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Visualizza la versione completa : circuito chiuso vs circuito aperto



luca.guglielmetti
25-01-2009, 16:39
Buona sera a tutti!
è già da un pò che leggo i diversi post su questo forum e sono sempre tutti interessanti e dal mio punto di vista didattici.

Sono un dottorando in Geolgia a Torino ed ho iniziato da un mesetto il mio progetto di dottorato che riguarda uno studio sugli impianti a circuito chiuso in diversi contesti geologici e geomorfologici, a partire dal territorio piemontese per poi, possibilmente, ampliarsi (non mi dispiacerebbe nemmeno affrotare l'aspetto di produzione energetica individuando zone di interesse con temperature, portate e pressioni utili a profondità non eccessive per la produzione di energia elettrica a carettere locale)

Uno degli aspetti che ho potuto constatare, anche seguendo convegni e parlando con diversi dirigenti Regionali è che c'è una notevole apprensione per l'interazione tra la falda ed i sistemi a circuito aperto, per cui molto si sta ragionando dal punto di vista legislativo e normativo per regolamentare il tutto.
Ecco ma allora io mi chiedo... Non dappertutto c'è una falda, realizzare impianti a circuito aperto richiede precauzioni e comporta o comunque può comprtare problemi legati al prelievo dell'acqua ed alla sua reimmisione in superficie o in falda, ecc... Ma perchè allora non si diffondono i sistemi a circuito chiuso che presentano molti meno problemi se non all'atto della perforazione che viene comunque impermeabilizzata durante la perforazione e dal punto di vista di rese, se opportunamente dimensionati possono avere prestazioni anche comparabili con quelle dei circuiti aperti?
Non conviene magari fare qualche perforazione in più, meno profonda ed evitare la falda piuttosto che farne meno ma più profonde ed andare a pescare l'acqua di falda?

Mi rendo conto che siano domande da ignorante, quale sono... ma iniziando da zero ho molti dubbi e poche certezze che spero di fugare perchè credo seriamente che la geotermia a bassa entalpia possa essere davvero importante e probabilmente l'unica fonte di energia rinnovabile veramente sostenibile.

Grazie!

HAMMURABY
26-01-2009, 15:46
credo che la definizione circuito chiuso, e circuito aperto, sia TROPPO GENERICA...
spece se intendi circuito termico,o, pompa di calore (aperta e chiusa) ;
SPERO CHE METTI QUALCHE LINK per definire meglio cosa vuoi approfondire....

io per ora non intervengo, almeno fino a che mi sara' chiaro...
circuito aperto sopra, dopo pompaggio...
circuito aperto sotto , come scarico....
ecc ecc.... CIAO

libressa
26-01-2009, 16:46
credo che la definizione circuito chiuso, e circuito aperto, sia TROPPO GENERICA...
spece se intendi circuito termico,o, pompa di calore (aperta e chiusa) ;
SPERO CHE METTI QUALCHE LINK per definire meglio cosa vuoi approfondire....

io per ora non intervengo, almeno fino a che mi sara' chiaro...
circuito aperto sopra, dopo pompaggio...
circuito aperto sotto , come scarico....
ecc ecc.... CIAO

Ecco sarà meglio che non intervieni perchè se non hai capito il quesito credo tu abbia sbagliato settore del forum.

luca.guglielmetti
27-01-2009, 08:55
Ecco sarà meglio che non intervieni perchè se non hai capito il quesito credo tu abbia sbagliato settore del forum.

Grazie! Non sapevo come rispondergli

Paolo Bosco
17-02-2009, 12:42
Un motivo per il quale spesso si preferisce utilizzare l'acqua di falda piuttosto che le sonde direi che è soprattutto economico, trivellare a grandi profondità costa caro...

Norberto
21-02-2009, 15:01
Anche secondo me è solo un problema economico...

libressa
21-02-2009, 17:16
Un motivo per il quale spesso si preferisce utilizzare l'acqua di falda piuttosto che le sonde direi che è soprattutto economico, trivellare a grandi profondità costa caro...

Non direi, le motivazioni devono ricercarsi nell'applicazione. Prendiamo ad esempio un impianto da 10 kWt a cui associare magari un pozzo spinto a 80 - 100 metri con falda dinamica a 70-90 e magari dover anche realizzare lo scarico;
lo ritenete più logico e conveniente di un impianto con "sonda" (150 m. sarebber sufficienti) chiusa??
Eppoi, la gestione alla fine sarebbe così più performante in cop da giustificarne comunque la scelta, per poi accorgersi che quello della PDC ci guadagna ma in più ho una pompa sommersa da gestire e da contabilizzare e che con una tale prevalenza non è che sia gratis.
Considerazioni: proporzioni tra potenza dell'impianto e livello della falda.

talpina
21-02-2009, 19:54
Non direi, le motivazioni devono ricercarsi nell'applicazione. Prendiamo ad esempio un impianto da 10 kWt a cui associare magari un pozzo spinto a 80 - 100 metri con falda dinamica a 70-90 e magari dover anche realizzare lo scarico;
lo ritenete più logico e conveniente di un impianto con "sonda" (150 m. sarebber sufficienti) chiusa??
Eppoi, la gestione alla fine sarebbe così più performante in cop da giustificarne comunque la scelta, per poi accorgersi che quello della PDC ci guadagna ma in più ho una pompa sommersa da gestire e da contabilizzare e che con una tale prevalenza non è che sia gratis.
Considerazioni: proporzioni tra potenza dell'impianto e livello della falda.


Dopo queste considerazioni (se sono attendibili) non conviene nemmeno con falda statica a 20 mt (per queste potenze) perchè il costo di una pompa per pozzo sarà notevole! o sbaglio?:cry:

Paolo Bosco
22-02-2009, 09:58
Non direi, le motivazioni devono ricercarsi nell'applicazione. Prendiamo ad esempio un impianto da 10 kWt a cui associare magari un pozzo spinto a 80 - 100 metri con falda dinamica a 70-90 e magari dover anche realizzare lo scarico;
lo ritenete più logico e conveniente di un impianto con "sonda" (150 m. sarebber sufficienti) chiusa??
Eppoi, la gestione alla fine sarebbe così più performante in cop da giustificarne comunque la scelta, per poi accorgersi che quello della PDC ci guadagna ma in più ho una pompa sommersa da gestire e da contabilizzare e che con una tale prevalenza non è che sia gratis.
Considerazioni: proporzioni tra potenza dell'impianto e livello della falda.

Se il confronto è in questi termini non posso che darti ragione.
Comunque la scelta mi sembra che rimanga a livello economico. Hai fatto un esempio dove i metri di trivellazione sono praticamente uguali e nel caso di circuito aperto avresti inoltre una pompa con una prevalenza esagerata con costi di pompaggio rilevanti, a quel punto ovvio che ti convenga una sonda a circuito chiuso. Se avessi una pompa da 30kWt e volessi utilizzare le sonde, avrei da trivellare diciamo 3 pozzi da 150 metri (a 80 euro/metro fanno 36000 euro) se potessi utilizzare l'acqua di falda con due pozzi da 50 metri ( circa 8000 euro) avrei una differenza di ben 28000 euro (e ne hai da pompare di acqua con quella cifra...).
Mi risulta che comunque l'acqua di falda che viene normalmente utilizzata nel geotermico si trovi ad una profondità di circa 20-30 metri.
Questo per dire che non c'è un criterio standard sempre valido ma caso per caso si valuta la soluzione ECONOMICAMENTE più vantaggiosa e sostenibile.
Sei d'accordo?
Ciao!

Paolo Bosco
22-02-2009, 10:13
Dopo queste considerazioni (se sono attendibili) non conviene nemmeno con falda statica a 20 mt (per queste potenze) perchè il costo di una pompa per pozzo sarà notevole! o sbaglio?:cry:

Il costo della pompa per il pozzo non è sicuramente un aspetto trascurabile, ma da lì a dire che non convenga penso che ce ne passi ancora.
Un esempio (spannometrico): l'impianto da 10kWt avrebbe una portata minima richiesta di circa 3000 litri/h, se la falda è a 20-25 metri ti basta una pompa da circa 0,5-0,6 kW, ipotizziamo di tenerla in funzione 24 ore su 24 per 180 giorni fanno 2592 kWh stagionali, a 0,2€/kWh fanno 518€ all'anno di solo pompaggio. Come vedi non stiamo parlando di cifre stratosferiche, comunque sono parametri tutt'altro che trascurabili.

libressa
22-02-2009, 10:30
.
Questo per dire che non c'è un criterio standard sempre valido ma caso per caso si valuta la soluzione ECONOMICAMENTE più vantaggiosa e sostenibile.
Sei d'accordo?
Ciao!

Credo che siamo d'accordooooooooooo. (Wanna Marchi)

talpina
22-02-2009, 14:34
Il costo della pompa per il pozzo non è sicuramente un aspetto trascurabile, ma da lì a dire che non convenga penso che ce ne passi ancora.
Un esempio (spannometrico): l'impianto da 10kWt avrebbe una portata minima richiesta di circa 3000 litri/h, se la falda è a 20-25 metri ti basta una pompa da circa 0,5-0,6 kW, ipotizziamo di tenerla in funzione 24 ore su 24 per 180 giorni fanno 2592 kWh stagionali, a 0,2€/kWh fanno 518€ all'anno di solo pompaggio. Come vedi non stiamo parlando di cifre stratosferiche, comunque sono parametri tutt'altro che trascurabili.

Ma non hai capito il mio quesito non stavo parlando di costi di gestione ma di costo di acquisto; poi non so se da te costa cosi tanto perforare per le sonde, dalle mie parti si paga dal 30/40% in meno mentre un pozzo può costare anche più:cry::bye1:

Paolo Bosco
22-02-2009, 23:22
Al di là del prezzo al metro per la trivellazione che può essere molto variabile, la differenza economica penso la facciano i metri di trivellazione, in un caso 450m nell'altro (falda permettendo) potrebbero essere abbondantemente sotto i 100m.

Ma non hai capito il mio quesito non stavo parlando di costi di gestione ma di costo di acquisto
Se intendi l'acquisto della pompa per emungere dalla falda non saprei, ma mi aspetterei una cifra che non supera i 1000€ (è un ipotesi).

talpina
23-02-2009, 17:04
per Paolo Bosco


Al di là del prezzo al metro per la trivellazione che può essere molto variabile, la differenza economica penso la facciano i metri di trivellazione, in un caso 450m nell'altro (falda permettendo) potrebbero essere abbondantemente sotto i 100m




Dopo queste considerazioni (se sono attendibili) non conviene nemmeno con falda statica a 20 mt (per queste potenze) perchè il costo di una pompa per pozzo sarà notevole! o sbaglio?:cry:


Stavo facendo una domanda su un tipo di condizione:devilred::shocked: