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  1. #126
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    Per Nabla

    no adesso stai facendo un po di confusione, in generale quando ho a che fare fan campi magnetici nella materia si creano effetti di magnetizzazione della materia con lo sviluppo di momenti magnetici molecolari mi da cui definisco il campo magnetizzazione macroscopica media M. Si dimostra che l'effetto di magnetizzazione equivale a tutti gli effetti ad una densità di corrente effettiva Jm= rot M da cui concludi che in generale nella materia vale rot B=mu0(J+ rotM) allora definisci localmente il campo magnetico H=1/mu0 B- M da cui hai che nella materia vale rot H=J. Tutto questo vuol dire che se tu lavori dentro un magnete ma vuoi trascurare M allora vale che se non ci sono correnti J, H è conservativo ma non lo è B perché rotB=mu0 * rot M. In buona sostanza in generale non è vero che dentro il magnete B è conservativo perché ti basta trovare una configurazione in cui M è rotazionale ed hai risolto, da qui il mio esempio del magnete toroidale in cui rot M è decisamente diverso da zero. Altro caso è fuori dal magnete perché se tu fai circuitazioni su spazio vuoto ovvero che non includono il magnete allora hai perfettamente ragione tu perché in quel caso non stai circuitando ne correnti reali ne correnti apparenti, ma se tu fai una qualsiasi circuitazione che include il magnete allora devi di nuovo tenere conto di M allora vedi facilmente che esistono circuitazioni non nulle per esempio (parlo rozzamente) una linea di forza (ovvero una qualsiasi curva integrale del campo) hai banalmente che li la circuitazione è non nulla

  2. #127
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    Per curioso42

    credo tu stia parlando dei monopoli magnetici perché omopolare significa una cosa diversa, significa due oggetti aventi la stessa polarità mentre tu stai parlando di un magnete che ha una sola polarità. Ci sono state una serie di pubblicazioni sulla presunta rilevazione di monopoli magnetici in materia cristallina prossima allo zero Kelvin ma sono state prestamente smentite.

  3. #128
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    scusa Nabla una curiosità studi matematica?

  4. #129
    Nabla
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    Già, sono stato vago (perché frettoloso) nella risposta precedente.
    Stefano, hai detto delle cose indubitabili! Nel mio messaggio precedente, volevo solo far notare che è possibile costruire un nuovo campo vetoriale, denominato H, definito appunto come dicevi tu (cioè H := B/mu0 - M) il quale soddisfa alla relazione rot H = j.
    Nel caso specifico di assenza di correnti di conduzione (cioè j = 0), mentre per B vale che
    rot B = mu0*jm = mu0*rot M , generalmente diverso da 0
    (ovvero B è rotazionale), per H vale che
    rot H = 0 ; cioè H è irrotazionale.
    In altre parole, volevo solo evidenziare il fatto che - nel caso dei magneti permanenti - nonostante B sia rotazionale esiste comunque la possibilità di costruire un nuovo campo vettoriale H il quale però è irrotazionale.

    No, non studio Matematica.
    Ultima modifica di Nabla; 25-06-2010 a 21:59

  5. #130
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    nabla...vedo ke hai talento in matematica..come il tuo nick....spiega...
    xò nn ho capito se la funzione rot la confondi come rotazione...
    xkè erri...
    se sei interessato parte e qualcosa d + del campo magnetostatica ho un libro di teoria in pdf ke potrei passarti...è in inglese...ma un inglese base mi ha aiutato molto

  6. #131
    Nabla
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    Quote Originariamente inviata da Davyp Visualizza il messaggio
    xò nn ho capito se la funzione rot la confondi come rotazione...
    Be', innanzitutto il rot non è una funzione bensì un operatore vettoriale. Generalmente esso agisce su un campo vettoriale tridimensionale e restituisce un altro campo vettoriale tridimensionale. Il rot ha diversi nomi. In genere, io lo chiamo rotore, ma m'è capitato di sentirlo nominare anche rotazionale, circolazione e curl (all'inglese).
    Ad ogni modo, per intenderci, il rotore è definito così
    Rotore (matematica) - Wikipedia

  7. #132
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    Quote Originariamente inviata da Nabla Visualizza il messaggio
    [FONT=Verdana][SIZE=2]

    No, non studio Matematica.
    strano quella attenzione al dominio di integrazione era proprio da matematico!

  8. #133
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    Hai ragione, Stefano, sono i magneti unipolari che, per assonanza fonetica, continuavo a chiamare omopolari anche se conosco la differenza dei due significati. Guarda, però, che per questi magneti è stato rilasciato un brevetto.
    Ritornando a noi, la conoscenza è in continua evoluzione e tante teorie ritenute inamovibili poi incominciano a scricchiolare o ad integrarsi con nuove teorie. Vedi, per esempio, quello che succede nello studio delle particelle. All'origine l'atomo, come dice la parola di origine greca (a temno), si riteneva fosse la particella più piccola e indivisibile, poi si è scoperto che era formato da altre particelle, poi che aveva anche una quarta dimensione e oggi addirittura si teorizza che abbia anche una sesta dimensione che spiega alcuni fenomeni. Per carità, il fisico sei tu e non sono all'altezza di addentrarmi in un discorso così complesso e che richiede grande conoscenza della materia. Questo era solo per dire che non tutto o quasi niente deve essere preso come dogma. E' sempre valido, in proposito, il pensiero di Cartesio che porta al "cogito, ergo sum". Bisogna sempre dubitare di tutto per arrivare alle verità elementari su cui, poi, costruire. Certo che le esperienze di chi ci ha preceduto sono preziose, ma non per questo inamovibili. Ecco perchè, contro ogni parere, posso dire che una cosa funziona o no solo dopo averlo constatato con mano.
    L'accrocchio che ho descritto all'inizio ha funzionato per un po' e mi sto scervellando per capire il perchè poi è morto. Forse che la meccanica molto approssimativa ha funzionato come una molla carica e il tutto ha smesso di funzionare quando la molla si è scaricata? Non lo so e voglio replicare l'esperimento con una meccanica migliore fino a scoprire quello che è successo.
    Cavolo! Perchè non ne ho fatto subito un video?

  9. #134
    Nabla
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    Quote Originariamente inviata da curioso42 Visualizza il messaggio
    A) per questi magneti [unipolari] è stato rilasciato un brevetto.
    B) non sono all'altezza di addentrarmi in un discorso così complesso [la fisica subatomica] e che richiede grande conoscenza della materia.
    C) L'accrocchio che ho descritto all'inizio ha funzionato per un po' e mi sto scervellando per capire il perchè poi è morto.
    A) Be', se è per questo ci sono addirittura caterve di brevetti su macchine che realizzerebbero il moto perpetuo. Per me non vale l'implicazione: c'è il brevetto, allora il dispositivo è totalmente affidabile.
    B) Tu pensi invece che l'elettromagnetismo classico sia facile-facile???
    C) Io t'avevo già detto che un sistema sottoposto a forze magnetiche evolve spontaneamente nel verso tale da minimizzare l'energia potenziale magnetica e poi stop. Però te non lo capisci... Anzi! Te ne stupisci pure.

  10. #135
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    TOTALMENTE d'accordo con il punto A di Nabla ci sono una caterva di brevetti completamente ridicoli: L'ufficio brevetti non è "l'anticamera del cervello di Dio" è solo un ente commerciale che si prefigge di assicurare, dietro compenso, un diritto temporale e geografico di monopolio di una data "invenzione", se qualcuno è così "pirla" da pagare un diritto di monopolio per una invenzione infattibile ben venga anzi meglio perché non avrò mai cause di rivendicazione .

  11. #136
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    Sul punto A di Nabla non ho nulla da eccepire.
    Sul punto B non ho mai detto che l'elettromagnetismo sia facile facile, anzi nella sua comprensione bisogna sempre di più andare a sbattere col naso nella fisica subatomica. Però non può essere contestato il fatto che le più importanti scoperte pratiche in materia, siano state fatte senza le conoscenze attuali che sono servite poi per teorizzare e spiegare alcuni comportamenti "anomali".
    Sul punto C, ti posso assicurare che i magneti (di vecchi altoparlanti, perchè quelli avevo a portata di mano) erano ancora carichi. Forse l'esperimento suggerito da Stefano poteva dirmi se e/o quanta carica magnetica avevano perso. Io sono sempre più convinto che sappiamo molto dell'elettromagnetismo ma poco del magnetismo. Secondo me, dal basso della mia ignoranza, dovremmo invertire i ruoli che hanno elettricità e magnetismo. E' l'elettricità che genera il magnetismo o è il magnetismo che genera elettricità? Ripeto, io sono convinto che lo studio del magnetismo, indipendente dai suoi effetti elettrici, possa portare, come sta portando, a nuove frontiere della fisica, specie di quella subatomica. Ripeto che non sono in grado di addentrarmi in questo percorso, però ho letto qualcosa in proposito.

  12. #137
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    Quote Originariamente inviata da curioso42 Visualizza il messaggio
    Sul punto C, ti posso assicurare che i magneti (di vecchi altoparlanti, perchè quelli avevo a portata di mano) erano ancora carichi.
    E' evidente che non sai cosa sia il punto di minima energia potenziale magnetica... non significa che i magneti si scaricano, ma che se li sposti da quella determinata posizione acquisiscono energia potenziale magnetica che poi verra rilasciata riportando il sistema nel puto di equilibrio stabile.
    Se qualcosa non ti è chiaro, o se di qualche termine non riesci a capirne il significato per evidente insufficienza conoscitiva sei pregato di studiare prima di proporre altri sistemi.


    Quote Originariamente inviata da curioso42 Visualizza il messaggio
    Ripeto che non sono in grado di addentrarmi in questo percorso, però ho letto qualcosa in proposito.
    Visto che si sa che non sei in grado, non ti sembra fuori luogo insistere con teorire strampalate su magnetismo ed elettricità?

  13. #138
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    Jowind, perchè strampalate? Come certamente saprai, e non lo dico io, il microcosmo e il macrocosmo hanno molte analogie. Lo studio del macrocosmo aiuta a conoscere il microcosmo. Siamo proprio sicuri di sapere tutto sull'argomento? Potrebbe essere possibile che riproponendo lo studio dei fenomeni da un'angolazione diversa si potrebbe conoscere qualcosa di più? Non metto in dubbio la tua preparazione scientifica, ma vedo che questa ti porta ad una scarsa apertura mentale come se tutto fosse già stato sperimentato e studiato e null'altro si possa conoscere. Il magnetismo mi affascina perchè sono sicuro che nasconda ancora molti segreti e spero che qualche studioso prima o poi possa darci risultati imprevisti ed imprevedibili. Può darsi anche che un giorno, te lo auguro e me lo auguro, tu possa annunciare su questo forum nuove scoperte perchè avrai percorso o trovato sentieri poco praticati nella conoscenza.

  14. #139
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    Mamma mia, che disastro...
    Jowind, perchè strampalate?
    Come le definiresti delle ipotesi che NON sono basate sui comportamenti reali dei magneti, basate su impressioni e speranze e per di più contraddete dalla pratica comune?
    Lo studio del macrocosmo aiuta a conoscere il microcosmo
    Ecco, appunto. Se vedi per terra un bel sasso, tranquillo e beato e ben appoggiato al terreno, lo diresti che è una fonte di energia? No? Bene, basta alzarlo e lasciarlo cadere, e lui torna ad appogiarsi al terreno, e da lì non si muove più, ma nel frattempo ha sviluppato energia trasformandola da potenziale a cinetica prima di tornare allo stato di minima energia.
    Peccato che l'energia che ha sviluppato sia quella che hai usato per alzarlo, e che lui ha solo restituito...
    Siamo proprio sicuri di sapere tutto sull'argomento?
    Certo che no, ma siamo tutti abbastanza sicuri di saperne più di te.... di mettersi al passo studiando un po' non sarebbe una cattiva idea.
    Non metto in dubbio la tua preparazione scientifica, ma vedo che questa ti porta ad una scarsa apertura mentale
    Quindi, fare scienza porterebbe a "scarsa apertura mentale"? E' una battuta?
    Mentre invece lavorare di immaginazione senza riscontri reali, magari facendo i calcoli sbagliati dovrebbe essere il percorso giusto?
    "Non date da mangiare ai troll"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

  15. #140
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    Lo sapevo che si sarebbe fatta l'analogia col sasso e so anche che se io dico che il sasso non ha il potere di attrarre alcun materiale, mi si dirà che una corda può fare lo stesso lavoro di una calamita tenendo sospeso un qualunque corpo legato. Quindi un magnete è come un sasso ed è solo energia statica. Bene, siamo al punto di partenza. Vuol dire che l'universo è come un sasso perchè il magnetismo che lo pervade è energia statica ed è l'elettricità, se mai, che rende questo magnetismo dinamico. Potete dirmi da dove nascono i campi elettrici dell'atmosfera, della ionosfera e dell'universo? Mi potreste rispondere che sono determinati dalla ionizzazione che libera elettroni. Ma cosa provoca la ionizzazione? ...e così via e si torna sempre al punto di partenza. Scusate il mio linguaggio terra terra, ma non sono uno scienziato, sono un semplice appassionato di tecnologia. Ricordo un aggeggio che ho realizzato molto tempo fa per la magnetoterapia. Il principio su cui si basa questa terapia è che tutte le cellule del nostro organismo hanno una carica elettrica (non ricordo se nano o microvolt) e quando questa si abbassa è indice che la cellula sia malata e che stia morendo. La magnetoterapia serve proprio a ricaricare queste cellule esponendole a treni di impulsi magnetici impostabili per densità e frequenza, a seconda del caso. All'inizio sembrava la solita bufala, oggi è praticata un po' dappertutto.
    Ultima modifica di curioso42; 27-06-2010 a 19:52

  16. #141
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    Note di Moderazione:
    Curioso42 e altri, ricordo che il thread DEVE parlare di un motore a magneti permanenti e, quindi, basta andare OT. Da ora in poi comincio a cancellare i post.


  17. #142
    sorvolante
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    Predefinito Magnetodinamica, un tentativo in corso.

    La magnetoterapia esiste (ho visto funzionare un dispositivo portatile).
    I benefici sono tutti da verificare, ed anche prendere in considerazione queste macchine medicinali, altrimenti anche qui si saprà mai la verità...

    I magneti permanenti con solo una polarità non sono accertati dalla scienza: se li formano dovrebbero essere instabili (insomma: il magnetismo vuole sempre 2 poli).

    A livello sperimentale c'è quella configurazione con i cubetti magnetici... che genera buffe discussioni dappertutto sul web...

    La Magnetostatica è una disciplina scientifica.
    Sia la Fisica che l'Elettrotecnica descrivono tutto quanto...

    La Magnetodinamica non esiste (ma sarebbe ora iniziarla scientificamente).

    La Magnetomeccanica idem, come sopra;
    è la pratica di costruzione che la rende evidente e osservabile da subito.

    Ponendo a confronto per repulsione due magneti, fissandone uno e lasciando libero l'altro avviene il fatto reale che avvicinandoli, le forze di campo magnetico permanente statico interagiscono a formare un effetto molla che molla non è, perché il campo magnetico permanente in questi casi è una forza mecccanica, dove per un avvicinamento (sempre meccanico) verso il contatto tra due magneti, ad un certo istante si forma un effetto di scostamento tra i due magneti permanenti. Non penso esista una molla così complessa nell'effetto...

    Tutto ciò sarà sicuramente descritto da qualche parte delle trattazioni scientifiche, ma dove... che c'è sempre il magnete relazionato con la carica elettrica! (continuo fiducioso ma mi sembra davvero strano non trovare ancora descrizioni).

    Nel caso che poi questi due magneti permanenti siano messi a contatto su un piano, ecco che questo scostamento per repulsione lo si può obbligare a compiere traettorie solo nella regione di spazio tridimensionale libero che rimane a disposizione...

    Vincolando ancora di più il sistema sperimentale meccanico, ecco che può avvenire sia il moto lineare che rotatorio del secondo magnete, quello libero (ma non tanto perché di norma l'ambiente è pieno di attrito...)

    Però se ci PROVATE, in moto lineare la repulsione FIONDA il magnete libero a diverse unità di misura rispetto alla dimensione del magnete stesso (effetto molla). E questo esperimento attende una descrizione scientifica...

    Se poi l'intelligenza del ricercatore pone un carrello su binari... oppure prepara un piatto girevole, oppure altri modi per facilitare il perdurare del movimento... ecco che avviene l'effetto di moto sempre con arresto del sistema sperimentale per l'attrito (ma a questo punto, volendo, è sempre più diminuibile...)

    Per quanto riguarda il moto rotatorio, c'è il problema meccanico descritto e penso conosciuto: se il primo magnete (o il secondo) non si gira meccanicamente nell'istante giusto rispetto al sistema sperimentale, ecco che le forze dei campi magnetici permanenti fermano il moto per ragioni meccaniche (anche se si sa che questi campi di forze non sono affatto meccanici...) vale a dire che il magnete che gira va a sbattere il suo campo magnetico permanente contro quell'altro.

    Le soluzioni sono di schermare (senza tagliare, ma comprimere o incanalare) uno dei due campi magnetici permanenti (e qui va prima condotta una serie di sperimentazioni e non c'è assolutamente certezza di risultati, visto poi che costruisce "uno su mille"...)

    Oppure, meglio, ricercare l'interazione giusta, che forse esiste e forse no...

    Per queste ragioni che ho descritto, il gioco tra i magneti permanenti c'è, ma non funziona, e forse mai, soprattutto sinché si rimane in teoria magnetostatica.

    Pensateci e se possibile dotatevi di una macchinetta per le osservazioni degli effetti reali, da quali estrapolare la norma oppure le novità...

    Infine, nel caso dei motori magnetici, io penso che la composizione dei magneti si fa enormemente complessa da capire e da porre in gioco, ma il risultato, se poi si può, secondo me dovrebbe avere poco di conservativo, anzi: potere ottenere i risultati desiderati. Insomma, da quello che ho capito manipolando il sistema sperimentale di curioso42, c'è un potenziale, solo che non si riesce a liberarlo.

    Non mi convince la disposizione dei magneti sul rotore, e nemmeno il fare come in elettrotecnica: metà in attrazione e metà in repulsione.

    Vorrei tanto che almeno curioso42 riprenda ad osservare il suo effetto e mi passi le osservazioni che DEVO avere, per non andare in confusione di replica!

    Vorrei anche avere una informazione di quale materiale andare a tagliare per avere un anello metallico da fissare intorno al disco (che è circa 10 cm).

    Quindi concludere le osservazioni e passare ad una configurazione più capace di tentare di diventare un motore. Quelle alla perendev le escludo, per via che da quanto ho capito occorre preparare macchine sperimentali più grandi. Dunque resterò in questo spazio ridotto a tentare con altri schemi...

    E perché no, prenderli proprio dall'elettrotecnica,
    ma farne poi un disegno per una costruzione a soli magneti permanenti...

    Per favore, elaboriamo qualche altro schema per costruire qualcosa,
    sino ad attaccare il problema serio e felice dello sfasamento a (n)livelli su geometria a cilindro (come mi consigliano le mie ultime ricerche e letture sulla free energy, nonché quanto è messo in rilievo proprio in questa sezione di forum).

    Per non allegare panzane, ecco per ora due semplici chicche da salvare e... si veda a pag.7 del secondo contributo tirato giù...

    Quale rifacimento di quegli schemi brushless è il migliore, per poi procurare i magneti giusti per il tentativo di formazione di qualcosa che somigli ad un motore ?

    Come procedere per evitare sprechi di tempo e denaro, volendo ricercare in questo settore controverso ?

    Ed altre cose eventuali, ci faranno comode per realizzare qualcosa.
    File Allegati

  18. #143
    sorvolante
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    Predefinito idea di curioso 42 da completare

    Ho trovato un'ora di pace, e quindi sul tavolo è andata la seconda macchinetta per studiare l'effetto di curioso42. Su questa piattaforma si possono piazzare tutte le interazioni semplici che si desiderano, per fare verifiche e ricerche, nonché passatempo (beato chi ne ha). Quella in corso la vorrei finire entro oggi, ma si sa che trovare pure il tempo di comunicare è difficile...

    Ma preparare esperimenti OCCORRE; dunque, come potete osservare virtualmente, in questo sistema semplicissimo ora prevale l'attrazione (il puntino rosso segna il polo che interagisce in attrazione con i moduli a statore): essa FERMA il meccanismo, e quindi la RICERCA da fare è la replica dell'effetto di curioso42, come dallo schema dato da lui, cioè tentare di formare un campo magnetico permanente da parte degli statori che non dia questo errore e che cerchi di dare il moto...

    Penso sia più importante DEFINIRE i limiti di funzionamento di questo, che fare altro, e per i motori ci penseremo poi, oppure decideremo di attendere risultati dagli inventori...

    Capite? in questa realtà minimale ma intrigante è possibile tentare di porre in atto tutto quello che sappiamo e che è stato detto, cioè tentativi di schermatura e tentativi di composizione che cercano di LIBERARE il campo magnetico permanente complessivo conservativo.

    Questo, ovviamente senza trucchi, viene tenuto sempre statico, così come vuole il materiale magnetico permanente, e tutto quanto all'interno delle leggi scientifiche che ci sono; però - se possibile - lo si rende dinamico appunto componendolo in interazioni che cercano di favorire il moto.

    Ciao, per oggi io cercherò di fare esperimenti, anche casuali, ma se possibile aiutatemi.
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di sorvolante; 28-06-2010 a 08:20

  19. #144
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    Sorvolante, quelli che hai messo sul rotore sembrano due cilindri di ferro o di acciaio con attaccati alle estremità due magneti permanenti per parte. Se hai rispettato le polarità questi si dovrebbero comportare come un unico magnete per parte. Bene, il rotore così è a posto. Per lo statore, come ho già detto, prendi del ferro dolce, lo pieghi al limite interno e al centro di ogni settore metti un magnete orientato sempre con la stessa polarità che avranno anche gli altri settori. Non ha importanza se avrai N o S orientato verso l'interno, l'unica variante è che avrai una rotazione o oraria o antioraria. Potrenti anche prendere del fil di ferro fatto a mazzetti che potrai sagomare senza problemi e disporli sullo statore in quattro settori separati, ma non troppo, in modo che i campi magnetici non interferiscano fra loro o che interferiscano al minimo. Il ferro dolce ha una permeabilità magnetica di moltissime volte superiore ad un magnete stesso. Non capisco il magnete (almeno credo che lo sia) che hai messo sulla statore. Messo così, da solo, bialancia le forze che si esauriscono in una frazione di giro quando statore e rotore saranno allineati N-S e S-N. Una parentesi sulla magnetoterapia: questa viene usata anche negli ospedali e nella riabilitazione perchè, tra l'altro, accelera i processi di cicatrizzazione.
    Ultima modifica di curioso42; 28-06-2010 a 11:13

  20. #145
    sorvolante
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    Sul rotore ci sono due stack di magnetini al Neodimio, molto sensibili e pronti a girare.
    Ho rispettato il tuo schema, e come hai detto: sono a posto.

    Per la parte STATORE c'è da fare,e per non andare in confusione (è stato detto nelle fonti che ho vagliato) occorre iniziare da una delle due parti (quella più sicura) e poi andare a poco a poco a provare le interazioni. Un solo magnete fa risultare l'anomalia da sistemare riempiendo bene (meglio possibile) il piatto...

    L'esperimento di questa sera (se trovo pace...) è di fare 4 parti statore mettendo i magneti lunghi di ferrite (il coso a statore è un magnete in ferrite da ferramenta, mah, hanno solo questi...) La polarità ce l'ha sulle facce larghe e piatte. Li il campo magnetico di interazione a repulsione fa sentire l'ellissoide che si chiude in fretta verso il bordo: tutto intorno (scatta l'attrazione immediata varcando la soglia...) invece nel corpo del campo magnetico posto per la repulsione della parte statore è come galleggiare sull'acqua con il surf pronto a schizzare via se non guidato... Ma prendete i magneti in mano, ne vale la pena...

    Allora, dicevo: in quattro fette faccio parti segmentate...

    E poi leggete le domande: ho chiesto come faccio a simulare la tua curvatura usando magneti lineari ? Oggi ho perso tempo a cercare qualche pezzo metallico da tagliare... ma dovrò chiedere sempre in negozi... e poi magari affettare un pentolino ? Ah, come ho detto per queste cose faccio troppa fatica. Penso che inizierò a indurre cose piccole per simulare magneti singoli e vedere le differenze reali con quelli industriali (grossolane, sinché non trovo il gaussmetro, che per il bricolage non esiste pure questo!).

    Per cui io faccio interazioni con i magneti permanenti lineari e mi specializzo con fare mosaico.

    Tu non potresti fare altrettanto, TUTTO con metalli indotti incurvati?

    Che difficoltà hai ?

    Ah, si: che potenza occorre per indurre ?

    Ma ci si può fidare di quanto si legge sul sito di vendita magneti, anche dal migliore ?

    E comunque se non ci mettiamo d'accordo sui misure, tipi e le micro-potenze, penso che sarà come cercare l'ago nel pagliaio...

    Infine: pensiamo anche a come condurre la ricerca delle migliori posizioni, in modalità adulta e scientifica... dato che le prove a caso sono infantili e non scientifiche.

    Ciao e a dopo.

  21. #146
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da sorvolante Visualizza il messaggio
    dato che le prove a caso sono infantili e non scientifiche.
    Ti preoccupi delle prove??
    Ma perchè tutto il resto cosa ti sembra alta scienza?

  22. #147
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    Sorvolante, come ti ho già detto, la potenza di attrazione dei magneti non ha importanza per l'esperimento. Se tu impieghi la forza di un bambino per far muovere qualcosa, questa si muove con quella forza; se impieghi quella di un adulto, il movimento è sempre proporzionale alla forza impiegata. Tutto dipende, poi, dall'energia meccanica che vorrai ottenere. L'essenziale è che vi sia una forza attrattiva ed una repulsiva sufficiente a far muovere il rotore. Quando avrai sistemato lo statore, prova ad inserire un primo magnete e vedrai subito il rotore girare fino all'esaurirsi della forza repulsiva (per l'allontanamento del magnete) ed il prevalere della sola forza attrattiva; l'inserimento del secondo magnete farà fare al rotore, con le stesse modalità, un altro quarto di giro, quindi con l'inserimento del terzo e poi del quarto magnete avrai lo stesso risultato con la differenza, però, che, quando il giro è stato completato, si avrà la situazione iniziale con inizio di un nuovo giro e così via. Ti renderai conto che è vero che il lavoro di magneti si esaurisce quando si arriva al punto morto (termine forza repulsiva/prevalenza forza attrattiva), ma questo avviene se non avessimo il successivo settore magnetizzato come il primo che riequilibra le forze, cosa che avviene anche nel terzo e quarto settore e, ripartendo dal primo, si vranno successive rotazioni complete.
    Al momento ho sospeso l'esperimento perchè sono impegnato in campagna con gli operai ed ho problemi con gli ortaggi a causa delle piogge che non la smettono più di rompere. Ho la meccanica per il secondo esperimento che riprenderò quanto prima. Per i magneti, i migliori sono quelli al neodimio e li trovi in vendita a prezzi accessibilissimi sul web. Non ricordo il sito, ma nella ricerca lo trovi subito se digiti "supermagneti".
    Ultima modifica di curioso42; 28-06-2010 a 19:00

  23. #148
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    Sorvolante, nel riguardare l'immagine che hai postato, penso che il tutto dovrebbe funzionare anche se inserisci sullo statore una serie di magneti, come quello che si vede, in modo da avere una figura poligonale, avendo l'accortezza, però, che questi non si tocchino, in modo da influenzarsi tra loro il meno possibile, e che ogni angolo di questo poligono (punto più lontano) corrisponda sempre ad un altro angolo in cui si troveranno gli estremi dei magneti sullo statore. Se si dovessero verificare punti morti, credo che una piccola spinta iniziale dovrebbe farli superare e l'inerzia poi dovrebbe fare il resto.

  24. #149
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    Note di Moderazione:
    Sorvolante,da ora in poi cancellero' l'intero msg senza stare a spulciare cosa si puo' salvare. Ora non ti infrazione ma alla prossima si.
    Basta scrivere msg lunghissimi senza nessuna argomentazione tecnica e uscendo dal thread.


  25. #150
    sorvolante
    Ospite

    Predefinito idea di curioso42_005

    Non posso descrivere quanto allego, per via che ci sarebbe da scrivere molto.
    Però penso che la capirete al volo. Attendo consigli per finire la costruzione (la modellazione con i metalli l'ho capita, mi occorre altro...) Ciao.
    Immagini Allegate


 

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