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Discussione: Energia Radiante

  1. #1
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    Per chi non lo avesse ancora, consiglio vivamente di scaricarselo da e-mule o simili.(THE FREE ENERGY SECRETS OF COLD ELECTRICITY DI )
    Finalmente e' un libro che spiega in modo chiaro e semplice i dispositivi radianti free-energy di Tesla e di Gray's ma non solo, forse dirada la nebbia sulle onde longitudinali tanto cercate.
    Devo dire che se avessi letto un paio di mesi,anzi,anni fa il libro,forse le prove fatte recentemente sulle bobine scalari sarebbe progredite (sempre se quel che dice Linderman and & sia reale e che noi possiamo svilluparle).
    Nel libro si spiega che affinche si possa scatenare l'effetto radiante (che poi puo' servire ad avere overunity) bisogna avere una scarica ad alta tensione (in corrente continua !) e,che questa,venga repentinamente bloccata ma senza fare in modo che ci possa esserci una controscarica nel verso opposto.
    Inoltre,afferma,che l'onda longitudinale che si viene a formare,e' perpendicolare alla scarica appena creata.Perfetto !!!Esistono poi altri 7 punti altrettanto importanti ma gia' questo potrebbere bastare almeno per ora.
    Quindi Tesla si invento e breveto' metodi (ellettrocalamiti potenti e flussi d'aria) per riuscire a bloccare la controscarica inversa che avrebbe altrimenti vanificato la crezione dell'onda longitudinale.Non penso che anche con la tecnica attuale sia semplice bloccare la controscarica,voi che ne dite?
    Il libro poi non ne parla ma,io ,assocerei lo stesso tipo di funzionamento con le bobine(e quindi hai test che ho eseguito per il Meg).
    Se tanto mi da tanto,potrei creare un'onda longitudinale trammite il brusco blocco di corrente circolante in una bobina.Il problema,in questo caso, e' la creazione del picco di Lenz ma anche questo potrebbe essere annulato se usassi delle bobine particolari (Smith,io le chiamavo AB) e un circuito adatto(in pratica basterebbe inserire un diodo).
    In questo modo il picco di Lenz (anche se creato),non riuscirebbe a manifestarsi (la controbobina lo cancelerebbe) e le condizioni di Tesla sarebbero rispettate.
    In effetti in entrambi i metodi si verrebe a creare un fortissimo impulso che,io,avevo rilevato e associato ad un particolre tipo di onda chiamata solitone.
    Durante i miei test su queste tipi di bobine,avevo notato comportamenti anomali ma mai avevo provato a lavorare in una maniera descritta come qui sopra.
    Quello che vorrei discutere e' se effettivamente anche per voi sembra esistere la possibilita' di creare le onde longitudinali in due maniere simili ma legate fra loro proprio come il classico campo e corrente elettrica (condensatore-bobina)
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 11/2/2006, 00:47

  2. #2
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    Caro sandro-meg,
    scusa ma sono molto a digiuno su questo argomento.

    CITAZIONE
    (in pratica basterebbe inserire un diodo).

    Da quel poco che capisco, il tempo di recovery del diodo potrebbe vanificare l'effetto, o mi sbaglio?

    Ciao
    Mario

  3. #3
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    nn bastano i diodi, neanche i rettificatori veloci, ci vogliono le valvole..

    PS..e' 1 mese che ho postato il titolo del libro, finalmente qualcuno lo legge..

    PS2..occhio al tempo dell'impulso che scossa sul serio a distanza.

    Edited by Ed.Gray - 11/2/2006, 15:01

  4. #4
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    CITAZIONE
    nn bastano i diodi, neanche i rettificatori veloci, ci vogliono le valvole..

    CITAZIONE
    Da quel poco che capisco, il tempo di recovery del diodo potrebbe vanificare l'effetto, o mi sbaglio?


    Essendo una materia 'nuova',nessuno puo dare per certe delle informazioni sicure,potreste avere entrambi ragione.
    Forse sbaglio,ma seguendo la mia i-logica deduzione, penso che bisogna creare un forte impulso e che esso non possa essere in grado di eseguire una contro-reazione (quindi sia che usiamo una scarica capacitiva oppure una 'induttiva', l'importante e' creare una specie di solitone )
    E' anche vero che usando un diodo e,quindi ,un componente passivo,esso avra' un certo periodo in cui la contro-reazione potra' manifestarsi.Possiamo sempre usare un componente attivo al posto del diodo usando un transistor,fet o valvola in modo che abbiamo un minore tempo di incertezza e quindi diminuire il tempo in cui la contro-reazione si possa manifestare.
    C'e' anche da dire che il tempo di recovery del diodo puo' essere molto piccolo e quindi non so fino a che punto il gioco vali la candela,ma sicuramente esiste la soluzione di cui sopra.
    Quello che non riesco invece a capire e' il perche' dovremo usare le valvole.....sono antiche e per lo scopo che a noi serve (switch ) sono sprecate.Forse mi sono perso qualcosa, Gray spiegami il tuo ragionamento....
    Ma la mia domanda rimane, secondo voi l'energia radiante sviluppata trammite arco voltaico (scarica capacitiva) e' associabile ad un blocco repentino di corrente circolante in una bobina ? Cioe' abbiamo un potenziale scalare (trammite la scarica capacitiva) e' un potenziale vettore (nel caso della bobina). Si potrebbe cioe' associare ai potenziali e non quindi ai campi(che creano le onde trasversali,quelle che abitualmente usiamo), la creazione delle onde longitudinali?
    D'altronde e' quello che gia' altri stanno asserendo,ma volevo un vostro commento e,magari ,critiche o osservazioni.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 11/2/2006, 15:44

  5. #5
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    Ciao a tutti,

    avevo già scaricato un pò di tempo fa questo libro e adesso l'ho guardato con molta più attenzione... non è l'unico che possiedo.

    Qualunque dispositivo che abbia trovato e che permette di catturare l'energia radiante utilizza dei picchi o scariche elettriche molto forti e in genere nel circuito sono sempre presenti delle valvole o qualche altro circuito per permettere la scarica.

    Io credo che le valvole vengano usate perchè al contrario dei componenti al silicio, permettono di bloccare totalmente la corrente inversa. Anche un transistor che si pone in alta impedenza ha comunque una corrente inversa misurabile (seppur dell'ordine dei micro ampere...), in una valvola invece è pari a zero.

    Propongo di approfondire l'argomento, se a voi stà bene... Ed.Gray, mi sembra tu sia il più ferrato su questo tema... Secondo te riusciamo a realizzare un prototipo funzionante di una macchina in grado di catturare l'energia radiante?

    Consiglio anche un'altro libro: Radiant energy power generation di NU ENERGY TECHNOLOGIES, di cui allego una pagina che descrive le valvole ioniche.



    Edited by dede00 - 11/2/2006, 17:18

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  6. #6
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    CITAZIONE

    Essendo una materia 'nuova',nessuno puo dare per certe delle informazioni sicure


    ..scienza nuova del 1800!!! smile.gifsmile.gif

    lo hai finito di leggere il libro?..quelli sono gli schemi di Edwin Gray!..sono informazioni + che sicure, direi certe, visto anche l'autore del libro..


    PS2..lo sto replicando io (lentamente xche' sono a piedi in q.ti giorni) e 2 mie conoscenze di cui 1 si e' preso la prima scossa radiante (e siamo a 2 che conosco)

    una valvola e' l'unico modo x fare funzionare q.to circuito.
    oppure un forte campo magnetico come usava Tesla, ma e' + difficile controllare i parametri.

    x il resto basta seguire lo schema del libro e lo schema del tubo che ho postato tempo addietro.

    e' una banalita' incredibile smile.gif

    PS..le valvole non sono antiche, io le odiavo fino a prima di iniziare a conoscerle..sono 100 volte meglio dello stato soldio!!

    ci sono valvole a 100KV, valvole da 40A, gli ampli a valvole sono infinitamente superiori allo stato solido smile.gif

    e poi sono anche bellissime!!..







    PS..

    user posted image


    STUPENDO IL VALVOLONE!!!..

    PS.nn e' il mio purtroppo e di chi ha preso la scossa radiante smile.gif

    Edited by Ed.Gray - 12/2/2006, 00:19

  7. #7
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    QUOTE (Ed.Gray @ 11/2/2006, 21:03)

    PS..le valvole non sono antiche, io le odiavo fino a prima di iniziare a conoscerle..sono 100 volte meglio dello stato soldio!!


    Sacrosanta verità!!!!
    Se poi qualcuno di voi avesse in cantina dei vecchi altoparlanti Philips (o Norelco) da 800ohm (non 8 proprio 800) da abbinare ad un ampli valvolare, rimarrà estasiato.

  8. #8
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    Ciao a tutti smile.gif
    CITAZIONE (dede00 @ 11/2/2006, 17:16)
    ...credo che le valvole vengano usate perchè al contrario dei componenti al silicio, permettono di bloccare totalmente la corrente inversa.

    Ciao Dede ritengo che le valvole vengano usate perchè più adatte a lavorare in un ambiente ad alta tensione e molto inclini a "resistere" ai maltrattamenti. Un semiconduttore invece "parte" in qualche millisecondo. Le valvole come tutti i componenti elettronici non sono perfetti ed una piccola corrente scorre sempre, non per niente è stato inventato il pentodo per limitare molto, ma non eliminare totalmente la corrente emessa dalle griglie che riscaldate dal catodo diventano una sorta di quest'ultimo.

    Salutoni
    Furio57 biggrin.gif

  9. #9
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    CITAZIONE
    scienza nuova del 1800!!!

    infatti ho messo 'nuova' in virgolette. cool.gif
    CITAZIONE
    PS..le valvole non sono antiche, io le odiavo fino a prima di iniziare a conoscerle..sono 100 volte meglio dello stato soldio!!
    ci sono valvole a 100KV, valvole da 40A, gli ampli a valvole sono infinitamente superiori allo stato solido
    e poi sono anche bellissime!!..


    Certo, ma bisogna sempre metterle nel contesto giusto...un amplificatore valvolare e' il migliore che si possa desiderare,ma usare una valvola per farla lavorere solamente come switch,e' di un assurdo bestiale.
    E quindi spiegami il perche' dell'uso della valvola,come giustamente ti ha risposto Furio (ciao !!! biggrin.gif ),anche la valvola e come tutti i componenti attuali di switching presenta delle correnti di fuga .Che valvola usi? Guardiamo i data sheet e poi facciamo un confronto con un fet .
    Polarizzare una valvola e' piu' complicato ed e' maggiormente dispendioso di energia rispetto l'uso di un fet che non ha bisogno di essere polarizzato.
    A me le valvole piacciono un casino,il suono della radio valvolare che ho a casa e' caldo e armonioso,ma facciamo un uso adatto ai componenti che oggi abbiamo e che una volta non esistevano.
    Quindi dimmi se segui Grays perche' lui parla di valvole oppure esiste un motivo valido o anche solo apparente.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 12/2/2006, 10:20

  10. #10
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    ..nn e' che devo convincervi, ho detto solo che x me qualuque fet, che sia MOS ecc.. nn so se ne esistano da 5KV tanto x i niziare, forse ci arrivi con gli IGBT ne ho visti a 2Kv, poi cmq sono fatti da transistor, nn e' che siano + prestnati di un diodo rettificatore veloce (che costa pure di -)..la valvole se nn la tiri al massimo (condizione necessaria x fare il lavoro che ha detto furio) fa molto bene il suo lavoro, ed e' molto + potente di 1 rettificatore veloce (che nn funziona x q.to)

    tra qualche giorno cmq arrivera' un altro prototipo a base di rettificatori veloci, cosi' ti potro' dire x certo.

    penso che con tutta la roba che hai x il meg tu abbia anche tu gia' tutto quello che ti serve x fare la prova con lo stato solido no?


    x ora siamo a q.to punto.

    CITAZIONE

    Quando ho tentato di misurare la tensione del condensatore di livellamento (mettendo 18*4 mega ohm in serie al multimetro bello) non ci sono riuscito nemmeno sostituendo multimetro: quando il multimetro si trova a meno di un metro e mezzo dal dispositivo va in tilt (va a fondo scala e continua a cambiare valori anche con i fili dei puntali scollegati dallo strumento).

    Ora la sensazione di fastidio  la si sente stando vicino (due metri).

    Il computer che è a 2 metri dallo spinterometro ha finito lo "scrin-saver" quando ho acceso l'apparato.
    In teoria non dovrebbe emettere disturbi in radio frequenza importanti: in serie all' anodo (subito sopra la valvola) c'è una resistenza da 100 ohm che toglie le auto oscillazioni, dal condensatore da 15kv allo spinterometro ci sono 12 resistenze da 680k ohm totali che eliminano i disturbi e la potenza che attraversa lo spinterometro è minima.

    Ora stavo calcolando la corrente circolante: la calcolatrice che uso di solito (una sharp el-250e, di quelle a pannellino solare con le funzionalità di base) si è "sballata".

    Aggiunge 2 zeri dopo ogli operazione prima della virgola.



    oggi dovrebbe tarare l'impulso e poi provare le griglie.


    heheh..gli effetti speciali!!..

    da quando in qua 1 scintilla fa tutto questo casino? smile.gifsmile.gif

    ripeto che nn e' mio purtroppo..ma arrivera' presto anche quello.

  11. #11
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    QUOTE (Ed.Gray @ 12/2/2006, 13:14)
    .....

    da quando in qua 1 scintilla fa tutto questo casino? smile.gifsmile.gif

    ripeto che nn e' mio purtroppo..ma arrivera' presto anche quello.

    Ciao...

    ancora oggi gli amplificatori lineari a RF delle emittenti broadcast (parlo di decine di kW) hanno come finali di potenza i tubi a vuoto, e non transistors ss....

    Il vero limite sono le tensioni, non le correnti....Ci sono limiti di capacità dielettrica che il silicio ha 'di suo', e non ci sono geometrie costruttive che tengano oltre certi limiti.

    Quindi se davvero si devono switchare diverse migliaia di volt , le valvole mi sembrano la scelta più idonea.

    P.s. NON entro del dettaglio, e probabilmente dirò una bambata, ma mi sembra di aver capito che volete generare una scarica elettrica e dovete 'bloccare' una controscarica.... Avete provato a pensare ad una commutazione che metta gli elettrodi 'in corto' allo stesso potenziale subito dopo che si è innescata la scintilla?

    Edited by ElettroRik - 12/2/2006, 15:49

  12. #12
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    Ok Grays,
    non e' che devi convicermi e' che non voglio ripetere qualcosa per poi accorgermi che non funziona e che quello che stavo facendo non e' logico.Penso che arrivato al mio punto (ne ho fatto di prove) voglio capire bene cosa fare e come farlo e quali componenti usare.
    Per il discorso delle valvole ho capito il tuo ragionamento: sono capaci di alte tensioni ,sono robuste, hanno potenze invidiabili.Il punto era che Grays usa 'solo' 3000V e quindi tensioni abbastanza abbordabili.....
    Ma come avete risolto il problema della controscarica ? E' quello il punto importante per avere l'effetto radiante.
    Se anche blocchiamo con la valvola la corrente nel momento della scarica,si formera' comunque un forte campo magnetico e,sopratutto, l'aria ionizzata abbassera' la tensione di innesco e quindi potra' avvenire una contro-scarica nel verso opposto.
    Nel caso invece della bobina,il blocco del picco di Lenz e' relativamente piu' semplice da gestire perche' possiamo lavorare con le bobine di Smith.
    Per quanto riguarda i fenomeni dai tuoi amici riscontrati,speriamo bene... biggrin.gif
    CITAZIONE
    P.s. NON entro del dettaglio, e probabilmente dirò una bambata, ma mi sembra di aver capito che volete generare una scarica elettrica e dovete 'bloccare' una controscarica.... Avete provato a pensare ad una commutazione che metta gli elettrodi 'in corto' allo stesso potenziale subito dopo che si è innescata la scintilla

    Buona idea... biggrin.gif devo ragionare un po su.......ragionato...... tongue.gif da evitare...ora guardo un film altrimenti mia moglie mi lincia e poi ti rispondo.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 12/2/2006, 18:48

  13. #13
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    Ciao a tutti smile.gif
    Mi ricordo diverso tempo fa di aver parlato con un tecnico che convertì i sistemi di regolazione dei treni da "tubi a vuoto" a SCR. Erano dei tubi a vuoto (valvole) raddrizzatori comandati funzionando da switch ad alta tensione. Probabilmente andrebbero bene per questi esperimenti.
    Bisogna "ravanare" nel surplus e tra le bancarelle di roba vecchia nelle fiere di elettronica. Forse esistono anche SCR ad altissima tensione.

    Salutoni
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  14. #14
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    Film finito e pace fatta in famiglia biggrin.gif

    CITAZIONE
    P.s. NON entro del dettaglio, e probabilmente dirò una bambata, ma mi sembra di aver capito che volete generare una scarica elettrica e dovete 'bloccare' una controscarica.... Avete provato a pensare ad una commutazione che metta gli elettrodi 'in corto' allo stesso potenziale subito dopo che si è innescata la scintilla
    Buona idea...  devo ragionare un po su.......ragionato......  da evitare...ora guardo un film altrimenti mia moglie mi lincia e poi ti rispondo.

    E' proprio quello che vogliamo evitare.Mettendo in corto i due terminali,il campo magnetico appena prodotto puo scaricarsi attraverso i due elettrodi vanificando l'effetto radiante.
    Inoltre c'e' un'ulteriore cosa da dire.Secondo il mio parere l'effetto radiante si crea solamente quando abbiamo tensioni,correnti e tempi (delta t di interuzione corrente) con certi valori caratteristici e,per forza di cose, estremi e di difficile creazione. Io sono dell'idea che lo studio dei solitoni potrebbe aiutarci a capire i valori da raggiungere per avere questo tipo di effetto radiante.
    Tutto questo per dirvi che se limitiamo la corrente dell'arco elettrico(quindi nessuna o minima corrente inversa tra i due elettrodi e risolvendo il problema di cui sopra),non creiamo nessun effetto radiante.

    CITAZIONE
    Mi ricordo diverso tempo fa di aver parlato con un tecnico che convertì i sistemi di regolazione dei treni da "tubi a vuoto" a SCR. Erano dei tubi a vuoto (valvole) raddrizzatori comandati funzionando da switch ad alta tensione. Probabilmente andrebbero bene per questi esperimenti.
    Bisogna "ravanare" nel surplus e tra le bancarelle di roba vecchia nelle fiere di elettronica. Forse esistono anche SCR ad altissima tensione.

    Che bello Furio, mi pare di essere ritornato anni fa quando speravo di realizare il MEG e ogni volta che fallivo cercavo una strada alternativa...e tu e gli altri eravamo sul forum a discutere che fare.... biggrin.gif biggrin.gif
    Per quanto riguarda l'utilizzo delle valvole,be si si potrebbe provare ma il mio problema e' sempre quello di bloccare non tanto la corrente di fuga o inversa della valvola ,quanto quella del campo elettromagnetico che si forma attorno all'arco elettrico.E' li che e' difficile lavorare,non sul metodo di interrompere la corrente nel circuito.Sono stato chiaro?
    Per questo sto cercando un confronto costruttivo per poter anche utilizzare la bobina (e quindi si ritorna al progetto originale del MEG) pur avendo in medesimo comportamento della scarica capacitiva(se ci pensate sarebbe la stessa cosa)
    In fondo in tutti i test finori eseguiti cercavamo proprio il picco di Lenz perche' cosi' voleva Bearden....solo che non specificava che bisognava soffocarlo....o meglio trovare dei valori di frequenze per massimizzarlo per poi annullarlo attivando la bobina di Smith.Se ti ricordi bene quest'estate avevo trovato comportamenti anomali utilizzando quelle bobine,ma non sono riuscito a capire il perche' e come massimizzare il tutto.Forse ora c'e' una strada...

    Ciao




  15. #15
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    Forse esiste un'altra via oltre a quella indicata nel post precedente per attivare l'impulso solitonico ed e' molto piu' semplice.(sto parlando non della scarica capacitiva ma usando la bobina).
    Leggendo la teoria del solitone potrebbe anche bastare anche avere un solo impulso energetico abbastanza rilevante.
    Nel metodo precedente annulliamo con violenza il campo magnetico creato nella bobina di Smith, ma basterebbe,forse,aumentare l'energia immagazzinata nella bobina per poi interrompere la corrente circolante bruscamente come al solito.(a quel punto quel Ba.....do di Bearden avrebbe nuovamente detto la verita'....e il suo brevetto sarebbe preciso sick.gif )
    Per aumentare l'energia immagazzinata nella bobina si potrebbe avvolgerla nel metodo bifilare induttivo quello brevettato(N. 512.340) guarda caso da Tesla.In questa maniera l'energia immagazinata e' enormemente piu' grande (Tesla parla di 250000 volte ) rispetto all'avvolgimento classico e forse basterebbe per creare il solitone.Il motivo che questo avvolgimento riesce ad immagazzinare piu' energia e' dovuta al fatto che si forma una capacita' molto maggiore tra spira e spira.
    In questo caso il circuito si semplifica notevolmente......
    Gray, ho letto che i tuoi amici hanno bloccata la corrente di scarica capacitiva trammite delle resistenze da 680K ohm.Cosi' facendomolto probabilmente la controscarica non si attiva (campo magentico minimo) ma e' da capire se l'impulso rimane abbastanza energetico per poter creare l'effetto radiante.
    Gli effetti che hanno ottenuto sono notevoli..... ohmy.gif
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 13/2/2006, 14:35

  16. #16
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    Ciao Deltahf,che piacere riesentirti !!! smile.gif Salutami Teslacoil che e' da un pezzo che non lo leggo piu' !
    CITAZIONE
    Ora ho messo delle resistenze da 18 mega ohm: la tensione di lavoro è aumentata (il condensatore di tank livella molto meglio! non ha quasi assorbimento di corrente!), però gli effetti sono diminuiti.
    Credo che sia necessario aumentare anche la correte.

    E' proprio quello che immaginavo....il problema e' l'impulso energetico e la distanza dell'elettrodo.La soluzione sta tutta nel solitone,proviamo a discuterne e vedere se risolviamo i problemi.
    Per creare il solitone (o effetto radiante che io reputo la medesima cosa arrivato a questo punto) , devi ri-aumentare la corrente altrimenti l'energia del'arco sara' troppo bassa.Altro metodo e' avvicinare i due elettrodi,in questo modo l'energia sara' identica (o quasi) ma quello che cambiera' sara la densita' energetica che aumentera'
    In entrambi i metodi pero' dovrai stare attento che il campo magnetico creato dalla scossa non sia in grado di creare una contro-scossa quando toglierai la corrente.In quel momento,come saprai,l'aria essendo altamente ionizzata abbassa notevolmente la tensione d'innesco dell'arco e quindi il campo magnetico creato dalla ormai defunta scossa puo' bastere a ri-crearla.
    Prova anche a lavorare (con il circuito sempre acceso e la corrente non limitata) prima con i due elettrodi molto vicini e poi proggressivamente allontanali fino al punto in cui continua ad esserci l'arco elettrico .In questa maniera anche se il campo magnetico e' notevole,la scossa potrebbe non avvenire perche' la distanza e tale da consetirla sola quando la valvola e' in on.Forse e' una soluzione,devi trovare il giusto compromesso tra distanza,tensione d'innesco e corrente......senti ma di quel impulso che te ne fai? Usiamo un motore a magneti.... wink.gif Altrimenti in che modo vorresti avere overunity ? biggrin.gif
    Oggi ho ritirato fuori il MEG e ricomincio a lavorare secondo il modello che ormai mi appare chiaramente nella mia testa.........quel libro mi ha dato l'ultimo pezzetino del puzzle . rolleyes.gif
    Ciao e dimmi che ne pensi,qui si sono tutti eclissati e io intanto avvolgo....

    P.S.Che fai Deltahf,ti cancelli i post? ?? wacko.gif

    Edited by sandro-meg - 13/2/2006, 23:47

  17. #17
    MasterBlaster
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    sandromeg:

    vedo che dubiti sull'effetto radiante e ti sbatti tanto per capire se è possibile oppure no...guarda la discussione è presto risolta:

    non è possibile avventurarsi nel mondo della free energy e dell'antigravità senza conoscere la teoria dell'etere e tutto quello che vi gravita attorno!
    è proprio alla base di quella teoria che si capisce che il meg è una bella perdita di tempo ma soprattutto che è il metodo più complicato e meno efficente per la free energy!

  18. #18
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    Infatti tu master hai costruito un perfetto alimentatore ad effetto radiante. tongue.gif (e da anni che anche tu ti spulci i progetti..)
    Ma per favore....se fosse cosi' chiara la teoria dell'etere (e poi gia' che sai tutto dimmi a quale persona ti rifai per la tua teoria) ora le informazioni in rete dovrebbero essere chiare e riproducibili.Invece solo tanta confusione e concetti a volte contradittori tra loro e tante ipotesi.....se tu sei riuscito a trovare il bandolo della matessa,complimenti illuminaci anche noi in modo che la rivoluzione enrgetica possa esplodere.Non venirmi a dire che ci state provando e vi manca un nonulla per riuscirvi e ,che per ovvie ragioni di sicurezza,non puoi dirmi di piu' rolleyes.gif .... non ti crederei.
    La verita' e' che la teoria em attuale e' vera al 99,1% dei casi ma per fortuna esiste quel 0,1% che puo' far sviluppare quel tipo anomalo di onde.Chiamale onde scalari,onde longitudinali o SOLITONI. Gia' perche' se ti legessi i post che ho scritto fino ad ora i SOLITONI hanno proprio i comportamanti IDENTICI alle onde scalari o longitudinali di cui parla Tesla,Grays and &.
    Ti diro' di piu',sono d'accordo che potrebbero scatenere una overunity ma non sono loro stesse overunity...
    Ma perche' non volete discutere della possibilita' che il solitone e le onde scalari siano la medesima cosa? Dammi dei buoni motivi e io ti ascoltero.
    Ciao


  19. #19
    Ospite

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    mi allineo con master...

    ...ti conviene tornare al MEG magari un giorno capirai che Tom Bearden e' un TRUFFATORE e che il suo meg e' una perdita di tempo, nn che' bufala che gli e' fruttata (a bearden) 1 sacco di soldi..


    che la laurea se la e' comprata con una tesi sul meg

    che il meg nn lo ha MAI visto funzionare nessuno a parte lui..

    CITAZIONE

    e vi manca un nonulla


    te lo vengo a dire io...che il nonnulla sono i SOLDI (che x me nn sono mai abbastanza)..ce li avessi a iosa avrei gia' tutto quello che voglio..

    da WIikpedia

    CITAZIONE

    È un fenomeno tipico di alcuni fiumi come il Severn: un fronte d'onda seguito da un treno di solitoni. Altre manifestazioni nelle onde interne sottomarine che si propagano nei termoclivi oceanici. Esistono anche dei solitoni atmosferici, come il fenomeno del Morning Glory Cloud in Australia, dove solitoni di pressione viaggianti in un piano di inversione di temperatura producono vaste nubi cilindriche.


    sei sicuro che i solitoni siano fronti di pressione nell'etere??..

    CITAZIONE

    el 2001 i solitoni incontrarono un'applicazione pratica con la prima apparecchiatura di telecomunicazioni che li utilizzava per il trasporto di traffico di segnali reali in una rete commerciale.


    mah!.

    Edited by Ed.Gray - 15/2/2006, 10:54

  20. #20
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    Gray perche' survolate sulla sulla discussione ?
    Per il MEG ,be' a questo punto se sapete tutto sulla teoria dell'etere,be dovreste capire che la scarica capacitiva e l'impulso magnetico si comporterenno nell'identica maniera...una lavora maggiormente sul campo elettrico e una sul campo magnetico ma,entrembe, servira' un forte impulso energetico in uno spazio ridotto.
    Guardati la grandezza delle bobine d'input del MEG,cercati la distanza degli elettrodi del tubo di Gray.Densita' di energia...
    Parliamone senza polemiche.L'onda scalare e' un mezzo per avere poi l'overunity.Gray lo fa con il motore,Bearden con il nucleo e magneti.
    Ciao

  21. #21
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    il resto basta seguire lo schema del libro e lo schema del tubo

    Mi sapresti dire dove trovo gli schemi del tubo di gray? non lo trovo. grazie

    Edited by acirasa - 15/2/2006, 12:34

  22. #22
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    CITAZIONE

    scarica capacitiva e l'impulso magnetico si comporterenno nell'identica maniera


    se il segnale che mandi nella bobina ha le spalle perfettamente verticale si, ma sottolineo perfettamente.

    xo' che io sappia il giochino magnetico funziona esclusvamente nelle bobine antiinduttive (caduceus,moebius e bifilare). (e alla fine sarebbe uno Zapper)

    e sempre che io sappia dovrebbe fornire onde longitudinali,ma nn un fronte d'onda come la scarica del tubo (e nessuno ha x quello mai parlato di scosse elettriche a distanza), ma da qui a raccogliere corrente con una altra bobina ne passa..in + Bearden e' troppo un raccatta-soldi xche' gli dia fiducia..

    Edited by Ed.Gray - 15/2/2006, 14:21

  23. #23
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    CITAZIONE
     xo' che io sappia il giochino magnetico funziona esclusvamente nelle bobine antiinduttive

    Elabora quello che ti dicono e prova se e' vero o meno.Tu hai fatto le prove con le bobine bifilari,Smith Caudace ? Hai notato come si comportano ? Io l'ho fatto e,ti confesso, che avevo capito solo in parte quei strani comportamenti che notavo(solitone) ma non riuscivo bene ad inquadrare tutto il fenomeno.Ora,invece dopo la lettura di quel libro che mi ha fatto capire due piccole ma fondamentali cose che prima non riuscivo a capire, ti posso dire di NI.
    Esatto NI perche' tutto dipende da come vuoi lavorare e da che potenza di solitone vuoi creare.Sicuramente non riuscirai a creare un solitone con una bobina avvolta tradizionalmente,ma sicuramente non lo farai nemmeno con una bobina bifilare antiinduttiva da come hai scritto. Ma ti ripeto sempro lo stesso.... parliamo dei solitoni e dei dubbi che hai in merito,vedrai che il discorso e' semplice e facile.
    CITAZIONE
    , ma da qui a raccogliere corrente con una altra bobina ne passa..in + Bearden e' troppo un raccatta-soldi xche' gli dia fiducia..

    Ecco dove devi usare le bobine in configurazione antiinduttive o Smith....proprio qui.Se vuoi attingere energia diretta dai solitoni (e quindi scaricarli vanificando la possibile overunity) userai delle bobine tradizionali: se invece vorrai attingere energia dal punto zero o dall'etere o da come lo vuoi chiamare, dovrai usare le bobine speciali e,per mezzo di un magnete, riuscire ad ottenere overunity.
    Conosci Bohm vero....e' lui che ha trovato insieme a Aharonov l'effetto che Gray e Bearden utilizzano per la free energy. Dove non ti piace questo discorso....non vedi che diciamo le stesse cose ma inquadrate diversamente?
    Io cerco una spiegazione valida e scientifica a quello che Tesla e & hanno trovato e che Bearden ha descritto ma in modo non troppo chiaro e preciso.
    Con il solitone trasmetti energia (anche non usando i fili ) a distanza con un altissimo rendimento,con il solitone riesci ad attivare l'effetto Aharonov-Bohm che altrimenti non riusciresti ad averlo con l'utilizzo delle normali onde em (il solitone si comporta da particella), Gray lo usa per far girare il suo motore, tutti lo utilizzano con un magnete altrimenti non riescono ad ottenere overunity.
    Tutto quadra.
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 15/2/2006, 19:14

  24. #24
    Ospite

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    CITAZIONE (Ed.Gray @ 11/2/2006, 21:03)
    ..scienza nuova del 1800!!! smile.gifsmile.gif

    lo hai finito di leggere il libro?..quelli sono gli schemi di Edwin Gray!..sono informazioni + che sicure, direi certe, visto anche l'autore del libro..


    PS2..lo sto replicando io (lentamente xche' sono a piedi in q.ti giorni) e 2 mie conoscenze di cui 1 si e' preso la prima scossa radiante (e siamo a 2 che conosco)

    una valvola e' l'unico modo x fare funzionare q.to circuito.
    oppure un forte campo magnetico come usava Tesla, ma e' + difficile controllare i parametri.

    x il resto basta seguire lo schema del libro e lo schema del tubo che ho postato tempo addietro.

    e' una banalita' incredibile smile.gif

    PS..le valvole non sono antiche, io le odiavo fino a prima di iniziare a conoscerle..sono 100 volte meglio dello stato soldio!!

    ci sono valvole a 100KV,  valvole da 40A, gli ampli a valvole sono infinitamente superiori allo stato solido smile.gif

    e poi sono anche bellissime!!..







    PS..


    STUPENDO IL VALVOLONE!!!..

    PS.nn e' il mio purtroppo e di chi ha preso la scossa radiante smile.gif

    Ciao Ed,

    qualche novità sulla costruzione del circuito? Sei riuscito a fare passi in avanti?

    Io ho quasi finito di leggere il libro, descrive nel dettaglio come fare il circuito... se riesco a trovare tutto il materiale vorrei provarne la costruzione... mi piacerebbe prima però avere qualche tuo commento....

    facci sapere!
    denis

    Edited by dede00 - 21/2/2006, 13:01

  25. #25
    Ospite

    Predefinito

    si, efficienza "spannometrica" al 50-60% circa, l'effetto e' confermato alla grande!!!! smile.gifsmile.gif

    appena si fara' il circuito di pilotaggio "serio" schizzera' in orbita!!!..e pensare che stando ai libri l'efficienza dovrebbe essere lo 0%!!!!..

    ciao!!..


    Ps..prima che i soliti noti inizino, nn metto misure ne nient'altro..nn mi interessano i pareri dei "soliti noti"

    Edited by Ed.Gray - 21/2/2006, 13:59


 
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