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Visualizza la versione completa : Impianto a cogenerazione - permessi e incentivi



donegal
06-07-2010, 16:17
Salve a tutti, sto pensando di realizzare un impianto di cogenerazione a biomasse liquide (olio di palma) di 1MWE in un terreno di mia proprietà, aperta campagna nel Trevigiano.
Essendo in aperta campagna, il mio problema è lo sbocco commerciale dell'energia termica.
A questo punto i miei dubbi sono questi:
- non potendo sfruttare anche l'energia termica posso comunque installare un impianto di cogenerazione, con incentivo x cogenerazione, magari sperando che con il tempo trovo uno sbocco commerciale ?
- ho letto che in caso di impianto di cogenerazione, fino a 1MWE, basta la DIA al comune. Ma se di fatto io non sfrutto la cogenerazione e produco quindi in regime di semplice generazione, devo passare x l'Autorizzazione Unica ? (in Veneto non esiste ancora un piano energetico regionale e il comune non ha regolamenti particolari)
- non ho approfondito con il venditore dell'impianto, l'acqua calda che viene prodotta deve comunque avere uno sbocco in uscita oppure viene riutilizzata dall'impianto ?

Ringrazio in anticipo quanti volessero dare consigli e indicazioni.

rcravero
06-07-2010, 18:31
Essendo in aperta campagna, il mio problema è lo sbocco commerciale dell'energia termica.

Ringrazio in anticipo quanti volessero dare consigli e indicazioni.

Qualche suggerimento per il termico:

Serre (alimentando anche le piante con i gas di scarico opportunamente trattati)
Allevamenti di pulcini
Essiccazione erba medica etc.etc.

caponord23
06-07-2010, 21:31
Perdona la mia ignoranza,ma se non puoi sfruttare l'energia termica,come fai ad avere l'incentivo per la cogenerazione?

donegal
06-07-2010, 21:56
Perdona la mia ignoranza,ma se non puoi sfruttare l'energia termica,come fai ad avere l'incentivo per la cogenerazione?

Appunto, stò cercando di capirlo.
Se non posso sfruttare l'energia termica non posso "riservarmi" l'opzione di farlo più avanti nel tempo ?

Re plus
07-07-2010, 00:11
Secondo me può funzionare.
Domani vado all'inps a chiedere l'invalidità, vediamo se a loro basta il riservarmi l'opzione di diventarlo più avanti nel tempo.......

caponord23
07-07-2010, 11:09
Appunto, stò cercando di capirlo.
Se non posso sfruttare l'energia termica non posso "riservarmi" l'opzione di farlo più avanti nel tempo ?

secondo me no,re plus non ci è andato molto lontano nel ragionamento.....

donegal
07-07-2010, 12:23
secondo me no,re plus non ci è andato molto lontano nel ragionamento.....

ok, scusate se ho affrontato l'argomento con superficialità.

In caso di semplice generazione, con 1MWe posso fare una DIA oppure devo passare x l'Autorizzazione Unica?

gpolesello
07-07-2010, 12:34
Si puoi farlo .Perdi energia termica , passi x autorizzazione unica
Mi puoi dire con che impianto vuoi investire visto che anche io sono interesatto ad un progetto simile .Magari possiamo far eun benchmark

caponord23
07-07-2010, 18:35
ok, scusate se ho affrontato l'argomento con superficialità.

In caso di semplice generazione, con 1MWe posso fare una DIA oppure devo passare x l'Autorizzazione Unica?



non c'è bisogno di scusarsi.....

Sulzer1
07-07-2010, 21:10
ok, scusate se ho affrontato l'argomento con superficialità.

In caso di semplice generazione, con 1MWe posso fare una DIA oppure devo passare x l'Autorizzazione Unica?

prima di tutto di che regione parli e di quale provincia?

donegal
07-07-2010, 21:26
prima di tutto di che regione parli e di quale provincia?

provincia di Treviso (Veneto)

Sulzer1
07-07-2010, 21:31
Autorizzazione unica ai sensi della 387 e obbligo di utilizzo del calore di raffreddamento . Vai a verificare le linee guida della provincia perchè mi sembra abbia anche limitato la quantità di energia producibile sul territorio.
Auguri

SolarPrex
08-07-2010, 16:49
Autorizzazione unica ai sensi della 387 e obbligo di utilizzo del calore di raffreddamento .

confermo... per stare dentro con la sola DIA per l'olio veg in veneto devi stare entro i 200 kWe.

a presto

Pipina
11-07-2010, 19:53
Salve a tutti,
Scusate ma ho bisogno di chiarezza. Per avere le autorizzazioni a costruire un impianto a cogenerazione sotto 1MW serve:


secondo la 99/2009 art 27.c 20 DIA; per di più il Comune non può assolutamente dire di no!!
Secondo la DIA viene sempre richiesto: Clima acustico, dichiarazione VV.F, ovviamente asseverazione tecnica e asseverazione termoelettrica, varie mappe impianto e terreno, relazone tecnica esagerando prove penetrometriche;
parere provinciale per le emissioni secondo il 152 (il mio dubbio è questo, Provincia o C.d. S??)

Vi risulta altro??

Se vi può essere utile....

Di solito noi presentiamo la DIA con tutti gli allegati richiesti e spediamo tutto via R.R. in questo modo il Comune è obbligato a protocollare e dare il numero di DIA che serve da inserire nella IARF.

Saluti

Sulzer1
11-07-2010, 20:19
Proceduralmente è tutto impeccabile , manca una autorizzazione fondamentale , quella alle emissioni in atmosfera che richiede una C.d.S. in provincia . detto tra noi, visto che i documenti richiesti sono gli stessi di una CdS ai sensi della 387 e le DIA sono impugnabili e revocabili in qualunque momento mentre una autorizzazioni ai sensi della 387 dopo 60 giorni è blindata ..... ma chi te lo fa fare?

Pipina
11-07-2010, 21:23
mmm....
in effetti detta così...
non ho esperienza sulla CdS, secondo te in tempistica quanto è lunga?
Scusa adesso non ricordo la 387, era CdS in regione o provincia?

SI potrebbe anche anticipare il tutto via DIA, avere il numero e inviare la IARF e poi sottoporre in CdS. Potrebbe essere un escamotage per saltare qualche mese..forse.

Grazie
Elsa

viky
12-07-2010, 08:06
la CdS è indetta dalla provincia.
non ti porre problemi per la IAFR...è retroattiva!
una CdS...beh 90 gg ci vogliono tutti.
ciao

lusern
12-07-2010, 20:17
spe.le donegal

al tuo problema la nostra società ha trovato la soluzione ,ma come puoi capire non diamo queste informazioni.Invece il nostro problema è il finanziare l'opera .
Noi abbiamo dei possibili spazi societari che nei prossimi mesi dovremmo verificare l eventuale disponibilità e nel caso concedere a terzi per sviluppare prima un impianto e poi altri., inoltre vorremo in seguito indirizzarci sul veneto e la cosa potrebbe diventare utile a entrambi.
Noi siamo già molto avanzati .
In questo forum non posso dirti oltre , ci si potrebbe contattare via email,

[attenzione a non scadere nel commerciale; prego leggere bene regolamento; MODERAZIONE DI SOLARPREX]

Sulzer1
12-07-2010, 20:29
a posto sei donegal , hai trovato soci e guadagnerai un mucchio di soldi risolvendo un mucchio di problemi . Ricordo che c'è uno spazio apposito nel forum per farsi pubblicità , qui si risolvono problemi e si tiene una rubrica simile a quella di Donna Letizia per i cuori infranti , anche infranti da affari economici andati male, truffe di motori , autorizzazioni e forniture di olio , mancanza di pudore e incapacità di evitare di fare figure da magliari .
A posto sei, anche se qui più non ti possiamo dire. Se mandi una mail il tuo mondo si tingerà di rosa e mettendo in un bicchiere sotto il cuscino ( attento a non farti male ) il tuo dentino e un po' dei tuoi soldini , poi , dopo un po' , poi .... guadagnerai un mucchio di soldoni.....

Pipina
12-07-2010, 20:46
Che qualcuno ce la mandi buona!
...che dire....

gpolesello
05-08-2010, 19:31
esatto che dio ci aiuti

c.marco
14-08-2010, 17:26
Salve a tutti, sto pensando di realizzare un impianto di cogenerazione a biomasse liquide (olio di palma) di 1MWE in un terreno di mia proprietà, aperta campagna nel Trevigiano.
Essendo in aperta campagna, il mio problema è lo sbocco commerciale dell'energia termica.
A questo punto i miei dubbi sono questi:
- non potendo sfruttare anche l'energia termica posso comunque installare un impianto di cogenerazione, con incentivo x cogenerazione, magari sperando che con il tempo trovo uno sbocco commerciale ?
- ho letto che in caso di impianto di cogenerazione, fino a 1MWE, basta la DIA al comune. Ma se di fatto io non sfrutto la cogenerazione e produco quindi in regime di semplice generazione, devo passare x l'Autorizzazione Unica ? (in Veneto non esiste ancora un piano energetico regionale e il comune non ha regolamenti particolari)
- non ho approfondito con il venditore dell'impianto, l'acqua calda che viene prodotta deve comunque avere uno sbocco in uscita oppure viene riutilizzata dall'impianto ?

Ringrazio in anticipo quanti volessero dare consigli e indicazioni.

Secondo me ti consiglio di farlo in un posto dove puoi vendere anche il calore, perchè altrimenti butti via un sacco di soldi.
Il migliore business plan è il CV + l'autoconsumo + vendita di calore.
Mi raccomando di trovare l'olio a prezzo bloccato per almeno 5 anni.

remtechnology
16-08-2010, 09:55
Buongiorno,
ad integrazione da quanto detto da C. Marco:

- autoconsumo energia
- vendita energia elettrica eccedente al GSE con RID
- qualificazione impianto IAFR presso GSE e vendita CV accreditati su energia elettrica
- vendita calore in eccesso
- qualifica impianto con AEEG per accreditamento TEE di tipo II sulla parte relativa al recupero di calore

Buonagiornata
RemTechnology

Pipina
24-08-2010, 09:21
Ciao, riflettevo sulle capacità di business dell'impianto ad olio, è chiaro che:
L'impegno con il GSE per 15 con i CV garantisce un certo reddito.
La vendita del calore o l'autoconsumo di esso e la richiesta dei titoli di efficienza energetica danno un altro vantaggio; ma non capisco perchè sia vantaggioso anche l'autoconsumo elettrico.
Nel senso che l'energia viene venduta in rete e in più ho il CV come incentivo.

Non sarebbe meglio che tutta l'energia prodotta venisse immessa in rete?

Sulzer1
24-08-2010, 11:41
Beh, è da valutare quanto paghi l'energia elettrica che prelevi dalla rete e quanto ti pagano quella che immetti. Quest'anno , per le piccole utenze sotto il Mwh di prelievo , ho riscontrato che le tariffe più vantaggiose scendevano di poco sotto i 100 € Mwhe . Di contro , se verifichi il prezzo medio di vendita in rete è di c.a. 65 € al Mwhe. Mi pare che non necessitino molti commenti. Forse il confronto andrebbe fatto con la tariffa omnicomprensiva a olio non tracciato , di potenza inferiore al Mwhe . In questo caso , scomponendo la tariffa di 180 € come si trattasse del regime dei C.V. e tenendo il prezzo medio dei C.V. come parametro conosciuto di 85 € , valorizzeresti l' EE a 95 € al Mwhe e varrebbe economicamente il ragionamento che hai fatto .Se non si tratta di rognose utenze civili tipo i condomini, difficilmente la valutazione del termico di MT vale più di 30 € per Mwht .
Almeno per la mia esperienza....

gpolesello
24-08-2010, 12:58
Salve Sulzer1
Ti posso fare una domanda. La tariffa Omnicomprenisiva implica che tu debba dimostrare l'utilizzo dell'energia termica. Generalmente a quali tipoogie di strutture la possiamo fornitori .Io sono orientato a serre.Ma ci sono a tuo avviso problemi nella eventuale fornitura x case , industrie ecc
Sulla base della tua esperienza , cosa mi consigli , se posso chiedertelo .,Un grazie in anticipo

Sulzer1
24-08-2010, 13:09
gpolesello tu sai cose che noi umani ..... dove hai letto che esiste questo vincolo tra tariffa omnicomprensiva e cogenerazione? Se è stata aggiornata qualche legge o hanno varato nuovi regolamenti dammi i riferimenti che vado a studiare .
Fatta questa premessa , visto che l'energia termica è una risorsa e sprecarla è sbagliato , diciamo che è sempre preferibile utilizzare le centrali termoelettriche in cogenerazione , sopratutto le piccole centrali di potenza inferiore al Mwe.
L'idea delle serre è allettante, si scontra in genere con utenze restie a pagare tariffe accettabili . Nel caso tu voglia impiantare serre e non sia l'agricoltore specializzato il tuo mestiere .... ti consiglierei di informarti prima sulle opportunità che riserva questo settore e sulle controindicazioni. Tieni presente che un motore a olio da 1 Mwe è in grado di alimentare l'impianto di riscaldamento centralizzato di c.a. 60 alloggi o un caseificio medio o l'impianto di essicazione di una fornace di laterizi e molte altre industrie . la valorizzazione media di questa risorsa potrebbe andare dai 60.000 € ai 150.000 € all'anno e aggiunti a un BP che non supera i 2,2 MIO permette un miglior risultto per gli investitori.
Oltre naturalmente ad un bilancio energetico più " rinnovabile "

gpolesello
24-08-2010, 13:31
grazie della risposta , premetto che sono neofita nel settore.
Mi sto interessando comunque ad un impianto di 256kw
Però a me risulta che gli incentivi vengano deliberati nel momento in cui dimostro di sfrutto sia la termica che l'elettrica .(almeno di dice , qualcuno lo dice .. ineffetti non è chiaro)
Il problema è che sto scandagliando molti capannoni industriali per poter far partire il mio motore.Ma mi diventa difficile rivendere la termica , potrò chiedere a siti in loco che necessitano di energia termica , ma in che modo e quali ?? mi chiedo
Approfitto anche per chiederti in mertio alla richiestaunica di approvazione , secondo la tua esperienza un motore da 256kw può essere difficilmente approvato dalla commissione provinciale , nel senso che ci sono ostacoli particolari ( so di progetti bocciati ma di capacità superiore al Mw ) grazie ancora

Drobby
24-08-2010, 14:39
Gli incentivi non dipendono dalla termica. E' certamente uno spreco però è così. Ho una centrale e purtroppo non riesco a regalare il termico all'ospedale vicino, la politica non sempre funziona come dovrebbe

coletti
24-08-2010, 16:57
quote
-----
In questo caso , scomponendo la tariffa di 180 € come si trattasse del regime dei C.V. e tenendo il prezzo medio dei C.V. come parametro conosciuto di 85 € , valorizzeresti l' EE a 95 € al Mwhe e varrebbe economicamente il ragionamento che hai fatto

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Inizio a perdermi. Ero convinto che le possibilità sotto al MW fossero solo 2 e alternative tra loro :

1) produco il mio mwh e lo vendo a 180 euro con la tariffa omnicomprensiva

2) produco sempre il mio mwh e me lo consumo . prendo 85 euro di certicati verdi e risparmio (almeno) 100 euro (se riesco a fare lo scambio sul posto. altrimenti devo anche verificare i tempi e le potenze di produzione /consumo, ma per adesso facciamo finta). Se non mi serve lo vendo a 65 euro e prendo sempre 85 euro di certificati verdi.

Così a spanne direi che l'autoconsumo elettrico ha senso se coinvolge una buona fetta di produzione altrimenti è meglio l'omnicomprensiva.

Mentre sopra al MW più si autoconsuma meglio è perche è possibile solo la seconda opzione.

Ho capito bene o mi sono perso anche io qualcosa?


edit:
mi rendo conto rileggendo che ho citato sulzer perchè è l'unico che scrive anche dei numeri ma i dubbi sono sorti per gli altri insistenti interventi circa l'autoconsumo. scusate!!!
buona serata!

Sulzer1
24-08-2010, 22:22
mi rendo conto rileggendo che ho citato sulzer perchè è l'unico che scrive anche dei numeri ma i dubbi sono sorti per gli altri insistenti interventi circa l'autoconsumo. scusate!!!
buona serata![/QUOTE]

Non mi sembra di aver detto qualcosa di differente , i conti si assomigliano, ma i 180 € fissi tutti i mesi mi sembrano più allettanti del risparmi sul consumo elettrico di un mercato che comunque è altalenante .Aggiungo che c'è una terza opportunità sia per gli impianti al di sopra del Mwe che al di sotto.
Per < di 1 Mwe tracciato la omnicomprensiva di 280 € con cui non riesce a competere sicuramente il regime dei C.V.
Per > 1 Mwe tracciato la emissione di 1,3 CV per Mwhe prodotto.

depuroll
28-08-2010, 07:33
Buongiorno ogni tanto ritornano,
proprio ieri mi sono imbattuto in un impianto con 2 motori da 2,3mw che funziona a seconda dei prezzi di acquisto con plama raffinato (non proprio molto bene i filltri si intasano 1 al giorno da 10um) o stearina mi piacerebbe capire visto che il termico non è utilizzato se non per scaldare l' olio che regime fiscale usano per il ritorno economico.
Consumano entrambe 28mc/g di olio + urea
Chi mi da la risposta ???
Giorgio

depuroll
28-08-2010, 07:36
Dimenticavo ,
ho trovato chi impiega il tracciato per avere la 280 ma da notizie di fornitori non si riesce ancora ad avere tale importo cosa mi suggerite in merito
giorgio

Drobby
28-08-2010, 08:01
Ti confermo che chi impiega olio tracciato non ottiene ancora i 280. Prima o poi, se gli enti preposti cominceranno a funzionare e, se i certificati di tracciabilità verranno ritenuti idonei, otterranno il conguaglio. Ci vorranno diversi mesi e servirà una notevole esposizione finanziaria. Vale solo per le centrali al di sotto del Mwh.

gordini-motori
28-08-2010, 13:51
Depuroll o Giorgio, spero che gli risolverai il problema, riguardo alla tariffa sono già
più di uno che gia la prendono il problema è un altro non vanno i motori, ecome ho gia ripetuto in altri post se hai le carte in regola non vi sono problemi, e i 90 giorni massimo non sono la morte di nessuno per i conguagli, anche qui se sei alla canna del gas chi te la fatto fare, cambiare mestiere, saluti

Drobby
29-08-2010, 19:34
Io probabilmente non conosco tutti, ma almeno 50 operatori li conosco. Tu dici che più di uno incassa già la tariffa 280, spiega a che condizioni, a parte i conguagli. Evidentemente tutti e 50 quelli che conosco io sono scemi, me compreso.

gordini-motori
30-08-2010, 06:17
scusa quando siete partiti???, questi è un anno e più

Drobby
30-08-2010, 06:54
Il mio impianto è entrato in esercizio a febbraio 2009, gli altri di cui parlo sono comunque entrati in esercizio dopo il 1 gennaio 2008, data di inizio della tariffa onnicomprensiva. Solo il 19 agosto, quindi ieri è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale l'interpretazione che GSE deve applicare, ti invio stralcio:
Serie Generale n. 192 del 18-08-2010
LEGGE 13 agosto 2010, n.129
Art. 1-ter. - (Interpretazione autentica in materia di tariffa
onnicomprensiva per gli impianti di potenza media annua non superiore
a 1 MW). - 1. L'articolo 42 della legge 23 luglio 2009, n. 99, si
interpreta nel senso che:
a) la tariffa onnicomprensiva introdotta dal comma 6, lettera a),
si applica agli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre
2007, fermo restando quanto previsto al comma 8 per gli impianti di
proprieta' di aziende agricole o gestiti in connessione con aziende
agricole, agro-alimentari, di allevamento e forestali, entrati in
esercizio commerciale dopo il 31 dicembre 2007;
b) la tariffa onnicomprensiva introdotta dal comma 6, lettera c),
si applica agli impianti entrati in esercizio dopo l'entrata in
vigore della medesima legge 23 luglio 2009, n. 99.
A oggi GSE non ha ancora recepito, Agea che è l'ente proposto al controllo della tracciabilità non si attiverà prima di ottobre e dichiara di aver necessità di 10 mesi di tempo per garantire il suo operato.

IlDon
30-08-2010, 07:06
mado' in che paese ci troviamo...

gordini-motori
30-08-2010, 07:28
scusa parli di olio e leggi la parte agricola, sono due cose diverse, gli agricoltori sono sotto Agea anche per il rispetto delle aree, olio se lo compri con i certificati e Agea conferma, il Gse paga, scusa, primo siete agricoli ad olio ????,oppure siete industria, chi vi ha fatto le carte, chiedo aiuto al Sulzer, perchè ho non avete le carte in regola, oppure vi è altro, saluti

Drobby
30-08-2010, 08:14
Noi siamo industria, ma non cambia niente rispetto ad una azienda agricola. Inoltro altra circolare perchè ho l'impressione che vi manchi qualche dato.

Pipina
30-08-2010, 08:18
Tutta la questione è gestita da AGEA.

Con la circolare Prot. Ex SACO 5520 del 31/03/2010

<< DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE DEL MONDO RURALE E DELLA QUALITÀ
Ex Direzione generale dello sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del consumatore>>
il tema della circolare è:
<<Circolare esplicativa del sistema di tracciabilità degli oli vegetali puri per la
produzione di energia elettrica al fine dell’erogazione della tariffa
onnicomprensiva di 0,28 euro a kWh prevista dalla Legge 99/2009.>>

In questa è chiaro che chi volesse utilizzare OVP per ottenere un reddito da produzione energetica con un impianto di cogenerazione fatto da impresa agricola deve passare necessariamente sotto la spada di damocle inventata dal MIPAFF.
Solo dopo questi fatidici 9 mesi AGEA passerà il suo verdetto al GSE che approverà l'incentivo richiesto, sempre che la pratica sia in regola e si possa dimostrare la tracciabilità.
Il porcedimento di AGEA è al momento in fase di sviluppo, ma pare che al momento vista la mancanza di procedua interna chi usa olio possa autocertificare il suo acquisto e la sua provvenienza.
Il come tutto ciò debba poi essere in regola con la futura (si parla di ottobre) procedura AGEA sarà il solito mistero Italiano.

a presto

Pipina
30-08-2010, 08:19
scusa Drobby non avevo letto il tuo posto

gordini-motori
30-08-2010, 16:26
settimana prossima saprò esattamente visto la info giuntami che hanno beccato carte false e per questo motivo ora è tutto bloccato, ma chi è in regola gia da prima la prende,saluti

Pipina
31-08-2010, 11:49
ok, tienici aggiornati.
saluti

coletti
30-04-2011, 20:40
Quote
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Scusate ma ho bisogno di chiarezza. Per avere le autorizzazioni a costruire un impianto a cogenerazione sotto 1MW serve:
• secondo la 99/2009 art 27.c 20 DIA; per di più il Comune non può assolutamente dire di no!!
• Secondo la DIA viene sempre richiesto: Clima acustico, dichiarazione VV.F, ovviamente asseverazione tecnica e asseverazione termoelettrica, varie mappe impianto e terreno, relazone tecnica esagerando prove penetrometriche;
• parere provinciale per le emissioni secondo il 152 (il mio dubbio è questo, Provincia
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Scusate ma avrei bisogno di qualche chiarimento.
Naturalmente quando parlo di cogenerazione intendo ai sensi della 42/02 e successive modificazioni.
Per quanto riguarda la SCIA comunale sotto il MWe per come viene modificato il dlg 20/2007 dalla citata 99 /2009 non dovrebbero esserci dubbi.
I dubbi mi nascono sulla 152 che tra gli impianti in deroga include:

bb) Impianti di combustione, compresi i gruppi elettrogeni e i gruppi elettrogeni di cogenerazione, di potenza termica nominale pari o inferiore a 1 MW, alimentati a biomasse di cui all'allegato X alla parte quinta del presente decreto, e di potenza termica inferiore a 1 MW, alimentati a gasolio, come tale o in emulsione, o a biodiesel.

Diamo per scontato che la biomassa usata risponda ai requisiti dell’allegato X e riportiamo il dlg 20 per come modifica l’art 86 della Marzano:

. L'installazione di un impianto di microgenerazione o di piccola generazione, purché certificati, è soggetta a norme autorizzative semplificate. In particolare, se l'impianto è termoelettrico, è assoggettata agli stessi oneri tecnici e autorizzativi di un impianto di generazione di calore con pari potenzialità termica.»;

Ora i miei dubbi:
Tra “gli oneri tecnici e autorizzativi ricomprendiamo anche la 152?
Se l’impianto di cogenerazione (sempre ai sensi della 42/02) ha una potenzialità termica inferiore al MW non è necessaria CDS ai sensi della 152? E la “potenzialità termica del cogeneratore da prendere in esame per il confronto è relativa al combustibile immesso o al calore utile generato? In ogni caso per un cogeneratore inferiore ai 420/430 kwe non dovrebbe essere necessaria cds
Il decreto parla di piccola cogenerazione “purchè” certificata. Il GSE ha tra le altre cose il compito di “certificare” la cogenerazione ai sensi della 42/02. Ma, come appare anche logico, la certificazione GSE è una certificazione annuale a consuntivo: come faccio a certificare un progetto? Allego i calcoli richiesti dalla 42/02 alla SCIA ? Oppure è una autocertificazione che rilascia il produttore dell’ impianto?

grazie per le eventuali risposte.

buona serata!

Pipina
01-05-2011, 10:16
Non male come dubbi!

Cercherò di guardarci nei prossimi giorni.

Ovviamente fare queste domande alle amministrazioni interessate porta quasi al peggioramento della situazione.

a presto

gordini-motori
02-05-2011, 06:16
allora non sò la tua provincia, allora se fai riferimento alla 152, di solito sei ha posto (dipende molto il motore usato), ma visto che molte provincie richiedono l'uso della migliore tecnologia per l'abattimento delle emissioni di scarico, e ora anche il rumore con il famoso scarto del 5% dalle rilevazioni pre esistenti oppure si devono fare, il discorso stsa sempre più diventando una bolgia, ad esempio sto seguendo le istallazioni gia autorizzate di impianti con la formula del mega introdotto, dove la semplicità era il suo forte, malgrado ciò hanno richiesto dopo che noi abbiamo richiesto alcune modifiche di cui il tipo di motore usato, la tecnologia del sistema di scarico motore, la reale efficenza del sistema di cogenerazione e tecnologia usata, tutto qui, ora se si pensa che questi impianti non sono industrializzati ma bensi, prototipi, certe richieste sono amissibili, cosa che non sapevo ma io sono un motoraio, il discorso GSE certifico annuale, chiedo al Danilo che il diretto che ha gia le autorizzazioni in mano, saluti Gordini