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AlessandroTesla
10-12-2004, 19:56
Cari i miei kokki,<br>in barba a chi sostiene il fotovoltaico, sfruttando l&#39; effetto seebeck si ottengono 1000w dal tubo di scappamento di un camion&#33; Questo per quando sostenevo che si può recuperare senza parti in movimento elettricit&agrave; dal calore residuo di tante caldaiette domestiche a gas con moduli a basso costo. E&#39; vero che sono richiesti i semiconduttori per la produzione del modulo di recupero ma in quantit&agrave; molto minori rispetto al fotovoltaico quindi con costi infinitamente minori, senza correre il rischio di dover regalare fra 10 anni l&#39; impianto solare che oggi ci costa 15/20 milioni alle suore perchè è obsoleto.<br>Amen&#33;<br>Leggete un po&#39; qui sotto. Mi spiace ma il sistema non mi permette di allegare il file pdf coi disegni, disponibile a chiunque lo voglia per e-mail<br>Ovviamente attendo le ire di Furio <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/w00t.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br>AlessandroTesla<br><br><br>L’effetto Seebeck:<br>la trasformazione diretta di calore in elettricit&agrave;<br>Sara Romer (*)<br>In un’automobile, due terzi dell’energia del motore va persa sotto forma di calore (a 200-400°C)<br>attraverso il tubo di scappamento e il sistema di raffreddamento. Se si potesse recuperare<br>vantaggiosamente anche solo una parte di questo calore, una nuova generazione di veicoli più<br>efficienti e dunque più ecologici potrebbe venire sviluppata. Semplice utopia o possibile realt&agrave; futura?<br>È stato il fisico tedesco Thomas Seebeck a scoprire nel 1821 che è possibile trasformare in modo<br>diretto il calore in elettricit&agrave; usando un circuito formato da due metalli diversi. Figura 1 mostra in<br>modo schematico questa osservazione. Due metalli diversi, a e b, sono uniti ad una estremit&agrave; in modo<br>da formare un circuito. Quando una delle due giunzioni del circuito viene riscaldata ad una<br>temperatura TC e l’altra giunzione viene mantenuta ad una temperatura inferiore TF (<TC), una tensione<br>elettrica V viene generata tra le due estremit&agrave; aperte del circuito. Questo fenomeno è oggigiorno<br>conosciuto come effetto Seebeck ed è in generale un fenomeno termoelettrico. Un circuito che<br>incorpora sia effetti termici che elettrici viene chiamato dunque circuito termoelettrico. Nel 1834 il<br>fisico francese Jean Charles Athanase Peltier scoprì il fenomeno contrario all’effetto Seebeck: quando<br>una corrente elettrica percorre un circuito costituito da due metalli diversi, una differenza di<br>temperatura tra le giunzioni viene generata. Questo fenomeno viene chiamato effetto Peltier e sta alla<br>base della refrigerazione termoelettrica.<br>Fig. 1: L’effetto Seebeck: una tensione elettrica V viene generata riscaldando una delle giunzioni di un circuito<br>formato da due metalli diversi (temperatura TC >TF). Una lampadina può così venire alimentata.<br>Una delle più note applicazioni dell’effetto Seebeck è la misurazione di temperatura. La tensione<br>elettrica generata in un circuito termoelettrico dipende infatti non solo dai suoi materiali costituenti,<br>ma pure dalla differenza di temperatura tra le due giunzioni, TC – TF. Pertanto è possibile effettuare<br>precise misure di temperatura mediante semplici misure di tensione elettrica. In questo caso il circuito<br>termoelettrico viene chiamato termocoppia. Una delle termocoppie più utilizzate è quella costituita da<br>un filo di rame e uno di costantana: essa genera una tensione elettrica di circa 40 µV per grado Celsius<br>di differenza temperatura tra le due giunzioni.<br>Un’altra importante e sempre più apprezzata applicazione dell’effetto Seebeck è proprio la diretta<br>produzione di energia elettrica. Un generatore termoelettrico ha come base lo schema mostrato in<br>Figura 1. Invece di usare un fluido evolvente esterno come i comuni motori termici, esso sfrutta la<br>corrente degli elettroni (le cariche elettriche libere) nei conduttori. Si può immaginare che gli elettroni<br>formano un gas che si muove attraverso i materiali conduttori a causa della differenza di temperatura<br>tra le due giunzioni. In un generatore termoelettrico una quantit&agrave; di calore QC viene quindi trasferita da<br>una sorgente alla giunzione calda, mentre una quantit&agrave; di calore QF viene ceduta dalla giunzione<br>fredda ad un pozzo termico. La differenza tra le due quantit&agrave; di calore, QC – QF, è pari al lavoro<br>elettrico prodotto dal generatore. Poiché il funzionamento di un generatore termoelettrico è simile a<br>quello di un ordinario motore termico, il suo rendimento termico non può superare il limite dato dalle<br>leggi della termodinamica, cioè il rendimento termico del ciclo della macchina termica di Carnot<br>funzionante tra gli stessi limiti di temperatura TC e TF. Pertanto nel caso ideale, in assenza per esempio<br>di dissipazioni di calore, un generatore termoelettrico ha lo stesso rendimento di quello di Carnot.<br>Il principale svantaggio dei generatori (o dei refrigeratori) termoelettrici è la loro bassa efficienza.<br>Dopo la scoperta di Seebeck, più di un secolo è trascorso prima che sistemi termoelettrici siano stati<br>usati nell’ambito della produzione di elettricit&agrave;. Solo negli anni 1950-1965, a seguito della scoperta dei<br>semiconduttori (materiali le cui propriet&agrave; stanno a met&agrave; tra quelle tipiche dei metalli e quelle degli<br>isolatori), si è infatti potuto aumentare in modo consistente la tensione elettrica fornita dai dispositivi<br>termoelettrici. La sostituzione di coppie di metalli con coppie di semiconduttori nei circuiti<br>termoelettrici non è però sufficiente a garantire un rendimento superiore del 10%. Un tale rendimento<br>rimane troppo basso per un impatto decisivo nel campo dell’elettronica o del recupero di calore in<br>eccesso. Un circuito termoelettrico non è ancora competitivo nei confronti di un classico sistema a<br>compressione di vapore (rendimento del 35-40%). Questo ha portato ad un progressivo abbandono<br>della ricerca e per i più pessimisti la termoelettricit&agrave; era un tema senza sbocchi futuri. Tuttavia, negli<br>ultimi dieci anni nuovi esperimenti ed idee hanno risvegliato l’interesse del mondo della ricerca per la<br>termoelettricit&agrave; e per le sue possibili applicazioni. Nuovi materiali con caratteristiche più favorevoli e<br>rendimenti più elevati sono prodotti e studiati in numerosi laboratori di Stati Uniti, Giappone e Europa<br>[1]. Anche in Svizzera, all’EMPA-Dübendorf (Laboratorio Federale di prova dei materiali e di ricerca<br>[2]) è stato recentemente iniziato un progetto per lo studio di nuovi materiali termoelettrici.<br>Malgrado il loro basso rendimento, sistemi termoelettrici sono comunque gi&agrave; utilizzati con successo in<br>alcune applicazioni ad alta tecnologia (ed alto costo) grazie alle loro piccole dimensioni, alla loro<br>semplicit&agrave;, silenziosit&agrave; e affidabilit&agrave;. Ad esempio, a partire dal 1980 generatori termoelettrici a base<br>dei semiconduttori silicio e germanio hanno alimentato le sonde spaziali Voyager e Galileo.<br>Attualmente si cerca di espandere l’uso di generatori termoelettrici nel campo della conversione<br>ecologica di calore in eccesso in elettricit&agrave;, come pure nel campo dei sistemi miniaturizzati. Computer<br>sempre più potenti ci offrono un esempio dell’importanza dell’integrazione di generatori e refrigeratori<br>termoelettrici miniaturizzati nell’elettronica.<br>Ecco alcuni esempi pratici. Durante gli scorsi anni, la ditta Hi-Z Technology di San Diego ha costruito<br>un generatore termoelettrico di 1000 Watt di potenza capace di sfruttare il calore emesso dal motore<br>diesel di un camion [3]. Il circuito termoelettrico è situato nel tubo di scappamento del camion ed è<br>formato da 49 coppie termoelettriche. Esso sfrutta la differenza di temperatura tra il tubo di<br>scappamento e l’ambiente esterno (circa 200°C). La sua efficienza è del 5%. L’energia elettrica<br>riguadagnata può alimentare diversi sistemi (accessori) elettrici presenti nel camion, diminuendo in tal<br>modo il consumo totale di diesel o, usando al stessa quantit&agrave; di carburante, aumentando la potenza<br>utile del sistema. Tuttavia anche questa tecnologia non sfrutta ancora abbastanza il calore presente nel<br>tubo di scappamento. Un migliore sfruttamento può venire raggiunto combinando parecchi circuiti<br>termoelettrici o migliorando l’efficienza dei materiali utilizzati. Un circuito termoelettrico con una<br>efficienza del 20% (un obiettivo ambizioso, ma realistico) aumenterebbe considerevolmente la potenza<br>utile del motore. I risultati ottenuti per i camion potranno poi essere estesi anche alle automobili, dove<br>la perdita di energia in forma di calore è ancora maggiore.<br>Fig. 2: Generatori termoelettrici possono sfruttare il calore emesso dal tubo di scappamento di camion e<br>automobili [3]. Un lato del modulo termoelettrico si trova alla temperatura TC e l’altro lato alla temperatura TF.<br>TF<br>TC Tensione V<br>per gli<br>accessori elettrici<br>3<br>Fig. 3: Diagramma del flusso energetico per un motore diesel senza (a) o con (b) circuito termoelettrico<br>La ditta islandese Varmaraf ha progettato una serie di generatori termoelettrici che sfruttano l’energia<br>geotermica (semplice acqua calda) di cui l’isola è ricca [4].<br>Nel campo della ricerca di materiali termoelettrici da incorporare in sistemi miniaturizzati, la ditta<br>Infineon a Monaco di Baviera ha sviluppato i primi modelli [5]. Alcuni di questi possono perfino<br>venire integrati in capi di abbigliamento. Tali generatori termoelettrici miniaturizzati sfruttano la<br>differenza di temperatura tra la superficie del corpo e i vestiti (circa 5°C) e generano una tensione<br>elettrica che può poi essere sfruttata per alimentare sensori per il controllo medico o microchip. Gli<br>attuali modelli generano una tensione di parecchi microwatt per cm 2 .<br>A dispetto delle più nere ipotesi, il mondo della ricerca sulla termoelettricit&agrave; non ha ancora esaurito il<br>suo potenziale. Esso sembra invece offrire nuove e affascinanti sorprese che nel corso degli anni<br>potrebbero avere un impatto radicale nelle vita quotidiana.<br>(*) Dr. Sara Romer, EMPA Dübendorf<br>Referenze<br>[1] Sito ufficiale della Societ&agrave; Internazionale di Termoelettricit&agrave; www.its.org<br>[2] www.empa.ch<br>[3] www.hi-z.com<br>[4] www.varmaraf.is<br>[5] www.infineon.com<br>b)<br>a) Diesel<br>Potenza meccanica<br>Perdite termiche<br>Diesel<br>Potenza meccanica<br>Perdite termiche<br>Potenza<br>riguadagnata<br>con il<br>termoelemento

claudiomenegatti
10-12-2004, 20:45
... e ti dirò di più ... in Cina si trovano delle celle di peltier a prezzi molto interessanti&#33;<br>Qualche test "economico" si potrebbe fare utilizzando le celle montate nei frigoriferi da campeggio.<br>Claudio.

deltaHF
10-12-2004, 21:21
Una cella di peltier da 360 w costa 55euro, una da 89w 17 euro.<br><br>Vengono usate anche per raffreddare le CPU.

10-12-2004, 21:29
Mi stavo documentando sulla fusione fredda ed ho immaginato di utilizzare una cella di peltier per sfruttare il calore a non ero sicuro che potesse funzionare questo sistema poi ho visto questo thread e ecco la conferma...Con un impiantino ad-hoc ci sarebbe forse un guadagno di energia elettrica?&#33; Scusate se magari vado un pò fuori tema. Fatto sta che i 3000 gradi della fusione sono interessanti, a plasma stabile... <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br><span class="edit">Edited by rikk_s4 - 10/12/2004, 21:39</span>

m.vegeth
10-12-2004, 22:06
Hola raga&#33;&#33;&#33;<br>Le celle di Peltier sono molto interessanti, ne volevo comprare 6 delle stesse dimensioni per verificarne esattamente l&#39;efficienza. <br>Quelle più comuni però non possono operare oltre gli 80°C, ci sono dei modelli ad&#39;ok per la generazione di energia dal calore che supportano temperature della faccia calda più alte, appena trovo il sito lo posto. <br>Per molto ci ho pensato ma la cosa non è affatto semplice riguardo il loro utilizzo:<br>Supponendo di metterla il un posto che scaldi tanto questo non è sufficiente, dopo un certo T il sistema si stabilizza ovviamente e l&#39;uscita diventa nulla. <br>Quello che si deve cercare di fare è creare un circuito termico (molto analogo ad uno elettrico) dove il calore sia costretto a passare per la cella. Questo significa che l&#39;ambiente dove è stato creato calore possibilmente lo deve scambiare solo tramite la cella per un rendimento ottimale ( questo far&agrave; incazzare sistemi che ne generano tanto&#33;) <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/cool.gif' border='0' valign='absmiddle'> e siccome l&#39;obbiettivo è trarne energia bisogna desistere dal pensare di attaccarci una ventola per raffreddare la faccia fredda e quindi invogliare il calore a passare per lì(non ho mai fatto calcoli ma credo che non convenga). Ulteriore complicazione che sorge: quando gli chiedete energia in uscita la cella tende sempre più a far scomparire il deltaT che è stato creato tra le sue faccie e vi complica la vita. <br>Morale della storia, se ne devono usare tante per fare qualche cosa di concreto e visto i costi (vedi post di deltaHF) non credo che il sistema a celle di Peltier sia molto conveniente.<br>

10-12-2004, 22:13
Pensavo qualcosa di simile all&#39;allegato. sicuramente le pompe funzionano con la stessa energia prodotta dalle peltier... <br><br><span class="edit">Edited by rikk_s4 - 10/12/2004, 22:14</span><br><br><center><b>Attached Image</b></center><br><table class="fancyborder" style="width:50%" align="center" cellpadding="4" cellspacing="0"><tr><td align="center"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/dd4e90f5791480985896f5723609486a.jpg" alt="Attached Image"></table><p>

m.vegeth
10-12-2004, 22:31
Io purtroppo non ho mai fatto test con un circuitino a fluido, le uniche cavolate che ho fatto sono stati con sistemi di dissipazione da aria. La cosa potrebbe funzionare. <br>Nel caso di dissipazione ad aria il "collo di bottiglia" c&#39;è nella dissipazione della faccia calda, qui se tutto funziona il probleme è mantenere bassa la temperatura del circuito di raffredamento senza spendere ulteriore energia. Ricordo di aver visto un overclock (ovviamente il funzionamento della cella era inverso ma è la quantit&agrave; di calore scambiato che è determinante in uno e nell&#39;altro caso)che in men che non si dica riusciva a scaldare oltre i 30°C 10l d&#39;acuqa&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wacko.gif' border='0' valign='absmiddle'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/blink.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Alla faccia di noi che ci scervelliamo per recuperare il calore&#33;&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' border='0' valign='absmiddle'>

m.vegeth
10-12-2004, 22:34
Sempre che<br></span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'>non ho mai fatto calcoli ma credo che non convenga</td></tr></table><span id='postcolor'><br>qui ci sono le pompe che consumano, e non so se esiste qualche punto di lavoro dove il sistema riesce ad auto sostenersi .... <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/cry.gif' border='0' valign='absmiddle'>

ag_smith
10-12-2004, 22:34
appunto cmq questa tecnologia delle celle di peltier la conoscevo gia ma n on lo mai considerata cosi&#39; efficente perche c&#39;e il problema della dissipazione

m.vegeth
10-12-2004, 22:44
<a href='http://www.melcor.com/' target='_blank'>Melcor</a><br>Molto interessante la sezione handbook, così vi potete fare un&#39;idea concreta di ciò che questa tecnologia offre&#33;&#33;<br>Buoni Posts

Furio57
11-12-2004, 00:19
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (AlessandroTesla @ 10/12/2004, 19:56)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Cari i miei kokki,<br>in barba a chi sostiene il fotovoltaico, sfruttando l&#39; effetto seebeck si ottengono 1000w dal tubo di scappamento di un camion&#33; Questo per quando sostenevo che si può recuperare senza parti in movimento elettricit&agrave; dal calore residuo di tante caldaiette domestiche a gas con moduli a basso costo....senza correre il rischio di dover regalare fra 10 anni l&#39; impianto solare che oggi ci costa 15/20 milioni alle suore perchè è obsoleto.<br>Amen&#33;...<br><br>Ovviamente attendo le ire di Furio  <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/w00t.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br>AlessandroTesla</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Ciao Alessandro Tesla, anzi ciao kokko&#33;, se scrivi ciò, evidentemente non hai capito lo spirito del forum e del sottoscritto, ma non importa...<br>Importa invece che ci sono tre forum qui su "ENERGIE RINNOVABILI" che desidero linkare, che trattano le tue stesse "novit&agrave;". Alessandro guarda le date..e non lodarti troppo... <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/laugh.gif' border='0' valign='absmiddle'> non c&#39;è niente di nuovo&#33; Addirittura una azienda che costruisce moduli termoelettrici l&#39; avevo contatata per una rappresentanza in Italia.... e.....puff&#33;<br><br><a href='http://www.forumcommunity.net/?t=432486' target='_blank'><u>PANNELLO ECOINTROSOFICO Elettrico&#33;</a></u><br><br><a href='http://www.forumcommunity.net/?t=684228' target='_blank'><u>OWER CHIPS Themotunnel chips</a></u><br><br><a href='http://www.forumcommunity.net/?t=767186' target='_blank'><u>VENTILATORE FREE ENERGY Funziona con modulo termoelettrico</a></u><br><br>Salutoni<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br>P.S.<br>Prima di scrivere "novit&agrave;" andate a leggere i vecchi post. Così evitiamo inutili ripetizioni&#33; Grazie <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br><span class="edit">Edited by Furio57 - 11/12/2004, 00:37</span>

AlessandroTesla
11-12-2004, 00:35
Sono felice di aver suscitato tanto interesse. La mia idea è questa: costruire un elemento da inserire nei camini, dove la temperatura dei fumi supera i 100 gradi ed il calore va buttato via. Funzionando l&#39; elemento in inverno lo scambio è con la temperatura esterna, sicuramente molto bassa se funziona il riscaldamento. Penso si potrebbero recuperare migliaia di watt al giorno con un impianto che costi meno di 1000 euro ed un ingombro nullo perchè l&#39;elemento celle va inserito in serie alla canna dei fumi subito all&#39; uscita della caldaia, altro che solare&#33;<br>Sotto ragazzi a trovare un fornitore di celle ed a postarlo sul sito subito.<br>Attenzione: l&#39;effetto peltier (dei frigoriferi portatili) è l&#39;opposto di quello seebeck, cioè dall&#39;elettricit&agrave; si ottiene caldo e freddo. A noi invece interessa ottenere migliaia di watt da calore che andrebbe sprecato.<br>Gi&agrave; penso a cellette infilzate in stufe tirolesi refrattarie che restano calde per giorni che scambiano con l&#39;ambiente nevoso esterno... vedo delle automobili ibride dove il calore dei gas di scarico alimenta il motore elettrico, vedo sistemi a combustibili che non richiedono allacciamenti elettrici perchè l&#39;elettricit&agrave; delle pompe deriva dallo stesso calore... vedo un pannello solare da due lire che mi fa 500 watt con l&#39;effetto seebeck quando il sole arroventa i tetti d&#39;estate e fa andare i condizionatori d&#39;aria...<br>Se è vero che una resa del 20% è realistica, ragazzi, mettiamoci sotto, forza...<br><br>Il Vostro Alessandro Tesla

AlessandroTesla
11-12-2004, 00:39
Dai Furio, a me piace soprattutto ridere e ridere insieme a voi. Se si fa scienza senza ironia è noioso, quindi non prendetevela male, ridiamo insieme mentre sperimentiamo, OK?<br>Voglio bene a tutti voi e vi stimo moltissimo, sinceramente, e questo è uno dei miei siti preferiti del web.<br>Un bacio a tutti.<br><br>AlewssandroTesla

Furio57
11-12-2004, 00:46
Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Anch&#39; io ero molto entusiasta di questi dispositivi, addirittura pensavo ad un pannello solare con integrato integrate celle solari e termoelettriche, 95% di rendimento, un sogno&#33; 15% fotovoltaico e 80% termoelettrico.<br>Al momento è una tecnologia per i privati irragiungibile. <br>L&#39; AZIENDA CHE PRODUCEVA IL VENTILATORE GUARDACASO E&#39; SCOMPARSA.<br>L&#39; AZIENDA CHE HO CONTATTATO E CHE HA FATTO MOLTO RUMORE E CHE POSSIEDE LE ROYALTIES PER QUESTA TECNOLOGIA E&#39; ANCORA IN ALTO MARE.<br>Per ora dobbiamo rassegnarci a regalare i pannelli fotovoltaici alle suore. <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/laugh.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>(per chi ha letto questa frase e non ha capito un tubo, vada e rileggersi i post precedenti)<br><br>Salutoni<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'><br><br>P.S. Non è che questa tecnologia se la sono comprata i petrolieri? <br><br><span class="edit">Edited by Furio57 - 11/12/2004, 19:21</span>

AlessandroTesla
11-12-2004, 02:02
Sottolineo il sito gi&agrave; notificato da Furia nella discussione passata:<br><a href='http://www.powerchips.gi/technology/index.shtml' target='_blank'>http://www.powerchips.gi/technology/index.shtml</a><br>Io ci ho passato la notte ed è interessantissimo, sembra che fra poco avremo a basso costo tutta l&#39; energia di cui abbiamo bisogno.<br>Letto questo articolo mi sembra quasi inutile continuare sperimentazioni e ricerca in altri settori.<br>Sono allibito&#33;<br><br>Alessandro Tesla

m.vegeth
11-12-2004, 09:51
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'>Penso si potrebbero recuperare migliaia di watt al giorno con un impianto che costi meno di 1000 euro ed un ingombro nullo perchè l&#39;elemento celle va inserito in serie alla canna dei fumi subito all&#39; uscita della caldaia, altro che solare&#33;</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Se ti compri una caldaia nuova (certo spendi di più, ma tutto funziona,garantito&#33;) ma è gi&agrave; tutto ottimizzato al massimo&#33;&#33; I fumi troppo raffreddati sono pericolosissimi per la tua canna fumaria, nelle caldaie nuove vengono spinti da ventole perchè sono gi&agrave; troppo freddi per salire del tutto <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' border='0' valign='absmiddle'><br><br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/ohmy.gif' border='0' valign='absmiddle'> </span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'>Letto questo articolo mi sembra quasi inutile continuare sperimentazioni e ricerca in altri settori.<br>Sono allibito&#33;</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ma hai letto l&#39;ultimo post di Furio nella discussione PowerChips??? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/dry.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br><span class="edit">Edited by m.vegeth - 11/12/2004, 10:10</span>

AlessandroTesla
11-12-2004, 11:07
Ciao Vegeth,<br>ho letto attentamente il sito consigliato da Furio sui Powerchips e secondo loro la tecnologia sembra quasi pronta. Sar&agrave; ottimismo?<br>E&#39; vero che i fumi delle caldaie escono quasi freddi ma questo vale per le caldaie a condensazione che sono una minima parte di quelle in commercio. Io ho una caldaia a camera aperta di 4 anni della Beretta ed il tubo di scarico è rovente. Senza togliere troppo calore ai fumi basterebbe recuperare quello che arroventa il tubo. Poi pensa alle caldaie a camera stagna che scaricano a mezzo metro dalla camera di combustione, lì non esistono problemi di scarico.<br>Per aumentare la capacit&agrave; di scarico fumi basta sostituire il tubo flessibile di scarico (molte purtroppo sono installate così) con uno rigido, il tubo flessibile compromette molto.<br>Le powerchips promettono rendimenti dell 80%, una tecnologia eccezionale.... se funziona&#33; Certo non è alla portata del privato realizzare una giunzione con distanza di 5 nanometri e forse per questo vi risulta un po&#39; ostica la cosa, ma se veramente funzionano (e l&#39;impianto sulla marmitta del camion non è stato realizzato da astronauti e fa 1000w con una resa del 5%, non esorbitante) è indubbiamente il metodo migliore per produrre elettricit&agrave; dal calore.<br>Il sole purtroppo va e viene... ricordatevi che le piscine all aperto al nord Italia fanno fatica a stare aperte 3 mesi all&#39; anno...<br><br>AlessandroTesla

claudiomenegatti
11-12-2004, 16:10
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (m.vegeth @ 11/12/2004, 09:51)</td></tr><tr><td id='QUOTE'></span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'>Penso si potrebbero recuperare migliaia di watt al giorno con un impianto che costi meno di 1000 euro ed un ingombro nullo perchè l&#39;elemento celle va inserito in serie alla canna dei fumi subito all&#39; uscita della caldaia, altro che solare&#33;</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Se ti compri una caldaia nuova (certo spendi di più, ma tutto funziona,garantito&#33;) ma è gi&agrave; tutto ottimizzato al massimo&#33;&#33; I fumi troppo raffreddati sono pericolosissimi per la tua canna fumaria, nelle caldaie nuove vengono spinti da ventole perchè sono gi&agrave; troppo freddi per salire del tutto <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' border='0' valign='absmiddle'><br><br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/ohmy.gif' border='0' valign='absmiddle'> </span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'>Letto questo articolo mi sembra quasi inutile continuare sperimentazioni e ricerca in altri settori.<br>Sono allibito&#33;</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ma hai letto l&#39;ultimo post di Furio nella discussione PowerChips??? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/dry.gif' border='0' valign='absmiddle'></td></tr></table><span id='postcolor'><br> Cari ragazzi, toccare il tubo di scarico delle caldaie è come toccare il c..o di certe signorine, bisogna andarci con i piedi di piombo, specie in quelle a camera stagna che hanno il tubo di di scarico dentro a quello di aspirazione.<br>E&#39; pur vero che questa configurazione potrebbe tornare molto utile, l&#39;aria aspirata dall&#39;esterno è fredda, quella espulsa dalla combustione è molto calda, questo basterebbe a mantenere una certa differenza di temperatura, installando, per esempio, le celle sulla superfice esterna del tubo di scarico, che rimarrebbero comunque all&#39;interno della conduttura di aspirazione ed interessate, di conseguenza, dal flusso d&#39;aria fredda che entra nella caldaia.<br>Per altre applicazioni si potrebbe utilizzare una sezione tubolare che racchiuda la parte da raffreddare, si crea una covezione d&#39;aria che raffredda efficacemente.<br>Sono anni che lavoro su una tecnologia per scaldare aria con il sole che ha uno scambio termico quasi immediato, con rendimenti intorno all&#39;80%, si puù utilizzare facilmente per dissipare calore.<br>Le soluzioni ci sono, mancano le celle per fare gli esperimenti&#33;

maurjzjo
11-12-2004, 18:30
...ed invece di recuperare sotto forma di elettricita&#39; , l&#39;energia termica andata perduta , perche&#39; non integrare un motore stirling nel ciclo del motore a scoppio ?<br><br>Maury<br><br>

m.vegeth
11-12-2004, 18:52
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'>...ed invece di recuperare sotto forma di elettricita&#39; , l&#39;energia termica andata perduta , perche&#39; non integrare un motore stirling nel ciclo del motore a scoppio ?<br></td></tr></table><span id='postcolor'><br>Soluzione molto migliore&#33;&#33;&#33;<br><br>Per chi si ostinasse con le powerchips ribadisco ricorsivamente fino a lettura del post<br><br></span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ma hai letto l&#39;ultimo post di Furio nella discussione PowerChips??? </td></tr></table><span id='postcolor'><br><br><br>

claudiomenegatti
11-12-2004, 20:01
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (maurjzjo @ 11/12/2004, 18:30)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>...ed invece di recuperare sotto forma di elettricita&#39; , l&#39;energia termica andata perduta , perche&#39; non integrare un motore stirling nel ciclo del motore a scoppio ?<br><br>Maury</td></tr></table><span id='postcolor'><br> In Australia fabbricano un aggeggio curioso, è grande come una lavastoviglie, funziona a gas, ha un motore stirling a 4 cilindri e contemporaneamente funge da boiler per l&#39;acqua per i sanitari, il motore è collegato ad un generatore elettrico da 1200 watt&#33;<br>Ho contattato l&#39;azienda che li produce, al momento viene importato solo dalla Gran Bretagna, l&#39;azienda elettrica di stato lo offre ai propri utenti e compra l&#39;elettricit&agrave; in eccesso.<br>In questo modo si crea una piccola rete autonoma quasi esente da problemi di blackout.<br>Qui in Italia siamo ancora in mano ai predoni (leggi Enel e mafiosi vari)&#33;

AlessandroTesla
11-12-2004, 23:43
Ciao Claudiomenegatti, mi sembri molto afferrato sulle caldaie. Pensi che modificandoil tubo di una caldaia a camera stagna si possano integrare le celle di Peltier attualmente in commercio?<br>Per quanto riguarda lo stirling a gas... ti ricordo che lo stirling ha comunque resa bassa anche se offre notevoli vantaggi rispetto un motore a scoppio come la possibile assenza di lubrificazione utilizzando materiali speciali. L&#39;optimum sarebbe comunque un sistema senza organi in movimento e con cop ben maggiore come le PowerChips. Una notazione: lo stirling è stato messo in disparte per l&#39;arrivo dei cicli Otto e Diesel: forse un cogeneratore diesel ad olio crudo è più efficiente di un boiler-stirling anche se necessita di lubrificazione.<br>io non penso che le Powerchips siano gi&agrave; morte e penso si svilupperanno.<br><br>A:T:

AlessandroTesla
12-12-2004, 00:17
Ho appena fatto un giretto e mi sembra che lo powerchips stiano continuando ad evolvere...

claudiomenegatti
12-12-2004, 11:32
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (AlessandroTesla @ 11/12/2004, 23:43)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ciao Claudiomenegatti, mi sembri molto afferrato sulle caldaie. Pensi che modificandoil tubo di una caldaia a camera stagna si possano integrare le celle di Peltier attualmente in commercio?<br>Per quanto riguarda lo stirling a gas... ti ricordo che lo stirling ha comunque resa bassa anche se offre notevoli vantaggi rispetto un motore a scoppio come la possibile assenza di lubrificazione utilizzando materiali speciali. L&#39;optimum sarebbe comunque un sistema senza organi in movimento e con cop ben maggiore come le PowerChips. Una notazione: lo stirling è stato messo in disparte per l&#39;arrivo dei cicli Otto e Diesel: forse un cogeneratore diesel ad olio crudo è più efficiente di un boiler-stirling anche se necessita di lubrificazione.<br>io non penso che le Powerchips siano gi&agrave; morte e penso si svilupperanno.<br><br>A:T:</td></tr></table><span id='postcolor'><br> Ciao Alessandro, non ho molta esperienza sulle caldaie, ma quanto basta per sapere che una piccola modifica nelle condutture di aspirazione e di espulsione incide sui rendimenti.<br>Se leggi i manuali di installazione di quelle caldaie potrai rendertene conto personalmente.<br>Si potrebbe tentare di adattare un tubo coassiale con quelle celle, ma bisogna preventivamente effettuare delle misurazioni accurate sulle temperature in gioco e valutare se la cosa è fattibile, nonchè il bilancio spesa/resa dell&#39;impianto.<br>Bisogna inoltre considerare che il funzionamento sar&agrave; discontinuo, sar&agrave; necessario provvedere ad un sistema di accumulo, integrato con il fotovoltaico e con l&#39;eolico potrebbe diventare interessante.<br>Per quanto riguarda lo stirling a gas, anche se sembra una soluzione interessante, sono sempre molto restio a "bruciare", preferisco approfittare dell&#39;energia solare, ne arriva veramente tanta, anche in periodi invernali e con temperature esterne rigide, si riesce a catturare parecchio calore, proprio ieri pomeriggio stavo facendo alcuni test con un pannellino montato in un essiccatore e considerando la poca quantit&agrave; di sole disponibile, avevo incrementi di temperatura dell&#39;aria di 7/8 °C, e senza bruciare nulla&#33;<br>In Germania sono molto avanti in questa tecnologia, ci sono stirling montati nel fuoco di gigantesche parabole, per quanto sia basso il rendimento di questi motori, è sempre tutto regalato, trascurando il costo dell&#39;impianto, ovviamente.<br>Ciao,<br>Claudio.<br>

AlessandroTesla
12-12-2004, 12:00
Ciao Claudio,<br>so che il sole scalda ma purtroppo é discontinuo ed inoltre la resa dei pannelli solari fotovoltaici è molto bassa e loro hanno un costo veramente eccessivo. La macchina che sfrutta il sole esiste gi&agrave;, a costo bassissimo è perfetta e l&#39;ha creata Dio: le piante tramite la fotosintesi clorofilliana. So che il fotovoltaico è comodo ma ha l&#39;enorme difetto che non accumula energia come accade invece con la biomassa.<br>L&#39;agricoltura meccanizzata ha rese enormi specie se affiancata dall&#39; ingegneria genetica usata bene.<br>Per uno sviluppo sostenibile del pianeta la strada è questa:<br>1) coltivazioni di piante ad ingegneria genetica che permettono di non utilizzare diserbanti e concimi, tramite le rotazioni agrarie con piante azotofissatrici (con la genetica si può far fissare l&#39; azoto anche al grano, non solo ai legumi)<br>2) sfruttamento delle risorse vegetali sotto forma di oli e biomasse<br>3) sfruttamento di tutte le altre energie alternative (anche il fotovoltaico ma dove conviene ad esempio baite in montagna etc.)<br>4) recupero dei sistemi (azionati da biomasse) che disperdono il calore tramite celle di Seebeck o altri dispositivi tipo Stirling, il progresso cercher&agrave; il metodo più efficace, in modo da non sprecare nulla<br>5) Riduzione degli allevamenti animali che causano un inquinamento allucinante ed una spreco di risorse disumano: con le risorse che si sprecano a sfamare un bovino si sfamano 10 uomini. Vi ricordo che gli animali allevati a scopo alimentare sono miliardi e provocano un inquinamento tra Co2, metano ed inquinameno biologico allucinante. Gli unici allevamenti animali dovrebbero sussistere dove l&#39; agricoltura non è compatibile, tipo le zone montuose, ed andrebbero sfamati oltre che con le erbe locali con i residui delle coltivazioni vegetali.<br>Con il gasolio a 20 centesimi al litro e un pasto completo ad un euro (costi di produzione) si risolverebbe la fame nel mondo e si avrebbe un impatto ambientale dell&#39; uomo completamente sostenibile. Le grandi coltivazioni fornirebbero ossigeno in abbondanza per le combustioni e per tutta la popolazione. Tutti lavorerebbero mezza giornata e si dedicherebbero al culto del corpo, dello spirito e dell&#39; amore nel tempo libero.<br>Di fatto si sfrutterebbe l&#39; energia solare ma convertita in forma accantonabile per un uso razionale da quel meraviglioso ed ancora sconosciuto sistema che è la fotosintesi clorofilliana.<br><br>A.T.

claudiomenegatti
12-12-2004, 14:17
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (AlessandroTesla @ 12/12/2004, 12:00)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ciao Claudio,<br>so che il sole scalda ma purtroppo é discontinuo ed inoltre la resa dei pannelli solari fotovoltaici è molto bassa e loro hanno un costo veramente eccessivo. La macchina che sfrutta il sole esiste gi&agrave;, a costo bassissimo è perfetta e l&#39;ha creata Dio: le piante tramite la fotosintesi clorofilliana. So che il fotovoltaico è comodo ma ha l&#39;enorme difetto che non accumula energia come accade invece con la biomassa.<br>L&#39;agricoltura meccanizzata ha rese enormi specie se affiancata dall&#39; ingegneria genetica usata bene.<br>Per uno sviluppo sostenibile del pianeta la strada è questa:<br>1) coltivazioni di piante ad ingegneria genetica che permettono di non utilizzare diserbanti e concimi, tramite le rotazioni agrarie con piante azotofissatrici (con la genetica si può far fissare l&#39; azoto anche al grano, non solo ai legumi)<br>2) sfruttamento delle risorse vegetali sotto forma di oli e biomasse<br>3) sfruttamento di tutte le altre energie alternative (anche il fotovoltaico ma dove conviene ad esempio baite in montagna etc.)<br>4) recupero dei sistemi (azionati da biomasse) che disperdono il calore tramite celle di Seebeck o altri dispositivi tipo Stirling, il progresso cercher&agrave; il metodo più efficace, in modo da non sprecare nulla<br>5) Riduzione degli allevamenti animali che causano un inquinamento allucinante ed una spreco di risorse disumano: con le risorse che si sprecano a sfamare un bovino si sfamano 10 uomini. Vi ricordo che gli animali allevati a scopo alimentare sono miliardi e provocano un inquinamento tra Co2, metano ed inquinameno biologico allucinante. Gli unici allevamenti animali dovrebbero sussistere dove l&#39; agricoltura non è compatibile, tipo le zone montuose, ed andrebbero sfamati oltre che con le erbe locali con i residui delle coltivazioni vegetali.<br>Con il gasolio a 20 centesimi al litro e un pasto completo ad un euro (costi di produzione) si risolverebbe la fame nel mondo e si avrebbe un impatto ambientale dell&#39; uomo completamente sostenibile. Le grandi coltivazioni fornirebbero ossigeno in abbondanza per le combustioni e per tutta la popolazione. Tutti lavorerebbero mezza giornata e si dedicherebbero al culto del corpo, dello spirito e dell&#39; amore nel tempo libero.<br>Di fatto si sfrutterebbe l&#39; energia solare ma convertita in forma accantonabile per un uso razionale da quel meraviglioso ed ancora sconosciuto sistema che è la fotosintesi clorofilliana.<br><br>A.T.</td></tr></table><span id='postcolor'><br> Ciao Alessandro, a dire il vero mi riferivo allo sfruttamento del sole per produrre calore, molto più efficente del fotovoltaico, e sicuramente più facile ed economico da realizzare e più utile alle latitudini nordiche.<br>Immagina una baita in montagna, con 4/5 ore di sole la riscaldi anche per buona parte della notte, se ha un buon isolamento termico.<br>Ma anche in pianura si ottengono buoni risultati, basta un po&#39; di sole.<br>Si possono creare anche sistemi di accumulo, con vasche di pietrisco, che accumulano il calore di giorno e lo cedono di notte, ma anche le pareti stesse possono accumulare calore.<br>La moderna bio-architettura sta studiando modelli di abitazioni che non avranno la necessit&agrave; di essere riscaldate, sfruttando il calore prodotto dagli elettrodomestici e da chi abita gli ambienti.<br>C&#39;è anche una ulteriore tecnologia che sta prendendo piede, molto interessante, prova a dare un&#39;occhiata a questo link www.energoclub.it/termoacustica.htm, sono sicuro che resterai "toccato".<br>Per quanto riguarda l&#39;agricoltura, non è un discorso così facile, al di l&agrave; delle manipolazioni genetiche, la terra resta sempre molto bassa, come dicono i contadini per far capire che spezza la schiena&#33;<br>Per lavorare in agricoltura senza molta fatica occorrono macchine, trattori, e questi consumano petrolio&#33;<br>Se vuoi ricavare energia dalle biomasse devi quasi sempre bruciare qualcosa, e questo immette inquinanti in aria.<br>Vedi, le attivit&agrave; agricole, di allevamento e quant&#39;altro, si sono sviluppate in ragione di richieste di mercato, ma utilizzo un termine più semplice che dia un&#39;idea più corretta, "come mezzo di sopravvivenza", perchè è questo il metro di misura dei contadini&#33;<br>Se allevano bestiame è per "campare", che poi si allevi bestiame senza tener conto dell&#39;inquinamento che si produce è un&#39;altro paio di maniche, ma credimi, è sempre una questione economica.<br>Recuperare il biogas dai liquami è sicuramente vantaggioso, ma devi superare prima di tutto lo scoglio mentale e poi quello economico, non è facile, credimi.<br>Per quanto riguarda le biotecnologie e l&#39;ingegneria genetica ci sarebbe molto da dire, io posso solo portarti esperienze dirette, ho visto in Africa fiumi impetuosi , colmi d&#39;acqua e contadini piantare il mais a parecchi metri di distanza e non anaffiarlo mai, pensi che servano manipolazioni genetiche o servano manipolazioni culturali?<br>Introdurre in natura elementi che non siano stabili è un grosso rischio&#33; E non c&#39;è ancora nessuno al mondo che possa avere millenni di esperienza per poterlo dire.<br>Ho visto, in Egitto, un&#39;azienda agricola che non utilizza pesticidi e concimi chimici, ma ricicla tutti gli elementi di scarto della comunit&agrave;, dalla cucina alle erbacce della campagna.<br>Ho visto del grano alto 1 metro piantato nella sabbia, diverse altre colture senza la traccia di un insetto, e questo grazie ad una sapiente realizzazione del compost.<br>Non so fino a che punto l&#39;ingegneria genetica sia utile, mi viene tanto da paragonarla al petrolio, si dipender&agrave; sempre da un padrone.<br>Ciao,<br>Claudio.

AlessandroTesla
12-12-2004, 16:03
Ciao Claudio, hai ragione, bisogna sempre fare i conti con lo scoglio economico.<br>Ho studiato per parecchio tempo l&#39; accumulo del calore solare specie quando stavo studiando le macchine ad assorbimento. E&#39; vero che una casa può sfruttare molto il calore del sole, ma deve essere costruita con certi criteri. Purtroppo le persone o vivono in condomini o in case gi&agrave; costruite da decine di anni e il più delle volte è quasi impossibile od economicamente svantaggioso installare impianti di recupero del calore. E&#39; proprio questo il motivo per il quale questo tipo di impianti non prende piede.<br>A Nibionno (LC) hanno aperto una piscina molto bella dove un grandissimo contributo al riscaldamento è dato da decine di pannelli solari. Le docce del centro sportivo "Saini" di Milano sono riscaldate al 60% con pannelli solari. Tutte applicazioni giustissime dove le condizioni strutturali hanno permesso l&#39;installazione di questi pannelli.<br>Come sono messo io farei fatica a far giungere 2 fili elettrici al locale contatori per collegare un ipotetico impianto fotovoltaico perchè i tubi passaggio fili sono gi&agrave; troppo intasati. Hai voglia a ungere con l&#39;olio di cammello&#33;&#33;&#33;&#33;<br>Le coltivazioni straordinarie che hai visto tu sono certamente possibili con la selezione dei sementi ed una corretta concimazione biologica, ma hanno un costo sostenibile in paesi dove la manodopera costa pokissimo. Anke a me piace mangiare biologico ma se le zukkine biologiche invece di 1 euro/kg. costano 4 euro/kg. un pensierino ce lo faccio.<br>L&#39;agricoltura meccanizzata su larga scala ha rese enormi ed una sola macchina agricola può coltivare estensioni incredibili con poca fatica.<br>Attualmente la biologia mondiale ha raggiunto un equilibrio che viene continuamente mutato dalle condizioni ambientali, ad esempio l&#39; immissione di co2 nell&#39; atmosfera. L&#39; ingegneria genetica viene usata in malo modo perchè rende le piante resistenti ai pesticidi, invece andrebbe usata per rendere le piante resistenti agli infestanti, in modo da non usare pesticidi: se due piante crescono troppo vicine naturalmente una uccider&agrave; quell&#39; altra, noi dobbiamo far si che l&#39; ingegneria genetica ci aiuti a far prevalere la pianta che ci interessa, che faccia grossi semi e molto oleosi.<br>Sicuramente cambier&agrave; l&#39; equilibrio mondiale con le grandi coltivazioni, ma potrebbe cambiare anche in meglio, risolvendo la fame nel mondo ed arricchendo le popolazioni povere perchè sarebbero produttori del mitico "oro verde" richiestissimo dalle societ&agrave; all&#39; avanguardia.<br>Non si dipenderebbe più dal petrolio confinato in stati politicamente instabili ma gli stati poveri potrebbero offrire un prodotto che genererebbe lavoro e quindi benessere "a casa loro".<br>Le estensioni incolte sono enormi ed una volta irrigato il deserto è fertilissimo.<br>Trasformare la terra in un enorme giardino è il sogno dll&#39; Eden...<br><br>Alessandro...

claudiomenegatti
13-12-2004, 14:12
Ciao Alessandro,<br>sono assolutamente consapevole della pericolosa sbandata che stanno prendendo questi post, in tema di argomentazioni attinenti, dico solo le ultime parole e poi cambio tema.<br>Fatti un giretto su www.sekem.com è quell&#39;azienda egiziana di cui ti accennavo, il fatto straordinario sta proprio nella riduzione dei consumi, i pesticidi sono stati eliminati completamente e così con i concimi organici.<br>Il titolare dell&#39;azienda è un egiziano che si è laureato in Germania ed insieme ad uno staff di tecnici tedeschi hanno preso un pezzo di deserto e l&#39;hanno trasformato in un giardino.<br>Oltre alle coltivazioni biologiche hanno anche fabbriche in cui confezionano infusi e medicinali, che esportano in tutto il mondo, hanno anche scuole dove raccolgono i bambini dei dintorni.<br>Diciamo che applicano alla lettera la cultura Steineriana.<br>Io mi ci sono trovato "da Dio"&#33; Ero laggiù per fargli testare uno dei miei essiccatori solari, mi sono feramto solo 3 giorni, ma avrei piantato le tende definitivamente.<br><br>... basta così .. giuro ... non ne parlo più.<br><br>Piuttosto ... io sono proprietario di una tecnologia particolare per scaldare aria, ho tutto l&#39;interesse che sia diffusa il più possibile e sono disposto a dare informazioni "gratis" a chiunque voglia applicarla per usi privati.<br>Se vuoi possiamo iniziare anche un nuovo thread in proposito.<br>Ciao,<br>Claudio.

AlessandroTesla
13-12-2004, 14:26
Ciao Claudio, guardo il sito stanotte, promesso&#33;<br>Come avrai capito i vegetali mi affascinano.<br>Per recuperare il calore solare il sistema migliore che conosco sono i pannelli realizzati con i tubi evacuati, che danno la resa migliore in assoluto.<br>Se possiedi una tecnologia migliore sicuramente la cosa mi interessa, come penso a molti, pertanto trovo giusto aprire una nuova discussione&#33;<br>Spero di trovare stasera anche quella.<br>Buon lavoro per il pomeriggio.<br><br>Alessandro

AlessandroTesla
13-12-2004, 17:10
Ciao Klaudio, ho guardato il sito della fattoria egiziana, buoni prodotti ma sicuramente a prezzi fuori mercato. Inoltre senza andare troppo distante in trentino ho un&#39; amika ke koltiva 20000 mq a meleto senza usare alcun concime e fa mele grosse come pompelmi e lamponi grossi come ciliegie. Mi sembra strano però che nn usino neanke il solfato di rame, lo danno pure sulle banane biologike 2 volte/anno con l&#39; aereo... forse il clima è molto secco.<br>Comunque di fattorie del genere, magari non così specializzate ed evolute, ce n&#39;é tante anke in Italia... se ti va un posto per la tua tendina lo troviamo <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'><br>Stasera guardo i tuoi pannelli.<br><br>A.T.

14-12-2004, 01:33
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (AlessandroTesla @ 13/12/2004, 17:10)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ciao Klaudio, ho guardato il sito della fattoria egiziana, buoni prodotti ma sicuramente a prezzi fuori mercato. Inoltre senza andare troppo distante in trentino ho un&#39; amika ke koltiva 20000 mq a meleto senza usare alcun concime e fa mele grosse come pompelmi e lamponi grossi come ciliegie. Mi sembra strano però che nn usino neanke il solfato di rame, lo danno pure sulle banane biologike 2 volte/anno con l&#39; aereo... forse il clima è molto secco.<br>Comunque di fattorie del genere, magari non così specializzate ed evolute, ce n&#39;é tante anke in Italia... se ti va un posto per la tua tendina lo troviamo <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'><br>Stasera guardo i tuoi pannelli.<br><br>A.T.</td></tr></table><span id='postcolor'><br> Ciao Alessandro,<br>scusa se mi intrometto, ma quando parli di trentino e di un&#39;amica che produce mele senza concime e antiparassitari, so cosa usano come antiparassitario, una polvere ricavata da una corteccia di un albero che vive in amazzonia, biodegradabile e biologico al 100%, incredibile ma vero, ma che non usano concime, questa mi mancava, puoi dirmi qualcosa in più?<br><br>X Claudio,<br>hai mai sentito parlare del progetto "l&#39;ovo dell&#39;asino"?<br><br>Armando

AlessandroTesla
14-12-2004, 01:44
Ciao Armando,<br>non ho mai detto che non usano antiparassitario, ho detto che non usano concime. Il consorzio spruzza gli alberi di tutti i coltivatori con un liquido che sar&agrave; sia anticrittogamico che antiparassitario se no col piffero che ti vengono quelle mele perfette che vedi al supermercato.<br>Non concimano in nessun modo, nè bio (non hanno bestiame) nè chimico, usano la tecnica del soverchio cioè rigirano il terreno portando la materia organica che cade dalle piante tipo le foglie sottoterra ove marcisce, proprio come succede nei boschi, nulla di straordinario&#33; Inoltre ogni 10 anni sostituiscono le piante.<br>Ti parlo ovviamente della Val di Non...<br>Tu di dove sei Armando?<br>Ciao.<br><br>Alessandro

14-12-2004, 10:52
Ciao Alessandro,<br>dovrebbero utilizzare anche al consorzio questo miracoloso antiparassitario che ti dicevo, il fatto è che molto probabilmente non lo conoscono.<br>Qualcuno glielo dovrebbe dire ......<br><br>Ciao

claudiomenegatti
14-12-2004, 14:20
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (Armando de Para @ 14/12/2004, 01:33)</td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>X Claudio,<br>hai mai sentito parlare del progetto &quot;l&#39;ovo dell&#39;asino&quot;?<br><br>Armando</td></tr></table><span id='postcolor'><br> Ciao Armando, non conosco questo affascinante progetto, sarei lieto di essere erudito in merito.<br><br>Ciao,<br>Claudio.

AlessandroTesla
14-12-2004, 14:40
Ciao Armando,<br>se puoi dammi notizie di questo miracoloso antiparassitario che sostutuisce il solfato di rame ed eventualmente dove posso reperirlo che sarò io il primo a testarlo.<br>Grazie e ciao.<br><br>Alessandro

claudiomenegatti
14-12-2004, 15:00
Ciao Alessandro,<br>il segreto del buon inventore è quello di saper osservare e cercare di capire.<br>Se ti guardi intorno vedrai molte soluzioni ecologiche ed economiche, anzi "naturali" che non vengono impiegate solo perchè non generano un circuito economico, in parole povere non catturano "polli"&#33;<br>Un esempio pratico, hai mai osservato come non cresca l&#39;erba sotto i pini? Sembra che gli aghi delle conifere funzionino da diserbante.<br>Un&#39;altro esempio un po&#39; meno consueto, prova a spalmare la parte interna della buccia di banana sulla pelle di un arancia che stia per ammuffire, vedrai che la muffa si espande tutt&#39;intorno e solo dopo un po&#39; di giorni comincia ad intaccare la parte trattata.<br><br>Ciao.<br>Claudio.

eroyka
14-12-2004, 15:11
Ciao ragazzi,<br>visto che il settore agricoltura vi interessa così tanto, e interessa anche me, se volete posso aprire un nuovo spazio dedicato all&#39;agricoltura energetica/biologica/sinergica. Insomma una nuova sezione dove si possa approfondire il legame agricoltura-uomo-energia. Che ne pensate?<br>E per dire la mia vi porto la mia esperienza diretta. Il bisogno di concimere un terreno esiste solo allorquando lo si va ad impoverire. E le piante non impoveriscono un terreno sano. Il danno che facciamo è prorio quello di andare a maneggiare il terreno, rigirandolo, arandolo, pulendolo e disgregandolo in migliaia di modi. Il terreno è un organismo vivo e non un substrato inerte&#33;&#33;&#33; Nel terreno naturale si creano complessisimi sistemi simbiotici fra microrganismi, batteri, funghi e piante. E quando questi non sono spezzati la pianta ha tutto il nutrimento di cui necessita, è protetta contro le malattie e cresce grossa e vigorosa necessitando di pochissima acqua aggiunta.<br><br>Con questo sistema si possono coltivare dagli alberi da frutto agli ortaggi a tutto ciò che volete.<br>Vi lascio un paio di chiavi di ricerca per approfondire: <br>Masanobu Fukuoka (il padre di questa agricoltura)<br>Emilia Hazelip (la sta sviluppando in europa)<br>Luigi Manenti (proprietario di una azienda agricola biologico-sinergica nel biellese da più di 10 anni)<br><br>Per ora, un saluto<br>Roy<br>

14-12-2004, 15:32
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (AlessandroTesla @ 14/12/2004, 14:40)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ciao Armando,<br>se puoi dammi notizie di questo miracoloso antiparassitario che sostutuisce il solfato di rame ed eventualmente dove posso reperirlo che sarò io il primo a testarlo.<br>Grazie e ciao.<br><br>Alessandro</td></tr></table><span id='postcolor'><br> Ciao Alessandro,<br>telefona a questo numero; 0461/871040 azienda "Maso del Gusto" produzioni biologiche, chiedi di Robert Loner e chiedigli informazioni del suo antiparassitario naturale, lo importa dal sud America, digli che lo hai saputo da un amico in comune di Padova, inutile gli fai questo nome, non mi conosce con questo nome... <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Spero ti sia utile.<br>A presto <br>Armando

14-12-2004, 16:02
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (claudiomenegatti @ 14/12/2004, 14:20)</td></tr><tr><td id='QUOTE'></span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (Armando de Para @ 14/12/2004, 01:33)</td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>X Claudio,<br>hai mai sentito parlare del progetto "l&#39;ovo dell&#39;asino"?<br><br>Armando</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ciao Armando, non conosco questo affascinante progetto, sarei lieto di essere erudito in merito.<br><br>Ciao,<br>Claudio.</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ciao Claudio,<br>questo progetto imprenditoriale è un trasferimento tecnologico nel terzo mondo, praticamente una delle questioni principali e lo sfruttamento delle risorse energetiche con il massimo dell&#39;efficenza, una famiglia mediamente in Africa consuma per i suoi bisogni circa 140 kg di legna, con questo progetto gli viene insegnato a costruirsi artigianalmente dei gassificatori, per le stesse esigenze consumano solo 12 kg di legna, rapporto di 1/12, ti rendi conto del salto di qualit&agrave; di risparmio di minor inquinamento ecc, ecc?<br><br>Pensa che gli stessi sistemi vengono utilizzati per alimentare automobili camion moto bici frigoriferi, non mi credi?<br>SCARICATI IL FILE PDF DA QUESTO LINK; <a href='http://www.repp.org/discussiongroups/resources/stoves/Anderson/GasifierLAMNET.pdf' target='_blank'>http://www.repp.org/discussiongroups/resou...ifierLAMNET.pdf</a><br>ANCHE QUESTO; <a href='http://www.repp.org/discussiongroups/resources/stoves/Andreatta/Cookstove%20efficiency%20report.pdf' target='_blank'>http://www.repp.org/discussiongroups/resou...cy%20report.pdf</a><br><br>POI VAI A QUESTO LINK; <a href='http://www.repp.org/discussiongroups/resources/stoves/' target='_blank'>http://www.repp.org/discussiongroups/resources/stoves/</a> NE VEDRAI DELLE BELLE ANZI DELLE BELLISSIME...<br><br>In allegato troverai la proposta imprenditoriale alla quale sicuramente conoscendoti non potrai esimerti dal farne parte, ci sentiamo per telefono che ti organizzo un incontro con le persone che lo stanno realizzando.... (p.s. niente da fare non riesco ad allegarlo, te lo invio via email)<br><br>Per Roy, <br>idea fantastica la tua e se hai dato un&#39;occhiata ai link, ci sono molti argomenti che possiamo riprendere e inserire nel sito progettomeg..<br>Ciao a tutti<br>Armando <br><br><span class="edit">Edited by Armando de Para - 14/12/2004, 16:08</span>

AlessandroTesla
14-12-2004, 17:37
Ciao Armando grazie di tutto.<br>Per Roy volentierissimo, potrei apportare le mie ricerche nel campo dei funghi.<br>Per Claudio: gli aghi di pino provocano forte acidit&agrave;, inoltre fanno da pacciamatura e portano via la luce; sotto i pini non cresce nulla soprattutto per mancanza di luce, inoltre alcune piante immettono nel terreno delle sostanze letali per le piante che crescono vicine (non mi ricordo più le specie). Di banane non me ne intendo troppo... <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'><br><br>A.T.

ag_smith
14-12-2004, 21:37
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (eroyka @ 14/12/2004, 15:11)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ciao ragazzi,<br>visto che il settore agricoltura vi interessa così tanto, e interessa anche me, se volete posso aprire un nuovo spazio dedicato all&#39;agricoltura energetica/biologica/sinergica. Insomma una nuova sezione dove si possa approfondire il legame agricoltura-uomo-energia. Che ne pensate?<br>E per dire la mia vi porto la mia esperienza diretta. Il bisogno di concimere un terreno esiste solo allorquando lo si va ad impoverire. E le piante non impoveriscono un terreno sano. Il danno che facciamo è prorio quello di andare a maneggiare il terreno, rigirandolo, arandolo, pulendolo e disgregandolo in migliaia di modi. Il terreno è un organismo vivo e non un substrato inerte&#33;&#33;&#33; Nel terreno naturale si creano complessisimi sistemi simbiotici fra microrganismi, batteri, funghi e piante. E quando questi non sono spezzati la pianta ha tutto il nutrimento di cui necessita, è protetta contro le malattie e cresce grossa e vigorosa necessitando di pochissima acqua aggiunta.<br><br>Con questo sistema si possono coltivare dagli alberi da frutto agli ortaggi a tutto ciò che volete.<br>Vi lascio un paio di chiavi di ricerca per approfondire: <br>Masanobu Fukuoka (il padre di questa agricoltura)<br>Emilia Hazelip (la sta sviluppando in europa)<br>Luigi Manenti (proprietario di una azienda agricola biologico-sinergica nel biellese da più di 10 anni)<br><br>Per ora, un saluto<br>Roy</td></tr></table><span id='postcolor'><br> sono d&#39;accordissimo cmq penso che ci siano un bel po di discussioni da spostare su questo nuovo forum tipo la discxussione sulla cella umifera

eroyka
16-12-2004, 12:37
Eccoci nella nuova sezione&#33; Ora largo alle info di tipo agricolo&#33;<br><br>Roy

20-12-2004, 21:14
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (AlessandroTesla @ 11/12/2004, 00:35)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Sono felice di aver suscitato tanto interesse. La mia idea è questa: costruire un elemento da inserire nei camini, dove la temperatura dei fumi supera i 100 gradi ed il calore va buttato via. Funzionando l&#39; elemento in inverno lo scambio è con la temperatura esterna, sicuramente molto bassa se funziona il riscaldamento. Penso si potrebbero recuperare migliaia di watt al giorno con un impianto che costi meno di 1000 euro ed un ingombro nullo perchè l&#39;elemento celle va inserito in serie alla canna dei fumi subito all&#39; uscita della caldaia, altro che solare&#33;<br>Sotto ragazzi a trovare un fornitore di celle ed a postarlo sul sito subito.<br>Attenzione: l&#39;effetto peltier (dei frigoriferi portatili) è l&#39;opposto di quello seebeck, cioè dall&#39;elettricit&agrave; si ottiene caldo e freddo. A noi invece interessa ottenere migliaia di watt da calore che andrebbe sprecato.<br>Gi&agrave; penso a cellette infilzate in stufe tirolesi refrattarie che restano calde per giorni che scambiano con l&#39;ambiente nevoso esterno... vedo delle automobili ibride dove il calore dei gas di scarico alimenta il motore elettrico, vedo sistemi a combustibili che non richiedono allacciamenti elettrici perchè l&#39;elettricit&agrave; delle pompe deriva dallo stesso calore... vedo un pannello solare da due lire che mi fa 500 watt con l&#39;effetto seebeck quando il sole arroventa i tetti d&#39;estate e fa andare i condizionatori d&#39;aria...<br>Se è vero che una resa del 20% è realistica, ragazzi, mettiamoci sotto, forza...<br><br>Il Vostro Alessandro Tesla</td></tr></table><span id='postcolor'><br> Forza Kokko...........<br>dimmi cosa ti serve per iniziare..................<br>Io ho un po&#39; di case che progetto e costruisco da utilizzare come "cavie"...........<br>Fatemi sapere un po&#39;.........<br>Baci a tutti e buone feste...<br>Myriam58

Furio57
20-12-2004, 23:16
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (myriam58 @ 20/12/2004, 21:14)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>..........dimmi cosa ti serve per iniziare..................Io ho un po&#39; di case che progetto e costruisco da utilizzare come "cavie"...........Fatemi sapere un po&#39;......... </td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Ciao Myriam58 come gi&agrave; scritto su questo stesso forum questa tecnologia è ancora molto lontana dall&#39; essere disponibile, a che prezzo poi? Non si sa.<br><br>Salutoni<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'>

AlessandroTesla
21-12-2004, 01:12
Ciao Miriam,<br>da quanto ho letto su internet la tecnologia è molto promettente, si parla di ottenere 400 W da una superficie di 1 cm quadro&#33;&#33;&#33; Purtroppo nonostante i progressi queste celle nn sono ancora in commercio, si potrebbero adattare delle celle classiche ma con un rendimento basso ( il 5%) ed il probema resta comunque un altro: le caldaie funzionano in maniera discontinua, bisogna prevedere un accumulo tramite batterie (costose) oppure sarebbe bellissimo poter immettere l&#39;energia in rete. Purtroppo l&#39;Enel consente di "ritirare" l&#39;energia solo prodotta dai pannelli fotovoltaici... bisognerebbe cambiare le leggi.<br>Costruire oggi un prototipo nn sarebbe difficilissimo ma viste le basse rese dei moduli in commercio che ti serve un apparecchio che ti fa 200wh non in maniera continua? Se invece di 200 w ne facesse 2000 sarebbe tutta un altra parrokkia... ma per questo penso dovremmo aspettare ancora un annetto...<br>Ti mando un baciotto.<br><br>Alessandro

21-12-2004, 11:26
</span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (Armando de Para @ 14/12/2004, 16:02)</td></tr><tr><td id='QUOTE'></span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (claudiomenegatti @ 14/12/2004, 14:20)</td></tr><tr><td id='QUOTE'></span><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (Armando de Para @ 14/12/2004, 01:33)</td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>X Claudio,<br>hai mai sentito parlare del progetto &quot;l&#39;ovo dell&#39;asino&quot;?<br><br>Armando</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ciao Armando, non conosco questo affascinante progetto, sarei lieto di essere erudito in merito.<br><br>Ciao,<br>Claudio.</td></tr></table><span id='postcolor'><br>Ciao Claudio,<br>questo progetto imprenditoriale è un trasferimento tecnologico nel terzo mondo, praticamente una delle questioni principali e lo sfruttamento delle risorse energetiche con il massimo dell&#39;efficenza, una famiglia mediamente in Africa consuma per i suoi bisogni circa 140 kg di legna, con questo progetto gli viene insegnato a costruirsi artigianalmente dei gassificatori, per le stesse esigenze consumano solo 12 kg di legna, rapporto di 1/12, ti rendi conto del salto di qualit&agrave; di risparmio di minor inquinamento ecc, ecc?<br><br>Pensa che gli stessi sistemi vengono utilizzati per alimentare automobili camion moto bici frigoriferi, In allegato troverai la proposta imprenditoriale alla quale sicuramente conoscendoti non potrai esimerti dal farne parte, ci sentiamo per telefono che ti organizzo un incontro con le persone che lo stanno realizzando.... (p.s. niente da fare non riesco ad allegarlo, te lo invio via email)<br><br></td></tr></table><span id='postcolor'><br> Carissimo,<br>invia anche a me questo allegato.....<br>arcgobi@virgilio.it<br>Ci si risente poi.....<br>BUONE FESTE...<br>Myriam

XmX
29-07-2005, 11:47
ho trovato su eBay celle di Peltier da 267 watt che possono arrivare a 138°C, costo 38 euro &#33;&#33;&#33;<br><br><a href='http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&category=4660&item=7533849742' target='_blank'>CELLA DI PELTIER 267 WATT 138° </a> <br><br><span class="edit">Edited by XmX - 29/7/2005, 12:47</span>

30-07-2005, 11:44
ciao xmx se hai un po di pazienza fra qualche mese dovrebbero uscire dei nuovi prodotti in fatto di celle peltier abbastanza innovative. costo non so ancora, ma rendimenti molto buoni. e di dimensioni anche 400 x 400 mm. ti farò sapere è da un anno che aspeto l&#39;uscita sul mercato.<br>chiss&agrave; che dopo le vacanze arrivino ciao

XmX
30-07-2005, 12:29
ti ringrazio, in effetti la possibilit&agrave; di produrre energia dal sole con le Peltier mi piace,<br>se non altro perché sfrutta praticamente tutta l&#39;irradiazione, compresi gli infrarossi che <br>invece con gli attuali pannelli fotovoltaici è sprecata......<br><br>per le celle piccole, avevo pensato ad una lente di fresnel (di plastica, 2 euro) <br>per la concenrazione<br>per le grandi, è meglio concentrare il calore con riflettore, stile cucina solare,<br>col vantaggio che costerebbve ben poco.<br><br>per la refrigerazione delle Peltier grandi e piccole, si potrebbe sfruttare <br>l&#39;effetto camino che, una volta avviato, potrebbe - io credo - assicurare<br>una buona ventilazione attraverso un bel radiatore di rame...<br>insomma, immagino un bel tubo (coibentato) da 1 m circa, dietro ogni<br>gruppo lente+cella+radiatore... io credo che se il tubo è all&#39;ombra, magari <br>dietro un pannello per ripararlo meglio, anche in estate dovrebbe esserci<br>una discreta ventilazione, e ottima in inverno. Che ne dite? <br><br><span class="edit">Edited by XmX - 30/7/2005, 13:32</span>

Furio57
30-07-2005, 12:37
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (leonardo100 @ 30/7/2005, 12:44)</div><div id='QUOTE' align='left'>...fra qualche mese dovrebbero uscire dei nuovi prodotti in fatto di celle peltier abbastanza innovative. costo non so ancora, ma rendimenti molto buoni. e di dimensioni anche 400 x 400 mm...</div></div><br>Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Ciao Leonardo bentrovato&#33; Puoi darmi qualche elemento in più su queste celle?<br>Grazie.<br><br>Salutoni<br>Futio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br><span class="edit">Edited by Furio57 - 30/7/2005, 13:38</span>

30-07-2005, 13:56
Ciao a tutti,<br>ciao XmX, non conosco il nuovo prodotto segnalato da Leonardo, ma ho lavorato qualche tempo fa con le celle di Peltier. L&#39;applicazione era una macchina per la produzione di filato sintetico, occorreva garantire un certo gradiente di temperatura al filo appena dopo la sua uscita dal forno di cottura. Ho impiegato una cella di peltier, tentando (in tutti i modi) di evitare la ventialzione forzata.<br>Purtroppo senza riuscirci, alla fine ho dovuto impiegare un apposito ventilatore.<br>La quantit&agrave; di calore da asportare è molto grande per pensare ai convettivi ed effetti camino, pena l&#39;efficienza del sistema, gi&agrave; veramente esigua.<br>Sarebbe da provare con i nuovi dispositivi cui accennava Leonardo, forse.<br>Ciao,<br>Hike <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'>

m.vegeth
31-07-2005, 09:26
Informazioni tecniche sulle PELTIER qi<br><a href='http://www.melcor.com/structur.html' target='_blank'>Melcor</a><br>ci sono anche fogli tecnici sui loro prodotti&#33;<br>Buone sbirciatine a tutti&#33;