Il fatto che a 15 cm i magneti fanno oscillare il pendolo ce lo aveva fatto vedere anche nell'altro filmato, il problema è che il movimento viene aiutato.
Il fatto che a 15 cm i magneti fanno oscillare il pendolo ce lo aveva fatto vedere anche nell'altro filmato, il problema è che il movimento viene aiutato.
In parole povere significa che se la tua macchina funzionasse non violerebbe la seconda legge della termodinamica,ma che ne descriverebbe semplicemente l'errore.
Ecco questa è una buona notizia.
Alla faccia di tutti i disfattisti.
Ma quest'area del forum esiste (se ho ben capito) per cercare al di fuori degli schemi classici,inciampare qui non fa male a nessuno,che vogliono i disfattisti?
Lascia stare è una storia vecchia.
Tornando al tema volevo proporre quasto disegno con una vaga idea, di non ancora studiato sistema.
Sistemando magneti ai confini o sui denti di ingranaggi, costruire un sistema istabile di magnetismo.
Cosa ne pansate?
da provare gianchi,se hai tempo guardati anche i disegni dei meccanismi di scappamento degli orologi ,ti puo'servire,in particolare quello tra bilancere ed ancora.
Si avevo pensato al movimento degli orologi anche a sistemi + complessi ma mi manca il tempo di studiarli e di realizzarli, non vedo l'ora di andare in pensione (se mi mandano e se ci arrivo, visto lo stress che si vive)
Buona esperienza a tutti. A me - come dovrebbe sapersi - è bastato comporre un po' di interazioni e sentire con le mani che i magneti hanno le loro caratteristiche scientifiche. Tuttavia sembra che mi manchino proprio queste prove da "noviziato" che sono davvero interessantissime e potrebbero fornire nuove idee... Purtroppo devo dire che siete ancora lontani dalla realizzazione di macchine che girano! Perché la prima cosa che viene in mente dopo la prima fase intuitiva è di cercare a più non posso questa "particolare configurazione" che rimane un mistero (oppure davvero: non c'è).
Se esiste il "campo magnetico favorevole al moto", risultante da uno schema di posizionamento di singoli magneti permanenti che in modalità intuitiva è quasi impossibile da trovare, occorre ideare qualche disposizione di magneti che usufruiscono di un congegno che li gestisce per questo e solo questo scopo.
Io congetturo poi che per ogni tipo di magnete ci sia una modalità di composizione per il moto. Questa dev'essere la vostra ricerca appena finiti questi primi esperimenti. Io stesso sono alle prese con un laboratorio da tavolo (circa 60 per 40 cm) sul quale: "non cè niente, ma ci sarà tutto". Ci sarà un sistema di verifica (del moto) lineare.
Ci sarà in mezzo il famosissimo rotore e piatto: sfida estrema... Ci sarà in un angolo un gioiellino tutto da assemblare a n livelli (da tre in poi) per studiare le modalità di sfasamento. Una tecnica che consiglio è quella di imbrigliare i magneti in tubi di plastica trasparente: modello "cartuccera" oppure come meglio si crede... Appena posso allego un po' di immagini. La cosa pazzesca della mia ricerca è che dopo avere manipolato a ritmo incalzante" ora mi sto concentrando sulle "idee più giuste possibili". Ed è tutto un pensare continuo. Ogni tanto effettivamente "vedo" delle soluzioni, ma durante il giorno realizzo niente! Deve essere una fase particolare, molto da scienziato (sprovveduto?) che pensa e ripensa sino a cogliere lo schema di conquista: pensa bene prima di fare... Dunque, per trovare il "campo armonico" - se esiste - occorre secondo la mia "visione profetica" un SISTEMA A SOFFIETTO sul quale ci sono i magneti statori, e sopra o in mezzo il sistema magnetico corrispondente che rivela il campo armonico, se questo esiste davvero... Sembra anche buffo che non ci siano video o descrizioni scientifiche di quanto sto dicendo, e non è tutto: Io, da qualche giorno ho concepito - forse - l'idea di macchina da perseguire in questa sede (energeticambiente.it) per conquistare sia il "moto" che la "coppia" (torsione sufficiente a fare del motore un generatore di energia).
[come mai ne sono sicuro]
credo (ma senza religione: "io credo nel fare ricerca") che sia per una idea molto semplice, che non ha molta diffusione su YouTube e nemmeno - oserei dire - nella documentazione dei precursori. Dovete avere fiducia di quello che dico, non sto scherzando. Questa "visione" la devo solo provare personalmente, comunque ora ve la comunico a parole, così possiamo condividere ed anche se potete darmi delle informazioni per "moderarmi": Consiste di un anello, largo, come un cerchione di automobile da rally. Dentro (e non fuori) i magneti statori messi a V. in mezzo a questo "magical ring" il sistema rotore corrispondente, molto più snello... al centro la barra di metallo giusto capace poi di trasmettere l'energia meccanica in surplus
(se girasse poi in potenza ma a pochi rpm) rpm = rotazioni per minuto. Questa macchina è semplice; potrebbe essere costruita con poca spesa; potrebbe tentare di diventare un PMG (Permanent Magnetic Generator) se, e solo se, questa sfuggevole, misteriosa, "composizione di campo magnetico permanente che favorisce il moto" ESISTE realmente. Provate a schizzare su carta questa visione...
Intanto io cerco di assemblare questo medium-lab che rimane da corredare di "attrezzistica per conoscere di più..." A presto.
Ultima modifica di Konqueros; 17-01-2010 a 23:28
Konqueros capisci che così facendo rompi le scatole, scrivi divinamente è un piacere leggerti, ma un pò di fatti nò?
Io qualche disegno e video l'ho postato almeno per il contraddittorio, anche se sinceramente ne ho visto poco.
Sto osservando da due ore la tua discussione. Devo riflettere per molto tempo prima di realizzare. Ma io andrò a conquistare... Tornerò qui con delle novità e le immagini che desiderate. Sicuramente poi proverò quanto dite, sia qui che nelle altre discussioni. Il tema poi mi sembra UNICO: sperimentare le interazioni tra magneti permanenti e trovare poi una macchina da fare evolvere... Bellissimo. Ah, mi sono soffermato sulla prima pagina. Ce ne sono altre... Non capirò mai perché andate a cercare configurazioni complesse: la soluzione è per forza: semplice, circa come ho appena detto. Però devo dire che è molto interessante questa ricerca - tua - personalissima e piena di varietà. Abbi fede e pazienza: io ti farò vedere cose straordinarie (grazie anche a tutti i vostri contributi) ma come si può immaginare sarò prolisso...
Ora ho finito di osservare attentamente la tua discussione.
Mi sembra di capire che ricerchi la libera sperimentazione,
quasi fosse una forma d'arte?
Oppure hai un'insaziabile sete di conoscenza che prevede l'uso dei magneti come forza primaria adattabile a qualsiasi schema?
Dato che hai un bel laboratorio, ecco cosa ho da dire.
Sarebbe troppo complesso
ibridare tali esperienze con le "forze termodinamiche"
ed anche la semplice forza di gravità delle ruote pone troppe variabili, per cui le leggi scientifiche diventano vere e proprie "camicie di forza" (impediscono il gioco con le interazioni magnetiche).
Insomma: "ti romperanno le scatole e non ce la farai".
Queste "geometrie complesse" potrebbero essere conquistate solo dopo avere chiarito quello che ho detto: tramite prove semplici e catalogazione di tipi di magneti. Io non vedo l'ora di usare questi magneti a disco e quelli a barretta (assiali) ma per ora mi interesso di quelli radiali. Da questi devo conoscere TUTTO solo usando LORO, in un'ambiente "privo di contaminazione".
Solo cartone, acciaio inox, ottone puro, plastica, alluminio, gomma, e appositi accessori, generalme te ideati da me per aumentare il grado di libertà del laboratorio di studio...
Comunque, per studiare queste macchine complesse consiglio di:
1) mettere via temporaneamente i magneti
(sono pure masse pesanti...)
2) prendere di mira il "sistema di macchina" che si ha sotto studio;
3) riuscire a fare il "massimo che si può" -
sui soliti disturbi dati dalle solite leggi scientifiche inesorabili;
4) e quindi applicare il sistema magnetico
che si è pensato per primo ma che si assembla per ultimo.
Ad esempio: prima si costruisce una "macchina a gravità" più funzionante possibile; poi i magneti che occorrono ad aiutare a muoverla; vedere se ad esempio le aggiunte peggiorano invece di migliorare, infine la fase di "ottimizzazione" che non è mai prevedibile. Allora e solo allora potrai fare quello che vorrai e conquistare ciò che potrai: più il sistema è complesso e più è difficile da gestire. Ma l'ingegnosità degli esseri umani è a volte più tenace delle leggi vigenti. Comunque sia: a tuo rischio.
Konqueros, the conqueror.
Allora, mi aiutate a ideare il sistema a soffietto?
Ultima modifica di Konqueros; 18-01-2010 a 01:04 Motivo: solita riformattazione ed integrazione di comunicazione
[IF]Tutti gli uomini sono mortali
[AND]Socrate è un uomo
[THEN]Socrate è mortale;
[IF]Tutte le macchine che funzionano rispettano la seconda legge della termodinamica
[AND]Questa macchina funziona
[THEN]Questa macchina rispetta la seconda legge della termodinamica.
Come anche si dice, la verifica.
ramen
a
ci vorra' tempo per questo,la complessita'sta' nell'applicare il calcolo dell'errore,"La fuga" per cosi' dire di energia della risposta delle particelle di energia magnetica distanti tra loro,trattandole come onde di frequenza radio.
si potrebbe provare a lavorare con i magneti in questi punti.vedi allegato.
Premessa.
Circa 10 15 anni fa ho costruito una calamita con questo criterio, Ho preso un motore quello del girarrosto, all’albero ho applicato una barra con in fondo una calamita, vedi disegno, poi ho costruito un canale circolare con un cartone largo e profondo circa 1 cm ed applicato su di un cerchio di cartone, ho fissato il motore con il suo braccio sotto, in modo tale da non farlo toccare al cartone. Ho preso delle calamite quelle dei motori di tergicristallo ventole per auto, sull’incudine con il martello le ho sbriciolate e fatta una polvere magnetica.
A questo punto, mentre il motore girava “ 20 25 rpm” ho iniziato a versare polvere nel canale, in principio se la trascinava in rotazione poi aumentando la quantità la polvere incominciava ad inclinarsi verso il senso di rotazione, ho preso dell’attak e sempre mentre girava ho incominciato a bloccarla, fino a costruire una calamita del diametro di circa 25 cm , gli esperimenti fatti poi non hanno portato a niente.
Però mi chiedo, che disposizione avranno avuto le linee di forza in quella calamita?
Quelle tipo altoparlante come le costruiscono? Come sono disposte le linee?
Direte che ne propongo cento e non ne realizzo una, peggio di konqueros.
Stavo pensando all’altalena (pendolo), noi per farla funzionare spostiamo il peso indietro modificando il baricentro, non so se i disegni rendono l’idea, ma questo sistema mi ha fatto ragionare su come trovare un metodo per farlo funzionare autonomamente, (non ci sono ancora riuscito), nella posizione dis 5 bisogna trovare un sistema per riportarlo in linea con l’asse (altra gravità o magnetismo) il dis 6 un abbozzo potrebbe spiegare le mie intenzioni.
Se il peso è molto vicino al fulcro forse influisce poco sul baricentro e magari con l’aiuto di un magnete nalla posizione giusta è meglio, devo ragionarci sopra.
gianchi, io ti sostengo, anche se devo dare ragione a tutti gli altri partecipanti alla tua discussione; io - se devo proprio "credere" - "credo in te"; credo che tu o altri come te riuscirete a fare quello che volete e a elevare di rango questi magneti permanenti;
ma... quello che vedo dai tuoi contributi è solo una grande passione per esplorare quasi tutte le "geometrie di macchina" che non possono facilmente generare energia!
Sono troppo complesse!
Non è meglio usare le "solite ruote" e quindi cercare di configurare (collocare, porre in gioco) meglio questi magneti permanenti finché si raggiunge una potenza di utilizzo per generare energia?
Anche ciò è difficilissimo, come sappiamo bene...
Ma cerca di capire che se domani mattina andassi a comperare - ad esempio - una serie di scolapaste in acciaio inox e quindi inizierei a pensare di fare un motore perpetuo a geometria particolare, dovrei essere un inventore geniale, oppure mi prenderei tutta una serie di problemi in più generalmente insuperabili (per non parlare di pasticci di assemblaggio...).
Vorrei che tu capissi anche che il "lavoro" da valutare non è solo quanto ci si impegna in queste ricerche, quanto si produce, ma è cosa si prende di mira, quale macchina, dal grosso paiolo di opportunità che abbiamo. E quindi fare evolvere tale prototipo...
Lo sai cosa mi succede tutti i giorni?
Vedo geometrie di macchina dappertutto: pendoli, altalene; schemi geometrici ed anche vere e proprie macchine pronte... da spremiagrumi, pentole, coperchi, palloni da calcio, e tappi di sughero (questi tappi, infilzati in modo da formare uno sbilanciamento di questa massa a tronco di cono che favorisce l'andare a rotare se ci metto sopra o dentro i magneti rotori...
Dai, che cavolo è questa "dinamica di ricerca",
quando c'è da fare studio serio e proficuo
di composizione per l'interazione magnetica:
"C'è da FORMARE una squadra di giocatori NOTEVOLE, non di inventare cento giochi del calcio e mille squadre..."
Sei stato tu a coinvolgermi, mandandomi la e-mail; io ti mando documentazione scritta, solo scritta...
Perché questa per ora basta, per la tecnica per conquistare...
...e tu mi dici che ti rompo le scatole!
Io le cose importanti te le ho dette e per ora non voglio fare di più.
Io cotinuerò a stimare la tua ricerca e ti faccio veramente i migliori auguri di costruire macchine magnetiche sempre più "esotiche".
Ci sono anche le bacchette di acciaio per saldatura, certi portalampade di vetro robusto; tubi di plastica trasparente e corrifilo di plastica; barre filettate..continue in ottone..puro,
contenitori per caramenlle di plastica o vetro a vari diametri,
eccetera eccetera...
Tu vuoi così ed è giusto che sia il tuo credo a condurti in opera...
Una cosa konqueros l'ha detta giusta, Gianchi: stai girovagando alla ricerca della macchina che 'aggirerebbe' le leggi di conservazione dell'energia, ma lo fai senza alcuna direzione. Un modello che avevi presentato a suo tempo sembra già essere scomparso in favore di lo sa dio che razza di ipotesi. In questi casi, 'proporre cento' come dici tu, certamente indica una certa vivacità di fantasia, ma sottolinea anche l'impossibilità di giungere al tuo obiettivo, o avresti non dico un modello funzionante ma una precisa teoria da applicare ad un preciso aspetto delle tue sperimentazioni.
Chissà quando te ne accorgerai per davvero.
E la pazzia e la genialita' non hanno ne metodo ne confini certi.Forse Provando e riprovando ...chi cerca ai confini e' ai confini anche nella metodologia.La solitudine in questi casi e' la peggior nemica.Quindi studieremo durante le ore di ricreazione,copieremo i compiti prima di entrare in aula,senza pensare che l'amore non esiste ma che e' solo una tempesta ormonale,ma per Lei sognamo quei castelli avvolti nella nebbia,perche' ci piace cosi'.Prima o poi finiremo di sbattere la TESLA,ma ne vale la pena.
Stò girovagando alla ricerca della macchina che 'aggirerebbe' le leggi di conservazione dell'energia.
Proseguendo con il ragionamento del pendolo vedi dis , se applichiamo simmetricamente un altro braccetto con il suo peso, ricostruiamo lo stesso meccanismo anche per il ritorno.
Al ritorno del pendolo i braccetti per inerzia devono, A aprirsi e B con l’aiuto del peso in alto chiudersi.
Riproducendo in un qualche modo il movimento che usiamo sull’altalena.
X Konqueros, Intendevo che fai poemi troppo lunghi.
e l'attrito? Questo 'pendolo magnetico ramificato' ha così tante parte mobili per un meccanismo meccanico semplice da disperdere ben più in fretta l'energia di quanto non faccia un comunissimo pendolo da orologio.
Il nome che gli hai trovato mi piace.
Per adesso il magnetismo ancora non cè, sono in fase di studio.
Per quanto riguarda l'attrito non mi sembra un grosso problema, se non riuscisse a vincerlo, Io che ce stò a fa?
gianchi, per come quelle parti mobili sono disegnate, 'un si scappa: quell'affare perde energia nell'attrito, e il solo modo per compensarla è aggiungerne ai magneti, e a questo punto tanti saluti alla tua idea originale.
Riguarda meglio il disegno, in fin dei conti cè un cuscinetto in alto e due per i bracci, che in pratica cadono da soli di quà e di là, che attrito possono mai avere, se mi dici dello sbattimento che avranno a fine corsa e del suo effetto.
la presenza dei cuscinetti ha il solo valore di smorzare in parte l'attrito, ma NON lo elimina. Hai sempre una dispersione cumulativa di energia cinetica sotto forma di calore, quindi non hai alcun aggiramento delle leggi della conservazione dell'energia
Capisco cosa intendi, anche l'attrito dell'aria.
Io alla fine dovrò darti ragione, ma il bello di questo mio ragionare, è cercare della logica in un sistema, la logica in questo sistema è, sto cercando di imitare il moto dell'altalena, mi avvicino?
Da quì, poi il "sogno + grande".
Certo che apportando energia e tutto facile, Ho realizzato con l'aiuto del sole un inseguitore solare senza motori, precisissimo. Apro e chiudo una tenda da balcone, senza motori. Un motore che usa l'acqua calda dei pannelli solari.
Ma usare energia è relativamente semplice.