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  1. #26
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    Quote Originariamente inviata da mannadillo Visualizza il messaggio
    Se sono extra dà dove provengono ?
    Quoto quanto detto da Bessel e cerco di rispondere alla tua domanda senza usare nessuna formula...
    Supponiamo di avere un conduttore di rame che trasporta corrente da un generatore ad un carico e che tale corrente può essere interrotta da un interruttore. Mettiamoci nella condizione in cui l'interruttore è chiuso e nel filo scorre una corrente continua pari a 10A. Cosa troviamo intorno al filo? Un campo magnetico statico generato dalla corrente. Ora apriamo l'interruttore....
    Cosa succede? La corrente nel filo cerca di passare da 10A a 0A in un tempo pari a 0 secondi, ma potrà farlo così rapidamente?
    Sappiamo che quando una corrente varia nel tempo, genera un campo magnetico anch'esso variabile. Sappiamo anche che ai capi di un filo conduttore immerso in un campo magnetico variabile si manifesta una f.e.m. indotta, (in pratica una tensione) con polarità opposta al verso della corrente che l'ha generata. Quanto vale questa tensione inversa detta extra-tensione di apertura? Dipende chiaramente dalla rapidità di apertura dell'interruttore (più si apre lentamente e minore è il valore dell'extra-tensione), dal valore del campo magnetico generato intorno al filo che dipende dalla corrente che vi scorre. Da questo fenomeno provengono le extra-tensioni. Bene, allora perché non recuperare l'extra-tensione per generare energia gratis?
    Perché tensione ed energia sono due cose distinte. Per recuperare l'extra-tensione, o bisogna deviarla su una lampada o su una batteria o su una resistenza; in ogni caso bisognerà inviarla ad un carico. Questo assorbirà una certa corrente e di conseguenza l'extra-tensione avrà un valore che decresce all'aumentare di tale corrente. Sappiamo che la potenza è data dal prodotto di tensione e corrente, quindi se non assorbiamo l'extra-tensione, il suo valore alto moltiplicato per una corrente molto bassa produrrà un certo valore di potenza. Se mettiamo il carico, il valore dell'extra-tensione sarà basso, la corrente sarà alta e la potenza avrà un valore identico a quello di prima.
    In definitiva, non c'è alcun beneficio nel recuperare l'extra-tensione. In realtà questa operazione si fa nell'elettronica di potenza, dove è fondamentale eliminare l'extra-tensione onde evitare di danneggiare gli interruttori elettronici di potenza, pertanto questa operazione viene fatta da circuiti adatti allo scopo detti snubber, ma in termini energetici non si ha alcun beneficio... anzi!!!
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  2. #27
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    Predefinito Schema di base per l'oscillatore..



    E con questo schema che nn troverete sul pjk..
    perchè l'ho fatto io!!
    La variazione da il minimo (che nn è 0) verso il 99% del duty-cycle introduce impulsi sempre più corti..

    Lo schema che potete usare per l'oscillatore 555 è questo:

    Avendo cura di sostituire il ct1 con un condensatore da almeno 47nf.. ora nn so calcolare la frequenza ma può andare da 25 a 400 Hz per stare sicuri..
    poi il flip flop.. 74ls76

    e le porte Nand 74ls00

    e i 6 til117 fotoaccoppiatori..


    Io ho messo una resistenza da 1kohm ad ogni uscita dell'oscillatore ed ho collegato ad ognuna i 3 til117 in serie (dal pin 1 al 2) e verso massa..
    Da li sono partite le mie prove.. Ma questi nn si sono ancora cotti!
    Ho montato tutto su zoccoli per evitare i problemi a dissaldare..

    Che robe.. l'ne555 ci salverà la vita!!!

  3. #28
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    Esiste anche il forward converter...
    che nn è un OU.. o almeno.. credo!

    Quindi non sempre si butta!!!

  4. #29
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    Quote Originariamente inviata da djzeba Visualizza il messaggio
    Poi incredibile... mi si sono bruciati non i finali ma i transistor dietro.. quelli di media potenza!
    Che tipo di transistor bipolare hai usato per lo stadio di media potenza?
    Come li hai collegati ai transistor finali? Connessione darlington o altro?
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  5. #30
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    Bravo djzeba
    Quel circuito l'ho realizzato anche io circa 2 anni fa e ho riscontrato le stesse cose che hai detto tu.
    C'è un sistema per renderlo ancora più performante, se vuoi contattami in privato, qui non aggiungo altro, non ho nessuna voglia di convincere nessuno.

    Ciao

  6. #31
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    Quote Originariamente inviata da djzeba Visualizza il messaggio
    Esiste anche il forward converter...
    Stiamo parlando di due cose diverse, un discorso è l'extra-tensione di apertura e un'altro è la smagnetizzazione del nucleo magnetico. Se ci fai caso, l'avvolgimento al quale è collegato il diodo D3 è avvolto in controfase all'avvolgimento al quale è collegato l'interruttore di potenza. La corrente che circola in quest'avvolgimento quando l'interruttore è aperto, genera un campo magnetico opposto a quello che genera l'altro avvolgimento ad interruttore chiuso. In questo modo è possibile smagnetizzare il nucleo magnetico e sfruttarlo meglio. Sull'interruttore sarà presente sempre un'extra-tensione di apertura, infatti se trovi qualche schema più dettagliato o smonti qualche switching di tipo forward, potrai facilmente vedere la rete di snubber sull'interruttore.

    P.S.: Invece di usare un 555, un flip-flop e porte logiche varie, non ti converrebbe usare un unico integrato come un controller PWM tipo SG3525 o similari?
    Saluti
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  7. #32
    Pietra Miliare
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    Ciao Atomix tutto vero quello che hai detto ma ci si dimentica sempre che si è tutti immersi in un campo elettromagnetico generato dalla terra e qusto è influenzato da quello che facciamo, ovvero se generiamo dei campi elettromagnetici con delle lenz... questi influiscono sull campo terrestre che si deforma e poi torna alla configrazione iniziale, non potrebbe essere questo ad essere recuperato e a fa ricaricare le batterie?

  8. #33
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    Il campo magnetico terrestre può essere considerato un campo magnetico statico. Tale considerazione scaturisce dal fatto che le sue variazioni sono molto lente. Tali variazioni vengono indotte da tre fenomeni:
    1) Cambiamenti delle sorgenti profonde della crosta terrestre, variazioni lente 5-10 anni.
    2) Variazioni indotte da origini esterne, rapidità di variazione che va dall'ordine dei minuti a 5 anni.
    3) Variazioni indotte dal ciclo solare, rapidità di variazione di 11 anni.
    [fonte wikipedia]

    Le variazioni a cui ti riferisci tu fanno parte della seconda categoria.
    Tali variazioni sono molto lente, una rapidità di variazione del campo di 1 minuto potrebbe dar luogo a f.e.m. indotte irrisorie, a meno ché il campo non abbia un'intensità notevole, ma questo non è il caso del campo magnetico terrestre.
    Al massimo, ma non è il caso del Tesla switch, è possibile generare una f.e.m. sfruttando i campi elettromagnetici presenti nell'ambiente che ci circonda e generato da emittenti radio-televisive, da apparecchi wireless, da satelliti ecc...
    Saluti
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  9. #34
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    Predefinito ciao a tutti!

    Ho seguito con interesse la discussione sulla Tesla-switch.
    Voglio indagare.
    Ma il convertitore forward funziona perchè recupera la tensione che si crea quando apri l'interruttore, raddoppiando di fatto la frequenza del sistema. Con questo accorgimento si rende il tutto più performante.

    Per fare un'altro esempio il convertitore di buck.
    Convertitore buck - Wikipedia

    Ma mi pare che c'entri poco con il Tesla-Switch.
    Almeno che non si metta un trasformatore al posto del carico
    e si recuperi con il sistema forward l'energia di magnetizzazione del nucleo.
    Comunque non è facilmente applicabile al teslaswitch perchè la corrente scorre da entrambi i sensi.. ma tutto è possibile!

    Lo snubber, cioè un diodo al contrario rispetto al senso di circolazione della corrente è presente in quasi la totalità dei
    transistor o mosfet di potenza.

  10. #35
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    Quote Originariamente inviata da cheleletrico Visualizza il messaggio
    Ma il convertitore forward funziona perchè recupera la tensione che si crea quando apri l'interruttore, raddoppiando di fatto la frequenza del sistema.
    L'interruttore serve a rendere variabile la corrente continua di ingresso, al fine di poterla inviare al trasformatore il quale è costituito da un doppio avvolgimento primario, (trasformatore a presa centrale). La tensione al secondario è legata a quella al primario e al rapporto spire del trasformatore.

    Quote Originariamente inviata da cheleletrico Visualizza il messaggio
    Lo snubber, cioè un diodo al contrario rispetto al senso di circolazione della corrente è presente in quasi la totalità dei
    transistor o mosfet di potenza.
    In realtà, il diodo di ricircolo integrato è sufficiente a fermare piccole potenze. Quando si pilotano carichi induttivi che assorbono buone potenze, l'energia magnetica che da luogo all'extra-tensione deve essere dissipata su un carico resistivo in quanto la dissipazione sul diodo integrato potrebbe causare un surriscaldamento eccessivo e quindi la distruzione dell'intero transistor. Vengono per questo scopo usati snubber RC, RCD o altri tipi.
    Saluti
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  11. #36
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    Beh, allora come vanno le considerazioni e gli esperimenti??

    ...
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  12. #37
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    Ne ho visti migliaia di ciarlatani che spacciano errori di misura per overunity....
    La natura ha paura del vuoto e lo riempie di cavolate. (Anonimo).E Io so di dare il mio contributo a questo (IlSignor15Magneti)

    Evoluzione umana: perchè? negli ultimi 100000 anni c'è stata evoluzione??...

  13. #38
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    c'entra qualcosa questo :YouTube - Sono un Genio Macchina che produce energia elettrica

    Da google traduttore del link del brevetto:
    AUTONOMO GENERATORE

    Tale invenzione consiste nella realizzazione di un generatore autonomo di energia elettrica che non viene alimentato da qualsiasi motore termico. Il propulsore è costruito senza alcun motore termico e la trasformazione della corrente continua in corrente alternata è basata sullo sfruttamento di una serie di batterie combinati con contattori che cambio la corrente durante la fase di ricarica con un caricabatterie che funziona con regolare picchi di corrente, che garantiscono batteria carica ottimale nel minor tempo possibile e tutti gli elementi sono collegati ad un inverter che fornisce corrente alternata a 220 Volt di corrente costante (vedi tabella 1). Per il prototipo che è stato costruito un monofase 8.000 Watt inverter per applicazioni domestiche è stato utilizzato (questo non esclude che l'inverter da utilizzare può variare dal 3-100 Watt e possono quindi essere utilizzati per applicazioni industriali), come così come un gruppo di 12 Volt CC batterie, due caricabatterie regolare batteria di punta, un inverter a CC di 12 volt in ingresso e 220 Volt AC in uscita, un sistema informatizzato per il controllo della funzione chiamata plc che controlla le batterie in corrente continua per la funzione di scambio, quando la funzione è in funzione, al fine di alimentare l 'inverter con AC in ingresso e in corrente continua in uscita. I componenti principali sono:

    1. Uno o più DC regolare picco carica batterie da 12 Volt a 48 Volt (la corrente varia a seconda della batteria per la ricarica).

    2. Un programma computerizzato per il controllo della funzione chiamata (plc)

    3. Un invertitore di corrente da 12V DC a 48 V CC a AC 220V/380V con potenza variabile da 300 Watt a 8000 Watt.

    4. DC/48V 12V DC batterie.

    5. Due o più ventole di raffreddamento a seconda delle dimensioni dell'unità di costruire o, in alternativa, un sistema di raffreddamento con gas inerte o simili.

    6. Multi-tensione contattori DC per scambiare la pila per ricaricare.

    7. On-off.

    Il sistema per la produzione di energia elettrica può essere gestito da un pannello di controllo on / off dotato di diversi strumenti. Inoltre, in alternativa al caricabatterie DC un pannello fotovoltaico può essere applicato che può essere utilizzato per ricaricare la batteria con il carica batterie in caso non ci sia luce del sole.

    Il funzionamento si basa quindi sulla connessione del caricatore normale batteria di punta che garantisce un basso consumo di CA, riducendo così il tempo di ricarica della batteria 12V/24V/48V di ottenere corrente alternata, in combinazione con le funzioni degli elementi descritti di seguito: A 12V / 24V/48V batteria deve essere collegato ad un inverter da 12V/24V/48V a 220V/380V, l'inverter è quindi collegato a contattori multi-tensione che consentono il controllo della ricarica della batteria, il contattore di multi-tensione viene poi collegato ad uno o più caricabatterie controllata attraverso il sistema informatizzato chiamato plc

    Il p.l.c. funzione permette di controllare la corrente alternata in uscita dal convertitore da 12V/24V/48V a 220V/380V. Controlla la ricarica delle batterie dello stato attraverso i contattori che il loro interruttore accende il carica batterie collegato all'inverter da 12V/24V/48V a 220V/380V per la ricarica, tramite il sistema utilizzato e costituito dalla batteria modificato picco regolare caricabatterie, è possibile generare alta tensione / amperaggio mentre

    riducendo il tempo di ricarica e l'assorbimento è meno della metà di un carica batteria convenzionale sul mercato. In questo modo e con un calcolo corretto dei poteri batteria espressa in Volt Ampere e, una uscita costante da inverter AC da 12V/24V/48V a 220V/380V è ottenuto. Il tutto è collegato ad un interruttore on / off pannello di controllo con spie di controllo e strumenti per il controllo della centralina. Tutti i collegamenti tra i vari elementi sono fatti con fili elettrici adatti.

    Diverse varianti sono possibili: la batteria usata potrebbero essere sostituite da altri tipi di batterie come le batterie modulari, batterie al gel o batterie di ultima generazione. Il sistema inverter utilizzato nel prototipo mira a generare energia per alimentare qualsiasi applicazione che richiede corrente alternata fino a 8000 Watt.

    Ove necessario, il sistema di pannelli fotovoltaici possono essere utilizzati (vedi tabella 2). L'unità di alimentazione no-break in grado di generare energia in modo permanente, senza interrompere la produzione di energia per il raffreddamento ragioni perché, nel caso in cui una shell è necessario per contenere i vari elementi, ventole di raffreddamento sono installate che mantengono costante la temperatura di lavoro dei vari elementi che l'unità di alimentazione no-break, dal momento che tutti gli elementi sono di classe S1.

    E 'possibile sostituire le ventole di raffreddamento con un gas legalmente approvato il sistema di raffreddamento, se necessario.

    L'alimentazione no-break unità può avere diverse applicazioni: è possibile utilizzarlo per usi domestici e industriali, sulle navi e per il trasporto in generale, vale a dire: automobili, camion, mezzi pubblici di trasporto, veicoli industriali, trattori e mezzi agricoli in generali.
    Ultima modifica di mannadillo; 27-03-2011 a 09:19


 
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