Non avrei detto che fosse così difficile digerire un concetto così evidente... moto perpetuo e basta.
Non avrei detto che fosse così difficile digerire un concetto così evidente... moto perpetuo e basta.
Tutto dipende da cosa stanno a significare i ":".petrolio : benzina = acqua : idrogeno (nel nostro caso)
No. E' moto perpetuo perchè dalla combustione dell'acqua cosa ricavi? Ancora ACQUA.non riesco a capire perchè tiri in ballo l' acqua e risolvi il tutto dicendo che l' acqua non è un combustibile. Allora secondo te il problema risiede nel fatto che siccome è sfruttata l' acqua o per meglio dire l' idrogeno, (che non è cara come il petrolio) questo è moto perpetuo perchè di acqua ce ne tanta?
Dalla combustione della benzina cosa ricavi? CO2, Ossidi di azoto, di piombo, di zolfo e qualche altra schifezza.
Se usi una fonte di energia esterna per elettrolizzare l'acqua non ci sono problemi. Puoi usare anche energia nucleare. Naturalmente l'energia spesa per elettrolizzare l'acqua è al più quella restituita dalla combustione dell'acqua, che diventa un semplice vettore, come fosse una batteria. In realtà, se passi per procedimenti di natura termodinamica e poi produci elettricità, il processo è fortemente svantaggioso. Può comunque tornare utile.bene, allora cambiamo le carte in tavola, al posto dell' elettrolisi come procedimento di estrazione dell'idrogeno useremo una più banale gassificazione a partire da carbone fossile, sempre sfruttando l' energia elettrica prodotta dal nostro macchinario. adesso le cose vanno meglio visto che si parte comunque da combustibile fossile? come il petrolio?
Detta così qualunque macchina si autoalimenta. Chissà cosa vuol dire "mantenimento"...questa è una macchina che si autoalimenta (qualora riesca ad andare in mantenimento) , consumando prodotti esistenti in natura.
Non ho capito dove vuoi andare a parare: nella tua macchina
1. Immetto carbone
2. Lo brucio per produrre elettricità (rendimento 30-40% al max)
3. Dall'elettricità produco idrogeno (rendimento elettrolisi 70%).
4. Brucio idrogeno...
Ti sembra una cosa sensata in generale? In generale fare tutto questo ha senso solo se esiste una dislocazione differente delle varie fasi.
Può farlo parzialmente, per recuperare del combustibile o del calore altrimenti non sfruttabile.ma cosa ancor più difficile (non vorrei sbagliarmi) è ottenere una macchina che accetti in entrata (alimentazione) ciò che manda "fuori" (uscita, fine ciclo) e che contemporaneamente produca energia che risulti prelevabile e sfruttabile.
Per esempio: centrali a ciclo rigenerativo totale: ci sono due turbine, una funziona a gas, l'altra a vapore. Il vapore della seconda è ottenuto con il calore di scarto della prima.
Altro esempio: spillamenti rigenerativi: si usa una parte del vapore saturo prodotto dopo il riscaldamento e lo si riimmette nella caldaia. Il vapore viene prelevato da step differenti nella fase di espansione in turbina, per poter contribuire in modo più ottimale (= reversibile) al riscaldamento dell'acqua.
No, in quel caso si parlerebbe proprio di moto perpetuo. Di prima specie.nemmeno qualora la turbina riuscisse a produrre più energia elettrica di quella che usa per innescare l' elettrolisi e quindi funzionare ininterrottaente fino ad esaurimento acqua si potrebbe paralare di moto perpetuo.![]()
Io rimango della mia idea e non digerisco il concetto..
Rispetto quello che dite, ma non devo per forza condividerlo
Allora qualora si trovasse un metodo più economico in termini di dispendio energetico per scindere la molecola d' acqua e ricavarne idrogeno il moto perpetuo non sarebbe più un miraggio...?
quando dico metodo più economico dico comparandolo al consumo della turbina, mi spiego, se l' elettrolisi (o qualsiasi altra metodologia) costasse meno o equivalentemente a ciò che la turbina riesce a produrre in valore energetico con l' idrogeno che riesce a prodursi si avrebbe moto perpetuo?
si potrebbe cercare per il momentofino a quando non si troverà un nuovo metodo a discapito dell' elettrolisi, di ottimizzare questo sistema... per recuperare l' acqua (che uscirà sottoforma di vapore) si dovrà installare un' apposito sistema e magari si potrebbe convogliare il vapore verso una turbina a vapore per generare ulteriore lavoro. Poi il vapore verrà condensato e pronto per essere scisso in idrogeno, che potrebbe essere stoccato in serbatoi in pressione e uscire in un impianto e smuovere un' ulteriore turbina
per poi passare alla combustione nella turbina centrale... questo sarebbe figoso
bo buttata là siamo cmq nella sezione ai confini...
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Che si tratti di acqua o altro, non importa... quel che importa è l'energia: se l'energia generata dalla macchina è superiore all'energia che essa consuma per produrre il suo combustibile, è ovvio che non è più moto perpetuo.Allora qualora si trovasse un metodo più economico in termini di dispendio energetico per scindere la molecola d' acqua e ricavarne idrogeno il moto perpetuo non sarebbe più un miraggio...?
Il problema è che fino ad oggi, si è sempre verificato che l'energia è uguale (nel migliore dei casi), e cioè la reazione è reversibile. Meno i rendimenti.