PDA

Visualizza la versione completa : Un sogno nel cassetto



nuages
26-05-2009, 14:45
Un mio sogno nel cassetto è quello di creare con un amico specialista nel settore un piccolo laboratorio sperimentale di ricerca per verificare se è possibile “spillare” energia direttamente dall’ impasto Energetico Massa e Forze, utilizzando il fenomeno delle Masse critiche a rilascio controllato mettendo in risonanza sulla soglia della criticità delle strutture cristalline tipo quarzi, tale tipo di ricerca potrebbe essere inquadrato nel capitolo scientifico definito come "fusione fredda", terminine assolutamente inadatto a rappresentare l'ampio spettro di fenomeni fisici che esso rappresenta.
Su tale argomento scientifico ci sono due fenomeni con una buona similitudine al nostro Progetto di ricerca già indagati ed anche già utilizzati in alcuni casi dalla nostra attuale Tecnologia: la Piezoelettricità e la Sonoluminiscenza.
Il nostro Progetto di ricerca applicata invece si propone di estrarre energia, (intesa come emissione di particelle sub-atomiche e calore), mettendo in condizioni di stress delle strutture cristalline, mediante il fenomeno della “risonanza” generata tramite particolari "frequenze" che avranno il compito di andare ad interferire in fase e in ampiezza con le frequenze caratteriste dei cristalli, cambiando la soglia energetica e/o di coesione molecolare di tutto il sistema risonante; in quanto che l’interferenza che si crea con la nuvola elettronica delle molecole genera delle armoniche, le quali vibrando ad una frequenza più elevata, penetrano più facilmente nel nucleo atomico generando così dei neutrini o quanto meno il distacco di elettroni. Questa quantità di energia, sia sotto forma di neutrini che di flussi elettronici o protonici per effetto del riequilibrio delle molecole, è proporzionale al “ rimbalzo” che si riesce ad ottenere tra una molecola e l’altra. Tale rimbalzo (che può anche essere visto come l’effetto “Larsen” in acustica), va controllato, altrimenti avviene una disintegrazione istantanea della massa in questione, con conseguente liberazione energetica elevatissima.
La scelta progettuale di struttura Cristallina, come morfologia costruttiva della molecola dei risonatori, è dettata dalla necessità di avere a disposizione un materiale costituito da molecole morfologicamente regolari, le quali si possono anche vedere come un perfetto labirinto di specchi che fungono da ripetitori uniformi e regolari, i quali in particolari condizioni possono dar vita al fenomeno della soglia critica di risonanza modulare e/o controllata.
Il problema è come indurre queste frequenze nella massa del nostro quarzo grezzo ialino bianco, noi pensiamo contemporaneamente con due tipi di trasduttori contemporanei, onde sonore ed onde elettromagnetiche, abbiamo già preparato sia attrezzi che strumentazione, compresa quella del rilevatore di frequenze eventualmente rilasciate, che arriva dal campo nuclere, più naturamente tutta una serie di computer che programmano e rigistrano tutto l'evolversi degli esperimenti, ci mancherebbe più solo un pò di strumentazione più precisa di quella che abbiamo, ma più che altro manca il tempo al mio socio esperto
Tabella di alcune risonanze, riferite alla frequenza base:1,855 Hz - su cui intendiamo basarci.
Purtroppo non abbiamo in mano un metodo di calcolo della frequenza specifica per il quarzo in sperimentazione. (qui se qualcuno può aiutarci sarà un benermerito).
1,855 x 1, 3,71 x 2, 5,565 x 3, 7,42 x 4, 9,275 x 5, 11,13 x 6, 12,985 x 7, 14,84 x 8, 16,695 x 9, 18,55 x 10, 20,405 x 11, 22,26 x 12, 24,115 x 13, 25,97 x 14, 27,825 x 15, 29,68 x 16, 31,535 x 17, 33,39 x 18, 35,245 x 19, 37,1 x 20, 38,955 x 21, 40,81 x 22, 42,665 x 23, 44,52 x 24, 46,375 x 25, 48,23 x 26, 50,85 x 27, 51,94 x 28, 53,795 x 29, 55,65 x 30, 57,505 x 31, 59,36 x 32, 61,215 x 33, 63,07 x 34, 64,925 x 35, 66,78 x 36, 68,635 x 37, 70,49 x 38, 72,345 x 39, 74,2 x 40, 76,55 x 41, 77,91 x 42, 79,55 x 43, 81,62 x 44, 83,475 x 45, 85,33 x 46, 87,185 x 47, 89,04 x 48, 90,895 x 49, 92,75 x 50…..sino a 1,855 x 1043 Hz
Un idea è quella di cominciare a provare con le basse frequenze in quanto esse sono presenti in tutto l’universo, e costituiscono uno dei suoi principali “motori“, in quanto trasformano ad esempio della massa vagante per l’universo in energia pura.
Le basse frequenze penetrano nella struttura molecolare ed atomica della massa più facilmente delle alte frequenze, in quanto esse hanno meno possibilità di interferenza con la struttura stessa. Le alte frequenze vengono riflesse dalle superfici delle masse, tanto che ad esempio gli “ultrasuoni” vengono impiegati in operazioni di pulizia delle superfici.
Le onde sub-soniche interferendo poi inoltre con le onde gravitazionali, portano ad una distorsione dei campi gravitazionali in cui sono immersi i corpi celesti.
Tali interferenze generano delle energie allo stato puro, dette energie cosmiche; in grado poi di generare qualsiasi cosa, dalla materia alle varie energie che conosciamo e che non conosciamo, e che per ora abbiamo solo il sentore che esistano, tipo la materia oscura ecc.
L’impiego delle frequenze sub-soniche presenta pure il vantaggio che per la loro generazione necessita meno energia di quella che servirebbe per creare oscillatori ad alte frequenze.
Le frequenze sub-soniche nel mondo animale, vedi elefanti, balene, delfini ecc., sono già da millenni utilizzate per comunicare tra di loro a distanze chilometriche, per il semplice motivo che.queste frequenze nel loro cammino nello spazio, non risentono affatto della presenza di ostacoli solidi e/o liquidi; in quanto hanno la proprietà fisica di penetrare nella struttura molecolare ed atomica di qualsiasi tipo di massa.
Nella nostra tecnologia invece, le onde sonore sub-soniche sono già impiegate nel campo della comunicazione ad esempio nei sottomarini.
A proposito di risonanze sub-soniche, un ricercatore di Monaco di Baviera, W. O. Schuman, nel 1952 presentò una sua ricerca in cui dichiarava che: tra la ionosfera e la Terra esiste un campo elettromagnetico pulsante come un diapason che vibra con frequenze sub-soniche, che vanno dai 5 ai 50 Hz, di cui le frequenze medie nominali rilevate risultano essere di: 7, 8 , 14, 20, 26, 33, 39 e 45 Hz.
Da notare che tali frequenze di Schuman come tendenza di rapporti armonici, sono confrontabili con alcune delle risonanze rilevate da Gregory Hodowanec nella sua visione concettuale dell’universo in “Rhysmonic Cosmology”.
Inoltre alcune di queste frequenze trovano una certa corrispondenza con la logica matematica dei “numeri di Fibonacci”, come ad esempio:1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377...,
In questo campo della risonanza critica dei cristalli mi piacerebbe sapere se in giro ci sono altre esperienze su cui confrontarsi, scambio di opinioni ecc. su internet ho trovato pochissimo su questo argomento, chi avesse notizie più approfondite da trasmetterci in merito a ricerche similari, oppure avesse consigli utili per costruire il nostro umile laboratorio di ricerca, sarebbe un benemerito per noi.
<!-- / message -->

tecnonick
26-05-2009, 22:18
ciao, una domanda: ipotizziamo di utilizzare un banalissimo quarzo di un buzzer, e volerlo far risuonare ad una determinata frequenza, pur sapendo che questo è stato realizzato in modo di risuonare ad un altra, come facciamo?

mi spiego: il quarzo tende a flettersi nel momento in cui riceve un impulso elettrico, per effettuare questa flessione impiega un certo tempo, se noi inviamo un nuovo impulso, ma di segno contrario, accade che il quarzo si flette in direzione opposta. Per mandarlo in risonanza, dobbiamo fare il modo che l'impulso successivo al primo sia dato nell'istante in cui la flessione precedente del quarzo sia terminata, o ancor meglio sia in fase di flessione opposta per via di una sorta di effetto rimbalzo che si ha al termine del primo impulso, in questo modo l'energia che impieghiamo per far flettere il quarzo nella direzione opposta è minima, vale l'esempio di un altalena, ovvero: se spingo la persona nell' istante in cul questa sta tornando indietro per effetto della forza data dalla prima spinta, lo sforzo che dovrò compiere sarà minimo, mentre se darei la spinta nella fase in cui la persona è ancora influenzata dalla spinta nella mia direzione, oppure se attenderei troppo tempo(quindi spingo mentre la persona è tornata molto oltre la mia posizione) accadrebbe che lo sforzo sarebbe notevolmente maggiore con una resa finale bassissima.

Detto questo, come posso mandare in risonanza un quarzo se questo per via della sua struttura e forma ha una frequenza di risonanza differente da quella che devo utilizzare? dovrei costruire un quarzo in grado di risuonare alla frequezna che decido io, per esempio a 8hz, ma secondo te è possibile che un quarzo possa risuonare nella gamma delle frequenze subsoniche?

GabriChan
26-05-2009, 22:35
Ciao Si come componeti elettronico, ci sono quarzi a frequenze fisse, preso uno, si prova a lavorare sulle sue armoniche per vedere cosa succede. come avete intenzione di rilevare le particelle sub atomiche? ciao

amir
26-05-2009, 23:13
...Purtroppo non abbiamo in mano un metodo di calcolo della frequenza specifica per il quarzo in sperimentazione. (qui se qualcuno può aiutarci sarà un benermerito).
1,855 x 1, 3,71 x 2, 5,565 x 3, 7,42 x 4, 9,275 x 5, 11,13 x 6, 12,985 x 7, 14,84 x 8, 16,695 x 9, 18,55 x 10, 20,405 x 11, 22,26 x 12, 24,115 x 13, 25,97 x 14, 27,825 x 15, 29,68 x 16, 31,535 x 17, 33,39 x 18, 35,245 x 19, 37,1 x 20, 38,955 x 21, 40,81 x 22, 42,665 x 23, 44,52 x 24, 46,375 x 25, 48,23 x 26, 50,85 x 27, 51,94 x 28, 53,795 x 29, 55,65 x 30, 57,505 x 31, 59,36 x 32, 61,215 x 33, 63,07 x 34, 64,925 x 35, 66,78 x 36, 68,635 x 37, 70,49 x 38, 72,345 x 39, 74,2 x 40, 76,55 x 41, 77,91 x 42, 79,55 x 43, 81,62 x 44, 83,475 x 45, 85,33 x 46, 87,185 x 47, 89,04 x 48, 90,895 x 49, 92,75 x 50…..sino a 1,855 x 1043 Hz...

Hai provato con i quadrati magici?


i quadrati magici sono matrici quadrate ossia tabelle quadrate di numeri nelle quali la somma dei numeri lungo una diagonale , verticale o orizzontale e' sempre costante , ad esempio la matrice :

|25.5 45.9 66.3 86.7 |
|30.6 51.0 71.4 91.8 |
|35.7 56.1 76.5 96.9 |
|40.8 61.2 81.6 102 |

ha per costante il valore 255 lungo qualsiasi direzione retta....

Sennò magari ti va bene questa, di uforobot:

"Se la distanza tra tutti i tubi è 10 millimetri, allora il calcolo della larghezza dei tubi è la seguente.
tubo1 = 2,94 millimetri
tubo2 = 13,65 millimetri
tubo3 = 20,63 millimetri
tubo4 = 26,27 millimetri
tubo5 = 31,14 millimetri
tubo6 = 35,48 millimetri
tubo7 = 39,45 millimetri
tubo8 = 43,12 millimetri
tubo9 = 46,55 millimetri
tubo10 = 49,79 millimetri
tubo11 = 52,85 millimetri
tubo12 = 55,78 millimetri
tubo13 = 58,58 millimetri
tubo14 = 61,27 millimetri
tubo15 = 63,86 millimetri
tubo16 = 66,36 millimetri
tubo17 = 68,79 millimetri
tubo18 = 71,14 millimetri
tubo19 = 73,42 millimetri
tubo20 = 75,65 millimetri
tubo21 = 77,81 millimetri
tubo22 = 79,93 millimetri
tubo23 = 81,99 millimetri
tubo24 = 84,01 millimetri
tubo25 = 85,99 millimetri
Da notare che i tubi di rame diventano sempre più lunghi avvicinandosi al bersaglio, questo perchè le particelle alfa subiscono un'accelerazione continua e quindi la loro velocità aumenta sempre più.
L'intensa radiazione neutronica può essere utilizzata per attivare la criticità di un secondo bersaglio di torio.
Se i neutroni sono troppo veloci succede che interagiscono poco con il torio, e allora occorre moderarli interponendo tanta acqua tra il primo e il secondo bersaglio.
1 ampere elettronico = 6,24*10<SUP>18</SUP> elettroni
I = corrente elettrica complessiva fornita dal generatore di alta tensione = 1 mA = 1*10<SUP>-3</SUP> A
Z = numero atomico = numero degli elettroni dell'atomo di elio elettricamente neutro = 2
interazione = numero di particelle alfa che interagiscono = 30 / 1000000
NumTubi = numero dei tubi = 25
corrente nucleonica = (I * 6,24 * 10<SUP>18</SUP>) / (Z * NumTubi)
corrente nucleonica = (10<SUP>-3</SUP> * 6,24 * 10<SUP>18</SUP>) / (2 * 25)
corrente nucleonica = 6,24 * 10<SUP>15</SUP> / 50
corrente nucleonica = 0,1248 * 10<SUP>15</SUP>
corrente nucleonica = 1,248 * 10<SUP>14</SUP>
radiazione neutronica = corrente nucleonica * interazione
radiazione neutronica = 1,248 * 10<SUP>14</SUP> * (30 / 1000000)
radiazione neutronica = 1,248 * 10<SUP>8</SUP> * 30
radiazione neutronica = 37,44 * 10<SUP>8</SUP>
radiazione neutronica = 3,744 * 10<SUP>9</SUP> neutroni /secondo"

nuages
27-05-2009, 11:20
per rilevare le eventuali radiazioni che può rilasciare il quarzo sollecitato abbiamo un rilevatore molto sensibile alfa, gamma, avuto dal settore nucleare, collegato con un suo programma ad un PC in grado di registrare e poi dirci che tipo ed intensità di radiazione ha rilasciato il quarzo, e grazie per le indicazioni sulle frequenze, qui il vero problema è avere il tempo per fare un mare di esperimenti tutti registrati su PC nei minimi dettagli, e poi vedere che succede.

GabriChan
27-05-2009, 16:26
HAaaa attrezati bene e dove siete... se serve una mano...
anche a me serve uno strumento del genere di che marca è
Ciao

nuages
27-05-2009, 17:42
siamo di Torino, lo strumento arriva dalla EL-SE di Trezzano sul Naviglio Milano

GabriChan
27-05-2009, 23:02
cioa peccato io sono di brescia.... Avete gia trovato della documentazione a riguardo?,
hai qualche link?
Ma se faccio oscillare un cristallo nelle sue armoniche questo non si rompe? come i bicchieri a determinate frequenze?

nuages
28-05-2009, 08:33
sono qui proprio per cercare esperienze simili, e non ho ancora trovato documentazione che attesti esperienze simili, cosa succederà lo sapremo solo quando cominceremo gli esperimenti, siamo ormai in ritardo di un paio di anni sulla nostra tabella di marcia per problemi di approvviggionamento con i nostri soldi delle apparecchiature necessarie, e poi dovremo anche trovare il tempo per dedicarci anima e corpo agli esperimenti, siamo in forte ritardo ma ci arriveremo.

uforobot
28-05-2009, 09:13
adiazione neutronica = 3,744 * 10<SUP>9</SUP> neutroni /secondo"

Finalmente ho trovato qualcuno in questo forum che capisce come si ottengono le reazioni nucleari senza usare materiali radioattivi.

http://www.gencodicephp.it/distanze.zip

http://www.energeticambiente.it/l-e-n-r-trasmutazioni-bassa-energia/14711325-la-produzione-di-fosforo-positroni-e-neutroni.html

http://www.energeticambiente.it/l-e-n-r-trasmutazioni-bassa-energia/14718321-fusione-fredda-tra-grafite-ed-elio.html


uforobot ringrazia

GabriChan
28-05-2009, 12:29
Ciao credi che l'unica cosa che si avvicina un po sia : cerca fonoluminescienza e piezzonucleare anche se li viene fatto vibrare l'acqua con gli ultrasuoni.

Ciao

nuages
28-05-2009, 12:50
Tutto il creato è vibrazione, secondo il dottor Victor Beasley, appartenente al gruppo di ricerca presso la statunitense University of the Trees, e studioso del corpo umano come fenomeno elettro-vibratorio, "ogni cellula può essere considerata come dotata di un ambiente magnetico circostante, o campo magnetico, il quale interagisce con i campi delle cellule simili adiacenti, dando così origine al campo magnetico di un sistema particolare all'interno del corpo umano". Nel nostro corpo fisico ogni atomo ha una sua frequenza naturale e, per effetto di risonanza, si aggrega agli atomi simili, formando in questo modo le cellule dei diversi tessuti. Tutta la creazione è una sinfonia di suoni, di vibrazioni, in cui le singole parti si inseriscono attratte dalla risonanza con i suoni simili. Come tutto il nostro corpo, che emette varie onde (Beta, Alfa, Teta, Delta, Gamma ) a seconda del suo stato.

nuages
29-05-2009, 09:50
Sempre più spesso la comunità scientifica viene forzata ad accettare il fatto che gli atomi e le molecole siano come la fiamma di una candela, in cui l’energia che essa rilascia (come il calore e la luce della fiamma) deve essere bilanciata dall’energia che assorbe, come la cera della candela e l’ossigeno dell’aria, tale apparente “moto perpetuo” (assorbire ed espellere) dentro l’atomo viene spiegato semplicemente come “la magia della meccanica quantistica”, od ancora “il respiro dell’universo”.
Dopo aver stabilito che tutti i campi come la forza gravitazionale e quella elettromagnetica sono semplicemente differenti forme di etere informatico in movimento, abbiamo trovato un’ ipotesi scientifica per spiegare il concetto di gravità, ed una semplice e chiara ragione per la quale essa dovrebbe esistere.
Per cui possiamo osservare che ogni atomo, molecola ecc. devono essere sostenuti da un continuo flusso di energia eterica, che è la stessa energia che interviene nella creazione della Terra e che fluttua dentro di noi, ed ecco che allora noi restiamo impigliati nella corrente gigante del fiume di energia che scorre all’interno della Terra e di tutto l’Universo esattamente come le zanzare restano incastrate in una zanzariera mentre l’aria continua a fluire attraverso la retina.
Veniamo a conoscenza che alcuni scienziati come ad esempio Kozyrev, Mishin, Aspden, Tesla e Keely avevano già scoperto in modo indipendente che l’etere può presentarsi suddiviso in differenti livelli di densità, per cui la materia e l’energia assumono modalità diverse di presentazione a seconda del loro grado di densità eterica.
Anche il nuovo modello di Ginzburg ci porta a considerare l’idea che gli atomi e le molecole sono in realtà semplicemente formazioni di vortici, come anelli di fumo o mulinelli, i quali vanno a formare all’interno di questo etere fluido ciò che egli chiama “dynosfera”, anche se Ginzburg e molti altri hanno fornito molte evidenti prove dei loro asserti, la maggior parte degli scienziati ufficiali continuano ad ignorare questi concetti restando fermi all’interno di confortevoli edifici di pensiero basati sul concetto che gli atomi sono costituiti da “particelle”, dove Niels Bohr per primo portò avanti il modello dell’atomo detto “magnetron”, basato sulle particelle che orbitano le une con le altre come un piccolo sistema solare, e molti non sanno che questo modello non può essere vero ed è in realtà fuorviante poiché una grande quantità di esperimenti scientifici conferma che le cosiddette “particelle” si comportano in realtà come se fossero onde.
Tale controverso fatto porta a indurre uno stato di confusione scientifica, come lo dimostra ad esempio il paradosso del gatto di Schroedinger, ed il principio di indeterminazione di Heisenberg, entrambi i quali cercano di dirci che gli atomi non sono reali, ma risultano essere solo una probabilità a livello quantico; per cui avere dei concetti di fisica di base fondati sul non reale come fondamento di una scienza della materia che affonda le sue radici sulla concretezza materiale della massa, sembra un assurdo inconciliabile, eppure regge ormai da parecchio tempo.