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federyco
13-06-2010, 19:12
ciao a tutti volevo chiedervi cosa succede se attingo 12 volt da un pacco di tre batterie da 4,5 volt collegate in serie e contemporaneamente caricare una sola di queste ? mi spiego meglio allegando uno schizzo
naturalmente la carica del generatore sara con voltaggio adatto ad una sola batteria
grazie e buona domenica a tutti:bye1:

atomax
13-06-2010, 19:51
Succede che la batteria collegata al generatore non si scaricherà (a differenza delle rimanenti due) in quanto la corrente che dovrebbe erogare viene fornita direttamente dal generatore.
Buona domenica anche a te:bye1:

federyco
13-06-2010, 20:03
grazie
posso caricare in parallelo le tre batterie naturalmente applicando dei diodi ad ognuna per evitare il corto ? voglio sempre attingere come da schema cosa ne pensi?

mariomaggi
13-06-2010, 20:39
No, se sono in serie non puoi caricarle in parallelo con dei semplici diodi.
Ciao
Mario

atomax
13-06-2010, 21:17
posso caricare in parallelo le tre batterie...

Come detto da mariomaggi, la risposta è negativa.
Andando più nel dettaglio, possiamo dire che caricare degli accumulatori in parallelo (senza opportuni accorgimenti) non è una buona cosa. Non capisco a cosa dovrebbero servire i diodi contro il "corto circuito" (quale?).
Permettimi la domanda, ma a quale scopo vorresti caricare una sola batteria?

federyco
26-06-2010, 19:30
scusa il ritardo (partenza improvvisa)
ho un piccolo generatore che mi da di media sotto carico 5 6 volt
e volevo caricare 3 batterie da 4,5 pero sfruttandole in serie x accendere led a 12 volt tutto questo senza cambiare cablaggio nel caricare e nel attingere grazie tante e perdona le mie stupidaggini
ciao

atomax
29-06-2010, 01:15
Non pui caricare una sola batteria e alimenti più LED collegati in parallelo? Se non puoi cambiare "cablaggio" e/o aggiungere altra circuteria, ciò che vuoi fare è irrealizzabile.
Saluti

federyco
29-06-2010, 05:28
grazie . ciao faro come dici

masterlegnano
29-06-2010, 11:28
Poterlo fare si puo'
fatto è stato fatto
è la convenienza che non c'è
si faceva, tanto tempo fa, per la distribuzione elettrica in CC, per mantenere cariche singole celle deigli accumulatori tampone
celle che stavano morendo, su accumulatori che non si potevano in quel momento togliere dal servizio
ma adesso.....
non ne esiste più la convenienza
dettaglia bene quello che vuoi fare e quello che hai a disposizione
soluzioni ne esistono

gattmes
29-06-2010, 13:43
..una piccola nota di fondo.. forse ai più sfuggita:

un pacco di tre batterie da 4,5 volt.. caricare una sola di queste ?
..la mia domanda primaria .. non è circa la fattibile carica di una batteria.. ma piuttosto se puoi caricare quel tipo di batteria... ovvero, prima di tutto, di che tipo di batteria stiamo parlando ?...
(..Visto che probabilmente non sarà una RAM)

(chiarito ciò.... poi mi "allineo" eventualmente a masterlegnano [/atomax "..o aggiungere altra circuiteria.."]:
..magari non con semplici diodi, ma con altri sistemi... "si può fare")

federyco
29-06-2010, 21:46
allora cerchero di essere piu chiaro probabilmente non riesco a spiegare quello che ho in mente
ho un piccolo generatore che produce corrente continua mi hanno detto che puo essere collegato alla batteria applicando solo il famoso diodo per evitare che la corrente torni al generatore
questo collegandolo ad una delle 3 batterie (selead rechargeable battery 4.5 volt) mentre gira rimane mediamente sui 5 6 volt con picchi di 1 ampere

io pensavo di caricare le tre batterie da 4,5 volt collegate in parallelo
come se fosse una sola ma sfruttarle come se fossero tre in serie quindi attingere 13,5volt
tutto questo lasciando i cavi per i due diversi cablaggi sempre collegati

nel messaggio precedente parlavo dell utilizzo dei diodi per evitare il conflitto dei due diversi "circuiti" ma era solo un mio pensiero (ho da poco inteso le caratteristiche proprieta di questi)
premetto che non ho assoluta necessita di un simile impianto
voglio semplicemente confrontare le mie idee con la vostra esperienza spero di essere stato chiaro ciao a tutti

masterlegnano
29-06-2010, 22:13
io pensavo di caricare le tre batterie da 4,5 volt collegate in parallelo
come se fosse una sola ma sfruttarle come se fossero tre in serie quindi attingere 13,5volt
tutto questo lasciando i cavi per i due diversi cablaggi sempre collegati


Forse ho capito:

Tu hai un "coso" che va a 12 13 Volt
lo alimenti con tre pacchi batteria da 4,5 Volt (che marca, modello, tecnologia sono?, non mi tornano i conti)
vorresti poterli ricaricare (chiaramente singolarmente) senza bisogno di staccare il tutto, con un generatore da 5 6 Volt, possibilmente senza dover spegnere il "coso"

Messa così ha una sua logica

bene, puoi farlo, se ogni singola batteria è ricaricabile con quel generatore, per intenderci se il generatore rispetta le caratteristiche di carica delle batteria (corrente massima etc etc)

devi ricordarti ricaricare sempre tutte e tre le batterie e se il carico è acceso durante il ciclo di ricarica devi cambiare spesso la batteria che stai caricando, per evitare che le altre due vadano in scarica profonda

la cosa così funziona, scomoda ma funziona, almeno fino a che all'ennesimo cambio di batteria ti sbagli di polarità e fumi qualche componente

per prova o per dire "Io lo ho fatto" va bene
per servizi seri no, pensa di spendere qualcosa in più e mettere in servizio qualcosa di più affidabile

Massimiliano

gattmes
30-06-2010, 10:07
concordo con masterlegnano in maggiori info sulle bat

se sono al piombo dovrebbero essere a celle di 2V.. quindi o 4 o 6 V nominali
viceversa se fosseo...
NiCd o NiMH 1,2 V/cella (3,6 Vnom o 4,8 Vnom o 6 Vnom)
Li-C 3,6 V/cella [o anche 3,7] (3,6 Vnom o 7,2 Vnom)
Li-fe 3,2 V/cella (3,2 Vnom o 6,4 Vnom)
NiZn 1,3 V/cella

a 1,5V/cella (quindi 3 celle= 4,5 V), oltre alle bat non ricaricabili quali le ZnC o alcaline varie, conosco solo le RAM

-predetto ciò .. e prima di continuare.. consiglio una preventiva lettura approfondita della sezione manualistica..
(link: ELETTRONICA-ELETTROTECNICA - EnergeticAmbiente.it (http://www.energeticambiente.it/elettronica-elettrotecnica/) ).. specialmente sui temi quali tensione, corrente ... generatori.. diodi.. ma soprattutto nodi e maglie (serve per capire i "collegamenti").. iniziando da "IMPORTANTE: premesse, indice..."


(Per essere esplicito.. e visti gli "enne" casi precedenti:
federyco: se tu non leggi "la", io non continuo in questa discussione.. e se dici di averlo fatto e non lo hai.. stai pur certo che me ne accorgo in tempi brevi :))

maximum2
02-07-2010, 01:03
in realtà sarebbe possibilericaricare le tre batterie...quasi contempoaneamente, ma bisogna abbiungere un cirquito commutatore costruito ad hoc. Praticamente bisogna che ogni manciata di secondi il circuito commuti la corrente proveniente dal generatore da una batteria all'altra in rotazione.

In questo modo lo batterie rimarranno sempre allineate e cariche.

Tra l'altro se fossero batterie al piombo questa soluzione è particolarmente vantaggiosa, visto che impedisce la solfatazione, ovviamente entro certi limiti.

ciao
MaX

federyco
14-07-2010, 21:10
signori vi ringrazio x le risposte e x il vostro tempo sicuramente prezioso
come detto in un passaggio indietro non ho un bisogno particolare di un
simile " accricco" ma semplicemente appurare la fattibilita di cio che mi viene in mente (o che praticamente metto in opera )
ciao

x gattmes ok leggerò un po di piu
x masterlegnano e max grazie per l interessamento ciao

p.s. perdonate il ritardo delle mie risposte ma il lavoro mi prende e alice adsl spesso non funziona per giorni

Sige
04-08-2010, 15:32
Ciao a tutti

Volevo la vostra esperta opinione in merito ad una ipotetica soluzione agli eccessivi tempi di ricarica dei veicoli a propulsione elettrica (premetto che sono completamente a digiuno di nozioni di elettrotecnica e di elettronica, pertanto se dovessi dire una idiozia vi prego preventivamente di ignorarmi).
Riflettendo sulla modalità di ricarica classica dei veicoli elettrici :"arrivo al punto di ricarica, inserimento della spina nella presa di corrente e relativa attesa" mi era venuto in mente un sistema banale quanto efficace, semprechè fattibile, di accumulo preventivo dell'energia sufficiente in un "marchingegno" (costituito sicuramente di batterie e credo anche di trasformatori di tensione e relativi controller ) in grado di assorbire dagli impianti elettrici domestici (e non) con tensione 220v l'energia necessaria, per poi erogarla ad una tensione superiore in modo da ridurre notevolmente i tempi di ricarica, ovviamente adattando gli setessi veicoli all'assorbimento maggiorato di corrente.
Se fosse possibile si potrebbe costituire una rete urbana equipaggiata con questi "Marchingegni" dotati di indicatori di carica ed eventuale contascatti nel caso di sistemi a pagamento (magari pressso distributori di carburante già esistenti).
Credete sia possibile la creazione di un sistema del genere?
(spero di non averla detta troppo grossa)

Aspetto la vostra opinione

ciao

atomax
04-08-2010, 22:16
Ciao Sige,
l'energia che immetti in un accumulatore è data dalla potenza elettrica moltiplicata per il tempo di ricarica. Aumentando la potenza puoi immettere la stessa quantità di energia ma in un tempo inferiore. La potenza è data dal rapporto tra tensione e corrente. In un'abitazione familiare, generalmente, si ha un contratto di fornitura da 3kW. Puoi quindi assorbire una corrente massima di 13A alla tensione di rete di 230V (13A*230V=3000W=3kW). Se innalzi la tensione di casa da 230V a 500V (ad esempio), potrai assorbire una corrente massima di 6A (6A*50V=3kW) e quindi sempre 3kW. In entrambi i casi (tensione di 230V e tensione di 500V) il tempo di ricarica sarà sempre lo stesso.
Saluti

Sige
06-08-2010, 01:43
Ok grazie atomax

Scusa se insisto ma forse sbagliavo la terminologia:
Visto che "Aumentando la potenza puoi immettere la stessa quantità di energia ma in un tempo inferiore"; l'idea era di creare un sistema capace di assorbire energia in un tempo maggiore (ad una tensione 230V e quindi ad una potenza inferiore), stoccarla in batterie per poi erogarla in un tempo inferiore (ad una potenza maggiore).Perdona la mia carenza in materia, ma forse così mi sono espresso meglio!?!?!
Grazie ancora

Ciao

Spuzzete
08-08-2010, 04:56
Ok grazie atomax

... stoccarla in batterie per poi erogarla in un tempo inferiore...


Visto che tiri in ballo batterie/accumulatori ti potrebbe tornare utile questo:

http://www.energeticambiente.it/pile-e-batterie/3149199-batterie-faq-frequently-asked-questions.html

in particolare per quanto riguarda carica e scarica:

http://www.energeticambiente.it/pile-e-batterie/3149199-batterie-faq-frequently-asked-questions.html#post50179789

Infatti sistemi citati da te esistono già, ma non fanno uso di batterie, prendono energia direttamente dalla rete. Il perchè è intuibile leggendo quelle discussioni citate sopra.

Altri esempi piu pratici/diretti sono qui ad esempio:
http://www.energeticambiente.it/pile-e-batterie/9339953-e-possibile-caricare-una-batt-da-auto-elettrica-3-minuti.html

A presto

:bye1:


Jac

gattmes
08-08-2010, 14:18
..oltre a quanto scritto da Spuzzete... e correggendo lievemente (perdonami!) quanto scritto da atomax:
Nei classici contratti residenziali la potenza massima prelevabile è limitata. Come già detto più volte sul Forum, è prevista una potenza contrattuale fino a 3 kW (oltre non è più domestico residenziale), che in realtà prevede una tolleranza permanente del +10%, ovvero fino a 3,3 kW.
Inoltre si può salire fino al +21%, ovvero 4 kW per alcune ore
[tutto valido per chi ha i nuovi contatori elettronici e senza ulteriori magnetotermici interposti, che vanno eventualmente adeguati]

Per ovviare a questo collo di bottiglia.. è oggi possibile chiedere un'utenza dedicata per ricarica di veicoli elettrici (o anche PDC) a tariffa agevolata (BTA...) (approfondimenti: vedere in giro per il forum...)

Ma è anche possibile fare come suggerito da Sige: accumulare energia in qualche modo e su tempi lunghi, per poi fornirla al veicolo in tempi più rapidi.
È quello che stanno implementando in Svizzera, ad esempio, nelle aree di servizio autostradali.
Quel che cambia non è la tensione, ma la corrente che è in grado di erogare il sistema... e anche la potenza, visto che è il prodotto di tensione per corrente.

Bisogna però appurare se il veicolo è in grado di accettare ricariche veloci e quanto queste incidano su rendimenti, durata, ecc....
..inoltre, ritornando in ambito domestico, capire se il gioco vale la candela:
approntare un sistema di accumulo per singolo utente potrebbe costare molto più che un secondo contatore dedicato, specialmente considerando che l'utenza domestica sta passando obbligatoriamente alle fasce orarie, quindi occorrerebbe ulteriormente concentrare l'accumulo nelle sole ore notturne dalle 19 alle 8 (o il sabato/domenica).
Se la matematica non è opinione parliamo di 13 ore per 3,3 kW (il +21% non è qui applicabile: troppe ore), pari a 40 kWh circa.. che con i rendimenti potrebbero scendere sui 30. Per una utilitaria vanno bene, ma per un'auto un po' più pretenziosa o più auto la vedo dura...
e comunque sempre a cifre non economiche (occorre un accumulo di quei 40 kWh e la relativa gestione in carica e erogazione!)
Va da se che se è possibile ricaricare il veicolo in quelle ore (di notte) basta lasciarlo attaccato alla spina in carica "lenta" e stop.. magari inserendo un temporizzatore (timer) "tarato" sulla bioraria.