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Camillo
16-03-2010, 13:21
Ti ringrazio del messaggio, mi hai chiarito un punto interrogativo che mi era rimasto irrisolto. Avevo letto dell'organizzazione CETI in una rivista americana intitolata "cold fusion" a cui ero abbonato, il giornalista in effetti garantiva di aver provato personalmente un apparato presentato ad un congresso sulla fusione fredda dalla CETI.Si parlava di milioni di microsfere ceramiche rivestite di un sottilissimo strato di Nichel o altro. Ebbene il giornalista asseriva che lui personalmente aveva prodotto calore dell'ordine dei Kwora. Egli auspicava la messa in commercio del prodotto.
Pensai "se son rose fioriranno", ma poi non trovai seguito, ora tu mi riempi il buco, grazie.</O:pForse ancora una volta compaiono i segni della controversa ipotesi che sta emergendo in quantistica: l'atteggiamento dell'operatore condiziona profondamente il risultato. Cioè (qui lo dico e qui lo nego) il gruppo di operatori che hanno deposto il primo nichel aveva un "atteggiamento mentale" differente da quelli che hanno disposto il nichel del secondo tipo. Prima che mi mandiate una valanga di frasi ironiche, consiglio la visone su YouTube dei 27 filmati "Divina Matrix" di Greeg Braden. E' un buon oratore ed illustra con semplicità alcuni aspetti della fisica quantistica e nel n°10 porta un filmato sbalorditivo. Spero di non aver abbassato il tono scientifico della discussione che mi sembra in crescita.<O:p

.:bye1:

amir
16-03-2010, 14:02
...il giornalista in effetti garantiva ...
...Spero di non aver abbassato il tono scientifico della discussione...

se lo garantiva il giornalista, come tono scientifico stiamo apposto

Camillo
17-03-2010, 06:57
Complimenti a Tecnonick e a SGF, mi piace anche la prudenza di SGF. L'entusiasmo che avete mi fa venir voglia di riattivare il mio esperimento Piantelli nichel -bassa pressione, trasformandolo in versione polvere di nichel-pressione media. Vedremo.
Prima però vorrei raccogliere la sfida fatta da Tecnonick n°133.
Hai mille ragioni manca un modello di supporto. Quando timidamente si prova a parlare di fusione fredda nelle "alte sfere" ti guardano con aria di compatimento, ti fanno sentire un eretico; ma l'obiezione più frequente è: manca una teoria adeguata.

Vorrei provare a dare il mio contributo esponendo nel modo più semplice possibile la mia visione. Gradirei anche l'aiuto di chi se la sente, senza ironia e senza sfoggio di superiorità inutile.
Intitolerò i vari passaggi col nome di TEORIA 1..2.. :preoccupato:

tecnonick
17-03-2010, 07:56
Ciao Camillo, grazie per la comprensione, spero riuscirai a mettere giù questa teoria, sarà un ottima base di partenza per chi vuole studiare e praticare.

Camillo
17-03-2010, 15:27
Teoria 1
Io non so a chi mi rivolgo, quindi parlerò nel mondo più elementare possibile, soprattutto all'inizio.

La fisica nel tentativo di comprendere le regole della materia crea dei modelli interpretativi.
I modelli sono come una mappa in continua evoluzione, la prima mappa ha una scala grande poi, nei modelli successivi, la scala di risoluzione cambia e si approfondiscono sempre più i dettagli.
Vorrei mettere in chiaro che il modello NON è la realtà ma una sua approssimazione.

Partiamo dal modello più semplice che chiamerò atomo di Bohr, elaborato intorno agli anni 20.
L'atomo di idrogeno viene descritto come formato da due particelle l'elettrone e il protone. Il protone è descritto come una sfera con massa circa 2000 volte (per i pignoli 1836) più grande dell'elettrone. Le due particelle hanno carica elettrica opposta.
Si ammette poi che l'elettrone giri in orbita attorno al protone facendo milioni di giri al secondo, in tal modo crea una specie superficie elettrica virtuale che circonda l'atomo. Si crea quindi un barriera formata da un campo elettrico negativo che deve essere superata da qualsiasi particella che volesse raggiungere il nucleo.
Certamente sapevate già questo, ma forse non tutti hanno idea delle dimensioni.
Ora, ingrandite l'atomo di idrogeno, usando la fantasia,: immaginate una sfera di sapone grande come un campo da calcio, ebbene in tal caso al centro vedreste un nucleo non più grande di una palla da tennis, attorno girerebbe una massa 2000 volte più piccola che col suo moto forma la pellicola di sapone esterna.
Prima considerazione: l'atomo è fondamentalmente vuoto!!!!
Seconda considerazione: il volume apparente è generato dal campo elettrico.

Immaginate ora un uomo che dall'esterno volesse colpire il nucleo, vi sembra un bersaglio grande? No ovviamente.
Se l'uomo sparasse con una mitragliatrice in modo casuale vedrebbe che molto meno dell'uno per mille colpirebbe il bersaglio.
Se poi la pallottola avesse una carica elettrica negativa, sarebbe deviata dalla barriera elettrica.
Se invece la pallottola avesse carica elettrica positiva all'inizio sarebbe attratta dalla barriera negativa, ma appena sorpassatala verrebbe frenata.
Quindi per colpire il nucleo non rimane che una soluzione: sparare con una pallottola senza carica. Anche così però occorre avere molta fortuna per centrare il nucleo. Qui cominciamo a capire l'importanza di usare neutroni come pallottole. In effetti, la discussione futura verterà su come creare neutroni all'interno di una sostanza.

Il modello di Bohr presentava subito moltissime incongruenze:
La prima perplessità stava nel fatto che l'elettrone ruotando avrebbe dovuto emettere radiazioni e quindi perdere energia e decadere. Senza entrare nei dettagli relativi alle accelerazioni centrifuga e centripeta, per farvi capire la cosa, pensate ad un segmento di alluminio percorso avanti e indietro da elettroni, lo chiamate antenna serve a ricevere o ad emettere energia. Ora immaginate l'elettrone che fa un orbita circolare attorno al nucleo, alla fin fine va avanti e indietro da una parte all'altra del diametro e quindi dovrebbe comportarsi come una antenna trasmittente e decadere sul nucleo. (Questa discrepanza fu risolta in seguito considerando l'aspetto ondulatorio dell'elettrone introducendo l'onda stazionaria. Ma si va sul complesso.)
La seconda perplessità era data dalla densità di carica. Infatti la stessa quantità di carica in valore assoluto c'è sia nell'elettrone che nel protone, ma le due superfici esterne sono enormemente diverse visto che le masse sono in rapporto 1 a 2000 Se paragoniamo la carica elettrica alla nutella, è come se la stessa vaschetta di cioccolata fosse spalmata in un caso in una fetta biscottata nell'altro su una superficie più grande di una pizza. Vedete in fisica non ci piacciono le dissimmetrie!
(Poi si scoprì che il protone è formato da sub particelle dette quark, due di tipo up e una down. Inoltre ora si ritiene che il raggio del protone non abbia alcun significato fisico.)
Penso che come introduzione possa bastare, c'erto non sono entrato nel merito della questione, ma occorre accertarsi di avere basi comuni altrimenti la comunicazione va incontro a molti fraintendimenti.
Spero di non avervi annoiato.:closedeyes:

SGF
17-03-2010, 17:47
Bene...lezione di Camillo assimilata...io o sempre pensato ad un grappolo d'uva con chicchi bianchi e neri e un chicco per ogni eletrone orbitante ad una distanza di due tre volte il diametro del grappolo, e invece pallina da tennis con guscio elettronico da palasport...e anche se' sembra banale ora ho piu' chiaro l'ordine di grandezza che non mi sono mai preso la briga di approfondire, e che andro ad approfondire...intanto ringrazio in attesa della prossima lezione
Male...come traducco i collegamenti dei doc. nasa in pdf, gentilmente proposti da mgb2 ?

tecnonick
17-03-2010, 22:25
Ciao Camillo, ottimo inizio quello della tua TEORIA 1, prenderò nota di tutto ciò che scrivi a riguardo e creerò una miniguida che appenderò nel mio laboratorio :)

Capisco che non sarà semplice continuare a scrivere tutto ciò che serve sapere, ma è molto utile farlo, e tutti te ne saremmo grati. Sarà molto interessante arrivare al punto nel quale si spiegherà come potrebbe avvenire una reazione nucleare sovraccaricando di idrogeno il nichel, dal canto mio non ho idea di come possa succedere, perchè tornando alle palle da tennis, le posso schiacciare quanto voglio, ma ad un certo punto non ce ne entreranno più, e per farne entrare delle altre dovrò spingere in un modo cosi forte tanto da farne inglobare una dentro l'altra, oppure una di idrogeno dentro una di nichel :) ma so anche che tutta questa forza che mi serve teoricamente non la posso offrire con una mazzetta da 5 chili, me ne serivrà una da 500, io a prima vista mi immagino i 500° e i 20 bar come i 50 chili........ dove starà il trucco? superare una soglia di energia indispensabile pur dandone meno di quella necessaria? bo, lascio a voi la speranza di trovare la chiave, sono troppo scarso in materia per potermi pronunciare.


"Affinché avvenga una fusione tra due nuclei, questi devono essere sufficientemente vicini in modo da permettere che la forza nucleare forte predomini sulla repulsione coulombiana (i due nuclei hanno carica elettrica positiva e quindi si respingono): ciò avviene a distanze molto piccole, dell'ordine di qualche femtometro (10−15 metri).

"""L'energia necessaria per superare la repulsione coulombiana può essere fornita ai nuclei portandoli in condizioni di altissima pressione (altissima temperatura e/o altissima densità)."""

"L'energia potenziale totale di un nucleo è notevolmente superiore all'energia che, ad esempio, lega gli elettroni al nucleo. Pertanto l'energia rilasciata nella maggior parte delle reazioni nucleari è notevolmente maggiore di quella delle reazioni chimiche. Ad esempio l'energia di legame dell'elettrone al nucleo di idrogeno è di 13,6 eV mentre l'energia che viene rilasciata dalla reazione D-T mostrata in seguito è pari a 17,5 MeV, cioè più di un milione di volte superiore. Con un grammo di deuterio e trizio si potrebbe quindi produrre tanta energia quanta con 11 tonnellate di carbone." (è per questo che mi preoccupa un pò questo esperimento, non voglio immaginare cosa potrebbe accadere se fosse realtà ciò che sta scritto nel brevetto utilizzando in un esperimento 1 grammo di nichel senza il controllo della reazione)

la mitica wiki.......

cf73cf
18-03-2010, 09:00
Ciao,

ma cosa c'entrano i palasport, i grappoli d'uva e le mazzette da 500 chili con l'esperimento di cui state parlando ??? :preoccupato:

questi sono paragoni che andavano bene ai tempi in cui Fermi era giovincello.:)

Se volete capire come avvengono le reazioni nucleari nel vuoto basta consultare qualche testo adeguato, tipo quelli che si usano a fisica.

Quelle che avverrebbero nella materia invece non hanno neanche un testo da cui partire, ci sono solo pochi articoli per ora.

Ma parlano in tutt'altri termini.

ciao:bye1:

tecnonick
18-03-2010, 11:05
Ma c'è bisogno che ti spiego che stiamo parlando in modo metaforico? Cammillo da disponibilità per scrivere dei riassunti di fisica nucleare, cosa che non è da tutti, vediamo di non contestare per cortesia.

Camillo
18-03-2010, 11:50
Teoria 2


Provo ora a descrivere come si comporta l'elettrone che ruota (virtualmente) attorno al nucleo dell'idrogeno.
Se si comportasse come i satelliti artificiali messi in orbita attorno alla terra, avrebbe a disposizione tutte le possibili orbite; l'unica condizione sarebbe quella di adeguare la sua velocità a seconda dell'altezza: dovrebbe ruotare molto velocemente se il raggio fosse piccolo se invece il raggio aumenta può diminuire la sua velocità di rotazione. L'elettrone però NON si comporta esattamente così.
A livello atomico vale il seguente principio: più il raggio si accorcia tanto più NON valgono le leggi della meccanica classica.
Questa affermazione è del tutto generale nel senso che non si riferisce solo all'elettrone ma a qualsiasi fenomeno che implichi piccole dimensioni.

Quindi occorre fare molta attenzione all'ordine di grandezza delle cose, perché ciò che vale per il grande non è detto che valga per il piccolo.


Mi vedo quindi costretto a tediarvi con informazioni sull'ordine di grandezza delle cose.
Partiamo dal raggio del protone, circa 1 * 10<SUP>-15 </SUP>metri..
Si definisce col termine femto un valore di 1* 10<SUP>-15</SUP> Si usa il prefisso f per indicare la divisione in un milione di miliardi di parti.
Pertanto il diametro del protone dato che è il doppio del raggio sarebbe 2 fm (leggi femtometri)

Il raggio dell'atomo di idrogeno è di 53.000 fm Se guardate idrogeno su Wikipedia vedrete che usano una unità di misura diversa il picometro con sigla pm che è 1000 volte più grande del femto.
Ribadisco qui il concetto già espresso in precedenza: se il nucleo fosse immaginato grande 2 metri l'elettrone girerebbe ad una distanza di 53 Km !!!!

Consideriamo ora una molecola biatomica formata da due atomi di Idrogeno detta normalmente H<SUB>2</SUB> il raggio massimo complessivo sarebbe più piccolo del doppio del raggio atomico, per questo calcolo si usa il raggio covalente (questa nozione verrà ripresa in seguito quindi non vado più a fondo). Il raggio covalente per l'idrogeno è 37.000 fm (o 37 pm) moltiplichiamolo per 2 perché abbiamo due atomi di idrogeno affiancati, quindi 74.000 fm è il valore del raggio di una molecola di idrogeno H<SUB>2</SUB>.
Ovviamente ci sono atomi con raggi più grandi ma l'ordine di grandezza non cambia di molto, nel senso che non supera le 10 volte. Mi spiego portando come esempio l'atomo di Nichel che ci interessa direttamente. Se cercate nichel su Wikipedia vedrete che ha una massa 59 volte più grande dell’idrogeno ma il suo raggio è solo 135.000 fm contro i 53.000 fm dell'idrogeno, cioè poco più di due volte il raggio dell'idrogeno.

Ora che ci siamo familiarizzati un po' con l'unità di misura fm, ritorniamo al discorso delle orbite dell'elettrone. Sapete sicuramente che solo alcune orbite sono ammesse.
La rappresentazione visiva è la seguente: immaginate un anfiteatro tipo il colosseo e una palla (elettrone) che scenda verso il fondo, andrà giù a balzi; se si ferma sarà necessariamente sulla pedata di un gradone mentre l'alzata sarà sempre scavalcata in velocità. Ora pensate che i gradoni non siano tutti uguali ma i gradoni più in basso abbiano un'alzata molto elevata, mentre man mano che si sale l'alzata si riduca sempre più.
Concludo dicendo che la palla potrà fare salti di 1 gradino o 2 o 3 ma mai un gradino e mezzo ecc.

Per capire l'energia potenziale posseduta dalla palla quando si trova ferma in un gradone, conviene mettersi come osservatori nel punto più basso del colosseo, da quel punto di vista potremo dire che la palla in un gradone che sta in alto ha più energia della palla che sta in basso. (In fisica per vari motivi il punto di riferimento è posto in alto all'infinito e l'energia potenziale viene definita in modo leggermente diverso ma meno intuitivo (c'è differenza nel segno), per i nostri scopi va bene così.)

Cosa succede quando la palla cade da un gradone più in alto finendo in uno più in basso? Perde energia..
Ora dove finisce l'energia persa? Nel caso macroscopico del colosseo si trasforma in calore e il gradone che riceve la palla si riscalda. Nel caso dell'atomo le cose cambiano, infatti non c'è niente in grado di ricevere il surplus energetico, quindi l'energia deve essere emessa sotto forma di vibrazione elettromagnetica; avremo in pratica emissione di una quantità di luce proporzionale al salto energetico fatto nella caduta.
L'immagine che io ho è quella di una palla che, cadendo nel gradino sottostante, non si ferma di colpo ma rimbalza smorzandosi pian piano. Ora l'elettrone (palla), essendo una carica elettrica che si muove su e giù, diventa un'antenna trasmittente. A dire il vero ci sarebbe una differenza sostanziale, mentre la palla nel suo smorzamento cambia la frequenza di rimbalzo, l'elettrone emette dall'inizio alla fine esattamente sempre la stessa frequenza.
Finora sono riuscito a scansare l'uso delle formule ma questa formula è troppo importante per trascurarla. Provo a scriverla in modo semplice.

La frequenza di emissione è uguale all' energia da eliminare diviso per la costante di Plank (simbolo h) f = E / h

Come detto prima, l'alzata dei gradoni in basso è molto più grande rispetto ai gradoni in alto. Numeriamo i gradoni partendo dal basso col n° 1 2 3.. ora
l'elettrone che decade dal livello 2 al livello 1 dovrà smaltire molta più energia che se cadesse dal 9 all'8. Aumentando il dividendo il risultato si ingrandisce, quindi è ovvio che ad un alto valore di E (energia) corrisponde una alta frequenza di vibrazione. In effetti succede proprio così, quando l'elettrone decade nelle orbite più basse (1 2 3 4.. dette interne) emette luce ultravioletta che ha frequenza elevata ed energia elevata. Quando i salti energetici riguardano le orbite più esterne, avremo luce rossa o infrarossa, molto meno energetica.
Quando abbiamo un solo elettrone che decade, emette un singolo specifico raggio di luce, detto FOTONE, esso va immaginato come un segmento finito di un raggio laser.

-->proseguo in altro messaggio 2bis

Camillo
18-03-2010, 11:53
Mi resta solo una precisazione da fare; l'esempio del colosseo potrebbe trarre in inganno, infatti il primo gradone in basso è molto vicino al piano dell'arena, vi ricordo che nella realtà atomica dovete immaginare il piano dell'arena più basso.

segue da teoria 2 (avevo usato troppi caratteri)

Perché ho voluto fare questo discorso che probabilmente già conoscevate?

Vedete noi presumiamo di conoscere l'interno dell'atomo non perché lo vediamo, ma per ciò che emette come risposta alle sollecitazioni.

Una volta ero in villeggiatura in montagna con la neve, con la moglie osservavamo le tracce degli animali, un giorno vedemmo un libro intitolato "Comprendi l'animale attraverso l'analisi dei suoi escrementi". Così è dell'atomo, deduciamo cosa accade a seconda di cosa emette, se dentro avvengono reazioni nucleari devono necessariamente esserci delle emissioni correlate. Molte fusioni fredde mancano di adeguate emissioni, va però detto che anche il calore è una forma di emissione solo che il tutto va fuori schema. Ma chi dice che lo schema che abbiamo elaborato sia perfetto? Per esempio se un animale cambia improvvisamente dieta evacuerà li stessi escrementi di prima?

Abbiate pazienza entreremo nel merito della fusione con calma. :beer:

cf73cf
18-03-2010, 12:03
Si, ma se questa è la strada ci arriverete in 5 anni a metaforizzare sul fattore di gamow !!

piuttosto avevo visto questo articolo dal sito citato prima
ScienceDirect - Surface Science : Dynamics and kinetics of subsurface absorption and desorption for the system hydrogen (deuterium)&#x2013;Ni(111) (http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B6TVX-3V6X77W-1W&_user=10&_coverDate=04/10/1998&_alid=1255568635&_rdoc=1&_fmt=high&_orig=search&_cdi=5546&_sort=r&_docanchor=&view=c&_ct=4856&_acct=C000050221&_version=1&_urlVersion=0&_userid=10&md5=fcfe12c018b99660f0003bcc3a463a74)

potrebbe essere interessante leggerlo.

ciao

SGF
18-03-2010, 14:17
Si, ma se questa è la strada ci arriverete in 5 anni a metaforizzare sul fattore di gamow !!

E' una metaffora?:)
Camillo a puntulizzato che questa prima parte di spiegazione serve per capire se tutti parliamo lo stesso linguaggio (e cioe' fase di sintonizzazione mentale) ...quindi un po' di pazienza !
E io affinando la mia sintonia, ne aproffitto per colmare le mie molte lacune in materia...
ora vado a legere il tuo link cf72cf...

Camillo
18-03-2010, 19:00
Gentimente hanno trasferito le esposizioni della teoria poichè finivano per andare un po' fuori tema, avete visto come incominciavano ad arrivare messaggi con la frase "cosa c'entra?". Forse un po' di teoria potrà essere più utile di quanto uno possa pensare a prima vista. Come ha dettoTtecnonick occorre avere almeno uno "straccio di teoria".
Ciao a tutti.:)

tecnonick
18-03-2010, 19:06
cf73cf, io ho intenzione di perdere anche 5 anni per ascoltare le parole di una persona disponibile come Camillo, e come io immagino tanti altri. Questo spazio è dedicato alla teoria di camillo, teoria molto chiara e comprensibile a chiunque, a differenza dei libri di cui parli, perciò se ti è possibile rispetta questa discussione e chi la legge evitando interventi TOTALMENTE INUTILI.

Prego i moderatori di tenere sott'occhio questa discussione in modo da permettere a camillo di esprimersi nel modo migliore, senza dover fare salti tra una descrizione e comenti inutili, perchè come potete notare, è bastato un post di questo nuovo iscritto per farne uscire altri 3 compreso il mio, post che non fanno altro che complicare le cose a chi legge ed è interessato a certi discorsi e descrizioni che a mio parere oltre ad essere corrette sono fatte in un modo molto comprensibile.

x camillo

non è assolutamente uno straccio, credimi, ti spieghi fin troppo bene.

Camillo
19-03-2010, 00:00
Teoria 3 Il nucleo atomico

Cercherò di essere un po' più sintetico in modo da non impiegare 5 anni! Ha! Ha! (risata)
Il modello dell'atomo di Bohr riguardava inizialmente il solo atomo di Idrogeno. Nel 1934 fu confermata la scoperta del neutrone; ciò permise di estendere il modello di Bohr a tutti gli atomi nella tavola periodica degli elementi.
Il secondo atomo nella tavola periodica è l'elio con 2 elettroni e due protoni.
Ma come fanno due protoni a stare attaccati insieme nel nucleo dato che hanno la stessa carica?
Nelle scuole facciamo vedere il seguente esperimento: due calamite sono poste una di fronte all'altra in modo da respingersi, poi interponiamo fra le due un pezzo di ferro dolce e il tutto si avvicina compattandosi. Ora il ferro dolce non ha polarità cioè non è Nord non è Sud, esso è neutro.
Il neutrone è come il ferro dolce, solo che opera nel campo elettrico.

Quindi la funzione principale del neutrone è quella di incollare tra di loro i protoni.

In genere per ogni protone occorre un neutrone. Così l'elio che ha 2 protoni avrà anche 2 neutroni, il terzo elemento è il Litio avrà 3 protoni e 3 neutroni….
Per primi 50 elementi della scala il rapporto 1 a 1 protone neutrone è abbastanza ben rispettato, ma poi il numero di neutroni cresce rapidamente. Nel novantaduesimo elemento, detto Uranio, a fronte di 92 protoni troviamo 146 neutroni, quasi il doppio! Nonostante il gran numero di neutroni, il contenimento risulta instabile e il nucleo tende a rompersi generando il fenomeno denominato radioattività.

Tutto ciò è ampiamente conosciuto, mentre in genere è poco chiaro il meccanismo con cui il neutrone tiene legati i protoni.
La soluzione è stata trovata nell'introduzione di un nuovo tipo di forza in grado di agire a distanza detta "forza nucleare FORTE" o interazione forte. (Il primo a ipotizzarla fu Fermi)
In fisica sono dette forze a distanza: la gravità, la forza elettrico-magnetica, questa nuova forza nucleare forte, c'è poi una quarta forza detta debole.

Il confronto tra i vari tipi di forza a distanza è importante, occorre sempre avere almeno un'idea dell'ordine di grandezza.
La forza maggiore è la nucleare forte
La forza elettrico-magnetica è 100 volte più debole della forte
La forza nucleare debole è 10.000 volte più debole della forte
La forza di gravità è centinaia di milioni di milioni di milioni di milioni di milioni di milioni di volte più debole della forte!!!

Vediamo ora come possiamo visualizzare la forza nucleare forte.
Immaginate che la superficie del neutrone abbia un sottile strato di colla, quando il neutrone riesce ad essere così vicino al protone da toccare la colla questa agisce e attacca le due particelle ma fino a quel momento era ininfluente.
Per realizzare in concreto questo, occorre che le forze a distanza agiscano in modo differente; per esempio se la forza elettromagnetica decresce in proporzione al quadrato della distanza basta che la forza nucleare forte decresca con il cubo della distanza per avere l'effetto colla.
Immaginiamo un neutrone interposto tra due protoni, esso agisce intanto come distanziatore (i protoni sono allontanati di un diametro del neutrone) ma soprattutto come incollante per mezzo della forza nucleare forte. (Vedremo in seguito se serve parlare dei quark che formano i protoni e i neutroni e della teoria di propagazione delle forze a distanza)

Il nucleo che si forma aggiungendo molti neutroni e protoni ha sempre un raggio modestissimo se rapportato alle dimensioni dell'atomo (non supera i 10 fm)
Questo perché il volume della sfera aumenta col cubo del raggio.
Abbiamo già visto l'enormità del volume di un atomo in rapporto al nucleo, voglio dire che dal punto di vista volumetrico un atomo potrebbe contenere migliaia di nuclei come quelli dell'uranio.
Infine ricordo che per un uomo che sparasse per colpire il nucleo entro la bolla grande come uno stadio, (vedi teoria 1) cambierebbe poco se il bersaglio fosse grande come una palla da tennis come nel caso dell'idrogeno o grande come un pallone da calcio nel caso dell'uranio.

Dalla prossima esposizione dovremmo incominciare ad entrare in merito alla fusione fredda.:beer:

QED
19-03-2010, 08:26
una domanda e una considerazione:

Domanda:
per capire meglio il modello dell'atomo di bohr, è possibile sapere quanto veloce gira un elettrone attorno al nucleo? Gira alla velocità della luce? Quanto tempo ci mette a fare un'orbita?

Considerazione:
Sono d'accordo che si dovrebbe capire meglio l'adsorbimento dell'idrogeno sul nickel per vedere se c'è qualcosa di anomalo che spiega la fusione. Questo ci permetterà di progettare meglio gli esperimenti e di scartare i fenomeni noti dai fenomeni "strani", tuttavia non penso che ci aiuti a capire perchè avvengano delle reazioni nucleari. Infatti ritengo che il sitema Ni-H sia solamente un modo in cui possiamo assemblare gli atomi di idrogeno come protoni nudi e dodati di grande mobilità. Questo è equivalente, se ci pensate, ad un plasma (stato della materia composto da due fluidi che si compenetrano: uno positivo e uno negativo). Nel caso del Ni-H immagino che il fluido di cariche negative sia fornito dagli elettroni del nickel.

Camillo
19-03-2010, 12:55
Per Qed
Come curiosità di nessun valore dato che come ben sai poi è entata la teoria degli orbitali, provo a dare il valore della rotazione che l'elettrone dell'atomo avrebbe se fosse una sferetta che gira intorno al nucleo, in prima approssimazione il numero di rotazioni al secondo varierebbe da 10 elevato alla 15 a 10 alla 18 a seconda dell'orbita. Questa è la frequenza di rotazione, il periodo sarebbe l'inverso cioè 10 alla meno 15 secondi.
Ringrazio QED per la spinta al chiarimento. Guarda che sono certo che la tua non è una curiosità ma una spinta al chiarimento. Sai hai fatto pochi messaggi, ma hai citato "il nuovo cimento", hai un linguaggio professionale, Padova e... sento profumo di I.N.F.N. Vedi piuttosto se ti riesce di aggiungere qualche chiarimento o precisazione. Sai è molto difficile scremare e rendere semplici i concetti. Ciao fatti sentire.

uforobot
19-03-2010, 20:58
Tu che sei esperto di teorie, volevo chiederti.

In un nanodiodo schottky potrebbe esserci una piccolissima oscillazione di corrente causata dal principio di indeterminazione di Heisenberg ?

Camillo
20-03-2010, 13:37
Magari fossi così esperto! Comunque provo a guardare. La mia professionalità è la didattica. Secondo me è molto importante avere idee semplici, chiare, limpide. Qui sto solo esponendo cose risapute ma divulgate normalmente con paroloni e matematica da "strabuzzare gli occhi".
Con il mio solito paragone-immagine, sto cercando di far mangiare il cibo indigesto, trasformandolo in dolce pappetta.
Spiacente di non esserti utile. Complimenti per splendide foto.Ciao

tecnonick
20-03-2010, 15:56
Camillo vai avanti cosi, stai fornendo una guida bella e molto utile, 3 giorni 198 visite, ti stiamo seguendo in tanti!

Camillo
20-03-2010, 17:30
Teoria 5 Vita, morte e miracoli del neutrone.


Un signore che volesse costruirsi un neutrone, potrebbe ragionare così:
Prendo un protone gli metto vicino un elettrone a distanza sufficiente affinché comincino ad attirarsi, quindi aspetto che si scontrino; il risultato sarà un neutrone.
Diciamo subito che non funzionerebbe. Di fatto, l'osservatore vedrebbe che l'elettrone entra sempre in orbita attorno al protone. Prova e riprova non ci sarebbe verso di far scontrare e appiccicare l'elettrone al protone.

Perché accade questo?
Guardiamo l'aspetto dell'energia potenziale. Riprendiamo il discorso del colosseo, immaginiamo che l'arena sia grande migliaia di Km<SUP>2</SUP>, poniamo nel suo centro una palla che rappresenti il nostro protone. Consideriamo quindi un elettrone che si trovi nel gradino più basso e supponiamo che questo elettrone decida di andare dal protone, dovrebbe essere facile! Sembra tutta discesa! L'elettrone non deve fa altro che seguire la forza d'attrazione. Man mano che si avvicina al centro dove c'è il suo "amato" protone si accorge di una cosa incredibile, per poter raggiungerlo dovrà scalare una montagna 100.000 volte più alta del primo gradino da cui lui proviene.

Un'altra metafora divertente è questa:
Un signore è fortemente attirato da una bellissima ragazza che lo invita a casa sua, ma al momento cruciale gli dice: "Se vuoi la fusione sgancia 100.000 Euro"

Di quest'atteggiamento siamo certi perché sommando la massa del protone a quella dell'elettrone si ottiene una massa inferiore a quella del neutrone.

Paragoniamo il protone ad un mattone e l'elettrone ad un sasso avremo:


mattone + sasso + malta = neutrone

la malta che serve da incollante corrisponde ad una energia intorno al Mev (1 milione di elettronvolt).
Questo paragone mette in luce il fatto che non è che avvicinandosi cessi l'attrazione tra protone ed elettrone, semplicemente hanno le pareti lisce e non si attaccano. Serve la malta, ma questo tipo di malta costa moltissimo.

Supponiamo che tale comportamento venga a mancare, quindi il protone e l'elettrone si attirerebbero formando il neutrone. In tal caso la materia diventerebbe molto instabile, poiché i protoni del nucleo di tanto in tanto si trasformerebbero in neutroni sotto l'urto di qualche elettrone vagante. Sarebbe un caos di trasmutazioni!

Questa barriera d'energia che impedisce al protone, di ricevere l'elettrone è molto importante, quindi pensare che possa essere eliminata facilmente va contro il senso naturale delle cose.Anche per questo l'idea della fusione fredda è vista come fumo negli occhi.

Esiste inoltre una valvola di sicurezza, qualora si formi qualche neutrone gli è impedito di rimanere in vita per lungo tempo.
Il neutrone una volta formatosi ha circa 15 minuti (886,9 secondi) di tempo per trovarsi una casa dove vivere stabilmente, se ciò non accade si decompone; è come se la malta che lega mattone e sasso fosse scadente. Sopravvive se riesce ad agganciarsi ai protoni.
I protoni sono stabili e non si decompongono. Un neutrone e un protone formano una famigliola stabile.

Consideriamo ora il comportamento del neutrone finché rimane in vita.
Poiché non risente dell'elettromagnetismo, viaggia indisturbato e avendo a disposizioni grandissimi spazi vuoti all'interno degli atomi, può camminare per lungo tempo senza sbattere contro un nucleo. Con i campi magnetici non si riesce a deviarlo, fa un po' quello che vuole. Riusciamo a fermarlo solo con spesse pareti dense, Fermi si accorse che anche la paraffina andava bene perché ricca d'idrogeno.
Ci sono i neutroni veloci (energia cinetica >1Mev) che sono difficili da fermare, si comportano come se avessero una sezione d'urto con piccola area quindi molto penetranti. I neutroni lenti invece hanno una superficie d'urto che appare ingrandita.

Il neutrone è molto difficile da studiare. Quindi è possibile che non tutto quello che lo riguarda sia stato compreso. Per ripetere o controllare esperimenti occorrono macchinari sofisticati e costosi che solo i grandi centri di ricerca possono permettersi.

Mentre è facilissimo creare protoni, infatti, basta generare ioni idrogeno; invece è molto difficile trovare sorgenti naturali di neutroni.

Se riuscissimo a generare neutroni entro il metallo di nichel, questi neutroni colpendo il nucleo potrebbero o formare isotopi del nichel con più neutroni del normale tipo Nichel (63) che decade dando rame + 2Mev d'energia o fare la fissione direttamente.

Nel prossimo messaggio entreremo nel merito della fusione. Vedete che ci siamo arrivati?!
Ho seminato qua e là considerazioni che saranno indispensabili alla successiva discussine.
Non aspettatevi la soluzione (avrei il premio Nobel in tasca). Spero di avervi fornito una chiarezza maggiore d'idee e una base minima di conoscenze in comune. Certo sapevate già tutto! Forse il tutto non era così ben organizzato nella vostra mente. Spero anche di togliervi un po' di paure accumulate; avete visto si può capire anche senza matematica! Siamo partiti con l'idea di avere almeno uno "straccio di teoria" ricordate? Ora siamo pronti al via.
Partiremo con discutere l'esperimento che sta tentando tecnonick, ma dovremo necessariamente fare un paragone con le altre varianti di fusione fredda.
Grazie tecnonick per confortante incoraggiamento. :)

SGF
21-03-2010, 04:31
Camillo vai avanti cosi, stai fornendo una guida bella e molto utile, 3 giorni 198 visite, ti stiamo seguendo in tanti!
Straquoto...Nobel sull'insegnamento a Camillo...

Camillo
21-03-2010, 21:26
Teoria 6 Riassunto storico

Nel messaggio precedente. Ho evidenziato come dal punto di vista energetico la trasformazione del protone in neutrone è difficilissima.
Ora se proseguo su quella strada e vi parlo della trasformazione deuterio + deuterio = elio<SUB>4</SUB> dal punto di vista energetico, scoprireste che è ancora più difficile; sicuramente finirei col demoralizzarvi.

C'è veramente una fusione fredda?
La risposta è: sì. Sicuramente c'è qualcosa che dà gli stessi effetti della fusione fredda, ma spesso mancano all'appello alcuni componenti della reazione nucleare ipotizzata.
Molti diranno: "A noi non interessa questa mancanza! Basta che ci dia il calore!! " poi aggiungono "Noi siamo molto buoni, e siamo disponibilissimi a perdonare la Natura per queste incongruenze".
Il fenomeno è stato prodotto in così tanti modi e così tante varietà che sono in malafede coloro che lo negano.
Se ne parli con un professore molto competente, spesso ti dirà: "Credi, lascia perdere queste sciocchezze, la fusione fredda non esiste!" Tu cerchi di ribattere, ma trovi un muro.
Chi ha ragione? Entrambi. Solo che lui, pensando che tu ti riferisca ad una reazione nucleare classica, sa che non può esistere con questi livelli energetici; ma anche tu hai ragione, solo che a te interessa il fenomeno di produzione di calore anomalo.

C'è un punto però in cui do torto marcio alle "alte sfere" della scienza.
A metà degli anni 80 uscì un articolo sulla rivista "Scientifica America", dal titolo "fenomeni di trasmutazione a bassa entalpia". Ricordo che c'era la foto di una gallina che era controllata con un contatore Geiger da un uomo che esclamava: "non è radioattiva!".
Avevano controllato il calcio introdotto con tutta l'alimentazione, acqua compresa; misurando quindi il calcio in uscita, uova, feci… costatarono con stupore che usciva una quantità di calcio molto superiore di quanto n'entrava. Alla fine si scoprì che il magnesio e il potassio erano trasmutati. Data la ripetibilità del fenomeno non ci furono particolari contestazioni, dopo alcuni anni c'erano in commercio moltissimi libri sull'argomento, il fenomeno si estendeva anche ai vegetali (mi ricordo dell'avena) e ai batteri.

Siamo alla presenza di una trasmutazione d'elementi in cui il famoso bilancio energetico è saltato. Questo dovrebbe mettere sul chi vive tutta la scienza, invece no! Che cosa fanno? Fanno finta di niente.

Ho chiesto recentemente ad una collega fresca, fresca di laurea in chimica pura se all'università hanno mai accennato a questo fenomeno; "mai sentito parlare", fu la risposta. Questa negazione dell'evidenza mi fa veramente incavolare! :rolleyes:
>> Vai a teoria 7

Camillo
21-03-2010, 21:36
Teoria 7 Esperimento nichel-idrogeno informazioni preliminari.


Molti scienziati come Piantelli, non parlano mai di fusione fredda ma di produzione anomala di calore.
La caratteristica principale della fusione fredda è l'irregolarità in qualità, quantità e ripetiblità. Il pregio è che non ha bisogno di grossi macchinari. Io personalmente distinguo 4 tipi di situazioni:
a) Trasmutazione degli elementi negli esseri viventi. Accettata, verificata, ripetibile anche se solo parzialmente, ma non chiarita.
b) Fusione fredda da adsorbimento in un metallo, in fase liquida o gassosa. Controversa, evanescente, rendimenti variabili, molto studiata ma non chiarita. Alcune varianti sembrano facili da riprodurre.
c) Fusione fredda da plasma, con forti scariche elettriche. Certa la trasmutazione, più indeterminato la produzione di calore. Facile e ripetibile.
d) La fusione fredda sonica. Più sofisticata ma sembra ripetibile.

Vista la semplicità e la facile reperibilità dei materiali, conviene scegliere di sperimentare la fusione del tipo Nichel + Idrogeno.
Come sapete, è in corso in questo stesso sito un forum con tentativi di sperimentazione. (Per i viaggiatori occasionali interessati si trova L.E.N.R. Esperimento Piantelli-Focardi-Rossi)

Nel 1990 il dott. Mills e collaboratori rilevarono che il nichel si poteva caricare (riempire di idrogeno) con elettrolisi acqua e solfato o cloruro di litio.
Nel 1994 fu presentata e testata in varie conferenze una cella con piccole sferette di plastica (mi sembra un policarbonato) ricoperte da un sottile strato di nichel.
Funzionava bene ed era ripetibile. Ci furono filmati televisivi in diretta che confermava il tutto. Si formò una società chiamata CETI. Pareva fatta! Finalmente si parlava di kWh. Non seppi più nulla fino alla notizia trovata in questo sito. Il moderatore Quantum Leap citava lo sconcerto avuto dalla società CETI quando fece costruire nuove sferette che, pur identiche alle prime, non funzionavano, il nichel sembrava differente.
Sembra ci sia un folletto dispettoso che rompe sempre le uova nel paniere.
Quello che è peggio è che questo folletto malevolo, rompe le scatole anche a chi lavora con gli apparati Free Energy, cella Joe, Meg, motore Perendev ecc… ecc… ecc…
Quindi Ah! Ah! ? (risata ma anche punto interrogativo) Attenti al folletto malevolo! Ha già gettato discredito su centinaia d'individui che, ignari della sua presenza, hanno speso soldi per brevettare cose rivelatesi irripetibili. Che diamine! Con loro funzionavano.
Finora ha sempre vinto il folletto. Infatti, avete mai visto in commercio qualcosa Free Energy? ( Forse l'unico apparato è quello per scaldare l'acqua con la cavitazione ma ha modesti rendimenti).
Adesso che siamo avvisati della presenza del folletto, possiamo avventurarci anche noi nella mischia, tanto non rischiamo nulla.
Il primo passo in cui tutti concordano è quello di cercare di far entrare più idrogeno possibile nel nichel.
Ecco le caratteristiche dell'esperimento fatto con le sferette che definirò CETI. Esso è quello che ha prodotto più energia e ripetibilità di tutti finché ha funzionato. Quindi guardiamo bene le sue caratteristiche e cerchiamo di fissare le leggi.

1)Furono costruite milioni di sferette rivestite di uno strato di nichel sottilissimo (non ho i dati dello spessore). Ciò fu fatto per avere la massima superficie d'adsorbimento possibile.
2) Il calore cominciava subito, a differenza della fusione al palladio-deuterio.
3)Vari tipi d'elettrolitici andavano bene. Anche se, stranamente, si parla sempre di sali di litio. (Clorato, solfato…)
4) Una piccola quantità di rame aumentava il calore, ma troppo rame faceva cessare il calore anche se continuava a formarsi Trizio, il cromo inibiva.
(Tratto da pag. 66 del libro "Fusione Fredda moderna storia d'inquisizione e d'alchimia" ed. BIBLIOPOLIS)
Ma come fa ad entrare l'idrogeno nel nichel?
Discussione della prossima puntata. Ciao :bye1:

SGF
21-03-2010, 21:58
Ho letto anche io l'articolo della gallina "reattore"... ricordo anche trasmutazioni nelle sementi e nche un test sull'uomo che compensava la perdita di certi minerali dovuti alla eccessiva sudorazione con trsmutazioni in sodio o potassio ora non ricordo bene...
Sara' che quei monaci del Tibet che stanno giorni in meditazione nudi nella neve vanno a fusione fredda per riscaldarsi??? (battuta)

Nabla
23-03-2010, 14:09
Trasmutazione degli elementi negli esseri viventi. Accettata, verificata, ripetibile ma non chiarita.
Accettata da chi? Verificata? Ripetibile? A me non pare tutto così scontato... http://en.wikipedia.org/wiki/Biological_transmutation (http://en.wikipedia.org/wiki/Biological_transmutation)



c) Fusione fredda da plasma, con forti scariche elettriche. Certa la trasmutazione, più indeterminato la produzione di calore. Facile e ripetibile.

Certa la trasmutazione? Ma siamo proprio sicuri? Mi pareva di aver letto su questo forum che si era ipotizzata l'elettromigrazione d'impurità presenti nel cristallo di W, trasportate in superficie. Quest'ipotesi, oggi, non è più plausibile? Se appunto non lo è, perché?


Finalmente si parlava di Kwat/h.

Brutto errore da parte di chi vuole spiegare la scienza agli altri. Quindi io chiedo: "Qual è la differenza fra kWh e kW/h?"

Nabla
23-03-2010, 14:20
O letto
SGF, mi dispiace fare la parte dell'indisponente, ma tu continui a sbagliare l'ortografia del verbo avere.
Italian Verbs - Coniugazione verbo avere (http://www.italian-verbs.com/italian-verbs/conjugation.php?id=1295)

Camillo
23-03-2010, 15:42
Hai ragione sicuramente per quello che riguarda il Kwh.
Ho commesso un errore che spesso correggo ai miei alunni.
Dio mio! Spero non sia grave.
Se ti interessa veramente, ti dico che il Watt è la misura di potenza, il kwatt (vedi che tendo a scriverlo intero invece che abbreviato, perchè ho paura che non capiscano; sai ci sono alunni e alunni), per te lo metto abbreviato Kw il prefisso k deriva dal greco e vuol dire mille volte.
La potenza è uguale all'energia fratto (significa diviso) il tempo, sperando che uno sappia che lavoro ed energia coincidono. Se tu moltiplichi la potenza per il tempo ottieni dimensionalmente un'energia in quanto il denominatore (è quello che sta in basso nella frazione) e il numeratore (è quello che sta in alto..) dimensionalmente si elidono.
Se tu produci 1.000 Watt e continui per un ora, hai prodotto un'energia pari 3.600 (sono i secondi di un'ora) moltiplicato per i mille joule (spero tu sappia cos'è lo joule) quindi 1 Kwh =3.600.000 j
Per il lettore dirò di più: quando si mettono tre o più lettere per indicare unità di misura c'è un po' d'incertezza dovuta al fatto che la moltiplicazione tra lettera e lettera è sott'intesa, ma a volte sulle misure più complesse la combinazione delle lettere può essere equivocata, insomma se vai a guardare per esempio Wikipedia Kwh lo troverai scritto con il puntino di separazione.)
E' un pezzo che non faccio la parte dell'alunno. Grazie per l'occasione.
Ma come ho potuto fare un simile errore? Forse sono tornato indietro per cancellare la t (vedi che ne manca una e ho battuto la barra /).
Sai a volte se stai attento ai camion finisci col scivolare sul sassolino a cui non avevi dato attenzione. Comunque hai fatto bene a segnalarlo. Grazie

Adesso provo a vedere se mi lasciano correggere personalmente.
Altrimenti dò il permesso a Quantum Leap di cambiare e correggere.


Per il resto del discorso sulle attendibilità dei fenomeni, se guardi bene è scritto: "Io personalmente distinguo..." mi sembrava chiaro che davo solo brevemente le mie opinioni personali sulle varie fusioni fredde.
Non intendevo certo dare VERITA' di FEDE.
Tu hai espresso le tue. Amen

Speriamo che tu sia in buona fede.
Sai, c'è un detto tra i saggi : "Quando il maestro indica con il dito la luna, lo stolto guarda... il dito".
Alcuni anni fa ebbi due icontri con il segretario del CICAP (penso lo sia ancora) in un ufficio dell'università di Padova, l'icontro pur cordiale e intelligente mi lasciò interdetto e cambierei il detto così:
"Quando il maestro indica con il dito la luna, lo stolto guarda... per terra!!!".
Senza offesa. :beer:

Camillo
23-03-2010, 15:57
Teoria 8 Adsorbimento dell'idrogeno nel nichel prima fase


Il nichel ha una struttura interna di tipo cristallino a facce centrate.
Immaginate un cubo, mettete ai vertici 8 atomi di nichel, distanti circa 25 pm (ricordo che 25 pm = 25.000 fm). Ogni faccia ha al centro un altro atomo di nichel. Quindi ci sono 8 + 6 atomi di nichel per un totale di 14.
Abbiamo una specie di scatola cubica chiusa, detta struttura cubica a facce centrate, essa è tipica di quasi tutti i metalli.
Come detto in precedenza, quando ragioniamo sul cristallo nel suo insieme, valgono abbastanza bene le leggi della meccanica classica; ciò ci permette di formulare ipotesi sensate. Ora dovete pensare che se consideriamo solo i nuclei di nichel "nudi", in altre parole senza nuvola elettronica, essi avrebbero tra di loro distanze abissali. E' importante teniate a mente che entro il cubo di un solo cristallo potrebbero starci più di 20 milioni di miliardi di protoni oppure un numero leggermente inferiore di nuclei più grossi purché "nudi".
Lo spazio è colonizzato dagli elettroni che invadono e creano il volume, ma ricordate che sono di massa 2000 volte più piccola rispetto ai protoni. Vi ricordo che, poiché hanno dimensioni molto inferiori al fm, gli elettroni si comportano molto di più come onda che come particella provvista di massa. (vedi teoria degli orbitali)
Gli elettroni interagiscono tra loro, ma non si urtano, piuttosto direi che convivono pacificamente; cambiano invece le orbite, si crea inoltre anche uno strato superficiale fluido che va immaginato come una pellicola formata da elettroni che non appartengono ad alcun atomo in particolare, è a questo strato elettronico che si deve la conduttività elettrica, chiamiamolo "banda di conduzione".

I 14 atomi che formano il cristallo danno nel complesso una carica elettrica neutra. Pertanto una persona che mettesse un cristallo di nichel (neutro) vicino ad una molecola di H<SUB>2</SUB> (pure neutra), non si aspetterebbe che si attirassero elettricamente. Invece le due molecole si attraggono.
Questa attrazione reciproca è detta affinità.
L'affinità cambia secondo gli elementi. Per esempio: gli elementi Palladio - idrogeno hanno una grand'affinità. Il nichel-idrogeno ne hanno un po' meno ecc.
L'affinità nasce dal fatto che riunendosi i due gruppi, formano un gruppo con un livello energetico inferiore, e quindi più stabile.
Per essere più chiaro diciamo che se il nichel libero ha energia 40 e l'idrogeno libero ha energia 10, se si riuniscono andando a braccetto l'energia dell'insieme NON è 50 ma inferiore, diciamo per esempio 48.
E' chiaro che nel momento dell'unione ci deve essere una fuoriuscita del surplus energetico che nell'esempio equivale al valore 2, per dirla in breve si produce calore.
Questo calore però è piccolo, con valori centinaia o migliaia di volte inferiore quello visto in alcune fusioni fredde.

Partiamo dal caso di Nichel cristallino immerso in idrogeno gassoso, a pressioni più o meno elevate.
Preciso che ci sono due fasi:
1° fase. Questa fase fa si che si arrivi al contatto tra molecola d'idrogeno e cristallo di nichel.
2° fase. Riguarda la penetrazione dell'idrogeno nel cubo del cristallo.

Prima fase. Possiamo definirla brevemente come fase d'avvicinamento.
Immaginate la molecola biatomica dell’idrogeno come una farfalla, ogni ala della farfalla rappresenta un singolo atomo d'idrogeno, ora pensate che dalla superficie del nichel emani un profumo meraviglioso, ecco che le farfalle si posano sulla superficie esterna del nichel fino a ricoprirla.
Questa fase ha come fattore principale l'affinità, ma può essere favorita anche dalla pressione, dalla temperatura dalla concentrazione d'idrogeno ecc…:preoccupato:

Nabla
23-03-2010, 16:51
se guardi bene è scritto: "Io personalmente distinguo..." mi sembrava chiaro che davo solo brevemente le mie opinioni personali sulle varie fusioni fredde. Non intendevo certo dare VERITA' di FEDE. Tu hai espresso le tue. AmenInfatti, di fronte alle tue affermazioni mi sono sentito d'esprimere alcuni dubbi e di porre domande.
Comunque, in una discussione che vuole insegnare, ritengo che sia lecito fare i pignoli altrimenti c'è il rischio d'insegnare cose sbagliate. Ecco un altro refuso che correggo: 250 pm = 250 000 fm.

Camillo
23-03-2010, 17:16
Di nuovo colto in fallo!! Bravo e attento.

Ma questa volta devi ammettere che in Teoria 2 avevo già spiegato la cosa. Comunque questa volta l'errore era nella partenza, erano 25 pm l'arrivo era giusto. Guardavo la luna ed era giusta ma...
Grazie comunque dell'attenzione. Mi sei molto utile.
Ora ti lascio perchè sto scrivendo la parte più importante Teoria 9.
Grazie

Ma come avrò fatto? Mmmm..

Eureca!!! ho capito come è successo! Sono andato a controllare Il reticolo di Bravais su wikipedia per chiarimenti sul reticolo cristallino, se guardi in basso danno le distanze interatomiche, senza specificare l'unità di misura e ho affretttatamente ... Mi piace quando capisco perchè ho commesso un errore!

tersite3
23-03-2010, 17:50
Hai ragione sicuramente per quello che riguarda il Kwh.


Caro Camillo

Stai facendo un’opera di divulgazione lodevole. Naturalmente le cose non sono semplici come le descrivi, ma occorre fare una scelta: o essere precisi o essere capiti.
OK per la scelta di essere capiti.
Una cosa che non costa nulla, ma qualifica il divulgatore è l’uso delle corrette unità di misura e loro abbreviazioni.
-Le unità di misura se scritte per intero vanno scritte con iniziale minuscola, tutte (volt, joule, metro ecc)
-Le abbreviazioni vanno scritte maiuscole se l’unità deriva da il nome proprio di persona: V per Volt(a), A per Ampère oppure minuscole negli altri casi come m per metro s per secondo ecc.
- prefissi vanno scritti minuscoli se sono dei sottomultipli o multipli fino a 1000 compreso Per cui kilo dovrà essere ancora minuscolo (per non confonderlo con il K, grado assoluto) Da mille in su (mega, giga. tera ecc…) vanno scritti maiuscolo.
Quindi chilowattora andrà abbreviato con k minuscolo perché è il moltiplicatore fino a mille, W maiuscolo perché la grandezza è in onore di James Watt, infine con h minuscolo perché l’ora non deriva il suo nome da alcuna persona.
QUINDI kWh e NON Kwh
Non costa nulla, pochi si accorgono della differenza, ma quei pochi si fanno delle strane idee sulla reale competenza dell’estensore.
Altro suggerimento: cautela a dare per “Accettata, verificata, ripetibile ma non chiarita.” una determinata ipotesi.
La storia della scienza è piena di scoperte abortite dovute a misurazioni farlocche, anche se in buona fede.

Ciao, continua così che vai bene.
Tersite

QED
23-03-2010, 19:03
mi aggiungo nella corsa di "assalto alla diligenza" per trovare errori e precisazioni:

Nel reticolo FCC ci sono 4 atomi in totale per cella, anche se se ne disegnano 14. Infatti gli 8 atomi ai vertici contano come 1 perchè ogniuno contribuisce per 1/8, mentre i 6 atomi alle facce contano come 3 perchè ogniuno è per metà condiviso con il reticolo adiacente.

Comunque vorrei spezzare una lancia in favore di Camillo:
"E' più facile trovare gli errori che scrivere qualcosa di originale", inoltre chi scrive un articolo generalmente ha un referee che gli segnala/corregge l'articolo prima di pubblicarlo. Qui siamo in un forum e credo che qualche errore ci stia e che sia ammesso il diritto di replica.

Comunque, mi auguro che ci siano sempre dei supervisori attenti a questo tentativo di teoria, visto nello spirito che un "organismo sano deve avere dei buoni anticorpi", ossia se per sbaglio ci sono delle cavolate scritte aiuterebbe molto fare un po' di pulizia.

Camillo
23-03-2010, 19:10
Molte grazie per il chiarimento, provvederò.

Concordo su tutto il discorso.
Sembri del mestiere. Sul "non costa nulla", ho qualche perplessità. Vedo che hai colto lo sforzo di essere elementarmente chiaro, non è così facile; bisogna capire a fondo e scremare, scremare mettere in risalto punti salienti. A volte uso lettere maiuscole dove NON ci dovrebbero andare. Ora, io ho una limitatà capacità di attenzione se la metto tutta da una parte non ne ho più per un'altra.
Certo che con le informazioni che mi hai dato starò più attento. Farò un riesame tecnico alla fine.

Caspita! non pensavo di fare unacosa così ufficiale!
Pensavo ad un discorso tra amici.

Pensa che in italiano ho sempre fatto schifo. Mentre in matematica.. incredibilmente ho fatto errori dove meno me l'aspettavo (stavo per scrivere mel'aspettavo, mio dio!!)
Non farti scrupolo di segnalarmi altre cose, grazie
Ciao, ciao:)

tecnonick
23-03-2010, 19:15
Verrà fuori un manualetto mica male, certo gli errori sono umani, non perchè uno è maestro non sbaglia! una volta fatte tutte le lezioni, sarebbe bello fare un post non modificabile da parte di utenti, dove rimarrà stampato in eterno tutto ciò che hai scritto, e cosa ulteriormente bella sarebbe se molti prendessero esempio da camillo, quindi divulgherebbeno nozioni e teorie che normalmente non sono facilmente assimilabili da chi non ha una previa istruzione basilare in materia.

E secondo mè camillo, se fai un libro intitolato "la fisica come non l'hai mai letta" potrebbe arrivare il giorno che mi spedisci una bottiglia di champagne per ringraziarmi dell'idea di scrivere un libro :D

Camillo
23-03-2010, 19:18
Cavolacci!! mi hai anticipato il discorso che dovevo fare in futuro.

Per farlo capire anche agli altri cercherò di dare i digni.
Comunque il discorso mi era ipotetico di UNA SOLA CELLA, intanto. poi facevo 2 celle mostravo come cambiavano i rapporti, poi con tre...

Che cavolo! Pensavo di essere tra dilettanti allo sbaraglio, qui c'è di tutto. Complimenti a tutti. :wub2:

SGF
23-03-2010, 20:38
SGF, mi dispiace fare la parte dell'indisponente, ma tu continui a sbagliare l'ortografia del verbo avere.
Italian Verbs - Coniugazione verbo avere (http://www.italian-verbs.com/italian-verbs/conjugation.php?id=1295)
Eheh...Me lo fanno notare in tanti ma io-duro...comunque o corretto il post. (Emmm...HO corretto)

saluti a tutti

Camillo
23-03-2010, 20:48
Hai tutta la mia comprensione.
Che diamine! ti spieghi benissimo lo stesso. ***Imprecazione rimossa. nll*** qui ci sbranano!!!:bye1:


Per cortesia, evitate di tirare in ballo religione o politica nel fare imprecazioni che per molti possono essere innocenti, ma per qualcuno potrebbero risultare offensive. Il discorso è comprensibile anche senza la frase rimossa, non trovi?

Camillo
23-03-2010, 20:51
Teoria 9 Adsorbimento dell'idrogeno nel nichel seconda fase


Seconda fase.
Come fa l'idrogeno ad entrare all’interno del cubo del cristallo?
Come c'entra? Come molecola biatomica, come atomo o come protone?

Non ho trovato letteratura sufficientemente chiara, sono costretto a improvvisare.

A mio parere, appare del tutto logico che entri come ione. Come atomo intero sarebbe 54.000 volte più grande! Inoltre la nuvoletta elettronica negativa che lo avvolge, si troverebbe di fronte una barriera dello stesso segno. A maggior ragione vale il discorso per i due atomi della molecola biatomica.

La procedura come la penso io è questa:
Immaginate che ogni ala della farfalla si trasformi in un uomo con un bagaglio molto ingombrante, i due uomini devono prendere un aereo che gli porterà dentro il cubo di nichel. Questi uomini non possono portarsi dietro i bagagli e quindi li devono consegnare al deposito.

Quindi, secondo me passa da molecola biatomica ad atomo singolo, di seguito perde momentaneamente il suo elettrone che si trasferisce nella "banda di conduzione" del nichel, è come depositare in banca i soldi, sono tuoi ma non li hai in tasca.

A questo punto come ione positivo va verso l'interno. Durante questo percorso trova di fronte a se come prima cosa il fiume d'elettroni della "banda di conduzione".
In un primo tempo questa "banda di conduzione" lo attira, ma quando passa attraverso ad essa ne viene disturbato, diciamo come una bufera di vento disturba l'aereo in volo.
Quando poi l'ha sorpassata n'è frenato, perché sente alle spalle cariche di segno opposto. Ormai è entrato parzialmente ed è risucchiato all'interno del cubo.
Avete mai visto l'esperimento dell'uovo lessato e sbucciato? Esso è posto come tappo sull'apertura di un fiasco il quale era stato preriscadato, diciamo a 100°; man mano che si rifredda, si vede che risucchia l'uovo.

Una volta che lo ione idrogeno è dentro il cubo, si sente come a casa, infatti, esso è di nuovo attorniato da cariche elettriche negative, solo che non sono proprio sue. Mi sembra assurdo pensare che si riappropri del suo elettrone, questi rimarrà o nella "banda di conduzione" o si mescolerà con gli elettroni sottostanti trovando un suo orbitale.
Sto pensando… se aumentano gli elettroni nella "banda di conduzione" la conduttività aumenterebbe? Bella domanda!
Forse ci potrebbe essere una relazione tra adsorbimento e conduttività. (Se qualcuno sa qualcosa in merito lo dica, grazie).

Col metodo "aggiungi un posto a tavola", anche il secondo atomo di idrogeno entrerà, solo che troverà già qualcuno dentro. Da un punto di vista dello spazio non c'è problema, infatti, due palloni sul lago di Garda, starebbero più stretti. Dal punto di vista del campo elettrico le cose cambiano poiché c'è repulsione tra gli ioni idrogeno. Ogni nuovo venuto impedirà sempre più l'ingresso ad altri. Ad un certo punto non ce ne staranno più.
Presumo che s'istaurerà un equilibrio dinamico, con ioni entranti e ioni uscenti.

Quanti atomi d'idrogeno possono entrare?
A questo punto diventa interessante il rapporto di caricamento che indicherò con la sigla H/Ni.
H/Ni = (atomi idrogeno entrati) / (atomi nichel presenti)

Ragazzi! Sto ipotizzando, non ho la verità in tasca! Mi raccomando.

Segue in Teoria 10 >>

tecnonick
23-03-2010, 22:17
buonasera prof, avrei alcune domande: a prescindere da quanti ioni ci stanno nel reticolo del nichel, come posso fare per spingere violentemente altri ioni fino a saturare al massimo il nichel? può aiutarmi la pressione? il calore e la pressione positiva quale ruolo giocherebbero in questa reazione? se nel contempo utilizzassi una scarica ad alta tensione, più precisamente utilizzando il nichel come polo negativo e un altro elettrodo come polo positivo, potrei favorire la reazione? se si, a quale pressione e temperatura potrei dare la scarica per ottenere il massimo?

mgb2
24-03-2010, 10:09
Teoria 9 Adsorbimento dell'idrogeno nel nichel seconda fase


Seconda fase.
Come fa l'idrogeno ad entrare all’interno del cubo del cristallo?
Come c'entra? Come molecola biatomica, come atomo o come protone?

Non ho trovato letteratura sufficientemente chiara, sono costretto a improvvisare.

la letteratura la trovi negli articoli che ho postato nell'altra sezione.

ciao

uforobot
24-03-2010, 13:00
Quanta energia deve possedere un protone affichè possa avvicinarsi al nucleo di nichel fino a toccarlo ?

Per rispondere a questa domanda occorre prima visitare questo link.

Barriera di Coulomb - Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_di_Coulomb)


Occorrono 5,17 Mev

Infatti....
protone ---> Z1=1
protone ---> A1=1
nichel ---> Z2=28
nichel ---> A2=58

Energia = (0.9 * Z1* Z2) / [A1^(1/3)+A2^(1/3)]
sostituendo...
Energia = (0.9 * 1* 28) / [1^(1/3)+58^(1/3)]
Energia = (25,2) / (1+3,87)
Energia = 25,2 / 4,87
Energia = 5,17 Mev

ora...
Se non esiste una tensione che spinge il protone, allora solo la temperatura può spingere.


e che temperatura servirebbe ?

temperatura = Energia(ev) * costante di boltzmann
temperatura = 5,17 * 10^6* 11604
temperatura = 5,17 * 10^6 * 11,604*10^3
temperatura = 5,17 * 11,604*10^9
temperatura = 6*10^10 gradi kelvin

Se ipotesi si volesse fare qualche reazione nucleare (senza usare tensione elettrica che spinge), forse 600 gradi celsisus non bastano.
Ma si tratta di una mia ipotesi, ci vorrebbe Camillo per verificare i calcoli.:confused:

Però nei miei calcoli non ho consederato l'effetto tunnel; grazie all'effetto tunnel è possibile ottenere reazioni nucleari anche con energie molto inferiori.

Come si calcola l'effetto tunnel ?

uforobot
24-03-2010, 13:40
Dal punto di vista teorico, non conviene tentare di trasmutare il nichel in rame.
Converrebbe invece trasmutare il potassio in calcio perchè l'energia richiesta per la trasmutazione è assai inferiore, ed inoltre l'energia prodotta è notevole (26 Mev per ogni atomo di potassio).

massa del calcio = 37,33242936 Gev

massa dell'idrogeno =0,93889038 Gev
massa del Potassio = 36,41984437 Gev
---------------------------
somma = 37,35873475
difetto di massa = 0,02630539 Gev
difetto di massa = 26 Mev
barriera di coulomb tra potassio e protone = 3,89 mev
(3,89 è molto meno di 5,17 del nichel+idrogeno)

Non ci sono dubbi che la trasmutazione di potassio in calcio è molto più facile della trasmutazione di nichel in rame.

Inoltre il difetto di massa combinando nichel e idrogeno, fa ridere i polli, nulla a che vedere con la grande energia che ricavo facendo potassio+protone

SGF
24-03-2010, 13:45
Teoria 9 Adsorbimento dell'idrogeno nel nichel seconda fase

Sto pensando… se aumentano gli elettroni nella "banda di conduzione" la conduttività aumenterebbe? Bella domanda!
Forse ci potrebbe essere una relazione tra adsorbimento e conduttività. (Se qualcuno sa qualcosa in merito lo dica, grazie).
Segue in Teoria 10 >>
In una di quelle 2000 pagine web che ogni giorno “spulcio” o (ho) letto qual cosa a riguardo. In pratica si parlava di un filo di palladio ho (o) di nichel attraversato da una piccola corrente, si leggeva la resistenza, ma non ricordo la correlazione se' per leggere le variazioni di temperatura o, l'eventuale stato di idrurazione...


buonasera prof, avrei alcune domande: a prescindere da quanti ioni ci stanno

Vacci piano...rischi di dare l'impressione di lecchino e o secchione...!!!http://www.energeticambiente.it/images/icons/icon10.gifhttp://www.energeticambiente.it/images/icons/icon10.gif

Camillo
24-03-2010, 14:13
Per tecnnonick.
Per favore non darmi del lei. Mi sono scoperto in un momento di difesa, erroneamente ho pensato che mettessero in discussione le mie capacità matematiche, sai qualcuno può dire: "questo non usa la matematica perchè non la sa, ecco che appena entra nel merito non sa neppure distinguere il kW dal kWh?
Quindi lascia perdere la storia del prof. e continua il rapporto di prima. Non so perchè ma mi sei molto simpatico.
Per il resto che ti interessa, aspetta un po' che ragioniamo insieme su cosa fare.
Ti anticipo che secondo me, è indispensabile il precaricamento per via elettrolitica. Con la sola pressione e calore difficile che tu veda qualcosa. Gente piiù attrezzata ha spinto la pressione fino a valori altissimi 1000 o più se non ricordo male.
Ho capito che tu sei in grado di fare e vorresti rimanere solo nel pratico, ma non potrai prescindere da un minimo di teoria, una mappa che ti aiuti. Sono 20 anni che la ff è in giro si può procedere con calma. Rallegrati intanto di quello che sei riuscito a smuovere. Dal tono dei messaggi ho l'impressione che si stiano interessando al tuo lavoro bei personaggi magari nascosti dietro a sigle innocenti.
Ciao

Camillo
24-03-2010, 14:22
A tutti.
Se la mettiamo sul piano dei conti energetici, cioè ci conformiamo alla fisica corrente, vi dico subito che meglio sarebbe andare al mare in vacanza. Il tempo sarebbe più ben speso.
Aspettate un attimo.
Vi mando altra teoria.
Calma e tranquillità.

SGF
24-03-2010, 14:25
Non ci sono dubbi che la trasmutazione di potassio in calcio è molto più facile della trasmutazione di nichel in rame.

Inoltre il difetto di massa combinando nichel e idrogeno, fa ridere i polli, nulla a che vedere con la grande energia che ricavo facendo potassio+protone
Ufo la gallina e Camillo ti hanno anticipato e a sproposito di polli che ridono e potassio OT....Associazione Scuola Quo (http://www.naturacura.it/Pagine%20News/Trasmutazioni%20a%20debole%20energia.htm)
Altra gallina a debole energiahttp://www.disinformazione.it/kervran.htm

ElettroRik
24-03-2010, 15:33
In una di quelle 2000 pagine web che ogni giorno “spulcio” o (ho) letto qual cosa a riguardo. In pratica si parlava di un filo di palladio ho (o) di nichel attraversato da una piccola corrente, si leggeva la resistenza, ma non ricordo la correlazione se' per leggere le variazioni di temperatura o, l'eventuale stato di idrurazione...

Si chiama curva di Baranowski, e ti da il rapporto x = fra gli atomi di metallo e quelli di idrogeno in base al fattore R/R0 dove R0 è la resistività standard, e R é quella misurata all'istante scelto.

Sono curve tipiche, note e ben cosciute per i principali metalli che formano idruri non stechiometrici interstiziali. Prima fra tutte quella del Pd.

tecnonick
24-03-2010, 16:49
Ciao Camillo, stavo scherzando figurati.....

Camillo
24-03-2010, 16:57
Teoria 10 Protoni all'interno della cella.


Riprendo ricordando che abbiamo definito il rapporto di caricamento come:

H/Ni = (atomi idrogeno entrati) / (atomi nichel presenti)

Nel frattempo mi è arrivato un messaggio dall'utente QED che precisa:
"Nel reticolo a facce centrate ci sono 4 atomi in totale per cella, anche se se ne disegnano 14.
Infatti, gli 8 atomi ai vertici contano come 1 purché ognuno contribuisce per 1/8, mentre i 6 atomi alle facce contano come 3 perché ognuno è per metà condiviso con il reticolo adiacente."

Ora provo a spiegare la cosa come pensavo di farla io.
Io ho parlato inizialmente di un solo cristallo ISOLATO da tutti, con dentro un solo idrogeno; in tal caso non c'è dubbio che il rapporto H/Ni = 1/14
Raffiguratevi ora tre cristalli affiancati a contatto, inserite anche un l'idrogeno per ogni cella, (se non ce la fate a seguirmi disegnate).
Contiamo ora gli atomi di nichel avremo 16 atomi nelle due basi rettangolari del parallelepipedo ottenuto, a cui aggiungiamo 11 atomi di nichel che stanno al centro delle facce. 16 + 11 = 27 dato che ci sono tre atomi di idrogeno H/Ni = 3/27 à 1/9
Come mai è diminuito? Eppure abbiamo messo un atomo per cella! Nelle facce in comune gli atomi di nichel sono condivisi.
Nella realtà poi una cella è a contatto con le altre su tutte e sei le facce, pertanto ogni cella ha bisogno di soli 4 nuovi atomi di nichel, i rimanenti sono forniti gratuitamente dalle celle vicine.

Anche se non avete capito, fidatevi. Se ipoteticamente mettiamo un solo atomo d'idrogeno per cella, il rapporto H/Ni sarebbe uguale a 1/4 = 0,25
Per i più pignoli aggiungo che le cellette di confine alterano il rapporto, ma anche se consideriamo gruppi cristallini molto piccoli (micron), il trascurare questo fatto rappresenta un errore infinitesimale.


Vi do un dato quantitativo relativo al rapporto di caricamento deuterio/palladio che è stato molto il più studiato. Si raggiungono facilmente valori di 0,6 - 0,7 Il dott. Del Giudice e altri hanno rilevato che bisogna forzare la carica fino a 0,85.
Al di sotto di questo valore è poco probabile che s'inneschi il fenomeno della produzione di calore.
Negli ultimi anni si parla addirittura di deuterio/palladio = 1

Non ho dati per il valore di caricamento tra H/Ni
Tornerò sull'argomento quando apriremo il discorso di cosa e come fare praticamente.

Finalmente siamo arrivati al discorso cruciale:
Cosa succede agli atomi d'idrogeno entro la cella?
Risposta breve: E' probabile che un'esigua frazione degli ioni idrogeno (protoni) si trasformi in neutroni. (Oppure è come se ciò succedesse).
Cominciamo a dire che di elettroni a disposizione ce ne sono in abbondanza.

Sappiamo già che occorre fornire energia dell'ordine del MeV, (non servono i calcoli tanto siamo lontanissimi dall’energia disponibile) ma da dove arriverebbe?
Se pensate che i protoni agitandosi casualmente ad un certo punto hanno una combinazione di rimbalzi tali da raggiungere l'energia necessaria, scordatevelo! I livelli energetici dovuti agli urti sono di molti ordini di grandezza inferiori, diciamo 100.000 volte.
Anche il pensare che sotto l'azione del calore esterno, le pareti elettroniche vibrino e, con una combinazione fortunata dell'insieme, si possa arrivare alle energie che servono, è ancora una stupidaggine (almeno per quello che ne so io).

Spesso non si ha un'idea chiara sul calcolo delle probabilità. Quando usci il superenalotto mi fu chiesto cosa ne pensavo. Fatti pochi conti, dissi: ci saranno pochissime vincite col 6; secondo me occorreranno mesi per avere un 6.
Le mie previsioni si rivelarono un fiasco completo.
Fioccavano i 6, anche 2 o tre la settimana. Mi sarò sbagliato, pensai.
Un giorno però venne fuori che una tabaccheria, che aveva realizzato un 6 pochi mesi prima, fece di nuovo 6. Anche ad un cretino a quel punto gli vengono seri dubbi.
Le probabilità che ciò accada danno tempi biblici, ma in pochi mesi? Ovviamente qualcuno si mosse per indagare, quando è troppo è troppo! Il tabaccaio mi raccontò che circolavano voci di trucchi, basati sulla complicità nell'acquisizione dei dati, in altre parole giocavano una schedina senza i numeri, e poi la modificavano. Mi disse che si era evitato lo scandalo per non far crollare la fiducia sul gioco. Com'è come non è, in breve tempo tutto tornò normale; adesso potete accertarvi come tra una vincita e l'altra passano mesi.

Quindi non mettetevi in mente idee strane. Ripeto, l'ordine di grandezza dell'energia mancante è decisamente troppo grande.
Non fosse per il fatto che il calore c'è, non perderei tempo e attenzione per una cosa del genere.
Prosegue in Teoria 11 >>

Camillo
24-03-2010, 17:02
Riprendiamo il nostro discorso.
Vorrei dire una frase celebre detta dall'attore rappresentato dall'iconetta (avatar) di Quantum Leap:
"Signori! Non state pensando quadridimensionalmente!". Il tempo non è ben considerato, vedete, i tempi tipici dei fenomeni nucleari sono dell'ordine di 10<SUP>-21</SUP>secondi, in altre parole incomparabilmente più brevi dei meccanismi termici.

E poi… scusate… perché continuate a pensare a delle palline?
Immaginate invece il lago di Garda calmo e visualizzate onde concentriche generate da boe che oscillano su e giù nell'acqua.
Ora sì che cominciate ad avere un'idea più realistica.
Quindi niente urti o movimenti strani.
Un'altra domanda, come si fa a scaldare senza urtare o sfiorare? Pensateci… Conoscete niente che lo faccia?...
Bravi! Avete pensato bene! Il forno a microonde!
Ebbene, qualsiasi sia il meccanismo che fa trasformare il protone in neutrone, deve essere del tipo elettromagnetico.
Qui s'innesca il discorso elaborato dal compianto Preparata, con la teoria del QED coerente. (Da allora la fisica quantistica ha fatto passi da gigante, nonostante la sua lungimiranza Preparata fu attaccato in maniera indecente dal CICAP).

Saprete certamente che le onde elettromagnetiche viaggiano anche nel vuoto. E forse avrete anche saputo di strani e inspiegabili fenomeni per cui in qualche località le cose prendono fuoco o si fondono senza alcuna spiegazione. Poi si scopre magari che c'è un radar in zona, ma le energie in gioco non danno spiegazione, allora si pensa ad una sfortunata sommatoria di onde.
In via teorica però potrebbe esserci anche la fortunata combinazione d'onde e, a livelli nucleari, potrebbe essere più frequente di quanto possiamo immaginare.
Questo però non basta, serve qualcosa di più concreto che sicuramente c'è ma non conosciamo. Che ne dite della materia oscura? Ci crede persino il CICAP.
Per esserci c'è, ma che caratteristiche ha?
E se fosse un'onda portante al di fuori della percezione dei nostri strumenti?
Ho sul tavolo il libro di Stephen Hawking (il fisico in carrozzella) ebbene ipotizza e dimostra matematicamente che questo universo ha probabilmente ben 11 (undici) dimensioni. Eventuali vibrazioni che avvenissero su altre dimensioni ci sfuggirebbero, però potrebbero comparire nei nuclei confinati entro la cella in esame.

Io però ho un'altra teoria, che grossomodo dice così.
La particella più piccola che esiste in questa materia NON è il quark, ne esiste una più piccola che si colloca a metà strada tra le stringhe e il quark. (Le stringhe sono… troppo complesso da sintetizzare, lasciamo perdere).

Secondo me, (ipotesi) viviamo in un tempo paragonabile a quello in cui si cominciò ad intravedere la radioattività, stiamo entrando in una nuova chimica. Siccome manca qualsiasi strumento di misura, per il momento questa conoscenza risulta ancora fuori portata.
Hanno ragione gli scienziati; non è fusione! E' un'altra cosa! Proprio come le reazioni nucleari non erano chimica ma s'intersecavano con essa, così queste reazioni non sono nucleari ma si intersecano con il nucleare.

(Per il CICAP, siamo bravi tutti ad ironizzare! Bisogna stare attenti a non divenire burattini in mano… :rolleyes:).

SGF
24-03-2010, 17:13
Visto che piano piano ci arriviamo...!!! fra un po' coloniziamo Marte...

Bene ElettroRik... Qualora tu sia in possesso di qualsivoglia letteratura, link, o, qualsiasi elemento utile affinché codesto metodo di idrurant'analisi curioso e poco dispendioso possa far luce alle mie buie conoscenze di tal fenomeno, ti esorto, illumina me', e a chi come me dalla tua luce trae per il proprio intelletto nutrimento.
Anticipatamente ti ringrazio

ElettroRik
24-03-2010, 17:58
Visto che piano piano ci arriviamo...!!! fra un po' coloniziamo Marte...

Bene ElettroRik... Qualora tu sia in possesso di qualsivoglia letteratura, link, o, qualsiasi elemento utile affinché codesto metodo di idrurant'analisi curioso e poco dispendioso possa far luce alle mie buie conoscenze di tal fenomeno, ti esorto, illumina me', e a chi come me dalla tua luce trae per il proprio intelletto nutrimento.
Anticipatamente ti ringrazio

Ciao, io sono solo un hobbista, senza grandi mezzi.
Ma è ormai un bel po' che studio, studio, studio......
E quindi qualcosina ho messo da parte:

prima di tutto:
Electrical resistance measurements as a function of composition of palladium - hydrogen(deuterium) systems by a gas phase method (http://iopscience.iop.org/0953-8984/8/19/015?ejredirect=migration)

e poi, sono interessanti pure:
http://www.enea.it/produzione_scientifica/pdf_EAI/2004/MetalliDeuterati.pdf
http://www.8853.it/StoreImgs/battaini.pdf (pagina 258)
http://www.platinummetalsreview.com/pdf/pmr-v16-i1-010-015.pdf
http://www.iupac.org/publications/pac/1990/pdf/6211x2091.pdf

ma forse il lavoro più completo è questa tesi:
http://www.few.vu.nl/~abaldi/page2/assets/Tesi.pdf (http://www.few.vu.nl/%7Eabaldi/page2/assets/Tesi.pdf)

che, ho il sospetto che qualcuno già conosca...

Camillo
24-03-2010, 18:33
Grazie per link.

Se ho capito bene in sostanza la resistenza del palladio aumenta all'aumentare dell'ingresso dell'H.
Sai io ho bisogno di immagini e modelli, quindi è come se il protone che sta dentro la cella attirasse a se gli elettroni, gli elettroni presenti nella "banda di conduzione" diminuiscono, in quanto si portano negli orbitali più interni "banda di valenza" (si usano ancora questi termini?)
Dimmi se ho capito bene.
Ciao

ElettroRik
24-03-2010, 20:29
Se ho capito bene in sostanza la resistenza del palladio aumenta all'aumentare dell'ingresso dell'H.
Non è proprio così, almeno nel Pd.
Nel Ni non so. Non ho trovato una curva di baranowsky per il Ni.

Nel Pd la curva cresce con l'aumentare del caricamento, ma poi si riabbassa, probabilmente perchè il passaggio da fase alfa a fase beta, che porta un cambio di geometria nel reticolo che passa da fcc a bcc modifica le bande di valenza e conduzione degli orbitali elettronici.
Nel Ni pare che occorrano 1000bar per passare alla fase beta, quindi non so se è la stessa cosa. Ma è anche vero che se ha ragione Y. Arata e la sua 'pompa elettrochimica'
Link1 (http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=1&ved=0CAYQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.lenr-canr.org%2Facrobat%2FArataYdevelopmenb.pdf&rct=j&q=arata+ds-cathode&ei=fXWqS4adO5PCmQPtydj0AQ&usg=AFQjCNEeJQMoGP6lo2jjCxB1xyWI_vFInA)
Link2 (http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=2&ved=0CBAQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.lenr-canr.org%2Facrobat%2FArataYanomalousp.pdf&rct=j&q=arata+ds-cathode&ei=fXWqS4adO5PCmQPtydj0AQ&usg=AFQjCNHDqHHnVCA5_JlKwo2blsfzoRU6_w)
Link3 (http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-alla-fleischmann-pons/3882851-riflessioni-su-y-arata-e-l-esperimento-ds-cathode.html)
Link4 (il più significativo) (http://www.lnf.infn.it/sis/preprint/pdf/getfile.php?filename=LNF-06-20%28P%29.pdf)
non è così impossibile raggiungere pressioni equivalenti dentro il reticolo molto alte per via elettrochimica.


Sai io ho bisogno di immagini e modelli
A chi lo dici... Io se non 'visualizzo' qualcosa non la capisco.


(si usano ancora questi termini?)
Certo! La cara vecchia elettronica dei semiconduttori non mi è mai stata così d'aiuto come in questo periodo.

P.S. Ci vorrebbe qualcuno che riuscisse a mettere le grinfie su un po' di questa roba:
http://www.google.it/#hl=it&source=hp&q=baranowsky+nichel&meta=&aq=f&aqi=g1&aql=&oq=&gs_rfai=&fp=bfde4908cf1e072d

ElettroRik
24-03-2010, 20:59
Urkaa, questo è il nostro!
SpringerLink - Journal Article (http://www.springerlink.com/content/x022x156v0254557/)

Camillo
24-03-2010, 22:04
Molto chiaro, grazie. Sai sono arruginito dagli anni. Vedo di documentarmi.

Camillo
24-03-2010, 22:14
Teoria 12 Il cubo sputa neutroni.


Siamo ormai alla fine del discorso.
Non c'è bisogno che spieghi che se invece del gas usiamo l'elettrolisi, la carica avviene molto prima.
Questo discende immediatamente dalla considerazione che l'idrogeno entra come ione.
Siccome è necessario raggiungere un gran valore d'adsorbimento, la fase elettrolitica è necessaria.

Abbiamo "ingoiato il rospo" della creazione del neutrone all'interno del cristallo di nichel, e adesso?
Il neutrone agirà, andando a scontrarsi con i nuclei del nichel o altri atomi dando di tutto; (sbizzarrirsi con dimostrazioni di varie reazioni nucleari possibili mi pare uno spreco di tempo, il problema è sulla trasformazione idrogeno --> neutrone, poi tutto è possibile).

Dove avviene la reazione? Entro il cubo o fuori?

Per rispondere dobbiamo chiederci se è possibile introdurre nel cristallo del nichel atomi più grandi.
La risposta è sì certamente, purché "nudi".
Quindi il Deuterio entrerà facilmente, mentre l'elio entrerà solo se riusciamo a trasformarlo in ione ++
E' chiaro che man mano che si sale nella scala degli elementi sarà sempre più difficile strappare tutti gli elettroni rendendo l'atomo "nudo".
Per quello che ho letto, pare accertato che la gran parte delle reazioni avvenga fuori dal cubo sulla superficie.
Questo suggerisce l'idea che i neutroni nel loro movimento, abbiano direzioni preferenziali che tendono a scansare i nuclei di nichel.
Provo a darvi una fantasiosa spiegazione.
Immaginate una boa (protone) ferma al centro di un lago. Un'onda stazionaria è tale se va e viene tra boa e sponda senza dover perdere energia, essa è condizionata dalle pareti del lago.
Se il lago è rotondo avremo cerchi concentrici, ma se ci sono penisole o altro la forma circolare delle onde cambierà. Il risultato sembra essere tale per cui la quantità di moto vibrazionale tende a stare su delle linee rette prestabilite. Nel momento in cui il protone, per la risonanza assorbe (ipotesi) energia e riesce a fondersi con l'elettrone, si trasforma in neutrone che si muoverà lungo le linee rette relative alla quantità di moto iniziale che aveva il protone.
Pensate a delle rotaie che partono dal neutrone e non intersecano quasi mai i nuclei di nichel. Il neutrone viene poco o niente fermato dagli atomi di nichel ben allineati entro la struttura cristallina. (Non credo di essere stato chiaro)
Si è parlato da subito del fatto che la fusione è favorita da microfratture, da frastagliamenti della superficie. In più, se entro queste fratture ci sono elementi diversi dal nichel, in grado di fare la fusione più facilmente, tanto meglio.

Da tutto ciò si capisce quali devono essere le situazioni ideale del nichel.

1) Lamine sottilissime con grandi rugosità o frastagliature.

2) Nichel depositato in strati microscopici su superfici estese ma sottilissime, con grandi rugosità o frastagliature.

3) Palline piccolissime rivestite di nichel che siano addizionate con micropolveri in parte abrasive e in parte catalizzanti, fatte girare in betoniera per creare rugosità. (Forse il supporto è importante. Il secondo tipo di palline di CETI potrebbe non funzionare per aver il supporto diverso dal primo. Vedi messaggio n°1 di Quantum Leap)

4) Polveri sottili con rugosità e con frastagliature unite ad altre polveri catalizzanti.

Le sbarrette di nichel spesse vanno bene solo per i test di adsorbimento e controlli.

Come certo saprete, il caricamento elettrolitico viene accentuato, dalla presenza di una differenza di potenziale tra le estremità del nichel (migliora fino al 40% 50%).

Per la parte teorica elementare può bastare. Spero che sia servito a dare qualche chiarimento.


:bye1:

tecnonick
24-03-2010, 22:21
Non so se avete letto l'altro brevetto nel quale viene utilizzata una scarica ad alta tensione in gas di idrogeno compresso, dove dicono di aver misurato emissione di radioattività solo dopo alcune ore, da quel che ho letto anche loro suppongono che la radiazione che hanno misurato proviene dall'emissione di un altro tipo di radiazione di cui non conoscono la natura, a cui hanno dato un nome che ora non ricordo, sembrerebbe che per via di questa radiazione si siano attivati dei materiali all'interno degli strumenti e nei metalli circostanti la cella, nonchè nella finestra di plexiglas che usavano per vedere l'innesco dell'arco. Però anche qui avevo un dubbio mentre leggevo: parlavano di 700V e pressioni fino a 110 bar, ma scusate, se il gas a pressione ambiente è un isoltante, lo dovrebbe essere ancor di più quando aumento la pressione, per cui a 100 bar come faccio a far scoccare un arco tra due elettrodi???

tecnonick
24-03-2010, 22:47
x camillo

"Qualcuno sa qual è lo spessore minimo in cui possono essere ridotte le lamine di nichel?"

facendo sputering puoi depositare uno spessore a tuo piacimento, atomo su atomo:)

se può servire abbiamo anche una pompa a diffusione.

Nabla
25-03-2010, 00:47
Cosa succede agli atomi d'idrogeno entro la cella?Risposta breve: È probabile che un'esigua frazione degli ioni idrogeno (protoni) si trasformi in neutroni. (Oppure è come se ciò succedesse).

Secondo quale meccanismo??

amir
25-03-2010, 06:49
...
Qualcuno sa qual è lo spessore minimo in cui possono essere ridotte le lamine di nichel?...

Si parla di acciaio e non di nichel, ma chissà...anche il nichel dice che è facilmente malleabile...

http://www.energeticambiente.it/fusione-fredda-alla-fleischmann-pons/14716233-palladio-damascato.html#post118922427

mgb2
25-03-2010, 11:30
con la mia attrezzatura posso arrivare a 50 micron o anche meno.

e credo che non bisogni andare a complicarsi la vita con lo sputtering altrimenti si aggiungerebbero i problemi relativi al substrato (coeff. dilatazione differenti)

ciao

Camillo
25-03-2010, 11:56
Concordo sul fatto che non c'è spegazione del meccanismo, ho solo ristretta la strada della possibile spiegazione.

Comunque sia, a mio parere, se mai scopriremo il meccanismo, si tratterà di un fenomeno di risonanza che terrà conto anche delle forme geometriche oltre alle energie e alle quantità di moto; in più prevedo l'inervento di un'onda esterna che cambia di dimensione e apporta il livello energetico mancante. (molto fantasiosa detta così).
Ti mando un piccolo estratto di un libriccino di 60 pagine che ho scritto per gli amici. Lì si che parlo di cose strane!

...I discorsi, per quanto affascinanti, rimangono solo eleganti dissertazioni senza prove né verifiche.
Alle pressanti richieste di una qualche verifica a conferma di quanto ho detto, all'età di 28 anni feci questo semplice esperimento.
Presi un recipiente rettangolare di vetro deposi sul fondo uno strato di cotone, dividei in due parti il recipiente e seminai 33 semi di pisello in ciascuno delle due metà. Ad una parte i 33 semi vennero pensati in crescita con affetto, agli altri 33, che fungevano da controllo, non venne data alcuna attenzione. L’acqua era in comune, perché il vaso era unico, anche l’irraggiamento della luce era uguale per le due parti.
<O:pFotografammo il tutto nelle varie fasi di crescita, alla fine misurai la lunghezza dei fusti, radici e le pesai.
<O:pIl risultato fu sorprendente, i 33 semi “amati” ebbero uno sviluppo complessivo del 300% rispetto ai 33 semi di controllo.
L’esperimento fu ripetuto con semi di fagiolo e girasole sempre con lo stesso risultato.
Per quanto stupefacente il fenomeno poteva però avere altre spiegazioni, tipo onde elettromagnetiche sconosciute emesse dal cervello o altro... (le sucessive esperienze che feci furono così strane da non essere dichiarabili a persone che sono molto razionali)

Prova a immaginare per un attimo (diciamo 10 alla meno 3 secondi), che quello che ho scritto sia vero, qual è il meccanismo che ha fatto cambiare il comportamento di alcune piante, usando solo mente ed emozioni?
Dovrei dire che la cosa non può accadere dato che non esiste spiegazione nella fisica? (guarda su youtube "le conferenze di Bruce Lypton ci sono anche versioni con traduzione")
Tu sei molto fortunato in quanto puoi pensare ad una ciarlataneria da parte mia.
Io no!
Ho visto verificato toccato con mano, e, questo è niente rispetto a ciò che ho taciuto.
La conoscenza è come l'acqua, te la puoi far versare in bocca, oppure te la puoi andare a prendere.
Il CICAP per esempio, fa parte di quelli che, seduti in poltrona, si fanno versare l'acqua in bocca ed emettono le lore sentenze quali verità assolute.
Detto ciò, per il resto sono assolutamente daccordo con te sul fatto della RIGOROSITA' e dimostrazione nel campo materiale.
Ciao

Camillo
25-03-2010, 12:56
Grazie per informazione, concordo. Mi ricorda la pastasfoglia, penso andrebbe benissimo per prove sperimentali. ciao

Camillo
25-03-2010, 13:05
Per tecnonick e anche per elettroRick
Lo so, ma è laborioso, io chiedevo con mezzi meccanici, rulli compressori.
Sai pensavo di creare a un cilindro multistrato tipo sigaro, da usare come campione per controllare l'andamento dell'adsorbimento. Spiegherò la mia idea in seguito.
ciao

Camillo
25-03-2010, 13:12
Per mgb2
grazie, 50 micron andrebbero bene, per fare un sigaro multistrato.
Prima che io proponga un semplice metodo alla portata di tutti per vedere l'adsorbimento finale, c'è già stata discussione e date soluzioni proposte?
Sai non vorrei scoprire l'acqua calda.
ciao

mgb2
25-03-2010, 14:00
Ciao,
sto parlando di 50 micron di spessore ed al massimo 5 mm di larghezza, la lunghezza non dovrebbe essere un problema.

Prima di proporre il tuo metodo ti/vi prego di leggere gli articoli postati.
Continua cosi.


Per Rik,
non ho accesso a quell'articolo, però è del '78....

giucam
25-03-2010, 15:22
scusate, forse scrivo una cavolata, e con tutto il rispetto per il lavoro di Camillo, ma visto che abbiamo la CQED che funziona nel sistema Pd-D, perchè non vedere se va bene anche qui invece che elaborare nuove teorie?
so che il gruppo di De Ninno e Del Giudice usavano il catodo di Pd in forma bustrofedica per avere altri assorbimenti. non può funzionare anche col nichel?

begonzo
25-03-2010, 16:11
mi hai tolto le parole dalla tastiera... :D

Camillo
25-03-2010, 19:34
Ribadisco che NON intendevo fare una teoria nuova, ma solo cercare di dare semplicità e chiarezza.
Se andate a leggere la comunicazione iniziale N°3 vedrete che ho scritto:
"Vorrei provare a dare il mio contributo esponendo nel modo più semplice possibile la mia visione. Gradirei anche l'aiuto di chi se la sente, senza ironia e senza sfoggio di superiorità inutile."

Il titolo "tentativo di teorizzazione da parte..." lo ha dato la direzione, io me lo sono trovato così.

Ho cercato di essere il più elementare possibile, tutto qui.

Vedo che su questo sito ci sono persone molto più esperte e capaci di me. Per loro non serviva di sicuro quello che ho scritto; però per chi parte da zero ...

Mi piacerebbe anche che qualcuno provasse a descrivere con semplicità la CQED, auguri e grazie.
Mi ha sorpreso il gran numero di visitatori in così poco tempo, forse la chiarezza piace.

SGF
25-03-2010, 21:20
pre SGF
Dammi tre giorni per modificare.....
Ciao
Non disturbarti a modificare...mandale pure iterehttp://www.energeticambiente.it/images/icons/icon10.gifhttp://www.energeticambiente.it/images/icons/icon10.gifhttp://www.energeticambiente.it/images/icons/icon10.gif
Scherzo...non ce' fretta, decidi con tranquillita'...

Camillo
25-03-2010, 21:46
per SGF
Scusa, puoi eliminare il messaggio 73 Quello con la citazione.
Ho deciso di aspettare un po' e ho cancellato nel messaggio originale quella parte.
Ti spiego in seguito.

begonzo
25-03-2010, 21:55
Ribadisco che NON intendevo fare una teoria nuova, ma solo cercare di dare semplicità e chiarezza.


Non te la predere, Camillo! Apprezzo veramente molto quello che stai facendo.. è solo che essendo un" cqedino" fremo molto perchè so che c'è qualcosa di veramente innovativo dal punto di vista teorico (oltre che abbondantemente supportato da fatti sperimentali)!!

Scusa se ho usato toni fastidiosi...

Camillo
26-03-2010, 18:16
Per begonzo
Non me la sono certo presa, piuttosto ti ringrazio perchè ho potuto fare una precisazione su un punto importante.
ciao

QED
26-03-2010, 22:00
Per Camillo:
Intanto complimenti per il modo che hai di esporre la materia: c'è molta passione e sono molto curiosi per gli aneddoti che colleghi agli argomenti... ... il CICAP poi... Mi pare che non corra buon sangue tra voi ...

Dopo la lisciata di pelo, vado di "rasoio in contropelo", ossia precisazioni.


Negli ultimi anni si parla addirittura di deuterio/palladio = 1

Volevo ricordarti che nel reticolo FCC ci sono siti interstiziali di tipo tetraedrico (8 per cella) e ottaedrico (4 per cella). Ricordando che il reticolo FCC ha 4 atomi, il rapporto H:Ni con i siti tutti occupati tetraedrici è di 2:1, mentre con quello ottaedrico è di 1:1.
Inoltre dati i raggi atomici (covalenti) del nickel e dell'idrogeno si ricava che sono in rapporto pari a 0.298. Questo vuol dire che si posizioneranno preferenzialemente come atomi interstiziali tetraedrici. Unendo i due concetti mi viene facile dedurre che si può caricare il Nickel veramente tanto...


Il risultato sembra essere tale per cui la quantità di moto vibrazionale tende a stare su delle linee rette prestabilite.

Questa affermazione è un po' oscura (come un po' tutto il resto di quel passaggio). Ti stai riferendo al moto di un pacchetto d'onda del tipo particella delocalizzata in movimento (eq. di Schrodinger)?

Ad ognimodo visto che mi sto appassionando a questo argomento vorrei chiederti dei consigli su come iniziare a fare qualcosa di concreto (da scienziato dilettate, si intende). Mi piacerebbe provare a fare il salto dalla teoria alla pratica.

Cordialità

mannadillo
27-03-2010, 01:10
Prova a immaginare per un attimo (diciamo 10 alla meno 3 secondi), che quello che ho scritto sia vero, qual è il meccanismo che ha fatto cambiare il comportamento di alcune piante, usando solo mente ed emozioni?

Non il meccanismo ma il mezzo : acqua e la sua memoria programmabile .

Camillo
27-03-2010, 05:38
Per mannadillo
può essere la memoria dell'acqua, tieni presente che l'acqua era in comune, se per esempio uno metteva una goccia di fertilizzante da una parte sarebbe transitata anche dall'altra.
ciao

Camillo
27-03-2010, 05:59
Grazie per apprezzamento.
Hai ragione per quel che riguarda il pezzo confuso della teoria mi riferivo proprio al'l'equazione di Schrodinger.
Avrei certamente potuto parlare di direzioni preferenziali dei protoni intesi come palline. Ma volevo insistere sul concetto che, come ben sai, i protoni esistono come onda. Penso che di Schrodinger si sia rigirato nella tomba.

Per il resto riguardante l'adsorbimento, mi rendo conto che ne sai cento volte più di me sulla cristallografia. O.K per quello che hai detto.

Mi chiedi come darti un'idea... Penso che potrebbe andarti bene qualche foto del lavoro che ho fatto io, sai devo togliere la polvere e fotografare quello che rimane. Spero di riuscire a capire come si fa a spedirle. dammi un po' di tempo. Ciao:bye1:

mannadillo
27-03-2010, 14:13
Per mannadillo
può essere la memoria dell'acqua, tieni presente che l'acqua era in comune,
Si ma la parte coerente era sulle piante pensate con amore , la parte incoerente si mescola.

SGF
29-03-2010, 12:55
Load Camillo teorizzazione- press return......
Ferie?.....

Camillo
29-03-2010, 15:56
Ciao QED.
Provo ad inviarti foto dell'apparato casalingo costruito per verificare l'esperimento Piantelli.
L'ho realizzato in collaborazione con mio nipote molti anni fa.
Una sbarretta di nichel è riscaldata in atmosfera rarefatta di idrogeno (0,3 atm); la temperatura misurata all'interno della sbarretta di nichel veniva pilotata da 100° a 400°. Ritornando poi a 100° si notava una variazione di pressione. Poiché la pressione diminuiva si poteva dedurre quanto idrogeno era stato adsorbito.
Ogni ciclo si concludeva sempre a 100°, ad ogni ciclo la pressione residua calava, insomma un po' di idrogeno rimaneva intrappolato entro il nichel.
Dopo moltissimi cicli, il fenomeno cessava e non era più possibile far adsorbire nuovo idrogeno.
Piantelli aveva osservato che nel suo esperimento a questo punto si generavano picchi improvvisi di calore, la temperatura della sbarretta di nichel balzava a 500° o più In genere questo capitava nelle fasi discendenti. In altre parole quando la resistenza era spenta e la temperatura scendeva da 400° a 100°.
Io non ho mai visto il fenomeno, e credo nessuno sia riuscito a vederlo.
Poiché Piantelli avvisava che la sbarretta aveva in precedenza subito un trattamento di "deuterizzazione" senza specificarne il significato, attribuii a questa mancanza l'insuccesso.
Ora credo che occorra eseguire prima un processo elettrolitico di caricamento, e forse qualcos'altro.
Secondo me occorre cercare di capire meglio questo punto, bisogna capire quali sono le strategie per avere il massimo adsorbimento elettrolitico.
Di questo magari ne riparliamo.

Camillo
29-03-2010, 16:03
La teorizzaione è finita, ora vedo se riesco ad organizzare qualcosa di pratico.
Per quanto riguarda i file di tesla Ho deciso di limitare l'informazione al solo approccio iniziale, questa parte è di dominio pubblico.
Ciao

Camillo
29-03-2010, 16:14
provo a inviarti questa parte del discorso su Tesla e &
Dimmi se sapevi già tutto.
Fin qui non c'è niente di pericoloso quindi il file può rimanere.

SGF
29-03-2010, 18:52
X Camillo
Mi ero illuso di sentire qualcosa sulle stringhe...
Comunque sia ben venga un bel ragionamento sui parametri dell'esperimento...

Grazie per i file...manca la descrizione del teleforce...

QED
30-03-2010, 19:55
X camillo
Complimenti per l'apparecchiatura: sembra pensata accuratamente. Varrebbe la pena che scrivessi anche come sono stati realizzati i passanti elettrici, visto che c'è interesse al riguardo nel forum. E' quasi un peccato che non ci siano stati buoni risultati.
Per il caricamento di idrogeno per via elettrolitica sono un po' scettico, sarà perchè io non ho esperienza in questo campo. Hai mai fatto qualche esperienza tu al riguardo?

Cordialità

Camillo
31-03-2010, 19:41
Per via elettrolitica ho fatto poco.
Ho lavorato un po' per fare "l'argento colloidale ionico" di cui trovi ampia letteratura.
Siccome occorre acqua bidistillata ho allestito un apparato distillatore.
Nella foto si vede anche l'elettrolisi fatta con due sbarrette di argento 999% di purezza.
Ho fatto un piccolo circuitino per controllare la corrente circa 5-10 mA .
A proposito dell'apparecchiatura elettronica che ti è parsa complessa, in realtà c'è tanto fumo e poco arrosto. Oggi con pochi euro si acquista un scheda apposita senza tanta fatica.
Piuttosto ti riporto questo messaggio:

ALCUNE ESPERIENZE SULL' OCCLUSIONE DELL'IDROGENO NEL NICHEL
Nota DEL PROF. MANFREDO BELLATI E DEL DOTT. S. LUSSANA.

<O>Immergendo nell'acqua un cubetto di nichel, il quale per circa dodici ore era servito da elettrodo negativo in un voltometro ad acqua, il Raoult osservò che, a poco a poco si svolgeva dell’idrogeno in tale quantità, che dopo due o tre giorni arrivava almeno a 165 volte il volume del nichel.
Lo stesso cubetto gli potè servire anche per ulteriori esperienze, assorbendo sempre quantità considerevoli, e forse ancora maggiori, d’idrogeno; ma dopo 5 operazioni consecutive, il nichel andò in polvere.
Analizzato il metallo, il Raoult si accertò che questo sviluppo d'idrogeno non si poteva attribuire a cause secondarie…

Quando l'ho letto ho pensato a quanto gas idrogeno viene rilasciato e ho voluto vedere praticamente se era vero. Ho provanto a caricare due sbarrette differenti di nichel e poi le ho fatte riposare per giorni con una provetta piena d'acqua rovesciata tipo esperimento di Torricelli.
Io NON ho notato particolare fuoriuscita di gas.
Allego foto.
Mi chiedo se il "degasatore" ad acqua può funzionare come strumento di misura del gas idrogeno adsorbito.
Se funzionasse avremmo in mano un modo semplice per trovare le condizioni di massima carica del nichel.
Invio anche un file sulla teoria dell'adsorbimento.
Ciao

eroyka
01-04-2010, 11:16
Piantelli aveva osservato che nel suo esperimento a questo punto si generavano picchi improvvisi di calore, la temperatura della sbarretta di nichel balzava a 500° o più In genere questo capitava nelle fasi discendenti. In altre parole quando la resistenza era spenta e la temperatura scendeva da 400° a 100°.

Scusate se mi intrometto in questa fervida discussione ma volevo apportare una mia conoscenza. Penso che quanto sopra riportato coincida con la frase che ho scritto nell'altra discussione.
Ovvero quando il nichel non contiene abbondanza di nanostrutture (e penso che all'epoca NON le avevate) gli eccessi sono inconstanti, rari e "post mortem".
Appunto quello che tu riferisci.
Uno dei punti cardini, mi sembra confermato, è avere abbondanti nanoparticelle.

Buona continuazione.
Roy

Camillo
01-04-2010, 11:32
x eroyka
Si è proprio così per quello che ne ho capito io.
Sembra proprio un evento casuale. Quindi aumentando le probabilità con le nano...
ciao

Camillo
01-04-2010, 19:55
Ho fatto un altro po' di tentativi di adsorbimento elettrolitico per ore. Poi ho visto che mettendo in acqua il nichel per giorni il rilascio del gas rimane modestissimo.
Già nel primo esperimento Piantelli avevo il dubbio che la porosità del nichel fosse molto importante, mentre io ero inizialmente preoccupato della purezza (usavo nichel elettrolitico).
Ora credo di essere certo che bisogna o usare:
1) nanopolveri (sono velenose per inalazione e pericolose per contatto)
2) o nichel raney (ultrapericoloso con schede di avvertimento da far venire i brividi)
3) o usare strati sotilissimi di nichel avvolti a mo di sigaro, bisognerà passarli nel laminatoio raddoppiati, poi ancora e ancora trovare il limite di sottigliezza.
Poi con procedimenti elettrolitici cercare di creare delle fessurazioni ultramicroscopiche. E' probabile che lunghe elettrolisi con soluzioni contenenti carbonati riescano a creare dei "fiordi microscopici" nel nichel rendendolo poroso.
Invio allegato sorprendente, già nel 2008 si parlava di un reattore utilizzante il nichel raney e idrogeno con catalizzatori in grado di produrre grandi quantità di kWh.
Ho la senzazione che i dati stiano convergendo e diano sempre più alta la probabilità che forse sì... è "molto" probabile che ci siamo con la fusione fredda industriale!!!
Ciao a tutti :spettacolo:

ElettroRik
02-04-2010, 08:57
Ho la senzazione che i dati stiano convergendo e diano sempre più alta la probabilità che forse sì... è "molto" probabile che ci siamo con la fusione fredda industriale!!!


Ciao Camillo,
anche se la teoria di Mills è totalmente diversa da quella di Focardi e Piantelli, ci sono in effetti molti aspetti in comune.
Solo se sarà dato il giusto spazio d'indagine su questi nuovi aspetti scientifici sapremo quale sarà la giusta interpretazione.
Per ora, per conseguire tali obiettivi, va bene tutto. Anche che si continui lo sviluppo 'alla cieca' e per tentativi, pur di produrre qualcosa di talmente evidente da non poter essere più snobbato.

Un po' di materiale su Mills:
Teoria:
http://www.blacklightpower.com/papers/WFC052708webS.pdf

Brevetti:
Hydrogen-Catalyst Reactor - Patent application - power source and hydride reactor is provided comprising a reaction cell for the catalysis of atomic hydrogen to form novel (http://www.faqs.org/patents/app/20090098421)
(WO/2008/134451) HYDROGEN-CATALYST REACTOR (http://www.wipo.int/pctdb/ja/wo.jsp?WO=2008134451&IA=US2008061455&DISPLAY=DESC)

In generale, sugli idruri:
http://elibrary.ru/keyword_items.asp?keywordid=5394

ma quello più interessante sarebbe:
"B. Baranowski, SM Filipek, 45 Years of nickel hydride<wbr>-history and perspectives - Journal of Alloys & Compounds - 2005"

tecnonick
02-04-2010, 13:29
non ho ancora visto i risultati della scansione della polvere che ho spedito a mgb2, abbiamo novità?

Camillo
02-04-2010, 13:53
Ho dato uno sguardo veloce, ho visto una grandissima quantità di pagine di descrizione.
Ora se per il brevetto la cosa va bene, in quanto ti devi coprire il più possibile, per articoli teorici, in cui la teoria sostanzialmente non c'è, quando ci si dilunga troppo in genere vuol dire che non si hanno le idee chiare. (anche se non è sempre vero a volte la complessità rende necessaria la lungaggine).
Dal mio punto di vista guardo se chi scrive sta tentando una applicazione industriale.
Per me è assodato che se riusciamo a caricare enormemente il nichel con l'idrogeno e aggiungiamo opportuni accorgimenti e catalizzatori ci ritroviamo un mucchio di calore inaspettato.
Il passo sucessivo però potrebbe invalidare il tutto:
il nichel caricato per quanto produce?
Si avvelena nel tempo?
Una volta caricato con idrogeno, se dobbiamo rinnovare l'idrogeno per rivitalizzarlo quanta energia spendiamo per degasarlo o magari riprocessarlo in nanoparticelle o nichel raney?
A mio parere siamo in questa fase; probabilmente molti stanno lavorandoci sopra, visto che gli interessi in gioco sono altissimi. Io credo che però il tutto venga tenuto nascosto per non trovarsi contro la "casta scientifica baronale"
Quindi io segnalerei soprattutto i file in cui si parla di tentativi di ingegnerizzazione. Oppure metodi pratici per aumentare l'adsorbimento.
Ciao:bye1:

Franco52
02-04-2010, 14:27
Non vorrei sbagliare
ma questa storia mi ricorda la questione dell'idrogeno monoatomico H1
che quando si ricombina in idrogeno molecolare H2 sprigiona un'enorme quantità di calore!
L'hydrino dovrebbe essere la stessa cosa.
Probabilmente il Nickel in certe condizioni catalizza la formazione dell'idrogeno monoatomico, con poca spesa di energia
e poi avviene la reazione inversa.
So quasi per certo che molti ambienti lavorano su questo , più o meno segretamente.

Camillo
02-04-2010, 15:38
Certo è una possibilità.
Ma penso che sia stata vagliata anche da chi investe un sacco di soldi. Poi ci sono i composti di trasmutazione da considerare, che compaiono qua e là. Per un gruppo di ricerca che non li ha trovati ne esistono molti altri che li hanno trovati.
La FF è misteriosa, ripeto quanto ho detto nella teoria12, per me siamo di fronte ad una "nuova categoria di fenomeni" che inducono a pensare ad una nuova chimica.
Il libro di Roberto Germano Fusione Fredda ... alchimia, mi ispira l'idea che storicamente siamo passati dalla Alchimia alla chimica; ebbene forse saremo costretti a fare il percorso inverso dalla chimica all'alchimia.
Non scherzo del tutto, se uno vedesse quanta rivoluzione mentale sta entrando con la quantistica avrebbe sicuramente molto meno certezze da difendere.
ciao

Camillo
03-04-2010, 18:24
L'adsorbimento dell'idrogeno è tanto maggiore quanto più ampia è la superficie del nichel a contatto dell'idrogeno. La chiamerò "AREA ATTIVA".
Mi è sembrato giusto avere almeno un'idea approssimativa di come essa varia al variare della granulometria della polvere di nichel.
Ho fatto un programmino con Excel che allego.
Spero di non aver commesso errori, comunque sono certo che avrete la bontà di segnalarmeli.
Il programmino calcola "l'area attiva" al variare delle dimensioni del granello. Il granello è immaginato cubico, si deve immettere il valore dello spigolo in nanometri nm (ho scritto lato invece che spigolo... licenza poetica).
Il riferimento di base è dato dal nichel raney (il cui valore medio è 100 m<SUP>2</SUP> per un grammo.)
Do qualche valore:
Particelle di diametro (spigolo) 100 nm danno area attiva= 60 m<SUP>2</SUP>
Particelle di diametro 1000 nm danno area attiva= 1 m<SUP>2</SUP>
Particelle di diametro 10.000 nm danno area attiva= 0,.. m<SUP>2</SUP>
<SUP>Ciao</SUP>

uforobot
03-04-2010, 18:39
Si vorrebbe prendere energia facendo cadere (e poi rotolare) un masso giù dalla montagna.
Generalmente la stupidità del cervello umano è l'ostinazione e non volere capire che conviene tentare di spingere un masso poco stabile (in bilico) anzichè tentare di fare rotolare un masso stabile.
http://img543.imageshack.us/img543/8964/homosapiens.png
Se si vorrebbe trasmutare un elemento stabile; l'energia necessaria che occorrerebbe per avviare la trasmutazione sarebbe enorme, ci vorrebbe un acceleratore di particelle e l'energia spesa sarebbe maggiore di quella che ottengo.

Generalmente la stupidità del cervello umano è l'ostinazione e non volere capire che conviene tentare di trasmutare un elemento poco stabile, (cioè non stabile, cioè leggermente radioattivo).

L'elemento più abbondante e contemporaneamente poco stabile, è il potassio 40.

Anche il tecnezio ha un nucleo poco stabile, però è rarissimo.

Il potassio 40 è contenuto nel potassio normale nella misura di 0,01 per cento, quantità sufficiente per osservare reazioni nucleari.

Non c'è bisogno di estrarre il potassio 40 dal potassio normale, già quello normale va bene perchè contiene quel 0,01 per cento.

Invece il nichel è stabile, e per trasmutarlo occorrono energie enormi, quelle di un acceleratore di particelle (tanto per intenderci).

Non avendo a disposizione un acceleratore di particelle, conviene lasciare perdere il nichel per guardare invece altri materiali che trasmutano automaticamente senza fare niente.

Uno di questi materiali è il potassio 40.

Poi esiste anche la stupidità dei 500 gradi, cioè per idrurare il nchel devo portarlo alla temperatura di 500 gradi.
Il tungsteno è peggio: per idruralo devo portarlo ad almeno 1000 gradi.
Ma esistono dei materiali che posso essere idrurati anche a temperatura ambiente.

Uno di questi è il potassio 40.

Quindi il potassio 40 ha 2 vantaggi rispetto al nichel o tungsteno:
vantaggio 1) il suo nucleo è poco stabile ed è facile farlo decadere
vantaggio 2) idrura a temperatura ambiente

Camillo
03-04-2010, 19:13
x ufo
Discorso assolutamente sensato.
Ma... è basato su ciò che sappiamo nella chimica classica.
Se io pensassi che valgono i termini della chimica conosciuta non starai dietro alla ff.
Hai mai sentito parlare del "pensiero laterale"? Sostanzialmente si dice che ci sono due tipi di invenzione:
1) quella che viene realizzata nel cogliere una sotigliezza della teoria generale, (mi sembra che sia quello che proponi);
2) e quella "ex novo" che va contro la logica fin li conosciuta; per esempio siamo abituati a pensare che un razzo debba essere spinto, ebbene il pensiero laterale consiste nell'ipotizzare che possa essere trainato!
Nel nostro caso io personalmente penso che ci sia una "chimica diversa" che non rispetta il conosciuto, lo contiene come sott'insieme ma lo supera. (Avrò i miei motivi per pensarlo)
Quindi prendo atto che si produce calore con un certo meccanismo, costatato che questo va fuori schema, non insisto nel farlo rientrare nello schema (sia o non sia ff non importa).
Piuttosto, se posso, vorrei usufruirne per produrre energia.
ciao

GabriChan
04-04-2010, 00:05
Ciao Camillo hai visto questo filmato?
YouTube - The SuperWave™ Fusion Process (http://www.youtube.com/watch?v=7PnWF7W_IbY)
credo he il "trucco" per caricare il nichel, palladio, ecc sia guello di dare anche una "vibrazione" alla struttura, qui nell'elettrolisi usano un' alimentazione impulsiva per sincronizzare il tutto, come credo che il calore faccia lo stesso come nellesperimento di Piantelli.... credo serva tenere conto anche di questo per ottenere qualche risultato. Ciao.

clatom
04-04-2010, 00:31
Ufo, scusa la mia ignoranza, ma se la gallina riesce a trasmutare il potassio in calcio (Associazione Scuola Quo (http://www.naturacura.it/Pagine%20News/Trasmutazioni%20a%20debole%20energia.htm))
allora potremo usarla x le centrali a fusione fredda!...
Naturalmente scherzavo, ma lo spunto era per dire che forse le energie eventualmente e potenzialmente sprigionabili da reazioni di trasmutazione/FF con il nikel sono maggiori che con il potassio. La butto lì ....
Complimenti a tutti i partecipanti attivi di questo thread, che sto seguendo con molto interesse. :)

GabriChan
04-04-2010, 11:09
Be credo che le galline usino il calore prodotto, per covare le uova :) in fatti la gallina cova le uova non per istinto materno ma per dissipare il forte calore che produce... e se ci pensi mantenere 6-8 uova per il tempo della cova 21 giorni a 36,6°C richiede un gran dispendio di energia.
Tanto per rimanere in tema pasquale con le uova... :)

Camillo
04-04-2010, 11:16
Per clatom
ho visto il riferimento e sono d'accordo, sull'argomento ci sono decine e decine di libri, con verifiche fatte da grandi nomi della chimica, eppure ogni tanto trovi qualcuno che ti dice: "Ah! Ah! credi ancora a queste storie? Non lo sai che il tal centro di ricerche ha fatto prove e non è risultato niente?"
Quindi quelli che avevano trovato le trasmutazioni erano o imbecilli o incompetenti o raccontano fandonie su un argomento dover ischiano solo lo scherno dei colleghi?
ciao

Camillo
04-04-2010, 13:51
Per GabriChan
Bello il filmato! Già citato in altra discussione ingegne...
Hai fatto bene a ricordarmelo.
Condivido totalmente l'approccio della risonanza, aggiungo che è proprio quello che mi aspettavo. Personalmente penso che la ricerca della risonanza sia fondamentale, e andrebbe estesa alle armoniche superiori. Infatti potrebbe essere lei ad attivare il collegamento con "l'energia oscura" di cui ho ipotizzato.
Ciao e grazie

clatom
04-04-2010, 18:29
Gabri e Camillo, sono perfettamente d'accordo con voi.
Personalmente penso che cercare la risonanza ottimale di un qualsiasi sistema, significa cercare l'unico approccio efficiente per quel dato sistema, sia esso meccanico o elettrico ecc..
Lo so, forse dirò una cosa scontata ma, ad esempio, nessuno si sognerebbe di spingere un bambino sull'altalena senza usare un istintivo e proficuo movimento sincronizzato: ergo: istintivo=naturale= tutto l'universo funziona in base a cicli ben definiti e naturali.........

Camillo
05-04-2010, 18:17
Vista l'importanza di avere un'area attiva il più gran possibile, ho provato a capire quanta "area attiva" ha tecnonick nel suo esperimento. Costatato che dalle foto la granulumetria è intorno ai 10 micron, un grammo darebbe "area attiva"= 0.07 m<SUP>2</SUP> se fosse 1 micron "area attiva"=0,67 m<SUP>2.</SUP>
Sono calcoli orientativi e senza pretese. Probabilmente l'ing. Rossi avrà "area attiva" minimo minimo = 100 m<SUP>2 </SUP>
Senza contare gli elementi catalizzanti, se poi come si dice è un esperto in nanoparticelle può avere granulometrie intorno ai 2 nm "area attiva" = 300 m<SUP>2</SUP> circa!
Finisco dicendo che le probabilità che si veda qualcosa nell'esperimento di tecnonick sono modeste. (Ma bisogna tentare lo stesso! Bravo tecnonick).
Mi sono chiesto se anch’io potessi fare qualcosa. Il messaggio 88 in questa discussione, mi ha ispirato molto.
Avete visto quanto gas si libera dall'elettrodo?
Ho provato a caricare alcune barre di nichel metallico elettroliticamente per ore, ma poi non ho visto alcun gas liberarsi. Ho pensato che l'elettrodo dello sperimentatore dovesse essere diventato spugnoso. Probabilmente le soluzioni in cui il nichel aveva fatto da elettrodo, lo avevano reso spugnoso. Questo discorso secondo me va approfondito.

A questo punto ho voluto vedere se veramente il nichel spugnoso caricato quando è immerso in acqua emette gas pari a centinaia di volte il suo volume. In pratica non m'interessa per il momento il calore ma solo quanto gas fuoriesce dopo il caricamento. Secondo me attraverso questa strada troviamo le modalità di massimo caricamento.
Come procurarmi del nichel spugnoso?
So che uno dei metodi per fare le nanoparticelle è quello di far girare delle biglie entro una betoniera.
Mi sono ricordato che in solaio avevo dei trucioli di nichel elettrolitico (ad alta purezza), avanzati dalla lavorazione al tornio per ricavare la barra di nichel avente le dimensioni di quella di Piantelli.
Ho pensato al macinacaffè elettrico, cosa succede se provo a centrifugarlo come se fosse caffè?
Il metodo scientifico ti dà la risposta semplice: quando puoi, prova!
Detto fatto, preso un vecchio frullatore l'ho riempito con i trucioli di nichel. Dopo alcuni minuti ho aperto, e una nuvoletta nera di polvere si è librata nell'aria, pur tenendomi ben distante da essa ho sentito uno strano odore metallico.
Molto preoccupato della cosa, ho immediatamente coperto il volto con un doppio strato di tela umida, per non respirare nichel pericoloso; quindi ho indossato guanti, occhiali e sono andato all'aria aperta a proseguire la triturazione.
Dopo ogni ciclo filtravo la polvere con un colino a maglie finissime; la parte più grossolana la rimettevo nel frullatore. In 40 minuti di lavoro mi sono procurato una provetta (tipo quella per le analisi delle urine) piena di polvere grigia.
Questa polvere l'ho guardata al microscopio a 300 ingrandimenti, mi sembra intorno al micron, devo andare da un amico che ha gli strumenti per dirvi esattamente la granulometria.
A questo punto mi rimaneva un po' di polvere più grossolana che non passava per il colino, cosa farne?
Ho allestito lì per lì quest'esperimento:
Ho preso una provetta di vetro lunga 16 cm e ho introdotto la polvere grossolana rimasta e acqua normale, ho agitato e ho notato che i grani più grossi (0,1 mm circa) andavano più a fondo, si vedeva bene la stratificazione, l'acqua soprastante divenne nera.
Ho introdotto del bicarbonato di sodio 10% circa, quindi ho agitato nuovamente usando un forte magnete, così per vedere cosa succedeva al magnetismo, ho visto che la polvere era magnetica.
A questo punto ho introdotto un filo ad alto isolamento con del rame sporgente solo alla fine, e l'ho premuto in fondo in tal modo i 5 cm di nichel del fondo potevano fungere da catodo. Nella parte soprastante di 11 cm d'acqua nerastra ho messo un filo pure di nichel che fungeva da anodo, messo in modo che dalla cima della provetta scendesse solo di 5 cm (per evitare che toccasse il nichel sottostante) quindi tra anodo e la superficie superiore della polvere rimanevano 6 cm di liquido.
Ho regolato il generatore in modo da limitare la corrente intorno a 0,01 A. I Volt erano un po' meno di 7 V quindi la potenza era 0,07 W .. La provetta era contenuta in un bicchiere vuoto che la sorreggeva obliquamente.
Sono rimasto a osservare cosa succedeva ma non si vedeva niente dato che l'acqua era scura.
Ho pensato: "la lascio lì per 24 ore, probabilmente si consumerà l'acqua e evaporati i primi 5 cm l'anodo non toccherà più e la reazione elettrolitica cesserà".
Sorpresa! Oggi quando sono andato a vedere il risultato, ho trovato la provetta rotta in fondo.
Non riesco a capire se sia stata la dilatazione della polvere o il calore, certo che la prima impressione era quella del calore. Caspita! Non mi pareva di aver usato così tanta potenza elettrica! Il calore avrebbe dovuto essere smaltito tranquillamente nell'aria.
Fa parte delle "stranezze", certo non vuol dire niente, tuttavia è qualcosa di inaspettato.
Allego foto.

tecnonick
05-04-2010, 19:40
ma scusate un attimo, se già non sappiamo come idrurare il nichel come possiamo sperare di andare avanti? iniziamo a decidere quale metodo utilizzare per idrurarlo, e poui vediamo.... quelli che producono le pile ni-mh come fanno?

SGF
05-04-2010, 20:53
Gia'... come vogliamo procedere?
O fatto anche io un po di elettrolisi ad una barretta di nichel da 2mm X30 cm, in acqua deionizzata con anodo in graffite 15 V 14 mA , sono partito con polarita' inversa per 2 ore in modo da erodere la superfice, poi o lasciato per 4 giorni. nessun rigonfiamento notato e neanche dessorbimenti...Dopo posto una foto di una strana mucillagine a mo di muffa formatasi tra catodo e anodo....

saluti

GabriChan
05-04-2010, 21:15
Ciao Camillo credo che la tua strada con le polveri in elettrolisi sia la più interessante, sarebbe curioso rifare l'esperimanto monitorizzando la temperatura e usando un recipiente di tipo ceramico che non si rompa, per eventuali punti di alta temperatura. Io vevo fatto delle prove simili usando la grafite che assorbe molto più idrogeno del nichel e avevo ottenuto degli eccessi di temperatura, e il recipiente in acciaio che usavo e che era collegato al + si era bucherellato come un grovierra. Cosa che non era successa con l'elettrolisi normale.

Camillo
06-04-2010, 08:52
Mi chiedi con quale procedimento vogliamo procedere?
A mio parere (ipotesi) tu devi proseguire come stai facendo, solo che bisogna prendere delle linee di riferimento.
Ti dico come opererebbe di solito il metodo scientifico nel tuo caso:
1) si cerca sempre di avere un'idea sull'ordine di grandezza di ciò che si sta facendo, es: quanta "area attiva" ho? Se guardi i conti, un po' arrangiati, ma indicativi vedi che serve scendere di diametro della particella.
2) si potrebbe tentare di "frullare" la tua polvere, per prendere la parte più fine puoi metterla in acqua e lasciare che stratifichi.
3) si potrebbe usare 10 grammi invece che uno, l'area attiva crescerebbe.
4) poi si dovrebbe procedere erogando lentamente la corrente in modo da raggiungere la temperatura max in alcuni minuti. Si traccia il diagramma temperatura-tempo in salita e in discesa. Conviene monitorare anche la temperatura esterna del cilindro. (ideale sarebbe partire e ritornare sempre ad un preciso punto di riferimento)
5) si fanno prove con 1 g di nichel ma anche, per confronto, con 1 g di carbone, alluminio, gesso... (prove in nero) Si confronta le curve.
6) si tiene anche nota della variazione eventuale di pressione nel ciclo.
7) nelle fasi successive si pretratta elettroliticamente la polvere di nichel, con sali vari, soprattutto il potassio come dice uforobot, quindi si rifà la prova sotto pressione. Di questa parte mi sto interessando io, quindi poi potresti usufruire delle conoscenze acquisite. (Personalmente sono convinto che il pretrattamento elettrolittico è indispensabile in quanto crea una base di fondo di adsorbimento, e introduce i catalizzatori).

Spero di non fare la parte dell'intruso, vorrei piuttosto una sinergia.
ciao :)

StingerOne
06-04-2010, 11:17
ciao a tutti! oggi sono a casa malato, quindi volevo rendervi partecipi delle idee che mi frullano...

esperimento camillo:
io non credo che una provetta si rompa a 100°C, quindi se si tratta di calore avrebbe dovuto essere tanto e sviluppato in pochissimo tempo, altrimenti si sarebbe trasmesso all'acqua che sarebbe evaporata...calore che però oltre a rompere la provetta avrebbe dovuto intaccare l'isolante del filo...purtroppo nelle foto l'isolante è coperto dal nichel ma togliendolo si dovrebbe vedere l'isolamento anche solo leggermente colato o intaccato...

suggerimenti:
quoto GabriChan ma oltre a utilizzare un contenitore più resistente e monitorare le temperature io misurerei variazione di volume e di peso: così facendo per ogni ml di acqua mancante con la normale elettrolisi dovrebbe mancare 1g, ma se "i protoni entrano nei cubi di nichel" questa relazione si dovrebbe modificare...

considerazioni personali ot:
grandissimi tutti quelli che ci stanno provando,ma soprattutto grazie a quelli che prima si prodigano a insegnare un po di teoria base, poi il giorno di pasqua si divertono a intossicarsi col nichel e non contenti a tentare di far saltare in aria casa...;)

Camillo
06-04-2010, 11:52
x stingerone
Grazie per spiritoso messaggio.
Ti preciso che il nichel granulare si era diviso in due parti, la parte soprastante ancora umida e molliccia, la parte sotto a contatto col filo di rame invece era dura e completamente secca. Il filo (grazie per suggerimento) è di quelli per le candele auto. Ho guardato, la parte rossa della plastica si e indurita e avvinghiata alla parte bianca ma non si è fusa. Anche il rame è intatto. Farò altre prove, per il momento sto controllando quanto gas esce, ho usato una siringa ... segue foto e spiegazione.
Per quanto riguarda la Pasqua, qui pioveva e a me piace da sempre sperimentare.
ciao

Camillo
07-04-2010, 13:11
Per guardare quanto gas è stato adsorbito, ho messo il nichel della reazione precedente (era secco e duro) in una siringa grande da 50 ml acquistata in farmacia.
Ho riempito d'acqua e poi ne ho fatta uscire una parte con lo stantuffo in modo che non rimanesse aria.
Chiusa la sommità con cera (tipo quella che ricopre formaggio galbanino), qindi ho atteso due giorni ed ecco il risultato.
Mi aspettavo più gas, sembra che sia molto trattenuto, anche dopo 48 ore continua ad uscirne un po'. Non so se si tratti di idrogeno o anidride carbonica.
Vedremo.:closedeyes:

ElettroRik
07-04-2010, 14:29
Non riesco a capire se sia stata la dilatazione della polvere

L'hai detto. L'adsorbimento comporta una forte dilatazione!

Camillo
07-04-2010, 14:50
x elettrorik
D'altra parte la sezione incriminata era anche molto secca e dura il calore c'era. Vista la facilità della cosa penso di proseguire. Le grandi siringhe mi sembrano ottime per far entrara da sotto il filo, poi introdurre i reagenti e sopra un anodo corto. Mettere un sensore di temperatura, e filmare il tutto in automatico. Cosa ne pensi?

GabriChan
07-04-2010, 18:08
Ciao Camillo, per me si fonde.... pensa ha quello che è successo alla plastica del filo.... che hai usato, per me devi usare un recipiente ceramico. E poi puoi spingere un po di più con l'elettrolisi, ho fatto un po si calcoli ammesso di aver alimentato per 24 ore a 7 volt e 0,01 Apere hai prodotto circa 0,11 Litri di H2 quindi 110 Cm cubici, considerato che dalla siringa il niche ha liberato circa 1 Cm cubico vuol dire che ha assorbito circa il 1% ovviamente i calcoli sono abbastanza approssimativi....
Fai conto che la polvere ha una superficie molto grande e quindi puoi mettere un anodo abbastanza grande e puoi tirare anche qualche Amper. Allora li la vedi la differenza che c'è tra l'idrogeno assorbito e l'ossigeno che se ne va e riesci a caricare molto di più il nikel, e considera che per avere qualche possibilità di fusione il numero di atomi di idrogeno deve essere ugguale o meggiore di quelli del nichel....
Ciao.

Camillo
10-04-2010, 21:08
Prova 2

Avendo a disposizione i materiali non mi costa nulla fare qualche esperimento.
Scopo: trovare le condizioni per cui si realizza il massimo adsorbimento.
Rispetto al precedente esperimento della provetta rotta ho fatto molte variazioni
1) Ho preso una provetta più capiente 75 ml
2) Ho usato acqua e bicarbonato di sodio al 10% (pesato il tutto)
3) Ho tenuto il nichel dell'esperimento precedente lavato in acqua corrente pesato 5 g
4) Ho aumentato il rame sottostante stagnando un tondino di rame e ricoprendo la stagnatura con silicone, l'alimentazione del catodo veniva fatta da sotto.
5) Ho monitorato temperatura, corrente, voltaggio, tempo.
6) Ho fotografato il tutto ogni tanto.

Esperimento durato 24 ore.
Risultato nessun aumento di calore, il liquido si è trasformato in una specie di gel biancastro tipo panna fluida, il volume del liquido è diminuito in modo inapprezzabile.
Subito ho notato che mentre nell'esperimento precedente avevo 7 V e 0,01 A qui la corrente saliva molto di più; per avere lo stesso amperaggio dovevo scendere a 3,8 V
Alla fine dell'esperimento il rame appariva nichelato e il nichel NON ha emesso alcun quantitativo di gas durante il degasamento successivo.

Possibile spiegazioni:
La soluzione era troppo carica di bicarbonato. (rimedio: provare con acqua bidistillata)
Il rame era troppo e anticipava la cattura dello ione idrogeno, il nichel fungeva quasi da anodo. (rimedio: usare un filo di nichel come catodo a contatto con le polveri)
Il nichel poiché era stato usato nel precedente esperimento si era "avvelenato" in qualche modo. (rimedio: riprovare con nichel vergine)
Inoltre mancava la presenza del silicio al suo posto c'era la plastica.
Ogni esperienza ha qualcosa da insegnare.
:bye1:

Camillo
06-05-2010, 22:11
Eccomi qua dopo un periodo di vacanze. (vantaggi della pensione)
Ho provato a fare l'esperimento con la polvere molto fine (circa un micron di diametro; vedi mio messaggio n° 106), ho notato subito che mi sembrava più scura, anche le proprietà magnetiche erano notevolmente diminuite, infatti con una calamita al neodimio si riusciva a malapena ad attirarla. Evidentemente in 20 giorni si era notevolmente ossidata.
Per farle fare da catodo ho incontrato difficoltà, subito si è dispersa in acqua annerendola, Ho aspettato che si depositasse sul fondo dove c'era un filo di nichel con tensione negativa, poi ho messo un dischetto di vetro con pesi pure di vetro per tenere compressa la polvere in modo che il contatto elettrico fosse buono e tutta la polvere fungesse da catodo. Ho aggiunto una soluzione di acqua distillata e bicarbonato, in alto ho messo un anodo fatto da un filo di nichel..
Ho piazzato una telecamera in modo da vedere la provetta, la temperatura, la corrente e la tensione.
Dopo 24 ore non ho notato nulla, la temperatura è rimasta in sostanza costante niente che assomigliasse a quello che era accaduto nell'esperimento precedente vedi n° 106.
Ho provato ad elevare molto la tensione e la corrente, ma non è cambiato niente.

Questo mi ha fatto riflettere sull'ossidazione del nichel.
Teoricamente uno pensa che il nichel non si ossidi facilmente, per questo motivo, infatti, esso è usato per esempio nelle monete, ma a ben guardare si ossida eccome! Solo che lo fa in superficie; l'ossido che si forma lo protegge da altri attacchi.
Quando noi aumentiamo la superficie del nichel gli atomi ossidati aumentano in proporzione.
Ricordo che la superficie esposta per un cubo compatto di nichel della misura di 1 cm<SUP>3</SUP> è di 6 cm<SUP>2</SUP> pari a 6*10<SUP>14</SUP> nm<SUP>2</SUP>
Se lo riduciamo in granelli da 1 micron abbiamo 6 m<SUP>2</SUP> pari a 6*10<SUP>18</SUP> nm<SUP>2</SUP> quindi la superficie esposta è aumentata di 10000 volte ma anche l'ossidazione lo è e i singoli granelli in realtà sono avvolti da un sottile strato di ossido che impedisce allo ione idrogeno di entrare.
Ricordo infine che se riduciamo il nostro centimetro cubo di nichel in granelli del diametro di 2 nm, la superficie esposta passa a 3000 m<SUP>2</SUP> pari a 3*10<SUP>21</SUP> nm<SUP>2</SUP>.
Nel mio primo esperimento avevo usato nichel grossolano appena macinato, evidentemente non ho lasciato il tempo all'ossidazione di agire e invadere del tutto le particelle, ed è per questo che il risultato è stato positivo.
A mio avviso il problema dell'ossidazione del nichel è il primo grande ostacolo da affrontare.
Ma come risolverlo?
1) Si potrebbe macinare il nichel sotto vuoto, ma non è facile, poi al primo contatto con l'aria si ossiderebbe.
2) Si potrebbe macinare il nichel mescolandolo ad una polvere riducente (ricordo che si dice "riducente" è un prodotto che tende a catturare l'ossigeno), occorre però che tale prodotto sia più bravo a catturare l'ossigeno del nichel.
3) Si potrebbe macinare il nichel normalmente, poi passare la polvere in forno ad alta temperatura in atmosfera di idrogeno, resterebbe però poi il problema di estrarlo dal forno senza che si ossidi.

Mi sembra che l'unica soluzione pratica sia la 2). I riducenti facilmente reperibili sono gli idruri, iposolfiti, l'acido ossalico, ma anche polveri metalliche tipo il ferro non ossidato.

Mi sembra che il più facile da acquistare sia l'acido ossalico in polvere, si usa in apicoltura.
Penso di provare a macinare il nichel mescolato all'acido ossalico,
Ma forse si potrebbe semplicemente usare nichel e zucchero magari con un po' di ferro metallico e/o alluminio.
Un'altra possibilità è forse quella di usare una fase liquida con glicole (liquido per i radiatori delle auto)

Sono andato a guardare cosa hanno fatto Rossi e Sergio Focardi per ovviare l'ossidazione e scopro che la nanopovere di Nichel-Raney è mescolata con l'idruro di sodio NaH che è uno dei più potenti riducenti.
Il sodio ( simbolo Na) è positivo ( maschile), ma anche l'idrogeno è positivo (maschile), com'è che si mettono insieme due maschi? Semplice il sodio è molto più maschile dell'idrogeno e quando si sposano l'idrogeno fa la parte della femmina, (proprio come nelle coppie gay). Quando c'è presenza di ossigeno (femminile) sia il sodio che l'idrogeno ne sono attratti e cercheranno di catturalo, ed è per questo che l'idruro di sodio è fortemente riducente.

Questo conferma la supposizione che il controllo dell'ossidazione del nichel rivesta una grande importanza nel fenomeno. :bye1:

Elektron
07-05-2010, 08:24
Se si ottengono le polveri dall'ossalato decomposto per calore, nella provetta resterebbe una atmosfera di CO2. Se tappiamo la provetta il Nichel dovrebbe rimanere inalterato.
Se la provetta fosse anche predisposta con gli elettrodi, e con un orifizio di adduzione dell'elettrolita, la CO2 verrebbe espulsa man mano che la soluzione riempie la camera di elettrolisi. Mah?
PS: L'acido ossalico è venduto su RS come smacchiatore per il cloruro ferrico.
Anche lo zucchero forse funziona a patto di non usare saccarosio ma fruttosio o lattosio ... forse anche glucosio.

GabriChan
07-05-2010, 17:15
e provare con dell'olio... poi in acqua si separa..... e il nichel dovrebbe precipitare se non è tritato troppo fine....

invece per quello gia ossidato porvare con del cilif beng poi lo si lascia deporitare e lo si diluiscie più volte.

Ciao

QED
08-05-2010, 13:17
Sono contento che si parli dell'ossidazione. Nel messaggio n° 174 nella sezione apparato Fcardi-Rossi avevo precisato che poteva essere un problema.
Comunque ho pensato a una possibile soluzione. Nei prossimi giorni provo a buttare giù uno schemino di un apparato che potrebbe servire a ridurre il nickel.

Vedo che l'atmosfera si è un po' raffreddata dopo l'intervista a Sergio Focardi...

Ciao a tutti!

Camillo
08-05-2010, 22:04
x QED
Anch'io avevo notato la calma di messaggi seguita all'entrata in campo di Sergio Focardi, a dire il vero mi aspettavo discussioni del tipo:
Qualcuno ha le impronte vocali di Sergio Focardi?
Chi mi assicura che sia proprio lui? ...
Invece si è creata una situazione di pacata attesa, sembra proprio che sia la volta buona.
Per chi non avesse seguito l'evento ricordo che nel messaggio numero 55 di Alberto Marconi sezione "Apparato Rossi Focardi verità o bufala?" C'è un allegato sonoro in cui Focardi dichiara apertamente di avere costruito l'apparato e che sta funzionando.(per comodità lo riporto qui come allegato)
Per il resto do atto che avvevi posto subito l'accento sull'ossidazione, attendo la tua soluzione.

x GabriChan
Si hai ragione forse la soluzione liquida è la più pratica, anche se userò non olio ma glicole da auto, è solubile. Temo solo che agisca come lubrificante nella macinazione.

x electron
Grazie per la dritta di dove trovare l'acido ossalico.
Per la storia degli zuccheri come riducenti modesti l'ho vista in internet ma a dire il vero non ho le idee chiare.
Però data la facilità del reperimento provare non costa nulla.

x Tutti
SE va in porto la realizzazione ff Rossi-Focardi avremo un cambiamento epocale pratico, ma avremo anche un grande cambiamento del livello profondo di coscienza degli individui. Avendo energia facile e non inquinante, il problema diventa etico, cioè dobbiamo trovare il modo di dare a tutti il minimo indispensabile cibo, casa, cultura, sanità. Il di più però ogni individuo dovrà guadagnarselo con un atteggiamento attivo, efficiente, impeccabile.

Al cambiamento di livello di coscienza potrà cantribuire anche la nuova Airpod. Ricordo che è finalmente stata omologata per tutta l'Europa una piccola auto da città ad ARIA COMPRESSA.
Autonomia 150 km (il doppio della attuali corrispondenti elettriche)
Velocità max 70 km/h Ricarica elettrica circa 4 ore.
Poca manutenzione, vita del serbatoio in carbonio superiore ai 250000 km. Quando non è usata non si scarica come le batterie, ai semafori si spegne, tenete presente che l'aria compressa dà uno spunto istantaneo alto. Emissioni nocive ZERO. Scarica aria fredda pulita più del normale in quanto nella fase di compressione l'aria viene filtrata per non rovinare il motore.
Costo presunto 7-8000 Eu
Con il prezzo dell'energia elettrica francese il pieno si fa con 2 Eu
Esistono dei compressori accumulatori che permettono poi di travasare l'aria compressa come si fa col GPL, tempo di ricarica 2-3 minuti.
Da adesso in poi i nuovi modelli dovranno essere migliori o uguali come prestazione.
E' vero che è solo una macchina da città, ma per molti lavoratori il 70% dei km sono fatti per andare al lavoro, portare a scuola i bimbi, ecc.

Auto Aria Compressa 2010 MDI - Airpod AirOne Onecat Flowair - Air Car (http://www.autoariacompressa.com/)


Incrociamo le dita, preghiamo, speriamo che sia la volta buona, ne abbiamo bisogno!

:wub2:

Fraccanario
12-05-2010, 21:51
Prego il sig. Camillo di andare a vedere al piu' presto questo link:

LINK (http://www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=211#comments)

Questa la conclusione di Dufor:

Finally my feeling is that the energy productions you report are real. A convincing explanation is to be found. I am working in that direction.
P.S As regards the weight of nickel under experiments, are the assumptions I use, correct.
Best regards
Jacques Dufour

Camillo
13-05-2010, 08:56
x fraccanario
Ho preso visione, devo lavorarci sopra per capire a fondo e tradurre il tutto in forma acessibile a tutti.
Sembra proprio che ci siamo! Pratica funzionante e teoria in evoluzione di supporto.
Ciao

Camillo
14-05-2010, 23:08
Effettivamente il fatto che uno scienziato del livello di Sergio Focardi si esponga direttamente dicendo che è la FF è una realtà lascia esterrefatti; se poi aggiunge che da un anno producono grandi quantità d'energia è che grossi macchinari sono già stati costruiti, ha dell'incredibile.

A questo punto ha poco senso andare a ripetere non c'è niente da scoprire né da verificare; se uno lo fa, è solo per divertirsi un po'. Io sono tra questi, d’altra parte una volta che si possiede il nichel costa poco fare alcuni tipi d'esperimenti. Quelli che sto facendo sono tutti negativi tranne il primo.
Per pura curiosità vi dico che nell'esperimento NON riuscito, il nichel micronizzato rimasto si è conglobato in una struttura grigiastra spugnosa, d'aspetto un po' ceramico, completamente privo d'attrazione magnetica e perfettamente isolante elettricamente. Allego foto.
Il fatto che il conglomerato di polvere di nichel sia non conduttivo la dice lunga sulla difficoltà di usare polvere di nichel come catodo.
Capisco perfettamente perché hanno usato la fase gassosa.
Mentre gli esperimenti continuano senza però quella fretta che c'era prima, vorrei riprendere un po’ la teoria.
Faccio questo a seguito di un sogno fatto dopo le prime esperienze. (Ah !Ah! Dirà qualcuno ecco dove prende le idee, in sogno! Quindi le mie quotazioni scendono sotto zero, però questa è la pura verità, non vedo perché dovrei mentire per salvare la reputazione.)
Nello "strano" sogno vidi un papiro egiziano antichissimo, qualcuno mi mostrava un disegno dove c'erano due cerchietti con il segno più e in mezzo c'era un cerchietto con il segno meno dicendomi che lì stava la soluzione del problema.
Ci pensai per alcuni giorni, mi sembrava ovvio che si riferisse a due protoni con in mezzo una carica negativa.
Quando vado a fare una decina d'ore d'esperimenti di fisica ad ogni classe di terza media (sono in pensione ma faccio volontariato, quest'anno ho fatto 18 classi in 4 scuole), io faccio sempre vedere come, introducendo un pezzo di ferro dolce tra due forti calamite in repulsione, il ferro dolce riesca tenerle unite. Dico loro che il neutrone è proprio così.
Ora, immaginate due protoni con interposto due elettroni, avremmo un insieme neutro, che imita due neutroni , lo chiamerò gruppo similneutrone. Voi mi direte che le cariche sono si neutre nel complesso ma distribuite in maniera molto diversa rispetto al neutrone. Qui abbiamo una situazione bipolare, mentre nel neutrone non c'è (in realtà anche nel neutrone la carica non è omogenea); comunque immaginate il gruppo similneutrone in rapida rotazione, ecco che è come avere 2 neutroni in movimento. Quindi il gruppo similneutrone può muoversi risentendo molto meno del campo elettrico generato dalla nuvola di elettroni che circonda il nucleo atomico. In questo modo le probabilità che il gruppo similneutrone raggiunga il nucleo crescono notevolmente.
Una volta a contatto col nucleo intervengono le forze nucleari forti dei quark.
Quello che succede a questo punto, si può valutare facendo un bilancio energetico, se per esempio abbiamo nichel 58 (28 protoni con 30 neutroni) che riceve il gruppo similneutrone, può essere che il tutto si trasformi nell'isotopo nichel 60 con emissione dell'energia pari al difetto di massa che si viene a creare. In questo caso non avremmo emissione di neutroni.
Ni<SUP>58</SUP> massa = 57,93535 (aggiungo la massa di due protoni e due elettroni)
57,93535 + 1,007276 + 1,007276 + 0,000549 + 0,000549 =59,951

Ni<SUP>60 </SUP>massa = 59,93078
Vedo che 59,93078 - 59,951 = - 0,02021 massa eccedente che si libera come energia.

Ovviamente ci saranno molte altre condizioni, ma il principio potrebbe essere proprio questo.
A questo punto sono andato a vedere in internet se non c'era niente d'inerente a questa teoria. Con mia somma sorpresa ho trovato un articolo proprio nel sito di Rossi Focardi. Dufour parla esplicitamente di neutrone virtuale ma in modo tecnico e poco comprensibile.
Esiste invece un chiaro articolo del prof. Ch.Stremmenos (vedi allegato "Spiegazione del similneutrone by Stremmenos") Chi ha seguito la teoria che ho esposto in questa sezione dovrebbe essere in grado di comprendere abbastanza bene.
Per ulteriore chiarezza espongo qui con un disegno il metodo di formazione del similneutrone.
Ci sono due posti dove il similneutrone si può creare:
Caso A all'interno della cella intercettando elettroni vaganti all'interno
Caso B sulla periferia tra un protone interno ed uno esterno alla celletta
Allego foto con schema celletta bidimensionale con 4 di atomi nichel la striscia continua gialla indica la zona dove ci sono gli elettroni liberi nella zona comune detta "banda di conduzione."
Ciao
prosegue nel prossimo post

TazSp
15-05-2010, 15:01
Ciao Camillo, è la prima volta che scrivo, xchè non sono un cervellone e non ho niente da donare ai vostri neuroni, ma sono un curiosone :spettacolo: e, leggendo qua e là, mi sono imbattuto in questo forum dove mi hanno affascinato in special modo le tue teorie.
Ciò premesso
sono rimasto colpito in particolare dalle due righe in cui parli di "strano sogno", papiro egiziano ecc...:rolleyes:
Ti spiacerebbe approfondire un po' la cosa, visto che mi è giunto all'orecchio che altri studiosi hanno ottenuto soluzione e trovato risposte ai loro sforzi proprio attraverso indicazioni nel sogno?
Grazie ancora e vivissimi complimenti. :bye1:

amir
15-05-2010, 16:56
... "strano sogno"... mi è giunto all'orecchio che altri studiosi hanno ottenuto soluzione e trovato risposte ai loro sforzi proprio attraverso indicazioni nel sogno?...

Qui dicono di qualcunaltro che ha avuto sogni "produttivi":

Ridiculed science mavericks vindicated (http://amasci.com/weird/vindac.html)
BREAKTHROUGHS DURING DREAMS



Structure of DNA (http://www.miqel.com/entheogens/francis_crick_dna_lsd.html)

Friedrich Kekule, Carbon chains & Benzene Ring (http://amasci.com/weird/vindac.html) sipping brandy, half asleep
S. Ramanujan, multiple proofs (http://amasci.com/weird/vindac.html) detailed daydreams
Otto Loewi, Acetylcholine (http://amasci.com/weird/vindac.html) woke up, wrote it down
Einstein, Special Relativity (http://amasci.com/weird/vindac.html) fever dream while ill
L. Agazzi (http://amasci.com/weird/vindac.html) saw living versions of fossil animals
Mendeleyev, periodic table (http://amasci.com/weird/vindac.html) dream of music/chemistry
H. Poincare, general solution (http://amasci.com/weird/vindac.html) woke up, wrote it down

pare che possa succedere.

amir

Camillo
15-05-2010, 21:10
X Amir
Ho letto con interesse i tuoi link, credo anch'io che frammisto a fantasticherie inutili il sogno a volte aiuti a rielaborare dati che sono lì, appena sotto la coscienza.
In effetti quella sera prima di addormentarmi mi ero arrovvellato a lungo per capire come mai la FF era così sfuggente.
Mi ricordo che all'età di 10-11 anni un giorno avevo giocato a dama con un amico di 4 anni più vecchio perdendo tutte le partite, quella notte nel sonno continuai a sognare di giocare, c'era come una voce fuori campo che mi istruiva. Il giorno seguente vinsi 16 partite su 16 con grande incredulità da parte del mio amico con cui avevo perso sempre il giorno precedente.

X TazSp
Intanto ti dò il benvenuto, e sono contento che ti sia piaciuto il mio scritto.
Per quanto riguarda il sogno è un discorso un pò difficile da raccontare; fra l'altro questo non è il posto giusto.
Ma siccome sei al primo messaggio penso che il moderatore non non se la prenderà se esulo un po' dal campo specifico.
Tieni presente che NON intendo aprire qui una discussione in merito, caso mai ti rispondo con messaggi privati (se necessario ti spiego come fare).
Allora, è stato un sogno "condiviso"(un sognare insieme, con questa signora mi è capitato spesso).
Quella notte io ho sognato della fusione, ma i miei ricordi sul sogno erano modesti. Senonchè il giorno dopo mi telefona una "sensitiva", che abita a 25 km e non sapeva assolutamente niente di cosa stavo facendo, mi dice:
"Questa notte ti ho visto insieme a due individui, di cui uno vestito da egizziano eri tutto preso da una cosa che fondeva, continuavi a ripetre emmeciquadro, emmeciquadro e altre formule che non capivo. L'egizziano ti ha detto: fonde il ferro, fonde il... ora il fatto che tu non riesca a fare fondere la cosa non significa che non possa fondere, trova l'errore con pazienza e vedrai che ci riuscirai. Poi ha estratto un papiro antichissimo e ti ha fatto vedere un disegno con tre cerchi, i due laterali avevano il segno + il centrale il segno - . A questo punto sei come impazzito di gioia."
Mi chiese di spiegarle il sogno che dal suo punto di vista aveva poco senso.
Con questo chiudo questo argomento che doveva avere un aspetto marginale e più che altro di curiosità.
Questa è esattamente la verità dell'accaduto, ognuno pensi ciò che vuole in merito.

:bye1:

TazSp
16-05-2010, 08:20
x Amir, grazie per i link! Alcune cose le sapevo, altre sono una novità.

x Camillo. x non dilungarmi inutilmente, la questione del sogno in comune non l'avevo mai sentita da fonti attendibili, la ritenevo una fantasticheria... Mi intriga ancor di più ... Se puoi ci sentiamo per via privata.

Grazie a tutti! Buon lavoro:bye1:

Camillo
16-05-2010, 22:01
Ho fatto 2 altre prove.


1° prova
Una dolce prova con esito amaro.
Nel tentativo di sfruttare le proprietà di leggero riducente dello zucchero da cucina, ho confezionato questo esperimento.
Ricetta: si prenda 15 g di nichel 99% in trucioli, si aggiungano 30 g di zucchero, passare in macina caffè per 10 minuti.
Prenderne una parte e metterla in una provetta con due elettrodi; dare tensione circa 7 V per 0,01 A
Lasciare per 24 ore.
Nessuna fusione ma si otterrà una dolce melassa al nichel, decorativa, di color verdastro, immangiabile perché velenosa.

2° prova
Ho preso del nichel triturato a grana media diametro (0,4 - 1 mm), l'ho trattato con liquido per togliere le macchie di ruggine che dovrebbe essere un buon riducente. (Nessuna indicazione sulla confezione, probabile acido ossalico).
Quando il togli macchie è entrato in contatto col nichel, ho avuto una forte reazione esotermica, ho aggiunto acqua e bicarbonato di sodio e ho dato tensione 7V e 0,01. Dopo 24 ore la corrente era praticamente sparita.
Ho aggiunto un pizzico di sale (nacl), nuova fortissima reazione esotermica la temperatura è balzata di 30°. Dopo poco però il filo di rame che fungeva da catodo si è sciolto a causa del cloro (il cloruro di rame è solubile). Quindi ho provato a vedere quanto idrogeno era stato adsorbito, dopo 10 ore ne ho misurato almeno un volume pari ad una volta e mezza la polvere di nichel usata.
Anche qui nessuna fusione.
Mi chiedo come mai il gas adsorbito è così poco, nel messaggio … si parla di centinaia di volte il volume del nichel.
Ho deciso di misurare la resistenza elettrica della polvere di nichel.
:bye1:

Elektron
17-05-2010, 09:50
Due cose direi
Il saccarosio (o zucchero comune) è l'unico degli zuccheri che non è riducente, lo è invece il fruttosio ... che si trova sempre nei supermercati. (Sucrose - Wikipedia, the free encyclopedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Sucrose)

Lo smacchiaruggine è di solito acido ortofosforico al 3 - 7 %

Da parte mia sono riuscito ad ottenere dell'ossalato di ferro in maniera abbastanza semplice, per decomposizione a 250 300 ciò che dovrebbe rimanere sono nanoparticelle di ferro sul nanometro. Per fare la stessa cosa con il nichel mi serve però una cappa aspirante ermetica, quasi tutti se non tutti i sali del nichel sono CANCEROGENI.

Fl4v10
17-05-2010, 11:57
[QUOTE=Camillo;119067108]...
Ora, immaginate due protoni con interposto due elettroni, avremmo un insieme neutro, che imita due neutroni , lo chiamerò gruppo similneutrone...

Perdonami Camillo ma non ho colto un passaggio.
Vi sono due elettroni frapposti fra due protoni, ma questo può essere solo uno stato fortuito e istantaneo perchè chi tiene gli elettroni in quella posizione? Dobbiamo supporre un legame sia tra protoni ed elettroni, sia tra gli elettroni stessi perchè non scappino dall'asse della formazione. Ma allora quali sono questi legami?
Il tipico legame stabile sarebbe tra protone ed elettrone a formare 2 atomi di idrogeno ma quindi cascherebbe la facilitazione all'effetto tunnel. Un differente tipo di legame è stati proposto (Hydrino, Mills), avente orbite elettroniche a raggio minore, è a questo che lei si riferisce?
grazie e saluti :bye1:

Camillo
17-05-2010, 16:16
x Fl4v10
Hai ragione, non è un legame! Non è stabile, è solo un gioco di probabilità.
Riprenderò il discorso, comunque puramente ipotetico, nella continuazione della teoria 15.
Ciao

Camillo
17-05-2010, 16:29
Per electron, terrò presente, grazie.
Senti c'è una cosa che veramente mi sconcerta, ed è il conglomerato di polvere di Nichel di aspetto ceramico, rimasto dopo giorni di elettrolisi con Ni bicarbonato di sodio acqua distillata.(vedi foto precedente) Ha un aspetto scuro, ha conduttività su una distanza di pochi millimetri superiore ai 20 Mohm in pratica è un isolante. Non è per niente magnetico. Ho provato a scaldarlo alla fiamma del gas di casa e poi immergerlo in un riducente, e altre cose , ma rimane sempre un isolante. Dovrebbe essere nichel quasi puro, com'è che le caratteristiche cambiano così tanto?
ciao

GabriChan
17-05-2010, 18:17
Ciao Camillo gli ossidi di solito sono dei buon isolanti.... da wiki...
Google Traduci (http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en%7Cit&u=http://en.wikipedia.org/wiki/Nickel%28II%29_oxide)

Struttura


NiO adopts the NaCl structure, with octahedral (http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&langpair=en%7Cit&u=http://en.wikipedia.org/wiki/Octahedral&rurl=translate.google.it&usg=ALkJrhim_e-X0mQ5gIDJI5oavWr4lSXJWA) Ni(II) and O <sup>2−</sup> sites.
NiO adotta la struttura di NaCl, con ottaedrico (http://translate.googleusercontent.com/translate_c?hl=it&langpair=en%7Cit&u=http://en.wikipedia.org/wiki/Octahedral&rurl=translate.google.it&usg=ALkJrhim_e-X0mQ5gIDJI5oavWr4lSXJWA) Ni (II) e O <sup>2 -</sup> siti.
The conceptually simple structure is commonly known as the rock salt structure.
La struttura concettualmente semplice è comunemente noto come la struttura di salgemma.
Like many other binary metal oxides, NiO is often non-stoichiometric, meaning that the Ni:O ratio deviates from 1:1.
Come molti altri ossidi metallici binari, NiO è spesso non-stechiometrico, nel senso che il Ni: O si discosta rapporto da 1:1.
In nickel oxide this non-stoichiometry is accompanied by a color change, with the stoichiometrically correct NiO being green and the non-stoichiometric NiO being black.
In ossidi di nichel questo non-stechiometria è accompagnato da un cambiamento di colore, con il NiO stechiometricamente corretta è verde e il NiO non-stechiometrico essere nero.


E' nero perchè non è stechiometricamente giusto... scusate la traduzione letterale di google ma si capisci da....



Quindi è verde quando ossida nel modo giusto NiO quando invece non ossida in modo corretto diventa nero....


Ok ora la fai una prova con la grafite? tanto per curiosità.... ;)
Ciao

Elektron
17-05-2010, 19:28
Sono d'accordo. Se non sappiamo cosa c'era nello smacchiatore ...
Ma lo smacchiatore di ruggine ??? avrà una scheda di sicurezza citata ... o no?
Non ho provato a buttare del nichel nell'acido ossalico ma ... credo non reagiscano così o forse non a temperatura e pressione ambiente. Per l'ossalato di nichel si parte dal solfato più l'ossalico, ottieni un precipitato più o meno giallognolo, da decomporre poi per calore in zinco metallico. Sempre in atmosfera riducente o inerte es. idrogeno o la stessa CO2 che si sviluppa dalla decomposizione.

Camillo
19-05-2010, 21:50
Sono riuscito solo in parte a rendere conduttivo un blocchetto di 0,9 cm3, fatto con l'agglomerato rimasto dopo giorni di elettrolisi con solo acqua e bicarbonato (lì non c'erano smacchiatori o altro). La conuttività è stata ottenuta usando proprio l'antiruggine fatto agire sul blocchetto rovente unito poi al sale da cucina.
Una volta reso conduttore il blocchetto di conglomerato di nichel, l'ho preso con la pinzetta di acciaio inox catodica è l'ho messo sulla superficie di un bicchiere ( la pinzetta non toccava l'acqua quindi la corrente attraversava il blocchetto con acqua e poco bicarbonato, per l'anodo ho usato un cucchiaino di acciaio inox.
Si vedeva da subito che adsorbiva bene lungo tutta la superficie del blocchetto di conglomerato.
Dopo 24 ore circa l'ho messo a degasare, dopo altre 48 ore il gas prodotto era circa 25 volte il volume del blocchetto di conglomerato, ma continua a degasare debolmente.

X GabriChan
proviamo ora a confrontarlo con la grafite, cosa consigli?
Prendo quella delle vecchie pile zn carbone?
Il carbone di legna non va bene?
Hai mai provato a triturare la grafite?
ciao:bye1:

GabriChan
20-05-2010, 18:00
Ciao Camillo io per le mie prove avevo usato quella delle mine delle matite
Le mine lo ho trovate nelle matite quelle rosse da falegname 10 ... 1€ al supermercato.....
sono abbastanza grosse e dure, le estrai facilmente col taglierino, le ho triturate con un pestello, con un po d'acqua, per evitare di inalare la polere (onde evitare cose come la silicosi,ecc ) epoil l'ho usata.
Ciao.

Camillo
21-05-2010, 22:46
Com'è la conduttività in un cilindretto di polvere di nichel?
Ho preso un cilindretto di plastica prelevato da una siringa piccola dimensioni; diametro 0,6 cm per 2,5 cm di lunghezza utile. Alle due estremità ho collocato due contatti fatti da 2 piastrine di rame. Lo stantuffo della siringa mi permetteva di creare pressioni diverse sulla polvere. (vedi foto)
Ho creato 3 tipi di polvere di nichel:

Polvere grossolana (1 - 2 mm di diametro) con peso 3 g circa
2,5 cm di tale polvere mentre era compressa ( spingevo lo stantuffo con forza) davano resistenza 2 Ohm
senza compressione 15 Ohm


Polvere media (0,4 mm di diametro) con peso 3,8 g circa
2,5 cm di polvere compressa davano resistenza 17 Ohm
senza compressione 210 Ohm



Polvere fine (0,001 - 0,01 mm di diametro) con peso 4,2 g circa
2,5 cm di polvere compressa davano resistenza 280 Ohm
senza compressione 850 Ohm


Inaspettatamente man mano che la polvere diminuiva di diametro, aumentava la resistenza. E' evidente che l'ossidazione c'è! Essa è un fattore molto più rilevante di quanto immaginassi.
:preoccupato:
Immaginiamo la polvere fatta di strati di palline, solo i primi strati hanno il potenziale del catodo, man mano che lo strato si allontana il potenziale diminuisce, si arriverà al punto tale che la corrente percorrerà la via dell'acqua conduttiva piuttosto che attraverso la polvere di nichel.
A questo proposito ho provato a misurare la resistenza d'acqua e bicarbonato, sempre nel cilindretto precedente.
2,5 cm d'acqua salificata davano 500 Ohm.

Se proprio vogliamo usare la polvere dobbiamo fare strati larghi e di poco spessore, in tal modo il voltaggio del nichel è vicino a quello che applichiamo al catodo.
Ciao a tutti
:bye1:

Camillo
06-06-2010, 22:04
Ho fatto la prova con la grafite.
Ho provato per prima cosa a fare l'elettrolisi con la mina intera di grafite.
Dopo 24 ore di carica ho fatto uscire l'idrogeno adsorbito per 48 ore, è risultato un volume di 3-4 volte il volume della grafite. Quindi niente di speciale direi, visto che col nichel si arriva a centinaia di volte il volume.
Ora c'è da considerare che la grafite non è da sola nelle matite ma ha una resina (l'ho visto su un documentario di sky )
Quindi ho proceduto a triturare il tutto. Ho ottenuto 6-7 grammi di polvere di grafite.
Ho provato a misurare la resistenza della polvere in un tubicino, proprio come fatto per il nichel; ho ottenuto per la polvere compressa 200 Ohm circa. Non compressa 1600 Ohm circa
Quando sono andato a fare l'elettrolisi ho trovato molta difficoltà, in quanto tutta la povere volteggiava nell'acqua rendendola nera. In ogni modo ho atteso che si depositasse sul largo catodo di rame e ho dato poca corrente per non creare correnti eccessive. Nonostante questi accorgimenti non sono riuscito a fare adsorbire l'idrogeno. La polvere è troppo leggera, e solo il rame fungeva da catodo.
Alla fine non ho rivelato nessun apprezzabile adsorbimento, anche perché rovesciando il recipiente (vedi foto) per misurare l'idrogeno rilasciato, la polvere scivolava fuori.
Infine aggiungo che l'esperimento tende a sporcare molto.
Ora ho in mente di fare questo esperimento: Prendo la polvere di Nichel mescolata a calce viva (ottimo riducente) la comprimo d'entro un foro ricavato da un mattone raffrattario. Alle due estremita del foro metto due elettrodi e faccio passare una elevata corrente in modo da ottenere un conglomerato di polvere di nichel. Vedo cosa succede.
Ciao

GabriChan
07-06-2010, 13:46
Ciao Camillo prima di tutto grazie per aver provato.... i miei risultati sono stati diversi, riprenderò in mano le mie prove e cercherò di capire divè la differenza tra le tue e le mie. Poi ti faro sapere, io come elettrolita avevo usato soda caustica NaOH e la tensione era regolata sulla continua non sulla corrente.
Per la grafite in sospensione nell'elelettrolita si dovrebbe comportare come una lastra neutra, come nelle celle elettrolitiche, e considerato la granatura della polvere dare una grandissima superficie come lastra e quindi come assorbimento di idrogeno.

Credo che il discorso valga anche per la polvere di nichel e usando NaOH non dovresti avere lo spiacevole effetto di ossidazione della stessa.
Al limite pensare di usare 2 recipienti in uno portare il - mettere la polvere di nikel e l'elettrolita e nell'altro solo il + e dell'altro elettrolita e unire il tutto con della carta assorbente o della garza il modo che gli ioni si possano trasferire da un recipiente all'altro in modo che il niche venga a contatto solo dell'idrogeno, l'ossigeno se ne va nell'altro recipiente.

Ciao.

Nabla
15-06-2010, 19:18
È evidente che l'ossidazione c'è! Mi permetto d'aggiungere che era anche ovvio che l'aria attaccasse il Ni... Bastava scorrere una serie elettrochimica e confrontare il potenziale di riduzione del Ni metallico con quello dell'aria umida (cioè O2 + H2O).

Un'altra cosa. Ma a voi non serve Ni monocristallino? Perché quello di qualità metallurgica non lo è. Pensate, ad es., al Si per l'inustria dei semiconduttori. Quello metallurgico è puro al 98% e policristallino. Praticamente è ancora una schifezza, perché invece serve puro a 1 ppb e monocristallino.

tecnonick
15-06-2010, 20:57
Rieccomi qui, dopo molto lavoro e sbattimenti vari vi leggo ancora, e siete sempre dietro il tentativo di ottenere un nichel utile per l'esperimento nucleare. Però, non per scoraggiarvi, ma vorrei ricordarvi una cosa: l'iniziativa di replicare un esperimento era nata perchè si ipotizzava fosse estremamente semplice, ma alla fine abbiamo tutti appurato che non lo è, per tanto si rientra in condizioni che noi limitati in mezzi e strumentazioni molto difficilmente potremo ottenere, per cui vi consiglio di buttare la testa in qualcosa che sia più alla nostra portata, perchè se no perdete soldi tempo e pazienza inutilmente.... e senza dimenticare che ad oggi nessuno ha prove concrete della realtà di questo esperimento nucleare, tutti pareri discordanti, nulla di descritto in modo preciso, insomma pare sia uno dei tanti soliti enigmi buttati li chissà per quale ragione... premesso che queste mie parole non vogliono screditare nessuno, si basano solo sui fatti descritti in rete, quindi non prendetela come offesa o altro che possa turbare il vostro pensiero o la voglia di sperimentare, se avete piacere di farlo vi faccio un buon augurio!

eroyka
16-06-2010, 07:42
Ciao a tutti,

da un lato Tecnonick ha ragione. Gli esperimenti si sono rivelati più difficili del previsto.

Non ho ancora avuto l'opportunità di vedere dal vivo una di queste celle ma è solo questione di tempo.

Dall'altro vi posso dire, da fonti di prima mano, che i parametri principali su cui si basa la cella per il suo funzionamento sono 12.
Come abbiamo compreso uno è la quantità di superficie di nichel esposta e un'altra la densità dell'idrogeno.
Ma per quest'ultima cosa mi sa proprio che stiamo andando nella direzione sbagliata. Il nichel non è il palladio e l'idrogeno non è il deuterio. L'obiettivo non è caricare più possibile il nichel di idrogeno, anzi, le quantità necessarie sono poche.
Non posso dirvi di più per adesso (non per niente ma perchè non ne so di più) ma spero quanto prima di conoscere tutti i parametri fondamentali di questo lavoro che è reale e realmente funzionante (per quanto ne sono riuscito a sapere).

Non scoraggiamoci.

Roy

Camillo
25-06-2010, 15:23
Mi è assolutamente chiaro che l'esperimento non è ne semplice ne facile, inoltre Focardi ha detto che è già alla fase pratica; tuttavia personalmente mi diverte fare qualche prova. Quello che faccio in genere è poco costoso, e quello che scrivo non costa niente. Interessante la faccienda dell'idrogeno, così di primo acchito direi che questo implica che le reazioni tendono ad avvenire nella superficie esterna del Nichel , mentre poco o niente avviene entro le cellette.
Spero di non disturbare nessuno se vado avanti a descriverre la mia ipotesi e qualche considerazione. In fin dei conti la bellezza di un blog è che non devi dimostre niente, e se, a qualcuno non piace, non fa altro che ignorare lo scritto.
:beer:

ElettroRik
25-06-2010, 18:35
Ciao a tutti, un flash ... di corsa:
Il Si cristallino in elettronica viene ottenuto per crescita epitassiale, a ritmi lentissimi... (è per questo che costa un botto, anche in termini energetici).
Non so se sia fondamentale una struttura monocristallina, ma se ci si deve affidare all'azione catalizzante del Ni sull'H2, tipo chimica di superficie, si direbbe di sì... Il che, non è una buona notizia per noi 'hobbisti'.
le cose si complicano, e non poco.
:cry:

Quantum Leap
27-06-2010, 17:49
Sono d'accordo con la linea di Camillo:

sfruttare tutte le indicazioni del forum e provare.

No scoramento, no scoraggiamento, ma provare.

E poi, anche senza fondi, abbiamo la serendipity dalla nostra parte.

Camillo, continua così e tienici aggiornati.

Camillo
28-06-2010, 22:39
Teoria 16 continuazione di teoria 15.
Una cosa che mi ha sempre colpito, è la fede cieca che hanno molti nei confronti della medicina, della religione ma soprattutto nella fisica; ma la cosa più sorprendente è che i più fanatici sono quelli che meno la conoscono, non è raro trovare suore più fanatiche del vescovo. La Fisica è sicuramente la più esatta delle tre cose nominate, ma nonostante ciò è ben lungi dall’aver compreso tutto.
Questo discorso appare sicuramente strano nel momento in cui è fatto da uno che ne è un convinto propugnatore. Dove sta la contraddizione?
Quando frequentavo il laboratorio del primo anno di fisica a Padova, mi fecero fare un esercizio che applicava la così detta “teoria dei minimi quadrati”. In sostanza c’era un’esperienza in cui erano effettuate delle misurazioni, bisognava ricavare la formula della funzione che rappresentava l’andamento del fenomeno. Si costruiva una funzione formata da una somma di termini calcolati usando derivate … Alla fine si otteneva una funzione il cui grafico rappresentava sempre più l’andamento del fenomeno in esame.
Domanda: avevamo capito il fenomeno?
No! Avevamo solo capito come elaborare una funzione matematica che lo descriveva. Certo si poteva prevedere il comportamento usando la funzione ottenuta, ma non per questo si era capito il fenomeno nella sua essenza.
Tutta la fisica di confine ha questa caratteristica; in altre parole sappiamo descrivere l’andamento con ottima precisione ma non è detto che ne conosciamo l’essenza.
Quando si entra nel mondo del “molto piccolo” nessuno ha mai visto cosa vi accade, deduciamo attraverso l’elaborazione delle esperienze. Ecco che il modello dell’atomo di Bohr con nucleo ed elettroni che ruotano attorno su orbite quantizzate, va benissimo per descrivere i fenomeni chimici o la conduzione elettrica, ma appena si esegue un esperimento nel quale si fa passare l’atomo attraverso una fessura di larghezza paragonabile al suo diametro, il modello Bohr crolla. La materia infatti tende a comportarsi come onda.
Ecco la necessità di far nascere una nuova branca della fisica detta “meccanica ondulatoria”; attraverso la meccanica ondulatoria siamo riusciti a descrivere e prevedere molti comportamenti ondulatori.
A questo punto però nascono nuove e inaspettate sorprese, infatti, se spariamo un singolo neutrone attraverso due fessure vicine si ottengono fenomeni d'interferenza o meno a seconda se chiudiamo o no uno dei due buchi (oggigiorno il fenomeno lo facciamo anche con masse grandi formate da decine d'atomi tipo fullerene formato da 60 atomi di carbonio). Da questo e altri esperimenti nasce la necessità di superare la “meccanica ondulatoria” e si arriva ad un nuovo modo di interpretare i fenomeni che avvengono nelle dimensioni nanometriche attraverso la “meccanica quantistica”.
Quando chiedi ad una persona se sa cos'è ti risponde che essa prende in considerazione il fatto che gli stati energetici hanno valori finiti detti quanti, da cui deriva il nome; gli scambi energetici avvengono in modo che si passa da uno stato all'altro con discontinuità. In realtà, a mio parere, l'aspetto fondamentale della quantistica è il concetto di probabilità.
La meccanica quantistica è la nuova frontiera, essa non pretende di capire i fenomeni ma si limita a dare le probabilità di un certo evento.
Non crederete mica che esistano Quark colorati che formano i protoni e neutroni? Al massimo potete dire che è come se esistessero dei Quark colorati, la teoria va bene in quanto ci permette di prevedere i fenomeni con una precisione superiore a qualsiasi altra teoria precedente. Tutto lì!
Ora questa teoria è stata elaborata in base alle osservazioni fin qui fatte, queste sono limitate; per esempio poco sappiamo di quello che accade ad un protone racchiuso all'interno d'intensi campi elettrici che si trovano in una cella cubica cristallina. Anche quando, con i più potenti mezzi, riusciamo ad intravedere l'atomo, non lo vediamo fermo ma è agitato, infatti solo allo zero assoluto è veramente calmo.
Senza contare i fenomeni a cui abbiamo deciso di soprasedere, mi riferisco alle trasmutazioni d'elementi che avvengono negli animali e piante. (Ampiamente dimostrati e convalidati da tantissimi laboratori, checche ne dica qualcuno anche in questo sito, semplicemente citando qualcuno a cui il fenomeno non è riuscito).
Nelle università di mia conoscenza non si parla né si accenna al fenomeno.
Torniamo ora al nostro esperimento; cerchiamo di avere un modello visivo leggermente più valido di quello di palline solide.
Personalmente amo le visualizzazioni e per questo la quantistica che è quasi pura matematica astratta, mi è poco simpatica.
Immaginiamo una sezione bidimensionale di una cella cubica di atomi di Nichel; cerchiamo di darne una visione fantasiosa ma più vicina alla fisica quantistica.
Immaginiamo un lago quadrato grande 10 km x 10 km (o più a piacere) ai quattro vertici ci sono 4 atomi di nichel rappresentati da una sfera grande come un pallone da calcio (nucleo dell’atomo di nichel molto piccolo rispetto alle dimensioni del lago) circondato un'alterazione dello spazio ampia 5 km per ogni vertice dovuta alla presenza degli elettroni.
Definisco qui come “campo” un elemento di spazio vuoto in cui le caratteristiche essenziali sono alterate dalla presenza di forti sorgenti attrattive e repulsive di varia natura. Nel nostro esempio il “campo” è costituito dall’acqua del nostro lago immaginario. Ho sempre trovato stupefacente come la fisica attuale accetti tranquillamente l'idea che il vuoto è modificato; come faccia il nulla ad essere modificato resta un mistero! Vi ricordo che la teoria dell'etere ora non è accettata.
Il raggio utile del campo elettrico negativo generato dagli elettroni supponiamo sia di 5 km (in realtà è infinito).
Preciso qui che per quello che sembra emergere dalle ultime teorie, è come se una qualsiasi particella, viva normalmente come onda, nel momento in cui noi interagiamo per rilevarne la posizione o semplicemente la presenza, l'onda si trasformi e passi da onda a un qualche cosa che ha caratteristiche di solidità; a questa cosa noi diamo il nome di particella
Ora immaginiamo di ingrandire il tutto e poter vedere il nucleo dell'atomo di nichel, ebbene anche lì vale lo stesso discorso delle onde che alterano lo spazio. Se poi ingrandiamo ancora ed entriamo all'interno di un protone o neutrone ci ritroviamo a fare il discorso con nuove strane particelle dette Quark solo che l'alterazione dello spazio "vuoto" avviene in modo differente rispetto al campo elettrico perché c'è la cosiddetta forza "FORTE".
Infine, a titolo del tutto personale, il sottoscritto ritiene possibile l'esistenza di sub particelle che formano i Quark, queste sub particelle le ho nominate "orgoni Yin e orgoni Yang" esse sarebbero migliaia di volte più piccole del Quark e ovviamente esisterebbero sostanzialmente come onde pure.
Quindi il nostro lago brulica di onde/particelle che vagano scomparendo e ricomparendo qua e la.
La fisica quantistica è in grado di prevedere statisticamente dove abbiamo probabilità di rilevare le varie particelle.
Pensate per esempio ad un protone all'interno di questo lago, visualizzatelo come una boa di dimensioni un po' più piccole di un pallone da calcio, ora immaginate che compaia e scompaia in un certo punto del lago. A volte compare sempre in uno stesso luogo altre volte sparisce e compare in luoghi molto lontani, magari scavalcando beatamente barriere energetiche (effetto tunnel).
Se la probabilità di trovarlo in una certa zona supera il 95% possiamo dire che quello è uno stato energetico stabile.

Se vi siete persi, vi propongo questo nuovo paragone, immaginate di analizzare il traffico di una città, certo non potete prevedere dove si troverà un specifica auto, tuttavia potrete dire con ottima approssimazione il numero medio di auto che passano per un semaforo, anche se non potrete certo precisare di quali auto si tratterà.

Nabla
28-06-2010, 23:50
A) Alla fine si otteneva una funzione il cui grafico rappresentava sempre più l’andamento del fenomeno in esame.
Domanda: avevamo capito il fenomeno?
No!
B) il modello dell’atomo di Bohr con nucleo ed elettroni che ruotano attorno su orbite quantizzate, va benissimo per descrivere i fenomeni chimici o la conduzione elettrica,
C) Da questo e altri esperimenti nasce la necessità di superare la “meccanica ondulatoria” e si arriva ad un nuovo modo di interpretare i fenomeni che avvengono nelle dimensioni nanometriche attraverso la “meccanica quantistica”.
D) gli scambi energetici avvengono in modo che si passa da uno stato all'altro con discontinuità.
E) La meccanica quantistica è la nuova frontiera, essa non pretende di capire i fenomeni ma si limita a dare le probabilità di un certo evento.
F) Non crederete mica che esistano Quark colorati che formano i protoni e neutroni? Al massimo potete dire che è come se esistessero dei Quark colorati, la teoria va bene in quanto ci permette di prevedere i fenomeni con una precisione superiore a qualsiasi altra teoria precedente.
G) solo allo zero assoluto è veramente calmo.
H) trasmutazioni d'elementi che avvengono negli animali e piante. (Ampiamente dimostrati e convalidati da tantissimi laboratori, checché ne dica qualcuno anche in questo sito, semplicemente citando qualcuno a cui il fenomeno non è riuscito).
I) Personalmente amo le visualizzazioni e per questo la quantistica che è quasi pura matematica astratta, mi è poco simpatica.
J) Definisco qui come “campo” un elemento di spazio vuoto in cui le costanti fondamentali sono alterate dalla presenza di forti sorgenti attrattive e repulsive di varia natura.
K) il sottoscritto ritiene possibile l'esistenza di sub particelle che formano i Quark, queste sub particelle le ho nominate "orgoni Yin e orgoniYang" esse sarebbero migliaia di volte più piccole del Quark e ovviamente esisterebbero sostanzialmente come onde pure.
L) Se la probabilità di trovarlo in una certa zona supera il 95% possiamo dire che quello è uno stato energetico stabile

A) Prima d'andare in laboratorio, le esperienze vanno preparate e bisogna aver studiato a menadito la teoria. Perlomeno, con me succedeva così.

B) Falso. Il modello di Bohr non va bene per spiegare i legami chimici. Esso ha un solo numero quantico, mentre sappiamo tutti che per esprimere anche solo la configurazione elettronica degli atomi isolati sono necessari 4 numeri quantici.
Il modello di Bohr da solo non riesce nemmeno a spiegare la conduzione elettrica dei metalli. Bisogna almeno partire dal modello di Fermi del gas di elettroni.

C) Cioè tu stai affermando che meccanica ondulatoria e quantistica sono differenti??? Sei sicuro di ciò che dici??? A me risulta che ti stai sbagliando: a una funzione d'onda è associata un'energia quantizzata. In termini matematici, la funzione d'onda è detta autofunzione e l'energia è detta autovalore. Sono intimamente collegate perché l'equazione fondamentale della maccanica quantistica costituisce un cosiddetto problema agli autovalori.

D) L'evoluzione temporale della funzione d'onda durante una transizione non è discontinua. Per dimostrarlo, basta risolvere il problema agli autovalori opportuno...

E) Bene. Quindi la meccanica quantistica non serve a capire però la s'insegna sempre più e la si anticipa sempre più nei corsi di laurea tecnici/scientifici all'università... Come mai, se non serve a capire???

F) I quark sono tutti stati osservati sperimentalmente in esperimenti con acceleratori.
Quark - Wikipedia, the free encyclopedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Quark)
Secondo me è il caso d'aggiornarsi un po'.

G) Falso. Ad es., l'energia dello stato fondamentale dell'H è diversa da 0.

H) Non mi risulta che sia così "ampiamente dimostrato" come sostieni tu. Per esempio, si veda
Biological transmutation - Wikipedia, the free encyclopedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Biological_transmutation)
Inoltre sottolineo il tuo scorretto modo di argomentare con la seguente analogia.
Io e l'associazione di astrofili di cui faccio parte abbiamo ampiamente dimostrato che la Luna è fatta di formaggio. Tanti altri laboratori lo confermano, checché qualcuno dica il contrario (anche su questo forum) solo perché non ha usato le avanzatissime lenti che abbiamo usato noi.

I) Peccato! Perché la poco simpatica (a te) quantistica si presta bene a raffigurare le funzioni d'onda o le correnti di probabilità.

J) Addirittura!!! Cioè, tu ci stai dicendo che esistono regioni dello spazio dove cambiano le costanti fondamentali??? Guarda che si chiamano costanti in più fondamentali perché si ritiene che siano costanti in tutto l'Universo... Non che qua e là, dove ci pare e piace, possono variare!

K) In genere, è in base al metodo scientifico che si propongono nuove ipotesi. Dal momento che tu ci sottoponi la tua nuova ipotesi, io dovrei pensare che tu hai fatto esperimenti tali da indurti a ipotizzare una sottostruttura dei quark? Ma hai un laboratorio che ti permette di fare esperimenti coi quark??? O, piuttosto, è un'ipotesi campata per aria?

L) Falso. Prova a esplicitare la funzione d'onda dell'elettrone nell'atomo di H nel, per esempio, 15° stato eccitato. Scommettiamo che poi si è anche in grado di calcolare in quale zona sarà probabile trovare l'elettrone al 95%? Eppure, è uno stato eccitato. Quindi, dopo un certo tempo, decadrà. Ma ciò contraddice quanto tu hai affermato.

Camillo
29-06-2010, 20:16
Ti ringrazzio per l'attenta lettura.

Ho visto che sei competente e ho apprezzato il tuo aiuto in passato.
Rispondo per punti:

A) E chi ha mai detto che non ci si deve preparare prima di fare un'esperienza ...

B) Prima di essere fisico ho studiato da perito chimico, ti assicuro che tutta la chimica mi è stata insegnata solo usando il modello di Bohr, la teoria degli orbitali l'ho incontrata all'università. Inoltre , se proproprio volgliamo mettere i puntini sulle i, NON detto che spiegava ma semplicemente che descriveva. Ti pareva il caso di puntualizzare?

C) L'inquadramento di un certo argomento può essere messo su classi differenti da diversi autori abbiamo letto cose differenti. Se vai a vedere su internet la voce meccanica ondulatoria troverai che, almeno in origine, era diversa dalla quantistica, sucessivamente si sono accorti che tutto sommato erano modalità differenti che esprimevano sostanzialmente lo stesso concetto. Questo discorso storico comunque è ininfluente per il discorso generale e mi sembra inutile darvi una particolare attenzione.

D) Strano che tu non colga il significato della parola discontinuità, intendevo semplicemente che non tutti gli stati energetici sono permessi. Qui non capisco io cosa intendi tu. Mi ricordo (sono passati molti anni) un esempio pratico fatto a lezione, se tu hai un pendolo che oscilla e accorci la corda lentamente e con continuità, hai la generazione di un insieme continuo di frequenze possibili, o è quantizzato? (sai rispondere?)
Probabilmente tu stai pensando ad un grafico con in ascissa il tempo ed energia in ordinata. Io so parlando di dominio continuo di una funzione che genera un codominio discontinuo.

E) Tu stai dicendo che per il semplice fatto che una cosa sia spiegata a scuola è necessariamente totalmente illuminante? Stai scherzando? Si insegna sempre più la meccanica quantistica perchè è la migliore previsione degli eventi che possiamo dare.

F) Ma certo che ci sono i Quark ma non solo certo colorati, (mi riferivo al colore) mi sono espresso male con il modo di mettere in risalto (Ho modificato l'originale per evitare altri errori d'interpretazione, quindi grazie) Se pensi che anche così si capisca sbagliato suggeriscimi pure il modo giusto.

G) Ho detto calmo e non ho detto che ha energia zero. ( qui dimostri troppa foga di critica) Ma certamente che è diversa da zero d'altra parte se c'è massa c'è energia. Soprattutto a te che appari esperto doveva essere chiaro che mi riferivo all'energia cinetica data dal calore. Questo punto lo avevo anche valutato, ma quello che mi sembra non comprendi che se uno ha deciso per la via della semplicità deve tagliare molti aspetti che, se approfonditi subito, creano difficoltà di comprensione e inutile perdita di tempo. Chiaramente in questa vita hai deciso o ti hanno inculcato l'idea che bisogna essere PRECISI. A me interessa un'esposizione semplice e chiara, certo a scapito dell'esattezza. Questa discussione non è certo per te che già sai, il vero giudice è colui che non sa e deve capire.

H) Qui ti sbagli alla grande. A te non risulta, a me risulta. Già ti ho risposto su questo punto messaggio N°65. Se hai letto qualche libro in proposito, sia pro che contro fammelo sapere.
Ma veramente pensi di essere competente in questo argomento che esula da matematica e fisica? Hai fatto esperimenti in merito? Ritieni di essere uno con grande apertura mentale?
Proprio qui tu ti fidi di chi scrive su Wikipedia e non di chi ha si è fatto un mazzo così ed ha scritto un libro su un argomento controcorrente? Tu scegli le tue letture! Io seguo le mie e faccio i miei esperimenti amen! Hai mai provato sperimentalmente a far aumentare la crescita delle piante con la mente? Io sì! vedi discussione precedente con te.

I) Tu ami più un discorso fatto attraverso una sequenza di formule? L'età mi ha un po' arrugginito, ma una volta in matematica andavo forte ma non per questo mi accanisco o rifugio su di essa. Secondo me molti colleghi insegnanti si preoccupano solo di dare o spiegare formule, con rrisultati disastrosi sui poveri alunni, finiscono col non capire niente di fisica nemmeno concetti elementari. (qui parlo con molta esperienza) Quando si desidera farsi capire per dare e non per far sfoggio di coltura superiore, per prima cosa occorre dare il concetto semplice anche se un po' impreciso (tranquillo non muore nessuno), dare il paragone, fare se possibile l'esperimento, poi spiegare con calma le formule che sintetizzano e riassumono quanto compreso. In questa mia discussione io sto evitando alla grande di usare formule. Sai molti usano la matematica come sfogo di sacienza gratuita, in tal modo il poveraccio che, per vari motivi, non la conosce si sente un cretino.

J) Scusa hai ragione, sostituisci "costanti fondamentali" con "carateristiche essenziali" di quella regione dello spazio vuota. (Ho modificato l'originale, grazie)

K) Si! Ci ho lavorato sopra, ho fatto le mie prove, ho le mie convinzioni. Come già ho detto in questo blog, non intendo entrare in questo campo. (Qualcosa puoi trovare in un file che ho reso disponibile in precedenza su Tesla e &.) Non servono grandi apparati ma volontà, deteminazione, coraggio di mettersi in gioco. Da come parli, sul campo dell'interazione psiche_materia le tue conoscenze sono ridotte al lumicino.
E' inutile che tu risponda ironicamente "illuminami con prove".
Ci sono verità che non sono fuori, ma dentro di noi e che potremmo scoprire, ma per quanto a te sembri impossibile, inconsciamente non vogliamo avvicinarsi. Arriverà il tempo...
Nabla sei intelligente, hai qualità di precisione e rigore, ottima attenzione e disponibilità a faticare mentalmente, potresti "crescere" in modo che in questo momento neppure puoi immaginare e allora cosa ti ferma?

E' la difesa del nostro essere che opera, stringiamo ciò che che ci gratifica, ciò che ci fa sentire importanti. Siamo protesi a guardare la pagliuzza nell'occhio del vicino e non la trave... Vediamo continuamente l'arroganza e la superbia negli altri, ma è solo un aspetto di ciò che risuona entro di noi, che richiama per risonanza il vissuto che sembra presentarcisi casualmente.
Citazione dal libro "il Dono dell'aquila" di Carlos Castaneda, poesia degli uomini di conoscenza.

Mi sono arreso al potere che governa il mio destino, e
nulla stringo, così non avrò nulla da difendere.
non penso, così potro vedere,
nulla temo, così ricorderò me stesso.
Staccato e sereno volerò verso l'aquila, verso la libertà.


L) Ma cosa hai capito!? Intendo dire semplicemente che in quantistica nulla è certo al 100% ma tutto ha una sua probabilità, in genere ci accontentiamo, per quello che ne so io, del 95% di probabilità. Probabilmente tu con la parola stabile capisci nel tempo, mentre io dò piuttosto significato di esistente. Ti pareva il caso di puntualizzare?
Non so cosa tu abbia letto ma mi sembri in difficoltà ad intuire il senso di un discorso lato, che non sia BEN PRECISO e a tuo dire RIGOROSO. Dove per rigoroso tu intendi ben in accordo col conosciuto.
Sforzati maggiormente di capire ciò che uno dice, non mettere davanti sempre il sospetto di incompetenza. Questo atteggiamento va bene nelle formule, nell'uso dellle parole e lì ti ho dato atto, ma:
e la fantasia, la creatività, il pensiero laterale, dove le metti?
Non offenderti sei molto utile e permetti una maggiore chiarificazione.

Il mio prossimo argomento riguarda le onde. Prova a descrivere quello che conosci, aggiungendo magari qualcosa di tuo, poi lo farò anch'io, confrontiamo le due modalità di porsi, il tuo rigore scientifico e la mia fantasiosa e imprecisa modalità di dare chiarezza, potrebbero rivelarsi complementari e molto utili ai lettori.
Ultimo suggerimento, quando intervieni in una discussione cerca di essere più delicato, guarda il positivo per primo, poi giudica e segnala l'errore. A volte screditiamo una parte del discorso con buone intenzioni, ma il lettore capisce che TUTTO lo scritto è una sciochezza, in tal modo tu non ci guadagni niente ma nello stesso tempo anche il lettore bisognoso perde l'occasione di crescere nel sapere.
C'è un antico detto per questa situazione: "Non siate come il cane che abbaia nella stalla del bue, impedisce al bue di nutrirsi mentre per lui il fieno è immangiabile. "

Un ottimo esempio di intervento costruttivo è quello datomi da Tersite3 nel messaggio N°33.


Ciao:bye1:

Camillo
30-06-2010, 18:34
Nel tentativo di essere il più chiaro possibile, ho appena modificato il messaggio precedente. In particolare il punto K) dove descrivo un atteggiamento dominante in ogni uomo detto "importanza personale". Io per primo ne sono ampiamente affetto. Non prenderlo come un discorso offensivo, ma come un aiuto nella dificile arte del "conosci te stesso".

Aggiungo questa considerazione che riguarda il "pensiero laterale" o creatività.

E' sempre lecito avere nuove ipotesi, addirittura che contraddicono il buon senso. Infatti, alcune scoperte nascono dalla negazione di alcuni postulati. Ad esempio quello della conservazione della massa, che sappiamo non essere più vero dopo Einstein. Più recentemente è stata ipotizzata la non conservazione della carica per riuscire a spiegare l'unificazione delle forze attraverso la teoria SUSY.
In passato abbiamo anche l'eloquente esempio di Boltzmann che aveva trovato l'espressione dell'entropia a partire dal numero dei possibili microstati di un sistema. Purtroppo risultava che in alcuni casi la configurazione corretta prediceva il fatto che gli stati fossero indistinguibili, assurdo per i suoi tempi e fortemente criticato tanto che mori suicida e sulla sua tomba è rimane scritto come ultima risposta alle polemiche "S = k ln W". Tuttavia la storia da ragione al povero Ludwig in quanto successivamente vengono scoperte le distribuzioni di Bose-Einstein e Fermi-Dirac.
Queste considerazioni devono essere un monito a chi si propone con atteggiamento pugnace alle idee altrui. Ci vuole rispetto e considerazione, altrimenti limitiamo il nostro progresso tutti intenti a riverificare le nostre assunzioni.
Ciao

TazSp
30-06-2010, 21:46
Camillo: Ormai sono spudoratamente un tuo fan.
Ammiro sempre più la tua capacità di condurre per mano un ignorante al sapere (l'ignorante sono io).
Nel leggerti traggo continuo insegnamento scientifico nonché, e lo ritengo più importante, insegnamento UMANO. Risposte Ferme, ma ricche di rispetto e apertura.

Nabla: ammiro la tua preparazione, che però in questa occasione mi appare più un ostacolo per te che non motivo di evoluzione.

Credo che il blog sia occasione di confrontarsi e opportunità di lavorare insieme.

Grazie a tutti:bye1:

Camillo
02-07-2010, 22:43
Riassumo qui i concetti principali, che speravo di evidenziare nel messaggio precedente.

1) La fisica cerca di capire la realtà, ma molto spesso, deve accontentarsi solo di una descrizione che viene sempre più elaborata in modo da far coincidere la teoria con la pratica.
2) La formulazione matematica è indispensabile per prevedere i fenomeni e operare con essi, tuttavia nella prima fase, in cui si deve comprendere, è più produttivo usare modelli semplici tipo parabole. La parabola si colloca a metà strada tra il trasmittente e il ricevente.
3) Purtroppo l’uso prolungato di un modello crea nel neofito l’idea che esso sia la realtà. Ecco perché ho detto "non ci sono Quark colorati", cioè niente palline colorate, ma se mai, onde o meglio pacchetti d’onda che hanno caratteristiche peculiari.
4) Il modello ondulatorio è più vicino alla realtà e questo comporta una diversa visualizzazione mentale. La nostra cella cristallina di nichel non ha pareti (non va visualizzata come una scatola ermetica), ma ha “campi” che creano barriere. Sembra una sottigliezza inutile, ma se visualizziamo una parete, siamo portati a pensarla impenetrabile, se pensiamo a barriere trasparenti di forza, ci sarà più facile accettare l’idea che le particelle/onde non siano così assolutamente confinate nella cella, mi riferisco per esempio all’effetto tunnel.

Provo qui a dare un altro modello di visualizzazione nel tentativo di creare nel lettore una duttilità di pensiero più elevata.

Un atomo potrebbe essere simile a una sfera pulsante, fatta di nulla, in cui esistono solo campi oscillanti, in essa ci sono tante onde quante sono le particelle che compongono l'atomo. E’ come se esistesse un’unica onda portante risultante modulata in frequenza, ampiezza, timbro (il timbro è la forma d'onda)… Esiste una formulazione matematica costituita da una sommatoria di termini che la descrive.
Questa ipotetica onda portante è reale o è una pura rappresentazione matematica ideale?
Gli esperimenti in cui noi mandiamo particelle attraverso due sottili fessure, sambrano confermare l’idea di un'unica onda globalizzata che rappresenta l’intero sistema.

Penso che lo sappiate tutti ma in un blog c’è di tutto, quindi descrivo sinteticamente il fenomeno.
Immaginate a sinistra una sorgente che emette. Alla destra immaginate uno schermo ricevente, nel mezzo mettiamo una lastra che impedisca il passaggio dei “proiettili” sparati dalla sorgente, l'unico passaggio permesso è dato due fessure vicine. La larghezza delle fenditure deve essere piccola e di dimensioni paragonabili al diametro dei proiettili lanciati dalla sorgente.

a) Nel 1805 il medico inglese Thomas Young fece vedere che mandando luce attraverso le due fessure, la luce che passa si divide in due parti. Le due fessure diventano due distinte sorgenti di luce monocromatica (monocromatica = identica frequenza). Ebbene, sullo schermo ricevente di destra avremo una serie di righe luminose (bande chiare) o buie (bande scure), noi diciamo che le due onde generate dalle fessure interferiscono. L’immagine che vediamo si chiama “figura di interferenza”. Young mise in evidenza che se si chiudeva una delle due fessure il fenomeno scompariva. A quei tempi si pensava che la luce fosse data da palline, quindi l’esperimentò ebbe grande scalpore.

b) Modifichiamo il fenomeno in modo che la sorgente spari elettroni, invece che fotoni, ma facciamo in modo che parta un solo elettrone alla volta. Ebbene si osserva ancora la figura d'interferenza. Per quello che ne sappiamo l’elettrone è fatto da una sola particella indivisibile, e allora come fa a dividersi in due parti che poi interferiscono?. Vi ricordo che l’interferenza non può avvenire con una sola onda. Ovviamente bisogna stare attenti ad inviare un solo elettrone alla volta. (Siamo in grado di farlo, pensate che siamo in grado di inviare anche un solo fotone al colpo, per i fotoni il rivelatore è dato da particolari lastre fotografiche.)

c) Se al posto dell’elettrone si spara un solo protone (o neutrone) alla volta, otteniamo lo stesso fenomeno di interferenza; con grande stupore dei primi ricercatori, (siamo nei primi anni del 1900). Oggi sappiamo che protoni e neutroni sono composti da sub particelle apparentemente distinte detti Quark. Pertanto per poter realizzare il fenomeno d’interferenza o pensiamo che tutte le onde dei singoli Quark si fondono in un’unica onda ed è questa onda che poi si divide in due onde che interferiscono, o supponiamo che siano tante onde diverse ed ognuna dia interferenza per contro proprio.
Se vado avanti nella spiegazione dall’analisi complico la vita ai lettori. Concludo dicendo che l’analisi della figura d’interferenza è molto importante per i ricercatori ed è in relazione alla larghezza delle fenditure.


d) Infine se spariamo una massa enorme, rispetto alle dimensioni atomiche, data per esempio da un atomo di notevole massa o spariamo addiritura molecole formate da parecchi atomi succede lo stesso? Si!
Cito il libro “il velo di Einstein” di Anton Zeiligher (Fisico di Vienna considerato uno dei massimi esperti del mondo vincitore del premio Descartes nel 2004 dell’unione europea) a chi s'interessa di quantistica glielo consiglio per la sua semplicità e chiarezza. In questo libro a pag. 19 si descrive lo stesso esperimento fatto sparando singole molecole fullerene (gruppo contenente 60 atomi di carbonio con una forma di pallone da calcio). Qui abbiamo un’onda globale che contiene un grandissimo numero di altre onde visto il grandissimo numero di particelle contenute nella molecola di fullerene.

Più avanti amplierò questo stesso discorso, parlando degli ultimi esperimenti in questo campo. I risultati sono stupefacenti e tali da mettere in discussione tutto, partendo dal concetto stesso di spazio.


Vedete, tra noi e la realtà si frappone la percezione.

La percezione è caratterizzata da molti fattori; i più importanti sono:
- un input esterno dato dai sensi,
- l’elaborazione dei dati che è realizzata dal cervello per mezzo della logica personale,
- lo stato emozionale che abita in noi, che “colora” ciò che percepiamo.
Se si vuole avere avanzamento nella conoscenza, è in questi due ultimi punti che bisogna operare. L’introduzione di nuovi modelli ci permette di avere un nuovo modo di rielaborare e quindi di percepire.
Anche le emozioni vanno rese consapevoli in quanto contano molto; se siamo arrabbiati niente ci va bene, se siamo innamorati abbiamo il paraocchi e magari… la sposiamo. :)

Camillo
03-07-2010, 10:08
Ti ringrazio per apprezzamento, è sempre gradito.
Vorrei ricambiare scrivedo qualcosa su ciò che tu dici di apprezzare.

Nel leggerti traggo continuo insegnamento scientifico nonché, e lo ritengo più importante, insegnamento UMANO.

Sai nonostante la mia iscrizione a questo forum sia di qualche anno, in pratica è solo da pochi mesi che mi sono lanciato a scrivere con costanza.

Devo dire che gli apprezzamenti in genere sono inferiori alle critiche.
Ognuno di noi, io per primo, ha una notevole dose di amor proprio, io la chiamo con un termine coniato da Carlos Castaneda nei suoi libri: IMPORTANZA PERSONALE. Mi sembra che renda benissimo l'idea, si potrebbe altresì dire "Lei non sa chi sono io".

Personalmente penso sia la più importante molla che ci fa agire, nel bene e nel male.

Osserva come spesso ci siano litigi in una botta e risposta in questo forum.
Sai uno scrive qualcosa con difficoltà, magari dopo lunghe ricerche e ponderazioni, si aspetta un apprezzamento, ma riceve uno schiaffo. E' dura!
Ci sono poi i professionisti della dettrazione, a scanso di equivoci preciso Nabla NON è certamente tra questi anzi è molto utile.
Nel corso della vita, se si è disponibili al cambiamento, non mancano le occasioni per comprendere quanto l'importanza personale entri nella nostra vita e la condizioni per lo più in senso negativo.
Quando uno la scopre, inizialmente si da da fare per mascherarla, nasconderla, creando l'umiltà di facciata. Così non ha risolto nulla, anzi ha peggiorato la situazione; infatti colui che mette in mostra la superbia evolve più velocemente, poichè troverà decine e decine di persone prontissime a sbatterteli in faccia la sua superbia; quindi bastonata dopo bastonata la lascierà andare perchè non utile.
La cosa migliore a mio parere è lasciare che l'importanza personale si manifesti (senza eccessi) conviene cercare piuttosto di esserne coscienti.
Quindi ci osserviamo con verità d'intenti e magari ci diciamo "ma guarda come sono altezzoso, suscettibile in questo punto..." Non dobbiamo però forzarci troppo a migliorare se non c'è spontaneità: è il cuore che deve cambiare! In altre parole è l'emozione spontanea di risposta che muta quando ci si evolve. Altrimenti la nostra "importanza personale" viene sublimata e ci riteniamo così tanto superiori da essere ANCHE UMILI.
Spero di essermi spiegato.
Se non ti offendi aggiungerei questo, tu dici:

Ormai sono spudoratamente un tuo fan
Mi sembra un po' eccessivo come complimento, anche se va a coccolare la mia "importanza personale".
Anche se questo non è proprio il posto giusto, qualche breve discussione umana ci stà, intervieni pure.
Ciao e grazie.

Camillo
04-07-2010, 19:13
Mi sono accorto ora che manca la
Teoria 4
.
Nelle precedenti esposizioni ho evidenziato che le leggi da applicare, per capire il comportamento della materia, cambiano secondo la piccolezza degli oggetti in esame.

Io divido la cosa in livelli.
1) Livello macroscopico; si ha quando gli oggetti da analizzare contengono molta materia, dalle galassie scendendo fino ai cristalli. In questo livello le leggi della fisica classica appaiono sufficienti a spiegare i fenomeni.

2) Livello che va dalle dimensioni più esterne dell'atomo fino a quelle dei cristalli più grandi. L'accordo con la fisica classica è ancora molto buono, ma compaiono le prime differenze che ci costringono a modificare leggermente il nostro approccio.

3) Livello dello spazio interno degli atomi, compreso tra 100 fm fino a 300.0000 fm. Qui siamo sicuramente costretti a cambiare visione, altrimenti quello che osserviamo non quadra. Mi riferisco per esempio agli elettroni che costituiscono l'atomo, infatti non possiamo più considerarli come palline, ma dobbiamo vedere soprattutto l'aspetto ondulatorio. A tal fine è stato introdotto il concetto di onde stazionarie che formano la teoria degli "orbitali." Molto brevemente; nella visione che contempla gli "orbitali", gli elettroni sono visti come una specie di fantasmi che compaiono e scompaiono qua e là. Un "orbitale" è un volume dello spazio in cui definiamo la probabilità di trovare l'elettrone. La forma dell'orbitale cambia secondo lo stato energetico dell'elettrone in esame. Le forme degli orbitali che vanno per la maggiore assomigliano a trifogli, quadrifogli…tridimensionali. La teoria degli "orbitali" garantisce almeno il 95% di esattezza.

4) Livello nucleare riguarda le dimensioni del nucleo atomico. Qui le leggi vanno ristrutturate, la massa acquista un significato diverso, infatti l'unità di misura cambia da sottomultiplo del kg a multiplo dell' eV ( sfruttando la ben nota formula E = mc<SUP>2</SUP> per la conversione massa energia). L'aspetto ondulatorio della materia diviene predominante.

5) Livello dei quark con dimensioni inferiori ad 1 fm Qui si lavora con la fisica quantistica e purtroppo i modelli geometrici danno un aiuto scadente. Ci si rifugia nelle formule e la comunicazione con la gran massa della popolazione è tagliata fuori della possibilità di comprendere.

6) Livello delle stringhe. Sta nascendo un nuovo modello della fisica quantistica. Ci sono fenomeni in cui riusciamo a trasmettere un'informazione dal punto A al punto B in tempo zero, anche se la distanza tra A e B è molto alta. Questo fatto mette in discussione la teoria della relatività che fissa un limite preciso al trasferimento di un'informazione attraverso lo spazio condizionandolo alla velocità della luce. Si entra in un campo che ha molto del filosofico. Per esempio se impiego tempo zero per andare da A a B, posso dire che sono contemporaneamente sia in A che in B; ma allora che fine ha fatto lo spazio tra A e B. Certo di avervi confuso le idee mi riprometto di riprendere l'argomento delle stringhe più avanti. Vi avverto che forse la spiegazione della fusione fredda potrebbe passare per questo livello della fisica. (Se qualcuno se la sente e vuole approfondire consiglio il libro "Il velo di Einstein" scritto da uno dei più famosi esperti di meccanica quantistica al mondo l'austriaco Anton Zeilinger niente formule e concetti chiari.)

Respirate profondamente e snebbiatevi la mente se siete entrati in confusione, è normale che succeda quando si comincia a uscire dagli schemi consolidati.

Torniamo alla fusione fredda e domandiamoci: a che livello si colloca? Senza dubbio al 4° livello, quello che s'interessa dei nuclei. Ma se è così dobbiamo porre molta attenzione nei nostri futuri ragionamenti e non dimenticare mai che l'aspetto prevalente della materia a questo livello è dato da onde e NON da palline.

Dopo questa fondamentale precisazione, cominciamo ad analizzare il fenomeno nucleare della fusione.
Il nucleo del nichel è stabile e non ha nessuna intenzione di mutare. Ma noi nella fusione fredda diamo per scontato che muti generando un nuovo nucleo di massa inferiore. La massa persa ci dà l'energia calorica.

Prima ipotesi: applicando tutte le conoscenze valide nei livelli superiori, c'è una sola particella che può agire per far ciò il neutrone. Facendo i conti ci accorgiamo subito che le energie in gioco sono 100.000 volte più piccole di quelle che servirebbero, perciò lo scienziato con "i piedi per terra" non prende neppure in considerazione la cosa. Egli ha una fede cieca nel suo modello ma…forse è proprio cieca.

Seconda ipotesi: potrebbe essere che il fenomeno provenga invece dai due livelli sottostanti cioè dal 5° o dal 6° Ma le conoscenze di questi livelli sono molto limitate, e quindi non abbiamo la minima idea di come ciò potrebbe avvenire. Quindi, per il momento, limitiamoci a considerarne la possibilità di esistenza.

Una volta conobbi uno studioso di quelli "fuori di testa", egli un giorno mi disse:
"Guarda che la tua scienza fisica è come uno che sta cercando di capire cosa c'è dentro ad un barattolo cilindrico; ebbene io ti dico che forse la fisica ha aperto per primo il coperchio sbagliato, è partita dal fondo invece che dalla cima. La soluzione sta nella teoria delle stringhe!!"
Io ho risposto: "Pazienza, tanto scavando a fondo alla fine si arriverà sempre al coperchio opposto, ci vorrà solo più tempo!!"

Termino qui per paura di superare il numero di caratteri. Grazie per l'attenzione.

Camillo
05-07-2010, 08:46
Ho deciso di fornire un file in Word con tutte le lezioni fatte.

Ho aggiunto in appendice alcune informazioni personali riguardo al punto che più è stato criticato, cioè le trasmutazzioni biologiche e la possibilità della mente di interagire con la materia.
:wub2:

Camillo
07-07-2010, 16:17
Teoria 18
A mio personale parere, per il momento l’unico “straccio di teoria” che potrebbe aiutare a capire il fenomeno, è quella che ho definita come “teoria del similneutrone” in una precedente relazione.

L’IPOTESI su cui si basa sono:
1) Ammettiamo che esista la fusione Rossi-Focardi (altrimenti cosa facciamo qui?)
2) Ammettiamo che i dati a nostra disposizione siano per la maggior parte affidabili.
3) Ammettiamo che il meccanismo con cui avviene il fenomeno esuli dalle conoscenze attuali.
4) Ammettiamo che il “sogno” elaborato dal mio inconscio mi stia spingendo nella direzione giusta, supportata dal fatto che almeno un altro teorico era giunto alla mia conclusione.

Già ho messo in allegato il file del Prof Ch.Stremmenos; ora citerò parte dei suoi discorsi.

…. Partendo dal comportamento delle cariche elettriche nel vuoto che come è noto quelle di segno , opposto si attraggono e “fondono” formando un corpo privo di carica elettrica, salvo i casi in cui ciò non avviene p.es. nell’ atomo di idrogeno che particelle di carica opposta (elettrone e protone) pur essendo attratti, comunemente non si “fondono” per ragioni di cui non possiamo soffermarci in questa nostra concisa trattazione. Invece Le cariche elettriche dello stesso segno, si respingono sempre reciprocamente e la loro forza di repulsione tede a diventare infinita quando la distanza di avvicinamento tra di loro, tede allo zero. Quindi la Fisica Classica prevede sostanziale impossibilità di fusione di due nuclei omeopolari cioè dello segno elettrico …
Poi prosegue
La Quantomeccanica (meccanica quantistica) invece, lascia uno spiraglio di possibilità che in un elevatissimo numero di coppie omopolari di particelle p.es. nuclei diffusi di idrogeno (protoni) e nuclei di nichel collocati ad un reticolo cristallino, in qualcuna di queste coppie i nuclei, pur avendo lo stesso segno di carica elettrica riescono statisticamente ad avvicinarsi a tal distanza (≈10<SUP>-14</SUP>m), dove prevalgono le forze nucleari, intensissime ma a corto raggio d’azione che legano i due nuclei formandone uno nuovo con caratteristiche di stabilita o meno…
Queste considerazioni che hanno validità solo al microcosmo atomico, traggono origine dallo studio di un modello quantomeccanico di una particela racchiusa in una scatola con pareti impenetrabili. Classicamente nessuno si attenderebbe di trovare la particela fuori dalla scatola, ma nella quantomeccanica cioè possibile con una certa probabilità diversa da zero..!.. Questa probabilità che si tradurrebbe in un effetto chiamato “effetto tunnel” valido per sistemi costituiti da numerosissime microparticele, prevede che una percentuale di queste, possono trovarsi fuori dalla scatola , penetrando (attraverso un tunnel.!..)… pareti/barriere invalicabili in generale. Nel nostro caso tale barriera, potrebbe essere la barriera elettrostatica repulsiva della copia omeopolare di nuclei, nominata anche “barriera di Coulomb”…
…Come in tutti i metalli di transizione gli atomi di nichel allo stato solido, più precisamente i loro nuclei, si collocano ai vertici e al centro delle sei facce di un cubo microscopico, lasciando uno spazio ottaedrico interno libero. Poiché i nuclei hanno dimensioni esigue rispetto al volume del atomo, questo spazio interno libero, risulterebbe popolato da elettroni dei gusci interni degli atomi nella struttura cubica a facce centrate, ma anche di elettroni che costituiscono la nube “delocalizzata” di conducibilità…

Quando l’ho letto sono stato sorpreso perché le considerazioni che fa sono molto simili a quanto da me esposto, tanto che uno potrebbe pensare che le ho copiate. No, non le ho copiate, diciamo piuttosto che forse è l’unico percorso logico possibile. Mi piace il linguaggio semplice ed efficace che usa, senza tanta matematica, tipico di chi ha qualcosa da dire e vuole farsi capire. Ma proseguiamo. (la figura 1 illustra un'idea di cosa dovfrebbe succedere)

… ammesso che il superamento della barriera repulsiva di Coulomb (effetto tunnel) tra i due nuclei, viene condizionato da potere schermante degli elettroni, ossia dal valore della densità specifica della nuvola elettronica nella quale è immerso il protone, (che neutralizza parzialmente la sua carica elettropositiva da renderlo quasi un neutrone), …
…per avere una base teorica della parziale neutralizzazione del protone, a mio parere bisogna ricorrere alla teoria dei quark valutando il grado della suddetta parziale neutralizzazione del protone, in termini interattivi di leptoni con i barioni…

…Ora gli spazzi in cui ciò può avvenire a mio parere sarebbero due:
1) quello della superficie
2) e quello reticolare della massa del metallo.
Questi spazzi dovrebbero funzionare in modo diverso nei confronti del meccanismo di superamento della barriera repulsiva di Coulomb (effetto tunnel) e della fusione dei due nuclei, perché diversa è la densità specifica degli elettroni schermanti nei due casi…

In fisica “capire” significa spesso riuscire a “prevedere”. Quindi vediamo se riusciamo a prevedere, qualcosa.

Sempre nel tentativo di scardinare la fede “cieca” nella fisica fin qui conosciuta vi racconto questo fatto.
Alcuni anni fa, andai con la scuola in visita a Ginevra dove era in costruzione il nuovo acceleratore.
Durante la pausa pranzo, io ero al bar con un grosso personaggio, lo tempestai di domande. Mi illustrò fra l’altro come, per posizionare i grossi magneti permanenti, bisognava procedere lentissimamente negli avvicinamenti; una scossa avrebbe creato correnti parassite tali da mandare fuori caratteristiche il prezioso magnete. Io portai il discorso sulla fusione al Torio di Rubia. (ho visto che viene citata in questo blog “ricerca dati fissione” messaggio 6 per questo penso che l’episodio possa interessare a qualcuno .., )
Mi disse che un conto era la simulazione con i computer, un conto era la pratica.
“Come mai succede? avete i migliori programmi di simulazione al mondo!” Rispose, “la quantistica è probabilità non certezza, tu credi troppo nella teoria, tutto ha un suo limite”.
Mi spiegò quindi che le prove pratiche avevano dimostrato che per far avvenire, la reazione a catena, bisognava aggiungere così tanto materiale radioattivo da avvicinarsi pericolosamente alla massa critica. Quindi sarebbe venuto a mancare il principale vantaggio che consisteva nel controllo sullo spegnimento della reazione a piacere, inoltre anche le scorie radioattive aumentavano di conseguenza. Niente è certo dunque.

Continua ...

Camillo
09-07-2010, 20:44
Come si fa ad inserire un'immagine nel testo, finora ho sempre usato l'allegato in sostituzione.

Io vedo che se schiaccio il bottone inerente "all'inserisci immagine" compare una finestra che mi chiede l' URL e mi propone la partenza di un indirizzo internet, come mai?
Dove devo mettere l'immagine per poterla poi visualizzare nel testo?
Insomma qual è la procedura?
Grazie :bye1:

Fraccanario
09-07-2010, 21:46
Ciao Camillo!
Dovresti andare a caricare l'immagine su di un sito che la ospita tipo QUESTO (http://www.imageshack.us/) e poi digitare il codice che quel sito ti restituisce, scegliendo il piu' opportuno per l'uso che ne devi fare.

Camillo
17-07-2010, 21:04
Le informazioni sulla fusione fredda Rossi/Focardi arrivano con il contagocce, pertanto ferve la discussione bufala o non bufala.
Devo dire che alcune argomentazioni sono assolutamente sensate.
Per esempio nella n° 125 della sez. "verità o bufala" si osserva:

1)In campo scientifico devi dare tutte le tue informazioni per replicare il tuo esperimento.

2)In campo industriale stai ben zitto fino a che non vai sul mercato col prodotto funzionante.

Le affermazioni sono molto realistiche e ragionevoli.

La seconda affermazione è decisamente realizzata in pratica, nel campo industriale vige la legge del più furbo. "Taci che il nemico ti ascolta"-

Nel campo scientifico le cose non sono mai così sicure, dipende da caso a caso.
L'affermazione 1° è sicuramente vera quando hai una scoperta senza un'applicazione pratica, formuli una teoria e cerchi un premio o avanzamento nella considerazione dei colleghi.

Un tipico esempio è la scoperta della luce coerente del laser attribuita a Theodore Maiman 1960 (Non vinse il Nobel perché più che un'invenzione ex novo fu un assemblaggio di varie scoperte.). Mi ricordo di aver letto che qualcuno subito disse, "Bene la scoperta è fatta, ora vediamo se riusciamo a fare un'applicazione".
A quei tempi nessuno poteva immaginare le incredibili applicazioni successive.
Qualche anno dopo, iniziarono le applicazioni, ne nacque una guerra sui brevetti.

In casi in cui accanto alla scoperta si intravede la possibilità di guadagno, l'affermazione del punto 1° non è più così vera.
Se guardate l'articolo sulla ff di Piantelli sulla rivista "Nuovo Cimento", vedrete che l'articolo conteneva una disinformazione. Infatti si parla di sbarretta di nichel "deuterato", tutti ci siamo chiesto cosa volesse dire. Più tardi quando lo stesso Piantelli si rese conto che il fenomeno non era ripetibile neppure da lui stesso quando usava altro nichel, diede privatamente l'informazione giusta, disse:
"NON c'era stata nessuna deuterizzazione in quella sbarretta, ma si era sempre usato solo idrogeno."

Mi sembra fuori di dubbio che qui siamo in un caso in cui l'applicazione pratica, è assolutamente prevalente rispetto all'aspetto teorico.
Anzi direi proprio che NON c'è aspetto teorico, se si esclude la trattazione di Preparata, che comunque non ha l'imprimatur ufficiale della scienza.

Quindi abbiamo un esperimento con produzione di calore, punto e basta.
C'è solo da stabilire se c'è o non c'è questo eccesso di calore.

In questo blog la discussione mi ricorda un giallo. Chi è l'assassino?
Il cattivo sembra essere tale Rossi, di cui tutti (tranne il sottoscritto) sanno tutto, è già giudicato come truffatore, furbachiotto…
Non c'è processo né avvocato difensore, solo sentenze negative, magari basate su prove prive di quella rigorosità che invece si pretende in altre occasioni.
Poi c'è Focardi, e qui almeno abbiamo la registrazione sonora delle sue dichiarazioni.
Nessuno finora si è permesso di pensare che sia un truffatore, ma se si ammette che tutta la faccenda sia una bufala, va da sé che occorre ipotizzare che Focardi sia un poveraccio raggirato dal cattivo Rossi; altrimenti come può dire ciò che ha detto?
Altra ipotesi è che loro siano in combutta e cerchino di truffare gli sprovveduti industriali per trarne profitto.
Focardi è stimato professore in pensione, ha una buona pensione e una buona fama. Ma vi pare logico che vada ad inventarsi una storia fasulla?
Mi sembra che la soluzione del giallo stia da un'altra parte, (va a finire che l'assassino è il maggiordomo! Scherzo.)

Avete idea di che interessi ci sono dietro?
Sapete che quando Fleishman fece la dichiarazione sulla fusione fredda le prospettive di lavoro di centinaia di ricercatori andarono momentaneamente in fumo?
In quella circostanza mi fu riferito che al centro ricerche di Padova di Legnaro erano disperati, poiché bloccati molti finanziamenti.
Cosa ne pensano i petrolieri, i costruttori di centrali nucleari e &?

Ma perché poi Focardi e Rossi dovrebbero dare risposta alle nostre mail? Chi siamo noi?

Probabilmente la produzione di calore c'è, ma oscilla, fluttua, lavorano con più di 10 parametri. Quindi cercheranno di capirne di più, prima che il primo "cinese" di turno si appropri della cosa in barba ai brevetti.
Qui non vedo premi Nobel, non teoria ma solo aspetto industriale. Certo che se funziona, dietro a tutto ciò, ci potrebbe essere una rivoluzione industriale come non si è mai vista finora.
:beer:

Galileo
22-07-2010, 11:01
Ciao Camillo,
Non scriverò come ha scritto TazSp di essere un tuo spudorato fan ma mi piace lo spirito con cui scrivi.

Camillo
26-07-2010, 10:48
Ipotesi sui meccanismi di formazione dei "neutroni virtuali"

Quanto segue sono solo ipotesi.
Le scrivo perché sono in un blog e NON in una rivista scientifica.
Mi si passino perciò certe forzature assolutamente prive di dimostrazioni.

Abbiamo ipotizzato in precedenza che la forza repulsiva di due protoni fosse neutralizzata dall'interposizione di cariche elettriche negative.
Abbiamo altresì ipotizzato (con molta fantasia) che se si riesce ad avvicinare due protoni a distanza sufficientemente piccola, allora interviene la forza nucleare forte. Questa gran forza comprime gli elettroni (1 - 2 o più) che si è frapposto tra i due protoni come in una morsa.

Infine, con un volo pindarico stratosferico, supponiamo o che si fondano gli elettroni con i protoni generando uno o due neutroni, oppure ipotizziamo che il gruppo formato da due neutroni che comprimono due elettroni frapposti formi una nuova strana particella, da me nominata "gruppo similneutrone". (Questa è l'idea a cui io propendo maggiormente, anche perché se si formassero i due neutroni in una posizione ben determinata, nascerebbero problemi con il principio d'indeterminazione, perciò il tempo di vita media dei neutroni generati sarebbe così breve da non permettere loro di spostarsi per andare a reagire col nucleo d'altri atomi).

Mi si dirà, guarda che in natura c'è già la molecola dell'idrogeno che ha due protoni e due elettroni; ebbene non può succedere mai che i due elettroni facciano quello che tu stai dicendo. Occorrono temperature e pressioni stellari per ottenere neutroni.
Lo so perfettamente, ma fantasticare non costa niente.

Immaginiamo di avere un insieme di atomi disposti su di un piano monoatomico; anzi, per semplicità, consideriamo atomi di nichel affiancati.
Fig.1


http://a.imageshack.us/img217/3015/ruote1.jpg (http://img217.imageshack.us/i/ruote1.jpg/)




La figura 1 mostra delle ruote che rappresentano atomi di nichel, il cerchio nero esterno corrisponde alla nuvola elettronica, le palline rosse corrispondono a protoni.
Quando l'idrogeno è nelle vicinanze della superficie del nichel, la configurazione dei campi elettrici del nichel è tale perciò l'elettrone dell'idrogeno è allontanato dal suo protone. Esso diviene uno ione positivo e è attratto dalla superficie del nichel. La distanza tra i due protoni, è in relazione all'angolo. Nella figura se l'angolo "A" è molto acuto i due protoni, potrebbero avvicinarsi molto, se è ottuso potrebbero rimanere distanziati. Badate bene che sto solo descrivendo per farvi capire, potrebbe benissimo essere che siano più vicini con l'angolo ottuso.
In ogni caso l'angolo è un parametro da considerare.
Esiterà quindi un angolo ideale che realizzerà il massimo avvicinamento.

Chiediamoci da cosa è variata l'ampiezza di quest'angolo. L'ampiezza a mio parere dipende, intanto dalla natura dell'atomo stesso, poi dalla temperatura. La temperatura è un parametro variabile, al suo aumentare gli atomi si gonfiano poiché gli elettroni passano su orbite più esterne, inoltre gli atomi vibrano, quindi anche l'ampiezza dell'angolo oscilla. Anche qui esisterà una temperatura ideale che realizzerà il massimo rendimento.
Fig.2

http://img201.imageshack.us/img201/443/ruote2.jpg




Un altro fattore potrebbe essere dato dalla presenza di ioni d'atomi che spingono il protone, fig.2.
In effetti, si parla della presenza dell'idruro di sodio, ma non è detto che la presenza d'altri atomi non faciliti il fenomeno. Ecco quindi un altro parametro: la presenza di una certa percentuale di Sodio o/e altri elementi.


Finora abbiamo ragionato ad una sola dimensione; in realtà ce ne sono tre di dimensioni.
Fig.3

http://img155.imageshack.us/img155/2602/piani3.jpg


Qui si entra nel campo della cristallografia; a seconda di come si va a considerare, si riconoscono elementi geometrici di simmetria.

Non occorre entrare nei dettagli per il nostro scopo, ci basta dire che visualizzando rispetto ad una particolare direzione il nichel presenta una cella cubica a facce centrate.
Fig 4

http://img210.imageshack.us/img210/2849/sferecella4.jpg
http://img821.imageshack.us/img821/6814/cuboreticolo5.jpg



Gli angoli di penetrazione sono ora tridimensionali; essi sono detti "angoli solidi". A parte questo, valgono le considerazioni fatte a due dimensioni.

Definiamo col nome di "cella elementare" la struttura così ottenuta (in questo caso sono 14 atomi di nichel), se ad essa aggiungiamo altri atomi di nichel essi si disporranno in modo da aggiungere un'altra "cella elementare"; come già detto, faccio osservare che sono sufficienti 9 atomi par affiancare un'altra cella, ciò accade perché una parete è in comune.

A forza di aggiungere atomi la cella elementare originaria è avvolta da altre celle elementari; chiameremo "struttura cristallina" l'insieme così ottenuto. Orientativamente possiamo immaginare che un piccolo cristallo possa essere formato da un migliaio di celle elementari.
Come si può dedurre dalla figura, si possono individuare 12 "angoli solidi" differenti attraverso cui il protone dell'idrogeno può entrare nella "cella elementare".

Camillo
26-07-2010, 11:04
Ringrazio Fracanario per l'aiuto ad introdurre i disegni, per alcuni sembrerà una sciochezza, ma se non lo sai fare è complesso. Comunque come vedi ci sono riuscito! GRAZIE ciao.

Grazie anche a Galileo per apprezzamento.
ciao a tutti.
:bye1:

Camillo
30-07-2010, 11:24
Stranezze nella penetrazione e distribuzione dell'idrogeno nel nichel

Supponiamo di avere un tipico nanocristallo di nichel con uno spigolo di 2,7 nm (nanometri) esso sarà formato da circa 1000 celle elementari di nichel (essendo un cubo 10celle x 10celle x 10celle).
Gli atomi di nichel che formano il nostro nanocristallo sono circa 4000 come spiegato in Teoria 10.
Fig.1

http://a.imageshack.us/img840/5181/at21.jpg

Come già detto, la penetrazione del gas nei solidi è detta adsorbimento, ma va bene anche assorbimento.
La penetrazione avviene inizialmente nella superficie del nanocristallo, in altre parole nelle facce più esterne.
Si osserva che i punti di penetrazione sono molto ridotti; infatti, se una cella elementare ha 12 punti di penetrazione, quando la stessa cella fa parte di una struttura cristallina sopradescritta, ha solo da 1 a 4 punti di penetrazione secondo come si considerano.
La faccia in superficie, esposta al gas, riceve con molta facilità ioni dal gas dove ce n'è in abbondanza; se la faccia è interna, la penetrazione sarà più difficile. La cosa è evidente se si osserva che la cella vuota, deve ricevere gli ioni da una cella adiacente dove ci sono pochi ioni idrogeno, i quali per giunta non hanno tante possibilità di uscire dalla cella in cui sono confinati.
Fig.2

http://a.imageshack.us/img717/2604/bt21d.jpg




Un fenomeno strano che accade nell'adsorbimento, è la NON omogeneità. Mi spiego, se aggiungiamo sale nell'acqua, questo si distribuisce uniformemente, nel senso che non ci sono zone molto salate e altre prive di sale.
Ci aspetteremmo anche qui un analogo comportamento; invece si è osservato sperimentalmente che, fotografando con opportune tecniche l'adsorbimento dell'idrogeno nel palladio, c'è una distribuzione a macchia di leopardo. Vi faccio vedere una foto presa da internet.
Fig.3

http://a.imageshack.us/img340/2038/ct21.jpg



Il colore giallo rappresenta, le celle che contengono ioni idrogeno. Si vede che in una singola cella n'entrano molti. Vi ricordo che il palladio può adsorbire l'idrogeno fino a 900 volte il suo volume. Stranamente però altre celle rimangono vuote.
Perché si comporta così?
Si possono ipotizzare varie spiegazioni.
Lo ione idrogeno, dato dal protone, per entrare nella cella elementare deve avere una certa velocità, perché se è vero che in un primo tempo è attirato dalla nube elettronica del nichel e potrebbe partire da fermo, è anche vero che appena sorpassata la barriera elettronica, è richiamato indietro dalla stessa. Per sfuggire all'attrazione retrograda deve avere una certa velocità di fuga. Esattamente come un razzo che deve uscire dall'attrazione terrestre.
Fig.4


http://a.imageshack.us/img541/614/dt21.jpg



Possiamo ragionevolmente ipotizzare che il protone idrogeno, una volta entrato nella cella, mantenga la sua velocità e rimbalzi qua e la, rimanendo confinato nella cella. Ovviamente può succedere che possa anche uscire trasmigrando così in un'altra cella, in fin dei conti, vista dall'interno, ci sono 12 possibili varchi d'uscita.
Supponiamo che rimbalzi rimanendo confinato; se fossimo nella fisica classica conosciuta, dopo un po' si fermerebbe a causa della perdita d'energia per attrito. A queste dimensioni valgono le leggi della meccanica quantistica, e NON c'è attrito. Tecnicamente in quantistica si dice che è in uno stato di "onda stazionaria".
Tanta più alta è la sua velocità (energia cinetica) tanto più i suoi urti allargano la celletta dove si trova confinato. L'allargamento della celletta finisce con l'allargare il varco d'accesso, facilitando l'ingresso di nuovi protoni.
Va da sè che se gli urti allargano la cella, c'è un lavoro, in tal caso il potrone perderà l'energia in proporzione in modo quantizzato.

Concludendo i protoni dell'idrogeno, una volta "sverginata" una cella, tendono ad entrarvi in massa.
Le celle vergini tendono più facilmente a rimanere illibate.

Una spiegazione un po' diversa si trova in un antico detto alchemico "il simile attira il simile".
Prima o poi se mi capita vi parlerò di alchimia, questa scienza NON è l'anticamera della chimica come si crede normalmente, è molto, molto di più. Vi ricordo i primi tre principi di base:

1° L'universo è mentale. L'universo non esiste in se stesso, ma esiste in relazione alla percezione. Ne consegue che il meccanismo che porta alla percezione condiziona il percepito. E' come il monitor di un computer, l'immagine che si vede dipende dal meccanismo con cui si accendono i pixel e dall'interpretazione che ne dà chi guarda. (Da un'eternità i grandi saggi sostengono che capire questo concetto è il primo passo verso... Sono cosciente che è difficile da capire, sforzatevi se potete è importantissimo, auguri! Agli interessati consiglio libro "Il Kybalion")

2° Tutto ciò che esiste VIBRA (se visto dal punto di vista iniziale). Stiamo arrivando alle stesse conclusioni anche in fisica, vedi teoria delle stringhe.(Vedi su YouTube "la teoria delle stringhe - l'universo elegante")

3° Il simile attira il simile. Le vibrazioni simili tendono ad associarsi per dare una risonanza d'insieme.

Mi fermo a questo principio, e vi faccio notare quello che accade nel granito. Quando il magma esce come lava, può capitare che riempia un'intera vallata, in tal caso il raffreddamento dal sistema sarà lento, riguarderà migliaia o milioni d'anni. I vari elementi presenti avranno modo di aggregarsi in macrocristalli sempre più grandi fatti da molecole dello stesso tipo, stessa forma e colore; ecco realizzato il principio "il simile attira il simile". Il granito è, in effetti, una roccia che visivamente presenta cristalli dello stesso colore più o meno grandi. Più grandi sono i cristalli, più lento è stato il raffreddamento.

Trasferendo tutto il discorso sulla nostra situazione, passando dal modello particellare al modello ondulatorio. Immaginiamo una cella come formata da un'onda portante che contiene tutte le vibrazioni concernenti le particelle, (un'orchestra di suoni); la vibrazione del protone idrogeno entrante, paragoniamola al flauto, cercherà la sintonia con la corrispondente vibrazione presente nell'orchestra, se nell'orchestra c'è già un flauto simile vi si aggregherà molto più facilmente, ne sarà quasi attirata.

Concludendo, nel nichel troveremo o celle "vergini" senza ioni idrogeni all'interno, o celle con molti ioni idrogeno all'interno.
Risulta evidente che se trovassimo il modo di far entrare almeno un protone idrogeno in ogni cella del nichel, avremmo un materiale altamente ricettivo per il successivo ingresso di protoni idrogeno.

Stranamente al contrario di quanto accade nella vita degli uomini, le "vergini" (celle) NON sono gradite, incredibile he!


La condizione ideale di partenza sembra essere quella di avere un nichel che ha almeno un protone idrogeno entro ciascuna cella.

Ciao a tutti.:bye1:

GabriChan
02-08-2010, 08:27
Ciao Camillo hai visto questa teoria, che ne pensi?
New Energy Times - Issue #35 Special Report: Widom-Larsen Theory Simplified (http://newenergytimes.com/v2/news/2010/35/SR35913widomlarsen.shtml)
Ho letto il file che mi hai consigliato e in effetti la mia visione del mondo è molto simile alla tua, la cosa più straordinaria è il trovare lo stato mentale per far riuscire gli esperimenti.... e quanto la condizioni a contorno possano influire sull'esito di un test.
Ciao,

piolos
07-09-2010, 15:32
Mi riferisco all'intervento n.118 (06-05-2010) dell'utente Camillo [mi scuso per il ritardo!!!]
Si accenna all'uso nell'apparato Rossi-Focardi di NaH come agente riducente di Ni nanopolvere.
La cosa mi interessa poichè per la preparazione dei miei catodi avevo utilizzato già un paio di anni fa una miscela di Ni polvere (non nano ma micro, per motivi economici!) mescolata a idruro (di litio e titanio). In effetti il catodo dopo un ciclo rapido di riscaldamento a 450°C [non in atmosfera inerte!!!] manteneva un "bel colore" giallo ottone. Piccole variazioni nelle proporzioni dei componenti producevano una deformazione e parziale rottura del catodo stesso.
Se ti può interessare (o ovviamente anche a qualche altro utente), passo le foto di un catodo mai usato in soluzione e di un'altro dopo diverse ore di lavoro in soluzione alcalina.
Volevo infine chiederti se potevi indicarmi dove esattamente si parla di uso di NaH nell'apparato Rossi-Focardi.

grazie e saluti,

p.s. certo che se riuscissimo - fra i tanti che intervengono in questo forum - a fare qualco assieme!! non si sa mai (potrei risolvere il problema del riscaldamento a casa, io abito a 1000mslm!!)

Camillo
17-01-2011, 23:56
Venerdì 14-1-2011 data storica di presentazione di un apparato a fusione fredda industriale.


Desidero fare i miei complimenti a Fraccanario, che si è dimostrato lungimirante e concreto.

Finalmente la pentola è esplosa, ora basterà attendere che l'acqua calda fuoriesca e cominci a bagnare gli ultimi detrattori.

Molti colleghi saranno spiazzati da questa faccenda, ma in compenso l'umanità è agli albori di una NUOVA ERA.

Il problema non è più quello di arraffare per primi altrimenti non resta niente a noi, il nuovo problema è la suddivisione, l'equipartizione dell'energia e di ciò che l'accompagna.

A mio giudizio è fatta!!!!:wub2:

Forse è il momento di riprendere con un po' di teoria, ma vi avverto, NON sarà di tipo convenzionale.:bye1:

Galileo
18-01-2011, 00:27
Speriamo che tu abbia ragione al 100%. Riprendi, tu che puoi, con la teoria e mostra le tue ipotesi...

Camillo
18-01-2011, 06:52
x Galileo
Sì sono certo al 100%
Secondo me tutto ciò fa parte del nuovo cambiamento entrante relativo al 2012 Ci vorrà ancora un po' di tempo, per via della rigidità mentale di molti colleghi; d'altra parte devi capire che non è facile scavalcare mentalmente 5 anni universitari di duro lavoro. Si tende a trattenere la propria conoscenza, a volte si tratta di una difesa ad oltranza, anche contro ogni evidenza.
Il problema ora sarà anche politico, sai un Premier di solito capisce poco di queste cose, ora immagina che vada ad informarsi da un Fisico con molte lauree, proff..., dott, rettore, benemerito, ecc. ebbene più è in alto più difenderà il suo sapere e dirà: "Fusione fredda ha...ha... Spazzatura, lasci perdere queste stupidaggini da trogloditi" Lui è in buona fede ma in quel momento non si rende conto che il troglodita è proprio lui.
Tutto ciò rallenterà il processo. Ma il commercio se ne frega della teoria, l'imprenditore dirà: "Mi porti il prototipo se funziona lo compro in barba alla scienza", questa sarà la linea di sfondamento."
Infine l'avvento di Internet impedirà l'insabbiamento da parte delle multinazionali in concorrenza.
Abbi fede! Si aprono grandi prospettive. Il 2012 andrà verso l'alto e non verso il basso.

Galileo
18-01-2011, 10:52
Camillo che ne pensi del modello fisico della BlackLight Power Inc. (http://www.blacklightpower.com) ?

Camillo
18-01-2011, 13:03
Non conosco la cosa. Quindi non ho opinioni. Ho visto il sito da te proposto ma non ho capito bene.

SGF
18-01-2011, 15:48
Camillo :Forse è il momento di riprendere con un po' di teoria, ma vi avverto, NON sarà di tipo convenzionale.
Sono in attesa ! (non in gravidanza ma della teoria non convenzionale).

Saluti

Fraccanario
18-01-2011, 16:05
Camillo,
Grazie per i complimenti ma ovviamente più che a me vanno fatti all'Ing. Andrea Rossi ed al Prof. Focardi. Credo che a questo punto per lui non ci siano più ostacoli all'approvazione del brevetto e finalmente ad una giusta ricompensa economica ad ai sacrifici (ed umiliazioni) subite.

Se posso permettermi farei i complimenti a tutti gli uomini (sia quelli di buona volontà che gli altri) perchè realmente siamo all'inizio di una nuova era. Infatti nell'altro topic aperto su questo argomento è evidenziato come ci siano diversi competitori che si stanno affacciando alla produzione in serie. A questo punto, diciamo anche grazie ad Internet che consente che certe notizie non siano insabbiate dai "poteri forti".

Camillo, vai con la teoria!

Camillo
18-01-2011, 17:07
Premessa
Scritto il 3 ottobre 2007
Sono passati più di 4 anni dall’ultimo incontro con Ighina. Ighina era un personaggio stranissimo, diceva cose meravigliose mescolate a stupidaggini assurde. Penso che qualsiasi scienziato che osi dire di avere comunicato con lui venga bollato come stupido credulone, se non ignorante...
Io mi assumo la responsabilità di ammettere che l'ho conosciuto e ascoltato.
Ecco come poteva essere un suo tipico modo di esprimersi in privato. (In pubblico era una frana)
“Non preoccuparti troppo della futura mancanza di energia, ci sono già i rimedi. E’ bene prima utilizzare i rimedi che aiutano a far crescere le coscienze; ora che l’hai capito ti regalo l’informazione di come accedere ad un immenso serbatoio di energia. Questo è però solo per te o per coloro che hanno la tua modalità d’essere. L’unico uso che ne puoi fare, e quello di fare una specie di agopuntura per curare la madre Terra, ubbidendo al consiglio che ti è stato dato da Ighina.”
Mi spiego meglio. Pier Luigi Ighina racconta che nel 1935 Guglielmo Marconi gli disse:

“TU FARAI CONOSCERE IL MIO DISEGNO SOLO DOPO CHE SARANNO PASSATI 50 ANNI.”
Sembra che Marconi avesse timore che, usando questa nuova energia, si producesse un effetto molto dannoso sulla madre terra. Prendendo l’energia dalla terra in piccole quantità non succede nulla; ma se l’intera umanità incomincia ad attingere a questa fonte in modo indiscriminato, sarà come segare il ramo di un albero su cui si sta seduti. L’inquinamento della terra, l’effetto serra, Chernobyl, saranno bazzecole a confronto. Questo perché si va a toccare la struttura portante del M.E.S.T. (materia, energia, spazio, tempo); è come entrare nel computer usando il linguaggio macchina senza conoscere le conseguenze. Inoltre sembra che ci sia la possibilità di creare un'arma, terribile e facilmente riproducibile, chiamata il "raggio della morte".
Tutti coloro che hanno lavorato nel campo delle energie sottili non hanno mai avuto il coraggio di divulgare la cosa; non era solo una questione di proteggere i loro brevetti.
D’altro canto coloro che casualmente si sono imbattuti in questo tipo di energia o non l’hanno capita o sono stati fermati nel loro tentativo di divulgazione da “forze esterne.”
Sembra che ci sia una specie di “società segreta” preposta al controllo della divulgazione di questo nuovo tipo di energia. Non sto parlando di società tipo C.I.A. o “Sette Sorelle del petrolio” ma di qualcosa di più profondamente nascosto, qualcosa di positivo che si preoccupa dell’evoluzione armonica della civiltà. Questa realtà fisica è come un campo da gioco che unisce il dilettevole con l'utile. E' molto importante preservarla senza danneggiarla gravemente. La conoscenza di questo tipo di energie, se utilizzata bene porta grandi vantaggi, se utilizzata male porta a gravi catastrofi.
Supponiamo che questa conoscenza comporti la possibilità di fare l'equivalente di una bomba atomica in cantina, senza troppa fatica, chi di voi la divulgherebbe?


Quindi impari prima l’uomo a rispettare l’aria, l’acqua, il calore, la natura… poi potrà accedere a nuove conoscenze.
Quando è in gruppo, l’uomo comprende i propri errori solo dopo che gli è arrivata una botta in testa.
Ben venga quindi l’effetto serra, il problema delle discariche, dell’acqua inquinata, della desertificazione, del sovrappopolamento e, fra poco, della scarsità di cibo e materie prime. Combattendo e rimediando i propri errori l’uomo cresce e si evolve.
Il problema per me ora è questo: perché proseguire in questa ricerca? Ma soprattutto è giusto divulgare questo materiale?
1) Marconi riteneva che dopo 50 anni la società avrebbe avuto un sufficiente grado di evoluzione, ho i miei dubbi. Vedo tanto, tanto egoismo ed inconsapevolezza.
2) Nel 1935 Guglielmo Marconi sentiva già i venti di guerra, col pericolo che tutto fosse usato per nuove armi. Anche ora le cose non sono tranquille. Ogni pazzo fanatico può usare queste informazioni per scopi egoistici e pericolosi per l’intera umanità.
3) D’altro canto, Ighina riteneva che la situazione era, anzi è tale per cui la Terra sta accumulando troppa “energia ” e mi disse che bisognava creare una grande quantità di strutture tipo l’apparato per il controllo atmosferico, di cui ho il progetto per disperdere tale energia. Quindi era tempo di divulgare le scoperte. Lui però si limitò a dare all’umanità un oggetto armonico, che creava le giuste interazioni tra le due “energie magnetiche”. L’ERIM è un insieme di spirali di alluminio che catturano l'energia sottile e la rendono disponibile in forma armonica.
4) Con l’avvento di Internet ormai i segreti tendono a sparire. Molti sono i ricercatori che contattano tale forma energetica, magari non comprendono quasi nulla, ma divulgano le esperienze. Vedi tutti i siti che parlano di Free energy, apparati tipo Bedini, LaPalma; Gay, Correa, Minato … Ormai siamo alle porte della divulgazione, io ritengo però che tale divulgazione debba essere fatta in modo organico. L’ideale sarebbe dare l’informazione solo a coloro che sono evoluti. Ma come fare? Gli alchimisti la davano in modo criptato, con simbolismi apparentemente oscuri.

Camillo
19-01-2011, 06:48
Proseguimento dell'introduzione
Ora, 3 ottobre 2007, ho l’impressione che i segnali diano l’OK. Rubbia (il premio Nobel) sta mettendo a punto centrali solari di nuova concezione. Il mese scorso Martinelli dell’università di Ferrara ha presentato un prototipo di pannello fotovoltaico a concentrazione, con rendimenti di 30-40% per uso casalingo.

Evviva. Si va nella giusta direzione: il Sole!


La regola è:
GUARDATE QUELLO CHE FA LA NATURA, RICOPIATE LA NATURA , SOLO ACCORCIATE I TEMPI.

La natura non spreca, NON SPRECATE!
La natura ricicla, RICICLATE!
La natura fa la selezione della specie, VELOCIZZATE LA SELEZIONE FAVORENDO LE COMBINAZIONI COSTRUTTIVE!
La natura è efficiente, SIATE EFFICIENTI!
La natura porta alla crescita della consapevolezza attraverso la libertà (proporzionata all'individuo), AMATE la LIBERTA' vostra ma anchè quella degli altri. Imparate a farvi da parte più che potete per favorire la libertà altrui. Solo nella libera scelta l'uomo cresce ed evolve.


E' l'autodisciplina la vera disciplina.


Seguendo queste semplici regole si va in armonia con il Tutto. Ci si evolve rispettando noi, gli altri e l’universo.
Ritengo sia importante imparare ad accontentarsi. Dobbiamo essere nella natura, camminare e vivere in mezzo ad essa, muoversi lasciando pochissime tracce in modo da disturbare il meno possibile.
Appena raggiunto un benessere decoroso, occorre preoccuparsi più del benessere altrui che del proprio.


Aiutare non vuol dire dare denaro agli altri, ma piuttosto dare loro attenzione, ascolto, suggerendo strategicamente soluzione al loro errato comportamento. Aiutare è un’arte! Occorre impegnarsi ad apprenderla. Per poter aiutare gli altri occorre lavorare molto su se stessi, occorre capacità di comprendere i propri errori, le proprie limitazioni. Se non conosciamo noi stessi, invece di aiutare potremmo imporre al nostro prossimo la nostra visione.

Il vero missionario più che un buon parlatore è un buon ascoltatore, non impone ma consiglia e comprende.

Guardarsi dentro significa comprendere innanzitutto i propri desideri, le proprie priorità, le cose a cui diamo più importanza, mettendole in ordine di preferenza.


L’uomo è portato a mettere se stesso al di sopra di ogni cosa. Questo viene definito egocentrismo o meglio “importanza personale”. Si tratta di una fase evolutiva necessaria; ma l’uomo ha la possibilità di non esagerare in questo atteggiamento. Un conto è la giusta difesa dei propri interessi fisici, emozionale e mentali, un altro conto è la “difesa preventiva” di tali interessi tipo: “ti distruggo prima che tu distrugga me”. Tali forme sono in realtà aggressioni mascherate.


Più l’uomo imparerà a “non stringere” ciò che lui crede sia suo, a diminuire le proprie necessità, più facile sarà per lui non cadere nella trappola del “Lei non sa chi sono io.”
Solo migliorando se stesso con un atteggiamento cosciente l’uomo potrà comprendere anche gli altri uomini, valutare e comprendere le loro necessità, dare i giusti stimoli in modo non coercitivo. Un tale essere umano diviene una cinghia di trasmissione, all’interno di un universo fatto anche di coscienza in espansione.



Supponiamo che esista una villa circondata da uno splendido giardino, se l'uomo che vi abita rimane sempre dentro con porte e finestre chiuse, quando arriva la primavera non potrà apprezzare il suo giardino. E' come non averlo, ma in realà c'è... è la fuori e c'è anche la primavera. L'uomo deve solo aprire le barriere che gli impediscono di cogliere il profumo della nuova stagione.


L'umanità ha attraversato un periodo di oscurità (cali-juga nella tradizione yogica), ora è il tempo della rinascita, riprendiamo l'antica conoscenza detta magia e integriamola con la nuova detta Fisica classica.

Galileo
19-01-2011, 10:22
Ciao Camillo, dal mio punto di vista la premessa prende la strada di terreni paludosi; giuste o sbagliate che siano le opinioni/convinzioni metafisiche finchè non portano a qualcosa di misurabile, riproducibile, oggettivo sono un poco come rami secchi. E' giusto e sacrosanto tentare di far convergere ogni aspetto di questa vita verso qualcosa di sensato, perlomeno tentare di incastrare correttamente i vari pezzi del puzzle per capirci forse qualcosa. In questo ambito mi aspetterei più qualche ipotesi da cui far nascere una teoria oppure una teoria che organizzi dei principi, più o meno ortodossi, e mi porti ad architettare qualche tipo di esperimento, di test. Scusa la mia frettolosa l'interruzione e continua pure con calma ad illustrarci il seguito..
Ciao

Camillo
19-01-2011, 13:14
x Galileo
Grazie per saggia riflessione, sai anch'io ho fatto le stesse riflessioni.

A scuola ogni anno insisto e difendo il metodo scientifico con accanimento per almeno 15 volte l'anno, tante sono le classi di 3° media in cui ogni anno vado a fare esperienze di laboratorio (10- 12 ore per classe) per incentivare l'interesse per questa materia meravigliosa che è la FISICA.
Se tu mi vedessi lì MAI penseresti che ho anche altre idee che nascono da altre esperienze. Esperienze così lontane dal comune da essere incredibili.
Vedi ci sono situazioni in cui bisogna essere concreti e realistici, ci sono altre situazioni in cui ti puoi permettere di allargare la visione.
In questo blog credo ci sia APERTURA altrimenti siamo come certi "baroni" universitari...non voglio vedere... non voglio neppure ascoltare queste sciochezze... NON VOGLIO!!!

Riprendendo il discorso della villa con le persiane e porte chiuse, io credo che tante cose non è che non possano essere capite è che non si vuole capirle.
Come dire non apro le finestre perchè potrebbe entrare il vento, la tempesta; preferisco le comodià della mia casa.
Oggi l'interno della villa in cui metaforicamente abitiamo è bello caldo pieno di comodità, questo lusso è stato creato da una mamma che si chiama scienza. La scienza con Galileo e la ricerca della ripetibiltà scientifica ha cambiato il mondo non c'è il minimo dubbio.
Ma io non voglio certo uccidere la "mamma scienza", voglio tentare di allargare la visione. Ciò che NON conosciamo ci spaventa, ci turba è oscuro, paludoso, pericoloso.
Lo so bene! Pitagora lo hanno bruciato con la sua scuola, Giordano Bruno idem, Newton per 2 anni si è ritirato in solitudine e alla sua morte hanno trovato che aveva scritto due libri sull'alchimia (con scrittura criptata specularmente) Diamine! L'idolo dell'illuminismo era caduto così in basso?

Sai quale potrebbe essere la paura di qualcuno?
"Che peccato questo Camillo aveva dato un'impronta razionale alla discussione, ma ora mi sembra che vada a squalificare tutto, era meglio se taceva"
Nell'atteggiamento da me seguito mi penso già morto, quindi non ho nulla da difendere.

Vedremo quali resistenze perbenistiche troverò.

Faccio presente che qui non ho difronte ragazzi inesperti di 13 anni ma ci sono persone adulte motivate e consapevoli, non saranno certo quattro chiacchere che potranno scardinare il loro essere. Ognuno si prenda la responsabilità di credere a ciò che più gli aggrada.

Per quello che è la mia esperienza ci si deve presentare alla fonte del sapere (anche se solo presunto) nudi e col bicchiere vuoto, mal che vada NON berremo e alla fine getteremo via il contenuto del bicchiere.

Ti ringrazio molto per avermi dato occasione di chiarire questo punto.
Ciao Galileo

SGF
19-01-2011, 15:35
Mà alla fine quale è la differenza tra magia e fisica moderna?... C'è Galileo messo di traverso fra le due, quindi varie lern e fusioni fredde,non essendoci valide teorie, scarsa ripetibilita' ecc., ad oggi, vanno catalogate come magia. Mmmhh...Teoria delle apparenze, quel che sembra oggi magia,domani, scoperti i fenomeni fisici che spiegano il fenomeno, lo passiamo al rango di scienza. Dubbio...Pero' il fenomeno c'è e resta uguale sia ché noi lo chiamiamo scienza o magia....Magia = fenomeno fisico in attesa di correlazioni matematiche, se' non troviamo le correlazioni facciamo finta che il fenomeno no esiste.


E' l'autodisciplina la vera disciplina.
Ecco, un realistico esempio di magia-fantascientifica.

saluti

Camillo
19-01-2011, 17:22
Ciao SGF.
Ovviamente concordo perfettamente.
Mi piace soprattutto l'ultima tua frase.


Pero' il fenomeno c'è e resta uguale sia ché noi lo chiamiamo scienza o magia....Magia = fenomeno fisico in attesa di correlazioni matematiche, se' non troviamo le correlazioni facciamo finta che il fenomeno no esiste.

Grazie per collaborazione :bye1:

SGF
19-01-2011, 21:39
Nell'atteggiamento da me seguito mi penso già morto, quindi non ho nulla da difendere.

Vedremo quali resistenze perbenistiche troverò.
Per la scenzoblasfemia....la santa inquisizione e rogo, può andare?

Qui BlackLight Power Inc. (http://www.blacklightpower.com) dicono quali catalizzatori hanno usato,(aggiungo in barba a Rossi) anche il sale da cucina, e poi tale idrino che è idrogeno ad un livello energetico inferiore !? mah...Aspetto tentativi di teorizzazione...
saluti

Galileo
20-01-2011, 08:46
Ciao Camillo, ti esterno pure io la mia convinzione ad oggi sulla scienza.
Ho sempre ammirato la scienza, in particolare la fisica e il metodo scientifico come l'unico metodo che ha portato un tangibile progresso all'uomo.
Hai una idea? Una ipotesi? scopri un nuovo fenomeno? La/lo organizzi nel tuo cervello
lo studi, lo sperimenti, tenti di capirne le leggi che lo governano e le sintetizzi
con la matematica. Una volta sintetizzati i concetti altri mettono alla prova le tue conclusioni
con esperimenti e riflessioni, e se si verificano sperimentalmente vere le tue idee, magari più volte,
hai aggiunto un ramo al albero del sapere umano ...altrimenti ciccia!!
Tutto cio che vediamo, sentiamo, percepiamo attorno a noi è studiato e approfondito con il metodo scientifico
e di moltissime cose si sono trovati le leggi fisiche a cui obbediscono.
Ogni giorno sono aggiunti rami all'albero della conoscenza e più l'albero cresce, più si ha coscenza
di quante cose ancora non si conoscono. Ogni ramo aggiunto porta con se di solito più nuove domande
delle risposte che ha dato. L'uomo di scienza consapevole di se stesso alla Socrate dice "So di non sapere!!"
La natura è fantastica perchè più tu la studi e più tu credi di sapere, più lei ti prende per i fondelli
(per non usare un altro vocabolo).
Per esempio non c'è esperienza più comune della solidità della materia, eppure studiata nelle sue componenti più
infinitesimalei di che cosa è composta? .. è praticamente vuota, il nulla quasi totale, anzi è una legge statistica
un'onda di probabilità di trovare qualcosa. Non ne hai neanche la certezza. Non è materia è energia..no è materia..
..o forse energia e chi lo sa. Il massimo degli sfottò che la Natura poteva farci.
La nostra vita oggi è cosi diversa in rapporto a solo qualche centinaio di anni or sono
solo grazie alla scienza e al suo metodo. Non dobbiamo preoccuparci se il lupo ci massacra le
pecore, nostro unico sostentamento, o se per una infezione banale rischiamo di lasciarci la pelle.
Abbiamo ora tempo e modo di imparare, di sapere, di parlare anche con altri che stanno a chissa quale distanza.
Il grande albero del sapere umano è sorretto da un gigante la scienza e nel metodo scientifico, l'albero affonda
le sue radici.
Eppure dopo anni di credo scientifico che ti scopro? che Il gigante della scienza appoggia i suoi solidi piedi
sulla terra della filosofia!!! Quando hai scoperto l'energia dell'atomo che ne fai?
...ci costruisci un bella bomba atomica!!
E si cari miei, un'altra presa per i fondelli della Natura. Il razionale, logico, sequenziale pensiero
scientifico asservito, diretto, sottomesso alle conclusioni indimostrabili della filosofia,
all'opinione più aleatoria senza problemi di verifica. Lo Ying e lo Yang della natura umana.

SGF
20-01-2011, 13:52
Bhe...in effetti non stiamo contestando il metodo scientifico moderno in se', che indubbiamente a messo ordine e chiarezza nell' approccio alle scoperte scientifiche, ma é altrettanto indubbio che molti addetti al settore hanno, per qualsivoglia motivo, la chiusura mentale citata, dal a noi tanto caro, Camillo. Sovente capita di trovare vari addetti al settore ché, senza neanche sprecare un neurone per rifletterci un po' su', sparano subito "è impossibile le leggi della fisica non lo permettono"...scordandosi che la ferrea legge dice che calabrone non puo' volare...
Ora...vediamo l'approccio mentale di chi svolge un esperimento, (citato da Camillo nelle precedenti "lezioni") anche io quando ho letto ciò o pensato " va be, qui siamo all'esoterismo paranormale, pero' a rigor di logica chi esegue un esperimento con uno stato mentale positivo, o se vogliamo con un certo credo, sara' piu' predisposto a coglie anche i piu' piccoli particolari, al contrario di una condizione mentale scettica che sara' meno propensa ad cogliere o, indagare in profondità il l'eventuale fenomeno.
Quindi? influenza di esoterici flussi di radiazione positiva mentale, oppure semplice logica?

We feel to the next saluti

tersite3
20-01-2011, 14:08
Sovente capita di trovare vari addetti al settore ché, senza neanche sprecare un neurone per rifletterci un po' su', sparano subito "è impossibile le leggi della fisica non lo permettono"...scordandosi che la ferrea legge dice che calabrone non puo' volare...


Spesso capita che gli addetti al settore abbiano un paio di neuroni da sprecare e pretendono che quanto si dice sia provato.
E per provato non intendo:"l'ha detto LUI" chiunque sia lui.
Come ad esempio la baggianata del calabrone, se approfondisci saprai che l'aerodinamica moderna può descrivere perfettamente il volo del calabrone.
Ma se continui a gironzolare nei siti immondizia di internet non lo saprai mai.

Ciao
Tersite

Camillo
20-01-2011, 16:48
Ciao Galileo
Il tuo scritto è come musica per le mie orecchie.
Anch'io condivido il tuo amore per la scienza e il metodo scientifico.
Guai a sputare sul piatto ove si mangia. Come tutte le cose però c'è sempre il rovescio della medaglia.

Di tanto in tanto mi capita di ritornare al centro di ricerca dell'università dove ho fatto la tesi; ho provato ad accennare timidamente alla fusione fredda, (ho fatto sperimentazioni casalinghe sull'esperimento di Piantelli).
Vedessi che muro veniva alzato!
Per quanto delicatamente io cercassi il dialogo, c'era sempre quel "scusa sono in ritado...." Capisco la diffidenza ma, a mio personale giudizio, c'era fede cieca contraria. La fede cieca NON dovrebbe abitare in una università di ricercatori.
A volte penso che gli inquisitori si siano reincarnati in certi scienziati.
L'importanza personale, la difesa del proprio ruolo e sapere abita ovunque nel grande nel piccolo nello scienziato e nell'ignorante, nell'ateo e nel devoto fanatico.
La scienza può anche essere grande ma l'uomo che la usa può essere piccolo piccolo.
Ti esprimo il concetto con una poesia letta da qualche parte.


Della scienza ho paura
quando, orgogliosa sapiente natura
in toga scura
d'addottorar s'arroga.
Chi, per grande sventura,
nessun saper apprese della sostanza pura,
è un ottuso cervello
dove la mente è oscura
e vi fan mulinello idee che fan paura.

SGF
20-01-2011, 17:23
Tersite3; Spesso capita che gli addetti al settore abbiano un paio di neuroni da sprecare e pretendono che quanto si dice sia provato.
Piu' che d'accordo...Probabilmente mi sono spiegato male, non è mia assoluta intenzione declassare il metodo scientifico universalmente acetato, e tanto meno i tanti scienziati ricercatori ecc. che lavorano seriamente e pronti a qualsiasi apertura.
Cio' non toglie (calabrone a parte) ché tra i tanti ineccepibili, ci siano, alcuni che' in buona fede e delle volte i cattiva fede non vedono di buon grado eventuali novita'.
Poi va da se', se dico che o fatto una scoperta devo provarlo, fenomeno riproducibile o seria teoria appunto basata sulla scienza moderna.

Camillo
20-01-2011, 17:49
Stavo pensando alla strana coincidenza sul discorso del volo del calabrone....
Ho appena finito di leggere un libro intitolato "Le coincidenze" di Deepak Chopra che ho trovato splendido e in assoluta armonia con il mio modo di vedere le cose. Ebbene per coincidenza poco tempo fa ho visto su You Tube e letto su un certo Franco Cappiello.
Questo professore universitario con due lauree ingegneria e fisica, ha presentato un "marchingegno alternativo" che, come la fusione fredda, se ne frega delle leggi fisiche e fa quello che vuole, mi pare che abbia vaporizzato 35 cm3 di acciaio in una frazione di secondo ma come sempre non è facilmente ripetibile.
Ebbene mi pare di aver letto che in un'intervista chiamasse il "misterioso marchingegno" proprio calabrone. Ha giustificato il nome dicendo proprio la frase che ha detto SGF "Questo apparato l'ho chiamato il calabrone perchè come il calabrone vola ..."
Ora a parte la coincidenza voglio dire a SGF tranquillo anche quel proff. bilaureato ha commesso il tuo errore se di errore si tratta. Io non me ne intendo di aerodinamica. D'altra Tersite3 l'ho sempre valutato molto competente e penso sappia cosa dice.
Ciao
:bye1:

tersite3
20-01-2011, 22:47
Stavo pensando alla strana coincidenza sul discorso del volo del calabrone....


A proposito dell'insetto ignorante (che vola senza sapere perchè)
Il primo link che ho trovato:Il calabrone può o non può volare? (http://www.ditadifulmine.com/2010/02/il-calabrone-puo-o-non-puo-volare.html)

Il fatto che non si sappia come una cosa avvenga non esclude che questo avvenga.
Avevamo già elettrificato mezza Europa quando si è avuta la conferma dell'esistenza dell'elettrone.
Le cose che funzionano, mi spiace per i teorici, vengono adottate anche senza il loro parere.
Il problema di Focardi-Rossi è di dimostrare anche a noi, senza domopak, che il boiler funziona. La teoria può aspettare

Ciao
Tersite

SGF
21-01-2011, 00:15
Tersite3...ottimo il link del calabrone, il prossimo che dice che il calabrone (bombi) non vola gli facciamo bip bip..."lo facciamo volare"
Pero' pretendere di togliere il domopak...piacerebbe anche a me, insomma mettiamoci un po' nei loro panni.

saluti

Dimenticavo, a quando un po' di teoria ? (non voglio essere sfaciato)

GabriChan
21-01-2011, 12:12
Ciao Camillo
Personalmente non credo che si possa fare un'unica teorizzazione del fenomeno.
Perchè credo siano diverisi i principi di funzionamento.
1) Plasma elettrolitico
2) Effetti piezoucleare
3) Elettrolitico, Pl-Deuterio
3) Assorbimento gas Loading Pl - Deuterio
4) Assorbimento gas Ni -H
5) ecc.

Camillo
21-01-2011, 13:42
Non aspettatevi qualcosa inerente direttamente alla fisica, è piuttosto qualcosa che riguarda l'essenza delle cose.

Occorre proprio un cambio di mentalità.
Ha ragione Galileo è e sarà un campo "paludosissimo".
Siccome penso che mi toccherà trasferire poi in un'altra parte di questo sito, magari aprendo una discussione del tipo "cavolate varie e fantastiche discussioni sul nulla", cercherò di dare un primo riassunto complessivo di quello che voglio dire, credetimi non è facile darne un aspetto anche solo vagamente scientifico.
Sono convinto che tutti sono in buona fede aperti e possibilisti MA A PATTO CHE.... c'è un limite all'apertura mentale, penso che lo passerò.
D'altra parte sono contento che il rigoroso metodo scientifico sia così ben radicato nelle persone, ogni giorno io stesso mi sforzo di formare gli alunni in questo senso. E' un controsenso... un paradosso.

Camillo
22-01-2011, 10:30
A mio giudizio siamo entrati in una nuova epoca storica. Chiamerò questa nuova età “Era della solidarietà”. Molti penseranno che sono un illuso… vedremo.

Nonostante il marcato egoismo, l’uomo non è poi così cattivo come a volte sembra, vi ricordo che se considerate un insieme di 100 persone le 99 oneste non fanno notizia, il furfante invece va sui giornali.

Denaro ed energia sono quasi sinonimi.

Ora la fusione fredda è come una cornucopia incredibile che produce denaro. Ce n’è per tutti.

Si tratterà di distribuire la ricchezza.

Qui entra in gioco l’essere umano.
Individualmente l’uomo può fare poco ma ci sono le macrostrutture da lui create, queste operano in grande.
Io penso che si possano sintetizzare 3 tipi di macrostrutture:

1° Il sistema di governo

2° L’industria e l’economia bancaria

3° La religione e il sistema sindacale

Come si comporteranno queste strutture nei confronti della bufera generata dall’avvento della fusione fredda?
Ognuna avrà un vantaggio e uno svantaggio in misura differente.


1° Il sistema di governo
Il governo deve garantire una stabilità, deve traghettare il passaggio da un’era all’altra senza che ci sia un trauma pericoloso.
Nella prima fase i governanti non ne capiranno niente perché gli scienziati non potranno supportarli. Il fenomeno, infatti, esula dalle loro attuali conoscenze. Credo che non ci sarà opposizione, la cosa sarà ignorata tranquillamente con una frase tipica “se son rose fioriranno” Direi che questo sta già accadendo.
IL dilemma dei governanti apparirà in seguito e sarà dato dal fatto che una gran parte degli introiti nelle casse dello stato deriva da tasse su benzina ecc. Il governo non può rinunciarvi sposterà la tassazione sulla nuova fonte energetica.
Questo non va visto in maniera negativa, ma come il male minore per il momento, poi man mano che la nuova consapevolezza entrerà nel mondo le cose cambieranno e ci sarà un nuovo equilibrato ordine sociale che darà stabilità ed armonia. (Futura età dell’oro)

Camillo
22-01-2011, 10:34
2° L’industria e l’economia bancaria
Una parte dell’industria trarrà subito vantaggio, mentre altre strutture tipo ENI ENEL saranno leggermente spiazzate. Ma non così tanto come uno potrebbe pensare, non basta avere energia bisogna distribuirla. La distribuzione ci sarà sempre.
Usare il petrolio per bruciarlo era uno spreco indicibile, il petrolio è fonte di materie prime fondamentali meglio conservarlo per questo scopo.
I guadagni delle industrie si sposteranno da un punto all’altro ma ci saranno. Un grosso impulso riceveranno le auto elettriche; a questo proposito sono in dirittura d’arrivo le batterie della EEStor basate sui condensatori. Ci sarà quindi una conversione del mercato, con un enorme lavoro da fare. Direi che tutto sommato l’industria ci guadagnerà e probabilmente sarà la forza trainante, non tanto per altruismo quanto per guadagno “aziendale”.

Più problematica sarà la situazione bancaria. Il concetto di denaro è basato sull’equazione

moneta = merce prodotta (PIL)

Ora la merce producibile dipende in buona parte dall’energia disponibile secondo l’equazione


merce prodotta (PIL) = (energia disponibile) + (mano d’opera disponibile)

Aumentando l’energia disponibile aumenta la merce prodotta e quindi il denaro.
Questo meccanismo non è proprio un vantaggio per le banche che sulla scarsità di denaro degli altri costruiscono il loro guadagni con prestiti ben remunerati (come tutti ben sappiamo)
Per capirci considerate quelle antiche civiltà che usavano i grani di cacao come moneta. Immaginate che arrivi dal loro futuro qualcuno che con trattori e altro produce così tanti semi che ognuno può averne in abbondanza, è chiaro che il valore dei semi di cacao come denaro va a zero.
I banchieri sono molto potenti hanno in mano molti mass media, cercheranno sicuramente di controllare o influenzare la cosa.
Attraverso stampa Tv… potrebbero mettere in giro voci sul pericolo di questa nuova fonte energetica. Iniettare una paura nell’uomo è molto facile.
Edison era in concorrenza con Tesla, quando Tesla propose le lampade al Neon, molto più vantaggiose energeticamente, Edison fece circolare la voce che la luce del neon faceva male agli occhi. Edison ebbe così tanto successo che la notizia si diffuse in tutto il mondo, ancora oggi alcuni ci credono. Abbiamo dovuto creare una legge europea per eliminare le dispersive lampade a filamento.
Sarà facilissimo dunque mettere in giro la voce del tipo:
“La fusione fredda è utile sì, ma… quali pericoli nasconde? Sei sicuro che non sia radioattiva, io andrei cauto…. credimi nel dubbio meglio la cara vecchia caldaia a gas…”
Poi si possono far trovare quattro gatti morti vicino al reattore e la cosa è fatta.
Il Governo interviene per “salvaguardare la salute pubblica” lo farà per noi e dichiarerà che i reattori devono essere gestiti dallo stato, (controllato spesso dalle banche).
Si avrà cosi un incredibile paradosso, nella prima fase, durata ben 20 anni, la fusione non c’era perché mancavano le radiazioni che ne sono la classica impronta, nella seconda fase non potrà essere utilizzata liberamente perché c’è il "sospetto" che produca radiazioni (se non ci sono le inventeranno).
Quindi radiazioni a comando!!!!

Per fortuna il reattore è così semplice che si può costruire beatamente in casa. Consiste in un tubo raffreddato, con dentro una polverina “magica”, segreta per il momento, in questo tubo chiamato reattore si manda dentro idrogeno ricavabile dall’acqua (nel Veneto ne abbiamo avuta tanta).
Secondo voi si potrà fermare? Sarà come l’epoca del proibizionismo, tutte le cantine andavano bene per distillare, mai visto tanto alcool.

fabio57
22-01-2011, 12:23
ciao, in merito a questo non ti sembra un po' sospetto che abbiano proibito la diffusione del mercurio e quindi ne impongano di fatto il controllo ,proprio quando forse siamo a un passo da scoprirne particolari caratteristiche (e conversione)?

fabio

GabriChan
22-01-2011, 12:39
Ciao Camillo credo chè nell'equazione

merce prodotta (PIL) = (energia disponibile) + (mano d’opera disponibile)

tu abbia dimenticando le + (materie prima)
é li che si stà combattendo la guerra ora, vedi il prezzo del rame negli ultimo 3 anni.

Credo anche che le cose non saranno proprio come dici tu, amettendo che entro un anno venga commercializzato un cogeneratore di piccola taglia un 6-7KW termici e 3 Kw elettrici si parla comunque di 2000€ al Kw e quindi serviranno cirva 20000€ per acquistarne 1.
Spesa che verrebbe ammortizzata da una famiglia in 4-5 anni il problema vero è, che l'assorbimento del'energia del civile è il 30% dell'energia prodotta, il resto serve all'industria che continuerà ad attingere dalle centrali di vecchia generazione.
Personalmente non credo che questa nuova fonte di energia influirà molto presto sull'economia di scala, si continueranno a fare le guerre per il petrolio e le materie prime ancora per un bel pò di tempo.
Ma comunque credo, come si stà gia vedendo in molti paesi a noi vicini, che ci sarà una rivoluzione speriamo il meno cruenta possibile, dove la gente dira basta a questo stato di cose e pretenderà una ridistribuzione delle risorse, sia economiche che alimentari. I cambiamenti sono sempre più o meno traumatici il problema è convincere le persone che ne vale la pena e il miglior modo di farlo è fargli capire che guadagnerà soldi o risparmierà.
Ciao spero di non essere stato troppo pessimista.

Camillo
22-01-2011, 13:27
Ciao Gabrician
No, non mi ero dimenticato delle materie prime, a mio avviso con energia a basso costo puoi (esagero per spiegarmi) fondere una collina separarne gli elementi e così via. Per il momento però hai sicuramente ragione.
Non condivido il tuo pessimismo, vedi questa cosa è veramente nuova.
Sai quante volte ho sentito la frase " Te lo dico io, hanno già scoperto ... ma non te lo vogliono dare" Si chiama teoria del complotto, ma alle strette in realtà tutti i vari generatori di Free Energy non funzionavano a livello comerciale.
Per quanto ti sembri assurdo andavano bene con certe persone e in certi momenti, appena cercavi di ingrandire o industrializzare la cosa facevi un buco nell'acqua (uno per tutti vedi motore magnetico Perendev). A mio personale avviso non serviva proprio invocare organi segreti di controllo. Molti continuano a rimanere in quell'onda di pensiero.
Questa volta è diverso da tutto ciò che è accaduto in passato.

E' da molto tempo che noi seguiamo questa cosa in questo blog e sono più 20 anni che se ne discute, ma la Fusione Fredda vera commrciale NON c'era.
TUTTO cambia da adesso, ci sarà una situazione logaritmica che inizia piano ma poi vola.
Sai quale fattore risulterà alla fine vincente?

INTERNET impedirà ogni possibile insabbiamento.

Lo stiamo già facendo noi ora in questa discussione in una certa misura.

Rumor di terza mano provenienti da Bologna sussurrano che sono scesi in piazza perchè altri stavano per anticipare il brevetto. In effettti c'è un sito che usa NaH e nichel ranney e mi sembra molto simile (BlackLight) , danno strane spiegazioni poco chiare e forse un po' stiracchiate, forse si tratta di loro.
Qualora ci fossero due linee di FF che partono insieme in concorrenza, la propagazione sarà ancora più veloce.

SGF
22-01-2011, 16:12
Esempio; Per riscaldare un complesso da un ettaro serre, quando la temperatura va sotto zero ci vogliono dalle 800 1000 euri a notte gasolio, penso che con la FF la richiesta di contributi POR per "accatarsi" il sistema a FF schizzerà alle stelle.
Quoto gli apparati caserecci made in cantina, appena si capisce cosa e la polverina magica ne vedremmo delle belle, con tutti i problemi di sicurezza annessi.

Però, mi premeva fare una considerazione, va bene per le materie prime spianare una collina con energia a bassissimo costo (accisa permettendo), Puo' esserci il rischio di fondere il pianeta con un uso sproporzionato di energia termica?

Cè anche il contrario ! Se' installo la caldaia a FF nel condominio, in termini di calorie cedute al pianeta, a parità di utilizzo devo sottrarre l'energia usata dalla produzione e trasporto del vecchio combustibile fossile "pozzi raffinerie navi energia elettrica autocisterna e auto dei dipendenti del petrolchimico ecc...

Saluti

Camillo
22-01-2011, 16:55
x SGF

E' giusto preoccuparsi dell'eventuale eccesso di calore sulla terra, ma ti ricordo che tutta l'energia consumata su tutta la terra in un anno è pari a quella che arriva dal sole in 2 ore. La copertura delle nuvole o la neve
riflettono i raggi solari, si chiama "albedo". Se consideri per esempio
una grande nevicata che ricopra Siberia e Asia dopo una sttimana
l'abedo creatosi farebbe diminuire la temperatura della
terra. Quindi vedi che ci sono meccanismi di compensazione e comunque
il calore in più è sempre piccolo rispetto a ciò che arriva dal sole.

Speriamo che il recente passato abbia insegnato qualcosa all'uomo, e presti attenzione a come si rapporta con la natura.

Ovviamente questa discussione è un volo pindarico gratuito.

Bisognerà aspettare altre certezze, ma io penso che la lepre sia nel sacco, vedremo quanto è grande questa lepre.
Intanto perchè non sognare?

SGF
22-01-2011, 17:19
Intanto perchè non sognare?
Mica tanto sognare! Il fenomeno o anomalia ormai è appurato che ci sia, quindi la lepre dal sacco non scappa piu', specializzare la conoscenza del fenomeno e l'ingegnerizzazione, a mio umile parere, penso ormai sia questione di tempo...per me' poco tempo.

Qualcuno ha idea del ruolo svolto dal NaH sul nichel della concorrenza (BlackLight) ?

rampa
22-01-2011, 17:26
Un surriscaldamento del pianeta ottenuto senza produzione di CO2 viene più rapidamente e più facilmente smaltito per irraggiamento, data la diminuzione dell'effetto serra provocato dalla CO2 stessa.

SGF
23-01-2011, 11:19
ciao, in merito a questo non ti sembra un po' sospetto che abbiano proibito la diffusione del mercurio e quindi ne impongano di fatto il controllo ,proprio quando forse siamo a un passo da scoprirne particolari caratteristiche (e conversione)?
Il complotto del mercurio?...Non credo, cosa è l'impatto ambientale del mercurio lo sappiamo tutti, penso sia giusto levarlo dalla circolazione in quanto buona parte delle sue applicazioni tecnologiche sono state abbondantemente sostituite da altre tecnologie molto meno impattanti per l'ambiente, faccio solo qualche esempio, termometri, misuratori di portata, celle per il cloro soda, interruttori ad ampolla e via dicendo.
Ciò non toglie ove non se ne possa fare ameno, con le dovute autorizzazioni, ma se' non erro anche il nikel raney e molte altre sostanze pericolose abbisognano di autorizzazione, vista ala pericolosità ambientale...

Più problematica sarà la situazione bancaria. Il concetto di denaro è basato sull’equazione
moneta = merce prodotta (PIL)
Nooooooo.....Pensi veramente ché la banca non trovi la soluzione a tutela dei suoi interessi ! Il banco vince sempre !!!
saluti

lostdog
23-01-2011, 17:59
Ciao a tutti.
Sono iscritto da tempo, ma il tempo che ho per leggere è poco, per scrivere anche meno... Che volete, mi piace il mio lavoro..
Comunque, ho seguito con interesse gli argomenti da tempo affrontati in questo lungo post da Camillo, e mi dichiaro solidale con lui per molti, probabilmente tutti i suoi punti di vista.
Vorrei intervenire per dire la mia riguardo all'argomento degli interventi di qualche giorno fa, relativi alla relazione tra scienza e magia.
Un po' per gioco, mi permetto di citare Arthur J. Clarke, che possiamo certamente definire lungimirante più che visionario, perlomeno per quanto riguarda i satelliti artificiali...
"Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia".
A parte le citazioni, vorrei rammentare che quella che oggi definiamo scienza è il risultato della selezione a scopo prevalentemente economico delle scoperte e osservazioni fatte negli ultimi secoli.
Ci siamo lasciati alle spalle alcune esperienze pratiche che, seppure funzionanti, non hanno una spiegazione nella teoria accademica.
Ogni teoria è la rappresentazione matematica di un evento naturale, e come ogni rappresentazione è anche approssimazione, e adattamento per renderla appetibile e comprensibile al pubblico.

Alcuni rami della ricerca scientifica del passato sono appassiti, perchè le risorse economiche per la ricerca sono finite in altri rami,
magari meno interessanti ma di certo più remunerativi, e spesso più controllabili da parte degli investitori.
Il generatore omopolare di Faraday ha funzionato egregiamente per produrre corrente continua sul posto per la galvanotecnica, fino a quando è stato soppiantato da sistemi con maggiore rendimento. Ma al momento, ed è passato un secolo, nessuno ha una valida teoria per spiegare il funzionamento di questo generatore.
Una postuma indagine più approfondita in questi rami non porterebbe certamente allo stravolgimento delle teorie esistenti.
La teoria eliocentrica, confutando la teoria geocentrica non ha impedito che si potessero calcolare e prevedere le posizioni dei corpi celesti osservabili seguendo le vecchie teorie, semplicemente le ha rese meno approssimate.
Galileo è stato tuttavia incarcerato ed esiliato per questa sua convinzione. Preso per pazzo ed eretico.
Einstein, quando ha elaborato la sua famosa relatività, non ha invalidato le teorie della fisica classica, le ha sempolicemente rese meno approssimate, aggiungendo un fattore di calcolo valido solo per velocità e masse molto più elevate di quelle osservabili dai precedenti sperimentatori.

In sintesi, è mia opinione che qualunque atteggiamento eccessivamente rigido di fronte alle novità sia deleterio quanto un atteggiamento eccessivamente fantasioso.
Per quanto valga per me la regola che qualunque cosa l'uomo può immaginare, l'uomo può costruire, è un fatto innegabile che alcune visioni di uomini particolarmente lungimiranti si possono realizzare solo quando i tempi sono maturi, e a volte questa maturazione richiede anni o secoli.

Per quanto concerne invece gli effetti che questa tecnologia di FF produrrà sulla società (do per scontato che funziona, perchè mi piace crederci ma anche perchè ho fatto qualche domanda in giro nell'ambiente accademico..), credo che il futuro non sia ancora stato scritto.
Anche qui mi trovo d'accordo con Camillo, la disponibilità di energia potrebbe produrre un'età dell'oro dove finalmente nessuno dovrà essere sfruttato da altri per vivere. Ma sono anche cosciente che quell'uno per cento di sfruttatori può fare molto danno al 99 rimanente. L'ipotesi più probabile, quella del governo che decide delle imposte e delle restrizioni sulla produzione di energia, potrebbe essere il motivo per cui la gente deciderà di ribellarsi, ed appropriarsi di qualcosa che è suo di diritto.
Temo che il primo passo, purtroppo, sarà proprio l'aumento indiscriminato del costo dei materiali necessari per la costruzione dei reattori. Le stime economiche di Rossi e Focardi si basano immagino sui costi attuali del nickel. Fortunatamente, sembra che il reattore possa funzionare anche con altri materiali, seppure con rendimenti inferiori.
Quello che ci tengo a sottolineare, tanto per mettere la pulce nell'orecchio, è che la proprietà dell'energia attinta dal reattore è ancora sconosciuta.
Chi può dichiararsi a proprietario? Chi può ragionevolmente dichiarare diritti di disporre dell'energia attinta?
Nemmeno sappiamo da dove arriva, per ora..
Ma sembra proprio arrivare dal vuoto, sembra in tutto simile all'aria che respiriamo, che nessun governo si sognerebbe mai di gravare di imposte senza rischiare di diventare concime per le rose per mano dei cittadini.

Scusate se non risponderò prontamente alle obiezioni che spero di aver sollevato, e ringrazio anticipatamente chi le solleverà, perchè sono quello che ci aiuta a crescere e a scoprire.

Camillo
24-01-2011, 19:24
ciao lostdog
Condivido pienamente quanto da te detto.
Il tuo scritto mi incoraggia a pubblicare le mie prossime esternazioni.
Ho chiamato la mia futura enunciazione col nome "teoria della superaffinità", sai sarà piuttosto fuori schema.
Ciao

endymion70
25-01-2011, 05:46
Ma al momento, ed è passato un secolo, nessuno ha una valida teoria per spiegare il funzionamento di questo generatore.

Il generatore unipolare di Faraday sarebbe il disco di Faraday? La teoria di funzionamento del disco è nota da quando è stato scoperto l'elettrone.


La teoria eliocentrica, confutando la teoria geocentrica non ha impedito che si potessero calcolare e prevedere le posizioni dei corpi celesti osservabili seguendo le vecchie teorie, semplicemente le ha rese meno approssimate.
La teoria eliocentrica ha solo proposto un cambiamento del sistema di riferimento. Dal punto di vista cinematico le due teorie sono equivalenti, il cambiamento del sistema ha semplificato le equazioni del moto, tutto qui, non si parla di approssimazione o altro. Il sistema tolemaico, con i suoi epicicli e deferenti, era solo più complicato. Le implicazioni religiose e filosofiche invece sono state devastanti, ma dal punto di vista scientifico poco avevano a che fare con la teoria in sè.

Camillo
26-01-2011, 19:56
Ciao tersite3
Ho pensato lungamente a quello che hai scritto nell'altro blog e provo a dirti la mia opinione.
Citazione:
Se sei un fisico saprai certamente che se si vuole presentare un lavoro ai propri colleghi bisogna fare in modo che i colleghi possano verificare e replicare il tuo esperimento.
Se presenti una scatola chiusa, senza neanche una piccola spiegazione, non devi stupirti se ottieni solo sorrisini di circostanza.
Se devi vendere un oggetto funzionante non devi spiegare nulla, basta che l'oggetto funzioni.
Esempio se tu mi vuoi vendere un apparecchio radio, basta che mi provi che la radiolina funziona che mi comunichi il prezzo ed eventualmente le garanzie di durata.
Se vuoi diffondere una tua teoria sulle onde radio tutto ciò non basta, o meglio non interessa, quel che interessa è che ci sia una teoria che consenta a chiunque di costruirsi un impianto radio.

E' evidente che Focardi e Rossi hanno presentato un oggetto ad uso vendita. L'unico dovere che hanno è di venderlo ad un prezzo adeguato e garantire che funzioni secondo le norme di sicurezza vigenti.


Risposta.
Da come scrivi e dalle competenze che hai dimostrato, ho l'impressione che sei anche tu nel giro. Tengo sempre in gran cura quello che dici.
Tuttavia, dopo averci pensato lungamente, mi sorgono alcune riflessioni.
A mio parere personale, "esperimento scientifico" equivale ad "esperimento verificabile".
Non è detto però che l'esperimento sia spiegabile, nè consono alle conoscenze attuali.

Il fatto della ripetibilità fatta da altri ricercatori indipendenti è sicuramente necessaria quando si formula una teoria e l'esperimento la deve dimostrare.
Nel nostro caso non mi pare che abbiano formulato una teoria, semplicemente hanno detto guardate quanta energia esce.
Fanno osservare che alle attuali conoscenze la cosa sfugge, per cui non può che essere di derivazione della trasformazione della materia.
Al di fuori dell'enorme eccesso energetico NON pretendono di dimostrare niemte altro.

Non dovevano agire così? Sai che la pubblicazione delle esperienze fatte è stata rifiutata dalle varie riviste specializzate, perchè non supportata da adeguata teoria.
Allora, io dico, Guglielmo Marconi ha fatto lo stesso, come ben sai contro tutte le previsioni fatte dalle equazioni di Maxwell che prevedevano che la propagazione non potesse sorpassare la curvatura della terra, ebbene Marconi vide in varie cicostanze che, se pur casualmente, a volte c'erano fenomeni "strani".
Con una determinazione encomiabile alla fine fece l'esperimento pubblico di trasmettere dalle due parti dell'oceano.
Se avesse dovuto pubblicare prima sulla rivista come è ora Science glielo avrebbero rifiutato, perchè privo di argomentazioni teoriche.
Solo dopo si scoprì che c'erano le riflessini ... Quella di Marconi fu solo una dimostrazione che la cosa si potevafare contro tutto e tutti.

Io vedo la stessa cosa qui, si dimostra che c'è un tale eccesso di calore ...al di sopra di ogni ragionevole dubbio, contro tutto e tutti. Al massimo uno potrebbe dire che il calore emesso non è sufficiente e poteva essere generato con altra tecnica o nascondendo batterie. Stupidaggini come questa delle batterie sono dette da persone inqualificabili e dimostrano un'ignoranza abissale del mondo scientifico.
Mi vergogno solo a prenderle in considerazione.
Concludo dicendo questo:
Scopo dichiarato dell'esperimento era solo quello di dimostrare che c'è un enorme ed inspiegabile eccesso di calore.
Questo eccesso è stato dimostrato punto.
Concordo con te che tutto il resto è una questione commerciale, che lascia supporre che forse basta pericolosamente poco per carpire e ripetere l'esperimento in barba a tutti i brevetti.

Se i colleghi Fisici fossero veramente ricercatori non prevenuti, coglierebbero la palla al balzo e andrebbero ad indagare meglio sul fenomeno.
Vedrai che niente si muoverà se non dopo che l'industria avrà commercializzato il prodotto.
Hai visto cosa succede nel filmato di rai 3 Nonostante la relazione incoraggiante hanno tolto la ricerca... Se poi leggi il libro di Roberto Germano ti convincerai che c'è qualcosa che non va proprio in alcuni scienziati. Personalmente ti assicuro che ho visto la loro reazione quando si cerca di accennare a FF. Se tu la vedessi non avresti dubbi.
Sono vittime di un forte condizionamento inspiegabile per delle menti creative ed aperte.
Ciao

Camillo
28-01-2011, 15:27
Vorrei ringraziare Daniele per sua gradita intervista a Rossi.
(Vedi altro blog)
Ventidue passi d'amore e dintorni : Verso l'energia infinita e oltre (http://22passi.blogspot.com/2011/01/energy-catalyzer-funziona-e-non-e.html)
Nell'intervista si chiariscono alcuni punti.

"ROSSI. Con l'Università di Bologna abbiamo fatto un contratto di ricerca che verrà esteso, per studiare le radiazioni e per ricerca e sviluppo concernente alcuni particolari."

"Chiarimenti su chi ha guadagnato dal fallimento della ditta trasfomatrice rifiuiti-petrolio."

A questo proposito vorrei raccontare una favola.

Supponiamo che una conceria lavori le pelli e abbia una partita diciamo di un milione di Eu. Il cattivo di turno una notte mette qualcosa tipo " diossina" in alcune di queste pelli in lavorazione. Arriva "casualmente" l'ispezione ed il magistrato di turno, indaga. Dato che non capisce giustamente niente, chiama il tecnico per le analisi. questo trova "tracce di diossina".
Al processo stranamente veloce, che scavalca tutte le indagini di altro tipo in corso, (che diamine! si tratta di salute pubblica, c'è la prima pagina sui giornali). Al giudicante, che nulla capisce, di chimica, matematica, fisica...interessano però le definizioni. Tutto si riduce quindi alla seguente domanda rivolta al tecnico di turno:
"A suo giudizzio questa partita di pelli può definirsi RIFIUTO TOSSICO?"
Il tecnico imbarazzato (ammesso che sia super parte) ... dirà "per quanto riguarda i 5 capi che ho analizzato direi di sì essi contengono diossina, però bisogna vedere come è entrata, se dal cibo, se tutti gli animali derivano dalla stessa partita.."
Il giudicante non ha tempo da perdere con quisquiglie, ha bisogno di chiarezza, e dice "Lei può escludere che i gli altri capi siano inquinati, risponda con un sì o con un no". Insomma avrete visto certi processi no?
Si decide per la sicurezza della salute pubblica e per l'eroismo del giudice salvatore dei poveri lavoratori. Tutta la partita è dichiarata rifiuti tossici con necessità di smaltimento "particolare" molto, molto costoso... La ditta perderà il milione dei capi di pelle che in realtà sono buoni, svariati milioni per lo smaltimento, più il pagamento delle spese processuali, più una condanna...
Tranquilli è solo una favola.

tersite3
28-01-2011, 16:52
Tranquilli è solo una favola.[/COLOR]
Da quel che si è visto in occasione dello smaltimento di materiali veri o presunti pericolosi non si tratta affatto di una favola.
Si potrebbe addirittura continuare la storia con le pelli che vengono spedite a carissimo prezzo ad una ditta specializzata (magari cinese) che promette di distruggerle con raggi laser alla kriptonite.
Le pelli ritorneranno in zona travestite da giacche o scarpe magari anche griffate.
E noi, ogni tanto, a stupirci.

Ciao
Tersite

Camillo
29-01-2011, 19:13
A conferma di quanto detto nel post N° 204 vi allego link in cui
Antonio Zoccoli, direttore dell’ Infn di Bologna (http://www.bo.infn.it/), uno dei testimoni dell’evento fa alcune considerazioni.

NClabs Blog - Il meglio del web dai nostri laboratori: Fusione fredda realizzata a Bologna. Sarà vero? (http://nclabs.blogspot.com/2011/01/fusione-fredda-realizzata-bologna-sara.html)

Ovviamente le considerazioni sono sempre le stesse, quelle che da anni accompagnano la fusione fredda; a volte c'è calore ma mancano le emissioni di particelle correlate. Per quanto concerne le conoscenze ufficiali non si può parlare di fusione nucleare.
La questione è che finchè si parlava di pochi Watt era facile buttare tutto all'aria, magari accusando mancanza di precisione nelle misurazioni. Con valori di questo livello l'obiezione cade, potete continuare a dire che il tale strumento è imperfetto, che quella misurazione andava fatta megilo, togliete pure il 5% o 10% o 50% dovuto a chissa quali errori, ebbene rimane sempre troppa inspiegabile energia.
A questo punto il Fisico classico è spiazzato e, sotto certi punti di vista, poco competente, a meno che non ci abbia lavorato sopra; solo ìn tal caso acquista un po' di competenza ricavata dalla nuova esperienza.:closedeyes:

Mi piace quello che ha detto Focardi in questa intervista:
“ Gran parte dei colleghi hanno ignorato l’articolo”, commenta in proposito Focardi: “ i giovani invece si sono dimostrati più inclini ad accettarlo. Il fatto è che nell’opinione generale queste cose succedono nelle stelle e non in laboratorio. Ma la fisica è una scienza sperimentale, e se uno le cose le fa”, conclude il fisico, “ allora accadono”.
:bye1:

Camillo
10-02-2011, 20:27
una nuova visione
Quando l'umanità passò dalla teoria geocentrica (la Terra al centro) alla teoria eliocentrica (il Sole al centro), la cosa non fu ne istantanea ne indolore, avvenne per gradi e con molte diatribe.
Il discorso che farò si presterà subito a mille polemiche e contestazioni, purtroppo i principi che verranno esposti sono "scientifici" (verificabili) solo in parte.
Intendo dire che NON posso portare esperimenti assolutamente ripetibili e verificabili, al massimo potrò piano, piano, con pazienza far vedere che, un grandissimo insieme di fenomeni emarginati dalla fisica, trovano qui una loro collocazione.


Ricordo qui i vari principi di relatività (Estratto da enciclopedia delle scienze Garzanti)
Princìpio di relatività galileiana
Principio di relatività einsteiniana
Teoria della relatività ristretta
Teoria della relatività generale


Il concetto di relatività ha subito una radicale trasformazione dai tempi di Galileo ai nostri giorni essendo fondato su principi che sono andati via, via modificandosi.

Principio di relatività galileiana. Enunciato da Galileo nel Dialogo dei massimi sistemi (1630), afferma l'assoluta identità delle leggi della meccanica dedotte sperimentalmente da due osservatori che assumano come sistemi di riferimento spaziali due sistemi inerziali (cioè il sistema solidale con le stelle fìsse o un qualunque sistema in moto traslatorio uniforme, con velocità qualsiasi, rispetto a quello delle stelle fìsse; per questi sistemi di riferimento valgono le leggi della dinamica enunciate da I. Newton e, in particolare,quella d'inerzia, da ciò il nome). Ciò implica che non esiste alcun metodo per stabilire con esperienze di meccanica quale dei due sistemi meriti la qualifica di fisso e quale quella di mobile; ne consegue inoltre che, da un punto di vista meccanico, ha solo senso parlare di moto relativo dei due sistemi, mentre non ha alcun senso ipotizzare resistenza di un sistema assolutamente fisso, giacché esso non si distinguerebbe in nulla dagli altri. Come aveva fatto notare Galileo, l'osservatore che fa esperimenti su una nave non può stabilire, solo in base agli esperimenti, se la nave è ferma o in moto uniforme. Utilizzando il formalismo matematico…


Principio di relatività einsteiniana. Assunto da A. Einstein come punto di partenza della sua teoria della relatività ristretta (1905), questo principio asserisce l'assoluta identità di tutte le leggi di natura dedotte sperimentalmente da osservatori che utilizzano sistemi di riferimento diversi, purché inerziali. Questo principio appare dunque una generalizzazione, un'estensione del principio di relatività galileiana a tutte le leggi naturali e non solo a quelle meccaniche; ne consegue che perde senso nel modo più generale il concetto di sistema di riferimento assoluto. La velocità della luce (o, più in generale, di un'onda elettromagnetica) nel vuoto è, secondo le equazioni di Maxwell, una costante fisica generale, indipendente da qualsiasi parametro (è cioè una costante naturale)', in base al principio di relatività deve pertanto avere lo stesso valore in ogni sistema di riferimento. Questa conseguenza del principio di relatività è l'elemento determinante di tutta la teoria. Il principio einsteiniano viene completato aggiungendo al principio galileiano generalizzato l'ipotesi che in natura nessun segnale (e quindi anche nessun corpo) possa muoversi a velocità superiore a quella della luce. Utilizzando il formalismo matematico…


La fisica ammette la possibilità di isolare una certa parte dello spazio entro la quale non agiscono forze esterne, questa zona viene definita "sistema isolato"
Prima delle teorie einsteiniane vediamo come veniva descritto il bilancio energetico all'interno di un "sistema isolato."

Energia (totale) = E1 + E2 + E3 +…
Dove E1 E2 E3…erano date dalle varie forme di energie, cinetica, potenziale, elastica,calore, elettromagnetica…
Con l'avvento della relatività ci si accorse che era stato trascurato un termine il cui valore energetico era di gran lunga superiore alle altre forme di energia, si trattava dell'energia di massa E=mc2
Quindi la formula andava ampliata

Energia (totale) = mc2 + E1 + E2 + E3 +…
Come era possibile che fosse stato trascurato un addendo di tale grandezza?
Semplice, l'energia espressa dalla massa era costante per il tipo di esperimenti che facevano allora. Quindi le variazioni di energia dovute ad un fenomeno analizzato risultavano esatte in quanto a ciascun termine della sottrazione era aggiunto esattamente sempre la stessa quantità.
Mi spiego con un esempio.
Se in un sistema isolato all'inizio dell'esperimento l'energia era 77 J (joule) e dopo era 50 J
Il differenziale era 77 J - 50 J = 27 J
Tenendo conto della massa l'energia aumentava supponiamo di 100.000.000 J Quindi sia il minuendo che il sottraendo sarebbero dovuto essere aumentati, la differenza risultante però non cambiava.

(77 + 100.000.000)J - (50 + 100.000.000)J = 27 J

La storia spesso si ripete soprattutto a livello simbolico.
Nella nuova fisica/magia che sto ipotizzando le cose cambiano.

Camillo
10-02-2011, 20:31
I fenomeni della nuova frontiera


Quanto segue è tratto dal libro "Il segreto dell'universo" (F. Coppola)

Il problema delle due fessure.
Partiamo da un esperimento di importanza fondamentale.
Consideriamo una sorgente di particelle "classiche" che vengono inviate su un bersaglio: per esempio una mitragliatrice che spara verso di un muro distante 10 metri (non in una direzione fissa, ma in modo da coprire tutto il muro). Quindi frapponiamo una "maschera" tra la sorgente ed il bersaglio, ovvero uno schermo forato, a circa 2 metri dal bersaglio: la maschera può essere una lastra di metallo con due fori rettangolari stretti e lunghi.


È evidente che sul bersaglio (sul muro) giungeranno solo i proiettili in corrispondenza dei due fori, mentre gli altri verranno fermati dalla maschera. In definitiva, i proiettili che colpiranno il bersaglio formeranno due rettangoli stretti e lunghi che saranno la "proiezione" sul bersaglio dei due fori della maschera . Siamo nell'ambito della fisica classica ed è tutto chiaro e comprensibile.

Ora ripetiamo l'esperimento con delle onde al posto dei proiettili, per esempio delle onde sonore. In tal caso le onde colpiranno il bersaglio non soltanto in corrispondenza dei due fori, ma anche in altre parti del muro; se si potessero visualizzare le parti colpite con maggiore e minore intensità, vedremmo una tipica figura a frange detta figura di interferenza, che si estende ben oltre la proiezione delle fenditure. Ciò è dovuto ad un fenomeno ondulatorio detto interferenza: grazie a tale fenomeno, le onde possono colpire regioni del bersaglio che sarebbero irraggiungibili per i proiettili.

Va aggiunto che se si tappa una delle due fenditure, l'interferenza non può più avere luogo, e la distribuzione delle onde sul bersaglio diventerà simile a quella dei proiettili, ovvero sullo schermo si vedrà la proiezione dell'altra fenditura, quella aperta (in realtà apparirà un po' dispersa a causa di un fenomeno ondulatorio chiamato diffrazione, ma questo non cambia il nocciolo della questione). Si usa dire che in tal caso la figura di interferenza viene "distrutta". Anche questo è perfettamente comprensibile in termini di fisica classica.

Passiamo adesso al caso quantistico: consideriamo degli elettroni e ripetiamo un esperimento simile, ovviamente su scale molto più piccole.
La sorgente emette elettroni distinti, cioè particelle e non onde, e quindi ci aspettiamo di avere la stessa situazione che si presentava nel caso dei proiettili: gli elettroni dovrebbero colpire solo due zone rettangolari in corrispondenza delle fenditure. Invece otteniamo una figura di interferenza come nel caso delle onde!

Eppure non si tratta di onde, ma di particelle distinte.
Proviamo a rallentare il processo ed inviare un singolo elettrone alla volta: ovvero aspettiamo che un elettrone giunga sul bersaglio prima di far partire il successivo. Esso viene emesso come una particella singola; supera la maschera; e raggiunge il bersaglio come particella singola. Esso però può colpire zone del bersaglio irraggiungibili ad una particella, come se fosse un'onda! Continuando ad inviare singoli elettroni, uno alla volta, alla fine essi ricostruiscono la figura di interferenza tipica delle onde! Sebbene si tratti di particelle singole, nell'attraversare la maschera ciascuna di esse si comporta come un'onda estesa che produce interferenza.
Ma com'è possibile che un singolo elettrone si comporti come un'onda e faccia interferenza con se stesso?! E da quale dei due fori passa il singolo elettrone? Per poter produrre l'interferenza, esso deve essere un'onda e passare contemporaneamente dai due fori, il che secondo noi non è possibile per una particella singola. In questo ragionamento chiaramente applichiamo all'elettrone il concetto di "particella classica", ma esso non è più valido in meccanica quantistica.
In realtà, finché l'elettrone non viene rivelato sul bersaglio, esso non esiste in uno stato definito (cioè in un autostato), ma esiste in uno stato potenziale astratto descritto da una funzione d'onda, e che si propaga appunto come un'onda.
De Broglie e Schrödinger tentarono di descrivere tutto il mondo quantistico in termini di onde, abolendo il concetto di particella. Bohr ed altri fisici però obiettarono che all'atto della rivelazione l'elettrone si comporta come una particella e non un'onda (la funzione d'onda collassa in un punto) e fecero notare altri aspetti tecnici che rendono vana la spiegazione puramente ondulatoria.
Inizialmente fra l'altro si opereva con particelle piccole come l'elettrone, pertanto era spontaneo considerarle più onde che particelle, ma ora abbiamo situazioni in cui usiamo come proiettili non solo neutroni, ma particelle ben più grandi come per esempio il fullerene si tratta di una molecola di 60 atomi di carbonio. (vedi il già più volte citato Amton Zeilinger Il velo di Einstein ed. Einaudi)

A questo punto possiamo immaginare di "smascherare il trucco" andando a vedere che cosa fa realmente l'elettrone nell'attimo in cui attraversa la maschera. Nella nostra convinzione infatti l'elettrone deve oggettivamente passare da uno dei due fori e non dall'altro (questo è il cosiddetto "realismo" di Einstein), e noi vogliamo "coglierlo" in quell'attimo per scoprire il suo segreto: sarebbe come osservare attentamente un prestigiatore e riuscire a scoprire l'attimo in cui effettua il suo trucco.

Ma per cogliere l'elettrone sul fatto, dobbiamo rivelarlo. Per far ciò, possiamo inviare sull'elettrone una debole luce e verificare se viene riflessa da esso o proietta un'ombra. Quindi poniamo una debole sorgente luminosa dietro uno dei due fori, e vediamo se riusciamo a cogliere l'elettrone.
Questo è sperimentalmente possibile, ma così facendo la figura di interferenza scompare! Infatti: o l'elettrone passa dal nostro foro, quindi viene rivelato dalla nostra luce, e in quell'attimo diventa "particella reale"; oppure passa dall'altro foro, ma quando passa da un foro solo - sia esso onda o particella - non può produrre interferenza!
La meccanica quantistica non ci permette di avere contemporaneamente la figura di interferenza e la conoscenza del singolo foro da cui l'elettrone è passato. O l'uno o l'altro: o l'elettrone viene rivelato come particella oggettiva, e quindi non produce interferenza, o è un'onda estesa, ed in tal caso non passa da un solo foro, bensì da tutte e due (ma anche quest'ultima affermazione ha delle limitazioni e dovremmo dire: "è come se fosse passata da tutte e due"). :bye1:

Camillo
10-02-2011, 20:33
Alcuni fisici in passato tendevano a sottovalutare tale fenomeno e preferivano dare una spiegazione "operativa" di quello che succede: per vedere l'elettrone mentre passa da un foro, dobbiamo osservarlo, quindi inevitabilmente dobbiamo perturbare il sistema e la figura di interferenza scompare. I fisici "realisti" quindi non si meravigliavano più di tanto: abbiamo perturbato il sistema con una misura "invasiva", ed esso si è adeguato: che cosa c'è di tanto strano?
In realtà questa spiegazione, pur essendo parzialmente valida, ignora alcune implicazioni molto più profonde, rivelabili solo con altri esperimenti. Infatti è possibile fare scomparire la figura di interferenza con un'azione molto più "evanescente" di quella considerata finora, ovvero senza una misura invasiva. In pratica basta solo la "minaccia" di una misura a far cambiare stato al sistema! A tal proposito vedi gli strabilianti esperimenti del gruppo di L.Mandel e di altri gruppi.

Rimaniamo sull'esperimento dei due fori per notare un aspetto incredibile previsto da Wheeler, che smentisce l'apparente "ragionevolezza" della spiegazione "operativa" dell'esperimento (basata sul fatto che la misura è "invasiva").
Gli esperimenti in questione possono essere effettuati indifferentemente su elettroni o su "fotoni"; i fotoni sono "quanti di luce". Infatti a livello quantistico le particelle che noi chiamiamo "materiali" si comportano in un modo che per molti versi è simile a quello in cui si comportano i "campi di forze", come per esempio i campi elettromagnetici (la luce è appunto un campo elettromagnetico che si propaga come un'onda).
Ovviamente vi sono varie differenze tra cosiddette "particelle materiali" e "campi di forze" (per esempio i primi sono "fermioni" e i secondi "bosoni", il che crea delle differenza nel loro comportamento collettivo): tali differenze però non sono determinanti negli esperimenti che stiamo analizzando. In definitiva l'esperienza dei due fori si può effettuare anche con dei fotoni (quanti di luce), ed anzi risulta molto più semplice che con gli elettroni (è sufficiente utilizzare un laser).
Ed ora analizziamo l'esperimento proposto da Wheeler.

L'esperimento 'a scelta ritardata' di Wheeler.
Immaginiamo un fotone che passa attraverso i due fori, come un'onda, e fa interferenza con se stesso. Come abbiamo visto, per distruggere la figura di interferenza, è sufficiente osservarlo "subito dopo" che è passato da un foro: in tal caso esso non è più un'onda ma una particella e quindi non può passare anche dall'altro foro. E poiché non può passare dall'altro foro la figura di interferenza scompare.
Perciò noi possiamo "decidere" se osservare il fotone come particella o se permettergli di fare la figura di interferenza come un'onda. Benissimo.
Abbiamo detto che riveliamo il fotone "subito dopo" che è transitato dal primo foro. "Subito dopo" significa che è passato pochissimo tempo dal transito nel foro. Ma per quanto piccolo sia il tempo trascorso, il fotone comunque ha già oltrepassato il foro; inoltre fino a questo momento esso è rimasto un'onda perché non l'abbiamo ancora rivelato. Perciò nel frattempo l'onda ha già imboccato anche l'altro foro e lo ha oltrepassato. E allora come fa il fotone ad essere rivelato "tutto intero" vicino al primo foro?
Che fine fa il fronte d'onda che aveva appena oltrepassato il secondo foro? Scompare nel nulla?
Sembra proprio di sì, ma com'è possibile?

Per chiarire questo punto, Wheeler propose di fare così: lasciamo che il fotone passi attraverso la maschera, come un'onda, passando da entrambi i fori. A questo punto, dopo che il fronte d'onda ha superato la maschera, inseriamo un rivelatore non lontano dal primo foro, ma neanche tanto vicino (cioè quanto basta per essere sicuri che nel frattempo tutto il fronte d'onda sia già sicuramente transitato dalla maschera).
In pratica vogliamo effettuare la scelta di osservare il fotone come particella, però dopo che esso è transitato da entrambi i fori come un'onda. Infatti l'esperimento è chiamato "a scelta ritardata".


L'esperimento è stato realmente effettuato da alcuni scienziati dell'Università del Maryland. Ebbene, inserendo il rivelatore dopo che l'onda è transitata dalla maschera, esso individua il fotone come particella e perciò la figura di interferenza non si crea. Ma allora che fine fa la parte dell'onda già transitata dal secondo foro?!
Scompare nel nulla, poiché il fotone viene rivelato interamente vicino al primo foro!
Eppure, diciamo noi, l'onda era transitata sicuramente anche dal secondo foro: infatti, se non si inserisce il rivelatore (lasciando inalterato tutto il resto), si forma la figura di interferenza (che può formarsi solo se l'onda transita da entrambi i fori). E allora com'è possibile?!

La realtà è che anche stavolta cerchiamo di fornire un'immagine oggettiva di ciò che accade: ma un'immagine oggettiva non è adeguata. Non ha senso dire che "l'onda è già passata", perché solo all'atto della misura possiamo dire che qualcosa è avvenuto: prima della misura il fotone rimane in uno stato indefinito di potenzialità o di non-oggettività (qualcuno preferisce dire perfino di irrealtà). Quando poi inseriamo il rivelatore, allora possiamo dire con certezza che il fotone era passato solo dal primo foro e non dal secondo foro, e infatti non c'è interferenza. Quando invece non inseriamo il rivelatore, e riveliamo dei fotoni sul bersaglio (con figura di interferenza), allora possiamo dire che ciascun fotone ha fatto interferenza come se fosse un'onda transitata da entrambi i fori; ma questo lo possiamo dire solo dopo che il fotone viene rivelato sul bersaglio (in un punto raggiungibile solo da un'onda ma non da una particella), cioè dopo la misura.

La cosa che a noi appare incredibile è che ciò che il fotone ha deciso di fare sulla maschera (passare da un foro solo o entrambi) dipende da una scelta successiva al transito stesso!
Infatti il rivelatore viene inserito dopo che il fronte d'onda è transitato dalla maschera. Come dice Wheeler, la "scelta" di far passare il fotone da un solo foro o da entrambi è "ritardata", cioè avviene dopo che il fotone è passato!
Affinché la cosa non risulti incredibile, dobbiamo ammettere che ciò che è successo prima non è definito. Occorre specificare che l'esperimento condotto nell'Università del Maryland non è stato impiegato uno schermo con due fori ma un'apparecchiatura concettualmente equivalente: un fascio laser è stato diviso in due fasci separati, uno dei quali attraversava un rivelatore (che poteva essere "acceso" o "spento"), ed infine i due fasci venivano fatti convergere nel rivelatore finale, dove si poteva verificare l'eventuale interferenza.

L'esperimento di Wheeler aprì la strada a molti altri esperimenti simili, l'elemento che gli accomuna è sempre lo stesso e cioè: quando un osservatore cerca di cogliere la posizione di una particella che teoricamente sta procedendo come onda, essa si trasforma sempre nell'apparenza di particella solida.

Camillo
10-02-2011, 20:36
Una nuova visione del "sistema isolato"

Per spiegare questi fenomeni occorre una nuova visione , vediamo alcuni postulati di base.

a) Non è possibile avere un "sistema isolato" che prescinda dall'osservatore.

b) L'osservatore di un "sistema isolato" è parte integrante del fenomeno.

c) L'osservatore con la sua consapevolezza è in grado di interagire all'interno del "sistema isolato" con una forza Fx indeterminata e variabile.

d) Un secondo osservatore che controlli il primo osservatore diviene parte integrante del "sistema isolato" che in tal caso comprenderà anche i due osservatori.

e) Il fenomeno Fx si evidenzia sempre più man mano che diminuiscono le dimensioni delle particelle in esame.

f) Il fenomeno Fx cresce con l'aumentare della coscienza/volontà media dell'umanità.


Il punto difficile da ammettere è questa faccenda della forza Fx, brutto rospo da digerire per chi crede che l'universo sia sostanzialmente materiale.
Facile invece da capire per chi ha capito che l'universo è mentale. (Darò ampie delucidazioni in merito.)
Per i materialisti che giustamente sono la stragrande maggioranza dei fisici o scienziati in genere, occorre ben altro che un postulato buttato lì per convincerli a cambiare idea.

Vediamo di confondere un po' la loro mentalità con alcune argomentazioni logiche preliminari; passerò poi pian piano ad analizzare molti fenomeni fisici ufficiali, tipo il fenomeno delll'entanglement, e ad inquadrarli in quest'ottica.

Una buona definizione di forza è:
"Dicesi forza una causa in grado di produrre un cambiamento nell'universo."
L'affermazione è reversibile?
Certamente sì!
Quindi possiamo dire che: "Una causa in grado di produrre un cambiamento nell'universo è sostanzialmente una forza."


A scuola si insegna che esiste una distinzione tra le "grandezze fisiche" e quelle NON fisiche tipo le emozioni o i pensieri che non si possono possibile misurare. Le grandezze fisiche sono tutte quelle per le quali è possibile definire un'unità di misura e quindi si possono misurare.
La fisica scegliendo la ripetibilità e la misurazione rigorosa si è dedicata solo ai fenomeni con grandezze fisiche ben misurabili. Questo è successo subito con Galileo ed è stata la scelta vincente che ha dato il benessere (e l'inquinamento) attuale.

Questo atteggiamento mentale io lo chiamo "mamma scienza", la mamma è necessaria nell'infanzia ma arriva il momento in cui dobbiamo abbandonare il nido e volare.
Arriva il distacco dal rigoroso, dal certo, da ciò che ci ha nutrito, da ciò che in una certa misura siamo. E' un po' un salto nel buio dell'ignoto, nella palude dell'incertezza, è dura!!!!:cry:

Secondo voi le emozioni possono essere considerate come forze?
Vediamo se corrispondono alla definizione.
Sono in grado di produrre cambiamenti?
Si certamente, però hanno bisogno di essere vivificate da un corpo fisico, che le rivela e le amplifica. Tutta la catena della vita si basa su forze emozionali interne del tipo dolore e piacere. Possiamo sostituirle con pensieri istintivi o, se volete, affermazioni interne del tipo sopravvivi e riproduciti ma il senso del discorso non cambia.:bye1:

Camillo
11-02-2011, 06:14
Riprendiamo ora il discorso sul "sistema isolato"
Dato un sistema isolato, per la fisica classica, possiamo definire la forza risultante come la sommatoria di tutte le forze agenti all'interno del sistema.


F(totale) = F1 + F2 + F3 +…

Nel modello da me prospettato l'equazione è incompleta e va corretta così:


F(totale) =Fx + F1 + F2 + F3 +…

Si potrebbe ipotizzare che questa Fx sia "l'influenza" che gli osservatori hanno sul fenomeno stesso.
Finora si pensava che fosse possibile osservare senza interagire, questo è vero solo se il fenomeno è macroscopico e li osservatori hanno poche capacità di generare il Fx.

Ma cosa sarebbe questa Fx?
Ho postulato sia una forza.
Essa avrà tutte le caratteristiche della forza, ma c'è un punto debole che ne squalifica l'aspetto scientifico, NON è misurabile, manca la sua unità di misura e mancano strumenti per misurarla in modo ripetibile. Però qualcosa c'è in quanto si vedono gli effetti.
Ricordo che le caratteristiche di una forza sono espresse da un ente geometrico chiamato vettore che ha: direzione, verso, intensità, punto di applicazione.

Continuando il volo pindarico, consideriamo l'emozione dell'innamoramento.
La direzione e il verso di una tale emozione potrebbero essere assimilati al desiderio di ricercare la compagnia e l'unione con l'amato/a
L'intensità è il grado di innamoramento, che va da leggera attrazione fino a passione incontrollabile, certo non misurabile quantitativamente, ma esiste.
Quanto mi ami?
Se c'è una domanda di quantità è perché pensiamo ad una risposta quantitativa.
Spesso per i maschi vale il discorso:
"Ti amo al 100% " ( poco prima di…)
"Non so esattamente quanto ti amo, ma ora ho sonno" (dopo di…)
Quindi la quantità di amore è indefinibile ed incostante nel tempo di per se! Figuratevi se può essere misurata.
Se si potesse misurare il Fx con un qualche strumento, tutto avrebbe un'altra valenza.
A dire il vero c'è un fenomeno (lo trovate su internet, vendono anche l'apparato) che sfrutta una misura statistica per rivelare il Fx. E' possibile elettronicamente sfruttare la generazione casuale di valori binari tipo 0 1.
Un apparato opportuno genera milioni di eventi casuali al secondo, ponendo un osservatore di fronte al generatore casuale si influenza l'uscita dello 0 o del 1 in maniera predeterminata, usando la sola forza del deiderio! :bye1:

Camillo
12-02-2011, 16:56
Un altro postulato di base inerente al nuovo "sistema isolato" potrebbe essere questo:
anche se nell'interno del "sistema isolato" non c'è niente NON possiamo parlare di vuoto.

Lo spazio appare vuoto solo perché il processo incessante di creazione e distruzione si verifica su intervalli temporali e distanze brevissimi. (Pagels fisico)

La "durezza" dell'atomo ci fa pensare ad un oggetto "pieno" di materia "dura", così come già inteso da Democrito e da Newton, ma di fatto essa è generata da giochi di forze repulsive. Per capire ciò, possiamo immaginare due calamite potentissime che si respingono: oltre un certo limite non riusciamo ad avvicinarle.
Se non potessimo osservare direttamente ciò che avviene, penseremmo che vi è una barriera, un "muro", o in ogni modo un ostacolo materiale "duro" che impedisce l'avvicinamento delle due calamite. Invece il tutto è creato da un gioco di forze di natura magnetica.
In certi esperimenti che si conducono al CERN si fanno collidere due particelle subnucleari, le quali si attraversavano come fossero dei fantasmi e riemergono dall'altra parte, senza quasi interagire!

Questo meraviglia molto, le due particelle avrebbero dovuto "scontrarsi" secondo il classico modello materialistico, a livello quantistico però le particelle sono descritte da funzioni d'onda che interagiscono in modo particolare, ben diverso dal modo "materiale" e "grossolano" al quale siamo abituati nel mondo macroscopico descritto dalla fisica classica.

La fisica contemporanea considera ogni particella materiale come un campo fisico ed è noto che campi diversi possono coesistere in una stessa regione di spazio. Ad esempio il lettore in questo momento è immerso nel campo di gravità terrestre ed anche nel campo magnetico terrestre: una bussola tenderà sia a cadere verso il basso che ad allineare il suo ago verso il nord. Inoltre lo spazio intorno a lui sarà attraversato da vari campi elettromagnetici che trasportano i segnali di diverse stazioni radio e televisive, ed anche di segnali di telefonia mobile.

In definitiva, la fisica contemporanea non distingue più tra campi e particelle, e considera tutte le manifestazioni della natura, ai livelli subnucleari, come campi.
Qualsiasi particella materiale o qualsiasi forza è in realtà un campo che permea lo spazio vuoto. Più precisamente, si tratta di uno stato eccitato del vuoto.

Ricordiamo le parole di Gamow a riguardo della funzione d'onda quantistica: "che cosa vibrasse rimase un mistero".
L'interpretazione probabilistica di Born sembrò superare temporaneamente tale dilemma, interpretando la funzione d'onda come una funzione di probabilità, ma la fisica successiva fu costretta a adottare un modello in cui lo spazio vuoto è quantizzato.

Procedendo verso scale spazio-temporali sempre più piccole, le fluttuazioni energetiche dovute alle particelle virtuali diventano sempre più grandi! Il fisico Pagels (nel libro Il codice cosmico, Bollati Boringhieri, cap. 21, pag. 257) afferma:

"Il vuoto, lo spazio sono fatti in realtà di particelle ed antiparticelle [virtuali] che spontaneamente si creano e si annichilano. Lo spazio appare vuoto solo perché il processo incessante di creazione e distruzione si verifica su intervalli temporali e distanze brevissimi. Il vuoto sembra tranquillo e calmo su scala macroscopica, non diversamente dall'oceano che, visto da un aereo ad alta quota, appare privo di qualsiasi increspatura.
Se però ci troviamo sulla superficie delle acque a bordo di una barchetta, l'oceano ci appare ben diverso, con onde gigantesche che fluttuano e ci sovrastano". Soltanto le particelle dotate di energia sufficiente riescono a "sopravvivere" e ad apparire come "particelle reali".


Ciascuna vibrazione diversa dà origine a campi/particelle diverse, in un modo vagamente analogo a ciò che avviene in acustica: vibrazioni diverse nell'aria danno origine a suoni diversi (si pensi ad esempio alle diverse vocali).

Tutto è riconducibile ad un'unica classe di fenomeni, la vibrazione del vuoto quantistico.

Anche la luce è un fenomeno ondulatorio, e quindi ciclico: le sue vibrazioni sono di natura elettromagnetica e la sua frequenza è elevatissima, circa mezzo milione di miliardi di Hertz. Le onde elettromagnetiche, come la luce, sono costituite da campi elettrici e magnetici concatenati che oscillano e si propagano Anche le onde radio e televisive sono onde elettromagnetiche ma la loro frequenza è nettamente inferiore a quella della luce visibile.

Una radio ad onde medie (o modulazione di ampiezza, AM) funziona a frequenze tra i 500.000 ed 1.600.000 cicli al secondo, ovvero tra i 500 e i 1600 kiloHertz (un kiloHertz o kHz è uguale a 1000 Hz). Una radio in modulazione di frequenza (FM) funziona a frequenze intorno ai 100 milioni di cicli al secondo, ovvero 100 MegaHertz (1 MegaHertz o MHz è uguale a 1.000.000 Hz).
Il quarzo è un minerale che in certe condizioni può creare una piccola corrente oscillante con una frequenza ben definita e quindi risulta utile per misurare il tempo con un'ottima precisione. I moderni orologi al quarzo sfruttano una frequenza caratteristica di 32 MHz.
Le frequenze usate nei Personal Computer sono diverse, ma sfruttano lo stesso principio.
La televisione funziona a frequenze di qualche centinaia di MegaHertz. I telefoni cellulari trasmettono a 900 MHz o a 1800 MHz: quest'ultima è una frequenza superiore ad un GigaHertz (GHz), poiché 1 GHz è uguale a 1000 MHz, ovvero un miliardo di cicli al secondo: siamo ormai nel regno delle cosiddette "microonde".
Un forno a microonde emette onde elettromagnetiche con frequenza di 2,45 GHz. A frequenze ancora più elevate troviamo poi i raggi infrarossi, la luce visibile, i raggi ultravioletti, i raggi X ed infine i raggi gamma, che sono pericolose radiazioni emesse dai materiali radioattivi.

In definitiva le particelle elementari, sebbene possano formare strutture stabili e "solide" come l'atomo, devono essere considerate come particolari vibrazioni nella struttura dello spazio-tempo.

Molte persone non sono ancora al corrente di queste conoscenze, che hanno rivoluzionato la concezione dell'universo materiale, ed altre persone stentano a credervi.
Eppure è così.
Non è azzardato sostenere che tutto, nell'universo fisico, presenta una natura ciclica.

Se non fossimo uomini occidentali del ventunesimo secolo, pratici e con i piedi per terra, prenderemmo in seria considerazione ciò che affermano i saggi orientali, che da millenni dichiarano che tutto (cioè qualsiasi manifestazione materiale o spirituale) è costituito da vibrazioni. Nelle loro tradizioni, la vibrazione fondamentale dell'universo è simboleggiata dal suono "om" o "aum".

Ma torniamo alla realtà quotidiana ed esaminiamo qualcosa di più semplice e verificabile: i ritmi biologici.
In conclusione la risposta alla domanda:
Quali sono le cose che oscillano?
La risposta è:
Nel microcosmo delle particelle elementari TUTTO OSCILLA.

Camillo
12-02-2011, 17:43
Il fenomeno della risonanza è alla base di ogni fenomeno nel microcosmo



Se tutto oscilla allora possiamo dire che: la risonanza è la madre di ogni fenomeno.

Le forze che agiscono sulla materia si comportano in modo differente a seconda se l'oggetto che subisce la forza è libero di muoversi, o e vincolato ad oscillare.
Se vogliamo muovere un oggetto non vincolato il più velocemente possibile, basterà aumentare la forza agente. Più grande è la forza più velocemente parte l'oggetto.

Questo non è vero per un corpo oscillante, se vogliamo muovere un'altalena, ci accorgiamo che non serve aumentare a dismisura la spinta iniziale, anzi esiste un limite alla spinta, oltre al quale l'altalena ruoterà e non oscillerà.

Per avere la massima oscillazione dell'altalena abbiamo due modalità d'azione:

a) Un solo colpo con una forza limite che porti il seggiolino in cima ma non lo faccia ruotare; certo è che l'eventuale persona sul seggiolino si prenderà un bello scossone soprattutto se la forza è di tipo impulsivo (tipo martellata secca).

b) Un modo meno traumatico è quello di dare il colpo giusto al momento giusto. Si chiama risonanza. Possiamo dare 3 o 4 colpi ma anche moltissimi piccoli colpi. Anche un bambino di 2-3 anni, se dà il colpo giusto al momento giusto, può mettere in oscillazione un uomo grosso, certo occorrono moltissimi colpi. I cellulari hanno sfruttato proprio questo principio, emettono poca energia ma danno miliardi di colpi il secondo ad un oscillatore ricevente.:beer:

Questo discorso è sicuramente chiaro agli esperti ma l'ho ricordato per tutti.

Camillo
13-02-2011, 14:52
Ora è arrivato il momento di affrontare il discorso fusione fredda.

Vediamo di collegare quanto teorizzato fin qui al fenomeno reale chiamato fusione fredda.
Armiamoci delle informazioni disponibili.

Nel 1989 Con grande clamore incominciò la storia della fusione fredda.
Mi ricordo con quanta impazienza aspettavo notizie da Ginevra dove Fleischmann e Pons avevano predisposto una conferenza alla presenza delle massime autorità. A quel tempo il direttore del CERN era Rubia. Una delle cose che mi preoccupavano fin da allora era la ripetibilità del fenomeno.

Nel mio ricordo c'è una dichiarazione di Fleischmann che alle richieste dei giornalisti se era sempre ripetibile, disse:
" In verità con le ultime celle elettrolitiche abbiamo avuto qualche problema di accensione, non volevano saperne di partire. Però ora mi sono impegnato di persona e tutto è risolto".
Voci di corridoio dicevano che c'era un qualche segreto conosciuto solo ai due ricercatori, essi non volevano divulgarlo per ragioni ovvie di brevetto.

Si parlò di corrente pulsante anziché continua o altro. Lessi tutto quello che potevo sull'argomento.
Dai centri di ricerca sulla fusione nucleare classica cominciarono ad arrivare voci di disperazione, i finanziamenti costosissimi tardavano a venire, esperimenti in corso rischiavano di essere tagliati ecc. A gran voce si cominciò a richiedere giustamente una ripetibilità esterna, cioè fatta da altri ricercatori indipendenti.

Ma questa ripetibilità non arrivò, o almeno non arrivò nella misura dichiarata dai due autori. Gli ordini di grandezza differivano notevolmente da quanto dichiarato da Fleischmann e Pons. Tanto che il tutto poteva ricondursi a possibili errori di misura.

Vi ricordo che Fleischmann e Pons dichiararono che nel loro primo esperimento fatto con una ex bottiglia di liquore, dopo giorni di elettrolisi trovarono il recipiente esploso.
Ma dai vari laboratori continuarono ad arrivare notizie di non riproducibilità. A poco a poco le cose cambiarono; anche quelle poche verifiche positive vennero classificate "volutamente" come possibili errori di metodo. I nuclearisti soffiarono violentemente sul fuoco dell'ironia, e fecero in modo (lo stanno facendo ancora) che la cosa fosse bandita come assurda stupidaggine dei creduloni.

Però il dado era ormai tratto. Altri ricercatori, cercarono in quella direzione, e cominciarono ad arrivare relazioni di tanti strani modi per avere produzione di calore.
Tutti i metodi però avevano un minimo comune multiplo, erano poco ripetibili, o meglio con alcune persone si ottenevano grossi successi, ma quando poi altre persone seguivano la stessa procedura non succedeva niente. Questo favorì molto l'atteggiamento ironico dei vecchi nuclearisti che ne approfittarono per uccidere definitivamente la questione.

I loro grossi finanziamenti erano salvi!

Va detto che la maggior parte dei ricercatori era in buona fede, ma ci sono alcuni "baroni della scienza" che agiscono con freddo calcolo. I subordinati seguono come pecore innocenti.

L'aspetto peggiore della questione si ebbe quando, non trovarono di meglio che associare la fusione fredda ad un fenomeno paranormale, d'altra parte questa storia che accade con qualcuno ma non e sostanzialmente ripetibile da altri induce facilmente a pensare a qualcosa di simile al paranormale.

Il fenomeno paranormale è visto della scienza ufficiale come fumo negli occhi, il satana dell'inquisizione.

Di questo ne approfittò una associazione chiamata CICAP. Essa si prestò ad una sedicente indagine critica.
Ora, già il fatto che una tale associazione che si dedica al paranormale e all'illusionismo si interessasse al fenomeno ridicolizzava il tutto.

Va detto che il CICAP è stato proposto da Piero Angela con lo scopo di smascherare le frequenti truffe fatte da sedicenti maghi che spillavano denaro ai creduloni di turno.

Al manifesto iniziale, molto rigoroso e scientifico, diedero il proprio assenso molti nomi altisonanti. Io stesso condividevo sostanzialmente le idee rigorosamente scientifiche dello statuto.

In realtà poi, l'associazione come attività fatta dai nomi altisonanti iscritti non esiste.
Per quello che mi risulta, nessuno dei grandi nomi firmatari del manifesto iniziale è andato oltre alla semplice adesione, al massimo ha dato qualche scritto.

Non ci sono particolari laboratori, né collaboratori attivi. Il tutto è in mano a un segretario laureato in psicologia (facoltà nota per i molti esami di matematica e fisica … o no!!), con una infarinatura di giochi di prestigio.

In realtà quando c'è da fare un sedicente controllo, si riuniscono in tre o quattro autonominatesi esperti, di solito un medico, un prestigiatore e a volte qualche tecnico di passaggio, tutti pronti a farsi pubblicità gratis nei media.

C'è un loro sito che parla fondamentalmente dell'unica cosa che conoscono l'illusionismo! Guardate… troverete molte cene, moltissime conferenze in cui l'unica cosa che propongono è la ragionevolezza perbenista, ma nessuna ricerca seria.
Con una tale "Armata Brancaleone" questi signori si permisero di attaccare valenti e preparati fisici come Preparata.

(Il prof. Preparata, con immensa fatica, ha scritto una teoria sul fenomeno. Era già difficile farla digerire alla comunità scientifica, perchè troppo innovativa. Ora questa stupida diatriba col CICAP ha permesso di prestare il fianco all'ironia superficiale di molti colleghi. Il prof. Preparata poi è morto di tumore; chissà che non abbia contribuito anche questo fatto alla parte psicologica della malatia. E' per questo che nel mio cuore me la prendo così tanto.)

Se fosse stato per le loro referenze e capacità, sicuramente nessuno se ne sarebbe curato. Ma avevano una buona visibilità nei mass media italiani, data sicuramente dalle ottime trasmissioni di Piero Angela.
Vedrete non avranno neppure la decenza di chiedere scusa quando fra poco la fusione fredda sarà d'uso comune, si sa, l'ignorante agisce sempre in buona fede, infatti ha ragione… ignorava!.

Non è certo difficile dimostrare, almeno a livello superficiale, tutto e il contrario di tutto, se si parla di divulgazione scientifica. Facendo leva sull'ignoranza scientifica che contraddistingue la maggior parte della popolazione, sarebbe possibile ancora oggi trovare proseliti se si sostenesse che è la terra a girare intorno al sole.

Quali prove empiriche, direttamente percepibili da chiunque senza impiego di strumenti e conoscenze per il loro uso, potrebbero dimostrare il contrario?

L'uomo comune non è diverso da quello di 2000 anni fa, capisce (o crede di capire) direttamente quello che vede, per tutto il resto deve avere fede nei sacerdoti e nelle loro parole. Poco importa se i sacerdoti moderni venerano il metodo scientifico anziché il dio Sole.

Questa associazione NON merita ulteriori commenti, e va liquidata con la frase "Non ti curar di loro ma guarda e passa".:bye1:

Camillo
13-02-2011, 15:14
Intanto le ricerche si moltiplicarono e molti ricercatori indipendenti e avanzati intellettualmente continuarono a presentare varianti del fenomeno.
Ad un certo punto arrivò il prof. Piantelli che aprì la strada ad una particolare fusione fredda, essa aveva due caratteristiche sostanziali: per prima cosa usava materiali poveri come il nichel e idrogeno, poi lavorava a temperature medio alte dai 200° ai 400° o più, questo permetteva una prospettiva di immediato utilizzo nella produzione di vapore soprasaturo utilizzabile immediatamente nelle turbine per la produzione elettrica.
La cosa più interessante della FF tipo Piantelli era che produsse decine di Watt di potenza e funzionò per mesi. L'errore di misura era quindi da escludere indiscutibilmente.
Purtroppo però quando si tentò di ripeterla in altri laboratori ci fu il solito insuccesso.

La facilità di reperimento dei materiali poco costosi e la semplicità della prova, spronò molti a cimentarsi in esperimenti "casalinghi". Come ho già detto, io stesso ci ho lavorato sopra per un po' di tempo. Mi abbonai ad una rivista americana intitolata "infinite energy" (vedi allegato )

Ad un certo punto dall'America arrivò una notizia strabiliante, ad un congresso fu presentato un apparato che produceva più di un kWatt di potenza. Si trattava ti nichel depositato su delle sferette di supporto in film molto sottile. Il tutto era sottoposto a particolare elettrolisi. Giornalisti poterono verificare di persona il fenomeno. ( C'è anche il filmato proposto da questo forum nella sezione video cella Paterson) Furono fatti filmati Tv in diretta… Pareva fatta!!! La società CETI, detentrice del brevetto, dichiarò la messa in vendita del prodotto industriale entro pochi mesi.
Ma… Ancora una volta non ci fu ripetibilità. La nuova partita di palline rivestite di nichel non dava i risultati della prima partita. La cosa pareva proprio "stregata". Sicuramente fu una mazzata tremenda per i finanziatori della società CETI, ma soprattutto sorse un immenso punto interrogativo, com'era possibile che la nuova partita differisse così tanto dalla prima? Era il nichel differente o il supporto con cui erano fatte le palline?
A questo punto tutti dovettero accettare l'idea che in questo tipo d'esperimento c'è qualcosa di misterioso oltre che assolutamente incomprensibile.
Secondo il feng-shui, non è sufficiente scegliere correttamente il luogo e le forme di ciò che si vuole costruire. E' necessario anche scegliere accuratamente il momento nel tempo nel quale iniziare la costruzione.
Forse la scarsa ripetibilità degli esperimenti con le palline era generata proprio dalla differenza nel momento del tempo (se seguiamo i dettami del feng-shui, ipotizziamo una differenza di tempo siderale, ovvero nella posizione della terra intorno al sole) nel quale le palline sono state prodotte.


Il resto è storia recente, il 3/3/2010 nel blog di energeticambiente vidi la discussione lanciata da mgb2 in cui si annunciava che l'ingegnere chimico Andrea Rossi aveva ottenuto ripetibilità e calore.
Ancora una volta si trattava di nichel e idrogeno. Il resto lo potete vedere sul blog stesso.

Ora dopo la dimostrazione del 14/1/2011 le cose vanno riconsiderate, tenendo se possibile conto delle nuove informazioni.

Per prima cosa si è visto usare idrogeno comunissimo e un solo grammo di nichel.

Si sa che c'è una schermatura in piombo e delle radiazioni minime.

Si sa che la temperatura di innesco è almeno i 400°, ed è fatta inizialmente con una resistenza. Pare però che a volte il processo si inneschi senza necessità di riscaldamento.

Sembra assodato che il nichel o è in uno stato di nanopolvere, o e depositato in film ultrasottile su un supporto adeguato, peraltro necessario per asportare l'enorme quantità di calore.

Sembra certo che ci sia un additivo che catalizza il fenomeno.

Sembra certo che durante il funzionamento del reattore il nichel si trasformi progressivamente in rame.

Se crediamo alle dichiarazioni di Rossi pare che non sia tanto un fenomeno di adsorbimento, come ci si aspettava visto la derivazione dall'esperimento Piantelli, in effetti Rossi in alcuni casi dichiara che si arriva alla fusione del nichel, questo convaliderebbe l'idea che non c'entra la cristallizzazione del nichel.

Personalmente do per scontato che il calore iniziale svolga un certo lavaggio del nichel, la sua ossidazione iniziale deve essere eliminata. Sappiamo bene che un modo per eliminare l'ossigeno dal nichel è quello di scaldarlo ad altissima temperatura in atmosfera di idrogeno.

Il prof. Focardi ha dichiarato che tutto lo scorso anno egli ha riscaldato il suo appartamento con questo sistema. L'esperimento a Bologna è riuscito a comando, inoltre da un anno continua a ripetersi, pertanto diamo per certa la ripetibilità.
C'è calore ma manca la radiazione che secondo la fisica conosciuta dovrebbe svilupparsi in queste condizioni. Pertanto NON rientra nei fenomeni finora conosciuti.
La teoria deve rispecchiare la realtà, non si è mai visto che la realtà si modifichi per ottemperare alle necessità della teoria. Serve qualcosa d'innovativo, una nuova teoria che tenga conto di fenomeni che finora non abbiamo considerato..





Una stranezza poi mi ha colpito particolarmente, guardando i video avete notato come il raffreddamento non sia costante ma la temperatura ha un grafico a dente di sega, infatti la pompa per la circolazione dell'acqua è di tipo impulsivo. Questo significa che temperatura e pressione all'interno del reattore sono continuamente fluttuanti. In questo assomiglia molto alla fusione tipo Piantelli. Il calore lì si sviluppava improvvisamente quando si spegneva la resistenza riscaldante e la temperatura scendeva. Si notavano improvvisi e strani picchi di calore.

Riflessione personale.
Forse la caratteristica impulsiva riesce a 'spazzolare' con le caratteristiche del reattore su un ampio spazio operativo, e uno di questi punti operativi produce il calore. Se questo è vero, allora il calore è prodotto solamente in una fetta di tempo probabilmente piccola di tutto il ciclo operativo. E allora è lecito pensare che se il reattore potesse essere mantenuto costantemente in questo punto operativo, la densità di energia prodotta sarebbe molto superiore. Probabilmente, con le attuali conoscenze non si è ancora in grado fare questo.
Basandoci su questa ipotesi e sulla semplice osservazione dell'esperimento, possiamo ipotizzare che variando opportunamente il flusso di acqua, restringendo lo 'spazzolamento' sempre più nella zona produttiva, sia possibile raggiungere questo stato di superproduzione. Probabilmente questo stato è talmente instabile da richiedere una regolazione di flusso continua, magari regolata con controllo predittivo.
Consideriamo anche che l'esperimento di Bologna ha funzionato malgrado il fatto che il riscaldatore si era guastato. Questo ha allungato i tempi di riscaldamento del reattore per l'avviamento, ma non ha impedito il funzionamento. A quanto sembra, il reattore di Rossi/Focardi ha una ripetibilità molto alta.
:bye1:

Camillo
13-02-2011, 15:37
Teoria della superaffinità

Quando, nel tentativo di comprendere un fenomeno, il possibile è stato esaurito è sensato dare uno sguardo all'impossibile.

E se esistessero più tipi di fusione?

Si potrebbe pensare di dividere tutte le fusioni in due gruppi, fusioni che rispettano la fisica conosciuta, e fusioni che non la rispettano.
Parto con un paragone.

Il primo gruppo è dato della fusione conosciuta dalla scienza ufficiale; qui la fusione avviene secondo un paragone simile al Bowling, abbiamo qui una o più sfere che vanno ad urtare i birilli (atomi bersaglio) cambiandone le disposizioni, magari spezzandone qualcuno e creando nuovi pezzettini ecc.

Ipotizzo ora un secondo gruppo di reazioni che avvengono a causa di una risonanza molto precisa tra due elementi, chiamerò il fenomeno SUPERAFFINITA'
Entro subito nel merito.
Immaginate un'orchestra che suoni un brano musicale in un teatro, supponete che nel teatro sia presente un altro suonatore indipendente che suoni con la tromba lo stesso brano.
Ad un certo punto nell'orchestra succede un turbamento, c'è come una pausa che induce ad un riassestamento. Ebbene poiché il suonatore indipendente eseguiva così bene la musica dell'orchestra, egli è invitato ad entrare e diviene un membro effettivo dell'orchestra. Ovviamente questo produrrà un minimo di trambusto, occorrerà portare una sedia un leggio e lo spazio occupato dall'orchestra crescerà leggermente. Questo trambusto sarà percepito all'esterno come agitazione paragonabile al calore.

Questo tipo di fenomeno è più probabile quando l'orchestra deve inglobare un solo piccolo suonatore esterno. Se i suonatori esterni sono molti il fenomeno si complica ed è meno probabile.

Paragonate ora l'atomo di nichel all'orchestra, le particelle che lo formano sono i suoi orchestranti, insieme fanno una musica. L'atomo di idrogeno è il suonatore esterno, ebbene per sua natura la musica suonata dall'idrogeno è molto vicina a quella suonata dal nichel, diciamo che questo corrisponde a quello che in fisica definiamo affinità.
Finora pensavo che l'affinità fosse dovuta dal reticolo cristallino, favorita dalla particolare disposizione della nuvola elettronica cristallina, qui ipotizzo invece che esista una sorta di risonanza intrinseca tra atomo di nichel e atomo di idrogeno.

Camillo
13-02-2011, 15:41
Per spiegarmi meglio richiamo qui alcune nozioni sulle onde, poi riprendo il discorso.


Analisi delle onde.
Un ciclo perfettamente regolare, se visualizzato in funzione del tempo, assume la forma di una "sinusoide", che è la classica onda dall'aspetto "tondeggiante". Gli strumenti musicali producono onde sonora di forma più complessa. Per esempio un violino produce un'onda detta "a dente di sega", proprio per la sua forma.
La forma d'onda stabilisce il "timbro" dello strumento, cioè il "tipo di suono" che ci permette di distinguere uno strumento da un altro (per esempio un flauto ha un timbro molto diverso da un violino, ed infatti la sua forma d'onda è più simile ad un'onda sinusoidale). La diversità delle forme d'onda ci permette anche di riconoscere le varie vocali e le varie consonanti nel linguaggio parlato, ed anche il timbro di voce delle diverse persone.
La forma d'onda di un suono può essere visualizzata collegando un microfono ad uno strumento elettronico chiamato "oscilloscopio". Le moderne tastiere elettroniche (o sintetizzatori) possono produrre suoni artificiali, creando forme d'onda che non esistono in natura.

Qualsiasi forma d'onda, anche complessa, può essere scomposta in onde sinusoidali pure, e può essere ricomposta sommando opportunamente tali onde sinusoidali, secondo il cosiddetto principio di sovrapposizione. Tali onde hanno frequenze pari alla frequenza di un'onda basilare moltiplicata per un numero intero, e vengono chiamate armoniche (nome che deriva dalla teoria musicale). Ad esempio una nota La di un violino avrà la sua armonica fondamentale di 440 Hz, ma poi conterrà anche le armoniche di 880 Hz, 1320 Hz, 1760 Hz, 2200 Hz, ed in generale, di un numero intero per 440 Hz.
Questa struttura armonica, descritta matematicamente dalla cosiddetta analisi di Fourier, è connessa al fenomeno della quantizzazione tipico della fisica quantistica, in cui certe grandezze fisiche possono assumere soltanto multipli interi di una grandezza base.

Ritornando all'acustica, chiediamoci perché un CD può riprodurre suoni ed interi brani musicali. Il CD contiene un codice costituito da sequenze di bit che possono assumere il valore 0 o 1, e che esprimono un'informazione su come l'aria deve fatta vibrare dagli altoparlanti per riprodurre i suoni desiderati.
Il codice è formato da gruppi di 16 bit (pari a 2 byte), come ad esempio 0110011101001101. Ciascun dato di 16 bit rappresenta un numero compreso tra 0 e 65536 (cioè 2 elevato alla 16). Questo numero individua l'ampiezza dell'onda sonora a un dato istante. Ogni secondo di riproduzione contiene 44100 di questi dati (cioè il CD contiene suoni campionati a 44100 Hz). Per riprodurre il segnale in stereofonia, tutto ciò è effettuato due volte, una per il canale sinistro ed una per il destro.
In definitiva, una sequenza apparentemente casuale di zeri e di uni, genera dei suoni che per noi sono dotati di significato e ci fanno rivivere ricordi ed emozioni.

Camillo
13-02-2011, 15:44
Torniamo ora al discorso della superaffinità.

Consideriamo ora un sistema isolato contenente un atomo di nichel, un atomo d'idrogeno ed un osservatore.
Già ho premesso che nel microcosmo tutto vibra.
L'insieme delle forze agenti sarà responsabile di un insieme di spinte vibratorie.


F(totale) =Fx + F1 + F2 + F3 +…

Verrà indotta quindi una vibrazione totale V(totale)


V(totale) =Vx + V1 + V2 + V3 +…Vn

Possiamo dire che le V1 V2 V3 corrispondono in un certo senso alle armoniche della serie di Fourier.
Potremmo anche immaginare che:

V1 sia data dalla vibrazione del campo elettrico,

V2 sia data dalla vibrazione del campo magnetico,

V3 sia data dalla vibrazione del campo gravitazionale…

Vn poi potrebbe essere generato da altri elementi eventualmente presenti; per esempio se introduciamo un atomo di magnesio, questi può, con la musica della sua orchestra, interagire e modificare la vibrazione totale che sta suonando il nichel (qui introduco un concetto diverso di catalizzatore rispetto alla fisica classica)

Ma la Vx cosa sarebbe? A mio parere essa corrisponde alla vibrazione generata dall'osservatore, L'osservatore è parte integrante del fenomeno (come già detto in precedenza), egli si pone come un direttore d'orchestra la cui abilità più o meno grande sincronizzano i vari fenomeni.
Ci saranno dei casi in cui l'orchestra ha suonatori scarsi e non sincronizzati, in tal caso, solo l'abilità del direttore d'orchestra permetterà l'avvento della superaffinità.
Se però i suonatori sono buoni l'influenza Vx dell'osservatore può essere ininfluente. Avremmo in tal caso una ripetibilità ottenibile anche da altri osservatori. Quindi il fenomeno diviene ripetibile ed utilizzabile ai fini pratici.

Scendendo nel pratico nel caso del nichel bisogna trovare le condizioni ottimali che rendano non necessaria la sincronizzazione prodotta dall'osservatore.
Cominciamo col vedere il tipo di reazione possibile tra Ni + H = Cu cioè ammettiamo che si trasformi in rame.

Il nichel esiste in natura sotto vari isotopi
(il numero tra parentesi rappresenta la somma di protoni e neutroni presenti)
Ni (58) con 30 neutroni presente in natura al 68 % (trascuro i decimali)
Ni (60) con 32 neutroni presente in natura al 26 %
Ni (61) con 33 neutroni presente in natura al 1 %
Ni (62) con 34 neutroni presente in natura al 4 %
Ni (64) con 36 neutroni presente in natura al 1 %

Il rame esiste in natura
Cu (63) con 34 neutroni presente in natura al 69%
Cu (65) con 34 neutroni presente in natura al 31 %

Nella superaffinità ipotizzata ci deve essere un inglobamento con le minime discrepanze possibili sulle masse.
Consideriamo l'isotopo Ni(62) con 34 neutroni aggiungiamo l'atomo d'idrogeno, ( protone ed elettrone insieme in un sol colpo) possiamo osservare che otterremmo così proprio Cu (63) con 34 neutroni!! Un bell'incastro non vi pare? Sarà un caso? (Magari il secondo tipo di nichel usato da CETI era privo di questo isotopo)

La massa mancante si trasformerà in energia. Dalle risultanze sperimentali sembra proprio che questa energia non venga emanata sotto forma di radiazione pericolosa, infatti non siamo nella fusione tipo bowling ma siamo nella superaffinità soft, soft, soft . Quindi poco scombussolamento permette all'energia di uscire come vibrazione cinetica e luminosa che si traduce in sostanza in calore.

Ora se noi semplicemente mettessimo vicini l'isotopo del nichel e idrogeno non è detto che avvenga la fusione per superfainità, questo per due motivi:

1) E' probabile che le armonie suonate dal nichel e dall'idrogeno siano simili ma NON uguali, è ipotizzabile che esista una certa soglia d'affinità, è indispensabile superarla affinchè il fenomeno possa avvenire. Come dire che se le due frequenze sono uguali al 98% e la soglia minima è del 99% occorre trovare il modo di modificare o l'una o l'altra in modo che il sincronismo superi il 99%.

2) Anche se la loro affinità supera la soglia non è detto che il fenomeno avvenga. Ricordate? Occorre che nell'orchestra nasca la NECESSITA' di un nuovo riassestamento. E' come un rimpasto del governo, a volte è proprio lì che magari s'introduce un nuovo elemento che dia più stabilità al governo.

Discutiamo ora i due punti separatamente.

Ho ipotizzato che nichel e idrogeno avessero frequenze affini ma manchi la superaffinità, occorre superare una certa soglia.
Facciamo ora un esempio numerico. Supponiamo che il nichel abbia una frequenza di 750 Hz e l'idrogeno vibri con frequenza di 700 non sufficientemente in risonanza.
Possiamo supporre di riscaldare il sistema, arrivando per esempio a 1000° supponiamo che la frequenza del nichel passi da 750 a 900 Hz per l'idrogeno supponiamo passi da 700 a 1200 Hz.
Durante il riscaldamento le due curve delle frequenze si intersecano cioè raggiungono la soglia della superaffinità. Questo potrebbe spiegare il perché dell'andamento della temperatura a denti di sega, sia nella fusione Piantelli che in quella di Rossi.

Proseguendo in queste fantasiose ipotesi, potremmo immaginare che aggiungendo potassio o magnesio o qualsiasi altra mistura andassimo a modificare lo stato vibratorio dello spazio circostante ed andando in definitiva ad influenzare lo stato vibratorio del nichel o dell'idrogeno. Scegliendo opportunamente i catalizzatori otteniamo un avvicinamento all'agognata superaffinità.

E' chiaro che non ho la minima idea della logica con cui si devono scegliere i catalizzatori, per il momento non si può che procedere per tentativi. ( A questo proposito osservavo le strane misture proposte da Mills come catalizzatori nelle sue fusioni vedi altro post n° 947, chimicamente appaiono veramente prive di nesso logico, e sotto certi aspetti portano acqua al mulino della superaffinità)

Forse c'è una relazione con la regola pratica secondo la quale la temperatura di fusione di una lega di due metalli è inferiore a quella del metallo con temperatura di fusione più bassa. Ad esempio, la lega Sn-Pb, 63%-37%, usata per la brasatura (Brasatura = processo di collegamento continuo di 2 elementi metallici per infiltrazione di un materiale di apporto) delle lastre di piombo, ha una temperatura di fusione di 183 gradi, a fronte degli originali 232 e 327 gradi dei suoi componenti.
Questa caratteristica viene utilizzata per unire tra loro le lastre di piombo usando un materiale che è, appunto, affine al piombo stesso. Il brasatore impara ad utilizzare a suo vantaggio questa piccola differenza di temperatura per unire le due lastre senza modificarle strutturalmente.


Passiamo ora al secondo punto la necessità di riassestamento.
Una cosa rimane in equilibrio fintanto che può. Ma quando un equilibrio si rompe, si creano nuove prospettive di equilibrio ed è nell'incertezza di queste possibilità che può avvenire la scelta della superaffinità. Magari non sarà la più probabile ma esiste una probabilità non nulla che essa si realizzi, tanto basta affinché, prendendo in considerazione un gran numero di reagenti, il fenomeno accada.
Ma cosa può rompere l'equilibrio? Un fattore potrebbe essere il calore che dilata, fa vibrare, cambia le cristallizzazioni… Un altro fattore potrebbe essere la pressione, anche questa cambia col calore. Infine si potrebbe supporre di introdurre come agente perturbativo un elemento debolmente radioattivo.

TazSp
13-02-2011, 15:57
Geniale Camillo, ancora sorprendente!
Se tu dovessi avere ragione , il Nobel ....
Infinite Grazie!

littleflower
13-02-2011, 18:38
ciao Camillo
premetto che sono neofita, devo dire che sei un ottimo divulgatore perche' hai fatto capire il tuo concetto anche a me che non ho le necessarie basi di fisica !
Per la tua teoria ho solo un aggettivo : Elegante !. grazie per i tuoi sforzi.

skyrunner
14-02-2011, 07:55
Ciao Camillo,
complimenti per il gran lavoro che stai facendo.
Non ho le basi per poterlo apprezzare a pieno ma il modo nel quale esponi le argomentazioni mi ha permesso di immergermi in questa tematica senza affogare immediatamente, come purtroppo accade spesso con altri testi!
Ne approfitto per segnalarti che forse è saltato un messaggio in merito al "complessivo fusione fredda": manca Teoria 19.
Inoltre ti ho lasciato un msg privato in merito a chiarimenti che forse non sono di interesse generale.
Grazie ancora per la dedizione e la disponibilità.

Armando de Para
14-02-2011, 13:01
Ciao Camillo, permettimi di aggiungere qualcosa:

GLOBAL SCALING
ALTRO GIORNALE: Lo scaling è un fenomeno globale (http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6700)
ALTRO GIORNALE: David Wilcock: Nebulosa Iperdimensionale - Cubi nello Spazio e il 2012 (http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.1399)

E' mia intenzione utilizzare questo metodo per creare un modello predittivo sulle reazioni chimiche indotte da cavitazione e allargarlo in seguito alle nuove reazioni nucleari....il confine tra queste reazioni per esperienza è molto sottile.

La stessa cosa è aplicabile alla "memoria dell'acqua" e alla nuova medicina.

Attenzione, applicare un metodo non significa dimostrare una teoria, soprattutto in questo caso in cui si cerca di UNIFICARE con una teoria del TUTTO i fenomeni REALI ai quali mancano ancora del tutto precise spiegazioni, ma dei quali intuitivamente capiamo che esiste un legame.

Superaffinità, supersimmetria, superconduttività, superrisonanza, etc etc...
Continuiamo a sfornare nomi e nomignoli, ettichette e titoli senza però andare alla sostanza e alla profonda comprensione di ciò che solo superficialmente cerchiamo di esplorare.

Una superriflessione:
Hai citato consapevolmente, immagino, le reazioni nucleari aneutroniche che coinvolgono solo specifici isotopi di un dato elemento...
-Roberto Monti e la sua nuova tavola periodica e l'atomo Alpha, penso lo conosci...
-Proff. Santilli del Magnegas e il suo modello di reazioni nucleari aneutroniche..

Ne potrei citare molti altri partendo da Platone per finire a Dan Winter e Fabio Cardone, ma alla fine emerge solo un dato per me; tutti vogliono il loro nome scritto sulla teoria che dimostra queste nuove reazioni nucleari...andassero d'accordo per una volta..

Ma una teoria del tutto, per come si prospetta, non dovrebbe unire tutti nella formulazione, dimostrazione, applicazione?
:preoccupato:

E per finire, questa continua ricerca di "energia", non è forse che nella dimostrazione teorica si cerca la cosa sbagliata?

:bye1:

SGF
14-02-2011, 13:15
Anche i miei complimenti a Camillo. Non so se la tua teoria si rivelerà quella giusta (Nobel), ma un cosa è sicura "Suona bene. Il discorso della frequenza e un po come due circuiti risonanti in A.F ( oscillatori) con frequenze quasi uguali, avvicinandoli tra loro, tendono a sintonizzarsi su un frequenza comune. Sara il catalizzatore la mano che avvicina i due oscillatori atomici?!

mannadillo
14-02-2011, 13:40
la frequenza base non è 432hz ?:bye1:

Camillo
14-02-2011, 16:01
Ringrazio tutti per apprezamenti.
per Skyrunner rispondo:
che Sì manca la 19
no non sono dale parti del lago di Garda ma zona Vicenza.
C'è una cosa strana che non riesco a capire, a volte mi mandano un messaggio privato cliccando sull'icona dell'avatar, ma in realtà il messaggio risulta pubblico e io non lo vedo come privato. Per cui mi accorgo solo se clicco io stesso sull'avatar. Per mandare veramente un messaggio privato occorre cliccare sul nome e non sull'avatar, ho capito giusto?

Camillo
14-02-2011, 18:12
Vorrei riproporre qui il Link per la nuova intervista a Rossi domenica 13 febbraio.
Ringrazio francescoG1 per questa ottima pssibilità di chiarimenti.
Ventidue passi d'amore e dintorni : Energy Catalyzer: facciamo un po' di chiarezza (http://22passi.blogspot.com/2011/02/energy-catalyzer-facciamo-un-po-di.html)

GabriChan
14-02-2011, 20:10
Ciao Camillo ti faccio anche io i complimenti per l'esposizione e l'idea di base che condivido a pieno, personalmente credo manchi comunque un tassello al puzle ovvero qual'è l'evento scatenante.
Credo che in molti esperimenti centri davvero tanto il fattore asservatore sopprattutto quando le molecole, come il caso deuterio palladio sono libere di muoversi e quindi farle avvicinare abbastanza diventa una questione probabilistica e quindi influenzabile dall'operatore.
Il caso invece Ni + H la cosa cambia un pochino, il reticolo cristallino assorbe un protone proprio per affinità alettiva però uno degli elementi è fisso ovvero il reticolo del nichel, che credo polarizzato nel modo giusto e espanso della temperatura faccia accordare sulla stessa frequenza il protone dell'idrogeno favorendo l'assimilazione.
La cosa da notare è che negli esperimenti dell'Ing. Rrossi si sono misurati degli inpulsi di gamma all'acensione e un valore medio durante il funzionamento circa il doppio di quello di fondo e quindi credo che comunque il sistema si autotarasse in modo da rimanere nella fascia di produzione a quel livello per evitare di fondere il nichel.
Per quanto riguarda una teoria unificatrice credo serva andare a razzolare verso la teoria delle stringhe che fà dell'onda e delle oscillazioni il suo cavallo di battaglia, credo si gia stata scitta ma il problema come sempre è capirne le vere implicazioni sia microscopiche che macroscopiche.
Ciao.

SGF
14-02-2011, 21:08
Sono andato a rileggermi il link dell'ultima intervista all' ing Rossi fatta da Daniele 22 passi e dintorni, a qui faccio i complimenti per la qualità delle domande che a posto all'ing Rossi evitandogli perdite di tempo, e di fargli girare i santissimi sacramenti,con domande pro BUFFALOiche, e cretinate simili che molti, ancora oggi si ostinano a dire...o meglio a ragliare. E che diamine....poco fa o letto un forum dove se la menavano con il dataset della sonda usata nelle misure d'uscita del vapore...
Ma torniamo a noi!
Nell'intervista Rossi dice che, anche se ben schermati, nella reazione i gamma ci sono, eccome.
Quindi Camillo, presumo questo passaggio vada rivisto ? oppure resta comunque una possibile reazione possibile?

Camillo teoria 12 super affinità/
La massa mancante si trasformerà in energia. Dalle risultanze sperimentali sembra proprio che questa energia non venga emanata sotto forma di radiazione pericolosa, infatti non siamo nella fusione tipo bowling ma siamo nella superaffinità soft, soft, soft . Quindi poco scombussolamento permette all'energia di uscire come vibrazione cinetica e luminosa che si traduce in sostanza in calore.

Saluti

Camillo
14-02-2011, 21:20
Anche per me si va a finire sulle stringhe. Pure sono d'accordo sul fattore scatenante.
Quello che però vorrei puntualizzare con te, è il fatto che, teorizzo una fusione per inglobamento esatto senza particolari radiazioni, certo che se qui ci sono emissioni radioattive si tratta di qualcosa di un po' diverso.
Ti ricordo la trasmutazione degli elementi fatta dalle galline. Ovviamente galline vitali che vivono bene ed hanno il desiderio di vivere e sopravivere solo allora nella necessità si sviluppa il fattore Fx . Ebbene nelle galline non c'erano raggi gamma.

Tu sai che io ho visto la materia trasmutarsi in mano mia da una forma all'altra, ovviamente senza allucinazioni con macchine fotografiche varie e altre persone come osservatori. L'ho visto più e più volte (forse 50 o più) pertanto anche se non te lo posso dimostrare, entro di me sono certo assolutamente certo, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, che esiste una modalità di trasmutazione della materia soft, soft, soft.
Sono 30 anni che mi scervello nel tentativo di capirci qualcosa.
Quello che ho constatato quando ho visto il fenomeno non mi ha certo aiutato come fisico, anzi mi ha condannato ad essere solo, fuori accordo col resto della comunità scientifica che amo, col pericolo di essere preso per visionario e ridicolizzato.

GabriChan
15-02-2011, 02:20
Ciao Camillo mi ha sempre interessato la filosofia orientale, la religione e la medicina. Per loro è normale pensare che la materia diventi energia e vice versa, che l'energia diventi materia. Ma non è solo il calore prodotto dall'ossidazione degli zuccheri, per loro esiste un'energia più sottile che può trasmutare la materia in altre forme "Chi,Ki,Prana ".
Il problema è capire come ci riescono, il segreto per l'oro è nell' "intento" ovvero quello che tu hai chiamato fattore dell'osservatore del fenomeno.

A loro viene insegnato fin da piccole che è l'intenzione a far succedere le cose e vengono allenati a farlo con: i riti religiosi, con la pratica taoista e le arti sia marziali che estetiche come la pittura, la danza, la musica.... ecc.

Addirittura l'universo stesso è come uno lo si immagina, quindi non esiste un universo oggettivo ma n universi soggettivi, immagina cosa succederebbe se tutte le persone che popolano la terra pensassero tutte contemporaneamente che fare la guerra è una cosa da idioti...

Ora, perchè la gallina sintetizza il calcio che gli serve per le uova?
perchè senza non potrebbe fare le uova e quindi assicurarsi una disciendenza...
Il fine è più alto e l'"intento", anche se è un pollo, è forse una delle cose più importanti per lui la prosecuzione della spece.

Credo che le cose non succedano mai per caso, e questo sviluppo, questa nuova forma per ottenere energia sia quasi pronta per noi e sopprattutto per la terra e la soppravvivenza della nostra spece.

Le radiazioni sono tanto maggiori quanto più violenta è la reazione di tipo nucleari; dalla scissione dell'atomo si ha una grande qiantità di raddiazioni, un po di meno nelle varie forme di fusione, quella Ni + H non credo sia comunque poi così soft,soft considerate le temperature e le energie in gioco, è ipotizzabile un'altra ancora più soft tipo quella del calcio delle uova delle galline, ma credo li ci voglia davvero un bell'apporto di energia da parte dell'osservatore o comunque una coincidenza con il fluire delle onde della materia e intento della coscienza complessiva della natura stessa.

Buona notte e scusate il volo pindalico ..... :)

Camillo hai tutta la mia comprensione so che cercare di far capire a delle persone dei concetti come quelli da te espressi è una battaglia persa, ma credo comunque vada fatto il tentatico, non si sa mai, è l'intento a far succedere le cose.

Comunque il quesito è interessante, ovvero quale può essere il fattore scatenate? sicuramente è una differenza di potenziale, uno squilibrio a livello dello sheld della materia ma il come si crea e come si controlla rimane tutto da trovare.

skyrunner
15-02-2011, 08:01
Per Camillo,
in merito ai msg privati sono poco pratico anch'io.
Per la barriera di coulomb relativa all'elettrone?
grazie

P.S. zona di Vicenza, spero che tu non sia stato coinvolto con l'alluvione.

Galileo
15-02-2011, 08:16
Ciao Camillo,
Sono il linea di massima in accordo con la tua esposizione: sei partito dalle attuali conoscenze che hai messo sul tavolo come pezzi di un puzzle, dati oggettivi, ed hai tentato di comporre il tutto con una tua ipotesi che non è da scartare. Sono convinto che ogni nuova scoperta teorica che verrà non possa che includere come un caso semplificato le attuali teorie e conoscenze.
"Tu sai che io ho visto la materia trasmutarsi in mano mia da una forma all'altra, ovviamente senza allucinazioni con macchine fotografiche varie e altre persone come osservatori. L'ho visto più e più volte (forse 50 o più) pertanto anche se non te lo posso dimostrare, entro di me sono certo assolutamente certo, al di fuori di ogni ragionevole dubbio, che esiste una modalità di trasmutazione della materia soft, soft, soft. "
Questa puoi spiegarmela per favore ? che esperienze hai avuto?

GabriChan
15-02-2011, 09:20
Ciao Camillo.... ho passato la notte e pensare alla gallina... :) ipotizzo che la gallina allevata con una dieta in assenza di calcio faccia una cosa straordinari ovvero; quando depone le uova sacrifichi il calcio per il guscio dalle proprie ossa, ma lo recuperi in seguito con la fusione mentre cova e sfrutti il calore generato per mantenere le uova alla temperatura giusta, quindi se emette gamma le emette quando cova.
Se non ricordo male "le allevava mia mamma quando abitavo in campagna" la gallina genera una grande quantità di calore durante la cova,l'equivalente era una lampada agli infrarossi tenuta accesa giorno e notte per le 3 settimane necessarie alla schiusa. In più la gallina stà ferma quindi il calore prodotto non è muscolare.
Ciao.

littleflower
15-02-2011, 09:32
[QUOTE=GabriChan;119171652]Il problema è capire come ci riescono, il segreto per loro è nell' "intento" ovvero quello che tu hai chiamato fattore dell'osservatore del fenomeno.

ho molto apprezzato il messaggio di GabriChan e penso che abbia colpito esattamente nel segno, un idea superaffine a quella di camillo :bye1:

Camillo
15-02-2011, 09:59
Grazie GabriChan per splendido messaggio, vedo che usi la parola "intento" secondo la linea dei libri di Carlos Castaneda.
Soprattutto nel messaggio ho percepito "la strada del cuore".

Per Galileo
provo a sbilanciarmi e ti allego quanto scritto da me in altre circostanze (ho tolto e cammuffato riferimenti e nomi).

per SGF
Sì, sono cosciente che c'è una emissione di raggi gamma. Tieni però presente che mi sembrano di molti ordini di grandezza inferiori alle aspettative. Quindi neppure le reazioni ufficiali spiegano.
Ciao

Galileo
15-02-2011, 12:47
Ciao Camillo,

Interessante il tuo allegato. Potrei narrarti anche delle mie esperienze in quel campo, purtroppo meno sconvolgenti, sufficienti però a farmi affermare che è un filone di studio moooolto interessante da indagare con mente aperta.
Vi ricordate del famoso dottor Inardi in rischiatutto ? ....lui aveva intrapreso studi in quel settore... grande personaggi il dott. Inardi.. ..non so poi che fine a fatto...

dreamtech
15-02-2011, 12:51
Sono molto affascinato e... al tempo stesso turbato dalle teorie di Camillo.
Tempo fa ho fissato alcuni miei pensiari su un blog.

Ombre Virtuali (http://ombrevirtuali.blogspot.com/)

Buttati li. Come una bottiglia con un messaggio in mezzo al mare.
Oggi leggendo le esperienze di Camillo ho intravisto un possibile collegamento con i miei pensieri.
La FORZA unica che combina e scombina gli elementi, potrebbe essere la "forza mentale" che orienta il ricombinarsi delle cose.
Succede quindi che quando una cosa è necessaria e voluta da una adeguata "massa critica", tutto si ricombina, orientando gli "elementi" affinche si realizzi ciò che abbiamo pensato...

littleflower
16-02-2011, 11:13
per dreamtech, ho letto il tuo blog. Bellissimo ! sono contenta di avere raccolto la tua bottiglia sulla spiaggia .
con il rischio di essere bannata a vita da questo blog, mi viene da dire che la teoria di Camillo piu' che spiegare la fusione a freddo, si limita a dimostrare che ... Dio esiste !

dreamtech
16-02-2011, 12:31
per dreamtech, ho letto il tuo blog. Bellissimo ! sono contenta di avere raccolto la tua bottiglia sulla spiaggia .
con il rischio di essere bannata a vita da questo blog, mi viene da dire che la teoria di Camillo piu' che spiegare la fusione a freddo, si limita a dimostrare che ... Dio esiste !

Grazie! Mi gratifica il fatto che l'hai notata e l'hai raccolta.

littleflower
16-02-2011, 19:51
ho visto nell'altro forum um messaggio di frangescoG1 che linkava a una bella lettera ricevuta da Rossi, che provo a tradurre :

Il 15/02/11 19:01, Andrea Rossi - Leonardo Corp. ha scritto:
Grazie per la tua telefonata.
Confermo quanto segue:
1 - in ottobre farò l’avvio del mio impianto 1 MW. Se funzionerà, il mio cliente lo pagherà, se no dovro’ riprenderlo indietro. Questo è l'unico test che conta per me. Tutti gli altri commenti sono irrilevanti.
2 - Se il mio 1 MW andrà in esercizio, la concorrenza non sarà sulle carte, ma sul mercato
3 - io sto pagando il tutto con i miei soldi e investendo tutti i miei soldi e tutto il tempo della mia vita
4 - In India nel vostro settore ha più interesse che mai, e i coreani e Shell hanno fatto investimenti, io ho il merito di questo, perché senza il mio lavoro niente di tutto questo sarebbe successo
5 – “hai ragione a dire che i numeri del merito possono essere centinaia di pagine”, ma c'è una grande differenza tra una prova fatta con un filo di pochi grammi in laboratorio, e un reattore che deve funzionare con affidabilità nella fabbrica di un cliente
6 - Stiamo continuando a lavorare con l'Università di Bologna, con un test di 24 ore, non pubblico, ma riservato, hanno confermato l'efficienza del 14 gennaio
Cordiali saluti,
Andrea

Quoting Francesco Celani
...........

beh siamo al momento della verita' dopo questo non si potra' piu' tenere la cosa tra il chiaro e lo scuro !

Franco52
16-02-2011, 20:24
però guardate che l'impianto da 1 MW è costituito da 100 reattori da 10 KW...

Camillo
17-02-2011, 18:01
Per litttleflower
Hai fatto bene a mettere la traduzione, sai in questo blog c'è l'obbligo di parlare italiano, però i riferimenti non hanno questa necessità.
Fa sempre comodo la traduzione.

Mi ha fatto molto ridere la tua citazione in riferimento al mio allegato: "Camillo... si limita a dimostrare che ... Dio esiste !" Sto ancora ridendo!
Per fortuna che non ho ancora fondato una setta religiosa ha... ha..
Scherzi a parte per me le esperienze (queste e molte altre) Hanno avuto solo il significato di farmi capire che entro di noi c'è ancora tanto...tanto..tanto... da esplorare. A dire il vero la parola Dio mi è un po' indigesta forse è stato il tipo di studi che ho fatto non so.
Se mai io sono propenso a credre ad una FORZA intelligente (tipo guerre stellari) o a una LEGGE. Direi che mi sta bene il concetto di "Spirito" degli indiani Yaqui descritto dai libri di Carlos Castaneda.

Comunque questa discussione è fatta per rimanere sullo scientifico verificabile, anche se ci sono sbuffi laterali qua e la.
Ciao <!-- / message -->

littleflower
17-02-2011, 18:38
Camillo ti ringrazio per il tuo commento. Il tuo approccio alla fisica e' un po' "anticonvenzionale", ma c'e' da dire che se le teorie studiate fino ad ora non sono in grado di spiegare cosi' tante cose, forse e' il momento di cercare da qualche altra parte!
Ho letto il tuo allegato "rischio di divulgazione" che ho trovato molto interessante ( a proposito ho notato una certa affinita' di visione con le ombre virtuali di dreamtech). Mi ha molto incuriosito il personaggio che hai descritto e che e' riuscito a destabilizzare la tua visione dell'universo, con la smaterializzazione della carta . E' possibile trovare qualche informazione su questo personaggio ?
grazie

Armando de Para
18-02-2011, 19:54
Superaffinità, supersimmetria, superconduttività, superrisonanza, etc etc...
Continuiamo a sfornare nomi e nomignoli, ettichette e titoli senza però andare alla sostanza e alla profonda comprensione di ciò che solo superficialmente cerchiamo di esplorare.


Citazione dal file:
Sconsiglio la lettura a chi non ha una mente aperta a nuove possibilità, o ha paura di perdere le sue certezze.

La “Non Entità” definiva se stessa come un livello di non esistenza, essa affermava che i nomi e gli attributi che usiamo nella lingua, sono una trappola.
Come un bambino di 3 anni imparando il nome di un oggetto crede di possederlo, così l’uomo medio si illude di capire l’essenza di una rosa solo perché ne conosce il nome; in realtà la vera natura della rosa rimane nascosta.


:preoccupato:

GabriChan
18-02-2011, 21:59
Be il dare nomi è un bisogno della mente, addirittura noi non vediamo o percepiamo un oggetto di cui non sappiamo dare un nome.
Per questo si parla di teorie a volte non ben definite ma gia il dare un nome come "teoria" vuol dire riuscire ad incasellare quella cosa in un ben determinato posto nella nostra mente.

"la mente come dice il nome sicuramente 'mente'" nel senso che noi percepiamo il mondo con i nostri sensi che hanno una definizione e sensibilità ben definita.

Ad esempio se guardassimo una lampada LED accesa in continuo con una pila potremmo ipotizzare che rimanga accesa per un tot di ore.
Ora se la stessa lampada tramite uno PWM fosse accesa e spenta a una frequenza superiore alla velocità di percezione dei nostri occhi per noi la luce che fa è uguale a prima ma ci stupiremmo che rimanga accesa per un tempo molto più lungo...jule-thief insegna...
é molto facile ingannare i nostri sensi e pensare che una cosa sia in un modo, mentre in realtà è tuttaltro e questo purtroppo succede in molti altri settori della nostra vita.
Tornandi in tema Camillo volevo chiederti se avevi stabilito qualche protocollo per valutare quanto il fattore esservatore influisaca su un fenomeno, e ipotizzato il perchè?
Ciao.

Camillo
19-02-2011, 10:16
Ieri sono stato a Trieste dove ho conosciuto Roy.
Ho già letto il suo libriccino, e sono molto contento che Piantelli sia avanti per conto suo. Pare molto vicino alla produzione di un prototipo da qualche kW funzionante solo con nichel opportunamete lavorato e idrogeno molto puro.
Mi accorgo che mi ero perse alcune informazioni di base. Infatti ho visto che ha una cella funzinante stabilmente alla temperatura di 400° Quindi alcuni discorsi vanno rivisti.
Mi sono anche reso conto che il contenuto dell'allegato "rischio divulgazione" che non osavo dare, ha avuto più interesse di quanto mi aspettavo. Ma stranamente nessuna ironia.
Per quanto riguarda littlerflower che dice :
"E' possibile trovare qualche informazione su questo personaggio?"
Rispondo che il personaggio che faceva il fenomeno ovviamente ha raggiunto una certa fama. Tanto che ha avuto la 1° pagina su una rivista settimanale "GENTE" che in quel momento trattava del paranormale.
Vedo se riesco a recuperare una fotocopia della rivista.

rampa
19-02-2011, 15:38
...
Mi sono anche reso conto che il contenuto dell'allegato "rischio divulgazione" che non osavo dare, ha avuto più interesse di quanto mi aspettavo.
Ma stranamente nessuna ironia. ...
Non voglio fare ironia, perchè non costruttiva di dialogo oltre che offensiva.
Anch'io in età scolastica ho potuto assistere ad eventi spettacolarizzati di telepatia e lettura del pensiero. Ricordo l'atteggiamento aperto dei nostri superiori responsabili (allora ero in collegio) che non negavano a priori il fenomeno.
Da allora ne son passati di anni...
Se alla luce della successiva più o meno lunga esperienza di vita dovessi sintetizzare il mio pensiero circa quei fenomeni, direi: " Veri non so... sicuramente inutili !"
Il mio può essere definito un atteggiamento poco aperto, ma... scusate... a che serve per il progresso dell'umanità e di noi tutti veder sollevare una matita con la forza del pensiero quando ci sono montacarichi ed ascensori efficientissimi, o vedere la trasmissione del pensiero nell'epoca dei cellulari, per non parlare della preveggenza... questi fanno i soldi con dimostrazioni ed interviste, mentre basterebbe loro indovinare un terno alla settimana per vivere bene senza dare troppo nell'occhio...

Fenomeni marginali, senza nessun risvolto utile...

Stesso discorso per la fusione fredda, almeno fino al 14 Gennaio scorso: nell'impossibilità oggettiva di verificare o escludere il fenomeno, la FF doveva essere considerata un fenomeno di nessuna rilevanza... bella ma inutile perchè non conveniente...

Franchini scrive che in 20 anni non ci sono state evidenze di ripetibilità del fenomeno, io invece pensavo che, anche ammesso che il fenomeno esista, dovesse per forza di cose rimanere confinato per sempre in un laboratorio dato che 20 anni non sono pochi per non riuscire a ricavarci qualcosa di veramente utile...

Credevo... stultum est dicere putabam...
Ma cambiar idea è anche segno di intelligenza...

Più che un approccio scettico o agnostico, il mio potrebbe essere definito un atteggiamento utilitaristico...non certo scientifico...

Più mercato e dimostrazioni, e meno pubblicazioni, Rossi ha fatto la cosa giusta...

bwana
19-02-2011, 18:11
Salve, mi sono letto il thread da principio, e l'ho trovato molto stimolante. Mi ha fatto tornare alla mente il saggio di Jung sulla sincronicita`(molto serio), per non parlare della novella di Asimov
sulle proprieta` della tiotimolina disublimata...
D'altra parte ho sempre collegato la fusione fredda, nella cui fattibilita` ho sempre creduto, con un romanzo, sempre di Asimov,
apparso qualche anno prima degli annunci di Fleischmann e Pons, romanzo per certi versi inquietante, dal titolo "Neanche gli Dei", se qualcuno lo ricorda, penso ne converra`.
Forse sono andato OT, ed in questo caso mi scuso, ma ci tenevo a condividere queste letture con persone come voi

Camillo
19-02-2011, 18:22
Anch'io in età scolastica ho potuto assistere ad eventi spettacolarizzati di telepatia e lettura del pensiero. Ricordo l'atteggiamento aperto dei nostri superiori responsabili (allora ero in collegio) che non negavano a priori il fenomeno.
Da allora ne son passati di anni...
Se alla luce della successiva più o meno lunga esperienza di vita dovessi sintetizzare il mio pensiero circa quei fenomeni, direi: " Veri non so... sicuramente inutili !"



Io credo che quando uno vive in situazioni in movimento e transitorie, per lui è veramente difficile poter capire tutti gli elementi che lo circondano e capire il senso dell'esperienza presentatagli.

Ma quando un'esperienza ti è capitata, magari anche a distanza di diversi anni, sarebbe bene che tu riflettessi, che tu capissi in quella esperienza quali qualità sei stato "costretto ad usare", quali capacità sono emerse provenienti da te in quel momento?

A volte ci sono episodi inutili, che lasciano entro di noi domande inutili, poi... dopo... ci accorgiamo che ... domande inutili richiamano risposte MOLTO UTILI.:wub2: