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Visualizza la versione completa : Riutilizzo energia gravitazionale degli scarichi



maurjzjo
16-02-2005, 01:13
Ogni fluido casalingo rilasciato ai tubi di scarico (ad esempio vasca, lavandino , lavabo , scarico lavatrice , ecc) e&#39; un peso in caduta che se azionante una leggera ed elementare girante interposta lungo il tubo di sfogo o addirittura lungo la colonna , contribuisce pur sempre al recupero di altra energia ovvero quella impiegata sotto forma di pressione per inviare l&#39;acqua sino al nostro appartamento.<br><br>Questo vale specialmente nei condomini cittadini e un po&#39; meno per costruzioni particolari fuori citta&#39;.<br><br><br>Maury <br><br><span class="edit">Edited by maurjzjo - 16/2/2005, 01:27</span>

Docrates
16-02-2005, 07:37
<table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (maurjzjo @ 16/2/2005, 01:13)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ogni fluido casalingo rilasciato ai tubi di scarico (ad esempio vasca, lavandino , lavabo , scarico lavatrice , ecc) e&#39; un peso in caduta che se azionante una leggera ed elementare girante interposta lungo il tubo di sfogo o addirittura lungo la colonna , contribuisce pur sempre al recupero di altra energia ovvero quella impiegata sotto forma di pressione per inviare l&#39;acqua sino al nostro appartamento.<br><br>Questo vale specialmente nei condomini cittadini e un po&#39; meno per costruzioni particolari fuori citta&#39;.<br><br><br>Maury</td></tr></table><br> si intaserebbero le tubazioni se ci metti qualcosa che ostacola la caduta. E poi...quanta pupù dovremmo fare ? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' border='0' valign='absmiddle'>

maurjzjo
16-02-2005, 13:14
<table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>si intaserebbero le tubazioni se ci metti qualcosa che ostacola la caduta. E poi...quanta pupù dovremmo fare ? &nbsp;<img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' border='0' valign='absmiddle'><br></td></tr></table><br><br>E&#39; vero, ma se il pezzo da montare per inserzione in serie alla tubazione di scarico e&#39; un qualcosa di studiato ad hoc non necessariamente otturerebbe lo scarico.<br><br>Ad esempio se si studia un componente tubolare (da innestare lungo lo scarico) composto da due tubi coassiali creanti un&#39;intercapedine all&#39;interno della quale vengono sistemati rotismi che poi affiorano lievemente dalla superficie laterale interna della cavit&agrave; dove scorre il fluido , lo spazio interno non verrebbe totalmente ingombrato da una girante. Questa e&#39; solo una delle tante soluzioni.<br><br>Chiramente l&#39;idea e&#39; applicabile non solo agli scarichi ma anche all&#39;erogazione d&#39;acqua (solo ora noto che , limitatamente al recupero d&#39;energia dall&#39;erogazione d&#39;acqua , l&#39;argomento era gia&#39; stato qui affrontato).<br><br>Maury

16-02-2005, 15:48
Più che nei tubi di scarico bisognerebbe metterla prima dei rubinetti, altrimenti non recuperi niente <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'>

MasterBlaster
16-02-2005, 15:53
Giusta osservazione&#33; Comunque è una energia troppo discontinua e di bassa densit&agrave; per poter essere sfruttata...tuttavia l&#39;idea potrebbe essere sfruttata in altri campi dove le condutture trasportano acqua che scorre di continuo tipo quelle dell&#39;acquedotto. In questo caso bisognerebbe fare molta attenzione a non inquinare l&#39;acqua delle condotte.

maurjzjo
16-02-2005, 18:19
Ricordiamoci pero&#39; che un po&#39; di energia viene sottratta a quella dovuta alla pressione che serve per portare l&#39;acqua sino a noi pertanto e&#39; migliore il caso dello scarico dove il fluido solitamente viene portato via grazie all&#39;energia gravitazionale (forza peso e suo riutilizzo).<br><br><br><br>Maury

Furio57
17-02-2005, 20:59
Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Visto che l&#39; acqua di scarico è sempre preceduta da quella pulita tanto vale sfruttare questa senza cac.., oltretutto ha più pressione. Comunque era una mia idea di diverso tempo fa che non ha avuto riscontri.<br>Forse perchè era una caz...? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/laugh.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br>Saluti<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'>

claudiomenegatti
18-02-2005, 12:32
<table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (maurjzjo @ 16/2/2005, 01:13)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>Ogni fluido casalingo rilasciato ai tubi di scarico (ad esempio vasca, lavandino , lavabo , scarico lavatrice , ecc) e&#39; un peso in caduta che se azionante una leggera ed elementare girante interposta lungo il tubo di sfogo o addirittura lungo la colonna , contribuisce pur sempre al recupero di altra energia ovvero quella impiegata sotto forma di pressione per inviare l&#39;acqua sino al nostro appartamento.<br><br>Questo vale specialmente nei condomini cittadini e un po&#39; meno per costruzioni particolari fuori citta&#39;.<br><br><br>Maury</td></tr></table><br> Ciao Maurizio,<br>la tua idea non è così sbagliata, bisogna comunque fare alcune valutazioni, prima di tutto gli scarichi sono sempre pensati in modo che possano avere il minimo di problemi auspicabile, il motivo è semplice, sturare i tubi o ancora peggio dover spaccare pavimenti per risolvere il problema è molto fastidioso.<br>Un dispositivo inserito all&#39;interno delle tubature chrea una strozzatura e di conseguenza perdite di carico ed appigli per i reflui solidi che poi creano intasamenti.<br>L&#39;applicare un dispositivo del genere che sfrutti la pressione dell&#39;acquedotto potrebbe essere fattibile, ma gli svantaggi superano ampiamente i guadagni.<br>Abbiamo ancora perdite di carico ... pensa a quando sei sotto la doccia e l&#39;acqua esce con il contagocce?&#33;? A quel punto devi fare il bilancio delle madonne che ti scappano di bocca e l&#39;energia che recuperi ... secondo me spendi più energia in madonne&#33;<br>E poi c&#39;è l&#39;investimento economico, quando te lo ripaghi?<br>... meglio sfruttare le maree ed il moto ondoso.<br>Ciao.

maurjzjo
18-02-2005, 19:50
Ricordando che l&#39;idea non voleva certo risolvere i problemi del pianeta (ehehe) o far girare i mulini d&#39;Olanda ma voleva solo essere un esercizio di speculazione fine a se&#39; stesso , rispondo a Claudiomenegatti .<br>Quindi continuando a giocare intorno ad "un&#39;idea ridicola" vediamo fin dove ci spingiamo oltre....<br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>la tua idea non è così sbagliata, bisogna comunque fare alcune valutazioni, prima di tutto gli scarichi sono sempre pensati in modo che possano avere il minimo di problemi auspicabile, il motivo è semplice, sturare i tubi o ancora peggio dover spaccare pavimenti per risolvere il problema è molto fastidioso.<br></td></tr></table><br><br>Una sfida potrebbe essere giusto realizzare sistemi che impediscano facili otturazioni.<br>Ad esempio : un sistema interposto che non ingombri la cavita&#39; ma che attinga energia grazie a dispositivi agenti dalla superficie interna della tubazione scongiurerebbe blocchi nello scarico rispetto a meccaniche che ingombrano la cavita&#39;.<br>Esistono materiali che per elettrostrizione si caricano di elettricita&#39; e non necessariamente devono esserci meccaniche in palese movimento.<br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>Un dispositivo inserito all&#39;interno delle tubature chrea una strozzatura<br></td></tr></table><br><br>Eccetto quanto detto nel quote precedente , le strozzature si compensano con localizzati spazi espansi unicamente in corrispondenza del componente ad inserzione.<br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br> e di conseguenza perdite di carico ed appigli per i reflui solidi che poi creano intasamenti.<br></td></tr></table><br><br>Infatti sull&#39;erogazione d&#39;acqua puo&#39; essere inaccettabile. Lungo lo scarico invece non credo ,essendo il fluido sottoposto all&#39;accelerazione di gravita&#39;.<br>I reflui solidi si possono filtrare , separare e reimmetterli a valle della macchina permettendo solo ai fluidi di attraversarla.<br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>E poi c&#39;è l&#39;investimento economico, quando te lo ripaghi?<br></td></tr></table><br><br>Il discorso stava in un gioco di piacere nell&#39;autocostruirsi le cose come molti in questo forum amano fare.<br><br><br>Maury <br><br><span class="edit">Edited by maurjzjo - 25/2/2005, 01:15</span>

maurjzjo
18-02-2005, 19:55
<table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>Giusta osservazione&#33; Comunque è una energia troppo discontinua e di bassa densit&agrave; per poter essere sfruttata...<br></td></tr></table><br><br>Non lo so mica.<br>Anche quella aeolica e&#39; discontinua ma se raccolta con i mezzi giusti diventa non disdegnabile.<br><br>Pensateci: spendiamo energia per portare dell&#39;acqua magari fino all&#39;ultimo piano di un edificio sfidando la forza di gravita&#39; e poi la facciamo precipitare giu&#39; per 6 piani di condominio senza recuperare nulla al contrario di cio&#39; che fanno i centri di produzione dell&#39;energia idroelettrica che traggono vantaggio proprio dalla violenta caduta di un fluido.<br><br>Maury <br><br><span class="edit">Edited by maurjzjo - 18/2/2005, 20:03</span>

junior73
18-02-2005, 23:49
Ciao Maurizio,<br>un po&#39; di tempo or sono avevo avuto un idea simile....leggi qua:<br><br><a href='http://www.forumcommunity.net/?t=1100875' target='_blank'>http://www.forumcommunity.net/?t=1100875</a><br><br><br>LA prima idea forse più realizzabile non riesco a portarla avanti poichè gli altri tre condomini non sono concordi sul fatto di mettere<br>un dispositivo prima dell&#39;arrivo ai contatori dell&#39;acqua.Ho proposto pure di alimentarci delle luci esterne "antiladro"ma rimangono giustamente perplessi.<br><br>A presto <br><br><span class="edit">Edited by junior73 - 18/2/2005, 23:50</span>

maurjzjo
19-02-2005, 01:23
Ciao junior73, <br><br>mi fa piacere il tuo intervento perche&#39; da&#39; un pochino di riconoscimento alla mia realta&#39; , al mio modo di vederla e al sapere che viene condivisa da altri.<br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>LA prima idea forse più realizzabile non riesco a portarla avanti poichè gli altri tre condomini non sono concordi sul fatto di mettere<br>un dispositivo prima dell&#39;arrivo ai contatori dell&#39;acqua.<br></td></tr></table><br><br>Sei stato sicuramente piu&#39; intraprendente fino al punto di proporre interventi in vicinanza della bocchetta di distribuzione.<br>Originale poi l&#39;applicazione di tale idea ai tubi di gronda dell&#39;edificio&#33;<br><br><br>Ricordiamoci pero&#39; che agendo sulla tubazione d&#39;acqua potabile "spilliamo" un po&#39; di energia dall&#39;erogazione e quindi diminuiremo anche la portata d&#39;acqua in corrispondenza dell&#39;utilizzatore che avvertira&#39; una probabile riduzione di impeto idrico.<br><br>Diciamo che l&#39;azienda che ci rifornisce non ci rilascia solo un fluido abbondante sulla terra e preziosissimo , ma unitamente a tale fluido ci vende anche l&#39;energia per veicolarlo fino a noi nel limite del possibile e in una maniera utilizzabile. <br><br>Sottrarre troppa energia potrebbe rendere pero&#39; incompatibile l&#39;erogazione con le necessita&#39; dell&#39;utilizzatore , e&#39; per questo motivo che la mia attenzione si era momentaneamente spostata dall&#39;erogazione di acqua sanitaria agli scarichi che trasformano l&#39;energia vendutaci (unitamente al fluido) da energia potenziale a energia cinetica riutilizzabile senza che si arrechino danni all&#39;utilizzazione di un fluido ormai gia&#39; adoperato.<br><br>Riferendomi poi agli amatori di escrementi , non ho mai dato maggior importanza agli scarichi WC , anzi non ne ho mai parlato. Piuttosto indicavo scarichi da acque bianche.<br><br>Laddove sia permesso nulla vieta d&#39;intervenire sulla tubazione di fornitura d&#39;acqua ma e&#39; evidente che nei due casi , ossia erogazione o scarico , il dispositivo dovra&#39; avere caratteristiche diverse come avevate anticipato nel topic da te indicato.<br><br>Vi propongo un altra idea per la costruzione di un simile dispositivo.<br>Immaginiamo di localizzare una porzione di tubo (sia esso di scarico o erogazione) interessato da due o piu&#39; reti interne parallele attraverso le quali il fluido di scarico o sanitario puo&#39; scorrere. Se immaginiamo di sistemare in ogni areola di tali reti parallele una piccola unita&#39; magnetica orientata in grado di muoversi all&#39;interno della propria areola al passaggio del fluido , lo scorrimento produrra&#39; una conseguente variazione di campo magnetico che si potra&#39; raccogliere con un avvolgimento esterno alla tubazione.<br>Gli scettici continueranno a dire che ci sono sempre rischi di otturazioni ? Allora sistemiamo tali sorgenti di campo magnetiche a ricoprimento della superfice laterale interna della tubazione facendo al contempo in modo che esistano areole di mobilita&#39; magnetica.<br><br>Se poi la sistemazione di corpuscoli sulla superficie laterale interna e&#39; motivo di fastidi , si puo&#39; sempre creare un speciale tratto stampato di tubazione ad inserzione in maniera tale che lungo la superficie di rivoluzione ci siano tantissime selle all&#39;interno della cui cavita&#39; (visibile dall&#39;interno della cavita&#39; tubolare) si possa sistemare il magnetino mobile. In tal modo non si avranno protuberanze distribuite o elevazioni interne.<br><br><br>Maury<br><br> <br><br><span class="edit">Edited by maurjzjo - 19/2/2005, 01:37</span>

claudiomenegatti
19-02-2005, 13:53
Caro Maurizio,<br>stavo pensando ad un dettaglio che mi era fuggito, generalmente all&#39;ingresso dell&#39;alimentazione idrica c&#39;è un riduttore di pressione, per un motivo molto semplice, la pressione di rete è spesso troppo alta per l&#39;utilizzo casalingo ma comunque necessaria per compensare le perdite di carico della rete.<br>Un dispositivo di recupero di energia potrebbe essere montato proprio a monte di questo riduttore.<br>La condizione ideale si avrebbe in concomitanza di un grande condominio, in cui il flusso d&#39;acqua è molto intenso e quasi costante.<br>Stesso discorso potrebbe essere applicato agli scarichi, per legge le acque chiare devono seguire percorsi diversi da quelle scure, quelle del water, tanto per intenderci, c&#39;è da considerare che le acque chiare contengono residui di detersivo e che intasano facilmente gli scarichi, creando blocchi di materiale gommoso che si appiccica molto facilmente, ma volendo si possono eliminare questi problemi creando vasche di decantazione.<br>Il vero problema è quello di creare un salto piezometrico sufficente ad avere sufficente energia.<br>Sono convinto che al momento siano comunque semplici esercizi mentali, ma se il petrolio dovesse arrivare a 70/80 &#036; il barile qualcuno potrebbe anche valutare queste "follie".<br>Al di l&agrave; di tutto questo, c&#39;è il fattore "soddisfazione personale" , quello che ci fa scaldare un tegame con una candela.<br>A questo punto la mente mi suggerisce ancora qualcosa di curioso ... provate a pensare a quanto siano antiquati i fornelli a gas che utilizziamo in casa.<br>Io sono normalmente un "provocatore" e non rinuncio certamente a mettervi una pulce nell&#39;orecchio ... provate a mettere una candela (accesa) dentro un tubo verticale, con le estremit&agrave; aperte, ovviamente, e provate a misurare la temperatura dell&#39;aria sopra la fiamma con e senza il tubo.<br>Buon divertimento.

maurjzjo
19-02-2005, 14:55
Ciao , ancora ben trovato<br><br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>Il vero problema è quello di creare un salto piezometrico sufficente ad avere sufficente energia.<br></td></tr></table><br><br>Si&#39;, nei tratti dove il fluido ha acquistato la maggiore energia cinetica possibile compatibilmente con gli spazi agibili e sui quali si puo&#39; intervenire : alla base dell&#39;appartamento o alla base dell&#39;edificio.<br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>Sono convinto che al momento siano comunque semplici esercizi mentali, ma se il petrolio dovesse arrivare a 70/80 &#036; il barile qualcuno potrebbe anche valutare queste "follie".<br></td></tr></table><br><br>A favore di una politica del recupero di tutto il recuperabile piuttosto che dell&#39;esplorazione di nascoste ed inedite free-energy.<br><br><table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> </td></tr><tr><td id='QUOTE'><br>A questo punto la mente mi suggerisce ancora qualcosa di curioso ... provate a pensare a quanto siano antiquati i fornelli a gas che utilizziamo in casa.<br>Io sono normalmente un "provocatore" e non rinuncio certamente a mettervi una pulce nell&#39;orecchio ... provate a mettere una candela (accesa) dentro un tubo verticale, con le estremit&agrave; aperte, ovviamente, e provate a misurare la temperatura dell&#39;aria sopra la fiamma con e senza il tubo.<br></td></tr></table><br><br>A dimostrazione del fatto che sui nostri fornelli una parte dell&#39;energia viene dispersa radialmente.<br>Proporresti di utilizzare un tubo termicamente isolante appoggiato sulle placche circolari del gas in modo che la pentola chiuda l&#39;altra estremita&#39; del tubo ?<br>Un&#39;altra semplice ma interessante idea&#33; Magari studiando una sorta di piccola camicia refrattaria da appoggiare sul fornello scalderesti la pasta in meta&#39; tempo e risparmieresti del gas.<br><br>Maury<br> <br><br><span class="edit">Edited by maurjzjo - 19/2/2005, 14:58</span>

pchiara
19-02-2005, 15:36
x claudio<br>ho fatto un semplice calcolo "spannometrico":<br>condominio di 30 appartamenti con portata istantanea media di 10 l/s (che ottimismo&#33;)<br>ipotizziamo che l&#39;acqua in ingresso sia a 6 bar e che la si debba ridurre di pressione a 4 bar mediante riduttore di pressione e che invece di utilizzare un riduttore riusciamo a convertire i 2 bar in un salto piezometrico utilizzabile.<br>Con efficienza verosimile avremo una disponibilita&#39; di energia elettrica di 1 KWh circa....<br>.....luce scale?,.... bruciatore centralizzato?<br><br>Per il gas non so che dire.......ma mi pare che in termini economici ci sia poco da "mordere"<br>Ciao<br>

claudiomenegatti
19-02-2005, 15:45
In effetti siamo sempre in campo fantastico, ma questo più per motivi culturali ed estetici.<br>Non hai idea di come sia complicato modificare le abitudini della gente, specie se vai a toccarli nell&#39;intimit&agrave; della loro cucina.<br>Una premessa, se inserisci una fiamma in un tubo verticale, si crea una convezione dovuta all&#39;aria calda che esce verso l&#39;alto e che aspira aria fredda dal basso, questa corrente d&#39;aria porta più ossigeno alla fiamma aumentando la resa calorica.<br>Prova a pensare al fastidioso fenomeno della canna fumaria del camino quando si incendia, si crea un vero e proprio motore a reazione che sviluppa un calore (e rumore) enorme, tale da fondere la canna fumaria, se non lo si blocca preventivamente.<br>La tua idea per il fornello stanno cercando di applicarla nei paesi del terzo mondo, si chiama "fuoco migliorato", in sostanza si cerca di far risparmiare legna ottimizzando il fuoco.<br>Far adottare questo sistema alla gente è una lotta tremenda, non vogliono rinunciare ai loro "tre sassi" su cui mettono la pentola, per loro è un rito quasi religioso, non stanno tanto a pensare se i legni ardono fuori dalla pentola.<br>Il sistema viene adottato quasi esclusivamente da chi, con il fuoco, ci lavora e deve scarrettare parecchia legna.<br>Esiste una sorprendente "free energy" che si chiama "efficenza", in altri termini potremmo chiamarla "buon senso" che consentirebbe di fare cose meravigliose, compreso il costringere gli arabi a farsi enteroclismi con il loro petrolio, purtroppo questa sorprendente forma di energia si scontra con tanti ostacoli, cultura, interessi, lobbies ... aggiungi tu quello che preferisci.<br><br>Ciao.<br>

claudiomenegatti
19-02-2005, 16:07
<table border='0' align='center' width='95%' cellpadding='3' cellspacing='1'><tr><td><b>CITAZIONE</b> (pchiara @ 19/2/2005, 15:36)</td></tr><tr><td id='QUOTE'>x claudio<br>ho fatto un semplice calcolo "spannometrico":<br>condominio di 30 appartamenti con portata istantanea media di 10 l/s (che ottimismo&#33;)<br>ipotizziamo che l&#39;acqua in ingresso sia a 6 bar e che la si debba ridurre di pressione a 4 bar mediante riduttore di pressione e che invece di utilizzare un riduttore riusciamo a convertire i 2 bar in un salto piezometrico utilizzabile.<br>Con efficienza verosimile avremo una disponibilita&#39; di energia elettrica di 1 KWh circa....<br>.....luce scale?,.... bruciatore centralizzato?<br><br>Per il gas non so che dire.......ma mi pare che in termini economici ci sia poco da "mordere"<br>Ciao</td></tr></table><br> Ciao pchiara,<br>non ho molta dimestichezza con i calcoli, ma probabilmente hai ragione.<br>Il problema sta nell&#39;azienda che ti fornisce il servizio, sono generalmente molto gelosi dei loro impianti e non permettono a nessuno di metterci le mani.<br>Le ragioni sono semplici, di solito le tubazioni sono sotto tensione, per evitare le correnti vaganti, ed appiccicare cazzabubboli vari sui tubi, che possano creare problemi, li infastidisce parecchio.<br><br>Ciao.