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iP Tom
17-04-2009, 13:30
con lo scopo di incentivare l'utilizzo dell'acqua di rubinetto o sollecitare misure correttive nel caso non sia potabile vorrei:
1) indicare i valori "limite" consentiti per legge (a tutela della salute) relativi alla presenza di sostanze nell'acqua
2) creare un database di indirizzi utili (università, laboratori pubblici o convenzionati o privati, ecc.) per analizzare la propria acqua
3) creare una mappa / database con i valori riferiti ad ogni zona.

avete informazioni utili a tal fine?

iP Tom
27-04-2009, 20:49
La Provincia di Como ha avviato il progetto H20 per valorizzare e distribuire acqua potabile gratuitamente, ridurre il consumo di bottiglie in PET ed eliminare i trasporti.

Come per il latte crudo, vengono installati dei PDA (Punti di Distribuzione dell'Acqua) sul territorio. L'acqua erogata dal Gestore attraverso la normale rete idrica viene ulteriormente microfiltrata con carboni attivi.
Da queste isole (SorGente) realizzate con una struttura "ecosostenibile" di superficie 3x3m viene erogata, con dosaggi preimpostati, acqua naturale a temperatura ambiente ed acqua gassata (con aggiunta di anidride carbonica) sia a temperatura ambiente che refrigerata.

Gli erogatori per la spillatura dell'acqua sono posizionati in maniera tale da poter essere raggiunti da tutti con particolare attenzione alle persone disabili. Inoltre, il sistema H2O è attivo, illuminato e video-sorvegliato 24ore/24ore e può essere alimentato da pannelli fotovoltaici.

odisseo
27-04-2009, 20:54
L'acqua erogata dal Gestore attraverso la normale rete idrica viene ulteriormente microfiltrata con carboni attivi.

e perchè ?

Odisseo

iP Tom
02-05-2009, 15:02
Salve Odisseo.. per approfondimenti tecnici sul progetto puoi contattare la Provincia di Como o cercare in rete e magari postarli di seguito. Se necessario, in privato potrò fornirti gli estremi dei produttori delle "casette" erogatrici.

Nel frattempo ho scoperto che l'acqua pubblica è regolata dal Dlgs 152/2006 - Norme in materia ambientale (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl.htm) dove l'Art. 162 cita anche che "Il gestore del servizio idrico integrato assicura l'informazione agli utenti, promuove iniziative per la diffusione della cultura dell'acqua e garantisce l'accesso dei cittadini alle informazioni inerenti ai servizi gestiti nell'ambito territoriale ottimale di propria competenza, alle tecnologie impiegate, al funzionamento degli impianti, alla quantità e qualità delle acque fornite e trattate."

Quindi da qualche parte dovrebbero esserci dati accessibili ai cittadini inerenti la qualità delle acque pubbliche. Approfondiamo?

odisseo
02-05-2009, 20:54
Salve Odisseo.. per approfondimenti tecnici sul progetto puoi contattare la Provincia di Como o cercare in rete e magari postarli di seguito. Se necessario, in privato potrò fornirti gli estremi dei produttori delle "casette" erogatrici.


a mè, semplicemente, pareva (e pare ancora) un controsenso, se l'acqua è potabile, a quale scopo farla passare attraverso dei carboni attivi ?

Odisseo

iP Tom
02-05-2009, 21:00
a mè, semplicemente, pareva (e pare ancora) un controsenso, se l'acqua è potabile, a quale scopo farla passare attraverso dei carboni attivi ?
non mi sembra di aver scritto ciò.. ed in ogni caso il progetto prevede filtri a carboni attivi ed immagino che il produttore sarà lieto di darti tutte le spiegazioni di cui hai bisogno

odisseo
03-05-2009, 01:47
non mi sembra di aver scritto ciò..

vedi un pò


L'acqua erogata dal Gestore attraverso la normale rete idrica viene ulteriormente microfiltrata con carboni attivi.

Odisseo

unmondodifferente
03-05-2009, 02:01
..."Il gestore del servizio idrico integrato assicura l'informazione agli utenti, promuove iniziative per la diffusione della cultura dell'acqua e garantisce l'accesso dei cittadini alle informazioni inerenti ai servizi gestiti nell'ambito territoriale ottimale di propria competenza, alle tecnologie impiegate, al funzionamento degli impianti, alla quantità e qualità delle acque fornite e trattate."

Quindi da qualche parte dovrebbero esserci dati accessibili ai cittadini inerenti la qualità delle acque pubbliche. Approfondiamo?

l'azienda della mia città fornisce le analisi periodiche dell'acqua sul proprio sito.

odisseo
03-05-2009, 04:07
per esempio, a Milano:
http://www.metropolitanamilanese.it/h2o/files/docs/AnalisiAcqua.pdf

Odisseo

iP Tom
03-05-2009, 12:13
quindi sembra giusto metterli a disposizione.
nel sito del mio comune mancano queste informazioni forse perché non sono ancora ben organizzati con il web quindi dovrò richiederli in qualche altra maniera.

per Odisseo:
io non ho scritto che l'acqua fornita dal Gestore è potabile in quanto non sono informato a tal punto da poterlo dare per scontato per ogni località.... altrimenti non avrei aperto questo thread.

bella!

odisseo
03-05-2009, 13:03
visto che la cosa si riferisce a Como:
http://www.acsm.it/italian/acqua_qualita.php?iDomanda=45

per le relative aziende a como e provincia

CAPTAZIONE ADDUZIONE DEPURAZIONE E DISTRIBUZIONE DI ACQUA POTABILE COMO (http://www.regionelombardia.info/aziende/41001/1/captazione-adduzione-depurazione-e-distribuzione-di-acqua-potabile/como/captazione-adduzione-depurazione-e-distribuzione-di-acqua-potabile-como.aspx)

Odisseo

iP Tom
20-09-2009, 01:54
come eliminare questi elementi dall'acqua pubblica per renderla potabile?

odisseo
20-09-2009, 02:46
salvo il caso in cui comune o prefetto ne vieta il consumo, l'acqua che ti arriva in casa E' potabile

Odisseo

iP Tom
20-09-2009, 14:03
Caro Odisseo.. grazie per la puntualizzazione.

3 delle sostanze segnalate dovrebbero essere altamente cancerogene (la 4à forse no) e la loro presenza nell'acqua è un pericolo per la salute degli abitanti che ne usufruiscono specialmente delle zone in cui questi elementi superano i limiti di legge consentiti.

La domanda resta valida per chimici, fisici ed esperti in materia.

BrightingEyes
23-09-2009, 16:26
Se posso dire la mia...
Non conosco la situazione di Como e dintorni, comunque per essere definita "potabile" l'acqua deve contenere non più di una certa quantità (limiti di legge) di elementi che se non ci fossero del tutto sarebbe senz'altro meglio, ma che non provocano danni evidenti.
E' ovvio che siamo in un campo medico, come tale è del tutto impossibile dire "x mg del tal inquinante sono innocui". Lo sono per me, per te e per altri 5 miliardi, ma c'è sempre la possibilità che per 1 su 1 miliardo siano patogeni. Quindi la diatriba sui limiti "tollerabili" è destinata ad essere infinita.
Si è deciso un valore limite e le amministrazioni lo rispettano (quasi sempre).
Il filtro a carboni attivi non credo faccia granchè per rendere l'acqua più sicura. Però interviene efficacemente nel migliorare il gusto, eliminando o riducendo fortemente alcuni composti responsabili del sapore che in certe città è decisamente atroce. In questo senso si può spiegare il filtraggio. D'altra parte anche l'acqua gasata credo sia solo per migliorare il gusto no?

amir
23-09-2009, 16:37
Ma non sarà, che una fontanella col filtro, invece di invogliare a bere l' acqua dell' acquedotto, passi il messaggio che "questa acqua è potabile, sì, però...in fondo...chi lo sa"?

amir

BrightingEyes
23-09-2009, 17:02
Mah... potrà pure essere, ma la potabilità dell'acqua è garantita (sempre nei limiti umani) dal rispetto delle leggi. Non credo che a Como si facciano sti gran problemi.
Il messaggio che vuol dare il comune è quello di utilizzare l'acqua dell'acquedotto invece della minerale. Non mi sembra così sbagliato offire la stessa acqua, a quel punto del tutto paragonabile alla minerale anche come gusto ed eventuale gasatura. La gente si può rendere conto, toccando con mano e palato, che non c'è alcuna differenza. Comunque resta il fatto che i limiti di legge dell'acqua minerale spesso danno minori garanzie dell'acqua di acquedotto!

iP Tom
24-09-2009, 00:31
può capitare che i valori misurati sono superiori a quanto previsto dal DLgs 31/2001 - Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/01031dl.htm) e che l'acqua viene resa comunque "potabile" con apposite deroghe.

Per esempio dall' AVVISO (http://www.comune.albanolaziale.rm.it/file_pdf/2009/problema_acqua.pdf) del Comune di Albano Laziale si evince che nella Regione Lazio i valori limite di ARSENICO, tramite deroga, su specifiche zone sono stati elevati a 50 microgrammi / litro (ben 5 volte superiore rispetto a quanto previsto dal decreto legge 31/2001).

La causa determinante è stato indubbiamente l'abbassamento delle falde acquifere con conseguente aumento percentuale degli elementi citati.

L'acqua è potabile (secondo legge) ma il manifesto sconsiglia il consumo ai minori di 14anni e (a tutti) di evitare dentifrici, alimenti o acque minerali ad alto contenuto di fluoro.

Come si potrebbe risolvere il problema a breve termine per garantire alla popolazione il diritto di usufruire di ACQUA PUBBLICA (innocua)?

odisseo
25-09-2009, 02:42
..........l'acqua viene resa comunque "potabile" con apposite deroghe.
..................
L'acqua è potabile (secondo legge) ma il manifesto sconsiglia il consumo ai minori di 14anni e (a tutti) di evitare dentifrici, alimenti o acque minerali ad alto contenuto di fluoro.

Come si potrebbe risolvere il problema a breve termine per garantire alla popolazione il diritto di usufruire di ACQUA PUBBLICA (innocua)?

prescindendo dal fatto che si tratta di precauzioni, non di divieti, quindi, l'acqua è ancora potabile, in virtù dei limiti italiani, molto più stringenti di quelli europei, le uniche cose che comune ed enti erogatori possono fare sono
1) perforare nuovi pozzi
2) prelevare l'acqua da pozzi non inquinati
3) pompare in fogna l'acqua "inquinata" direttamente in fogna per "ripulire" la falda
4) utilizzare grandi quantità di carbone attivo per filtrare l'acqua da immettere in acquedotto

Odisseo

iP Tom
03-10-2009, 19:27
la perforazione di nuovi pozzi dovrebbe peggiorare la situazione poiché comporterà un ulteriore abbassamento delle stesse falde acquifere sottostanti (sono sempre le stesse con gli elementi nocivi all'uomo) e l'aumento percentuale delle sostanze pericolose.

I carboni attivi non credo che possano purificare l'acqua da questi elementi.

La soluzione potrà essere invece "prelevare l'acqua da pozzi non inquinati" fuori dalla zona vulcanica e farla viaggiare per chilometri fino alla zona critica.

Mi chiedo però se, in alternativa, sia possibile mettere dei "sistemi di trattamento" da applicare localmente nei pozzi all'ingresso delle condutture.



PS: Non ho capito cosa intendi con il punto 3.

Sulzer1
07-10-2009, 19:42
[QUOTE=iP Tom;118988202]penso che al punto 3 intendesse dire che pompando l'acqua carica di sali dal pozzo nella fognatura la falda si muoverebbe con velocità maggiore e il ricambio più rapido determinerebbe una diluizione dei sali in falda. Senza conoscere tutti i dettagli sull'acquifero è rischiso perchè potrebbe accentuare il problema invece di ridurlo. Sopratutto in un condizione di abbassamento accertato della falda.
La cosa più semplice sarebbe diluire con acqua priva di arsenico proveniente da altre falde l'acqua dei castelli sino a riportarne i valori alla normalità..... ideale sarebbe utilizzare acqua piovana......

odisseo
08-10-2009, 02:29
penso che al punto 3 intendesse dire che pompando l'acqua carica di sali dal pozzo nella fognatura la falda si muoverebbe con velocità maggiore e il ricambio più rapido determinerebbe una diluizione dei sali in falda. ......

è proprio il metodo consigliato dai consulenti del politecnico
metodo che è stato adottato una decina di anni or sono, dalla azienda energetica municipale (che gestisce anche l'acquedotto), con la falda in risalita (causa riduzione dei consumi industriali) e, un numero sempre maggiore di pozzi di "prima falda" (quelli meno profondi) pesantemente inquinati da concimi e antiparassitari

Odisseo

iP Tom
08-10-2009, 18:03
La cosa più semplice sarebbe diluire con acqua priva di arsenico proveniente da altre falde l'acqua dei castelli sino a riportarne i valori alla normalità
Penso che per trovare acqua con valori diversi bisognerà uscire dalla zona vulcanica.. magari scendendo per circa 25-30km verso Roma. Sarebbe da verificare i risultati delle eventuali analisi fatte a campione sul territorio.


ideale sarebbe utilizzare acqua piovana
Sono convinto che l'aumento della superficie cementificata sia tra le cause dell'abbassamento delle falde acquifere limitando al terreno la capacità di trattenere l'acqua piovana. E' possibile?

zeel
01-04-2010, 14:24
io sono un ragazzo che abita proprio ad albano laziale quindi sono interessato in prima linea al problema dei valori eccessivi di contaminanti nell'acqua, fino ad ora mi sono arrangiato usando acqua in bottiglia ma ora mi chiedevo se uno di quei depuratori per uso domestico sia idoneo alla mia situazione idrica.
chi sa darmi qualche indicazione in merito?

iP Tom
01-04-2010, 23:11
ciao zeel.. se la falda ha valori sballati dovrebbe averla anche l'acqua imbottigliata specialmente se ci sono in ballo tantisssssimi soldi.

zeel
02-04-2010, 10:23
l'acqua in bottiglia "Guizza" e per quel che so viene importata dall'abruzzo, zona rinomata per la purezza del'acqua di montagna.
quello che mi chiedo è se percentuali di arsenico,fluoro ecc superiori siano un problema per il corpo umano ( mio padre la beve da 77 anni ed è sano come un pesce) o se una volta abituato le gestisce tranquillamente.
se andiamo in tunisia per esempio e beviamo la loro acqua ci viene la dissenteria e la febbre a 40, questo perche noi nn siamo "abituati" alle componenti della loro acqua mentre loro che la bevono da quando sono piccoli campano 100 anni, ora nn dico di farsi importare l'acqua della tunisia per potenziare il nostro sistema immuntario pero mi chiedo se il nostro corpo sia in grado di gestire nel tempo percentuali superiori a quelle della legislazione più restrittiva d'europa...

iP Tom
18-04-2010, 22:16
non è detto che le condizioni dell'acqua siano invariate da 77 anni a questa parte. la percentuale delle sostanze presenti nell'acqua aumenta con la riduzione del livello delle falde acquifere e non sono convinto che ci si possa abituare a sostanze cancerogene.. ma lo spero.

Hai link riguardo i limiti consentiti negli altri paesi europei?

livingreen
18-04-2010, 23:41
l'acqua in bottiglia "Guizza" e per quel che so viene importata dall'abruzzo, zona rinomata per la purezza del'acqua di montagna.L'acqua Guizza viene dalla provincia di Biella, anche se per poche centinaia di metri....
Sgorga nel comune di Donato dalla fonte Caudana, comune che si trova sullo spartiacque fra la Provincia di Biella e quella di Torino: praticamente, si trova sopra la galleria stradale sulla direttrice che da Mongrando Biellese arriva a Chiaverano ed Andrate, sulle alture di Ivrea.

iP Tom
24-04-2010, 09:53
dall'articolo La Ue all'Italia: l'acqua dei rubinetti rischiosa per neonati e bambini - Il Messaggero (http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99139&sez=HOME_INITALIA) sembra che in molte regioni italiane si superano i livelli consentiti dalle norme europee.

ATTENZIONE: non vorrei che si voglia fare un piacere alle lobbies visto che l'articolo esce proprio in occasione dell'avvio della raccolta firme per i referendum per la ripubblicazione dell'acqua ( http://www.acquabenecomune.org/ ), quindi non parlerei soltanto di acqua di rubinetto ma di falde acquifere.

nll
24-04-2010, 15:44
livingreen, la Guizza non ha solo la fonte Caudana, ce n'è almeno un'altra, quella di Popoli (PE). Non ricordo se pure quella di Scorzè (VE) rientra tra quelle utilizzate da loro. Molte imprese dell'imbottigliamento delle acque hanno le loro fonti d'approvvigionamento sparse per il territorio nazionale e le caratteristiche dell'acqua sono proprie della sorgente dalla quale viene prelevata.

livingreen
24-04-2010, 17:57
In realtà, si tratta di tre marchi diversi, pur contenendo la parola "Guizza" nel nome:
-marchio "Guizza", fonte Guizza - Scorzè - (VE)
-marchio "Alpe Guizza", fonte Caudana - Donato (BI)
-marchio "Gran Guizza", fonte Valle Reale - Popoli (PE)

nll
24-04-2010, 18:15
No, livingreen, chi gira l'Italia lo sa, dipende dalla zona dove ti trovi e la bottiglia ha la stessa identica etichetta, con lo stesso marchio, ma con una fonte diversa. A Roma e dintorni trovi quasi esclusivamente quella di Popoli, la fonte Caudana non l'ho mai vista in quasi due anni di trasferta che avevo fatto.
Dove abitano alcuni parenti, in provincia di Rovigo, trovi soltanto quella di Scorzé e nessun'altra a marchio Guizza.

Non escludo che la stessa proprietaria di Guizza metta in commercio anche altri marchi da fonti vicine a quelle citate (vedi San Benedetto, per esempio, che è pure più quotato come marchio)

Per esempio, so che la Pontevecchio aveva il suo marchio di punta nella Sparea, ma ora sta spingendo la Valmora, entrambe le fonti si trovano vicinissime (Rorà, Luserna San Giovanni, Aburù, ecc...), ma della stessa ci sono anche Alpi Cozie, Monviso e non so quale altra, visto il rifiorire di etichette, tutte da fonti nel circondario di Luserna San Giovanni (TO), dove ha sede la società.

livingreen
24-04-2010, 19:22
Nll, non solo il marchio è diverso, ma cambia persino la ragione sociale del produttore:
-Gran Guizza S.p.A.- 65026. POPOLI (PE) fonte Valle Reale
-Gruppo San Benedetto S.p.A.- 30037. SCORZE' (VE) fonte Guizza
-Alpe Guizza SpA - Strada Statale 419 km. 7, 13050. DONATO (BI) fonte Caudana

alexass
29-04-2010, 15:55
Un tempo gli impianti idrici nelle case venivano fatti con i tubi di piombo, ora si sa che il piombo è pericoloso per la salute.
Adesso fanno gli impianti idrici in pvc, come sappiamo che il pvc non è pericoloso per la salute?
Posso bere acqua che è transitata attraverso tubi in piombo per impianto idraulico vecchio, di qualche casa o di qualche ristorante o locanda periferica?

livingreen
29-04-2010, 18:50
Dubito che esistano ancora tubazioni in piombo, salvo che si tratti di edifici storici "intoccabili"... e men che mai che siano ancora utilizzati.

nll
29-04-2010, 22:30
livingreen, non ne vorrei fare una questione su quella marca, ma non ti dice nulla l'uso di un marchio registrato? La ragione sociale non dice da sé il gruppo al quale appartengono. Vi sono ditte che portano lo stesso nome e sono di diverse proprietà, così come ci sono ditte con nomi differenti appartenenti a un'unica proprietà. Quanto scritto sulla Pontevecchio dovrebbe averti fornito un esempio concreto di quanto sto scrivendo. Comunque a Roma ci sono stato davvero e ho potuto fare i confronti dal vivo in quanto mio suocero (veneto) acquistava proprio e solo acqua frizzante della Guizza: le due bottiglie, quella di Roma e quella acquistata qua, o quella che riportava tornando dal paese, differivano esclusivamente per la fonte (e ovviamente anche l'analisi delle acque e l'indirizzo cambiavano, essendo da luoghi diversi). Per le bibite, poi, l'etichetta era esattamente la stessa e richiamavano a una sigla posta a fianco del lotto di produzione che indicava in quale stabilimento veniva prodotta (e quindi quale acqua veniva utilizzata) se Popoli, Scorzé, o Caudana, questo sia se la bibita era a marchio Guizza, sia che fosse a marchio San Benedetto (che è anche la capogruppo, se non erro). Quello che ho scritto ora domani potrebbe non essere più valido, perché la proprietà dei marchi passa non di rado da un gruppo a un altro. Tempo fa c'era la Bognanco che aveva quasi tutte le acque che si imbottigliavano nel nord-ovest d'Italia, ora non so neppure se esista ancora, è parecchio che non la sento più nominare. Iniziano a fare capolino anche in Italia le grandi ditte francesi. Il mercato dell'acqua è sicuramente vivace, anche se da noi ha ancora prezzi tutto sommato contenuti (ben al di sotto dell'euro per una bottiglia da un litro e mezzo), rispetto a quanto puoi trovare nel resto dell'Europa e del mondo.

Comunque tutto il discorso è nato dalla tua smentita a zeel



l'acqua in bottiglia "Guizza" e per quel che so viene importata dall'abruzzo, zona rinomata per la purezza del'acqua di montagna.
L'acqua Guizza viene dalla provincia di Biella

Avresti potuto mettere un "anche" dopo la parola "viene" e tutto il discorso sul marchio e sulle etichette non sarebbe saltato fuori.

iP Tom
18-11-2010, 14:01
Sono anni che acqua contaminata da arsenico viene dichiarata "potabile" ma finalmente il 28 ottobre scorso la Commissione europea boccia la richiesta di deroga sull’acqua potabile presentata dal governo italiano che ancora tace insieme a tutta l'opposizione.

[...]Nel documento messo appunto dalla Commissione europea si legge chiaramente che l’arsenico è tra quelle sostanze, i cui valori elevati sono accettabili, «senza rischi per la salute, solo per un periodo limitato di tempo» e che è necessario adottare «misure specifiche per la protezione di neonati e bambini fino a 3 anni di età». La bocciatura della richiesta di deroga è netta: le «prove scientifiche» raccolte sconsigliano di superare, peraltro temporaneamente, il limite dei 20 microgrammi per litro. Altro che i 50 chiesti dal governo italiano.[...]

Fonte: Scandalo all’arsenico | Terra - Quotidiano di informazione pulita (http://www.terranews.it/news/2010/11/scandalo-all%E2%80%99arsenico)