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Visualizza la versione completa : captazione rugiada



danbart
23-01-2009, 22:31
So che esistono piani giustamente inclinati in modo di immagazzinare l'acqua presente nell'aria cosi' da renderla utilizzabile. Pensando che questo in natura esiste già tramite ogni cosa esistente, vorrei sapere se si potrebbe direzionare giuste gocciolature tali a mantenere un regime vadoso sufficente a convogliare tante piccole sorgenti altrimenti interrate,magari dispensandole e incrementandole eventualmente

odisseo
24-01-2009, 03:16
su google, cerca : rugada captazione

Galileo Giornale di scienza e problemi globali agosto 2002 (http://www.incendiboschivi.org/rass02/agosto/gali27ago02.htm)
CESECO INTERNATIONAL s.r.l. (http://www.ceseco-int.it/public/Vari1-LodovicodeVito_laciviltadegliacquedotti.aspx)
sapere (http://www.laureano.it/sapere.htm)

odisseo

danbart
24-01-2009, 20:20
Grazie per i siti molto interessanti e anche in parte gia visitati.La cosa che mi attrae però è, come mi disse anche Laureano suggerendomi l'attenzione alle tradizioni,adattarmi, cosa che anche nello stupendo "atlante d'acqua"e solo affrontata marginalmente,sconvolgendo poco l'ambiente Anche facendo i conti con la scarsità delle mie possibilità almeno finchè non trovo qualche antico manufatto, ambito premio per chi come me spesso scava tra piccole tracce di qualche decennio fa(la mia casa è a valle di una collina almeno dal 1000)come bottiglie bustine e strati di lamiere.Sembra spesso che un tempo erano molto più curate le piccole reflue causa forse l'estrema ricchezza di humus derivante da le 5 famiglie con animali che qui vivevano,mentre oggi si pensa più spesso a grandi progetti(come mi rispose tristemente il presidente del locale consorzio di bonifica) .Non so magari qualcuno è a conoscenza di usanze dei più riservati antenati poi abbandonate per il desiderio di tirar cassa.

arpagone
25-01-2009, 10:52
Acqua dall'Aria (http://www.mednat.org/alimentazione/acqua_aria.htm)

Acqua: come ricavarla dall'aria - Grillo Parlante (http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/09/19/acqua_come_ricavarla_dallaria.htm)

WaterMill,la macchina che crea acqua dall’aria! Jacopo Farina (http://jacopofarina.wordpress.com/2008/12/09/watermillla-macchina-che-crea-acqua-dallaria/)

Aiwater Hellas (http://www.klimatec-airpro.com/)

odisseo
25-01-2009, 14:58
Acqua dall'Aria (http://www.mednat.org/alimentazione/acqua_aria.htm)

Acqua: come ricavarla dall'aria - Grillo Parlante (http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/09/19/acqua_come_ricavarla_dallaria.htm)

WaterMill,la macchina che crea acqua dall’aria! Jacopo Farina (http://jacopofarina.wordpress.com/2008/12/09/watermillla-macchina-che-crea-acqua-dallaria/)

Aiwater Hellas (http://www.klimatec-airpro.com/)

totalmente ot

Odisseo

arpagone
25-01-2009, 17:33
totalmente ot

Odisseo
ahahahahahhahaahahaha

odisseo
25-01-2009, 20:39
si, tranquillo, ormai si è capita la tua natura

Odisseo

odisseo
26-01-2009, 01:16
Grazie per i siti molto interessanti e anche in parte gia visitati.La cosa che mi attrae però è, come mi disse anche Laureano suggerendomi l'attenzione alle tradizioni,adattarmi, cosa che anche nello stupendo "atlante d'acqua"e solo affrontata marginalmente,sconvolgendo poco l'ambiente..................

Qualche altro spunto

Acqualibera.net Blog Archive Come ricavare acqua (http://www.acqualibera.net/2008/01/10/come-ricavare-acqua/)

comunque, se vuoi rimanere a livello di basso impatto, ti consiglio di cercare "permacultura" su google

E' un metodo che privilegia i sistemi "poveri", autocostruibili e sostenibili

Si passa dalla progettazione di case in funzione dell'ambiente circostante (prevenzione passiva di incendi e alluvioni) alla alterazione del terreno (per esempio con avvallamenti artificiali) per favorire l'utilizzo delle acque piovane, alla piantumazione con essenze vegetali in grado di alterare, nel tempo, le caratteristiche del luogo (per esempio, aumentando la captazione di rugiada o prosciugando il terreno stesso)

Odisseo

danbart
27-02-2009, 22:34
grazie per le dritte, ma come scrissi a Eroika tempo fa, trovo spesso segnali di interventi degli anni 60(gommapiume,vetri,bobine in zone specifiche) che fanno pensare a un intenza cura delle reflue affioranti e credo che continuando quei metodi come faccio già da quasi 20 anni ho reso quantomeno più fertile la zona. Poi visto che dovrei iniziare i lavori di ristrutturazione della casa sto pensando come assorbire l'umidità da sotto le fondazioni (che vanno fatte)che grazie al loro peso,nel tempo,mi da l'idea che richiameranno l'acqua di cresta....L'ingegnere al solito tende a separare la casa dalla terra per non aver l'umido sui muri ma io sarei(anche) intenzionato a creare un piano(verso nord)che grazie a un'appropriata granulometria comunicasse con una fonte di richiamo,come in pratica sò facevano i pozzi un tempo costruiti di proposito vicino alle case.Possibile?

odisseo
28-02-2009, 15:04
non riesco a seguire il filo del discorso
le case, un tempo si costruivano vicino ai pozzi, per una pura e semplice questione di comodità, l'acqua è pesante e, portarla dal pozzo a casa, è faticoso

comunque, un pozzo in mattoni, con cisterna, è l'ideale per captare l'acqua da una ampia superfice
I pozzi (http://www.archeove.com/pubblic/arcve1295/arcve1295.html)
Storia Notizie: Un pozzo, presumibilmente risalente ad età medioevale, scoperto nell'area Castello (http://storianotizie.blogspot.com/2008/12/un-pozzo-presumibilmente-risalente-ad.html)

ovviamente, occorre fare attenzione alla parte burocratica, per esempio, a milano e provincia: Ecco come costruire un pozzo USO DOMESTICO - GudoVisconti ON LINE (http://www.gudo.it/pozzo.htm)

Odisseo

danbart
28-02-2009, 22:14
La casa che ho messo insieme tra vari proprietari era la parte per gli animali della struttura,quindi piena di cisterne.Non si sa dove era il pozzo e se c'era,solo che penso a farlo vicino alla casa anche perchè non ricordo dove,sentii che (forse per la proprietà di attrazione delle piccole alle grandi vasche)un pozzo asciuga la terra vicina,non so se, essendo a 80 m.su una collina di 400 riusciro a trovare la prima falda abbastanza forte da caricarlo nel tempo sufficente da non intasarsi le piccole vene presenti.Tutte queste 6 cisterne percolando negli anni credo abbiano lasciato anche grazie alle 5 famiglie un tempo residenti a monte del caseggiato una zona di spiccato carattere vadoso(credo si chiami cosi')buona caratteristica per la captazione, ora incentivata dalla costruzione che con una cantina in progetto realizzerà un corpo idrico di forte impatto,poco studiato,secondo me,ai fini della veicolazione dei lenti movimenti laminari presenti tra i 7 e i 10 metri.Basterebbe un radio scandaglio ma costa troppo

odisseo
01-03-2009, 15:09
puoi sempre vuotare le cisterne (tanto dovrai farlo ugualmente, per pulirle e disinfettarle con la calce e, fare i lavori di recupero/messa in sicurezza) e, stare a vedere, come si riempiono e quali lo fanno per prime

Se sei nella parte bassa di una collina, può anche essere che non vi sia alcun pozzo
Spesso si utilizzavano gallerie captanti o drenanti

http://www.bacinimontani.provincia.tn.it/pdf/galleria_adige_garda_loppio.pdf
http://www.ecomusei.net/DocumentFolder/conv_Tuscania.pdf

che assolvevano una duplice funzione:
- drenaggio dei terreni a monte (prevenzione dei movimenti franosi e,della formazione di aree umide)
- rifornimento/distribuzione dell'acqua a valle

Rivolgiti ad una azienda specializzata in pozzi e opere idrauliche del luogo

Odisseo

danbart
03-03-2009, 15:38
Rinfranca vedere che qualcuno studia su come utilizzare quel poco che c'è anziche come sento spesso, pompare da decine di metri acqua senza oltretutto riimbibire le falde con criterio.Al solito ringrazio e invito chi vuole a venir di persona a dare un'occhiata. Salute

odisseo
03-03-2009, 15:53
ti dirò, nella casa che ho ereditato dai nonni, c'è un vecchio pozzo in mattoni, con cisterna

vuotarlo e pulirlo, è stato un lavoro da muli, però, adesso, anche in estate, posso annaffiare l'orto, mentre tutti i vicini, schiumano di rabbia per le ordinanze del sindaco, sul risparmio di acqua

comunque, non metterti a fare un lavoro del genere senza aiuto, le vecchie cisterne e i vecchi pozzi possono nascondere insidie veramente pericolose, dalle parti pericolanti che aspettano solo di crollare, alle zone con poco ossigeno

Odisseo

danbart
15-04-2009, 10:05
Per ora ciò da pensare a far i muri della casa,comunque devo cercar di vedere come si ricarica la vasca interrata che c'è vicino. Comunque in rete non si trova tanto di gestione rugiade e ripensando all'argomento umido,m'è venuto in mente(non so se qualcuno lo sa)che lessi su un libro di fisica(il luna park della f.)che con un filo teso tra muro e terra si può diminuire la concentrazione di sali(fautori del richiamo delle rugiade),altrimenti strutturalmente tendenti a salire in cima.Questo, che non era molto approfondito,mi fa pensare a una utile considerazione riguardo le cariche elettrostatiche distribuite a caso sui muri,in genere solo ispiranti la nascita di muffe e licheni e potrebbe nel tempo dare buoni stimoli all'andamento dinamico dei regimi vadosi e ricaricare anche i pozzi con più costanza.

odisseo
15-04-2009, 10:48
questa mi giunge nuova

Odisseo

danbart
01-05-2009, 23:07
Quello che mi viene da pensare guardando lo sviluppo dell'umido sui muri e la costituzione dei terreni che circondano, come la mia, molte case in posti boschivi, va al di là del utile sistema dei pozzi(come si intendono oggi). La villa sotto casa mia(anno1000 o prima) si chiama La chiusa ed è strano che non ha canaletti adduttivi provenienti dal mio caseggiato,unico esistenti a monte. L'idea è che non potendo concentrare le piccole sorgive presenti perchè subsidenti il terreno argilloso,gli antichi considerarono giusto,più che un pozzo,l'opposizione al defluire, di una chiesa(nel 452 il concilio di Aden proibi' l'adorazione delle sorgenti,per evidenti problemi e queste furono "salvate" in questo modo) adesso protetta da un lungo muro.Forse prima della chiesa c'era quello che chi scava chiama dente,come si ritrova più a monte e cioè un affioramento di roccia naturale barriera della scaglia rossa. Per parlare un pò di energia credo che rivalutando l'inviolato ambiente derivato dalle conoscenze del passato,si riavvalorerebbe l'esistenza del credo e le scelte da questo derivate nella storia da chi proteggeva la terra,portando la ricerca delle possibilità energetiche a scavare poco e bene(dove si può),senza niente togliere a chi le trova in profondità.

danbart
17-09-2010, 22:58
...le vecchie cisterne e i vecchi pozzi possono nascondere insidie veramente pericolose, dalle parti pericolanti che aspettano solo di crollare, alle zone con poco ossigeno

Odisseo
grazie per il consiglio, ma le vasche che avevo sono diventate una cantina che nella costruzione ho provveduto di contornare con un tubo drenante, col quale spero di anticipare l'assorbimento che avrebbe la cantina e manetnerla più asciutta. Nel tubo non posso vedere quel che succede (fa un rettangolo orizzontale a 2 m. di profondita fino a sfociare poco distante da casa)e quindi non rischio nulla...ma vedo che butta acqua per più d'un giorno. Ora pensando che i pozzi non è mai consigliabile svuotarli( se non ogni tanto per pulirli) sarei tentato di tenere il tubo pieno d'acqua, regimando lo"stramazzo" molto più lentamente del normale per vedere di incrementare l'adduzione del terreno nel mio sistema . Può funzionare o fara solo inzuppare le fondamenta del mio nuovo caseggiato? Ad un certo punto il terreno secco circostante si troverà un "bypass"tra la superfice e la zona più umida la quale tirerà, credo a se assorbendola, quest'acqua che dovra nei periodi più secchi essere aggiunta; nel tempo dovrei intercettare altre vene vicine che potrebbero dar ragione al sistema per un affioramento indotto. Mah!

danbart
05-10-2010, 18:39
Ho trovato un sistema di vivacizzare i pozzi che si avvicina abbastanza all'utilizzo della rugiada per scopi mirati.Powered by Google Documenti (http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=2&sqi=2&ved=0CBcQxQEwAQ&url=http%3A%2F%2Fdocs.google.com%2Fviewer%3Fa%3Dv% 26q%3Dcache%3AsIex43ngTmQJ%3Ageoandsoft.com%2Ffalz oni%2Fconvegni%2Fgeas.pdf%2Bdreno%2Bsifoni%26hl%3D it%26gl%3Dit%26pid%3Dbl%26srcid%3DADGEESg7jt2ILfTK Nz9nalg_6C7Jf02jmPpFCI4b0mPKbCrM9n7X-0xU_f7HU64IA2ojNO231T-enH4nQzRc3uIfWEj3eDkWi9a2V_r_K2s434bj4O1sm562HkIz-Sd3HlFW1dGA9nmc%26sig%3DAHIEtbTTjOmO7rDXfv3ZqGBjq3 vvlgo_Ww&ei=C1KrTPzeDZT44Abp7fC1CA&usg=AFQjCNGzJpUPt6jJDIvInkwdy4Znf1x2aw&sig2=UEgixTZ7j-vXM835RS8J0g,questo) modo di pomparli, che qui è usato per i pozzi profondi potrebbe creare sistemi di ricarica della falda più facilmente se sviluppato su pescaggio dalla prima falda e distribuito nelle vicinanze dello stesso pozzo(magari pompato sopra questo),mirato ad ottimizzare l'irrorazione della notte. Per evitare frane credo sia utile "inzuppare" solo zone predisposte ,che magari in passato tolleravano reflue da zone adesso abbandonate, ripristinando vecchi imbibimenti .