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Visualizza la versione completa : micro idroelettrico per ACCUMULARE energia (prodotta con altre fonti)



eodaw
09-08-2009, 12:02
IDEA PER UTILIZZARE ACQUA COME ACCUMULATORE DI ENERGIA
(peraltro, il modo con cui viene utilizzata nella rete nazionale)

invece di costosi accumulatori, per accumulare energia (ancorchè prodotta con fotovoltaico, eolico o altro), si puo utilizzare una doppia cisterna (a monte e a valle).
L'energia prodotta in sovrappiu (da altre fonti) viene utilizzata per pompare l'acqua a monte e recuperata per gravità quando occorre.

SVANTAGGI:
Il sistema è meno efficente degli accumulatori elettrici (o altri a masse innerziali.
VANTAGGI
è di semplice utilizzazione e durevole nel tempo, poca manutenzione.
Non ci sono poi i costi di smaltimento degli accumulatori esausti (acidi e placche).
possibilità di canalizzare acqua piovana in cisterna a monte, che diventa cosi massa liquida utilizzabile per produrre energia elettrica.

Cosa occorre, conviene?:
bella domanda.
la rivolgo al Forum.

Chi lo vuole fare e perchè?
la comunità insulare di Stromboli.
ove stiamo facendo vari progetti pilota riguardo a differenti fonti energetiche, è -appunto- isolata in termini di approviggionamento idrico ed elettrico (acqua dolce giunge con la nave, centrale elettrica diesel rifornita idem).
Dunque è per noi prioritario riuscire SENZA L'APPOGGIO DELLE ISTITUZIONI LOCALI,REGIONALI,NAZIONALI (invece, governate da alt(r)i interessi) riuscire a produrre e stokkare energia (e acqua).

Ci date una mano?

Daw

sandroturbine
09-08-2009, 15:06
Benvenuto eodaw nel forum idroelettrico .
La tua idea è interessante anche se ,come dici , è largamente utilizzata su scala nazionale . Certo, la particolare situazione geografica e morfologica della vostra bella isola non permette di ricopiare un impianto di ripompaggio "nazionale " .

A mio avviso dovrebbero essere fatto con piccoli impianti indipendenti collegati alla rete elettrica dell'isola .
Il problema più grosso è lo stoccaggio dell'acqua e del mantenimento della potabilità.
Esistono in commecio dei prefabbricati in calcestruzzo foderati al loro interno di acciaio inossidabile, servono per realizzare vasche d'accumulo per l'acqua . Certo per questioni ambientali andrebbero completamente interrati ,e penso non sia facile scavare nella roccia vulcanica !
Supponiamo di riuscire a realizzare 2 vasche da 20x10x4 mt = 800 mcubi.
Anche il dislivello massimo tra le vasche deve essere limitato penso a 400 mt per diversi motivi .
Questo impianto potrà produrre 690kW per 1 ora con 222lt/sec oppure 30 kW costanti (24 ore al giorno ) con 9 lt /sec
Penso che l'eolico (se fattibile ) sia il sistema migliore : serve un impianto in grado di erogare 110kW per 10 ore .
La pompa dovrà pompare mediamente 22lt/sec .
Certo che il sistema di pompaggio deve essere ottimizzato per il funzionamento in abbinamento con un generatore eolico o fotovoltaico .
Servono 2 condotte perchè gli impianti devono funzionare anche contemporaneamente .

Rileggendomi penso che l'impianto tecnicamente sia realizzabile con componenti standard sul mercato , per tutte le altre problematiche bisogna capire ciò che si può realizzare .
Ciao.

eodaw
09-08-2009, 16:27
Grazie Sandro

l'idea infatti è di realizzare microimpianti casalinghi.
Tieni conto che i 350residenti hanno in genere già diverse cisterne di stoccaggio potabile: il 50% degli accumuli è dunque risolto.
Piu di un impianto di decine di kW si pensava a diversi impianti 6-10kW ad uso piccoli nuclei case contigue (anche per la redistribuzione dell'acqua), questo per legarli alla produzione diretta sia fotovoltaica che eolica (che sarà, appunto, localizzata in piccoli impianti domestici.

Dunque si tratta realisticamente di realizzare cisterne 50-100 tonnellate (m3) con condotte fino a quelle preesistenti (in genere 20-40 tonnellate) collegate a doppia condotta (carico/scarico).
Nel caso del pilota, che realizzo io a casa (dopo aver messo su il pilota fotovoltaico 6kW e dissalatore/potabilizzatore 7000lt/giorno):
dislivello 7-10m;
portata: quella che vuoi (dobbiamo ancora realizzato), col limite di capacità del serbatoio a monte;
serbatoio a valle 2x35m3 +1x 10m3
(piu è la portata, minore è il tempo per svuotare la cisterna).

se il pilota funge, si fa quello grosso, che potrebbe avere le dimensioni che dici ma che presuppone l'impegno di tutta la comunità.

NB: ti faccio notare che a Stromboli:
1) i trasporti fanno riferimento al sindaco (che possiede le linee di aliscafi);
2) l'acqua (costosissima) è portata con navi che fanno capo al comune, ed è stata privatizzata SENZA GARA ad una compagnia (in odore di sindaco, diciamo);
3) l'energia elettrica, benchè la bolletta sia ENEL, è prodotta da una centrale obsoleta diesel di proprieta della SEI (società privata, indovina di chi?)
ergo:
o troviamo una soluzione AUTONOMA che non faccia riferimento alla triste realtà istituzionale locale, oppure ce ne dobbiamo andare (chè i costi che la corruzione ci sta imponendo sono insostenibili, e attengono ai beni primari: trasporti, energia, acqua).

sandroturbine
10-08-2009, 09:28
Ciao eodaw,
é il dislivello di 10 mt che mi preoccupa un po . Per ottenere 6-7 Kw elettrici servono 100 lt /sec . Il problema sono i costi rapportati alla potenza. I risultati migliori si ottengono con dislivelli di 50 mt ,la portata si riduece a 1/5 , il diametro delle condotte necessario è li 160 mm . Inoltre se calcoliamo almeno 12 ore di autonomia dell'impianto funzionante a piena potenza ,servono 864 m3 di cisterna . Possono essere ridotti se il funzionamento della turbina viene parzializzato in funzione del carico (questa funzione è facilmente realizzabile con turbine ad azione ) molto più costoso e difficile realizzarlo su piccole turbine a reazione .

Comunque si portbbe fare una turbina ad azione da 5 kw con 10 mt e 75 lt /sec max con un generatore a Magneti permanenti da 6 kw a 420 giri .
Si possono realizzare 6 getti da 12.5 lt/sec ogniuno . La parzializzazione realizzata a gradini (una valvola ogni getto ) produrrebbe degli step di potenza da 800W circa .
La condotta necessaria è di 315 mm
Ciao.

sunny life
10-08-2009, 20:29
ciao eodaw, ciao sandro, interessante il discorso,potresti darmi qualche info ?
quanto lo pagate 1 m2 di acqua ?
e 1 kwh ?
il costo degli eventuali impianti di accumulo lo dovreste sostenere voi "privati"?

tamerlano
10-08-2009, 21:43
io metterei in conto anche il risparmio energetico derivato dall'ottimizzazione dei consumi dei diversi dispositivi elettrici ...
come elettrodomestici , motori elettrici ed illuminazione .
credo che , se non è già stato fatto , si potrebbe ridurre la domanda di elettricità di un buon 20- 25 % in meno che credo non sia trascurabile .

avete pensato a dei dissalatori per produrre acqua potabile ??

eodaw
10-08-2009, 23:29
allora:
1) approvigionamento acqua potabile
attualmente portata con navi cisterna e distribuita sull'isola tramite acquedotto con perdite UFFICIALMENTE riconosciute da EAS (ente acquedotti siciliani) pari al 50%.
Il dissalatore pilota (7000lt/giorno) è un Marinco Aquastar Plus, 3KwH, è stato messo in funzione nel progetto pilota nel Luglio 2009.
Questo sposta il problema dal fabbisogno idrico a quello elettrico.
I costi attuali sono circa 1e/m3 + canone, ma già l'amato sindaco ha privatizzato l'acqua (in forza di un decreto recentissimo governativo) vendendola a chi la farà costare 1,30+iva20%+costo trasporto=(stima)3e/m3 (dal 2010)

2)ottimizzazione consumi elettrici.
fondamentale. innanzi tutto riscaldamento a legna (termocamini): poco costoso ed efficente. poi si tenterà il geotermico a media entalpia (le acque da perforazione esaminate vanno da 30 a 50 gradi °C).
acqua calda: estate da solare. inverno da geotermia.
lavatrice: c'è in commercio in europa (ma non in italia) una lavastoviglie HAIER che lava senza sapone, per ionizzazione. la vendono nei carrefour oltrefrontiera. 800e.
mobilità: già sono diffusi sull'isola ogni sorta di mezzi elettrici (dagli scooter alle macchinine per il golf).

costi:
interamente sostenuti dai singoli cittadini in quanto i rappresentanti delle istituzioni sono conniventi (nei fatti) alle reti di distribuzione attuali.
Un sindaco che possieda (tramite prestanome) la centrale elettrica non darà facilmente i permessi per mettere i panelli solari.
E poichè la privatizzazione dell'acqua è stata eufemisticamente "Poco trasparente" (e gestita dallo stesso figuro) non concederà i permessi per pescare l'acqua di mare per dissalarla.
Ma, abbiamo trovato la soluzione (che qui non dico pubblicamente fin quando non sarà realizzata, per evitare che ci stoppino prima della realizzazione del pilota).

il costo degli accumuli, in pratica, è tutto a carico nostro.
per questo cerchiamo di farli non troppo grossi, ma delocalizzati e pochi alla volta.
una cisterna da 800m3, forse riusciamo a farla come 3x250 (circa)

tamerlano
11-08-2009, 01:30
forse sto' andando OT ma

io pensavo ad un sitema ibrido di dissalazione composto , dal sistema ad osmosi e un sistema Multiple-effect distillation che potrebbe usare l'energia del sole o recuperare il calore del generatore elettrico .
sfruttando gli heat pipe to i concentratori solari lineari è relativamente semplice arrivare a temperature di 80- 90 ° C necessarie a far funzionare i sistemi MED.

p.s. questo è l'ultimo intevento sulla dissalazine , magari sarebbe il caso di aprire un altro post

eodaw
11-08-2009, 10:36
in sintesi:
quanto ci puo costare (opere edili e civili escluse) realizzare il progetto di SandroTurbine?
cioè a dire:
sull'isola siamo parecchio pratici: ce lo facciamo da soli, ma per ciò che riguarda i macchinari e dove/come trovarli sarebbe utile una mano.
Per le cisterne da interrare:
posssiamo sbancare in punti ove c'è terriccio e cenere (e non roccia):
i prefabbricati o similari di cui parli per fare serbatoi possono arrivare smontati?
dico ciò poichè le stradine strette dell'isola non permettono passaggio camion.

sunny life
11-08-2009, 19:52
ancora una domanda...quanto è costato il dissalatore?

eodaw
11-08-2009, 20:00
il dissalatore è un MARINCO - Aquastar plus 300
300lt/h - 7000lt/giorno - 2.7kwH
il nostro è stato modificato per potabilizzare l'acqua proveniente dal sottosuolo vulcanico strombolano, che è ricca di zolfo, cloro e sodio (e ferro).
dunque se devi solo potabilizzare acqua di mare forse ti serve qualcosa di piu semplice.
il costo è attorno ai 10000e, dipendentemente da come lo vuoi configurato
(pompe di precatico, ingombro verticale o orizzontale, smontabile, quanti e quali prefiltri ti occorrono).
manda senz'altro una mail all'ufficio clienti (come ho fatto io) e puoi anche citare il GruppoAcquistoSolidale di Stromboli e questi ns post.
Sono professionali e disponibili (e ci hanno dato quello di cui avevamo bisogno)

sandroturbine
11-08-2009, 20:18
Ciao a tutti ,
la discussione si sta animando , bene
eodaw ,sei stato molto chiaro e ho capito la vostra situazione .
Posso darti una mano per la turbina ,il sistema di controllo in isola la gestione elettronica della portata proporzionale all'energia richiesta e per l'ottimizzazione dei consumi . Anche il sistema di pompaggio è importantissimo , lo vedo come un sistema modulare a più pompe in parallelo , ma bisogna conoscere prima le caratteristiche elettriche dei sistemi d'alimentazione .
ciao .

Cosmic
13-09-2009, 18:08
Seriamente, i vostri "vicini" di vulcano hanno un impianto FV abbastanza grande da alimentare per buona parte l'isola. Ed è anche stato di recente ammodernato.
Le isole Eolie - Lipari Vulcano Salina Panarea Stromboli Alicudi Filicudi (http://www.esemar.net/Vulcano/CentraleFotovoltaica.htm)


Perdona ma cercare soluzioni tecnicamente sconvenienti solo per far fronte agli abusi di potere non è una strada che trovo sensata, ne redditizia.

[Moderazione: attenzione con le "battute" provocatorie forti, questo è un forum pubblico aperto a tutti]

accise
12-12-2009, 19:43
Sono molto curioso di sapere come è andata a finire.

pulfero
12-02-2010, 14:58
non sono un esperto al riguardo, ma credo che il sistema più economico per dissalare acqua di mare sia un sistema di evaporazione a bassa temperatura come si usa sulle navi, vi è un riscaldatore acqua nel camino che scalda l' acqua , che viene fatta evaporare successivamente a bassa pressione e temperatura relativamente bassa. Se si tratta di acque salmastre o a basso contenuto di sali, il sistema migliore dovrebbe essere l' osmosi inversa, se c'è vento si può provare a collegare una pompa ad una turbina eolica, come si vede nei western.
scusatemi pulfero