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Visualizza la versione completa : Scintille, OU e considerazione varie



Notar89
21-06-2008, 08:56
Buoni uomini vi consiglio un esperimento. Prendete due elettrodi di tungsteno e una sbarra di legno con due appositi fori. Fate in modo che gli elettrodi sporgano anche dall'altro lato della sbarra. Date tensione in maniera da creare un campo elettrico tra i due elettrodi. In questo modo credo ionizzerete l'aria. Ebbene, con un fusibile da 15 A e una tensione sui 220, ma anche meno dovrete scorgere i classici schizzi di plasma nonchè un processo di combustione/carbonificazione del legno qualora avvenisse. Il tutto cessa quando il dielettrico legno è completamente consumato.

Credo che il fenomeno sia spiegabile se la resistenza del legno sia inferiore a quella dell'aria. In maniera constaterete l'accensione del plasma, sotto forma di getti di scintille indipendentemente dalla presenza di idrogeno (posto a parte per quello atmosferico).

---

Ora ve ne dico un altro. Prendete una cella molto alta e aggiungete acqua... il catodo si spegne. Provate ad avvicinarlo al bordo. Il catodo si riaccende grazie a una scarica di elettroni dalla punta al pirex che raggiunge l'anodo.
Ora mi sembra chiaro che questi esperimenti smentiscono la fusione.
Non vi prendo per il ** sono solo costruttivo.
Gradisco risposte.

ElettroRik
22-06-2008, 01:01
Buoni uomini vi consiglio un esperimento. Prendete due elettrodi di tungsteno e una sbarra di legno con due appositi fori. Fate in modo che gli elettrodi sporgano anche dall'altro lato della sbarra. Date tensione in maniera da creare un campo elettrico tra i due elettrodi. In questo modo credo ionizzerete l'aria. Ebbene, con un fusibile da 15 A e una tensione sui 220, ma anche meno dovrete scorgere i classici schizzi di plasma nonchè un processo di combustione/carbonificazione del legno qualora avvenisse. Il tutto cessa quando il dielettrico legno è completamente consumato.

Credo che il fenomeno sia spiegabile se la resistenza del legno sia inferiore a quella dell'aria. In maniera constaterete l'accensione del plasma, sotto forma di getti di scintille indipendentemente dalla presenza di idrogeno (posto a parte per quello atmosferico).

---

Ora ve ne dico un altro. Prendete una cella molto alta e aggiungete acqua... il catodo si spegne. Provate ad avvicinarlo al bordo. Il catodo si riaccende grazie a una scarica di elettroni dalla punta al pirex che raggiunge l'anodo.
Ora mi sembra chiaro che questi esperimenti smentiscono la fusione.
Non vi prendo per il ** sono solo costruttivo.
Gradisco risposte.
Scusa ma hai scritto una tale quantità di stupidate in un solo post, che non mi ci metto nemmeno.
Leggiti qualche migliaio di post, poi ne riparliamo.

Notar89
22-06-2008, 10:44
Solo perchè smentisco. Mettiamo così le cose. Si ha accensione di scintille dalla punta del catodo anche usando come dielettrico del legno. Chi me lo spiega. Io l'ho fatto. Come ho fatto con soda e verderame. Ho controllato gli esperimenti di Remond e sono convinto di avere proceduto in maniera giusta. Se dobbiamo aspettare un'altra genrazione per sentire voci scettiche a riguardo mi autocensuro. Io fossi in voi segnerei e proverei a fare l'esperimento del legno. Se volete delle scintille al catodo, state certi che ne avrete. Assì.

uforobot
23-06-2008, 07:13
Solo perchè smentisco. Mettiamo così le cose. Si ha accensione di scintille dalla punta del catodo anche usando come dielettrico del legno. Chi me lo spiega. Io l'ho fatto. Come ho fatto con soda e verderame. Ho controllato gli esperimenti di Remond e sono convinto di avere proceduto in maniera giusta. Se dobbiamo aspettare un'altra genrazione per sentire voci scettiche a riguardo mi autocensuro. Io fossi in voi segnerei e proverei a fare l'esperimento del legno. Se volete delle scintille al catodo, state certi che ne avrete. Assì.

Io non so niente di chimica, ma volevo chiedere...
Bruciando il legno hai ottenuto qualche eccesso di calore ?

ElettroRik
23-06-2008, 09:56
Solo perchè smentisco. Mettiamo così le cose. Si ha accensione di scintille dalla punta del catodo anche usando come dielettrico del legno. Chi me lo spiega. Io l'ho fatto. Come ho fatto con soda e verderame. Ho controllato gli esperimenti di Remond e sono convinto di avere proceduto in maniera giusta. Se dobbiamo aspettare un'altra genrazione per sentire voci scettiche a riguardo mi autocensuro. Io fossi in voi segnerei e proverei a fare l'esperimento del legno. Se volete delle scintille al catodo, state certi che ne avrete. Assì.

Se il tuo intento è fare scintille, di do ragione in pieno.

P.S. Il Legno non è un dielettrico.

Notar89
23-06-2008, 11:10
Sì, hai ragione è un isolante. Hai davanti un novellino. Credevo che l'accensione delle scintille fosse il discriminante della reazione. Ascolta, ti chiedo un favore. Ho portato i campioni della cella con soda a fare analizzare.. mi consigli metalli o metalli pesanti? Mi spiego meglio. Io non ho la possibilità di misurare l'eccesso di calore, nè eventuali neutroni perchè non ho un geiger. Mi devo basare solo su analisi di tipo chimico.

Ti chiedo scusa per il pivellismo di prima. Che tipo di analisi mi consigli?

Cyberpunk0
23-06-2008, 15:31
Bruciando il legno hai ottenuto qualche eccesso di calore ?

Buona questa!! :beer::beer:

si si, si brucia la legna proprio per avere un eccesso di calore :spettacolo::spettacolo:

:bye1:

uforobot
23-06-2008, 19:55
La cella L.E.N.R. ha un rendimento energetico troppo basso.

Ma perchè il rendimento è troppo basso ?

Qualcuno si è mai chiesto perchè il rendimento è troppo basso ?

Rispondo io alla domanda, cosi chiariamo subito la faccenda!

Il rendimento è basso perchè il tungsteno fonde a 3407 gradi che è una temperatura troppo bassa, cioè il tungsteno fonde troppo presto.
E' chiaramente una battuta di spirito la frase "3407 gradi che è una temperatura troppo bassa" perchè proprio il tungsteno è un materiale tra i più resistenti alle alte temperature, (io penso che solo il diamante lo superi).

In teoria se il tungsteno fondesse alla temperatura di 30 mila gradi allora sicuramente la cella avrebbe un buon rendimento, si tratta ovviamente di una fastasticheria degna di cartone animato perchè se la temperatura di fusione è 3407 gradi, quella è e non ci si può fare niente.

e come si risolve questo problema della fusione troppo prematura ?
Esiste una via d'uscita ?

Io personalmente penso che esiste una via d'uscita.

La via d'uscita è il cosidetto "FATTORE INERZIALE".

Se l'impulso elettrico è breve e potente, allora succede che il tungsteno non ha il tempo di fondersi (è una specie di trucco per aumentare virtualmente la temporsatura di fusione di un materiale).

Un esempio lampante è la famosa bomba all'idrogeno in cui per un brevissimo istante la temperatura sale a 100 milioni di gradi.
Ma di certo la lamiera esterna della bomba non può resistere ad una temperatura di 100 milioni di gradi.
e allora dove sta il trucco ?
Il trucco si chiama "FATTORE INERZIALE" se il tempo è brevissimo anche il burro può resistere a 1000 gradi centigrati, il materiale non ha il tempo di fondersi e di espandersi.

Secondo il mio parere, il fattore inerziale andrebbe applicato anche alla cella di Iorio e Cirillo, questo significa applicare impulsi elettrici molto brevi e molto potenti.

Io non so se Iorio e Cirillo hanno mai considerato la questione INERZIALE.

ElettroRik
24-06-2008, 09:31
Sì, hai ragione è un isolante. Hai davanti un novellino. Credevo che l'accensione delle scintille fosse il discriminante della reazione. Ascolta, ti chiedo un favore. Ho portato i campioni della cella con soda a fare analizzare.. mi consigli metalli o metalli pesanti? Mi spiego meglio. Io non ho la possibilità di misurare l'eccesso di calore, nè eventuali neutroni perchè non ho un geiger. Mi devo basare solo su analisi di tipo chimico.

Ti chiedo scusa per il pivellismo di prima. Che tipo di analisi mi consigli?

Non intendevo offenderti, volevo solo avvisarti che moltissime considerazioni sono già state fatte, le trovi tutte nei post archiviati. Questo anche per evitare che tu butti via dei soldi inutilmente.

Direi comunque che non c'è grande differenza sul metallo usato come elettrodi, piuttosto è fondamentale la loro purezza, se vuoi fare analisi. Così come l'acqua usata, il beker, e i sali adoperati devono essere ultrapuri.
Questa roba costa un botto, ma vare analisi senza questi accorgimenti non ha senso.
Buttàti per buttàti, meglio spenderli in altro modo, no?:spettacolo:

P.S. I neutroni non si misurano col geiger.

Ciao.

Notar89
26-06-2008, 11:25
Ok, ti ringrazio molto.
Comunque io ho considerato come processo
W + p --> Re + p --> Os
anche se nella relazione della cella Mizuno-Ohmori ho letto
W--> 2Cr + Fe
perchè mi ha fatto notare un ingegnere elettronico che
nella cella Ohmori un elettrodo era in acciaio che contiene già cromo e ferro.
Seguirò i consigli e aspetterò di avere composti puri.

Quantum Leap
27-06-2008, 08:11
Ok, ti ringrazio molto.
Comunque io ho considerato come processo
W + p --> Re + p --> Os


Ottenere la fusione nucleare di un nucleo di tungsteno con un protone richiede energie fantascientifiche e, come processo, non lo abbiamo mai ritenuto come quello più plausibile.
La repulsione coulombiana fra le cariche elettriche è elevatissima : le 74 cariche positive del nucleo difficilmente si lasciano penetrare da un protone dotato della poca energia che gli forniamo col plasma.

Notar89
28-06-2008, 08:59
Ti ringrazio quantum leap, mi hai chiarito meglio le cose. Chiaramente mi attengo a voi che la fusione l'avete fatta, senza voler leccare..

Io pensavo che si trattasse di cattura di un protone da parte dello shell più esterno del nucleo del tungsteno, considerando il principio di esclusione di Pauli e suddividendo il nucleo in multipli dei primi quattro isotopi più dineutroni e diprotoni.

2n+p --> tritione + 5 MeV

Questo perchè così mi spiegavo anche perchè Remond nei suoi esperimenti con elettrodi in alluminio riferiva di aver trovato ossido di silicio. Non sapevo assolutamente spiegare il perchè di questa cattura protonica, mi attenevo solamente alla spiegazione più semplice. Se ho capito bene, quindi la reazione che produce energia è questa

p + e- --> n
p + n -->deutone + 2,2MeV

sul reticolo cristallino del tungsteno. In questo caso mi è anche più semplice andare avanti.

Ultimamente sto sperimentando l'allumina come elettrodo, che mi da dei buoni plasmi e inizia a scintillare a 180Volt, poi è malleabile e riesco ad aumentare ediminuire il plasma semplicemente mutandola di posizione a corrente spenta. Non so ancora se la mia cella sia paragonabile alle vostre, ma l'extracorrente all'inizio della reazione mi fa supporre di essere sulla buona strada. Vi segnalo i miei video Marco Notari (http://marconotari.splinder.com)

uforobot
28-06-2008, 09:42
p + e- --> n
p + n -->deutone + 2,2MeV



p + e è sta scartare perchè anche li' sono richieste energie che solo gli acceleratori di particelle posso dare, e poi esiste la cosi detta "forza nucleare debole" la quale impedisce quel tipo di interazione.

Per quanto riguarda (p +n) non è richiesta nessuna energia di collisione ma la cosa è altamente improbabile dato che il volume del neutrone è di circa 4,2*10<sup>-42</sup> decimetri cubici, quindi è possibile calcolare il peso specifico che è massa fratto volume.
Nel caso del neutrone il peso specifico è 1,67*10<sup>-27</sup> kg fratto 4,2*10<sup>-42</sup>

Quantum Leap
28-06-2008, 09:55
Salve a tutti,

fra tutti i modelli proposti per spiegare il meccanismo delle trasmutazioni nucleari riscontrate, ognuno ha dei pregi e delle falle.
Analizzando con la massima onestà intellettuale la cosa, allo stato attuale della sperimentazione e a valle di tutte le analisi sulle specie chimiche trovate nella cella (elettrodi e soluzione) non abbiamo un mccanismo univoco che ce le giustifichi.
Facendo un'analisi dell'ordine di grandezza delle interazioni in gioco e delle specie rilevate sembrerebbe plausibile ipotizzare un ruolo importante da parte dei neutroni in tutto il meccanismo. Neutroni magari molto lenti.

Da dove vengano questi neutroni è un problema ancora da risolvere.

Oltre alla cattura elettronica sono stati proposti altri interessanti meccanismi (spallamento, risonanze, ecc.) ma la giustificazione della loro emissione e la misura della stessa resta ancora un problema da risolvere.

Nella sezione "test sperimentali" puoi trovare molte discussioni sui vari tentativi per provare a misurarli. Tutti i tentativihannocondotto a risultati non definitivi purtroppo.

Ciao ;) !

Cyberpunk0
28-06-2008, 10:45
Non so ancora se la mia cella sia paragonabile alle vostre, ma l'extracorrente all'inizio della reazione mi fa supporre di essere sulla buona strada. Vi segnalo i miei video Marco Notari (http://marconotari.splinder.com)

ciao
evita di usare il legno come supporto ed isolante fra i due elettrodi.
Gli schizzi bagnando il legno lo rendono conduttivo, basta poco e si carbonizza, ciò provoca in seguito un quasi corto fra i due elettrodi.
Te lo dico perchè è capitato anche a me!:)

Buone E-Sperimentazioni!

uforobot
28-06-2008, 14:49
Ok, ti ringrazio molto.
Comunque io ho considerato come processo
W + p --> Re + p --> Os
anche se nella relazione della cella Mizuno-Ohmori ho letto
W--> 2Cr + Fe
perchè mi ha fatto notare un ingegnere elettronico che
nella cella Ohmori un elettrodo era in acciaio che contiene già cromo e ferro.
Seguirò i consigli e aspetterò di avere composti puri.

e se invece si facesse (W + n termico) ?
Quanta energia occorre per superare la barriera di coulomb con i neutroni ?

Ma un flusso di neutroni termici di intensità buona dove lo vado a prendere ?

Esiste già una macchina che genera un flusso di neutroni termici di intensità non inrilevante ?

Notar89
28-06-2008, 17:19
Uforobot, nessuna repulsione coulombiana, non hanno carica intrinseca.
Grazie Cyber per il consiglio del legno

Wechselstrom
09-07-2008, 16:23
ElettroRik,
perché dici che il legno non è un dielettrico?
Ciao