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Visualizza la versione completa : Casa nuova con i sacri crismi



RomNexus6
23-10-2007, 13:41
Ciao,<br><br>non è mia intezione iniziare un thread infinito (almeno per ora&#33;) ma solo &quot;iniziare&quot; ad esplorare le varie possibilit&agrave;.<br>Ho passato qualche settimana a leggere in questi stupendi forum, documentandomi un po&#39;. Sono comunque un paio d&#39;anni che mi interesso di bioedilizia (amatoriale), CasaClima, ecc.<br><br>Obbiettivo: realizzazione di una nuova abitazione, uso singolo, 100-150mq, zona collinare, lombardia BG (coordinate: circa 2 km da lat. N 45 42.0481, long E 9 56.8032), con isolamento ottimo (casaclima B o A: dipende dai costi&#33;), serramenti tripli vetri, ecc. Pannelli termici + riscald. a pavimento + caldaia a condensazione (possibile abbinamento con caminetto a legna alto rendimento). Ricircolo aria opzionale (casaclima A lo richiede). Recupero acque piovane.<br><br>Ho descritto il massimo degli obbiettivi. Per ovvie ragioni (costi) alcune parti dovranno essere decurtate o ridotte.<br><br>Ora chiedo agli esperti qualche consiglio dal quale partire per &quot;studiare&quot; l&#39;argomento.<br><br>Considerazioni<br><br>1) Partendo da zero voglio partire con il piede giusto. Ecco perchè non voglio &quot;tirare su&quot; la solita casaccia da 100 litri, di cemento armato + forati rossi + termosifoni<br>2) Le competenze nella mia zona sono scarsissime (le imprese edili sono moltissime ma artigianali, i progettisti disposti a seguire i lavori non sono aggiornati)<br>3) Il progetto partir&agrave; nel 2008. La realizzazione nel 2009. Nel frattempo vorrei raccogliere materiale sufficiente per dare dei precisi &quot;paletti&quot; al progettista<br>4) Visto l&#39;evoluzione della legislazione italiana avrei piacere di costruire qualcosa di &quot;energeticamente&quot; certificabile<br>5) Vorrei diminuire l&#39;impatto ambientale della mia vita<br>6) E contemporaneamente risparmiare, valutando di rientrare dalla spesa in qualche anno, non in 30...<br>7) In caso contrario trovare dei compromessi intelligenti e sostenibili<br>8) La casa non esiste ancora, neanche sulla carta. Può avere una qualsiasi forma (ma deve piacere a mia moglie: peggio di così...). Se avete disegni/bozze qualsiasi sui quali ragionare sarebbe il massimo<br><br>Domande dalle quali partire<br><br>1) Le vostre considerazioni in generale sulla cosa...<br>2) Considerate valida l&#39;applicazione della normativa CasaClima in zone diverse dal Trentino?<br>3) Che alternative ci sono? Chi certifica?<br>4) I pannelli termici vorrei utilizzarli sia x riscaldamento che x sanitari, integrando entrambi con la caldaia in caso di mancanza di sole. Ma vorrei evitare una caldaia ad accumulo per ridurre gli sprechi. Si può mettere in cascata il bollitore con l&#39;istantanea per sanitari + riscaldamento?<br>5) Lavoro in un&#39;azienda leader nell&#39;automazione industriale e termoregolazione. Non mi dispiacerebbe pensare ad un controllo centralizzato con display + plc. Ma mi blocca l&#39;idea del consumo. Sarebbe sempre acceso 24/7/365. Qualche idea?<br>6) Considerazioni costruttive in generale. Se avete critiche da fare o suggerimenti/progetti dai quali partire<br>7) Considerazioni sull&#39;isolamento della casa (muri, solette, tetto, infissi). Mi interessano i consigli sui materiali.<br>8) Come posso aiutare il progettista (e l&#39;impresa&#33;) ad evitare i ponti termici?<br>9) Forse pretendo troppo e dovrei partire da qualcosa di più &quot;fattibile&quot;?<br><br>Rom<br>

pinetree
23-10-2007, 19:12
Io purtroppo non posso essere molto d&#39;aiuto.<br>Un solo consiglio per non rovinarti il fegato, mettere sempre ogni dettaglio nero su bianco, controlla sempre e di continua tutto, non ti fidare neanche dell&#39;più grande amicone, e caccia via gli incompetenti.<br>E un mondo di sciaccali ed incompetenti, si spacciano per esperti e non è sempre facile trovare quelli giusti.<br>

scu
23-10-2007, 20:50
non sarei così drastico, si fanno progetti di qualit&agrave; anche in piccoli studi, io lavoro in uno studio in cui stiamo affrontando progetti interessanti sotto il punto di vista energetico, ogni scelta architettonica viene vagliata da uno studio di termotecnici e si arriva ad una soluzione...<br><br>L&#39;importnte è avere chiare idee di quello che si vuole fare e appoggiarsi a qualcuno in grado di fare una valutazione costi/risparmio globale...<br>Esempio, per adottare tripli vetri in luogo di quelli doppi magari vai a spendere una cifra assolutamente non ammortizzabile nella vita dell&#39;edificio con i risparmi, però quella cifra potresti investirla in altro più redditizio....<br><br>Inizia a capire cosa vuoi ottenere...<br>una casa con bassi consumi, una casa passiva, una casa ecologica, biocompatibile, vuoi realizzare una casa esempio senza porti il problema del costo, vuoi semplicemente che la tua casa consumi niente e non ti interessa se i materiali usati sono poco naturali....<br><br>Hai effettivamente la possibilit&agrave; di raggiungere un buon obiettivo (corretta esposizione del terreno, possibilit&agrave; di realizzare la facciata principale esposta a sud, possibilit&agrave; di realizzare la parte a nord parzialmente o totalmente interrata)<br>Poi è come ogni altro progetto, solo con molti vincoli.<br>

RomNexus6
24-10-2007, 07:40
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">per adottare tripli vetri in luogo di quelli doppi magari vai a spendere una cifra assolutamente non ammortizzabile nella vita dell&#39;edificio con i risparmi, però quella cifra potresti investirla in altro più redditizio....</div></div><br>Costano così cari?<br>Mi piaceva l&#39;idea del PVC con tripli vetri + ante/griglie (no tapparelle)...<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">una casa con bassi consumi, una casa passiva, una casa ecologica, biocompatibile, vuoi realizzare una casa esempio senza porti il problema del costo, vuoi semplicemente che la tua casa consumi niente e non ti interessa se i materiali usati sono poco naturali....</div></div><br>beh, da una parte quello che vorrei io è una casa ecologica, biocompatibile, ad impatto zero con costi di gestione bassi. Dall&#39;altra non vorrei indebitare i miei figli futuri per un&#39;utopia.<br>Diciamo che una soluzione di compromesso potrebbe essere:<br>- una casa &quot;possibilmente&quot; biocompatibile o almeno usando materiali non sfacciatamente inquinanti<br>- un isolamento accettabile, diciamo tra i 3 ed i 5 litri (30-50 Kwh x mq/anno)<br>- un impianto di riscaldamento moderno, affiancato al solare<br>- tutti gli artifizi che si riesce ad aggiungere, senza alzare troppo i costi<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Hai effettivamente la possibilit&agrave; di raggiungere un buon obiettivo (corretta esposizione del terreno, possibilit&agrave; di realizzare la facciata principale esposta a sud, possibilit&agrave; di realizzare la parte a nord parzialmente o totalmente interrata)</div></div><br>Si trover&agrave; su un terreno collinare inclinato (35%) quindi per forza 1 lato sar&agrave; interrato (con intercapedine di isolamento). Il lato interrato sar&agrave; Est, Nord-Est. Una facciata sar&agrave; Sud, Sud-Ovest.<br>Si trover&agrave; in una valle, e come tale, con irraggiamento diretto non sfruttabile per tutto il giorno (ma vicino al 70%).<br>Sar&agrave; presumibilmente su 1 piano (appartamento) + seminterrato (lavanderie, box, servizi).<br>Tetto con soletta (no legno a vista) sul quale riservare lo spazio per bollitore o altri amenincoli.<br>A causa del terreno inclinato, il seminterrato sar&agrave; &quot;interrato&quot; nel lato nord, visibile nel lato sud.<br><br>

autostop
24-10-2007, 07:57
La cosa piu&#39; importante è l&#39;isolamento dei muri, e l&#39;evitare i ponti termici.<br>Per i progettisti, se vai sul sito di casa clima, li trovi anche fuori dal trentino, (alto adige, piu&#39; precisamente).Fa una ricerca con casa clima bolzano, dovresti trovare il sito della provincia di bolzano con i relativi progettisti che hanno fatto il corso, e il modo come contattarli.

dotting
24-10-2007, 08:16
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (RomNexus6 @ 23/10/2007, 14:41)</div><div id="quote" align="left">non è mia intezione iniziare un thread infinito (almeno per ora&#33;) ma solo &quot;iniziare&quot; ad esplorare le varie possibilit&agrave;.</div></div><br>Be per come l&#39;hai impostato per rispondere a tutte le tue domande non basterebbero due giorni e diverse pagine di letteratura.<br>Forse è il caso come ti hanno suggerito che cominci a contattare un progettista nella tua zona o chiedi nel forum un parere o un consiglio su un problema mirato e non su tutta la progettazione di una casa.<br>

RomNexus6
24-10-2007, 09:41
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Be per come l&#39;hai impostato per rispondere a tutte le tue domande non basterebbero due giorni e diverse pagine di letteratura.</div></div><br>In effetti... non hai tutti i torti...<br><br>Per permettermi di cominciare a &quot;collezionare&quot; materiale da studiare possiamo fare il &quot;downgrade&quot; del thread solo a:<br><br>- Considerazioni su riscaldamento pannelli e bollitore + caldaia istantanea senza accumulo<br>- Considerazioni su materiali isolanti + usati ed efficaci (qualche nome da cui partire con le brocure)<br><br>(potrei anche iniziare 2 thread specifici se pensi sia meglio)<br><br>Che ne dici?<br>

autostop
24-10-2007, 09:53
allora la primqa cosa per avere una casa efficente non è il riscaldamento e l&#39;isolazione perchè con l&#39;isolamento puoi ottenere risparmi del 70-80% o anche piu&#39;, mentre con un buon impianto di riscaldamento i risparmi sono dell&#39;ordine del 10/20%.<br>Piu&#39; la casa è isolata (vai a vedere qualche sito di casa passiva, non si sta mai sotto i 15 cm di isolante efficente) meno costa l&#39;impianto di riscalmaneto e addirittura si puo&#39; riscaldare la casa con un impianto a circolazione di aria.<br>Sei andato a vedere il sito di Bolzano con l&#39;elenco dei progettisti? Forse ci sono anche della tua zona&#33;<br>

RomNexus6
24-10-2007, 10:31
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Sei andato a vedere il sito di Bolzano con l&#39;elenco dei progettisti? Forse ci sono anche della tua zona&#33;</div></div><br>Ho guardato... ed effettivamente ci sono...<br>Il problema è che ho visto elencati un paio di nomi di persone che conosco di fama... come degli arroganti incapaci.<br>Quanto mi posso fidare di tale elenco?<br><br>A questo punto preferisco raccogliere informazioni certe da esperti (es.: voi) e poi &quot;indottrinare&quot; e coinvolgere per bene il mio progettista di fiducia (che frequenta corsi di aggiornamento sull&#39;argomento, ma che si muove in acque sconosciute nella pratica).<br><br>Non vedo altre soluzioni...<br>

scu
24-10-2007, 11:54
diciamo che l&#39;isolamento sicuramente è necessario, ma oltre una certa soglia i costi lievitano e i benefici non altrettanto...<br>gli stessi soldi si potrebbero investire in altri ambiti garantendo un risparmio maggiore...<br>bisogna anche valutare che gni materiale, ha alle spalle delle caratteristiche intrinseche di consumo energetico durante la sua produzione, se questo consumo supera quello che mi permette di risparmiare, eticamente la scelta non è proprio corretta...<br><br>questo tipo di scelta definisce anche la struttura della tua casa, se vuoi fare una casa in classe A magari riesci anche con la classica struttura in cemento armato e laterizio, se vuoi realizzare una cassa passiva, aggiungere 30-40 cm di isolante ad almeno 25-30 di strutturale potrebbe essere proibitivo a livelli di spazio occupato dai muri perimetrali oltre che molto costoso.<br><br>Sicuramente adottare un sistema di ventilazione meccanica continua permette di risparmiare un sacco di calore, evita di dover ventilare aprendo le finestre permettendo di presiscaldare l&#39;aria in ingresso con quella in uscita, si può prelevare l&#39;aria di ricambio da tubazioni orizzontali interrate che scambiano con il terreno e buttare l&#39;aria di scambio nel vespaio contribuendo ad eliminare umidit&agrave; e radon da sotto la casa e creando un &quot;cuscinetto tiepido&quot; sotto la casa, il beneficio è indubbio sia in inverno che in estate.<br><br>Per confutare la tes di autostop sull&#39;isolamento, sicuramente una parete nord deve essere ben isolata, una sud al contrario nella situazione estiva può facilemente essere schermata dall&#39;eccessivo guadagno solare, ma nella situazione invernale il sole basso passa facilmente sotto le schermature garantendo un buon guadagno termico che con un&#39;eccessivo isolamento non ci sarebbe, e il guadagno potrebbe facilmente sorpassare le perdite, questa situazione va valutata attentamente, permettendo di limitare l&#39;isolamento riparmiando dei soldi e garantendo un buon guadagno diurno a fronte di una perdita controllata notturna, questo sempre rimanendo sul passivo, se si vuole adottare un sistema attivo, si potrebbe mettere dei pannelli a sud a coprire un muro iperisolato aumentando notevolmente il risparmio termico ma a fronte di una spesa da valutare....<br>Come gi&agrave; detto, veramente troppe variabili...<br><br>Devi iniziare a fare delle scelte, anche su un progetto molto di massima un buon termotecnico riesce a mettere in tavola molte possibilit&agrave; confrontate con i relativi costi in modo da permetterti di avere una visione globale<br><br>

RomNexus6
24-10-2007, 12:31
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">ogni materiale, ha alle spalle delle caratteristiche intrinseche di consumo energetico durante la sua produzione, se questo consumo supera quello che mi permette di risparmiare, eticamente la scelta non è proprio corretta...</div></div><br>Sono daccordo<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">questo tipo di scelta definisce anche la struttura della tua casa, se vuoi fare una casa in classe A magari riesci anche con la classica struttura in cemento armato e laterizio, se vuoi realizzare una cassa passiva, aggiungere 30-40 cm di isolante ad almeno 25-30 di strutturale potrebbe essere proibitivo a livelli di spazio occupato dai muri perimetrali oltre che molto costoso.</div></div><br>La classe A sarebbe gi&agrave; un traguardo fantastico. Ma a causa costi isolamento sto valutando addirittura di fare una B o una via di mezzo...<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">... ventilazione meccanica continua ... si può prelevare l&#39;aria di ricambio da tubazioni orizzontali interrate che scambiano con il terreno e buttare l&#39;aria di scambio nel vespaio contribuendo ad eliminare umidit&agrave; e radon da sotto la casa...</div></div><br>Mi è sempre piaciuta l&#39;idea di sfruttare il vespaio per prelevare aria tiepida d&#39;inverno e fresca d&#39;estate. Mi ha bloccato l&#39;idea di pomparmi in casa il Radon.<br>In cosa consiste esattamente la tua idea?<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">... una parete nord deve essere ben isolata, una sud al contrario nella situazione estiva può facilemente essere schermata dall&#39;eccessivo guadagno solare...</div></div><br>Pensavo di isolare la casa per bene (tutte le pareti identiche) ma di sfruttare ampie vetrate a sud, oscurabili d&#39;estate (limitando quelle a ovest).<br><br>Per il riscaldamento opterei per un sistema misto, pannelli + caldaia di supporto. Ma il problema che vorrei risolvere è quello di utilizzare una caldaia istantanea (naturalmente a condensazione).<br>L&#39;ultima volta che ho parlato di questa soluzione con un paio di termotecnici (fiera Klimahouse 07) entrambi mi hanno proposto una caldaia, ok istantanea, ma che scaldava il bollitore dei pannelli solari.<br>Questa soluzione non mi sembra eccezionale. Si consuma gas anche se poi non ci sar&agrave; richiesta, semplicemente per mantenere il bollitore in temperatura (anche con ausilio di una sonda esterna non penso che il discorso cambier&agrave; di molto).<br><br>Preferirei prelevare dal bollitore mandando comunque in una caldaia istantanea. Se l&#39;acqua è gi&agrave; calda, non partir&agrave;. Ciò è possibile con l&#39;acqua dei sanitari ma per l&#39;acqua del riscaldamento a pavimento mi hanno fatto mille storie.<br>Il problema sembra legato al fatto che l&#39;acqua del riscaldamento fa parte di un circuito separato ed isolato. Io lo risolverei mettendoci uno scambiatore e buttando l&#39;altro capo in caldaia. Voi che ne dite? È fattibile?<br>

BrightingEyes
24-10-2007, 12:44
Sono partito pure io dalle tue stesse considerazioni.<br>In effetti trovare la struttura di azienda edile giusta per portare in porto senza problemi un progetto del genere non è facile.<br>Io alla fine ho optato, per vari motivi, per una costruzione prefabbricata in legno. Ora la abito e ne sono contentissimo. Non si tratta assolutamente della baita o del prefabbricato da terremotati che molti immaginano, alla fine sia all&#39;interno che all&#39;esterno non esiste praticamente alcuna differenza da una casa costruita in tradizionale. Però ottieni isolamenti ottimi con pareti molto meno spesse, la classe A è quasi la norma, è totalmente antisismica, ecocompatibile e costa molto meno.<br>Ci sono anche gli svantaggi, certo. Devi accertarti che il comune non crei problemi (alcuni non le accettano, non saprei bene perchè) la durata totale non sar&agrave; mai quella di una casa in tradizionale (problema per i nipoti comunque), le banche italiane sono ancora restie a sganciare mutui considerandole investimenti meno garantiti della casa tradizionale.<br><br>Se invece decidi di costruire in tradizionale ti conviene senz&#39;altro (a mia esperienza) investire una cifra in un professionista capace in grado di farti da direttore progetto a 360°. Purtroppo è un campo ancora molto confuso e rischi di perdere soldi e tempo a girare come una trottola.

scu
24-10-2007, 14:11
Il modo di selezionare un professionista ci sarebbe, chiedi un portfolio di progetti per capire cosa ha fatto e come lo ha fatto<br><br>La mia idea, che purtroppo non è mia, è quella di scambiare calore con il sottosuolo tramite un tubo interrato a modesta profondit&agrave;, una sonda geotermica orizzontale in pratica, è conosciuta in letteratura come pozzo finlandese o svedese non ricordo... comunque costruttivamente è molto semplice e poco costoso, devi fare una trincea e metterci uno più tubi di adeguata sezione, in modo da usufruire della temperatura meno variabile, addirittura se posto a giusta profondit&agrave; vi è uno sfasamento favorevole (il calore estivo arriva al tubo con qualche mese di ritardo garantendo una temperatura maggiore l&#39;inverno e analogamente più fresco l&#39;estate).<br>Vengono venduti tubi specifici, ma può essere utilizzato qualsiasi tipo di tubo dentro liscio (anche quelli corrugati all&#39;esterno) e bisogna predisporre un punto in cui scaricare la condensa.<br>L&#39;aria viene presa da una bocchetta dall&#39;esterno, quindi niente radon, eventualmente si può istallarlo sotto la casa stessa, oppure in giardino.<br>L&#39;aria di rinnovo passa nel tubo si pre riscalda/raffresca e poi passa in uno scambiatore per recuperare caldo o freddo dall&#39;aria di eliminare, quest&#39;ultima invece può essere utilizzata per ventilare cavedi o vespai allontanando umidit&agrave; ed eventuale radon.<br><br>Qualcuno ha sviluppato questa idea con un tubo verticale da interrare, costituito da due tubi coassiale, si prende l&#39;aria la si spinge giù e poi la si ritira su.... sicuramente più costoso e limitato in estensione (in alcuni progetti che abbiamo fatto ci sono 40 metri di tubo interrato, farlo in verticale sarebbe alquanto oneroso).<br>Comunque nella sezione geotermia se ne parla

pinetree
24-10-2007, 14:16
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (scu @ 24/10/2007, 15:11)</div><div id="quote" align="left">Il modo di selezionare un professionista ci sarebbe, chiedi un portfolio di progetti per capire cosa ha fatto e come lo ha fatto.....</div></div><br>Non serve a niente, non dice niente.<br>Qualunque cane ha all&#39;attivo tantissimi lavori, mica te lo scrive nel portfolio che con ognuno ha avuto da tribulare perchè fa uso di personale non in regole, incompetenti, che non ha mai tempo e delega sempre tutto, che non riesce mai a mantenere la parola, che ha sempre aggiunte da chiedere non previste, ecc ecc ecc.<br><br>Il rischio lo trovi sempre, bisogna solo stare attento a mettere le palette.

scu
24-10-2007, 14:37
se in portfolio non ha mai fatto lavori in cui si bada al risparmio energetico lo scarti, il fatto che poi abbia tribolato o altro è ininfluente, tanto più che sei tu il committente e l&#39;azienda la scegli tu non lui, nero su bianco le richieste progettuali, poi qualcuno firma, se alla fine i dati non corrispondono qualcuno ne risponde, aggiungo che siamo in periodo di certificazione energetica (e il certificatore ne risponde penalmente) ultimati i lavori si deve far fare una certificazione da terzi e se il risultato è discrepante con i dati firmati dal priogettista ci si può sicuramente rivalere su qualcuno....<br><br>correggo quanto scritto prima, si chiama pozzo canadese o provenzale...lapsus...

pinetree
24-10-2007, 14:54
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (scu @ 24/10/2007, 15:37)</div><div id="quote" align="left">se in portfolio non ha mai fatto lavori in cui si bada al risparmio energetico lo scarti, il fatto che poi abbia tribolato o altro è ininfluente, tanto più che sei tu il committente e l&#39;azienda la scegli tu non lui, nero su bianco le richieste progettuali, poi qualcuno firma, se alla fine i dati non corrispondono qualcuno ne risponde, aggiungo che siamo in periodo di certificazione energetica (e il certificatore ne risponde penalmente) ultimati i lavori si deve far fare una certificazione da terzi e se il risultato è discrepante con i dati firmati dal priogettista ci si può sicuramente rivalere su qualcuno....<br><br>correggo quanto scritto prima, si chiama pozzo canadese o provenzale...lapsus...</div></div><br>Tutti sono responsabili dell&#39;proprio lavoro, non tutti siamo capaci di preventivamente capire dove potranno nascere i problemi, abbiamo di fronte un professionista e una persona che potrebbe essere un operaio, un dottore, un commerciante, con nessun esperienza di costruzione.<br>il cliente tende a fidarsi delle promesse e potrebbe non essere preventivamente capace di assicurarsi di chiedere ed di avere in proposto tutto quello che interessa, il rischio di trovarsi di fronte a lavori che non competono a tizio, altre aziende da coinvolgere, attivit&agrave; non comprese, soluzione non gradite con rimedi costosi, ecc ecc far&agrave; invecciare precocemente chiunque.

damasko
24-10-2007, 16:34
ciao concittadino bergamasco <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/9737f7d2c1b06f08afd86c32195103e9.gif" alt=":)"> hai pensato ad una prefabbricata?<br>vedi i link a fondo pagina:<br><a href="http://www.energoclub.it/doceboCms/page/122/risparmio_energetico_edifici_residenze.html" target="_blank">http://www.energoclub.it/doceboCms/page/12..._residenze.html</a><br>te la butto li nonostante non sappia se vada bene.<br>prova a farti fare un progetto o preventivo, spero che costi meno delle classiche case.

RomNexus6
25-10-2007, 07:49
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">ciao concittadino bergamasco</div></div><br>citt&agrave; (e provincia) da dove muratori ed impresari partono per costruire in tutto il nord ovest...<br>peccato che (quasi) nessuno sappia di bioedilizia...<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">hai pensato ad una prefabbricata?</div></div><br>si. spesso...<br>dato che però questa dovr&agrave; essere la prima ed ultima casa che realizzerò (sempre che ce la faccia: se i materiali e le imprese continuano con questo andazzo... mi coster&agrave; un patrimonio. riuscirò a farmi solo il box), vorrei che i miei figli e nipoti ne possano godere appieno.<br>mi piace tantissimo l&#39;idea della casa in legno. ma non mi convince tanto la sua longevit&agrave;.<br><br>magari sono solo congetture...<br>

autostop
25-10-2007, 08:39
scusate se vi faccio perdere il filo del discorso, rispondo a romnexus6<br>La convenienza economica dell&#39;isolamento è facile da calcolare.<br>Per un isolamento diciamo di due cm di polistirolo spendo poco di isolazione e tanto per il riscaldamento di (diciamo 15 -20 anni), l&#39;opposto se ho un&#39;isolazione di 50cm spendo molto di isolamento (compreso il costo del volume occupato) e quasi niente di riscaldamento nell&#39;arco della vita della casa da considerare.<br>La soluzione sta nel mezzo dove la somma tra costo per riscaldamento (anticipato finanziariamente) e costo di isolazione raggiunge il minnimo, che dovrebbe essere credo (bisognerebbe verificarlo per ogni situazione) sui venti - trenta cm.<br>Di fatto ci sono dei costi fissi e l&#39;isolante costa poco per cui isolare poco o tanto ha quasi lo stesso costo ma dopo subentrano le difficolt&agrave; costruttive.<br><br>Il fatto di considerare l&#39;energia spesa per la produzione dell&#39;isolante mi sembra secondario perchè di fatto se per la produzione si spende tanta energia, anche il prodotto avr&agrave; un costo superiore, per cui la convenienza &quot;ecologica&quot; la desumi da quella economica.

pinetree
25-10-2007, 09:05
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (autostop @ 25/10/2007, 09:39)</div><div id="quote" align="left">.....</div></div><br>C&#39;è una differenza di 20kWh/m²/annuo per ogni gradi in su che fai nella classificazione.<br><br>quindi per una casa di 150m² siamo parlando di €500/annuo risparmiato, per non parlare dell&#39;migliore confort.<br><br>pensa a questo risparmio per tutta la vita della casa. tra la classe C e le classe A c&#39;è un risparmio annuo di €1000. il costo stesso di lavorazione di un prodotto o l&#39;altro cambia poco, il prodotto stesso costa all&#39;metro relativamente poco, perchè non approffitarne.<br><br>La casa poi non si distrugge, si fa solo un pò di manutenzione.

RomNexus6
25-10-2007, 09:12
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Il fatto di considerare l&#39;energia spesa per la produzione dell&#39;isolante mi sembra secondario perchè di fatto se per la produzione si spende tanta energia, anche il prodotto avr&agrave; un costo superiore, per cui la convenienza &quot;ecologica&quot; la desumi da quella economica</div></div><br>Dal punto di vista costo si, ma il riferimento al costo di produzione era riferito al &quot;costo ambientale&quot;.<br>Cioè: materiali meno costosi da produrre ma che impattano in CO ed inquinanti durante la fase di produzione. Mentre materiali più naturali e costosi da acquistare, impattano meno sull&#39;ambiente.<br><br>Soluzione ottimale come al solito in mezzo...<br>

dotting
25-10-2007, 09:21
Autostop<br>il tuo ragionamento in teoria non fa una grinza però chi costruisce in Italia lo deve fare nel rispetto di leggi e regolamenti.<br>Il progettista deve tener conto delle norme nazionali, regionali ed infine comunali, che confluiscono a definire il cosidetto PUC Piano Urbanistico Comunale o Piano di fabbricazione.<br>La discussione aperta da RomNexus è troppo ampia, in quanto troppo generica ed investe competenze che spesso un singolo progettista non possiede: strutture, impianti, architetture e poi ha citato una parolina magica &quot;bioedilizia&quot;, che getta nel panico molti tecnici.<br>Panico significa rifiuto spesso con fare sbrigativo e insofferente di approcciare con il cliente, che molte volte è più aggiornato di loro, una qualsiasi discussione sul tema.<br>Effettivamente è un argomento complesso e spinoso, perchè manca la cultura alla base.<br>Manca l&#39;insegnamento e gli insegnanti, aggiungo, che nelle scuole superiori (per geometri per periti edili e termotecnici) dovrebbero iniziare a parlare di queste nuove tecnologie.<br>Non parliamo poi delle Universit&agrave;.<br>Detto questo e scusandomi per l&#39;OT, ma non troppo, veniamo al discorso dell&#39;isolamento termico.<br>La legge di riferimento è la 311/2006, che prescrive o obbliga, mettila come vuoi, che nella progettazione dell&#39;involucro edilizio si debbano rispettare determinati valori di trasmittanza termica U per le strutture opache verticali, orizzontali e finestre comprensive di infissi.<br>In questo sito: <a href="http://www.isolparma.it/calcoloresistenza/calcola.asp" target="_blank">http://www.isolparma.it/calcoloresistenza/calcola.asp</a><br>si trovano questi dati per tutti i comuni italiani in funzione della zona climatica del comune.<br>I valori di U sono due: i primi valgono per le abitazioni per cui verr&agrave; rilasciato il permesso di costruire dopo il 1 gennaio 2008 ed i secondi dopo il 1 gennaio 2010.<br>Il sito permette anche di effettuare un rapido calcolo in funzione della stratigrafia della parete del coefficiente U sopracitato.<br>Questo del rispetto della trasmittanza è solo uno dei tantissimi aspetti che un progettista deve considerare, ne cito giusto qualche altro, spesso trascurato: massa superficiale minima, ricambio aria ambienti, obbligo fonti energie rinnovabili per il 50% di ACS, legge 10, certificazione energetica degli edifici o attestato di qualificazione energetica, ecc...<br>L&#39;ecc... potrebbe essere molto lungo, per ora mi fermo qua.

autostop
25-10-2007, 09:23
se una cosa costa il doppio solo perchè fa risparmiare all&#39;ambiente pochi grammi di co2 che comunque risparmio molto di piu&#39; isolando la casa con un prodotto meno costoso (indi per cui utilizzo con spessore maggiore):sai cosa ti dico? non mi interessa&#33; Vadano a fregare qualcunaltro&#33;

RomNexus6
25-10-2007, 10:20
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">... <a href="http://www.isolparma.it/calcoloresistenza/calcola.asp" target="_blank">http://www.isolparma.it/calcoloresistenza/calcola.asp</a> ...</div></div><br>Ecco uno dei buoni motivi per frequentarvi. Per avere delle dritte pratiche&#33;<br>Grazie dotting.<br><br>La mia è zona E, ma io comunque avevo gi&agrave; puntato a realizzare casa con U &lt;&lt; 0,30<br><br>Ci ho &quot;giocato&quot; un pochino riuscendo a totalizzare facilmente una trasmittanza &lt; 0,20, con spessore non eccessivo.<br><br>Ma i materiali elencati sono talmente numerosi, ed i prezzi da calcolare tanti...<br>I nomi dei materiali elencati (a parte la composizione) non mi dicono nulla. Mi lasciano solo l&#39;imbarazzo della scelta.<br><br>Hai qualche consiglio pratico o gi&agrave; sperimentato di un buon &quot;wafer&quot; di costo accettabile e buona resa?<br>

dotting
25-10-2007, 10:40
Invece di un &quot;wafer&quot; facile da produrre parlando di cioccolata e pasta sfoglia, ma ben più difficile da realizzare <b>BENE</b> nella pratica edilizia, dai un&#39;occhiata a questa tipologia di prodotto:<br><a href="http://www.isobloc.it/cassero1.htm" target="_blank">http://www.isobloc.it/cassero1.htm</a><br>E&#39; un wafer pronto e bioecocompatibile, per quanto possa valere è certificato Anit.<br>Viene costruito sotto licenza da alcune fabbriche sparse per l&#39;Italia, anche qui in Sardegna, l&#39;originale è qua: <a href="http://www.fixolite.be/" target="_blank">http://www.fixolite.be/</a>

RomNexus6
25-10-2007, 12:44
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left"><a href="http://www.isobloc.it/cassero1.htm" target="_blank">http://www.isobloc.it/cassero1.htm</a><br>E&#39; un wafer pronto e bioecocompatibile, per quanto possa valere è certificato Anit.</div></div><br>Molto, molto, molto interessante.<br><br>Sembrerebbe facile e pratico da usare, elimina i ponti termici, facilita gli impianti.<br>Anche se per avere trasmittanza &lt; 0,30 occorre andare su quelli più grossi (37,5/16+12 minimo).<br><br>Avevo visto qualcosa di simile qui: <a href="http://www.climablock.it/" target="_blank">http://www.climablock.it/</a> ma mi sembra un po&#39; più incasinato da usare (inoltre non si presta ad essere intonacato).<br><br>Meglio Isobloc: tu l&#39;hai usato?

dotting
25-10-2007, 14:17
Non confondiamo la lana con la seta, queste similitudini mi fanno girare leggermente i c.....<br>Cerchiamo di essere coerenti, qui si sta parlando di bioedilizia, di materiali che si possono intonacare con terre crude o calce gesso, ecc...ecc...<br>E&#39; uno dei materiali più semplici da posare, si può usare come tamponamento o con la tecnologia della muratura armata, quello che non ho mai fatto è utilizzarlo in zona sismica.<br>L&#39;intera Sardegna non ha quel problema.

RomNexus6
25-10-2007, 14:28
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Non confondiamo la lana con la seta, queste similitudini mi fanno girare leggermente i c...</div></div><br>Scusa non era mia intenzione offendere nessuno. La similitudine da me citata era riferita al metodo di posa (posa a secco + gettata).<br>È chiaro che dal punto di vista ecocompatibile non ci siano paragoni <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4e8a05a56c1010696d292a4f98a84c09.gif" alt=":D"><br><br>Deduco dai tuoi commenti successivi che l&#39;hai gi&agrave; usato con successo. Che misure hai usato?<br><br>Prima di chiederti un parere sul prezzo, mi piacerebbe sapere se lo hai mai integrato con altre tecniche di isolamento (sempre che sia necessario) o se l&#39;hai semplicemente intonacato.<br>Inoltre: hai sfruttato anche il prodotto &quot;cugino&quot; consigliato per le solette?<br>

dotting
25-10-2007, 14:41
Ho usato sempre il 30/16+6 in zona C, talvolta all&#39;esterno ho usato un intonaco isolante, ma più per il problema dell&#39;irraggiamento estivo che dell&#39;isolamento invernale.<br>Il segreto è dare una prima mano di rinzaffo ed aspettare almeno una-due settimane per la mano definitiva di intonaco.<br>Il solaio non l&#39;ho mai usato perchè non viene prodotto in Sardegna e farlo arrivare da fuori sarebbe costato parecchio.<br>Ho gettato solai utilizzando un materiale simile non sagomato: il Celenit S.

autostop
26-10-2007, 08:02
al di la&#39; della facilit&agrave; ad essere intonacato, cosa centra il tipo di intonaco per una casa a basso consumo di energia.Me lo puoi spiegare?<br>Se ha la stessa importanza dei fiori di Bach ,mi sa che dal punto di vista &quot;scientifico&quot; al di l&agrave; di &quot;senzazioni&quot; strettamnete individuali , non ci sia niente di misurabile che possa spingere verso la soluzione &quot;bioedilizia&quot;.

dotting
26-10-2007, 08:31
Te lo spiego, anzi te lo comunico perchè maturalmente sono nozioni che ignori, ma ti invito a non replicare a prendere atto di quanto ti sto mettendo al corrente, magari fai una stampa o un quadretto, perchè con la sparata dei fiori di Back, gli intonaci non c&#39;entrano niente.<br>Nel sito che ho linkato se si va al rigo 2 (siamo all&#39;interno) e si clikka su intonaco di gesso (calce/gesso) appare il valore lambda 0,7; se intonaco in calce 0,8; malta di calce/cemento 1,4.<br>Il corrispondente valore di trasmittanza termica U cambia quindi in funzione del tipo di intonaco che si è scelto, ti rendo noto che fra i materiali citati la calce è considerata bioecocompatibile, quindi da adottare nel campo della bioedilizia.<br>Andiamo al rigo 5 (siamo all&#39;esterno) clikkiamo su intonaco in cemento ed abbiamo un lambda di 1,4; passiamo all&#39;intonaco calce/cemento e abbiamo 1; per intonaco plastico per cappotto 0,9; intonaco termoisolante con perlite 0,09 (siamo su valori 10 volte inferiori e con materiali perlite gi&agrave; considerato bioecocompatibile).<br>Naturalmente tutti questi valori sono uguali a quelli che si trovano nelle tabelle Casaclima, Minergie, Sacert ecc.. ecc..<br>Vi sono però altri tipi di intonaco termoisolante con un lambda più basso 0,04 a base di sughero, materiale bioecocompatibile.<br>Questo materiale che abbassa ulteriormente la trasmittanza termica U della parete, ha il grande vantaggio di mantenere la parete fredda in estate, ho potuto misurare sulla superficie di pareti affiancate differenze di 5° gradi.<br>Purtroppo nella progettazione termotecnica di abitazioni in zona climatica C, ma è il caso di stare attenti anche in zone D, si trascura spesso di adottare semplici soluzioni per limitare la richiesta di raffrescamento estivo, quando non si omette del tutto il calcolo.<br>Fa parte del famoso ecc... di cui ho parlato in un mio intevento precedente.

scu
26-10-2007, 09:09
fintanto che non si preoccuperanno di normare anche i consumi per il raffrescamento, immagino che l&#39;attenzione alla situazione estiva rimarr&agrave; marginale e trascurata dai più.....<br>Alla faccia dei consumi record...<br><br>In realt&agrave; è la situazione che ti si presenta normando solamente le trasmittanze, ho appena avuto tra le mani un bando in cui il punteggio per la gara lievitava promettendo trasmittanze del 40-45% inferiori ai termini di legge, poco importa se tutto il resto era un colabrodo (considerando che era un edificio commerciale medio, il resto è una grossa grossa fetta che potrebbe essere abbattuta con spese inferiori a quelle necessarie per abbassare del 10% la trasmittanza ma che non verranno affrontate se gi&agrave; si è speso tanto per la trasmittanza)

autostop
26-10-2007, 10:54
per dotting:forse non ci siamo capiti.Mi hai spiegato che certi intonaci hanno un potere isolante maggiore di altri.In gerere la funzione di isolante lo fa...... l&#39;isolante che puo&#39; essere anche l&#39;intonaco isolante come hai detto tu.I valori che ha un isolante (es. polistirolo che ha un valore di 0.035) non sono paragonabili ad una calce che ha valori 20-30 volte inferiori.<br>La funzione della calce è un&#39;altra, cioè di finitura e di protezione dalle intemperie.E&#39; trascurabile l&#39;apporto che da all&#39;isolamento della casa (escluso il caso di intonaco isolante).<br>Mi chiedevo piuttosto cosa volevi dire con quel termine biocompatibile, di cui ti chiedevo informazioni.Mi sfugge il significato.Analizzando il significato sembrerebbe che volesse dire &quot;compatibile con la vita&quot;, però a meno che non ci metti sopra veleno, tutti i materiali vanno bene,(escluso l&#39;amianto che anche quello lo usavano come isolante).<br>Se le materie plastiche fossero pericolose bisognerebbe eliminare i compiuter, i telefonici, e tante cose con cui durante il giorno entriamo in contatto, non sicuramente le pareti, che restano distanti e non vanno manipolate.<br>Hai capito ora cosa volevo che tu mi spiegassi?<br>Perfavore non restare sul vago.Grazie

dotting
26-10-2007, 11:12
Mi sono ricordato dei tuoi interventi in un&#39;altra discussione, sei un troll:<br><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_%28Internet%29</a>

scu
26-10-2007, 11:15
Il legno è biocompatibile, la plastica no, è inquinante, non biodegradabile, per produrla si investe molta energia, ciò non vuole dire che sia tossica.<br><br>Per ogni materiale va valutato l&#39;impatto amibientale, lo spereco di energia e risorse per produrlo, cosa gli succede a vita finita, riciclabilit&agrave;, biodegradabilit&agrave;....<br>Nel valutare la trasmittanza di una parete vanno valutati tutti i componenti della parete stessa, l&#39;isolante è solo un materiale più isolante, nel costruire una casa con certi requisiti l&#39;isolante non basta, bisogna fare in modo che anche la parte strutturale abbia una trasmittanza adeguata e anche le parti di finitura. Utilizzare un prodotto piuttosto che un&#39;altro varia le caratteristiche di assorbimento termico, e di trasmissione agli strati suttostanti, influendo sulla trasmittanza ma anche sulla velocit&agrave; di risposta della muratura... Se in un giorno estivo il sole che picchia sulla parete ci mette mezzora o sei ore a scaldare la faccia interna della parete le cose cambiano parecchio e proprio queste finezze nel scegliere il pacchetto consentono di agire su questo sfasamento migliorando le condizioni abitative nel primo caso a mezzogiorno la tua parete irraggia all&#39;interno e arieggiare non cambnia molto, nel secondo magari il sole è gi&agrave; calato e fuori fa un pochino meno caldo, quando il muro caccia caldo apri la finestra e vivi meglio....

pinetree
26-10-2007, 11:53
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 26/10/2007, 12:12)</div><div id="quote" align="left">Mi sono ricordato dei tuoi interventi in un&#39;altra discussione, sei un troll:<br>----</div></div><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4d39b41cc5e408f090ec1365962191de.gif" alt=":lol:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4d39b41cc5e408f090ec1365962191de.gif" alt=":lol:"><br><br><center><b>Attached Image</b></center><br><table class="fancyborder" style="width:50%" align="center" cellpadding="4" cellspacing="0"><tr><td align="center"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/78e4cef7c35d52db181b9cd382a84b03.jpg" alt="Attached Image"></table><p>

scu
29-10-2007, 01:50
rom la tua casa ha preso una via?<br>hai deciso in che risultati vorresti ottenere?

RomNexus6
29-10-2007, 08:47
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">rom la tua casa ha preso una via?<br>hai deciso in che risultati vorresti ottenere?</div></div><br>Beh, direi di si. Mi sono fatto un&#39;idea di massima.<br>Diciamo che dal punto di vista costruttivo i mattoni biocompatibili da riempire con il calcestruzzo mi stuzzicano molto...<br>Inoltre ho collezionato un bel numero di idee (anche da altri Thread): l&#39;espulsione aria nel vespaio per eliminare il radon, i tubi sotto terra per preriscaldare l&#39;aria, l&#39;attenzione ai ponti termici, la distanza della caldaia dalle utenze, l&#39;acqua potabile nei pannelli radianti d&#39;estate...<br><br>Tutti hanno bisogno di approfondimenti (ce ne sono molti altri), ma per non disperdere troppo credo che posterò un Thread per ogni argomento di discussione (sperando siano interessanti per tutti).<br>

autostop
29-10-2007, 15:50
Vorrei invitarti a considerare anche un aspetto che mi pare tu non abbia preso in considerazione.L&#39;isolante che avresti scelto ha un basso potere isolante rispetto a altri materiali (tre volte di meno che il polistiro espanso) per cui al di l&agrave; di considerazioni circa l&#39;energia necessaria per produrre il materiale (è questo mi pare che intendete per bioedilia) il volume necessario a parit&agrave; di prestazioni è circa il triplo.<br>Non so se il volume edificabile lo hai gratis, ma un mc di edificabile ha un suo costo, che a parit&agrave; di condizioni, lo puoi usare per dare spazio maggiore alla tua casa.<br>Se un terreno edificabile lo paghi tot al metro quadrato e ci puoi costruire tot mc ricavi direttamente quanto ti possono costare dieci cm in piu&#39; di isolazione cambiando materiale.<br>Se poi con queste considerazioni qualcuno di questo forum mi viene a dire che sono un rompipalle allora vuol dire che mi leverò di torno e vi lascerò alle vostre diatribe.

Lolio
29-10-2007, 19:05
Normalmente nei regolamenti edilizi il volume dell&#39;isolante non &quot;consuma&quot; volumetria edificabile. Cioè puoi spessorare le pareti come vuoi senza dover restringere la casa. Non so se è una norma nazionale, ma in molti comuni è così.

dotting
29-10-2007, 19:59
Per chiarire:<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/67c8e986ebf78324b0e371d083d7ee46.jpg" alt="image"><br>blocco con isolante naturale<br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3e23d815dc155bfe25dba8a897fec6ba.gif" alt="image"><br>blocco con isolante in EPS<br><br>L&#39;isolamento è dentro il blocco, rompipalle no, diciamo che divaghi.

scu
29-10-2007, 20:49
inoltre non è che scegliere questo sistema impedisca di metterci un cappottino, anche perchè se non erro ci sono anche senza l&#39;isolamento integrato, comunque un cappottino riduce l&#39;effetto delle variazioni di trasmittanza tra i punti con o senza l&#39;isolante all&#39;interno e tra il mattone e le eventuali infiltrazioni di cemento tra un mattone e l&#39;altro...<br>

autostop
30-10-2007, 08:48
tanto vale fare il cappotto e usare altro materiale se la cosa risultasse piu&#39; economica.<br>Per quanto ne so&#39; io se fai un cappotto ad una casa esistente il volume non conta, se lo fai a una casa in costruzione invece si&#33;<br>Di isolante in polistirolo per fare una casa con k 0.2 , come mi sembra voglia fare ronexus6, ne servono 20 cm o anche meno, non so che spessore serva di legno trattato con cemento per ottenere lo stesso risultato.Non è che una foto faccia capire la differenza.Eppoi vedo che comunque fanno uso di polistirolo anche questi mattoncini (con inevitabili ponti termici fra l&#39;altro).<br>Sono andato alla fiera di Bologna e proponevano con il polistirolo diverse soluzioni.<br>Uno dei vantaggi del legno trattato con il cemento dovrebbe essere la traspiranza credo, ma ron credo voglia dotarsi di sistema di ventilazione per cui il problema non sussiste, considerndo anche che bisogna evacuare anche l&#39;anidride carbonica e altri gas dalla casa (odori di cucina e corporali per esempio)<br><br><br>vedo che non parkla direttamente di riscaldamento ad aria....ma se una i tubi sottoterra per riscaldare l&#39;aria......

dotting
30-10-2007, 12:01
scu<br>il costo del cappottino è sopratutto la mano d&#39;opera, che tu ne metta 2 cm o 10 è lo stesso, poi devi pur sempre mettere collante, pannello, rete e intonaco.<br>Se metti solo un intonaco isolante è meglio in tutti i sensi, salti tre passaggi.

scu
30-10-2007, 15:08
dipende che risultato vuoi ottenere, quanto ti manca dalla trasmittanza desiderata, devi logicamente fare anche iconti con gli spessori murari....<br>non ho mica detto che non ci puoi mettere un&#39;intonaco isolante, forse ti confondi con autostop...<br>io ho solo aggiunto che al mattone puoi aggiungere un cappotto per vari motivi, potresti anche magari volerci creare una camera d&#39;aria, una controfacciata ventilata, dei mattoni a vista.....<br>è un&#39;elemento costruttivo adatto a tamponamenti e con potere isolante, quello che ci metti dentro e fuori dipende dalle tue esigenze...<br>Quello che contesto ad autostop è che invce sembra pensare che messo il mattone, fatto tutto.<br><br>Comunque un intonaco isolante che spessore necessita per arginare il ponte termico generato ad esempio da del cemento che è leggermente filtrato per errato accoppiamento dei mattoni?<br><br><br>

dotting
30-10-2007, 16:06
Proprio perchè si parla di cemento di infiltrazione stiamo parlando di un ponte termico irrisorio ed è sufficiente uno spessore minimo per eliminarlo, quindi un paio di centimetri.<br>Precisiamo l&#39;intonaco isolante non sostitisce come si potrebbe credere il cappotto, ma nei casi in cui la parete con il solo blocco e il suo isolante interno raggiunga un valore di trasmittanza di legge per quella zona climatica, l&#39;intonaco isolante con i suoi pochi punti percentuali ha il vantaggio di rendere uniforme lo strato superficiale.<br>L&#39;altro vantaggio che ho potuto rilevare è il basso assorbimento di calore quando colpito dai raggi solari diretti, l&#39;ho evidenziato in uno dei primi interventi.<br>Questo aiuta tantissimo ad aumentare lo sfasamento in zone climatiche calde.

autostop
31-10-2007, 09:16
guarda che se si riscalda tanto la superfice colpita dai raggi, significa che l&#39;isolamento è ottimo, non il contrario (poi dipende dal colore della parete).Significa che siccome non fa passare calore allo strato sotto il calore resta in superfice e viene smaltito dall&#39;aria.<br>E&#39; lo stesso fenomeno per cui in inverno i cappotti all&#39;esterno sono freddissimi, proprio perchè non fanno da termosifoni verso l&#39;esterno.Il muro insomma non è un termosifone che riscalda l&#39;ambiente(d&#39;inverno)<br><br>che senso ha fare l&#39;isolazione ad un isolamento?<br>E&#39; come fare una vasca a tenuta d&#39;acqua e poi prevedere una seconda vasca di tenuta per l&#39;acqua che esce dalla prima......

scu
31-10-2007, 11:32
il senso che ha è quello di migliorare la resa termica e il controllo di tutti i parametri di una muratura, ad esempio suddividendo l&#39;isolamento tra cappotto (isolamento completo senza ponti termici) e un isolamento intermedio alla muratura (o al limite sulla faccia interna) ottieni il vantaggio che nella stagione intermedia, quando hai bisogno di riscaldare per poche ore al giorno hai una risposta più rapida, non vai a riscaldare tutta la struttura dell&#39;edificio inutilmente, quindi non viene impiegato calore per tale scopo concentrandosi sull&#39;area da riscaldare, nella stagione invernale invece si riscalda (a una temperatura inferiore) anche la parte restante della struttura, aumentando l&#39;inerzia termica dell&#39;edificio, permettendo un tipo di riscaldamento più &quot;soft&quot; e una temperatura più costante.<br><br>Ogni scelta ha vantaggi e svantaggi, chi progetta deve analizzarli e decidere in base alle esigenze...<br>poi ripeto l&#39;isolante è solamente un materiale PIU&#39; isolante di altri...<br>anche se fai l&#39;isolamento in intercapedine il paramento esterno è un&#39;isolamento dell&#39;isolamento....<br>

Redphilip
22-01-2010, 08:33
Volevo comunicare la situazione odierna a riguardo delle costruzioni Climablock qui in Sardegna, Se qualcuno avesse bisogno di delucidazioni in merito , sono a disposizione.

vero
19-03-2013, 17:20
Ciao Climablock, vorrei sapere se hai esperienze dirette sull'uso del materiale, problemi eventuali, prezzo in Sardegna etc., grazie