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Visualizza la versione completa : progetto micro-cogeneratore autocostruito



ecosteve
27-07-2010, 12:41
Salve a tutti,
e' possibile che non mi trovi nel forum giusto, quindi nel caso il moderatore mi sposti in altra area..

ok, l' idea di base e' questa: mi vorrei costruire un microcog alimentato a gas metano (dalla rete - da verificare la pressione/portata di alimentazione), utilizzante un motore benzina motociclistico 4T raff. ad acqua di circa 150/200 cc modificato per il metano e con lo scambiatore principale sui gas di scarico, un generatore sincrono (monofase? trifase?) in isola, per il momento.

l' uso, per la conversazione, sara' la fornitura di energia elettrica + calore + CO2 ad una abitazione con annesso giardino + serra.

Sono moolto piu' esperto di motori endotermici che di roba elettrica e nel mare di info a volte contraddittorie, in rete, mi sono un po' incaprettato sulla parte del generatore.

l' obbiettivo finale sarebbe di avere un piccolo sistema con la massima efficienza possibile, cosa raggiungibile in autonomia per la parte motrice, ma il generatore...

Avevo pensato, in teoria, ad un generatore sincrono trifase che a quanto pare ha il rendimento piu' alto rispetto agli asincroni, ma vedo anche che e' di piu' difficile reperibilita' e non ho idea del costo per qualcosa intorno ai 3-4 kW.

inoltre se possibile vorrei sapere se e' accessibile materiale di recupero - chesso', alternatori auto o camion, lavatrici (!), spazzolini elettrici :-) o se e' meno rognoso un bel motore nuovo.

il motore sara' di recupero da qualche moto/scooterone demolito, revisionato e modificato. le curve di coppia originali sono sempre intorno ai 5000/6500 rpm, quindi immagino che per avere il minimo consumo specifico serva una demoltiplica - mi risulta che il generatore stia sui 1000-1500 rpm a seconda dei poli e della frequenza di fase...

e' possibile e probabile che la tipologia di generatore non sia la migliore..chiedo lumi in funzione come dicevo, di un risultato con la max efficienza elettrica - bilanciando un po' anche i costi e la complessita' del progetto risultante.

Ovviamente poter usufruire dello scambio sul posto sarebbe il coronamento, ma questa e' roba burocratica che, se non influisce pesantemente sulle specifiche di progetto - tipo divieto di mettere in parallelo alla rete i sincroni o roba del genere - rimandero' ad altro thread.



Grazie,
Stefano.

ener
31-07-2010, 23:11
Bene ecosteve bisogna iniziare così.
Considera che il Germania tante piccole casette hanno un MCHP in cantina e producono l'energia che serve per il proprio fabbisogno. Il mercato italiano è circa 300 macchine/anno contro le 7000 dei paesi nordici.
Il mercato ricerca proprio macchine del genere e si può solo migliorare.

Per la parte burocratica credo comunque che ci voglia una omologa della macchina dal GSE per lo SSP. La pratica è complessa ma non impossibile.

Per la parte tecnica ci sono dei guru che sapranno risponderti sicuramente. Un prototipo, poi un bel periodo di prova e monitoraggio per capire gli intervalli di manutenzione e il rendimento globale del sistema.

Bravo, buon lavoro!

new_engine
02-01-2011, 21:08
Ciao. Prova a vedere questi alternatori: ALXION Automatique&Productique (http://www.alxion.com), per esempio il modello 145 STK. Ottima idea la tua. Anche se vorrei solo aggiungere un paio di considerazioni che credo tu abbia già fatto. Io non ti consiglio di costruirti un microcogeneratore solo per il tuo uso. Oltre al problema delle omologazioni, ora che perfezioni il tuo prototipo completo, non è uno scherzo. Io sto facendo più o meno la stessa cosa, solo che ho progettato, brevettato e prototipato, un motore nuovo di tipo rotativo. Il mio motore è stato visionato da un motorista storico ed è stato ritenuto molto positivo. E' un motore che renderebbe molto di più di quello che vuoi usare te. Il tuo essendo di derivazione motociclistico, probabilmente fa fin troppi giri. Purtroppo io sono fermo con i lavori. Ho realizzato il prototipo a spese mie ma ora mi servono tanti soldi per proseguire con lo sviluppo. Ne approfitto per chiederti se in questo forum si può mettere qualche inserzione, di ricerca finanziamenti, e come si fa. E' un bellissimo sito questo. Tuttavia io sono appena entrato. Ciao e grazie.

felicelucia
03-01-2011, 21:38
sarebbe interessante capire meglio i vostri progetti e come poter attivare delle collaborazioni ...

gymania
03-01-2011, 22:37
Ne approfitto per chiederti se in questo forum si può mettere qualche inserzione, di ricerca finanziamenti, e come si fa. E' un bellissimo sito questo. Tuttavia io sono appena entrato. Ciao e grazie.
new_engine, nel ringraziarti per i complimenti, ti rispondo io.
QUI (http://www.energeticambiente.it/faq.php?faq=vb_faq#faq_uts) trovi tutte le modalità per poter postare inserzioni a carattere commerciale.
Ulteriori eventuali chiarimenti li puoi ottenere inviandoci una mail a: admin@energeticambiente.it

Gymania

new_engine
04-01-2011, 10:47
Grazie per le istruzioni.

Riguardo a FeliceLucia, volevo dirti che io in questa fase non vorrei spiegare il funzionamento del mio motore, perchè è una fase abbastanza particolare. Tuttavia se qualcuno potrebbe essere veramente interessato a capire, con finalità di collaborazione soprattutto finanziaria, (con reciproco vantaggio), scrivendomi una mail potremmo discuterne. E' pur vero che il mio motore è coperto da brevetto, ma i brevetti come sappiamo sono spesso un'"arma a doppio taglio". Grazie ancora. Ciao

Nico71
10-01-2011, 22:47
****

Ciao,
anch'io penso sia possibile realizzare un micro cogeneratore del genere utilizzando il motore del mio Scarabeo 200 prima serie.
Non so se è corretto ma il modo più semplice per produrre energia è quello di utilizzare l'alternatore già presente, collegandolo ad un inverter DC/AC 12V 220V 50Hz. Dovrebbero costare intorno ai 100-200€.
Gli alternatori sono in genere sui 200 - 300 W di potenza.
Il problema di questa soluzione sarebbe il sottoutilizzo del motore, quindi poca potenza sia termica che elettrica e il regime di rotazione più basso di quello ideale. In compenso il rumore non diventerebbe esagerato.
Una cosa che non so esattamente è come a quale pressione mantenere il metano per l'alimentazione.
La rete è a bassa pressione (0,1bar) mentre i riduttori di pressione degli impianti a metano per auto hanno all'uscita pressioni diverse ma come minimo ho trovato 0,7bar (impianti per vetture non catalizzate).
Servirebbe forse un compressorino da alimentare con l'energia maeccanica del motore stesso.

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