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  1. #1
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    Exclamation Riscaldatore cop>17-rosemary ainslie

    Salve a tutti,

    Questa discussione è dedicata al riscaldatore di Rosemary Ainslie che manifesterebbe un COP>17 in particolar modo a coloro che vorranno replicare il circuito ed implementarne altri basati sullo stesso principio.

    La scoperta è apparsa sulla rivista "Quantum": http://www.free-energy.ws/pdf/quantum_october_2002.pdf.

    La notizia appare nello stesso periodo sul quotidiano "Pretoria News": http://www.free-energy.ws/pdf/pretoria_news_2002.pdf.

    Raccomando di leggere tutti i documenti (in inglese) presenti sul sito: Free Energy | Rosemary Ainslie


    A presto

  2. #2
    Seguace
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    Predefinito

    Replicato e verificato qualche settimana fa, ma non credo che questo sia il forum adatto per parlarne.

  3. #3
    Novizio/a
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    Predefinito

    cosi' lo hai gia' replicato?
    scusa mi potresti dire perche il forum non sarebbe il posto adatto per parlarne?
    mi fido della tua lunga militanza sul forum, ma avrei piacere ANCHE di saperne qualcosa in piu', (se proprio anche per MP)
    dato che si presentano con un COP >17.

    rosmary con qualche dado, e la pappa e' cotta!!? forse

  4. #4
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  5. #5
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    Arrow Di CHI ( e cosa) ABBIAMO BISOGNO

    Questa discussione è dedicata a coloro che vogliono cimentarsi nella realizzazione ed alla VERIFICA dei dati ottenuti con i circuiti della Ainslie.
    Coloro che dichiarano di aver ottenuto risultati vicini a quelli pubblicati dalla ricercatrice sono ovviamente i benvenuti ma DEVONO acclamare il fatto almeno specificando:

    1) quale circuito è usato per le prove e quali componenti sono stati impiegati

    2) metodo e strumento usato per la rilevazione dell' eventuale eccesso di energia e per la rilevazione dell' energia fornita al circuito

    3) strumentazione usata per le misure (in particolare ed in riferimento al punto 2)

    4) percentuale di errore complessiva nella determinazione del COP

    5) breve relazione sulle prove

    Ovviamente foto e video sono ben accettati.

    Tutto questo renderà l' esperienza REPLICABILE da chiunque.
    Sarà possibile CONFRONTARE i dati

    Chi dichiara senza fornire i dati sopra menzionati si può chiamare anche Albert Einstein e le sue rimarranno solo inutili parole. Se ci sono problemi a rendere pubblici i dati (cosa comprensibile) può mandarci dei MP e sarà garantita la massima discrezione.

    La mia intenzione e quella di altri amici del forum è quella di creare un gruppo di persone che passino molto del loro prezioso tempo in laboratorio a tentare di riprodurre l' esperimento, fornendo dei dati alla comunità adottando un criterio scientifico.

    Per coloro che hanno intenzione di RIPRODURRE e VERIFICARE il fenomeno citato dalla Ainslie mi permetto di proporre un circuito di Peter Lindemann per lo studio del fenomeno in questione. ( Non è detto che sia il miglior circuito: è solo uno fra tanti).

    Grazie a tutti
    Immagini Allegate

  6. #6
    Novizio/a
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    Predefinito Transitori nella commutazione del MOSFET

    @michylee

    grazie per il tuo contributo.

    Avevo visto il video nei giorni scorsi e la cosa che giustamente hanno notato anche i ragazzi è la presenza di un certo tipo di transitorio all' atto della commutazione sul Mosfet cioè la classica oscillazione smorzata. Il circuito in esame sicuramente deve essere ottimizzato (tuned) sotto il profilo della commutazione.

    A presto
    Immagini Allegate

  7. #7
    Wattos
    Ospite

    Predefinito

    Ciao, non vorrei fare il "guastafeste", però ci sono dei cocetti di fondo che sembra non siano chiari, trascuriamo MOS e circuiteria elettronica varia, vediamola dal lato puramente "elettrico" che per per far lampeggiare c'è sempre tempo, la bobina è 1 componente reattivo che presenta perdite nel ferro e negli avvolgimenti, permette solo di accumulare per brevissimo tempo dell'energia cioè io do energia a questo dispositivo, esempio 100w per 1 frazione di secondo ragioniamo in Joule io do 100J trascuriamo il tempo e la reattanza della bobina, 2J se ne vanno nel ferro come perdite persi e non li recuperi +, altri 3j se ne vanno nei cavi, a meno che non riesci a recuperare il calore nei cavi (la vedo molto dura) se interrompi quindi l'alimentazione, ti ritornano questi famosi 95J ----> prima erano 100J ora 95J, vabbè andiamo avanti, una volta quindi interrotta l'alimentazione ci troviamo 95J di polarità opposta sulla bobina magari con tensione superiore o inferiore ma non ci interessa sono sempre 95J.
    Ora volete usare questo accumulo per fare cosa? ributtarlo su 1 resistenza? facciamo finta che il circuito non abbia altre perdite nei collegamenti, supponiamo che abbiate i superconduttori in casa e abbiate 1 clima naturare di 90Kelvin, quindi 0 perdite questi 95J elettrici si trasformano in 95J termici, noto che spesso usate batterie....le batterie hanno 1 rendimento di circa 70-80% cioè io carico 100 ottengo dopo 70, i 30 ciau ciau...
    se moltiplico i vari rendimenti 0,8 batteria x 0.95 induttore x 1 resistenza ottengo 0,76 cioè da 100J che ho dato, scaldo con il mio boiler solo 76J, a me non sembra tutto sto cop di 17, ovviamente tralascio i rendimenti dei diodi mos circuito oscillatore... se no qua ariviamo al 50% secondo me... ancora non vedo aumento ma solo perdite magari mi sbaglio io eh però sarei veramente contento se qualcuno mi dicesse che sto sbagliando io

  8. #8
    Seguace
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    Là, dalle parti di Sirio
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    ... dunque ... naturalmente quoto quanto detto sopra da Wattos, solo una precisazione sulla bobina. Leggendo il testo relativo all'esperimento originale, vi è detto che la resistenza viene avvolta su un supporto cilindrico apposta per esibire una larga componente induttiva, almeno così mi sembra di aver capito.

  9. #9
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    @wattos
    se hai dei dati sul circuito di Ainslie pubblicali che confermino o meno l' esperienza. La discussione è su questo

    @Elektron
    anch' io ho capito come te ma può non essere l' unico nucleo usato

  10. #10
    Wattos
    Ospite

    Predefinito

    ti dico solo 1 cosa gli interruttori e diodi hanno delle perdite, come la bobina, da qua si vede che non hai letto il messaggio che ho scritto prima (o hai letto solo quello che ti interessa)
    Purtroppo queste sono regole che valgono sempre, e non solo su quel circuito elettronico

    Se vuoi dei dati prendi 1voltmetro e misura le perdite ai capi dei diodi e interrutori

  11. #11
    Novizio/a
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    Predefinito Dove sono i debunkers?

    Ringrazio l' amico Wattos per le "dritte" anche se anch' io ho la mia esperienza... evidentemente tu, wattos non hai neanche letto i documenti che ho postato altrimenti penso che avresti affrontato la discussione in altra maniera (non te la prendere a male).
    Almeno, spezzo una lancia a tuo favore, non hai dichiarato di averlo provato e verificato senza dire se la prova era riuscita o meno e senza fornire alcun dato in appoggio come l' amico che ti ha mandato.
    Certo che le cose vanno come tu hai detto a livello di energie che "girano" nel circuito (o almeno così è per me da 25 anni a questa parte).
    La signora afferma un ' altra cosa?
    Bene, debunkers datevi da fare perchè per ora non state facendo bella figura...e poi.. davanti a un circuito così semplice.......

  12. #12
    Novizio/a
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    22

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da wonderful2 Visualizza il messaggio
    Bene, debunkers datevi da fare perchè per ora non state facendo bella figura...e poi.. davanti a un circuito così semplice.......
    senti, ma se è così facile, perchè non dai il buon esempio e inizi tu?
    suvvia è così semplice... e suvvia però. nel senso che arrivi, pretendi, e nessuno può dirti la propria opinione?
    ma per carità...
    di solito si arriva con un'idea, poi un po' di pratica, come per i ragazzi che hanno realizzato il motore di Flynn.
    Niente pippe mentali, FATTI. si sono seduti, ci hanno sudato e l'hanno costruito per davvero. senza flame, senza accusare nessuno di "debunking", si discute di avvolgimenti, correnti e regimi di rotazione, non aria fritta.

    puff...


 

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