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Visualizza la versione completa : Convertire una batteria piombo/acido in alcalina



maximum2
03-02-2010, 19:16
Ciao a tutti,

girovagando per internet, sono capitato in questo blog:
Sepp Hasslberger: How to convert a Lead Acid Battery into an Alkaline Battery (http://blog.hasslberger.com/2007/01/how_to_convert_a_lead_acid_bat.html)

Dove si parla di una interessantissima conversione di normali batterie piombo/acido in alcaline.

se ho capito bene, la ricetta è questa:
1. Buttare (alla discarica) la soluzione di acido solforico della batteria.
2. Lavare per bene la batteria all'interno con alcuni litri di acqua distillata e bicarbonato (diverse volte), l'ultimo lavaggio con sola acqua distillata.
3. Lasciare asciugare per bene per una settimana, capovolta senza i tappini.
5. Preparare una soluzione al 10% di acqua distillata e *Solfato d'alluminio* (CAS 10043-01-3)
6 Riempire le celle con questa soluzione (basica) e caricare almeno per una notte a basso amperaggio.

Et voilá!! abbiamo una batteria perfettamente funzionate ma con una soluzione alkalina non pericolosa ad un prezzo ridicolo.

Sembra che ci siano dei buoni vantaggi in questa conversione, e tra l'altro permette di RECUPERARE 8 batterie su 10.

Mi sono anche iscritto al loro gruppo e ho letto che una persona ha trovato una batteria, convertita nel 2008, e poi dimenticata al sole, ancora carica.
Non sempre funziona la conversione (forte solfatazione, elementi interrotti..ecc) ma per fortuna non sono molto frequenti questi guasti.

Se ho capito bene, le batterie usurate, che hanno buone possibilità di conversione sono quelle che non mantengono la carica(hanno 12volts, ma scende velocemente sotto carico)

Domani vado a cercare il Solfato di alluminio (Al2O12S3), e poi comincerò l'avventura con una batteria da camion da 200 Ampere (guasta) che mi ha regalato un meccanico. Vi terrò informati, ma se qualcuno ne ha sentito parlareo vuole provare anche lui, è bene accetto.


ciao
MaX

maximum2
06-02-2010, 19:56
Vedo che anche questo post suscita enorme interesse :D :D

ho trovato il solfato di alluminio presso Leroy Merlin, nel reparto Piscine, bidone da 5kg marca Axton a 14.95 euro.
Serve per fare precipitare le particelle sospese, nell'acqua, ovvero per rendere cristallina l'acqua torbida della piscina.

Domani cominceró l'esperimento con una (altra) batteria da camion da 180 Ah. La batteria in questione è solfatata e non tiene più la carica, ma segna ancora 12,5 volts il che fa ben sperare.

ciao
MaX

gattmes
06-02-2010, 20:52
Io ho letto è aspetto sviluppi.. con molta curiosità :bye1:

mauropal
08-02-2010, 14:39
Notevole, confermo.
Segnalo anche, su un sito ceco, le discrete batterie Thundersky a prezzi molto interessanti.
Non vorrei fare pubblicità ingannevole (io non ho rapporti commerciali con loro), ma tra i vari prodotti segnalo le LFP40AH (3,2V 40Ah) a 30€+spedizione, oppure le LP100AH (12v 100Ah) a 304€+spedizione, che non mi sembra niente male.
A chi volesse provare questa alternativa, senza aprire un mutuo, c'è questa possibilità.

Non è chiaro se il prezzo particolare è valido comunque o solo per grossi volumi, ma se ci organizziamo tutti sul forum e facciamo ordini cumulativi, sicuramente dei vantaggi ci sono, se non altro per ridurre le spese di spedizione.

Se posso mettere il link, fatemelo sapere, altrimenti ve lo posto in privato.

Saluti,
Mauro

maximum2
09-02-2010, 22:07
alura...

ho fermato l'esperimento in quanto nel gruppo inglese si stanno litigando su quale elemento chimico sia da usare. Silicato di alluminio, Ossido di alluminio, Solfato di alluminio, Solfato potassico di alluminio, ecc. Qualcuno usa addirittura un conservante per cetrioli... E554 :D

Il problema nasce dal fatto che in inglese la parola "Alum" definisce diversi elementi chimici, alcuni acidi ed altri alcalini (che lingua povera!)

Io allora ho proposto di provare con la candeggina, in fondo più alcalina della candeggina cosa c'è? :D :D :D

Aspetto un pochetto per vedere le risposte

maximum2
10-02-2010, 07:30
Nel frattempo ho provato a recuperare la batteria lavandola e rimettendogli l'acido, ma purtroppo ho scoperto che ora ha una cella in corto :( Dovrò cercare un'altra batteria idonea.

Nell'atro gruppo stanno facendo l'esperimento di costruire una cella ferro-ferro alcalina, ma io gli ho proposto di farne una in piombo-piombo alcalina. Se foste interessati la discussione è qui:

Test accumulatore Ferro-Ferro - Accumulatori - page 3 (http://energiaalternativa.forumcommunity.net/?t=26002214&st=30#entry247160067)


ciao
MaX

tecnonick
10-02-2010, 23:37
Ciao, vi do un consiglio: qualsiasi sia la coppia di metalli che utilizzate, uno di questi dovrà essere in forma ossidata, più ossido c'è e più capacità avrà la batteria, l'elettrolita in fase di carica deve essere in grado di generare appunto OSSIDO, ma un ossido che non sia solubile nell'elettrolita stesso! perchè se no vi trovate una batteria che si scarica da sola. Una delle due piastre farà questo ossido (quella al positivo), però l'ossido di suo non conduce elettricità, per cui se miscelate con l'ossido un 30% di grafite in polvere vedrete che cambiamento......

vi do una ricetta: ricavate l'ossido che vi serve facendo ossidare il metallo, impastate questo ossido con il 30% di grafite in polvere, il 3% di CARBOSSIMETILCELLULOSA, e acqua quanto basta per fare un impasto molto compatto, non liquido, poi lo stendete sulla piastra fatto dello stesso metallo che avete ossidato oppure su una piastra in grafite, lasciate asciugare all'aria per almeno 24 ore(o fino a quando siete certi che non c'è umidità) ponendo sopra un panno con un leggero peso permeabile all'aria(per evitare che si deforma asciugando), dopodichè mettete a quocere in un forno a 250° per un oretta. Chiaramente non sto ad indicarvi tutte le precauzioni da prendere, ricordate che certe sostanze in forno possono volatilizzarsi creando vapori ALTAMENTE TOSSICI, per cui prima di lavorare con gli ossidi accertatevi delle loro caratteristiche.


La CARBOSSIMETILCELLULOSA è un legante utilizzato per la realizzazione degli elettrodi delle batterie al piombo, questo legante in forno evapora completamente, rimane solo l'impasto precedentemente fatto, ben compatto e duro, permeabile all'elettrolita e che non si sgretola o si scioglie nell'elettrolita (la riuscita del'elettrodo dipende dal tipo di ossido, non è detto che con tutti si ottenga un buon risultato).

Avete quindi ottenuto un simpatico elettrodo (ovviamente non professionale) che potrà offrire una certa quantità di ossigeno e un ottima conduzione elettrica.

maximum2
11-02-2010, 09:41
...
vi do una ricetta: ricavate l'ossido che vi serve facendo ossidare il metallo, impastate questo ossido con il 30% di grafite in polvere, il 3% di CARBOSSIMETILCELLULOSA, ......

...tu dovresti veramente partecipare alla discussione che c'è nell'altro gruppo.
Stanno tentando di costruire batterie con elementi comuni.
Hanno anche valutato la possbilità dicostruire batterie ferro-zinco

ciao

MaX

tecnonick
11-02-2010, 14:51
Ciao max, per realizzare una batteria ferro-zinco serve IL FERRATO DI POTASSIO che non è ruggine, già qualcuno aveva realizzato una batteria allo zinco con questo ossido, c'è anche un video su youtube su come ottenre l'ossido. Per realizzare l'elettrodo serve sempre il procedimento che ho detto in precedenza. Però non è cosa semplice....

tecnonick
11-02-2010, 15:11
ecco come ottenerlo:

YouTube - #03 Crude synthesis of a ferrate(VI) (http://www.youtube.com/watch?v=pUvdETUQPuo&feature=PlayList&p=49CD13BDD1233205&playnext=1&playnext_from=PL&index=2)

Stregatto
14-02-2010, 18:18
In quell'articolo ( Sepp Hasslberger: How to convert a Lead Acid Battery into an Alkaline Battery (http://blog.hasslberger.com/2007/01/how_to_convert_a_lead_acid_bat.html) ) si parla di silicato di sodio e alluminio, non di solfato di alluminio.

maximum2
14-02-2010, 22:26
si. infatti ho fermato l'esperimento in attesa di trovare il componente corretto, che tra l'altro non è neppurre il silicato di alluminio, bensì il solfato potassico di alluminio (allume o cristallo di rocca).

L'equivoco nasce dal fatto che in inglese con la parola Alum, si definiscono molti elementi differenti... alcalini o acidi

maximum2
17-02-2010, 16:30
Cronaca di una conversione profonda

Alüra,

un paio di giorni fa buttando la spazzatura, ho trovato una batteria da 70 Ampere, e me la sono portata a casa. Ho pensato che al limite l'avrei portata al parco ecologico al posto di quell'animale che l'ha abbandonata li.

Siccome dovevo fare l'esperimento con la soluzione acqua e solfato di alluminio al posto dell'acido solforico, ho provato a vedere in che stato era, e l'ho messa sotto carica.

Tensione iniziale: 11,35 volts
Assorbimento dal caricabatteria 3 A

dopo diverse ore era calata a 1 Ampere, e quindi ho misurato l'acido con il densimetro....circa 1150... in tutte le celle.... poco, probabilmente solfatata, ma non in cortocircuito.

Tensione dopo 2 ore di riposo: 12.76 volts

Ho collegato un faretto a 55 watt (e, in parallelo, un tester controllare come scendeva la tensione.

Da 12.7 volts è scesa a 11,5 in poco più di una ora. Scollegato il faretto la tensione è tornata a 11,98 volts in 5 minuti circa.

Apparentemente la batteria è una ottima candidata per la conversione!! :D

Ho tolto i tappini (erano nascosti sotto una etichetta adesiva) e ho svuotato l'acido in un contenitore di plastica (quelli che si usano per impastare il cemento a mano)
Poi con precauzione ho versato l'acido in una bottiglia di plastica ed etichettata)Con la canna dell'acqua ho dato una sciacquata veloce all'interno della batteria per togliere le tracce di acido e svuotata nuovamente.

NOTA: l'acqua del risciacquo meglio portarla all'eco park, in quanto contiene ossido di piombo.

Ho preso una pastiglia di solfato di alluminio e messa dentro una bottiglia contenete acqua distillata intiepidita al sole (o sul fuoco a bagnomaria, fate voi)

Una volta ottenuta una soluzione satura (la pastiglia non si scioglie più di così)
Ho versato la soluzione nelle celle.

Risultato:

Ho provato a collegare il faretto da 55 watt...e si è acceso con una buona luce.
Allora ho fatto delle misurazioni con il tester e l'amperometro del caricabatteria:

Tensione prima della carica: 11,78 volts
Assorbimento dal caricabatterie: oltre 5 A

Visto il buon assorbimento e considerando che le batterie convertite dicono che possono sopportare forti correnti in ingresso, dopo un'ora ho cambiato il caricabatteria con uno più potente. Messo al massimo, la batteria assorbiva 18 A, ma l'ho limitato a 10 A, per sicurezza.

ore 12:46
Dopo una ora di carica a 10 A l'assorbimento è sceso a 5 A
Scollegato il caricabatteria e collegato il faretto e il tester:
Luce buona e costante
Tensione: 11,98

ore 14:11
Tensione : 11,32 volts

ore 14:30: 11.11 volts

ore 15:17: 10,51 volts - Interrompo il ciclo di scarica

ore 15:45: 11.54 volts senza carico. La tensione è aumentata

Ore15:45 rimetto sotto carica la batteria
Assorbimento: 15 Ampere

Ore 17:00
Assorbimento: 5 Ampere

Sembra che funzioni correttamente, anche se la tensione nominale è più bassa, ma questo si sapeva.

Nella ML apericana dicono che deve fare alcuni cicli di carica/scarica prima di raggiungere le prestazioni richieste.

questa discussione la proseguo nell'altro forum a questo indirizzo:

Batteria Piombo/acido -> alkalina - Accumulatori (http://energiaalternativa.forumcommunity.net/?t=35542446)


ciao
MaX

maximum2
16-06-2010, 21:51
mi ero dimenticato di questo forum.... scusassero.

alla fine ho abbandonato questo metodo perchè non sono riuscito a farlo funzionare nonostante gli sforzi.
Non dico che non funzioni, semplicemente espongo i fatti.

Ho invece recuperato 2 batterie solfatate con un desolfatore elettronico Akku-Activator.

ciao
MaX

atomax
01-07-2010, 23:46
Riprendo questa discussione avendo provato il sistema descritto da maximum2. Quest'inverno ho recuperato due accumulatori di automobile, uno da 45Ah e uno da 60Ah, solfatati ma senza alcun elemento in corto, ne interrotto. Ho recuperato del solfato d'alluminio (sono pasticche bianche un pò più grosse ma molto simili all'aspirina) che un vicino usa per rendere cristallina l'acqua della piscina. Successivamente le ho sciolte in acqua distillata calda a circa 45°C. Raggiunta la saturazione, ho versato la soluzione (filtrandola) negli accumulatori (svuotati dell'acido solforico e lavati con acqua di rubinetto). Un accumulatore ha dato da subito prestazioni eccellenti (rispetto alle prestazioni che aveva prima della modifica), l'altro un pò meno e quindi l'ho portato in discarica.
Dopo circa due mesi di cariche e scariche profonde, ho notato che l'accumulatore si comportava sempre allo stesso modo! Così mi sono procurato un accumulatore da 120Ah, ho sostituito l'elettrolita e ho riscontrato un ottimo funzionamento anche in questo caso. Per testarlo l'ho scaricato due volte fino a raggiungere la tensione di 0,05V, ma dopo la ricarica le caratteristiche sono rimaste sempre le stesse, con un rendimento complessivo del 65% circa. In pratica ci metto 100Wh e me ne restituisce 65. L'accumulatore da 45Ah invece ora si trova sotto un trattorino e svolge la sua funzione (avviamento elettrico) egregiamente.
A breve dovrebbero portarmi un altro accumulatore da 120Ah solfatato, identico a quello che ho già modificato. A questo punto li userò nell'impianto FV ad isola (che uso per l'illuminazione esterna di casa) al posto degli accumulatori VRLA al piombo che stanno lavorando attualmente. Quella sarà la prova del nove!
Vi terrò aggiornati...
Saluti

maximum2
02-07-2010, 00:28
ciao Atomax,

mi fa piacere che ti abbia funzionato al primo colpo, purtroppo a me le batterie dopo un po' mi andavano in corto ed erano da buttare.
C'è anche da dire che erano dei casi disperati, ma all'epoca non avevo ancora scoperto che presso qualsiasi sfasciacarrozze è possibile comprare a basso prezzo delle ottime batterie. Qui in spagna le trovo dai 12 ai 17 euro.

Nel frattempo ho scoperto il sistema con il desofatore e ne sono conteto, ma non è detto che non ci riprovi un altra volta, in fondo ha ancora 5 kg di solfato di alluminio e non ho (ancora) la piscina :D

Nell'altro forum nel frattempo ho scoperto che lavare con acqua distillata le batterie, provoca cortocirquiti, ma tu hai fatto benissimo a usare acqua corrente.

vorrei che facessi per me, se ne hai voglia, 3 esperimenti:

1. Che voltaggio ha la batteria dopo una carica al 100% e 2 ore di riposo? mi serivirebbe sapere il voltaggio esatto con 2 valori dopo la virgola, tipo 12.48 volts

2. l'elettrolita è diventato acido? se non puoi titolare con le cartine di tornasole, fai questa prova, estrai qualche goccia di elettrolita con una penna o altro in plastica e falle cadere sul qualche cosa di cemento. Fa delle bollicine? In tal caso è diventato acido.

3. hai provato a scaricare a fondo la batteria con una lampada da 55 w? Quante ore impiega ad arrivare al 10.5 volts? In questo caso divresti dire anche quanti Ah dichiarati ha la batteria.

ciao e complimenti!! :D

MaX

atomax
02-07-2010, 13:06
1. Che voltaggio ha la batteria dopo una carica al 100% e 2 ore di riposo? mi serivirebbe sapere il voltaggio esatto con 2 valori dopo la virgola

Ora non sono a casa e non ho i dati con me. Appena li avrò ti farò sapere.



2. l'elettrolita è diventato acido?

No, l'elettrolita è sostanzialmente neutro anche dopo 2 mesi di continui cicli di carica-scarica. Non reagisce ne con la soda caustica ne con l'acido solforico.



3. hai provato a scaricare a fondo la batteria con una lampada da 55 w?

Si la batteria da 45Ah si scarica in 4 ore (tensione finale di 10,5V circa), su un carico che assorbe in media 4,8A. Si ricarica in 5 ore alla stessa corrente e portandosi ad una tensione di fine carica di 14,2 V.

Complimenti a te per aver esposto questa tecnica, io non ho fatto altro che eseguirla. Spero davvero che possano avere una lunga vita e possano essere adatte in applicazioni a scariche cicliche profonde. Vedremo......
Ciao

maximum2
02-07-2010, 13:34
sembrerebbe che funzioni :Dmi sa che a breve rifaró l'esperimento... questa volta peró voglio portarla a 0 volts prima della conversione per solfatarla de tutto.

Probabilmente quelle con cui ho provato non erano solfatate, ma avevano una cella mezza in corto, infatti in breve sono tutte defunte.


ciao
MaX

atomax
02-07-2010, 17:43
Max, se posso darti un consiglio, cerca di reperire accumulatori di camion o mezzi pesanti. Questi infatti montano due accumulatori in serie e il più delle volte, quando uno si danneggia, li sostituiscono entrambi comunque. Se riesci a reperirli entrambi ti accorgerai che uno è andato mentre l'altro è quasi sempre "preciso" per accettare la modifica. Ripeto, la cosa che più mi sorprende è il fatto che portandoli a zero volt (dopo aver sostituito l'elettrolita) riprendono la carica senza subire alcun danno nè degrado delle caratteristiche.
Infine vorrei consigliarti di non scaricare fino a 0 volt l'accumulatore ad elettrolita acido (prima della modifica). In questo caso gli elementi potrebbero subire danni e l'accumulatore potrebbe essere non più idoneo alla "modifica".
Ciao

maximum2
02-07-2010, 18:16
mmm sicchè tu porti a 0 volts dopo la conversione.... interessante.

Riguardo alle batterie da grosse, qui hanno la brutta abitudine di cambiare solo una delle due batterie, per poi cambiare l'altra pochi mesi dopo e cosí via... non ci sono ancora arrivati a capire queste sottigliezza :D

cmq dentro le batterie sono tutte uguali,visto che in europa esiste solo una ditta che fa le piastre per tutte, infatti le piastre sono intercambiabili con qualsiasi marca, quindi grosse o piccole da autotrazione, o "Solari" sempre hanno dentro le stesse finissime piastre

ciao
MaX

atomax
14-08-2010, 20:09
Vi terrò aggiornati...

Sperando di non annoiare nessuno, posto il primo aggiornamento :)
Il 17 luglio ho modificato il secondo accumulatore da 120Ah e ho completato la serie (2 accumulatori da 12V) che costituisce l'accumulo del mio "impiantino sperimentale". E' ormai quasi un mese che il tutto funziona egregiamente. Gli accumulatori sembra che si comportano sempre allo stesso modo.
Ho modificato la centralina che controlla lo stato di carica e l'energia accumulata e ceduta dalle batterie, in modo che può fornirmi dati relativi al rendimento degli accumulatori, giorno dopo giorno.
Siccome è tutto autocostruito, ho potuto modificare sia la curva di carica sia il valore di tensione di fine scarica.
La tensione di fine carica è pari a 28,6V, raggiunta questa tensione, negli accumulatori scorre solo la corrente di mantenimento (circa 100mA). Per valori inferiori a 28,6V, la corrente aumenta esponenzialmente dipendendo anche dalla temperatura dell'elettrolita oltre che, chiaramente, dalla potenza generata dai pannelli. La tensione di fine scarica invece è pari a 18,3V (9,15V ad accumulatore). Al di sotto di questo valore il carico viene scollegato, in quanto l'elettronica di controllo è alimentata dagli stessi accumulatori.
Tra qualche giorno posto i dati relativi al rendimento di accumulo.
Saluti

maximum2
15-08-2010, 20:03
CLAP! CLAP CLAP!!! :D

compliementi!!! :D

atomax
05-09-2010, 13:00
Ciao a tutti, dopo qualche settimana, posto i dati relativi ai due accumulatori:
Il 16 Agosto, gli accumulatori hanno assorbito un'energia di carica pari a 760Wh. Dopo la scarica completa, avvenuta la notte, l'energia erogata dagli stessi è stata pari a 662Wh, con un rendimento di accumulo pari all' 87,1%.
Il 23 Agosto, hanno assorbito 758Wh e il rendimento di carica era pari all'85,4%.
Il 30 Agosto, hanno assorbito 799Wh con rendimento pari all'85,7%.
Ieri 4 Settembre, hanno assorbito 824Wh, con rendimento dell'84,8%.
Misurare la densità dell'elettrolita con un densimetro non è possibile in quanto è talmente poco denso che l'asta densimetrica resta sempre ancorata sul fondo dello strumento.
Gli accumulatori hanno una capacità nominale di 120Ah, ma dopo la modifica risultano essere effettivamente da 33Ah, quindi la loro capacità nominale scende del 70% circa. E' pur vero che è possibile scaricarli profondamente, a differenza degli stessi accumulatori originali e che il costo per la modifica è irrisorio.
L'unica mia perplessità rimane la durata. Infatti non so se il solfato di alluminio possa depositarsi sulle piastre, andando a "soffocare" l'accumulatore, o se possa corrodere le stesse, dal momento che l'acidità della soluzione aumenta all'aumentare dello stato di carica (al momento non ho un misuratore di PH per quantificare precisamente, ma noto che la soluzione reagisce sempre più violentemente con l'idrossido di sodio via via che gli accumulatori sono più carichi, mentre ad accumulatori scarichi, la reazione è davvero lenta).
Saluti a tutti

atomax
19-09-2010, 11:55
Salve a tutti. Sono mancato da casa circa una settimana e oggi vedo, con mio grande rammarico, che il rendimento di accumulo è crollato vertiginosamente. Gli accumulatori assorbono una quarantina di W al giorno. Dopo un veloce controllo vedo che una batteria è andata. Sulle piastre degli elementi si è depositata una sostanza biancastra dalla stessa consistenza della resina naturale. Posto un paio di foto che ho scattato agli elementi (inserendo un LED all'interno della batteria per l'illuminazione). Io in chimica non sono molto ferrato, pertanto chiedo a chi se ne intende di buttare giù qualche ipotesi o, ancor meglio,di spiegare cos'è quella sostanza e qual'è la causa della sua formazione.
Ringrazio tutti quelli che proveranno ad aiutarmi.
Saluti