PDA

Visualizza la versione completa : Guardia alle coste marine e lacustri



mariomaggi
14-05-2008, 06:33
Un saluto a tutti
Mi ha impressionato la scoperta a Trieste di "chilometri" di scarichi a mare di materiale inquinante, mai visti da nessuno.
Non me ne intendo di questi argomenti, ma non esiste un servizio
di guardiacoste o vigili o volontari o altro, che si possa accorgere di queste macroscopiche operazioni?
Oppure se ne sono accorti ma la giustizia italiana stava aspettando i 10 anni canonici prima di intervenire?

Ciao
Mario

Denew
14-05-2008, 12:22
Oppure se ne sono accorti ma la giustizia italiana stava aspettando i 10 anni canonici prima di intervenire?

Ciao
Mario

Anche a me ha impressionato.
Mi sembra di aver capito che questa azienda di "smaltimento" aveva la sede proprio sul mare, per cui ha usato tranquillamento il bacino di fronte alla propria sede come cimitero di schifezze.

A mio avviso su queste cose occorre spezzare il filo/ciclo di convenienza.
E non è facile.

Un'azienda che smaltisce illegalmente è più competitiva sul mercato, potrà fare ai propri clienti, consapevoli o meno, prezzi imbattibili, se poi viene beccata, difficilmente paga del proprio.
Semmai paga una multa che neanche copre i costi di bonifica, ammesso che arrivi a pagare davvero.

Ci vorrebbe un quadro severo e certo.
Quando si scoprono casi del genere paghi l'azienda IN SOLIDO al proprio portafoglio clienti (perchè quelle rumente lì sono di qualcun'altro), tutto.
Per tutto intendo la ripulitura, la bonifica, maggiorata di un quid pesante a favore dell'amministrazione locale di competenza, con il vincolo di investire quella cifra per attività di educazione, informazione e sostenibilità ambientale.
Bel conticino ne verrebbe fuori.

In questo modo ci sarebbe più attenzione anche da chi produce certi rifiuti e che ragiona solo in termini di minor prezzo, tanto non pagherà mai nulla perchè può chiamarsi fuori abbastanza facilmente ("io non sapevo, non vedevo, che ne so").

Le sanzioni sono basse, incerte e chissà se arrivano, la convenienza a rischiare c'è.
E finchè c'è quella non se ne esce, Mario...