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Visualizza la versione completa : STANDARD QUALITATIVI PER IL FV



Furio57
26-04-2005, 19:22
Ciao a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br>Un lavoro analogo a quello della Commissione per le Rinnovabili dell&#39;IPMVP è svolto, nell&#39;ambito del settore fotovoltaico, dal PVGAP (Global Approval Program for Photovoltaic), associazione non profit registrata in Svizzera nel 1996. Il GAP promuove l&#39;approvazione internazionale di standard qualitativi e di procedure di certificazione dei rendimenti per moduli e sistemi fotovoltaici. <br><br>Il marchio di qualit&agrave; proposto dal GAP, che attesta la conformit&agrave; dei prodotti FV alle prescrizioni dell&#39;International Electrotechnical Commission (IEC), si sta diffondendo in Europa, in Giappone, negli Stati Uniti e nei paesi in via di sviluppo. <br><br>Nel 1997 è stato pubblicato il "PV-GAP Reference Manual" <a href='http://www.pvgap.org' target='_blank'><u>QUI</u></a> che fornisce una lista di tutti gli standard di riferimento esistenti, dei laboratori che eseguono test di rendimento ed un glossario con 500 termini tecnici.<br><br>Salutoni<br>Furio57 <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br><span class="edit">Edited by Furio57 - 26/4/2005, 21:01</span>

FernandoFast
29-04-2005, 07:37
Ottima Risorsa,<br>Grazie Furio&#33;&#33;&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br><span class="edit">Edited by FernandoFast - 29/4/2005, 08:38</span>

FernandoFast
21-05-2005, 10:16
<center><div id='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Furio57 @ 26/4/2005, 20:22)</div><div id='QUOTE' align='left'>Il marchio di qualit&agrave; </div></center><br>Mi accingo a fare questa digressione sulla qualit&agrave; per poter condividere con voi degli assunti che credo basilari per una corretta espansione di una qualsiasi azienda che intenda consegnare prodotti di qualit&agrave;, anche nello specifico settore fotovoltaico.<br><br>Il mio obiettivo è quello di rendere la QUALITA&#39; in modo tangibile. Mi piace pensare di promuovere l&#39;argomento come spunto per l&#39;emancipazione, di miglioramento continuo di caratteristiche di prodotto, e perchè no, di operativit&agrave; umana.<br><br>Ma in cosa consiste la qualit&agrave;?<br><br>Il <a href='http://www.garzantilinguistica.it' target='_blank'>GARZANTI LINGUISTICA</a> indica che la QUALITA&#39; è qualsiasi caratteristica, propriet&agrave; o condizione di una persona o di una cosa che serva a determinarne la natura e a distinguerla dalle altre...<br><br>Quindi in se la qualit&agrave; è una distinzione tra le caratteristiche di una cosa. La qualit&agrave; viene realizzata attraverso una elencazione delle parti, una catalogazione, sempre più dettagliata. <br><br>Questi sono i requisiti: punto di partenza della qualit&agrave;&#33; (REQUISITO=s. m. qualit&agrave;, dote o condizione necessaria per poter accedere o aspirare a una carica, sostenere un esame e sim.: possiede tutti i requisiti per diventare un bravo medico;...)<br><br>Ma nella pratica in cosa consiste la qualit&agrave;? Sono gli uomini a fare la differenza? <br><br>Tempo fa parlavo con un produttore di pannelli fotovoltaici che aveva macchine importanti e mi ha detto che per ottimizzare una macchina operatrice ci vuole un anno di lavoro; e per ottenere un operatore in grado di essere autonomo nella creazione di qualit&agrave; su quella macchina ci vogliono almeno sei mesi.<br><br>Io sono convinto che in questo ci sia molto da fare. Ad esempio come è possibile far passare la "conoscenza tacita" dell&#39;operatore della macchina in un protocollo operativo che chiunque possa utilizzare? Oppure: è stata scritta la storia evolutiva con cui la macchina operatrice è stata ottimizzata? Se "domani" il proprietario della conoscenza empirica su cui è fondato quel processo produttivo SPARISCE, cosa succede a quella parte dell&#39;azienda?<br><br>Ed ora vi ripeto la domanda:<br>"ma in cosa consiste la qualit&agrave;?"<br><br>Ciao Fernando<br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'> <br><br><br><br>

sigap
22-05-2005, 12:10
<center><div id='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (FernandoFast @ 21/5/2005, 11:16)</div><div id='QUOTE' align='left'><center><div id='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Furio57 @ 26/4/2005, 20:22)</div><div id='QUOTE' align='left'>Il marchio di qualit&agrave; </div></center><br>Mi accingo a fare questa digressione sulla qualit&agrave; per poter condividere con voi degli assunti che credo basilari per una corretta espansione di una qualsiasi azienda che intenda consegnare prodotti di qualit&agrave;, anche nello specifico settore fotovoltaico.<br><br>Il mio obiettivo è quello di rendere la QUALITA&#39; in modo tangibile. Mi piace pensare di promuovere l&#39;argomento come spunto per l&#39;emancipazione, di miglioramento continuo di caratteristiche di prodotto, e perchè no, di operativit&agrave; umana.<br><br>Ma in cosa consiste la qualit&agrave;?<br><br>Il <a href='http://www.garzantilinguistica.it' target='_blank'>GARZANTI LINGUISTICA</a> indica che la QUALITA&#39; è qualsiasi caratteristica, propriet&agrave; o condizione di una persona o di una cosa che serva a determinarne la natura e a distinguerla dalle altre...<br><br>Quindi in se la qualit&agrave; è una distinzione tra le caratteristiche di una cosa. La qualit&agrave; viene realizzata attraverso una elencazione delle parti, una catalogazione, sempre più dettagliata. <br><br>Questi sono i requisiti: punto di partenza della qualit&agrave;&#33; (REQUISITO=s. m. qualit&agrave;, dote o condizione necessaria per poter accedere o aspirare a una carica, sostenere un esame e sim.: possiede tutti i requisiti per diventare un bravo medico;...)<br><br>Ma nella pratica in cosa consiste la qualit&agrave;? Sono gli uomini a fare la differenza? <br><br>Tempo fa parlavo con un produttore di pannelli fotovoltaici che aveva macchine importanti e mi ha detto che per ottimizzare una macchina operatrice ci vuole un anno di lavoro; e per ottenere un operatore in grado di essere autonomo nella creazione di qualit&agrave; su quella macchina ci vogliono almeno sei mesi.<br><br>Io sono convinto che in questo ci sia molto da fare. Ad esempio come è possibile far passare la "conoscenza tacita" dell&#39;operatore della macchina in un protocollo operativo che chiunque possa utilizzare? Oppure: è stata scritta la storia evolutiva con cui la macchina operatrice è stata ottimizzata? Se "domani" il proprietario della conoscenza empirica su cui è fondato quel processo produttivo SPARISCE, cosa succede a quella parte dell&#39;azienda?<br><br>Ed ora vi ripeto la domanda:<br>"ma in cosa consiste la qualit&agrave;?"<br><br>Ciao Fernando<br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'><br>RIFLESSIONE.......................<br><br>Caro Fernando...la qualit&agrave; tangibile secondo me ha significato solo se:<br>-diventa riconoscibile facilmente<br>-se è supportata da un rigore scientifico e statistico<br>-se lo studio condotto ha valore universale<br>- se il modello adottato per lo studio nn è statico ma dinamico e flessibile ,in grado comunque di essere modificato ed adeguato secondo un protocollo di facile accesso in funzione del risultato topico che si vuole ottenere.<br>Alla qualit&agrave; del prodotto deve essere necessariamente quindi abbinata la qualit&agrave; del protocollo per definire la qualit&agrave; stessa. Naturalmente è indispensabile scrivere la "storia della qualit&agrave;" perchè è parte essenziale di un processo evolutivo della qualit&agrave; del prodotto; è tuttavia difficile che la qualit&agrave; possa essere compresa totalmente nei suoi molteplici aspetti che concorrono per determinarla e giustamente in conclusione concordo nel dire che il massimo risultato di un processo qualitativo per lo sviluppo del prodotto ,sia quello che il prodotto stesso riesca in piccoli particolari, a manifestare il percorso qualitativo ccon cui esso stesso è stato realizzato. La diretta conseguenza del processo qualitativo risulter&agrave; quindi la fiducia del consumatore sull&#39; adffidabilit&agrave; del prodotto.<br> SALVATORE</div></center><br> RIFLESSIONE.......................<br><br>Caro Fernando...la qualit&agrave; tangibile secondo me ha significato solo se:<br>-diventa riconoscibile facilmente<br>-se è supportata da un rigore scientifico e statistico<br>-se lo studio condotto ha valore universale<br>- se il modello adottato per lo studio nn è statico ma dinamico e flessibile ,in grado comunque di essere modificato ed adeguato secondo un protocollo di facile accesso in funzione del risultato topico che si vuole ottenere.<br>Alla qualit&agrave; del prodotto deve essere necessariamente quindi abbinata la qualit&agrave; del protocollo per definire la qualit&agrave; stessa. Naturalmente è indispensabile scrivere la "storia della qualit&agrave;" perchè è parte essenziale di un processo evolutivo della qualit&agrave; del prodotto; è tuttavia difficile che la qualit&agrave; possa essere compresa totalmente nei suoi molteplici aspetti che concorrono per determinarla e giustamente in conclusione concordo nel dire che il massimo risultato di un processo qualitativo per lo sviluppo del prodotto ,sia quello che il prodotto stesso riesca in piccoli particolari, a manifestare il percorso qualitativo ccon cui esso stesso è stato realizzato. La diretta conseguenza del processo qualitativo risulter&agrave; quindi la fiducia del consumatore sull&#39; adffidabilit&agrave; del prodotto.<br> SALVATORE

mariomaggi
22-05-2005, 18:05
Ciao a tutti. <br><br>Certamente la qualita&#39; non e&#39; quella che appare su un certificato burocratico. <br>La qualita&#39; deve sempre essere associata a delle specifiche ben dettagliate. <br>Un pannello di qualita&#39; che indica per esempio "antishock" ma non specifica peso e velocita&#39; della grandine a cui resiste per lungo tempo senza danneggiarsi, io non lo considero di qualita&#39;. <br><br>In pannello installato al mare deve dichiarare la resistenza alla salsedine, non basta l&#39;ISO9000&#33; <br><br>Bye<br>Mario<br><br>

FernandoFast
22-05-2005, 22:38
Caro Salvatore,<br>io parlo di qualit&agrave; non in senso assoluto ma piuttosto come VALORE consegnabile al cliente. La qualit&agrave; "misurabile statisticamente" è quella da fare a "fine anno". Io parlo di qualit&agrave; in tempo presente, fatta giorno dopo giorno, minuto dopo minuto.<br><br>Il protocollo è si riferimento ma, dal mio punto di vista, non rende l&#39;idea di quello che intendo. Il protocollo è piuttosto una norma imposta dall&#39;esterno, dall&#39;alto, mentre io penso ad una qualit&agrave; alla Giapponese, fatta da piccoli miglioramenti che nascono durante il lavoro, attraverso il ripensamento quotidiano, attraverso l&#39;esperienza.<br><br>La qualit&agrave; deve diventare una linea guida costruita sull&#39;esperienza che, se seguita, porta alla corrispondenza del prodotto ai requisiti di VALORE richiesti dal cliente.<br><br>Ma non voglio fare filosofia... vorrei solo ribadire che sono gli uomini che fanno la qualit&agrave; ed è sugli uomini che bisogna investire per poter continuare a consegnare reale VALORE ai clienti.<br><br>A questo punto allora bisogna chiedersi: "qual&#39;è il VALORE che il cliente desidera, vuole, paga contento di pagare?"<br><br>Ciao<br>Fernando<br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' border='0' valign='absmiddle'>