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Visualizza la versione completa : Riscaldamento a Pavimento (pavimento radiante): QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI



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a.diabatico
23-11-2007, 18:19
Buonasera a tutti,<br><br>sono un neofita assoluto che ha un paio di perplessit&agrave; sul proprio impianto di riscaldamento a pannelli radianti. Cerco di essere breve e mi scuso per le imprecisioni tecniche&#33;<br><br>Abito da Luglio in una casa indipendente (circa 180 mq su tre livelli) di nuova costruzione in cui sono riuscito dopo aspre battaglie con il costruttore a far sostituire il &quot;classico&quot; impianto a termosifoni con uno a pannelli radianti a pavimento abbinati a caldaia a condensazione. Sono felicissimo per il livello di comfort termico che sto sperimentando e per il risparmio che sto avendo (circa 40% rispetto alla precedente abitazione, simile come dimensioni e disposizione).<br><br>Mi sono ritrovato il seguente impianto:<br><br>- caldaia a condensazione (in cucina)<br>- tre collettori (uno per piano) corredati da testine motorizzate<br>- tre termostati ambiente (uno per piano) che controllano l&#39;apertura delle testine (e quindi la caldaia)<br>- una stazione di regolazione climatica (Compamat TOP) immediatamente a monte del primo collettore (piano terra)<br><br>L&#39;idraulico che ha installato l&#39;impianto mi ha spiegato che la stazione di regolazione monta una pompa che aiuta l&#39;acqua a fluire in tutto l&#39;impianto, oltre a controllare la temperatura di mandata (soglia a 42 gradi). In effetti c&#39;è un sensore di temperatura a contatto sul tubo di mandata.<br><br>La pompa è costantemente in funzione, 24 ore su 24, anche quando la caldaia è ferma (quando i termostati non danno il consenso, temperatura ok). Se ho ben capito, poiché le testine sono tutte chiuse la pompa in realt&agrave; sta muovendo quel poco di acqua che c&#39;è a valle del collettore, con il risultato che questa si scalda quasi fino a 60 gradi, la pompa fa rumore e la valvola miscelatrice incorporata nella stazione di regolazione continua ad aprire e chiudere. Quando le testine sono aperte, invece, la temperatura di mandata è circa 42 gradi e quella di ritorno intorno a 39 gradi.<br><br>Domanda: è corretto che la pompa vada ininterrottamente? Non dovrebbe esserci un collegamento con i termostati/le testine per azionarla solo quando si attiva la caldaia? L&#39;idraulico mi ha detto che la pompa deve andare sempre, ma non sono convinto.<br><br>Inoltre c&#39;è una stanza che ha sempre una temperatura inferiore di circa un paio di gradi rispetto alle altre e perciò l&#39;idraulico mi ha detto che sostituir&agrave; le testine di quella sezione d&#39;impianto con altre che rimangano sempre aperte, in modo che l&#39;acqua fluisca continuamente. Questo darebbe un senso al &quot;moto perpetuo&quot; della pompa, ma mi aiuta in termini di temperatura? Non corro il rischio di far fluire acqua &quot;fredda&quot; quando la caldaia è spenta? Per scaldare a 20 gradi quella stanza, supero i 22 in altre&#33;<br><br>Mi scuso per essermi dilungato e ringrazio in anticipo chiunque vorr&agrave; aiutarmi a togliermi il dubbio che forse chi mi ha fornito l&#39;impianto non sia del tutto &quot;esperto&quot; come vuole farsi passare&#33;<br><br>Grazie mille&#33;<br><br>

claudiodimas
23-11-2007, 18:41
Non so se è corretto che la pompa vada ininterrottamente, la mia no, è collegata alle testine.<br><br>Per aumentare la temperatura nella stanza fredda devi diminuire il flusso degli altri circuiti. Nei collettori sotto all&#39;attacco dei tubi ci dovrebbe essere un regolatore per ogni circuito che permette di aumentare o diminuire il flusso (come fa la manopola del radiatore). Lasci tutto aperto quella della stanza fredda e cominci col chiudere un pò tutte le altre, fino a quando troverai lil giusto equilibrio. Quindi secondo me niente cambio di testine (forse di teste).<br>Il mio impianto l&#39;ho regolato così.<br>Ciao Claudio

fcattaneo
23-11-2007, 21:17
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (a&#46;diabatico @ 23/11/2007, 18:19)</div><div id="quote" align="left">La pompa è costantemente in funzione, 24 ore su 24, anche quando la caldaia è ferma (quando i termostati non danno il consenso, temperatura ok).<br><br><br>Domanda: è corretto che la pompa vada ininterrottamente? Non dovrebbe esserci un collegamento con i termostati/le testine per azionarla solo quando si attiva la caldaia?<br><br><br>L&#39;idraulico mi ha detto che la pompa deve andare sempre, ma non sono convinto.</div></div><br>Purtroppo molti idraulici lavorano cosi..... salvo poi dire che gli impianti radianti sono belli ma consumano troppa energia elettrica <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1d4ad3c140b4a1cebe6c582bf625c29a.gif" alt=":cry:"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1d4ad3c140b4a1cebe6c582bf625c29a.gif" alt=":cry:"> .<br><br>Devi collegare la seconda pompa in modo che parta solo se serve ( in alcuni installazioni gli utenti che si sono trovati nella tua situazione hanno messo la seconda pompa in parallelo a quella della caldaia ).<br><br>In Lombardia la certificazione energetica obbligatoria impone di quantificare anche i consumi energetici delle pompe..... chissa se cosi si incomincia a sensibilizzare circa le buone pratiche delle connessioni elettriche delle pompe.<br><br>Ciao,<br>F.<br><br><br><br><br>

enrico.gradellini
24-11-2007, 09:53
come dice fcattaneo.<br>dovresti fare un circiuito elettrico che, quando tutti e tre i termostati raggiungono la temperatura di setpoint, si stacca l&#39;alimentazione alla pompa.<br>lavorando in questa maniera la pompa si può rompere.<br><br>mi associo anche al fatto che molti idraulici lavorano così: fregandosene delle eventuali conseguenze.

dotting
24-11-2007, 15:34
Devi assolutamente bloccare il funzionamento della pompa e come suggerito da fcattaneo parallelarlo alla pompa della caldaia.<br>E&#39; normale che in qualche stanza ci sia una temperatura differente, per quanto possa essere preciso il calcolo si incorre sempre in qualche imprecisione.<br>L&#39;impianto va affinato intervenendo come ti ha detto claudiodimas.<br><br><span class="edit">Edited by dotting - 24/11/2007, 19:05</span>

buran001
25-11-2007, 04:58
Ciao,anche io ho il riscaldamento radiante a pavimento,dato che gran parte l&#39;ho posto io tranne le collone montanti che l&#39;ha fatto l&#39;amico idraulico,tutto il resto dell&#39;impianto e specialmente elettrico é fatto da mé,sono elettricista, nel 90% dei casi la pompa serve par mantenere il flusso (movimentare) dell&#39;acqua a MONTE dlla valvola miscelatrice a 4 vie della colonna montante,in poche parole parole il termostato chiede calore la valvola apre e viene gentita dalla centralina in base alla temperatura di mandata ,ritorno ed esterna,di solito si arriva ad un massimo di 45° sulla mandata quando furi c&#39;é -10°, quando l&#39;acqua di mandato supera la curva di funzionamento inizia a chiudere ma la pompa mantiene sempre in movimento l&#39;acqua delle serpentine,in modo che non si creino zone piu&#39; calde o piu&#39; fredde, la pompa di circolazione si ferma solo quando l&#39;acqua é scesa sotto una certa temperatura. (ad esempio qundo si spegne per un certo periodo o durante alcune ore la notte a causa della riduzzione notturna ecc) tale funzionamento ovviamente impone ad ogni collettore una valvola miscelatrice motorizzata e un circolatore,ovviamente si f&agrave; solo per circuiti distinti come piu&#39; appartamenti,nel tuo caso sarebbe sconveniente.<br><br>Tu parli di testine, ma ne hai una per ogni mandata di ogni circuito a pavimento? (disolito si fa&#39; cosi&#39; solo per chi ha un termostato per stanza o vuole divide il singolo collettore in due zone altrimenti é uno spreco&#33;)<br><br>Se invece hai solo 3 valvole motorizzate,una per collettore (3 zone distinte é piu&#39; corretto)<br><br>Per fermare il circolatore principale a valle delle elettrovalvole ti baster&agrave; trovare i fili di finecosa delle &quot;testine&quot; o elettrovalvole e collegarli tutti in PARALLELO,alla fine ti trovi con due fili e quei due fili vanno in serie alla fase del Circolatore (disolito si interpone un relè per comandare la pompa) in pratica quando una sola delle 3 valvole é aperta o tutte e 3 il circolatore parte,quando sono tutte chiuse si ferma,ma prima il termostato comanda la sua valvola,quando la valvola si é aperta d&agrave; il consenso al circolatore e questo per le tré zone<br>Ciao

a.diabatico
25-11-2007, 13:26
Ringrazio tutti per le risposte&#33; Effettivamente è ragionevole pensare che la pompa debba funzionare in parallelo a quella della caldaia, altrimenti che senso ha dal momento che le valvole sono chiuse e quindi l&#39;acqua non può circolare?&#33; Evidentemente, però, non ragioniamo tutti allo stesso modo&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e591c7ce84943600631af545dc986fd4.gif" alt=":("><br><br>Per rispondere a buran001: per quanto vedo, ho una testina per ogni mandata di ogni circuito a pavimento, però poi ho un termostato per piano&#33; Mi pare di capire che era sufficiente un&#39;elettrovalvola per collettore collegata al termostato del piano. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5e04ceef15ba22dd318a307cd85e01c1.gif" alt=":wacko:"><br><br>Cercherò di farmi adeguare l&#39;impianto, perché non ho intenzione di trovarmi sul più bello con una pompa rotta e -10°C fuori&#33;<br><br>Ma soprattutto vedrò di regolare l&#39;impianto come dice claudiodimas... l&#39;idraulico parlava anche di testine con valvole termostatiche, ma mi pare di capire che sono un&#39;inutile esagerazione&#33;<br><br>Grazie ancora, vi farò sapere&#33;

claudiodimas
25-11-2007, 13:41
*** Eliminata citazione integrale del messaggio precedente. nll ***

Magari prima controlla che non ci sia dell'aria nel circuito. Non si sa mai.

Ciao Claudio

buran001
25-11-2007, 15:22
Ciao,dipende dall&#39;impianto,se c&#39;é una valvola come penso per impianti a pavimento,le die pompae devono essere separate,quella della caldaia é gestita dalla caldaia e quella del&#39;acqua del pavimento gestita dalla centralina di termoregolazione,nel tuo caso con caldaia a condensazione potrebbe essere implementato la gestione della miscelatrice e della seconda pompa,una f&agrave; girarel&#39;acqua lato caldo e l&#39;altra fa&#39; girare l&#39;acqua lato tiepido,e la miscelatrice gestisce la temperatura,in paratica é come ci fosse uno scambiatore di valore con due anelli distinti anche se la valvola miscelatrice non li separa ma li appunto miscela,le valvole dei collettori invece sono gestite dai rispettivi termostati,ma quando sono tutte chiuse,in questo caso la pompa lato tiepido che dovrebbe essere montata dopo la miscelatrice si deve fermare,é difficile ipotizzare un funzionamento di un impianto senza uno schema e una descrizione precisa,le foto in questo caso sarebbero d&#39;aiuto.<br>Ciao

brunovr
16-12-2007, 12:38
Ciao&#33;<br><br>Leggo solo ora indirettamente questo 3D ed essendo la termoregolazione, anche sofisticata, il mio lavoro, vi darò una mano....<br><br>Ho letto in fretta il 3d ma da quel che ho capito c&#39;è poca chiarezza...&#33;<br><br>Innanzitutto bisogna capire che tipo di impianto è stato realizzato ovvero se a bassissima temperatura (24-32°C) o a bassa temperatura (32-45°C)<br>Si può capire dal passo che è stato fatto l&#39;impianto, se ci sono 10cm SEMPRE tra un tubo e l&#39;altro è un impianto a bassissima temperatura........va beh, il discorso sarebbe lungo......<br><br>Fondamentale è capire com&#39;è la distribuzione dell&#39;energia ovvero se l&#39;idraulico ha realizzato un&#39;alta temperatura per i termoarredi e poi attraverso una mix abbassa la tem al pavimento, o se ha realizzato solamente un circuito caldaia-collettori..<br><br>Se è il secondo caso, siete fortunati, sperando che abbia optato per una caldaia a condensazione che lavora a rendimenti esagerati tra i 30 e i 50°C. Va da se che se ha optato per la prima soluzione il rendimento di avere una caldaia a condensazione va un po a farsi friggere...<br>Ammesso che ci sia una condensazione, speriamo che abbia installato una sonda esterna, per poter così modulare la potenza della caldaia in base alla temperatura esterna con un notevole risparmio di energia e di consumi.<br>Se ha fatto tutto questo siamo a buon punto. ora bisogna capire come regolare all&#39;interno dell&#39;abitazione.<br>Qui viene il bello.<br>Se la casa ha dei scompensi cioè stanze piu calde e piu fredde, meglio optare x un termostato per ogni stanza ma sarebbe meglio una centralina fatta ad hoc.(non cito marche). Ogni termostato apre e chiude la stanza IN ECCESSO DI CALORE vale a dire che la temperatura in casa è regolata dalla MANDATA della caldaia in riferimento alla stanza PIU SFAVORITA, se una stanza è piu calda xke piu isolata o piu esposta a sud, il termostato DI MASSIMA spegne la stanza.<br>Quindi va di conseguenza che è MEGLIO AVERE LA POMPA CHE VA SEMPRE CON L&#39;IMPIANTO SEMPRE ACCESO che non fa spegnere tutto perche arrivati alla temperatura impostata. Questa affermazione inoltre è data dalla PERCEZIONE che ha l&#39;individuo della temeratura radiante ovvero le persone &quot;sentono&quot; più comfort avendo l&#39;impianto acceso e NON a temperatura impostata che non con l&#39;impianto spento e a temperatura impostata per il semplice fatto che la temperatura impostata e che legge il termostato è quella DELL&#39;ARIA&#33;<br>Quando parlo di pompa, mi riferisco all&#39;unica pompa (quella della caldaia) se l&#39;impianto è sui 100mq e alla pompa supplementare oltre i 100-150mq.........<br><br>Il discorso è molto complesso e varia da abitazione a abitazione, ci vuole circa 3 settimane per regolare a puntino un impianto radiante, ma poi il comfort abitativo e soprattutto il risparmio economico non ha paragoni.........<br>Ricordo infine che intervenendo sulla termoregolazione si può benissimo risparmiare dl 10 al 20% e oltre sulla bolletta......<br><br>Immaginate una pentola con un buco che cercate di riempire con un rubinetto, all&#39;inizio il rubinetto è tutto aperto e la pentola (il calore in casa) è piena. Poi arriva lo spegnimento tramite termostato, il rubinetto si ferma e pian piano la pentola si svuota (e avte freddo) quindi a parit&agrave; di consumi meglio tenere il rubinetto (caldaia) aperto quel tanto che la pentola resta sempre piena......<br><br><br>sempre disponibile......<br><br><span class="edit">Edited by brunovr - 16/12/2007, 12:49</span>

buran001
16-12-2007, 12:45
concordo pienamente<br>Ciao

a.diabatico
17-12-2007, 11:15
Ciao&#33;<br><br>Ringrazio brunovr per il gentile contributo e, approfittandone ( <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/aa35bd24f09ffa93ed159385cbe71855.gif" alt=":P"> ) cerco di fornire ulteriori informazioni sul mio impianto (per quanto ne so/capisco).<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Innanzitutto bisogna capire che tipo di impianto è stato realizzato ovvero se a bassissima temperatura (24-32°C) o a bassa temperatura (32-45°C)<br>Si può capire dal passo che è stato fatto l&#39;impianto, se ci sono 10cm SEMPRE tra un tubo e l&#39;altro è un impianto a bassissima temperatura........va beh, il discorso sarebbe lungo......</div></div><br>L&#39;impianto è a bassa temperatura: ho dato un&#39;occhiata velocissima durante la posa dei tubi e, sebbene ci siano zone in cui la distanza sia intorno ai 10 cm, sicuramente non è sempre 10 cm. Inoltre sulla centralina di regolazione è impostata una temperatura massima sulla mandata di 42°C (e quando la caldaia è accesa il termometro sulla mandata segna più o meno quella temperatura).<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Fondamentale è capire com&#39;è la distribuzione dell&#39;energia ovvero se l&#39;idraulico ha realizzato un&#39;alta temperatura per i termoarredi e poi attraverso una mix abbassa la tem al pavimento, o se ha realizzato solamente un circuito caldaia-collettori..</div></div><br>Non ci sono termoarredi, solo circuito caldaia-collettori.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Se è il secondo caso, siete fortunati, sperando che abbia optato per una caldaia a condensazione che lavora a rendimenti esagerati tra i 30 e i 50°C. Va da se che se ha optato per la prima soluzione il rendimento di avere una caldaia a condensazione va un po a farsi friggere...<br>Ammesso che ci sia una condensazione, speriamo che abbia installato una sonda esterna, per poter così modulare la potenza della caldaia in base alla temperatura esterna con un notevole risparmio di energia e di consumi.</div></div><br>Caldaia a condensazione; la temperatura dell&#39;acqua non sale mai oltre i 45°C; non c&#39;è sonda di temperatura esterna (posso aggiungerla? Secondo il manuale, la caldaia ha l&#39;ingresso per la sonda esterna).<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Se la casa ha dei scompensi cioè stanze piu calde e piu fredde, meglio optare x un termostato per ogni stanza ma sarebbe meglio una centralina fatta ad hoc.(non cito marche). Ogni termostato apre e chiude la stanza IN ECCESSO DI CALORE vale a dire che la temperatura in casa è regolata dalla MANDATA della caldaia in riferimento alla stanza PIU SFAVORITA, se una stanza è piu calda xke piu isolata o piu esposta a sud, il termostato DI MASSIMA spegne la stanza.<br>Quindi va di conseguenza che è MEGLIO AVERE LA POMPA CHE VA SEMPRE CON L&#39;IMPIANTO SEMPRE ACCESO che non fa spegnere tutto perche arrivati alla temperatura impostata. Questa affermazione inoltre è data dalla PERCEZIONE che ha l&#39;individuo della temeratura radiante ovvero le persone &quot;sentono&quot; più comfort avendo l&#39;impianto acceso e NON a temperatura impostata che non con l&#39;impianto spento e a temperatura impostata per il semplice fatto che la temperatura impostata e che legge il termostato è quella DELL&#39;ARIA&#33;<br>Quando parlo di pompa, mi riferisco all&#39;unica pompa (quella della caldaia) se l&#39;impianto è sui 100mq e alla pompa supplementare oltre i 100-150mq.........</div></div><br>Premetto che il comfort, nel complesso, è notevole: rispetto all&#39;abitazione precedente (stesso paese - vicino Milano, stesse dimensioni - ca 190 mq, stessa disposizione delle stanze ed esposizione simile) che aveva un impianto &quot;classico&quot; a termosifoni raggiungo costantemente una temperatura ambiente di 3°C superiore con un risparmio sul consumo di gas dell&#39;ordine del 30-40% giornaliero. Va anche detto che l&#39;isolamento di questa nuova abitazione è molto migliore della precedente.<br><br>La casa è su tre livelli, ad ogni livello c&#39;è un collettore, su ogni tubo che parte da ogni collettore c&#39;è una testina motorizzata. Su ogni piano c&#39;è un termostato ambiente che comanda l&#39;apertura delle testine e l&#39;avvio della caldaia.<br><br>Immediatamente a monte del collettore del piano terra c&#39;è una centralina di regolazione climatica che monta una pompa: l&#39;idraulico dice che l&#39;ha messa per aiutare la pompa della caldaia (in cucina, piano terra) che altrimenti non ce la farebbe a muovere da sola tutta l&#39;acqua dell&#39;impianto. Questa centralina ha un sensore di temperatura (a contatto) sul tubo di mandata e c&#39;è anche (credo) una valvola miscelatrice motorizzata.<br><br>Qui nasce la mia prima perplessit&agrave;: la pompa è in movimento 24 ore su 24, non si spegne mai. Quando i termostati ambiente segnano la temperatura richiesta le testine sui collettori sono tutte chiuse e perciò l&#39;acqua nell&#39;impianto non può circolare. A questo punto il termometro sulla mandata della centralina segna temperature tra i 50 e i 60°C e la pompa fa rumore. Quando l&#39;impianto invece è in funzione (nel senso che la caldaia è accesa perché la temperatura di almeno un termostato è inferiore a quella impostata) la temperatura di mandata torna a 38-42°C. Non ci capisco granché, però mi sarei aspettato che nei momenti di impianto &quot;chiuso&quot; anche la pompa si fermasse, perché così ho la sensazione che giri a vuoto&#33; Tanto più che la centralina dovrebbe avere (non ho documentazione, ho cercato in rete) un non meglio specificato sensore di temperatura ambiente che però non è collegato. Forse il mio ragionamento non è corretto, ma non dovrebbe esserci un collegamento tra i termostati ambiente e la centralina attraverso questo ingresso, magari proprio per controllare la pompa? Sul criptico display della centralina c&#39;è sempre un &quot;Er 4&quot; che a me sa tanto di &quot;Errore 4&quot;, ma non c&#39;è uno straccio di documentazione a parte un foglietto per impostare il timer interno&#33;<br><br>A parte questo, concordo sul fatto che un termostato per stanza sarebbe stata una soluzione molto più efficiente. O, almeno, mettere il termostato nei pressi della stanza più sfavorita... questo sembra chiaro anche a me&#33; Fatto sta che la stanza più lontana dal collettore è sempre più fredda di quella più vicina al collettore (2-3°C) e siccome il termostato è vicino alla stanza più &quot;calda&quot; è difficile regolare la temperatura ad hoc in ogni stanza. Come suggerito da claudiodimas dovrei diminuire la portata nelle stanze calde... Ieri ho fatto un esperimento: ho staccato la testina del circuito della stanza fredda, lasciandola sempre aperta. Di conseguenza ho che la pompa non gira più &quot;a vuoto&quot; e la temperatura sulla mandata dell&#39;impianto non sale più a 50°C; inoltre guadagno un po&#39; in temperatura nella stanza perché circola acqua calda anche quando la caldaia sta scaldando solo gli altri piani. Ma non mi sembra la soluzione corretta&#33; Inoltre mi rimane il dubbio sull&#39;usura della pompa&#33;<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">è MEGLIO AVERE LA POMPA CHE VA SEMPRE CON L&#39;IMPIANTO SEMPRE ACCESO che non fa spegnere tutto perche arrivati alla temperatura impostata</div></div><br>Sono d&#39;accordissimo, ma con l&#39;impianto che ho io in questo momento non mi sembra possibile&#33; Dove sbaglio?<br><br>Spero di essere stato più chiaro e ringrazio in anticipo chiunque vorr&agrave; aiutarmi a capirne un po&#39; di più&#33;<br><br>Grazie mille&#33;<br>

buran001
17-12-2007, 12:13
c&#39;é un evidente errore elettrico,i termostati per stanza sono un optional non essenziale,l&#39;importante é regolare i flussi dei colettori (ogni singola mandata) nel mio a ogni ritorno c&#39;é un termometro di indicazione che facilita l&#39;equalizzazione delle mandate, in modo da ciudere leggermente i circuiti piu&#39; corti e aiutare quelli piu&#39; linghi.<br><br>Se non ho capito male ad ogni collettore hai una valvola comandata dal suo termostato ambiente(che tipo di valvola,motorizzata o elettrotermica a pistoncino?) c&#39;ené una solo sulla mandata principale o una per mandata circuito a pavimento?<br><br>Evidentemente la miscelatrice montata é una 3 vie e non una 4 vie,disolito si monta quella a 4 vie che chiudendosi borma due anelli distinti con due pompe distinte,una a monte della valvola micelatrice motorizzata e una a valle,un anello é ad alta temperatura e uno a bassa, aprendosi manmano forma un anello unico miscelando le acque.<br><br>Da come hai descritto l&#39;impianto c&#39;é un errore,disolito avendo una valvola a 4 vie si tende a far funzionare sempre la pompa del circuito di bassa dopo la miscelatrice in modo da far circolare sempre l&#39;acqua e distribuire uniformemente il calore latente a miscelatrice chiusa,nel tuo caso con valvole di chiusura collettori con i termostati ambiente non funziona e la pompa é d&#39;obbligo che si fermi se no&#39; accade quello che hai descritto,in altri casi si monta al posto della valvola motorizzata semplice una miscelatriece per colettore,in modo da bypassarlo e non chiuderlo.<br><br>Devi nel tuo caso trovare i fili dei finecorsa delle valvole motorizzate dei colettrori e fare in modo che quendo tutte le valvole dei tré colettori sono chiuse la pompa si fermi e quando anche una sola é aperta la pompa riparta,ti bastano due fili collegati alle 3 valvole mot e che arrivino fino alla pompa, poi con un relè interromi la fase della pompa.<br><br>Ciao<br>ps. la temperatura di 42° é perfetta visto che é la massima e modulata da centralina climatica.

a.diabatico
17-12-2007, 12:38
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Se non ho capito male ad ogni collettore hai una valvola comandata dal suo termostato ambiente(che tipo di valvola,motorizzata o elettrotermica a pistoncino?) c&#39;ené una solo sulla mandata principale o una per mandata circuito a pavimento?</div></div><br>Ci sono due valvole motorizzate per ciascun circuito di riscaldamento, cioè una valvola sul tubo di mandata e una su quello di ritorno del circuito di ciascuna stanza. In pratica ogni tubo che entra in ogni collettore ha la sua valvola motorizzata. Poi però, collettore per collettore, tutte le valvole vengono comandate contemporaneamente, tutte insieme, dal termostato ambiente del piano. Fatto così, allora, non bastava forse un&#39;unica valvola all&#39;ingresso del collettore?&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a9dbd9fe5bd0379bc0327bc0d458c27a.gif" alt=":blink:"><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Evidentemente la miscelatrice montata é una 3 vie e non una 4 vie,disolito si monta quella a 4 vie che chiudendosi borma due anelli distinti con due pompe distinte,una a monte della valvola micelatrice motorizzata e una a valle,un anello é ad alta temperatura e uno a bassa, aprendosi manmano forma un anello unico miscelando le acque.</div></div><br>Questo francamente non lo so&#33; La centralina è modello Compamat (non so se posso dire la marca&#33;) descritta come stazione di regolazione climatica e, da quanto ci capisco, ha una flangia con servomotore (quindi presumo una miscelatrice), una pompa e una centralina Motormat per la regolazione della temperatura ambiente.<br><br>Grazie e ciao.

buran001
17-12-2007, 13:09
<img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/31c2ce51870cfd076b4a152dbb041678.gif" alt=":D"> si bastrava una valvola MOTORIZZATA per collettore&#33;&#33;<br>Tu hai testine elettro termiche a pistoncino&#33; e non motorizzate&#33;<br><br>A questo punto visata la parziale inutilit&agrave; se hai l&#39;impianto predisposto puoi montare un termostato per stanza e comandarle singolarmente,ma non é essenziale.<br><br>devi fare come dcetto sopra devi trovare i vili dei picro di fine corasa che indicano la valvola aperta e a questo punto con molta pazienza li colleghi tutti di tutte le valvole e di tutti i collettori in prarallelo e porti i due fili fino alla pompa(il tipo di collegamento dipende dal tipo di segnale o contatto che segnala l&#39;avvenuta apertura) ma saranno alla fine sempre e solo due fili che &quot;girano&quot; dappertutto tra pompa e collettori.<br><br>Le miscelatrici possono essere a 3 o 4 vie (la tré vie ci assomiglia molto ma ha una T idraulica di giunzione sul ritorno)<br><br>Non é la pompa é la centralina che ti controllano la temperatura ambiente, quelli controllano la temperatura della mandata in base a quella esterna di ritorno di mandata di temperatura pavimento e anche riferimento interno (magari tu ne hai solo due di questi ma poco importa) sono i termostati ambiente che controllano la temeperatuta aprendo e chiudendola miriade di valvoline che hai <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/baad2f2cbf67792b1ee96d45dc05d8e9.gif" alt=":lol:"><br>Ciao

a.diabatico
17-12-2007, 15:34
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Tu hai testine elettro termiche a pistoncino&#33; e non motorizzate&#33;</div></div><br>Sì buran001, hai ragione&#33; Ho un&#39;infinit&agrave; di (cito dal sito dell&#39;azienda di Bolzano) &quot;testine a comando elettrotermico con microinterruttore ausilario&quot; che però loro chiamano &quot;Testine motorizzate 230V - 2,5W&quot;... ho fatto confusione, ma non conosco la differenza <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/dc99d90fc759e79f07e1aa491e7871d4.gif" alt=":cry:"><br><br>Comunque alla fine mi pare di capire che la soluzione sia quella di fare &quot;comandare&quot; la seconda pompa dalle testine: quando aprono la pompa si accende, quando chiudono la pompa si spegne.<br><br>Questo però significa alimentare/disalimentare tutta la stazione di regolazione climatica... possibile che non ci sia un modo per far sì che sia la centralina a deciderlo? Resto dell&#39;idea che manchi qualche collegamento/qualche sensore alla centralina... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/be3ccc4a9f2b0db2084e85d43f811af8.gif" alt=":blink:">

buran001
17-12-2007, 15:47
Non devi disalimentare tutta la centralina <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/43a744eceaf1433cc64bbfe20dd32ca9.gif" alt=":blink:"> basta interrompere solo l&#39;alimentazione della pompa dopo la centarlina,non mi pare complicato.<br>Ciao

a.diabatico
17-12-2007, 16:46
<img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fc1d9b14721d9fde18c69fc443328470.gif" alt=":unsure:"> Perdona la mia ignoranza buran001, ma io mi ritrovo con questo:<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/da3e65a98b011ec3bd0ba76f394bbcc6.jpg" alt="image"><br><br>cioè un unico componente composto da una flangia in cui arrivano 4 tubi (su due di questi ci sono due termometri) e sulla flangia c&#39;è la pompa e una centralina con display e morsettiera a cui sono collegati l&#39;alimentazione e il sensore di temperatura sulla mandata... è &quot;tutto un pezzo&quot;, quindi non saprei dove andare ad intercettare l&#39;alimentazione della sola pompa&#33; Gli unici fili della corrente che arrivano al dispositivo sono quelli di alimentazione dell&#39;intero dispositivo&#33;&#33;&#33;<br><br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fdc67ea35d4b7547e005e6c8daee4224.gif" alt=":P"> Scusate, ho fatto casino con l&#39;immagine... rifaccio tutto&#33;<br><br>--------------------------------------------------------------------------------<br><br> Perdona la mia ignoranza buran001, ma io mi ritrovo con questo:<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/723ad520a55d38443376626585127b08.jpg" alt="image"><br><br>cioè un unico componente composto da una flangia in cui arrivano 4 tubi (su due di questi ci sono due termometri) e sulla flangia c&#39;è la pompa e una centralina con display e morsettiera a cui sono collegati l&#39;alimentazione e il sensore di temperatura sulla mandata... è &quot;tutto un pezzo&quot;, quindi non saprei dove andare ad intercettare l&#39;alimentazione della sola pompa&#33; Gli unici fili della corrente che arrivano al dispositivo sono quelli di alimentazione dell&#39;intero dispositivo&#33;&#33;&#33;<br>

buran001
17-12-2007, 17:14
A ora capisco...una foto spiega meglio di qualsiasi parola&#33;<br>Ma sulla centralina non c&#39;é un morsetto ponticellato? comunque dalla foto si vede il cavo di alimentazione della pompa &#33; basta aprire il coperchietto della pompa a lato e &quot;staccarlo&quot; interponendo un semplice relè sulla fase.<br>Hai letto bene il manuale di tale centralina-sistema,speciamente il manuale di installazione?<br>Comunque interompendo l&#39;alimentazione princibale non dovresti avere comunque problemi,al massimo dato che vedo un display controlla se perde dei dati di impostazione,hai un link per il manuale?<br>mi sorge un dubbio,visto che non conosco quel specifico sistema,sei sicuro che il sondino va sulla mandata? e quale,di alta o bassa?(la mia ne ha 1sulla mandata di bassa una sull&#39;ritorno di bassa e una eperna, con la possibilita&#39; di metterne una di riferimento ambiente e una affogata nel pavimento per rilevare la temperatura effettiva&#33;) il mio e della Velta dal 1992&#33; il tuo?<br><br>Come noto tale sistema é adatto e nato per monozona avresti dovuto averne uno per collettore,tale sistema come gi&agrave; detto mantiene l&#39;acqua sempre in movimento,visto che é utilizzato con piu&#39; collettori separati da termostati ambiente e si puo&#33; bisogna fermare la pompa a valvole chiuse.<br>L&#39;assurdo é stato utilizzare una miriade di valvoline a comando elettrotermico quando bastava una valvola motorizzataper collettroe sulla mandata prima dei collettori&#33;<br>Ma cosi se vuoi un termostato per sub zone o uno per stanza basta tirare i fili&#33;<br>Ciao

brunovr
17-12-2007, 17:59
che miserie.....&#33;&#33;&#33;&#33;<br><br>Quanti soldi sprecati...............<br><br><br>Partiamo dal principio va&#33;<br><br>La caldaia è ok , solamente BISOGNA installare la sonda esterna per il semplice fatto che così, invece di andare a punto fisso la caldaia modula in climatica.<br><br>Nei collettori NON serve ne la pompa ne la valvola miscelatrice, ok alle testine elettrotermiche magari collegate ad un NORMALISSIMO termostato manuale; questo perche la pompa della caldaia su 190mq ce la può fare benissimo anche se si è su 3 livelli (al limite metterei una pompa supplementare dopo un compensatore a valle della caldaia). Le testine elettrotermiche assicurano il giusto apporto di calore chiudendo le zone servite, mi spiego.<br><br>La caldaia tramite la curva climatica genera la temp. di mandata necessaria per riscaldare ad un ipotetica temperatura di 20°C la zona più critica(esposta a nord o con vetrate o i bagni). Le varie zone si riscaldano ipoteticamente più di 20°C essendo la mandata tarata sulla stanza piu fredda, quindi attraverso il termostato di zona le zone arrivate in temperatura si spengono momentaneamente favorendo l&#39;apporto di energia alle altre stanze più sfavorevoli. E&#39; indispensabile quindi che la pompa sia SEMPRE accesa e che venga fatta una taratura climatica fine (3 settimane mimino) al fine di rendere quell&#39;abitazione al massimo del comfort e con il minimo apporto di energia......<br><br>Tutto il resto si può buttare dalla finestra.............

a.diabatico
17-12-2007, 18:16
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">A ora capisco...una foto spiega meglio di qualsiasi parola&#33;</div></div><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/fc5a6d8d326f18a8868c277ef37d7604.gif" alt=":D"><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Ma sulla centralina non c&#39;é un morsetto ponticellato? comunque dalla foto si vede il cavo di alimentazione della pompa &#33; basta aprire il coperchietto della pompa a lato e &quot;staccarlo&quot; interponendo un semplice relè sulla fase.</div></div><br>Non ricordo di ponticelli, ma stasera ci dò un&#39;occhiata&#33;<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Hai letto bene il manuale di tale centralina-sistema,speciamente il manuale di installazione?</div></div><br>Tanta della mia ignoranza nasce proprio da questo punto: non ho uno straccio di manuale&#33;&#33;&#33; E quando l&#39;ho chiesto all&#39;idraulico ha fatto lo sguardo delle mucche che guardano passare il treno&#33; Devo riuscire a recuperarne uno: proverò a scrivere al produttore.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Comunque interompendo l&#39;alimentazione princibale non dovresti avere comunque problemi,al massimo dato che vedo un display controlla se perde dei dati di impostazione,hai un link per il manuale?</div></div><br>Gi&agrave; adesso funziona in manuale, nel senso che viene escluso il timer che permette di switchare tra due temperature nominali (anche perché non mi sembra sia collegato alcun sensore di temperatura esterna).<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">mi sorge un dubbio,visto che non conosco quel specifico sistema,sei sicuro che il sondino va sulla mandata? e quale,di alta o bassa?(la mia ne ha 1sulla mandata di bassa una sull&#39;ritorno di bassa e una eperna, con la possibilita&#39; di metterne una di riferimento ambiente e una affogata nel pavimento per rilevare la temperatura effettiva&#33;) il mio e della Velta dal 1992&#33; il tuo?</div></div><br>Il mio è un Eurotherm e dovrebbe essere nuovo nuovo&#33; Ti posso dire che il sondino è sulla mandata di alta, se poi debba andare lì o meno... a questo non so rispondere: io l&#39;ho trovato lì&#33;&#33;&#33; Nel coperchio c&#39;è un foglietto (tipo quello delle medicine&#33;) dove c&#39;è la spiegazione sommaria di come impostare le temperature sulla centralina (ma non il perché, visto che dovrebbe esserci un manuale&#33;) e da lì si presume che la centralina è predisposta per altre sonde (temperatura ambiente, effettiva, ecc.). Di certo non sono collegate&#33;<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Come noto tale sistema é adatto e nato per monozona avresti dovuto averne uno per collettore,tale sistema come gi&agrave; detto mantiene l&#39;acqua sempre in movimento,visto che é utilizzato con piu&#39; collettori separati da termostati ambiente e si puo&#33; bisogna fermare la pompa a valvole chiuse.<br>L&#39;assurdo é stato utilizzare una miriade di valvoline a comando elettrotermico quando bastava una valvola motorizzataper collettroe sulla mandata prima dei collettori&#33;<br>Ma cosi se vuoi un termostato per sub zone o uno per stanza basta tirare i fili&#33;</div></div><br>Un po&#39; del mio buonsenso diceva esattamente quello che voi esperti mi state confermando: bisogna fermare la pompa a valvole chiuse&#33; Per quanto riguarda lo spropositato numero di valvoline... cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno e lo considero una &quot;predisposizione&quot; per un&#39;eventuale futura installazione di termostati per stanza&#33;<br><br>Grazie infinite buran001... se posso ti aggiorno&#33;<br>

buran001
17-12-2007, 19:15
dal poco che ho visto sul sito... visto che bisogna registrarsi per accedere... mi pare che la centralina debba funzionare con sonda esterna e sonda sulla mandata (logicamente sulla mandata dopo il gruppo climatico &#33;)<br>e non prima come tu affermi&#33; Non ha senso prima la centralina deve sentire la temperatura un uscita per regolarala non quella di ingresso che si presuppone sia alta ovviamente,poi che ci sia una caldaia a condensazione o classica a 60° fissi... alla tua centralina non gli deve fregare niente&#33; Deve regolare la T di mandata di bassa in base a quella esterna, ora funziona a punto fisso a 42° (ma come cavolo f&agrave; non lo so&#39; visto che il sondino é sulla mandata prima della valvola e pompa&#33; Sei sicuro?)

a.diabatico
18-12-2007, 09:59
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Deve regolare la T di mandata di bassa in base a quella esterna, ora funziona a punto fisso a 42° (ma come cavolo f&agrave; non lo so&#39; visto che il sondino é sulla mandata prima della valvola e pompa&#33; Sei sicuro?)</div></div><br>Ovviamente ho sbagliato&#33; Il sensore di temperatura è a valle della centralina, sulla mandata come dici tu e come è ovvio che sia&#33;<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Ma sulla centralina non c&#39;é un morsetto ponticellato? comunque dalla foto si vede il cavo di alimentazione della pompa &#33; basta aprire il coperchietto della pompa a lato e &quot;staccarlo&quot; interponendo un semplice relè sulla fase.</div></div><br>Ho verificato: nessun ponticello.<br><br>Ciao&#33;

arme
26-02-2008, 23:56
Ciao a tutti&#33;<br>Un breve complimento al forum per iniziare: da nuovo utente mi sembra proprio valido&#33;<br>Veniamo al dunque.<br>A giorni devo firmare l&#39;ordine dei pavimenti della mia nuova casa. La mia scelta è violentemente orientata su un pavimento di rovere rustico oliato per ragioni estetiche e di attenzione ambientale (visto la filosofia dell&#39;impresa da cui acquisterò).<br>Lo spessore del pavimento, tra tavole e cartoni vari di posa, è di 24 mm.<br>Il riscaldamento previsto è a pavimento.<br>L&#39;ing. termotecnico che ha redatto il progetto dell&#39;impianto (nonostante fosse stato preventivamente avvisato del tipo di pavimento) ha scritto, nel progetto stesso, che l&#39;impianto garantisce la resa adeguata per pavimenti con spessore massimo di 20 mm. (con interasse dei tubi fissato a 10 cm)<br>Di contro il fornitore del legno sostiene di aver gi&agrave; realizzato pavimenti di quel genere e di non aver riscontrato avversioni da parte dei progettisti.<br><br>Di chi mi fido?<br><br>P.s. una cosa non mi torna di tutta la diatriba: a mio parere non sussiste il problema dello spessore, poichè ritengo che l&#39;unico svantaggio sia quello di un&#39;entrata a regime solo più tardiva dell&#39;impianto, tempo che la massa maggiore di pavimento accumuli calore e per poi poterlo cedere.<br><br>Spero di trovare risposte&#33;<br>Grazie&#33;<br><br>Marco

IL Maggiore..
27-02-2008, 10:27
ciao,<br>io ho riscaldamento a pavimento e parquet su un piano.<br>Quello che è emerso è che:<br>-il parchettista (esperto , anzi molto pignolo, è uno che monta da 30 anni), mi ha subito detto che il pavimento non doveva esser flottante, ma incollato, inoltre il tipo era quello non massello , ma listellare (più o meno..) per meglio adeguarsi ai movimenti ed alle dilatazioni termiche<br>-l&#39;idraulico (che NON ha progettato l&#39;impianto, ma solo realizzato), che monta una marca tedesca Vies... mi ha confermato quanto detto dal parchettista,<br>-il progettista ha solo detto che in caso di parquet, la temperatura di mandata deve essere leggermente superiore, nell&#39;ordine di pochi gradi (2/4).<br><br>Lo spessore che ho montato è 1,5 cm, più il collante<br>Riccardo

dotting
27-02-2008, 11:04
Discussione da spostare in risparmio energetico in casa, dove vi sono diversi interventi sull&#39;argomento.<br>

arme
27-02-2008, 13:40
grazie a Riccardo e a dotting&#33;<br>ora ripropongo la discussione in risparmio energetico in casa<br>davvero un bel forum<br>

dotting
27-02-2008, 19:50
<a href="?t=12626129" target="_blank">http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=12626129</a><br><br>come vedi dalla tabella che avresti potuto trovare facilmente se avessi dato un&#39;occhiata alle discussioni presenti nel forum, devi incrementare il passo di posa se usi il parquet rispetto al lapideo.<br>Ricordati che il legno è un materiale vivo, soggetto a dilatazione termica molto ampie.<br>Le dilatazioni sono in percentuale, se hai un parquet da 10 mm. di spessore che si dilata del 10%, hai un mm di dilatazione se hai 25 mm. ne hai 2,5 mm.<br>Poi ognuno a casa sua è libero di far esplodere il pavimento come più gli aggrada.

nikino
15-07-2008, 17:32
Intanto un caro saluto a tutti, mi sono appena registrato dopo aver visitato un po il forum.
Premetto che non sono un tecnico ma un utente che cerca di non prendere fregature e quindi chiedo un consiglio a tutti voi che, a quanto pare, siete ultra competenti e disponibili, visto che nella mia zona questo tipo di impianti sembra quasi sconosciuto.
Vengo al dunque.
Devo ristrutturare una casa completamente, anche il tetto, e avrei intenzione di attrezzarla con un impianto a pavimento sia per riscaldare che per raffrescare.
L'immobile è composto da pianoterra 120 mq (di cui 50 tra garage e ripostiglio che non vorrei riscaldare), 1. piano giorno 120 mq e 2. piano notte 120 mq. nel sottotetto abitabile.
La ristrutturazione prevede l'isolamento a cappotto esterno con polistirene 8cm e il tetto pannelli isotec 120mm, infissi a taglio termico e solaio controterra isolato con guaina impermeabile e spessore di 10 cm di cemento misto a perle di polistirene. Il tutto per rispettare le norme che entreranno in vigore nel 2010. La zona climatica è la D (Vibo Valentia). Mi hanno proposto il sistema Daikin Altherma + pannelli solari.
Cosa ne pensate?
Un ringraziamento anticipato a tutti quelli che vorranno darmi una mano .
Grazie
Enzo

simcat
16-07-2008, 07:29
*** Eliminata citazione integrale del messaggio precedente. nll ***

Prima una precisazione:
- siccome sei obbligato ad affidare ad un tecnico qualificato la progettazione con relativa pratica legge 10, D.L. 311/06 da depositare in comune prima dell'inizio lavori, chiederai a lui tutte le delucidazioni e dovrà essere lui a consigliarti il miglior impianto per le tue esigenze ed alle tue possibilità.

Ora veniamo al tuo impianto:
- quello selezionato è un impianto di livello altissimo. Se te lo puoi permettere vai avanti su questa strada.

Ciao e ricordati:
1) affidati ad un professionista serio e competente (anche se ti costa qualcosa di più)
2) se hai un impainto di riscaldamento esistente puoi accedere alle detrazioni fiscali del 55%, che in questo caso sono tanti soldi (sempre se hai "potere detrattivo"). Occhio ad una nuova circolare dellAdE in merito alle detrazione su impianti a pavimento.

nikino
16-07-2008, 08:17
Grazie per il consiglio, è proprio per non sbagliare che chiedevo un parere a questa comunità di esperti.
Spero che qualcuno possa aiutarmi.

scorfanetTO
16-07-2008, 13:15
Ciao Nikino!
l'impianto a pannelli radianti a pavimento è un lusso per la tua zona, ma che ovviamente io in qualità di utente invidio tanto perchè è fenomenale, mentre in qualità di tecnico in parte ti sconsiglio.

Ti sconsiglio il fatto che tu voglia raffrescare con lo stesso pavimento!
M asolo se vuoi veramente perseguire una strada del genere..altrimenti per il solo riscaldamento se ottimemente dimensionato va più che bene!

Anche se in giro circolano grandi installatori e tecnici che giurano e spergiurano che riescano a raffrescare un ambiente con tale metodo senza avere sorprese...io me ne guarderei ben bene.
L'impiego di tale tecnologia deve essere supportata da un attenta analisi della regolazione dell'acqua in circolazione nei pannelli in funzione delle caratteristiche di temperatura ed umidità dell'aria presente in ambiente...
...in pratica ti voglio dire che raffrescando con tale sistema...passerà un mese, due o un anno ma prima o poi avrai allagamenti sulla superficie del pavimento dovuta alla condensa che inevitabilmente si verrà a formare...se questa avvviene in particolari punti della casa, anche non molto accessibili...addio arredamento, pavimento ecc.
In pratica oltre al rischio di scivolare avrete anche il rischio di rovinare pavimenti e mobili!

Comunque proprio per non essere tragici...informati da chi ti propone il sistema come riescono a raffrescare casa tua e come riescono a tenere a bada le variazioni di umidità e di temperatura per evitare spiacevoli inconvenienti.

saluti

nikino
16-07-2008, 14:33
Grazie Scorfanetto, come mai mi dici che nella mia zona è un lusso? Lo so che costa di più rispetto ai termosifoni ma visto che devo ristrutturare una casa antica e rifare i solai mi sembra logico sfruttare questo sistema, dato che da noi anche in inverno c'è molto sole e con l'integrazione solare dovrei spendere poco di energia elettrica.
per quanto riguarda il problema umidità mi hanno detto è sufficiente una unità interna a piano collegata all'Altherma Daikin, che avrebbe funzione deumidificante e di appoggio al raffrescamento nelle giornate più calde (come ieri 33 gradi).

simcat
16-07-2008, 14:41
Ciao Nikino!
l'impianto a pannelli radianti a pavimento è un lusso per la tua zona, ma che ovviamente io in qualità di utente invidio tanto perchè è fenomenale, mentre in qualità di tecnico in parte ti sconsiglio.

Ti sconsiglio il fatto che tu voglia raffrescare con lo stesso pavimento!
M asolo se vuoi veramente perseguire una strada del genere..altrimenti per il solo riscaldamento se ottimemente dimensionato va più che bene!

Anche se in giro circolano grandi installatori e tecnici che giurano e spergiurano che riescano a raffrescare un ambiente con tale metodo senza avere sorprese...io me ne guarderei ben bene.
L'impiego di tale tecnologia deve essere supportata da un attenta analisi della regolazione dell'acqua in circolazione nei pannelli in funzione delle caratteristiche di temperatura ed umidità dell'aria presente in ambiente...
...in pratica ti voglio dire che raffrescando con tale sistema...passerà un mese, due o un anno ma prima o poi avrai allagamenti sulla superficie del pavimento dovuta alla condensa che inevitabilmente si verrà a formare...se questa avvviene in particolari punti della casa, anche non molto accessibili...addio arredamento, pavimento ecc.
In pratica oltre al rischio di scivolare avrete anche il rischio di rovinare pavimenti e mobili!

Comunque proprio per non essere tragici...informati da chi ti propone il sistema come riescono a raffrescare casa tua e come riescono a tenere a bada le variazioni di umidità e di temperatura per evitare spiacevoli inconvenienti.

saluti

Sono assolutamente daccordo con quanto scritto sopra tant'è che si parla di raffrescamento (solo sulla parte sensibile ovvero non deumidifica) e non condizionamento); va previsto assolutamente un deumidificatore (in genere chi fornisce questo sistema li ha già a catalogo). Il problema della condensa esiste se ti spingi con temperature acqua sotto i 16-18°C; qualcuno si spinge anche a +14°C, ma ci vuole un sistema di regolazione ad hoc.
Diffida da chi ti dice che la resa è superiore a 35-40 watt/mq; in fase di progettazione non si considera mai sopra i 30-35 watt/mq.
Vedila così: se ti piace e ti convince la parte invernale vai avanti, perchè con la stessa spesa economica ti ritrovi anche il raffrescamento estivo (salvo qualsosa in più nella regolazione). Il discorso inverso non sta molto in piedi, meglio il classico split e/o ventilconvettori.
Ciao

simcat
16-07-2008, 14:45
....nelle giornate più calde (come ieri 33 gradi).

In termotecnica solo la temperatura non conta, ma si deve accostare sempre all'umidità che poi è quella che ti dà la sensazione di benessere o meno.

33%C - 20-30% U.R. (si fa anche senza condizionatore....)
33%C - 50-60% U.R. (si boccheggia!!)

nikino
16-07-2008, 15:04
In effetti il tutto nasce per riscaldamento invernale , il fatto di utilizzare la pompa di calore al posto del metano l'ho pensato perchè nella mia città le temperature non vanno quasi mai sotto zero e queste macchine possono lavorare al meglio per servire il pavimento radiante, d'estate invece è facile superare i 30 e quindi potendo, con lo stesso impianto fare entrambe le cose non mi sembra male...., se poi si accoppia il solare termico ancora meglio. Che ne pensi?
ciao
enzo

scorfanetTO
16-07-2008, 15:23
Se posso permettermi.
Se hai a disposizione il metano ti conviene utilizzarlo.
Io ti consiglierei una pompa di calore ad assorbimento ad ammoniaca (ad esempio della robur).
Nelle camere dove hai intenzione di raffrescare installa del fan coil!!!!Li puoi mettere anche incassati in parete e/o a soffitto. Counque costano poco e fanno il loro dovere. Certo la manutenzione aumenta ed forse di un 5% il costo dell'impianto, ma di sicuro non avrai problemi dopo.

Non conosco il sistema della daikin, ma in un appartamento si formano facilmente sacche d'aria a diversa temperatura ed umidità...pensa in bagno o in cucina piuttosto che in camera da letto di notte...comunque se hai da postarmi la brochure di quel sistema sarei contento di studiarlo.

per il solare termico integrato per riscaldamento a pavimento...beh questa è un'altra avventura...pensaci bene se economicamente ne vale la pena.

nikino
16-07-2008, 15:46
Purtroppo lo scanner è out, ma a questa URL lo trovi DAIKIN - Prodotti (http://www.daikin.it/pageProductCasa?section=prodotti&tipo=riscpav&list=altherma&prodnum=1&prod=prodotto.2008-04-10.0041&tit=Altherma&app=altherma).
fammi sapere cosa ne pensi
grazie
ciao

scorfanetTO
16-07-2008, 16:09
Ciao nikino
mi dispiace ma una macchina del genere non ti risolve mica il problema dell'umidità!
Per deumidifare dovrai metterti in casa un deumidificatore dell'aria...altra spesa, altro ingombro...a meno che:

- utilizzi un sistema di distribuzione disaggregato, cioè ogni stanza ha il suo rilevatore di temperatura ed umidità in continuo che va ad agire su una valvolina montata sulla partenza del ramo di pavimento radiante interessante la stanza in oggetto stessa;
- impieghi pompe di distribuzione con inverter
- impieghi un sistema di regolazione sofisticato che permetta di capire le condizione climatiche zona per zona e di regolazione la temperatura di mandata in maniera tale da non raggiungere mai sulla superficie del pavimento la temperatura di rugiada

grafico di riferimento per capire quando ed in che condizioni si raggiunge la condensa sulle superfici fredde e il diagramma di mollier per l'aria umida (se hai tempo e voglia cerca di studiartelo...)

in conclusione ne devi spendere di soldi...e poi la regola prima è sempre la stessa: "meno cose metti meno si cose si rompono".

saluti

nikino
17-07-2008, 11:49
capito il messaggio grazie

recoplan
17-07-2008, 18:24
.... avrei intenzione di attrezzarla con un impianto a pavimento sia per riscaldare che per raffrescare.....Il tutto per rispettare le norme che entreranno in vigore nel 2010. La zona climatica è la D (Vibo Valentia). Mi hanno proposto il sistema Daikin Altherma + pannelli solari.
Come dice bene l'amico scorfanetTO chi ti ha proposto quel sistema è un criminale ! :cry:
Il raffescamento a pavimento/parete/soffitto DEVE sempre essere integrato con un impianto di deumidificazione dell'aria ! Questo per IMPEDIRE la formazione di condensa sulle parti fredde .

Una soluzione che il tuo Progettista potrebbe prendere in considerazione è integrare l'impianto di deumidificazione dell'aria nel'impianto di ventilazione meccanica contollata : spesso funziona molto bene

Ciao da Recoplan

simcat
17-07-2008, 21:44
Come dice bene l'amico scorfanetTO chi ti ha proposto quel sistema è un criminale ! :cry:
Il raffescamento a pavimento/parete/soffitto DEVE sempre essere integrato con un impianto di deumidificazione dell'aria ! Questo per IMPEDIRE la formazione di condensa sulle parti fredde .

Una soluzione che il tuo Progettista potrebbe prendere in considerazione è integrare l'impianto di deumidificazione dell'aria nel'impianto di ventilazione meccanica contollata : spesso funziona molto bene

Ciao da Recoplan

Accidendi...criminali.....!!
Mi sembra invece che il sistema proposto, sia un ottimo sistema (che poi si possa fare in altra maniera e bene non v'è dubbio). Leggete bene prima di sparare, gli hanno già inserito i deumidificatori.
Questo impianto in pompa di calore produce acqua calda per il riscaldamento, acqua refrigerata per il RAFFRESCAMENTO e deumidificatori ed infine acqua calda sanitaria il tutto con il TOP delle apparecchiature.
Poi tutte le considerazioni fra pro e contro sono tante non ultima l'impegno di potenza elettrica.

Ciao

diego_k
08-09-2008, 10:53
Ciao,
secondo voi è conveniente impostare un sistema tale per 138 mq alimentato da metano?
Che spesa annua è ipotizzabile considerando che abito in una zona climatica di tipo "D"?
Grazie.

special one
08-09-2008, 20:47
Ma la casa e' nuova o vecchia,che classe di energia primaria ha bisogno? Riscaldamento radiante a pavimento e soffiito a mio parere e' il migliore per il nostro corpo,se ci sono i soffitti alti oltre 2,70 ancor di piu' ,naturamente la spesa iniziale e' differente, dipende la spesa che vuoi affrontare.:bye1:

Franzmaximilian
08-09-2008, 21:56
Ma la casa e' nuova o vecchia,che classe di energia primaria ha bisogno? Riscaldamento radiante a pavimento e soffiito a mio parere e' il migliore per il nostro corpo,se ci sono i soffitti alti oltre 2,70 ancor di piu' ,naturamente la spesa iniziale e' differente, dipende la spesa che vuoi affrontare.:bye1:

Mi permetto di dissentire sulla qualità del riscaldamento a pavimento per il benessere fisico. Ho la sfortuna di averlo (in una casa del '56) e questi sono i difetti principali:
1) Aria della casa terribilmente secca. Dovo far andare un umidificatore 24/24 altrimenti mi sveglio di notte con la gola secca e gli occhi che bruciano. Anche se fuori piove!
2) Fortissima inerzia termica: se viene una gelata improvvisa puoi alzare finché vuoi ma avrai freddo comunque per un paio di giorni. Idem in caso di rialzo improvviso della temperatura. Se viene il foen puoi anche spegnere tutto, ma suderai comunque.
3) Forse meno importante, ma è pessimo per le piante da appartamento (aria secca e riscaldamento dal lato delle radici, che non è esattamente quello che un vegetale si aspetta)
4) Conseguenza diretta del punto 1) è la quantità industriale di polvere in casa
5) Nel mio caso di un impianto di vecchia concezione si aggiunge l'impossibilità di regolare separatamente le diverse stanze. Per avere 19-20 gradi nelle stanze principali, ne ho 25 nello sgabuzzino che quindi non posso usare come dispensa! E poi non posso spegnerlo in camera da letto, dove del riscaldamento farei volentieri a meno.

Energeticamente sarà anche ottimo, ma per il mio fisico e la vita quotidiana, per dirla in modo elegante, è una ****** pazzesca!

Franz

dibilino
08-09-2008, 22:09
Mi dispiace per Franz,
ma io esprimo parere diametralmente opposto:
certo che se anche l'impianto è del '56 allora si spiega tutto :)!!
1) confort ottimale rispetto a qualsiasi altra tecnologia di riscaldamento: non si avverte nemmeno il tepore ai piedi xchè l'acqua circola a T più bassa di quella corporea.
2) Nessun problema con l'aria secca (al max l'avevo con l'impianto a termosifoni se si svuotavano le vaschette dei radiatori)
3) Quantità di polvere nella media ..... se ogni tanto qualcuno scopa per terra :)!
4) Possibilità (non nel mio caso) di impostare T diverse x ogni ambiente;
5) Unici "nei": ci possono volere diverse ore (alla prima accensione) per portare in temperatura il massetto, ma una volta fatto va che è una bomba; e poi il costo :(!
6) Consumi ridotti: con caldaia a condensazione inverno 2007-2008 media di 4,2 m3 giorno compresa acs (appartamento 90 mq in fascia 4 ben coibentato)
7) Per le piante ... basta innaffiarle un pò di più!
Ciao, Linus

scu
09-09-2008, 00:56
anche io concordo mi trovo benissimo con l'impianto a pavimento, pavimento appena tiepido, nessun segno sui muri, polvere che si muove pochissimo anche nei locali un pò più disordinati (tipo camera mia che per la maggior parte dell'anno si avvicina più ad un porcile che ad una stanza da letto), quando si cambia l'aria in un attimo ritorna la temperatura ideale...
Francamente non riesco a capire come possa dare questo tipo di problemi, sicuramente gli impianti vecchi avevano qualche problemuccio, perlopiù legati alle temperature, ma il fatto che non si possano chiudere alcune zone o che servano giorni ad adattarsi alle nuove temperature esterne mi sembra molto strano...
Il mio consiglio è di parlarne con un tecnico e vedere se c'è qualcosa da sistemare per migliorare la situazione

pinetree
09-09-2008, 08:14
Al massimo si fa mantenere la temperatura di 18°C con il sistema a pavimenti e si fa andare il condizionatore PDC per le variazioni richiesta nelle varie fasce della giornata o settimana.

Per quando riguarda la polvere, il mio condizionatore può emmettere aria filtrata e trattata dal esterno, questo dovrebbe lasciare la casa in lieve sovvrapressione, quindi un aiuto all'eliminazione della polvere.

special one
09-09-2008, 11:59
Mi spiace per Franz,ho dimenticato di specificare impianto di riscaldamento a pavimento fatto entro gli ultimi dieci anni,anni piu' indietro si facevano diversi errori di spessore posa massetto, metri di tubo insufficientiche, circuiti non separati,ma ora sono decisamente a mio parere i migliori se fanno anche fresco la goduria e' unica.

buran001
10-09-2008, 17:56
Ciao,abito in alta montagna,si arriva anche a -20°
Ho l'impianto di riscaldamento a pavimento dal 1992,della Velta Italia - Riscaldamento e raffrescamento radiante (http://www.veltaitalia.it) ,(quarda le referenze) devo dire che é fantastico,se ben progettato e realizato il risparmio si vede e come!
Pensa che puoi sfruttare qualsiasi fonte di calore,come specialmente il solare termico,o usare una PDC ad alta resa,che altrimenti con un sitema ad alta temperatura non lo sarebbe ! come anche le caldaie a condensazzione !
Tutti gli altri sitemi sono degli specchietti,come quelli a pareti (il meno peggio)per non parlare del soffito (porcheria assurda) o quelli ad ALTA temperatura a battiscopa !
Ciao
P.S. non ci vuole molto a capirlo... (negli anni 50 con tale sitema facevano cose assurde e ora rimane tale insana idea!)

special one
10-09-2008, 20:56
Diciamo che in quasi tutte le cose ci sono i pro e contro,a seconda della situazione posso utilizzare riscaldamento a pavimento o parete o soffitto,o battiscopa ,si sanno i pregi e difetti di ognuno a secondo del luogo dove devo farlo e del cliente che ci deve abitare o lavorare si sceglie la soluzione migliore.Non c'e' mai un unica soluzione che va bene per tutti in qualsiasi situazione in qualsiasi luogo.

Franzmaximilian
10-09-2008, 22:44
Evidentemente non posso che prendere atto dei progressi fatti, e sono contentissimo per tutti quelli che si trovano bene e risparmiano anche!

Mettiamola così: se volete acquistare una casa degli anni '50, badate che NON abbia il riscaldamento a pavimento.... a quei tempi non ci capivano un tubo di comfort!

Franz

scu
11-09-2008, 00:34
direi che se si valuta l'acquisto di una casa degli anni 50 conviene anche valutare tutta una serie di interventi da effettuare sia di tipo impiantistico che sul piano dell'isolamento...

moreno
02-12-2008, 07:14
Ciao a tutti...rieccomi qui dopo un po' di tempo...sono finelmente riuscito a registrarmi

apro subito con un prioblema, purtroppo...
nel vecchio sito postaio dei problemi con il mio riscaldamentio a pavimento...parzialmente risolti.

in pratica il probl di fondo è che non riscalda al 1piano.

dunque:
villetta indipendente, p interrato, pt, 1p, mansarda.
p.int, pt, mansarda..tutto ok

al 1p fino a 4gg fa tutto ok...ora la temperatura non va oltre i 18.8gradi...
l'acqua calda nelle mandate arriva
ho già fatto lo spurgo
i pavimenti sono caldi
la pompa dell'acqua è impostata al max (3)...mentre per gli altri piani a 2
temperatura mandata acqua dalla ecoblock plu 43°

aiutatemi perchè non so cosa gli è preso...

chiedetemi se mi sono dimenticato di dirvi qls

grazie a tutti

moreno
02-12-2008, 10:25
comunque ho chiam quel beep dell'idraulico che mi ha fatto il lavoro...
gli ho esposto il problema e lui mi ha candidamente detto:fai lo spurgo!

a parte che l'ho fatto 1 mese fa, a parte che l'impianto l'ho pagato 30000euro (e non mi sembra poco), a parte che potrei fare cavolate e prendermi ancora la colpa del mal funzionamento di tutto....

mi aiutate almeno a fare lo spurgo?
ne ho sentite tante di soluzioni...sembra che ognuno dice la sua

lui mi ha detto di lasc aperto quel tappino dove esce l'aria (che io comunque non chiudo mai, tanto c'è la gomma), chiudere tuttie le mandate del piano, e con impianto in funzione aprirne 1 alla volta per circa 1 minuto...chiudere e aprirne un'altra...e poi riportare tutte le regolazioni come da disegno

che dite?

ditron
02-12-2008, 12:46
che tipo di pavimentazione hai su quel piano?

moreno
03-12-2008, 07:04
che tipo di pavimentazione hai su quel piano?


ciao...al primo piano ho il parquet...ma che c'entra? :oops::oops:

cmq il problema è stato risolto...non vi sto a dire come ci sono arrivato cmq è una cosa assurda (ma non troppo fisicamente parlando :rolleyes:).
avevo lo stendibiancheria vicino al cronotermostato...
l'ho spostato e ho risolto il problema

non vi dico come ci sono arrivato...cmq penso che il calore lo prendesse tutta la roba stesa, non riusc ad arrivare alla sonda del cronotermostato e quindi non andava su di temperatura per potersi spegnere...infatti il termometro normale sulla biancheria segnava 18...per la stanza quasi 19 (come il display del cronotermostato)

quindi ragazzi/e...non mettete ad asciugare nulla vicino la sonda temperatura:bye1::bye1:

Ing_Slash
03-12-2008, 07:22
Cmq se ti può essere utile come informazione lo spurgo lo devi fare ad impianto spento, l'idraulico ti ha detto una cosa sbagliata.
Se la pompa gira non permette all'aria di essere sfiatata, tienilo presente per il futuro.
Ciao

moreno
03-12-2008, 07:41
quindi le modalità che ha detto lui però ad impianto spento?

domdanda da ignorante in materia...se l'acqua non gira come fa a spingere l'aria verso lo sfiato?

ditron
03-12-2008, 07:49
ciao...al primo piano ho il parquet...ma che c'entra? :oops::oops:



Sono contento che tu abbia risolto. Ti ho chiesto del pavimento, perchè anch'io ho avuto una situazione simile alla tua e alla fine il problema era proprio quello: del parquet laminato (quello galleggiante, cioè posato su materassino), che a quanto pare, ha una resistenza termica molto elevata, e quindi ostacola il diffondersi del calore

Ing_Slash
03-12-2008, 08:46
L'aria, fluido più leggero dell'acqua, tende sempre a salire nel punto più alto dell'impianto.
Se la pompa è in moto l'aria circola insieme all'acqua e fa fatica ad essere sfiatata, solitamente si sfiata ad impianto spento, lo si accende per qualche minuto, e si ripete l'operazione fino a quando non esce più aria.
Meglio farlo ad impianto freddo, però non sempre si può avere tutto dalla vita!
Altro esempio ne sono i separatori d'aria (tipo spirovent), che hanno appunto una rete che rallenta le bolle d'aria e le fa salire vero lo sfiato, perchè altrimenti l'acqua in moto se le trascinerebbe dietro senza consentirne lo spurgo.
Saluti

moreno
10-12-2008, 13:18
ciao a tutti...il problema si è ripresentato lo stesso...diciamo che è vero che gli indumenti ad asciugare "rubavano" calore...ma il problema reale è che l'acqua non arriva abbastanza calda.

ho chiam l'idraulico con tono abbast minaccioso e venerdì dovrebbe venire...

nel frattempo ho scoperto il reale problema:ha sbagliato a posizionare una pompa.

ho 3 pompe di pari portata e 1 un po' più piccola...mi ha messo quella al primo piano invece che in tavernetta.
contate che in mansarda dove non ho nulla e ci sono 10°...ho attaccato l'impianto a 18 gradi e in 13 ore si moriva di caldo...

cmq vi darò conferma quando le cambierò

Grazie ad Ing_Slash per il consiglio dello spurgo che ho cmq effettuato

dibilino
10-12-2008, 21:44
Ciao moreno,
oltre al discorso stendino o pompa credo che il ragionamento di ditron abbia comunque fondamento .... il legno (e quindi anche il parquet) non è un buon conduttore termico e la cosa dovrebbe essere tanto più evidente quanto maggiore è lo spessore.
Tutto ciò decade ovviamente se il "fenomeno" non si è presentato sin dall'inizio.
Ciao, Linus.

moreno
11-12-2008, 07:03
diciamo che ci ho fatto caso quest'anno, perchè l'anno scorso avevo altri problemi al piano terra...

quindi non saprei dirti con certezza...so solo che quando l'ho preso, ho specificato bene che avevo il riscaldam a pavimento.

cmq dai, domani dovrebbe venire e sabato o domenica (dopo averlo fatto girare un po) vi dico come va...

moreno
20-12-2008, 06:02
eccomi ancora qui...nulla di fatto...abbiamo invertito una pompa (su 4, e erano di egual portata e una più piccola) quella piccola era al 1 piano e l'abbiamo posizionata in tavernetta

nulla...ogni tanto la caldaia non partiva (ma sempre e solo per quel piano)

ho cambiato il termostato ambiente (magari non dava il consenso)

ora la caldaia gira a apalla, acqua della mandata in caldaia 45°, nel tubo in partenza dalla centrale per il 1 piano a 35 ma stenta ad arrivare a 19.5...però per esempio l'altro ieri è arrivato poco sopra i 20 e si stava da Dio...

cosa può essere??

non so più cosa inventare

primus71
21-12-2008, 21:11
eccomi ancora qui...nulla di fatto...abbiamo invertito una pompa (su 4, e erano di egual portata e una più piccola) quella piccola era al 1 piano e l'abbiamo posizionata in tavernetta

nulla...ogni tanto la caldaia non partiva (ma sempre e solo per quel piano)

ho cambiato il termostato ambiente (magari non dava il consenso)

ora la caldaia gira a apalla, acqua della mandata in caldaia 45°, nel tubo in partenza dalla centrale per il 1 piano a 35 ma stenta ad arrivare a 19.5...però per esempio l'altro ieri è arrivato poco sopra i 20 e si stava da Dio...

cosa può essere??

non so più cosa inventare

scusa ma non ho capito, l'acqua al I piano arriva ma il piano non si scalda?
come mai parte a 45° e al I arriva a 35°?
non è che ci sono troppe perdite di carico e ne circola poca?

ciao

moreno
22-12-2008, 18:57
si esatto...allora...
temperatura mandata dalla caldaia 45
temperatura misurata con termostato dalla pompa del 1 piano 40°
temperatura misurata con un classico termometro da casa (l'ho messo tra i tubi nel collettore della mandata) 30gradi

praticamente mi gira tutto il giorno per arrivare appena a 20 gradi

oggi mega litigata (odio ste cose) con l'idraulico...a gennaio verranno i tecnici della giacomini...mi hanno già detto cmq che gli impianti a pavimento non superano mai i 20gradi

ma è vero????a me sembra un'idiozia
tra l'altri io a pt arrivo tranquillamente a 25

cmq la seriètà delle persone è penosa...l'idraulico prima mi ha detto:non ti bastano 20°?quanti ne vuoi?40!!!
poi mi ha detto:allora metti la caldaia a 50°

fate voi

alexraffa
22-12-2008, 19:22
si esatto...allora...
t
oggi mega litigata (odio ste cose) con l'idraulico...a gennaio verranno i tecnici della giacomini...mi hanno già detto cmq che gli impianti a pavimento non superano mai i 20gradi

cmq la seriètà delle persone è penosa...l'idraulico prima mi ha detto:non ti bastano 20°?quanti ne vuoi?40!!!
poi mi ha detto:allora metti la caldaia a 50°

fate voi

Secondo me:

L'idraulico è un po' (??!) approssimativo ma mi sa che non vi capitet: tu intendi la T dell'acqua e lui magari quella ambiente, anche se l'ultima frase non depone a suo favore.

Ma le tubazioni sono di sezione giusta? da me tra la caldaia ed i colletori (piano terra e seminterrato) sono da 1".

I tuoi li hanno isolati??

mi sa che l'installatore ha fatto qualcosa di inadeguato...

Saluti
Alex

primus71
22-12-2008, 19:36
si esatto...allora...
temperatura mandata dalla caldaia 45
temperatura misurata con termostato dalla pompa del 1 piano 40°
temperatura misurata con un classico termometro da casa (l'ho messo tra i tubi nel collettore della mandata) 30gradi

praticamente mi gira tutto il giorno per arrivare appena a 20 gradi

oggi mega litigata (odio ste cose) con l'idraulico...a gennaio verranno i tecnici della giacomini...mi hanno già detto cmq che gli impianti a pavimento non superano mai i 20gradi

ma è vero????a me sembra un'idiozia
tra l'altri io a pt arrivo tranquillamente a 25

cmq la seriètà delle persone è penosa...l'idraulico prima mi ha detto:non ti bastano 20°?quanti ne vuoi?40!!!
poi mi ha detto:allora metti la caldaia a 50°

fate voi

scusa ma il mio dubbio resta sempre che circoli poca acqua per un qualche motivo, il I piano dovrebbe essere il più avvantaggiato.
sicuro che il percorso delle serpentine sia lo stesso?
(faccio l'avvocato del diavolo)
non superano i 20° come norma, in quanto non è l'aria a doversi scaldare, ma se uno vuole dovrebbe poterlo fare.

ciao

maxi
23-12-2008, 13:40
scusa ma il mio dubbio resta sempre che circoli poca acqua per un qualche motivo, il I piano dovrebbe essere il più avvantaggiato.
sicuro che il percorso delle serpentine sia lo stesso?
(faccio l'avvocato del diavolo)
non superano i 20° come norma, in quanto non è l'aria a doversi scaldare, ma se uno vuole dovrebbe poterlo fare.

ciao
ciao scusate una domanda,vadoin ferie una settimana,l'impianto a pavimento lo devo spegnere?grazie a chi mi vuol rispondere

alexraffa
23-12-2008, 17:31
No!

Al massimo abbassi la temperatura sul termostato ambiente a 17°C ma lascia andare il riscaldamento, per via dell'inerzia termica (il pavimento ha molta massa) se ti si raffredda poi ci vuole troope tempo x riscaldarlo nuovamente.

Ciao

maxi
23-12-2008, 19:19
No!

Al massimo abbassi la temperatura sul termostato ambiente a 17°C ma lascia andare il riscaldamento, per via dell'inerzia termica (il pavimento ha molta massa) se ti si raffredda poi ci vuole troope tempo x riscaldarlo nuovamente.

Ciao
grazie ciao:bye1:

moreno
28-12-2008, 19:35
eccomi ancora qui...aspettando i tecnici della giacomini altri problemi...qui è da 3/4 gg che la temp di notte sotto 0 e di giorno intorno ai 2/3°....risultato:al 1°piano non arriva a 19°
al p.t. a fatica stando quasi tutto il giorno attaccata la pompa arriva a 20°

sinceramente non so il diametro dei tubi...

so solo che come l'anno scorso mi arriveranno per i prox mesi botte di 500euro da pagare di bolletta (l'anno scorso dic-genn 750euro) e quello che più mi fa infuriare è che oltre a pagarli non so dove possa essere il problema...e non lo saprò almeno finchè non arriva metà gennaio

primus71
28-12-2008, 19:40
so solo che come l'anno scorso mi arriveranno per i prox mesi botte di 500euro da pagare di bolletta (l'anno scorso dic-genn 750euro) e quello che più mi fa infuriare è che oltre a pagarli non so dove possa essere il problema...e non lo saprò almeno finchè non arriva metà gennaio

scusa
ma non è che sei poco isolato, ci descrivi come è coibentata la casa?

ciao

moreno
28-12-2008, 19:46
pareti: mattone paramano, calce su TUTTE le pareti, polistirene da 4cm, 5cm di camera d'aria, poroton da 10cm, intonaco

il lavoro è stato fatto tutto sotto i miei occhi quindi è ok

serramenti in alluminio misto legno con vetri basso emissivo

primus71
28-12-2008, 19:58
pareti: mattone paramano, calce su TUTTE le pareti, polistirene da 4cm, 5cm di camera d'aria, poroton da 10cm, intonaco

il lavoro è stato fatto tutto sotto i miei occhi quindi è ok

serramenti in alluminio misto legno con vetri basso emissivo

mmm
dovrei fare 2 conti, ma così a occhio non sei isolatissimo, devi pensare che l'aria, dopo i 2 cm, perde progressivamente di caratteristiche isolanti.
il muro in totale quanto è largo? sui 30 cm?
cmq la cosa in generale è molto strana, se consumi tanto gas e non riscaldi ci deve essere qualcosa che non và, bisognerebbe fare un'analisi più approfondita di tutta la baracca (in senso di impianto, non di casa tua)

cioa

ciao

moreno
28-12-2008, 20:10
diciamo che sono sui 27-28 cm...purtroppo non pensavo di avere di questi problemi...anzi il contrario...proprio perchè mi avevano "venduto" il riscaldamentoi a pavim come "una bomba" ho preferito risparm qualche cm di camera d'aria e guadagnarlo nelle stanze...

però io dico:a prescindere dai 2cm, quì non funz nulla....

i tecnici sicuramente diranno che è colpa degli infissi (troppi) e chissà di cosa...però io mi chiedo?dovevo fare una casa senza finestre e porte?
non bastava diminuire il passo dei tubi???


in cosa consistono i test di cui parli?

primus71
29-12-2008, 07:59
diciamo che sono sui 27-28 cm...purtroppo non pensavo di avere di questi problemi...anzi il contrario...proprio perchè mi avevano "venduto" il riscaldamentoi a pavim come "una bomba" ho preferito risparm qualche cm di camera d'aria e guadagnarlo nelle stanze...

però io dico:a prescindere dai 2cm, quì non funz nulla....

i tecnici sicuramente diranno che è colpa degli infissi (troppi) e chissà di cosa...però io mi chiedo?dovevo fare una casa senza finestre e porte?
non bastava diminuire il passo dei tubi???


in cosa consistono i test di cui parli?

non sono dei test, dovrei fare dei calcoli per stabilire il K della tua muratura, 28 cm, compresi 5 di aria sono pochini (secondo me), ricorda che il pavimento termico snon si basa sulla potenza ma sulla durata dell'emissione di calore, quindi ha bisogno di un'ottima coibentazione.
sto parlando sempre di mie idee s'intende

cioa

moreno
03-01-2009, 12:52
volevo chiedervi 2 cose:
1 come mai in caldaia ho impostato 45°...nel bollitore e nel termometro dove partono i tubi che vanno ai collettori dei vari piani ho 37° e nei collettori di mandata 30°?????è normale?

2 ma se cambio le pompe e le metto + potenti (intendo con + portata di l/h) non avrei miglioramenti?non può essere che sono sottodimensionate?e l'acqua perde subito calorie e arriva fresca magari già a metà giro?(non so se mi sono spiegato bene)

Faby
03-01-2009, 16:04
volevo chiedervi 2 cose:
1 come mai in caldaia ho impostato 45°...nel bollitore e nel termometro dove partono i tubi che vanno ai collettori dei vari piani ho 37° e nei collettori di mandata 30°?????è normale?

2 ma se cambio le pompe e le metto + potenti (intendo con + portata di l/h) non avrei miglioramenti?non può essere che sono sottodimensionate?e l'acqua perde subito calorie e arriva fresca magari già a metà giro?(non so se mi sono spiegato bene)

Ti inlustro le mie temp poichè le tue mi sembrano strane!!

Temp caldaia--- 40°c
ingresso colettori ---33°c

Io perdo 7° mentre tu 15:oops::oops:Che distanza hai tra caldaia e collettori?I tubo è isolato a doc?Se non ricordo male per un collettore da 8 vie ci vuole un tubo da 32mm per alimentarlo:closedeyes:

ciao

primus71
03-01-2009, 22:23
volevo chiedervi 2 cose:
1 come mai in caldaia ho impostato 45°...nel bollitore e nel termometro dove partono i tubi che vanno ai collettori dei vari piani ho 37° e nei collettori di mandata 30°?????è normale?

2 ma se cambio le pompe e le metto + potenti (intendo con + portata di l/h) non avrei miglioramenti?non può essere che sono sottodimensionate?e l'acqua perde subito calorie e arriva fresca magari già a metà giro?(non so se mi sono spiegato bene)

una differenza del genere mi sembra strana
il problema è: ma dove perde calorie?

ciao

moreno
03-01-2009, 22:29
Ti inlustro le mie temp poichè le tue mi sembrano strane!!

Temp caldaia--- 40°c
ingresso colettori ---33°c

Io perdo 7° mentre tu 15:oops::oops:Che distanza hai tra caldaia e collettori?I tubo è isolato a doc?Se non ricordo male per un collettore da 8 vie ci vuole un tubo da 32mm per alimentarlo:closedeyes:

ciao


dalla saracinesca del 1 piano dove ho il termometro che segna 37 alla caldaia...70 cm
dalla saracinesca al collettore....circa 2metri se non meno....hanno un involucro di gomma bianca attorno

moreno
03-01-2009, 22:30
una differenza del genere mi sembra strana
il problema è: ma dove perde calorie?

ciao


bella domanda :cry::cry::cry:

moreno
03-01-2009, 22:31
cosa stranissima...allora
sempre al primo piano...
termostato impostato a 19° e temp segnata 18.8°
ho messo un termometro digitale...sopra il termostato mi segna 20°, per terra me ne segna20, ad 1 mt di distanza dal termostato e su una sedia me ne segna 19!!!

primus71
03-01-2009, 22:38
dalla saracinesca del 1 piano dove ho il termometro che segna 37 alla caldaia...70 cm


scusa
ma allora dalla caldaia esce acqua a 37 C°
quanti ne può perdere in 70 cm coibentati?

ciao

moreno
04-01-2009, 07:29
non so quanti ne possa perdere, anche se mi sembra esagerato...il problema però non è la dispersione da caldaia a saracinesca 1°piano....io sotto la caldaia ho un bollitore e segna 38°...e se premi il bottone delle info della caldaia per sapere la temp dell'acqua mi segna 38°

però l'impostazione da manopola è sempre 45°...questo non capisco

la caldaia è una vaillant ecoblock lus

Faby
04-01-2009, 08:36
non so quanti ne possa perdere, anche se mi sembra esagerato...il problema però non è la dispersione da caldaia a saracinesca 1°piano....io sotto la caldaia ho un bollitore e segna 38°...e se premi il bottone delle info della caldaia per sapere la temp dell'acqua mi segna 38°

però l'impostazione da manopola è sempre 45°...questo non capisco

la caldaia è una vaillant ecoblock lus

Scusami la domanda stupida!!!non è che i 45° siano quelli sanitari?

moreno
04-01-2009, 08:37
no...i sanitari li ho impostati a 40/42...hanno 2 manopole diverse:spettacolo::spettacolo::spettacolo:

Faby
04-01-2009, 08:39
allora il potenziometro della manopola non fa il suo dovere....devi cambiarlo!!!

moreno
04-01-2009, 08:41
però è venuti il tecnico 2 mesi fa per il controllo è ha detto che era ok...

magari lo richiamo....tanto è in garanzia

primus71
04-01-2009, 08:42
non so quanti ne possa perdere, anche se mi sembra esagerato...il problema però non è la dispersione da caldaia a saracinesca 1°piano....io sotto la caldaia ho un bollitore e segna 38°...e se premi il bottone delle info della caldaia per sapere la temp dell'acqua mi segna 38°

però l'impostazione da manopola è sempre 45°...questo non capisco

la caldaia è una vaillant ecoblock lus

scusa la banalità
ma a questo punto farei salire la T della caldaia fino a che il bollitore arriva a 45 °C e poi vedo di risolvere il problema della caldaia

ciao

Faby
04-01-2009, 08:47
però è venuti il tecnico 2 mesi fa per il controllo è ha detto che era ok...

magari lo richiamo....tanto è in garanzia

visto che è in garanzia...:spettacolo: però 30°in ingresso del collettore sono pochi...arriva almeno a 33-34.Poi dipende dal passo dei tubi:closedeyes:

moreno
04-01-2009, 10:11
per arriv a 33-34 mi sa che devo impost la caldaia a 50°...è troppo!

Faby
04-01-2009, 10:13
per arriv a 33-34 mi sa che devo impost la caldaia a 50°...è troppo!

Sembra troppo!!!I tuoi 50° impostati non sono reali causa guasto!!

moreno
04-01-2009, 10:16
si però la caldaia non è troppo sollecitata ugualmente?

Faby
04-01-2009, 10:20
si però la caldaia non è troppo sollecitata ugualmente?

no!!!Se il potenziometro è guasto la temp che tu imposti non è reale!!
potenziometro=manopola regolazione(detto in parole povere)

moreno
04-01-2009, 12:53
allora...ecco le foto della mia caldaia

vista da fuori
http://img388.imageshack.us/img388/4827/04012009366rw7.th.jpg (http://img388.imageshack.us/my.php?image=04012009366rw7.jpg)

qui si vede dove vanno al primo piano...i 2metri che dicevo
http://img369.imageshack.us/img369/212/04012009373yy5.th.jpg (http://img369.imageshack.us/my.php?image=04012009373yy5.jpg)

caldaia

http://img244.imageshack.us/img244/6623/caldaiaef7.th.jpg (http://img244.imageshack.us/my.php?image=caldaiaef7.jpg)

bollitore
http://img149.imageshack.us/img149/6100/bollitorelu1.th.jpg (http://img149.imageshack.us/my.php?image=bollitorelu1.jpg)

temperatura acqua bollitore (50°)

http://img401.imageshack.us/img401/2272/termometro1piano45bn8.th.jpg (http://img401.imageshack.us/my.php?image=termometro1piano45bn8.jpg)

moreno
04-01-2009, 12:54
temp mentre è in funzione impostata a 50° (notare che segna 54°)

http://img371.imageshack.us/img371/4489/statotemperaturapx7.th.jpg (http://img371.imageshack.us/my.php?image=statotemperaturapx7.jpg)

temp dopo avre premuto il pulsante info (che dovrebbe dare la temp dello scambiatore dell'acqua)(che sinceramente non so cosa sia)
-
http://img57.imageshack.us/img57/5198/04012009370ws6.th.jpg (http://img57.imageshack.us/my.php?image=04012009370ws6.jpg)

moreno
04-01-2009, 12:56
ho messo il termometro digitale sulla mandata collettore nella stanza al primo piano....32,8°...

cmq il potenziometro mi sa che è a posto...giusto?

primus71
04-01-2009, 16:30
allora...ecco le foto della mia caldaia


caldaia



temperatura acqua bollitore (50°)



scusa ma il bollitore non era a 38 °C?
cmq se non alzi la T dell'acqua non saprai mai se i problemi sono dell'impianto o della caldaia, che magari ha problemi di regolazione

ciao

moreno
04-01-2009, 19:00
ho appunto aumentato i gradi della caldaia a 50 per fare la prova della temp bollitore e mandata collettori

alzando a 50 gradi il bollitore va a 50...quindi non penso sia un problema di caldaia....

però al collettore di mandata 33 scarsi

primus71
04-01-2009, 19:19
ho appunto aumentato i gradi della caldaia a 50 per fare la prova della temp bollitore e mandata collettori

alzando a 50 gradi il bollitore va a 50...quindi non penso sia un problema di caldaia....

però al collettore di mandata 33 scarsi

ci riesci a postare uno schema dell'impianto, non è che parte dell'acqua nel bollitore ricircola nella caldaia (sinceramente non so più che pensare)

ciao

moreno
04-01-2009, 19:23
intendi il progetto che mi ha fatto la giacomini con i vari piani e i tubi?

moreno
04-01-2009, 20:25
http://img187.imageshack.us/img187/3569/04012009375bf0.th.jpg (http://img187.imageshack.us/my.php?image=04012009375bf0.jpg)

fabrisiobelo
05-01-2009, 13:21
Buon giorno a tt, mi sono appena iscritto ed ho letto con molto interesse alcuni argomenti, tra i quali mi ha colpito questo.
Non sono un termotecnico ma neanche un neofita, io l'impianto a riscaldamento radiante me lo sono proggettato da solo e sopratutto realizzato da solo.Anche se dalle indicazioni dell'azienda fornitrice dei componenti mi veniva suggerito un tubo pex 17x2 con "passo" 15 cm, io che sono "ignorante", ho posizionato un pex 20x2 con passo 10 cm.
La mia modestissima esperienza mi dice che nn è vero che la temperatura nn sale oltre certi valori, certo è vero che i tempi di latenza sono un po' lunghi, ma il confort ambientale nn è lontanamente paragonabile.L'unica perplessita' è relativa al consumo, che stimo quest'anno in circa 2000 euro di GPL per il riscaldamento ela prod. diA/C, che per un'abitazione di 155 mq isolata ma assolata(risiedo in un comune con circa 1700 gradigiorno)mi sembrano un po' tanti
Nei prossimi edifici che sto' realizzando, pannelli radianti e geotermia,un volano per poter vendere meglio secondo me.
Cmq rimanendo al tuo problema , io proverei ad alzare la temperatura di mandata.Ciao e in bocca al lupo.

moreno
05-01-2009, 13:32
ciao....

visto che però ho appurato che la caldaia funziona 50° mio sembrano troppi...

fabrisiobelo
05-01-2009, 16:49
Se a casa mia dovessi risolvere un problema analogo, cercherei prima di capire dove è il problema per poi intervenire se possibile.Le dimensioni delle tubazioni che diametro hanno?Sono sufficienti ?
Cmq se io fossi in te andrei per esclusione, e con metodi empirici andrei alla ricerca del problema.(Mi permetto di consigliarti di coibentare nn solo le tubazioni, ma anche tutti gli altri componenti come si vede dalle foto che sono rimasti scoperti e che hanno grosse perdite, anche se sono sicuro che il problema nn stà lì.Ciao a presto.

VALE67
05-01-2009, 17:24
Ciao a tutti..
sono nuovissimo di forum e quindi appena registrato.
passo al dunque..
Casa mia , villetta singola di tre anni:
PT 120 mq mansarda mq 60 riscaldati con pannelli a pavimento.
interrato mq 120 con fan coil( secondo me una cavolata pazzesca).
Ora, la sala ha le pareti alte ( 4.5 mt) e comunica con la mansarda tramite soppalco aperto appunto sulla sala( fa fatica a scaldarsi). I bagni sono in continuo, ovvero non sono sotto termostato come tutti gli altri ambienti ma vanno in continuo giorno e notte. Caldaia a condensazione per cui tutto fatto per benino, senonche' consumare circa 15/17 mc di metano algiorno nei mesi freddi(nov dic gen feb) mi sembra tantino. Circa 450/500 euro mese.
qulcuno riesce a dirmi se vengo io dalla luna oppure sono effettivamento consumi elevati? Dove puo' risiedere il problema?
Grazie

primus71
05-01-2009, 20:40
Ciao a tutti..
sono nuovissimo di forum e quindi appena registrato.
passo al dunque..
Casa mia , villetta singola di tre anni:
PT 120 mq mansarda mq 60 riscaldati con pannelli a pavimento.
interrato mq 120 con fan coil( secondo me una cavolata pazzesca).
Ora, la sala ha le pareti alte ( 4.5 mt) e comunica con la mansarda tramite soppalco aperto appunto sulla sala( fa fatica a scaldarsi). I bagni sono in continuo, ovvero non sono sotto termostato come tutti gli altri ambienti ma vanno in continuo giorno e notte. Caldaia a condensazione per cui tutto fatto per benino, senonche' consumare circa 15/17 mc di metano algiorno nei mesi freddi(nov dic gen feb) mi sembra tantino. Circa 450/500 euro mese.
qulcuno riesce a dirmi se vengo io dalla luna oppure sono effettivamento consumi elevati? Dove puo' risiedere il problema?
Grazie

come è isolata la casa?

ciao

primus71
05-01-2009, 20:42
http://img187.imageshack.us/img187/3569/04012009375bf0.th.jpg (http://img187.imageshack.us/my.php?image=04012009375bf0.jpg)

la foto è piccolina e non si capisce molto, non è che riesci a farmi uno schema semplice di come è collegata la caldaia?

ciao

fabrisiobelo
06-01-2009, 09:23
X vale67, se puoi dirci alcuni dati, dove si trova l'edificio , lecaratteristiche costruttive ecc., perche' io ho lo stesso problema.

VALE67
06-01-2009, 10:53
x fabrisiobelo e primus 71
Isolamento classico:
scatola del 12 con intonaco sul paramento interno isolaemto termoacustico di mm 50 e successiva realizzazione di muratura in laterizio 8 cm.
un apareta della sala anziche' avere la scatola del 12 esterna ha la pietra.
il tetto e' tutto in travi a vista cosi' isolato:
sopra l'assito a vista posa di membrana traspirante tipo impermeabile con sovrastante materassino isolante in polistirene ad alta densita' mm 60 microventilato.Vengono messe infine le tegole.

VALE67
06-01-2009, 10:57
ah scusate , dimenticavo ..
siamo in provincia di bergamo sul confine tra le provincie di Milano e lecco. Situazione climatica quindi direi nella norma.. non certamente estrema.
La casa e' esposta a sud e quindi situazione idealeper quanto riguarda il salone, che tuttavia rimane il locale piu' difficile da scaldare.
nono so se puo' incidere il fatto di avere il tetto con travi a vista senza interposta soletta a 270 ( ricordo che il tetto si alza sino a mt 5.)

fabrisiobelo
06-01-2009, 11:37
Ciao Vale, 2° me nn stai messo male, ma se hai la possibilita' di fare un cappotto dove nn hai la pietra e' meglio, cmq sul sito di una nota marca di isolanti in fibra di legno puoi scaricare un programmino molto semplice che ti puo' aiutare a capire quali sono realmente i "numeri " dell'isolamento della tua casa, e se nn sono sufficienti puoi anche fare delle simulazioni per capire come agire.
P.S. cmq il metano gia' e' meglio di tanti altri combustibili, io ho il gpl e sono sicuro che ad ogni scarico la fregatura la prendo.ciao

primus71
06-01-2009, 21:23
ah scusate , dimenticavo ..
siamo in provincia di bergamo sul confine tra le provincie di Milano e lecco. Situazione climatica quindi direi nella norma.. non certamente estrema.
La casa e' esposta a sud e quindi situazione idealeper quanto riguarda il salone, che tuttavia rimane il locale piu' difficile da scaldare.
nono so se puo' incidere il fatto di avere il tetto con travi a vista senza interposta soletta a 270 ( ricordo che il tetto si alza sino a mt 5.)

puoi dirci a che T lavora la caldaia?

ciao

VALE67
07-01-2009, 15:46
ciao Primus 71
la mia caldaia lavora a 40° ed ha una curva climatica gestita da una sonda esterna.
adesso ho provato a portarla a 45° che vengono raggiunti solo di sera.

primus71
07-01-2009, 18:57
ciao Primus 71
la mia caldaia lavora a 40° ed ha una curva climatica gestita da una sonda esterna.
adesso ho provato a portarla a 45° che vengono raggiunti solo di sera.

allora la caldaia lavora bene
il problema secondo me stà nel fatto che il pavimento termico non si combina benissimo con grandi volumi, ma soprattutto nel fatto che la parete non è molto isolata.
io, fautore dei muri spessi, avrei messo almeno il 25 sull'esterno, e al posto dell'intercapedine un cappotto almeno da 60mm, purtroppo nel tuo caso fà tutto l'isolamento termoacustico.
(sia ben chiaro che questa è sempre una mia opinione basata su quello che mi hai detto)

ciao

maxi
07-01-2009, 19:57
ciao ,io vivo in una villetta e l'acquadel mio impianto in questi giorni circola a31 gradi temperatura in casa 20 gradi,consumo giornaliero 7 metri cubi di metano ciao

fabrisiobelo
07-01-2009, 20:28
Ciao a tutti, vorrei sapere da Maxi le caratteristiche dell'abitazione, la superficie,l'ubicazione e se la caldaia la tieni costantemente accesa, ciao grazie.

VALE67
08-01-2009, 13:35
Ciao Maxi,
mi dici quanti mq e' grande casa tua e se l'impianto lo tieni acceso giorno e notte?
inoltre sarei curioso di sapere se i bagni li hai in continuo come me o se invece li hai sotto tremostato.

VALE67
08-01-2009, 13:39
X tutti!!
Da svenire davanti al contatore.....
stamattina ho rilevato che dal 31 12 al 08/01 ore 12.30 totali giorni 9 ho consumato mc metano 182 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
C..................................oooooo!!! Ho le scatole girate. Non so cosa fare per tamponare questa situazione di .............
Aiutatemi, se qualcuno puo' !!!!!!!

VALE67
08-01-2009, 13:42
Altra cosa.... nel seminterrato ho piazzato dei fan coil, maio michiedo..... sicoome sono sempre disponibili( anche senza far girare la ventola sento che l'aria che esce per induzione e' calda ) per cui se avessi messo dei caloriferi prob. avre speso uguale ma riscaldando in piu'.

primus71
08-01-2009, 18:56
Altra cosa.... nel seminterrato ho piazzato dei fan coil, maio michiedo..... sicoome sono sempre disponibili( anche senza far girare la ventola sento che l'aria che esce per induzione e' calda ) per cui se avessi messo dei caloriferi prob. avre speso uguale ma riscaldando in piu'.

scusa, ma perchè non chiudi un pò i fan coil e li fai andare, così spendi meno e riscaldi uguale?

oppure ho capito male?

ciao

maxi
08-01-2009, 19:22
ciao ,abito in una villetta a schiera d'angolo mq 70 su due piani' la taverna la riscaldo con un ventil ma lo accendo mediamente una volta alla settimana.la caldaia la lascio accesa giorno e notte 20 gradi di giorno 18 di notte.i bagni non hanno termostato c'è una pompa che fa girare l'acqua 24 ore. la caldaia è una tata a condensazione. per farvi un'idea consumo meno adesso rispetto a prima che abitavo in un appartamento tenendo presente che di notte spegnevo la caldaia.

elix71
08-01-2009, 21:57
Ciao Moreno, dalle foto non se riesce a vedere molto bene (piccole), comunque io ti dico la mia, prova chiudere tutte le mandate che vanno alle varie stanze lasciando aperta solo quella che per ora non si scalda per alcuni minuti e guarda come si comporta, potrebbe anche essere il tubo della serpentina a pavimento con una strozatura, difficile ma può sucedere, se puoi controlla la temperatura in entrata e in uscita poi fammi sapere, questo ovviamente se non hai già risolto il problema, (spero di si)
ciao
manu

VALE67
09-01-2009, 13:12
per maxi,
ciao fammi capire bene..
70 pt + 70mq 1°p + interrato che pero' utilizzi solo con un ventil. quanti termostati hai in casa?No perche' io ne ho uno in ogni ambiente ( sala + 3 camere).

maxi
09-01-2009, 18:01
per maxi,
ciao fammi capire bene..
70 pt + 70mq 1°p + interrato che pero' utilizzi solo con un ventil. quanti termostati hai in casa?No perche' io ne ho uno in ogni ambiente ( sala + 3 camere).
ciao ne ho uno al piano terra che è collegato anche lo studio al primo piano,poi ne uno in ogni camera cioè due.comunque il tuo problema non sono i temostati.domanda l'anno scorso consumavi tutto questo metano? non è che il contatore si sia guastato? tutto questo consumo è esagerato con caldaia a condensazione più pavimento.ciao fammi sapere

special one
09-01-2009, 18:58
vale 67,mi sa che la casa sia poco isolata ,tuttalpiu' che il salone al posto dell'isolante ha la pietra(che isolante non e')e visto il tempo di questi giorni,di raggi solari nel salone ne e' entrato ben poco.Il pannello radiante e' risparmioso perche' va usato a bassa temperatura andando 24 ore al giorno ma se dall'esterno entra freddo perche' l'isolamento della la struttura delle pareti tetto e serramenti e' insufficente scalderai i cane o il gatto che si appoggeranno ai muri esterni.

special one
09-01-2009, 19:03
scusa avevo letto male al posto della scatola del 12 hai la pietra,ma il discorso non cambia.Isolate le case se potete ma almeno 10 cm sia per ripararci dal freddo che dal caldo

VALE67
12-01-2009, 13:01
ciao maxi,affermativo....
i consumi sono esagerati sin da subito, e nessun tecnico sa darmi risposte valide. tieni conto che in tre anni ho consumato 9366 mc di metano, con un amedi agiornaliera su base annua di mc 8.70. una follia.... ho provate a spegnere la caldaia per verificare perdite!!!
negativo. non ci sono perdite.
secondo voi, e' possibile che buona parte dell'assorbimento di gas sia dovuto ai bagni in continuo? non avendo termostato, praticamente la caldaia continua a far circolare acqua caldanei bagni appunto. ma e' prassi cosi' regolare avere i bagni in continuo?

VALE67
12-01-2009, 13:04
ciao special one,
daccordo che la pietra non isola cosi' bene, pero' tieni conto che lòa pietra si trova solo all'esterno.. all'interno ta volato dell'otto e frapposto ai due materiali isolamento termi di mm. 60. ho provato a consumare comunque 18 mc. avendo comunque la sala che dal mezzo di' sino al giorno dopo e' rimasta in temperatura. boh!!!!!!!!

matiux
12-01-2009, 14:38
isolante in polistirene ad alta densita' mm 60 microventilato..

Non è un po pochino come isolamento?? Io per rientrare nella legge ho messo 120 mm di polistirene... forse era meglio 16/18 cm di fibra di legno, ma i costi salivano (materiali tetto ma non solo, sviluppo lattoneria, posa ecc...) e comunque nelle 2 stanze dove ho il tetto a vista la temp è più bassa che nelle stanze dove ho le volte, in queste dovrò ridurre la portata di acqua ai pannelli per equilibrare.
Marco

special one
12-01-2009, 17:37
per vale ,per essere sicuro che l impianto sia efficente e che la causa sia un altra(a mio parere isolamento insufficente per consumare poco)fai fare calcoli di fabbisogno energetico dell'edificio dove abiti

elix71
12-01-2009, 19:06
Per Vale...
Prova a chiudere i dettentori dei fancoil e riaprirli di 1 giro e 1/2 per tutti quelli che hai in casa. a volte in base alla diversità di pressioni nei vari piani circola meno ho più acqua anche se per ognuno c'è una pompa.
Ma la prduzione di acs è instantanea ho hai l'accumulo ?

Ciao

fabrisiobelo
13-01-2009, 09:06
Eri presente durante le fasi di installazione?

VALE67
13-01-2009, 12:04
si fabrisio, ero presente, sia io che mio suocero,
a elix rispondo che per ll'acqua calda sanitaria ho ,l'accumulo di 120 lt. non pochi......
non mi piace il fatto che giri giorno e notte l'impianto, compresa acqua sanitaria. Ho comunque provato a spegnere dalee 23.00 alle 06.00 e sono riuscito a consumare in 24 ore comunque 17 mc.

elix71
13-01-2009, 18:13
Ciao vale, l'accumulo consuma tantissimo, la prova che hai fatto è un pò pocchino tra l'altro l'hai fatta di notte ove il consumo di acqua calda sanitaria è minore ho nullo se presume, quindi si mantiene, difficile che perda 20/25° in unna notte , prova a farla nell'arco delle 24 ore poi dipende a che temperatura la porti, a volte basta abbassare di qualche grado per risparmiare parecchio.
Poi questo è quello che ho fatto io , i risparmi sono statti nottevoli non ti so quantificare in m3 perché ho il gpl, anche se ho a disposizione il metano.

Saluti

fabrisiobelo
14-01-2009, 09:00
Per elix, consiglio spassionato verifica i costi ma secondo me il metano e migliore e + conveniente.Ciao fabrizio

VALE67
14-01-2009, 10:25
Ciao elix, mi unisco al consiglio di fabrizio...
Passa al metano ( circa 0.60 al mc rispetto al gpl che ne costa 3.00 ) Ciao.
Tanto per capirsi......a cxhe temperatura miconsigli ndi fare il sanitario? e poi.
Nel riscaldamento ho una temperatuta di mandata che viene regolata tramite valvola miscelatrice ossia:
Il tecnico ha impostato la mandata a 55°. la mia caldaia miscela l'andata con il ritorno per mandarla nei tubi del pavimento a 40°. Secondo me' e' uno spreco di energia scaldare a 55° per poi miscelarla con il ritorno piu' tiepido.
secondo voi non e' meglio se la scaldo per dire a 50°? e poi la miscelo comunque?

etilico76
14-01-2009, 13:22
Salve a tutti,
vorrei capire meglio alcune cose relative agli impianti di riscaldamento a pannelli radianti. Ne sto realizzando uno a casa mia (i lavori cominceranno tra qualche giorno) ma non abbiamo ancora deciso che tipo di mattonelle utilizzare. Ho letto da più parti che sono sconsigliati il legno e il parquet, dato che impediscono una corretta irradiazione del calore.
Volevo quindi sapere se c'è un materiale che permette all'impianto di rendere al meglio (il cotto, il gres porcellanato o altro), in maniera tale da fare un acquisto mirato.
Un grazie in anticipo a chiunque mi sappia dare consigli e delucidazioni

special one
14-01-2009, 16:53
piu' lo spessore del pavimento e' sottile ,piu' il caldo o fresco e' in superficie,non superare 10-12mm di materiale gres e cotto vanno bene.Attento che anche la caldana o similare sopra i tubi dell'impianto sia tra i due e tre cm(se due molto meglio).Dopo personalmente poserei anche un parquet da 10-12 mm,(isolerei di piu' la casa che e' meglio)che limitare le mie scelte estetiche,sono il freddo e il caldo che non devono entrare in casa...

birillo1981
23-01-2009, 13:32
Ciao a tutti volevo sapere se sapete consigliarmi isolanti ad alta densità da utilizzare come base per la posa dei circuiti dell' impianto radiante a pavimento.
Vorrei utilizzare un 5-6 cm solamente che i prodotti che solitamente propongono le case fornitrici del sistema si fermano al max 4 cm.
Sopra all' isolante avrei un massetto additivato da 7 cm.

Che isolante mi consigliate?

Ciao e grazie

special one
23-01-2009, 17:15
isolante con i funghi o piano per poi fissarci sopra i distanziali?7 cm di massetto perche'? e' una abitazione o cosa?

birillo1981
24-01-2009, 11:46
Vorrei utilizzare un isolante piano (senza bugna) con spessore 6 cm.
La posa del pavimento sarà del tipo con rete elettrosaldata e clips bloccate sulla rete (tipo Velta o similare).
I 6-7 cm di massetto direi che è abbastanza uno standard per impianti civili in caso di utilizzo di un massetto sabbia cemento in modo da avere almeno 5 cm sopra il tubo.
Potrei scendere a 5 utilizzando massetti fibrorinforzati specifici per impianti radianti.
Il mio problema è meramente di carattere strutturale, non vorrei alla lunga avere cedimenti per colpa dell' altezza dell'isolante. Cosa mi consigliate? Devo utilizzare un massetto con che densità? Può bastare 35 kg/mc?

Ciao e grazie

fabrisiobelo
24-01-2009, 13:52
Ciao birillo, la mia esperienza e' 6 cm di polistirene 30 kg/m3 e posa dei tubi con graffette poi sopra rete elettrosaldata e spessore del massetto in cemento "fresco" (5 cm in tutto compreso i tubi).Attenzione ai giunti di dilatazione , se nn vuoi tagliare il pavimento in prossimita' dei giunti, devi proggettare la posa delle mattonelle per far combaciare giunto del massetto e quello del pavimento. ciao

birillo1981
24-01-2009, 14:21
Ciao e grazie della risposta che mi solleva parecchio.
Io utilizzerei un isolante da 35 kg/mc per cui ancora più denso di quello che hai previsto te.
Sai dirmi che marca marca di isolante hi utlizzato? Non hai avuto nessun tipo di problema?

Ciao e grazie

fabrisiobelo
24-01-2009, 14:43
Dove ti trovi? Io lo acquisto direttamente da chi lo produce, ma ho la P.I.
Cmq puoi cercare fra i produttori di polistirene e imballaggi.
Io sono vicino a Roma e lo acquisto dalla poron spa, so che hanno anche alti stabilimenti.

special one
24-01-2009, 17:39
5 cm sopra il tubo ma scherzi vero?ci devi passare con un camion?se e' per una abitazione,2cm (al max 3) sopra i tubi e rete in fibra se hai pannelli bugnati altrimenti rete in metallo se hai pannelli spiani.mai avuto crepe di nessun genere in 10 anni ho usato topcem,sabbia e cemento,autolivellante cementizi di 3 marche diverse, NESSUN PROBLEMA,l'ultimo che sto usando e' il migliore la caldana sembra un biliardo (e' della Fas.a),l'unico accorgimento giunti di dilatazione e bandella perimetrale 7-10mm

fabrisiobelo
24-01-2009, 18:28
5 cm compreso la tubazione posta sopra pannelli piani.

special one
24-01-2009, 18:34
scusami tanto,la risposta era per birillo,ho sbagliato io a scrivere:closedeyes:
5 cm compreso la tubazione posta sopra pannelli piani.

pachi
24-01-2009, 22:14
anche io concordo ! 5cm sono davvero tanti ! aumenti notevolmente il tempo di messa a regime dell'impainto ! Per il pannello dipende molto da che tipo di locale hai sotto : se è riscaldato può andar bene anche un pannellino da 2 cm piano o con funghi. se non è riscaldato o non esiste proprio, allora un bel 5 non fa male... OK per la densità di 30/35. Attenzione al materiale : se è un polistirene estruso OK ; se è è polistirene espanso o poliuretano , dovresti sceglierne uno che abbia anche la barriera al vapore(per non far assorbire l'umidita dell'acqua contenuta nel massetto)
ciao

fabrisiobelo
25-01-2009, 08:22
Per Pachi, io mi sono trovato bene con la sovrapposizione di un telo di (credo nylon) sopra alla lastra di polistirene espanso con sopra disegnata una griglia di piccole croci ogni 10 cm che mi hanno permesso di posizionare il tubo senza grandi difficolta',oltre ad avere la funzione di non bagnare lo strato isolante nella fase di getto.ciao

birillo1981
25-01-2009, 10:15
Grazie mille delle risposte. Certo che 2 cm sopra al tubo mi sembrano un pò poco.
Se non sbaglio i vari fornitori di impianti a pavimento suggeriscono almeno 4 cm sopra il tubo mentre invece la Leca per i suoi massetti fibrorinforzati ed ad alta conducibilità termica,appositamente studiati per pavimenti radianti (vedi Leca Paris), chiede almeno 3 cm. Il fatto è che le case produttrici a catalogo hanno solo isolanti da 1-2-3-4 cm.
Io non avendo la minima conoscenza da "strutturale" proponevo 1 cm in più in quanto vorrei utilizzare un isolante da 6 cm e non vorrei avere problemi di cedimento oppure un pavimento troppo elastico al calpestio (magari non c'è assolutamente questo problema, chiedo a voi).
La strutture da realizzare appoggiata su pavimento dovrebbe essere all'incirca cosi:
- Igloo con cls
- Zona passaggio impianti con cls alleggerito (8-10 cm)
- Isolante polistirene estruso 35 kg/mc 6 cm piano
- Massetto fibrorinforzato 6-7 cm
- Piastrella.

- Secondo voi utilizzando un polistirene estruso è meglio inserire una barriere umidità sotto l'isolante oppure no e sopra l'isolante?
- Utilizzando sopra un massetto fibrorinforzato è lo stesso consigliabile posare la rete elettrosaldata?
- Sulle porte consigliate di posare il giunto intermedio oppure di fare i tagli.

Ciao

special one
25-01-2009, 10:51
Hai detto che e usi il pannello senza funghi e' ancora piu' consistente il massetto ,non devi vedere i 2cm sopra ma il totale (4 cm).Usa autolivellante se puoi,avvolge completamente il tubo,il massetto asciutto impossibile ,si creano dei vuoti.Sotto il pannello deve essere abbastanza planare,livella con sabbia eventualmente,la rete mettila o in fibra vetro o metallica,i giunti dalle porte falli sia nel massetto che mattonella o parquet(sotto la chiusura della porta che si vede poco)
Grazie mille delle risposte. Certo che 2 cm sopra al tubo mi sembrano un pò poco.
Se non sbaglio i vari fornitori di impianti a pavimento suggeriscono almeno 4 cm sopra il tubo mentre invece la Leca per i suoi massetti fibrorinforzati ed ad alta conducibilità termica,appositamente studiati per pavimenti radianti (vedi Leca Paris), chiede almeno 3 cm. Il fatto è che le case produttrici a catalogo hanno solo isolanti da 1-2-3-4 cm.
Io non avendo la minima conoscenza da "strutturale" proponevo 1 cm in più in quanto vorrei utilizzare un isolante da 6 cm e non vorrei avere problemi di cedimento oppure un pavimento troppo elastico al calpestio (magari non c'è assolutamente questo problema, chiedo a voi).
La strutture da realizzare appoggiata su pavimento dovrebbe essere all'incirca cosi:
- Igloo con cls
- Zona passaggio impianti con cls alleggerito (8-10 cm)
- Isolante polistirene estruso 35 kg/mc 6 cm piano
- Massetto fibrorinforzato 6-7 cm
- Piastrella.

- Secondo voi utilizzando un polistirene estruso è meglio inserire una barriere umidità sotto l'isolante oppure no e sopra l'isolante?
- Utilizzando sopra un massetto fibrorinforzato è lo stesso consigliabile posare la rete elettrosaldata?
- Sulle porte consigliate di posare il giunto intermedio oppure di fare i tagli.

Ciao

fabrisiobelo
25-01-2009, 13:00
Ciao birillo,il massetto cosi' alto ti portera' ad avere una latenza dell'impianto un po' lunga(cioe' da quando accendi i riscaldamenti occorrerà un po' di tempo in più rispetto ad uno meno spesso, ma si raffreddera' anche più lentamente).Per quanto riguarda i cedimenti, quasi sicuramente non ci saranno, ma dipende anche da cosa metti sopra il massetto, un conto è montare un pavimento 40x40 cm e un conto è mettere il mosaico.Per quanto riguarda la barriera al vapore è assolutamente necessario per evitare che l'isolante assorba acqua e non isoli più.Ciao

birillo1981
25-01-2009, 14:21
Quindi è necessaria la barriera umidità anche con il polistirene estruso?
Sotto o sopra l'isolante?

fabrisiobelo
25-01-2009, 21:29
solo sopra, ciao e buon lavoro.nn esitare a chiedere seposso aiutarti lo faccio volentieri.

manic1
03-02-2009, 10:16
Buongiorno a tutti, sono nuova del forum e ho letto alcune discussioni molto interessanti. Spero possiate darmi una mano, visto che idraulici ed ingegneri sanno solo parlare, ma non sanno agire...
Ho un appartamento a Milano di nuova costruzione con riscaldamento a pavimento (pannelli radianti) sia al piano appartamento (4°) che al piano 5° dove ho l'accesso dall'appartamento in una veranda a taglio termico
Il riscaldamento a pavimento dell'appartamento a volte arriva in temperature e quando vado via il week che lascio la minima a 18.5° gradi torno e per salire a 20/21 gradi ci mette 3 giorni. è normale? la temperatura esterna dell'acqua è 45°. Di solito imposto la minima 18.5° e la massima 21.5° ma fa fatica ad arrivare a 20.5° e vi assicuro che è molto freddo lo stesso perchè la casa è grande ed ha molti vetri, poi scende freddo da sopra perchè anche se la veranda e a taglio termico non si riscalda perchè di sopra il riscaldamento proprio non funziona (siamo in causa per questo) probabilmente hanno fatto un passo troppo largo (forse 20cm) e l'acqua la tira dal piano sotto, perciò il pavimento nemmeno diventa tiepido.
Ma a parte la questione del piano veranda che sarà da smontare pavimento ecc... oppure cambiare e farlo a parete, vorrei capire a quanto secondo voi dovrei tenere il riscaldamento come minima e massima anche quando vado via da Milano.Ma questo è risparmio enegetico se il riscaldamento è praticamente sempre in funzione??? scusate ma proprio non capisco:cry:, e sto soffrendo il freddo (aiutata da stufette che mi faranno arrivare una bolletta elettrica da capogiro)Grazie. Michela:bye1:

omaccio
03-02-2009, 11:32
Ciao Michela e benvenuta: allora parto dalla fine per farti capire dove hai toppato!

Ma questo è risparmio enegetico se il riscaldamento è praticamente sempre in funzione???

Chi ti ha detto che un riscaldamento BT è a risparmio energetico?
La risposta è sì, se confrontato con uno a termosifoni classico, ed il risparmio sta tutto nel rendimento maggiore della caldaia(presupponendo che sia a gas o gasolio a condensazione)ma se parlassi di caldaia a biomassa dove la temperatura deve per forza di funzionamento essere più alta dei 50° un riscaldamento BT ti consuma quanto uno a AT(almeno che non parliamo di una villa con tetto alto 5 metri...ma mi sembra tu parli di appartamento no?).
Ma è logico se la tua casa per esser calda ha bisogno di 10 Kw di energia termica: o glieli dai con il termosifone o con un impianto BT sempre 10 kw devi dargli.

Tutte queste nozioni per dirti che un riscaldamento a pavimento viene scelto in primis per il comfort, poi per il risparmio energetico che si ottiene a determinate condizioni.
Quali queste condizioni?

Bè, che si usi una caldaia a condensazione, che vi sia possibilità di integrare questo calore con quello prodotto da pannelli solari termici o ciliegina sulla torta che si abbini ad un impianto fotovoltaico con PDC (pompa di calore) casa calda/fresca... gratis per sempre!

Il primo dei riscaldamenti in termini di risparmio energetico è l'isolamento della casa!
QUESTO IL MAGGIORE DEI RISPARMI ENERGETICI; DA QUESTO DIPENDE IL TUO RISCALDAMENTO..SPECIALMENTE QUELLO RADIANTE.

Sì, dalle tue info un po' incasinate deduco senza dubbio che hai un pessimo isolamento della casa, con molte superfici verticali a vetro che non fanno altro che buttare fuori calore!
Se vuoi un consiglio per vincere la causa fatti fare una bella termografia alla casa in questi tempi che sono ancora freddi; spenderai 1000 euro ma saranno ben spesi: potrai chiamare in causa il costruttore per non aver rispettato le leggi attuali ( e mi sembra che la Lombardia in queste leggi sull'isolamento della casa sia all'avanguardia.

Ritornando ai tuoi problemi credo dalle tue info che il tuo impianto non riesce a tirar fuori il calore che perdi..ergo senti freddo.
Un impianto BT radiante, se abbasato solamente di 3 gradi può impiegare un giorno per tornare a regime ma siamo già larghi, il mio impiega 3 ore!!!

Poi regolazioni da vedere e magari operare sono poche: T di mandata dell'acqua, T di ritorno, detentori dei singoli circuiti, sonda esterna(quial'ora la caldaia sia autonoma e disponga della temperatura scorrevole) altro non puoi fare se non coibentare la casa.

Da ciò che ti dico spero tu possa farti una idea di ciò che non va a casa tua, comunque posta altri dati così ti daremo risposte mirate.
Tdi mandata, T di ritorno, consumo, Mq casa ecc ecc

manic1
03-02-2009, 11:41
Controllerò tutto quello che mi dici...
sicuramente il costruttore ha toppato con l'isolamento(o comunque ha voluto risparmiare)
ora devono mettere all'impianto un flussometro per capire quanta acqua entra nell'impianto a pavimento.... le vetrate già controllate, non rispettano quelle da capitolato...ma secondo te per ora tengo costantemente 20gradi di minima?almeno per non subire il freddo assassino.spenderò un capitale?
grazie ancora a presto:bye1:

omaccio
03-02-2009, 12:26
O scaldi o ti tieni il freddo non ci sono vie di mezzo!
per il consumo presumo lo tieni già sotto controllo!

Rod68
03-02-2009, 12:30
Un impianto BT radiante, se abbasato solamente di 3 gradi può impiegare un giorno per tornare a regime ma siamo già larghi, il mio impiega 3 ore!!!


Scusa omaccio, non ho capito cosa intendevi con questa frase ...

Michela,
io non sono un esperto ma sono in una situazione simile alla tua :cry:: anch'io ho un impianto BT e fatico a tenere una temperatura decente in casa.

Ho fatto alcune foto con una termocamera di un amico ed il problema è l'isolamento. Come ho già detto in un altro post, purtroppo sono ancora molto pochi i "tecnici" che ti dicono l'importanza dell'isolamento per il risparmio energetico. E' vero che le normative lombarde sono molto avanzate, ma si applicano soprattutto al nuovo o a ristrutturazioni significative; la maggior parte degli edifici è ben lontana da questi standard.

Io ho anche i pannelli solari che integrano l'impianto ma in questi giorni di pioggia e nuvole fanno poco: so che è un paragone un po' forzato ma se avessi speso i soldi dei pannelli in un buon cappotto risparmierei ora probabilmente il 50% del metano

Non so cosa puoi fare in tema di isolamento ma ti consiglio anch'io di seguire i consigli di Omaccio

:bye1:

Rodolfo

manic1
03-02-2009, 13:49
Grazie a tutti...
anch' io ho fatto fare dei rilievi con la termocamera e risulta buon isolamento ma passo decisamente troppo largo tra i tubicini circa 20cm l'uno dall'altro...forse doveva essere la metà
comunque vi saprò dire se la causa va a buon fine..... :closedeyes:
Michela

scorfanetTO
03-02-2009, 16:03
Ciao Manic1!
Scusa prima di intentare una causa non potresti dirci che temperatura hai all'interno della casa nelle arie ore del giorno?
Se la temperatura di casa tua si aggira dai 17,5°C ai 21°C quando fuori fa veramente freddo (-5°C) guarda che la causa la perdi di sicuro!

Tutti i materiali hanno una inerzia termica, e per assurdo, più una casa è coibentata maggiore sarà la sua inerzia, cioè la capacità di riscaldarsi e rilasciare calore nel tempo...stai attenta a ciò che fai!

Il costruttore potrà dimostrare con facilità che ha costruito la tua casa nel rispetto delle normative lombarde (che a mio avviso sono assurde!).

manic1
03-02-2009, 16:41
La causa con il costruttore è prevalentemente x la veranda che doveva essere a taglio termico (e non lo è) e perchè su di sopra il pavimento nemmeno si intiepidisce...nemmeno se lo tengo acceso h24 a 22 gradi...
su di sopra ho circa 6/7 gradi e quando mi va bene di giorno ne ho 11/12 a riscaldamento acceso ovviamente
sotto invece è un problema diverso per cui non sono in causa per il momento...ho circa 20gradi quando lo tengo acceso dalla mattina alla sera fisso a 22°....se per caso decido di andar via e mettere la minima a 18.5°/19° per arrivare a 20 gradi ci mette circa 4/5giorni (sempre acceso) non mi sembra molto normale.... comunque questo ora lo stanno verificando i vari ingegneri.....Grazie comunque del consiglio:bye1:

scorfanetTO
03-02-2009, 16:57
E' normale manic1!
Fidati si tratta solo di inerzia termica!!!
Per il problema del riscaldamento di sopra devi capire dove ti hanno piazzato il termostato, sarà in una posizione s****ta e quindi crede di essere arrivato a temperatura quando ancora non lo ha fatto...altrimenti è un problema di equilibrio idraulico risolvibile con una regolazione stupida ma per tentativi sulle valvole dei collettori!!!!
Ah!un ultima cosa...hai sfogato dall'aria i pannelli del piano di sopra?

scorfanetTO
03-02-2009, 17:00
Scusa se ti tartasso e ti creo dubbi.
Richiedi dal costruttore le caratteristiche della tua finestra: nome costruttore, qualità vetro e serramenti.
E' obbligato a darteli vista le ultime leggi in materia di risparmio energetico...
Non farti entrare in casa persone con la termocamera che ti sparano paroloni senza aver letto le carte.
Una fiistra col taglio termico va certificata dal costruttore dell'infisso...per forza. ed è quella carta che può farti vincere la causa, altrimenti tra perizie e controperizie non la smettete più...

manic1
03-02-2009, 17:11
Piano veranda:
il termostato non arriva in temperatura perciò richiama sempre acuqa
sfogo aria già fatto
prova di valvole ecc... fatto....
la ditta dei serramenti è sparita ed ho richiesto al costruttore tramite avvocato la tipologia.... nessuna risposta da 3 mesi....
insomma provate di ogni, abbiamo rotto anche una piastrella e un pezzo di massetto x vedere se il tubo è caldo....risultato, tubo tiepido e massetto freddo....
CHE DEVO FARE... mi sembra di aver provato di tutto:cry:

scorfanetTO
03-02-2009, 17:17
strozza le valvole del collettore al piano basso ed apri totalmente quelle al piano alto.
Nel tuo impianto al piano di sopra non circola acqua: è un problema puramente idraulico!
ma lo sfogo dell'aria a che piano è?
la pompa della caldaia che prevalenza ha?

fabrisiobelo
03-02-2009, 18:41
Ciao a tt, mi intrometto nella discusione confermando quello che scrive sco', ed aggiungo se hai potuto verificare il passo dei tubi con la termocamera.Altra cosa, come sono i consumi?Perche' a mio avviso se sono bassi, il problema è "idraulico" come dice sco', mentre se sono alti dipende quasi certamente da un passo troppo largo.A proposito di termocamera, chi ha fatto la verifica era un termotecnico, e se si' ha provato anche i valori di trasmittanza della parete?Esistono degli strumenti appositi che danno un "numero" dal quale si puo' capire meglio e cercare di risolvere il problema,cmq in bocca al lupo ciao.

manic1
04-02-2009, 08:59
Il passo con la termocamera è circa 20 perciò troppo largo ... i consumi ancora non so bene perchè è un condominio, la caldaia è centralizzata ma ognuno paga a consumo tranne il 30%che si divide per l'intero condominio.. il prossimo mese saprò bene quanto devo pagare (è il 1°anno invernale di vita della casa). la verifica l'ha fatta un termotecnico ed ha provato anche la trasmittanza...hanno messo anche dei sensori per un mese in casa nostra sempre accesi per verificare il caldo che emanava il riscaldamento (nullo9 l'umidità ecc... e fra qualche giorno il perito darà il risultato. Purtroppo l'acqua la prende dal piano basso e secondo me questo è un altro dei problemi per cui non riscalda bene....ho chiuso anche sotto per vedere se dà più pressione sopra ma nada... secondo me è nato male l'impianto sopra... ma almeno vorrei riuscire a star bene sotto...ora ho messo termostato minimo 21gradi max 22° ed è acceso tutto il giorno, ieri sono riuscita ad avere in sala (la parte più fredda) 20°..... ho solo paura che andando praticamente sempre mi arrivi una bolletta da paura!! non mi sembra normale che se metto 19° la minima poi per arrivare a 20° ci mette 3giorni sempre acceso....secondo voi è normale? parlo sempre del riscaldamento a piano appartamento, per ora veranda ci rinuncio finchè non mi darà l'esito il perito.Grazie a tutti :)

scorfanetTO
04-02-2009, 09:42
Ma chi ti ha detto che passo 20 è inadeguato per casa tua?
Guarda che prese di posizione di questo tipo ti possono far convincere di cose che non sono veritiere!!!!
secondo me ti stai facendo prendere troppo per mano...
Il termostato ha sempre uno scarto inpiù od in meno rispetto la temperatura reale.
Per non parlare di quella realmente sentita dalle persona che dipende anche da altri fattori come umidità, sensibilità personale, stile di vita, anni, sesso, ecc.
Ti ripeto: è normale che ci metti tanto ad alzare la temperatura. Oltre all'inerzia termica del pavimento, devi anche con il piano di sotto compensare l'inefficienza dell'impianto al piano di sopra.
Contatta un idraulico valido!!!!!
Comuqnue facci sapere cosa ti dice il perito!

manic1
04-02-2009, 09:59
ok vi terrò aggiornati
Grazie per il momento:beer:

fabrisiobelo
04-02-2009, 12:38
io ho un passo 10 (da progetto era 15 e nella cabina armadio è 20 ed è sempre fredda) con una caldaia normale, accendo alle 18 e alle 19 inizia a salirte la temperatura e verso le 20 spengo. Adottare un passo "stretto" A MIO AVVISO è sempre meglio, per molte ragioni, 1° fra tutte il costo del tubo è IRRISORIO rispetto al totale dei costi dell'impianto ecc. ecc.
Ciao a tt

omaccio
04-02-2009, 14:02
Non puoi mettere il passo come pensi: ci sono delle disposizioni di legge da rispettare e sono disposizioni che riguardano la tua salute! Mettere un passo più stretto vuol dire pompare più calore, vuol dire scaricare più Kw a Mq, vuol dire avere problemi di circolazione alle gambe!
Nel tuo caso magari con il fatto che accendi e spegni l'impianto tutto ciò non si verifica ma non può essere la normalità aumentare a proprio piacimento il passo di un riscaldamentro radiante

fabrisiobelo
06-02-2009, 15:02
mi dispiace ma dissento pienamente.
Il passo del tubo, nn l'ho sognato ma me lo sono studiato, e il pavimento radiante ha per controindicazione che una volta installato nn puo' + essere modificato.
I vantaggi di avere una "ferrari" ed usarla come una "fiat" (nn me ne vogliano i fiatisti), sono innegabili, questo è uno dei rari casi dove l'esperienza la fa' da padrona.La teoria e
lo studio davanti a tutto ma nn disdegnare chi studia e poi mette in pratica sul cantiere.
Anche gli studi + approfonditi trovano certezze nella pratica. Con questo nn ho la presunzione di insegnare niente, esprimo solo il mio pensiero e la mia esperienza cercando di poter essere utile a qualcuno ,ciao fabrizio.

omaccio
10-02-2009, 09:19
Ciao, concordo con te che l'esperienza fa la differenza ma ripeto ed è innegabile:il passo lo decide il tipo di impianto . Se poi vuoi aumentarlo a tuo piacimento a rischio e pericolo tuo e/o comunque il consiglio che dai cerca di darlo con le dovute cautele dicendo per filo e per segno a cosa va incontro chi seguirà il tuo consiglio. D'altro canto, un aumento di passo lo puoi fare a casa tua ma se dovessi certificare il lavoro svolto a terzi son sicuro che non oserai aumentare il passo a tuo piacimento almeno che non prendi il rischio tra 10 anni di una denuncia dell'inquilinno per vene varicose insorte nel frattempo!

Stessa cosa potrei dire della temperatura di mandata: perchè non nandarla a 55°, a 60° a 70°? basta che il pavimento non rompa...ma il discorso è diverso, la superficie del pavimento non deve superare i 28 gradi, se li supera a mio scapito e a scapito della legge!

Che poi in Italia la legge è un punto di vista dinamico...bè questa è tutta un'altra storia!

paolo.s
10-02-2009, 11:04
io leggo, mi riprometto di non scrivere ....ma poi leggo certe cose e mi viene la pelle d'oca!!!!!fabri ha PIENAMENTE ragione...il passo determina il potere scaldante (stesso discorso degli elementi di un termosifone) e si spera sia CALCATO da un termotecnico in funzione delle dimensioni e delle trasmittanze del fabbricato...è la temperatura dell'acqua che provoca turbolenze NON CERTI IL PASSO DEI TUBI! e questo E' UN DATO DI FATTO ! Anzi, per assurdo e' esattamente vero il contrario. Se non riesco a scaldare la temperatura dell'anmbiente DEVO alzare la temperatura dell'acqua...e li' sorgono i problemi!!!

Il sistema a pavimento (come altri) sono impianti A BASSA TEMPERATURA e ad alta EFFICENZA ...quindi si...sono A RISPARMIO ENERGETICO!

Quella poi dell'inerzia termica ....... puo' essere riferita SOLO al massetto ed al pavimento..LE PARETI NON CENTRANO NULLA!!!!

Vai tranquillamente in causa scegliendoti un Termotecnico ed un Tecnico edile qualificato in risparmio energetico come consulenti di parte e gli smonti tranquillamente il calcolo dimensionale dell'impianto (L.10/90) e quindi ti fai pagare i danni!!!!
OMACCIO ma quella dei 28 ° MA DOVE TE LA SEI SOGNATA???????? i rang sono 35/45 gradi, ed è molto basso se consideri che un impianto tradizionale ha temperature 55/65 °

Per quanto riguarda poi la domanda dov'e' il risparmio se la caldaia è sempre accesa.....il risparmio è INEGGABILE (bollette alla mano) se
1)Regolazione di temperatura a zone o meglio a locale con comandi su elettrovalvole (non su caldaia)
2) Caldaia modulante
3) pochissime dispersioni di impianto

Se l'appartamento è nuovo il costruttore AVREBBE dovuto rispettare per l'isolamento il DGR 5773 del 2007...quindi vai tranquilla.

omaccio
10-02-2009, 12:46
ma quella dei 28 ° MA DOVE TE LA SEI SOGNATA????????
Studiate...signori, studiate, lo diceva sempre mio nonno!

Non parlo della temperatura dell'acqua che passa nei tubi, parlo di quella superficiale che tu termotecnico sei tenuto a rispettare in fase diprogettazione per non incorrere in sanzioni penali!
Hai ragione comunque mi son sbagliato: non 28 gradi, ma 29 da legge 10/91!

fabrisiobelo
10-02-2009, 12:54
Ciao a tt, ho letto su di un'altra discussione la disperazione di una persona che con un passo 20 nn riesce a scaldare casa, le sta' provando tutte, ma nn risolve.
Io nn ho la presunzione di dare lezioni, scrivo solo quale è la mia esperienza;
Meglio un passo "stretto" che uno "rado", cosi' posso diminuire la temperatura, ho una inerzia termica inferiore(tempo di risposta), consumo di meno , ho minori sollecitazioni dovute alla temperatura, ecc. ecc.
Queste affermazioni sono frutto della mia modesta esperienza e del mio approfondimento sull'argomento, ripeto nn me le sono sognate. Quello che mi preme ribadire è il concetto per la quale la "logica" e l'intelligenza DEVE avere priorità anche su' la progettazione, per far si' che chiunque abbia un titolo di studio anche nn appropriato ma abilitante a progettare, possa far danni considerevoli.
Riguardo alle denuncie, penso che un impianto radiante vada oltre che proggettato, anche messo a regime, cosi' da evitare che temperature troppo alte possano provocare vene varicose e portare la temperature ambiente a 30 gradi.
Concordo con te che in italia la legge è del tutto soggettiva.ciao fabrizio.

fabrisiobelo
10-02-2009, 13:05
P.S. credo che ci sia + competenza in questo forum che in alcuni pseudo termotecnici e installatori che fanno tt.

paolo.s
10-02-2009, 13:08
Studiate...signori, studiate, lo diceva sempre mio nonno!

Non parlo della temperatura dell'acqua che passa nei tubi, parlo di quella superficiale che tu termotecnico sei tenuto a rispettare in fase diprogettazione per non incorrere in sanzioni penali!
Hai ragione comunque mi son sbagliato: non 28 gradi, ma 29 da legge 10/91!

si, tu in progetto metti massetto e pistrelle e poi in cantiere ti trovi massetto e parquet.......

comunque i 29 gradi (ma anche meno) li ottieni per regolazione dell'impianto...in questo caso non centra nulla perchè non riesce ad avere una temperatura accettabile in casa..quindi il progetto è palesemente errato.
Sull'affermazione di tuo nonno, leggendo certe affermazioni..calo un velo pietoso:bye1:

paolo.s
10-02-2009, 13:13
Ciao a tt, ho letto su di un'altra discussione la disperazione di una persona che con un passo 20 nn riesce a scaldare casa, le sta' provando tutte, ma nn risolve.
Io nn ho la presunzione di dare lezioni, scrivo solo quale è la mia esperienza;
Meglio un passo "stretto" che uno "rado", cosi' posso diminuire la temperatura, ho una inerzia termica inferiore(tempo di risposta), consumo di meno , ho minori sollecitazioni dovute alla temperatura, ecc. ecc.
Queste affermazioni sono frutto della mia modesta esperienza e del mio approfondimento sull'argomento, ripeto nn me le sono sognate. Quello che mi preme ribadire è il concetto per la quale la "logica" e l'intelligenza DEVE avere priorità anche su' la progettazione, per far si' che chiunque abbia un titolo di studio anche nn appropriato ma abilitante a progettare, possa far danni considerevoli.
Riguardo alle denuncie, penso che un impianto radiante vada oltre che proggettato, anche messo a regime, cosi' da evitare che temperature troppo alte possano provocare vene varicose e portare la temperature ambiente a 30 gradi.
Concordo con te che in italia la legge è del tutto soggettiva.ciao fabrizio.

Fabrizio qui' non è questione di leggi o di esperienza, ma di serietà....lavoro nel campo da parecchi anni ormai e ti assicuro che nel migliore dei casi la relazione della legge 10 è fata da un geometra .... tanto poi ci pensa l'idraulico!!!

purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi l'ingegnere termotecnico non lo vede nemmeno il progetto ed il calcolo viene fatto in ragione del volume dei locali...non certo della trasmittanza delle strutture! poi se ti va di c...o trovi un idraulico con esperienza e va tutto bene....se no....so cavolacci perchè per risolvere il problema devi spaccare...e son soldi!

paolo.s
10-02-2009, 13:15
P.S. credo che ci sia + competenza in questo forum che in alcuni pseudo termotecnici e installatori che fanno tt.

non diciamo ................!

gymania
10-02-2009, 13:30
Vi invito a moderare i toni, grazie!

Pace!
Gym

omaccio
10-02-2009, 13:33
Ok, ragazzi, non voglio accusare nessuno, nè tantomeno affermare la mia idea, concordo con Fabrizio circa la possibilità che un passo stretto ti consenta acqua a più bassa temperatura ( per di + è consigliato in caso di raffrescamento estivo radiante) concordo con il fatto che un idraulico dovrebbe fare l'idraulico ed un geometra il geometra e che un impianto andrebbe provato e tarato mentre spesso non è così!

fringui
10-02-2009, 16:50
Scusate se mi intrometto, ma per esperienza sul mio impianto mi piacerebbe sapere:
Temperatura mandata tubi nell'appartamento
Temperatura ritorno tubi dall'appartamento
Tipo di termostato, nel senso, quando stacca spegne la pompa che fa circolare l'acqua, limita la temperatura del pavimento.. etc etc.

Il mio impianto aveva termostati che fermavano l'acqua nei vari circuiti tramite testite, strappato via tutto, tutto aperto e messa miscelatrice che regola la temperatura dell'acqua di mandata in base alla T esterna e alla T interna voluta. Risultato: minor consumo, maggiore comfort, temperatura in casa costante 24/24, ora sto provando a regolare la temperatura di mandata per capire se diminuendo la temperatura si può risparmiare qualche cosa nelle ore notturne, ma ho una vaga sensazione che non sarà così vista l'inerzia dell'impianto.

dibilino
10-02-2009, 17:18
Scusate se mi intrometto, ma per esperienza sul mio impianto mi piacerebbe sapere:
Temperatura mandata tubi nell'appartamento
Temperatura ritorno tubi dall'appartamento
Tipo di termostato, nel senso, quando stacca spegne la pompa che fa circolare l'acqua, limita la temperatura del pavimento.. etc etc.

Il mio impianto aveva termostati che fermavano l'acqua nei vari circuiti tramite testite, strappato via tutto, tutto aperto e messa miscelatrice che regola la temperatura dell'acqua di mandata in base alla T esterna e alla T interna voluta. Risultato: minor consumo, maggiore comfort, temperatura in casa costante 24/24, ora sto provando a regolare la temperatura di mandata per capire se diminuendo la temperatura si può risparmiare qualche cosa nelle ore notturne, ma ho una vaga sensazione che non sarà così vista l'inerzia dell'impianto.

Ciao Fringui,
se ti può interessare, ti riporto la mia esperienza di un anno:
impianto semplicissimo con caldaia a condensazione e centralina climatica con sonda esterna in casa di 95 m2;
ho impostato 4 fasce di funzionamento (2 temp. "comfort" = 20°-21° e 2 temp. "eco" = 19,5°) che si alternano per un totale di 12 ore "on" e 12 "off".
Il consumo è stato di circa 3,5 m3 al giorno finora (la casa è di recente costruzione quindi dovrebbe avere un buon isolamento).
La T di mandata in funzione "comfort" non è mai stata superiore a 32° mentre quella "eco" mai superiore ai 26° (il tutto ovviamente in funzione della T esterna rilevata dalla sonda).
Non ho mai provato a lasciare sempre l'impianto in funzione "comfort" perchè purtoppo la centralina climatica (come scrivevo in altro post) non prevede la possibilità di impostare digitalmente la T richiesta ma si affida a 2 manopole a mio avviso un pò troppo indicative ... e vorrei evitare di dormire con 21° in camera!!
Infine credo che anche impostando 2 temperature l'importante è non lasciare raffreddare troppo il massetto, altrimenti ..... si sa!
Un saluto e se ti va posta anche i tuoi dati e consumi!
Linus.

fabrisiobelo
10-02-2009, 19:19
Cmq grazie a questo forum e ad alcune persone che mettono a disposizione la loro esperienza e la loro competenza ho scoperto le fibre minerali (lana di roccia) che hanno delle caratteristiche molto interessanti , ed hanno un rapporto qualità/prezzo eccezionale.Per omaccio nn mi sento accusato, partecipo a questo forum per aumentare le mie conoscenze e ogni tanto spero di essere di aiuto a qualcuno. ciao

fringui
10-02-2009, 19:26
Ciao Fringui,
se ti può interessare, ti riporto la mia esperienza di un anno:
impianto semplicissimo con caldaia a condensazione e centralina climatica con sonda esterna in casa di 95 m2;
ho impostato 4 fasce di funzionamento (2 temp. "comfort" = 20°-21° e 2 temp. "eco" = 19,5°) che si alternano per un totale di 12 ore "on" e 12 "off".
Il consumo è stato di circa 3,5 m3 al giorno finora (la casa è di recente costruzione quindi dovrebbe avere un buon isolamento).
La T di mandata in funzione "comfort" non è mai stata superiore a 32° mentre quella "eco" mai superiore ai 26° (il tutto ovviamente in funzione della T esterna rilevata dalla sonda).
Non ho mai provato a lasciare sempre l'impianto in funzione "comfort" perchè purtoppo la centralina climatica (come scrivevo in altro post) non prevede la possibilità di impostare digitalmente la T richiesta ma si affida a 2 manopole a mio avviso un pò troppo indicative ... e vorrei evitare di dormire con 21° in camera!!
Infine credo che anche impostando 2 temperature l'importante è non lasciare raffreddare troppo il massetto, altrimenti ..... si sa!
Un saluto e se ti va posta anche i tuoi dati e consumi!
Linus.

AHHHHHHHHHHHH
Leggendo il tuo posto sono quasi svenuto.. poi ho letto di dove sei e mi sono ripreso :spettacolo:
Noi siamo passati da un consumo di 15 mc al giorno a circa 9 con le mie modifiche e 6 nelle giornate di sole grazie alla nuova configurazione dell'impianto con i pannelli suggeritami da un genio :closedeyes:

Ho visto che sei di Bari... o li vicino, io sono circa a 1000km + a nord.. con una temperatura decisamente inferiore.
Grossomodo la casa è uguale, ma la nostra è ancora in fase di coibentazione, è stata ristrutturata, fatta negli anni 60.. e c'è ancora un po di lavoro da fare.
Se interessa io ho tutti i dati in un db :spettacolo:
Tutte le temperature esterne, interne, mandate, ritorni, pannelli solari, bollitore di accumulo.. etc etc.

La situazione attuale è questa...
http://img293.imageshack.us/img293/4125/attualeqb4.th.jpg (http://img293.imageshack.us/my.php?image=attualeqb4.jpg)

PS Lo schema dell'impianto è leggermente modificato.. devo aggiustare il software, ma sto cercando prima di fare la parte HW, i fiorellini dopo :bye1:

pinetree
10-02-2009, 19:53
si, tu in progetto metti massetto e pistrelle e poi in cantiere ti trovi massetto e parquet.......

comunque i 29 gradi (ma anche meno) li ottieni per regolazione dell'impianto...in questo caso non centra nulla perchè non riesce ad avere una temperatura accettabile in casa..quindi il progetto è palesemente errato.
Sull'affermazione di tuo nonno, leggendo certe affermazioni..calo un velo pietoso:bye1:

Nel caso ritenessi almeno la caleffi come fonte di informazione affidabile.
http://www.caleffi.it/it_IT/caleffi/Details/Handbooks/pdf/quaderno_4_it.pdf

paolo.s
11-02-2009, 07:29
Nel caso ritenessi almeno la caleffi come fonte di informazione affidabile.
http://www.caleffi.it/it_IT/caleffi/Details/Handbooks/pdf/quaderno_4_it.pdf

Pinetree, premetto che sonom un tecnico, e la mia formazione, essendo tecnica non è costruita su depliant, o manualetti informativi..che sicuramente hanno una notevole valenza dal punto di vista divulgativo, ma in questa discussione ho letto assunti da brividi fatti passare per oro colato a cui mi sono sentito di rispondere in modo anche brusco sperando di far riflettere gli autori di tali messaggi.....e la risposta è di studiare????
Cio' premesso, essendo un tecnico, io mi devo attenere alla legislazione tecnica in materia e nel caso specifico alla norma UNI anzi alle Norme UNI (che non trovi certo sui siti Wikipedia o altro!)
I 29 gradi sono corretti solo in determinati ambienti (per i bagni per esempio sono insufficenti)
Ho letto di 20 o 10 cm. di posa, ma qualcuno sà che le tubazioni possono anche NON avere passo costante?
Se leggi bene il documento che hai postato, sono riportati infatti alcuni esempi ed è ben evidenziato il fatto che un impianto a bassa temperatura NON PUO' e non deve ESSERE installato senza un'accurato progetto....i danni possono essere devastanti...come questo caso!
Se il titolare del post non riesce ad avere temperature interne di 20 gradi per la zona giorno e 22 per i bagni....nemmeno con impianto al max della potenzialità c'e' un evidente errore progettuale che non ha tenuto conto delle reali condizioni a perimetro, ma solo delle volumetrie, pertanto l'unico consiglio plausibile è la richiesta di danni e il pretendere di risolvere il problema.
Purtroppo la risoluzione puo' ESSERE SOLO invasiva e consiste nella rimazione del pavimento e del massetto per riposare le tubazioni, previa verifica di posa dell'isolamento verso il basso; oppure integrazione con elementi scaldanti a corrente....
In tutti e due i casi comunque il danno è evidente.....
Tutti gli altri discorsi riportati (quelli chiaramente fondati) riguardano puramente la regolazione dell'impianto e l'ottimizzazione dell'utilizzo (infatti si parla appunto di regolazione e non di produzione)
Ricordo inoltre che l'impianto a pannello è l'unico per cui esiste la deroga allo spegnimento notturno!

Per chiudere poi in un sistema ad elettrovalvole parlare di caldaia sempre accesa NON vuol dire che il bruciatore è sempre in funzione, si evita pero' l'eccessivo raffreddamento del massetto che per essere rioportato in temperatura richiederebbe piu' energia di qualla utilizzata per mantenere un delta T di 2 gradi (20/18)

Per rispondere poi all'ultima domanda il risparmio è dato dall'efficenza energetica dell'impianto che scalda acqua a 30-35 gradi invece che a 60/70
Di contro alcuni limiti tale impianto li ha e sono essenzialmente i tempi anche piuttosto lunghi (se paragonati ad un impianto ad aria) per scaldare e la necessità di essere utilizzati in fabbricati a BASSA RICHIESTA ENERGETICA reale

Per intenderci, già in una casa classe D....tale impianto perde tantissimo della sua efficenza e siamo ai limiti di utilizzo (io personalmente già sulla C valuterei anche altri sistemi verificando con un progettista termotecnico gli impianti)

omaccio
11-02-2009, 08:46
Bravo paolo, hai chiarito i fondamentali di ciò che dovrebbe fare un tecnico, speriamo che qualcuno leggendo questi post prima di farsi installare un impianto riesca a non farsi fregare!

pinetree
11-02-2009, 08:51
[QUOTE=paolo.s;118917647]
........
QUOTE]
Non sono la persona adatta per fare una discussione tecnica di queste cose.
ho linkato Caleffi, un azienda leader nel settore, che sarai d'accordo che non è wikipedia(scritto anche da cani e porci).

Nel documento linkato riporta quella temperatura (28÷29°C) che ti ha scandalizzato tanto.

paolo.s
11-02-2009, 08:51
Bravo paolo, hai chiarito i fondamentali di ciò che dovrebbe fare un tecnico, speriamo che qualcuno leggendo questi post prima di farsi installare un impianto riesca a non farsi fregare!

Sai quali sono i veri problemi?
1) Esiste pochissima informazione e la maggior parte delle persone credono che basti rivolgersi ad un'installatore
2) Si crede di riparmiare quei 2000 E. del progetto
3) La serietà delle imprese che costruiscono per vendere è limitata al minima spesa massima resa...nonostante i prezzi di vendita delle case sia distante anni luce dal costo di costruzione

La legislazione in materia di cause immobiliari è piuttosto dura nelle sanzioni per danni tangibili, pertanto è ora che sia il mercato stesso a definire dei criteri di qualità oltre che di garanzia (ci sono molte imprese che costruiscono e vendono senza nemmeno la garanzia di una fideussione!!:cry:)

pinetree
11-02-2009, 08:59
...........
..... si evita pero' l'eccessivo raffreddamento del massetto che per essere rioportato in temperatura richiederebbe piu' energia di qualla utilizzata per mantenere un delta T di 2 gradi (20/18)
...........



Sempre da innesperto del settore. questa frase non mi sembra molto logico.
Al massimo in un sistema perfettamente chiuso ed isolato la richiesta di energia potrebbe essere lo stesso, ma mai di più.

paolo.s
11-02-2009, 08:59
[quote=paolo.s;118917647]
........
QUOTE]
Non sono la persona adatta per fare una discussione tecnica di queste cose.
ho linkato Caleffi, un azienda leader nel settore, che sarai d'accordo che non è wikipedia(scritto anche da cani e porci).

Nel documento linkato riporta quella temperatura (28÷29°C) che ti ha scandalizzato tanto.

Non mi ha scandalizzato il 29 gradi, non è corretto dire che vale ovunque....come già scritto, in un bagno dove devi raggiungere i 22/23 gradi per il confort con i 29 gradi hai bisogno di una stufetta o di uno scaldasalviette...insomma, non voglio dilungarmi, quello che voglio dire è che vanno bene i consigli e quello che vuoi, ma alla fine bisogna essere anche certi di quello che si scrive e non ci improvvisa progettisti o tecnici se non lo so è!
Il libretto che hai postato è correttissimo e non discuto la caleffi, ma se bastasse quello per conoscere la materia...cambieremmo tutti mestiere...non credi?
Io sono un'edile, e quando leggo di cappotti da 4/6 cm. mi viene la pelle d'oca ma cosa ci posso fare? la maggior parte delle persone crede che basti inserire 4 numerini in un programma per progettare un'isolamento.........

paolo.s
11-02-2009, 09:05
Sempre da innesperto del settore. questa frase non mi sembra molto logico.
Al massimo in un sistema perfettamente chiuso ed isolato la richiesta di energia potrebbe essere lo stesso, ma mai di più.

Per farti un'esempio sui radiatori...c'e' la stessa differenza di un radiatore in alluminio con uno in ghisa di una volta....il primo caldo subito, freddo subito
il secondo caldo dopo un quarto d'ora e freddo dopo 2 ore!!!
Il masseto termico è comunque un'inerte che ha bisogno di scaldarsi ad una temperatura superiore di quella d'aria per rilasciare calore e scaldare un massetto di 2 gradi ha un costo energetico, scaldarlo di 4 o 6 ne ha un'altro, la legge sul risparmio energertico infatti deroga allo spegnimento proprio questo tipo di impianto
L'isolamento del fabbricato non centra nulla, ora stiamo parlando semplicemente di impianto, le strisce radianti o le travi fredde infatti non hanno questo limite, ne hanno altri...insomma l'impianto a pavimento SICURAMENTE è uno tra i piu' validi, ma deve essere utilizzato in determinati modi per ottenerne il max ddell'efficenza...cosi' come la caldaie a condensazione ecc.. ecc..

pinetree
11-02-2009, 09:17
Per farti un'esempio sui radiatori...c'e' la stessa differenza di un radiatore in alluminio con uno in ghisa di una volta....il primo caldo subito, freddo subito
il secondo caldo dopo un quarto d'ora e freddo dopo 2 ore!!!
Il masseto termico è comunque un'inerte che ha bisogno di scaldarsi ad una temperatura superiore di quella d'aria per rilasciare calore e scaldare un massetto di 2 gradi ha un costo energetico, scaldarlo di 4 o 6 ne ha un'altro, la legge sul risparmio energertico infatti deroga allo spegnimento proprio questo tipo di impianto
L'isolamento del fabbricato non centra nulla, ora stiamo parlando semplicemente di impianto, le strisce radianti o le travi fredde infatti non hanno questo limite, ne hanno altri...insomma l'impianto a pavimento SICURAMENTE è uno tra i piu' validi, ma deve essere utilizzato in determinati modi per ottenerne il max ddell'efficenza...cosi' come la caldaie a condensazione ecc.. ecc..

se alle 08.00 di mattina esco di casa è rientro alle 22.00, non capisco perché consumo di più spegnendo il riscaldamento alle 07.00 ed accendendolo alle 19.00, rispetto a lasciarla sempre in regolazione alla temperatura desiderata. (i valori sono a caso, non conosco i tempi adatto), non penso che in 12 ore di spegnimento la temperatura scende di molto.

Sono ignorante nel vostro settore, ma sono 21 anni che faccio automazione e regolazioni industriali per forni, inceneritori, centrale elettriche ed altro.
Non sono un esperto processista, ma c'è qualcosa che non mi quadra ancora nel discorso di prima.

dibilino
11-02-2009, 09:38
Noi siamo passati da un consumo di 15 mc al giorno a circa 9 con le mie modifiche e 6 nelle giornate di sole grazie alla nuova configurazione dell'impianto con i pannelli suggeritami da un genio :closedeyes:


Per curiosità: che tipo di impianto solare hai (senza indicare marche)?



Ho visto che sei di Bari... o li vicino, io sono circa a 1000km + a nord.. con una temperatura decisamente inferiore.
Grossomodo la casa è uguale, ma la nostra è ancora in fase di coibentazione, è stata ristrutturata, fatta negli anni 60.. e c'è ancora un po di lavoro da fare.


Si un paesino un pò in altura (circa 220 mt s.l.m.) quindi un pò più freddino rispetto alla "capitale" :)! La coibentazione fa sicuramente tanto .... paradossalmente oggi è eccessiva al punto tale da dare problemi di muffa e condensa :(!!
Carino il SW, complimenti!
Ciao!

paolo.s
11-02-2009, 09:47
se alle 08.00 di mattina esco di casa è rientro alle 22.00, non capisco perché consumo di più spegnendo il riscaldamento alle 07.00 ed accendendolo alle 19.00, rispetto a lasciarla sempre in regolazione alla temperatura desiderata. (i valori sono a caso, non conosco i tempi adatto), non penso che in 12 ore di spegnimento la temperatura scende di molto.

Esatto...hai centrato il problema ;O)))) Ti faccio i due casi
1) Casa isolamento medio italiano 0.80 Wh/mqK (e sono buono) Ad impianto spento ( quando dico spento intendo impostato sui 10°) perde 1 grado ogni due ore nella peggiore differenza termica di 20° in 12 ore perdo 6 gradi...secondo te in un'ora di accensione recupero 6 gradi? Quanto ci vorrà a recuperare i 6 gradi con impianto al max?
2) Casa ben isolata isolamento 0.30 Wh/mqK...perde 1 grado ogni 4 ore stesso esempio in 12 ore perdo 3 gradi...quindi riesco a recuperare la temp. standard...con impianto al max per 1 ora

In tutti e due i casi impianto sempre in funzione con variazione termica di 2 gradi quando sono assente.... Nel caso 1 ti permette di avere una temp. confortevole al rientro...nel caso due visto che l'impianto è regolato da termostati ed elettrovalvole quanto credi funzioni il bruciatore per mantenere i 18 gradi in otto ore ...molto meno di 1 ora (continuato) al minimo (la caldaia lavora sulla temperatura dell'acqua...sia ben chiaro)

Spero di aver fatto un esempio chiaro....ma quello che consiglio io sempre è di fare la prova.... i consumi in mc. in 1 settimana come dici tu...ed una come dico io a parità di temperature

paolo.s
11-02-2009, 10:01
Per curiosità: che tipo di impianto solare hai (senza indicare marche)?



Si un paesino un pò in altura (circa 220 mt s.l.m.) quindi un pò più freddino rispetto alla "capitale" :)! La coibentazione fa sicuramente tanto .... paradossalmente oggi è eccessiva al punto tale da dare problemi di muffa e condensa :(!!
Carino il SW, complimenti!
Ciao!

La condensa non è data dall'isolante (nemmeno se eccessivo) ma dall'ermeticità 4 cm o 50 se posati a regola d'arte hanno lo stesso effetto ....non per niente in francia e svizzera LA vmc è PER LEGGE:beer:
Diciamo invece che l'isolamento fa' tutto !!!! Per gli impianti poi puoi metterci quello che vuoi VMC a parte
L'efficenza deve comunque essere progettata (trasmittanza e massa ...specialmente a bari)
Se hai un buon isolamento, a Bari io metterei una bella pompa aria aria (se hai già impianto a pavimento) con itegrazione solare sia per AC che per riscaldamento o un impainto con boiler solare che ti fa anche da climatizzatore per estivo e geotermico...insomma per gli impianti le scelte possono essere piu' di una...per l'isolamento NO!

dibilino
11-02-2009, 10:13
La condensa non è data dall'isolante (nemmeno se eccessivo) ma dall'ermeticità 4 cm o 50 se posati a regola d'arte hanno lo stesso effetto ....non per niente in francia e svizzera LA vmc è PER LEGGE:beer:
Diciamo invece che l'isolamento fa' tutto !!!! Per gli impianti poi puoi metterci quello che vuoi VMC a parte
L'efficenza deve comunque essere progettata (trasmittanza e massa ...specialmente a bari)
Se hai un buon isolamento, a Bari io metterei una bella pompa aria aria (se hai già impianto a pavimento) con itegrazione solare sia per AC che per riscaldamento o un impainto con boiler solare che ti fa anche da climatizzatore per estivo e geotermico...insomma per gli impianti le scelte possono essere piu' di una...per l'isolamento NO!

Ciao Paolo,
in effetti credo di essermi espresso male: il problema è dato proprio dal fatto che oggi si tende a costruire in maniera ermetica sottovalutando le conseguenze! Un sistema VMC dovrebbe essere (o lo è?) obbligatorio anche da noi e se non un impianto completo e complesso, almeno un qualcosa di "stand-alone" nelle stanze esposte a nord!! Se l'avessi saputo dall'inizio, avrei costretto il costruttore (scusa il gioco di parole) a realizzarlo; adesso, invece, mi tocca rimediare in qualche altro modo e magari a mie spese!
Per quanto riguarda l'integrazione al riscaldamento, alla fine ritengo che la cosa più "conveniente" per efficienza e semplicità sia una pdc aria-acqua collegata ad un bell'impianto fv da 3 kwp ..... se ci fossero i soldi per farlo e la giusta esposizione :) !!
Ciao, Linus.

paolo.s
11-02-2009, 10:15
no, purtroppo non lo e'! Tu potresti rimediare con un impianto VMC decentralizzato

dibilino
11-02-2009, 10:23
Cosa intendi per decentralizzato? Sistemi indipendenti per ogni stanza?

paolo.s
11-02-2009, 10:25
Cosa intendi per decentralizzato? Sistemi indipendenti per ogni stanza?
E si...ma sicuramente è un bel lavoro se lo fai doppio, o altrimenti solo estrattori a controllo igrometrico ma devi comunque aerare per non mandare la casa in depressione

fringui
11-02-2009, 10:26
Per curiosità: che tipo di impianto solare hai (senza indicare marche)?

Carino il SW, complimenti!
Ciao!

Tubi sottovuoto, 9.5mq, bollitore da 750L, casa molto soleggiata fino alle 14.30/15.
Grazie per il sw... spero di portarlo avanti in modo costruttivo.

PS si stanno incrociando le discussioni.. diventa quasi difficile seguire :preoccupato:

paolo.s
11-02-2009, 10:27
Tubi sottovuoto, 9.5mq, bollitore da 750L, casa molto soleggiata fino alle 14.30/15.
Grazie per il sw... spero di portarlo avanti in modo costruttivo.

PS si stanno incrociando le discussioni.. diventa quasi difficile seguire :preoccupato:


Hai ragione troppo OT, torniamo al discorso originale

pinetree
11-02-2009, 10:34
......


C'è qualcosa che non mi quadra, se serve più tempo a portala in temperatura, si accenderà qualche ora prima (non conosco il lato pratico).

Ma non trovo logico che si possa risparmiare tenerla sempre accesa (ovviamente in regolazione) rispetto a tenerla spento, potranno essere quasi uguali ma lo spegnimento non potrà mai essere peggio.

Se lo riscontri in pratica vuole dire che c'è un problema.
e chiaro che se serviva l'acqua a 30°C per mantenere la casa in temperatura e incrementarla e necessario portarla a 40°C, questa differenza sarà negativa per quanto riguarda il rendimento nella caldaia a condensazione, ma la differenza è piccolissimo in percentuale rispetto alla perdità per DeltaT (temperatura interno/Esterno) dell'intera casa.

elix71
12-02-2009, 21:40
Ciao ... Un pò di assenza ma ogni tanto torno.
Non lo metto in dubbio che il metano sia più conveniente, però credo che risparmio di più con il gpl e ora vi spiego il perché, se ho il metano a disposizione e so che non finisce mai quando arrivo a casa non accendo nemmeno il camino per la pigrizia, inveci avendo il gpl il camino lo accendo eccome... cosi faccendo in 1 anno ho consumato 1200 Circa di gpl avendo comunque in casa circa 22° ovviamente la legna non la compro, altrimenti il risparmio non converrebbe :) comunque grazie vale e Fabrisio, sono in tutti i casi d'accordo con voi.
Vale67, l'aqua calda sanitaria io la tengo sui 45° circa credo che cosi faccendo si ottenga un notevole risparmio, per quanto riguarda la temperatura della acqua nel pavimento, credo sia anche per non formare della condensa nello scambiatore della caldaia.
ciao e buona continuazione:bye1:

Ing_Slash
13-02-2009, 15:33
Scusa, il fatto che sei pigro non giustifica l'oggettiva convenienza economica di una scelta!
Non puoi consigliare ad un cliente di usare il GPL perchè così usa il camino per risparmiare! Cerca di convincerlo a più sane abitudini.
Saluti

elix71
13-02-2009, 18:25
Io parlo per me, non ho consigliato nessuno ad usare il gpl... tantè che so benissimo che il metano costa meno. poi cè il fatto che esco di casa al mattino alle 7 e ritorno a casa quando vabbene alle 20 a parte il venerdi ...
Saluti

claudiodimas
14-02-2009, 21:07
Salve a tutti,
vorrei capire meglio alcune cose relative agli impianti di riscaldamento a pannelli radianti. Ne sto realizzando uno a casa mia (i lavori cominceranno tra qualche giorno) ma non abbiamo ancora deciso che tipo di mattonelle utilizzare. Ho letto da più parti che sono sconsigliati il legno e il parquet, dato che impediscono una corretta irradiazione del calore.
Volevo quindi sapere se c'è un materiale che permette all'impianto di rendere al meglio (il cotto, il gres porcellanato o altro), in maniera tale da fare un acquisto mirato.
Un grazie in anticipo a chiunque mi sappia dare consigli e delucidazioni

Non so se hai già deciso ma la mia esperienza personale consiglierebbe una sola tipologia di piastrelle per tutta l'abitazione. Vanno bene tutte, porcellana 1 cm, pietra 2 cm. No legno.
Ciao Claudio

paolo.s
16-02-2009, 08:00
Ripeto, il forviante è il sempre accesa ;O) In una caldaia modulante o almeno 3 stelle (se non vogliamo andare sulla consensazione) l'acqua che la caldaia mantiene in temperatura è veramente poca e va dalla caldaia alle elettrovalvole. Il tubo (che deve essere ben isolanto ed inserito nelle murature o nei pavimenti) disperdendo molto poco ha un bisogno di integrazioni bassissimo..
Le elettrovalvole sono comandate da piu' termostati ambiente .
Questo NON VALE solo se 1) La caldaia è una On/OFF o i termostati comandano direttamente la caldaia

poi io non voglio convincere nessuno...provate...rilevate i consumi in una settimana con lo spegnimento, ed una settimana senza spegnimento,,,(chiaramente alle condizioni di cui sopra)

roberto74
18-02-2009, 09:22
Salve a tutti..
come prima cosa vorrei scusarmi perchè è la prima volta che entro nel forum e non saprei se questo è il posto giusto per il problema che vorrei porre.
Io lavoro per un'imoresa di costruzione, e dobbiamo realizzare un piccola palazzina con un piano destinato ad uffici e 4 unità da destinare a civile abitazione. Dovendo fare la certificazione energetica, ho notato che abbiamo grosse difficoltà ad ottenere il rispetto della legge per appartamente piccoli perchè il rapporto S/V è basso e quindi lo è anche l'Epi lim. Ho quindi pensato ad utilizzare un sistema a pannelli radianti con pompa di calore e scambiatore aria/acqua. Ho quindi preso in esame il sistema Altherma della Daikin; il problema è che il COP è 4,56 ma con acqua in uscita a 35° che è bassa... il COP scende a 3,18 con acqua a 45°. Volevo sapere...
esiste una pompa di calore con scambiatore aria/acqua (meglio sarebbe un sistema completo) con un COP di 4 con temparatura per i pannelli radianti sui 45° (T esterna 6-7°)

paolo.s
18-02-2009, 11:35
Scusa ROberto, ma è piu' facile intervenire sull'involucro che sull'impianto, quindi otterresti risultati migliori lavorando sull'isolamento e sulle finestre
Ma gli appartamenti sono termoautonomi?
Ma la progettazione non è stata fatta a monte? La relazione della L. 10?

Comunque per non inquinare il post dovresti aprire una nuova discussione ;O)

roberto74
18-02-2009, 12:35
Scusami, ma come si apre una nuova discussione?..
Comunque il problema è che la palazzina è ancora da realizzare. Il permesso di costruire è del 2008 e abbiamo rispettato tutti i parametri previsti della 311 (infissi, coperture, muri ecc...); la potenza richiesta è di 2817 w con un Epi lim di 58.83. Se progetto di usare una caldaia a condensazione da 3000 w ( che ancora non esiste ma forse dovrebbe andare in produzione fra un anno) con un consumo elettrico (fra bruciatore e pompa di circolazione) di 105 w ottengo un EPI di 89 e non verifica... Con la pompa di calore sono ok... ma ho bisogno di avere per la messa dell'impianto a pavimento una temperatura dell'acqua di almeno 40-45°... che posso ottenere dalla pompa ad un COP più basso... ma se metto un COP più basso non mi verifica più l'EPI....
da qui mi chiedevo se esistono pompe di calore con scambiatore aria/acqua molto perfomanti

paolo.s
18-02-2009, 13:18
Scusami, ma come si apre una nuova discussione?..
Comunque il problema è che la palazzina è ancora da realizzare. Il permesso di costruire è del 2008 e abbiamo rispettato tutti i parametri previsti della 311 (infissi, coperture, muri ecc...); la potenza richiesta è di 2817 w con un Epi lim di 58.83. Se progetto di usare una caldaia a condensazione da 3000 w ( che ancora non esiste ma forse dovrebbe andare in produzione fra un anno) con un consumo elettrico (fra bruciatore e pompa di circolazione) di 105 w ottengo un EPI di 89 e non verifica... Con la pompa di calore sono ok... ma ho bisogno di avere per la messa dell'impianto a pavimento una temperatura dell'acqua di almeno 40-45°... che posso ottenere dalla pompa ad un COP più basso... ma se metto un COP più basso non mi verifica più l'EPI....
da qui mi chiedevo se esistono pompe di calore con scambiatore aria/acqua molto perfomanti

Scusa ma c'e' qualcosa che non mi torna.......un piccolo appartamento e potenza richiesta 28 Kw? Io ho una villetta da 360 mq. riscaldati e ho una richiesta di 29 Kw...c'e' qualcosa che non mi torna nei conti...sei sicuro di aver inserito i dati corretti?

matiux
18-02-2009, 14:19
2817 W = 2.8 Kw x circa 50 mq di abitazione, direi da quello che ha scritto ...

roberto74
19-02-2009, 08:04
Chiudo scusa se rispondo solo adesso...
Si effettivamente sono 2817 w... per cui 2.8 Kw...
Ho bisogno di un "generatore" che non sia molto sovradimensionato... considerando il fatto che noi per ragioni di mercato dobbiamo comunque realizzare impianti autonomi

paolo.s
19-02-2009, 08:28
ooppps, e allora si, tieni presente che la maggior parte delle procedure di calcolo tendono a penalizzare sia le unità singole sia gli impianti autonomi...quello che mi embra strano è che con una richiesta di riscaldamento cosi' bassa non riesci addirittura a soddisfare i limiti...hai ricontrollato i dati inseriti dell'involucro..in particolare i conti dell' S/V e i delta T verso le unità confinanti?
Sei in Lombardia...scusa ma non ricordo
Se sei in lombardia potrei verificarti il files cened

roberto74
19-02-2009, 09:10
sono Nella Marche... provincia di Ascoli Piceno.
La temperatura esterna viene fissata dal termus in -1°. La temperatura verso unità confinanti a generatore spento è statas fissata a 10°... certo la potrei alzare per far diminuire la dispersione...ma credo caso poco credibile. L'Epi lim dipende solo da S/V e quindi rimane fisso. Anche se metto una caldaia modulante..tipo da 7 kw a 26 kw vuol dire che anche quando fuinziona al minimo ho almeno 4kw di troppo... Se uso una pompa di calore che usa direttamente unergia elettrica (cioè primaria)... tutto ok se la inserisco con un cop di 4.5. Ma ho questo cop quando la pompa di calore mi fornisce acqua per i pannelli radianti a 35° T. Se la volessi a 45° il cop scende a 3.18 che moltiplicato per o.36 fa 1.14 che non si distacca poi molto da una buona caldaia a condensazione che può arrivare al 106-107 %. Per questo mi/vi chiedevo se esistono in commercio pdc ad alto rendimento per dando acqua antorno a 45°.
Grazie

paolo.s
19-02-2009, 10:30
Non so proprio dirti, in Lombardia il metodo di calcolo è differente. In caso di ambienti confinanti riscaldati si applica un fattore correttivo del K pari a 0.20 (tieni presente che il fattore correttivo verso esterno è 1)

Giocoluga
16-03-2009, 19:12
SU un'impianto a pannelli radianti, meglio il parquet o il gres porcellanato?:preoccupato:
aspetto le vostrte risposte e ringrazio anticipatamente. ciao

maxi
16-03-2009, 19:20
SU un'impianto a pannelli radianti, meglio il parquet o il gres porcellanato?:preoccupato:
aspetto le vostrte risposte e ringrazio anticipatamente. ciao
è indifferente,io nella zona giorno ho il gres,mentre nella zona notte ho il parquet.ciao

omaccio
17-03-2009, 00:00
..non è propriamente così: diciamo che il legno è un isolante termico quindi non ha la stessa trasmittanza del gres; ma la trasmittanza non dipende solo dal materiale ma anche dallo spessore..ergo quando fai l'impianto dovresti dire al termotecnico che materiale vuoi posare come pavimento e che spessore avrà; sarà lui poi a decidere tipo di impianto, distribuzione e passo.
Avere due materiali nei pavimenti non significa che entrambi vanno bene con i medesimi parametri, vuol dire che il termotecnico ha fatto un buon lavoro e ha permesso di minimizzare le differenze.

mariomaggi
17-03-2009, 07:09
Ci sono state tante discussioni in passato su questo argomento. Vorrei ricordare che per essere "radiante" in modo efficiente, quello che conta e' soprattutto la curva di emissivita' infrarossa dello spessore superficiale (una frazione di millimetro). Questo strato pero' deve risultare almeno un po' piu' caldo dell'ambiente altrimenti assorbe calore invece di emettere.
E' chiaro che per mantenere calda la "pellicola" superficiale e' necessario che gli strati sotto - solo quelli tra emettitore di calore e superficie - conducano bene il calore, meglio se per piu' per conduzione che per irraggiamento. Gli strati sotto l'emettitore invece non devono trasmettere calore verso il basso.
Ciao
Mario

Mr Clark
25-04-2009, 15:46
Spero che mi venga perdonato di andare OT, però non ce la faccio a non scrivere:


P.S. credo che ci sia + competenza in questo forum che in alcuni pseudo termotecnici e installatori che fanno tt.

Io sono nuovo di questo forum, premetto che mi piace sia com'é fatto, sia le informazioni che da.
Ma quello che hai detto è una grossissime bestialità, per alcuni punti:

1) Nei forum tutti sono buoni a sparare sentenze e a vendersi come esperti, ma tra esser esperti e aver letto ogni tanto qualche rivista di edilizia dal parrucchiere ce ne corre.

2) Se fosse vero quello che dici io e tanti altri saremmo disoccupati. Per fortuna non è così, perché nella progettazione vera i parametri che entrano in gioco sono tantissimi e questi forum possono aiutare, ma non sono "la cura da ogni male"


ti assicuro che nel migliore dei casi la relazione della legge 10 è fata da un geometra .... tanto poi ci pensa l'idraulico!!!
Forse sono di parte, ma prima di esser Ingegnere sono stato Geometra e nonostante leggendo i tuoi post non posso che apprezzare la tua competenza affibbiare il titolo di Geometra con: progetto a risparmio, errori procedurali, ecc... mi pare un grosso errore.

Non è il titolo di studio che fa si che una persona sia competente o meno, la differenza è data da come il progettista si rapporti ai problemi e si faccia domande sul perché delle cose.
E' vero che difficilmente un Geometra conoscerà le 3 leggi di emissione di un corpo Nero, però da CTU ho potuto riscontrare grossi errori di realizzazione anche da progettisti con titoli di studio molto più altisonanti (vedi arch. o Ing.). Quindi lasciamo stereotipi e pregiudizi agli ignoranti.


Per tornare OT quoto quanto detto da Paolo

Vai tranquillamente in causa scegliendoti un Termotecnico ed un Tecnico edile qualificato in risparmio energetico come consulenti di parte e gli smonti tranquillamente il calcolo dimensionale dell'impianto (L.10/90) e quindi ti fai pagare i danni!!!!

Ha sicuramente ragione, ma ci sono tanti problemi da non sattovalutare quando si va in causa:

1) tempi lunghi
2) dimostrare di aver ragione

Un buon Tecnico può smantellare in pochissimo tempo una relazione tecnica, ma in caso di cause viene nominato un CTU, questo dopo aver ascoltato i 2 CTP dovrà relazionare le sue conclusioni al giudiche che deciderà.
Ora, potrebbe capitarti un CTU con pochissime conoscenze di termo tecnica o peggio, potrebbe capitarti come CTU uno di quei progettisti che considera le leggi 10 solo un proforma da compilare al pc.

Riassumendo, anche avendo ragione potrebbe esser difficile spuntarla.

Io ti consiglio a tal proposito di organizzare delle riunioni preliminari tra i tuoi tecnici e quelli dell'impresa/progettista in modo da tentare di raggiungere un accordo senza andare in causa.
Il miglior modo è sempre transare.


idraulici ed ingegneri sanno solo parlare, ma non sanno agire...

Un consiglio, cambia tecnici

simcat
27-04-2009, 13:56
Io sono un'edile, e quando leggo di cappotti da 4/6 cm. mi viene la pelle d'oca ma cosa ci posso fare? la maggior parte delle persone crede che basti inserire 4 numerini in un programma per progettare un'isolamento.........

Anche a ma viene la pelle d'oca veder sparate certe sentenze senza contestualizzare nè il luogo di installazione, la tipologia della parete completa, gli spazi a disposizione per l'installazione, etc...

Mr Clark
27-04-2009, 13:59
Anche a ma viene la pelle d'oca veder sparate certe sentenze senza contestualizzare nè il luogo di installazione, la tipologia della parete completa, gli spazi a disposizione per l'installazione, etc...

Paolo non credo abbia fatto una sentenza, ma solo una valutazione obbiettiva:

Il costo di un cappotto è rappresentato soprattutto da:
manodopera
sicurezza
ponteggi ecc...

Fare un cappotto di 4 o di 14 ha una differenza di prezzo ridicola, quindi se devi fare un cappotto fallo bene, c'è tutto da guadagnarci.
Poi con 14 cm di cappotto non avrai problemi di freddo e di sicuro non ti verrà la pelle d'oca ;)

scorfanetTO
27-04-2009, 14:10
Ciao a tutti!
Purtroppo dal mio punto di vista non è detto che il progetto del riscaldamento sia palesemente sbagliato.
E se hanno coibentato con materiale più scadenti rispetto quelli dichiarati?
E se hanno montato male un tubo di rame strozzandolo troppo e non facendo circolare più acqua nel circuito?
E se non hanno bilanciato in maniera inadeguata i circuti?
E se hanno solamente progettato e dimensionato l'impianto secondo la legge italiana che impone di avere una temperatura massima interna non superiore a 20°C (18°C+2°) negli ambienti?

La legge e le normative impongono dei limiti.
I costruttori e gli installatori ovviamente tendono a guardare e rispramiare sul metro di tubo pur di non sperperare qualche centesimo.
Se la legge glielo permette, come in questo caso, loro lo fanno (anche se in non perfetta buona fede) e nulla gli può venir sollevato.
Sarebbe altresì bello comunque progettare sovrabbondanto tutto e fregandosene dei costi e delle leggi...
La temperatura superficiale del pavimento per abitazioni civili 28°C.
Tento di allegarvi dei grafici per vostra chiarezza.

simcat
27-04-2009, 14:25
Ciao a tutti!
E se hanno solamente progettato e dimensionato l'impianto secondo la legge italiana che impone di avere una temperatura massima interna non superiore a 20°C (18°C+2°) negli ambienti?


Vediamo se almeno su questo punto mettiamo una fine:
DPR 26/08/1993 n. 412- art. 4 comma 1 (valori massimi temperatura ambiente)

- 18°C+ 2°C di tolleranza per edifici categoria E.8 (industriali ed artigianali)
- 20°C+ 2°C di tolleranza per gli altri edifici

Mr Clark
27-04-2009, 14:26
La legge e le normative impongono dei limiti.
Se la legge glielo permette, come in questo caso, loro lo fanno (anche se in non perfetta buona fede) e nulla gli può venir sollevato.
Sarebbe altresì bello comunque progettare sovrabbondanto tutto e fregandosene dei costi e delle leggi...
La temperatura superficiale del pavimento per abitazioni civili 28°C.
Tento di allegarvi dei grafici per vostra chiarezza.

1) E' buona norma sovradimensionare tutto, questo serve proprio a me progettista per aver il sedere coperto in caso di messa in opera non a regola d'arte (entro determinati limiti)

2)Nelle varie relazioni tecniche io dichiaro (con la firma) che un determinato prodotto (involucro o impianto) abbia determinate prestazioni, se il determinato prodotto non le raggiunge avrò dichiarato il falso (ed è un reato grave)

3)La legge impone che gli edifici siano realizzati con determinati standard qualitativi, se non vengono così realizzati è diritto dell'acquirente far valere i propri diritti.

Interessante i grafici che proponi, comunque vanno bene per un primo dimensionamento di massima (giusto per un preventivo di spesa), ma la progettazione dovrebbe esser fatta tenendo presente tutti i paramentri in gioco (e non si possono riassumere in 2 grafici)



su di sopra ho circa 6/7 gradi e quando mi va bene di giorno ne ho 11/12 a riscaldamento acceso ovviamente

E' di molto inferiore ali limiti di legge


- 18°C+ 2°C di tolleranza per edifici categoria E.8 (industriali ed artigianali)
- 20°C+ 2°C di tolleranza per gli altri edifici

scorfanetTO
27-04-2009, 14:50
Ciao Mr Clark,
1) se il sovrabbondare è il tuo modo di progettare perchè ti rende più sicuro dagli "imprevisti" che potrebbero nascere in fase esecutiva è un tuo problema o un tuo approccio al lavoro che io non condivido. E' bello fare progetti così. Tanto son sempre gli altri (in questo caso chi ti commisiona il lavoro) che ci rimette...e tu intanto ti copri le spalle...O ti fai rispettare e fai rispettare ciò che scrivi o progetti o meglio limitarsi a far altro di meno impegnativo.
2) nelle varie relazioni tu dichiari a priori come deve essere o che caratteristica deve avere quel dato prodotto o quel dato impianto. Se non lo realizzano come tu dichiari non è un tuo problema. Tu non commetti in quel momento nessun reato. Diventa un tuo problema se a lavori ultimati ri-certifichi ciò che hanno installato sapendo che così non è. Quello è un falso. Non si può far passare per reato grave ciò che non è.
3) Bisogna rispettare la legge sempre e comunque. Non ci sono nè se nè ma. Tutto è scritto e tutto è normato...fin troppo direi.

I grafici che propongo hanno solo carattere di prima approssimazione. E' ovvio che vanno inseriti in un discorso più ampiio di progettazione che non voglio qui fare e che comunque non è oggetto stretto della presente discussione.
Danno però l'indicazione di massima di come non è sempre vero, come dicono in molti, che con un passo minore si ha resa sempre maggiore. Ragionando sulla temperatura di mandata dell'acqua e rimanendo nel limite del comfort interno si può comunque soddisfare e/o raggingere lo stesso valore di resa che si avrebbe con un passo più fitto.

Io ti consiglierei di non essere sicuro che l'impianto in oggetto sia mal progettato...oltre ad essere una questione deontologica non è carino invogliare una persona a far "causa" visto che non è soddisfatto a priori di ciò che gli hanno installato. Ripongo il mio quesito: siete sicuri che sia mal progettato o che il suo impianto non abbia gli standard richiesti per legge?

Mr Clark
27-04-2009, 15:20
Ciao Mr Clark,
1) se il sovrabbondare è il tuo modo di progettare perchè ti rende più sicuro dagli "imprevisti" che potrebbero nascere in fase esecutiva è un tuo problema o un tuo approccio al lavoro che io non condivido. E' bello fare progetti così. Tanto son sempre gli altri (in questo caso chi ti commisiona il lavoro) che ci rimette...e tu intanto ti copri le spalle...O ti fai rispettare e fai rispettare ciò che scrivi o progetti o meglio limitarsi a far altro di meno impegnativo.

Ti faccio un esempio, un blocco poroton ha un valore di lambda teorico di 0,25, basta che la sua umidità aumenti del 10 % per abbassare le prestazioni della muratura di almeno il 25 %.
Se tu sei tanto bravo da esser sicuro che il valore di umidità rimanga costante per sempre sei molto più bravo di me.
Io in ogni stratigrafia penalizzo di un 10% almeno le capacità isolanti dei materiali.
Se tu ti fidi dei valori di laboratorio vuole dire che hai una scarsa conoscenza di come i test vengono realizzati.


2) nelle varie relazioni tu dichiari a priori come deve essere o che caratteristica deve avere quel dato prodotto o quel dato impianto. Se non lo realizzano come tu dichiari non è un tuo problema. Tu non commetti in quel momento nessun reato. Diventa un tuo problema se a lavori ultimati ri-certifichi ciò che hanno installato sapendo che così non è. Quello è un falso. Non si può far passare per reato grave ciò che non è.
Se io sono il direttore dei lavori CERTO che è un mio problema, ed è un problema serio.



3) Bisogna rispettare la legge sempre e comunque. Non ci sono nè se nè ma. Tutto è scritto e tutto è normato...fin troppo direi.
Non ho mai detto che le leggi non vanno rispettate, quindi non capisco questo tuo appunto.
Si vede comunque che non sei un progettista, altrimenti sapresti che NON tutto e scritto e non tutto è normato.



Io ti consiglierei di non essere sicuro che l'impianto in oggetto sia mal progettato...oltre ad essere una questione deontologica non è carino invogliare una persona a far "causa" visto che non è soddisfatto a priori di ciò che gli hanno installato. Ripongo il mio quesito: siete sicuri che sia mal progettato o che il suo impianto non abbia gli standard richiesti per legge?

La tua vista com'é buona? Leggi qui:



su di sopra ho circa 6/7 gradi e quando mi va bene di giorno ne ho 11/12 a riscaldamento acceso ovviamente


MASSIMO 12 GRADI!!!!
Sicuramente sarà fatto a norma di legge ;)


Ragionando sulla temperatura di mandata dell'acqua e rimanendo nel limite del comfort interno si può comunque soddisfare e/o raggingere lo stesso valore di resa che si avrebbe con un passo più fitto.

Non hai pensato che sarebbe il caso di non modificare la temperatura di mandata? Anzi, forse sarebbe il caso di tenerla più bassa possibile proprio per aggevolare la condensazione.


Io ti consiglierei invece, prima di criticare il mio modo di progettare di riflettere sul perché delle cose, perché forse (e dico forse) un pò di termotecnica la mastico (ma solo un pò ovviamente ;) )

scorfanetTO
27-04-2009, 15:44
1) io mi fido solo di me stesso e di ciò che faccio senza preoccuparmi di dover far spendere soldi supplementari agli altri per paura di incorrere in problemi. Dalle mie parti si dice "è bello fare il riccone con i soldi degli altri" (non era proprio così ma rende l'idea). I dati di laboratorio?sei tu che li tiri fuori!vedi blocco poroton. Senza dire cosa divide, che esposizione ha, sei sicuro che non vada bene? E poi...l'esempio è fuori luogo...il semplice blocco poroton al nord non può più essere impiegato perchè non rispetta nessun valore di legge...ma sei sicuro che al sud tu possa impiegarlo tranquillamente? Rileggi un pò le UNI-TS 11300 1-2 e poi ne riparliamo...
2) tu aumenti le rese delle stanze del 10%...e se non fosse sufficiente e servirebbe aumenare di un 15 o 20%...e su che basi scientifiche decidi l'aumento?Lo fai solo perchè si fà così da una vita...si è sempe progettato così...sempre a discapito di chi investe e sempre a favore di chi dice "ah però secondo una mia esperienza personale...".
3) legalmente e normativamente il direttore dei lavori è una figura che esiste solo in ambito di appalto di stato. Nel privato non è sottoposto a tutti gli obblighi che gli competerebbero nel pubblico. Comunque la funzione unica del direttore dei lavori è quella di far rispettare le leggi dello stato inerenti la costruzione e quelle inerenti la regola dell'arte facendo eseguire il lavoro "rigorosamente" come da progetto. Progetto che deve già di suo rispettare tutte le leggi. Non ha certamente il compito di verificare la corrispondenza del calcolo delle murature al rispetto della legge 10/91, 192 ecc. ma deve solo verificare che ad esmepio le pareti queste vengano fatte come da documenti di progetto.
4) tutto è scritto e tutto è normato...perchè ciò che non è pubblicamente esplicitato in una legge o un d.p.r. o una norma è sicuramente compresa nelle leggi della fisica. Fondamento unico del sapere e della conoscenza. Senza esclusione di alcun fenomeno.
Se poi vorrai farmi un esempio di ciò che l'uomo non ha negli impianti normato te ne sarei grato...ti consiglio di sfogliare l'ASHRAE per essere sicuro di non dire cavolate.
5) a mio avviso non è un impianto mal progettato...ma mal realizzato...se tu sei tanto sicuro di poter portare avanti la tua tesi, proponiti come tecnico di parte (gratis!!!) ed aiuta il nostro amico...oppure hai paura che qualcuno ti venga ad opinare sulla lamba che aumenta o diminuisce con l'umidità?

gymania
27-04-2009, 15:44
Mr Clark e scorfanetTO, State buoni!
Se l'obbiettivo è dare una mano a manic1 rimanete IT, altrimenti se avete divergenze accademiche sul modo di dirigere i lavori, vedetevela in privato!

Pace!
Gym

Mr Clark
27-04-2009, 16:23
Mr Clark e scorfanetTO, State buoni!


Scusa, non credevo di aver usato toni cattivi e non mi sono mai permesso di criticare il parere di nessuno.
Se l'ho fatto chiedo sinceramente scusa.

Risponderò molto brevemente ai punti (sempre in rapporto al problema del primo post) e poi chiuderò, dato che ho già espresso il mio parere


I dati di laboratorio?sei tu che li tiri fuori!vedi blocco poroton. Senza dire cosa divide, che esposizione ha, sei sicuro che non vada bene? E poi...l'esempio è fuori luogo...il semplice blocco poroton al nord non può più essere impiegato perchè non rispetta nessun valore di legge...ma sei sicuro che al sud tu possa impiegarlo tranquillamente? Rileggi un pò le UNI-TS 11300 1-2 e poi ne riparliamo...

Nello studio delle stratigrafie non è solo buona norma, ma l'unico modo di agire maggiorare le trasmittanze dei singoli elementi, quello che fai tu non lo posso sapere, ma se nello studio dell'abitazione di manic sono stati tenuti i valori di laboratorio è stato commesso un grosso errore procedurale. Sei libero di non credermi, ma è così.
Il blocco poroton era solo un esempio, comunque il fatto che non basti da solo non vuol dire che non vada comunque usato e considerato (magari con un cappotto).


2)Lo fai solo perchè si fà così da una vita...si è sempe progettato così...sempre a discapito di chi investe e sempre a favore di chi dice "ah però secondo una mia esperienza personale...".

Sinceramente non ho ben capito, in quanto però alle maggiorazioni di solito le percentuali sono di almeno il 10%, comunque le si varia da materiale a materiale e anche in base a come i materiali lavorino tra loro.
Il calcolo quindi non è né facile né intuitivo ed è molto facile trovare grosse discordanze tra stato di fatto e progetto anche se si è in buona fede.

Sul punto 3 non mi metto a discutere perché decisamente OT


4) tutto è scritto e tutto è normato...
Mi chiedi di farti degli esempi sugli impianti tecnici, ma non sono il mio campo e non lo so.
Potrei farti degli esempi sulle certificazioni ad esempio, se vorrai te li farò volentieri in pvt :)

Conde66
02-11-2009, 17:05
Saluti a tutti da un novellino...

sono da poco entrato in un nuovo appartamento a piano terra, circa 90 mq, molto ben isolato (zona climatica E), caldaia a condensazione Riello Cond Family, riscaldamento a pavimento con 2 scaldasalviette nei bagni. Nella "centralina di distribuzione" c'è la pompa di circolazione al pavimento, la scheda di controllo della centrale, la valvola termostatica di regolazione della temperatura verso il pavimento e le singole valvole (comandate dai 5 termostati ambiente della Btp).

Grazie alle ricerche su questo forum ho capito molto sulla condensazione e sul riscaldamento a pavimento. Ho fatto molte regolazioni, e sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti.
Chiedo però lumi agli esperti sui dubbi residui...

Ho regolato l'acqua della caldaia a 35, per intiepidire i scaldasalviette, e la mandata al pavimento a 30; ho un ritorno di circa 24.
Ho letto spesso della scarsa funzionalità dei termostati ambiente con il pavimento: a me invece pare che vadano molto bene. Mi hanno installato i Btp Th-350, che prevedono anche una programmazione ideale per il pavimento, con cicli di accensione "sinusoidali" all'avvicinarsi della temperatura desiderata. I 3 livelli di temperatura li ho tenuti naturalmente vicini, non oltre i 3,5 gradi.

Tutto bene quindi, complice anche la casa molto ben isolata che mantiene a lungo la temperatura anche a tutto spento.
Ma chiedo: secondo gli esperti, va bene così (almeno, dai dati che ho esposto)? Come faccio a sapere se le accensioni del mattino "consumano troppo" rispetto alla media?
In teoria non dovrebbe accadere dato il piccolo scarto T minima - T massima dei termostati, ma è certo che di giorno e alla sera le accensioni sono rade, mentre al mattino presto sento che la pompa va... :preoccupato:

Grazie a tutti, anche per le info già lette...

Ecolution
09-11-2009, 15:10
Il fatto che senti andare la pompa al mattino presto può dipendere anche solo dal fatto che essendoci più silenzio te ne accorgi di più.

Non ho capito bene una cosa, però: tu hai parlato di 3 livelli di temperatura. La temperatura richiesta al mattino è di 7 gradi maggiore rispetto a quella impostata per la notte?

Se così fosse si spiegherebbe un picco di funzionamento della caldaia per al mattino presto. Altrimenti è solo questione di meno rumori.

Conde66
10-11-2009, 10:50
Il fatto che senti andare la pompa al mattino presto può dipendere anche solo dal fatto che essendoci più silenzio te ne accorgi di più.
Grazie della risposta... :)

No, escludo che il sentire la pompa al mattino dipenda dal rumore ambientale; anche se silenziosa, ho fatto ormai l'orecchio alla pompa, e la sento andare anche di giorno.

Circa i 3 livelli: mi riferivo ai termostati ambiente, che nell'arco delle 24 ore prevedono l'impostazione di 3 livelli di temperatura, configurabili singolarmente su ciascun termostato.
Per le ovvie inerzie del sistema a pavimento ho mantenuto la differenza massima tra la T minima ("notte") e la T massima ("giorno") entro i 3 gradi.
7 sarebbero davvero troppi per il pavimento... :preoccupato:

In teoria potrebbe essere corretto che alla sera sia tutto spento fino a notte inoltrata (siamo in temperatura) e dopo il raffreddamento notturno (limitato comunque dai quei 3 gradi massimi consentiti dai termostati) al mattino la caldaia abbia di più da lavorare...

Tutto sta che quel "lavorare" non sia troppo, e non vanifichi il risparmio diurno (sulla falsa riga di chi spegne completamente l'impianto per la settimana bianca e, al rientro oltre al freddo vanifica ogni risparmio da condensazione / modulazione).

Capisco però che sia una situazione difficile da determinare... :preoccupato:

Regola3d) Non è consentita la citazione di un intero messaggio. Le citazioni devono riportare solo parti significative del messaggio alle quali si vuole aggiungere un commento o un chiarimento.

omaccio
10-11-2009, 12:48
Scusa, se non hai una pompa a velocità variabile in funzione della portata iul rumore aumenta con il chiudere delle testine della zona quindi al mattino con tutte le testine aperte il rumore dovrebbe essere in teoria minore!

Per quanto riguarda il consumo + o - eccessivo non si può dire così senza dati certi di portata-misurazione combustibile ecc. In teoria una caldaia consuma meno se non fa troppi cilci on-off e la condensazione è migliore quanto + è bassa la T di ritorno.
Quindi se al mattino si vericficano condizioni contrarie a quelle descritte la caldaia consuma di + altrimenti è lo stesso consumo.

Se poi la tua domanda volge a conoscere se un impianto radiante consuma di + con cicli on off o sempre acceso ma modulando la temperatura..bè, ci sono vaire teorie ed ognuna giusta(a suo modo) ma comunque uno studio in tal senso(uno studio con tanto di dati teorici e pratici) io non ho ancora trovato anche perchè entrano in ballo molti fattori:
consumo energia elettrica pompa, testine, isolamento casa, comfort ecc ecc

Conde66
11-11-2009, 09:27
No, la pompa non è a velocità variabile; quindi quando va il rumore è costante.

Sul resto: come ho detto la T di ritorno dovrebbe andar bene essendo sui 24 (andata a 30), credo che meno di così sia difficile: o no?
Sui cicli on-off ne ho imparata un'altra... Però il problema non dovrebbe esserci al mattino, in quanto sono più di uno i termostati che chiedono acqua in tempi diversi, quindi la caldaia dovrebbe andare abbastanza costantemente.
Durate il giorno piuttosto, credo sia fisiologico che di tanto in tanto un termostato singolo si attivi, e poi stacchi... Incrementando così i cicli on-off. Credo però ci sia poco da fare...

Sulle considerazioni finali concordo: troppi fattori in gioco.
Grazie comunque.

scottex
15-11-2009, 16:10
Sto rifacendo l'impianto di riscaldamento e mi hanno proposto quello a pavimento volevo sapere se poteva avere senso metterlo in una casa posta all'ultimo piano, tenete presente che la casa è a Ferrara e cotruita in mattoni pieni da 30cm ed è degli anni 70. Il mio timore è che essendo non isolata possa avere freddo dovendo tenere troppo alta la temperatura dei pannelli con tutte le conseguenze del caso per la salute e la bolletta, voi cosa fareste? Non ditemi isolare perchè non ho i soldi e il riscaldamento lo devo rifare perchè danneggiato. Inoltre sostituirò gli infissi con bassoemissivi. Su cosa mi oriento tradizionale a radiatori in ghisa o pavimento?

fringui
16-11-2009, 08:40
Sto rifacendo l'impianto di riscaldamento e mi hanno proposto quello a pavimento volevo sapere se poteva avere senso metterlo in una casa posta all'ultimo piano, tenete presente che la casa è a Ferrara e cotruita in mattoni pieni da 30cm ed è degli anni 70.

Io per esperienza mai più riscaldamento tradizionale, solo a pavimento. Se chi te lo installa sa usare la calcolatrice e il cervello se ti propone un impianto a pavimento vuol dire che riesce a scaldare.
Ovviamente ti consiglio sonda esterna alla caldaia e centralina collegata alla caldaia per sfruttare al meglio la curva climatica, in modo da ottimizzare il funzionamento e i consumi.
Non farti fare il riscaldamento a punto fisso!! Lo considero una vaccata. (io eliminerei pure le testine di zona, soprattutto se non hai zone che non usi per parecchio tempo)

scottex
16-11-2009, 14:47
Altro dubbio è lo spessore perchè ho solo 5,5 cm a disposizione e ci deve passare tutto sia il riscaldamento che gli altri impianti, mi hanno detto che si potrebbero far passare gli altri impianti lungo la fascia perimetrale arretrando il riscaldamento a pavimento, cosa ne pensate

fringui
16-11-2009, 15:28
Altro dubbio è lo spessore perchè ho solo 5,5 cm

Arretrare di qualche cm dal muro non dovrebbe causare grossi problemi, infatti nei bagni solitamente non si fa passare sotto vasche e docce, per facilitare anche gli scarichi.

Però 5.5, mi sembrano pochini... lascio la parola a chi ne sa decisamente di più.. in rete ho trovato sistemi a 8cm.. però.. sono ancora troppi.

Ecolution
16-11-2009, 16:07
Altro dubbio è lo spessore perchè ho solo 5,5 cm a disposizione
5,5 cm massetto e pavimento compreso?
La vedo mooooooolto dura. Soprattutto perchè ti troveresti ad avere poco isolamento nella parte inferiore, quindi un sacco di dispersioni.

scottex
16-11-2009, 17:53
5,5 cm massetto e pavimento compreso?

Si tutto compreso metti che potrei arrivare al massimo a 6 cm. In effetti mi preoccupa proprio la dispersione verso l'alloggio sottostante, che tengono quasi sempre spento, non vorrei trovarmi a scaldare anche il loro alloggio, come isolante sotto cosa si mette solitamente?

Ecolution
16-11-2009, 18:09
Di solito si usano i pannelli su cui si fa passare il tubo dell'impianto.
Anche se mandassi calore verso il basso non scalderesti granchè il piano inferiore. Comunque è bene che l'impianto sia isolato dal lato verso cui non deve lavorare.
Ma gli spessori che mi indichi sono dovuti al fatto che se alzi di più il pavimento non hai più le altezze per l'abitabilità?