Dall'amico Franco, questa interessante sperimentazione sulla ruota di Bessler:
Dall'amico Franco, questa interessante sperimentazione sulla ruota di Bessler:
Dai calcoli teorici fatti, dovrebbe funzionare,
comunque Franco sta terminando la sperimentazione e vi terrò informati sui risultati.
Ecco una foto del mozzo:
Scusami per la franchezza.
Ma credo che tu abbia sbagliato un bel po' di calcoli!
La dinamica di quella struttura non è spiegabile con solo qualche disegno.
Ed inoltre, come altri casi visti su questo forum, non ti sei preoccupato minimamente di un bilancio energetico, che comprenda l'energia dissipata in attrito.
La tua ruota magari funzionerà per un bel po' di giri, ma poi inesorabilmente si fermerà!
E te lo posso garantire senza fare calcoli!
Con ciò, non voglio convincerti ad interrompere il tuo progetto, ma solo farti capire che a volte dietro un meccanismo (o marchingegno qualsiasi) si celano problematiche alle quali non avevamo pensato o che, semplicemente, richiedono conoscenze che non possediamo per poterle spiegare compiutamente.
Ciao, e buone prove.
Ultima modifica di jowind; 21-01-2010 a 15:05
Franco ha bisogno di consigli da parte di qualche esperto per non sentirsi solo in questa sua sperimentazione:
Non sono un esperto, penso però che quel tipo di ruota non funziona perché basata solamente sulla differenza tra i bracci di leva dei pesi: anche se da un lato i bracci sono più molto lunghi, questo non è sufficiente, perché tutto si mantiene comunque bilanciato. Ho fatto molte prove coi simulatori Phun e Algodoo di ruote simili e falliscono tutte. Le uniche prove che sembrano dare speranze, perché in questi simulatori non si fermano (sempre possibile ci sia un difetto nell'algoritmo del software), sono alcune ruote che fanno uso di molle per spostare opportunamente la forza al tempo giusto. Per esempio una è questa: YouTube - Gravity wheel 2.
Penso che la scelta di tempo sia fondamentale per riuscire, ovvero lavorare sulla risonanza del sistema. A questo proposito segnalo gli studi dei cinesi Lee-Tseung e la loro "Lead out theory" che sostiene la possibilità di tirar fuori (lead out) energia dal campo gravitazionale e più in generale dai campi elettromagnetici con energia pulsante. Secondo tale teoria non viene violata la conservazione dell'energia perché si usa un'energia già presente nello spazio. Ci sono dei documenti da scaricare in rete e c'è anche un brevetto depositato dal signor Tseung. Vi segnalo uno dei tanti link: tseung-zpe
Vi aggiorno sulla ricerca di Franco che sta procedendo abbastanza bene
Sembra comunque che la ruota di Bessler originaria fosse grande così:
A Bessler la ruota funzionava e questo si deduce dai documenti storici.
Franco è molto vicino a scoprire il segreto di Bessler,
ma ci sono altre ruote a gravità che funzionano, come queste:
Non è vero: nella simulazione di cui parli è presente sia un'attrito del perno, sia un'attrito dell'aria. Come siano calcolati lo sanno solo gli sviluppatori del software che ho usato (Algodoo). Un'errore nei risultati, date le semplificazioni richieste dai modelli fisici per poter funzionare in tempo reale, è probabile che ci sia: lo hanno ammesso gli sviluppatori tempo fa per una versione precedente del software. Posso dire comunque che, nella versione attuale, non è semplice riuscire a costruire qualcosa che giri da solo (senza un motore).
A me questa sperimentazione di Franco mi manda in estasi....
Leggi bene il mio post: parlavo di macchine costruite nel software Algodoo, non di veri prototipi. Gli sviluppatori di Algodoo invitano gli utenti a sperimentare, in questo mondo simulato, che il moto perpetuo è impossibile. Non è proprio così, almeno in questo caso di cui stiamo parlando, nel quale, in Algodoo, si verifica un moto perpetuo. Capito ora?
Si ho capito, ma se sappiamo che una macchina nella realtà non da quel risultato, perchè dimostrato sia empiricamente che analiticamente tramite formule, è ovvio che c'è qualcosa di sbagliato in quel software!!
Quel caso particolare che tu hai postato è un esempio palese di malfunzionamento del software, perchè basta poco per capire che una macchina del genere non produce nella realtà il moto perpetuo.
Poi se vi divertite ad usare software che non danno nessuna sicurezza di rispondenza con la realtà, fate pure, è sempre bello giocare con i software!![]()
Ma perché nessuno incolla al muro un rotore inerte e quindi va ad armeggiare con i componenti (sempre didattici, per non spendere soldi se poi...) e quindi avvalorare - per comparazione scientifica - l'analisi dei software ?
Io a muro (perline di legno) ho messo il solito rotore, ho idea di fare penzolare una barra di cartone con un massa (ovviamente magnetica) e poi giocherellare a vedere che accade...
La tramissione dell'energia sviluppata è la faccenda più difficile...
Per il "Working Model" di quali parametri occorre avere bisogno ?
(e quindi avere in casa dinamometri, bilancini di precisione, ... Per la parte meccanica ?)
Insomma si può fare ricerca in "arte povera notevole" ?
Ultimo aggiornamento sul lavoro di Franco:
Tu continui a fare studi di Dinamica usando solo le formule di Cinematica.
Ti ricordo che nei problemi di dinamica, entrano in gioco le forze e i momenti, velocià ed accelerazioni:
- Forze centrifughe
- Forze d'inerzia
- Reazioni vincolari
- Mometi giroscopici
Tutto ciò minimamente da te considerato, come ad esempio gli sbilanciamenti, sia statici che dinamici, causa primaria di insorgenza di vibrazioni, e di possibili risonanze e velocità critiche.
Poi nei tuoi disegni, il pendolo che dovrebbe fornire la rotazione per gravità, guarda caso si trova sempre all'interno del cerchio, possibbilità questa alquanto remota, vista la presenza della forza centrifuga che li spinge sempre verso l'esterno.
Maragi se ho tempo, ti riporto lo studio dinamico fatto con 2 o 3 masse.
Ultima notazione....
la tua ruota, ha una posizione di riposo?
Cioè quando è tutto fermo, lei si trova in una configurazione di equilibrio stabile? (cioè se la muovi di poco, ritorna nella stessa posiszione con piccolissime oscillazioni)
E quindi devi essere tua metterla in moto, fornendo una spinta?
Oppure è sempre sbilanciata e non puoi fermarla mai?
Nel primo caso, quello ovvio, ti fa capire che prima o poi, la ruota ritornerà in quella posizione di equilibrio stabile, fermandosi!
Ciao
Guarda jowind, che il Franco in questione non sono io.
Altro aggiornamento di Franco: un lavoro così testardo merita rispetto
In attesa di altri aggiornamenti da Franco
volevo mostrarvi la ruota gigante di Aldo Costa
che funziona sugli stessi principi:
Directory:Aldo Costa's Gravity Motor - PESWiki
e questo è il suo brevetto
http://freenrg.info/Patents/Gravity/...R2745857A1.pdf
l'ha tirata fuori da un fumetto marvel?!?
Mi piace il linguaggio tecnobabboloso nel link. Ultimamente la scala quantistica sembra essere diventata come la Zona Quantica di Quasar![]()
Ancora a deridere! Forse non sai che esiste un documentario di Aldo Costa e la sua ruota enorme... Se poi non da energia in più, è un problema che si risolve con ANDARE a trovare Aldo Costa e prendere appunti...
Ma la poesia che esprime il suo "gigantesco meccanismo", basato su uno strano modulo meccanico (con qualcosa IN PIU'... che è meglio da capire prima di "inficiare a priori") moltiplicato per tutta la geometria di tale macchina, secondo me è un esempio notevole di un ricercatore UNICO della specie umana, che si presume che non sia uno che burla, ma, ANZI, uno che ha avuto il coraggio e le capacità di offrire un modello in scala 1:1 .
Su questo pianeta, ci sono stati nella storia, e oggi convivono tra noi alcuni esseri umani (non io, che ancora sono niente) che MERITANO attenzione, studio approfondito (anche in caso di bufale) e poi commenti, discussioni, ed infine "sentenze": ma da giudice GIUSTO, imparziale, e in più: DINAMICO...
Vale a dire: che si muova dal suo "cattedratico piedestallo" ed appunto VADA a recuperare più informazione dalle fonti, le sappia comparare bene, ed infine prenda tra le mani la procedura ultima, quella che ormai esiste solo nei film, cioè di andare a trovare "gli irriducibili" e osservare le loro idee ed invenzioni.
Osservare la realtà. Solo così è possibile realizzare quella funzione biologica umana che viene chiamata: [ capire ]. Quello che io sto facendo è l'analisi di questa discussione, ho scaricato tutti i dati, li devo vagliare, quindi comparare, commentare su documento di studio personale, e se avessi poi qualche problema - serio - io andrei a trovare ad esempio colui che ha postato le immagini che fanno da guida a questa discussione molto interessante, per avere il massimo d'informazione possibile, da cui procedere... sia per emulare, che per rendere il dovuto onore, anche ad apparati che non girano, ma che possono servire a chi si appassiona.