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curioso42
16-10-2009, 19:30
Per favore, non prendetemi in giro se riporto un'idea "bislacca" che ho postato in un'altra sezione di questo forum.
Si discuteva di alternative al nucleare e al fossile quando ho pensato ai tanti corsi d'acqua che abbiamo e che non sono sfruttati e allora ho pensato: perchè non sfruttarne le correnti di questi corsi d'acqua come si possono sfruttare le correnti d'aria (eolico)?
L'idea è questa: poniamo in questi corsi d'acqua dei generatori elettrici azionati da ruote a pale e montati su zattere ancorate a riva per ovviare alle variazioni di livello e con pale che possano assumere, a seconda della pressione esercitata dall'acqua, la forma "<", ">" o "|" per ovviare alle variazioni di flusso ed avere sempre la stessa velocità e coppia.
Ora immaginiamo di dimensionare una zattera per una produzione, tanto per fare un esempio, di 30 Kw di energia elettrica e pensate a quanto poco spazio questa occupa dal momento che l'ingombro importante è costituito dalla ruota a pale che può essere dimensionata, a seconda delle esigenze, sia in diametro che in spessore.
Se pensiamo a quanti di questi mini generatori possiamo installare in un breve tratto di un qualsiasi fiume o qualsiasi altro corso d'acqua perenne, possiamo facilmente ottenere Mw o addirittura Gw con la massima semplicità e senza la costruzione di megacentrali.
In effetti è un po' come costruire tanti generatori eolici, col vantaggio, però, che l'acqua scorre 24 h su 24, i costi di realizzazione sono ridottissimi, costi di manutenzione ridotti (a meno di una catastrofe), impatto paesaggistico quasi nullo, se questi generatori vengono installati in zone non a vista, e, infine, costi di produzione ridotti solo all'ammortamento dei generatori e alla manutenzione.
Vale la pena sviluppare quest'idea?
Discutiamone, grazie.

gymania
16-10-2009, 20:57
Se n'è già discusso in passato:
http://www.energeticambiente.it/idroelettrico/5212475-mulini-galleggianti.html

Pace!
Gym

curioso42
17-10-2009, 08:38
Ciao, Gymania, proprio ora ho letto dei "mulini galleggianti", che hai indicato, e ho visto il barcone attrezzato. Non potevo sapere che l'argomento trattasse anche di "generatori galleggianti" e, quindi, penso che tanti, come me, non abbiano preso parte alla discussione perchè forse non interessati ai mulini, ma ai generatori. Infatti ho visto una discussione poco frequentata e spentasi in poco tempo.
Perdonami se insisto, ma mi piacerebbe portare avanti questa discussione con l'auspicio che qualcuno vicino alle Istituzioni, valutate tutte le idee e le considerazione che verranno esposte, si facesse carico di proporne il risultato a livelli di pubblica amministrazione.
Su una montagna di fronte al mio paese hanno realizzato un parco eolico di 20 Mw con un impatto paesaggistico poco bello da vedersi, quando invece, poco vicino, alle falde di questa montagna, scorre il Volturno che, col sistema dei generatori galleggianti, potrebbe dare molta, ma molta energia in più senza deturpare il paesaggio e con tutti i vantaggi già esposti.
Non sono minimamente contrario all'eolico ma pensa un poco ad una montagna sempre verde, che delimita un lato di una valle anche questa sempre verde che cade nel "Parco del Matese", sulla quale spuntano dieci torri di un centinaio di metri l'una che sorreggono pale di 40 metri l'una e pensa al rumore che si avverte anche a distanza di kilometri.
Credo che l'argomento possa essere molto interessante e, perciò, anche se è stata postata un'altra discussione simile, ritengo che questa sia più specifica e possa convolgere più persone.
Sviscerare a fondo l'argomento si adatta completamente allo spirito di questo forum che, per l'appunto, si chiama EnergetcAmbiente.

Wilmorel
17-10-2009, 08:41
Un tempo esistevano centinaia di mulini galleggianti sui corsi d'acqua italiani (ed europei)
Es. "Il mulino del Po" di Riccardo Bacchelli
Il mulino del Po - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mulino_del_Po)
http://www.enercat.it/lazienda.htm

curioso42
17-10-2009, 08:58
Certo, non ritengo di inventare qualcosa, ma solo di proporre alternative semplici, economiche, fattibili e principalmente ecologiche. Idee su come sviluppare e proporre quest'alternativa?

Wilmorel
18-10-2009, 11:48
Ciao Curioso42
Per parte mia nessun intento polemico.
Facciamo alcune ipotesi e valutazioni.
La formula/legge fisica che determina la potenza di una corrente d'acqua, come un fiume ecc. è data da:

P=0,25*A*V3*n in kW
dove:
0,25= numero fisso dipendente da unità di misura.
V=velocità acqua (al cubo)
A=sezione utile
n=rendimento meccanismo/ruota

Esemplifichiamo:
Immaginiamo un mulino con la ruota immersa per 0,3 metri e largo 3 metri, galleggiante su di un corso d'acqua con velocità di 0,8 m/sec, molto plausibile per fiumi di pianura e pedecollina e rendimento della ruota attorno a 40%.

P=0,25*(0,30*3)*(0,8^3)*0,4 = 0,046 kW
che è la potenza idraulica della ruota, disponibile sul suo asse.

A questo occorre applicare il rendimento meccanico del moltiplicatore ed elettrico del generatore.
Circa 80-:85% globalmente.

Pe= 0,046*0,85= 0,039 kW

Ipotizzando un funzionamento continuativo per 350 giorni/anno (15 gg di manutenzione)
si produce ogni anno una energia in kWh:

E= 0,039*24*350= 328 kWh

Al prezzo di 0.20 Euro/kWh avremo:

Incasso = 0,2*328 = 65 Euro

(se fai il conto sulla tua bolletta, vedrai che per una utenza di 3kW avrai un costo unitario di 0,145 E/kWh circa)

Per conoscere i costi del sistema e il suo ritorno economico occorrerebbe chiedere un preventivo ai costruttori, ma ai nostri fini procediamo in modo spannometrico.

Costo di una ruota, completa di tutti gli accessori elettrici e meccanici, avente le caratteristiche sopra indicate, costruita in serie (la costruzione in serie, oggi, può essere solo sperata) e avente una vita utile di 40 anni
circa 20000 Euro
Due galleggianti in vetroresina o fibrocemento idonei al sostegno della ruota e accessori, costruzione in serie
circa 6000 Euro

Totale 26000 Euro

L'impianto necessiterà di manutenzione e sorveglianza, ma non oso inserire valori...

Ritorno spannometrico = 26000/40= 650 Euro/anno di ammortamento da confrontarsi con un incasso di 65 Euro. Rapporto costi/ricavi = 10/1

(Se hai visto i filmati della Enercat, avrai notato che le ruote sono collocate in corsi d'acqua con una corrente molto veloce...)


A titolo conoscitivo allego un articolo comparso su di un quotidiano locale e avente per argomento un progetto di utilizzo energetico del bacino del Po. Tale progetto ha però caratteristiche idrauliche ben diverse rispetto ai mulini galleggianti.

La Regione Lombardia e l'AIPO (Agenzia interregionale per il fiume PO) sono orientate alla realizzazione di quattro dighe sul fiume, fra le Provincie di Cremona, Reggio Emilia e Mantova, mentre la Regione Emilia-Romagna preme per soluzioni più morbide e rispettose degli equilibri degli ecosistemi.
Per i sostenitori del progetto, "La realizzazione delle dighe e dei relativi bacini avrebbe l'obiettivo del recupero naturalistico degli equilibri del fiume, la produzione di energia elettrica, il miglioramento delle derivazioni a fini irrigui, la possibilità di consentire la navigazione per tutto l'anno, la stabilizzazione delle falde idriche."
L'assessore regionale all'ambiente e allo sviluppo sostenibile dell'Emilia-Romagna, sostiene viceversa: "...Non siamo per nulla favorevoli alla realizzazione di infrastutture pesanti sul Grande Fiume...E' molto meglio intraprendere la strada di interventi nfrastrutturali che si integrino in pieno con la valorizzazione ambientale: invasi collinari per uso plurimo, recupero delle golene con funzione di casse di espansione e completamento delle infrastrutture previste dal piano irriguo, ma anche conservazione e risparmio della risorsa acqua. La artificializzazione del fiume non è la strada da seguire."

curioso42
18-10-2009, 17:59
Ciao, Wilmorel, mi sembra esagerato che una semplice ruota in vetroresina costi quasi come un suv e dei semplici galleggianti come una utilitaria. Se è così, impianto subito una fabbrica e vendo a un decimo di quanto hai indicato tu guadagnandoci almeno il 100% sul costo di produzione. A questi prezzi compro rispettivamente una pilotina in vetroresina e una barca da pesca, sempre in vetroresina, complete di motore.
Non ho dubbi riguardo ai calcoli, dal momento che sei tu l'esperto, ma il dubbio mi sorge sul rendimento della ruota al 40% e poi, perchè la ruota dovrebbe essere 3 mt larga e pescare solo 30 cm? Il diametro della ruota che hai ipotizzato quant'è? Non sono nè un matematico nè un fisico ma ho ben presente il principio della leva di Archimede per cui il diametro della ruota assume un'importanza fondamentale per calcolare la forza all'asse della ruota. Ripeto, non sono un esperto ma, se non dico una bestialità, la forza all'asse dovrebbe essere calcolata dividendo il diametro della ruota per il diametro dell'asse. E' conseguenziale che poi bisogna calcolare come distribuire questa forza utilizzando un moltiplicatore di giri.

curioso42
18-10-2009, 18:10
Chiedo scusa, ho lasciato il calcolo della potenza all'asse a metà. Dunque, anendo diviso il diametro della ruota per il diametro dell'asse, poi dobbiamo moltiplicare il risultato per la forza data dalla pressione dell'acqua sulla ruota ed avere, quindi, la forza presente sull'asse. E' confuso e approssimativo? Beh, ripeto, non sono un'esperto.

energyvet
18-10-2009, 19:45
[QUOTE=Wilmorel;118992612]Ciao Curioso42

P=0,25*A*V3*n in kW
dove:
0,25= numero fisso dipendente da unità di misura.
V=velocità acqua (al cubo)
A=sezione utile
n=rendimento meccanismo/ruota

Esemplifichiamo:
Immaginiamo un mulino con la ruota immersa per 0,3 metri e largo 3 metri, galleggiante su di un corso d'acqua con velocità di 0,8 m/sec, molto plausibile per fiumi di pianura e pedecollina e rendimento della ruota attorno a 40%.


Per conoscere i costi del sistema e il suo ritorno economico occorrerebbe chiedere un preventivo ai costruttori, ma ai nostri fini procediamo in modo spannometrico.

Costo di una ruota, completa di tutti gli accessori elettrici e meccanici, avente le caratteristiche sopra indicate, costruita in serie (la costruzione in serie, oggi, può essere solo sperata) e avente una vita utile di 40 anni
circa 20000 Euro
Due galleggianti in vetroresina o fibrocemento idonei al sostegno della ruota e accessori, costruzione in serie
circa 6000 Euro

Totale 26000 Euro


Non posso riportare l'intero messaggio, ma lo quoto in tutto salvo due precisazioni: mi sono interessato l'anno scorso ad un progetto di mulino galleggiante, la velocità dell'acqua richiesta dalla ditta costruttrice per ottenere un profitto congruo con l'investimento a costi esattamente del doppio rispetto a quelli da te ipotizzati fu di 3.50 m/sec, praticamente solo quella di alta montagna, o di qualche canale irriguo artificiale dove la pendenza è creata dall'uomo.
Saluti
Energyvet

car.boni
19-10-2009, 07:24
......... la velocità dell'acqua richiesta dalla ditta costruttrice .................fu di 3.50 m/sec, praticamente solo quella di alta montagna, o di qualche canale irriguo artificiale dove la pendenza è creata dall'uomo. ........


Ciao Energyvet,
condivido in pieno il Tuo discorso e quello dell'amico Wil ma vorrei sottolineare che tali apllicazioni sono fattibili solo su canali artificiali mentre diventa estremamente difficile,per nn dire impossibile, su corsi d'acqua naturale.
I costruttori la fanno facile e sostengono che si puo' fare ma ottenere la concessione per quella tipologia d'impianto e' tutta un'altra storia.
ciao car.boni

Wilmorel
19-10-2009, 15:34
Sottoscrivo le considerazioni di Car.Boni e Energyvet.
Il maggior problema del mini idro è costituito dalle concessioni per l'utilizzo dell'acqua.
Così come la bassa densità di potenza di una installazione in acqua fluente può scoraggiare quello che alla fine dovrà essere un investimento con un sia pur modesto ritorno.

Per Curioso42
Idealmente condivido i tuoi buoni propositi, ma...
Ti chiarisco alcuni aspetti delle mie affermazioni.
La potenza di una corrente d'acqua (e quindi di un impianto idro) non dipende dalla forma della ruota o turbina (coppia e numero di giri) se non per i rendimenti impliciti in questi meccanismi.
Dipende invece dalla sezione utile di flusso ed ancor più dalla velocità della corrente d'acqua.
Dunque, il problema della redditività della produzione di energia elettrica in acqua fluente è determinata dalla scelta del sito dove installare la ruota/turbina, scelta che consente di massimizzare questi parametri, in primo luogo la citata velocità di flusso.
In effetti, esistono svariate tipologie di turbine per lo sfruttamento di correnti fluide, fluviali o marine, alcune meno di altre condizionate dalle caratteristiche del sito, (verticali Kobold, orizzontali Gem, orizzontali a scacchiera Sea-Power ecc.) ma per rimanere alla nostra Ruota per di sotto, al fine di avere buoni rendimenti, occorre avere una macchina simile a quella che ti ho citata nel precedente post, e cioè con le pale immerse, ortogonali al flusso. Questo comporta la necessità di avere un diametro della ruota relativamente grande in relazione all'immersione, almeno 5/1.
Osserva la ruota che ti ho segnalata. Il diametro esterno è attorno a 1,5-2 m, e quindi la immersione potrebbe essere circa 0,3-0,4 m che sono i valori che ho inserito nell'esempio. Per avere una immersione superiore, dovrai aumentare il diametro e quindi, quasi proporzionalmente il costo.
Per ottenere una maggiore potenza, potrai agire aumentando: la immersione e quindi il diametro, la larghezza e/o la velocità della corrente fluida.
Fra questi parametri, l'aumento dei primi due comporta un quasi proporzionale aumento di costo, mentre l'aumento della velocità della corrente, risulta quasi gratuita (se disponibile...) e contribuisce all'aumento della potenza in modo esponenziale.

Costi e ritorno economico
Hai letto quanto asserisce Energyvet col quale mi trovo in sintonia.
Se tu sei un buon fabbro, meccanico, falegname o artigiano nel settore materie plastiche, con una officina attrezzata, potrai realizzare la quasi totalità della macchina al costo dei soli materiali ed il ritorno economico di una applicazione idro di questo tipo rientrerà rapidamente, ovviamente senza conteggiare le tue ore lavorative.
Se sei un volontario di una qualche ONLUS che opera in un villaggio africano, costeggiato da un corso d'acqua veloce, penso che non possano esserci dubbi, specialmente se puoi contare su manodopera al costo di un piatto di minestra.
Comincia subito!
In caso contrario, un bilancio costi/benefici è obbligatorio. (fatte salve le solite concessioni)

curioso42
19-10-2009, 18:11
Una cosa non riesco a capire (o forse due), avete presente i mulini di una volta? Si è accennato, per inciso, al romanzo "Il mulino sul Po" e allora mi chiedo come era possibile far girare delle pasantissime macine di pietra e superarne l'attrito dovuto alle granaglie da macinare? Se non sbaglio, la velocità del Po, nel tratto pianeggiante cui si riferisce il romanzo, dovrebbe essere addirittura inferiore a 0.8 m/s eppure riesce a dare una potenza al mulino... diciamo di almeno 50 Kw. Parliamo ovviamente anche di una meccanica in legno con tutte le dipersioni di potenza conseguenti. Mi direte che la ruota era di dimensioni enormi ma io ricordo, da bambino, una centralina idroelettrica (che forniva elettricità a tutto il paese), con annesso un mulino, di proprietà della mia famiglia e non ricordo delle ruote/turbina gigantesche. E' vero che c'era un salto, ma questo non superava i 3 mt di altezza.
Ma questo è un dettaglio che ci porta fuori e che, eventualmente, può essere approfondito in seguito.
Per quanto riguarda i costi della ruota e dei galleggianti, voglio precisare che non sono un artigiano ma sono un appassionato del "fai da te" che tempo fa si è costruito una barca in vetroresina ad un costo irrisorio rispetto ai prezzi di mercato e, perciò, i prezzi indicati mi sembrano vera e pura follia. Se poi c'è qualcuno che ci specula in modo indecente, tanto meglio per lui e tanto peggio per chi si fida.

Wilmorel
19-10-2009, 21:29
Mmm...
Il calcolo è sicuramente corretto nei limiti delle ipotesi fatte.

Variamo un poco queste ipotesi.
Ricordo da alcune illustrazioni, ruote di antichi mulini galleggianti sicuramente più grandi delle moderne realizzazioni, forse 2,5-3 m di diametro.
Inoltre si può anche immaginare che i mugnai di un tempo scegliessero con cura il luogo dove ormeggiare i loro mulini, in modo tale da avere sulla ruota una corrente più veloce di quella indisturbata al centro del fiume.
Difatti, passando da 0,8 a 1 m/sec di velocità la potenza disponibile raddoppia e raddoppia ancora passando da 1 a 1,3 m/sec.

Se assumiamo una ruota da 2,5 m e 0,5 di immersione, 3 metri di lunghezza e 1 m/sec di velocità corrente avremo 0,15 kW.

Se viceversa adottiamo diametro 3 m, 0,6 di immersione, 4 m di lunghezza e corrente di 1,3 m/sec, avremo 0,52 kW.

Nello scorso anno ho assistito per due volte alla molitura di grano in vecchi mulini a macine di pietra.
Per uno dei mulini, non c'è storia, in quanto si trattava di una grande ruota da sopra con una portata rilevante ed una potenza di tutto rispetto.
L'altro era un mulino di montagna, ad asse verticale in presa diretta, costituito da una ruota a mezzi cucchiai di legno del diametro di 0,8 metri alimentato da una canaletta in discesa proveniente dal sovrastante laghetto o bottaccio.
La potenza era probabilmente molto modesta e la ruota con la macina calettata partivano con estrema lentezza, dovendo vincere peraltro la sola inerzia e l'attrito di un cuscinetto in bronzo lubrificato.
Il grano veniva immesso molto lentamente dal foro centrale della ruota superiore e solo dopo che la macina rotante aveva preso velocità.
A quel punto le due ruote venivano accostate nella misura necessaria ad ottenere la giusta finezza della farina e il procedimento di molitura continuava senza intoppi.
Non conosco la potenza necessaria per questa operazione, ma è evidente che a causa della bassa velocità di rotazione della macina, poche centinaia di Watt erano sufficienti.


Norie in Giappone?
YouTube - 朝倉の水車群 (http://www.youtube.com/watch?v=XAwQWJJqxwI&feature=related)

Stregatto
20-10-2009, 06:03
Non dimentichiamo che dove c'era il mulino l'acqua veniva costretta a scorrere in uno spazio ristretto in modo da acquistare velocità.

E siccome la potenza è proporzionale al CUBO della velocità...

PS. In realtà solo al quadrato della velocità, per una data portata d'acqua.

curioso42
20-10-2009, 08:09
Tutto giusto, ma ancora non riesco a capire. Proviamo a far girare e macinare uno di questi mulini col motorino di un trapano elettrico o anche con un motore elettrico da 1 Kw. Mi riesce difficile pensare che si riesca anche solo a spostare una macina del peso di qualche tonnellata (avete presente le vecchie macine in pietra?).

Wilmorel
20-10-2009, 08:51
Ai fini della macinazione ciò che conta è la coppia o momento torcente, non la potenza (non direttamente almeno...)
La velocità di rotazione di quelle macine non è superiore a 30-50 giri/min.
Avrai:
M=P/(2*pigreco*n/60)

dove:
P = potenza in W
M = coppia in Nm
n = velocità di rotazione in giri/min

Nel caso di 150 W e 40 g/min:
M=150/(2*3,14*40/60) =36 Nm che corrispondono a 12 kgf applicati alla periferia di una macina diametro 0,6 metri.

Nel caso di 520 W e 50 g/min:
M=520/(2*3,14*50/60) =99 Nm che corrispondono a 33 kgf applicati alla periferia di una macina diametro 0,6 metri

Leggevo tempo fa una ricerca avente per argomento i mulini idraulici della provincia, la gran parte dismessi o scomparsi. L'autore, molto tecnico, quantificava numerosi parametri dei mulini sopravvissuti o dei quali si conservava memoria.
Aveva anche determinato la potenza ed energia necessaria per la molitura.
Pur non ricordando i valori, conservo memoria dei valori molto bassi erogati da queste macchine.
Tenterò di ritrovare il testo.
Potrebbe essere un documento molto interessante per gli appassionati.

curioso42
20-10-2009, 11:08
OK Wilmorel, mi fido di quello che posti e, allora, proviamo a pensare un altro sistema economico e funzionale per sfruttare le correnti di un corso d'acqua.
Poniamo di trovarci in un posto dove l'aqua scorra con una pendenza del 2 o 3% (il Volturno dalle mie parti è ricco di flussi veloci e, perciò, ricco di trote) e proviamo a prelevare dell'acqua con un tubo ...facciamo del diametro di 500 mm per qualche decina di metri pianeggianti fino ad avere un certo salto da sfruttare in modo utile e poter fare diverse prese del genere, una per ogni generatore, senza influire in modo sensibile sulla portata, potremmo avere dei risultati? Tieni presente che l'acqua prelevata ritorna poi nel letto del fiume e, quindi, non si avrebbe la benchè minima diminuzione di portata tranne quella irrisoria che va dalle prese al ritorno nel letto del fiume.
In questo modo avremmo eliminato i galleggianti, dal momento che il o i generatori verrebbero fissati a riva, ed avremmo una considerevole accelerazione della velocità del flusso.
Certo, ci sarà un minimo di opere murarie di protezione, ma queste avrebbero un minimo impatto ambientale forse inferiore ai galleggianti.
Vicino al mio paese c'è un laghetto, alimentato da tante piccole sorgenti, attrezzato per turismo e pesca sportiva, sulle cui rive c'è ristorante, pizzeria, pista da ballo, solarium, ecc., che a sua volta alimenta una centralina di qualche centinaio di Kw. Vi posso assicurare che non si nota minimamente e sfrutta un salto di un paio di metri o poco più.
Ripeto, non voglio realizzare nulla, ma voglio solo portare all'attenzione, possibilmente di qualcuno vicino alle istituzioni, modi diversi, semplici ed ecologici di produrre energia elettrica.

Wilmorel
22-10-2009, 15:44
Gli impianti idroelettrici che utilizzano un salto o dislivello idraulico piuttosto che la velocità di una corrente, risultano certamente più interessanti sia per producibilità che per ritorno economico.
In particolare quelli in acqua fluente che sfruttano il salto di preesistenti briglie o traverse di regimazione idraulica, tanto frequenti nell'alto e medio corso dei nostri fiumi e torrenti.
Questi impianti possono coniugare vantaggiosamente l'aspetto energetico ed economico con quello naturalistico-ecologico, in quanto il prelievo ed il rilascio dell'acqua avvengono di norma a poche decine di metri l'uno dall'altro, senza arrecare danno alla naturalità del corso d'acqua, flora e fauna.
Come sempre si dovranno accertare le portate stagionali, il salto idrico, i deflussi minimi vitali di legge, la presenza di strade di accesso e linee di media tensione in prossimità, redigere l'indispensabile piano tecnico-economico dell'opera ed ultimo ma primo in ordine di importanza, ottenere le necessarie autorizzazioni, come ha specificato Car.Boni in precedente post.
Ti segnalo una discussione su di un tema affine ed i siti di due interessanti impianti realizzati, molto diversi l'uno dall'altro come potenze installate ma affini come "filosofia".
Ciao

http://www.energeticambiente.it/idro-fai-da-te/14722370-impianto-coclea-idraulica.html#post118991558
http://www.loccioni.com/camera/
Energia pulita dal fiume Secchia | MoProC :: Modena Protezione Civile (http://www.moproc.com/drupal/node/159)

curioso42
22-10-2009, 19:55
OK, Wilmorel, finalmente abbiamo trovato qualcosa che si potrebbe fare in modo semplice ed ecologico. Ti assicuro che siti buoni per questo tipo di produzione di energia elettrica ce ne sono fin che se ne vuole. Il problema è sensibilizzare gli amministratori pubblici (per loro è più facile districarsi negli anfratti della burocrazia) e far si che prendano coscienza di questa eventualità che avrebbe come conseguenza anche un buon ritorno economico per la collettività che rappresentano.
C'è qualcuno di buona volontà che con Wilmorel e gli altri che sono intervenuti vuole approfondire l'idea?
Da parte mia sicuramente assillerò gli amministratori del mio paese (tutti amici) ma, prima, vorrei avere elementi più concreti che spero mi posterete.
Io attualmente mi sto interessando alla costruzione di un "savonius" e di un accumulatore al bicarbonato che, anche se eroga un voltaggio inferiore all'acido solforico, sembra che possa avere una vita più lunga e che, a scarica completa, difficilmente possa perdere efficacia ed invertire la polarità di qualche elemento.
Ma questo è un altro discorso e completamente fuori tema. L'ho accennato solo per dire che sono estremamente interessato (da "curioso") alle energie da fonti rinnovabili e, perchè no, alla free energy.
Se il titolo di questa discussione è ormai cambiato nel contenuto, prego qualche amministratore di porvi rimedio.

car.boni
23-10-2009, 07:06
..........finalmente abbiamo trovato qualcosa che si potrebbe fare in modo semplice ........... Ti assicuro che siti buoni per questo tipo di produzione di energia elettrica ce ne sono fin che se ne vuole. .....................


Ciao Curioso,
seguo con interesse la discussione e concordo sulla posizione espressa dall'amico Wil nel suo ultimo messaggio mentre ho qualche perplessita' sul Tuo ed in particolare sulla parte "quotata".
Nn sono un disfattista ma un realista e debbo dire che cose semplici nel settore idroelettrico nn e ne sono; medesimo discorso vale per il numero di siti che Tu sostieni essercene "fin che se ne vuole".
Puo' darsi per la realta' che conosci Tu ma in linea generale molti di questi potenziali siti, analizzando bene la loro posizione e caratteristiche, risultano o in zone di vincolo o con problemi tali da nn consentire uno sfruttamento adeguato della risorsa acqua.
E' necessario pensare che nn si deve costruire a tutti i costi ma solo ed esclusivamente nei luoghi in cui c'e' una reale resa ed efficienza dell'impianto e la dimensione (potenza installata) nn e' certo una discriminante.
Altro tasto dolente : la sensibilizzazione degli amministratori locali. Pur essendo una componente importante e fondamentale nn e' determinante. Molti altri "attori" intervengono in fase di rilascio della concessione idroelettrico e quindi il consenso va deciamente allargato.
Spero di averTi in qualche modo aiutato a comprendere un pochino di piu' questo settore. Ci vuole passione, come d'altra parte per tutti i settori, ed armarsi di tanta, tanta pazienza.
Sempre a disposizione.
ciao car.boni

curioso42
23-10-2009, 10:09
Ciao, Car.boni, ovviamente quando parlo di semplicità sai che questo termine è sempre relativo alla maggiore complessità di altre soluzioni analoghe.
Proprio ora mi è venuto in mente che a non più di 200 mt da casa mia scorre un piccolo corso d'acqua a carattere semi torrenziale dove una volta esisteva un mulino ad acqua. Non so quantizzare quanto, ma il flusso è notevolmente veloce, specie durante i periodi piovosi, tanto che, nonostante la vegetazione e vari impedimenti acustici, il rumore lo sento molto distintamente come un rumore bianco di una certa intensità.
La pendenza del letto di questo ruscello, così a occhio e croce, varia da un minimo del 5% a un 8/10%. La portata, a causa del suo carattere semi torrenziale, non è costante ma, se prima c'era un mulino che funzionave tutto l'anno, non vedo perchè un generatore non potrebbe fare altrettanto (calcoli di potenza a parte e da definire).
Da notare che durante l'estate molti prelevano acqua per irrigare orti e, quindi, anche in questo periodo dovrebbe avere una portata utile.
Essendo lungo qualche kilometro, penso che si potrebbero realizzare diversi salti con una produzione totale di energia elettrica molto interessante.
Come si può notare, così come non avevo pensato io a questo corso d'acqua, molti altri potrebbero avere siti simili e non pensarci.

curioso42
25-10-2009, 09:24
Hei, stop a tutto e ripartiamo dai generatori galleggianti (così ritorniamo in tema). Stamattina, nel ritornare su questo forum, ho pensato che dovrebbe pur esserci un modo o un sistema per sfruttare la tanta energia dei tantissimi corsi d'acqua che abbiamo. A questo punto ho notato che ci siamo impuntati perchè abbiamo sempre pensato a ruote o turbine e classico alternatore. Che ne pansate se provassimo a soluzioni diverse al classico alternatore? L'idea è questa: prendiamo in considerazione dei generatori a flusso d'acqua. Ho ricordato ricordato di aver letto di generatori a induzione elettromagnetica che usano un flusso d'acqua salata e allora ho pensato a come utilizzarli anche in acqua dolce. Se usassimo la ruota per pompare acqua salata in un ciclo chiuso, tanto per intenderci, come quello per il raffreddamento di un motore a combustione interna e usare un generatore a flusso d'acqua?
Se non vi dispiace, parliamone.

matasnic
26-10-2009, 07:30
Ciao Curioso,

vedo che hai molte idee ... e questa è una bella cosa, ora non so cosa siano i generatori a flusso d'acqua ma una cosa sono sicuro ... ogni conversione di energia implica un rendimento .. quindi delle perdite ...
Se tu usi la ruota per pompare l'acqua in un ciclo chiuso avresti i rendimenti della ruota + i rendimenti della pompa + il rendimento del generatore ... rispetto alla soluzione tradizionale avresti un rendimento in più da inserire nella cotena!!
Tutto questo per dire cosa .... meno passaggi, conversioni, trasformazioni... ci sono ...meglio è!

ciao
Mat

curioso42
26-10-2009, 08:35
Ciao, Matasnic, il generatore a flusso d'acqua è stato usato (o viene usato) anche, in modo inverso, come propulsore per imbarcazioni. Non ne so molto ma credo di aver capito che funziona ad induzione elettromagnetica utilizzando, al posto del rotore, un flusso di acqua salata che scorre all'interno di un tubo (non conduttore) che all'esterno ha due magneti permanenti, opposti l'uno all'altro e con poli opposti. Il prelievo dell'energia elettrica avviene tramite due elettrodi posti a valle e in corrispondenza dei due magneti. Non ne conosco l'efficienza ma, per il fatto che usa un fluido in movimento (intorno ai 2 m/s o anche meno), non credo che questo influisca molto sulla potenza da erogare nel prelievo di energia. E' solo da stabilire la potenza resa rispetto a quella assorbita nel dare la giusta velocità all'acqua salata. Credo che farò qualche esperimento in merito (non contateci troppo perchè sono un pigro).

amir
26-10-2009, 20:48
Da:
The Museum of Unworkable Devices (http://www.lhup.edu/~dsimanek/museum/unwork.htm)


<CENTER>http://www.lhup.edu/~dsimanek/museum/themes/perpetual1580.jpg</CENTER><CENTER></CENTER><CENTER>al posto dell'arrotino, un generatore, ed il gioco è fatto!</CENTER>

matasnic
27-10-2009, 06:50
Da:
The Museum of Unworkable Devices (http://www.lhup.edu/~dsimanek/museum/unwork.htm)



<CENTER> </CENTER><CENTER></CENTER><CENTER>al posto dell'arrotino, un generatore, ed il gioco è fatto!</CENTER>


Fantastico, come pure il collegamento!
Mi hai capito al volo!

Mat

curioso42
27-10-2009, 07:45
Ma mi avete preso per imbecille o siete voi a non capire? Forse sono io a non essermi spiegato e, perciò, al posto di sbeffeggiarmi, provate a ragionare e ad informarvi. Innanzi tutto non ho mai minimamente accennato ad un marchigegno anche lontanamente assimilabile a quello postato e impossibilitato a funzionare. Se avete letto, ho sempre scritto di trovare, insieme a chi vorrà intervenire, un sistema per sfruttare la "forza" di una corrente di un corso d'acqua. Ho fatto sempre riferimento a questa "forza" esterna e, se non l'avete capito, peggio per voi. Ah, forse ho capito io: avete sbagliato discussione credendo di leggere quella in cui si afferma di poter fare l'idroelettrico in casa con teorie assurde che non tengono conto delle proprietà dei vasi comunicanti. Beh, la distrazione è propria dei geni e perciò siete perdonati.

car.boni
27-10-2009, 08:01
Buongiorno Curioso,
scusami, ma Ti pare il modo di rispondere?
Parlo da appassionato. olltre che interessato, di questo settore ed ammetto le mie lacune ma dall'acqua, per quel che ne so, si puo' ottenere potenza solo con un salto ed una portata.
Poi da questa base si ottengono tutte le varianti che conosciamo e che nel tempo hanno trovato impiego e diffusione.
Se poi, secondo Te, esistono altre forme, ben venga e siamo pronti (io molto meno) a confrontarci sull'idea ma sempre mantenendo un rapporto civile, un rispetto degl'altri ed un linguaggio appropriato.
ciao car.boni

curioso42
27-10-2009, 08:32
Ciao, Car.boni, non mi riferivo a tutti, ma solo agli ultimi due post prima del mio intervento "incriminato". Ho notato ed apprezzato la pazienza con la quale tu, Wilmorel ed altri intervenite sempre in modo costruttivo, anche se con tutte le riserve del caso. Quegli interventi però, dai, offendono l'intelligenza. Ho accennato ad un generatore a flusso d'acqua sperando che qualcuno ne sapesse qualcosa e potesse avallarne l'idea o bocciarla. Come ho più volte espresso, non voglio inventare nulla ma solo trovare idee, insieme a voi, su come sfruttare al meglio quello che si conosce, voi moltissimo più di me. C'è qualcuno che conosce questi generatori/propulsori? Data la facilità di realizzazione, non credo sia difficile farne una piccola sperimentazione, qualora non si trovassero esperti. Ricordo di aver letto che sono anche stati adottati, credo da un'azienda giapponese, come propulsori in mare di imbarcazioni e studiati come generatori nelle maree.
Ciao di nuovo e scusa se il mio intervento a creato malintesi.

matasnic
27-10-2009, 11:46
Ciao Curioso,
forse non sono gli interventi a offendere l'intelligenza ... ma la proposta di idee assurde ad offenderla! te l'ho spiagato (spero in modo chiaro) che più conversioni di energia ci sono peggiore sarà il rendimento finale ... ma vedo che non è servito a nulla.
ora chiedi consiglio sui generatori ... pochi post fa mi hai spiegato come funzionano ... scusa ma cosa cerchi? qualcuno che investa soldi in ricerca per poi darti i risultati? .... se si tratta di chiaccherare e dare consigli sono sempre ben disponibile ma calmo con i toni.

saluti

georg_bl1
27-10-2009, 19:26
Secondo me bisogna per primo capire come ha fatto Gesù a sfamare 5000 persone con 5 pani e 2 pesci. Poi, capito questo e partendo dal teorema di Torricelli, lavorare sui generatori a flusso d'acqua per produrre energia atta a riempire bacini di alta quota in modo da poter sfuttare tutta la loro potenzità.
Spero di aver dato un serio contributo alla discussione
ciao.
gerog

curioso42
28-10-2009, 07:57
E va bene, sono poco intelligente e credo nei miracoli, ma qualcuno, ripeto, conosce questi generatori? Qualcuno mi ha riferito che ne è stato fatto anche un servizio in televisione ma non so dirvi come, quando e perchè. Non pretendo che qualcuno investa dei soldi per una ricerca o una sperimentazione ma, almeno a livello teorico, è possibile argomentare perchè funzionano o perchè non funzionano? E se funzionano, perchè solo con acqua salata? Forse perchè l'acqua salata è più conduttrice di quella dolce? Se così fosse, è possibile rendere l'acqua, in un ipotetico circuito chiuso, più conduttrice di quella salata e aumentarne, almeno credo, la resa? Certo, dal momento che il processo sarebbe reversibile, ci sarebbero comunque delle forze da superare applicando un carico agli elettrodi ma, in linea teorica e qualora funzionassero, la resa non si avvantaggerebbe dalla mancanza di meccanica? Questi interrogativi possono avere risposta? Qualora la cosa risultasse inapplicabile e cervellotica, dopo aver sviscerato tutti gli argomenti, potremmo tornare ai salti dei corsi d'acqua. Ripeto, non si vuole provare a produrre dei Gw ma solo piccole potenze nell'ordine di qualche decina di Kw, o anche meno, con un rapporto investimento/resa accettabile.

matasnic
28-10-2009, 10:08
Ciao Curioso,
se fai una veloce ricerca in internet ... trovi che questi funzionano solo con acqua salata ... quindi già questo è un punto a sfavore, la tua idea di far girare l'acqua salata in un circuito chiuso è lo stesso che mettere un riduttore meccanico (forse il riduttore meccanico ha rendimenti maggiori!!) ... poi se trovi il modo di moltiplicare i pani e i pesci ben venga, anzi!
ciao

p.s. sulla discussione del generatore a vasi comunicante fai certi interventi però non accetti che si faccia una battuta sulla tua proposta ... pensaci

Stregatto
28-10-2009, 16:33
The Museum of unworkable devices: questo link è prezioso. Grazie !
(naturalmente non ne farò tesoro...)

PS Per la propulsione Magnetoidrodinamica (MHD) vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Magnetoidrodinamica

Ricordate il film Caccia a Ottobre Rosso ?

Stregatto
28-10-2009, 16:41
Sui sistemi magnetoidrodinamici (MHD) si era già discusso.
Il principio è: se faccio passare una corrente di un conduttore (es. acqua salata) attraverso un campo magnetico si crea una differenza di potenziale ortogonale al campo magnetico, proporzionale al campo e alla velocità della corrente.
Viceversa se applico un campo elettrico e un campo magnetico normali fra loro si ottiene una spinta longitudinale sulla corrente del conduttore, cioè un effetto di propulsione.
La propulsione MHD è la base del bel film "Caccia a Ottobre rosso", ma in pratica non so se è stata mai realizzata.
Qualcuno qui l'ha sperimentata ma con scarsi risultati, se ricordo bene.

livingreen
28-10-2009, 20:38
guardate qua:

Yamato 1 - Wikipedia, the free encyclopedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Yamato_1)
The superconducting MHD-propelled ship YAMATO-1 (http://adsabs.harvard.edu/abs/1995suco....1..167S)
http://www.neoweb.nl/forum2/index.php?action=dlattach;topic=266.0;attach=1706

matasnic
29-10-2009, 07:22
Complimenti Livingreen,

molto interessante quello che hai pubblicato, e bravi i giapponesi che hanno provato la propulsione di "caccia ad ottobre Rosso!" peccato che da quanto ho capito ci sono ancora molti sviluppi da fare e diversi problemi da risolvere!

ciao

curioso42
29-10-2009, 07:49
Scusami, Livingreen, non conosco l'inglese e quindi non ho visitato quello che hai postato, ma grazie comunque.
Grazie anche a te, Stregatto,
certo che mi hai messo in un bel casino con lo HMD che, da quel poco che ho capito, data la sommaria lettura, sarebbe la base dalla quale partire per sviluppare teorie sul generatore/propulsore a flusso d'acqua (che poi è lo stesso che dire HMD).
Quindi nel nostro caso, se ho ben capito, tutto è relativo alla lunghezza del campo magnetico, alla velocità del flusso e alla conducibilità del fluido.
Questo l'avevo già intuito ma, cavolo, adesso incomincia a diventare tutto più complicato il tenere la discussione a livelli più elementari e meglio accessibili principalmente per me. Comunque proviamoci; con la sperimentazione e l'intuito, eventualmente, si potrebbero toccare con mano risultati che, altrimenti, richiederebbero calcoli complessi che andrebbero a toccare diversi campi della fisica.
Ad ogni modo, ora abbiamo una bella base dalla quale partire.

Stregatto
01-11-2009, 09:54
I giapponesi hano costruito diversi prototipi basati sulla propulsione MHD e alla fine sono riusciti ad arrivare a soli 15 km/h. Direi una idea senza futuro.

Chissà quali campi elettrici e magnetici hanno usato. Si parla di superconduttori raffreddati a elio liquido...
Avranno dovuto scartare dall'equipaggio chi aveva otturazioni dentali metalliche; e lasciare a terra gli orologi.

curioso42
02-11-2009, 09:23
Ciao, Stregatto, direi che come propulsore proprio non va. Però concentriamoci sul generatore.
La mia idea è quella di rendere l'acqua quanto più conduttrice possibile in modo di avvicinarla alla conducibilità di un normale indotto di un generatore elettromagnetico e vedere quello che succede. Il vantaggio sarebbe quello di eliminare completamente la meccanica (solo per il generatore), meccanica, aimè, necessaria per far muovere l'acqua conduttrice.
Pensavo di immettere nell'acqua un conduttore solubile e non corrosivo (per non ossidare gli elettrodi) e sistemare lungo un normale tubo di plastica rigida diversi magneti permanenti e relativi elettrodi da collegare poi in serie o in parallelo, a seconda della tensione o potenza che si vuole ottenere.
Solo per la parte sperimentale, creerei il flusso con una normalissima pompa elettrica per poi controllare e annotare la differenza tra la potenza assorbita e quella resa.
A questo punto sarebbe auspicabile anche l'intervento di un chimico per suggerire cosa è possibile sciogliere in acqua in modo da renderla conduttrice il più possubile.

curioso42
02-11-2009, 18:05
L'ho detto che era più complicato di quello che sembrava!
Non ho preso in considerazione che la conducibilità dell'acqua è dovuta alla ionizzazione dei sali o degli acidi sciolti o diluiti. Questo fatto mi porta a pensare che nel prelievo di corrente possa innescarsi un processo elettrolitico che, oltre ad assorbire perte della corrente, col tempo farebbe perdere efficacia a tutto il circuito idraulico. L'ideale sarebbe una produzione di corrente alternata che, aimè, non è possibile con questo tipo di generatore. Però si potrebbe ovviare all'inconveniente invertendo ciclicamente la polarità dei magneti permanenti fino a ripristinare le condizioni originarie. Le polarità elettriche, ovviamente, sarebbero invertite, ma con un ponte a diodi si potranno avere sempre le stesse polarità in uscita, qualunque siano le polarità in entrata.
Spero di avere lumi dalla vostra preparazione scientifica.

curioso42
04-12-2009, 08:42
Ciao a tutti, è più di un mese che non ci sentiamo perchè aspettavo risposte.
Queste non sono arrivate e credo di capire il perchè. Perdonatemi se sembro banale e petulante ma sono fatto così: prima di abbandonare un'idea devo capirne a fondo tutte le sfaccettature e i punti deboli per cercare alternative che la rendano, se possibile, valida e realizzabile. Non mi fermo al primo "no" perchè sono convinto che ogni ostacolo, se non superabile, possa essere aggirato in mille modi e mi fermo solo quando, esaurite tutte le possibilità, si arriva al risultato finale sia positivo che negativo.
E' per questo che ritorno sull'argomento iniziale perchè, seguendo un'altra discussione sull'eolico, ho pensato: perchè, essendo un fluido l'aria ed essendo un fluido l'acqua, un savonius non potrebbe funzionare anche in acqua? Ho pensato ad un savonius dalle forme molto aerodinamiche che, nella sua parte contro vento, avrebbe un elevato CX come quello delle autovetture a coda tronca.
Volevo postare un disegno ma con l'inglese e con il cad non vado proprio d'accordo; vuol dire che lo realizzerò nel modo classico (squadra, riga e compasso) e lo scannerizzerò appena ne avrò il tempo. Al momento sono impegnato nella raccolta delle olive, poi dovrò ripristinare le serre e così via cercando di sfruttare i ritagli di tempo per le mie passioni.
Ritornando a bomba, perchè il savonius? Semplice, perchè ha una coppia alta e gira anche con deboli correnti, al contrario delle turbine (incluso quelle ad elica) che hanno una buona efficienza solo con correnti veloci.
Approfondiamo l'idea? Accetto con piacere il contraddittorio perchè si approfondiscono i punti forti e quei punti deboli da superare o aggirare, se possibile.

curioso42
04-12-2009, 08:57
Un'ultima cosa che dimenticavo: il generatore a flusso d'acqua. Purtroppo l'amico, che mi dovrebbe aiutare nella sua officina a realizzare i prototipi delle mie idee, si è purtroppo ammalato di una malattia cronica che, al momento, non gli permette di lavorare. Non appena si sarà ristabilito, ho diversi prototipi da proporre anche in altri settori dell'energia.
Ciao a tutti.

Wilmorel
04-12-2009, 19:40
... Ho pensato ad un savonius dalle forme molto aerodinamiche che, nella sua parte contro vento, avrebbe un elevato CX come quello delle autovetture a coda tronca.
....

Un consorzio di imprese al quale partecipa la facoltà di ingegneria della Università di Napoli, ha realizzato ed installato nei pressi di Messina una turbina marina di tipo Darrieus, immersa, su supporto galleggiante ed ancorato, chiamata Kobold.
Prova a fare la ricerca con Google.
Ciao

curioso42
05-12-2009, 18:54
Grazie Wilmorel, quando ho visto il tuo post mi si è allargato il cuore perchè ho subito pensato che poi la mia idea non era così tanto sballata. In effetti posso dire che gli studiosi dell'Università di Napoli hanno avuto la mia stessa idea, solo che hanno pensato alle correnti marine e non alle correnti fluviali. Ho fatto una ricerca circa la turbina Kobold ed effettivamente, come tu dici, sembra una Darrieus. Il progetto che però mi frulla nella testa si ispira più direttamente al Savonius classico, dandogli però una forma diversa e più aerodinamica tale da permettergli, oltre ad una migliore penetrazione controvento ... pardon... controcorrente, lo sfruttamento, per almeno un quarto di giro di ogni braccio rotante, anche di una spinta laterale di un per così dire "effetto bolina".
Ad ogni modo ne farò un disegno e lo posterò appena possibile. La sera, con queste benedette olive, mi sento distrutto per dover dare il cambio ogni tanto all'operaio con la bacchiatrice. Beh, lui è abituato mentre io ho sempre fatto tutt'altro.

curioso42
06-12-2009, 19:32
[QUOTE=matasnic;118995722]Ciao Curioso,
se fai una veloce ricerca in internet ... trovi che questi funzionano solo con acqua salata ... quindi già questo è un punto a sfavore, la tua idea di far girare l'acqua salata in un circuito chiuso è lo stesso che mettere un riduttore meccanico (forse il riduttore meccanico ha rendimenti maggiori!!) ... poi se trovi il modo di moltiplicare i pani e i pesci ben venga, anzi!
ciao

Scusa, Matasnic, non ho risposto prima perchè non volevo peggiorare la mia situazione. Una cosa non capisco, che c'entra il fatto di far girare dell'acqua salata e che c'entra un riduttore meccanico con un'eventuale perdita di efficacia? Che l'acqua sia salata o no, da quel pochissimo che so, mi sembra di ricordare che la perdita è relativa alla prevalenza e, quindi, alla lunghezza del tubo. A che dovrebbe servire un riduttore meccanico dal momento che lo scopo sarebbe quello di far girare dell'acqua conduttrice direttamente con una pompa centrifuga all'interno del tubo? Che differenza ci sarebbe tra il far girare un generatore sincrono, asincrono, a magneti permanenti, dinamo o altro e il far girare dell'acqua all'interno di un circuito chiuso? Forse non mi sono spiagato bene, ma è ovvio che pompa e circuito idraulico, tutt'insieme, sarebbe l'equivalente di un generatore classico, magari più assimilabile ad una dinamo dal momento che produce cc. Questo, secondo te, sarebbe moltiplicare il pane e i pesci? Spiegamelo perchè, la mia scarsa intelligenza non ci arriva. Quali, poi, sarebbero tutti quei passaggi dal momento che la pompa fa muovere l'acqua al pari di come un indotto classico muove cariche elettromagnetiche? Certo, non so dirti l'efficacia di un tale generatore perchè dovrò sperimentare diverse soluzioni tra le quali anche quella di immettere nell'acqua limatura di rame o ossido di rame direttamente. Non posso proporti calcoli che al momento non è possibile proporre, dal momento che implicano molte variabili da verificare solo con la sperimentazione. Se ti sei sentito offeso, scusami, ma certo anche tu non ci sei andato leggero.
Con questo vorrei chiudere la polemica e dirti che sei sempre il benvenuto, come tutti, qualora vorrai approfondire e fare quattro chiacchiere.

curioso42
08-12-2009, 08:58
Sto aspettando risposte, ma quaste continuano a non arrivare. Delle cose due: o l'argomento è considerato troppo stupido o non c'è interesse ad affrontare questo tema che a me sembra innovativo. Mi sembra strano perchè qualunque cosa abbia ideato, questa ha sempre funzionato a dovere e, perciò, non vedo perchè debba sentirmi stupido. Diverso tempo fa ho ideato un circuito completamente elettronico (senza parti elettromeccaniche) per per un depuratore; ho ideato e costruito un depuratore a ciclo continuo perfettamente funzionante senza impiego di elettricità; un sistema completamente elettronico per trasformare la cc. di accumulatori in serie direttamente in ac. 230 v a forma sinusoidale pura; una seminatrice di semi minuti (non pillolati) in alveoli per la produzione di piantine per ortaggi; un micro frantoio oleario a basso costo e alta efficienza. Di tutto questo l'unico per il quale ho chiesto la tutela è il micro frantoio oleario e del quale nemmeno me ne sto più interessando, dal momento che un ingegniere mio amico lo ha proposto, quale collaboratore esterno, alla facoltà di ingegneria della Sapienza di Roma per ulteriori sviluppi e impieghi. Tutto questo lo dico con la massima umiltà e solo per far capire che, anche se non sono al vs. livello, non sono quel sempliciotto alienato da ignorare completamente o prendere per i fondelli. Ecco il perchè della mia incazzatura quando sono stato trattato come uno che dice grandi stronzate. Se volete darmi una mano a trovare i pro e i contro di questa idea e a trovare, se possibile, soluzioni alternative e valide, non posso che essere onorato della vs. collaborazione; in alternativa, non mi resta che trovare un altro forum o andare avanti per mio conto con tutti gli svantaggi del caso.
Ciao a tutti.

amir
08-12-2009, 20:06
ciao curioso, te hai tante idee ma le spieghi un po' strano, io dai tuoi discorsi ho capito che pensavi a una cosa come lo schema che allego, se ho capito male fallo te un disegnino

curioso42
09-12-2009, 18:33
Ciao, Amir, quasi ci azzeccavi (come dice Di Pietro). Siccome non riesco a distinguere le diciture, presumo che da dove escono i fili siano gli elettrodi. Bene, se a monte di questi elettrodi metti due magneti permanenti con polarità opposte e togli il collegamento con quello che credo sia un'elettropompa, ci siamo quasi. Come hai disegnato sembra che stiamo parlando di free energy mentre è tutt'altro. La centrifuga che mette in circolo il liquido conduttore (acqua salata, acidula, soluzione salina satura o altro, tutto da sperimentare) verrebbe azionata da una forza esterna quale potrebbe essere, in questo caso, una turbina savonius immersa in una corrente fluviale. In effetti si tratterebbe di sostituire un classico generatore con questo generatore a flusso d'acqua conduttrice (da sperimentare) nel quale la centrifuga e il circuito sarebbero l'equivalente di un induttore, il tubo con i magneti permanenti (esterni al tubo) sarebbe l'equivalente dello statore e gli elettrodi immersi nell'acqua sarebbero l'equivalente delle spazzole da cui prelevare l'energia elettrica generata. Tutto qui.

amir
09-12-2009, 20:03
provo così
comunque dovresti avere la funzione "zoom" se le scritte sono troppo piccole
se c' è già un albero che gira mosso dal savonius o quel che è, introdurre complicazioni significa introdurre perdite
poi questo sistema si chiama generatore ad induzione elettromagnetica, a dire magnetoidrodinamico mi ero sbagliato, riguarda quello che succede nel sole (e nelle altre stelle)
.
.

curioso42
10-12-2009, 10:20
Esatto, Amir, però mancano, a monte degli elettrodi, i due magneti permanenti con polarità opposte e in asse con gli elettrodi stessi. Per le perdite, poi, queste non sono superiori a quelle che si hanno nel far girare un qualsiasi generatore, anzi si eviterebbe l'attrito delle spazzole che non credo che sia inferiore a quello dell'acqua. Per quanto poi riguarda l'idromagnetodinamica, l'idea lo è in quanto è l'acqua conduttrice con i magneti permanenti che genera elettricità, al pari di un classico induttore e statore. Il vantaggio è che lungo il circuito idraulico si possono inserire diverse coppie di magneti permanenti e relativi elettrodi per un prelievo di corrente, ripeto, in serie o in parallelo o in serie/parallelo, a seconda che si voglia ottenere un maggiore voltaggio o una maggiore potenza o tutt'e due. Nella sperimentazione, che farò appena possibile, la mia idea è quella di sciogliere nell'acqua la massima quantità possibile di sali di rame, ottimi conduttori, tale da avvicinarmi alla saturazione e in modo di avere la massima conducibilità dell'acqua. Infatti l'efficienza di tale generatore dipende dalla conducibilità dell'acqua, dalla velocità del flusso e dalla lunghezza del campo magnetico. Hai ragione nel dire che somiglierebbe a un processo elettromagnetico, infatti lo è, però la novità sarebbe quella di usare acqua conduttrice in movimento (idrodinamica) immersa in un campo magnetico e, pertanto, diventa idromagnetodinamica (HMD).
Se non sono stato chiaro, mi spiegerò meglio con un disegno.
Ciao.

curioso42
10-12-2009, 17:53
Pardon, ho scritto una cazzata. Volevo dire magnetoidrodinamica (MHD) e non idromagnetodinamica e su questo errore ho scritto HMD. Il concetto, però, è sempre lo stesso.

curioso42
11-12-2009, 09:32
Ecco uno schema approssimativo fatto con word.8223
Ciao

SE-POL
11-12-2009, 10:54
Esatto, Amir, però mancano, a monte degli elettrodi, i due magneti permanenti con polarità opposte e in asse con gli elettrodi stessi.
Parlo da elettrotecnico, in un generatore MHD flusso magnetico e corrente elettrica sono sullo stesso piano ma con gli assi tra di loro ortogonali, cioè a 90 gradi.
Per ottenere una buona potenza elettrica in uscita devi avere un'alta intensità di flusso magnetico (è l'induzione magnetica, non quella nominale del magnete ma quella che attraversa il liquido).
Mentre per avere un buon rendimento elettrico devi avere una grande superficie di elettrodo, in una soluzione salina sono gli ioni che conducono, quindi per il fatto che siano ioni metallici come tu dici, non vuole dire che la resistività del liquido sia sicuramente migliore rispetto ad altre soluzioni saline.
Attento che con i magneti permanenti si genera corrente continua e parte della potenza che generi si perderebbe nell'elettrolisi della soluzione salina con liberazione degli ioni sull'elettrodo. Ciao SE-POL.

curioso42
11-12-2009, 16:40
Grazie Se-Pol del tuo intervento. Hai confermato il mio dubbio circa l'innesco di un processo elettrolitico. Tutto sommato, però, il generatore dovrebbe funzionare. Dal momento che sei esperto, potresti accennarmi se e come sarebbe possibile produrre ac. con questo tipo di generatore? Come ho accennato da qualche altra parte, ho fatto studi classici ma sono un patito di qualsiasi tecnologia e, in particolar modo, di elettronica, anche se mi sono fermato e limitato, qualche anno fa, solo a livello hobbistico, alla progettazione e realizzazione di amplificatori BF in classe A o AB oltre che a vari marchingegni "sfiziosi". Questo è per dirti che ho idee e un buon intuito (come dicono quelli che mi conoscono) ma che non sono precisamente un esperto e preferisco la sperimentazione prima dello studio dei fenomeni. Ritornando al generatore, è vero che la conducibilità dell'acqua è dovuta alla ionizzazione, ma se al posto dell'acqua mettessimo, tanto per dire, del mercurio, cosa succederebbe? A mio modesto parere, sarebbe come far ruotare un induttore all'interno di un campo magnetico e senza innesco di processi elettrolitici. E' per questo che insisto sulla massima conducibilità dell'acqua o provare (non ne conosco) con un altro fluido altamente conduttore. Prima di abbandonare l'idea, mi piacerebbe sperimentare ogni possibilità e, principalmente, testarne la resa. Per questo ogni consiglio è il benvenuto.
Ciao.

SE-POL
11-12-2009, 20:04
Ritornando al generatore, è vero che la conducibilità dell'acqua è dovuta alla ionizzazione, ma se al posto dell'acqua mettessimo, tanto per dire, del mercurio, cosa succederebbe?

Scusa se ti correggo ma la ionizzazione è un effetto che hai nei gas, gli atomi di gas perdono gli elettroni esterni e diventano ioni positivi immersi in una nube di elettroni, quindi come nei metalli la corrente elettrica è data direttamente da un flusso di elettroni. Questo effetto però lo ottieni solo quando il gas diventa plasma cioè a temperature elevate.
Nell'acqua non puoi avere un flusso di puri elettroni, le soluzioni saline o acide oppure alcaline, sono un solvente di ioni positivi e negativi, cioè molecole od atomi caricati positivamente o negativamente, e la corrente elettrica è data del flusso degli ioni.
Puoi immaginare che in confronto ad una nube di elettroni liberi, con un flusso di ioni, non avrai mai la conducibilità dei metalli o dei gas fortemente ionizzati.
Però i metalli liquidi possono essere solo dei vettori di trasmissione della potenza, perchè l'energia la ottieni direttamente solo dai gas nel caso dell'energia termica e solo dall'acqua nel caso dell'energia potenziale (cioè dalla gravità).
Proseguendo il discorso sui metalli liquidi, gli unici metalli che sono liquidi sotto i 100 gradi , sono il mercurio(-38C) e il sodio(98C), il mercurio ha una conducibilità elettrica pari a 1/57 del rame e il sodio ha una conducibilità elettrica pari a 1/3 del rame. Sono tutti e due metalli difficili da trattare, il mercurio perché è fortemente velenoso e forma amalgame con quasi tutti i metalli tranne mi pare l’acciaio. Il sodio invece è fortemente reattivo con l’acqua anche sotto forma di umidità, liberando idrogeno puro e calore che è l’accoppiata perfetta per causare fiamme o un’esplosione.
Quindi nonostante il vantaggio della buona conducibilità elettrica ci sono forti svantaggi collaterali per il loro impiego.

SE-POL
11-12-2009, 20:20
Dal momento che sei esperto, potresti accennarmi se e come sarebbe possibile produrre ac. con questo tipo di generatore?
Se tu crei un campo magnetico alternato con una bobina elettromagnetica alimentata direttamente dalla rete a 50Hz, credo che otterresti una corrente elettrica a 50 Hz, in linea di principio sarebbe come un generatore asincrono che per generare elettricità ha bisogno di essere collegato alla rete.
Così, utilizzando acqua con una soluzione ionica, non dovresti avere problemi di elettrolisi.
Per trovare la soluzione ionica con la migliore conduttività elettrica, non posso aiutarti perchè non sono un esperto di elettrochimica e le combinazioni possibili sono enormi. Ciao.

SE-POL
11-12-2009, 20:47
Il vantaggio è che lungo il circuito idraulico si possono inserire diverse coppie di magneti permanenti e relativi elettrodi per un prelievo di corrente, ripeto, in serie o in parallelo o in serie/parallelo, a seconda che si voglia ottenere un maggiore voltaggio o una maggiore potenza o tutt'e due.
Non credo che è possibile fare una serie perchè è l'acqua che conduce e metterebbe sempre in parallelo tutti gli elettrodi che posizioneresti lungo la condotta.
Onestamente non ci metto la mano sul fuoco, ma un principio fondamentale dell'elettrotecnica, è che un conduttore se non genera una forza elettromotrice è semplicemente un collegamento equipotenziale. Quindi nel caso del condotto tutti gli elettrodi da un lato sarebbero sempre tra di loro equipotenziali. Ciao.

SE-POL
11-12-2009, 21:09
Visto che stiamo approfondendo il generatore MHD forse sarebbe il caso di spostarci su questa discussione: http://www.energeticambiente.it/maremotrice-e-moto-ondoso/14720516-energia-magnetoidrodinamica-mhd.html

curioso42
12-12-2009, 10:13
Ciao, Se-Pol, e grazie per non farmi pesare la mia ignoranza. E' un piacere discutere con te.
Qiundi, riepilogando, è possibile produrre corrente alternata e il sale marino sarebbe al momento, quale composto del sodio, il miglior conduttore da sciogliere nell'acqua.
A questo punto, dal momento che, come giustamente dici, sarebbe inutile porre diversi magneti o elettromagneti, sarebbe opportuno realizzare un unico campo magnetico, delle grandi superfici dalle quali prelevare elettricità (per gli elettrodi) e per la differenza di potenziale e per la potenza bisogna invece agire sulla velocità e sulla portata del flusso. Giusto?
Incomincio ad avere idee più chiare e già mi frullano nella testa varie soluzioni che posterò appena le avrò digerite.
Sarebbe un onore partecipare alla discussione sul MHD e, anche se mi sento inadeguato in un dibattito così complesso, darò una sbirciatina. Il fatto è che tutto è nato dall'idea di un progetto di generatore galleggiante completamente innovativo e questa si sta evolvendo nell'idea di un savonius immerso in una corrente fluviale e l'impiego di un generatore a flusso d'acqua del quale ancora non si conoscono le alternative migliori e sue potenzialità.

Stregatto
14-12-2009, 16:48
Scusa Curioso, ma forse se nessuno risponde è perchè l'argomento è troppo ostico. Tu stai proponendo una cosa sensata, sfruttare l'energia meccanica di un albero per fare circolare un fluido reso conduttore (es. acqua salata o acidulata) attraverso un campo magnetico in modo che tra due elettrodi posti normalmente ai magneti si generi una differenza di tensione.
Il problema è che nessuno qui forse conosce la relazione fra la velocità del fluido, la sua conducibilità elettrica, l'intensità del campo magnetico e la tensione generata.
Ecco, leggi qui e sappimi dire se ne cavi qualcosa; io non ci riesco:
Magnetoidrodinamica - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Magnetoidrodinamica)

curioso42
15-12-2009, 08:28
Ciao, Stregatto, finalmente c'incontriamo di nuovo. Vedi, l'idea complessiva resta sempre la stessa e, cioè, quella di sfruttare una corrente fluviale (senza dighe, condotte o altro) per generare elettricità. Siamo partiti dalla ruota per poi passare al savonius immerso; siamo partiti dal generatore classico per poi arrivare al generatore MHD. Come vedi gli argomenti innovativi sono tanti e nello spirito del forum. In conclusione voglio farti notare che, anche solo discutendone e senza la paura di affrontare nuovi argomenti, si possono aprire nuove frontiere che prima o poi portano a risultati.
Ciao.

curioso42
15-12-2009, 18:02
Riciao, Stregatto, avevo già consultato Wikipedia e ho subito rinunciato allo studio delle formule non perchè non avessi la possibilità di interpretarle ma, piuttosto, per non farmi idee preconcette che limitassero la fantasia e la creatività. Infatti con l'intervento di Se-Pol ho capito che, non è tanto la conducibilità che bisogna ricercare ad ogni costo, ma la massima ionizzazione, con conseguente rilascio di elettroni, e la massima superficie per catturare questi elettroni. Wikipedia accenna a un MHD perfetto in cui la resistenza dell'acqua sia = 0 Hom mentre sembra che non basti solo questo. Ripeto, non mi sono cimentato con le formule e, quindi, può darsi che stia dicendo un'enorme cazzata ma, intanto, l'interessante è che ci siano idee e che queste ben vengano. Poi, vuoi mettere il divertimento di sperimentare senza preconcetti, testare che questa sperimentazione funziona e poi, goduria della godurie, sbizzarrirsi in nuove idee migliorative? Funziona? Allora è puro orgasmo. Va male? Bhe, ci siamo divertiti a non far arruginire il cervello.

curioso42
17-12-2009, 23:39
Ciao, Se-Pol, ho pensato molto al fatto degli scarsi elettroni, se paragonati alla nube che si produrrebbe col plasma, che si formano nel diluire del sale in acqua e questo mi ha convinto che bisogna percorrere una strada diversa. Il mio ragionamento, in base a quanto hai scritto e se l' ho ben capito, è questo: cerchiamo di liberare elettroni da metalli oltre che catturare quelli che si liberano dagli ioni del sale sciolto in acqua. A questo punto, che ne diresti se mettessimo nell'acqua salata della limatura di rame? Lo capisco che in breve si avrebbe un'ossidazione ma, solo a livello teorico, si avrebbe un rendimento maggiore? Questa domanda è perchè, una volta affermato il principio, poi una strada per ovviare agli inconvenienti si può cercare. In questo momento mi è venuto in mente che, se il principio (quello di ricavare elettroni dal rame) è giusto, allora si potrebbe pensare al un altro liquido non corrosivo e non ossidante quale vettore della limatura di rame.
Scusami se qualcosa non ho capito, comunque aspetto con grande curiosità (sono curioso) e impazienza una tua risposta.

SE-POL
18-12-2009, 05:25
Ciao Curioso42. Non credo che serva, perchè la nube di elettroni esiste solo nel metallo e se non c'è contatto diretto metallo con metallo la corrente deve sempre attraversare la soluzione ionica. Piuttosto per notizia guardando su vikipedia ho visto che esistono i liquidi ionici.
Sono una miscela di sali, liquidi a temperatura ambiente che hanno una conduttività intermedia tra le soluzioni ioniche ed i metalli. ma non ho trovato notizie più dettagliate come i valori della resistenza.
Ma se vuoi fare esperimenti è meglio iniziare con le soluzioni ioniche, perchè sono le meno problematiche da maneggiare e se raggiungi un discreto rendimento con queste, sostituendole con un liquido molto più conduttivo il rendimento migliorerà nettamente.

SE-POL
18-12-2009, 05:31
Detto tra di noi, secondo me la generazione MHD può essere utile solo se produci energia direttamente la liquido che è la fonte di energia, e in natura l'unica possibile fonte di energia che è una soluzione ionica abbastanza conduttiva è l'acqua di mare.

curioso42
18-12-2009, 08:39
Ciao, Se-Pol, vedo che sei mattiniero. Io, a seconda dei casi, a volte sono mattiniero, altre nottambulo. Sai sono appassionato di musica e a mia volta musicista dilettante quindi, se c'è da suonare (per lo più piano bar), sono nottambulo mentre, come imprenditore agricolo, sono mattiniero.
Ora, ritornando al tema della discussione, se immergiamo tanti piccoli frammenti di rame (limatura) in un campo magnetico (permanente o elettrico), questi non rilasciano elettroni al pari di quello che succede in un induttore? Certo, non pretendo di avere la stessa efficienza, ma c'è questa possibilità? Ecco perchè avevo pensato, come vettore, ad un liquido anche non conduttivo e, principalmente, non corrosivo od ossidante ma magnetopermeabile.
Scusami se ti pongo dei quesiti che possono sembrare stupidi ma, prima di iniziare la sperimantazione, che ancora non mi è possibile effettuare per i motivi accennati qualche post precedente, voglio avere in mente ogni possibile alternativa, anche la più banale, per poter dire poi qual è la migliore e concentrarmi su questa.

SE-POL
18-12-2009, 21:01
Ora, ritornando al tema della discussione, se immergiamo tanti piccoli frammenti di rame (limatura) in un campo magnetico (permanente o elettrico), questi non rilasciano elettroni al pari di quello che succede in un induttore?
Non è la stessa cosa, è la forza del campo magnetico nel caso di materiali ferromagnetici in polveri, che li unisce in catene continue che corrispondono alle linee di forza del campo magnetico. Quindi in una catena tutti i granelli sono in contatto perchè attratti dalla forza del campo magnetico, non centrano niente gli elettroni.
In un campo elettrico non esiste questa forza che faccia riunire in catene continue le polveri di metalli conduttori, come ad esempio il rame, costringendoli a rimanere in contatto. Ed il rame non è ferromagnetico praticamente è insensibile alla forza magnetica. Ciao SE-POL.

curioso42
19-12-2009, 08:36
Giusto Se-Pol, il mio vagare con la mente a volte mi porta a non considerare le cose più ovvie. Ciao e grazie per la tua pazienza. Certamente ti contatterò ancora perchè i tuoi interventi sono estremamente preziosi. Ovviamente, qualora vorrai intervenire, ti invito a farlo nel modo più libero nei miei cinfronti.

curioso42
24-12-2009, 10:32
Un sincero augurio di buon Natale a tutti e in particolare a quelli che seguono questa discussione e quelli che sono intervenuti.

remtechnology
28-12-2009, 23:33
Ricambio gli auguri,
ho seguito la discussione ma dire che ho capito come funziona la cosa ...
Una cosa che volevo chiedere a chi scrive più assiduamente è che forse è il caso di cambiare il titolo del post, che ne pensate?
Se si ditemi il nuovo nome.
Buona continuazione
RemTechnology

curioso42
03-01-2010, 08:02
Ciao, Rem, felice d'incrociarti sul forum. Proprio non saprei come intestare la discussione perchè, partiti da una semplice e banale idea, quasta si sta sviluppando in qualcosa di diverso, anche se con tutte le premesse iniziali. Dal momento che segui i post, avrai constatato che questi si evolvono in nuove idee e, alla fine, non possiamo prevedere a quali risultati possiamo arrivare. Comunque, al momento, la sintesi di tutto è questa: una turbina Savonius (modificata), immersa in una corrente fluviale su zattera, trasmette il moto ad un generatore di corrente che si spera possa essere, dopo sperimantazioni, un generatore magnetoidrodinamico. La novità è il generatore MHD e perciò ci stiamo dilungando su questo e gli sviluppi sono che Se-Pol ha dimostrato che si può ottenere non solo cc. ma anche ac. e che bisogna ricercare la massima ionizzazione del liquido conduttore per il massimo rilascio di elettroni. Ovvio che bisogna sperimentare. E' per questo che ho invitato un chimico a prendere parte alla discussione per suggerire quali liquidi o soluzioni sarebbe opportuno prendere in considerazione. Al momento, mi scuso, ho tralasciato un pò tutto per alcuni problemi di salute di familiari, ma non vedo l'ora di iniziare la sperimentazione come un bambino che non vede l'ora di scartare i suoi regali sotto l'albero diNatale. Ciao.

remtechnology
04-01-2010, 07:56
Mi fa piacere che il lavoro continua e che la parte di sperimentazione sia in procinto di iniziare.Magari con SE-POL (che saluto e ringrazio per i contributi) decidete che nome dare e inziate a un nuovo post con qualche info generale di premessa e con il resto del lavoro per il 2010.
Il tutto secondo me migliorerebbe la lettura e porterebbe molti più utenti alla discussione.
Non è un obbligo ovviamente, vedete voi se è il caso.
Buona continuazione
RemTechnology

curioso42
05-01-2010, 19:09
Che ne dici SE-POL? Il cervello che mi fa stare con i piedi per terra sei tu e quindi lascio a te la decisione. Penso che, avendo più visibilità, la discussione si avvantaggerebbe di contraddittorio costruttivo con nuove idee ed esperienze.
Ciao.

curioso42
05-01-2010, 19:32
Giusto una cosa, Se-Pol, e scusami per la mia ignoranza. Nel generatore elettromagnetico, se ho capito bene, è l'induzione magnetica che libera elettroni dal materiale ferromagnetico, catturati, per così dire, dal solenoide in rame che avvolge lo stesso materiale ferromagnetico. Se è così, qualcosa di indefinito mi frulla per la testa per il generatore MHD.
Ciao e auguri di buon anno a tutti.

SE-POL
06-01-2010, 12:34
Nel generatore elettromagnetico, se ho capito bene, è l'induzione magnetica che libera elettroni dal materiale ferromagnetico, catturati, per così dire, dal solenoide in rame che avvolge lo stesso materiale ferromagnetico.
Non hai niente da scusarti, ma tanto da studiare. L'induzione magnetica non può liberare elettroni dal materiale ferromagnetico e catturarli nel solenoide in rame, primo per la semplice considerazione che il filo degli avvolgimenti del solenoide devono essere isolati, e quindi non possono passare elettroni, e secondo perchè sono gli elettroni nel filo isolato che vengono influenzati dal campo magnetico.
E così dove abbiamo una bobina induttrice e una bobina di indotto; la corrente di elettroni che passa nella bobina induttrice induce una corrente di elettroni a passare nella bobina di indotto, tramite un campo magnetico generato dalla bobina induttrice.
Più precisamente la variazione di corrente nella bobina induttrice induce tramite la variazione del campo magnetico a generare una variazione di corrente nella bobina di indotto.
E' così che funzionano i trasformatori elettrici, ed è per questo motivo che usiamo la corrente alternata invece della corrente continua. Perchè con la corrente alternata c'è una continua variazione del flusso di corrente e si può sfruttare l'effetto dell'induzione magnetica.
A proposito dei liquidi ionici ho trovato sul Web un trattato tecnico scientifico che li riguarda Liquidi ionici.pdf (Oggetto application/pdf). (http://www.matteraischia.it/chimici/Lucidi_2d.pdf)
E' molto scientifico ma mi pare che sia spiegato abbastanza bene.
Ciao e Buon Anno a tutti.

curioso42
06-01-2010, 18:02
Molto bene, Se-Pol, ho dato uno sguardo sommario a "Liquidi ionici.pdf" e mi sembra abbastanza chiaro. Lo studierò con attenzione cercando di trarne idee. Sai, le mie cognizioni di fisica sono quelle che ho studiato tanto tempo fa al liceo e che ricordo con molta approssimazione; per la chimica, invece, tranne qualche concetto di base, ricordo poco o niente. Risultato di questo è che so come funzionano le cose e riesco a farle funzionare ma poi, se devo spiegarne il perchè, ho bisogno di andare ad approfondire concetti ormai dimenticati. Infatti, per fare un esempio, conosco il fenomeno dell'elettromagnetismo ma non il concetto. Ecco perchè il tuo apporto è fondamentale. Attualmente sono preso da impegni e situazioni che non me ne danno il tempo, ma spero di iniziare la sperimentazione del generatore MHD fra una quindicina di giorni.
Ciao e grazie di nuovo per i tuoi interventi.

curioso42
13-03-2010, 11:02
Ciao a tutti. Come vedete ci sono ancora e, se non mi sono fatto vivo prima, è perchè ho avuto gravi problemi di salute in famiglia che non mi hanno permesso di dedicarmi a questo esperimento. Le cose vanno normalizzandosi e spero di proporvi i risultati degli esperimenti che prima o poi andrò ad iniziare. Datemi solo il tempo di normalizzare la mia vita.

curioso42
04-06-2010, 06:59
Mi spiace se sono stato assente per tanto tempo dal forum. Sono stato impegnato in mille cose e non ho avuro tempo di dedicarmi al generatore. Riprenderò gli esperimenti quanto prima perchè ora ho trovato la chiave semplice e pratica per la realizzazione di un motore magnetico free energy.

Wilmorel
04-06-2010, 15:37
Non ho specifiche competenze nella materia, ma ti auguro un buon successo.

curioso42
04-06-2010, 17:59
Grazie, Wilmorel, ho postato un'altra discussione su questa mia nuova idea, peraltro già sperimentata con successo. L'ho postata solo perchè ritengo giusto farne partecipi tutti e poi lascio lo spazio a tutti per criticarla, condividerla, deriderla o buttarla nel cestino. Non darò i particolari costruttivi per non condizionare la creatività di chi, qualora volesse cimentarsi in questa idea, potrebbe migliorarne la resa e le caratteristiche.

claudi
16-09-2010, 21:45
ho letto tutta la discussione, sono datate nel 2009,
buona sera a tutti voi
mi chiamo Claudi e sono un nuovo aggiunto, mi occupo di trovar luoghi dovr possano esistere fattibilità per sfruttare l'acqua trasformando un moto in energia,
mi trovo in situazioni analoghe , dove ho delle discrete portate con una relativa corrente, ma....nessun salto, per cui.. fino a poco tempo fà ...chi optava per una miniidraulica, poteva nelle massime... usare soluzioni con impianti a coclea, ultimamente....sono al corrente che c'è un metodo ...diverso adottato in Canada nei corsi d'acqua con zero pendeze e prossime allo sbocco in aceano. quindi ...dico...perchèusar un mulino quando con una esecuzione molto semplificata si possono montare in serie , sulla lunghezza del corso , delle micro turbine galleggianti sostenute mediante boe salvagenti, le micro pale ruota su asse verticale, e sfruttano qualsiasi tipo di corrente, i costi di realizzazione sono ridotti e con un impatto ambientale di minima portata, se non che per effetto visivo ...ai curiosi... che ne dite?
mi trovo in una situazione di fattibilità in cui ..credo che si attuerà una soluzione del genere,
un canale irriguo con sponde cementificate, che passa all'interno del ... paese in esame. larghezza canale 4 metri profondità circa 2 metri, acqua perennemente costante con un flusso da un minimo di 900L/S a dei massimi di circa 2500 L/S con una costante media di circa 1500L/S. pendenza dal punto di ingresso al primo spartitore in funzone all'uscita del canale del paese.. è di circa 3 metri... quindi l'unica soluzione è sfruttare la corrente che se pur minima è valutata in circa 3 mt/s.
la potenza reale dell'mpianto è allo studio per una reale e precisa valutazione.
spero vi sia stata utile questa informazione.
Claudi

curioso42
17-09-2010, 09:11
Claudi, l'informazione è utile per me per rendermi conto che poi la mia idea non era così strampalata. Dal momento che non hai un salto ma corrente pressochè costante, per la sua alta coppia a bassi regimi, prova con un savonius immerso in acqua rovesciato (come accennato) e, come generatore, uno a magneti permanenti, di quelli, anche autocostruiti, che vengono usati nell'eolico. Proprio poco fa stavo leggendo sul web una descrizione dettagliata di come costruire un generatore con magneti permanenti.
Ciao.

claudi
17-09-2010, 19:12
grazie per la tua valutazione... non penso proprio che le tue idee siano ...non fattibili, anzi dipende da chi è intenzionato a realizzare queste fattibilità quindi,,,il privato ilpiccolo investitore è certamente invogliato, semplicemente perchè la sua capacità materiale è limitata ma il guadagno è consapevolmente proporzionato, ...basta far comprendere e realmente quantificare la proporzione costo /ricavo e siccome non hanno una mentalità di una impresa di una grossa società che...lo dice la parola stessa "imprendo" dove è calcolato un rischio un delta variabile di investimento senza un immediato ricavo...alora diventano fattibili tantissime piccole realtà,
in seguito vi dirò altre curiosità.
grazie ancora del tuo consiglio, lo ritengo ..prezioso.

curioso42
17-09-2010, 19:23
Claudi, la mia cronica pigrizia mi ha fatto sospendere per ora le ricerche su quest'argomento anche perchè sto sperimentando un motore a magneti permanenti che, anche se sembra funzionare, ancora non riesco a dargli una coppia decente. Mi ci sto dedicando si e no un'ora a settimana, ma appena avro finito o mi sarò stufato, riprenderò gli esperimenti su quest'argomento.

mister
12-10-2010, 22:13
Provate a guardarvi questo sito
Untitled Document (http://www.oceanrenewablepower.com)

curioso42
24-01-2011, 19:41
Sembra una specie di Darreius.

claudi
24-01-2011, 22:31
grazie curioso 42..... attendo il tuo ritorno...

per mister...curioso ....molto....molto interessante..... grazie per il tuo intervento

curioso42
25-01-2011, 16:41
Ho attraversato e sto attraversando un bruttissimo periodo con lutti in famiglia e gravi malattie che hanno colpito persone a me care. Non appena mi sarò ripreso psicologicamente, ritornerò, spero, con i risultati di un primo esperimento MHD per sondare se questa strada è quella giusta per l'intero progetto.
Arrivederci si spera a presto.

Abyssadventurer
27-04-2013, 20:22
Forse questo link puó essere utile alla discussione:
FILM galleggiante - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=AAeicD7ofO8)
Oggi hanno fatto un servizio al TG1 relativo a questo nuovo tipo di mulino con intervista all'inventore/ideatore sig Valter Abelli
Anche io ho ideato dei sistemi simili eolico/idraulici per generare energia con accumulo di aria compressa e successivo utilizzo attraverso turbine ad aria che azionano qualunque tipo di sistema rotante per generare energia elettrica, ma anche aria condizionata e tutto quello che puo essere azionato in rotazione da motori elettrici con il vantaggio di poter operare anche in condizioni di forte umido e non avere le relative problematiche di tipo elettrico, distacco del contatore, corto circuiti, costi eccessivi per batterie e soprattutto non dover pagare piú nessuna bolletta.
Marco