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Visualizza la versione completa : Caldaia a pellet da sola, o abbinata a quella a metano?



docsavage
14-08-2009, 07:01
salve a tutti
sono un nuovo iscritto, e vorrei un consiglio.
abito in Lombardia, ho una casa degli anni 70, villetta bifamiliare.
Ho una caldaia a metano e un impianto solare per ACS, al momento pienamente soddisfacente.
Vorrei installare una stufa a pellet, con produzione di Acqua calda riscaldamento, ma non sanitaria.
Ho dei dubbi sul dimensionamento, per il momento ancora dubbi generici:
Gia' adesso in pieno inverno con la caldaia a metano in alcuni giorni la potenza resa non e' sufficente per scaldare la casa (siamo assenti per la massima parte della giornata e quindi il cronotermostato e' regolato per accensioni tardive)
la mia idea è quella di adottare una stufa di potenza inferiore a quella della caldaia per poterla usare "sola" nelle mezze stagioni e come integrazione nei giorni "gelidi"
Questo perche' non avendo ancora esperienza col pellet ne una "storia" per lo stoccaggio e l'approvvigionamento non vorrei partire da subito con un sistema completo che potrebbe rivelarsi insoffisfacente; un avvio soft, insomma
altri di voi hanno esperienze simili? intendo doppia fonte di calore in contemporanea?
Quali consigli posso avere (che è un modo elegante per dire: quali domande devo fare?)

Grazie a tutti e saluti

[MODERAZIONE: Non è consentito un titolo generico. "Mi presento e chiedo un consiglio (lungo)" è doppiamente fuori posto, per le presentazioni c'è un'apposita discussione in "Comunicazioni al Forum", mentre per l'argomento che vai a introdurre non può essere sintetizzato con "chiedo un consiglio", perché qui ci sono solo persone che chiedono, o offrono consigli, meglio mettere nel titolo direttamente quel che vuoi chiedere. Dal titolo uno decide se leggere o ignorare il tuo messaggio! La prossima volta fai più attenzione, ora te lo modifico io. nll]

Dott Nord Est
14-08-2009, 14:01
mi sembra errata già la partenza.
inutile spendere dei soldi per un prodotto sottodimensionato da abbinare a una caldaia a metano, per poi, se mi trovo bene, spendere ancora per sostituire tutto.
No, secondo me non và proprio come idea.
Qua non si tratta più di sapere se ce la faccio o meno con la biomassa, oppure se funziona o no. Oramai sono anni che la tecnologia viene usata, e non siamo certamente agli albori.
Un buon impianto ben dimensionato, ti farà dimenticare presto e con gioia il metano.

raffaello
14-08-2009, 15:03
Anch'io non spenderei molti soldi per una soluzione a metà.
Se sei contento della caldaia a metano e dell'impianto solare (come hai detto), ed hai bisogno di un piccolo aiuto nei giorni freddi o nelle mezze stagioni, io ti consiglierei una normale stufa a irraggiamento/convezione (piccola spesa iniziale).
Viceversa se vuoi investire in un impianto a biomassa fallo come si deve.

docsavage
14-08-2009, 18:45
Grazie per le risposte

Vorrei spiegarmi, sò che prima non ero chiarissimo
partivo da alcune considerazioni
1) non discuto che sia efficente e funzionale la "soluzione pellet", sono io (siamo noi in famiglia) che dobbiamo adeguare il nostro sistema di vita ad essa e volevo farlo gradualmente (esempio: locale per stoccare il pellet, abituarsi a controllare se la stufa è carica, etc etc)
2) il locale dove intendo piazzarla sarà destinato a taverna, non voglio soluzioni invasive
3) posto che il "sistema metano" rimane necessario (non voglio rimanere a secco, ho bisogno di un sistema di sicurezza, la stufa a pellet non può garantirmi il servizio anticongelamento per lunghi periodi)
stavo valutando una soluzione adatta ai periodi più miti, sapendo comunque che ho "appoggio d'artiglieria" dal metano
4) il più importante: la stufa la pagherebbe la mia compagna, che non si vuole esporre più di tanto (anzi già una idropellet sarebbe fuori budget, dovrei integrare io)
poste queste condizioni, la mia più che la scelta giusta mi sembra almeno quella meno sbagliata, non trovate?

franking
14-08-2009, 21:59
non hai detto se hai intenzione di scaldare le due abitazioni o solo una(villa bifamiliare)quanti metri devi scaldare..
comunque mi sembra che hai già deciso,se la vuoi (devi)mettere in taverna non ti rimane tanta scelta oltre che a una termostufa.

endymion70
14-08-2009, 22:09
1) non discuto che sia efficente e funzionale la "soluzione pellet", sono io (siamo noi in famiglia) che dobbiamo adeguare il nostro sistema di vita ad essa e volevo farlo gradualmente (esempio: locale per stoccare il pellet, abituarsi a controllare se la stufa è carica, etc etc)

Immagino che tu sappia che esistono caldaie a pellet che prendono automaticamente il pellet dal locale deposito tramite, per esempio, un meccanismo di aspirazione.



3) posto che il "sistema metano" rimane necessario (non voglio rimanere a secco, ho bisogno di un sistema di sicurezza, la stufa a pellet non può garantirmi il servizio anticongelamento per lunghi periodi)

Beh anche su questo si potrebbe discutere.


stavo valutando una soluzione adatta ai periodi più miti, sapendo comunque che ho "appoggio d'artiglieria" dal metano
Hai valutato il "risparmio" che avresti? Non l'ho messo tra virgolette per caso.



4) il più importante: la stufa la pagherebbe la mia compagna
L'operazione è comunqueinseribile nella pratica di detrazione del 55%.

docsavage
14-08-2009, 23:03
Chiedo scusa per l'errato titolo
all'ora....

ad avere un lcale da adibire a deposito.....
non avrei problemi a passare a "pellet integrale", mi garantirebbe anche l'anicongelamento per lunghi periodi.

a causa di altre esperienze (in altri campi, lo ammetto) sono sempre scettico su quello "che avrei", credo solo a quello "che ho avuto", ma posta la fiducia sul risparmio, sono intenzionato a sperimentare una "mezza soluzione", per passare ad una "soluzione intera" in futuro
non lo vedo uno spreco, si tratta di una operazione che copre sia il lato economico (un risparmio comunque c'è) che quello "estetico" e questo non si può valutare in termini monetari.
Ma rimane una domanda di fondo: altri qui hanno una doppia fonte?
come vi siete trovati, come avete risolto i problemi di inserzione dell'idropellet assieme alla caldaia a metano?
Come avete risolto il problema del termostato ambiente, a cosa lo collegate?
Il mio cronotermostato attua una politica di 6 accensioni ora, che mi risulta uno standard per questi oggetti. mi sembra di capire che una idropellet non sia prevista per così tante accensioni, vi risulta?
P.S. Villetta bifamiliare, una sola unità abitativa, l'altra metà non c'entra nulla

docsavage
15-08-2009, 00:31
La notte porta consiglio
e ancora maggior consiglio lo porta il leggere le discussioni precedenti (ma richiede tempo)
all'ora....
ho pensato come risolvere il problema cronotermostato:
un termostato sulla mandata idropellet, che esclude il metano se la temperatura supera N (con N uguale a 35) gradi
un timer in rilascio a 10 minuti mi risolve l'eventuale problema delle 6 accensioni/ora
rimangono due problemi accessorii:
1) evitare l'intervento della "metano" PRIMA che l'idropellet sia in temperatura (deve intervenire SE l'idropellet non va in temperatura)
2) inserire la metano quando la potenza dell'idropellet non è sufficente alla bisogna
per il punto 2 un timer all'inserzione da 10 minuti mi risolve il problema, se l'idropellet andasse in temperatura in meno di 10 minuti mi risolverebbe anche il punto 1
ma perderei il vantaggio delle 6 inserzioni/ora
un minimo di considerazioni posso permettermele, adesso
se l'idropellet non accettasse sei inserzioni/ora il vantaggio lo perderei comunque, andando a pellet
siccome voglio usare al massimo il pellet e tenere il metano solo come "supporto d'artiglieria" la sua inserzione sarebbe sempre prolungata, quindi non esisterebbe il vantaggio delle sei inserzioni/ora
unico problema rimasto: ripristinare il funzionamento attuale se e quando, anche per un giorno solo, non voglio usare il pellet. un semplice selettore lo risolve
secondo voi ci siamo? secondo me sì
mi rimane solo da pensare all'inserzione del boiler solare
il boiler ha la seconda serpentina per essere collegato alla caldaia, mai usata
approfittando della "operazione pellet" la vorrei inserire
mi era venuta l'idea di collegarlo in "serie" allla idropellet invece che in parallelo ovvero: mandata idropellet -> serpentina -> mandata impianto esistente -> ritorno impianto -> ritorno idropellet (chiaramente 2 valvole di ritegno una per la metano ed una per la idropellet)
che ne dite? una ca..ata pazzesca?

biomassoso
15-08-2009, 10:33
O ti spieghi meglio o vai avanti da solo con le tue elucubrazioni da incubi notturni:
potenza attuale della caldaia
tipo di riscaldamento
metratura/cubatura della casa e sua coibentazione
zona climatica o almeno il comune
cosa intendi con le "sei inserzioni/ora"....è un dogma di fede o un obbligo impiantistico?
cosa vuol dire " Gia' adesso in pieno inverno con la caldaia a metano in alcuni giorni la potenza resa non e' sufficente per scaldare la casa (siamo assenti per la massima parte della giornata e quindi il cronotermostato e' regolato per accensioni tardive)
non conviene tenere una T° accettabile sempre e programmare l'innalzamento con un pò di anticipo sul rientro in casa?
se la caldaia metano non ce la facesse vuol solo dire che è sottodimensionata, (leggendo tra le righe pare di capire che "forse" non ci riesce perchè si decide di tenerla spenta), con il tuo ragionamento a "piccoli passi" prima per provare e poi chissà, andresti solo a sprecare inutilmente dei soldi.....meglio avere le idee chiare dal principio.......discussioni su abbinamenti caldaia gas+altra a biomasse ce ne sono a centinaia, forse ti conviene dare una lettura, anche se prende tempo!
Non dovrebbe poi esserti sfuggito dalle centinaia di post in cui se ne parla, (almeno questo), che si deve fare attenzione ai limiti di legge sommando le potenze, oltre naturalmente al fatto che dove vorresti installare un generatore di calore ci dovrebbe già essere una canna fumaria o altrimenti sarebbero altri soldini che se ne vanno per una tubazione esterna coibentata a doppio strato, e con budged limitati meglio farsi bene i conti prima: qualsiasi modifica/aggiunta/integrazione costa dei soldi, il prezzo della stufa è SOLO una parte del tutto!

lorisoko
15-08-2009, 13:24
Tengo a precisare che la caldaia a pellet e detraibile fiscalmente del 55% se risulta come fonte di energia primaria per il riscaldamento.
Quindi non si porta in detrazione se nella casa ho un'altra fonte di energia come il gas per il riscaldamento.

docsavage
15-08-2009, 13:31
Hai prorpio ragione, incubi notturni............
comunque i dati esatti non li ho sottomano, sono in ferie fuori casa......
è ovvio che la caldaia non riesce a tenre la casa calda a causa delle inserzioni tardive, hai ragione
comunque:
canna fumaria disponibile
potenza complessiva: ovviamente inferiore al massimo consentito
sei inserzioni ora: non si tratta di un dogma, ma (se ben ricordo) un esplicito accordo tra costruttori di caldaie, costruttori di condizionatori, costruttori di frigoriferi e costruttori di termostati (per l'ultima parte son sicuro, costruivo frigoriferi, i termostati sono previsti per non accendere più di sei volte ora, che sono una volta ogni 10 minuti)
mi conviene tenere na temperatura accettabile sempre...........
forse (ma solo forse), so di gente che è convinta che spegnere la caldaia e riaccenderla sia un errore perchè alla riaccensione consuma in maniera pazzesca.......
a me pazzesca sembra quest'idea, invece
che basi teoriche ci sono per affermarlo?
certo che mi conviene dare una lettura ai post precedenti, anche se prende tempo, lo sto facendo, sono arrivato alla 26esima pagina di post, su 41 pagine, ancora un po' e termino :-)

rob74
15-08-2009, 18:00
Non mi inserisco nel dettaglio della discussione perchè mi occupo prevalentemente di altri tipi di impianto ma voglio portati la mia esperienza personale con quattro fonti di calore:
a) termo/idro camino a legna;
b) idrostufa a pellet;
c) caldaia;
d) solare termico;

Gestire le quattro fonti è la parte più facile: metti un bel puffer che ti faccia anche ACS (bello grosso possibilmente) in cui "butti" le quattro fonti di calore e poi "prelevi" l'acqua calda per il riscaldamento: il cronotermostato ambiente gestisce la pompa di prelievo mentre settando correttamente le temperature di lavoro delle caldaie (gas, legna, pellet) riesci a gestire le prevalenze facendo si che il metano risulti inutilizzato.

Io il metano ce l'ho perchè la caldaia esisteva e quindi non ho voluto buttarla ma il tutto funziona tranquillamente anche senza (casa su 4 piani di circa450mq) ma di una cosa devi essere conscio: il tutto costa, al costo della stufa devi aggiungere le modifiche che devi fare all'impianto (il solo puffer costa +/- 3000€) e degli spazi che ti servono.

Quindi la cosa è da pensare bene sin da subito e non fare esperimenti per poi vedere come va e rimetterci mano in futuro.

docsavage
16-08-2009, 00:38
Grazie a ROB74 per le info,
sono utili, nei miei incubi notturni non avevo mai pensato a gestire i termostati interni delle due fonti, ma un puffer sarebbe ampiamente fuori budget

Dott Nord Est
16-08-2009, 09:05
se il puffer è fuori budget, allora rinuncia.
non puoi sommare nell'impianto le due fonti di calore, andresti oltre il limite di legge!!!
puoi farlo solo con un accumulo con relative serpentine o piastre di scambio.

docsavage
16-08-2009, 10:08
Andare o non andare oltre i limiti di legge è un problema gia' escusso. non ci vado e basta.
E perche' il puffer sarebbe necessario?
Se la fonte di calore è modulabile non vedo alcuna necessità del puffer
se la fonte non è modulabile, o peggio, è fuori sincronia con il consumo (solare) allora il puffer è necessario, ma io non ho mai parlato di solare riscaldamento

Dott Nord Est
16-08-2009, 14:27
come fai a scaricare nell'impianto più fonti di calore senza andare oltre i limiti di legge?
ecco a cosa serve il puffer.......
a meno che tu non conosca una nuova tecnologia rivoluzionaria.
mi sà che hai le idee poco chiare o sei male informato.... se pensi al puffer solo per il solare (che la fonte di calore sia modulabile o meno, la biomassa lavora in modo molto diverso dal metano)
e se non vuoi andare oltre la legge, vuoi spendere poco, vuoi scaldare tanto, mi dici però........... come ????????
se leggi nel forum, ci sono centinaia di interventi che spiegano a cosa serve il puffer, e sinceramente, se tu negli interventi precedenti hai scritto in modo abbastanza tecnico, non capisco come fai a cadere su un errore così grossolano....
cosa ti ha scritto anche rob74? puffer..........

docsavage
16-08-2009, 17:54
Scusa, Dr Nord Est
a cosa serve il puffer?
come accumulo
e a cosa serve l'accumulo?
a tenere da parte il prodotto tra l'istante della produzione e l'istante del consumo, o ci sono altre funzioni per un accumulo?
quindi se posso produrlo se e quando mi serve, nella quantità che mi serve non ho bisogno di accumulare nulla, anzi in quel caso accumulare è controproducente, dovendo anche scaldare inutilmente un puffer e subirne le dispersioni inutili di calore
se ci sono errori, dimmelo, grazie

Dott Nord Est
16-08-2009, 19:37
caro docsavage, appena hai chiesto aiuto a questo forum, in entrata, già i moderatori ti hanno richiamato.
se vuoi aiuto, bene, noi siamo qui per dartelo
ma se ad ogni risposta tu controbatti affermando che la tua teoria è giusta, perchè chiedi aiuto a noi poveri incompetenti?
se ci sono errori in quel che dici? TANTISSIMI.
ma mi limito a dire solo questo, altrimenti poi dico (secondo te) cose inesatte.
auguri per il tuo futuro impianto.

docsavage
16-08-2009, 19:50
grazie per gli auguri
come fanno ad esserci tantissimi errori nel mio post precedente?
ho fatto solo due (2) affermazioni
1) un puffer è un accumulatore (se è sbagliato segniamo 1 errore)
2) l'accumulo non serve se la produzione è contestuale al consumo (se è sbagliato segniamo 2)

noto però che la tua dialettica è molto più limitata della mia:
"o credi alle mie parole o sei cattivo"
vabbe' si vede che son cattivo

Dott Nord Est
16-08-2009, 19:55
ok, fa nulla, riconfermo gli auguri.
noti bene, infatti ho una dialettica molto limitata, non faccio al caso tuo.
io sono solo un'incompentente e non conosco nulla della materia.
rileggi i molti post a riguardo del puffer/accumulo che il forum mette a disposizione e troverai tutte le risposte che vuoi.

p.s.: non sei cattivo, ma forse hai idee poco chiare su argomenti che conosci poco, e non ti và di ascoltare chi conosce questa cosa "qualcosina" più di te

docsavage
16-08-2009, 21:53
coprirsi il capo con la cenere a questo punto sarebbe utile

chiedo scusa, mi sono arricciato per nulla
quindi un puffer è necessario, almneo secondo te
e sarebbe anche bene uno scambiatore per separare i due circuiti
qualcuno ha un'idea del costo di uno scambiatore?

Dott Nord Est
16-08-2009, 23:41
ti conviene prendere puffer con 2 serpentine, in modo da far lavorare i due circuiti separati.
oppure un puffer con 1 sola serpentina, dove fai scaricare la fonte principale diretta e la fonte secondaria nella serpentina.
oppure un combi con serpentino

docsavage
17-08-2009, 14:41
Grazie, buon dottore (spero non ti offenda, è una citazione importantissima)
comincio ad interessarmi anche in questo senso

giuggiolo0107
17-08-2009, 15:56
io ho una caldaia a biomassa e in parallelo 2 a metano..... per spendere meno ho fatto installare delle banalissime valvole a 3 vie per i termo (o va il metano o la legna..) in questo modo mi sono risparmiato gli scambiatori... ovviamente se finise la legna io rimango al freddo (ma questione di 2 rubinetti e un bottone..) per l'acs invece ho un bollitore che viene scaldato a legna, l'uscita di questo è collegata all'entrata della caldaia metano, in queto modo se entra h2o fredda si accende il metano , diversamente se il reitegro è con h2o calda rimane spenta.....per il crono (ne ho 2) è stato sufficente un interruttore deviatore bipolare.... non ho capito le sei accensioni all'ora. i miei crono si accendono quando vanno sotto alla temperatura impostata.... :bye1:

Dott Nord Est
17-08-2009, 22:05
giuggiolo, ti sei dimenticato di menzionare che il tuo impianto è "leggermente" fuori norma, ehehehehehehe

docsavage
17-08-2009, 22:19
Grazie della descrizione, giuggiolo
la questione delle sei accensioni ora è questa:
nei sistemi di regolazione on-off classici (termostato a lamelle, per intenderci) succede una cosa "strana"
poniamo che il set point della temperatura sia a 20 gradi, la temperatura di funzionamento dei termosifoni 60 (esempio)
se la casa è fredda (meno di 20) la caldaia parte (che sia metano, idropellet o fusione fredda poco importa al termostato)
il sistema va in temperatura e ci ritroviamo con i termosifoni a 60 gradi e la casa in riscaldamento
appena superato il set-point il termostato spegne, la caldaia si ferma ma i termisifoni sono ancora caldi, la casa continua a scaldarsi oltre il set point (per esempio fino a 21 gradi)
a questo pu nto i termosifoni sono freddi e la casa ricomincia a raffeddarsi
appena scesa sotto i 20 la caldaia si riaccende, ma serve del tempo per riportare in temperatura il sistema, durante quasto tempo la casa si raffredda ulteriormente,
quindi non si raggiunge mai una condizione di equilibrio, abbiamo la casa fredda e i termosifoni bollenti oppure la casa più calda del richiesto e i termosifoni freddi
le sei inserzioni ora prevengono il fenomeno
per temperature molto inferiori al set-point la caldaia lavora in continuo
mano a mano che la casa si avvicina al set-point il duty-cycle della caldaia viene ridotto (nel mio caso di un minuto su dieci ogni decimo di grado oltre il set-point meno mezzo grado)
a 19,5 la caldaia lavora a pieno regime
a 19,6 lavora 9 minuti e rimane ferma 1
a 19,7 lavora 8 e ferma 2
a 20 5 e 5
eccetera
in questa maniera la casa raggiunge un equilibrio, casa in temperatura stabile e termosifoni tiepidi quanto basta a mantenerla
spero di essermi spiegato.

Dott Nord Est
17-08-2009, 22:23
scusa eh, ma non ti è molto più semplice fare il tutto agendo sulla pompa che parte dal puffer???
1- hai un grosso volume d'acqua alla stessa temperatura
2- eviti accensioni e spegnimenti di continuo della caldaia a biomassa che è la cosa più deleteria che ci sia per questo tipo di combustione
3- non esiste ancora al mondo un sistema che mantenga la temperatura interna della casa costante senza mai fermarsi o partire con un determinato delta

poi a riguardo delle continue accensioni spegnimenti, conosci il significato di inerzia termica? beh, per tua norma la caldaia a biomassa ce l'ha......
quindi tutti i tuoi calcoli sui minuti sarebbero come aria............ non servirebbero a nulla.

docsavage
17-08-2009, 22:36
Si, ovvio, al posto di accendere e spegnere una caldaia si può accendere o spegnere il circolatore
ovvio che se adotto il puffer farò così
è la soluzione più semplice
comunque la tua ultima asserzione non è vera
posto che tutti i sistemi di regolazione hanno uno statismo, per mantenere il processo controllato al set point (entro lo statismo) è sufficente che il "motore" del processo (nel caso del riscaldamento la sorgente termica) sia regolabile con continuità e che il sistema di regolazione sia (almeno) proporzionale
ergo: se esistesse una caldaia regolabile con continuità e se il termostato nno desse un comando on-off ma lo desse proporzionale alla potenza richiesta sarebbe possibile (non sarebbe: è) tenere la temperatura dell'ambiente al set-point (entro lo statismo, che però a sua volta è un dato di progetto) è stato fatto, magari non per una casa d'abitazione, ma è stato fatto

PS conosco il significato dell'inerzia termica, ma non credo che una caldaia (a pellet, biomasse varie, metano o fusione fredda) abbia un'inerzia termica significativa rispetto a quella della casa riscaldata
il problema non è la sua inerzia, è la sua non possibilità di regolazione rapida, i due concetti si somigliano ma non sono la stessa cosa

Dott Nord Est
17-08-2009, 22:45
inerzia termica data dall'acqua contenuta nella caldaia stessa, dal combustibile presente nel bracere che non può essere fermato all'istante a proprio piacere, ecc ecc...
credimi, è chiaro che tu te ne intendi di automatismi e cose simili, ma la combustione della biomassa è tutt'altra cosa......
tratto moltissimi impianti l'anno, e concedimi di capirne qualcosa.............
ti sei chiesto del perchè pochi rispondo alla tue domande che stai ponendo in questo post?

docsavage
17-08-2009, 22:49
ti sei chiesto del perchè pochi rispondo alla tue domande che stai ponendo in questo post?
siì, me lo sono chiesto, ma non ho una risposta
tu?

rob74
17-08-2009, 22:54
...se esistesse una caldaia regolabile con continuità e se il termostato nno desse un comando on-off ...
Esistono e hanno il loro termostato ambiente che lavora come dici ma in questo caso niet integrazione da biomassa

Volendo con il puffer puoi ovviare al sistema mettendo un valvola a tre vie in uscita che misceli l'acqua di mandata con il ritorno e ne comandi l'apertura tramite il termostato ambiente che deve poter gestire la modulazione, e anche questi esistono.



PS conosco il significato dell'inerzia termica, ma non credo che una caldaia (a pellet, biomasse varie, metano o fusione fredda) abbia un'inerzia termica significativa rispetto a quella della casa riscaldata
il problema non è la sua inerzia, è la sua non possibilità di regolazione rapida, i due concetti si somigliano ma non sono la stessa cosa

A mio avviso fai un pò di confusione tra inerzia termica dell'impianto e inerzia termica dell'assieme edificio: nel primo caso la ottieni in modo molto semplice aumentando il volume d'acqua tramite il puffer nel quale puoi stoccare l'acqua calda e che ti permette di ridurre gli on/off delle fonti di calore.

Nel secondo caso la puoi ottenere sovradimensionando gli elementi di riscaldamento e posizionando degli elementi con una massa elevata e coibentando adeguatamente l'involucro abbassando la trasmittanza di tutte le superfici e sfasando adeguatamente l'onda termica rispetto all'esterno.

Vorrei però portare la tua attenzione su un altro problema: la biomassa non l'accendi/regoli come una caldaia a gas e sopratutto potresti volerla tenere accesa (per scopi estetici, per fare il figo con gli amici, perchè fa ambiente, ecc. ecc.) quando il riscaldamento non ti servirebbe perchè la casa è in temperatura in questi casi cosa te ne fai dell'acqua calda? Sovrariscaldi la casa sprescandola oppure metti da parte il calore nel puffer per usarlo magari qualche ora dopo quando ti si raffredda la casa?

Torno a darti il consiglio iniziale: pensa bene a fare i lavori, falli una volta sola ma falli bene senza mettere pezze a cui poi pensi già di mettere mano in futuro.

Se ti interessa un bel sistema di termoregolazione (ma con costi poco raccomandabili) esiste il RAYCONTROL della FCC, ne dobbiamo inserire uno in casa passiva interfacciadoci un PLC tramite RS485 e dalle specifiche sembra roba dell'altro mondo.

Dott Nord Est
17-08-2009, 22:56
perchè le tue domande sono senza risposta, in quanto non è possibile fare quello che tu dici !!!!!!!!!!!!!! semplicemente per questo......
la biomassa ha una sua regola, e in base a questa si costruisce un'impianto....
anche a me piacerebbe andare sulla luna in bici, MA NON SI PUO' !!!!

docsavage
17-08-2009, 23:03
Vorrei però portare la tua attenzione su un altro problema: la biomassa non l'accendi/regoli come una caldaia a gas e sopratutto potresti volerla tenere accesa (per scopi estetici, per fare il figo con gli amici, perchè fa ambiente, ecc. ecc.) quando il riscaldamento non ti servirebbe perchè la casa è in temperatura in questi casi cosa te ne fai dell'acqua calda? Sovrariscaldi la casa sprescandola oppure metti da parte il calore nel puffer per usarlo magari qualche ora dopo quando ti si raffredda la casa?

Torno a darti il consiglio iniziale: pensa bene a fare i lavori, falli una volta sola ma falli bene senza mettere pezze a cui poi pensi già di mettere mano in futuro.


anche a questo ci devo pensare, temo che tu abbia ragione
sopratutto il "fare il figo con gli amici" è una delle ragioni più deleterie.

docsavage
01-09-2009, 19:32
Ok, finite le ferie sono rientrato a casa
Ringrazio tutti voi, in particolare Il Buon Dottore, per la pazienza che avete avuto sopportando i miei incubi notturni, nelle settimane scorse
ora ho dei dati in mano
casa di 100 mq, mi hanno fatto un preventivo per una idrostufa da 18 Kw, vaso chiuso, installata e tutto, insomma impianto chiavi in mano, per 4000 euro iva compresa,
che ne dite, è un prezzo in linea col mercato, alto, basso?


PS non me ne voglia DR Nord Est per il soprannome, è una citazione importante

Dott Nord Est
01-09-2009, 20:32
se tu lo ritieni un buon prodotto e un buon prezzo, montala.

sergio.r
01-09-2009, 22:02
[QUOTE=docsavage;118979962
PS non me ne voglia DR Nord Est per il soprannome, è una citazione importante[/QUOTE]

Mi hai incuriosito più con la citazione che con la tua questione (non volermene!). A chi ti riferisci??

PS: biomassa più serbatoio inerziale o puffer combinazione vincente, magari già predisposto per il solare termico da installare quando ne avrai la possibilità.
Se non vuoi mettere il "puffer", lascia stare l'idro, metti una bella stufa di tuo gusto o un termocamino, è tanto più semplice e ti eviti una integrazione che tanto senza puffer non funzionerebbe bene.

PS2: i consigli che ti hanno dato mi trovano perfettamente d'accordo

docsavage
01-09-2009, 23:49
Mi hai incuriosito più con la citazione che con la tua questione (non volermene!). A chi ti riferisci??


Primo: grazie
secondo: la citazione
Il buon dottore era un certo Isaac Asimov, che curava una colonna di divulgazione scientifica non ricordo più in quale rivista (USA)
e che era soprannominato appunto "il buon dottore", avendo una laurea, mi pare in biochimica
Vado a memoria, ma se serve controllo

NinoS
02-09-2009, 17:17
Il buon dottore era un certo Isaac Asimov

Quel certo Isaac Asimov, è considerato uno dei massimi autori di fantascienza del secolo scorso, i suoi libri hanno ispirato la serie di guerre stellari (anche se indirettamente) e film come "l'uomo bicentenario" e "Io robot".

docsavage
02-09-2009, 17:50
Quel certo Isaac Asimov, è considerato uno dei massimi autori di fantascienza del secolo scorso
Credi che non lo sappia?
il mio stesso nick indica che sono appassionata di FS da tempo immemore

NinoS
03-09-2009, 07:51
Credi che non lo sappia?
il mio stesso nick indica che sono appassionata di FS da tempo immemore

Su questo non avevo dubbi, ma ipotizzo (anche se non sono Hari Seldon:D) che non tutti gli utenti del forum sono altrettanto ferrati in materia.

giuggiolo0107
03-09-2009, 10:41
io faccio parte della "fondazione" ..... e sono un robot "caricato " con le legge "zero"

docsavage
03-09-2009, 10:48
sono un robot "caricato " con le legge "zero"


Sei s****to..........
io sono susan calvin dopo esser passata da casablanca

ma non stiamo uscendo fuori tema?

giuggiolo0107
03-09-2009, 10:52
senti dopo tutti i fuori tema che si vedono me ne permetto un po anch'io..... daccordo che siamo qui per imparare, ma ci vuole anche un po di di divertimento............... non credi????:bye1::bye1:(per i moderatori ... se cancellate i messaggi siete dei "mezzosangue", quelli di asimo:wub2: ,non quelli di potter):spettacolo::spettacolo:

CaloRE
03-09-2009, 10:55
Prima di cancellare questi messaggi mi riveli (anche in privato) cosa è un "mezzosangue" di asimo?

giuggiolo0107
03-09-2009, 11:30
non facevano parte di una saga in particolre, ma di una raccolta di racconti.... un 2 o3 di questi venivano tirati in ballo questi mezzosangue (credo tra terrestri e venusiani).... che venivano utilizzati come manodopera a basso costo e considerati abbastanza inetti..... ma grazie a una fortuita serie di coincidenze si scoprì che erano portati per la fisica e meccanica (tipo costruire non so quale macchinario sientifico fino allora considerato impossibile dalla schiera di sienziati sia terrestri che venusiani....:rolleyes:):bye1:(spero di non aver offeso nessuno...:preoccupato:)

docsavage
03-09-2009, 11:47
E' un racconto giovanile, che ho letto pubblicato in "Asimov story",
miiii... saranno stato gli anni 70, quanto sono invecchiato
comunque lo ha scritto prima di finire le scuole

Vito D
03-02-2015, 11:29
Salve sono Vito D.
Su questo forum ho letto molti argomenti interessanti e mi piacerebbe esporre un mio dubbio (non riguarda gli argomenti già trattati). Ebbene vivendo in una casa singola quando sono fuori casa non ho la necessità di far andare sempre l'impianto di riscaldamento. Ho pensato di acquistare una idrostufa da 15 - 20 kw a pellet e collegarla in serie con la caldaia a gas da 24 kw. Ovvero la mandata della stufa a pellet al ritorno della caldaia a gas, la mandata della caldaia a gas ai termosifoni e il ritorno dei termosifoni alla stufa a pellet e così via di seguito. In questo modo avrei subito la zona soggiorno calda e contemporaneamente cominciare riscaldare gli altri ambienti. Quando non accendo la stufa ovviamente va la caldaia. I due generatori di calore saranno provvisti di un proprio circolatore e vaso di espansione chiuso, ma unico liquido circolante. Per fare ciò c'è qualche obbligo di legge? Vi ringrazio per una eventuale risposta o chiarimento.

FaGa86
03-02-2015, 12:30
Devi fare un progetto termotecnico perché la potenza totale è di oltre 35 KW. Altrimenti per separare i due corpi scaldanti e non superare i 35 KW dovresti porre uno scambiatore fra i due.

Vito D
03-02-2015, 18:29
anche se i due generatori si trovano l'uno all'esterno dell'abitazione e l'altro all'interno?

Dott Nord Est
03-02-2015, 20:30
se i fluidi si mescolano, si
altrimenti serve un separatore

rickyguicks
04-02-2015, 07:47
...altrimenti serve un separatore
Dott, sicuramente volevi dire scambiatore, cioè una separazione meccanica tra i due generatori vero? :)

Dott Nord Est
04-02-2015, 08:23
certo, separazione fisica, piastra o serpentina.... opssss

non un separatore idraulico tipo questo !!

Vito D
04-02-2015, 15:12
Ok grazie, mi conviene mettere una stufa pellet solo aria, magari canalizzata.
Saluti a tutti, siete molto gentili.

rickyguicks
04-02-2015, 16:24
Ciao,
non spaventarti, non si tratta di fare una centrale nucleare :)
Esistono in commercio kit con scambiatore come questo, ce ne sono di varie marche e prezzi. Sono premontati, gli colleghi i tubi dei due generatori e dell'impianto e cabli la centralina:
http://www.caleffi.com/sites/default/files/file/01259_it.pdf
Ovviamente il lavoro va eseguito da un idraulico...
R.

FaGa86
04-02-2015, 17:04
Inchiniamoci davanti alla Caleffi.

luciopro75
05-02-2015, 07:37
Ok grazie, mi conviene mettere una stufa pellet solo aria, magari canalizzata.
Saluti a tutti, siete molto gentili.

Ciao Vito,
ti riporto la mia esperienza.
Caldaia a metano, riscaldamento a pavimento camino a legno ad aria canalizzato.
Risultato: camino acceso 24 gradi nella zona del camino: 21 gradi nelle stanze più lontane. Confort da schifo, impossibile regolare le temperature.

Quest'anno: inserito stufa a pellet, boiler da 300 litri in "aiuto della caldaia"
Risultato 21/22 gradi reparto giorno 20 gradi reparto notte!!! Finalmente riesco a gestirmi le temperature come voglio io e non in base a quanto carico nela camino (il puffer nel mio caso è indispensabile)

Quindi: mio consiglio, da utente (e non da tecnico) metti una idro un puffer e goditi un impianto con i controxxxxxxni....

PS: il camino è in pensione!!!