mi sembra un attorcigliarsi in una questione banale.
Entrano 10w e ne escono almeno 11, ok è la scoperta più importante della storia dell'umanità.
Entrano 10w e ne escono meno, sarà un motore come un altro.
Tutto il resto è noia.
mi sembra un attorcigliarsi in una questione banale.
Entrano 10w e ne escono almeno 11, ok è la scoperta più importante della storia dell'umanità.
Entrano 10w e ne escono meno, sarà un motore come un altro.
Tutto il resto è noia.
Se anche fossi in grado d'estrarre 90 W da una certa regione di spazio (un esempio classico è l'estrazione d'energia da una cavità risonante elettromagnetica) bisogna, però, che: o si rifornisce tale regione di spazio di 90 W da un'altra parte; o i 90 W, prima o poi, cesseranno d'essere erogati dalla regione di spazio.
Se non si verifica né l'una né l'altra, state violando la conservazione dell'energia. O forse che lo ZPE ha anche questa mirabile proprietà: violare la conservazione dell'energia?
Ragazzi, concordo sul convergere le conoscenze:
- condivido con jowind il calcolo del rendimento come differenza tra in / out metodo universalmente riconosciuto
- ho rivisto nuovamente il filmato 2 tradotto (spero correttamente) e si parla solo di RAPPORTO TRA:
> ENERGIA IN INGRESSO (IMPULSI CORRENTE CONTINUA AI TOROIDI)
> ENERGIA IN USCITA (BOBINA RACCOGLIE PARTE ENERGIA CINETICA ROTORE)
> RENDIMENTO 327% ESCLUDENDO IL LAVORO FATTO DAL SISTEMA E PERDITE (ATTRITI E RESISTENZA ARIA)
> poi specifica ENERGIA elettrica, parla di misure ma senza dati, rimandando al sito
Ora, nel mio motore V6 ho un consumo IN di 0,16W circa e questo è un fatto certo testimoniato dalle pile che si scaricano.
Vediamo ora come possiamo misurare l' OUT - pensavo anch'io ad captatore a bobina ... suggerimenti graditi.
Il PROCESSO di funzionamento del motore ORBO ai fini del calcolo non interessa - può comunque essere fonte di studio cosa succede all'interno, le interazioni tra magneti e toroidi (quel plus di 108 indicato) che penso sia oggetto di studio da parte di Sandro.
Sostanzialmente le tematiche sono due:
- un motore che funziona in modo innovativo con l'annullamento dell'attrazione magnetica (origine dei principi di Steorn) da parte dei toroidi - qui si applica la misurazione di differenza tra IN e OUT
- le interazioni tra magneti e toroidi, energie in gioco, effetti termici, ecc. - qui si può studiare il fenomeno con metodo diverso, come indica Sandro e con gli esperimenti solid state di Naudin
Personalmente al momento sono interessato al primo punto.
Un saluto a tutti.![]()
Ciao a tutti,
intervengo per cercare di chiarire un punto: questa è una sezione (e in particolare questa discussione) ove lo scopo è fare una REPLICA di un sistema che si dichiara free energy.
Lasciamo perdere in questa discussione (nessuno vieta di aprire una discussione apposita, anzi ve ne sono già diverse altre) di affrontare il punto "da dove viene l'eventuale energia in più".
So che è un punto fondamentale ma lasciamolo fuori da questa discussione che deve essere dedicata alla replica e VERIFICA delle dichiarazioni di efficienza e overunity dell'orbo.
Sandro, e altri, stanno cercando di verificare questo EVENTUALE COP superiore a 1. Lasciamo perdere chi è il donatore energetico misterioso e concetriamoci ad affinare misure per comprendere se realmente il risultato ottenuto è "energia in ingresso < energia in uscita"
Grazie.
Roy
Ultima modifica di eroyka; 25-02-2010 a 10:19
Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
-
Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it
Salve,
in merito alla diatriba relativa alle terminologie (COP, rendimenti...) nascono grossi problemi quando si vuol confrontare un parametro di tipo ingegneristico con un esperimento scientifico su cui fare le misure.
Tipicamente per rendimento di una macchina (elettrica, termica) si intende il rapporto fra il lavoro meccanico prelevabile sull'albero e l'energia impiegata per ottenerla.
Nei motori a combustione interna il rendimento è il rapporto fra Lavoro meccanico prelevabile dall'albero motore e l'energia chimica (potere calorifico) del carburante impiegato.
Per un motore elettrico il rendimento è il rapporto fra il lavoro prelevabile dall'albero e l'energia elettrica fornitagli all'ingresso per alimentarlo.
Stesso discorso per gruppi turbogas, turbine a vapore, motori Stirling e qualsiasi cosa che trasformi una fonte di energia in energia meccanica sull'albero.
Per l'orbo un valore del rendimento è ottenibile facendo il rapporto fra energia prelevabile sull'albero e energia elettrica fornita per alimentarlo.
Nella storia della tecnica però sono state sviluppate anche macchine il cui scopo non era la generazione di energia meccanica, ma semplicemente la generazione di calore (o di freddo).
In tal caso il concetto di rendimento NON è applicabile (non c'è alcun lavoro da prelevare da alcun albero) per cui si parlerà di 'coefficiente di prestazione' o COP .
Nel calcolo del COP si fa il rapporto fra l'energia termica utile fornita dalla macchina ed energia effettivamente spesa (e quindi 'pagata') per ottenerla.
Un esempio sono le pompe di calore in cui l'energia termica che sono in grado di fornire è superiore al lavoro meccanico 'speso' per far compiere il ciclo al fluido utilizzato.
Non c'è nulla di miracoloso in queste macchine, esse sfruttano semplicemente la possibilità di poter scambiare calore con l'ambiente e, poichè questa energia non si 'paga' essa non viene conteggiata nel calcolo del COP.
Il lavoro che realmente si 'spende' (pagandola veramente) in queste macchine è, praticamente, solo quella richiesta dal compressore. Quello che fa l'ambiente, essendo 'gratis', non si conteggia nel COP.
Un terzo caso, più generico, ma sempre riferito a macchine che compiono 'trasformazioni' di energia di tipo differente dai motori o da macchine termiche, è detto efficienza . Si parla di efficienza, per esempio dei trasformatori elettrici, quando si misura il rapporto tra energia elettrica (quindi 'utile') in uscita ed energia in ingresso. Lo stesso dicasi per altri casi.
Spostando questi concetti al tipo di esperimenti che si conducono in questo thread, nessuno dei tre è adattabile.
Quello che si vuole misurare è il rapporto fra energia in ingresso (in forma di energia elettrica) e l'energia in uscita (in qualunque forma essa sia), quindi calore, energia meccanica e, se ho ben capito, anche energia elettrica.
Fino ad oggi, su ogni fenomeno fisico su questo pianeta, fornisce valore unitario a questo rapporto.
La cosa funziona anche sui fenomeni nucleari.
Se da misure (precise) su ogni aliquota dell'energia in uscita viene fuori un valore del rapporto Eout/Ein maggiore di 1, allora c'è un'anomalia da giustificare (sandro parla di ZPE).
Consiglio, per non incorrere in errori (cavilli) di formalismo, di parlare di rapporto Eout/Ein.
PS - OT - l'energia di punto zero è figlia del principio di indeterminazione di Heisenberg. Anche a zero Kelvin NON si possono spegnere le fluttuazioni perchè tale 'spegnimento' causerebbe l'annullamento dell'indeterminazione sancita da Heisenberg. L'assenza di fluttuazioni E' uno stato determinato, inaccettabile dal principio stesso.
Si può prelevare energia dalle fluttuazioni?
Il principio di Heisenberg, nella forma dell'energia, δE·δt>h/2 sancisce una limitazione nel 'prodotto' fra variazione di energia e durata della variazione. L'importante è nel rispettare il comandamento per cui "ciò che viene dato (δE) va restituito in un certo tempo (δt)". Non esiste alcun divieto di intervenire sul meccanismo di "restituzione". - fine OT -
Grazie Mille Quantum per il preziosissimo intervento.
In questo modo, spero proprio!, si metterà fine alle diatribe di significato e interpretazione di COP e efficienza.
Approfondiamo le misurazioni e i dati in nostro possesso. E' un gioco difficile ma moolto interessante.
Grazie ancora
Roy
Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
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Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it
Grazie tantissimo a Quantum e Roy,
quoto in pieno i vostri messaggi !
Assodato e spiegato perfettamente per tutti il formalismo tra quello che normalmente si usa nel mondo ingegneristico/scientifico e quello della ancora non nata ufficialmente free-energy ,ma ampiamente usata dai sperimentatori di mezzo mondo, spero che tutti si leggeranno il straquotato link di XMX (COP e efficienza) sui formalismi che vengono usati abitualmente in questo campo.Anzi ,forse sara' il caso di mettere un faq su questa sezione del formalismo che viene adottato nel campo free-energy in modo da bloccare eventuali nuove polemiche.
La questione e' chiusa per me .
Passando ad argomenti piu' interessanti, vi comunico che le misure procedono a gran ritmo e, per la prossima settimana, saranno pronte.
TUTTO procede magnificamente bene![]()
Attendiamo i risultati con trepidazione. Ho proprio voglia di produrre energia elettrica dal nulla e godermela alla faccia dell'IVA e dei balzelli vari.
Comunque nessumo ha mai pensato che se l'energia viene presa dal "vuoto" il nostro "vuoto" o stato quantico di minima energia (o energia al punto zero), non sia in realtà di minima energia? Se fosse cosi rischieremo di fare scivolare l'universo in un diverso stato (ad energia minore) di minimo, causando la distruzione nostra e del resto dell'universo...meditate gente meditate. Quindi se non funziona, pace
, almeno non comprometteremo l'integrità strutturale dell'universo, se invece funziona, dobbiamo porci alcune domande ed evitare di passare dalla crisi della CO2 alla crisi del zero-point-energy collapse...
personalmente preferisco vivere sotto (anzi proprio dentro)
una pala eolica o vicino ad una centrale nucleare
Ovviamente, per quelli che si sono spaventati, sto scherzando ;-), e ora me ne torno nel mio bunker a rosicare ghghghghg![]()
eheheheh, adorabile questo intervento!![]()
ragazzi, non vorrei deludervi ma sembra che sia gia' stata fatta una analisi del nuovo sistema steorn e non e' per nulla confortante. vi metto il link e ditemi cosa ne pensate. La Steorn ci riprova... - Free Energy : Fake o Real?
saluti
nuuuuulla da ridire. Grazie per il link, plinio!!
xplinioplinio12
In quel link non c'e' niente che possa essere considerato una analisi dell'Orbo.Molto scetticismo e niente altro.
Mi ricollego al link di plinioplino12
Ora Naudin stà portando avanti una versione a "stato solido" dell'orbo
YouTube - 2SGen v5 - Towards MORE OUTPUT POWER, a new interesting experiment...
con risultati interessanti non cambia l'assorbimento del circuito con di carico 3 led o senza..
nell'orbo il magnete fa ruotare il rotore e viene rilasciato tramite energia elettrica dal toroide che poi puo' essere "raccolta" dallo stesso toroide e da una bobina secondaria (a grandi linee)
nel "2SGen" di naudin si pilota direttamente il toroide (in nanoperm) collegato con dei magneti all'interno e l'induttore di "raccolta" dell'energia è esterno in pratica invece che far muovere i magneti fa muovere la corrente nel toroide (a grandi linee) la cosa sbalorditiva è che il carico non fa variare l'assorbimento di corrente!
mi sembra un punto a favore !
Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
http://it.youtube.com/user/alessiof76
aggiornato 10/10/2011
Allora, un'altra precisazione, quando parlate di "variazione del carico che non fa variare l'assorbimento", sarebbe una cosa sbalorditiva se la velocità di rotazione non variasse.
Questo avviene?
In qualunque versione di Orbo, se applicate un carico all'asse del rotore (ad esempio un freno ad attrito, ad esempio tenete le dita strette sul rotore), e non fate variare volontariamente la corrente all'interno degli avvolgimenti, cosa succede?
L'assorbimento di corrente resta costante a quanto pare, ma la velocità di rotazione del rotore?
Resta costante o diminuisce?
Se la velocità diminuisce (come immagino) non c'è nulla di straordinario.
qui c'è la pagina dell'orbo v4 di naudin: http://jnaudin.free.fr/steorn/indexen.htm#Loading
nel video http://www.youtube.com/watch?v=nS7EQyHQtsg
ai secondi 30 e ai minuti 2,25 si vede l'orbo V4 di naudin girare con e senza carico (elettrico, i led accesi) l'effetto stroboscopico della ripresa permetterebbe di vedere una eventuale variazione di giri del rotore, a occhio non mi sembra ma sarebbe possibile verificarlo (per chi ha voglia).
Il consumo elettrico rimane il medesimo il carico elettrico varia il numero di giri non lo so
dell'orbo v5 di naudin non so nulla,per quanto ne so naudin stà proseguendo le ricerche con la versione a stato solido
Qualche video dei miei esperimenti li trovate su:
http://it.youtube.com/user/alessiof76
aggiornato 10/10/2011
hai ragione è il "2SGen v5", lo sviluppo a stato solido della tecnologia orbo, lo puoi trovare nelle pagine recenti del log book di Naudin.
come per l'orbo/steorn nel lavoro di Naudin, sia per il setup a rotore meccanico che per il setup a stato solido, l'elemento che emerge è la totale invarianza dell'assorbimento in ingresso ripetto al carico applicato in uscita, sia questa un rotore meccanico o un motionless a bobina.
quando il carico preleva energia, se essa non viene erogata dall'ingresso da chi è erogata?.
![]()
Quindi puoi, per esempio, far girare un alternatore da 1W come uno da 1 MW?come per l'orbo/steorn nel lavoro di Naudin, sia per il setup a rotore meccanico che per il setup a stato solido, l'elemento che emerge è la totale invarianza dell'assorbimento in ingresso ripetto al carico applicato in uscita, sia questa un rotore meccanico o un motionless a bobina.
Tu stai dicendo questo...
Scusa la mia infinita ignoranza in materia, faccio una ennesima provocazione per capire meglio, non volermene:
A me non sembra eclatante.. Facendo il conto della serva il sistema 2Sgen v5 ( 2 foto affiancate con voltmetro e amperometro affiancati ) consuma ( anche senza erogare nulla ) 3.461 watt ed eroga ad occhio e croce 3 W . I 3 led possono essere chiamati "high power output" quanto vuoi però rimangono sempre 3 led.. O sbaglio?
Per quanto riguarda lo Steorn Orbo.
Si parla di lavoro meccanico gratuito fornito dai magneti ( almeno jnaudin lo fa ) che in effetti si muovono per l'attrazione magnetica verso il toroide che ha il "core" in materiale ferromagnetico, poi viene "annullato" l'effetto magnetico attraverso l'alimentazione del toroide. Non voglio ricominciare da capo, però vorrei chiedervi una cosa:
Se nel rotore ci fossero più magneti disposti in configurazione "ramp" e cioè disposti a partire dalla prossimità del centro fino ad arrivare verso l'estremità del cerchio che costituisce il rotore ( disegnando una porzione di spirale ), questi non gioverebbero al sistema grazie all'incremento della forza del lavoro "gratuito" dei magneti?
Ovviamente somiglierebbe molto di più ad un "pulse motor" dei noantri, però penso nella mia vastissima ignoranza che potrebbe tornare utile al fine di poter prelevare energia altrimenti persa nei punti morti tramite una bobina aggiuntiva.
Se non verrò linciato proverò a postare un disegno esplicativo di quanto ho cercato di spiegare sopra, ciao e grazie per aver voluto condividere le vostre preziose esperienze.
X Endymon70 Finalel AlessioF76
Steorn è vivo !! e sembra faccia sul serio !!
X libera.mente
Puoi farlo aprendo un'altro thread,grazie.Se non verrò linciato proverò a postare un disegno esplicativo di quanto ho cercato di spiegare sopra, ciao e grazie per aver voluto condividere le vostre preziose esperienze.
Non so quando finiro' le misure ,ma dubito di presentarvele questa settimana come promesso, i tempi saranno piu' lunghi.
Il motivo e' che con la sonda differenziale sto facendo delle piccole ma importanti modifiche sia alla configurazione dei magneti sia al circuito di controllo/misura.Purtroppo il tempo a mia disposizione e' quel che e'.....
Spero che la Steorn, a breve , presenti i dati promessi a inizio febbraio.I miei dati continuano ad essere molto interessanti,e in qualunque caso andra' a finire la questione, il funzionamento e' alquanto anomalo.
Spero che la Steorn spazzi via gli ultimi dubbi riguardante gli errori/tolleranze di misura .
Che bella e' la traccia blu.
positivo.jpg
Ultima modifica di sandro-meg; 01-03-2010 a 19:37
ciao
qualche tempo fa guardai questo documento:
http://hyiq.org/Library/Energetics%2...%20Dragone.pdf
non so quanto scritto sia applicabile/adattabile allo Steorn
ma magari può aiutare
00mei
Ho fatto altri test sul motore V6.
I risultati confermano che la distanza tra magneti e toroidi determina la “forza” del motore.
Sotto vedete una foto del V7 che gira a 1050 RPM e consuma 0,14 W.
Applicando una bobina captatrice si può prelevare dell’energia per accendere dei led senza influenzare il numero dei giri e l’assorbimento.
Aumentando il “carico” però il motore diminuisce numero giri e consumo, fino a fermarsi.
Ora si tratta di capire, in una situazione ottimizzata, la relazione diretta tra energia consumata ed energia fornita.
I test proseguono … tempo permettendo.
Sotto una foto delle misure "migliorate" fatte con l'oscilloscopio disponibile sulla versione V7.
Si notano i picchi di tensione negativa.
Ho fatto una prova a far girare manualmente il motore con collegato l'oscilloscopio ai toroidi e questi "captano" un pò.
Suggerimenti sempre ben accetti ... ciao.
X Gtest
Vedo che anche te non ti arrendi
Purtroppo vedo che hai cercato piu' il basso consumo/massima rotazione che l'effetto Orbo. Dalle tue ultime schermate si vede chiaramente la classica controreazione del rotore (a dente di sega in salita).
Consigli ? Lascia perdere il basso consumo, non c'e' riuscita la Steorn non ci riusciremo nemmeno noi.
Usa la configurazione da me suggerita di toroidi/magneti e, girando il rotore anche a mano (meglio con un altro motore ad alto numero di giri), sposta i toroidi e magneti in modo da avere il minor bemf possibile (ricordati la simmetria).Inoltre non saturare il toroide ,usa un induttimetro per vedere le variazioni di L al girare del rotore.I migliori risultati si ottengono variando di poco l'induttanza.
Poi usa un fotoaccoppiatore , con il reed non riesci ad avere impulsi precisi e stabili e, sopratutto , non puoi variare il duty cycle a piacimento.
Ciao