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Visualizza la versione completa : [alcol] Ciao a tutti!!!



15-05-2005, 20:54
Ciao&#33;&#33;&#33;<br>Navigando sul forum di quattroruote ho scoperto per caso quest&#39; idea di mettere alcool nei motori a benzina.<br>Dopodichè, girovagando qua e la per il web, sono incappato in questo bellissimo forum... promette molto bene&#33;<br>Ho iniziato a leggere qualche discussione, ma c&#39;è veramente tantissimo materiale, mi ci vorranno mesi per digerire tutto&#33;&#33;&#33;<br><br>Gi&agrave; che ci sono, volevo scrivere due righe di commento ad alcune cose che ho letto su questo forum e che a mio avviso sono forse non proprio corrette.<br>Riguardano i motori ad iniezione elettronica.<br>Secondo me è sbagliato pensare di "ingrassare" la miscela aria/alcool stringendo la sezione dei condotti di aspirazione (intendo il tubo che porta l&#39; aria esterna fino al filtro). <br>Infatti la portata d&#39; aria dipende dall&#39; apertura della farfalla (non accelerando la portata è minima; a tavoletta e su di giri, si aspirano elevate quantit&agrave; di aria -a causa della farfalla aperta- e le si aspirano a ritmi serrati -a causa dell&#39; elevato regime di rotazione-).<br>Il fatto di stringere il tubo dell&#39; aria, secondo me, porta solo svantaggi: infatti al minimo non cambia niente, a meno di non chiudere la maggior parte della sezione del tubo. Al minimo, infatti, si aspira pochissima aria e probabilmente anche con tubo chiuso al 100% il motore gira lo stesso: bastano le perdite che ci sono qua e la, per esempio nella chiusura della scatola del filtro dell&#39; aria, o nel "tappo" che si mette sul tubo.<br>Viceversa, a tavoletta si rischia di aver poca aria a disposizione, e si ingolfa il motore.<br>In pratica l&#39; idea sarebbe buona se si potesse variare la superficie di apertura in funzione di quanto si preme l&#39; acceleratore. Per far questo c&#39;è gi&agrave; la farfalla: è un po&#39; come mettere una seconda farfalla che chiude un po&#39; più della farfalla originale. Essendo questa strada impraticabile, propongo qualche alternativa, dopo un paio di ulteriori premesse che sto per fare. (Sono prolisso... spero di non annoiarvi&#33;&#33;&#33;).<br>La premessa è che nelle auto ad iniezione ci sono due modi principali per valutare la portata di aria che entra nel motore:<br>1) Sensore di temperatura aria (per calcolare la densit&agrave; della stessa) + potenziometro sull&#39; asse della farfalla: più si schiaccia, più la farfalla si apre, più passa aria. Il potenziometro comunica poi alla centralina la portata dell&#39; aria attraverso un segnale elettrico.<br>La centralina così misura il volume di aria (interpolando il dato su regime di giri ed apertura farfalla) e poi calcola il peso dell&#39; aria (ovvero la quantit&agrave; di ossigeno in ingresso) utilizzando l&#39; informazione sulla densit&agrave; (cioè del sensore di temperatura). Questo è un sistema un po&#39; datato, ma molto efficace.<br>Ad esempio il sistema potenziometro + sensore temperatura viene usato nelle iniezioni Bosch mono jetronic (che conosco benissimo perchè c&#39;è sulla mia Uno). <br>E&#39; stato usato massicciamente negli anni &#39;80 sulle sportive ad iniezione, poi in seguito su queste è stato sostituito dagli impianti Multipoint. Negli anni &#39;90 è stato usato sulle piccole auto catalizzate (vedi Uno 1.0 - 1.1 - 1.4, le Panda catalizzate, la Y10 e molte altre).<br>Inoltre sono tutti dotati di sonda Lambda che regola finemente la carburazione.<br><br>2) Debimetro + sensore temperatura.<br>Il debimetro è un sensore (ce ne sono di vari tipi) che determina quanto è grande il flusso di aria in ingresso: per esempio un debimetro può essere costituito da un filo riscaldato, che si raffredda tanto più quanto più è elevata la quantit&agrave; di aria che lo investe. Il segnale letto è la resistenza elettrica dello stesso, che dipende dalla temperatura.<br>Questo sistema col debimetro viene usato sulle auto sovralimentate (quando entra il turbo non c&#39;è potenziometro sulla farfalla che tenga e la quantit&agrave; d&#39; aria deve essere misurata in modo diretto). Forse anche sulle sportive aspirate o sulle auto EURO3 - EURO4, non so, mi informo.<br><br>Premessa due: La sonda Lambda.<br>La sonda lambda analizza i gas di scarico e riesce a capire se la carburazione è stata magra o grassa, permettendo alla centralina di correggere la stessa per ottenere il rapporto stechiometrico (entro certi limiti che non so assolutamente quali siano).<br>In linea di principio, quindi, se anche l&#39; alcool ha rapporto stechiometrico 9:1 contro i 14,7:1 della benza, il sistema di iniezione dovrebbe riuscire a compensare la differenza e correggere i tempi di iniezione.<br>Questo solo in teoria. Ci sono almeno due situazioni in cui questo non può succedere: <br>Infatti a freddo la sonda è inutile (deve essere oltre i 300 gradi celsius per poter funzionare) ed a freddo i sistemi di iniezione lavorano basandosi sulle proprie mappature di base. Queste mappature sono fatte in modo che a freddo la carburazione sia più ricca del solito (un po&#39; come tirare l&#39; aria nei motori a carburatore), ma di sicuro non sar&agrave; abbastanza ricca per far innescare una miscela di aria/alcool, per di più a motore freddo (e l&#39; alcool ha un calore latente di evaporazione maggiore della benza).<br>Quindi a freddo la cosa non va: bisogna inventarsi dell&#39; altro.<br>Altro caso in cui non va: a tavoletta. A tavoletta infatti i motori vengono fatti funzionare con miscela più grassa della stechiometrica. In particolare il segnale lambda viene ignorato (non si potrebbe fare altrimenti perchè la finestra di linearit&agrave; della sonda è molto molto stretta, ed a tavoletta il suo segnale è totalmente saturato ad 1 V).<br>Quindi anche li, la ECU segue la mappatura di base a loop aperto (= non legge la sonda), e quindi i tempi di iniezione risultano inadeguati.<br><br>Detto questo, che soluzioni ci sono?<br>Qualcuno proponeva di aumentare la pressione di iniezione. Non so se questo sia in pratica fattibile (non ne ho proprio idea, qualcuno ci ha provato???);<br>Oppure si potrebbe modificare la lettura sul potenziometro dell&#39; acceleratore (per lo meno nelle auto senza debimetri) sfasando la posizione del potenziometro rispetto a quella della farfalla o incrementando di un pochino la tensione di alimentazione del potenziometro.<br>Bisorrebbe staccare la sonda (in modo da andare a loop aperto) e modificare la tensione (o la posizione) del potenziometro fino a trovare un intervallo di posizioni/tensioni in cui il motore funziona bene ad alcool.<br>Se si modifica troppo, si ha miscela ricca (si ingolfa); se si modifica poco si ha miscela magra (non si accende la miscela, oppure si accende male ed il motore "muore" nei transienti in accelerazione, o a freddo). In mezzo ci sar&agrave; una finestra giusta.<br>A quel punto si ricollega la sonda, cosa che dovrebbe poi dare il tocco finale e le correzioni fini sulla carburazione.<br><br>Ho ancora una chicca. E&#39; molto facile costruirsi un piccolo circuitino che permette di leggere il segnale elettrico della sonda. Si potrebbe usare un comune tester sulla scala 0 - 1 V, ma purtroppo i tempi di commutazione della sonda sono troppo veloci (diciamo che la tensione oscilla almeno 2 - 3 volte al secondo) e quindi le letture sul tester sono impossibili (i tempi di refresh di un comune tester digitale sono sensibilmente più lenti dei tempi di commutazione magro/grasso di un semplice sistema ad iniezione come il monojetronic. <br>Il circuitino che propongo, invece, si basa su un unico chip che alimenta alcuni led. Accende 0 led quando gli si danno zero volt, e li accende tutti quando gli si da 1 volt (o un altro valore regolabile tremite un partitore).<br>Ho gi&agrave; scritto un poema su questo strumentino (che non è niente di più di un voltmetro a led) nel fiatforum: vi incollo qui il link.<br>Il testo è scritto in inglese, se avete bisogno chiedete&#33; <br>Questo strumento è ottimo per fare qualche prova sul sistema di iniezione: staccando la lambda dall&#39; impianto e lasciando attaccato solo il tester, si potrebbe anche provare a smanettare tra i sensori, potenziometri, pompe benzina fino a trovare una zona in cui la miscela è vicina alla stechiometria.<br>Il link è <a href='http://www.fiatforum.com/showthread.php?t=28442' target='_blank'>http://www.fiatforum.com/showthread.php?t=28442</a><br><br>Ho scritto troppo... spero di non aver scritto banalit&agrave; o cose gi&agrave; dette, in ogni caso mi riprometto di leggere tutto (+ o -) quello che è stato scritto per evitare doppioni&#33;&#33;&#33;<br>Appena ho un pomeriggio libero farò qualche esperimento sulla mia vecchia Uno, anche perchè il mese prossimo andr&agrave; in pensione&#33;&#33;&#33;

eroyka
16-05-2005, 10:24
Ciao Andre79 e benarrivato tra noi&#33;<br>Caspita che preparazione&#33; Bene, bene abbiamo sempre bisogno dio gente in gamba come te.<br><br>Hai chiarito molto bene i punti cruciali della questione, infatti i problemi principali usando alcool si riscontrano proprio nella fase di accensione e ai massimi regimi.<br><br>Per quanto riguarda le soluzioni proposte da te bisogna proprio testarle ma penso che possano portare buoni risultati. Unica cosa è che bisogna avere un pò di esperienza in motori per non fare danni. Sarebbe ottimale una soluzione più semplice. ma forse, effettuate un pò di prove su 2-3 auto si potrebbe giungere ad un sistema valido quasi per tutte che possa, anche se non portare al 100% di qualit&agrave; la combustione, arrivare a eliminare la parte più fastidiosa di questi inconvenienti.<br>Lascio la parola anche a Gattmes che ne sa più di me in questo campo.<br><br>Un saluto e speriamo di rileggerti presto.<br>Roy

19-05-2005, 22:37
Ciao&#33;&#33;<br>Ieri sono andato al supermercato per cercare un po&#39; d&#39; alcool...<br>Ho trovato solo alcool a 90 gradi, pagandolo tra l&#39; latro un euro al litro (e meno male che era la COOP).<br>Beh, tanto per cominciare a fare qualche prova...<br>Proverò a decolorarlo e a verificarne la miscibilit&agrave; con la benzina(anche se mi pare di aver capito che con alcool a 90 gradi ci sono poche speranze che si mescolino).<br>Appena riesco, mi procuro alcool un po&#39; più concentrato e il prossimo week end o il successivo farò qualche esperimento sulla vecchia Uno (a iniezione con sonda... ma sono pronto a smanettare sui sensori in caso non ne volesse sapere&#33;&#33;&#33;).<br><br>Nel frattempo mi è sorto qualche dubbio:<br>1) Potenziale corrosivit&agrave; dell&#39; alcool: ho letto alcuni post in cui si citavano un mare di formule chimiche (odio la chimica...) ed in cui alla fine si diceva che l&#39; alcool aggredisce i metalli del primo gruppo e gli alcalino terrosi.<br>Ma non so niente riguardo ai materiali di cui è fatto il motore, iniettori, pompa benzina ecc...<br><br>2) Mi sembra che per andare al 100% alcool sia necessario ritarare l&#39; iniezione: anche con sonda Lambda, infatti, a freddo sarebbe dura mettere in moto il motore.<br><br>3) Dal punto di vista legale a cosa si va incontro? Con l&#39; alcool non paghi le accise, quindi non credo che sia proprio una cosa facile...<br><br>Saluti,<br>Andre.