Stefano, ineccepibile quello che hai postato e l'esempio del circuito RL calza, però fino ad un certo punto. Supponiamo che in questo circuito ci sia anche un condenzatore o che ci sia un'interruzione sulla pista che si comporti, anche con un nanofarad o qualche picofarad, come tale, potremmo avere qualcosa di diverso semplicemente cabiando la disposizione dei componenti. Potremmo avere un oscillatore, un filtro o un circuito risonante. Spesso in alcuni circuiti elettronici s'innescano fenomeni del genere dovuti a microinterruzioni della pista, fenomeni che spesso sono molto difficili da scoprirne la causa. Ecco, quindi, quello che mi domando, siamo sicuri di sapere tutto sul magnetismo? Siamo sicuri che non ci sia un fattore X ancora da scoprire? Non ho mai detto che i magneti permanenti durino 400 anni qualunque sia il lavoro a cui sono sottoposti ma concordo con te che questi si scaricano a seconda del lavoro che svolgono. La durata dei circa 400 anni è quella di un magnete permanente non sottoposto a lavoro (statico, dinamico, chiamatelo come volete). Ho seguito anche un forum in cui si discuteva di questo e le sperimentazioni fatte. Quello che, però, mi lascia perplesso è il perchè un pezzo d'acciaio (magari ottenuto anche con terre rare) riesco a magnetizzarlo in qualche microsecondo, se lo sottopongo al campo elettrico di un solenoide, e perchè poi mantenga la carica magnetica per un periodo molto maggiore anche se sottoposto a lavoro che, se svolto dalla corrente impiegata, sarebbe trascurabile. Per esempio, prendiamo un'elettrocalamita e con questa avviciniamo un pezzo di ferro, questo è attratto dall'elettrocalamita fin che c'è flusso elettrico, mentre l'attrazione del magnate permanente (o semipermanente) che abbiamo ottenuto con l'acciaio di cui prima, continua per un periodo indefinito, anche se la sua carica è durata qualche microsecondo. Altro discorso è quello sulla costruzione dei magneti permanenti a struttura cristallina. Qui siamo in un altro campo e credo comunque che, nel calcolo dell'energia impiegata e quella resa, ci sia qualcosa che sfugge perchè non potrei spiegarmi il motivo di prezzi relativamente bassi per magneti che riescono ad attrarre quintali di massa ferrosa per tempi indefiniti. Quanta energia elettrica dovrei impiegare per lo stesso risultato?


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