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Visualizza la versione completa : Marea nera nel Golfo del Messico



iP Tom
02-05-2010, 19:31
un notevole quantitativo di petrolio riversato in mare e, se non sbaglio, le 3 falle non sono ancora chiuse.

Tra le soluzioni che stanno adottando per contenere il danno si parla di barriere galleggianti ma anche di utilizzo di solventi chimici ed incendio del combustibile.

secondo voi, soprattutto con quest'ultimo sistema non si rischia di peggiorare la situazione?

odisseo
02-05-2010, 19:47
le falle sono a 1500 mt di profondità, c'è ben poco da peggiorare

almeno, incendiando il combustibile, parte di questo finirà letteralmente in fumo e, disperso dai venti, invece di finire nelle zone umide costiere

Odisseo

iP Tom
02-05-2010, 20:07
non credo che quel fumo sia biodegradabile e che sparisca dalla circolazione.
Il fumo percorrerà distanze più lunghe in tempi + brevi senza poter esser controllato e si depositerà ovunque, mentre una chiazza in mare è evidente.

Perché non aspirarlo?

mariomaggi
02-05-2010, 21:20
Credo che per economizzare non abbiano pensato di realizzare un'attrezzatura che permetta l'aspirazione del velo di petrolio.
Io preparo dei biglietti da visita in cartone nero, che consegnero' a distributori BP e stand di societa' consociate BP, per manifestare il mio disappunto.
Ciao
Mario

primus71
02-05-2010, 21:52
Perché non aspirarlo?

e che ci vuole..
un velo d'olio grande come il nord italia
sei in partenza col bidone aspiratutto?

ciao

iP Tom
02-05-2010, 22:00
non me ne intendo ma penso che sia + complicato estrarre petrolio da 1.500 metri sotto terra o sotto il mare che aspirare petrolio in superficie.
se l'area è + vasta, i petrolieri guadagnano di +

primus71
02-05-2010, 22:24
se l'area è + vasta, i petrolieri guadagnano di +

se lo dici tu...
puoi provarci

ciao

iP Tom
02-05-2010, 22:30
non mi occupo di questo

odisseo
02-05-2010, 23:09
se l'area è + vasta, i petrolieri guadagnano di +
è complicato ugualmente e, l'incendio è un modo di ridurre il problema, visto che buona parte degli idrocarburi si trasforma in normalissima CO2
comunque, i petrolieri ci rimettono di più, per la legge USA, il proprietario del petrolio, paga il conto danni e pulizia

Odisseo

livingreen
02-05-2010, 23:20
le falle sono a 1500 mt di profondità, c'è ben poco da peggiorareVero.
O riescono a chiudere i BOP in testa pozzo (sempre che si siano "ricordati" di metterli, ovviamente), o ci metteranno dieci giorni come minimo, se vogliono incappucciarlo, o un mese per incamiciarlo. E un mese, a cinquemila barili al giorno...

visto che buona parte degli idrocarburi si trasforma in normalissima CO2
CO2 + H2O.... sono idro......carburi...

maxx77
13-05-2010, 09:45
ma la cupola che han calato non e un po piccolina? nel senso poco larga? ma se fosse calata gia ' funzionante nel senso messa in aspirazione mentre la calano in mare non sarebbe meglio?

la compagnia ha messo a disposizione un suo sito dove ogniuno puo' inviare qualsiasi idea ,,,,,, e da loro sara' esaminata.


e' una vergogna che non abbiano pensato prima ad una emergenza simile..

livingreen
13-05-2010, 09:58
Il fatto è che di solito ci pensano eccome, e ci sono almeno sette-otto valvole di sicurezza sulla testa del pozzo, e NESSUNA ha funzionato. Nè le ram-Bop , nè le ganasce trancianti.

greeenmind
13-05-2010, 13:12
livingreen mi dicono dalla regia che i TEST di sicurezza fatti su quelle valvole il giorno dell'incidente, sono stati NEGATIVI.

per cui non pare solo la sfortuna , ma anche una negligenza umana... come diceva Sarah Palin ? :" drill baby ! drill ! ".

amir
13-05-2010, 13:42
... i TEST di sicurezza fatti su quelle valvole il giorno dell'incidente, sono stati NEGATIVI...

per favore un riferimento - link - qualcosa

grazie

amir

maxx77
13-05-2010, 13:56
perche ' non proporre a chi trova una soluzione immediata qualsiasi idea che funzioni accreditare 500 milioni di euro suil suo conto corrente? si tratta di una emergenza assoluta da risolvere al piu' presto.......... e con ogni mezzo tranne che nucleare o incendiare il greggio ........che sarebbe una pazzia.

e' mai possibile che di 8 valvole nemmeno una ne abbia funzionato:worthy::worthy::worthy:

greeenmind
13-05-2010, 14:19
un attimo...[l'ho sentito al tg5 edizione delle 13.00 ] ancora non è in rete..

livingreen
13-05-2010, 15:35
Si, lo dicono da gorni... ma questo non vuol dire che al TG5 sappiano di cosa parlano. Non sanno neppure quante e quali valvole ci fossero, e nemmeno la causa.

amir
14-05-2010, 00:46
..di solito ... ci sono almeno sette-otto valvole di sicurezza sulla testa del pozzo, e NESSUNA ha funzionato. ...

Ciao livingreen,
hai voglia di dilungarti un po' su questi sistemi di sicurezza?
In quali situazioni si mettono, in base a cosa si scelgono, come funzionano, quando si attivano....

amir

livingreen
14-05-2010, 01:25
Mah... per la verità, speravo che mettendo il nome qualcuno se li cercasse.. anche perchè l'argomento è veramente sterminato. Vabbè, a grandi linee posso dirti questo:
il pozzo trivellato è composto di diverse sezioni di tubo di diametri diversi (per esigenze di trivellazione), e nella parte che sta per uscire dal terreno vengono messi i BOP blow-out preventer, cioè delle valvole che prevengono la fuoriuscita incontrollata del greggio.
Alcuni di questi sistemi sono esterni, altri vengono inseriti NEL tubo con sistemi di circolazione anulare del greggio.
Detto così sembra complicato, ma sono molto simili agli attacchi rapidi delle gomme per innaffiare, quelli con l'acquastop. Praticamente,hanno un disco che appoggia su di una tenuta, e la pressione del greggio tende a chiuderli... ci sono quelli mantenuti aperti da "molle" (tra virgolette, è per fari capire) e quelli mantenuti aperti da un circuito idraulico telecomandato.
I primi restano aperti con il flusso normale di estrazione, e chiudono se il flusso aumenta in modo incontrollato, i secondi possono essere usati per chiudere volontariamente il flusso (ma se si rompessero i tubi che li mantengono in pressione, chiuderebbero automaticamente: sicurezza positiva).
Poi di solito, a due metri dall'uscita del tubo dal terreno, si fa una gettata di cemento bene ancorata al tubo ed al terreno e si posizionano le ganasce trancianti che sono delle specie di cesoie che schiacciano e tranciano il tubo e tutto il resto, bloccando la fuoriuscita (chiude il tubo strozzandolo, come fanno gli idraulici col tubo di rame). Ovviamente, si usa solo in casi gravi.
Sopra si piazza il blocco della testa di pozzo, che ha sempre diverse linee di uscita verso le pompe (se qualcosa si intasa, si usano le altre linee), e che contiene all'interno altri BOP.
Da lì partono poi le linee che vanno al degasaggio etc etc, siamo ormai nell'impianto di processo.

Qui lo spiega meglio...
http://www.google.it/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=1&ved=0CBUQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.treccani.it%2Fexport%2Fsites% 2Fdefault%2FPortale%2Fsito%2Faltre_aree%2Fscienze_ della_terra%2Fenciclopedia%2Fitaliano_vol_1%2Fpag3 03-336ITA3.pdf&ei=U4rsS7m1KtzGOPnemO4H&usg=AFQjCNHoRtDcdJHVtUsnSMHf13kBP-1FEA

Questo parlando di pozzi in funzione: durante la trivellazione, si usano invece i fanghi di perforazione, cioè fanghi così pesanti da arrestare col loro peso la risalita del greggio in pressione, e dentro questi fanghi gira la trivella.

amir
14-05-2010, 17:46
Grazie livingreen, trovo il link che hai messo molto interessante, per un profano come me è pieno di cose nuove.

amir

Zedemel
15-05-2010, 18:50
avete sentito di quella macchina che ha segnalato Vendola per la separazione del petrolio dall'acqua?

nll
15-05-2010, 19:26
Quella di separare il petrolio dall'acqua è una tecnologia vecchissima, ma non è quello il problema ora, ma contenere la fuoriuscita del greggio e nello stesso tempo intervenire rapidamente sui due fronti dell'inquinamento, quello in superficie, e quello sul fondale. Il problema non sta nel separare il petrolio, quanto di farlo in tempi ragionevolmente brevi ad evitare la catastrofe ecologica.

greeenmind
16-05-2010, 14:42
ho cercato un po' di notizie in giro... ecco il puzzle che sta venendo.

"La piattaforma petrolifera esplosa al largo del golfo del Messico era tutto tranne che sicurà." È la conclusione a cui è giunto Bart Stupak, capo della commissione parlamentare di inchiesta sull'incidente.

Secondo il Washington Post c'erano almeno quattro problemi gravi sulla Deepwater Horizon che hanno determinato i fallimenti nel chiudere la falla che si è creata dopo l'esplosione. In questi giorni i vertici delle compagnie coinvolte nel disastro sono ascoltati dalla commissione, che ha già prodotto oltre 100 mila pagine di documentazione: «Più impariamo sull'incidente e più sono preoccupato - ha affermato un altro esponente della commissione, Henry Waxman -" sembra che la catastrofe sia stata causata da una serie di fallimenti dell'equipaggiamento e nelle procedure". Il primo problema trovato è una perdita nel sistema idraulico che doveva fornire energia a delle cesoie[quelle di cui parlava livingreen] che dovevano entrare in azione tagliando e sigillando il pozzo in caso di incidente. Le cesoie avevano comunque troppo poca energia per riuscire a tagliare i tubi. Inoltre tutto il sistema aveva subito delle profonde modifiche, ma la Bp non ne è stata a conoscenza fino a due giorni dopo l'incidente. Infine almeno una delle batterie del sistema che doveva automaticamente chiudere il pozzo era esaurita. «La sicurezza delle operazioni della piattafomra risiedeva sulle performance del 'blow out preventer' - conclude Stupak - che però era difettoso». Dai documenti, ha aggiunto il deputato, è emerso anche che il pozzo aveva fallito un test di sicurezza due ore prima dell'incidente,[questo conferma quello che diceva il tg5 che evidentemente era informata dei documenti,anche se non ha fornito i dettagli della fonte]. ma la Bp aveva deciso di continuare le operazioni lo stesso.

A monte di questo(quindi il problema della sicurezza non è potenzialmente solo la BP) ci sono altre questioni , che ha manifestato Obama polemizzando attivamente annunciando di avere incaricato il segretario all'interno Ken Salazar di avviare una profonda riforma del Mineral Management Service (mineral management service) che gestisce la concessione dei permessi.

In aggiunta New York Times scrive che le autorità Usa hanno dato via libera ad una serie di trivellazioni petrolifere, in particolare in Alaska e nel Golfo del Messico, senza tutti i permessi necessari richiesti dalla legge in vigore. l'agenzia federale che dà i permessi, il Minerals Management Service (Mms), ha autorizzato trivellazioni senza il via libera del National Oceanic Atmospheric Administration (Noaa), l'agenzia responsabile per la protezioni delle specie minacciate e per i mammiferi marini, e in alcuni casi nonostante il Noaa avesse avvertito del potenziale impatto del pozzo sull'ambiente. Secondo il New york times, tra i permessi in questione ce ne sarebbe uno destinato ad uno dei pozzi scavati dalla Deepwater Horizon, la piattaforma delle Bp esplosa il 20 aprile provocando la morte di 11 operai ed una marea nera che potrebbe essere senza precedenti. L'Mms avrebbe in particolare ignorato, a diverse riprese, i pareri dei suoi biologi sui rischi in Alaska e nel Golfo.

greeenmind
17-05-2010, 20:28
una brutta ed una buona notizia... prima la buona,

le contromisure della Bp per l'ncidente stanno "parzialmente funzionando" , nel senso che la siringa immessa nella falla a 1500 m di profondità, sta pompando in superficie UNA PARTE della perdita, e si prospettano entro una decina di giorni di chiudere la falla con fanghi pressanti.. ... cmq è tutto molto "FORSE".

la brutta-ancora da accertare... ma sembra che le stime precedenti della perdita di litri x giorno fatta dalla BP sia stata fin troppo ottimistica...

da discovery news:
"
Scientists studying video of the gushing oil well have tentatively calculated that it could be flowing at a rate of 25,000 to 80,000 barrels of oil a day. "

quindi alemno 5 volte di più dellae la stima fatta dalla BP.

che concludono senza molto entusiasmo..

"With luck, news of the giant hidden oil plumes will torpedo their little spin machine and open people's eyes to the true (and ever-growing) magnitude of this catastrophe."

aggiornamento- un altro gruppo(o forse lo stesso... non saprei) sembra putroppo confermare la stima "pessimistica" , una ricerca di un team di esperti coordinati dal prof. Steve Weely della Purdue University. Le loro stime parlano di 70.000 barili al giorno...

riguarda la stima dei 5.000 barili giornalieri, sempre la BP ha precisato come questa si basasse sulle immagini della chiazza di petrolio riprese dai satelliti, al contrario degli scienziati guidati da Weely che hanno calcolato la portata analizzando attraverso il video il flusso in uscita dalle tubature.

danbart
19-05-2010, 21:45
Leggevo che negli anni 60 i francesi volevano buttere nel mediterraneo le scorie nucleari di quei tempi e furono fermati. Ora per il petrolio in mare (merito della BP"tirchia")c'è chi vuol tirarci bombe, bruciarlo o buttarci spazzatura tritata. Ma queste persone(o gruppi) con idee avide,non vengono mai al pettine come i nodi, che alle brutte strappiamo,ma leviamo di giro?

Franco52
20-05-2010, 07:53
Un sistema finanziato dall'attore Kevin Costner per separare olio e acqua:

David Meikrantz, et al : Centrifugal Separator ( oil-water) (http://www.rexresearch.com/meikrantz/meikrantz.htm)

taote79
24-05-2010, 15:56
Mentre è ormai sempre più evidente che la perdita del pozzo è di 80.000 barili al giorno, contro i 5.000 stimati inizialmente da BP, e che la siringa riesce a contenerne soltanto la metà, la nuova genialata di questi onesti petrolieri è la proposta di fare nuove perforazioni allo scopo di ridurre la pressione nel giacimento.

Nel frattempo viene svelata dal segreto imposto dalla BP 'per questioni di privacy commerciale' la composizione chimica dei solventi rilasciati in mare dalla stessa, ufficialmente allo scopo di raccogliere in 'gocce' la marea di petrolio quale soluzione tampone della prim'ora.
Ebbene questi solventi si rivelano essere estremamente tossici a differenza di quanto dichiarato inizialmente da BP, e l'unico scopo del loro utilizzo consisteva nel limitare la stima della perdita!

Questo è economia di mercato, signori.

Ora le popolazioni che si affacciano sul Golfo del Messico chiedono a gran voce che intervenga Obama, lo stato.

E come al solito alla fine paga pantalone.

Fossi in Obama nazionalizzerei i pozzi BP che si trovano sul territorio e in acque statunitensi!:rolleyes:

primus71
24-05-2010, 21:21
Questo è economia di mercato, signori.


Farei un bel referendum:
quelli che la pensano come te pagano la benzina il triplo, alla faccia dell'economia di mercato

vediamo quanti aderiscono

ciao

taote79
25-05-2010, 01:54
Comincia a pagarla il triplo tu se ti va bene il comportamento delle compagnie petrolifere, visto che ti piace l'economia di mercato qualunque siano le sue conseguenze, inzia a calcolare i danni che devi alla collettività e pagali al benzinaio.

Non mi capacito di come tu riesca a fare interventi così penosi anche di fronte all'evidenza.

Valmax
25-05-2010, 09:07
taote, giustissima rabbia a parte e che condivido senza riserve, un solo appunto mi sento di doverlo fare: il fatto che abbiamo avuto questo mostruoso incidente NON inficia la natura del mercato in se'. la 'nazionalizzazione' o qualunque altro provvedimento mirato non tanto a punire la BP come rea dell'incidente ma tutti i petrolieri avrebbe conseguenze negative che per prima cosa si ripercuoterebbero sul tuo portafoglio, in quanto il petrolio non è solo quello da benzina, ma da riscaldamento, da energia, da materie plastiche di molteplici applicazioni...
Cerchiamo di non darci al populismo e pensare a come farla pagare ai responsabili senza fare di tutta un'erba un fascio.

livingreen
25-05-2010, 09:50
La nazionalizzazione renderebbe gli impianti più sicuri?

greeenmind
25-05-2010, 12:14
Cerchiamo di non darci al populismo e pensare a come farla pagare ai responsabili senza fare di tutta un'erba un fascio.

Condivido il pensiero.


Sul farla pagare ai responsabili (e solo a loro, e non a gente che lavora nello stesso settore LEGALMENTE,seguendo le norme di sicurezza e denunciando se ci sono incidenti e RISARCENDO quando ed ove,accadono)
ma mi chiedo se pagheranno solo un a parte di quello che dovrebbero pagare...
sappiamo che le compagnie (vedi la simpaticissima exxon)pagano in base alle stime della perdita...

viene naturale chiedere chi fa le stime?

i giornali americani ventilano (washington post e new york times soprattutto)accuse
una vasta collusione /e probabile corruzione tra enti che "teoricamente" non dovrebbero avere molto a che fare, per esempio:

-con la U.S. Guard , le guardie costiere tengono alla larga dalla macchia i volontari, anche quando sono esperti biologi che lavorano per i parchi naturali marini .
-con alcune associazioni ambientaliste(o presunte tali ) che vengono finanziate dalla Bp tipo la "natural conservance"...

mi viene quindi il dubbio.. in questa vicenda stanno tutti dalla stessa parte?

ma forse sono solo io che penso sempre male..

La mia opinione è che che la questione è abbastanza semplice.. i pozzi petrolieri come golfo del Messico e alaska sono riverve molto importanti per l'economia americana.hanno un EROEI(energia di ritorno rispetto a quella investita per estrazione) molto alto... parliamo di 5,9 litri ogni 1 speso...ragionando da ministero del tesoro.. non credo proprio che vogliano quindi rinunciarci, a qualunque costo... ambiantale, marino, persone avvelenate, gente rimane senza lavoro... passeranno sopra a tutto e tutti per non farsela sotto riamanendo senza scorte interne.(non che li giustifichi).. madico questo perchè credo di aver intuito le motivazioni dietro a questa mossa del presidente:

Marea: nonostante Obama, 7 permessi - Top News - ANSA.it (http://www.ansa.it/web/notizie/collection/rubriche/topnews/2010/05/24/visualizza_new.html_1795820786.html)

nuovi pozzi(nonostante il clima caldo dell'opinione pubblica) , con minor OROEI certo, ma per tappare la mancanza di quello che veniva su dal golfo...

Valmax
25-05-2010, 12:26
sarei anche d'accordo, greenmind, se non fosse che per questo specifico caso parliamo di un disastro troppo ampio e con conseguenze troppo prolungate nel tempo perché il procedimento giudiziario possa finire perso in qualche pastoia/lungaggine. Soprattutto perché qui l'amministrazione Obama rischia davvero grosso, non parliamo di una petroliera alla deriva ma di qualcosa che sta avendo effetto su un'intero stato a livello tanto ecologico quanto turistico (e quindi economico). Con le midterm vicine ci saranno da fare degli equilibrismi, ma possiamo stare certi che l'amministrazione di Washington NON avrà la mano leggera, e che alla fine la BP passerà parecchi brutti quarti d'ora. Questa vicenda, anzi, potrebbe spianare la strada ad un''operazione trasparenza' che, se da un lato non farà fare bella figura alle poltrone che contano, dall'altra daranno credito al coraggio di Obama per avere svuotato anche questo barattolo di vermi.
Immagina la (giusta) reazione di Taote, moltiplicata per uno stato. Politicamente, sarebbe un suicidio totale ignorare o sottovalutare la richiesta di giustizia di questa gente. Anche come calcolo cinico, quindi, salteranno delle teste alla BP -e non la vedo bene per le loro azioni...

taote79
25-05-2010, 13:39
Forse ho generalizzato troppo parlando di compagnie petrolifere, è vero bisogna concentrarsi su chi è il responsabile oggettivo, cioè la BP.

Quando dico che bisognerebbe nazionalizzare i loro pozzi, non lo dico con la speranza che in questo modo i pozzi siano più sicuri, semplicemente lo dico in virtù del fatto che, come stanno dimostrando gli eventi, al privato interessa relativamente rimediare ai danni di cui è responsabile, piuttosto interessa nascondere parte del danno, e visto che alla fine a chi tocca intervenire per rimediare ai danni dei discolacci privati è sempre Mamma Stato, che lo stato posa reperire le risorse necessarie direttamente dalle proprietà e i plusvalori di chi ha commesso il danno, proprietà e plusvalori già in partenza possibili solo grazie alle concessioni dello stato sovrano e legittimo proprietario di quelle risorse.

Valmax
25-05-2010, 14:47
be', taote, per fortuna la legislazione americana, per questi casi, prevede il risarcimento in toto da parte della compagnia petrolifera responsabile. E' per questo che ora i dirigenti interrogati dalla commissione a washington hanno fatto 'il vergognoso scaricabarile' fra loro per evitare almeno parte delle responsabilità...ma stavolta 'un la scampano mica!
E' probabile che il Governo pagherà anticipatamente una parte dei costi per le operazioni più urgenti, ma garantito che il conto finale se lo ciuccia la BP & amici belli.

greeenmind
25-05-2010, 17:17
Forse ho generalizzato troppo parlando di compagnie petrolifere, è vero bisogna concentrarsi su chi è il responsabile oggettivo, cioè la BP.




sarei anche d'accordo, greenmind, se non fosse che per questo specifico caso parliamo di un disastro troppo ampio e con conseguenze troppo prolungate nel tempo....possiamo stare certi che l'amministrazione di Washington NON avrà la mano leggera, e che alla fine la BP passerà parecchi brutti quarti d'ora. Questa vicenda, anzi, potrebbe spianare la strada ad un''operazione trasparenza'

probabilmente è vero.. è riduttivo pensare come dicevo prima che le dinamiche di questa storia verranno dominate dal fattore risorse/denaro... ma se è per questo allora tra i colpevoli non la farei pagare solo alla BP, c'è anche parecchia gente all'MMS che ha strabordato parecchio... soprattutto dopo 8 anni di amministrazione Bush, che ha usato sempre i guanti bianchi con petrolio&co ( del resto era nel suo stesso interesse).
Se tutto questo apparto statale non verrà ripulito da cima a fondo potremo avere un altro caso come la BP,finchè l'ente preposto a controllare non farà quello che dovrebbe.

secondo il Washington Post
Mms non avrebbe mai richiesto report dettagliati in seguito a segnalazioni e avrebbe omesso in alcuni casi controlli fondamentali. ANCHE nel caso della Deepwater Horizon, dove, sotto pressione della Bp, avrebbe allentato alcuni controlli. I dati mostrano chiaro il ruolo insufficiente del Mms. Dal 2005 al 2009 le ispezioni sono diminuite da 1.292 a 760 mentre la dipendenza dai finanziamenti provenienti dalle compagnie private, risponsabili della metà del budget dell’agenzia ne ha compromesso l’indipendenza e l’efficacia. Per di più, contrariamente ad agenzie simili in Europa, la Mms ha svolto il doppio compito di garantire la sicurezza e di certificare la reale quantità di petrolio pompata, incidendo significativamente sulle risorse predisposte per la sicurezza.

ma non solo, l'MMs nell'incidente specifico ha contribuitoin maniera decisiva. infatti l'inefficenza della valvola BOP non era una irrregolarita della BP, ma era stata permessa dall'MMs decidendo che la valvola BOP non era indispensabile per regolamento.

NON sarà solo un caso se nel settore della trivellazione offshore, gli Usa hanno un record in termini di morti e di gravi incidenti sul lavoro. Un lavoratore nelle piattaforme offshore americane è quattro volte più esposto ad un incidente mortale che un lavoratore operativo in acque europee.

Per non parlare dell'inchiesta del 2008 degli affari interni,che parlava di comportamento criminoso ed non etico di alcuni impiegati MMS,fatto di vacanze premio, droga e sesso con i raprpesentati di compagnie energetiche.. nel particolare per quelli che controllavano il siti del golfo hanno avuto "doni "
fatti dalle compagnie petrolifere, tra cui i biglietti per andare a vedere la partita di baseball.

Spero che questo Ken Salazar ristrutturi totalmente l'MMS, intanto ha detto che le indagini verranno completate entro il 28 maggio e in seguito verranno scritte una serie di raccomandazioni per la presidenza per prendere una decisione sulle perforazioni offshore.

primus71
25-05-2010, 21:24
Non mi capacito di come tu riesca a fare interventi così penosi anche di fronte all'evidenza.

io almeno l'evidenza l'ammetto,
a differenza di quelli come te che si ergono a cavalieri senza macchia e senza paura e poi la benzina nella macchina la mettono lo stesso, e si lamentano pure che costa troppo;

non è che dovrebbe costare di più?
magari per garantire la sicurezza?

ciao

greeenmind
26-05-2010, 10:50
Se tutto questo apparto statale non verrà ripulito da cima a fondo potremo avere un altro caso come la BP,finchè l'ente preposto a controllare non farà quello che dovrebbe.


uno non fa neanche attempo a parlare.... e guarda caso proprio sull'impianto in Alaska.


"
La condotta petrolifera Trans-Alaska, al 47% di proprietà proprio della Bp, è stata chiusa dopo la fuoriuscita di diverse centinaia di barili di greggio a causa di problemi tecnici all'impianto, che attraversa l'Alaska da nord a sud per 1.287.961 chilometri. Il guasto ha reso necessaria l'evacuazione di 40 operai."

fonte ANSA

SE-POL
26-05-2010, 15:21
....che attraversa l'Alaska da nord a sud per 1.287.961 chilometri.

fonte ANSA

Una curiosità ha sbagliato l'ANSA o hai sbagliato tu? Ciao se-pol.

greeenmind
26-05-2010, 17:38
no, era proprio scritto così :spettacolo:,se fosse vero probabilmente quella condotta ci basterebbe per arrivare su saturno! (Marea nera: problemi di salute per pescatori, chiesti ospedali da campo - Mondo - ANSA.it (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/05/26/visualizza_new.html_1816047884.html) )

ci avevo fatto caso anche io leggendo poi mi sono dimenticato di correggerlo quando ho copiato il testo .



sto guardando in diretta le immagini dell'operazione top-kill... e dalle video direi che al secondo esce dai tubi un casino di petrolio/gas... ad occhio e croce la stima di 5000 barili pare irrealistica .

segnalo una puntata sull'argomento con la testimonianza di un operatore che stava li sopra quando è successo il casino. in una puntata di "60 minuti" , un'ottimo programma tra le altre cose, che ha fatto anche in passato delle puntate interessanti.

dice parecchie cose che fanno pensare... tra le altre il dipendente della bp, testimonia che i problemi alla BOP erano già cominciati 4 settimane prima dell'incidente , poichè si era rotto un componente che sta in cima alla bop fatto ad anello , e se ne erano accorti perchè a causa di un errore di un operatore e perchè i resti erano venuti su a pezzi, ma i superiori gli hanno detto di andare avanti.

parte 1
http://www.cbsnews.com/video/watch/?id=6490348n&tag=contentBody;housing (http://www.cbsnews.com/video/watch/?id=6490348n&tag=contentBody;housing)
parte 2
http://www.cbsnews.com/video/watch/?id=6490378n&tag=contentBody;housing (http://www.cbsnews.com/video/watch/?id=6490378n&tag=contentBody;housing)

Zedemel
26-05-2010, 21:04
non è che dovrebbe costare di più?
magari per garantire la sicurezza?

ciao

per garantire la sicurezza basterebbe per la compagnia guadagnare uno 0,0001% meno, dato che con 500 mila dollari potevano mettere in sicurezza quella piattaforma e per una multinazionale del genere 500 mila dollari sono una cac.cola.

Ma è la stessa logica dell'imprenditore di ferrara che va in serbia perchè invece di guadagnare 10 milioni ne vuole 15.

Vaaaaaaaaaaa bene, alla catastrofe.... con ottimismo :D

taote79
27-05-2010, 02:16
@primus71

Scusa mi sono perso qual'è l'evidenza che dici di ammettere, io intendevo l'evidenza di come la si può fare sporca di fronte a logiche di profitto, mentre poi a doverci mettere una pezza è sempre il contribuente.
Per quanto riguarda il prezzo della benzina con me sfondi una porta aperta, sostengo da sempre che bisognerebbe inserire nel prezzo delle fonti energetiche TUTTI i costi. La benzina triplicherà il prezzo? Bene, si preferiranno altri motori e/o si trasformerà il sistema della mobilità, divenuto quello basato sul mezzo privato a benzina insostenibile. Sul fatto che attualmente ci si lamenta del prezzo della benzina 'troppo caro', apparentemente una contraddizione, è perchè si è perfettamente coscenti della speculazione che vi è periodicamente sul prezzo del barile, e sugli elevati aumenti conseguenti del prezzo della benzina a cui non seguono altrettante discese di prezzo al calare del prezzo del petrolio, semplicemnte non s vuole essere sempre presi per le terga facendo ingrassare ulteriormente qualcuno che di yacth ne ha già tanti. Ad ogni modo ti ha risposto anche Zedemel nel suo intervento.


Eliminata la parte in risposta a un messaggio eliminato per intervento di moderazione

@valmax

Lo spero, ma sono sicuro che così come sono in palese conflitto d'interessi essendo controllati e in parte controllori come fatto notare da greeenmind e così come hanno provato a nascondere il danno, facendo finta di 'ripulire' buttando in mare ulteriori sostanze tossiche, le proveranno tutte tra consulenti, periti e avvocati, e alla fine la parte del danno che rimarrà esclusa dopo i compromessi e le attenuanti e le lubrificate varie, la pagherà comunque il contribuente americano.

Valmax
27-05-2010, 09:38
@valmax

Lo spero, ma sono sicuro che così come sono in palese conflitto d'interessi essendo controllati e in parte controllori come fatto notare da greeenmind e così come hanno provato a nascondere il danno, facendo finta di 'ripulire' buttando in mare ulteriori sostanze tossiche, le proveranno tutte tra consulenti, periti e avvocati, e alla fine la parte del danno che rimarrà esclusa dopo i compromessi e le attenuanti e le lubrificate varie, la pagherà comunque il contribuente americano.
Fossimo in Italia ti crederei.
Ma con disastri di simili proporzioni, negli Stati Uniti, la patata politica è di tali dimensioni e temperatura che ogni singolo compromesso al ribasso, con la stampa vigile come un'orda di falchi e le midterm ormai incombenti, NON ci sarà. Anzi, per una volta tanto non si vedrà l'ora di dare addosso alla BP e premere su ogni singola compagnia petrolifera con totale legittimazione internazionale.
Credimi, siamo di fronte ad una svolta, a suo modo, epocale. Dispiace tantissimo che sia questo casino a muoverla, ma almeno l'era del 'zitt zitt' è finita.

Valmax
27-05-2010, 15:37
sshh, boni ragazzi, boni...

Marea nera, Top Kill funziona Verso la chiusura della falla - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/27/news/marea_nera_bp_top_kill_operazione_procede-4377151/)

http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_27/obama-stop-trivellazioni_92590324-697a-11df-a901-00144f02aabe.shtml

http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/27/news/marea_nera_bp_top_kill_operazione_procede-4377151/

primus71
27-05-2010, 21:25
@primus71

Scusa mi sono perso qual'è l'evidenza che dici di ammettere, io intendevo l'evidenza di come la si può fare sporca di fronte a logiche di profitto, mentre poi a doverci mettere una pezza è sempre il contribuente.

l'evidenza è che chiunque abbia messo un litro di benzina nella propria auto è complice di quello che è successo nel golfo del messico;

poi ognuno si lava la coscienza come vuole

ciao

taote79
28-05-2010, 00:31
Primus vedi che per una volta forse siamo daccordo!:spettacolo:

Ti ribadisco che con me sfondi una porta aperta sul far pagare all'utilizzatore della fonte energetica TUTTI i costi di quella fonte, quello che non si sopporta invece è che le compagnie petrolifere e tutto il carrozzone elencato da odisseo si spartiscano dividendi pazzeschi e che contemporaneamente abbiano il braccino corto per questioni come la sicurezza. Non mi venire a dire che davvero credi che abbiano risparmiato sulla sicurezza per farci un favore a noi utenti della benzina, perchè è proprio il contrario di questo che è di una evidenza quotidiana spaventosa alla pompa di benzina! E spero tu abbia capito perchè questa non è una contraddizione!

Fortunatamente iniziano ad esserci alternative, anche se per il momento sono dei palliativi.
Io ho un' auto a gas, per esempio, e sia per il gas sia per quel poco di benzina che serve nell'accensione del motore, informandomi nel dettaglio posso scegliere di non comprare da quei distributori che si riforniscono da BP. Lo faccio già per tanti prodotti.
E' questo sì che è puro e sano libero mercato! Il problema è che spesso ci si ritrova nella condizione di non poter scegliere, perchè vai ascoprire che il libero mercato è solo una bella idea che nasconde monopoli e corporatocrazie abnormi. E stando così le cose, davvero dovrei sentirmi personalmente colpevole?

greeenmind
28-05-2010, 14:09
aspettando i risultati della "top kill".. un paio di considerazioni sulle decisioni di Obama.

ho ascoltato il suo discorso in diretta, e devo dire che non si è nascosto, ammetendo che c'èra un grosso inciucio tra bp e mms, alla base delle inefficienze delle deepwater horizon, dicendo che "le compagnie come la BP si autoconvalidavano da sole".Quindi ammettendo una responsabilità indiretta statale.
detto questo cmq afferma che siccome le inefficeanza dell'impianto era sotto la responsabilità della Bp, essa deve ripagare tutti i danni fatti dall'incidente.

Inoltre ha messo un fermo alle trivellazioni off-shore ad alta prfondità per 6 mesi,e sospendendo gli impianti in Virginia, Alaska, e alcune nel Golfo(da cui vengono il 30% del combustibile usato negli usa).

E secondo un sondaggio della today/gallup circa il 50% degli americani sostiene che bisogna andare avanti con le trivellazioni off-shore..

a me sembra una follia... ma non l'hanno capito che l'mms ha fatto controllare e rispettare le norme di sicurezza come farebbe una banda di scimmie ubriache?

non vedo come si possa andare avanti in impianti potenzialmente pericolosi... secondo me Obama non poteva fare altrimenti, in 6 mesi si potranno controllare le strutture petrolifere e rimetterli apposto dove serve.

è ovvio poi chela mancanza di quie pozzi questo causerà un'innalzamento del costo della benzina, ma gli americani devono aprire gli occhi, non rimangono molti pozzi "comodi o facili", rimangono molti difficili o rischiosi ,e bisogna controllarli bene perchè sennò potrebbe succedere un casino, ma non è che ne possono fare a meno(come tutti noi). quindi che altro si poteva fare ?

nll
29-05-2010, 15:26
Invito tutti a evitare le polemiche tra voi. Se avete qualcosa da dirvi che non riguardi DIRETTAMENTE il tema della discussione, ditevelo in privato. Dovrei sanzionare qualcuno, mi sono limitato a spostarne i messaggi nel cestino. Non stupitevi se non riuscite a trovare qualche vostro messaggio e fate maggiore attenzione, i battibecchi saranno sanzionati.

Valmax
30-05-2010, 10:14
Marea nera, fallisce operazione «Top kill» - Corriere della Sera (http://www.corriere.it/esteri/10_maggio_30/marea-nera-fallita-top-kill_27cd4072-6bbb-11df-bd8b-00144f02aabe.shtml)
http://www.repubblica.it/ambiente/2010/05/30/news/marea_nera-4435683/?ref=HRER2-1

ma per la miseriaccia malefica...
Qui la vedo male.

BrightingEyes
30-05-2010, 13:35
Qui la vedo male.
Il termine "male" lo vedo come un ingiustificato ottimismo.
Questo incidente avrà ripercussioni enormi. E non parlo dei problemi ambientali e di bonifica, ma proprio delle ricadute che l'evidente impotenza della tecnologia umana che si sta man mano rivelando determinerà su queste attività. Che qualsiasi governo sarà costretto a guardare con occhio molto più attento.

Credo che stiamo assistendo al più inaspettato ed improvviso crollo di EROEI di una tecnologia mai accaduto.

pulfero
30-05-2010, 15:43
Premesso che non sono un tecnico di perforazione, ma di tecnologi me ne intendo abbastanza, vorrei chiarire quello che è successo, secondo me e che la BP non vol far comprendere:
A seguito dell' affondamento della piattaforma il tubo che collegava la testa del pozzo alla superficie si è precipitato sul fondo, piegandosi a 90° e spezzandosi sulla piega. Questo sembra evidente dalle immagini della webcam sottomarina.
La rottura è a livello del fondo, prima della testa del pozzo e dell' albero di natale (well head and christmas tree in inglese) pertano non serve quasi a nulla chiudere le valvole compresa la famigerata BOP, perchè la rottura la precede.
Non può non meravigliare la apparente sottigliezza di parete e fragilità del tubo spezzato, sembrerebbe materiale di pessima qualità.
In sembrerebbe logico effettuare l' uscita del pozzo, sino alle valvole dell' albero di natale con un tubo di notevole resistenza, proprio per evitare che si spezzi in caso di mancato sostegno del chilometro e mezzo di tubo sovrastante. sembrerebbe anche logico prevedere un tratto di tubo che si pieghi o spezzi facilmente o un giunto immediatamente al di sopra delle valvole.
Sembrerebbe anche che dal fondo fuoriescano anche delle bolle di gas, come se il pozzo spandesse anche all' interno del terreno, forse per altre lesioni del tubo o mancanza di tenuta del pozzo.
Ho inviato 15 giorni fa un suggerimento, ma non direttamente a BP, ma da un' altro sito americano, credo non sia arrivato a BP.
La mia idea era di tagliare il tubo spezzato a livello del fondo, ed infilarvi dentro uno spezzone di tubo leggermente inferiore di diametro e conico e provvisto di mezzi di bloccaggio, quale degli anelli simili alle tenute Pressure Seal, o filettatura o mandrinatura con una piccola carica esplosiva. Un' iniezione di cemento nell' intercapedine esterna avrebbe potuto anche assicurare una tenuta tra i 2 tubi.
in cima al tubo una valvola, apera al momento dell' installazione, da chiudersi dopo assicurata la tenuta.
In effetti succede talvolta che su una nave si verifichi una falla e questa debba essere otturata con cemento a presa rapida (cemento Portland e soda) però non è possibile assicurare una tenuta se non si applica nella falla un tubo di diametro sufficientemente grande che permetta l' afflusso libero dell' acqua sinchè il cemento non ha fatto tenuta, e da chiudersi successivamente. Scusate la digressione ma il top kill fallito conferma ciò

Cosa mi meraviglia ancora è la mancanza di barche spugna per ripulire le acque al largo. Abbinate alle panne galleggianti, con un crudo denso si possono rimuovere molte tonnellate al giorno per imbarcazione (es Discoil )
Vi ringrazio per aver letto questa strampalata tiritera
fs detto Pulfero

Valmax
30-05-2010, 16:48
amen, BE!
Garantito che da oggi in poi, negli USA il rapporto fra politica e lobby petrolifere non sarà mai più lo stesso.

livingreen
30-05-2010, 18:00
No, pulfero, non è così:
la testa di pozzo (wellhead) è posata sul fondo, a al massimo distanziata da essso di circa un metro. E la testa di pozzo è accessoriata dai vari BOP e dal "christmas tree", l'albero di Natale.. praticamente è un monoblocco sul fondo.
Blowout preventer: Why the Gulf oil rig continues to leak - Cathy Wilson - Open Salon (http://open.salon.com/blog/isandwich/2010/05/10/blowout_preventor_why_the_gulf_oil_rig_continues_t o_leak)
E la rottura del tubo non avrebbe avuto conseguenze, se i BOP avessero funzionato.. e nonostante sei tentativi di chiuderli usando dei ROV, essi hanno continuato a non funzionare.
Infatti, hanno provato con lìoperazione top-kill a saldare sulla testa di pozzo (che è integra) dei tubi per poter iniettare del cemento misto a fanghi pesanti.

Qui un esempio di subsea wellhead, accessoriata coi BOP e comprensiva di chistmas tree.:
RIGZONE - How Do Subsea Trees Work? (http://www.rigzone.com/training/insight.asp?insight_id=302&c_id=17)
Subsea pipelines and risers - Google Libri (http://books.google.it/books?id=n87LfPgoMpAC&pg=PA532&lpg=PA532&dq=Subsea+Tree+wellhead&source=bl&ots=V8KnxIRsUd&sig=HH5IzOsfYkvo2ad4Nzy6URcbbm0&hl=it&ei=Nn8CTPLbAcqaOOKNjLIB&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=6&ved=0CDsQ6AEwBQ#v=onepage&q=Subsea%20Tree%20wellhead&f=false)
http://media.al.com/mobile-press-register/photo/topkillgraphicjpg-c6feb7c2e5f1ac93.jpg
Quanto ai bloccaggi anulari, è la soluzione normalmente utilizzata:
Wellhead Connector - Radoil, Inc. (http://www.radoil.com/wellhead-connector.html)

La prossima mossa sarà l' LMRP, lower marine riser package, cioè il tentativo di tagliare i tubi accartocciati sopra la testa di pozzo in un punto in cui si possa trovare un pezzo di tubo intergo tondo e dai bordi puiti, per agganciarsi con un nuovo tubo di risalita.

nll
30-05-2010, 19:02
Purtroppo non ho suggerimenti da dare, non è il mio mestiere, spero solo che si riesca al più presto a bloccare la perdita e a iniziare il processo di bonifica, che temo non sarà né breve, né poco costoso, né sarà in grado di restituire completamente l'ecosistema alla situazione precedente la marea nera.

Anche nel mio lavoro incontro gente che fa spallucce quando gli faccio notare che non sta rispettando le procedure, solo perché è certo che non sarà lì, quando a causa della sua superficialità qualcun altro dovrà fare fronte a delle problematiche... e si spera che siano facilmente risolvibili. Il guaio è che queste persone ricevono premi per aver fatto "risparmiare" tempo e denaro all'azienda, premi che io non ricevo, ovviamente, avendoli "ostacolati". Quando però i guai capitano, non servono a nulla i "te l'avevo detto", neppure a imparare la lezione per la volta dopo. Speriamo che almeno questa volta la lezione serva.

taote79
01-06-2010, 16:39
Credo che stiamo assistendo al più inaspettato ed improvviso crollo di EROEI di una tecnologia mai accaduto.

In realtà l'EROEI di questa fonte energetica viene tenuto artificiosamente alto da molto tempo, ma ora che l'incidente coinvolge paesi occidentali ed è di proporzioni incontrollabili, non ci si può passare sopra e far finta di niente.

Un articolo del Guardian: The real cost of cheap oil | John Vidal | Comment is free | The Guardian (http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2010/may/27/cheap-oil-cost-developing-countries)

Traduzione:

- DI JOHN VIDAL -

Il disastro del Golfo è insolito solo per la sua vicinanza con gli Stati Uniti.
Altrove, i colossi del petrolio raramente puliscono i loro pasticci

I colossi del petrolio stanno trattenendo il fiato. Le azioni della BP stanno precipitando vertiginosamente dopo lo sfacelo nel Golfo del Messico. Barack Obama, gli americani e la comunità ambientalista internazionale sono indignati, e ora la compagnia rischia di perdere il proprio diritto ad estrarre petrolio nell’Artico e in altri luoghi ecologicamente delicati.

Il disastro del Golfo potrebbe costare qualche miliardo di dollari, e con questo? Quando i profitti annuali di una compagnia ammontano a decine di miliardi, il costo per il posizionamento di 5000 miglia di esplosivi, o per lo spargimento di milioni di litri di disperdenti per idrocarburi, o quello per dirimere centinaia di migliaia di casi giudiziari non è di molto superiore ad un paio di mesi di produzione andati in fumo. E’ strano, ma ci si può tranquillamente passare sopra.
L’immagine dell’industria petrolifera è gravemente danneggiata, ma essa può pagare profumatamente per ripulirsi, proprio come accadde in seguito a Exxon Valdez, Brent Spar e alle rivendicazioni di Ken Saro-Wiwa. Nel giro di pochi anni questo episodio sarà probabilmente dimenticato – solo una piccola interferenza nelle sorti dell’industria che rifornisce il mondo di carburante. Ma le compagnie petrolifere sono ora preoccupate, perché l’attenzione è stata portata sulla loro noncurante attitudine all’inquinamento, e sulla palese incompetenza di un’industria che normalmente è in una posizione di controllo.

Il vero timore delle Big Oil non è tanto la fuoriuscita di petrolio, che è una cosa abbastanza comune, ma il fatto che sia avvenuta così vicino agli Stati Uniti. Milioni di barili di petrolio vengono versati, gettati in mare o vengono sprecati ogni anno senza che nessuno ci presti molta attenzione.

Se questo incidente fosse accaduto in un paese in via di sviluppo, per esempio sulla costa occidentale dell’Africa o dell’Indonesia, la BP probabilmente avrebbe potuto evitare ogni pubblicità, e cavarsela cominciando una ripulitura di molti mesi. Non sarebbe stato necessario l’impiego di esplosivi o di disperdenti, e sarebbe stato ignorato l’effetto sulla salute delle persone e il danno alla pesca. Forse sarebbe stata portata in tribunale e sarebbe stata multata per qualche milione di dollari, ma più probabilmente avrebbe fatto appello e ritardato la decisione della corte per un'altra decina d’anni o più.

Una Big Oil è solitamente l’industria più forte di un paese povero, e generalmente ha il permesso di comportarsi come governo parallelo. In molti paesi si limita a prezzolare giudici, leader delle comunità, legislatori e i ministri, aspettandosi che ambientalisti e comunità locali restino impotenti. Di solito se la cavano così.

Ciò che l’industria teme più di ogni altra cosa è di dover render conto ai paesi in via di sviluppo per i disastri fatti e per il petrolio riversato nelle foreste, nelle insenature, nei mari e nei deserti del mondo.

Ci sono più di 2000 fuoriuscite di petrolio nella zona del delta del Niger che non sono mai state ripulite; ci sono vaste aree del Rio delle Amazzoni in Colombia, in Ecuador e in Perù che sono state devastate dalle fuoriuscite, dallo scarico di sostanze tossiche, dalle esplosioni. Fiumi e pozzi in Venezuela, Angola, Chad, Gabon, Guinea Equatoriale, Uganda e Sudan sono state pesantemente inquinate. La Occidental, la BP, la Chevron, la Shell, e la maggior parte delle altre compagnie petrolifere insieme sono al centro di centinaia di processi pendenti. Solo l’Ecuador sta cercando di ottenere 30 miliardi di dollari dalla Texaco.

L’unico motivo per cui il petrolio costa tra i 70 e i 100 dollari al barile oggi, e non 200, è che l’industria è riuscita a passare sopra ai reali costi per l’estrazione del petrolio. Se il mondo in via di sviluppo esercitasse sulle compagnie le stesse pressioni che Obama e i senatori degli Stati Uniti stanno facendo ora, e se l’industria fosse costretta a ripulire veramente la miriade di disastri che provoca, il prezzo farebbe un balzo, e il passaggio ad un’energia pulita sarebbe rapidissimo.

Se i miliardi di dollari dei sussidi annuali e delle agevolazioni fiscali che l’industria riceve venissero revocati, e fosse aggiunto il costo della protezione delle compagnie petrolifere nei paesi in via di sviluppo, allora quasi certamente la maggior parte del petrolio mondiale verrebbe lasciato nel sottosuolo.

BrightingEyes
01-06-2010, 19:32
... e se l’industria fosse costretta a ripulire veramente la miriade di disastri che provoca, il prezzo farebbe un balzo, e il passaggio ad un’energia pulita sarebbe rapidissimo...
Ed ecco sintetizzato autorevolmente in due righe un concetto che sostenevamo da anni.
Ciò che chiamiamo "costo" è in realtà poco più di una convenzione che risulta da un accordo, più o meno segreto, fra produttori, distributori, consumatori e decisori politici.
Dire che una fonte rinnovabile è "troppo costosa" senza considerare correttamente il prezzo che noi tutti consideriamo accettabile (se lo pagano in Nigeria o Venezuela perdipiù è senz'altro accettabilissimo) è una furbata. Così come lo è la pretesa, molto comoda, che ribaltare questa visione potrebbe mettere a rischio l'economia!
In realtà è proprio questa visione (che porta tutti a spazzare sotto il tappeto i costi reali) che sta mettendo a gravissimo rischio le economie dei paesi ex-industrializzati. I costi NON restano sotto al tappeto e da qualche parte... filtrano fuori.
Il Business As Usual conviene a molti, sopratutto a BP, Chevron & C. ma non certo a tutti!

odisseo
01-06-2010, 23:16
diciamo che se il prezzo del barile facesse il balzo che voi sembrate auspicare qualcuno avrebbe dei problemi piuttosto spiacevoli
proviamo a fare un paio di esempiucci:
- benzina e gasolio per autotrazione alle stelle
- derivati del petrolio alle stelle (per esempio materie plastiche e fibre sintetiche)
- energia elettrica rincarata
- gas e gasolio per riscaldamento alle stelle

forse con le vostre care ed ecologiche rinnovabili, forse riuscireste a contenere un poco il problema elettrico (di pochi punti %)
per il resto, però, vi voglio proprio vedere a convincere chi vive di stipendio che è cosa buona e giusta pagare cara la benzina, strapagare i vestiti in tessuti sintetici e riscaldamento invernale, per non parlare poi del cibo (fertilizzanti, trasporto e conservazione)

certo, se siete tutti ricchi e io, sono il solo che campa di stipendio, posso anche capire questo vostro entusiasmo, permettete però che me ne dissoci

Odisseo

nll
02-06-2010, 01:07
odisseo, ma almeno fai finta di leggere quello che ha scritto BrightingEyes!

Sappiamo che il prezzo è una convenzione, e lo è proprio perché il mercato non sopporterebbe di pagare subito, con benzina, oggetti in plastica, energia, ecc... quel che COMUNQUE paga, ma sotto altre forme, vuoi chiamarle spesa della politica? Facciamo pure, oppure scegli tu come, ma è certo che qualcuno paga e pagherà gli innumerevoli disastri che si sono creati e che si stanno creando. Stai tranquillo che non verrà il filantropo di turno a farlo di tasca propria.

taote79
02-06-2010, 01:13
Sei sempre bravo ad elencare le ovvietà odisseo, ed ad attribuire 'auspici' infelici distorcendo il significato delle affermazioni altrui.

Purtroppo il castello di carta dell'economia conveniente per pochi popoli eletti (e nemmeno più ormai!) a discapito della maggior parte degli altri popoli, e la multi-bolla delle speculazioni, delle menzogne e degli EROEI fasulli prima o poi dovrà calare le braghe e rendere il conto.
Si può essere solo più o meno astuti nel ritardare l'appuntamento.

Se la bolla scoppia è responsabilità di chi chi l'ha gonfiata troppo senza pensare che prima o poi... PUFFF!

Le conseguenze saranno tanto più precipitose quanto più si sarà fatto finta di nulla aspettando l'ultimo momento, mentre si potrebbero arginare i danni peggiori se almeno avremo fatto in modo che le varie fonti energetiche si possano confrontare atteaverso un reale e sincero mercato.

E indovina quindi di chi sarà responsabilità della catastrofe, se di chi auspica di dare il giusto peso economico alle fonti o di chi vuole lasciare così com'è il castello di carta?:rolleyes:

Valmax
02-06-2010, 09:51
qualcuno sa fare lo spelling di 'sono cavoli acidi'?
La stagione degli uragani e i nuovi rischi per la costa - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/ambiente/2010/06/01/news/uragani-marea_nera-4470907/)

taote79
02-06-2010, 12:54
Sono a rischio 8.300 specie tra piante ed animali:

Oil spill creates huge undersea 'dead zones' - Americas, World - The Independent (http://www.independent.co.uk/news/world/americas/oil-spill-creates-huge-undersea-dead-zones-1987039.html)


sti danni chi li paga???:ranting:

Valmax
02-06-2010, 13:40
Stando alla legge, la BP.
Poi, bisogna vedere se si riesce a tenere vincolata la compagnia anche con un fondo per riparare i danni a lungo termine.

primus71
02-06-2010, 14:03
Se la bolla scoppia è responsabilità di chi chi l'ha gonfiata troppo senza pensare che prima o poi... PUFFF!



non è stata una bolla ma un incidente;
ci sono migliaia di pozzi e di piattaforme in giro per il globo e avrebbe potuto accadere ovunque.

pensiamoci, quando facciamo il pieno nella ns auto e ci lamentiamo del prezzo, o quando compriamo la roba al supermecato:
e ci lamentiamo del prezzo

e l'amico Obama, presidente ecologico, pensi al cherosene che consuma l'Air Force One, e al fatto che il suo Grande Paese, la più grande democrazia del mondo è diventata tale con auto che facevano 3 km al litro

ciao

taote79
02-06-2010, 15:01
@primus71

Forse non hai compreso, la bolla è il determinare artificiosamente i prezzi di mercato delle fonti, fregandosene dei costi occulti finchè li si può mettere sotto il tappeto (es.: disastri nei paesi poveri), bolla che poi scoppia quando il disatro avviene sulle coste di un paese occidentale e questo chiede i danni perchè ha la forza per farlo.

Sul resto non c'è motivo di risponderti.

odisseo
02-06-2010, 22:33
vorrei sapere, di grazia, con quali fonti rinnovabili si intende sostituire la materia prima per l'industria chimica

Odisseo

pulfero
02-06-2010, 23:07
Grazie Livingreen,
Avevo già scaricato un catalogo di BOP, non ricordo tuttavia dove lo ho salvato. E' molto interessante quel libro di Google, sulle installazioni sottomarine, ma non socome fare per scaricarlo e leggerlo a tempo perso.
Avevo anch' io sentito dire che le valvole non avevano funzionato ecc. , ma guardando la webcam sembrerebbe che la rottura sia a poche decine di centimetri dal fondo, quindi prima della testa del pozzo, non sarà disinformazia in stile russo ?
e la famosa cesoia che fine ha fatto?
ma è poi una cesoia o una saracinesca ?

Per quanto riguarda il collegamento al tubo, la mia idea era molto più semplice e meno raffinata, un tubo conico da incastrare nel tubo, con dei tratti a conicità contraria, con montati degli anelli di ferro Aramco, un aggeggio simile al pungiglione di un ape, ma cavo. Può entrare ma non più uscire, non sapevo nemmeno che esistessero tali giunti complessi.
grazie

taote79
03-06-2010, 00:30
@odisseo

per l'industria chimica vale la stessa legge di mercato

il petrolio costa -----> implemento di riciclo dei materiali, produzione maggiore di prodotti ad alta riciclabilità, ricerca di nuove materie prime e riscoperta di altre andate in disuso

livingreen
03-06-2010, 01:38
E' molto interessante quel libro di Google, sulle installazioni sottomarine, ma non socome fare per scaricarloMi risulta che possa essere consultato solo online.

ma guardando la webcam sembrerebbe che la rottura sia a poche decine di centimetri dal fondoSi e no... tutte le immagini delle perdite fanno vedere il TUBO, che si è piegato ed adagiato sul fondo... ma la testa di pozzo mai. Infatti essa è integra, ed è a qualche decina di metri dalla rottura del tubo

e la famosa cesoia che fine ha fatto? Non so se sia installata (di solito lo è), ma fa parte dei dispositivi che non hanno funzionato.

ma è poi una cesoia o una saracinesca ?E' una vera e propria cesoia, dotata però di un profilo doppio o triplo che provvede anche a sciacciare i tubi. Potremmo chiamarla "cesoia aggraffatrice"..

greeenmind
03-06-2010, 09:59
... tutte le immagini delle perdite fanno vedere il TUBO, che si è piegato ed adagiato sul fondo... ma la testa di pozzo mai. Infatti essa è integra, ed è a qualche decina di metri dalla rottura del tubo..Non so se sia installata (di solito lo è), ma fa parte dei dispositivi che non hanno funzionato.


esatto, questo filmato illustra bene come sia rimasto là sotto, tra testa e e tubo, oltre che spiaga il nuovo tentativo di fermare la perdita..

BP drops diamond saw; 'top hat' plan back - CNN.com (http://edition.cnn.com/2010/US/06/02/gulf.oil.spill/index.html)

pulfero
03-06-2010, 15:24
grazie livingreen, hai ragione, finalmente hanno allargato un pò il campo e si vede l' albero di natale con il tubo piegato immediatamente sopra.
E' solo un istante, quindi non sono riuscito a distinguere i dettagli, sull' animazione hanno però mostrato delle normalissime flange bullonate, sopra l' albero di natale, non credo che vi siano effettivamente, ma se vi fossero sarebbe bastato allentare i bulloni, rimuoverne alcuni ed installare una flangia cieca!

Una cosa che non riesco a comprendere è la mancata raccolta del greggio e apparentemente il solo uso di disperdenti chimici, che aggiungono danno al danno, batteri e panne galleggianti.
In Italia ogni porto ha la sua barca spugna, se è moderna può raccogliere credo 30-50 tonnellate di greggio denso ciascuna, se è leggero ....
Da quello che si è visto per televisione sembra non esista nulla negli Stati Uniti: no barche spugne, no panne assorbenti, hanno mostrato gente che si tagliava i capelli e tosava cani e gatti per creare panne assorbenti, è possibile?

livingreen
03-06-2010, 17:34
temo sia difficile installare una flangia cieca... su un tubo da 18 e un quarto con 120-130 atmosfere.... senza parlare di usare le chiavi idrauliche per mollare i bulloni, a quella profondità.

BrightingEyes
03-06-2010, 18:38
vorrei sapere, di grazia, con quali fonti rinnovabili si intende sostituire la materia prima per l'industria chimica
Stiamo andando OT alla discussione, comunque l'impossibilità a sostituire gli idrocarburi per l'industria chimica è proprio UNO dei tanti motivi che spingono molti a chiedere di ridurre il più presto possibile l'utilizzo degli idrocarburi per fini di produzione energetica!
Mi pare strano dover puntualizzare sempre le stesse cose, ma qui NESSUNO pretende di rinunciare all'estrazione del petrolio!
Il discorso è molto più semplice.
I costi (reali) dell'estrazione e commercializzazione sono coperti e deviati da un tacito accordo che scarica da decenni sulla popolazione costi che dovrebbero essere in "tariffa".
Questo altera il mercato, esattamente come un incentivo sbagliato e stupido, a favore di queste fonti. E il motivo è chiarissimo a tutti. :rolleyes:

greeenmind
03-06-2010, 20:47
Una cosa che non riesco a comprendere è la mancata raccolta del greggio e apparentemente il solo uso di disperdenti chimici, batteri e panne galleggianti.
In Italia ogni porto ha la sua barca spugna,..da quello che si è visto per televisione sembra non esista nulla negli Stati Uniti: no barche spugne, no panne assorbenti, hanno mostrato gente che si tagliava i capelli e tosava cani e gatti per creare panne assorbenti, è possibile?

Mah, sono rimasto perplesso allo stesso modo , non vorrei essermi fatto un'impressione errata. ma da quello che ho visto fino ad ora c'è un grave deficit di mezzi statali(federali nel caso usa) preposti per questo tipo di emergenze... cioè uno deve pure presupporre certe evenienze spiacevoli, nessuno se le augura, ma se succede e i mezzi non sono all'altezza che si fa? soprattutto quando hai diversi impianti off-shore come gli usa, Obama stesso ha detto che gli USA , non hanno equipaggiamenti tecnologicamente maggiormente avanzati della BP.

Non è un po' imbarazzante dover ammettere che spendi milioni di dollari per lanciare un satellite che va a cercare se c'è acqua su un altro pianeta , e poi invece non hai mezzi all'altezza per emergenze(ok è un caso estremo questo ) sul tuo di pianeta?

cmq notizia di 10 minuti fa ,per l'oprerazione cap n' tap la cima del tubo è stato tagliato con sucesso, adesso bisogna riuscire mettere il tappo.

pulfero
04-06-2010, 10:38
Mi dici che il tubo è da 18"1/4, ma certamente quella flangia sistemata sul tubo non resiste ad elevate pressioni. Mi sembra di aver visto 6 o 8 bulloni. Secondo le ANSI B16.5 già una flangia classe 150 (la più bassa) da 31/2" a 8" ha 8 bulloni, una flangia per tubo 18" cl 150 ha 16 bulloni. Sarebbe ragionevole utilizzare una classe perlomeno 600, in tal caso dovrebbero esservi 18 bulloni da 1"5/8. Una classe 1500 ne richiederebbe16 da 2"3/4
Di solito le valvole dell' albero di natale sono costruite secondo la API 6a, con classi molto elevate, da 2000 a 10000 psi (13.9 a 69 MPa=690 bar ).
Siamo sul fondo e che abbiamo una pressione idrostatica di 170 bar, non so i dati del pozzo (pressione greggio e gas) così ad occhio il gas non sembra uscire a più di qualche decina di bar. (Ricordiamo che gli iniettori meccanici dei diesel polverizzano la nafta a 160 bar circa). Sembra che il tubo sia stato costruito in economia considerando che anche il crudo è pesante, pertanto ove abbia un peso specifico ad esempio di 0.9 la sua pressione in superficie sarà soltanto di (1.025-0.9) x 160 =20 bar, non è poco comunque. tuttavia il gas metano che pesa poco giunge in superficie ad una pressione di 180-200 bar, distruggendo tutto se non adeguatamente dimensionato.
Sono d'accordo che non si può sostituire una flangia sotto pressione, è tuttavia prassi normale inserire flange cieche su linee petrolifere, semplicemente inserendo un disco particolare tra le 2 flange della linea, dopo aver allentato i bulloni e rimosso eventualmente quelli che ostacolano l' inserimento della flangia cieca.
Vi è ancora da chiedersi perchè invece di fare esperimenti clauneschi non si sia esmplicemente portata sul fondo e cesoiato il tubo. (Con una pressa da 50 t si schiaccia agevolmente una bombola da metano diametro 600 mm)
Sarà forse perchè si aspettavano che il tubo non resistesse alla pressione del metano?
Lo stesso problema si riproporrà con il tappo: non sarà possibile applicarlo se è fatto come disegnato sulla simulazione: deve essere un tubo aperto con una valvola APERTA in cima, altrimenti non potrà essere applicata sull' albero di natale. Temo ancora che la sottostante flangia e branchetto non resistano alla pressione. il tappo dovrebbe essere direttamente applicato sull' ultima valvola dell' albero di natale, dopo sbullonamento del branchetto. Temo che la mia estemporanea idea di inserire un "pungiglione di vespa" non sia possibile poichè è probabile che le valvole siano bloccate dagli idruri in posizione intermedia.
Sono disperato, ci avviamo all' assassinio anche di quei mansueti ed antichi animali che sono i lemantini della Florida, dopo aver devastato la swamp del Mississipi

pulfero
04-06-2010, 11:55
Sembra che il tappo sia stato applicato, speriamo bene.
mi sono mangiato un pezzo di frase: intendevo
portata sul fondo una cesoia e....

livingreen
04-06-2010, 12:09
Di solito le valvole dell' albero di natale sono costruite secondo la API 6a, con classi molto elevate,690 bar è la pressione di esercizio.

il gas non sembra uscire a più di qualche decina di bar.Vero, ma è a causa degli abbassamenti di pressione dovuti alle rotture: la pressione nel giacimento pare sia di 70000 psi=4800bar

Sarà forse perchè si aspettavano che il tubo non resistesse alla pressione del metano?A valle della testa di pozzo si aspettano di avere circa 950 bar a falla chiusa, ed il riser non sopporta quelle pressioni.

pulfero
04-06-2010, 12:58
ci sono più di 2000 fuoriuscite nel delta del niger
Ero anni fa in Nigeria, a Port Harcourt e mi sono spostato in motoscafo (2 soldati con mitra ed elmetto di scorta) a Bonny Island, terminal per il petrolio e metano liquefatto, e vi assicuro che non ho visto una macchia di petrolio

taote79
04-06-2010, 14:51
Ero anni fa in Nigeria,
....
e vi assicuro che non ho visto una macchia di petrolio


E questo che vorrebbe dire?

pulfero
04-06-2010, 15:11
Livingreen sei un pozzo.. di scienza

Ma da dove attingi tutte queste notizie, io non ho trovato nulla

Valmax
04-06-2010, 15:36
vorrebbe dire, taote, che ci piacerebbe conoscere le tue fonti relative a disastri accaduti a danni di piattaforme di trivellazione nell'area africana, avendone tu fatto menzione.

taote79
04-06-2010, 16:29
@Valmax

Basta googolare, poi ogniuno sceglie le fonti che preferisce, a me che la notizia non sia uscita su 'IlSole24ore' non fa specie.
Se non ricordo male anche a Report fecero un servizio molto dettagliato.

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2356

http://www.unblogindue.it/?p=7675

http://www.ilpost.it/2010/06/01/il-disastro-petrolifero-nel-delta-del-niger/

http://www.scribd.com/doc/26615718/Petrolio-inquinamento-e-poverta-nel-Delta-del-Niger

http://www.unimondo.org/index.php/Guide/Ambiente/Inquinamento/Amnesty-deludente-risposta-della-Shell-sulle-responsabilita-nel-Delta-del-Niger

http://www.disinformazione.it/petrolio_nigeriano.htm

<style type="text/css"> <!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } A:link { so-language: zxx } --> </style> http://www.tmcrew.org/csa/l38/wwi/shell/nigeria11_98_parma.htm

http://www.cartografareilpresente.org/article116.html

pulfero
04-06-2010, 16:43
Il messaggio era diretto a Livingreen semplicemente chiedevo da dove aveva ricavato i dati sul pozzo del golfo del messico, semplicemente perchè io non ero riuscito a trovarli. si tratta di un discorso esclusivamente tecnico.

Se volete contribuire alla salvezza della terra.

NON USATE L' AUTO, SPOSTATEVI IN BICICLETTA

NON MANGIATE ANIMALI, DIVENTATE VEGETARIANI

LAVATEVI POCO E CON L' ACQUA FREDDA

SPEGNETE LA LUCE OGNI VOLTA CHE USCITE DA UNA STANZA

UTILIZZATE LA ROBA VECCHIA E RIPARATELA QUANDO SI CONSUMA

NON COMPRATE GIORNALI, NON MANGIATE CROISSANT

NON COMPRATE PRIMIZIE Nè FRUTTA TROPICALE

se qualcuno ha altri suggerimentiper favore gli aggiunga

Per favore evitiamo eccessivi OT. Esistono molte altre discussioni dove si può discutere di suggerimenti per diminuire i consumi e ottimizzare l'utilizzo energetico. Non aggiungete altri "suggerimenti" o dovremo cancellarli. Grazie.

Valmax
04-06-2010, 16:56
Grazie per i link, Tao.
Ho da fare solo un paio di osservazioni, non te ne volere a male:

Premesso l'ignobile comportamento dei dirigenti, e che comunque si tratta di un disastro di tutto rispetto, esso è stato contenuto nell'arco di una settimana, per quanto i suoi effetti si faranno sentire per ben altro tempo.
Qui parliamo di uno sversamento su un'area un tantino più ampia, per un periodo di tempo più lungo. E ancora non sappiamo cosa potrà succedere se davvero la macchia in qualche modo causerà un incremento nella temperatura delle acque ai fini della stagione delle tempeste in arrivo. In più, il disastro nigeriano, a leggere gli articoli, era praticamente annunciato: la corruzione in quell'area è endemica, i controlli non dico minimi ma inesistenti. Il vero miracolo è che da quelle parti le piattaforme non vengano giù tipo domino.
La deepwater horizon fa scandalo in particolar modo perché è avvenuto nelle acque di una nazione che per i controlli nel settore dovrebbe brillare, mentre vediamo che razza di barattoli di vermi è stato scoperchiato.
A livello di disastri oceanici come quello in corso, però, mi confermi che di fatto non abbiamo precedenti. Grazie.


NON USATE L' AUTO, SPOSTATEVI IN BICICLETTA
Se sul lavoro ci provo, non credo che arriverò a fine anno senza un gesso.

NON MANGIATE ANIMALI, DIVENTATE VEGETARIANI
Non è l'allevamento che contribuisce al danno ambientale, quanto la sregolatezza nell'applicarlo e nell'eccesso di consumo. Basterebbe mangiare carne una volta alla settimana, e potremmo tagliare una bella fetta allo spazio per il bestiame e mantenerci in forma.

LAVATEVI POCO E CON L' ACQUA FREDDA
Con la bella stagione, uso il collettore solare e sgodazzo. D'inverno, il raffreddore te lo prendi te! Cmq, faccio la doccia. Se vogliamo fare una raccomandazione, 'Non fate il bagno', che quello sì che spreca acqua!

SPEGNETE LA LUCE OGNI VOLTA CHE USCITE DA UNA STANZA
'E usate lampadine a basso consumo', aggiungerei ;)

UTILIZZATE LA ROBA VECCHIA E RIPARATELA QUANDO SI CONSUMA
Credo moltissimo nello sfruttare al massimo quello che si ha. E le riparazioni vanno bene, fin quando non mi costa più del nuovo.

NON COMPRATE GIORNALI, NON MANGIATE CROISSANT
Per i primi, li scrocco al bar. La seconda mi sfugge...

NON COMPRATE PRIMIZIE Nè FRUTTA TROPICALE
Capisco la frutta tropicale, ma le primizie?!?

Ad ogni modo, raccomanderei di spostare queste argomentazioni & collaterali in un thread da creare appositamente. Qui 'un centra una cucca.

taote79
04-06-2010, 17:28
Grazie per i link, Tao.
...
La deepwater horizon fa scandalo in particolar modo perché è avvenuto nelle acque di una nazione che per i controlli nel settore dovrebbe brillare, mentre vediamo che razza di barattoli di vermi è stato scoperchiato.
A livello di disastri oceanici come quello in corso, però, mi confermi che di fatto non abbiamo precedenti. Grazie.



Concordo su tutto.

15 caratteri

BrightingEyes
04-06-2010, 22:11
...La deepwater horizon fa scandalo in particolar modo perché è avvenuto nelle acque di una nazione che per i controlli nel settore dovrebbe brillare...
Esatto! E sopratutto questo disastro stende un oceano di dubbi sulle procedure e tecnologie di sicurezza per queste attività.
Stessimo parlando di Nigeria e piattaforme ai limiti della legalità potremmo anche consolarci (alquanto cinicamente) immaginando garanzie e procedure molto più severe per le installazioni vicine.
Ma il fallimento di tutte le protezioni teoricamente ridondanti e l'imbarazzante ed evidente improvvisazione e approssimazione delle soluzioni messe in atto con tanto di appelli al mondo per chi c'ha la migliore idea per tappare il buco...beh! A mio parere non potranno non lasciare strascichi!
Prevedo perlomeno un pesante giro di vite normativo sulle protezioni e sulle cautele da adottare da parte dei paesi potenzialmente interessati da un incidente.
Il che non comporta un abbandono del petrolio, ma certo un possibile aumento di costi di estrazione.
E' assicurata la BP? Con chi? Lloyd's? Voglio vedere la prossima polizza! :rolleyes:

Valmax
04-06-2010, 22:20
Vedo già gli squali assicurativi a fregarsi le pinne al suono del caro, vecchio motto 'Ottima e abbondante!' :D

taote79
06-06-2010, 12:50
Il disastro del Golfo? Non è vero che è senza precedenti. Do you remember Ixtoc I? (http://www.greenreport.it/_new//index.php?page=default&id=5204)

esattamente 31 anni fa, il 3 giugno 1979, una piattaforma esplorativa della Pemex, la Ixtoc I, provocò il più grande sversamento di petrolio della storia in tempo di pace: «Circa 3,3 milioni di barili (138,6 milioni di galloni) di petrolio vomitati nel Golfo del Messico per un periodo di quasi 11 mesi fino a quando il pozzo non venne alla fine tappato il 23 marzo 1980».

pulfero
06-06-2010, 21:15
Non è detto che il "record" della Pemex non possa esser superato.
parlavano di 10 litri al secondo, fanno circa 900 m3 al giorno, sono passati 40 giorni credo, risulterebbero 36000 m3, ma forse è molto di più, direi 100'000 m3, 1'590'000 barili, tuttavia se ho ben compreso il funzionamento del tappo, le perdite anche se minori continueranno anche se ridotte sino al completamento del nuovo pozzo che andrà ad intercettare quello esistente, nel mese di agosto. un centinaio di giorni a qualche centinaio di metri cubi al giorno. fà probabilmente altrettanto.
Non sembra disponibile un dato importantissimo: quanti metri cubi di greggio sono stati raccolti dalla superficie acquea del golfo del Messico.
Ricordo che le barche spugna moderne sono mezzi efficientissimi, se dotati degli adeguati mezzi di raccorta. Le imbarcazioni che hanno vinto anni fa il concorso ministeriale, raccolgono secondo il depliant del fabbricante ben 80 m3 per ora, un dato ovviamente irrealizzabile, se non combinato ad un efficiente servizio di tanke galleggianti, bettoline o petroliere per rimuovere il crudo dalle barche spugne. Esistono inoltre delle boe disinquinanti che possono direttamente raccogliere il greggio dalla superficie acquea e travasarlo direttamente sulle petroliere. Funzionano con un sistema semplicissimo: una serie di dischi di inox ruotano parzialmente immersi nell' acqua, il pertolio si appiccica sui dischi e viene successivamente raschiato via e convogliuato in una tanca, da qui pompato su una nave.
Non mi sono ricordato di copiare il link, suggerisco di cercare DISCOIL o OCS -Albignasego -Pd

taote79
07-06-2010, 00:37
Ho trovato questo articolo:


LA PUGLIA HA LA SOLUZIONE AL DISATRO NEL GOLFO DEL MESSICO

pulfero
07-06-2010, 21:29
Lo avevano dato anche per il telegiornale, ma è l' approccio sbagliato
e' un pò come quella dei topi che volevano mettere il campanellino sulla coda del gatto, ma chi la metterà?
Se si usano pompe e skimmers o sfioratori che dir si voglia, si raccoglie tanta acqua e poco olio, che ne so 100 t di nafta e 100'000 di acqua, che devono essere poi separati.
Specialmente se la nafta o il crudo è leggero, si tira su pochissimo prodotto. Dicevano che un litro di olio lubrificante (o di gasolio) inquina un' area grande come un campo di calcio.
Si sono visti simili obbrobri anche nell' inquinamento del Lambro, la raccolta della nafta per quel che ho visto per televisione veniva fatta con le autobotti aspiranti che si usano per vuotare fogne e pozzi neri.
L' approccio giusto è quello di raccogliere il solo olio senza raccogliere l' acqua. Per fare ciò vi sono 2 sistemi per quanto ne so: immergere un qualunque oggetto: un nastro, un tamburo, una rete, dei dischi nella superficie del mare inquinato e raschiare quindi la nafta rimasta appiccicata sulla superficie. Non sono aggiornato, me ne sono occupato molti anni fa, ma quella volta i mezzi migliori erano questi:
OCS (http://www.ocs.it/discoil.html). sono fabbricati con molti dischi quindi la superficie utile e grande e se il greggio o petrolio è sufficientemente denso, raccolgono nafta e solo nafta come fossero delle pompe
Altro sistema è quello di usare delle panne assorbenti in materiale sintetico (i pom-pom delle ragazze pom-pom) però sono a perdere e ce ne vogliono tantissimi. Si utilizzavano anche delle sorta di gomene pelose, che venivano strizzate e re-immerse, ma anche qui la durata non è illimitata come i dischi.
Premesso che sono almeno 15 anni che non visito la OCS, è un peccato che un buon prodotto italiano non sia sufficientemente reclamizzato

pulfero
07-06-2010, 21:31
no c'era più il link, eccolo
OCS (http://www.ocs.it/discoil.html)

Roby
08-06-2010, 10:55
Il problema é chiudere la falla non separare il petrolio dall'acqua, quella é una cosa relativamente semplice.

pulfero
08-06-2010, 21:11
Quello che crea enormi danni all' ambiente è il greggio che liberamente naviga nel golfo del Messico. I danni non sono solo quelli che vedimo quando il crudo arriva a riva.
Non è tanto semplice raccogliere qualche centinaio di migliaia di metri cubi di greggio (sono 3 o 4 grandi petroliere) e che attualmente credo si estendano su un' area grande come o più dell' Italia.
Sarebbe stato relativamente semplice raccoglierla in contro che arrivava in superficie al di sopra del pozzo, ma non è stato fatto.
La perdita sembra non possa essere eliminata al di là delle chiacchiere.
Si arresterà solamente quando saranno stati completati altri 2 pozzi: ci troviamo di fronte un novello vaso di Pandora

greeenmind
09-06-2010, 14:15
segnalo a chi interessasse che è presente la documentazione fornita dalla BP sull'incidente, gli strumenti,e altre info correlate, liberamente consultabile sul sito di
Steven Chu ( segretario al dipartimento energia americana).

la collezione di documenti fornita dalla BP , come scritto nel sito verrà aggiornata man mano che vengono fornite la documentazione.

Department of Energy - Data Summary from Deepwater Horizon (http://www.energy.gov/open/oilspilldata.htm)

francy78
10-06-2010, 13:24
Sono giorni che mi documento sulla questione, ho letto diversi articoli, ho ascoltato un sacco di notizie sulla BBC, la CNN, sono sempre più amareggiata..

Sono contenta di essere arrivata anche su questo forum, grazie alle mie continue ricerche sull'argomento, già mi sto trovando bene :)!!

Ho trovato un sito interessante su oknotizie, con anche immagini sull'accaduto, magari lo trovate interessante:

Articolo (http://www.rfkennedyeurope.org/index.php/News/Comunicati-Stampa/osservatori-dei-diritti-umani-indagano-le-conseguenze-della-marea-nera.html)

taote79
10-06-2010, 15:45
Ciao francy78, benvenuta nel forum!:)

Ottimo link!

Il Crucco
11-06-2010, 12:59
Un organizzazione che manda degli inviati speciali da un continente al l´altro per poi partecipare nell incasso della PR gratuita finanziata dai costi di questa catastrophe e come minimo discutibile come la BP che spende 100 mio per una campagna ripristino imagine.

Vorrei sapere quanto e costata la delegazione di alto profilo dell italia.

Spero che si possa capire cosa voglio dire.

Frank

danbart
12-06-2010, 14:52
Ma il petrolio raccolto in mare sarà riutilizzabile come fonte utile? Anche se ,per me, il concetto di utilità andrebbe usato per fonti meno pericolose; come leggevo poco sù, potrebbe essere applicabile un'asportazione direttamente sulla zona sovrastante la rottura,ma probabilmente si allarga in maniera disuniforme e incontrollabile, quindi improponibile.

pulfero
12-06-2010, 18:23
Il greggio è una brutta bestia, in quanto è una miscela di tutte le porcherie petrolifere, compresi acidi, gas ecc. E' più leggero dell' acqua, quindi viene a galla, le parti leggere come metano, gpl, benzina evaporano, gli acidi si sciolgono in acqua. Non è detto che tutto quello che rimane resti a galla, una parte va a fondo, se trattato con prodotti chimici, in parte si emulsiona, in parte va a fondo. Dovrebbe essere recuperato il più presto possibile ed in quantità le più grandi possibili, ma per questo servono mezzi, volontà politica ed organizzazione. Non sembra che BP ne abbia. Grida vittoria, perchè sta raccogliendo la metà di quello che esce dal pozzo.
Quanto recuperato verrà utilizzato nelle raffinerie, quanto perso avvelenerà pesci, molluschi, alghe, uccelli, delfini....

pulfero
13-06-2010, 15:44
Aggiungto un link che indica la composizione del crudo del golfo del Messico. Newsvine - Gulf of Mexico Crude Oil -- A Toxic Brew (http://mtmeyer1.newsvine.com/_news/2010/06/04/4462899-gulf-of-mexico-crude-oil-a-toxic-brew)

BrightingEyes
16-06-2010, 14:44
E l'abbronzato passa al contrattacco (Obama parla alla nazione sulla marea nera: «Bp pagherà. Il futuro sono le energie pulite» - Il Sole 24 ORE (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-16/marea-nera-obama-parla-082600.shtml?uuid=AYpofzyB)) cercando inoltre di sfruttare, com'era prevedibile oltre che giusto, la situazione per ingabbiare le feroci resistenze repubblicane alle sue proposte energetiche!

Prima mossa un "conticino" da 20 miliardi di dollari alla BP solo per un fondo di garanzia. Poi si vedrà! E anche le altre compagnie non appaiono del tutto rilassate. :rolleyes:
Ben fatto Barak! :beer:

greeenmind
16-06-2010, 17:01
si, bhè è stato uno di quei discorsi simbolo di un mandato presidenziale, non a caso fatto dalla sala ovale, con foto di famiglia sullo sfondo e nel discorso anche un pizzico di retorica e misticismo patriottico ("il battle plan" per la catastrofe,"we can not consign to our child this future".."only if we all act as one nation""the one approch i will no accept is the idea that this challenge is too difficoult to me".)
Manda letterlamente in brodo di giuggiole gli elettori,oltre che squote al risveglio la parte democratica che lo ha eletto,e che chiedeva una risposta decisa. in un momento di calo di gradimento.
Qua per Obama si gioca una grande sfida oltre la che sua potenziale rielezione a fine mandato, se riuscirà a far funzionare questo"piano energia".

Ha inoltre nominato un nuovo cmmissario a capo della MMs, Michael Bromwich che non sò perchè, leggo su repubblica lo chiamano "cane da guardia".
Stasera ci sarà l'incontro con i dirigenti della bp... vedremo se riesce a fargli fimare a spillare di più di quei 20 miliardi ... come antipasto..

greeenmind
17-06-2010, 02:35
il fondo c'è , 20 miliardi + 100 milioni di dollari per i disoccupati dovuti alla muratoria delle stazioni petrolifere "profonde".

La stampa americana cmq continua a stare col fiato sul collo della BP, e gli tirano fuori storie anche passate, purchè facciano male all'immagine della sosietà inglese...

è saltata fuori questa mail ...
http://i2.cdn.turner.com/cnn/2010/images/06/16/bp.terry.schiavo.pdf

la mail è di una dirigente della bp per le pubbliche relazioni..esi riferisce in particolare a un incidente su una raffineria del 2005, con 15 morti...il contenuto della lettera è a dir poco impietoso .

greeenmind
21-06-2010, 10:27
da un rapporto interno alla bp, la stima della perdita "nel peggiori dei casi" è da quantificarsi in 100 mila barili al giorno.

questa stima non è stata resa pubblica sin da subito,forse per non far semvbrare ridicola la stima inziale ufficiale di 5000 barili/ g , adesso ufficialmente ammettono 20000 b/g mentre diciamo stime indipendenti girano sui 60 , 70 mila barili /g. ( questo però prima della "cut and cap", adeso precisamente no si sà bene quanto petrolio si sversi in mare).

questo fa cadere l'ultimo briciolo di credibilità della BP, se ce ne fosse ancora bisogno.

Soprattutto dopo la vergognosa( a parere mio ) deposizione in tribunale di Tony Hayward(ceo BP).

pare inoltre che la Bp sarebbe intenzionata a deporre un fondo di 50 miliardi per il disastro, vediamo se si passerà ai fatti.

greeenmind
21-06-2010, 16:02
«Più impariamo sull'incidente e più sono preoccupato - ha affermato un altro esponente della commissione, Henry Waxman -"

Infatti sembra proprio che più se ne capisce qualcosa, peggiore è lo scenario.

in un precedente messaggio segnalavo della puntata di "60 minuti" in questa puntata, l'operatore scott Pelley ha affermato che all'inizio dei lavori di trivellazione la stima fatta per arrivare al petrolio era di 20 giorni circa, e dopo 6 settimane ancora non avevano raggiunto neanche una goccia, perciò (siccome l'impianto costa 400 mila uero/giorno) hanno avuto forti pressioni dai superiori per velocizzare la fase di scavo, questo però ha comportato putrtroppo.. delle crepe nel terreno.... inoltre pare che ci siano delle crepe anche nella cementatura sul fondale del pozzo.

le immagini parlano chiaro.

YouTube - ROV films oil leak coming from rock cracks on seafloor. (http://www.youtube.com/watch?v=b2RxIQP0IBU&feature=player_embedded)

la situazione diventa ancorta più grave..con il petrolio che esce anche dal terreno, la perdita sarà continua anche se si riesce a tappare del tutto la testa della bop,certo la quantità non è la stessa, ma continuerà finchè non si tirerà su tutto il petrolio da quel pozzo.

greeenmind
02-07-2010, 15:32
@live from "troia nova"

leggevo qua oggi sul "finalcial times", un po di numeri da pagare per risarcire...(teorici, approssimati)

secondo la cean water act, c'è da pagare 4.300 $ per barile versato... facendo anche stime alla tony ayward(fatte tra una regata di yacth e l' altra) .. e siamo sui 20000 barili /g , arriviamo sopra i 10 miliardi di dollari.

poi il risarcimento alle vittime dell'incidente più i feriti più la gente senza lavoro farà fondo sui 20 miliardi già versati....

basteranno?

aggiungiamo la perdita di valore di mercato della bp... ovvero 60 miliardi bruciati.

più l'aumento vertiginoso dei costi di assicurazione della compagnia.
più la stima del costo x fermare la perdita,perdere produzione e ripulire . 8 miliardi

l'ambizione di superare la exxon è diventata una perversione che adesso pagheranno molto caro.

leggevo infatti su un altro giornale "the spectator" , la biografia managerale della BP.

e si capisce come la faccia da sbattere in prima pagina e puntare il dito contro, non è quella di tony ayward ( che cmq trova sempre il modo di essere inopportuno) ma quella di John Browne, grande manager della società che a rimesso in piedi dai valori che andavano a picco negli anni 90' fino al 2006, grazie a delle scelte vincenti e strategie che lo hanno ripagato.

Poi l'ambizione sfrenata ha preso il sopravvento, non bastava essere la seconda compagnia petrolifera al mondo...e qua le scelte scellerate, da speculatore petroliere, ma che alla fine hanno presentato il conto.

allora negli anni 90 la bp era mesa male, poi prende le redini Browne e concentra le attività della società negli "elefanti" ovvero i maggiori pozzi per quantità di petrolio.E su un taglio deciso dei costi.
ma questo taglio andrà sempre ad aumentare, fino a ignorare del tutto le norme di sicurezza.

in 700 occasioni pozzi della bp non erano a norma.

la bp diventa grande inglobando in sè compagnie conmpagnie minori decadenti e rimettendole in forma, ed aumentando il valore quindi del titolo.soprattutto compagnie statunitensi.ed inoltre rivaluta la sua immagine di compagnie investendo anche su altre forme di energia oltre che al petrolio,da qui "beyond petrolium".


la compagnia sale vertiginosamente di valore fino a stare dietro alla exxon, ma Browne non ci sta a fare il secondo e preme per una fusione con la shell, ma sia i direttori di shell e anche della bp sotto lo stesso browne non ne vogliono sentir parlare.

e allora egli tenta il tutto per tutto, cerca di aumentare la produzione della compagnia fino al limite possibile passando dal 5 % al 7% annuo, e questo grazie allo sfruttaento maggiore di Golfo del messico e Angola.

la bp ha il il primato di estrazione e ricerca dei pozzi del golfo del messico.
e questo pretende di farlo ad un costo minore di prima. licenzia gli ingegneri che gli fanno storie di costi e sicurezza e assume un certo john manzoni.. che fa quello che vuole il capo senza discutere, e attua scelte di lavoro come minimo discutibili.
e nell'incidente del 2005 della bp in america (dove c'era una mancanza di norme di siurezza notevole) egli da la colpa intera agli usa.sostiene che sia parte di un piano del governo americano per colpire la bp, che si sta facendo troppo forte nei confronti della exxon(americana)."Our enemies are stoking up the criticism,’ ‘They want to create antagonism towards us in America.’ in questo senso però la vendita della goldman sack può in effetti essere sospetto.

ma cmq i tagli continuarono, come sulla deep water,da cui si pretendeva una produzione alta anche se erano stati segnalati dei problemi seri, e non sono stati ascloltati.

ecco le conseguenze, la bp non solo non raggiungerà la exxon, ma potrebbe addirittura, seppur sia un gigante finanziario.andare in bancarotta, complimenti mr. Browne

IGNORANTE...MA COSCENTE
07-07-2010, 20:42
TANTO PER SARA VERO CHE... 1+1=.... :preoccupato:

Stavo pensando...
tutti o quasi sanno che la corrente del golfo è generata si
da masse di calore salinità coriolis ecc
ma in gran parte trae energia dai venti...tanto che in molte ricerche
in inglese si trova spesso nominato gulf stream wind driven....
qui troverete molte spiegazioni del caso...
Ocean Motion : Background : Ocean in Motion - Ekman Transport (http://oceanmotion.org/html/background/ocean-in-motion.htm)
Ocean Motion : Definition : Wind Driven Surface Currents - Western Boundary Currents (http://oceanmotion.org/html/background/western-boundary-currents.htm)

ma la mia voleva essere una domanda...
se metto queste info e sommo il CALMING EFFECT cosa ottengo??...
The calming effect of oil on water (http://adsabs.harvard.edu/abs/2007AmJPh..75..407B)
Così l' olio calma le onde (http://archiviostorico.corriere.it/2007/maggio/08/Cosi_olio_calma_onde_co_9_070508015.shtml)
non fatelo MAI (non versate olio nell'acqua per nessun motivo è uno degli inquinamenti peggiori per l acqua..)
questo video è solo per far capire cosa succede...

YouTube - Oil-on-Water Calming Effect (http://www.youtube.com/watch?v=00PPPt7EJqo&feature=player_embedded)

ora ci si chiede...
possibile che "il velo" BP possa avere lo stesso "effetto calmante"??..
considerando poi che "la gegnalata dei solventi":cry: ...
abbia...se possibile aggravato la situazione....
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/19/Golfstrom.jpg
tutti o quasi sappiamo cosa porterebbe un rallentamento della
corrente del golfo...geoingegneria inconsapevole?...:rolleyes:

ho colto l'occasione di riportare cio che credo un possibile scenario...
spinto da altre info che se vogliamo portano conferme
alle mie " eresie"...
Marea nera, stravolto l'equilibrio naturale - Mondo - ANSA.it (http://ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/07/06/visualizza_new.html_1850250870.html)

ci si aggiorna...
gnorri..

BrightingEyes
08-07-2010, 10:12
Ipotesi interessante. E anche plausibilissima.
Certo che se l'inglese BP riesce nella non semplice missione di crearsi una piccola era glaciale in casa propria... beh li candiderei al premio "superscemo del millennio". :)
Mi stavo però chiedendo... l'energia che va a alimentare la corrente del Golfo si svilupperà comunque. Se non viene assorbita dalla massa dell'oceano per via dell'isolamento dato dalla pellicola di olio... avrà una sola direzione da prendere.
L'atmosfera!
Il che potrebbe comportare un aumento di intensità dei fenomeni proporzionale alla perdita di calore della corrente.
C'è da aspettarsi un aumento di superuragani nel Golfo e zone limitrofe? :preoccupato:

taote79
08-07-2010, 11:04
Anno 2150:

" E poi ci fu quel maledetto 2010, quando la BP in un sol colpo ha accelerato le lancette della bomba a orologeria che chiamavamo global warming, anticipando nell' Atlantico quegli effetti collaterali che ci si aspettava negli anni dal surriscaldamento degli oceani.
Forse è stato un bene, lo schoc è stato globale, tutti si misero a lavorare seriemente per superare l'era del petrolio, ci fu una sorta di Manhattan Project pacifico e planetario, migliaia di scienziati a lavorare per uno scopo comune, mentre prima si facevano perloppiù solo chiacchiere e conferenze spendi soldi. Ci fu da parte di alcuni il tentativo di proporre come alternativa l'energia nucleare da fissione, ma ben presto in molti si resero conto che si sarebbe entrati in un altro collo di bottiglia simile a quello del petrolio e non meno rischioso.
Nonostante i paesi del nord dell'Atlantico stiano scontando un grave lascito da quell'episodio, avendo visto completamente stravolto il loro clima, il 2010 va comunque ricordato per essere stato l'anno in cui si sono scosse le coscenze di molti, e se oggi il nostro paese è alimentato da sole, vento, acqua, geotermia, fusione e motori magnetici forse lo dobbiamo a quella primavera del 2010, quando uno dei miei predecessori, il primo presidente afroamericano di questa nazione che tutti ricordiamo con stima e affetto, decise che era arrivato il momento di voltare pagina in favore delle generazioni future, quelle generazioni che siamo noi."


Discorso alla Nazione del Presidente USA Xing Yip Leung.

greeenmind
24-07-2010, 15:16
A casa bp trovano ogni giorno il modo di farsi imprecare contro.

oltre al disastro ambientale gigantesco , alla falsa testimonianza(i documenti non subito dati e le stime fasulle), la piattaforma fuori dalle norme di sicurezza,alla gestione dei lavori di recupero con scarsi risultati, ci aggiungiamo anche tentativo di corruzione su larga scala .

l'accusa l'ha lanciata il capo dell'american assocation of professors,Cary Nelson in un'intervista proprio alla bbc, che ha mostrato anche una copia del contratto( ammesso che sia autentico, ma non penso che la britannica bbc stia pestando i piedi alla bp senza un motivo più che valido).Sarebbe stato proposto a questi scienziati/professori per.... non parlare o non pubblicare ricerche sul disastro che renderebbero ancora più nuda la bruttissima verità che si troverà ad affrontare la folra e la fauna del golfo del messico e forse anche oltre-
o cmq se parlavano dovevano dire che è tutto sotto controllo e altre bubbonate del genere.

nel contratto infatti c'èra la clausola che "They are also not allowed to speak about the data for at least three years or until the government gives final approval for the company's restoration plan for the whole of the Gulf, said the British broadcaster."

bocche cucite per 3 anni ... così la gente si dimentica no?

la bp dal canto suo aveva detto : "contattato e assunto più di una dozzina di scienziati con esperienza nella situazione del golfo"

ma Bob shipp, a capo delle scienze marine dell'università del sud Alabama ha un altra storia da raccontare , cioè che sì all'inizio lo hanno contattato interessati a stipendiare il suo dipartimento per sviluppare il miglior piano di recupero possibile dopo la perdita,ha aggiunto che avevano "tracciato le linee guida "cioè che ogni ricerca che avrebbero fatto sarebbe stata in loro pieno controllo, con trasparenza e libertà di informazione per permettere di fare peer -review su quelle ricerche... niente da fare
aggiunge shipp che "se ne sono andati(bp) e non ne ho sentito più parlare".

parole dure da Nelson :"It's hugely destructive. I mean at some level, this is really BP versus the people of the United States"


ho trovato una copia del suddetto contratto :

http://news.bbc.co.uk/2/shared/bsp/hi/pdfs/22_07_bp_contract.pdf

e guarda un po' adesso...chissà se contatteranno questo forum per "non postare più in cambio di premi vacanze"....
http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/24/news/la_bp_perforer_al_largo_della_libia_l_inchiesta_de l_financial_times-5796780/?ref=HRER2-1

primus71
26-07-2010, 23:47
Anno 2150:

Discorso alla Nazione del Presidente USA Xing Yip Leung.

ah, dimenticavo di dire che nei sotterranei della casa bianca c'è ancora il mio bravo gruppo elettrogeno a gasolio, con un ampia riserva di carburante;
perchè col cavolo che ci rinuncio all'aria condizionata:
co sta rete elettrica che ti salta 3 volte a settimana x colpa delle cosidette rinnovabili.

ciao

greeenmind
03-08-2010, 19:14
è possibile che oltre a mentire sulle stime della perdita, abbiano mentito anche sulla quantità dei disperdenti usati.

un politico americano , tale Edward markeyl (repubblicano), ha mostrato dei documenti( si sta discutendone e verificandone l'autenticità) che affrmano la Bp ha fatto una sotto-stima volontaria.

il dato ufficiale è di 1.8 milioni di galloni di coreix .
ma sempre a detta di markey , la bp aveva anche detto che non era stata superata la soglia dei 3.300 galloni al giorni, mentre il repubblicano segnala che in una mail bp si diceva che il 12 e il 13 giugno hanno usato 14.000 e 36 mila galloni al giorno.

più infomazioni dettagliate le potete trovare qua:

New Gulf oil spill mystery: How much dispersant did BP use? - CSMonitor.com (http://www.csmonitor.com/Environment/2010/0801/New-Gulf-oil-spill-mystery-How-much-dispersant-did-BP-use)

taote79
13-08-2010, 12:48
co sta rete elettrica che ti salta 3 volte a settimana x colpa delle cosidette rinnovabili.


Cacchio primus! secondo te manco nel 2150 saranno pienamente funzionanti le micro, smart e super grid? Tralatro ho citato anche la fusione e i motori magnetici, proprio per evitare commenti come il tuo, ma tu non riesci ad esimerti, è più forte di te.

sei un inguaribile pessimista!:rolleyes:

E io che nello scrivere ero in dubbio nel considerare se nel 2150 esisterà ancora la democrazia rappresentativa con a capo un presidente!!

E invece tu vai ancora a gruppo elettrogeno..




Per chi mastica l'inglese:

Zeitgeist Movement in response to the oil spill in the Gulf of Mexico (http://www.youtube.com/watch?v=ownUbNa_cGg&feature=player_embedded)


E pare che tra Obama e BP tiri aria di INCIUCIO:

informarexresistere: marea-nera-inciucio-fra-usa-e-bp-idrocarburi-escono-dal-fondale-i-video (http://informarexresistere.fr/2010/08/13/marea-nera-inciucio-fra-usa-e-bp-idrocarburi-escono-dal-fondale-i-video/)

greeenmind
13-08-2010, 17:29
incuicio...?! mah... oramai con tutte le balle sparate su questa storia, non mi stupirei più di niente . anche se x adesso mi pare una teoria un po' azzardata,credo che non si possa escludere a priori.

quello che mi puzza è il rapporto ufficiale sulle perdite e sui numeri recuperati.... fin troppo minimizzatori, alcuni ricercatori l'hanno definito un rapporto "comico"... pare quasi che il rapporto l'ha fatto tony ayward.

ed inoltre non giochiamo a noscandino... perchè non ci sono dati sulla stima del petrolio sul fondale?
loro lo sanno benissimo che c'è tanta roba che sta sotto.. non è "eliminata " è "nascosta" ,ma sembra che sia la stessa cosa per gli addettio alle operazioni di recupero.

e i carotaggi fatti nelle spiaggie?

http://www.nationalgeographic.it/ambiente/disastri-naturali/2010/08/06/news/marea_nera_dov_finito_il_petrolio_-84592/ (http://www.nationalgeographic.it/ambiente/disastri-naturali/2010/08/06/news/marea_nera_dov_finito_il_petrolio_-84592/)

greeenmind
02-09-2010, 14:36
x sfizio stavo controllando i documenti della MMS dalla bp.ci sono cose strane..

si spiega che in progetto(che poi c'è un altro documento che conferma l'effettuazione tra aprile e luglio 09'.. con 100 giorni di lavoro) c'erano 2 possibili pozzi distinti per trivellazione, il pozzo A e quello B.
Nei documenti si precisa inoltre la volontà di trivellare e abbandonare(più o meno temporaneamente)2 pozzi d'esplorazione( e hanno detto solo esplorazione nei documenti...)nell'area del progetto macondo.

Secondo la testimonianza di mike Williams,si inizia davvero Iniziano col pozzo A ,poi c'èrano problemi come diceva williams alla NBC a 60 minutes(e avevo tradotto erronamente io) che dopo che si sono formate le crepe nel pozzo,per la troppa fretta di scavo ,il mod usciva fuori durante lo scavo(A)e l'hanno dovuto chiudere il pozzo e abbandonare. e di conseguenza sono andati nel B... quello poi dell'incidente.

riporto dai doc mms -bp:

coordinate A:
x=1202803.88
y=10431617.00

coordinate B
x=1202514.00
y=10434194.00

ok...

e le coordinate delle riprese del ROV AL pozzo quando usciva il petrolio sono

x=1202581.28
y=10431685.95

nel 23 luglio poi i tecnici della bp hanno evacuato la zona in seguito alla tempesta "bonnie". e quando sono tornati le coordinate del rov sono diventate:

x=1202791.10
y=10431615.00
o anche(ripresa attaccata alla bop, boa deep c rover 1)
x=1202799.01
y=10431610.00


sarebbe proprio una fortuita coincidenza se per sbaglio la bp avesse "confuso" i pozzo da riprendere ,e allo stesso tempo sarebbe riuscita a dare l'impressione di aver stoppato la perdita.(che non è mai iniziata nel pozzo A.)

mi pare impossibile che non se ne sia accorto nessuno,e se semplicemente sono semplicemente sbagliati i dati do x altri motivi... avessero alzato un dito x dare una spiegazione ragionevole .

eroyka
03-09-2010, 11:01
Altra esplosione di piattaforma nel golfo del messico. Sembra, e ripeto, sembra, senza grosse perdite: Esplode un'altra piattaforma nel Golfo "Ma non ci sar una nuova Marea Nera" - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/02/news/golfo_del_messico_esplode_un_altra_piattaforma-6713145/)

Green, indaga! ;)

greeenmind
07-09-2010, 00:19
Roy x la seconda piattaforma pare che dovremmo aspettare il 10 di settembre per saperne qualcosa di più...

Ma sul fronte Bp-Usa ci sono novità...tatticismi burocratici.
la BP ha avvertito il congresso ke se venisse approvata la legge contro le trivellazioni off-shore ...alla compagnia petrolifera di colpo sparirebbero i soldi per risarcire i danni della marea nera.(l'11% della produzione BP viene dal Golfo).

-"Se non potremo andare avanti con il nostro lavoro - ha però ammonito in un'intervista David Nagle, vicepresidente di Bp America - ci sarà un impatto molto negativo sulle nostre risorse finanziarie e avremo difficoltà nel mantenere le promesse".

una minaccia.

forse è una una risposta alla legge "anti- BP".

la legge in questione è un provvedimento che la Camera ha approvato un lo scorso 30 luglio, che contiene un emendamento che prevede l'esclusione, per le nuove concessioni offshore, di qualsiasi compagnia che abbia causato un incidente con almeno 10 morti o che abbia preso multe di almeno 10 milioni di dollari.
E guarda il caso proprio la ce l'ha BP(e solo essa) tutte e due.L'emendamento scritto dal deputato democratico della California George Miller , anche senza chiamarsi "come buttare fuori la bp dal golfo del messico" si capisce benissimo per chi è stato proposto, ed al momento xò in senato pare che al senato sia stata "smussata"... cmq la Bp mette le mani avanti.

vedremo come si evolve la situazione..


Degno di nota mi pare un episodio di qualche mese fa.. trovo alquanto rivoltante il comportamento del senato americano(da parte repubblicana) che bloccando la mozione per fornire poteri speciali alla commissione d'inchiesta, di fatto agisce negli interessi della bp. o di qualche altro amichetto repubblicano legato al petrolio. che col precedente l'mms è facilmente ipotizzabile abbia fatto "monkey business";con lo stupore dei democratici che si sono chiesti da che parte stessero i repubblicani americani, come fa nel video qua sotto il senatore Bob Menendez-
http://www.youtube.com/watch?v=rORbqq_FHoM&feature=player_embedded (http://www.youtube.com/watch?v=rORbqq_FHoM&feature=player_embedded)

greeenmind
24-09-2010, 22:31
questa l'appoggio qua e mi allontano di soppiatto con "nonscialance..."

New BP Spill Analysis Reveals that 185 Million Gallons of Oil have Leaked : TreeHugger (http://www.treehugger.com/files/2010/09/margin-of-error-bp-oil-spill-bigger-than-exxon-valdez-spill.php?campaign=th_rss&utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+treehuggersite+%28Treehugger% 29&utm_content=Google+Reader)


versione italiana
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Golfo_del_Messico:_4,4_milioni_di_barili_di_petrol io_sversati/1344833

che conferma quello che andavano dicendo vari ricercatori da tempo, come scritto nelle pagine precedenti... la perdita giornaliera è stata di 55 -65 mila barili x giorno.. a questo punto mi pare un dato accreditato.per un totale di 4 milioni di barili e rotti .
dall'altra parte mette freno a i dubbi opposti da alcuni biologi(e anche da me) sulle quantità riversate.. come invece segnalato
nel precedente articolo di National Geographic, meglio così per carità.

Altro discorso quanti di questi 4 milioni si riuscirà a recuperare.

greeenmind
29-10-2010, 17:09
consiglio per gli acquisti: comprate le azioni della BP. :spettacolo:
davvero, non è per fare l'harakiri.

Bp sale in Borsa: gli investigatori americani danno la colpa della marea nera al cemento Halliburton - Il Sole 24 ORE (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-29/marea-nera-bp-halliburton-124907.shtml?uuid=AYHa4KfC)

sono arrivate 2 colpi di mannaia sulle responsabilità dell'incidente,e la BP incassa.Prima di tutto la commissione istituita della casa bianca, per appurare le respinsabilità, accusa un parziale immobilismo e/o una sottovalutazione iniziale del problema.

Administration's response to gulf spill ill-managed, report says (http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/10/06/AR2010100607043.html)

Panel catalogs many White House missteps on gulf oil spill - The Boston Globe (http://www.boston.com/news/science/articles/2010/10/07/panel_catalogs_many_white_house_missteps_on_gulf_o il_spill/)

la seconda e più vigorosa batosta, sempre secondo la commissione x appurare le responsabilità, è che il cemento sul fondale del pozzo- FATTO DALL'HALLIBURTON- era di una miscela SBAGLIATA,SCADENTE, e qua la BP si fa grosse risate xkè così può scaricare gran parte delle loro colpe che cmq sono gravi almeno quanto quelle della Halliburton.

" erano stati fatti 4 test di sicurezza, 3 TEST NEGATIVI su quel cemento,Halliburton sapeva dei test negativi e aveva informato Bp della cosa in marzo. Nonostante questo, entrambe le società avevano deciso di utilizzare comunque quell'impasto di cemento e azoto per sigillare il pozzo. I lavori, su ordine di Bp, erano iniziati il 19 aprile, il giorno prima del disastro. "

Halliburton risponde che la commissione , secondo loro, hanno fatto test su un cemento che non c'entra niente con quello usato(ma perchè ?)... cmq senza portare prove a carico.


----

cambiando discorso e guardando vicno casa, la Bp farà pozzi vicino alle nostre coste.Visti i precedenti,mi auguro che un ente statale (imparziale se c'è) starà lì a verificare tutto e fare pesanti prpessioni che vengano rispettate TUTTE LE NORME DI SICUREZZA, e controlli quale società farà cementazioni, visto che sappiamo come funsionziona spesso in Italia.. perchè se succede qualcosa non abbiamo le leggi degli usa a tutelarci.

eroyka
30-10-2010, 10:15
Ciao,
voglio solo ricordare che domenica sera REPORT parlerà di questo disastro. ono stati li in USA... ne sentiremo certamente delle belle. Da non perdere.
Roy

greeenmind
10-11-2010, 02:13
Il disastro della Bp(come era facilmente intuibile) sta distruggendo i coralli nella zona vicino all'incidente.

The New York Times > Log In (http://www.nytimes.com/2010/11/06/science/earth/06coral.html?_r=3&ref=science)


Il Noaa è andato a controllare ..."Non abbiamo mai visto niente di simile in nessun altro sito corallino, e ne abbiamo osservati molti", ha raccontato il dottor Charles Fisher, il biologo marino a capo della spedizione: "Le circostanze evidenziano in modo molto chiaro che questa situazione è collegata alla falla".

Inoltre anche in Alaska c'è(MaGGIORE) rischio potenziale di marea nera... ma l'impianto va avanti!
Un sito giornalistico con l'appoggio americano"ProPublica" sta mettendo sotto torchio la BP, e come èra prevedibile lì puoi sempre trovare qualcosa di storto. (della serie.. se li conosci li eviti) hanno trovato un documento dell'azienda che
ammette tranquillamente, una serie infinita di irregolarità strutturali.

BP Alaska facilities still at risk (http://www.alaskadispatch.com/dispatches/energy/7379-bp-alaska-facilities-still-at-risk)

E visto che La Bp da parte sua ha smentito(dall'alto della sua credibilità in materia di sicurezza).

quelli di ProPublica hanno voluto continuare anche di più con un altra inchiesta sempre sull'impianto in Alaska.
Ed è emerso che che Bp è responsabile del maggior numero di violazione dei regolamenti e del record di sversamenti (364 negli ultimi dieci anni, la seconda sta a 100 circa).
Furious Growth and Cost Cuts Led To BP Accidents Past and Present - ProPublica (http://www.propublica.org/article/bp-accidents-past-and-present)

greeenmind
09-01-2011, 22:54
segnalo che è stato divulgato un capitolo in "pre-view"del rapporto completo (che l' 11 genaio verrà ivulgato) della commissione instituita da Obama per accertare le cause e le responsabilità dell'incidente.[48 pagine... devo ancora leggerle]

http://www.oilspillcommission.gov/sites/default/files/documents/Chapter4.pdf

ma ba bene anche qua, un buon riassunto delle parti importanti:che dice anche quello che diciamo qua sul forum-.. ceh apparte i problemi tecnici, di fondo c'è il sistema del settore petrolifero che troppo spesso non funziona...

http://www.oilspillcommission.gov/sites/default/files/documents/Advance%20Chapter%20on%20BP%20Well%20Blowout%20Inv estigation%20Released.pdf




AGGIORNAMENTO -RAPPORTO FINALE PUBBLCATO:

http://www.oilspillcommission.gov/final-report

IGNORANTE...MA COSCENTE
21-01-2014, 17:46
Che dire..vecchia notizia relativa al Golfo del Messico..e connessioni varie...
in realtà stavo cercando altro...ma mi ha catturato come la notizia sia stata venduta...:rolleyes:

Unusual Mortality Event..
Government Declares Mass Dolphin Die-Off an Unusual Mortality Event - Wired Science (http://www.wired.com/wiredscience/2013/07/dolphin-death-ume/)
Ma dico?? realmente UNUSUAL....ragazzi ma questi hanno la memoria di 1 bit..
Realmente credono che la gente sia cosi "smemoranda"...mahh...

Morbillivirus???
Ma de che???....realmente?? naaaa....certo certo
"Poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata" poveri noi
2013 Bottlenose Dolphin Unusual Mortality Event in the Mid-Atlantic :: NOAA Fisheries (http://www.nmfs.noaa.gov/pr/health/mmume/midatldolphins2013.html)

That massive die-off, along with a humpback whale mortality event in 1987 off the coast of Massachusetts and the 1989 Exxon Valdez oil spil
Aaa cosi si ragiona...altro che inusuale moria...

No comment...signori...No comment...
Gnorri.