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mgb2
03-03-2010, 10:49
Ciao a tutti,

questi l'hanno fatta proprio grossa.
ultime news:

"Cari Colleghi,

è da oltre un mese che si rincorrono informazioni riguardo un INNOVATIVO apparato messo a punto dall'Ing. Chimico Andrea Rossi con la stretta collaborazione del (ben noto a Noi tutti) Prof. Sergio Focardi dell'Università di Bologna.

* In breve, secondo un brevetto depositato da oltre un anno e mezzo e recentemente reso pubblico, l'Ing. Rossi sembra sia riuscito a produrre energia, a livello macroscopico (addirittura maggiore di 1 KW!!!!!!) con un gudagno di oltre un fattore trenta.

* Risulta inoltre che recentemente l'esperimento è stato riprodotto in USA, sempre da Rossi, sotto la supervisione del DOE (Departmente of Energy) e del DOD (Department of Defence).

Vi trametto un link dell'argomento in oggetto:

Journal of Nuclear Physics (http://www.journal-of-nuclear-physics.com/)

http://www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Patent_WO-2009-125444.pdf



Ovviamente sono necessarie ulteriore informazioni per poter valutare tali risultati che, se riprodotti in altri Laboratori, sono realmente rivoluzionari ed inaspettati per il loro valore assoluto."

New Energy Times Issue #29 (http://www.newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml#pf)

ciao

eroyka
03-03-2010, 11:49
Caspiterina mgb... che notiziona!!
Anche qui ri-utilizzano il nikel.... molto interessante.
Speriamo che tutto venga confermato e così si passi ad una prima fase di seria ingegnerizzazione...
ne vedremo delle belle! :)

Roy

ifftb
03-03-2010, 13:03
wow :spettacolo:

Ha (tutta) l'aria di essere una cosa seria...

Speriamo, davvero....

uforobot
03-03-2010, 14:50
(WO/2009/125444) METHOD AND APPARATUS FOR CARRYING OUT NICKEL AND HYDROGEN EXOTHERMAL REACTIONS (http://www.wipo.int/pctdb/en/wo.jsp?WO=2009125444)

Interessante!
Se non sbaglio, il niclel costa meno del palladio e anche meno del platino.

ElettroRik
03-03-2010, 17:04
:spettacolo:
Ne parlano già su New Energy Time:

http://www.newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml#pfdd54geg.shtml#pf (http://www.newenergytimes.com/v2/news/2008/NET29-8dd54geg.shtml#pf)

mgb2
04-03-2010, 09:23
Ciao,
vi giro un mail di Focardi:

"Caro F,
ciò che Tu scrivi corrisponde a verità. Inoltre Tu segnali il sito in rete di una rivista elettronica, che pure è corretto e che contiene un articolo in cui ci sono quasi tutti i risultati finora conseguiti (quelli di ieri pomeriggio, no!). Siamo stati costretti a dar vita a una rivista per poter pubblicare i nostri risultati scientifici perché un'altra rivista (non dico quale, perché non gradirei finire in un contenzioso legale!) non ha accettato l'articolo da noi scritto. Comunque i dati che possediamo sono aggiornati ed è riportata anche la conferma di altri gruppi che hanno utilizzato la macchina realizzata da Rossi. Non è questa l'occasione per entrare nei dettagli o per tentare una difesa del nostro articolo (ora reperibile da tutti, con la sola difficoltà che sono in corso lavori sul sito); vorrei limitarmi a segnalarTi che il campione di lunga durata (4778 kWh prodotti, righe 4 e 5 di Tabella 1) analizzato al SIMS di Padova, mostra l'esistenza di Cu (non presente inizialmente) i cui due isotopi stabili sono in un rapporto diverso da quello naturale.
Un caro saluto a Te e ai Tuoi.
Sergio"

Risposta di Celani:

"* Tornando all'interessantissimo esperimento di Rossi-Focardi è comunque INDISPENSABILE, dal punto di vista scientifico, che almeno un altro gruppo sia messo in grado di REPLICARE l'esperimento.

* Ovviamente tale replica non è in contrasto con l'osservazione di cosi "giganti" eccessi termici, anzi li rafforza ulteriormente.

* Pur rimanendo per ora scettico (o forse invidioso...) riguardo tali risultati, devo convenire sia estremamente difficile che il tutto sia frutto di un abbaglio dati i valori così macroscopici (siamo passati da poche decine o centinaia di milliWatt degli usuali esperimenti di CMNS a kiloWatt!) di eccessi di potenza riportati dagli Autori.

* Attendo con impazienza ulteriori dettagli dagli Autori o loro diretti Collaboratori."


Ciao

p.s.
non mi piace il fatto che abbiano dovuto inventarsi una rivista per pubblicare il loro articolo.
Forse potevano provare con altre.

mgb2
04-03-2010, 13:37
Ulteriori commenti:

"Dear Albert

I don't think Sergio Focardi is named as an applicant nor inventor on the Rossi patent.

The evidence for any Nickel to Copper transmutation is skimpy. Basicly they assume that a nuclear reaction is taking place simply because a chemical reaction cannot explain the power production. On the other hand a nuclear reaction is not a reasonable explanation either because expected nuclear products are not detected.

The major natural nickel isotope is 58Ni so we would expect radioactive 59Cu as the major product of proton capture. However no SIMS measurement of any mass 59 product appears to have been made. No radioactivity was detected. There were no gammas from positron anihilation or beta decay.

Rossi and Focardi have done a brilliant job at demonstrating an industrial prototype. They deserve our congratulations. However the procedures documented in their patent and paper are not original. They rely on the previous work of Francesco Piantelli. Piantelli is the real inventor and his achievements were recognised with the award of the famous Truffle Prize at the second Asti Workshop on Anomalies in Hydrogen / Deuterium Loaded Metals in 1995.

Now that Rossi and Focardi have demonstrated that a compact device can provide tens of kW of practical high temperature heat, it is likely that there will be a flurry of new research and industrial investment. As scientists, some of us are probably more interested in the underlying science rather than solving engineering problems. But both are necessary.

As I said during the summing up at ICCF13, Sochi, no government will licence new nuclear technologies unless the science is understood. (The public has a pathological fear of all things nuclear). A glittering prize awaits whoever provides that understanding.

My guess is that there will be a scramble of claims and counter-claims as scientists and industrialists attempt to stake out their respective territories and intellectual property - as in 1989.

Regards

Bill"

ciao

Quantum Leap
05-03-2010, 08:15
Se tutto questo dispositivo risulterà vendibile e funzionante sempre (riproducibilità del 100%), avremo fatto il primo passo buono che ci porta fuori dalla melma dei 'peer review', degli 'impact factor' e dei colleghi gelosi.

Il bello di tutta questa storia è il cambio di prospettiva (no Palladio, no Deuterio), come dicono gli autori:

Deuterium and Palladium Not Required

che è un'affermazione ancora più potente perchè non apre la strada ad un fenomeno solo, ma a tutta la 'famiglia' delle LENR.

eroyka
05-03-2010, 09:47
Caspiterina...
acqua e nickel per ottenere 80 kWh da 200 watt.... sembra davvero incredibile...
Sto cercando di approfondire ma qui urge replica da un'altro laboratorio.... Celani? Dove sei? ;)

Speriamo in nuovi e positivi riscontri.
Roy

Valmax
05-03-2010, 10:59
Sembra TROPPO bella per essere vera. *ditaincrociateditaincrociateocchiomalocchioprezze moloefinocchio...*

mariomaggi
05-03-2010, 11:08
Roy,

ottenere 80 kWh da 200 watt.... sembra davvero incredibile...
e' credibilissimo, basta farlo funzionare per 400 ore.
Ciao
Mario

mgb2
05-03-2010, 11:26
Roy,

e' credibilissimo, basta farlo funzionare per 400 ore.
Ciao
Mario

Ciao Mario,
Roy intendeva scrivere: input=0.2 KWh e output=83 KWh
(tabella 1, riga 1)
La durata della prova è stata in quel caso di 1-1.5 h

ciao

SGF
05-03-2010, 13:50
ciao a tutti...nel caso non sia una buffala, la questione sembrerebbe di una semplicita' disarmante (penso hai milioni di euro di I.T.E.R. e a quanti scienziati si rosichieranno le unghie).
Qui si tratta che con una spesa ridicola vengono annientate tutte le forme di riscaldamento, in primis fossili, buona parete dell'energia elettrica ecc. in prattica gli assetti socio economici?...Bummhh.
...Un po di polvere o granuli di nichel in atmosfera di H a 20 bar e 400C° e il gioco e' fatto (non sara' un po' troppo semplice?).

Qualcuno ha pensato di sperimentare la questione?....intendo qui nel forum.

Dynoc
05-03-2010, 14:53
Roy intendeva scrivere: input=0.2 KWh e output=83 KWh
(tabella 1, riga 1)


scusate...dove?
non lo trovo.

-D-

nll
05-03-2010, 15:04
Lo trovi QUI (http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-e-trasmutazioni-nucleari-bassa-energia/14725914-fusione-fredda-quando-arriva-4.html#post119040862)

E' evidentemente una svista, si è persa una "h" nella tastiera, capita.

i 200W probabilmente erano 200Wh (o 0,2 kWh, come suggerisce mgb2), oppure è come lo stesso eroyka scrive in Lavagna, riferendosi alla potenza e non all'energia prodotta:


da 200watt ne otteniamo 80 kW

SGF
05-03-2010, 15:48
nel brevetto scrivono che' una volta riscaldato il sistema, la resistenza viene spenta(o meglio e' termostatata e si esclude da se) in quanto la reazione produce abbastanza calore per autosostenersi, dunque questi 0'2 Kw di input cosa sono, il preriscaldo? almeno cosi sembra.

Dynoc
05-03-2010, 18:34
E' evidentemente una svista, si è persa una "h" nella tastiera, capita.

i 200W probabilmente erano 200Wh (o 0,2 kWh, come suggerisce mgb2),

chiaramente un errore,
ma continuo a non trovarlo come riferimento nei vari documenti linkati (non frasi di Roy dal forum :P )

MOOLTO interessante!!!

-D-

nll
05-03-2010, 19:23
I documenti citano come test più recenti alcuni di quasi un anno fa. Suppongo che i dati si riferiscano a test più recenti, i cui risultati sono diffusi solo in via confidenziale a persone del forum che stanno seguendo da tempo la sperimentazione. Mi attendo qualcosa di ufficiale nei prossimi giorni.

eroyka
05-03-2010, 20:27
Ciao a tutti,
mi scuso dell'errore, ovviamente è tutto espresso in kWh.
I risultati (sintetici) dei vari test li trovate a questo link già riportato da mgb2: Journal of Nuclear Physics (http://www.journal-of-nuclear-physics.com/)
Più o meno a metà c'è la tabella con i dati input output e rapporto Ein/Eout

Aspettiamo tutti ulteriori dati che renderemo pubblici quanto prima.
Roy

nll
06-03-2010, 01:22
I dati migliori sono del 2008, quelli più recenti sono peggiorativi! Spero che i dati, che comunque si riferiscono alla sperimentazione di diverse metodologie, suggeriscano che occorra tornare alle condizioni del 2008 e proseguire lo sviluppo a partire da quelle.
Se i riscontri fossero stati capovolti, con valori a crescere, mi sarei entusiasmato di più.

mannadillo
07-03-2010, 10:33
Riuscirete nell'impresa di ribaltare anche questa , come già fatto con la fusione fredda di Ionio e cirillo .
Si inventeranno una replica anche di questa e ne trarranno , ancora una volta che non esiste nulla ?
Ogni volta che mi collego al sito non è mai visibile e dico mai la presenza di post o discussioni sulla sezione fusione fredda .
Serve per scoraggiare la lettura ?
MI spiego :

<table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"><tbody id="collapseobj_forumbit_2725890" style=""><tr align="center"><td class="alt2" style="border-left: 1px solid rgb(213, 228, 251);">
</td> <td class="alt1Active" id="f2725891" align="left"> FUSIONE FREDDA e TRASMUTAZIONI NUCLEARI a BASSA ENERGIA (http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-e-trasmutazioni-nucleari-bassa-energia/)
La Fusione Fredda alla Fleischmann-Pons, Le trasmutazioni nucleari a bassa energia (LENR), La sperimentazione italiana
</td> <td class="alt2" nowrap="nowrap">Mai</td> <td class="alt1" style="font-family: Tahoma; font-size: 12px; font-weight: bold;">0</td> <td class="alt2" style="font-family: Tahoma; font-size: 12px; font-weight: bold;">0</td></tr></tbody></table>
è sempre cosi che appare come se non ci fosse nulla dentro e non un baco di un giorno ...è bacato dà quando ci sono state informazioni più dettagliate su esperimenti giapponesi riusciti .E' un caso ? non credo proprio ...caspiterina ...ect ect.

Ora datevi dà fare e annullate anche questo esperimento in modo che i vostri padroni possano dormire sonni tranquilli.

eroyka
07-03-2010, 10:41
Ciao,
mannadillo,
forse hai sbagliato forum... siamo NOI che abbiamo fatto conoscere Iorio-cirillo e la fusione fredda al grande pubblico, ancora ai tempi del sito progettomeg.it... immagino che il messaggio fosse stato scritto per il sito del Cicap e simili...

Per quanto riguarda il fatto che in una sezione la fusione fredda sembri vuota hai ragione, cercheremo di sistemare ma quello è solo un RIMANDO in quanto la vera sezione la trovi già in home qua: SEZIONE TECNICA - TECNOLOGIE ENERGETICHE - EnergeticAmbiente.it (http://www.energeticambiente.it/sezione-tecnica-tecnologie-energetiche/)

Prima di sparare giudizi, informati un po meglio.
Roy

francescoG1
07-03-2010, 16:25
Riuscirete nell'impresa di ribaltare anche questa , come già fatto con la fusione fredda di Ionio e cirillo .




scusa ma certe informazione le trovi solo grazie a questo forum dire che qui si occulta i risultati .....e un "pò" ASSURDO.....altra cosa ti dovresti aggiornare nella cella iorio-cirillio (presente nel forum direttamente anche come moderatore) è chiaro che non è fusione fredda come nei sistemi Pd deuterio ma trasmutazioni di vario tipo.....

mgb2
08-03-2010, 15:52
Ciao,
riporto altri scambi di opinioni sul tema


1) Dear all,

from my email exchange with Dr. Andrea Rossi I can tell you the following:

- The kW module is operating in the Leonardo facility in the New Hampshire, US, since 2008
- There is no apparatus in Italy
- The group is working on a MW module
- The group is not interested in anything that distracts them from making the MW module operational and safe
- When the MW module is operational there will be a presentation of the plant and a press conference
- They have only published a scientific paper because the patent application required it



2) Unfortunately the very low levels of radiation from the Ni / H would suggest that simple proton capture is not the primary heat producing mechanism. However as Piantelli has reported, what gammas there are, are significant and I shall be reporting on these at the Anomalies Workshop.

At the risk of repeating myself, the Rossi device should have produced gram(s) of nuclear product. To verify whether or not this is copper, SIMS alone is not appropriate. I've sent a some of Piantelli's samples for analysis but the results have been delayed.

As for neutrons, there may be a few. Piantelli reported on these at the 2nd Asti Workshop in 1995. They were sufficient to activate gold. The neutrons do not appear to be well correlated with heat production.



Le prossime mail che mi arriveranno saranno sintetizzate e aggiornate direttamente su questo sito

Energy Amplifier, CMNS, Cold Fusion (http://pages.csam.montclair.edu/~kowalski/cf/388amplifier.html)

quello più generico è questo

http://pages.csam.montclair.edu/~kowalski/cf/

ciao

ElettroRik
09-03-2010, 13:40
Si , ma rimane il fatto che la sezione non sia visibile chiaramente in quanto sembra che non ci siano messaggi .:bye1:

Scusami mannadillo, se intendi fare un appunto perchè lo stesso titolo [/URL] FUSIONE FREDDA e TRASMUTAZIONI NUCLEARI a BASSA ENERGIA (http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-e-trasmutazioni-nucleari-bassa-energia/) compare contemporaneamente fra le "Tecnologie Energetiche" e le "Energie Controverse", ti do ragione in pieno. E' una mancanza di chiarezza che poco condivido... Anzi, mi chiedo che utilità abbia la seconda, a giacere lì, fra l'altro bella vuota... E' un appunto che volevo fare da tempo anch'io alla direzione del forum, che sembra essersi dimenticata di quella 'sezione'.

Però da qui a sostenere quello che dicevi, ci passa un mare... Questo in cui scrivi [U]E' IL forum che più ha sostenuto e parlato di Fusione Fredda in Italia, e forse non solo. Anzi, c'è chi sostiene che abbia lasciato fin troppo spazio a certi personaggi che hanno sproloquiato abbondantemente in merito a ciò.

Dimostri di esserti precipitato a postare una critica, senza aver osservato a sufficienza.

Se proprio vuoi sfogarti, vai qui:Fusione fredda: è vicina la soluzione del mistero? di Giuseppe Caravita - Hardware Upgrade Forum (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1744297&page=999)

Probabilmente ci troverai davvero quel che denunciavi (a sproposito) di qua.

taote79
09-03-2010, 14:31
Uèèè ma questa è una notizia da capogiro!!! :beer:

mgb2
09-03-2010, 15:24
Ciao a tutti,

Rik, sai benissimo che ti dovrei sospendere per spam :D:D:D come fanno nell'altro forum...

Piantamola con le polemiche (da parte di tutti) e discutiamo di scienza.

Concordo con taote, è una bella notizia ma per ora è solo tale.

Aspettiamo che diano le informazioni per replicarlo.

Ciao

eroyka
09-03-2010, 15:38
Hue! Non facciamo pubblicità ad altri forum concorrenti eh! ;)

Direi davvero di tornare in tema.
La cosa che davvero non comprendo è il perchè, se hanno in mano un sistema che produce kWh di energia non perfezionare questo invece di voler inseguire la strada, completamente stolta a mio parere, della centralizzazione e la creazione di sistemi da MW... veramente questa è una cosa che va talmente contro la mia logica da farmi pensare male.

Sto cercando di informarmi da alcune fonti addentro su cosa si muove dietro.
Appena saprò di più comunicherò qui.

Saluti.
Roy

taote79
09-03-2010, 15:56
credo che il motivo possa andarsi a ricercare nella possibilità di reperire finanziatori che sono interessati di solito a grossi impinati centralizzati .. purtroppo

tecnonick
10-03-2010, 12:29
Nel brevetto (tradotto): Un incarnazione pratica dell'apparato inventiva, installato su 16 ottobre 2007, è attualmente perfettamente funzionante 24 ore al giorno, e fornisce una quantità di calore sufficiente per riscaldare la fabbrica del EON società di via Carlo Ragazzi 18, a Bondeno


Però leggo che non usano nichel normale, ma ISOTOPI di nichel, quindi?

eroyka
10-03-2010, 12:34
Però leggo che non usano nichel normale, ma ISOTOPI di nichel, quindi?

Quindi radioattivi? Bho, può essere.
Comunque sono venuto a conoscenza di un'altra cella funzionante da diversi anni (addirittura!) nel centro Italia.
Per adesso non vi posso dire di più ma sto approfondendo la questione.
Mi sa che a breve ne vedremo davvero delle belle... e sotto molti punti di vista.

Un saluto.
Roy

tecnonick
10-03-2010, 12:42
E' pare di si, ho letto che utilizzano isotopi di nichel, se non mi conteggiano l'energia che hanno speso per rendere il nichel radioattivo come fanno a dire che il sistema rende più di quel che usa?

questo è tratto dal brevetto:

L'energia generata in ogni processo di acquisizione di idrogeno è stata valutata (per ogni isotopo di nichel), dalla differenza tra la massa iniziale (nickel + idrogeno) e la massa di reazione finale del prodotto.

e la tabella mostra chiaramente che si tratta di nichel isotopi:

tecnonick
10-03-2010, 12:46
troppo facile sarebbe: prendo un pezzo di nichel, lo polverizzo, lo metto in un tubo e lo pressurizzo a 2 bar con idrogeno, accendo la resistenza sulla quale è appoggiato e ho fusione nucleare? bè io 3 etti di nichel ce li ho....

somiglia molto all'esperimento di NAUDIN, dove al posto della polvere di nichel usa un filamento di tungsteno.....

Se qualcuno mi direbbe che il nichel DIVENTA radioattivo per poi decadere in rame allora sarebbe una cosa veramente facile da mettere in pratica, alla portata di qualunque piccolo sperimentatore.

francescoG1
10-03-2010, 13:49
per diventare radiativo (quindi NON è fusione fredda) i protoni devono "diventare" neutroni (ed "assorbiti") un pò quello che Del Giudice ha detto in merito alle LENR (alla conferenza eppur si fonde) riferito alla cella iorio-cirillo....se vi è comunque anche se poche le radiazioni ed una controllabilità non perfetta ( stop e go lenti) conviene centralizzare (comunque saranno piccoli impianti molto distribuiti nulla a che fare con centrali da GW; sempre meglio di niente.......)

tecnonick
10-03-2010, 13:52
Si ma il punto è questo: li dice che usano isotopi di nichel, ora vorrei capire se gli isotopi si formano perchè la polvere di nichel è posta in quella condizione o se prima il nichel viene reso radioattivo e poi posto in quella condizione.


Quindi: usano isotopi o partono da semplice polvere di nichel metallico?

eroyka
10-03-2010, 14:11
Ciao,
da quanto ne so partono da semplice nichel metallico. Anche perchè non usano solo nichel...

Bisogna comunque rifarsi al brevetto di Piantelli, visto che quello di Rossi sembra "copiato". Ma su questo non voglio metter bocca.
L'importante è capire come avviene il tutto e cosa c'è di già di funzionante in giro.

A presto.
Roy

tecnonick
10-03-2010, 14:23
Bè cavoli, se fosse cosi semplice effettivamente è un attimo mettere in piedi l'apparato, mi sembra veramente molto molto strano, mi andrò a leggere bene i documenti.

tecnonick
10-03-2010, 15:29
Ho letto un pò, non è cosi semplice come sembra, infatti i risultati che riportano certi documenti non sono stati riscontrati da altri enti che hanno replicato l'esperimento, perciò non so fino a che punto sia reale. Anche perchè è un lavoro vecchio di 10 anni a quanto pare, vuoi che in 10 anni se funzionava non facevano qualcosa per mettere in produzione? a questo punto mi pare strano quel che c'è scritto nel brevetto, ovvero che ci sono già apparecchi in funzione dal 2007 installati a Bondeno, bo...

Quantum Leap
11-03-2010, 08:24
Nichel e idrogeno.
No deuterio, no palladio. Ci sono gli estremi per cominciare a prendere in seria considerazione possibili repliche nel nostro.

E' una proposta, in un momento in cui sto inkazzato nero e la rabbia mi zampilla verde da ogni dove, dopo essemi sporcato le mani a provare a parlare pulito in un letamaio.
(Ogni riferimento a forum di nerd cerebrolesi NON è affatto casuale).

A tal proposito quoto il caro amico Elettrorik



Se proprio vuoi sfogarti, vai qui:Fusione fredda: è vicina la soluzione del mistero? di Giuseppe Caravita - Hardware Upgrade Forum (http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1744297&page=999)

e aggiungo un vecchio adagio che si usa dalle mie parti:

"Hai voglia a mettere rum, lo str_nzo non diventa mai babà."


La proposta di replica è seria. L'inkazzatura mi ha stimolato ancora di più. Apriamo un thread e ci proviamo? La cosa è fattibile?

-

eroyka
11-03-2010, 08:44
Carissimo Quantum,

Per me la replica "sà da fà".
Per quanto mi riguarda ti posso aiutare tramite dei contatti che sto tessendo in questi giorni (ma per adesso te ne posso parlare solo in privato) per cui possiamo ottenere info di prima mano.

La cosa sembra Mooolto interessante anche se bisogna stare attenti ad alcune emissioni della cella.
Per quanto mi riguarda -Replichiamo, replichiamo, replichiamo, replichiamo-

Sentiamoci via tel o email quanto prima.
Roy

mgb2
11-03-2010, 09:05
Ciao Roy,

rendici partecipi di queste tue informazioni cosi come io passo sempre quelle che ottengo, anche di prima mano.
puoi non fare nomi e cognomi ma almeno tienici aggiornati e non in privato.

Non vestiamo il tutto con un aria di segretezza perchè altrimenti l'aura di bufala farà presto a crescere.

Questo esperimento è molto importante, la replica si deve assolutamente fare e si deve assolutamente capire se funziona oppure no, e se abbiamo informazioni importanti allo scopo è giusto che siano postate qui, senza aprire una nuova discussione.

Grazie
mgb2

rispondo al post successivo:

come non detto, grazie

eroyka
11-03-2010, 09:09
Caro Mgb2,
hai pienamente ragione ma, come ho scritto sopra, per adesso la cosa che non posso divulgare sono i contatti che sto tessendo (quindi nomi) non le informazioni, che ancora devono arrivare.

Appena arriveranno le divulgerò come promesso.

Bye.
Roy

giopi-areand
11-03-2010, 11:07
Quoto pienamente"mgb2",e sottolineo la sua trasparenza genuina
nel dare informazioni.Un saluto da"giopi-areand".

GabriChan
11-03-2010, 19:57
Quoto anche io "mgb2" credo che le informazioni debbano essere date... per eventuali replichè....
Scusate ma hanno modificato la pagina di new energy time..... non riesco più a trovare le tabelle del rendimento e dei vari tipi di isotopi del nikel quelli che producevano He4.... Ciao e grazie.

nll
11-03-2010, 20:23
Credo che quel che ha scritto eroyka sia ben chiaro, tant'è che mgb2 ha corretto il suo messaggio aggiungendo al fondo "come non detto, grazie".

Gli ultimi due messaggi non sembrano essere stati altrettanto comprensivi verso le giustificazioni date da eroyka, ma avete letto bene? Le informazioni che riguardano l'esperimento verranno comunicate, quel che non potrà essere comunicato sono i nomi delle persone dalle quali la notizia potrà arrivare.

Non si tratta di centellinare le notizie, o di fare i misteriosi, ci sono casi in cui si è tenuti al segreto, per motivi i più diversi, che vanno dalla difesa della proprietà intellettuale, a motivi di vincoli commerciali, civili e perfino militari. Accontentatevi di quel che eroyka si sentirà di poter comunicare, che è e sarà già molto, molto di più del nulla che avevamo prima.

GabriChan
11-03-2010, 21:53
Ciao nll si hai ragione....
Comunque non trovo più le tabelle in new energy time, quella sul rendimento e quella sugli isotopi den nikel, quelli che trasmutano e quelli che danno He4. qualcuno le ha salvate?
Ciao.

mgb2
12-03-2010, 09:03
Ciao a tutti,

pian pianino sto cercando di carpire più dettagli possibili sul setup sperimentale.
Come leggerete, le idee non sono ancora troppo chiare perchè i dettagli forniti dagli autori sono pochi ma qualcosa si sta muovendo per poterlo replicare.

"D
Do they use a flowing stream of H2 in the device or is it a static
pressure of H2?

F
for what I can understand, and went to know, they use a DYNAMIC
flow of H due to the electrolysis.
* They use a pressurised cell (few bar).
* Usually the MEAN temperature of cooling water, at the output,
is in the range of 60-70°C, it means a local temperature of the
reactor (i.e. Ni and nanoparticles) <90°C.

M
Dear F, are you sure you are talking about the same experiment?
I thought it was gas phase (no electrolysis) and that they boiled
water.
Has anyone on this list figured out the actual experiment geometry?

K
1) My guess is that the 60-70 C is F's logical inference; it
matches the temperature of water circulating through heating
radiators. The 90 C limit is also logical; working above 100 C is an
invitation for all kind of unnecessary difficulties, unless one
wants to get mechanical work or electricity.

2) My second guess is that several people on this list are able and
willing to verify the validity of the claim. I am not one of them.
But I would very much like them to form a team.

a) The first task of the team would be to agree on the goal, for
example, a device reproducibly generating excess heat of the average
rate higher than 200 W, for at least two days. This is three orders
of magnitude less than what has been claimed (heating a small
factory) by Rossi et al.

b) Once the "confirming result", has been operationally defined, the
team would develop a protocol. That is a difficult, but not
impossible, task. The protocol, based on what is known, should be
as simple as possible. The estimated costs should be listed. .

c) The protocol should then be posted on our list. That would be the
end of the preliminary work.


F
Dear M,
YES, I AM SURE!

For what I know, the temperature is usually less than 100°C, NOT BOILING.

For what I know, the experiment of Eng. Andrea Rossi, with the close collaboration of Prof. Sergio Focardi (Bologna University and National Institute of Nuclear Physics), is an "evolution" of the previous Piantelli-Focardi-Habel (PFH) experiment performed at the Siena University at (around) 1992.

The improvements/changing, in respect to the gas loading experiment of PFH, were the following:

1) use "some amounts" of proper nanoparticles in addition of usual Ni rod (held by PFH at about 0.5bar of H2 pressure and 300°C);

2) use electrolysis;

3) use pressurised cell (usually few bar);

4) local temperature of the anode of the order of 100°C or less (mild pressure).

5) use an overpressure/safety valve.

I will try to get other details, if possible.


K
Dear All,
A private message received from X (see below) prompted me to make the
following suggestion. If you are tentatively interested in
verification of Rossi's claim then please send me a private email
message. I will count these messages and will report the result (in
two or three days). Then we will decide what to do next.


X wrote:
I strongly support your suggestion to organise a group to replicate
the Rossi patent and I offer myself to assist. I have a modest
laboratory and am well equipped to undertake gas absorption experiments.

A private message from Y has me concerned about the veracity of this
patent and I suggest we closely monitor this situation which may be
fraudulent ( in the USA ). Perhaps you should contact Y directly.

I sincerely hope the patent can lead to success......"



Lo spero anch'io.

Ciao

teodorom
12-03-2010, 11:40
Pur essendo stato un Fisico Teorico di Particelle (Ph.D. nel 1981: ho fatto quindi a tempo rincretinire con l'Informatica), pur avendo cercato di leggere tutto il materiale messo a disposizione, ne sono uscito con grandi perplessità.
Ovvero, non vorrei che i nostri "amici" facessero la fine di Fleischmann and Pons.
Anche loro sono stati "impallinati" sul fatto che non si trovavano chiare "firme" della reazione nucleare, sì da far venire il sospetto che si trattasse di una reazione elettro-chimica in cui erano gli errori di misura a far sembrare che ...
Riassumendo: nell'esperimento di Piantelli-Focardi-Rossi, questa "firma" c'è ? apparentemente al CERN hanno avuto difficoltà.
Eppoi, perchè non ne parla nessuno ? non può essere solo la paura di beccarsi un'altra bufala alla Fleischmann and Pons.

tecnonick
12-03-2010, 12:03
una reazione chimica che trasmuta il nichel in rame? esiste?

vedremo che accade: abbiamo polvere di nichel, bombola di idrogeno con relativo regolatore di pressione, termocoppie, misuratore di radioattività, resistenza ceramica, misuratori ti temperatura, manometri, tubo e supporti vari.

A breve, dopo aver allestito l'apparato, faremo una semplice prova: porteremo la polvere di nichel a 400° in atmosfera di idrogeno non pressurizzato, stabilizzata la temperatura nel tubo apriremo lentamente la valvola fino ad arrivare a 30 bar di pressione e vedremo come e se cambia la temperatura, vedremo se aumenterà pur mantenendo alimentata la resistenza con la stessa potenza. L'idorgeno è un buon conuttore termico, per tanto quando eleveremo la pressione la prima cosa che potrebbe accadere se non c'è resa è la diminuizione della temperatura all'interno del tubo, nel caso in cui invece dovesse aumentare allora ci si potrebbe ragionare, e poi finita la prova vedremo se effettivamente il nichel diventa rame.

--

mgb2, nel testo che hai postato si parla pure di elettrolisi e nanoparticelle di nichel... ma questo però non è specificato nel brevetto, passiamo da un estremo al'altro! senza contare le differenze di temperatura etc... se è vero quanto descritto nel brevetto, la prova da effettuare è quella che ho esposto sopra, quindi nichel in polvere portato in un range da 100 a 500° in idrogeno pressurizzato. O sbaglio?

teodorom
12-03-2010, 12:11
Ovviamente non esiste.
Però dovreste mettere da parte metà del nickel per verificare se per caso il rame non ci fosse già. Eppoi, quanto rame vi aspettate, dal punto di vista teorico, di trovare ?
E comunque io, "per non sapere nè leggere nè scrivere", all'apparato sperimentale ci aggiungerei un bello spettrometro di massa. Eppoi la radioattività con cosa la misurate ? Quali particelle e in che modo ?

tecnonick
12-03-2010, 12:13
Abbiamo un rivelatore elettronico di raggi alfa beta e gamma molto preciso, se è realtà quel che è scritto nel brevetto la trasmutazione deve essere totale, perchè l'apparato produrrebbe energia proprio per via della reazione nucleare, diciamo quindi che si dovrebbe spegnere quando tutto il nichel è diventato rame, chiaramente non so quanto tempo serve.

teodorom
12-03-2010, 12:17
Io ci metterei anche un rivelatore di neutroni.
E magari tenterei di farmi un modello teorico di quel che accade, così, tanto per non aspettare che si spenga ...

tecnonick
12-03-2010, 12:21
Ma guarda, noi iniziamo a metter su il baracchino e poi vediamo dove e come apportare modifiche nel caso in cui i test siano negativi, già cosi com'è rispecchia il brevetto, perciò se qualche reazione avviene le sonde rileveranno variazioni di temperatura, e molto notevoli visto quanto affermato dal brevetto, ci sarà poco da fare, o va o non va, e se va sarà evidente a occhio nudo senza star a fare misure del tipo ago nel pagliaio, inutile cercare i rendimenti irrisori della fusione fredda e imbattersi su apparati ipercomplicati, quello che voglio è provare il minimo indispensabile per avere il massimo possibile, se ciò non accade lascierò tutto a mani più esperte delle mie...

eroyka
12-03-2010, 12:35
Ciao a tutti,

OCCHIO!! Nel brevetto e nelle indicazioni che si susseguono vorticosamente si sta facendo un po di confusione e si inizia a leggere tutto e di più.

Vi metto all'erta, per chi intende replicare l'esperimento, che varie configurazioni e modalità operative hanno messo in luce l'emissione di fotoni di alta energia e a volte anche di EMISSIONE DI NEUTRONI. Quindi massima attenzione e mettete in atto misure cautelative IN PIU' invece che in meno.

Vi consiglio di rifarvi principalmente al brevetto di e le info presentate da Piantelli ne "il nuovo Cimento".

Roy

uforobot
12-03-2010, 12:43
una reazione chimica che trasmuta il nichel in rame? esiste?


La questione non è una reazione chimica che trasmuta il nichel in rame, ma semmai la reazione chimica tra nichel e idrogeno con formazione di idruri di nichel.

Si sa che idrurando un metallo, questo scalda moltissimo.

Si sa che idrurando l'ossigeno questo scalda moltissimo, (pardon ossigenare l'idrogeno).

Si sa che idrurando il tungsteno, questo scalda moltissimo, (vedi cella di QuantumLeap e suo amico Cirillo).

Quindi il fatto di rilevare eccesso di calore, non significa niente a meno che l'eccesso di calore dura per anni come avviene nelle reazioni nucleari.

La prova certa è la presenza di rame in più che prima non c'era.

tecnonick
12-03-2010, 12:44
certo roy, ci mancherebbe, faremo un'adeguata schermatura!

ad ogni modo non sarei cosi entusiasta, perchè come potete leggere qui(tratto da wiki) non pare essere cosi realistico:

1994: la fusione fredda Nichel-Idrogeno (Ni-H) [modifica]

Schema del reattore nichel-idrogeno ideato da Piantelli e Focardi per la misura dell'eventuale calore in eccesso[94]Nel 1989 il biofisico Francesco Piantelli, dell'Università degli Studi di Siena, mentre stava effettuando studi su campioni di materiale organico[95], si accorse della presenza di un'anomala produzione di calore[96]. Comunicò il fenomeno da lui osservato a Focardi, fisico della Università di Bologna, ed i due decisero di creare un gruppo di lavoro cui si aggiunse Habel, di Cagliari, al fine di approfondire la causa di quell'anomalia termica.[97].

Dopo circa tre anni, gli studi approdroano a significativi risultati permettendo la costruzione di un reattore Nichel-Idrogeno sufficientemente efficiente. Passarono altri due anni di sperimentazioni e finalmente il 20 febbraio 1994, in una conferenza stampa presso l'aula magna dell'università di Siena, viene annunciata la messa a punto di un differente processo di produzione di energia per mezzo di Reazioni Nucleari a Bassa Energia (LENR)[98], profondamente differente da quello fatto da Fleischmann e Pons[99][100].

Il loro processo si basava sull'uso di una barra di nichel, mantenuta per mezzo di una resistenza elettrica ad una temperatura di circa 200-400 °C e caricata con idrogeno attraverso un particolare processo[101][102].

Quando la reazione è innescata, ovvero la barretta di nichel emette più energia di quanta sia necessaria per il riscaldamento della stessa, vi può essere anche una debole e discontinua emissione di radiazione gamma che potrebbe testimoniare una possibile origine nucleare di tale fenomeno[103][104].

Secondo quanto affermato dagli autori, attualmente gli esperimenti sono indirizzati nel tentativo di portare ad un miglioramento dell'efficienza complessiva del sistema, al fine di poter realizzare un generatore di energia termica ed elettrica completamente autonomo[105].

Tentativi di replica [modifica]
1996: tentativo di replica presso il CERN [modifica]

Antonino ZichichiNel 1996 un gruppo del CERN di Ginevra diretto da Antonino Zichichi ha tentato una replica dell'esperimento di Piantelli-Focardi[106]; l'attività di studio è durata quasi un anno, ma alla fine non ha dato un risultato favorevole all'ipotesi di una spiegazione di natura nucleare del fenomeno[107][108].

1999: tentativo di replica a Pavia [modifica]
Piantelli e Focardi hanno più volte dichiarato che la cella è stata costruita e positivamente testata presso i rispettivi laboratori, sia all'Università degli Studi di Siena che all'Università di Bologna. Comunque fino ad ora non vi sono stati altri riscontri sperimentali positivi da parte di gruppi indipendenti di ricercatori. Ad esempio, un tentativo di verifica indipendente, è stato svolto verso la fine degli anni novanta, dal ricercatore Luigi Nosenzo (Università di Pavia) in collaborazione con Luigi Cattaneo (CNR), presso l'Università di Pavia[109].

I frutti di questo lavoro sono stati, nel loro complesso, negativi in quanto non hanno raggiunto l'obiettivo di riprodurre il fenomeno[110].

teodorom
12-03-2010, 12:53
Ah ! gli esperimenti li ha fatti Antonino Zichici !
Lo stesso che, per anni, tutte le volte che tornavo al CERN come privato cittadino (non più da Fisico, cioè, avevo le mie ragioni ...), continuava a salutarmi con deferenza. Lo stesso che una volta, in una conferenza tenuta nella città dove abitavano i miei, ebbe a dire, per illustrare la capacità umana di immaginare il trascendente, e quindi l'infinito, "e voi lo sapete tutti, che uno diviso zero fa infinito !". Lo stesso che, una volta che al CERN non si voleva far diventare direttore un italiano (anche lì i giochi politici contano), venne sotto sotto convinto che sarebbe stato un ottimo candidato. Lui, noi, gli italiani, ci cascarono come polli. Fu poi facile, vista l'inconsistenza scentifica del tale, metterglielo in quel posto e far diventare direttore un non-italiano.

tecnonick
12-03-2010, 13:25
Bè mica solo lui, ci sono anche altri che hanno sperimentato, nessuno pare abbia avuto un risultato positivo, manchaimo noi :D e qui non si scappa, perchè se qualcosa di buono c'è lo sapranno tutti.....

sole giocoso
12-03-2010, 13:50
Cari tutti, brutta ma vaga notizia:
ho appena parlato con un prof. di ingegneria a bologna,
che fu allievo di Focardi, ma dice che gli esperimenti non si riesce mai a ripeterli e solo a Focardi la cosa funziona...

amir
12-03-2010, 14:11
... faremo una semplice prova: porteremo la polvere di nichel a 400° in atmosfera di idrogeno non pressurizzato, stabilizzata la temperatura nel tubo apriremo lentamente la valvola fino ad arrivare a 30 bar di pressione e vedremo come e se cambia la temperatura...

Ti immaginerai già che, qualunque gas venga compresso in quel tubo, la temperatura salirà; lo dico perché, avendo lavorato nelle camere iperbariche, quando la camera viene messa in pressione (fra tre e cinque atmosfere nella mia esperienza) dentro fa un caldo insopportabile, viceversa quando si scarica la pressione, freddo polare.

Quindi penso che una prova da fare (ma forse basterebbero dei calcoli, che però non so eseguire) è di portare in temperatura l' apparato con dentro un qualcosa che simuli il nichel in quanto a forma e dimensioni, ma che sia inattivo nei riguardi dell' idrogeno (forse ceramica?), e vedere come cambia la temperatura mettendo in pressione l' apparato, per poi confrontare la variazione "a salve" con quella effettivamente ottenuta nelle condizioni sperimentali.

Spero che nessuno si offenda per questa elementare precisazione, magari ci avete già pensato ma secondo me ogni particolare va esplicitato con la approssimazione più piccola possibile.

Buon lavoro a tutti.

amir

teodorom
12-03-2010, 14:19
Ma non basta la legge dei gas perfetti ?
Insisto, se succede "qualcosa" là dentro sono solo le "firme" radioattive a dircelo ...

mgb2
12-03-2010, 15:41
1) use "some amounts" of proper nanoparticles in addition of usual Ni rod (held by PFH at about 0.5bar of H2 pressure and 300°C);

2) use electrolysis;

3) use pressurised cell (usually few bar);

4) local temperature of the anode of the order of 100°C or less (mild pressure).

5) use an overpressure/safety valve.

Ce l'avete "some amounts" of proper nanoparticles ?
Perchè credo che senza conoscere il tipo e l'ammontare di catalizzatore usato non andrete molto lontano.

Non credo neanche che esista un protocollo dettagliato, a parte quello che hanno in mano solo gli autori.

Per cui, che esperimento vorreste allestire ???

Uno che non ha nulla a che fare con quello di cui stiamo parlando ?

E magari trarrete anche delle conclusioni ?

Ciao

ElettroRik
12-03-2010, 15:53
Non credo neanche che esista un protocollo dettagliato, a parte quello che hanno in mano solo gli autori.

Per cui, che esperimento vorreste allestire ???

Uno che non ha nulla a che fare con quello di cui stiamo parlando ?

E magari trarrete anche delle conclusioni ?


Hehe... L'ennesimo spunto da dare ai Cicappini come Franchini per dire che 'non funziona'.
Bisogna anche saper capire fin dove ci si può spingere.

Forse sarebbe più utile fornire 'sostegno morale' a chi ha la competenza ed i mezzi per organizzarla come si deve, una replica seria (per es. Celani, giusto per non far nomi).

Se servisse, scrivere delle gran email alla direzione dell'INFN per chiedere di commissionare al gruppo di Celani una replica seria, magari sarebbe un'idea, chissà. Dovremmo chiederglielo.

Nabla
12-03-2010, 16:29
qualunque gas venga compresso in quel tubo, la temperatura salirà
A meno che la compressione eseguita non sia pressoché isoterma.

teodorom
12-03-2010, 16:37
Ho la vaga sensazione che qui si stia discutendo delle proprietà endocroniche della Tiotimolina risublimata ...

tecnonick
12-03-2010, 16:47
Ma scusate, questa prova non è poi cosi difficoltosa da fare, nelle condizioni che hgo esposto nel mio precedente post se avviene qualche reazione ce ne renderemo conto no? il brevetto dice chiaramente che il nichel decade in rame, il nichel è color argento scuro, il rame è rosso-arancio, si dovrà pur notare una differenza no? inoltre, il discorso della temperatura è discutibile perchè qui non si parla di 2 gradi di aumento, se prendo una bombola di gas e convoglio il gas in un'altra bombola vuota fino ipotesi a 10 bar, non è che questa bombola scotta è? ok avrò un paio di gradi in più? 5 ? qui si parla di vedere differenze notevoli, non aghi nei pagliai....

e poi il discorso delle nanopolveri, la differenza dove sta se alla fine parliamo di nichel? forse nel fatto che la reazione è più veloce per via della maggiore superficie esposta all'idrogeno, ma questo allo stesso tempo potrebbe falsare le misure, per via del fatto che se quando creo un idruro ho un'innalzamento della temperatura è ovvio che avendo a disposizione nanoparticelle ho anche un idrurazione molto più veloce rispetto a semplice polvere, quindi non saprei..... so solo che avendo a disposizione tutto ciò che serve non mi costa nulla poter affermare che il nichel in quella condizione fa o meno una reazione, si trasmuta o no in rame...


E poi come al solito noto che nessuno è in grado di affermare che ciò non potrà mai accadere o che potrebbe accadere, inutile trarre conclusioni dalle sole ipotesi, o sapete per certo che una cosa funziona perchè ci avete studiato, oppure potete solo ipotizzare, un ipotesi non ci porta da nessuna parte, quindi? un esperimento ci darà sicuramente una risposta.

Elektron
12-03-2010, 18:15
.... cut
si stia discutendo delle proprietà endocroniche della Tiotimolina risublimata ...

Mmm ... non direi, non è fantascienza. Se l'impianto esiste sarà visitabile.
E non sarà neanche difficile vederlo visto che scalda una intera fabbrica (o sbaglio?). E se esiste, provare a replicarlo non sembra neanche tanto difficile se prescindiamo dagli "attivatori" e dal "trattamento superficiale" che sembra sia "il segreto" senza il quale non si ha l'innesco della reazione anomala.

amir
12-03-2010, 18:30
A meno che la compressione eseguita non sia pressoché isoterma.

Per i mod: volendo io rispondere a questo messaggio quotandolo, trovo impossibile editarlo

Giusto, Nabla.

Questo vuol dire che viene eseguita in un tempo pressoché infinito, e/o che il raffreddamento del sistema è pressoché infinitamente efficace.
In ogni caso, nella compressione il gas che viene compresso indubitabilmente si riscalda;
se l' esperimento mira a evidenziare eccessi di calore rispetto al risultato atteso, credo che di questo calore di compressione bisogni tenerne conto; a meno che non si calcoli/osservi che tale calore è insignificante rispetto ai risultati attesi.

Visto che diversi qui sembrano in grado di applicare, al contrario di me, la legge dei gas perfetti, potrebbe tecnonick fornire le misure del tubo che intende adoperare, e gli altri parametri necessari, e costoro calcolare il riscaldamento atteso, onde se ne possa valutare la significatività?

amir

tecnonick
12-03-2010, 20:08
Domani posto qualche foto e dettaglio.

Camillo
12-03-2010, 20:23
Sono un fisico, alcuni anni fa ho provato a ripetere gli esperimenti descritti dal Prof. Piantelli nella rivista "Nuovo Cimento".
L'esperimento consisteva nel sotoporre una sbarretta di nichel in atmosfera di idrogeno rarefatto (0,3 At) a dei cicli di riscaldamento seguiti da altri di raffreddamento. Il nichel adsorbiva (come una spugna) l'idrogeno inglobandone sempre di più ad ogni ciclo. Arrivavo ad una temperatura di circa 400° poi tornavo a 100° e così via. Dopo moltissimi cicli la quantità di idrogeno inglobata nel nichel non cresceva più. A questo punto c'era l'aspettativa che la sbarretta di nichel saturo di idrogeno generasse picchi di calore, io però non ho mai visto niente.
Ora sembra che, invece che sbarrette, si usi polvere che immagino ultrafine per aumentare la superficie di adsorbimento assieme a non meglio precisati catalizzatori. La pressione è decisamente superiore, 3-6 atm e temperature più elevate. Mi auguro tanto che qualcuno riesca a riprodurlo per conto suo. A mio avviso la fusione fredda ha a che fare con l'aspetto più profondo delle fisica e cioè l'aspetto quantistico. Per chi non lo sapesse la fisica quantistica negli ultimi tempi ha fatto passi da gigante, due convinzioni stanno emercendo: 1) l'universo ha un aspetto olografico (ogni parte contiene l'intero); 2) la coscienza dello sperimentatore influisce sull'esperimento! (con molta riluttanza dei conservatori). Alla vista di quest'ultima osservazione, pensate quante volte è stato dato per ripetibile un fenomeno di fusione fredda che poi non ha decollato. Speriamo bene.

mgb2
12-03-2010, 21:10
Scusa tecnonick,
ma di quale prova stai parlando?
ti riferisci alla tua interpretazione personale di un brevetto nel quale non sono forniti i dettagli?
E parli delle misure nucleari in termini di colore dei metalli ?

Non so cosa hai in mente di fare ma sicuramente non puo essere una replica dell esperimento.
Ma vai pure avanti per la tua strada, l importante e che poi non te ne esca con una frase del tipo: "l esp di focardi non funziona".

Per Camillo,
che c entra, a tuo avviso, l elettrolisi di cui parla F. ?
Usavate dei catalizzatori ?

Ciao

tecnonick
12-03-2010, 21:45
Sto replicando in modo un pò personale quello che è scritto qui: (WO/2009/125444) METHOD AND APPARATUS FOR CARRYING OUT NICKEL AND HYDROGEN EXOTHERMAL REACTIONS (http://www.wipo.int/pctdb/en/wo.jsp?WO=2009125444) (leggete tutte le sezioni del brevetto, non solo quello che vedete nel link)


Anche se si parla di nichel 62, tratto dal brevetto:

Di conseguenza, è indispensabile utilizzare per le reazioni esotermiche di cui sopra , un isotopo di nichel con un numero di massa 62, per permettere di trasformarlo in un isotopo stabile di rame 62. Tutti gli altri isotopi Ni, d'altra parte, genereranno Cu instabile, e di conseguenza un decadimento beta.

Ecco, già sarebbe notevole vedere se nelle condizioni riportate nel brevetto c'è emissione beta.

tecnonick
12-03-2010, 21:54
dimenticavo, sempre nel brevetto è vero che sono inclusi dei catalizzatori, ma è anche vero che è dichiarato "opzionali"

Bloody_Ranger
12-03-2010, 22:30
Fai attenzione ai brevetti. Nascono per essere poco comprensibili e non ripetibili, per evitare di essere copiati dai concorrenti. Ed, in più, si mantengono il più generico possibile per evitare di essere aggirati. E' anche possibile che elementi fondamentali per il tutto non vengano citati, sempre per lo stesso motivo.

Insomma, se c'è scritto che qualcosa non è necessario in realtà probabilmente lo è, ma loro vogliono evitare che qualcuno gli faccia la stessa cosa senza usare i catalizzatori. Tanto per farti un altro esempio, secondo la stessa logica l'alta temperatura e la pressione elevata sono "preferably", quindi non obbligatori. MA non credo funzioni anche a pressione e temperatura atmosferica!

Ah, postilla. Se ho scritto cose che sapevi già, chiedo scusa. E' che ho dato da poco un esame di letteratura brevettuale e mi ricordo ancora qualcosa!


Riguardo il tuo esperimento, in ogni caso, in bocca al lupo! (anche se, a mio avviso costruire un esperimento sul contenuto di un brevetto è ardito. In ogni caso te che puoi provare fai bene a farlo! d'altronde altre info non sembrano essercene, quindi tanto vale provare con quelle che si ha!)

Ah, ulteriore postilla. In fondo al brevetto, che è la versione presentata al PCT, c'è il rapporto del PCT stesso su eventuali anteriorità. Una giudicata importante è questa:

espacenet &mdash; Bibliographic data (http://v3.espacenet.com/publicationDetails/biblio?DB=EPODOC&adjacent=true&locale=en_EP&FT=D&date=20050706&CC=EP&NR=1551032A1&KC=A1)

Non ho avuto il tempo di guardarla. Per chi lo avesse, potrebbe essere interessante che dicono i giappo sull'argomento :D

Camillo
12-03-2010, 22:34
Per mgb2 Io non ho fatto trattamenti elettrolitici al nichel, ne usato catalizzatori. Ti dico quello che penso del trattamento che deve subire il nichel. Ci sono più aspetti che interessano la porosità del nichel anche se in nanoparticelle, la presenza di isotopi del nichel in grado di innescare la reazione, la forma delle nanoparticelle (in una mail di molti anni fa Piantelli dichiarava che forse c'era un problema di forma geometrica) Ora con processi elettrochimici opportuni penso sia possibile lavorare il nichel per dare alcune di queste caratteristiche. Per esempio la porosità si può ottenere da una lega Ni-XX poi togliere XX. Poi si può saturare il nichel facendogli adsorbire (adsorbire= scioliere gas in metallo) idrogeno con una elettrolisi classica in acqua distillata in cui il nichel è negativo in modo da attirare l'idrogeno. Vedi Piantelli stava studiando qual è il valore massimo di idrogeno che può entrare nel nichel. Ora immagina che tu fai l'elettrolisi per far entrare idrogeno osservi che è entrato il 60% di idrogeno. Estrai il campione di nichel caricato e lo lasci riposare, dopo provi a rifare l'elettrolisi, ti accorgi che sei riuscito a far entrare il 65% Quello che notò inizialmente Piantelli era che in una singola carica per quanto spinta non si poteva mai superare un certo valore ma con cariche multiple si aumentava incredibilmente la quantità di idrogeno adsorbita. Probabilmente con accorgimenti opportuni riesce a portare valori incredibili di idrogeno all'interno del reticolo cristallino del cristallino. Questo stesso concetto vale per il palladio deuterio esiste una soglia minima che deve essere superata sotto la quale non si innesca la reazione. Io credo inoltre che in questi processi elettrolitici (probabilmente centinaia) si formino anche minime quantità di isotopi del nichel che aiutano la reazione.

tecnonick
12-03-2010, 22:37
come possiamo quantificare la quantità di idrogeno adsorbito dal nichel? e poi se si tratta di nanopolveri non so come faresti a far adsorbire idrogeno tramite elettrolisi.

Camillo
12-03-2010, 23:11
Non è consentita la citazione di un intero messaggio
Io avevo un contenitore sigillato grande come una lattina di cocacola, misuravo la pressione dell'idrogeno ad una certa temperatura, per esempio: se a 100° avevo 350 millibar; se poi facevo un ciclo portavo la temperatura a 400° poi la facevo ridiscendere a 100° se trovavo una pressione di 340 millibar deducevo che il gas idrogeno mancante era entrato nel nichel.

Ora nel caso dell'elettrolisi la cosa è differente ti faccio un esempio ipotetico.
Supponiamo abbia una sbarretta di Ni-xx da 100gr con un acido sciogliamo XX e creiamo la porosità. ora la sbarretta porosa pesa 70 gr
La sottoponiamo ad elettrolisi per caricarla di idrogeno, usiamo molti cicli, variando tensioni e temperature (Piantelli è specializzato in questo).
Con una bilancia adeguata controlliamo di volta in volta il peso; alla fine la sbarretta potrebbe pesare 90 gr.
Alla fine riduciamo la sbarretta meccanicamente in nanoparticelle, ovviamente un po' di idrogeno sfuggirà ma supponiamo di ottimizzare il processo e alla fine la polvere peserà per esempio 85 gr. Non dico che le cose stiano così ma credo che questo possa darti un'idea.

teodorom
12-03-2010, 23:14
Magari da qualche parte nel thread è già citato (se sì chiedo venia), però mi pare interessante l'articolo http://www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Rossi-Focardi_paper.pdf.

tecnonick
12-03-2010, 23:18
Non è consentita la citazione di un intero messaggio. La prossima volta sarò costretto, con chiunque, a eliminare l'intero messaggio e non solo la citazione, e a sanzionare chi avrà violato in questo modo il regolamento del forum

Se l'idrogeno non scompare dalla cella in cui lo poni, ma va a finire nel reticolo del nichel aumentandolo di volume e di peso, se c'è un aumento di volume e peso del nichel come fa a calare la pressione?

Camillo
12-03-2010, 23:32
Il peso non cambia ovviamente l'idrogeno inglobato nel nichel lo gonfia pochissimo, è come se il gas idrogeno fosse diventato solido, il suo volume diminuisce di migliaia di volte. Pertanto il volume del gas diminuisce molto, dato che il volume è costante la pressione cala e la sua misura era molto precisa e facile da rilevare.

tecnonick
12-03-2010, 23:51
ok, grazie per il chiarimento, niente faremo delle prove e vedremo cosa succede al nichel, casomai prenderemo nota del peso e altri aspetti.

tecnonick
13-03-2010, 08:11
Ecco alcune foto del tubo che sto costruendo:

- tubo in alluminio spesso 3mm (sul lato raccordi lo spessore è 10mm) a tenuta stagna, con valvola di carica in ottone con tenuta in teflon
- resistenza ceramica 50 watt con termocoppia integrata(superficie scaldata 40mm)
- supporto ceramico per resistenza e polvere di nichel(la polvere sarà versata all'interno di questo supporto dove alloggia la resistenza)
- polvere di nichel ottenuta tramite fresatura con mola abrasiva a pasta fine, lavata e filtrata con magnete, granulometria variabile

Quantum Leap
13-03-2010, 08:31
Wow tecnonick, complimentoni!

Vedo che non perdi tempo e che ti stai attrezzando ben benino mentre io sto ancora ad analizzare la fattibilità e le ricetta migliore.

Qualche domanda:

- come fai con l'idrogeno? Hai trovato un rivenditore o altro?
- come fai ad evitare che il cilindro pieno di idrogeno e nichel esploda in caso di scintilla fortuita? Cioè, hai già previsto un sistema per fare il vuoto nel tuo tubo in modo da scongiurare la presenza di ossigeno?
- per le misure calorimetriche come procederai?

Se hai bisogno di vagliare un qualsiasi aspetto/quesito/dubbio ritieni(ci) tutti coinvolti.

Un saluto e un benvenuto a teodorom e Camillo.

tecnonick
13-03-2010, 09:02
Ciao! bè le rare volte che ho del tempo cerco di sfruttarlo al meglio e realizzo nel modo più rapido possibile, chiaramente quello che vedi in foto è il principio, perchè ci sarà il suo manometro con un altro raccordo che andrà alla pompa del vuoto, e poi tutta la parte di regolazione temperatura. La prova che intendo fare non è calorimetrica, voglio soltanto verificare quanto idrogeno assorbe il nichel e se ad un certo punto emette o no radiazioni, nel cilindo credo che metterò anche una piccola lamina d'oro che se colpita da neutroni dovrebbe diventare radioattiva. Purtroppo essendo il cilindro fatto di alluminio abbiamo una forte schermatura del raggi beta, ma i gamma e neutroni passano, perciò se c'è qualcosa lo rileveremo di sicuro. Nel momento in cui ci accorgiamo che c'è emissione di radiazioni allora significa che qualche reazione nucleare sta avvenendo, inoltre il nichel dovrebbe trasmutare in rame e zinco, perciò se rileveremo radiazioni porteremo la polvere ad analizzare per vedere cosa c'è oltre al nichel, questa polvere è di nichel puro al 99,99%.

Riguardo l'idrogeno abbiamo noleggiato una bombola e acquistato un regolatore di pressione (la bombola è a 260 bar). L'idorgeno lo trovi dove trattato articoli per saldatura.

curioso42
13-03-2010, 10:52
Solo ora leggo la discussione. Cavolo!!!!!! La notizia è quantomeno sconvolgente e sono sicuro della bontà dell'esperimento. Siamo però sicuri che da qualche parte non si incominci a remare contro per affossare il tutto? Spero che EnergeticAmbiente sia il motore incontaminato e incontaminabile che spinga questa straordinaria ricerca alla massima divulgazione per il raggiungimento di risultati fruibili da tutti.

JONF-Press
13-03-2010, 11:20
In alcuni interventi precedenti, è stato erroneamente riportato che il lavoro relativo al brevetto dell'Ing. Andrea Rossi nasce da una collaborazione tra Rossi, Focardi e Piantelli.
Con tutto il rispetto per la serietà del lavoro del Prof.Piantelli, il lavoro in oggetto nasce da un'invenzione di Andrea Rossi, che è stata testata e
collaudata in collaborazione con il Prof.Focardi.
L'apparato brevettato dal Rossi funziona in base a principi completamente diversi, anche se usa Nickel e Idrogeno; la differenza è dimostrata nella pratica delle applicazioni: la Leonardo Corporation sta costruendo impianti industriali dopo un collaudo durato anni durante i quali il modulo-Rossi ha prodotto kwh/h regolarmente, con affidabilità assoluta, accendendosi e spegnendosi con la regolarità di una caldaia.
Al contrario, come chiaramente emerge dalle pubblicazioni, i lavori del Prof.Piantelli, che non ha mai collaborato con l'Ing.Rossi, hanno generato pochi watts, in modalità irregolare e certamente non sufficiente per costruire una macchina costantemente funzionante.
Tantissimo rispetto per l'impegno del Prof.Piantelli, ma non confondiamo un tentativo di laboratorio capace di sporadiche produzioni di qualche decina di watts con un processo che genera energia in modo industrialmente regolabile ed affidabile.
Che quello che avviene dentro il reattore del Rossi, e che attualmente è ben noto al solo Rossi, sia profondamente diverso da quello che è avvenuto in altri laboratori non è un fatto teorico, ma un fatto pratico, facilmente osservabile confrontando la produzione di energia della macchina di Rossi con le altre.

Ufficio Stampa
Journal Of Nuclear Physics

JONF-Press
13-03-2010, 11:24
It is not true that the work regarding the patent of Andrea Rossi has been made in collaboration with Prof.Piantelli.
Actually, Prof.Piantelli has never worked with Andrea Rossi.
The apparatus and the method of Andrea Rossi have generated a power plant which produces industrial amounts of energy, just turning on and
off a heater which produces many kWh/h every day, reliably, from years.
The work of Prof.Piantelli has generated a laboratory model, which generated few watts, in a non reliable and non repetitive way.
This is it because the process and apparatus are completely different and start from completely different bases, even if both use Nickel and
Hydrogen.

Press Office
Journal Of Nuclear Physics

Camillo
13-03-2010, 11:31
Per tecnonick
Le foto mi fanno vedere che hai in costruzione un apparato simile al mio. Io ho usato un contenitore di acciaio inox.
Per l'idrogeno basta fare l'elettrolisi di acqua distillata separando i due elettrodi. Dal negativo ricavavo idrogeno che aspiravo entro il contenitore in cui avevo fatto il vuoto. In genere riempivo e svuotavo il recipiente più volte per avere una specie di lavaggio e aumentare la purezza.
Non credo che la resistenza da soli 50 watt riesca a portare molyo in alto la temperatura. La mia era di più di 200 W. Sai quando si supera i 200° la dispersione termica sale rapidamente. Anche con sistemi coibentati non è sempre facile spingere in alto la temperatura. La mia cella lavorava fino a 400°
Auguri

tecnonick
13-03-2010, 11:43
Ciao Camillo, la quantità di polvere da portare a 400° è poca, si parla di massimo 1 grammo e direttamente a contatto con la resistenza, la quale non è a contatto con niente se non nei due punti estremi con il supporto ceramico, la zona che scalda è solo quella compresa tra questi due punti, quella resistenza è nominale di 50 watt ma può anche essere alimentata a 200 watt, per tanto vedremo di dare la giusta potenza fino a misurare la temperatura di 400°.So bene che essendoci idrogeno in pressione e un contenitore in alluminio la dispersione termica è alta, ma ci proviamo... nel caso non riuscissimo a tirare su di temperatura cambierò la resistenza e siamo aposto. Al momento uso nichel in polvere non idrogenato, e farò delle prove, nel caso non avrò risultati sto già pensando di nichelare un tubo di rame che infilerò sulla resistenza, la nichelatura di questo tubo la farò bicompionente, un pò come spiegavi tu, e lo caricherò di idrogeno il più possibile per poi fare la prova, ma intanto speriamo di ottenere già cosi qualche risultato. Fai conto che quel tubo che vedi regge pressioni di oltre 30 bar, quindi potremmo anche provare a tirare al massimo la pressione. Credo che entro fine settimana prossima avrò completato l'opera e accenderò l'apparecchio, di tanto in tanto darò aggiornamenti.

SGF
13-03-2010, 15:18
Forse sto' dicendo una cretinata piu' grande di me'...!!!
Pensando e ripensando a cosa possa nasconderci il ns. caro ing. Rossi, vista la questione idrurazione del nichel, un flash neuronico mi a sflesciato la mente :
La questione del caricamento dell'idrogeno sul nichel assomiglia al trattamento di nitrurazione degli acciai o al trattamento di cementazione degli stessi. Nitrurazione = acciaio in atmosfera di azoto+/- 500C° , cementazione = acciaio in atmosfera di monossido di carbonio +/- 800C°.
Si ha cosi un lento assorbimento dei suddetti gas nel reticolo dell'acciaio, la penetrazione dipende dalla durata del trattamento, ore e ore per decimo di mm. di penetrazione.
Questo dovrebbe valere anche, e da quel che o capito lo e', per il nichel, cioe' idrurazione per via termica. ( ma va...lo sapevate gia' !!!) si ma la questione e'... ,alla fine nell'esperimento forse basta riscaldare la polvere con l'idrogeno per un lungo periodo nella quale si ha per primo l'idurazione saturazione e poi, forse il fenomeno tanto atteso...


Ho capito vado a fare altro...un saluto a tutti

Camillo
13-03-2010, 20:03
hai ragione a dire che il procedimento è analogo. Infatti è lo stesso meccanismo per diffondere l'idrogeno nel nichel. Ma c'è una differenza sostanziale: come ho già detto per quanto a lungo si protragga il trattamento di diffusione si arriva a un punto limite, che si può superare solo riportando tutto a temperatura ambiente e rifaciendo un altro ciclo di diffusione. :bye1:

SGF
13-03-2010, 23:58
Vorra' dire che si faranno piu' cicli...o meglio faro', visto che' ho quasi terminato il "reattore". I cicli posso farli in automatico pero' non ho idea della procedura (tempi pressioni temperatura ecc).

Gianfranco
15-03-2010, 08:20
Ciao tecnonick,bel lavoro!!!
Io e Dynoc pensevamo di usare il metodo a induzzione,per riscaldare.Non hai la resistenza all'interno della camera e il nichel è riscaldato per intero.(All'interno della camera di reazione metti solo la termocoppia e il nichel,in barra-tondino)
Cosa ne pensi??

Buon lavoro!!!

tecnonick
15-03-2010, 08:24
Ciao, si ci avevo pensato, però in questo caso devi fare un contenitore non metallico(magri di quarzo viste le temperature), e questo potrebbe rendere il tutto difficoltoso, sopratutto nel caso in cui devi lavorare a 20-30 bar di pressione.

tecnonick
15-03-2010, 08:26
mi fa piacere che siamo già in 3 a sperimentare, chissà che qualcuno di noi riesca davvero a ottenere qualche risultato!

Gianfranco
15-03-2010, 08:34
però in questo caso devi fare un contenitore non metallicoSe usi un materiale amagnetico,tipo l'inox 316l?

G Paolo
15-03-2010, 08:46
Interessante anche perche' ho collaborato con un amico il quale da 2 ANNI ha costruito un congegno che funziona per mezzo di "Reattori piezonucleari" e che produce notevoli risparmi in energia elettrica (-60%) per riscaldare una caldaia per riscaldamento (ovviamente senza gas) - vedi: Fusione Fredda - MIT falsifica i Dati nel 1989 (http://www.mednat.org/new_scienza/fusione_fredda0.htm)

tecnonick
15-03-2010, 09:01
Se usi un materiale amagnetico,tipo l'inox 316l?

Non so, prova.... al limite predisponi comunque l'alloggio per una resistenza.

TamTam
15-03-2010, 10:41
Scusate, ma come mai non si trova i rete nessun riferimento alla Leonardo Corporation o a questo fantomatico "Journal of Nuclear Physics"?
Chi è l'editore? E questo Andrea Rossi da dove spunta? Da quando in qua l'ufficio stampa di un giornale usa l'acronimo JONF mezzo tradotto in italiano?
Partire con qualche solida certezza aiuta a credere nell'esperimento che dispensa un bel pò di speranze.
Buon lavoro agli sperimentatori...
Sergio

mgb2
15-03-2010, 11:11
Cari tutti,

vedo con piacere che in questi ultimi giorni in questa discussione si sono affacciati dei nuovi e meno nuovi personaggi che prima sembravano assenti.

Uno per tutti è Camillo, che ha replicato l'esp di Piantelli.

Abbiamo addirittura l'ufficio stampa del blog del brevetto che ci tiene d'occhio e fa le sue precisazioni, senza però dare (ovviamente) suggerimenti sul come andare avanti.

Strano forum il nostro.

Passiamo agli ultimi commenti:

"Dear K,
If I remember correctly one of the experimenters commented that
surface preperation was the key to establishing a repeatable result in
their experiment. That included preperation of the materials in
particular gas environment. I don't remember if it was O or H free. He
talked about years of experimenting to get that part understood.

If you are not privy to these details then it would seem to me that
the odds of sucessful replication are quite low. Rather like the
initial replication attempts of the F&P experiment where experimenters
did something that was similiar and considered close enough but as we
know destined to fail.

Perhaps I am being overly critical here, but assuming that all of the
relevant information is in the patent is assuming quite a lot.

Dear T,
No, you are not being over critical. Your kind of observations could convince the team of tentative researchers to give up, after preliminary discussion. I was thinking about those who participated in earlier discussions of Piantelli's work. I was also thinking about a possibility that Rossi might be willing to help. A person who wants to be secretive would not publish a paper."

Quoto in pieno i suggerimenti di bloody_ranger sulle caratteristiche dei brevetti.
Comunque, buon lavoro a tutti.

ciao

tecnonick
15-03-2010, 11:53
Un aggiornamento sullo stato avanzamento lavori:):

ho eliminato la parte filettata in modo da non aver problemi inserendo la polvere di nichel, infatti mi toccava avvitare per sigillare il tubo, mentre adesso basta serrare i 3 dadi e sono aposto. Ho installato un manometro che tira 35 bar, manca ancora il raccordo per la pompa del vuoto e quello per la bombola di idrogeno, dopodichè procederò con l'assemblaggio della parte di controllo temperatura, a questo punto potrò avviare il reattore e fare qualche misura riguardo le emissioni di radiazioni. Premetto che al momento la regolazione di temperatura sarà gestita in modo automatico, ovvero imposto i gradi e quelli resteranno sulla resistenza, quindi se per ipotesi avrò un aumento di temperatura non dovuto alla corrente applicata, il circuito limiterà l'accensione della resistenza, e quindi in base al tempo e le volte che si accenderà la resistenza potrò già farmi un idea riguardo quello che sta accadendo nel tubo. Se tutto funzionerà correttamente, applicherò un datalogger che monitorerà la potenza assorbita nel tempo e la relativa temperatura.

Alberto Marconi
15-03-2010, 11:57
commento al mail "girato" di Focardi e apparso su questo blog il 4/3/10 10:32,
(di cui sembra che il destinatario fosse proprio Piantelli).

Mi sembra ridicola ed assurda la frase "non gradirei finire in un contenzioso legale" relativamente all'articolo non pubblicato.
Se un articolo non viene accettato da una rivista non c'e' MAI alcun contenzioso legale! Tra l'altro la rivista in questione non ha neppure un referee, ma cio' nonostante sono riusciti a non farsela passare solo perche' l'hanno postata nella sezione sbagliata! Soluzione: si sono fondati una rivista web "fantasma"
in cui loro stessi si fanno da referee. Tutto cio' e' decisamente infantile!

amorfino
15-03-2010, 12:50
allora: l'applicant del brevetto (effettivamente depositato) è tal maddalena pascucci, commercialista di roma. l'ing. andrea rossi (che pare in realtà laureato in filosofia) sicuramente non sarà quello condannato in primo grado per truffe fiscali a causa dei traffici in oli della petroldragon. il sito della journal of nucleat physics risulta bloccato sul whois.
non so dove vengono fatti gli esperimenti ai quali qualcuno si sta cimentando, ma se è vero che le scoperte nascono spesso da circostanze casuali, dietro hanno sempre una solida formazione. provare reazioni nucleari mi pare molto azzardato (anni fa il cineca di bologna rischiò un'esplosione da surriscaldamento).
che dire, ben venga ogni vagito di ricerca, ma senza un impianto teorico e di misurazione ben precisi si perde solo del tempo, e non sarebbe un problema, se non fosse per i rischi che paiono veramente eccessivi.

amir
15-03-2010, 13:00
...ho collaborato con un amico il quale da 2 ANNI ha costruito un congegno che funziona per mezzo di "Reattori piezonucleari" e che produce notevoli risparmi in energia elettrica (-60%) ...

E' mica tale Alessandro Goi (nickname in questo forum "Vulcano") il tuo amico?

Ci aveva già informati:
http://www.energeticambiente.it/test-sperimentali/14717144-reattore-di-vulcano.html,
poi però è scomparso, chissà perché.

Nel frattempo che tu sappia sono stati raccolti dati, stabiliti protocolli, pubblicato qualche cosa, questo eventuale qualcosa rivisto da chi?

Puoi sostanziare in qualche modo la tua affermazione su un risparmio di en. elettrica del 60%, a parte che te l' ha detto un amico tuo?

grazie

amir

tecnonick
15-03-2010, 13:39
bè ragazzi, nell'eventualità dovessi esplodere almeno ho portato un valido contributo e saprete che questo principio funziona, meglio morire da sperimentatori che da kamikaze :D

mgb2
15-03-2010, 14:19
Quoto in pieno sia Marconi che Amorfino.

Un commento ad un esp che ha (forse) qualche similitudine con quello di cui stiamo parlando dice

....Here is an experiment that put neutron counters off scale and forced repeated evacuations of the building. This should counter arguments against cold fusion not producing enough neutrons. The experiment should be easier to reproduce than many - but there are strong warnings about radiation levels. So lab location could become important....

http://www.i-b-r.org/NeutronSynthesisNCA-I.pdf


fate attenzione.

TamTam
15-03-2010, 14:37
Allora: il sito "journal of nuclear physics" è stato creato il 26/2/10 e 2 giorni dopo ha visto la luce il primo articolo autoprodotto con tanto di patent in pdf. (bella serietà per un gruppo di ricerca che lavora da anni e ha per le mani risultati sorprendenti!). A quanto pare c'è qualcuno che si spaccia per "ufficio stampa del JONF?" dando informazioni accurate sugli autori. La Leonardo Corporation di Rossi (ingegnere chimico o filosofo?) non esiste. Si mettono in piedi esperimenti potenzialmente pericolosi in garage senza nessuna scientificità macinando del nichel con la lima...(nanoparticelle?). Ma dove sono capitato? Sono sì convinto della L.E.R.N. (so di risultati sorprendenti da colleghi ci hanno lavorato) ma state facendo di tutto per rendere ridicolo qualsiasi serio ragionamento!
Buon lavoro!

tecnonick
15-03-2010, 15:31
Per chi si mette la fissa delle nanoparticelle (e quindi non ha capito una mazza di quello che stiamo facendo e che al momento non ce ne frega niente di mettere le nane al posto delle medie) le può prendere qui: http://www.cometox.it/ non sono pubblicate se non erro, ma se telefonate e le chiedete ve le danno, sono stato da loro in fabbrica e hanno materiali di altissima qualità.


Dimenticavo, occhio alle nano di nichel, sono molto tossiche se inalate, e molto irritanti a contatto con la pelle.

mgb2
15-03-2010, 15:46
ma state facendo di tutto per rendere ridicolo qualsiasi serio ragionamento!

Sono d'accordo con te.

tecnonick
15-03-2010, 16:45
allora, mgb2, sei daccordo con lui? andiamo proprio male, perchè il punto è questo: tu hai proposto un brevetto nel quale è descritto un lavoro di cui non è specificato alcun minimo particolare.

Delle nanopolveri ci si è arrivati leggendo tutti i vari documenti, tuttavia sono stati fatti diversi esperimenti, tra cui viene utilizzato anche nichel in lamina, per tanto non ha alcun senso l'affermazione spiritosa del signor tamtam riguardo la polvere fatta con la lima, e direi che forse è meglio iniziare con polveri più grosse, proprio perchè se mettiamo caso che si verifica realmente una reazione esotermica di notevole potenza, con della polvere grossolana c'è sicuramente meno rischio di far danni, mentre con nanopolveri il rischio a mio parere è elevatissimo, e se per pura disgrazia la potenza erogata è realmente quella citata nel brevetto capisci i danni che potrebbero accadere no?

Quindi, visto che comunque coloro che hanno ottenuto "pochi watt" hanno lavorato con nichel non in nanopolvere, non vedo il motivo dell'affermazione di tamtam, se non quello di incutere timore e sviare gli esperimenti(viste le difficoltà e rischi a lavorare con nanopolveri).

noi stiamo facendo un semplice esperimento, dove vedremo quanto idrogeno viene assorbito dal nichel, e se dopo alcuni cicli ci sarà o meno emissione di radiazioni, dove sta il problema?

Elektron
15-03-2010, 16:55
Non lo vedo infatti, vai avanti senza paura ...
grande tecnonick

Franco52
15-03-2010, 18:34
Non solo, ma vai avanti senza curarti di loro!

amir
15-03-2010, 20:29
Non te la prendere Tecnonick, non sei tu che rendi ridicolo il discorso, ci riescono benissimo da soli:


Journal of Nuclear Physics (http://www.journal-of-nuclear-physics.com/) :

"...preferably, though not necessary, from 150 to 5000C are herein..." ;
probabilmente l' Ufficio internazionale brevetti Prof. Dott: Franco Cicogna si fa pagare, potrebbe anche dare qualche euro a un correttore di bozze che non faccia passare 5000C al posto di 5 000 °C.

4 errori in un colpo solo:
- i numeri interi si scrivono a gruppi di tre cifre separati da uno spazio o, nei testi in inglese, da un punto;
- il simbolo segue il numero e ne è separato da uno spazio;
- i gradi Celsius si indicano con °C;
-infine, l'utilizzo del SI (Sistema Internazionale Unità di Misura) a termine di legge è obbligatorio:
Sistema internazionale di unità di misura - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_internazionale_di_unit%C3%A0_di_misura) :

"...in Italia (http://it.wikipedia.org/wiki/Italia), dove l'uso dell'SI è stato adottato ufficialmente per legge ai sensi del DPR 802/1982 e della Direttiva (http://it.wikipedia.org/wiki/Direttiva_dell%27Unione_europea) del Consiglio CEE del 18 ottobre 1971 71/1354/CEE modificata il 27 luglio 1976 (76/770/CEE), il suo utilizzo è obbligatorio nella stesura di atti (http://it.wikipedia.org/wiki/Atto_giuridico) e documenti con valore legale; pertanto il mancato rispetto delle norme di scrittura sopraccitate potrebbe comportare l'invalidazione di tali atti (evidenziazione mia - ndr)"

Per cui, chi vuole forzare il brevetto lo può fare tranquillamente perché esso brevetto non vale una cicca (però prima sentisse un avvocato bravo).

amir

Bloody_Ranger
15-03-2010, 20:40
Magari credono che Kelvin si scriva Chelvin :P

tecnonick
15-03-2010, 21:01
Ma si infatti, tutta sta storia e sti interventi mi sembrano veramente strani, non capisco cosa c'è sotto, che non sia una balla per attingere finanziamenti? ci sono molte persone che hanno fatto un giochetto simile, hanno depositato un brevetto e hanno installato delle apparecchiature in un paio di aziende, con 4 dati gonfiati alla mano si sono fatti mungere un bel gruzzoletto che ha fatto la fine del topo..... e quindi gente come noi che potrebbe smentire i risultati sarebbe molto scomoda per loro, come del resto lo è stato quel gruppo che ha fatto test e non ha trovato un minimo di rendimento, guarda caso dopo i test altri affermano che sono stati effettuati in modo errato, e poi iniziano a parlare di catalizzatori e altri particolari che questi non hanno utilizzato... pare proprio un bel giochetto. Però d'altra parte i risultati positivi pare siano stati trovati solo da un paio d'anni, per tanto io personalmente non mi sbilancio, posso solo pensare e ipotizzare, ma per curiosità vado avanti.

Ad ogni modo una cosa che ho pututo accertare mediante lettura di seri documenti: il nichel è un buon assorbente di idrogeno, come lo è il fatto che ne può assorbire parecchio se si procede in un certo modo, quindi tentar non nuoce, male che va non funziona... dal canto mio mi limito a capire se ci sarà emissione di radiazioni, senza puntare a misure precise sui livelli di rendimento, per questo lavoro bisogna che ci si metta qualcuno che ha modo di fare test con strumentazione e materiali di alto livello.

SGF
15-03-2010, 21:35
beh...se poi funziona nei termini con cui e' stata propagandata la storia, intendo input 200 w e out Kw e Kw non e' che ci voglia il megatermometro di chissa' che , anzi basta poggiaci la mano (e si fonde a freddo)...e poi dico, ma possibile con tutti i test di idrurazione adsorbimento ecc. sui metalli per accumulo idrogeno nessuno si e' accorto di nada...mah...

GabriChan
15-03-2010, 21:36
Ciao Tecnonik vai avanti cosi, fai le tue prove, e rendi noti i risultati, positivi o negativi che siano. Ricordo che il Prof.Arata ha aggiunto anche il nichel in nanoparticelle al palladio negli ultimi esperimeti fatti, e si è notato un'incremento notevole del calore prodotto, quindi qualcosa fa.
Ciao

tecnonick
15-03-2010, 21:50
Questo documento che ha postato il mod: http://www.i-b-r.org/NeutronSynthesisNCA-I.pdf riporta un modo altrettanto semplice per produrre una radiazione che apparentemente non è di neutroni, ma di qualcosa che in seguito sviluppa neutroni, e attiva dei materiali circostanti il luogo dove avviene l'esperimento, tanto da dover evacuare il laboratorio, ma radiazioni che non vengono rilevate subito, ma per esempio dopo 3 ore. Ora mi chiedo: questo esperimento cosi banale(un contenitore con due elettrodi, idrogeno a 20 bar, e un arco da 700 volt 1,2 ampere che dura massimo 5 secondi), replicabile da chiunque abbia un minimo di conoscenza in materia e 4 attrezzature, possibile che passi inosservato? roba del 2008 a quanto pare, ma approccio totalmente diverso da quello su cui stiamo lavorando, che comunque può essere adattato anche per fare questo test.

Perchè qualcuno non prova a replicare? forse perchè ci hanno già provato non funziona e noi non ne siamo al corrente? sarà forse il motivo per il quale lo scopritore di questa reazione non viene preso in considerazione dalla comunità scentifica?

JONF-Press
15-03-2010, 23:47
In relazione ai vari interventi fatti sull'argomento, nel merito dei quali non vogliamo entrare, essendo ciascuno libero di esprimere la propria opinione, preghiamo gentilmente di leggere con attenzione quanto segue:
La tecnologia sviluppata dalla Leonardo Corporation, è stata trattata da personale altamente specializzato e tutti i test sono stati effettuati in laboratori adeguatamente attrezzati, alla presenza di Professori di Fisica e di Ingegneri Nucleari appartenenti a Gruppi Industriali e Istituti di Ricerca che lavorano regolarmente nel campo nucleare; tutto e' stato quindi svolto nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

E' assolutaemente indispensabile che chi fa questi esperimenti sia altrettanto preparato e che tenga conto che le polveri di nickel, se manipolate senza i necessari dispositivi di protezione individuale e senza i necessari filtri, sono tossiche. E' necessario inoltre tenere presente che, affinche' le radiazioni vengano completamente termalizzate, è indispensabile che vengano trattate da professionisti esperti in materia.

Facciamo notare infine che, per ovvi motivi legati al segreto industriale, non sono stati forniti i dati relativi ai catalizzatori ed al particolare trattamento delle polveri di nickel; senza tali dati riteniamo improbabile ottenere risultati affidabili e concreti.

Tanto dovevamo precisare esclusivamente ai fini della sicurezza.

Per quanto riguarda i finanziamenti, si precisa che tutto il lavoro finora svolto e la costruzione dei reattori che attualmente è in corso negli Stati Uniti, sono stati interamente effettuati con fondi privati.


Ufficio Stampa
Journal Of Nuclear Physics

amir
16-03-2010, 01:55
...tutti i test sono stati effettuati in laboratori adeguatamente attrezzati, alla presenza di Professori di Fisica e di Ingegneri Nucleari ....

Qualche riferimento? dove, quando, chi....

Quelli dell' ENEL che hanno detto (da: http://www.journal-of-nuclear-physics.com/files/Rossi-Focardi_paper.pdf:" test performed with ENEL spa on June, 25th 2009")???

tecnonick
16-03-2010, 06:25
L'unica cosa utile che hai fatto per ora è dare indicazioni riguardo la sicurezza, ma per il resto è inutile citare nomi di società che all'apparenza sono inesistenti, dovresti quantomeno dilungarti un attimo su questi particolari in modo da farci consapevoli di questa realtà(forse) di cui parli(metti la sede legale, un sito, qualcosa...), perchè non puoi pensare che ci bastano 2 parole del primo sconosciuto registrato da 2 giorni per modificare le nostre intenzioni e pensieri no?

Sei in un forum, dove ci sono curiosità, tecnica, sperimentazione, e soprattutto molta passione, quindi cerca di contribuire tenendo conto di questi aspetti!

Quantum Leap
16-03-2010, 08:27
Salve,

il nichel fu impiegato anche dalla CETI inc. per caricare elettroliticamente con idrogeno leggero (non deuterio) sferette di polimero ricoperte da microlayer di nichel. La prima fornitura di nichel che impiegarono diede risultati strepitosi. Quando, finita la fornitura, impiegarono nichel nuovo, il fenomeno non si ripetè più.
La cosa è veramente sconvolgente in quanto la CETI mise in vendita a gruppi di ricerca alcuni apparati dimostratori (realizzati impiegando il primo nichel) tanta era la certezza sul risultato.

Dico questo proprio per puntualizzare la possibile difficoltà che si potrebbe celare dietro un esperimento all'apparenza semplice.

Occorre un concerto di cervelli, di idee e di ragionamenti, liberi e curiosi che possano suggerire la strada verso l'ingrediente segreto che fa la differenza.
C'è letteratura in materia da spulciare, e c'è da ragionarci.

C'è chi non ha piacere e distoglie dal cimentarsi in queste imprese, parlando di sicurezza (da tenere sempre in considerazione ASSOLUTA, a prescindere), parlando di tecnologie esotiche, o addirittura tentando di ricoprire tutto di ridicolo, come :



ma state facendo di tutto per rendere ridicolo qualsiasi serio ragionamento!


c'è chi è in buona fede e chi no. Chi si conosce da un po', e chi no.
Dietro molti dei nostri nick name ci sono persone esperte che lavorano per le università, per centri di ricerca, per dipartimenti ReS industriali. C'è anche tutta una serie di personaggi pittoreschi, ma li si riconosce subito.

La volontà ASSOLUTA è quella di lavorare sul problema, con l'analisi della letteratura e delle info di prima mano (come il mai troppo ringraziato mgb2), o con prove dirette (come il grande lavoro che sta facendo tecnonick).
Perchè?
Per capire.

Ovviamente, senza la ricetta completa è molto probabile arrivare a un 'nulla di fatto', ma seppure ciò dovesse verificarsi, comunque si sarà acquisita una certa dimestichezza nel 'maneggiare' questo genere di cose.

Un'ultima osservazione. Arata usava nanoparticelle di Pd e deuterio per motivi teorici che (secondo l'interpretazione di Del Giudice) hanno a che fare con le proprietà dei domini di coerenza. Scaramuzzi usava il titanio in trucioli ma misurava pochissimo watt termici con una riproducibilità ballerina.

Mumble, mumble...


PS


Se usi un materiale amagnetico,tipo l'inox 316l?

Il forno a induzione avrebbe comunque effetti. Non c'entra l'amagnetismo, c'entra la possibilità di indurre correnti parassite.

Alberto Marconi
16-03-2010, 08:47
per il prof. TamTam:
la Leonardo Corp. esite (anche se non e' facile trovarne traccia in rete), vedi:
http://leonardocorp1996.com (http://leonardocorp1996.com/) ... giusto per avere un'indirizzo ed una sede.

mgb2
16-03-2010, 09:43
Ciao tecnonick,


allora, mgb2, sei daccordo con lui? andiamo proprio male, perchè il punto è questo: tu hai proposto un brevetto nel quale è descritto un lavoro di cui non è specificato alcun minimo particolare.

Perchè andiamo male?
Forse tu vai male.
Sei partito in quarta per la smania di fare senza capire neanche esattamente cosa devi fare.


Delle nanopolveri ci si è arrivati leggendo tutti i vari documenti, tuttavia sono stati fatti diversi esperimenti, tra cui viene utilizzato anche nichel in lamina, per tanto non ha alcun senso l'affermazione spiritosa del signor tamtam riguardo la polvere fatta con la lima,

Per me è spiritoso e ingenuo chi lima il nichel e mette nel suo apparato nichel+materiale della lima, senza conoscere neanche la purezza dei due.


e direi che forse è meglio iniziare con polveri più grosse, proprio perchè se mettiamo caso che si verifica realmente una reazione esotermica di notevole potenza...

Quando capirai che senza conoscere l'ammontare e il tipo di catalizzatori non otterrai nulla ?


noi stiamo facendo un semplice esperimento

No, solo tu.


posso solo pensare e ipotizzare, ma per curiosità vado avanti.

In questo hai il mio pieno appoggio, la curiosità è una componente fondamentale.
Dovrebbe però essere supportata non solo da 4 attrezzature ma da una solida base scientifica e da strumentazioni.
Cose che tu non hai, altrimenti non ti saresti messo a limare il nichel o a distinguere probabili trasmutazioni nucleari in base al colore dei metalli o ancora ad affermare che "il nichel è un buon assorbente di idrogeno" perchè l'hai letto da documenti "seri".


In relazione ai vari interventi fatti sull'argomento, nel merito dei quali non vogliamo entrare, essendo ciascuno libero di esprimere la propria opinione, preghiamo gentilmente di leggere con attenzione quanto segue:

Cara jonf-press,
belle parole, ma sono solo parole.
Certo, ti stai facendo un pò di pubblicità, ma se continui su questa linea-non-linea, contribuirai solo a far perdere di credibilità il tuo gruppo.

Ciao

eroyka
16-03-2010, 10:05
ATTENZIONE: Questo è e vuole rimanere un forum TECNICO per tanto non sono gradite discussioni da bar o da grande fratello.
Messaggi non attinenti all'analisi tecnica del fenomeno saranno da adesso cancellati senza ulteriori motivazioni.
Confido nella comprensione e collaborazione degli utenti tutti.
l'amministratore Eroyka - Roy Virgilio

tecnonick
16-03-2010, 11:24
mgb2 [...] il nichel è stato ottenuto mediante fresatura con mole abrasive a polvere fine, a partire da un blocco con purezza 99,99%, la separazione della polvere è stata ottenuta mediante lavaggio in ultrasuoni e separazione megnetica, [...] affermi che non ho attrezzature e strumentazioni professionali? [...].... non ho motivo di dirti cos'ho e cosa utilizzo.

[...]

CANCELLATE FRASI PROVOCATORIE O OFFENSIVE: INVITO ALLA CALMA E A RISPETTARE IL REGOLAMENTO.

QED
16-03-2010, 16:37
Salve a tutti,

mi inserisco (spero con garbo) in questo interessante forum per esporvi alcune mie considerazioni sull'apparato Idrogeno-Nichel che tenta di far luce su una produzione anomala di calore in seguito a cicli di adsorbimento.

- Polveri/Nanopolveri
A dispetto di quanto scritto sopra penso sia importante focalizzare l'attenzione che questo esperimento ha a che fare con l'interazione gas-solido e che pertanto l'area superficiale conti molto. I due tipi di polveri citate hanno ovviamente reattività diverse e non metto in dubbio che le nanopolveri siano più efficaci, ma penso che anche con delle polveri fini si possa vedere il fenomeno. Se si guarda la letteratura dei vari lavori si vede che i vari esperimenti (Piantelli sull'articolo del Nuovo Cimento) utilizzavano inizialmente Nichel Raney (nichel poroso con elevata area), oppure il brevetto Foccardi-Rossi particelle da 5-10um di diametro (tutt'altro che nanopolveri).
Agli sperimentatori consiglio di fare diversi test con polveri diverse e vedere come vanno le curve di assorbimento del gas.

- Reattività della Superficie
Nutro forti dubbi sulla natura delle superfici del nichel all'inizio del caricamento di idrogeno. Infatti potrebbe succedere che scaldando le polveri in presenza di una miscela idrogeno e aria residua, il substrato assorbente potrebbe ossidarsi e rendere inutile il risultato del test. Prima di immettere gas nella cella di prova consiglio di fare diversi cicli termici sottovuoto (<10-5 mbar @ 400°C è possibile con i vostri apparati?) In questo modo si fanno due cose utili: uno è di eliminare ogni residuo di ossidante in camera; secondo liberare eventuali siti precedentemente inquinati.

Auguro a tutti un buon proseguimento con questo affascinante argomento. :bye1:

QED
16-03-2010, 16:50
... altra cosa importante sul brevetto Rossi-Foccardi...

gli spettri EDAX delle polveri sono molto sospetti. A mio parere non si vedono particolari trasmutazioni di elementi (si vede che lo zinco, ma pare che all'inizio non ci sia... dov'è lo spettro iniziale?). C'è un'affermazione nel brevetto che dice che c'è la formazione di Cloro, Potassio, Calcio e Zolfo (pag.13 del brevetto). In mia esperienza queste sono impurezze che ho analizzato anch'io su campioni metallici che non hanno subito alcun processo di trasmutazione.

Cordialità

Quantum Leap
16-03-2010, 17:09
Salve a tutti e benvenuto a QED,

molto interessante il tuo contributo. Certamente la qualità delle superfici delle polveri di nichel e soprattutto la 'superficie specifica' (area/volume) gioca un ruolo importante, come si evince facendo uno storico delle esperienze.

La differenza che però passa fra le campagne sperimentali precedenti e il Rossi-Focardi patent è la sistematicità dichiarata nell'ottenimento dell'energia in eccesso. Sistematicità certamente complessissima da replicare viste le difficoltà avute nelle esperienze precedenti.


Per Camillo: nessuna ironia, tuttavia le condizioni che proponi sono difficili da verificare in laboratorio. Non sono variabili riproducibili e misurabili quindi, per quanto suggestive, non hanno validità scientifica o sperimentabile.

Per amir:

se lo garantiva il giornalista, come tono scientifico stiamo apposto
ti invito ad evitare questo genere di post che accendono solo inutili 'flame'. Ogni tuo contributo al tema è gradito. Questo NON lo è.

Camillo
16-03-2010, 19:46
Voolevo chiedere a Qed se è sicuro che Piantelli usasse Il Nichel Raney? A me sembra che si parlasse semplicemente di nichel poroso. Comunque l'articolo non era molto chiaro, per esempio si accennava ad una carica preventiva del nichel definita genericamente "deuterizzazione del nichel", in seguito ebbi modo di sapere con sicurezza che il deuterio non c'entrava niente; ma si sa, c'è sempre un tentativo di oscurare l'informazione per proteggere l'eventuale brevetto. Tengo a precisare questo perchè io credo che mentre il Nichel ranney, secondo me, è si poroso ma fondamentalmente amorfo, il nichel normale ha una struttura cristallina a faccie centrate. (8 atomi ai vertici più sei atomi posti ognuno al centro di ogni faccia).
Guarda che non sono certo che il nichel ranney non sia cristallino, mi baso sulla cosiderazione intuitiva che il ranney è fatto partendo da una lega di nichel alluminio 1 a 4. Ora poichè gli atomi di l'alluminio sono 4 volte più numerosi quando poi si toglie dalla lega di partenza l'alluminio sciogliendolo con l'idrato di sodio, mi pare logico pensare che rimangano "buchi" e nella mia mente vedo un insieme caotico di gallerie all'interno del nichel. Quindi grande superfice esposta ma poche strutture cristalline.
Non è una differenza da poco, almeno per la teoria che ho in testa io. :beer:

tecnonick
16-03-2010, 21:01
In rete ci sono diversi documenti che parlano di esperimenti simili, e pare che i risultati siano stati ottenuti in entrambi i casi, quindi sia per maggiore esposizione superificiale, che per struttura del reticolo, ed anche senza utilizzare nanoparticelle. Ad ogni modo, non conoscendo i particolari ci sono 2 alternative dal mio punto di vista: la sperimentazione, e lo studio. La prima va per tentativi, quindi una serie di test di tutte le piossibili configurazioni fino ad ottenere un risultato, la seconda purtroppo non è alla portata di tutti, infatti non so fino a che punto qui ci sia qualcuno in grado di stabilire quale sia la miglior condizione che deve assumere il nichel, ne quale sia l'evntuale catalizzatore da utilizzare. Ormai sono 6 pagine di discussione, e non ho ancora visto nessuno che si è preso la briga di spiegare in modo dettagliato cosa accade al nichel in certe circostanze e cosa potrebbe favorire un eventuale reazione con bilancio >1 che sia nucleare o meno(a parte la proposta di nanopolveri che comunque è praticabile), l'unica cosa che sempre a mio parere è la più logica sarebbe quella di coordinarci, ovvero: c'è chi ha lo studio, e chi ha la manualità per mettere in pratica, perciò sarebbe cosa utile che qualcuno si prendesse la briga di proporre una configurazione possibile di tutto l'apparato spiegando la ragione per la quale questa configurazione potrebbe dare buoni risultati, ma non semplicemente dicendo "serve nanopolvere di nichel", e nemmeno dicendo "perchè ha maggiore superificie", ma spiegare ad esempio perchè una maggiore superficie di contatto favorirebbe una reazione nucleare, sempre che cosi la si possa chiamare, infatti dalle varie descrizioni che ho letto, più che nucleare direi "sconosciuta che porta poi ad una nucleare", oppure spiegare perchè una determinata geometria del reticolo favorirebbe l'idrurazione.

Se cerchiamo di capire il tutto partendo dal pincipio forse si arriverebbe da qualche parte, ma non senza TEST.

Tornando all'inizio, l'eccesso di calore prodotto(se reale) pare sia dovuto a delle reazioni nucleari: tralasciando gli eventuali errori sugli esami al microscopio(elementi già presenti in principio), una reazione nucleare produce inevitabilmente radiazioni, non resta altro che misurarle.

E' arrivato l'idrogeno, tempo di fare i controlli di tenuta pressione e inizieremo un test, però purtroppo non possiamo lavorare oltre 8 bar, infatti non abbiamo trovato un regolatore di pressione per idrogeno di portata superiore(o quantomeno, un regolatore a prezzo abordabile), direi che comunque vista la tipologia di assemblaggio che ho utilizzato per costruire questo mini reattore, 8 bar sono una circostanza buona come inizio, infatti oltre questo valore non avrei più potuto garantire la tenuta delle giunzioni e del contenitore, purtroppo mi trovo senza acetilene e ho dovuto saldare con lega di stagno e argento, non adatta per alta pressione(in passato ho testato fino a 15 bar, regge ma non mi fido).

SGF
17-03-2010, 00:09
Bene bene...quoto il discorso di Tecnonik, e vedo che e' a buon punto con la costruzione del reattore...
Io oggi o finito il mio, tutto in acciaio inox saldato, max temperatura 500 C°, da temp ambiente a 500 C° ci mette circa30 minuti, max pressure 80 bar, misure interne vano polveri -cilindro 17 x 70 mm. Prossima tapa cablaggio automatismo per i cicli di idrurazione (il materiale e' gia' da me' in officcina). Il funzionamento e' il seguente: salita lenta alla temperatura alta impostata nel termoregolatore, tempo persistenza alta temperatura impostabile da secondi a giorni, spegnimento resistenza conseguente rafreddamento sino alla soglia di bassa temperatura imposta nel termoregolatore, temporizzazione persistenza a bassa temperatura impostabile da secondi a giorni, tempo scaduto riprende il ciclo. .
Il rigoroso protocollo di acquisizione dati prevede: contatore Kw...e basta !!! almeno per ora, questo in base alla collaudata teoria che se' qualcosa sara' meno assorbira' (la resistenza ovviamente).
Mi sembra di aver capito dai doc del patend che e' prevista variabilita' nella pressione dell'idrogeno per meglio adsorbire.. (mi sembra !!!) (forse)...in tal caso provedere sistema di regolazione pressione idrogeno con curve e tempi impostabili...mmmh alla fine serve un plc...ne' vien fuori uno stabilimento industriale....
Per tornare al discorso di Tecnonik...
Ci ha idea dei tempi temperature n° cicli ecc. per l'adsorbimento dell'idrogeno ?????
Chi ha idea di quale sia il catalizzatore, promotore, miglioratore, o quel che si vuole per migliorare l'assorbimento...
Chi ha qualche qualunque idea ???
Ho letto da qualche parte su dei catalizzatori (anzi il termine che ricordo e' promotori) che facilitano l'assorbimento o il dessorbimento, ma piu' di questo non riesco a ricordare...tanto meno il sito...
nel patend si parla di laser, o meglio di un congegno che legge la temperatura del fascio !....???
piu' tardi posto qualche foto del reattore.



saluti

tecnonick
17-03-2010, 00:17
Mi inchino! ti sei lanciato subito sul professionale! ottimo, congratulazioni.

Non ho idea di quale possa essere un eventuale catalizzatore, ma se questo esiste vedrai che ci arriveremo...

Il laser credo che serva a rilevare la temperatura, forse un metodo più efficace rispetto alle termocoppie inserite nella resistenza(forse perchè non so fino a che punto il laser sia fedele viste le condizioni operative).

Ti do solo un consiglio: procurati un rilevatore di radiazioni prima di mettere in moto il reattore, perchè non si sa mai cosa può acadere li dentro....

SGF
17-03-2010, 01:12
Ah ecco...e' un pirometro laser.

Senza Geiger-Muller e un muro di cemento da almeno 40 cm non metto in moto niente. ho un contrattino per campare altri 300 anni, non vorrei bruciarlo.

Per i catalizzatori non ho proprio idea perche' non mi e' chiaro cosa devono fare, nel senso migliorare l'assorbimento, amplificare la reazione un avolta assorbito l'idrogeno, che'so', penso all'emmisione di particelle...baah... non so proprio dove appigliarmi.

SGF
17-03-2010, 03:33
Ragionamento...(probabilmente del tutto strampalato)
Dunque, visto che in termini di fisica nucleare non riesco a capire cosa e' un "catalizzatore nucleare", qualcuno nuclearferrato potrebbe anche tentare di spiegalo.
E allora io in termini chimici. Ora in chimica il Nichel E' un CATALIZZATORE, il catalizzatore e' quell'elemento che' facilita le reazioni chimice abasandone l'energia di attivazione della reazione "chimica" e bla bla...non e questo il punto, ma bensi' e' che lo fa' adsorbendo idrogeno, e infatti piu' o meno tutti i catalizzatori (salvo quelli che servono a rallentare bloccare ecc. le reazioni) sono forti adsorbitori di idrogeno Nichel compreso, anche nel nichel la velocita di adsorbimento e veloce sino a trovare un punto di equilibrio per poi rallentare drasticamente e arrestarsi...e qui entrano in gioco i promotori che servono (anche) a far adsorbire piu' idrogeno.
Non vorrei ricordare male, gli ossidi o alcuni ossidi di cromo...ma non mi ricordo bene poteva essere ossido composto da cromo e ferro???? insoma promotori a base di cromo... tilth...comunque il fatto e' che in presenza di tali cromo promotori l'adsorbimento avviene in modo molto lento ma continuando per molto tempo e accumulando quantita di idrogeno pazzesche...
Questa potrebbe essere una strada per riuscire a saturare al meglio il nichel !?????
Se' ho detto una cretinata abbiate pieta' di me'....

ElettroRik
17-03-2010, 08:29
Ciao,
fatemi dire la mia.

Vi prego, non giochiamo la partita 'dilettanti' vs. 'professionisti', non ha senso.

E' ovvio che i dilettanti hanno mezzi di fortuna, si arrangiano come possono, hanno scarse basi teoriche eccetera... Perfino il loro linguaggio fa un po' sorridere per come esprimono certi concetti, ma... alla fine, sono armati di un sacco di buona volontà e tanta determinazione. Inoltre, in quanto appassionati, non hanno certamente 'direzioni' politiche da seguire, e quel che fanno lo fanno nella maniera più disinteressata, spesso senza nemmeno pensare troppo al futuro eventuale tornaconto.

D'altra parte, i professionisti vedono gente che si sbatte per scoprire l'acqua calda, e questo fa sorridere. Inoltre accade fin troppo spesso che qualche dilettante un po' troppo 'invasato' si monti la testa e vada a fare casino mediatico in maniera sconclusionata, finendo per gettare nel ridicolo tutta "la barca", professionisti inclusi.

Insomma, dato che mi sento un po' a metà fra le due posizioni, mi permetto di dare un suggerimento disinteressato a tutti:

Che ognuno sappia stare al suo posto, ed apprezzare gli altri, ciascuno per quel che può dare.
La collaborazione è l'unica cosa utile che questo luogo di 'scambio' rende possibile, i confronti servono solo a far perdere tempo.

Forza, ragazzi! :spettacolo:

Alberto Marconi
17-03-2010, 09:17
Non mi pare sia in corso alcuna partita 'dilettanti' vs. 'professionisti', piuttosto
c'e' chi da una parte cerca di capire (e sperimentare) e dall'altra chi getta solo
acqua sul fuoco (vedi gli ultimi 2 commenti, sibillini, in fondo a http://www.journal-of-nuclear-physics.com (http://www.journal-of-nuclear-physics.com/) ).

Si certo, in un mondo ideale la "collaborazione" sarebbe la cosa piu' sensata.
Ma invece il loro obbiettivo e' puramente commerciale: la realizzazione di una centrale da 1MW (dicono che ormai non ci manca molto...).
Non confondiamo i professionisti con i commercianti (con tutto il rispetto per i commercianti).

ElettroRik
17-03-2010, 09:25
Ma invece il loro obbiettivo e' puramente commerciale: la realizzazione di una centrale da 1MW (dicono che ormai non ci manca molto...).
Non confondiamo i professionisti con i commercianti (con tutto il rispetto per i commercianti).

No, scusa... Mi sa che hai equivocato. Io parlavo QUI dentro il forum, fra noi.

E' chiaro che Rossi e Focardi hanno i loro interessi commerciali!
Secondo te, dopo 20 anni che ci lavorano, devono fare beneficenza?
E' evidente che il loro scopo è proteggersi col brevetto, realizzare il prototipo, e poi commercializzare il tutto, non potrei aspettarmi altro da chi ha fatto investimenti del loro livello.
Io parlavo dei 'nostri' pasticci di dilettanti del forum.

Comunque, intendiamoci, se mettono in produzione lo scaldabagno a FF, sarà un vantaggio per tutti noi (tranne per i petrolieri).

tecnonick
17-03-2010, 10:35
Non fraintendete Elettrorik, anche se a volte si pone in modo marcato è dalla nostra parte, perchè anche lui è uno sperimentatore, con la differenza che ha delle nozioni ed esperienza in più rispetto a noi, e per tanto la sua partecipazione non può altro che giovare a tutti!

Ciao Rick, e grazie per esserti unito, porta anche tu un contributo a livello teorico!

mgb2
17-03-2010, 11:04
Ciao a tutti,

chiedo scusa a tecnonick per aver esasperato i miei toni nei post precedenti.

qui:

ScienceDirect - Search Results: ALL(nickel-hydride loading) (http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleListURL&_method=list&_ArticleListID=1253540048&_sort=r&view=c&_acct=C000050221&_version=1&_urlVersion=0&_userid=10&md5=b40bb83483ae705e770cb9e559357cce)

c'è una lista di articoli che riguardano l'idrurazione del nickel, molti parlano di catalizzatori per aumentarne la capacità di caricamento.

Fatemi sapere quali ritenete più importanti e cercherò di procurarmeli.

Ovviamente tutti o quasi lo fanno per aumentare la carica delle batterie Ni-H, ma credo che il concetto sia lo stesso.

Cercate anche con altre parole chiave.

questi invece:

http://gltrs.grc.nasa.gov/reports/2003/TP-2003-211905.pdf

http://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/19940008792_1994008792.pdf

possono essere interessanti per comprendere i concetti e le tecniche base.

Ciao

ElettroRik
17-03-2010, 15:29
Ciao Rick, e grazie per esserti unito, porta anche tu un contributo a livello teorico!

Grazie Nick, e grazie Mgb2. Bravi ragazzi, così mi piacete.

Ammettere l'ignoranza da una parte, e usare pazienza dall'altra, costa fatica, ma è l'atteggiamento più producente per tutti.

Da parte mia, cercherò di saperne di più, ma effettivamente questo mi pare un contesto più 'blindato' di altri.

ElettroRik
17-03-2010, 18:55
Teoria 1
Io non so a chi mi rivolgo, quindi parlerò nel mondo più elementare possibile, soprattutto all'inizio.


Ciao Camillo,
posso chiederti cosa pensi di questo passaggio (eventualmente ti fornirò tutto il contesto).


A Recent Novel Maxwellian Approach to Stability To provide physical insight into atomic problems and starting with the same essential physics as Bohr of electron moving in the Coulombic field of the proton and the wave equation as modified by Schrodinger, a classical approach has been put forward which yields a model which is remarkably accurate and provides insight into physics on the atomic level . The proverbial view deeply seated in the wave-particle duality notion that there is no large-scale physical counterpart to the nature of the electron may not be correct. Physical laws and intuition may be restored when dealing with the wave equation and quantum mechanical problems. Specifically, a theory of classical quantum mechanics (CQM) is derived from first principles that successfully applies physical laws on all scales. Using Maxwell’s equations, the classical wave equation is solved with the constraint that a bound electron cannot radiate energy. Although an accelerated point particle radiates, an extended distribution modeled as a superposition of accelerating charges does not have to radiate. Rather than use the postulated Schrödinger boundary condition: (psi) =>0 as r => (infinite), the condition for nonradiation by an ensemble of moving point charges that comprises a current density function is
For non-radiative states, the current-density function must NOT possess spacetime Fourier components that are synchronous with waves traveling at the speed of light.
By further application of Maxwell’s equations to electromagnetic and gravitational fields at particle production, the Schwarzschild metric (SM) is derived from the classical wave equation which modifies general relativity to include conservation of spacetime in addition to momentum and matter/ energy. The result gives a natural relationship between Maxwell’s equations, special relativity, and general relativity. CQM holds over a scale of spacetime of 85 orders of magnitude—it gives remarkably accurate predictions from the scale of the quarks to that of the cosmos . A review is given by Landvogt .

Camillo
17-03-2010, 20:05
Risposta ad eletrorik
Mi spiace deluderti ma non mi ritengo sufficientemente competente in questa materia da giudicare gente che lavora magari per lungo tempo su una linea del genere. In prima approssimazione ti posso dire la mia personale idea in generale
Le manipolazioni matematiche che nascono da ipotesi più o meno convalidate, possono arrivare a conclusioni coincidenti alla realtà in modo sbalorditivo, quello che importa sono poi le conseguenze e l'evoluzione della trattazione. Occorre che ci sia una previsione convalidata poi da fatti sperimentali su qualcosa che non era altriminti spiegabile. Se ciò accade il nuovo modello ingloba il precedente; è come aver trovato una mappa più dettagliata. A volte il nuovo modello non dà nuove conoscenze ma è solo più semplice e viene accolto bene.

mgb2
18-03-2010, 12:08
Ciao Camillo,

credo che sia più opportuno aprire una discussione separata per discutere di queste cose e lasciare questa agli sviluppi dell'apparato Rossi-Focardi.

ciao

Quantum Leap
18-03-2010, 13:16
Hai ragione.

Ho spostato i post relativi alle teorie di Camillo in questa discussione http://www.energeticambiente.it/l-e-n-r-trasmutazioni-bassa-energia/14727435-tentativi-di-teorizzazione-dellutente-camillo.html

chi interessato può continuare qua.

In questa si può continuare tranquillamente a discutere dell'esperimento Rossi-Focardi.

Buon proseguimento

mgb2
18-03-2010, 14:53
Ciao,

purtroppo non posso scaricare l'articolo suggerito da cf73,

ma vi allego questi altri che potrebbero essere interessanti.

se qualcuno volesse dell'MgH2 da aggiungere al Ni me lo faccia sapere che ne ho in abbondanza.

Dal quale potete facilmente ottenere Mg nanometrico facendolo dissociare a 450°C, in atmosfera inerte o leggermente riducente, ovviamente.

ciao

franco marin
18-03-2010, 18:17
Relativamente alla interessantissima invenzione il Ni serve da catalizzatore per la dissociazione dell' acqua ?
Sul medesimo argomento sulle fonti di energie alternative, che si sa sull' impinto sperimentale della norvegese Statkraft per quanto riguarda l' osmosi ?
Grazie per la risposta
Franco Marin

Camillo
18-03-2010, 18:40
Grazie dollo spazio esclusivo dedicatomi. In effetti avevo una strana senzazione di disagio, mi pareva di invadere o monopilizzare il discorsoo. Ora cercherò di proseguire nel nuovo spazio detto. "Tentativi di teorizzazione dell'utente Camillo"
Sicuramente mi sentirò più libero di esprimermi e magari non mi sentirò in colpa se mi dilungherò, Ciao
:bye1:

SGF
19-03-2010, 13:47
quindi dal paper zip di mgb2 sembra che il magnesio potrebbe fare al caso nostro, cosi' a naso pare che anche le temperature di assorbimento siano grosso modo in linea con quelle citate da Rossi Focardi. Questo e un passo , serve per meglio saturare il nichel, ma, la sparo cosi' a fiuto, non basta,
ci vuole qualcos'altro per promuovere la reazione, altrimenti avrebbero avuto FF con tutti quegli esperimenti per le batterie NiH...La pietra filosofale in polvere che scekera i nuclei atomici ?



Saluti

uforobot
19-03-2010, 17:27
http://img404.imageshack.us/img404/5585/23044668.jpgMediante
http://img404.imageshack.us/img404/8448/68008971.jpg

http://img404.imageshack.us/img404/6973/60162816.jpg

http://img404.imageshack.us/img404/2521/82520508.jpg

http://img404.imageshack.us/img404/1690/84658317.jpg

http://img404.imageshack.us/img404/7378/30945443.jpg

http://img404.imageshack.us/img404/2904/21724113.jpg
Ho fatto una passeggiata a piedi di 10 minuti e sono andato a trovare il laboratorio di tecnonick, il quale mi ha autorizzato a prendere qualche foto.

Dentro la bombola c'è una pressione di 180 bar che però è volutamente limitata dal riduttore della bombola il quale permette di raggiungere massimo 40 bar.
Però adesso la pressione è stata impostata a 6 bar, oltre tecnonick non ha voluto andare perchè lui ritiene che il contenitore non sembra essere robusto e c'è il rischio di cedimento.
La temperatura non oltre i 200 gradi Celsius perchè c'è il rischio che cedano le guarnizioni.

Per il futuro lui sta pensando di usare un contenitore più robusto capace di resistere a 20 bar e anche oltre.

Finora con 6 bar e 200 gradi non si è registrato nessun aumento di radioattività, il 0,20 indicato dallo strumento rappresenta il residuo la normale radiazione di fondo che si ha quando si passeggia per strada, ma siamo solo all'inizio cioè occorre dare tempo che il nichel si carichi di idrogeno.

Quanto tempo occorre per caricare il nichel ?

In altre parole...
Quanto tempo occorre per idrurarlo ?

C'è qualcuno che lo sa ?

Sono in attesa di ulteriori sviluppi.

tecnonick
19-03-2010, 18:33
Ciao ufo, belle foto che hai fatto! non fate caso al frigo etc... questa è una delle stanze adibita solo a sperimentazioni solitamente non di questo tipo, ma al momento non avevo altro spazio, il frigo e la macchina del caffè sono sempre con mè!


aggiungerei:


PRIMO ESPERIMENTO

Effetuato il vuoto 2 volte caricando di idrogeno nella seconda fase di vuoto.

nichel in polvere: 0,54 grammi
pressione idrogeno: 6 bar
temperatura resistenza: 200°
radiazioni: assenti
frequenza accesione resistenza: 4 secondi mai variata nel tempo
durata test: 60 minuti

risultato:
grumi di color nero/marrone scuro nella polvere di nichel non presenti prima dell'esperimento.


SECONDO ESPERIMENTO

Effetuato il vuoto 2 volte caricando di idrogeno nella seconda fase di vuoto.

nichel in polvere: 0,30 grammi
argento in polvere da 5 a 20 micron: 0,20 grammi
pressione idrogeno: 6 bar
temperatura resistenza: 200°
radiazioni: assenti
frequenza accesione resistenza: 5 secondi mai variata nel tempo
durata test: 60 minuti

risultato:

nessuna differenza

tecnonick
19-03-2010, 18:43
ecco i grumi, scusate la qualità della foto.... complessivamente il nichel è diventato più scuro, mentre con l'argento non ho notato differenze visibili. Domani farò una prova di 4 ore per vedere se il nichel aumenta di peso, userò la stessa polvere.

uforobot
19-03-2010, 18:54
Ecco!
Quella polvere scura è l'idruro di nichel.

In teoria per separare l'idrogeno dal nichel, occorre spendere energia.

In altre parole: per recuperare la purezza del nichel occorre restituire quell'energia che era stata presa oggi e che avevamo utilizzato per scaldare la stanza (avevamo freddo e avevamo pensato bene di scaldare la stanza facendo idrurazione di qualche cosa).

SGF
20-03-2010, 00:15
Benissimo reattore on... per il risultato, era prevedibile...L'importante per ora e'avere il reattore pronto per testare eventuali formulazioni...per irraggiare il quartiere ce' tempo.
Io ho avuto poco tempo e non ho finito il cablaggio elettrico ed ancora non ho noleggiato la bombola di idrogeno. Pero' in compenso ho migliorato il reattore, ora va ad oltre 600 C°.

Camillo
20-03-2010, 07:45
Complimenti a tutti! Pazienza e determinazione.

mgb2
20-03-2010, 08:30
Ecco!
Quella polvere scura è l'idruro di nichel.

Ciao,

scusa ma come fai a dire che è idruro di nichel ?

di solito basta fare i raggi-X della polvere.

Se volete inviarmi un campione posso provvedere a fare una misura.

comunque, l'ossido di nichel ha esattamente lo stesso "colore" che vedo nella foto.

Inoltre è cancerogeno.

Ossido di nichel - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Ossido_di_nichel)

ICSC:NITL0926 International Chemical Safety Cards (WHO/IPCS/ILO) | CDC/NIOSH (http://www.cdc.gov/niosh/ipcsnitl/nitl0926.html)

ciao

ElettroRik
20-03-2010, 09:04
Belle foto, complimenti.

3 suggerimenti:

Userei un riscaldatore a cartuccia invece della resistenza, c'è il rischio che la ceramica porosa contamini / assorba/ rilasci ossigeno
Parlo di roba tipo questa:
Elemento ricaldante (http://it.rs-online.com/web/search/searchBrowseAction.html?method=retrieveTfg&binCount=140&Ne=4294958127&Ntt=riscaldatore&Ntk=I18NAll&Nr=AND%28avl%3ait%2csearchDiscon_it%3aN%29&Ntx=mode%2bmatchallpartial&N=4294644745&Nty=1)

Poi farei le estremità con 2 flange saldate al tubo, ognuna con relativa controflangia, che premano su un oring (o anche 2, concentrici ), invece di usare il silicone. Dovrebbe garantire temperature molto superiori, specie se il diametro delle flange è consistente.

Prevedete una sonda termica affogata nella polvere direttamente, che abbia la minore massa possibile, così da avere minore inerzia termica. Tipo un LM35 incapsulato in un pezzettino di tubo, ecc..

P.S. Occhio che il rame NON trattiene l'idrogeno! Quindi i tubi di raccordo vanno bene per cairco-scarico, ma alla lunga non tengono la pressione, perchè il rame si idrura.

tecnonick
20-03-2010, 09:14
Ciao Rick, non ho usato silicone, ma del bloccante loctite verde, che poi sotto pressione di idrogeno e calore è diventanto un cemento bianco durissimo che sigilla meglio di prima.

Ho fatto un altro test, però non di 4 ore ma di 2 ore a 200° e 10 bar di pressione, nessuna radiazione, nessuna emissione di calore anomalo, solo la formazione di nuovi grumi effettivamente neri.

Rick non credo che la ceramica possa rilasciare ossigeno a 200°, però credo che sia facile che ci sia adsorbimento di idrogeno da parte dell'alluminio.

L'ossigeno potrebbe provanire dal bloccante?


x MGB2

mandami il tuo indirizzo in privato che ti spedisco un campione della polvere iniziale, di quella sotto l'effetto di idrogeno e dei sassolini neri che anche a me paiono ossidi.

giopi-areand
20-03-2010, 09:25
Prima di fare il vuoto, consiglierei di fare un così detto lavaggio
con gas di Azoto,vendono bombolette a perdere per togliere inquinanti, come nei condizionatori.Un saluto,continuate così che
andate bene.

mgb2
20-03-2010, 09:34
Per tecnonick,
che valore di vuoto raggiungi ?
Hai un misuratore di ossigeno ?

p.s.
consiglio di fare molti (>2) lavaggi prima di immettere H2.
Nella mia glove-box il vuoto lo ottengo con una semplice rotativa ma, per portare il livello di ossigeno da 2 a 0.5 ppm uso un flusso di Ar-H2 e contemporaneamente lo estraggo con la pompa semiaperta, per almeno 20 minuti.

ciao

tecnonick
20-03-2010, 09:44
Ecco una foto dove già a occhio sono visibili i grani e la differenza di colore tra la polvere iniziale e quella trattata con idrogeno, il vuoto che posso ragginugere velocemente è di 0,7 millibar, non vado oltre perchè se no ci vuole una vita, ma tieni presente che una volta arrivato a 0,7 riempio di idrogeno mentre la pompa è ancora accesa, per cui se c'è ossigeno è veramente una parte irrisoria, non sufficiente a creare quel nero nel nichel, poi non so se c'è ossigeno proveniente dalla ceramica o dal bloccante che da verde è diventato bianco.

ElettroRik
20-03-2010, 09:46
Rick non credo che la ceramica possa rilasciare ossigeno a 200°, però credo che sia facile che ci sia adsorbimento di idrogeno da parte dell'alluminio.

L'ossigeno potrebbe provanire dal bloccante?

Eh, appunto.
Per quello dicevo degli o-ring. E' più facile assicurarsi un ambiente pulito, senza rischio che il bloccante reagisca chimicamente con l'idrogeno.

Per la ceramica, dammi retta, è una spugna che li dentro sarebbe meglio non ci fosse.

tecnonick
20-03-2010, 09:57
Farò un contenitore inox dove non ci sono inquinanti, dove potremo tirare 40 bar e 500°, però non nell'immediato perchè purtroppo devo sloggiare dal laboratorio in cui mi trovo per via di condizioni poste dal proprietario che non accetto manco morto, sono in fase di trasloco...

giopi-areand
20-03-2010, 10:01
L'ideale sarebbe avere una Vacuum Pump Turbo Molecolare,
come hanno certi laboratori,ma purtroppo costano una barca di soldi ed inoltre hanno bisogno di manutenzioni frequenti.
Sono andato a vedere su ebay.com ma è difficile avere delle garanzie che siano veramente revisionate.Saluti da"giopi-areand".

tecnonick
20-03-2010, 10:06
Allora, dal mio punto di vista, anche se ci fosse una minima percentuale di ossigeno avremmo una minimissima parte del nichel che si ossida, ma veramente minima, e una volta ossidato il nichel di ossigeno non ce n'è più, rimane qundi l'idrogeno che può interagire con il resto del nichel.

mgb2
20-03-2010, 10:08
volevo chiedere quanto tiene il vuoto la camera ?

Cioè, dopo un'ora da quando hai fatto il vuoto, di quanto sale la pressione, se sale ?

p.s.
il nichel si ossida se non lo proteggi dall'ossigeno, soprattutto in micro-nano-polveri.
Se, da quando ottieni le polveri (anzi prima) a quando le infili nella camera, gli fai vedere ossigeno, il gioco è già fatto.

usi qualche precauzione in tal senso?

Comunque i raggi-x ci diranno anche quanto è ossidata la polvere di partenza

QED
20-03-2010, 10:48
aggiungo qualche commento:

sono convito (come avevo anticipato) che il Nickel sia ossidato. Esiste infatti una prova che testa i forni industriali in alto vuoto che consiste nell'inserimento di un campione di lega di nickel che dopo un ciclo ad alta temperatura e sotto vuoto (non so di preciso i dati, ma mi informo se volete) non deve cambiare d'aspetto.

La pressione iniziale di 10-1 mbar è troppo bassa per considerarlo pulito. Di solito si utilizzano pressioni <10-5 mbar per consentire alla superficie di non contaminarsi in tempi di qualche ora.

Il flussagggio con azoto potrebbe essere una buona idea, ma anche lo stesso flussaggio con idrogeno potrebbe essere un'alternativa (sempre che vi fidiate a buttarlo in atmosfera).

Per fare in modo che le guarnizioni tengano a temperature superiori ai 200°C ci sono molti metodi che dipendono dalle risorse tecnologiche. Provo ad elencarle:

1- guarnizione in rame (2mm di spessore) stretta da due flangie in inox con due denti sporgenti (flangia tipo CF). (se qualcuno ha un tornio non sono difficili da fare)
2 - doppia guarnizione in gomma siliconica su flangia raffreddata ad acqua. Ossia la flangia ha un jacket ( sulla parte esterna) raffeddato ad acqua che mantiene localmente la temperatura più bassa. Tra le due guarnizioni c'è una piccola cava che è utilizzata per fare il prevuoto (10-2 mbar tipicamente).
3 - guarnizione con un filo di alluminio 99,9% (attenzione che è molto tenero) di diametro 1.7 mm stretta tra due piatti di acciaio. Mi dicono che è difficile da saldare non ho esperienza in riguardo.

La ceramica, la stessa polvere di nickel, la camera in acciaio inox, ma anche le resistenze elettriche producono gas quando vengono riscaldate. Non è un grosso problema perchè dopo alcuni cicli di cottura (baking a 250°C per 40 ore) i gas vengono pompati via e se trattate con cura non degasano più tanto come all'inizio. Pertanto è meglio non esporle all'aria e lasciarle il più possibile in camera. Attenzione, se volete pulire qualcosa e metterlo in vuoto non utilizzate MAI l'alcool che si compra in supermercato (quello rosa). Ha troppa acqua e vi inquinerà la camera. Usate piuttosto l'alcool per fare le grappe! ... se poi volete favorire :-)


Per i passanti elettrici che portano la corrente o i segnali delle temocoppie è un po' dura che tengano alte temperature. Di solito si usano passanti ceramici, ma non credo che qualcuno li abbia a disposizione (una candela della macchina è in verità un passante ceramico). Io vi consiglio se qualcuno, se la sente, di fare degli esperimenti fondendo del vetro con un cannello ad acetilene in un foro di acciaio fino a chiuderlo e poi immergerci dentro un filo di rame. Credo che il vetro abbia buona aderenza su entrambi questi materiali.

Pompe turbomolecolari: possono essere costose (3000-5000 euro nuove) e necessitano di tutta una serie di componenti che è difficile procurarsi con pochi soldi, ma varrebbe la pena di utilizzarle. In giro ci sono dei rivenditori che le vendono anche restaurate. La manutenzione è peridoca, è vero, ma questo presuppone che esse siano continuamente in utilizzo. Questo fatto non è vero per un piccolo laboratorio di un appasionato che fa esperimenti.

Con questo credo che sia tutto... ho fatto il download.

Cordialità

tecnonick
20-03-2010, 10:57
QUOTE DI MGB2:

volevo chiedere quanto tiene il vuoto la camera ?

Cioè, dopo un'ora da quando hai fatto il vuoto, di quanto sale la pressione, se sale ?

QUANDO CARICO A 5 BAR, DOPO CIRCA 1 MINUTO DI RESISTENZA ACCESA SALE A 6, QUANDO CARICO A 10 SALE A 11,5 CIRCA.


p.s.
il nichel si ossida se non lo proteggi dall'ossigeno, soprattutto in micro-nano-polveri.
Se, da quando ottieni le polveri (anzi prima) a quando le infili nella camera, gli fai vedere ossigeno, il gioco è già fatto.

NON USO NANOPOLVERI, IL NICHEL NON SI OSSIDA MOLTO FACILMENTE SE ESPOSTO
ALL'ARIA(l'aria non è ossigeno puro)


usi qualche precauzione in tal senso?

NON LA RITENGO NECESSARIA VISTA LA GRANULOMETRIA DELLA POLVERE


Comunque i raggi-x ci diranno anche quanto è ossidata la polvere di partenza

SPRIAMO NOTERAI QUALCOSA CHE NON SIA OSSIDO...

Camillo
20-03-2010, 14:42
Per tecnonik
Io penso che l'ossidazione nelle polveri più grossolane dovrebbe limitarsi alla superficie, quindi rimane in profondità nichel cristallino più che sufficiente per adsorbire l'H. Mi chiedevo piuttosto se la temperatura la teniamo diciamo a 250° per un lungo tempo, in atmosfera di idrogeno così abbondante, parte dell'ossigeno dovrebbe passare come molecola d'acqua allo stato di vapore. Quindi cambiando l'H e sostituendolo con nuovo senza introdurre ossigeno, alla lunga si dovrebbe avere un lavaggio.
Infine siamo sicuri che un po' di ossidazione disturbi così tanto il fenomeno?

tecnonick
20-03-2010, 14:59
Infatti, anche perchè l'ossido di nichel è nero come il carbone, e sarebbe chiaramente visibile.... se c'è è veramente una briciola. E poi concordo con la tua domanda riguardo la presenza di ossido, dal mio punto di vista non da alcun problema.

Qui bisogna capire bene perchè potrebbe avvenire una reazione nucleare e quali condizioni potrebbero favorirla, oggi ho letto un documento su internet di un università, mentre si accingevano a fare diversi test per trovare l'adsorbimento di idrogeno da parte dei metalli, si sono soffermati sulla lega TI-FE, dalle varie prove che hanno fatto oltre ad aver accertato che è possibile utilizzarla per le batterie ni-mh, hanno notato che durante l'adsorbimento di idrogeno c'era calore anomalo, dopo vari test hanno concluso che si trattava di reazioni nucleari a bassa energia, e loro hanno usato 55° e 10 bar, e finisce li il discorso...

mgb2
20-03-2010, 16:24
Per Camillo,

Per arrivare al core cristallino bisogna scaldare oltre i 200°C perchè
la T di decomposizione dell' Ni2O3 è di 600°C mentre quella del NiO è di 1955°C.

tecnonick
20-03-2010, 16:33
ma il nichel è molto resistente all'ossidazione, come fa a ossidarsi stando a contatto con l'aria per 1 giorno? fai conto che la polvere che ho fatto è del giorno prima.

Camillo
20-03-2010, 16:39
Risposta a mgb2

Forse hai ragione e forse no. Si tratta di vedere che disturbo può dare uno strato di ossido alla penetrazione dell'idrogeno. In mancanza di teoria o esperienza, tutto dipende da come immagini le dimensioni dell'idrogeno, vedi se lo pensi come atomo completo è grosso e fa fatica a penetrare, se lo immagini come jone senza elettrone ha le dimensioni di 1pm (è un nucleo).
Apriremo queste discussioni entro pochissimo tempo. Per il momento diamo lode a chi ha la forza e determinazione di creare un approccio pratico. Ciao

QED
20-03-2010, 18:02
due considerazioni sull'ossidazione.

1 - Una superficie ossidata ha che gli elettroni che erano disponibili per fare un eventuale legame con l'idrogeno, adesso non lo sono più. Infatti sulla superficie del nickel erano presenti delle nuvole elettroniche che potevano favorire adsorbimento della molecola h2 e dissociarla in protoni mobili, che eventualmente poi fanno fusione. Una superficie contaminata fa in modo che l'idrogeno gli rimbarzi contro.

2 - Il fatto dell'ossidazione facile da parte del nickel si spiega solo alle alte temperature (anche se 200°C non è poi così alta). Immaginiamo che i legami del nickel degli atomi in superficie siano in parte liberi e in parte occupati. Quelli occupati sono quelli che puntano verso il centro del materiale e sono legami Ni-Ni, mentre quelli liberi sono quelli che puntano verso l'esterno e sono legami Ni-X, dove X è un atomo ad elevata elettronegatività (ossigeno, idrogeno, azoto, carbonio, ...). All'esterno della superficie c'è un sottile strato di ossido (passivazione) che impedisce ulteriori reazioni. Portandolo ad alta temperatura l'ossido si rompe e i legami diventano liberi di interagire con l'atmosfera di idrogeno (se non c'è ossigeno in giro, altrimenti lo strato ossidato cresce).

Vorrei precisare che queste mie affermazioni non sono supportate da esperienze mie personali esperienze pratiche, ma ho solo messo insieme un po' di teoria e pratica che ho avuto modo di incontrare.

Cordialità

uforobot
20-03-2010, 18:37
Il fatto dell'ossidazione facile da parte del nickel si spiega solo alle alte temperature (anche se 200°C non è poi così alta).


Su questa cosa concordo pienamente QED.

La velocità di ossidazione dipende moltissimo dalla temperatura.

La padella di acciaio inossidale per friggere le uova non si ossida, ma prova a farla diventare rovente e vedi che diventa nera perchè brucia cioè si ossida.
E' vero che l'acciaio inossidabile delle pentole non si ossida, ma chi le produce sottintende che la temperatura non deve superare certi valori.

Idem con patate il filamento di tungsteno delle lampadine ad incandescenza, il tungsteno non si ossida ma prova a portarlo a 2000 gradi a contatto dell'aria e vedi che si sbriciola.
A temperatura ambiente il tungsteno o nichel non si ossidano neanche dopo un miliardo di anni, ma se si alza la temperatura si ossidano (o idrurano dipende rispettivamente se c'è ossigeno o idrogeno).

Nel caso dell'esperimento fatto, ossigeno non poteva esserci perchè era stato fatto il vuoto e poi riempito di idrogeno, e poi fatto uscire l'idrogeno e poi riempito di nuovo, insomma è stato lavato.

Quindi presumo che quel nero non è nichel bruciato ma nichel idrurato (bruciare con l'ossigeno o bruciare con l'idrogeno, che differenza fa ? Sempre eccesso di calore c'è)

tecnonick
20-03-2010, 19:10
due considerazioni sull'ossidazione...


Ecco, la passivazione: nel caso sia presente, a quanti gradi devo portare il nichel in atmosfera di idrogeno o sotto vuoto per farla scomparire?

Camillo
20-03-2010, 20:04
Devo dire che sull'adsorbimento non ne so molto. Sto vagando in internet ma non trovo modelli chiari. Questo però è un punto fondamentale e bisogna cercare di chiarirlo.
1) Su wikipedia si parla sempre di molecole adsorbite H2 , ma nel caso per esempio si facesse l'adsorbimento forzato con l'elettrolisi mi sembra ovvio che entrino joni H+ Percui, in almeno alcuni casi, abbiamo adsorbimento di nuclei dimensione 1Pm e NON molecole H2 dimensione 74000 Pm

Ti posso però raccontare quella che è stata la mia esperienza.
In alcuni esperimenti io avevo un cilindro di nichel ultrapuro NON poroso, diametro di una matita lungo 10 cm attorno, non a contatto c'erano circa 20 spire molto più larghe di filo che fungeva da riscaldatore. Il sensore di temperatura era a contatto col nichel.
Il tutto entro una spessa camera di acciaio Inox La temperatura la facevo salire lentamente, usavo corrente continua. Sai già che lavoravo a bassa pressione (è stato costoso procurarsi il sensore per queste basse pressioni) Il tutto era collegato con un computer che gestiva e registrava i cicli di "pompaggio". Come ti ho già detto, controllavo la quantità di gas adsorbita ad una determinata temperatura di riferimento. Tale Temperatura di riferimento doveva essere raggiunta da tutta la cella interna ed esterna. Quello che posso dirti è che il nichel adsorbiva anche quando la barra di Ni si era un pò annerita.
Giusto il discorso della facilità di ossidazione ad alta temperatura, nutro qualche dubbio sull'impedimento dell'ossido all'adsorbimento.
Certo che tu hai polvere e io una barra. Per tagliare la testa al toro dovrei riallestire l'esperimento e provare a vedere la differenza di adsorbimento tra nichel non ossidato e ossidato. Per il momento vado avanti con gli scritti.
Se qualcuno ne sa di più si faccia avanti. Ciao

uforobot
20-03-2010, 20:24
E' vero che la velocità del reazione chimica dipende dalla superficie ma è anche vero che questa velocità di reazione dipende anche dalla temperatura.
La massima superficie la ottengo polverizzando, la minima superficie la ottengo con una sfera massiccia solida.

e allora per accelerare la reazione è meglio polverizzare.

Ma se invece di polverizzare si alzasse la temperatura ?

Non sarebbe la stessa cosa ?

Un filo di nichel rovente a 700 gradi ha la stessa velocità di reazione di un pochetto di polvere a 200 gradi.

Quindi sarebbe stato più facile fare passare una corrente in un filo di nichel anzichè polverizzarlo e scaldare la polvere con un resistore esterno.

Le stufe elettriche che vendono in commercio sono costuite con filo di nichel-cromo, (strano che a contatto dell'aria non si ossidano- in realtà un velo di ossido esiste già).

Eppure il filo di nichel-cromo delle stufette elettriche diventa rosso.

Non si potrebbe mettere una stufetta elettrica dentro un contenitore piendo di idrogeno (questa è una battuta di spirito).

No! Non si potrebbe! (stavo scherzando).

Però non scherzo quando propongo di sostituire la polvere di nichel con un filo di nichel-cromo rubato furtivamente da una vecchia stufa elettrica.

Se alzo la temperatura fino a 1000 gradi, non c'è bisogno di polverizzare niente e il marchingegno è più robusto ed affidabile.
Inoltre è facile raggiungere 1000 gradi facendo passare la corrente elettrica direttamente nel materiale da idrurare.


Fare alta temperatura senza polverizzare, oppure fare bassa temperatura e polverizzare ?
Questo sembra essere un problema.

In realtà io non vedo problema, è ovvio che non conviene polverizzare.

Poi quell'altra storia delle nanoparticelle: quella è una storia che non serve a niente, infatti per compensare il fatto che il granello di polvere non è nano, basta semplicemente alzare di un pochetto la temperatura.

Il discorso inutile delle nanoparticelle è valido se ipotesi io non posso mai (per nessun motivo) superare una certa temperatura per esempio non posso superare 300 gradi, e allora se la temperatura è bassa l'unica via di uscita è usare le particelle nano.

Ma perchè incasinarsi la vita con le inutili particelle nano, quando io posso ottenere lo stesso effetto alzando un pochetto la temperatura.

Ma perchè incasinarsi la vita con la limatura di nichel, quando io posso ottenere lo stesso effetto raddoppiando la temperatura, e raddoppiarla è facile... se io faccio passare la corrente elettrica direnttamente nel filo di nichel-cromo della stufetta elettrica.

Camillo
20-03-2010, 20:46
Ragionamento giusto.
Ad un certo punto anch'io avevo pensato lo stesso, applico alla mia barretta di Ni puro una bella scarica di volt magari a impulsi alti ma brevi e guardo cosa succede.

Ma a quei tempi mi sono chiesto perchè Piantelli non lo ha fatto. Ci sono arrivato io ci sei arrivato tu .. è ovvio che ci abbia pensato e forse lo ha anche fatto.

Ma cosa succede al cristallo cubico a facce centrate del Nichel andando su? Sono convinto che le pareti più o meno molli del cubo facciano la differenza. Forse esiste una gaussiana con un punto di massima efficienza. Personalmente punterei sui 300-400° Teniamo presente poi quello che ha detto Qed sulla tenuta delle guarnizioni ad alta temperatura. :closedeyes:

Camillo
20-03-2010, 21:30
Cercando su internet adsorbimento idrogeno sul nichel, ho trovato questo pezzo di articolo. (l'articolo intero è scaricabile a pagamento)

Dà un accenno alle quantità di H assorbite e una stranezza! Il Nichel si è sbriciolato?!!!


ALCUNE ESPERIENZE SULL' OCCLUSIONE DELL'IDROGENO NEL NICHEL
Nota DEL PROF. MANFREDO BELLATI E DEL DOTT. S. LUSSANA.
<o>:p</o>:p
Immergendo nell'acqua un cubetto di nichel, il quale per circa dodici ore era servito da elettrodo negativo in un voltometro ad acqua, il Raoult 1) osservò che, a poco a poco si svolgeva dell’idrogeno in tale quantità, che dopo due o tre giorni arrivava almeno a centosessantacinque volte il volume del nichel. Lo stesso cubetto gli potè servire anche per ulteriori esperienze, assorbendo sempre quantità considerevoli, e forse ancora maggiori, d’idrogeno; ma dopo 5 operazioni consecutive, il nichel andò in polvere. :spettacolo:
Analizzato il metallo, il Raoult si accertò che questo sviluppo d'idrogeno non si poteva attribuire a cause secondarie.

Metodo facile per vedere la differenza: barra nichel molto ossidata 10 ore di elettrolisi barra non ossidata 10 ore elettrolisi. Chi svilupperà più idrogeno?

tecnonick
21-03-2010, 05:03
Ed ecco che iniziano i misteri.

Come io stesso ho letto su internet, varie anomalie sono state riscontrate in diversi esperimenti col nichel, anomalie apparentemente inspiegabili.

Ed ecco perchè ho proposto di teorizzare l'argomento, infatti scartando tutte le varie tecniche di idrurazione che non portano da nessuna parte, rimarrà da capire quale potrebbe essere la circostanza per cui possa avvenire una reazione nucleare. Stando al brevetto non c'era nulla di più semplice da mettere in pratica, ma poi capiamo che non c'è nulla di più complicato che concretizzare quello che c'è scritto in quel brevetto. E allora vogliamo provare, ma poi leggiamo che già importanti enti hanno provato, senza ottenere nessun risultato, e poi leggiamo che questa scoperta risale a oltre 10 anni fa, e ci chiediamo: possibile che fino ad oggi nessuno abbia realizzato qualcosa di funzionante? e poi scopriamo che quelle presunte installazioni fatte in due industrie sono una bufala. Già in partenza credevo che si tratasse dell'ennesima illusione ottica, ma più andiamo avanti e più ci si ragiona, più mi convinco che è cosi.
Noi siamo un povero gruppetto di appassionati ed esperti che si cimentano nel discutere e mettere in pratica certe teorie, ma dovete considerare che oltre a noi ci sono scienziati che lavorano in enti altamente specializzati, volete che in 10 anni nessuno si fosse accorto di questo fenomeno se fosse stato reale?

Questa è la peggiore delle ipotesi che potevo buttare, facciamo ancora qualche prova e speriamo in un colpo di fortuna......

stenhas
21-03-2010, 08:02
Già in partenza credevo che si tratasse dell'ennesima illusione ottica, ma più andiamo avanti e più ci si ragiona, più mi convinco che è cosi.
Ahh meno male...c'é almeno un altro cane infedele oltre me....
:)

QED
21-03-2010, 08:59
Vorrei farvi notare la realtà dei centri di ricerca. La ricerca pura esiste: è un dato di fatto, ma esistono due approcci alla ricerca.
Top-Down: L'ente propone un tema di ricerca che è di interesse alla comunità scientifica che appartine, esempio: fotonica, microelettronica, neutronistica, ecc..
Bottom-Up: Il singolo ricercatore chiede all'ente un finanziamento per sviluppare un tema di ricerca per cui prova una certa attrattiva.

Quindi, secondo voi da dove può provenire una ricerca sulla fusione fredda in questi tempi, dopo i vari fallimenti rilevati dai migliori enti di ricerca? Certamente dal secondo, ma i finanziamenti sono modestissimi o si utilizzano gli avanzi dei precedenti esperimenti. Ossia, se compro un alimentatore devo utilizzarlo per il tema finanziato, ma non lo devo restituire alla fine (spesso non c'è mai una vera fine), ma lo posso usare anche per un secondo esperimento magari sulla FF. In pratica gli esperimenti più interessanti si fanno con la mano sinistra...

Poi c'è un problema sull'affezione disordinata che i ricercatori hanno per i propri temi di ricerca. Uno spera sempre di trovare qualcosa di nuovo e non se la sente di abbandonare una linea che gli ha costato tanto impegno negli anni passati e pertanto difficilmente sarà attratto da nuove sfide.

Cordialità

ElettroRik
21-03-2010, 09:11
La distinzione tra metalli che NON si ossidano a Tamb e quelli che si passivano, direi chesia molto importante, dato che interessa proprio la zona di interfaccia, che risulta la parte attiva del processo di idrurazione.
Se il Ni si comporta un po' come il Pd, del quale so qualcosina di più, è molto importante che all'interfaccia siano presenti atomi di Palladio (o Ni) puri, in quanto la geometria degli elettroni esterni è quella che presenta la capacità di spezzare il legame della molecola H2 e permettere all'idrogeno di essere adsorbito.
Se l'interfaccia è coperta da uno strato di Ossigeno, tutto il meccanismo non funziona più.
Ecco perchè occorre fare molti cicli di deossidazione in vuoto ad alta temperatura, per degasare al massimo, e poi ancora fare diversi lavaggi in idrogeno, perchè è uno dei migliori reagenti con l'ossigeno, forma H2O che è poi relativamente facile asportare per essiccazione a temperature relativamente basse.

Questo però implica che bisognerebbe poter raggiungere i 600°C, in modo da accertarsi di rompere i legami del Ni2O3.

Ricapitolando:

1 caricamento polveri
2 vuoto (per essiccazione)
3 riscaldamento a 150°C (anche alcune ore), la pressione sale e poi scende, continuare finchè smette di scendere
4 attendere raffreddamento
5 tirare nuovamente vuoto max (per degasaggio-deossidazione)
6 riscaldamento a Tmax (650°C ?), la pressione sale e poi scende, continuare finchè smette di scendere
7 attendere raffreddamento e tirare vuoto max
8 immissione idrogeno (prelavaggio con H2 a bassa T)
9 riscaldamento a 150°C, la pressione sale e poi scende, continuare finchè smette di scendere
10 attendere raffreddamento e tirare vuoto max
11 immissione idrogeno (lavaggio con H2 ad alta T)
12 riscaldamento a 650°C, la pressione sale e poi scende, continuare finchè smette di scendere
13 attendere raffreddamento e tirare vuoto max
14 materiale pronto al trattamento

N.B. ovviamente tirare il vuoto max solo se la pressione al termine dei cicli è superiore a quella di max. capacità del sistema pompa.


Il più importante esempio di leghe appartenenti alla classe delle AB5 è la LaNi5. Le proprietà di stoccaggio dell’idrogeno di questi composti intermetallici sono state largamente studiate, poichè hanno dimostrato favorevoli caratteristiche di assorbimento-desorbimento, entalpie di formazione degli idruri ottimali, bassa isteresi e buona tolleranza alle impurezze gassose [39-40].
Le proprietà delle leghe AB5 prendono origine dalla loro struttura esagonale tipo CaCu5 appartenente al gruppo spaziale P6/mmm, mostrato in Fig. 13. In questa struttura le distanze La-La e Ni-Ni sono maggiori rispetto ai reticoli fcc del La e del Ni, rendendo così più accessibili agli atomi di idrogeno i siti interstiziali. Anche le proprietà superficiali dei composti intermetallici a base di terre rare hanno ricevuto una notevole attenzione [41-42].
E’ stato ipotizzato un meccanismo di auto mantenimento della superficie attiva insieme con la precipitazione del nickel, in cui il Ni rimane allo stato metallico grazie all’effetto getter del La verso i contaminanti: gli atomi di La legano a sè le impurezze in forma di ossido o idrossido, lasciando libero il Ni metallico di svolgere la sua funzione dissociativa verso le molecole di idrogeno.

tecnonick
21-03-2010, 11:30
Ciao Rick, ma scusa non faccio prima a fare il lavaggo del nichel con ad esempio acido cloridrico? l'ossido si scioglierà all'istante.... e poi a tuo parere è cosi semplice che il nichel si passiva stando all'aria? e se si, in quanto tempo che accada questo?

tecnonick
21-03-2010, 11:51
Attenzione! Non è ammessa la citazione di un intero messaggio. Avendovi già avvisati, avrei dovuto eliminare l'intero tuo intervento e non soltanto la citazione. Considera che potevi inserire il link, o dare i riferimenti del messaggio cui ti vuoi riferire, per permettere a chi lo vuole di andarselo a rileggere dall'originale

Vedi anche qui la vedo da un certo punto di vista: se non si trovano i finanziamenti forse è anche perchè i risultati teoricamente ottenibili sono scarsi, e non c'è una vera e propria dimostrazione del contrario, quindi chiaramente chi deve mungere ci pensa bene prima di farlo, ma però qui abbiamo delle differenze:

nel brevetto parlano di rese ACCERTATE paurose, non 1,3 di cui si parlava nella FF, qui siamo secondo quanto scrivono nell'ordine di metto uno e ottento un milione capite?

Se questa fosse realtà come chiaramente specificato nel brevetto e in altri documenti, perchè non darebbero finanziamenti? semplice: perchè gli enti che si sono occupati di sperimentare non hanno riscontrato quell'uno a un milione!

Ora noi semplicemente vorremmo capire se è realtà o meno giusto? e non abbiamo i fondi per far che? quella semplice struttura in acciaio che ci serve per fare il test? ma no, li abbiamo eccome, e abbiamo anche delle strumentazioni che ci permettono di verificare questo 1 a un milione, perchè qui non stiamo parlando di cercare 1,3 della FF, ma ripeto, 1 a 1000000, e se questa reazione fosse reale e si innescherebbe credo che non sia necessaria nessuna strumentazione scientifica, perchè se con 10 watt ottengo 10 kilowatt lo vedrei no?

Quindi cosa bisogna fare dal mio punto di vista: allestire in modo giusto il reattore, e fare le varie prove, utilizzando nichel il polvere, nanopolvere, elettrolitico etc..... ma in questo caso cosa stiamo facendo? quello che già hanno fatto gli enti che si sono occupati di verificare l'attendibilità del brevetto, e allora cosa dobbiamo fare?

dobbiamo mettere il catalizzatore? ma cavolo, e che senso ha che questi enti facciano sperimentazioni non sapando cosa va messo insieme alla polvere di nichel? non ha nessun senso!

e che senso avrebbe affermare che è realtà ma non mettere in pratica nulla e non rivelare quali siano gli ingradienti? forse per il piacere di tenersi tutto per se e lasciare li il progetto senza svilupparlo? no, assolutamente...... ma quindi?

ma quindi non saprei cosa dire..... sono passati 10 anni, e credo che se un invenzione del genere funziona, chi l'ha messa a punto oggi sarebbe stramilionario, e avremmo già i reattori funzionanti che producono energia elettrica tramite calore, ma invece siamo qui a discutere sulla veridigità di queste informazioni,

10 ANNI - 1 a 1 milione ???? nessuno sa niente???

bo....


PS.
quando dico 1 a 1000000 è ovviamente per farla breve, ma samo li intorno secondo quanto affermano...

Camillo
21-03-2010, 13:04
Bravo Tecnonck!! Sei realista ma possibilista, osservi e se del caso agisci.
Lo scoramento è una brutta bestia. Quando feci il mio lavoro, Piantelli in varie interviste e nell'articolo di base, dava ripetibilità 100% Ma dopo giorni e giorni non vidi niente. Ti passa la voglia! Stiamo operando come uno che ha le mani entro un posto scuro e sta lavorando per sistemare un macchinario che non conosce e che intravvede appena. Ma ricordati che c'è sempre qualcosa da imparare anche dal NON risultato. Qui poi sei appena partito.
In fin dei conti qualcosa hai già fatto nei miei confronti, io ero iscritto da anni ma nicchiavo. Il vedere uno che pensa concretamente e agisce mi ha come risvegliato.
Vediamo se riusciamo a impostare un discorso con un minimo di teoria e proposte pratiche.

tecnonick
21-03-2010, 13:23
Bè certo, non per quel che penso ritengo di dovermi fermare, continuerò a fare prove considerando ogni vostro suggerimento. La cosa che mi spinge a continuare è il fatto che in ogni lettura che ho trovato vedo che riscontrano anomalie, e quindi qualcosa di verò ci sarà, e poi è sempre piacevole sperimentare.

la teoria per mè è fondamentale, come lo è il fatto di chiarirsi su certi concetti tipo il disturbo che potrebbe arrecare una eventuale presenza di passivazione del nichel, credo che una volta stabiliti tutti i parametri corretti per operare, si possa partire con qualcosa di più preciso e iniziare a valutare bene il tutto.

Purtroppo però ho notato che nessuno è stato in grado di rispondere alla domanda utile che aveva fatto ufo, ovvero: quanto tempo serve per far assorbire al nichel una certa quantità di idrogeno, e aggiungerei, qual'è la via migliore per farlo, quindi:

- quale temperatura
- quale pressione di idrogeno

e però in questo caso, ipotizziamo di farlo non su della polvere, ma su una lamina, immaginiamo qundi che una superficie non porosa sia esposta all'idrogeno e al calore, quindi parliamo di assorbimento superficiale, e quanto potrebbe penetrare l'idrogeno a livello di spessore. Credo che stabilendo questo parametro potremo capire quale sia la granulomtria ideale della polvere da utilizzare e di conseguenza potremo creare un reattore adeguato.

Franco52
21-03-2010, 15:15
Per quanto riguarda la pressione dell'idrogeno, sul brevetto c'è scritto:

"..........The above mentioned apparatus, which has not been yet publicly disclosed, has demonstrated that, for a proper operation, the hydrogen injection must be carried out under a variable pressure........"

uforobot
21-03-2010, 15:33
e poi a tuo parere è cosi semplice che il nichel si passiva stando all'aria? e se si, in quanto tempo che accada questo?

Il fatto che le pentole di acciaio inossidabile abbiano un sottilissimo velo di ossido, questo è vero.
Bastano pochissimi minuti per formare il sottilissimo velo di ossido (da 1 a 5 minuti dipende dalla temperatura ambiente).

Quindi se vogliamo essere pignoli; non esistono pentole di acciaio inossidabile.

Quel velo sottilissmo proteggere la pentola da ulteriore ossidazione, ovviamente se riscaldo la pentola fino a farla diventare rossa, allora la pentola brucia con eccesso di calore e diventa nera.

Le pentole di acciaio inossidabile non sono fatte di puro nichel ma di nichel-cromo, comunque il discorso non cambia di una virgola.

GabriChan
21-03-2010, 15:47
Ciao tecnonik... credo che la risposta la puoi trovare sperimetando, hai detto che la polvere dopo 2 ore presentave dei granelli completamente neri... il problema è stabilire se si è ossidato o idrurato, credo che la cosa da fare, sia un conteggio, ovvero se dopo 2 ore ad esempio ho un 5% di polvere nera, poi provi sempre alla stessa pressione e temperatura ma ad esempio 4 ore e rifai il conteggio, se il valore è rimasto del 5% vuol dire che si è ossidato e basta, se in vece il valore è aumantato al 10% si è idrurato. In più riesci a fare una previsione del tempo che ci vuole per idrurare tutto il nichel.
Ciao.

SGF
21-03-2010, 20:59
Da tutto quel che si legge in giro per la rete i tempi sono lunghi sia che si tratti di nichel o altri metalli che devono assorbire idrogeno o altro, ore e ore,anzi ho il sospetto che servano giorni per stracaricare. Per quel motivo, per non stare li a presidiare il tutto, o scelto di cablare un automatismo che controlla i tempi e le temperature di riscaldamento e raffreddamento ecc. Per capire se' adsorbimento ce' stato si puo' pesare il reattore, senza stare a svuotare e riempire il nichel, con un buon bilancino, e tra' l'altro si puo' fare anche in continuo...
Un'altra strada semplice “ossido riduzione con idrogeno” della polvere di nichel nel reattore di Tecnonik e quella di lasciare un leggero sfiato nel reattore,esempio non serrando completamente le guarnizioni e lasciando fluire una leggera corrente di idrogeno con la resistenza sui 600 C°.
Poi mi sa' che stiamo perdendo di vista i catalizzatori



Saluti

Camillo
22-03-2010, 06:36
Per tecnonik.

Sono andato a letto pensando a come poter misurare quanto idrogeno è stato adsorbito nella prova di tecnonik.

Questa mattina mi è venuta questa considerazione.
Si potrebbe riempire completamente di nichel la cella.
Io ho presente un immagine di nichel ottenuto con un tornio che scalfisce pochissimo e MOLTO ben rafreddato durante la procedura. In tal modo si potrebbe creare una grossa quantità di trucciolato.

Ora si immarge la cella in acqua a temperatura ambiente ma ben controllata, si fa entrare il gas H lentamente. Si porta la pressione nella zona di massima precisione del barometro. Si lascia a temperatura costante un bel po' prendendo nota se la pressione rimane costante o se comincia subito a calare a causa dell'idrogeno adsorbito.
Si aspetta diciamo un giorno a temperatura ambiente, si controlla se ci sono variazioni di pressione.
Poi si fa partire il riscaldamento interno, ma forse meglio sarebbe immargere il tutto in acqua bollente per un certo tempo.
Terminato il periodo di riscaldamento, (che dovrebbe favorire l'adsorbimento) si rafredda e si immerge di nuovo in acqua sperando di riportare la temperatura inizialle per il controllo. Cosa è sucesso alla pressione? Comunque vada ci sarà un dato.
Ovviamente più nichel c'è più dovrebbe diminuire la pressione. :bye1:

mgb2
22-03-2010, 09:35
Caro tecnonick,
anch'io avevo ed ho i tuoi dubbi, ecco perchè cercavo di fermarti, per aspettare indicazioni più precise sul protocollo e sul setup sperimentale.
Ora ti sembra di andare avanti alla cieca e in realtà è cosi.
Purtroppo ne sappiamo ancora poco.

Questa è la mail di un premio nobel per la fisica che sta cercando di avere informazioni dalla LTI.
Se non ci riesce lui...

"I spoke at length with a partner of Leonardo Technologies corp today. He had to be cautious as they are under non-disclosure agreements with Rossi.

I visited LTI last week and did not get to speak with anyone that day. They returned my call today. They began by saying they must be circumspect as they are uder a non-disclosure agreements

I warned him that LTI should be cautious moving forward as reputations can rise and fall on such matters. He said that LTI has no explicit ties to Rossi, but it was implied that they are moving forward under some unspecified agreement.

I said that claims of 100 - 200:1 input : output ratios are hard to imagine and I noted that Rossi had made large claims on thermoelectric devices eight years ago. The thermoelectric devices never panned out, so this could be another 'bite at the apple'.

He said that the LTI partners are not technically educated, but they believe Rossi has shown between 10:1 and 30:1.

He said that they wirnessed a test in NH in 2009 where he put in 50 watts and got out 500watts. I told him that I believed this too be outstanding, but they should hire a truly independent referee before investing heavily in the technology.

Rossi is now working in Italy.

I wished LTI well in advancing this matter."

tecnonick
22-03-2010, 10:09
In effetti.... non è cosi semplice come sembrava, e mi pare di averlo anche previsto....

Ad ogni modo l'idrurazione del nichel solitamente viene fatta tramite elettrolisi, non tramite riscaldamento in pressione di idrogeno, o almeno è quanto ho letto in diversi documenti dove si spiega come realizzano le polveri di nichel per le batterie ricaricabili, e casomai l'operazione di riscaldamento dai 200 ai 400° è utilizzata per ELIMINARE l'idrogeno presente nel nichel dopo una nichelatura, ovviamente questa operazione la fanno a pressione ambiente, quindi non so se effettivamente scaldando il nichel e mettendolo in pressione c'è assorbimento di idrogeno, e non so se forse sia il caso di far prima assorbire idrogeno al nichel tramite elettrolisi, saturarlo e poi porlo nel reattore....

tecnonick
22-03-2010, 10:30
Ad ogni modo ho avviato un altro test:

prima fase:
0,6 grammi polvere nichel
vuoto a 0,67mb
temperatura 450°
tempo di permanenza 30 minuti

seconda fase:
carico a 10 bar di idrogeno
temperatura 200°
mantengo per 4 ore e vediamo che succede

ElettroRik
22-03-2010, 10:36
Ciao Rick, ma scusa non faccio prima a fare il lavaggo del nichel con ad esempio acido cloridrico? l'ossido si scioglierà all'istante.... e poi a tuo parere è cosi semplice che il nichel si passiva stando all'aria? e se si, in quanto tempo che accada questo?

Beh, trasformi l'ossido in cloruro... Ma ti resta sempre il problema di sublimarlo, e mi pare che anche quello voglia 600°C per lasciare il Ni.

L'avvelenamento da O2 è tanto più forte quanto più fini sono le polveri di Ni che usi. A livello nanoparticelle, credo sarebbe devastante. Se usassi trucioli, molto probabilmente no.

Chiamami, che devo parlarti.

tecnonick
22-03-2010, 14:10
Esito esperimento: nessuno.

Il nichel ha lo stesso peso, nessuna radiazione, soltita formazione di grani neri, unica differenza che il supporto inox della resistenza è diventato blu con sfumature rosse, probabilmente per il fatto che quando mi trovavo a 0,67 bar la temperatura che ho impostato era 450° per cui probabilmente l'ossigeno presente nella camera e nel nichel ha ossidato l'inox, anche se quel colore blu intenso mi ricorda qualcosa....

SGF
23-03-2010, 05:23
200 C ° sono pocchini e anche i tempi usati, forse ottieni di piu' sparando la temperatura a massimo e con pocca pressione...

QED
23-03-2010, 09:26
Salve,

volevo aggiungere qualcosa sulla contaminazioni delle superfici in da parte di un gas soprastante. In questo caso il nichel immaginato come cristallo CFC (cubico a faccie centrate) tagliato lungo il piano a massima densità atomica (quello lungo la diagonale del cubo si definisce piano 111).

La prima importante considerazione è capire quanto è il flusso di molecole che bombardano la superficie. Intuitivamente sarà proporzionale alla densità atomica del gas n e alla velocità delle molecole v. La formula è F=1/4 n v. Il fattore 1/4 dipende dal fatto che le molecole hanno tutte velocità diverse e non tutte puntano sulla superficie.

Questo valore con P=1atm e T=20°C è circa 10^24 part/(cm^2-s)

Inoltre questo valore è lineare con la pressione e inversamente proporzionale alla radice quadrata della temperatura. Infatti se si aumenta la pressione aumenta la densità del gas, ma se si aumenta la temperatura sia la velocità delle molecole cresce che la densità atomica del gas cala (e quest'ultima lo fa più velocemente).

Guardiamo adesso al nickel; la densità atomica superficiale del nickel è data data dal parametro reticolare a (cioè dalla distanza tra due atomi di nickel in un reticolo CFC) e dal fatto che sono impacchettati come delle sfere sfalsate. Questa è pari a circa 10^15 at/cm^2 per il piano 111.

Si definisce il MonoLayer come uno strato di molecole di gas che ricopre una particolare superficie. Nel nostro esempio un monolayer di H2 su un cm^2 di Ni (111) è pari a 10^15 molecole.

Adesso immaginiamo che tutte le molecole di idrogeno che collidono sul nickel, si attacchino come delle mosche su una carta moschicida. Cioè hanno un fattore di adesione (sticking factor S) pari al 100%.

Quanto tempo ci vuole per fare un monolayer in queste condizioni (P=1atm e T=20°C)? Ovviamente maggiori saranno i siti da occupare (n.sup) , maggiore sarà il tempo; inoltre, con un flusso grande ci sarà un tempo piccolo. Il tempo vale:

t = n.sup / (S F)

il tempo risulta pari a 10-9 secondi !!!

Se si abbassa la pressione le cose cambiano, ma solo con pressioni pari a 10^-5 mbar non si ha che la formazione di un monolayer è nell'ordine dei secondi. Inoltre possimo pensare di avere uno sticking factor del 10% o dell' 1%, o anche meno se volete... e questo giustifica il fatto che il nickel non si ossida fino a 10^-4 mbar ad alta temperatura (questo dato è tutto da verificare).

Trovate tutti i conti nel pdf allegato.

Per quanto uno flussi idrogeno, azoto in camera sarà sempre soggetto alla legge delle pressioni parziali e sebbene abbia 2 bar di idrogeno anche il mbar di ossigeno rompe le scatole. Quindi prima di tutto va fatto un buon vuoto.

Poi, tutto il nocciolo della questione per capire quanto vale S in particolari condizioni, ma per questo bisogna capire la chimica della superficie.

Comunque non è detto che la fusione debba per forza passare da un processo di adsorbimento superficiale, anche se personalmente lo ritengo così.

Cordialità

tecnonick
23-03-2010, 11:48
Allora, facciamo una bella cosa: idruriamo il nichel a pressione atmosferica in elettrolisi, lo carichiamo il più possibile, e solo dopo questo lo poniamo nel reattore.

Se siete daccordo, vi chiedo di proporre uno schema da seguire, non troppo complicato, dove quando abbiamo il nichel già carico di idrogeno lo mettiamo nel reattore. Quindi provate a schematizzare tutte le fasi da seguire e mettere in pratica, incluso vuoto, pressioni da rispettare, temperature etc.... fatto questo schema, vediamo di realizzare un reattore in grado di rispettare le condizioni proposte, utilizzando quel che serve per lavorare in modo sicuro e preciso(sempre che questo non comporti un dispendio economico eccessivo, in tal caso potremmo riunirci, fare una bella colletta, trovare un luogo dove lavorare senza problemi, acquistare tutto ciò che serve e dare il via alla sperimentazione).

mgb2
23-03-2010, 12:10
ciao,

vi allego alcuni articoli che riguardano la termodinamica e la dinamica di assorbimento dei sistemi Ni-H.

secondo me, prima di fare prove alla cieca, bisognerebbe studiare.

ciao

tecnonick
23-03-2010, 12:45
ciao mgb, c'è chi è addetto a studiare, chi a sperimentare, e chi a costruire, non puoi pretendere che un meccanico conosca la fisica della combistione, lui semplicemente si limiterà a riparare un auto, a modificare un motore, secondo quanto scritto da chi ha studiato, per cui mettiamola cosi: chi ha studiato dia direttive a noi che realizziamo, ovvero: uniamo le forze. Tu hai la mente, io i mezzi, andiamo avanti......

Camillo
23-03-2010, 13:14
Ciao a tutti. Sto scrvendo la parte più importante della teoria. Ho voluto prima rileggermi il libro sulla fusione fredda che ho citato, inoltre devo rendere il linguaggio il più semplice possibile. Qed sembra molto utile e competente, si vede che si sforza anche di essere semplice, io devo usare un linguaggio ancora più semplice. Siamo in tanti che leggono e bisogna essere molto chiari. Spero di finire la prima parte della teoria in pochi giorni. Seguiranno proposte di lavoro.

mgb2
23-03-2010, 16:32
ciao mgb, c'è chi è addetto a studiare, chi a sperimentare, e chi a costruire, non puoi pretendere che un meccanico conosca la fisica della combistione,

stai facendo la differenza tra un meccanico e un teorico.

dovresti farla invece tra un teorico ed uno sperimentale.

e lo sperimentale (cioè tu) deve conoscere prima la letteratura per sapere cosa si è già fatto e che risultati si sono ottenuti, onde evitare di ripetere gli stessi errori e provare strade nuove.

Lo so che è difficile e richiede tempo ma se continui a fare il meccanico non capirai mai nulla di ciò che stai facendo.

Almeno io la penso cosi.

ciao

ElettroRik
23-03-2010, 16:50
ciao,

vi allego alcuni articoli che riguardano la termodinamica e la dinamica di assorbimento dei sistemi Ni-H.

Grazie. Prezioso, come sempre. ;-)

uforobot
23-03-2010, 18:27
Con l'elettrolisi si ottiene H+ senza elettrone, invece con gas compresso e calore abbiamo H2 con elettroni.

Una bella differenza!

Il guaio dell'elettrolisi è che rompere la molecola dell'acqua costa molta energia, e quindi facendo eventuali calcoli del COP si rimane delusi.

Ma H+ io potrei ottenerlo anche dal gas, in tale caso non si chiama elettrolisi ma ionizzazione.
Quindi se il catodo di nichel è collegato al segno meno dell'alimentatore, e l'anodo di grafite e collegato al segno +, io otterrei sempre protoni liberi (cioè H+ isolati).

Mi è venuta in mente questa variante, forse potrebbe essere utile.

tecnonick
23-03-2010, 18:55
mgb2, sono daccordo quando dici che è inutile sperimentare ciò che è già stato fatto, ma fino a prova contraria, nessuno sapeva se era già stato fatto, o sbaglio? e allora l'ho fatto! bene, adesso so che con le prove che fatto non si ottiene nulla, quindi non potendo mettermi a studiare fisica nucleare, perchè sarebbe impensabile vista l'immensità degli argomenti a cui andrei incontro, fai finta che sono il meccanico, dammi lo schema del motore, e io te lo assemblo e lo accendo! e poi ti dico quanti cavalli tira, e tu dovrai studiare per guadagnarne sempre più! io ho fatto il mio lavoro, e tu il tuo....

mentre se pensi di poter metterti tu a costruire il motore ben venga, io proverò a farlo ugualmente sotto i suggerimenti di chi si offre di darmeli...

GabriChan
23-03-2010, 20:49
Ciao credo che una piccola precisazione debba essere fatta, un conto è la fusione ovvero 2 atomo di idrogeno diventano 1 di elio e uno è la trasmutazione, ovvero il nichel assorbe un protone dall'idrogeno diventando rame.
Per ottenere la prima credo sia fondamentale la struttura crestallina dell materiale ospite, dell'idrogeno, che dovrebbe con l'aiuto di qualcosaltro, calore onde elettromagnetiche, attrazione delle cariche far in modo che la bariera repulsiva si abbassi a tal punto da far fondere i due atomi di idrogeno in uno di elio.
La trasmutazione è un'altra cosa credo che qui entri in ballo la natura ondulatoria della particella H+ dell'idrogeno che se sincronizzata all'atomo aspite sia in grado di attraversare la nube elettronica e attaccarsi al nucleo.
Il problema ovviamente è sempre come separale H2 in H+ e far attrarre questultiomo al nucleo.

Per caricare con l'idrogeno il nikel elettroliticamente prova una architettura del genere, in un recipiente e fondo conico inserisci un elettrodo sul fondo anche di rame, dove attaccherai il meno, poi metti la polvere che tendera a portarsi sul fondo vicino all'elettrodo, poi metti un elettrolita e in alto porti il più con una lastrina di acciaio, basta un cucchiaio ricurvo :) . Poi alimenti con un alimentatore fino a una 30 di volt. Se proprio vuoi fare le cose per bene gli metti anche il sensore di temperatura e il sensore per le radiazioni.
Noterai una cosa strana il numero di bolle che si formano sulla piastrina in acciaio sono molto di più di quelle che si formano sul fondo dove c'è la polvere, in teoria dovrebbe essere al contrario :) tutte le bolle che non vedi sono assorbite dal nichel. :)
Ciao.

tecnonick
23-03-2010, 20:58
ciao gabri, 30 volt???? che stai dicendo? mica devo cuocere la pasta! e un cucchiaio in acciaio? si ossida comunque.... vedresti annerire l'acqua in breve tempo, casomai serve grafite come anodo! utilizzando la povere sarebbe difficoltoso lavarla dall'elettrolita, mentre utilizzando un nastro tutto sarebbe più semplice.

A breve grazie al contributo di un utente di questo forum, mi dovrebbe arrivare della grafite e del nastro di nichel, una volta idrurato proveremo a porlo nel reattore alimentandolo direttamente senza resistenza, quindi per effetto joule si scalda e potrò portarlo alla temperatura che mi pare. Chiaramente dovrò rifare il reattore, in quanto per scaldare un nastro di un certo spessore mi servirà bassa tensione e alta corrente, ne consegue che gli elettrodi su cui serrerò il nastro saranno di notevole dimensione, ho un trasformatore in grado di erogare 1kW alla tensione di 2 volt.

GabriChan
23-03-2010, 22:14
No la grafite ha una resitenza altissima e si scalda... e ti posso garantire che l'acciao da cucina non ossida.... comunque se vuoi usare la lamina va benissimo, un suggerimento se la superfiscie di questa è ad esempio 3 cm quadri che attaccherai oviamente sul meno il più deve essere almeno 8 volte di più quindi 24 Cm quadri, quindi ti consilio di usare una pentola in acciaio, sempre per rimanere in tema.... :) gli attacchi il più e poi immergi la lamina... :)
Ciao

tecnonick
23-03-2010, 22:56
gabri, gli elettrodi in grafite hanno una resistenza bassissima, non parlo di matite, le mine di matita contengono leganti, mentre gli elettrodi no, sono polvere di grafite pressata a diverse tonnellate e poi cotta oltre i 1000°, quindi sinterizzata. Come ad esempio gli elettrodi in carbone, fabbricati in modo analogo a quelli in grafite hanno resistenza bassissima, infatti sono utilizzati per vari scopi dove è necessaria una buona conducibilità elettrica. L'acciaio inossidabile se posto in una soluzione elettrolitica e utilizzato come elettrodo positivo si ossida, più lentamente rispetto ad un altro materiale ma si ossida, a secondo del tipo di sali che usi potrai vedere mutare il colore della soluzione, marrone, nera, blu, verdognola... con deposito di ossidi chiaramente visibile.

mgb2
24-03-2010, 08:55
ma fino a prova contraria, nessuno sapeva se era già stato fatto, o sbaglio?

se avessi letto gli articoli che ho postato avresti evitato di fare tutte queste prove, che altri hanno già fatto.

comunque, andiamo avanti.

ciao

oiram37
24-03-2010, 10:12
(http://www.stampalibera.com/?p=10480)Oiram, il tuo messaggio (copiato e incollato da altro forum) è fuori tema. Se vuoi riposta il link al forum sorgente nella giusta discussione ove si parla degli esperimenti del Prof. Cardone che qui non c'entrano.
Grazie della collaborazione.
Roy Virgilio

tecnonick
24-03-2010, 11:05
se avessi letto gli articoli che ho postato avresti evitato di fare tutte queste prove, che altri hanno già fatto.

comunque, andiamo avanti.

ciao


Cercherò di leggere meglio..... le polveri le hai ricevute?

mgb2
24-03-2010, 16:04
Si, le polveri sono arrivate.

queste sono le immagini del Ni iniziale a vari ingrandimenti.

http://img684.imageshack.us/img684/817/40581463.png

http://img143.imageshack.us/img143/7057/32818473.png

http://img509.imageshack.us/img509/4100/15030972.png

come si può osservare le "polveri" non sono cosi pulite come si pensava, ci sono varie sostanze da identificare.

Questo invece è il diffrattogramma teorico del nichel e del suo ossido.

http://img13.imageshack.us/img13/2972/immaginenc.png

Dovrei vedere questi picchi nel caso in cui il nichel fosse cristallino.

In realtà sono già oltre i 45° e non è apparso ancora nessun picco.
Motivo per cui il nichel che mi hai inviato è completamente amorfo.
La misura sta proseguendo, certo è che non posso farle troppo lunghe e quindi troppo sensibili perchè sprecherei troppi soldi pubblici.

a domani.

tecnonick
24-03-2010, 16:45
perfetto, tieni presente che le impurità che trovi saranno sicuramente tracce delle frese che ho utilizzato.

mgb2
24-03-2010, 21:10
beh, proprio perfetto non direi...


tieni presente che le impurità che trovi saranno sicuramente tracce delle frese che ho utilizzato.

...CVD.

bisogna lavorare sulla purezza del Ni altrimenti introduci ulteriori variabili in un sistema già complesso di per se.

forse potresti ottenere polveri di Ni per elettrolisi (in realtà per elettroerosione del catodo).


p.s.
avevo dimenticato di aprire lo shutter, ecco perchè non vedevo nessun segnale ai rx.

ciao

ElettroRik
24-03-2010, 21:15
avevo dimenticato di aprire lo shutter, ecco perchè non vedevo nessun segnale ai rx.

hehe... per la serie: togli il tappo dai binocoli, prima di guardare! ::D

tecnonick
24-03-2010, 22:08
ma si tanto non credo che noterai qualcosa di differente da ossido o idruro.... mi basta sapere quale dei due si è formato, poi riguardo la purezza non è un problema reperire polveri già pronte e ultrapure, basta cacciare il grano e puoi fare tutto su sto mondo....

PS.
però tieni presente che tutto quello che non è traccia di fresa è nichel al 99,99%.

tecnonick
25-03-2010, 22:13
A breve inizierò a preparare un altro reattore, in grado di sopportare pressione più alta e temperature superiori a 500°, e faremo un altro test.

Elektron
26-03-2010, 10:48
Ma ... leggo dalla relazione Focardi - Piantelli (Rossi non compare mai .. non comprendo l'inclusione nel titolo del topic, come del resto è già stato fatto notare) che i migliori risultati si hanno con Nichel tuttaltro che puro, e quoto "The sample is a cylindrical rod made by a nickel alloy (NiCrFeMn 7.6-20.6-70.4-1.4) Nichel Cromo ferro Manganese. Contaminazioni di vario tipo persino aiutano, Calcio Litio Iodio Potassio.
Personalmente mi piace la "versione elettrolitica" alcool - acqua.
Sulle temperature e pressioni rinnovo l'invito di mgb2, rileggiamo attentamente le relazioni Piantelli Focardi che sono dettagliate e senza misteri, vengono indicati anche i protocolli usati e i "catalizzanti" o "impurità" che aiutano nella riproducibilità. Persino il Calcio sembra avere un ruolo importante. Non usare nanopolveri ha il vantaggio di poter far scorrere una piccola corrente nel filo o lastrina di Nichel, cosa questa che sembra aiutare considerevolmente la probabilità di osservare il fenomeno.
Da E. Campari*, S. Focardi*, V. Gabbani**, V. Montalbano**, F. Piantelli**, S. Veronesi+** "Surface Analysis of hydrogen loaded nickel alloys"

Quantum Leap
26-03-2010, 12:14
Il fatto sostanziale che differenzia Rossi-Focardi da Piantelli-Focardi è dato dal risultato ottenuto (o almeno, dichiarato) da Rossi.

Quello di Rossi non è un esperimento in cui si misura una certa anomalia, ma è un vero e proprio dispositivo tecnologico che 'funziona' (funzionerebbe) in modo regolare e a quanto pare riproducibile.

Dico questo per puntare l'attenzione sul fatto che non è detto che dalle pubblicazioni precedenti sia possibile ripercorrere la strada percorsa da Rossi, che poi ha dato la 'svolta' all'esperimento. Magari alcuni catalizzatori che in precedenza sembravano avere un certo ruolo sono stati sostituiti con elementi completamente differenti (e segreti).

Nota sull'esperimento 'tecnonick': Sono d'accordo con mgb2 con la ricerca della massima purezza e il massimo controllo nell'esecuzione degli esperimenti (in questo modo è meno probabile incappare in condizioni di non riproducibilità) tuttavia, per non perdere quanto fatto finora da tecnonick in termini di allestimento e di layout sperimentale, sarebbe il caso di procedere con qualche altro test, anche con Nickel non completamente puro.
Se dovesse innescarsi qualcosa, allora riguarderebbe solo la parte di Nickel pura e non quella ossidata. Poichè la parte non ossidata, a quanto ho capito, è la parte preponderante di Nickel presente nel sistema, se il fenomeno si innesca, 'qualcosa' comincia ad essere visibile già a queste condizioni.
Alcuni test da eseguire potrebbero riguardare un incremento delle pressioni e dei cicli termici a cui sottoporre la povere di Nickel.
Dico questo solo per 'sfruttare al massimo' quanto già pronto per essere testato. In attesa di successivi, necessari, allestimenti più puliti e controllati (parlo di purezza di Nickel e di controllo dei gas in gioco).

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tecnonick
26-03-2010, 12:47
Ciao, ho intenzione di fare un nuovo reattore per lavorare in sicurezza anche in condizioni estreme, infatti quello attuale essendo fatto in alluminio spesso 3mm con diametro 5cm, alla pressione di 25 bar e 100° si è già raggiunto il limite di sicurezza oltre il quale non c'è più garanzia di tenuta. Avendo costatato che mantenendo il nichel a 200° il reattore arriva a 95° non posso spingermi oltre. Capite che se per caso dovesse esplodere non è tanto l'idrogeno che fuoriesce che mi preoccupa, ma se ci fosse qualche scheggia di alluminio che parte può far dei bei danni.... inoltre c'è sempre il bloccante che serra il riscaldatore, e quindi oltre i 200° non potrei comunque andare(anche se poi vedo che a contatto con l'idrogeno è diventato una roccia bianca durissima). Adesso sto ragionando sui materiali da utilizzare, l'acciaio non mi piace, perchè è troppo complicato da lavorare, mentre l'alluminio e il rame sono ottimi, pensavo di fare un reattore in alluminio spesso 10mm con le guarnizioni di tenuta in rame, i raccordi in rame filettati direttamente sul reattore, però c'è il problema di come serrare i due elettrodi che alimentaranno il nichel e quelli delle termocoppie. Avete idea se esiste un qualcosa di non elettricamente conduttivo che possa fungere da guarnizione e che regga ad alte temperature ma che non sia il bloccante per filetti? non so, qualche resina ceramica...

Franco52
26-03-2010, 13:33
queste ceramiche colabili vanno bene?

Ceramiche Avanzate, Colabili - Sitec srl (http://www.sitecsrl.com/PagineCotronics/ceramiche_avanzate_colabili.htm)

ElettroRik
26-03-2010, 16:15
c'è il problema di come serrare i due elettrodi che alimentaranno il nichel e quelli delle termocoppie.
Perchè non usi delle candele da auto?

tecnonick
26-03-2010, 18:43
Ciao Rick, il reattore che voglio fare deve essere molto piccolo, perchè meno idrogeno gli pompo dentro meno pericoloso è, siccome mi servono almeno 6 collegamenti, montare 6 candele mi costringerebbe a realizzare un reattore piuttosto grande, infatti le candele andrebbero avvitate sui lati del reattore, ed essendo 6 fori di diametro grande, se userei una piccola area di montaggio si indebolirebbe non poco, fai conto che ho intenzione di arrivare a 40 bar di pressione, poi ci sono anche i due fori dei raccordi di vuoto e carica...

Ma ci deve essere qualche sistema per realizzare tenute stagne con materiali ceramici colabili, tipo quelli che propone franco, bisogna vedere il polimero che li agglomera quanti gradi regge.

Elektron
27-03-2010, 11:27
ll problema sta nel fatto che quasi tutte le candele "normali" hanno una resistenza di elevato valore incorporata nello stelo ceramico (circa 1 M).
Si potrebbe però considerare l'uso delle candele glow per modellismo (diametro circa 5 mm) o quelle per motori a benzina sempre modellistici (diametro circa 8 mm).
Le termocoppie ... nei punti di passaggio esterno interno vanno saldate su metallo identico. Si potrebbe usare la tc ininterrotta avvolgendola a spirale nella saldatura di passaggio. Le ceramiche (ci sono a polimeri e ci sono pure impastabili con acqua se non ho letto male ..) di solito non attaccano sui metalli.
Esistono dei siliconi (di solito di color rosso) dichiarati fino ad 850 gradi, credo leghino molto bene sui metalli di ogni tipo.

tecnonick
27-03-2010, 11:56
Ciao, le candele per modellismo potrebbero essere una buona idea, almeno per gli elettrodi che andranno ad alimentare il nichel, al limite per le termocoppie userò del silicone rosso, farò un forellino del diametro appena sufficiente per far passare la termo, in modo da non dover interrompere i fili per evitare anomalie nella rilevazione delle temperatura, sicuramente il silicone rosso regge fino a 300°, e non credo che il reattore arriverà a questa temperatura.

mgb2
29-03-2010, 08:44
Da un commento di Rossi,

" ho saputo che ci sono persone che stanno cercando di rifare i test come i nostri. Solo ai fini della sicurezza, per favore leggete attentamente il seguente allarme: i nostri tests sono stati effettuati da persone qualificate (ing. nucleari, prof. di Fisica, esperti del settore) in ambienti idonei e sicuri. La polvere di Nickel e’ tossica se trattata senza le necessarie precauzioni; le radiazioni devono essere termalizzate in ambiente adeguatamente schermato; l’idrogeno e’ un gas esplosivo. oltre a cio’, l’esperimento non puo’ dare risultati validi senza le necessarie applicazioni relative ai catalizzatori e senza adeguato trattamento delle polveri di Ni. Noi dovevamo dare questa informazione esclusivamente ai fini della protezione degli individui e della loro salute.
Andrea Rossi"

Secondo coomento:

" in particolar modo, qui i rischi sono elevatissimi: il nickel e’ tossico ed e’ pericolosissimo perche’ se entra nel sangue non ne esce piu’, l’idrogeno e’ il gas piu’ esplosivo che esista, le radiazioni generano inevitabilmente tumori, ed ho visto messaggi di persone molto naif che si apprestano a ripetere l’esperimento: ripeto, questo esperimento puo’ essere ripretuto solo da professionisti esperti in laboratori dotati di tutte le necessarie strutture di sicurezza e di tutti i dispositivi di protezione individuale; le schermature per le raqdiazioni da noi le ha progettate un professore di Fisica Nucleare con 50 anni di esperienza ( il Prof. Sergio Focardi) ed a progettarle ci ha messo un mese. QUESTO E’ UN LAVORO DURISSIMO E PERICOLOSO E NON C’E’ ASSOLUTAMENTE SPAZIO PER I DILETTANTI.
Inoltre: credetemi, senza un adeguato trattamento delle polveri del Ni e dei catalizzatori si ottiene poco."


Tutti gli altri commenti li trovate qui:

http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=53#comments

molto interessanti sono anche gli altri che trovate alla fine dei link sulla colonna destra del sito (A new energy-...)

ciao

Alberto Marconi
29-03-2010, 09:38
caro mgb2,

ho appena letto i commenti che ci hai segnalato. Rimango pero' allibito dalla frase dell'ing. Rossi: "Probabilmente ce la facciamo entro l’anno".
Quello che non capisco e' perche' aspettare il prossimo natale per far vedere che la macchina funziona.

E' comprensibile che lui si prenda tutto il tempo necessario per mettere in piedi una macchina da 1 MW, ci mancherebbe!
Ma ripeto: non capisco la logica del dover attendere ancora molti mesi per vedere realizzato un sogno di molti.
Nessuno pretende che lui ci riveli i segreti di questi misteriosi catalizzatori (a lui la gloria sempiterna per averli scoperti), ma almeno
dimostrare la ripetibilita' dell'esperimento sarebbe gia' una garanzia che questo non e' un sogno.

Lui stesso profeticamente dice: "saranno i fatti a giustiziare le chiacchiere".
Ed allora ben vengano questi fatti, ma non aspettiamo altri 9 mesi!

mgb2
29-03-2010, 09:59
Quello che non capisco e' perche' aspettare il prossimo natale per far vedere che la macchina funziona.

Credo che Rossi ti abbia risposto chiaramente.

"If we don’t make so, we will be submerged from an ocean of controversies. This is a world in which 90% of People are world champions when it turns to talk and theorize."

"Dato il funzionamento dell’impianto e dato il tipo di Cliente per il quale stiamo lavorando, eviteremo, agendo in tal modo, il coro dei personaggi che, o perche’ pagati da chi ha interesse a strozzare qualsiasi reale competitore delle fonti fossili, o semplicemente perche’ incompetenti, sono pronti ad aggredire chi lavora, senza chiacchierare troppo, in modo estremamente impegnativo in questo difficilissimo settore."

"Soon we’ll put in operation the first section of the 1MW plant, in the USA and when we will have everything well in operation we will communicate the data. We want not to make press conferences if we have not an industrial plant operated not by us, as it has been up to now, but by the very high level Institution which is going to test and use it in the USA. This to avoid the usual logosturbations which affected the scientists who worked in this field.
Andrea Rossi"

Mi sembra più che comprensibile no ?
mi presento con una macchina da 1MW già pronta da vendere a clienti di una certa taglia in modo che possano acquistare solo da me e solo dopo aver firmato il contratto con queste grandi aziende do la possibilità agli altri di replicarla.
Prima che la migliorino gli altri (=pubblicare un altro brevetto) mi assicuro tutto il mercato.

ciao

Alberto Marconi
29-03-2010, 10:19
... si, una specie di Berlusconi del mercato energetico.

eroyka
29-03-2010, 11:09
Ciao a tutti,
per quanto riguarda la sperimentazione, oltre a quotare l'importanza SEMPRE della protezione dello sperimentatore, vi apporto una notizia che sono venuto a sapere.

L'importanza FONDAMENTALE delle nanostrutture per ottenere gli eccesi energetici.
Senza una ABBONDANZA di nanostrutture non si ottengono eccessi.
Con nickel in polvere ma non nanostrutturato si vanno a sfruttare le pochissime presenze superficiali casuali di nanostrutture presenti (grazie ell'elevata superficie offerta dalle polveri che quindi devono essere le più fini possibili) ottenendo però un fenomeno poco ripetibile, di breve durata e ottenedo eccessi di energia "post mortem".

Buon lavoro.
Roy

Quantum Leap
29-03-2010, 11:19
Innanzitutto, quoto mgb2 per la nota che ha riportato sulla sicurezza.

TUTTI gli sperimentatori si attengano in maniera assoluta a queste direttive di massima.


Da un commento di Rossi,

" [...] Solo ai fini della sicurezza, per favore leggete attentamente il seguente allarme: i nostri tests sono stati effettuati da persone qualificate (ing. nucleari, prof. di Fisica, esperti del settore) in ambienti idonei e sicuri. La polvere di Nickel e’ tossica se trattata senza le necessarie precauzioni; le radiazioni devono essere termalizzate in ambiente adeguatamente schermato; l’idrogeno e’ un gas esplosivo. oltre a cio’, l’esperimento non puo’ dare risultati validi senza le necessarie applicazioni relative ai catalizzatori e senza adeguato trattamento delle polveri di Ni. Noi dovevamo dare questa informazione esclusivamente ai fini della protezione degli individui e della loro salute.
Andrea Rossi"

Secondo coomento:

" in particolar modo, qui i rischi sono elevatissimi: il nickel e’ tossico ed e’ pericolosissimo perche’ se entra nel sangue non ne esce piu’, l’idrogeno e’ il gas piu’ esplosivo che esista, le radiazioni generano inevitabilmente tumori , ed ho visto messaggi di persone molto naif che si apprestano a ripetere l’esperimento: ripeto, questo esperimento puo’ essere ripretuto solo da professionisti esperti in laboratori dotati di tutte le necessarie strutture di sicurezza e di tutti i dispositivi di protezione individuale; le schermature per le raqdiazioni da noi le ha progettate un professore di Fisica Nucleare con 50 anni di esperienza ( il Prof. Sergio Focardi) ed a progettarle ci ha messo un mese. QUESTO E’ UN LAVORO DURISSIMO E PERICOLOSO E NON C’E’ ASSOLUTAMENTE SPAZIO PER I DILETTANTI.
Inoltre: credetemi, senza un adeguato trattamento delle polveri del Ni e dei catalizzatori si ottiene poco."


E aggiungo alcune dritte giuntemi via mail, (per tecnonick e altri in procinto di replicare)


The nickelrod-hydrogen experiment requires more then 99% pure hydrogen,
2-3% deuterium "kills" the heat evolution as does nitrogen .
In one run,the thermistors melted (T going over 1450 C!?), preferred T-range is 400-450 C and "surface treatment" of the metal in a "Knudsen" set-up is the key.

CERN-workers tried it in the early 90s, found the heat (!?) but did not believe it to be anomalous.

Quindi occorre usare:
- idrogeno puro e senza deuterio (e senza azoto)
- condizioni termiche tali da portare il numero di Knudsen relativo al flusso di idrogeno, intorno al valore 1.

Numero di Knudsen, da wikipedia :
Numero di Knudsen - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Numero_di_Knudsen)

-

SGF
29-03-2010, 12:43
L'idrogeno tecnico, avra' la necessaria purezza? Polveri nanostrutturate, dove si trovano come si ottengono es. nichel precipitato e ridotto? oppure?

Ma cosa piu' importante: rinnovo l'invito, gia' postato da tecnonik, affinche' chi di competenza dia una mano per definire una adeguata schermatura dell'esperimento.

saluti

mgb2
29-03-2010, 12:44
Quindi occorre usare:
- idrogeno puro e senza deuterio (e senza azoto)
- condizioni termiche tali da portare il numero di Knudsen relativo al flusso di idrogeno, intorno al valore 1.-

+ Ni puro nanostrutturato in maniera ignota
+ catalizzatori ignoti
+ procedura di caricamento ignota.

ciao

Quantum Leap
29-03-2010, 15:15
In effetti ci sono poche informazioni realmente fondamentali.

Ne ho scovate altre.



it uses Ni powder (from Gerli Metalli - Milan Boron: Danilo Dell'Amore SrI- Bologna ) and hydrogen gas (from Linde Gas Italia, Arluno ,Milan)

"in a tube,....filled by a nickel powder and heated to a high temperature preferably, though not necessarily, from 150 to 5000C, by injecting hydrogen into said metal tube said nickel powder being pressurized, preferably, though not necessarily, to a pressure from 2 to 20 bars..." .

the claims (#7) mention": "characterized in that said hydrogen is injected into said tube under a non-constant pulsating pressure"


A un certo punto potremmo anche cominciare a strutturare una 'ricetta' basata sull'insieme di informazioni accumulate.

-

tecnonick
29-03-2010, 18:00
Ciao, ipotizziamo che come già detto utilizzanto polvere senza catalizzatori si ottenga un risultato minimo, ma accertabile, e bene: perfetto! sarebbe la prova che funziona, ed inoltre i rischi sarebbero limitatissimi, cosa chiedere di meglio? infondo quello che volevamo era accertare che si potesse ottenere una reazione nucleare no? ecco, se otterremo delle radiazioni, anche minime, avremo la prova che funziona e ovviamente lavorandoci sopra prima o poi si giunge a qualcosa di potente, ma però che accade? che tutti saranno al corrente di come si realizza questo reattore, quindi il brevetto di picardi e compani non servirà più a nulla! ecco il vero problema qual'è....

la sicurezza? ma certo, lo sappiamo che è rischioso, sappiamo cos'è l'idrogeno, cos'è il nichel, e i rischi che si corrono lavorando in 50cc di volume :D (scusate ma mi viene da ridere per i 50cc, madonna, una bomba nucleare)

il nichel tossico nel sangue? ma lo sono moltissimi altri metalli, mica siamo qui per mangiarcelo il nichel! chiaramente chi utilizzerà nanopolveri correrà un buon rischio se non utilizzerà adeguate protezioni, ma non dimentichiamo che fino a prova contraria l'itossicazione da nichel è curabile, a differenza di quella da mercurio o altri metalli pesanti, quindi non credo bisogna drammatizzare più di tanto, solitamente ci si pippa qualcosaltro non il nichel.....

Ad ogni modo io non ho alcuna intenzione di utilizzare nanopolveri, ne di costruire un reattore nucleare, ma solo di vedere se questa applicazione emette o no radiazioni, quando avrò sentito il beep del rivelatore sarò aposto... e da li sarete voi che dovrete portarvi avanti.... perchè? perchè anche volendo, non avrei molti mezzi per poter realizzare una struttura utilizzabile per produrre energia elettrica da questa reazione.

ddmaster
30-03-2010, 00:47
Ragazzi scusatemi .... non crocifiggetemi..... devo fare quest'ultimo "appunto scettico" perchè proprio questo non riesco a "digerirlo"



A module with a power of 20 kw has a volume of 20 liters and weights 30 kg


Quindi già possiedono moduli grandi si e no come una 24 ore che producono energia per alimentare "in continuo" circa 5 appartamenti .....?????!!!!!!?????



Yes, we are making a 1 MW power reactor constituted by 50 modules of 20 kw each: I prefer for safety reasons to add series and parallels with the cooling fluids, not making bigger reactors, to maintain small and well tested reactors which we learnt perfectly to control.


e vogliono fare una "centrale" piccolina da 1MW con 50 moduli perchè secondo Rossi " è preferibile non fare reattori grandi perchè "piccoli" risultanno "perfettamente controllabili"

il tutto poi aspettando tempi che come definisce Rossi "estremamente rapidi" per lo sviluppo di questo tipo di tecnologia (Probabilmente ce la facciamo entro l’anno.... dice lui.... notare il "probabilmente")

ragazzi non so voi... ma se avessi una valigetta da 30 kg. che mi produce 20 kW già pronta e testata.... altrimenti non vedo dove sta il senso di replicarla in un'unico sistema 50 volte.... il tutto già brevettato e espressamente divulgato.... come ho detto non so voi ma io mi assaporerei già il nobel in fisica, la collezione di ferrari e quant'altro una mente fertile e "spendacciona" possa mai immaginare...... aspettare altri 9 mesi, "direi al minimo", mi sa tanto di fuffa venduta per oro... poi è chiaro .... come dice Rossi... "Comunque, saranno i fatti a giustiziare le chiacchiere."

Peccato che fino ad ora gli unici che hanno fatto chiacchere e hanno creato un gran parlare siano loro....... con l'aggiunta che il signor Rossi ci ha già anticipato "almeno" altri 9 mesi di chiacchiere.

in ultimo vorrei far notare questo



WE WANT THAT OUR JOURNAL OF NUCLEAR PHYSICS BECOMES REALLY THE SPECIALIZED JOURNAL OF YOU ALL : PLEASE, IF YOU HAVE ARTICLES ON THE MATTER YOU WISH TO PUBLISH, SEND THEM US AS AN ATTACHMENT TO AN EMAIL ADDRESSED TO
info@journal-of-nuclear-physics.com
Be sure, if the article respects the law and is scientifically sustainable, we’ll publish it: of course, the publication will be for free and you will remain free to publish also in other magazines.


questo mi sa tanto di tentativo di aggiungere articoli di terze parti per dare una parvenza di "credibilità" come rivista scientifica...... c'è un vecchi detto che dice "chi pensa male......." il resto lo sapete già.

scusate ancora, evitero di asfissiare continuando ad insistere sull'argomento...

Elektron
30-03-2010, 09:33
Innanzitutto, quoto mgb2 per la nota che ha riportato sulla sicurezza.

Quindi occorre usare:
- idrogeno puro e senza deuterio (e senza azoto)


-

L'idrogeno elettrolitico dovrebbe soddisfare ampiamente (una volta disseccato) la condizione posta, visto il rapporto isotopico naturale <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"><meta name="ProgId" content="Word.Document"><meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"><meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"><link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CGABRIE%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5 Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><style> <!-- /* Font Definitions */ @font-face {font-family:Geneva; mso-font-alt:Arial; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:50331648 0 0 0 1 0;} @font-face {font-family:Times; panose-1:2 2 6 3 5 4 5 2 3 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:roman; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:536902279 -2147483648 8 0 511 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; mso-bidi-font-size:10.0pt; font-family:Times; mso-fareast-font-family:Times; mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} --> </style><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->H = 99,985%, D = 0,015%.
La sicurezza con cui si opera è direttamente proporzionale alla conoscenza dei pericoli a cui si và incontro. Le gamma si schermano solo con spessori cospicui di cemento o piombo ... e rappresentano a mio parere l'unico vero pericolo; meno preoccupante è il nichel che in qualche maniera "riesci a vedere" e "controllare".

uforobot
30-03-2010, 11:16
Esatto!
Se quello che rifornisce le bombole di gas, dice che il gas di idrogeno è stato prodotto con l'elettrolisi e non crackando metano; quel gas è già privo di deuterio e non c'è bisogno della lente di ingrandimento per rimuovere a mano le molecole di deuterio una per una.

Quindi la storia del deuterio è solo una fantasia, (inventata al momento), per giustificare eventuale delutente fallimento di tutti test.

Camillo
30-03-2010, 11:43
Ma certo! non è certo lì il problema.
Se usasse le nanopolveri senza precauzioni, (anche la polvere di alluminio ultrafine è pericolosa), ma per la polvere di tecnonick non mi pare proprio il caso di preoccuparsi. Certo che l'idrogeno è pericoloso ma con volumi così piccoli e in assenza di ossigeno, il rischio è esiguo occorre solo un po' di attenzione.
Invece le probabilità che si veda qualcosa sono esigue, io penso che la polvere debba subire prima caricamenti elettrolitici, magari ripetuti. probabilmente bisogna "abituare" il nichel ad assorbire. Forse si creano così microfratture, e magari si introducono microelementi che drogano il nichel in polvere. Occorre fare una forma di alchimia "solve et coagula".
Comunque a questo punto direi che tentar non nuoce anche l'esperimento non riuscito dà informazioni.

SGF
30-03-2010, 13:03
Vada l'idrogeno per elettrolisi, semplice da ottenere e di sicura purezza.
Riusciamo a definire una prima idea su come ottenere la polvere e caricarla?
Ne sparo una: freso il nichel il piu' finemente possibile poi metto la polvere nella cella elettrolitica poggiandola su l'elettrodo.
Il catalizzatore come lo inseriamo nella polvere? Altra mega sparata, per via elettrolitica, che' so', metto 1/2 gr di nitrato di magnesio o di potassio o di calcio o ferro o cromo o che ne so, qualche atomo del catalizzatore andra' a infilarsi nelle nostre microfratture?????? Oppure metto tutto in frullatore per mescolare...

Fine abominevoli sparate.
saluti

mgb2
30-03-2010, 14:33
Quindi la storia del deuterio è solo una fantasia, (inventata al momento), per giustificare eventuale delutente fallimento di tutti test.

Se il meccanismo che avviene nell'apparato è :

H + H --> D ;

D + D --> 4He*

4He* --> 4He + calore

ecco che ti ritrovi del D che avvelena anche se l'idrogeno era ultrapuro.

Anch'io l'ho sparata.

ciao

GabriChan
30-03-2010, 19:54
Ciao credo che per caricare la polvere con l'idrogeno l'idea dell'elettrolisi sia buona, facendo in modo che la polvere rimanga vicino al polo negativo, questa si comporta come un lastra neutra, come nelle celle elettrollitiche, e essendo più vicino al meno scinde l'idrogeno dall'acqua, probabilmente assorbendolo, per di più la superfice di questa lastra neutra virtuale è tantissima :) considerato che è una polvere :) .
E anche durante questa fase di caricamento farei comunque delle prove calorimetriche e di emissione di particelle metti mai che funzioni :)
Oviamente sul + si può utilizzare un elettrodo di grafite sul - è sconsigliato.
:)


"Le nanofibre sono fogli di grafite impilati che raggiungono dimensioni dai 5 ai 100 micron in lunghezza e dai 5 ai 100 nm in diametro. Le placche possono essere impilate in forme diverse. L'idrogeno viene assorbito negli interstizi tra le placche di grafite che misurano circa 3,4 A. La particolarità di queste strutture e la capacita di accumulare idrogeno fino ad un valore pari al 70% in peso che corrisponde a 10 volte il valore massimo del miglior mezzo di accumulo conosciuto."
.:: Stoccaggio ::. (http://idrogenoarezzo.reteknock.it/idropages/mm685.html)

SGF
30-03-2010, 21:08
X GabriChan
Perchè dici che la polvere e' meglio nelle vicinanze dell'elettrodo anziche' a contatto ?

GabriChan
30-03-2010, 21:45
Perchè dici che la polvere e' meglio nelle vicinanze dell'elettrodo anziche' a contatto ...... Ciao Pensa ad una particella sospesa in acqua tra due elettrodi... ammettendo che sia più vicina al meno, si caricherà col meno attraendo gli ioni H+ da tutte le direzioni... se poi il materiale è un materiale che assorbe idrigeno lo dovrebbe inglobare e se si carica abbastanza la reazione di fusione dovrebbe avvenire anche li, in più avviene contemporaneamete con tantissime particelle, quindistatisticamente la probabilità che succeda qualcosa è alta. Avevo fatto delle prove con della polvere di grafite e in effetti delle anomalie termiche le avevo rilevate....

SGF
30-03-2010, 22:09
Vuol dire che mettero' la polvere nelle immediate vicinanze, anzi seppellisco un elettrodo orizzontale con la polvere interponendo uno strato di carta.../termometro/Wattmetro.
Stessa storia con cella senza polvere per verifica di eventuali hyper anomalie termiche.

esit3
02-04-2010, 08:26
Ma non diciamo fesserie! Premetto che l' ing. Rossi è noto per il suo passato da ecopirata nonchè freddo speculatore in barba all' ambiente e al fisco (vedere Petroldragon su wikipedia). Detto questo, personalmente ritengo tutti gli esperimenti di fusione fredda effettuati fino ad oggi, compreso quello dell' ing. Rossi, una grande bufala scientifica:

-1 Non è mai stato rilevato in nessun esperimento finora condotto un incremento seppur insignificante di emissione di radiazioni rispetto alla normale radiazione di fondo naturale.
-2 Un solo grammo di trizio-deuterio produce l' energia di circa 11 tonnellate di carbone, il vasetto di fleischmann-pons ed il tubetto di rossi diverrebbero plasma in meno di un ventesimo di secondo radendo al suolo qualche quartiere.
-3 Non è mai stato rilevato nessun incremento di energia in uscita rispetto a quella immessa tale da giustificare reazioni di tipo nucleari.
-4 Il fenomeno di Arata è stato definito da alcuni illustri fisici come il "ciclo frigorifero a compressione ad elio-deuterio".
-5 Nella quasi totalità dei casi gli esperimenti condotti non sono riproducibili.