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Visualizza la versione completa : Confronto caldaie termorossi-froling e altre



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diaspri giampaolo
17-10-2010, 17:59
Ciao a tutti, sono un nuovo utente.
Vorrei affiancare alla mia caldaia a GPL, una Caldaia per riscaldare circa 200 m. di una abitazione singola.
Mi sono interessato, ma ho molta confusione.
Legna o pellet?
Le aziende che ho contattato sono termorossi, froling cosa ne pensate, grazie
g.

giuggiolo0107
17-10-2010, 18:06
ASSOLUTAMENTE ONNIVORA!!!!!! non fissarti su un unico "carburante" con le altalene di prezzo che si vedono se ti "fossilizzi " su un unico carburante poi ti rodi il fegato ..... p.s. ecofaber no??:bye1::bye1:

lupakkiotto
17-10-2010, 18:13
Bisogna poi vedere la possibile reperibilità di ogni relativo combustibile.....

turbogen
17-10-2010, 18:16
dipende dal contesto giuggiolo, se hai legna a volontà gratis allora potrebbe valutare una caldaia specifica per la legna, se invece la legna la deve comperare e non ha nessun amico boscaiolo che lo tratti bene, o non ha tempo di caricare due o tre volte al giorno la caldaia, allora il discorso pellet o onnivora diventa molto interessante...ciao:bye1:

diaspri giampaolo
18-10-2010, 10:59
Che cosa intentete per onnivora, perchè non solo pellet.
Quali sono le migliori marche di caldaie onnivore?
ciao giampaolo

lupakkiotto
18-10-2010, 11:12
Prima devi decidere cosa intendi bruciare e che cosa ti conviene bruciare poi passi alla scelta del tipo di caldaia. Se vuoi bruciare solo pellet e quindi niente nocciolino, mais, sansa, cippato etc. non conviene prendere un onnivora o una marina che sia.

giuggiolo0107
18-10-2010, 12:18
bhe certi che se abiti in un condominio e devi portare il "carburate" in ascensore ..l'onnivora non conviene....... ma per il resto...:bye1:

alexraffa
18-10-2010, 12:47
Ciao,

se hai valutato froling, ti avranno offerto caldaia P4, o sbaglio? guarda che hanno anche la TMC (anche 30 Kw) onnivora di stampo austriaco, chiedi pure. Naturalmente vi sono anche le altre italiane etc, ma non scartarla subito...

Io ho una a solo legna, va benone! va caricata 2 -3 volte al dì, ma per me non è un problema.

Ciao
Alex

leone sandri
18-10-2010, 13:50
Io ho una Eta a legna-pellet, a legna mai caricata + di 2 volte al giorno con -10 gradi esterni, certo bisogna dimensionare bene il puffer.

diaspri giampaolo
19-10-2010, 17:11
Grazie, alcuni tecnici mi hanno suggerito di orientarmi verso una caldaia o a legna o a pellet, non a funzionamento misto e neppure a quelle onnivore.
Ci sono problemi in quelle a funzionamento misto?
Chiarito questo, o legna o pellet.
!)Quali sono i vantaggi e gli svantaggi, quali sono secondo voi le marche piu'affidabili dell'una e dell'altra
grazie
g.

margiop
19-10-2010, 17:27
in genere si sceglie la biomassa in primis per risparmiare ed in seconda battuta per limitare l'inquinamento derivante dai combustibili fossili.

perchè passare ad una sola biomassa, legna o pellet che sia ? secondo me il rischio è di essere in balia di un solo mercato, il pellet ha già conosciuto un'indegna speculazione un lustro addietro.

meglio affidarsi ad un prodotto che sia in grado di digerire più biomasse possibili (entro certi limiti di costo), tenendo sempre una via di fuga pronta in caso di necessità (prezzi pazzi).

è probabilmente vero che caldaie dedicate ad un unico combustibile rendono di più e lavorano meglio, ma a conti fatti è anche possibile che tale differenza di rendimento sia economicamente svantaggiosa (tempi di ammortamento lunghissimi).

per queste considerazioni io prenderei una caldaia che funziona a triti e legna, marche italiane ce ne sono a bizzeffe o quasi.

ultima considerazione, se possibile, compriamo prodotti (caldaie e biomasse, pellet, legna, etc) italiani, in fin dei conti spenderemo in molti casi la stessa cifra ma daremo una mano alla nostra economia.

meglio privilegiare i piccoli produttori italiani che le grandi aziende che rimarchiano prodotti cechi, slovacchi o polacchi.

lupakkiotto
19-10-2010, 17:39
poi dipende sempre dalla possibilità di acquisto dei vari prodotti, possibilità di stoccaggio, tempo da dover dedicare al caricamento giornaliero (la legna è parecchio dispendiosa) e altre cosette

margiop
19-10-2010, 17:41
giusto lupakkiotto, d'altro canto, NO PAIN NO GAIN !

lupakkiotto
19-10-2010, 17:48
giusto lupakkiotto, d'altro canto, NO PAIN NO GAIN !

Se uno però ci pensa prima ottiene le stesse cose senza tribbolare tanto.
Parlo per me che sono andato a solo legna per 6 anni e con una termostufa poi (quindi pezzi più piccoli da fare.....)

leone sandri
20-10-2010, 08:08
Siete parecchio fuori strada, le caldaie marine specialmente le cosidette onnivore hanno il vantaggio di poter andare con + combustibili ok, ma per contro a livello di gestione, pulizia, inquinamento è a legna autonomia ridotta, non le potete mettere sullo stesso piano delle caldaie solite estere a sola legna.
Il mio parere di parte dato che ho un'austiaca è decidere a che combustibile andare e poi scegliere , non venitemi a dire che le onnivore sono comode a legna, a quel punto ci sono caldaie anche italiane che a sola legna se la cavano.

Per Gianpaolo tralasciando i costi se riesci a fare un impianto come si deve a legna con puffer adeguato caricherai la caldaia a legna performante nelle mezze stagioni 1 volta ogni 24-48 ore nei periodi a -10 la caricherai 1 volta ogni 12 ore , quindi vedi se hai la possibilità di stoccare la legna, e se hai la possibilità di essere a casa regolarmente per le cariche, se cosi non è lascia perdere la legna e indirizzati su altri combustibili.
Se manchi per giorni da casa poche volte l'anno fai partire la caldaia che hai a gas e risolvi.

Per margiop per il discorso inquinamento tante teste tante idee, io lo metto al primo posto dato che comunque la mia canna fumaria esce proprio sul mio tetto e quindi più schifezze produco e più schifezze mi arrivano in testa, la biomassa poi ha il vantaggio di essere rinnovabile e nel mio caso viene autoprodotta per il 40% in loco e per il restante acquistata da boscaioli locali che ci vivono anche se non ho contribuito ad acquistare una caldaia italiana, daltronde per fare un pò di polemica vorrei vedere quanti di voi hanno in casa solo auto fiat o prodotti italiani.

biomassoso
20-10-2010, 08:20
non venitemi a dire che le onnivore sono comode a legna

CONCORDO, le policombustibili sono ottime per triti e granulati ma a legna non potranno che avere un funzionamento di compromesso,
che la combustione di questa è totalmente differente. :bye1:

margiop
20-10-2010, 08:43
prendiamo per esempio la ecofaber alpina a 35 kw, senza dubbio onnivora (pellet, legna, cereali, triti vari), ma il ragionamento vale anche per le altre elettroniche.
la camera di combustione ha un volume di 100 litri e accetta pezzi di legna da 50 cm, diciamo un 25 kg in tutto, non mi sembrano pochi.
è probabile che il rendimento a legna sia un 20% in meno rispetto ad una fiamma inversa, tanto sicuramente.
però ....
abbinando tale caldaia ad un puffer capiente ottengo una buona combustione della legna e posso accumulare calore quando voglio per usarlo in un secondo momento, ma senza il vincolo assoluto di dover caricare.

provo a ragionare in termini di utilizzo.

carico legna quando posso, quando la trovo ad un prezzo buono, magari di mia proprietà, quando mi va, ma senza l'assillo di dover caricare sempre, perchè comunque ho il pellet che mi garantisce la continuità.

e siccome in famiglia ci sono anche altre persone, io carico legna, la moglie e i figli trovano più comodo svuotare un paio di sacchi di pellet.

è come confrontare una ferrari (caldaia a legna austriaca) con una panda 4x4 (caldaia onnivora italiana), hanno ambiti di utilizzo differenti.

leone sandri
20-10-2010, 11:07
Sbagliato, ribadisco il concetto.
E' un errore cercare di non accettare il fatto che le policombustibili non possono avere delle prestazioni simili alle caldaie nate per sola legna.

margiop
20-10-2010, 11:11
sbagliato, ribadisco il concetto.
leggi BENE quello che ho scritto.
non ho mai affermato che "le policombustibili possono avere delle prestazioni simili alle caldaie nate per sola legna".

lupakkiotto
20-10-2010, 12:26
Sbagliato, ribadisco il concetto.
E' un errore cercare di non accettare il fatto che le policombustibili non possono avere delle prestazioni simili alle caldaie nate per sola legna.

se uno vuole usare legna e/o pellet?
deve comprare due caldaie separate?
per chi se lo può permettere va bene ma non andiamo troppo oltre.....

giuggiolo0107
20-10-2010, 12:55
mi sento tirato in causa visto che si parla di ecofaber...... ragionamento da contadino..... diciamo che la legna mi costa 10 euro al qli...... una comune mortale ne consuma 100 qli in un inverno (poi dipende dalle case che avete voi!!) mettiamo che la differenza di resa sia minore del 20% (se le nostrane dichiarano l'80% di resa le austriache superano il 100%??) comunque... facciamo 10% di differenza ... cosa sono 100euro all'anno??? e quanto costano di differenza i "pentoloni"??? poi ci puo stare che la legna costa di più o di meno , dipende dai "padroni" .... ma credo che a grandi linee il rapporto sia questo...... se poi la mia mi fa il mantenimento a pellet, noccioli di pesca, tanto di guadagnato!!:bye1::bye1:

steve57
20-10-2010, 14:32
Nessuno lavora per beneficenza. Le caldaie a fiamma inversa di ultima generazione non hanno solo un maggiore rendimento ma anche una gestione più semplice e i proprietari "probabilmente" non devono scrivere sui forum come questo per sapere se la coclea deve essere messa a x o ad y e l'aria a comburente a w o a z......

Inoltre anche la rimozione della cenere e al pulizia in generale sono decisamente più semplici perchè il processo di combustione a piu alte temperature non solo è più efficiente ma lascia meno residui....

Poi naturalmente se uno ha più tempo che soldi a disposizione la caldaia marina italiana può essere la soluzione ottimale.

Ogni problema ha la sua soluzione ottimale ma ognuno che scrive posta un problema diverso :)

margiop
20-10-2010, 14:39
i proprietari "probabilmente" non devono scrivere sui forum come questo per sapere se la coclea deve essere messa a x o ad y e l'aria a comburente a w o a z......


scrivono anche loro, non ti preoccupare :)

non c'è la caldaia migliore in assoluto, così come non c'è il combustibile migliore in assoluto, su questo siamo d'accordo.

certo è che se uno ha molti soldi a disposizione mette metano/gasolio/gpl e non ci pensa più.

sbattersi con legna o pellet è indifferente, e poi ci sono pure caldaie a pellet avanzatissime, vedi okofen a condensazione.

Giancarlo
20-10-2010, 14:52
scrivono anche loro, non ti preoccupare :)

non c'è la caldaia migliore in assoluto, così come non c'è il combustibile migliore in assoluto, su questo siamo d'accordo.

certo è che se uno ha molti soldi a disposizione mette metano/gasolio/gpl e non ci pensa più.

sbattersi con legna o pellet è indifferente, e poi ci sono pure caldaie a pellet avanzatissime, vedi okofen a condensazione.

OKOFEN ... SI, ma a che prezzo. Mi permetto di chiedere con quali vantaggi rispetto a una buona caldaia a pellet di tipo tedesca che costa quasi la metà. Naturalmente il doppio di una "italiana".

margiop
20-10-2010, 15:10
guarda, la tua corretta osservazione si può estendere alla legna.

una caldaia a fiamma inversa senza sonda lambda atmos costa un terzo rispetto ad una tedesca, con che vantaggi ?

se poi aggiungiamo i vari automatismi il prezzo decolla e i tempi di ammortamento pure.

per me l'OT onnivora vs legna finisce qui, tutti noi abbiamo una parte di ragione, evidenziamo ciò che ci interessa di più.

Giancarlo
20-10-2010, 15:38
guarda, la tua corretta osservazione si può estendere alla legna.

una caldaia a fiamma inversa senza sonda lambda atmos costa un terzo rispetto ad una tedesca, con che vantaggi ?

se poi aggiungiamo i vari automatismi il prezzo decolla e i tempi di ammortamento pure.

per me l'OT onnivora vs legna finisce qui, tutti noi abbiamo una parte di ragione, evidenziamo ciò che ci interessa di più.

Perchè quanto costa una Atmos, 2000 euro.

Cosa vuol dire " per me OT onnivora vs legna finisce qui .." scusa sai non lo capisco, sembra ermetismo. Mi spieghi.

Per quel che riguarda " ciò che ci interessa di più " forse lo correggerei con " ciò a cui diamo più valore ".

margiop
20-10-2010, 15:44
si, la atmos costa 2000 euro, anche meno volendo.

OT significa off topic, ovvero fuori tema.

vada per la correzione proposta.

leone sandri
20-10-2010, 15:58
scrivono anche loro, non ti preoccupare :)

non c'è la caldaia migliore in assoluto, così come non c'è il combustibile migliore in assoluto, su questo siamo d'accordo.

certo è che se uno ha molti soldi a disposizione mette metano/gasolio/gpl e non ci pensa più.

sbattersi con legna o pellet è indifferente, e poi ci sono pure caldaie a pellet avanzatissime, vedi okofen a condensazione.

Forse mi sbaglio ma di utenti Froling ecc ecc in balia di ricette e ricettine qui su questo forum non mi sembra di averne letti molti.

Il terzo punto mi fà riflettere probabilmente ora le cose sono cambiate chi + spende + spande e diventa pure + fesso; forse io sono una mosca bianca ma ho comprato dando la precedenza alla comodità di conduzione, all'impatto verso l'ambiente del mio riscaldarmi e con l'assoluta volontà di essere indipendente da qualsiasi fonte non rinnovabile e sporattuto a svincolarmi da qualsiasi fornitore globalizzato di energia a costo pure di fatica fisica nel movimentare e produrre la legna.

Per chi dice che fare passare in caldaia 100ql o 80ql di legna cambia nulla io dissento non è affatto lo stesso sbattimento e se guardiamo a fondo l'impatto ambientale è differente, poi che la maggiorparte degli interessati alla biomassa cerchi soltanto il prezzo lo posso anche constatare ma assolutamente non condividere senza per questo volere fare la morale a nessuno.

Ora me ne ritorno nel mio mondo dei sogni.
Saluti

lupakkiotto
20-10-2010, 16:01
Tutti sti discorsi però vanno sempre ricondotti alla possibilità soggettiva di chi deve scegliere. La legna è una pippa, sporca di più, occupa più spazio, ci vuole di più per maneggiarla e non ha autonomie confrontabili agli altri combustibili. Se uno la legna ce l'ha della sua è un conto, se la devo andare a comprare è un altro.
Questo per quanto riguarda la legna.
Per le onnivore dovrei informarmi prima sulla possibile reperibilità dei vari combustibili più o meno economici rispetto al pellet (nocciolino, mais, sansa etc.) prima di prenderle perchè se voglio andare solo a pellet sono migliori quelle solo a pellet.
Questi sono tutti ragionamenti scontati che vanno però rapportati "soggettivamente" ed esclusivamente all'utilizzatore finale.

lupakkiotto
20-10-2010, 16:05
Forse mi sbaglio................ all'impatto verso l'ambiente ..................................
guardiamo a fondo l'impatto ambientale è differente
Ora me ne ritorno nel mio mondo dei sogni.
Saluti

scusa leone, non è che sei uno di quelli che parla tanto di impatti ambientali e poi va in giro con suv di 3000 di cilindrata?
:bye1::bye1::bye1::bye1:

Giancarlo
20-10-2010, 16:38
Tutti sti discorsi però vanno sempre ricondotti alla possibilità soggettiva di chi deve scegliere. La legna è una pippa, sporca di più, occupa più spazio, ci vuole di più per maneggiarla e non ha autonomie confrontabili agli altri combustibili. Se uno la legna ce l'ha della sua è un conto, se la devo andare a comprare è un altro.
Questo per quanto riguarda la legna.
Per le onnivore dovrei informarmi prima sulla possibile reperibilità dei vari combustibili più o meno economici rispetto al pellet (nocciolino, mais, sansa etc.) prima di prenderle perchè se voglio andare solo a pellet sono migliori quelle solo a pellet.
Questi sono tutti ragionamenti scontati che vanno però rapportati "soggettivamente" ed esclusivamente all'utilizzatore finale.

La classica affermazione sull'utilizzo dei vari combustibili triti che si possono trovare sul mercato al miglior prezzo, secondo me lascia il tempo che trova, nel senso che la domanda fa alzare il prezzo e mano a mano che c'è richiesta questo lievita.

Mi spiego portando ad esempio i gusci di nocciola. Tempo addietro quando era un rifiuto speciale lo si portava in discarica, con dei costi per il produttore. Quando è passato rifiuto assimilabile agli urbani è sembrata una festa per loro, tanto è vero che te lo portavano a casa senza nemmeno far pagare il trasporto (peccato che te lo ribaltavano nel cortile).
Poi è arrivato a 5.. 6.. 7€/qle ed il mercato si è chiuso, chi era cliente bene per altri niente, da qui ho smesso di seguire il mercato, perchè non mi interessava più ed ho optato per la legna che è un combustibile più stabile.

lupakkiotto
20-10-2010, 19:49
La classica affermazione sull'utilizzo dei vari combustibili triti che si possono trovare sul mercato al miglior prezzo, secondo me lascia il tempo che trova, nel senso che la domanda fa alzare il prezzo e mano a mano che c'è richiesta questo lievita.
...
tutto sto discorso cosa significa?
Io per esempio i gusci di nocciola non so neanche cosa sono!!!
Questo non perchè sono ignorante ma perchè nella mia zona non ci sono.
Questo significa reperibilità, e se io la legna la pago 8 e tu 10 significa che io ho più facilità di legna che di gusci etc.
Questi sono discorsi da farsi non discorsi che lasciano il tempo che trovano come quello che hai fatto tu

Giancarlo
20-10-2010, 20:57
tutto sto discorso cosa significa?
Io per esempio i gusci di nocciola non so neanche cosa sono!!!
Questo non perchè sono ignorante ma perchè nella mia zona non ci sono.
Questo significa reperibilità, e se io la legna la pago 8 e tu 10 significa che io ho più facilità di legna che di gusci etc.
Questi sono discorsi da farsi non discorsi che lasciano il tempo che trovano come quello che hai fatto tu

Quello che volevo dire è che il mercato dei gusci di nocciola DA ME è ormai ristretto ai clienti acquisiti e per altri non ce n'è più disponibile, perchè la produzione è limitata o come la chiama Lei la reperibilità è finita.
Se da me non si coltivano olive questo non vuol dire che non sappia cos'è la sansa o il nocciolino. E quando ho cercato il nocciolino 4/5 ani addietro per una eventuale mia caldaia onnivora quello bello in Liguria non è che me lo regalavano. Questo vale per tutti questi combustibili triti, mentre la legna costava negli anni 80 20000lire/qle ed oggi dopo 30 anni costa in proporzione 23000-28000lire/qle in tutta Italia, quindi da considersi stabile.

lupakkiotto
20-10-2010, 21:00
ancora con le lire.....
un esempio: io compro la legna dai 7 ai 8 euro al ql stagionata (un anno), tu quanto la paghi?

zago
20-10-2010, 23:38
OKOFEN ... SI, ma a che prezzo. Mi permetto di chiedere con quali vantaggi rispetto a una buona caldaia a pellet di tipo tedesca che costa quasi la metà. Naturalmente il doppio di una "italiana".
vantaggi? mah! forse perchè si può caricare una volta l'anno? o forse perchè si pulisce automaticamente? o magari perchè non ci si deve neppure sporcare le mani perchè le ceneri vengono estratte automaticamente? o perchè ha rendimenti CERTIFICATI tipici di una caldaia a gas? o perchè può gestire anche sei zone miscelate a temperature diverse con relativi programmi? o perchè gestisce direttamente puffer e solare? e che dire dei programmi per la gestione dell'acqua calda sanitaria e della pompa di ricircolo? o semplicemente perchè è leader europea per numero di caldaie vendute!!!!
O l'Europa è piena di pazzi oppure qualche vantaggio in più delle altre deve averlo.

Giancarlo
20-10-2010, 23:43
vantaggi? mah! forse perchè si può caricare una volta l'anno? o forse perchè si pulisce automaticamente? o magari perchè non ci si deve neppure sporcare le mani perchè le ceneri vengono estratte automaticamente? o perchè ha rendimenti CERTIFICATI tipici di una caldaia a gas? o perchè può gestire anche sei zone miscelate a temperature diverse con relativi programmi? o perchè gestisce direttamente puffer e solare? e che dire dei programmi per la gestione dell'acqua calda sanitaria e della pompa di ricircolo? o semplicemente perchè è leader europea per numero di caldaie vendute!!!!
O l'Europa è piena di pazzi oppure qualche vantaggio in più delle altre deve averlo.

Semplicemente mi riferivo alla condensazione su di una caldaia a pellet. Tutte le altre cose le hanno più o meno tutte le caldaie tedesche, ma ad un prezzo più accessibile da quel poco che so. Forse non ha visto la scritta "di tipo tedesca"

Dott Nord Est
21-10-2010, 05:30
zago, dimentichi però un piccolo particolare: funziona SOLO a pellet certificato..... (tutto il resto la manda in TILT).... oltre il costo mediamente doppio di una onesta italiana.
quindi, sinceramente non sò quanto conveniete sia rispetto al metano questo tipo di caldaia...
piccola precisazione..... :bye1:

zuane deprai
21-10-2010, 06:30
Se decidi solo legna,dai un'occhiata alle LASER di GHIGO.Sono un pò più care delle altre,sono costruite con acciaio inox e funzionano molto bene.Io ne ho una dal 2002 e non si è mai rotta.
Saluti,
Zuane

emil
21-10-2010, 09:40
nel mio caso (ho fatto una scelta moolto ponderata)
ho messo una caldaia a legna a fiamma rovesciata in un vano separato alla casa (34 kc) in fase di ristrutturazione causa il suo peso di 600 kg (non ho visto nessuno parlare di questo:cry:) e all'interno della casa una caldaia a gas metano di 29.9 kc abbinando ad un puffer la caldaia a legna.
il tutto comandato con varie valvole motorizzate e elettronica "fai da te" :preoccupato: per far modo di automatizzare l'avvio del riscaldamento tramite gas causa la mancanza di legna o poca voglia dei miei familiari (figli)
comunque brucio legna da recupero ristrutturazioni o palette e finora non ho speso un euro ma tanta fatica SI

cenox
21-10-2010, 10:04
Ciao ragazzi....vado al sodo...... volevo chiedervi se cortesemente qualcuno mi può dire

1 quanti quintali di legna consumate mediamente durante la stagione invernale sulla vostra caldaia a legna
2 quanti metri quadri di superfice riscaldate costantemente
3 eventualmente importo approssimativo spesa per bollette gas sostenuta per integrazione sanitario o riscaldamento
4 vostro giudizio sul grado di isolamento della vostra abitazione (scarso, sufficente, buono, ottimo)

grazie :bye1::bye1::bye1:

brunomo
21-10-2010, 10:29
Ciao a tutti, sono un nuovo utente.
Vorrei affiancare alla mia caldaia a GPL, una Caldaia per riscaldare circa 200 m. di una abitazione singola.
Mi sono interessato, ma ho molta confusione.
Legna o pellet?
Le aziende che ho contattato sono termorossi, froling cosa ne pensate, grazie
g.

dipende dal materiale che puoi reperire..in assoluto il più economico è sempre il cippato. Io ho una policombustibile l'alimento con scarti del pulitore per circa 2 mesi e poi uso quello che trovo più conveniente. Ho già usato:mais,cippato secco,scarti di pulitura e tutoli (tritati)....Homepage (http://www.baxi.it) si chiama multiheath..ciao

emil
21-10-2010, 11:36
diciamo che:
consumo circa dieci - dodici metri cubi di legna d'inverno (dipende molto quello che mi portano tra parque', perline di rivestimento,travi di tetti o palette di legno dolce ecc,) per una casa a piu' piani e comunque a temperatura tra i 17 e i 21 gradi (tutto tramite termostati) di 260 metri cubi a piano (preciso metri cubi e no metri quadri).
di gas ne consumo circa 100 m3 all'anno (d'estate l'adopero per il l'acqua calda) quindi il costo delle bollette devi verificarlo tu (e' variabile causa tasse e noleggio contattore)
ovviamente ho speso una cifra nel isolamento della casa ma si ripaga

cenox
21-10-2010, 16:31
diciamo che:
consumo circa dieci - dodici metri cubi di legna d'inverno (dipende molto quello che mi portano tra parque', perline di rivestimento,travi di tetti o palette di legno dolce ecc,) per una casa a piu' piani e comunque a temperatura tra i 17 e i 21 gradi (tutto tramite termostati) di 260 metri cubi a piano (preciso metri cubi e no metri quadri).
di gas ne consumo circa 100 m3 all'anno (d'estate l'adopero per il l'acqua calda) quindi il costo delle bollette devi verificarlo tu (e' variabile causa tasse e noleggio contattore)
ovviamente ho speso una cifra nel isolamento della casa ma si ripaga
.....ma "monetizzando" vorrei capire quanto spendi (a parte il gas)
......io per riscaldare circa 351 mc di abitazione l'anno scorso ho speso 570 € ovvero 2780 kWh (consumo pompa di calore geotermica) x 0.205 €/kWh (tariffa BTA4 Enel)... volevo solo capire a grandi linee le differenze di costo tra il mio sistema a "corrente elettrica" e il vostro a "legna"

ciao :bye1::bye1::bye1::bye1:

emil
21-10-2010, 17:19
va bene monetizziamo:
800 metri cubi di casa circa
10 12 metricubi di legna gratis (70 euro m3 viene il rovere gia' tagliato a misura ma in questo caso il consumo e' di circa 8 m3)
una ventina di euro per energia elettrica (le pompe)
altra ventina per taglio legna con la sega circolare
un 10 litri di miscela per motosega (prezzo variabile)
50 euro di manutenzione macchine varie
tanto tanto tanto lavoro manuale
all'incirca 700/anno salvo guasti impianti (costati nel totale 12.000 euro)

ma la faccia del vicino, che ha una casa circa la mia, che paga di gas 2500 euro NON HA PREZZO:spettacolo:

Dott Nord Est
21-10-2010, 18:26
cenox, una curiosità...
se divido i 2780 kw per i canonici 180 gg invernali, mi danno circa 15 kw al giorno.
la tua casa sarà di circa 130 m2, riscaldata diciamo per 12 ore medie al giorno, fanno 1,25 kw all'ora....
non ti sembra un pò pochino? (3 calorie a m3..... ehehehe)
mi sa che hai altre fonti di calore o i conteggi che hai postato non sono giusti..... :cry::closedeyes:

qui puoi farti i conti: Pompa di Calore per il risparmio energetico (http://www.risanamentoenergetico.com/pompa_di_calore.htm)

anche considerando appunto una resa di 1 a 3, con 9 calorie (dal tuo conteggio) col piffero che scaldi un m3 di casa..... :bye1:

se tu fai il calcolo in base allo schema sottostante, calcolando un'esigenza di circa 25 cal a m3, il conteggio risulta di circa 1.000 euro, e non 570....

Dott Nord Est
21-10-2010, 18:47
un'altra cosa, la tariffa BTA4 Enel non è quella da te indicata (ma è + del doppio)
Vedi qui: Tariffe - Usi diversi - Enel.it (http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/venditori_tariffe/usi_diversi/bta1-bta5.aspx)

allora, dove sta il "giochetto"? voglio vederci chiaro.....

cenox
22-10-2010, 06:51
un'altra cosa, la tariffa BTA4 Enel non è quella da te indicata (ma è + del doppio)
Vedi qui: Tariffe - Usi diversi - Enel.it (http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/venditori_tariffe/usi_diversi/bta1-bta5.aspx)

allora, dove sta il "giochetto"? voglio vederci chiaro.....
ciao DOTT ....
i consumi sono esatti .... quando ho un minuto di tempo ti invio anche i kwh termici che sono passati per i circuiti di riscaldamento..... comunque la tariffa BTA4 corrisponde al valore unitario che ti ho detto...... in più il valore di 0.205 l'ho verificato dividendo gli importi totali delle bollette di un anno per i kWh consumati... è pressochè impossibile che la tariffa sia il doppio come dici tu..... forse stiamo parlando di due tariffe diverse

ciao :bye1::bye1::bye1:

cenox
22-10-2010, 06:56
va bene monetizziamo:
800 metri cubi di casa circa
10 12 metricubi di legna gratis (70 euro m3 viene il rovere gia' tagliato a misura ma in questo caso il consumo e' di circa 8 m3)
una ventina di euro per energia elettrica (le pompe)
altra ventina per taglio legna con la sega circolare
un 10 litri di miscela per motosega (prezzo variabile)
50 euro di manutenzione macchine varie
tanto tanto tanto lavoro manuale
all'incirca 700/anno salvo guasti impianti (costati nel totale 12.000 euro)

ma la faccia del vicino, che ha una casa circa la mia, che paga di gas 2500 euro NON HA PREZZO:spettacolo:
grazie per la risposta dettagliata.... 700 € per 800 mc.... davvero interessante! :bye1::bye1::bye1:

lupakkiotto
22-10-2010, 07:26
grazie per la risposta dettagliata.... 700 € per 800 mc.... davvero interessante! :bye1::bye1::bye1:

bisogna vedere anche in che zona climatica uno è e che tipo di casa riscalda. Per esempio con 2500 euro di gas qui da noi non ti ci scaldi, infatti poche famiglie "facoltose" hanno questo tipo di riscaldamento. Un mio cliente che ha messo il pellet spendeva 6000 euro l'anno di gpl e casa non andava mai sopra i 18°........

emil
22-10-2010, 07:53
in effeti ho messo una comparazione tra il consumo del mio vicino di casa ed il mio, proprio per far capire la differenza di costi tra il gas e la legna.
ma ricordatevi che tutte le ore che perdo per caricare, tagliare ecc non sono conteggiate e nel frattempo il mio vicino gongola
inoltre casa mia e del mio vicino sono tutto il giorno esposte al sole e la temperatura d'inverno va raramente sotto lo zero pero' abbiamo sbalzi di temperatura causa vento forte (bora)
chissa' dove abito

Dott Nord Est
22-10-2010, 13:30
cenox, se puoi (nascondendo il nome e indirizzo), fai scanner della fattura con i relativi conteggi, così ci rendiamo conto.
Io ti ho allegato la tariffa ufficiale ENEL.

margiop
22-10-2010, 13:50
Tariffe per usi diversi in bassa tensione - Enel.it (http://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_servizio_elettrico/tariffe_per_la_casa/tariffe_per_usi_diversi/bta4.aspx?it=0)

dott, queste sono le tariffe corrette.
se la geotermica non è aria-acqua si può ipotizzare un cop di 4, quindi ha consumato circa 11.000 kw termici in un anno, considerando i metri cubi ed un normale utilizzo sembrerebbe una casa classe A.

Dott Nord Est
22-10-2010, 21:46
classe A???
direi che 7.5 kw al giorno per 350 m3 è molto +++++++++ di una classe A.....

attendiamo altre notizie.

P.S.: e quandola T° esterna scendeva sotto 0°, cosa usava?

Debora 82
29-10-2010, 12:36
Salve, sono iscritta da poco e vorrei un consiglio...
Abbiamo una casa singola su due livelli con impianto a pavimento su un piano e radiatori sull'altro, ora dobbiamo scegliere se mettere una caldaia a condensazione o una termostufa tipo a pellet...
Il problema fondamentale è che il gpl costa parecchio e vorrei cercare un qualcosa di alternativo per risparmiare un po'...chi sa darmi qualche dritta???
Grazie

tom-tom
29-10-2010, 13:35
Debora, dal momento che ha un impianto a pavimento su di un piano, oltre alla idro stufa, deve mettere un accumulatore.Quanti mt deve scaldare ? La sanitaria con cosa la fa ? comunque sia, una caldaia a gas la installerei

emil
29-10-2010, 15:06
gia' hai due tipi di riscaldamento in casa (quindi ti sei complicata la vita)
a questo punto io metterei di base una caldaia a condensazione e di conseguenza per risparmiare, una caldaia a pellet o legna a seconda le tue possibilita' di tempo (legna costa meno ma ti porta via molto tempo e spazio oppure a pellet costa un po di piu' ma occupa meno spazio ed hai piu' pulito)

per abbinare il tutto ti costera' parecchio ...fatti in conti bene
circa 3-4000 la caldaia a condesazione
"" 4-7000 la caldaia a legna fiamma rovesciata
"" 1-3000 la caldaia a pellet
"" 1-1500 eventuali puffer o boiler e valvole motorizzate

prezzo molto variabile per idraulico ed elettricista comunque direi non meno di 5000
questi sono all'incirca i prezzi dalle mie parti (indicativi)

tom-tom
29-10-2010, 16:10
gia' hai due tipi di riscaldamento in casa (quindi ti sei complicata la vita)
a questo punto io metterei di base una caldaia a condensazione e di conseguenza per risparmiare, una caldaia a pellet o legna a seconda le tue possibilita' di tempo (legna costa meno ma ti porta via molto tempo e spazio oppure a pellet costa un po di piu' ma occupa meno spazio ed hai piu' pulito)

per abbinare il tutto ti costera' parecchio ...fatti in conti bene
circa 3-4000 la caldaia a condesazione
"" 4-7000 la caldaia a legna fiamma rovesciata
"" 1-3000 la caldaia a pellet
"" 1-1500 eventuali puffer o boiler e valvole motorizzate

prezzo molto variabile per idraulico ed elettricista comunque direi non meno di 5000
questi sono all'incirca i prezzi dalle mie parti (indicativi)

Scusa di dove sei? 3/4000 una caldaia a condensazione, è marcata Bulgari

giuggiolo0107
29-10-2010, 16:52
ma perchè propio a condensazione la caldaia a gpl??? se installa una caladaia a pellet/legna pr risparmiare, sono convinto che il gpl lo userà solo per le emergenze, non potrebbe bastare una normalissima caldaia NON a condensazione???:beer:

emil
29-10-2010, 17:01
domando scusa
quando ho iniziato a scrivere i prezzi (indicativi) delle caldaie a condensazione , pensavo con il montaggio compreso (sostituzione con tubature esistenti) poi succesivamente sono andato avanti solo sul prezzo della caldaia senza montaggio

caldaia a condesazione prezzo da 1010,85 a
<LI class=price>€4.701,91 (ce ne sono anche a maggior prezzo oppure si puo trovare anche a meno ma lo sconsiglio) basta fare una piccola ricerca sotto internet e i prezzi vengono fuori. ovviamente bisogna stare attenti perche' certi sono comprensivi di detrazioni statali e certi no ed alcuni (tutti sopra i 5000 euro) sono comprensivi di montaggio (sostituzione della vecchia caldaia a quella nuova--un paio d'ore di lavoro)
giusto per precisare:
la mia caldaia a condensazione l'ho pagata 2600 euro
la caldaia a legna a fiamma rovesciata 4100 euro

inoltre per posizionare il riscaldamento a radiatori, puffer,valvole motorizzate e tubature per 3 bagni 18.000 euro-diciottomila- (ovviamente escluso sanitari,opere murarie, dichiarazioni varie, elettricista e le caldaie)

il prezzo e' stato il migliore che ho trovato (per la qualita' richiesta) e tutto fatturato, comunque per casa mia (trieste)
e' ovvio che a Debora 82 non serve tutto questo ma almeno si fa un idea

lupakkiotto
29-10-2010, 22:08
Che batoste............
..............................
ma n'do abitate, a Manhattan?!?!??
qui lavorano dal 30 al 50% in meno..........

Dover
15-11-2010, 06:57
Per rispondere alla tua prima domanda visto che anche io sto cercando una caldaia o a legna o a pellet non onnivora. Mi sto orientando dopo vari preventivi verso una Froling, ci sono altre marche buone austriache che non costano un' esagerazione tipo Herz e soprattutto Lohe (Baxi) :bye1:

Petunia
23-11-2010, 21:11
Salve a tutti, è la prima volta che scrivo sul forum e ammetto la mia ingnoranza in materia di caldaie onnivore.
Ho bisogno di un consiglio perché vorrei acquistare una caldaia ma vivo in Calabria e non riesco a trovare un distributore per questo prodotto.
Sapreste consigliarmi?
Io ho una casa di 200 mq circa, su due piani e i costi per il riscaldamento sono davvero alti.
Ho disponibilità di legna di ulivo da potatura e segatura, avendo una piccola azienda che produce mobili. Che tipo di caldaia consigliereste?
Vorrei collegarla all'impianto di riscaldamento.
Potrei sapere i costi?
Grazie mille :)

emil
23-11-2010, 21:59
io ho collegato all'impianto di casa mia (circa 300 mq su tre piani) una caldaia a fiamma rovesciata della Termorossi qui un esempio:
Caldaia fiamma inversa termorossi - Arredamento e Casalinghi In vendita a Catanzaro (http://www.subito.it/arredamento-casalinghi/caldaia-fiamma-inversa-termorossi-catanzaro-16532948.htm)
questa e' una 54kw ma la mia e' da 34kw elettronica collegata in prevalenza su una caldaia a gas (in riserva - mai in uso)
io abito in nord italia e mi trovo bene (brucio tutti i tipi di legna di recupero compreso palette per sollevatori)
nel riguardo la segatura penso che devi prima compattarla in qualche modo per poter sfruttarla
Bricchettatrice p.o.r. co.ma.fer. 140 n / oscar - Attrezzature In vendita a Messina (http://www.subito.it/attrezzature/bricchettatrice-p-o-r-co-ma-fer-140-n-oscar-messina-18113797.htm?last=1)
ma i prezzi vanno in alto pero' avendo una ditta di mobili puoi scaricare l'aquisto e tieni pulito l'ambiente e risparmi in bollette

margiop
24-11-2010, 08:07
tatano 2304 brucia pure la segatura

gebba
17-12-2010, 08:12
Ciao giampaolo.
Hai detto 200 metri di casa.
SU 2 piani?
su un piano?
sei in montagna?
La attuale caldaia e' in un vano spazioso?Cioe' hai a disposizione 3 metri quadrati liberi ?
quanto e' alto il soffitto da terra?... 270 o 300 circa ?

Dott Nord Est
17-12-2010, 08:16
emmm emmm gebba, guarda che giampaolo è dal 19 ottobre che non scrive.....

gebba
17-12-2010, 09:01
ragazzi scusate ma sono un po' arrugginito......
Mi dici dunque che giampi non scrive da mesi....
le cose son 2, o ha trovato la soluzione
oppure nell'indecisione e' rimasto senza riscaldamento ed e' morto assiderato....( scherzo ovviamente)...
gli avrei consigliato un riscaldamento a soffitto. e caldaia a condensazione.
ed eventualmente una stufetta a pellet o in ceramica ad aria.
con un paio di bocchette in zona ed irraggiamento in salotto.
magari la mia era un po' drastica come soluzione
.....

mferrarini
18-01-2011, 08:09
Per contribuire alla discussione, vi segnalo un articolo sulle stufe e sui camini ad accumulo. Praticammente le biomasse (in questo caso il legno) vengono sfruttate al massimo.
http://www.ingegneri.cc/articolo/5146/Camini-e-stufe-ad-accumulo-Tecnologia-moderna-e-antica

Dover
18-01-2011, 08:30
Ho il caminetto a fuoco continuo ad accumulo di calore di ghisa e va bene, solo che per scaldare la casa dovrei avere tutto perfettamente isolato. Se no è molto difficile scaldare soprattutto quando la temperatura va sotto zero e quando lungo il giorno non esce il sole.

mferrarini
18-01-2011, 08:40
Quindi andrebbe bene in una abitazione con già un impianto di riscaldamento autonomo (radiatori tradizionali, radiante, ecc.).
Io pensavo di usarlo in una casa di campagna dove vado talvolta anche in inverno, ma leggendo quanto scrivi temo non sia una buona idea...:cry:

Dover
18-01-2011, 09:55
Dipende anche da quanto è grossa la casa. Io abito in una casa ristrutturata in campagna, esposta ai 4 venti e la sala + cucina sono 50 mq. Certo avessi un ambiente un pò più piccolo con una bella stufa sicuramente lo scaldi, considera anche che queste stufe impiegano un paio d'ore prima di arrivare a regime.:bye1:

bernese
03-02-2011, 11:33
ancora con le lire.....
un esempio: io compro la legna dai 7 ai 8 euro al ql stagionata (un anno), tu quanto la paghi?

prezzo eccellente, specialmente se è stagionata

ma di che misura?

A quel prezzo, dalle mie parti, si trova fresca e in stangoni da 4 metri

lupakkiotto
03-02-2011, 15:19
circa 1 metro,trasporto a mio carico
qui il prezzo è questo, anche se a 7 euro oramai è difficile prenderla.....

angel653922
22-03-2011, 08:29
dott, queste sono le tariffe corrette.
se la geotermica non è aria-acqua si può ipotizzare un cop di 4, quindi ha consumato circa 11.000 kw termici in un anno, considerando i metri cubi ed un normale utilizzo sembrerebbe una casa classe A.

Dott Nord Est
22-03-2011, 14:10
angel, dici a me?
riguardo cosa????

tommaso2
16-04-2011, 11:13
in genere si sceglie la biomassa in primis per risparmiare ed in seconda battuta per limitare l'inquinamento derivante dai combustibili fossili.

perchè passare ad una sola biomassa, legna o pellet che sia ? secondo me il rischio è di essere in balia di un solo mercato, il pellet ha già conosciuto un'indegna speculazione un lustro addietro.

meglio affidarsi ad un prodotto che sia in grado di digerire più biomasse possibili (entro certi limiti di costo), tenendo sempre una via di fuga pronta in caso di necessità (prezzi pazzi).

è probabilmente vero che caldaie dedicate ad un unico combustibile rendono di più e lavorano meglio, ma a conti fatti è anche possibile che tale differenza di rendimento sia economicamente svantaggiosa (tempi di ammortamento lunghissimi).

per queste considerazioni io prenderei una caldaia che funziona a triti e legna, marche italiane ce ne sono a bizzeffe o quasi.

ultima considerazione, se possibile, compriamo prodotti (caldaie e biomasse, pellet, legna, etc) italiani, in fin dei conti spenderemo in molti casi la stessa cifra ma daremo una mano alla nostra economia.

meglio privilegiare i piccoli produttori italiani che le grandi aziende che rimarchiano prodotti cechi, slovacchi o polacchi.
comprando italiano e' molto piu facile repererire i pezzi di ricambio

giuggiolo0107
16-04-2011, 11:19
comprando italiano e' molto piu facile repererire i pezzi di ricambio
si ......stai fresco.......... non so per le caldaie..... io (contadino) quando è ora di pezzi di ricambio trattori faccio prima con gli europei che con gli italiani........ e molte volte succedono cose "ai confini della realtà" !!!!! :preoccupato: :bye1::bye1::bye1::bye1:

nat65
06-06-2011, 17:17
Ciao a tutti ,avrei bisogno di qualche consiglio. Sto ristrutturando casa e devo decidere che caldaia mettere, me ne hanno consigliato due : Mescoli e D'Alessandro, la Mescoli a pellet la D'Alessandro onnivora. Aiuto!!!!!!!!!!!!Non so cosa sia meglio!!!!! Grazie a tutti per l'aiuto che mi darete!!!!!

Dott Nord Est
06-06-2011, 17:38
parti dall'inizio:

sono due caldaie diverse, una (Mescoli) con caduta del pellet dall'alto, l'altra (D'Alessandro) con carico da sotto con colea.
se userai sempre e solo pellet, entrambe valide. Se intendi usare altro (sansa, nocciolino, ecc) è preferibile il carico da sotto.

mauro71
06-06-2011, 18:08
... me ne hanno consigliato due : Mescoli e D'Alessandro, la Mescoli a pellet la D'Alessandro onnivora. Aiuto!!!!!!!!!!!!Non so cosa sia meglio!!!!! ...

Ciao, anche io da qualche tempo sto valutando l'acquisto di una caldaia a biomasse ed ho visto tra le tante anche la Pasqualicchio, che è una imitazione delle blasonate tedesche, e funziona a pellet ed altri combustibili triti, se non hai un budget limitato, dagli un'occhiata. Ciao

Dover
07-06-2011, 06:57
Dipende anche dal badget che hai, la D'Alessandro è più economica di base la Mescoli un pò più cara , puoi anche guardare la Nordica Extraflame che è prodotta da un costruttore economico tedesco e l'Arca Granola Automatica. Se poi non hai nessun problema di soldi e punti ai migliori prodotti allora puoi dare un'occhiata a Froling, Kwb, Eder,Eta, Paradigma, ecc.

beppe81
07-06-2011, 20:16
X Nat65:
Da quel che ne ho capito non bastano i confronti tra marche,la pasqualicchio per esempio propone un po' di tutto,dalla classica marina meccanica, di cui troverai un ginepraio di marche e sottomarche italiane (o presunte tali,prodotte in serbia,ecc) che le fanno alla cantinola che è molto più un'idrostufa che una caldaia alla compact che hai visto...insomma devi essere convinto tu di cosa vuoi e basta.
A mio parere le tedesche sono su un'altro pianeta,per quel poco che ne so,se fanno l'involucro in plastica devono avere dispersioni di calore che le italiane se le sognano...parlano di condensazione su caldaie a pellet,insomma un'altra classe.
Che ovviamente si paga e non solo in acquisto caldaia ma anche in carburante.

guido71cc
07-07-2011, 08:25
X Nat65:


Ciao.
Condivido la tua opinione sulle caldaie tedesche (io aggiungo anche quelle austriache).
Devo però dire che 2 anni fa mi hanno fatto un preventivo per una caldaia a pellet austriaca che devo dire mi ha fatto un'ottima impressione, ma di sola caldaia mi hanno fatto un prezzo di oltre 12000 euro...
E' vero che si possono trovare prezzi dalle più economiche alle più care, ma tendenzialmente se uno sceglie la biomassa, lo fa essenzialmente per risparmiare (è la mia opinione).
Spendendo 12000 euro, uno quando ci riantra della spesa fatta?!
Per non parlare che poi si è costretti ad acquistare pellet di ottima qualità e quindi certo non economico.

Dott Nord Est
07-07-2011, 13:09
sagge parole....
alzi la mano chi non si orienta verso la biomassa per il motivo principale di risparmiare...
se solo del pezzo di ferro devo spendere 12000 euro...beh.....
nulla da dire sulla qualità, ma penso che l'indirizzo rimanga sempre il risparmio.

lorisoko
07-07-2011, 15:31
Vorrei capire se in Austria e Germania girano i classici bidoni che vediamo in Italia.
Se vi informate constaterete che i classici bidoni all'italiana che bruciano anche le suole delle scarpe non possono essere venduti.
1 tutti i generatori termici a biomassa legnosa sono soggetti a controlli annuali delle imissioni
2 tutti i generatori per poter restare dentro ai limiti devono avere una ottima tecnica di combustione
3 devono essere certificati come rendimenti e sistemi di sicurezza.
4 il combustibile di conseguenza deve essere di alta qualità e certificato.
Quando in Italia si applicheranno le normative simili ad Austria e Germania e di altri paesi nord europei come già stabilito nell' l'ultimo decreto DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011 , n. 28 ; Tutte le caldaia di bassa qualità saranno fuori legge
Meglio investire qualcosa in più ed essere sicuri di essere in regola con le prossime normative.

Dott Nord Est
07-07-2011, 17:08
e chi lo dice che non sono in regola?
alcune non lo saranno, altre lo saranno.
esistono degli enti terzi che certificano i prodotti, quindi non vedo dove stia il problema.....
se poi uno per risparmiare prende un bidone senza nessuna certificazione in regola, allora ti dò ragione, lorisoko.
ma se invece di 12000 euro, ne posso spendere 4000 a parità di potenza (e in regola), hai voglia a recuperare 8000 euro in maggior resa.....
cmnq come sempre, in tutti i settori, ogni persona è libera di spendere dove e come crede, non siamo certo qui per dare degli "obblighi".
ci sarà spazio per le caldaie teutoniche come per le italiane, e sinceramente penso che le due tipologie di clientela difficilmente si mescoleranno....

lorisoko
12-07-2011, 09:02
Quando le aziende dovranno ripstettare dei limiti di prestazioni e sicurezza emmissioni,dovranno per forza di cose migliorare il più possibile i loro prodotti poi sarà il mercato a decidere.

Dott Nord Est
12-07-2011, 12:24
esatto, e tutte le ditte certificate "dovrebbero" rispettare la legge.
esistono per questo le certificazioni fatte da enti terzi.

dilo
21-07-2011, 08:08
Salve
gradirei sapere se per riscaldare 350mq di casa divisi in due appartamenti(100+250) su due piani
una caldaia della DCM da 50000kcal/h è ok.

grazie

Dott Nord Est
21-07-2011, 12:35
ciao
50.000 cal sono sovradimensionate per quella misura.
che altezza? che zona? che coibentazione?
ora con cosa scaldi? con che combustibile? che quantità? ecc ecc
normalmente 50.000 cal si usano per 600 e + mq.

Daniel1980
21-07-2011, 13:15
Salve
gradirei sapere se per riscaldare 350mq ....
una caldaia della DCM da 50000kcal/h è ok.

grazie

Dipende, sono 350 mq con muri di paglia in Antartide o 350 mq di casa in classe A alle Fiji? ;)
Tutto dipende dal grado di isolamento della casa, tutto il resto è relativo.

dilo
21-07-2011, 14:00
****

ciao
altezza stanze 2.9mt
abito in provincia Nord di Roma
per la coibentazione casa è stata costruita con Poroton da 30cm
fino ad ora mi scaldavo con due termocamino, uno per appartamento ed usavo le "scorze" di castagno

tutto quà
essendo sovradimensionata a cosa si va incontro?


grazie

Dott Nord Est
21-07-2011, 14:06
la caldaia a cosa funzionerà?
diretta o con puffer?
riesci a quantificare quanti ql hai consumato di legna lo scorso inverno?

dilo
21-07-2011, 14:28
****

per riscaldamento
puffer non so cosa sia
so solo che l'installatore installerà due valvole, a monte della caldaia, una per app.
l'anno scorso ho consumato 15 qli di quercia e 70 qli di scorze

Dott Nord Est
21-07-2011, 14:56
dilo....
a cosa funzionerà, è inteso a che combustibile....
praticamente non sai nulla di cosa farà l'installatore, e a naso, mi pare che questo "installatore" non ti abbia spiegato nulla.....
allora, iniziamo dalla base.
se tu l'anno scorso hai consumato circa 85 ql di legna, che per 3800 cal/kg circa fanno mediamente (180 gg canonici invernali) 180.000 cal al giorno. Mediamente, la caldaia rimane accesa 8 ore al giorno, quindi mediamente hai consumato 22.500 cal/ora.
Cosa te ne fai di una 50.000?
Lo sai che per montare una 50.000 servono tutte le pratiche ispels?
Lo sai che se vuoi usarla a legna devi avere un puffer?
Lo sai che una caldaia sovradimensionata, oltre a consumare di +, ha moltissimi problemi di funzionamento?
Forse, e dico forse.... sarebbe il caso che tu "spremissi" di più l'installatore per capire fino a che punto è esperto in materia... perchè poi le grane rimangono a te.

giuggiolo0107
21-07-2011, 15:38
Lo sai che per montare una 50.000 .................................................. .....................
Lo sai che .................................................. .......................
Lo sai che .................................................. .poveraccio .. un nuovo entrato e lo hai gia *****ato....... lo so he le cose oramai sono sempre le stesse trite e ritrite...... ma trattali un po meglio (pensa che potrebbe essere un cliente!!)per il resto confermo tutto e confermo anche che si evince una certa "inesperienza" di fondo (dilo)..... daccordo che non è il tuo lavoro ma se monti una caldaia , come minimo ti partono 5000/6000 euro e io prima di "sganciare" farei il pelo e contro pelo all'idraulico.......partiamo dall'inizzio... i camini erano collegati assieme?? di che potenza erano?? riuscivi a scaldarti bene? con il nuovo impianto se ho capito bene collegherai 3 "generatori" assieme (2 camini 1 caldaia) sai cosa sono le pratiche ispls?:bye1:

Dott Nord Est
21-07-2011, 15:57
giuggiolooooo !!!!!!!
meglio spiegare bene prima che poi avere un cliente insoddisfatto.....
lo sò che a volte si sbatte contro la realtà, ma è anche vero che si possono fare cose molto bene se chi ti segue è esperto e serio.
allora, prima di proporre qualsiasi "ferro", bisogna che l'utente sappia le cose fondamentali, si conosca lo spazio dove montare il tutto, si conosca con cosa farà acs in inverno e in estate, e mille altre cose......
un'idraulico che parte "sparando" 50.000 cal dirette con due valvole e via.... beh.... mi sà tanto di "mago merlino" di qualche secolo fa.....
dilo, vuoi affrontare il discorso seriamente?
bene.... alcune cose: tuo budget, tuo spazio disponibile, tue certezze sul combustibile che andrai ad usare e come farai acs nelle varie stagioni.

giuggiolo0107
21-07-2011, 17:27
ma infatti non ti sto dicendo che non hai ragione..... è che purtroppo oramai la "gente" che passa di qua o è esperta più di certi idraulici:rolleyes::rolleyes: oppure è completamente all'oscuro..... quindi bisogna partire dall'inizzio. inizziando prima a rispondere a queste domande allora si che si puo dare una bella mano....:bye1::bye1:
alcune cose: tuo budget, tuo spazio disponibile, tue certezze sul combustibile che andrai ad usare e come farai acs nelle varie stagioni.

Daniel1980
21-07-2011, 18:25
Ad ogni modo, secondo me, quando ci sono troppi interrogativi riguardo a dimensionamento e installazione di un qualsiasi generatore di calore, sarebbe meglio affidarsi ad un termotecnico e farsi fare qualche calcolo e progetto serio. Magari puo' non bastare, ma perlomento in caso di rogne hai un pezzo di carta in mano firmato e timbrato.

giuggiolo0107
21-07-2011, 18:41
si e no..... se l'impianto è fatto male, con il pezzo di carta non ti scaldi!!! io continuo a "professare" il fai da te, cioè informarsi e rompere le balle a tutti.............

Daniel1980
21-07-2011, 19:28
con il pezzo di carta non ti scaldi!!! io continuo a "professare" il fai da te, cioè informarsi e rompere le balle a tutti.............

In giro c'è gente che ha speso migliaia di euro per impainti fatti da chi sembra non avere neanche le basi della termodinamica...perlomeno se hai rogne e hai un progetto sbagliato davanti ad un CTU o un giudice vinci in partenza. Inoltre hai almeno due 'teste' che studiano l'impianto (progettista e installatore), grosse cazzate dovrebbero essere scongiurate. Riguardo al fai da te, non è cosa da tutti e c'è chi giustamente da per scontato che chi installa caldaie lo sappia fare.

dilo
21-07-2011, 19:51
ok
prima mi farò spiegare per bene cosa andrà ad installare l'idraulico
nel frattempo interpellerò un termotecnico
e vi farò sapere

grazie

Pubs1999
03-01-2012, 22:32
Ciao a tutti
Chiedo scusa, forse la richiesta è postata su discussione non pertinente, mi scuso in anticipo ma ho un'urgenza e non so come muovermi per risolverla. Avendo già avuto dei buoni suggerimenti in passato ho pensato di postare e chiedervi consiglio.

Perdita di acqua da tubo in rame di mandata del radiatore su piano terra.
Caldaia su piano interrato, Radiatore in questione su bagno piano terra a circa 6 metri dal punto i tubi del piano terra scensono giù in verticale sulle varie valvole di gestione della caldaia.
L'impianto è stato fatto nel 1997, all'epoca l'idraulico ha usato i tubi di rame rivestiti per l'impianto sia del riscaldamento ( termosifoni), sia per l'ACS. Il tubo di rame è rivestito da una piccola spugna isolante e esternamente c'e' il rivestimento platico di protezione (verde).

Praticamente, nel punto in cui l'isolamento è stato tagliato per raccordare il tubo al "rubinetto" del radiatore, esce una goccia d'acqua. L'acqua esce dalla spugna isolante che circonda il tubo.
L'idraulico ha detto che forse il tubo aveva una piccola imperfezione, ha fatto dei nomi strani..., e si è verificata questa piccola pedita, molto rara ma non impossibile....Comunque all'epoca del lavoro era uno dei prodotti migliori.


Ho provato a rompere il muro e ho tagliato la guaina sperando di trovare la rottura nel punto di piega del tubo.
Purtroppo ho peggiorato la situazione perchè adesso la goccia scende al livello del pavimento, al livello dove ho tagliato l'isolamento.

Ho controllato in caldaia dove c'e' l'altra estremita' del tubo. La spugna dell'isolante è bagnata ma non c'e' la goccia.
Questo mi fa pensare che la rottura debba essere in prossimita' del radiatore in bagno altrimenti l'acqua uscirebbe dalla parte bassa ( giù in caldaia ) e non risalirebbe per 15cm un tubo ( verso il radiatore ).

Unica stranezza è che da anni è presente sul pavimento, in prossimità del radiatore, un crepo nelle mattonelle dovuto ad un'eventuale assestamento della casa. La crepa si trova, forse per coincidenza, propio sopra il percorso dei tubi del radiatore.

Il radiatore funziona solo nel periodo invernale e con il registo a 1/3. Il termostato è posizionato sul bagno nel piano interrato, e gestisce una valvola che porta l'acqua calda sia al radiatore del bagno interrato che a quello del bagno al primo piano ( in questione ). E' per questo motivo che lo tengo aperto poco; anche perchè l'ambiante è caldo grazie alle stanze adiacenti e al caminetto a legna.

E adesso che faccio?
-Esistono resine da sparare dentro al tubo per chiudere il buchetto?
-Provo a rompere le mattonelle dove c'e' la crepa e dove sotto si trovano i tubi? Tolgo una parte di isolante e vedo dove e se gocciola?
-Infilo un tubo ancora più piccolo all'interno di quello esistente? Ma dovrebbe essere flessibile per poter seguire tutto il percorso.
-Sigillo il lato dell'isolante che ho tagliato dalla parte del radiatore con una di quelle resine ( la ho già usata ) che si espande con l'umidità e serve per bloccare le infiltrazioni sui tubi ( quelle che passano tra il tubo di scarico ed il cemento del muro per intenderci ). La goccia quindi dovrebbe iniziare a scendere e quindi in caldaia potrei sempre mettere un piccolo secchiello di raccolta.
-Passo un tubo esterno?....con tutti iproblemi che ne derivano...
-Tolgo il radiatore e metto uno scalda salviette elettrico; mi basta solo portare una presa di corrente che non sarebbe tanto difficile visto che dall'altra parte ho la panca della cucina che coprirebbe il lavoro del passaggio della canalina.
Logicamente dovrei escludere i tubi del radiatore giù in caldaia.

Qualsiasi suggerimento è gradito.

Grazie
ciao
Pubs1999

yanmoyiie
09-01-2012, 02:59
non fissarti su un unico "carburante" con le altalene di prezzo che si vedono se ti "fossilizzi " su un unico carburante poi ti rodi il fegato ..... p.s. ecofaber no??

Thehammer
09-01-2012, 09:21
Ma sono praticamente nuovissimo...!!! io cercavo informazioni sui caminetti..!! sapete indicarmi per favore dove devo andare a vedere in questo Newsgroup???
chiedo scusa se ho creato problemi.

Gian Andrea
17-01-2012, 16:06
Scusate
cosa è una caldai marina?
GA

Dott Nord Est
17-01-2012, 19:08
ecco qua Gian Andrea, dai una letta: Dossier Caldaie a Biomassa (http://www.youblisher.com/p/168340-Dossier-Caldaie-a-Biomassa/)

Gian Andrea
18-01-2012, 08:13
Il dossier è molto bello e molto leggibile. Non sono però riuscito a trovare la definizione di caldaia marina.
GA

Dott Nord Est
18-01-2012, 08:42
caldaia marina in parole povere è una caldaia con dei fasci tubieri "contornati" d'acqua dove avviene lo scambio termico tra fumi caldi e appunto l'acqua

Caldaia Marina (http://www.larapedia.com/ingegneria_glossario_termotecnica/caldaia_marina.html)

Gian Andrea
18-01-2012, 09:00
Ma pensa te! Un terribile vuoto! Io ho sempre chiamato termocamino/caldaia ad aria o ad acqua. Quindi una caldaia con scambio di calore con l'acqua da utilizzare poi per riscaldamento o ACS è una caldaia marina.
Grazie

Gian Andrea
18-01-2012, 09:06
Mi smbra complesso dare indicazioni a monitor. Io mi metteri una mano sul cuore, non tenterei diverse piccole soluzioni, ma aprirei tutto il tratto e una volta che hai visto realmente quale è il problema lo risolvi. Poi chiuderei con cartogesso/perlina su cardini o altra soluzione che sia facilmente ispezionabile nei prossimi mesi.
GA


Ciao a tutti
...
Perdita di acqua da tubo in rame di mandata del radiatore su piano terra.
...
Pubs1999

Febe85
07-02-2012, 10:49
Ciao a tutti,
è arrivato il momento di cambiare la mia vecchia caldaia a gasolio dopo quasi 30 anni di onorato servizio...
Pensavo di optare per una onnivora (prevalentemente ad uso pellet, eventualmente qualche ciocco di legno, mais...) visto che la zona dove abito non è ancora raggiunta dal metano e ripuntare sul gasolio è economicamente una pazzia.
Mi servirebbe sia per riscaldamento che per acqua calda (quest'ultima anche d'estate visto che non ho pannelli solari).
La casa è di circa 250 mq disposta su tre piani e il locale caldaia (che fa anche da lavanderia) ha le seguenti dimensioni: 2m x 8m. Il piano terra è riscaldato anche da un camino.
Il budget complessivo (caldaia+accumulatore+manodopera+altro) è di 7-8 mila euro, l'importante è che il prodotto sia di buona qualità e che mi duri almeno per altri ventanni.
Che dite? Ha senso secondo voi puntare su una caldaia del genere? In base al budget che caldaia mi consigliate?
Grazie mille!

P.S. Non so se può essere d'aiuto (visto che non me ne intendo), ma sulla vecchia caldaia è segnato:
- Potenza termica focolare: 34.3 kW
- Potenza termica convenzionale:30.9 kW
- Potenza termica utile. 29.7 kW

scresan
07-02-2012, 12:32
Febe un dato piu' significativo sarebbe il consumo annuo di gasolio, o meglio, se lo conosci il consumo mensile, considerato che da 20 anni vai a gasolio!.

Anche i qli di legna che utilizzi nel camino sono importanti.

Come budget forse siamo al limite per tutto..... Mi viene in mente il solo problema della canna fumaria, che sicuramene andra' messa a norma (credo controintubata) con i conseguenti costi. Considera pero' anche i rimborsi fiscali per il passaggio dal gasolio alla biomassa.

Febe85
07-02-2012, 12:53
Innanzitutto grazie per la tua risposta.
Di media in un anno consumo 3500 litri di gasolio e circa 20-25 quintali di legna (comunque tutto è funzione dell'inverno).
Hai una marca tra i produttori di caldaie da consigliarmi per affidabilità e durata?
Mi consigli questo passaggio (da gasolio a biomassa)?

giuggiolo0107
07-02-2012, 13:00
Mi consigli questo passaggio (da gasolio a biomassa)?neanche chiedere!!!!!!!

biomassoso
07-02-2012, 13:14
Di media in un anno consumo 3500 litri di gasolio

vedi un po' tu col conteggio spannometrico sotto....e se vuoi un consiglio lascia perdere la legna

semplice tabella di calcolo, basta cambiare i prezzi (http://www.pelletonline.com/costo_pellet.php)

Dott Nord Est
07-02-2012, 14:17
3500 litri di gasolio e circa 20-25 quintali di legna

se hai buona disponibilità di legna e non ti pesa caricare la caldaia almeno una o due volte al giorno, PASSA A LEGNA !!!!!!!!!!!!!!!

Daniel1980
07-02-2012, 14:22
Quando si tratta di sostituire gasolio o gpl, passare alla biomassa conviene sempre.
Su quale tipo e marca di caldaia tu ti debba orientare invece dipende, oltre che dal tuo portafoglio, anche da il tuo stile di vita.

Sei spesso via e hai poco tempo da dedicare alla pulizia? Allora le tedesche sono il massimo, si puliscono da sole, devi solo caricare il pellet (ma anche questo puo' avvenire automaticamente), e rimuovere la cenere ogni 2-3 mesi (dipende). Costo....dagli 8 ai 15 mila euro.

Sei spesso a casa e non hai problemi a sporcarti le mani una volta alla settimana? Vuoi qualcosa di meno costoso ma meno performante e con più manutenzione, ma che brucia più tipi di combustibile? Vai di marina, più o meno l'una vale l'altra, l'importante poi è avere l'assistenza post vendita....sembra strano , ma il forum è affollato di gente che una volta comprata e installata, quando ha problemi non sa più a che santo votarsi.

Sei sempre a casa? Una bella fiamma rovesciata, ottima resa, prezzi mediamente più accessibili, poche componenti da manutenere, combustibile più semplice da trovare e più economico. Chiaramente con la legna il puffer è obligatorio, quindi ti serve anche un bel po' di spazio.

Febe85
07-02-2012, 15:02
se hai buona disponibilità di legna e non ti pesa caricare la caldaia almeno una o due volte al giorno, PASSA A LEGNA !!!!!!!!!!!!!!!

Al momento ne ho una buona disponibilità, ma non sarà sempre così, per questo pensavo ad una onnivora!

Scusate la domanda per voi banale, ma l'accumulatore è già incluso (all'interno) in una caldaia onnivora/pellet oppure devo prenderlo a parte? L'acqua calda prodotta in questo puffer sarà quella che poi circolerà nei termosifoni e utilizzata per l'acqua sanitaria?

Tra le onnivere che hanno un buon servizio post vendita, quale mi consigliate? Es. Ecofaber alpina è un buon prodotto?

Dott Nord Est
07-02-2012, 15:07
- sai che in un'onnivora in cambio della possibilità di usare più combustibili, devi sacrificare un pò di resa...

- no, il puffer è esterno, e potrà essere solo per riscaldamento oppure riscaldamento + acs

- e lo vieni a chiedere a me che sono un venditore??? :spettacolo::spettacolo::spettacolo:

Daniel1980
07-02-2012, 15:12
Scusate la domanda per voi banale, ma l'accumulatore è già incluso (all'interno) in una caldaia onnivora/pellet oppure devo prenderlo a parte? L'acqua calda prodotta in questo puffer sarà quella che poi circolerà nei termosifoni e utilizzata per l'acqua sanitaria?

Tra le onnivere che hanno un buon servizio post vendita, quale mi consigliate? Es. Ecofaber alpina è un buon prodotto?


Accumulo si/accumulo no. Sono due scuole di pensiero diverse, sicuramente un'accumulo di acqua tecnica non fa male, soprattutto se pensi di bruciare una quota importante di legna. Detto questo, credo che nessun produttore obblighi a montare puffer...anche perchè non è nella mentalità italica installarli. Ad ogni modo, per l'ACS la cosa migliore è perlomeno installare un bollitore, perchè non tutti i modelli hanno la serpentina per la produzione di ACS, e anche quando ce l'hanno le prestazioni sono modeste.

Per il discorso assistenza, la cosa migliore è informarsi da chi ha il prodotto da anni. Non è difficile, fatti fare un preventivo, chiedi di vedere qualche installazione (possibilmente con qualche anno), parla con gli utilizzatori. Solo così puoi giudicare bene un venditore.

Febe85
07-02-2012, 16:58
Grazie a tutti, mi sono fatto un'idea di massima di quanto mi occorre e della spesa che devo sostenere.
Vorrà dire che inizierò a guardarmi in giro, e magari a fine mese farò un salto a "progetto fuoco".

stefania68
08-02-2012, 21:31
Buona sera,sono una new entry del sito.Neccesito di alcuni chiarimenti riguardanti la caldaia a legna ferroli sfl5.
Sto acquistando questa caldaia a legna ma non ho ben compreso se la serpentina anticondensa e la valvola anticondensa sono la stessa cosa! Con il nuovo modello è neccesaria la valvola anticondensa o è già all'interno della caldaia?
Ringraziandovi delle delucidazioni,vi porgo i più cordiali saluti.
stefania68

Dott Nord Est
08-02-2012, 21:39
sono due cose diverse.
la serpentina non impedisce la condensa, la valvola si.
hai abbinato anche un puffer adeguato?

stefania68
09-02-2012, 09:46
La dovrei sostituire ad una termocucina ,collegandola ad un impianto già esistente;composto da:
2pompe (1 alimenta il bollitore esterno,quando raggiunge la temperatura impostata entra in funzione la seconda pompa che alimenta l'impianto di riscaldamento ).Avrei l'intenzione di istallare il puffer in un secondo momento.
Secondo lei l'impianto così costituito può funzionare anche senza la valvola anticondensa ? E' indispensabile per il corretto funzionamento/durata della caldaia?.
grazie della sua disponibilità

Daniel1980
09-02-2012, 11:03
Ma come dove la trovi quella caldaia che è in vendita solo nei paesi dell'est (pare solo in romania). Comunque, anche se non so il rumeno mi pare una caldaia a gassificazione, quindi senza puffer io non mi sognerei proprio di montarla....

biomassoso
09-02-2012, 11:15
questi l'hanno a catalogo
Idroexpert spa - grande distribuzione organizzata idrotermosanitari - distributori idrotermosanitari elettrico (http://www.idroexpert.it/)

http://img138.imageshack.us/img138/7706/ferrolisfl5.png (http://imageshack.us/photo/my-images/138/ferrolisfl5.png/)

Daniel1980
09-02-2012, 12:35
Pardon, ho toppato, si, cercando meglio è presente anche nel sito nella sezione "Residenziale ----> Professionale". Il prezzo è basso però come concezione è antidiluviana. Con poco di più si Buderus (LoganoS121) piuttosto che Solarbayer offre decisamente di meglio. 34 kw anche se non è a fiamma inversa non sono pochi, il puffer continua a considerarlo necessario.

Dott Nord Est
09-02-2012, 18:20
Avrei l'intenzione di istallare il puffer in un secondo momento.
Secondo lei l'impianto così costituito può funzionare anche senza la valvola anticondensa ? E' indispensabile per il corretto funzionamento/durata della caldaia?.


si, puffer e valvola o altro sistema anticondensa sono indispensabili in una caldaia a legna fiamma inversa, pena l'impossibilità di gestire le T° e le "mazzate" alla caldaia

stefania68
10-02-2012, 11:11
si, puffer e valvola o altro sistema anticondensa sono indispensabili in una caldaia a legna fiamma inversa, pena l'impossibilità di gestire le T° e le "mazzate" alla caldaia Grazie delle delucidazioni. Io non avrei idea di far istallare una caldaia a fiamma inversa in quanto devo bruciare della legna mista e di svariate pezzature.quindi mi e ' stata sconsigliata!

Dott Nord Est
10-02-2012, 11:13
non è detto...
io ad esempio ho clienti falegnami che bruciano in fiamma inversa prodotti delle più svariate misure.
basta essere "ben istruiti" sul funzionamento e gestione.

Daniel1980
10-02-2012, 15:39
....... devo bruciare della legna mista e di svariate pezzature.quindi mi e ' stata sconsigliata!

Non vedo dove sia il problema, sempre che per pezzatura non si inteda anche cippato o comunque legna di dimensioni tali da cadere giù nella camera inferiore attravero il bruciatore. Ma per il resto va bene tutto, non ha proprio senso comprare una caldaia con tecnologia di 40 anni fa quando ormai con 2 mila euro trovi una fiamma rovesciata che rende il 15-20 % in più!

leone sandri
10-02-2012, 15:48
Dipende comunque da cosa intende stefania68 per varia pezzatura, le caldaie a gassificazione a fiamma inversa abbisognano di un certo riempimento nel magazzino di carico, la legna và sistemata con un certo criterio deve scendere consumandosi in basso senza creare troppi scompensi e vuoti alla catasta soprastante.
Non si può prendere es. ritagli di falegnameria e buttarli dentro a casaccio, bisogna accatastarli con una certa logica.
Se uno vuole caricarla con ogni sorta di misura di legna dal rametto al qudrello del bancale forse e meglio che si orienta su una fiamma normale.

Daniel1980
10-02-2012, 16:32
Non si può prendere es. ritagli di falegnameria e buttarli dentro a casaccio, bisogna accatastarli con una certa logica.
Se uno vuole caricarla con ogni sorta di misura di legna dal rametto al qudrello del bancale forse e meglio che si orienta su una fiamma normale.

Chiaro che la legna va accatastata all'accensione, e possibilmente ricaricata comunque cercando di impacchettare il meglio che si puo'. Ma non vedo comunque complicazioni nell'utilizzare pezzature diverse.

scresan
10-02-2012, 17:10
Basta che sia legna abbastanza secca, meglio se "molto secca!".

Per la pezzatura dicono che l'atmos abbia dei modelli di caldaia a gassificazione in grado di lavorare bene anche con i tronchetti di segatura pressata. Infatti al posto della solita "fessura" di gassificazione ha una specie si struttura filtrante in materiale apposito (ghisa o acciaio speciale??) che blocca la caduta dei truccioli nella camera sottostante.

Almeno cosi' dicono!!!

leone sandri
10-02-2012, 17:28
Io parlo per esperienza solo sulla mia caldaia a fiamma inversa che ha l'aria primaria separata da quella secondaria mi è stato detto che per una delle due che viene immessa lateralmente nel vano carico la legna deve creare "una certa resistenza" al passaggio della stessa per avere un'ottimale gassificazione da qui l'esigenza di avere all'interno del vano carico un certo ordine atto a non creare "vuoti" eccessivi.
Nella mia caldaia se uno vuole mettere un ceppo o legna piccola và messa in alto in modo da consumare per ultima.
Forse in altre caldaie è differente.

Febe85
13-02-2012, 17:58
Ciao a tutti!
Come avete visto in precedenza ho deciso di passare da una caldaia a gasolio a biomassa.
Mentre mi informavo ho scoperto dal sito dell'Enea che, a prescindere dal rendimento/emissioni della caldaia, non posso usufruire della detrazione del 55% perché, abitando in zona climatica E (provincia di Milano), le mie finestre non rispettano i limiti di trasmittanza previsti.
Bene, posso comunque usufruire delle detrazioni del 36%?
Grazie!

Febe85
14-02-2012, 13:37
Ciao a tutti!
Come avete visto in precedenza ho deciso di passare da una caldaia a gasolio a biomassa.
Mentre mi informavo ho scoperto dal sito dell'Enea che, a prescindere dal rendimento/emissioni della caldaia, non posso usufruire della detrazione del 55% perché, abitando in zona climatica E (provincia di Milano), le mie finestre non rispettano i limiti di trasmittanza previsti.
Bene, posso comunque usufruire delle detrazioni del 36%?
Grazie!

Risolto!
Ho chiamato gli amici dell'Agenzia delle Entrate che mi hanno confermato che posso usufruire delle detrazioni del 36%.
L'importante è pagare con bonifico e avere la conformità della caldaia.

biomassoso
14-02-2012, 13:45
Ho chiamato gli amici dell'Agenzia delle Entrate

bene, spiegalo anche ad EBK, che a riguardo c'è ancora una confusione tremenda, amici o non amici
http://www.energeticambiente.it/caldaie-termocamini-stufe/14745911-il-mistero-delliva-e-detrazioni-al-55-a-2.html

Matrix2012
15-02-2012, 18:53
Per il prossimo inverno, vorrei passare dal pellet a cippato, attualmente ho una idrostufa a pellet da 18 kw, però con le oscillazioni dei prezzi sta diventando poco economico, quest'anno lo ho pagato 4,40 euro al sacco di 15 kg, di solito ne uso 5 bancali da 70 sacchi.
Questa idrostufa riscalda solo l'acqua dei termosifoni, per l'acqua calda uso un boiler elettrico da 120 litri, che può funzionare anche a legna, diciamo che per l'estate va anche bene perchè non devo accendere il fuoco è sufficente l'elettricità, siamo solo due persone, però se arrivano ospiti sorge il problema.
In oltre il cippato prodotto da un boscaiolo locale lo pagherei circa 6 euro al quintale, sicuramente la resa sarà minore al pellet.
Poi essendo un nazionalista preferirei una marca Italiana (anche se ho sempre lavorato in Germania).
Cosa mi consigliate come marche di caldaie da mettere in cucina che riscaldino sia l'acqua dei termosifoni più l'acqua sanitaria? E quale resa potrei avere?
Grazie a chi vorrà rispondere

giuggiolo0107
15-02-2012, 19:48
Cosa mi consigliate come marche di caldaie da mettere in cucina che riscaldino sia l'acqua dei termosifoni più l'acqua sanitaria?NON a cippato, che la cucina non è propio il locale adatto per tal cosa poi 18kw?? sono pochi.... prendi piuttosto una stufa legna/pellet...... che niente costa meno della legna e non hai bisogno di gradi tecnologie.........

stefania68
18-02-2012, 17:44
Egregio dott.Nord Est è possibile usufruire delle detrazioni fiscali solamente sull'acquisto della caldaia ferroli sfl4 27kw (escludendo il montaggio,dato che non lo esegue la stessa persona )?
La detrazione è soggetta al controllo di collaudo annuale?
Per un buon funzionamento della valvola anticondensa (sempre che questo tipo di caldaia lo neccessiti) va posizionata in mandata o in uscita? A suo parere la valvola anticondensa può essere considerata un optional essendo l'impianto all'interno dell'abitazione( con minor sbalzo termico della temperatura dell'acqua ,dato che il bollitore per l'acqua sanitaria è nella stessa stanza)?
Ringraziandola,aspetto i suoi preziosi consigli.

Dott Nord Est
18-02-2012, 18:55
21843

ciao stefania...
- se la caldaia che compri è in classe 3, puoi usufruire della detrazione che ti spetta
- per il controllo annuale, basta chiedere all'ufficio preposto della tua provincia. Infatti, ogni provincia (anche se sembra strano) si comporta in modo diverso. Ad esempio qui da me a Padova non serve.
- la valvola anticondensa se usi una caldaia a legna è indispensabile ed è meglio montarla sul ritorno in caldaia.
p.s.: non serve egregio !!! :wub2:

raul0880
27-02-2012, 12:56
Sono un new entry e profano in quest ambito , m interesso a 31 anni per la prima volta di riscaldamento casa,energie rinnovabili etc in quanto ho appena fatto installare a casa ( nord sardegna sul mare ) un impianto fotovoltaico perfettamente esposto a sud di 6 kw e un pannello termo solare per acs a due piani con boiler a circolazione forzata con serpentina elettrica. La casa è grande, circa 250mq piu un appartamento di 60 mq al piano di sotto, e due piani sopra in fase di ultimazione, io dovendomi a breve trasferirmi sopra vorrei capire come intervenire per riscaldare bene l abitazione, premetto che non abbiamo problemi di legna , la mia idea sarebbe di coibentare bene la casa ,serramenti non in legno e impianto radiante a serpentina sotto il pavimento per sopra abbinato ad una caldaia di tipo? Nel piano di sotto invece per non smontare il pavimento al limite aggiungere un altro paio di PDC ( i miei sono tradizionalisti e per 4 mesi l anno con solo camino e al massimo PDC accesa a gennaio stanno bene.. Considerando che nel piano dei miei ci sono anche 2 monolocali che s affittano i mesi estivi piu l appartamento al piano di sotto e che io sopra vorrei ricavare 3 bagni piu cucina cosa mi consigliate d integrare all impianto esistente? P.s il fv lo abbiamo installato in quanto ogni bimestre si pagava circa 500 euro di corrente. Grazie

bernese
07-09-2012, 16:09
Ho acquistato una tatano legna pellet 35 kw di occasione da un signore la cui consorte non era capace di usarla e di conseguenza, trovandosi lui spesso all'estero per ragioni di lavoro, spendeva cifre in telefonate intercontinentali. Ha quindi scelto di sostituirla con una a metano (facendo la cosa giusta, a mio avviso, in quanto il costo kw di metano e pellet si equivalgono e quella caldaia veniva usata prevalentemente a pellet) e di risparmiare sulla bolletta telefonica.
Da me il metano non arriva per cui si viaggia a GPL a prezzo da strozzini.

Premesso che dovrò spostare la CT dal locale attuale ad altro di dimensioni idonee e che per fortuna in quel locale esiste già una canna fumaria coibentata in inox perfettamente rettilinea e di altezza 10 metri circa ho alcuni quesiti da porre:

1) l'uscita fumi della caldaia è di 200mm e la canna è di 180mm potrebbero esserci problemi?
2) La caldaia sarà alimentata, almeno per la prossima stagione, solo a pellet, ma in futuro sarà alimentata in regime misto con prevalenza di legna acciacchi permettendo. L'impianto sarà quindi realizzato (anche per motivi di budget) in due fasi: prima fase installazione caldaia ed allacciamento alla linea di distribuzione esistente senza accumulo e senza bollitore acqua sanitaria. In seguito verranno installati due puffer da 7/800 litri o uno da 1000 ed un accumulatore ACS (200 litri circa) collegato ad un pannello solare.
La domanda è
Qual'è lo schema di impianto ideale realizzabile nelle modalità sopra indicate?
Ossia cosa devo fare per partire a pellet e cosa devo predisporre per non dover rifare tutto di sana pianta in seguito?
Grazie per i suggerimenti che vorrete darmi

Dott Nord Est
07-09-2012, 17:08
se la canna è da 180 alta 10 mt, in linea di massima non ci dovrebbero essere problemi

se la monti diretta, obbligatoria la valvola anticondensa

bernese
08-09-2012, 09:35
se la monti diretta, obbligatoria la valvola anticondensa

Si, era già previsto.
Quanto al resto?

biomassoso
08-09-2012, 11:28
il costo kw di metano e pellet si equivalgono

non intervengo su altro che da anni son le solite cose trite e ritrite ormai (personalmente) venute a nausea, solo ti faccio i complimenti se tu riesci a trovare il metro cubo di metano che costi come 2 kg di vil pellet da immondizia

Dalla combustione di un normal metro cubo di metano (http://it.wikipedia.org/wiki/Metro_cubo) (1 Nm3 è pari a 44,61 moli) si ottengono circa 39,79 M (http://it.wikipedia.org/wiki/Mega)J (http://it.wikipedia.org/wiki/Joule) (9503,86 kcal).

bernese
08-09-2012, 22:00
solo ti faccio i complimenti se tu riesci a trovare il metro cubo di metano che costi come 2 kg di vil pellet da immondizia



Mi sono preparato un foglio excel che mette a confronto il costo KW reso dai vari combustibili ricavando i valori essenziali da tabelle in rete e per quel che riguarda i prezzi mi sono riferito a bollette correnti all'epoca. Ho tenuto conto dei rendimenti medi dei vari tipi di caldaie ed il risultato quello è.
Serviva a me per farmi una idea di quali potevano essere le migliori scelte da fare e sono stato confortato dal fatto che in rete, successivamente, ho trovato fogli di calcolo che, seppure diversamente impostati, davano +/- gli stessi risultati.
Ritengo che quello da me preparato sia graficamente migliore e più intuitivo perché, invece che valori numerici che cambiano nelle varie caselle, c'è un istogramma che da visione immediata delle differenze al variare del prezzo del combustibile. In sostanza ho fatto pari a 100 il costo del kw a gasolio e l'istogramma dà la immediata visione di qual'è la differenza in % con gpl metano pellet e legna.
Non pretendo sia oro colato ma ho rilevato differenze marginali a favore del pellet rispetto al metano. Ma se mettiamo nel conto il maggior costo caldaia ed il maggior spazio richiesto (locale dedicato mentre la caldaia murale occupa lp spazio di un pensile e può stare anche in terrazzo) oltre all'impegno di gestione quella differenza per me si annulla.
Diverso il discorso della legna anche considerando i prezzi combustibile più alti reperibili sul mercato ed i minori rendimenti ( ho considerato normali caldaie a fascio tubiero o a tre giri di fumo, non caldaie a gassificazione ad alto rendimento). Li il vantaggio è decisamente sensibile e traducibile in diverse centinaia di euro l'anno anche nel confronto con pellet e metano per un edificio come il mio che è in pietra e quindi di classe indefinita (1935 con alcuni interventi per migliorarne la prestazione energetica), ma anche l'impegno personale non è da poco. E, se non si riesce a reperire legna stagionata sul mercato bisogna fare il conto che bisogna avere un magazzino da 20/30 ton da mettere in rotazione con tutto l'impegno del caso e tutto lo spazio richiesto oltre all'immobilizzo
Se a qualcuno interessa lo posso mettere in rete. Me lo devo cercare perché è stato trasferito su dvd quando ho dovuto formattare e li è rimasto.

biomassoso
09-09-2012, 14:20
Mi sono preparato un foglio excel

è benvenuto l'ennesimo excel anche da parte tua, ma se vogliamo tralasciare sbattimenti vari, comodità d'esercizio ed altro di non espressamente quantificabile se non a livello personalistico, i calcoli termici si fanno SOLO sulle rese caloriche e relativi prezzi, quindi...

1°) ci son fogli "neutri" di chi non ha interesse alcuno a spingere un combustibile rispetto un altro, come per esempio quello di DOTTING:
Appunti di edilizia (http://www.cornaviera.it/pagina.asp?codice=combustibili1)

2°) poi ce ne sono una miriade di altri che hanno "interessi" e quindi da prendere con le molle e/o beneficio d'inventario:
Calcola il risparmio energetico ottenibile utilizzando pellet | Bluenergy srl - Rendiamo comoda l'energia naturale. (http://www.bluenergysrl.it/calcola-il-risparmio-energetico-utilizzando-pellet)
Confronto pellet, gasolio, metano (http://www.pelletonline.com/costo_pellet.php)

ma se alla fine si fa una MEDIA, non è che i calcoli "spannometrici" possano differire più di tanto tra di loro

bernese
09-09-2012, 16:41
i calcoli termici si fanno SOLO sulle rese caloriche e relativi prezzi, quindi...

1°) ci son fogli "neutri" di chi non ha interesse alcuno a spingere un combustibile rispetto un altro, come per esempio quello di DOTTING:
2°) poi ce ne sono una miriade di altri che hanno "interessi" e quindi da prendere con le molle e/o beneficio d'inventario:


Mah, escludere dalla contabilizzazione il costo dell'impianto e considerare ininfluente il fatto che per una caldaia a gasolio o a legna o a pellet ci vuole un locale dedicato non mi sembra un buon metodo di valutazione del costo del riscaldamento.
E' ovvio che chi già dispone di un locale adatto e non ha altre destinazioni d'uso da assegnargli può tranquillamente evitare di considerare quell'ammortamento. Ma chi si accinge a costruire casa questo conto lo dovrebbe fare.
Nel caso mio, pur trattandosi di vecchio edificio, devo adattare un locale destinato ad altri usi e per adattarlo devo investire delle somme per renderlo idoneo ad accogliere la caldaia (controsoffitto REI porta REI e lavori vari di muratura).
Avrei sbagliato a non contabilizzare (come ho fatto) anche questi costi nel valutare la convenienza al passaggio ad altro combustibile. E' inoltre altrettanto ovvio che questi costi non sono inseribili in tabelle in quanto non quantificabili se non caso per caso. E' una valutazione che va comunque fatta se si guarda la cosa dal punto di vista strettamente economico. Ma anche volendo valutare la scelta in termini ambientalistici dovrebbe essere opportuno chiedersi: quanto costa in termini energetici la realizzazione della caldaia e quanto il locale eventualmente necessario ad ospitarla?

Quanto al foglio excel, ribadisco che il mio, seppure limitato ad una gamma più ristretta di combustibili, è decisamente più immediato come comprensione e quello da te segnalato al punto 1 è uno di quelli che usai come confronto dopo averlo realizzato. La metodologia è la stessa, la grafica è diversa
Non sono così sciocco da prendere come riferimento lavori di chi ha interesse a promuovere il proprio prodotto ed infatti quelli da te elencati al punto 2 manco li conosco e, anche conoscendoli, non li avrei considerati.

biomassoso
09-09-2012, 16:50
infatti io mi riferivo SOLO alla tua affermazione che il costo/kW di metano e pellet si equivalgono

se consideriamo l'indice EROEI è un'altra solfa, per il metano naturalmente ci sarebbe anche da conteggiare il costo allacciamento ed eventuali distanze, che non tutti ce l'hanno davanti casa e/o non tutti i comuni italiani sono metanizzati

bernese
09-09-2012, 20:35
infatti io dicevo che certi costi vanno valutati caso per caso
Io il metano non ce l'ho né potrei averlo e vado a gpl per cui la scelta mi è facile ed è facile per tutti coloro i quali non ne hanno la disponibilità o dovrebbero sostenere costi elevati di allacciamento
Altre situazioni richiedono valutazioni più accurate

Sergio Milano
12-09-2012, 07:09
Mi sembra molto interessate trovare una caldaia a gassificazione, potete darmi delle notizie aggiuntive ?
rimango in attesa grazie.

Dott Nord Est
12-09-2012, 13:31
sergio, notizie aggiuntive in che senso??

bernese
12-09-2012, 18:32
se la canna è da 180 alta 10 mt, in linea di massima non ci dovrebbero essere problemi




Suggerimenti sulle modalità di realizzazione ed in particolare sul fatto che verrà realizzato in due tempi (vedi mio precedente)?

deepskyler
16-09-2012, 08:37
Salve a tutti, mi son iscritto da poco e Prima di postare ho letto tutto quello che son riuscito a trovare in merito all'argomento, prima non ne sapevo nulla, ora ho le idee completamente confuse, quindi chiedo aiuto a qualche esperto. Dunque debbo scaldare una casa di circa 300 mq, piano terra circa 150 piano primo 120, manasarda circa 30 a Roma, zona E, casa di recente costruzione e coibentata doppi vetri impianto a ventilconvettori 12 da 2500kl più 4 scaldasaviette da bagno. attualmente spendo circa 3500 euro di metano l'anno e dai miei calcoli con una 34 kw con Puffer da 1500/2000 valvola antocondensa sarei a posto e non spenderei oltre i 1500 euro/ anno tra legna e pellets. La vorrei mista legna pellet per avere la comodità di scegliere e non esser vincolato e subire eventuali rialzi momentanei del singolo combustibile, non mi interessa bruciare altro perchè nella mia zona è di difficile reperibilitá e poi sono in un comprensorio.Vorrei una caldaia affidabile, efficienza almeno 90% e con manutenzione ridotta, ovviamente in classe 3 per la detrazione del 55%. Ho dei preventivi di alcune Teutoniche ( ETA, Windagher, KWB, Frōling) dalle caratteristiche sembrano eccezionali e ne ho letto molto bene dapertutto, le acquisterei volentieri ma i prezzi sono fuori dalla mia portata, si parla di minimo 15k per arrivare anche oltre i 20k euro. Il roblema è che io non vorrei superare i 9k per l'impianto completo per riuscire da ammortizzarlo in 5/6 anni massimo.Ho qualche preventivo di italiane Tatano 2203E, Carinci Magnum, la nordica Extraflame TC 30. Ho letto ababstanza anche di Ecofaber, Pasqualicchio e d'Alessandro, ma sono tutte marine o comunque di concezione abbastanza datata anche se qualcuna ha iniziato ad introdurre la pulizia automatica del fascio tubiero ma nella combustione la situazione è più o meno simile.Su tutte le italiane ho sentito pareri discordanti su qualitá e resa, sopratutto non mi piace che siano delle marine a braciere anche se della Carinci non ho trovato info in dettaglio e non sono sicuro ho visto che ha il fascio tubiero verticale e non orizzontale, mi piacerebbe approfondire con qualcuno che le ha installate o le usa.Quindi avrei fatto un pensierino sulla Nordica che è a fiamma inversa ma non riesco a trovare informazioni in e opinioni in rete. Sopratutto non riesco a trovare nel lazio qualche termoidralico in gamba che le abbia installate e le conosca quindi le sappia tarare. La mia preoccupazione più grande e di dover star li poi a impazzire con i settaggi e magari consumare e spendere quasi come ora, vanificando lo sforzo fatto e sopportando i disagi in più di un simile impiantonrispetto al Metano.Chiedo aiuto agli esperti del forum o a qualcuo che ha avuto esperienze in merito a questo prodotto della Nordica.Grazie

mgc
16-09-2012, 11:14
Ciao deep, troverai tante risposte sul 3d, ma sii pronto a rispondere a tante domande. Se hai gia verificato gli spazi disponibili a casa tua, complimenti per l'idea di "andare a legna". Attento a questo problema di spazi.
Il discorso è sempre il solito: le tedesche e le austriache godono , secondo me meritatamente, di gran fama e le nostre costano meno e forse rendono qualcosina in meno. Questione di budget personale. Considerando che un puffer da 2000 lt costa circa 2500 euro, penso che ce la farai con il tuo preventivo. Comprare italiano è sempre un buon proposito. Cerca un fornitore con un rappresentante vicino e controlla bene le referenze. Ciao

LaNordica-Extraflame | Page not found (http://www.lanordica-extraflame.com/it/caldaie_f35<br />L)a nordica cita rappresentanti anche a Roma. OOps ho copiato male l'indirizzo. Cerca sotto "nordica caldaie a legna"

A proposito di caldaie marine, ovvero a fascio tubiero, quarda che le caldaie sono tutte fatte in questa maniera. A volte in orizzontale, a volte in verticale, a volte con doppio giro fumi, alcune con turbolatori e sistema automatico di pulizia degli stessi. Anche quelle a pellet.
Se vuoi utilizzare la caldaia a legna e pellet, è difficile avere una fiamma inversa.
Secondo me o l'una o l'altra, oppure una "onnivora.

deepskyler
16-09-2012, 15:10
Ciao deep, troverai tante risposte sul 3d, ma sii pronto a rispondere a tante domande. Se hai gia verificato gli spazi disponibili a casa tua, complimenti per l'idea di "andare a legna". Attento a questo problema di spazi.Il discorso è sempre il solito: le tedesche e le austriache godono , secondo me meritatamente, di gran fama e le nostre costano meno e forse rendono qualcosina in meno.A proposito di caldaie marine, ovvero a fascio tubiero, quarda che le caldaie sono tutte fatte in questa maniera. A volte in orizzontale, a volte in verticale, a volte con doppio giro fumi, alcune con turbolatori e sistema automatico di pulizia degli stessi. Anche quelle a pellet.Se vuoi utilizzare la caldaia a legna e pellet, è difficile avere una fiamma inversa.Secondo me o l'una o l'altra, oppure una "onnivora.Per gli soazi non ho probelmi il mio garage è oltre 80 mq la legna l'ho già scaricata ad agosto 6tonnellate in quanto ho installatoun camino ad aria al salone co cui aiuto la caldaia a gas nei momenti più freddi dell'anno. Stoccare altro 50 quintali di legna o 5 bancali di pellets non satebbe un problema.Sul fatto delle caladia italiane concordo, vorrei rimanere in italia ma leggo dei commenti degli utenti che mi spaventano non poco, soratutto sulla sicurez...caldaie che prendono fuoco,( ho letto di una Pasqualicchio in cui ha preso fuoco il pellet) o probelmi di consumi molto oltre il previsto( sopratutto per le onnivore) oppure problemi di tarature varie.Per quanto riguarda il sistema dei bruciatori, sia la Pasqualicchio legna Pellet che la Nordica hanno bruciatori separati, fiamma inversa e gassificazione per la legna e bruciato aspirato per il pellet, quindi non sono propriamente delle marine convenzionali. I turbolatori, gI automatismi e in generale l'elettronica non sono ai livelli delle Teutoniche ma io mi accontenterei di una onesta caldaio che sia sicura, certificata per le normative vigenti e magari prossime future e magari una resa media misto legno/ pellet superiore all' 80% con bruciatori separati ed ottimizzati, quindi forse un 10/15% in meno delle teutoniche ma con un costo umano ammortizzabile in 5/6 anni.Con questi parametri la scelta credo si riduca alla Nordica Extraflame, Pasqualicchio, forsevCarinci? Le altre italiane mi sembrano le classicjhe marine tradizionali a braciere eruttivo.Quindi quale scelgliere? Non possoo essere tutte perfettamente uguali, della Pasqualicchio on sono iuscito a trovare le rese dichiarate e nemmeno un commento da un possessore.per la extraflame Tc 30 ho letto di un utete Kerik, che l'ha installato ma non sono riuscito a trovare nessun commento sulla 'andamento della caldai post installazione.Chiedo quindi lumi e suggerimenti agli esperti, pro e contro di ognuna...GrazieQuindi

mgc
16-09-2012, 16:34
Non penso esista la soluzione ottimale, suggerita da un'altro. Ognuno ha le propie esperienze personali e normalmente difenda le propie scelte Sei tu che devi ragionare la tua scelta, basandoti anche sull'assistenza in loco e parlando con gli utilizzatori finali.
Gli incendi sulle caldaie a pellet possono accadere, dipende dal sistema di alimentazione, se questo lascia scie di prodotto che possano fungere da esca fino al serbatoio, oppure si forma un ponte termico tra braciere e serbatoio, il deposito pellet va a fuoco.
Per i consumi, è difficile rispondere. Dipende molto dal livello di isolamento della casa. Da una classe G a una classe A, è sorprendente come varino i consumi.
Serve molto l'esperienza e il comprendere il motivo per cui si intalla il puffer. Quanto tempo puoi dedicare alla stufa (alimentazione) e alla
pulizia. Non credere a chi dice che "una volta al mese è sufficiente".
Per le regolazioni dell'aria primaria e secondaria (tarature), o prendi una stufa con sonda Lambda oppure ti fai l'eperienza in due o tre
mesi.
Ho comprato la mia stufa a legna 7 anni fa e non mi posso lamentare. Quest'anno raddoppio il puffer, da 1500 a 3000 e sono sicuro che avrò dei miglioramenti.
Commenti pro o contro l'una o l'altra non posso farne, poichè non ne ho esperienza diretta. Spero che nel 3d possano darti un consiglio sulla marca.

uncino
23-09-2012, 10:47
buongiorno sono un neofito del forum ma opero nel settore termotecnico da 30 anni, riguardo alla possibilità di trovare caldaie a fiamma rovescia a cippato ma sopratutto a Pellet , con passaggio automatico da legna a pellet ( quando la legna finisce) e viceversa (quando rimetti la legna) esiste e la produce la casa austriaca Solarfocus; date un occhiata alla TerminatorII.

Voglio anche dare un mio parere sulle differenza generiche tra caldaia austriache e italiane; quello che cambia tra Italia ed Austria sono le normative e i sistemi di incentivazione;


in Austria da 35 anni hanno una normativa fortemente restrittiva sulle emissioni inquinanti con il concetto che meno inquini più hai di incentivo; i controlli li fanno e lo spazzacamino è quasi un pubblico ufficiale.
in Italia, sulle normative caliamo un velo pietoso, per il resto ti basta avere un rendimento certificato (spesso autocerticìficato) superiore ad un minimo (spesso raggiungibile anche con il barbecue ) per prendere le detrazioni, che purtroppo non premiano i migliori.

un altro aspetto che cambia tantissimo e la costruzione della caldaia come struttura;
In Italia le caldaie a legna sono a vaso aperto (quindi pressione 0 o poco più)
all'estero sono a vaso chiuso, quindi devono essere costruite per lavorare in pressione fino a 6 atmosfere.
Le differenza sono enormi e sostanziali; acciaio di diversa qualità, spessori superiori, saldature diverse oltre alla necessità di avere nel sito produttivo una zona di "prova di pressione" con aree di sicurezza a prova di scoppio, in pratica una superficie coperta doppia rispetto a chi non la deve fare.

Rendimenti e consumi; in Austria e Germania viene usata la sonda Lambda dal 1978 mentre in Italia ancora c'è qualcuno che sostiene che non serve; ed a che cosa serve? Ad avere rendimenti costanti ogni minuto dopo minuto di funzionamento superiori al 92-95% grazie alla continua gestione dell'aria primaria e secondaria che partecipano alla combustione del gas. Ad esempio se cambio tipo di legna la caldaia cambia i parametri di combustione e si regola in maniera da ritornare in pochi minuti ai rendimenti massimi ottenibili; e le differenze possono raggiungere i 15 punti di rendimento; senza sonda Lambda non si fa, ma se il tuo cliente non gli importa di questo non te la paga quindi è inutile che la proponi.

Differenza in pratica?
Caldaia di 15 anni a gassificazione senza puffer 40 kw su villetta 250 mq, sostituita con caldaia Solarfocus legna/pellet 22 kw con puffer 1500 litri consumi -35%
no catrame, pulizia settimanale, gestione dell'impianto con consistente miglioramento del comfort, 1-2 carica al giorno (2 cariche in giornate fredde 0°/-8°)
garanzia 10 anni


infine i costi; il solito impianto (quindi non solo la caldaia) con le medesime caratteristiche tecniche ha un costo che in 5-7 anni viene ammortizzato (senza parlare degli incentivi).


Certamente se uno non ha i soldi da spendere in più e vuole comunque fare un intervento di questo tipo fa bene a considerare un prodotto più economico, è onesto e sincero, ed il mercato lo mette in condizione di poter scegliere il prodotto con il prezzo su misura.
Rimane il fatto che le differenze ci sono e che non è giusto parificare aziende che negli ultimi 30 anni si sono confrontate in mercati difficili e fortemente competitivi sulla tecnologia, hanno avuto coraggio ed hanno speso soldi per competere ed investire con quelle che non lo hanno fatto.


Questa è la mia esperienza personale, e mi sento in dovere di esporla a chi ne può trarre benefici per la scelta.


Ciao deep, troverai tante risposte sul 3d, ma sii pronto a rispondere a tante domande. Se hai gia verificato gli spazi disponibili a casa tua, complimenti per l'idea di "andare a legna". Attento a questo problema di spazi.
Il discorso è sempre il solito: le tedesche e le austriache godono , secondo me meritatamente, di gran fama e le nostre costano meno e forse rendono qualcosina in meno. Questione di budget personale. Considerando che un puffer da 2000 lt costa circa 2500 euro, penso che ce la farai con il tuo preventivo. Comprare italiano è sempre un buon proposito. Cerca un fornitore con un rappresentante vicino e controlla bene le referenze. Ciao

LaNordica-Extraflame | Page not found (http://www.lanordica-extraflame.com/it/caldaie_f35<br />L)a nordica cita rappresentanti anche a Roma. OOps ho copiato male l'indirizzo. Cerca sotto "nordica caldaie a legna"

A proposito di caldaie marine, ovvero a fascio tubiero, quarda che le caldaie sono tutte fatte in questa maniera. A volte in orizzontale, a volte in verticale, a volte con doppio giro fumi, alcune con turbolatori e sistema automatico di pulizia degli stessi. Anche quelle a pellet.
Se vuoi utilizzare la caldaia a legna e pellet, è difficile avere una fiamma inversa.
Secondo me o l'una o l'altra, oppure una "onnivora.

Dott Nord Est
23-09-2012, 10:54
uncino ?? :devilred: birbante......
guarda che quello che tu hai scritto non vale solo per la "SOLARFOCUS", ce ne sono una miriade che fanno la stessa cosa......

uncino
23-09-2012, 11:18
il riferimento alla solarfocus è per la caldaia a pellet a fiamma rovescia e al cambio automatico pellet-legna con sistema monofocolare; ma sottolineo la fiamma rovescia con il pellet ; questo lo fanno in pochi.
poi è scontato che tutte le aziende che vengono da mercati fortemente evoluti sono tecnicamente superiori a quelle che hanno come riferimento il mercato del bruciatutto/costopoco; non ho bisogno di essere birbante, sono un tecnico quindi mi esprimo in base a considerazioni tecniche (anche se di birbantate ne vedo scritte parecchie)

avanti gli altri!!!

a disposizione per qualsiasi chiarimento!!! :bye1:


***

Regola 3d): Citazioni integrali o comunque di evidente inutilità (specialmente tra messaggi consecutivi) non sono tollerate e comportano provvedimenti. (http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules)

Dott Nord Est
23-09-2012, 11:22
a titolo di curiosità, sai il costo di quella caldaia?

P.S.: ti sei dimenticato di dire che il pellet che si può usare per avere tali prestazioni
è solo di un tipo....

quindi, ottima caldaia, ma mi piacerebbe fare confronti economici oltre che teorici.

Daniel1980
23-09-2012, 12:56
Che le caldaie prodotte in nord europa siano migliori lo sappiamo tutti. Del resto è logico che certe tecnologie si sviluppino dove gli inverni sono più lunghi e rigidi, e dove i redditi sono più alti (perchè poi bisogna permettersela la tecnologia). Per lo stesso motivo è ovvio che ci sia una normativa sulle emissioni più rigida, visto che nel nord europa l'inverno dura 8 mesi.
Trovo invece totalmente privo di significato paragonare una vecchia caldaia a legna montata e dimensionata male (senza puffer) con una nuova e installata come si deve. A mio avviso buona parte di quel 35% di risparmio, poteva facilmente essere raggiunto anche con caldaie meno sofisticate di quella Solarfocus, che, per la cronaca, costa 10mila euro.

biomassoso
23-09-2012, 14:34
sono un tecnico quindi mi esprimo in base a considerazioni tecniche (anche se di birbantate ne vedo scritte parecchie)


confesso che mi fai quasi tenerezza se da tecnico pretendi di trovare porte spalancate qui, che anche se dichiarato forum tecnico quelli come te sembrano mal tollerati e la si si butta subito sul prezzo imbonitore dimenticando che:

ALLEGATO 2 (art. 10, comma 1 (http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2011_0028.htm#10))
Requisiti e specifiche tecniche degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ai fini dell’accesso agli incentivi nazionali
1. Per gli impianti che utilizzano biomasse ovvero bioliquidi per la produzione di energia termica ai fini dell’accesso agli incentivi statali, a decorrere da un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono richiesti i seguenti requisiti:
a) efficienza di conversione non inferiore all’85%;
b) rispetto dei criteri e dei requisiti tecnici stabiliti dal provvedimento di cui all’articolo 290, comma 4, del decreto legislativo n. 152 del 2006.

2. Per le biomasse utilizzate in forma di pellet o cippato ai fini dell’accesso agli incentivi statali, a decorrere da un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, è richiesta la conformità alle classi di qualità A1 e A2 indicate nelle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961- 4 per il cippato.

quindi chi non ha pretese di sgravi fiscali si può ancora tirare in casa un vecchio pentolone, almeno fino a che non cominceranno anche i distinguo sui limiti emissivi e l'obbligo delle Classi 4 e 5 e non più solo la blanda Classe 3 asseverata in EN 303-5

Conto energia per le Biomasse D.Lgs 28/2011 - Blog di newsystem-online (http://newsystem-online.over-blog.it/article-conto-energia-per-le-biomasse-d-lgs-28-2011-109456270.html)

Dott Nord Est
23-09-2012, 16:09
biomassoso, belle parole, ma prova a chiedere agli italiani perchè passano alla biomassa......
per spendere 10.000 euro di un' OTTIMO prodotto che però fà lo stesso lavoro di un prodotto che costa meno della metà?
poi come sempre, libertà di pensiero e di scelta, ma permetti che non tutti la pensano come te.... (che a dire il vero predichi come sempre bene e poi in casa hai uno di quei prodotti che tu definisci "catorci".... mah, mistero...)

e forse, dico forse.... un utente che si definisce tecnico "senza interessi" parlando bene in esclusiva solo di una MARCA specifica, di tecnico mi sà che ha poco..... (dubitare è male, ma nel 99.99% dei casi si indovina....) :devilred:

mgc
26-09-2012, 09:52
E' vero che la parte economica da delle belle motivazioni, assieme a cercare di essere più rispettosi per l'ambiente, il che aiuta.
Ho visto le caldaie germaniche in funzione e devo ammettere che mi hanno impressionato, sopratutto nei dettagli e nella cura che pongono nel renderle sempre più simili ad una a gas,nella manutenzione e anche nella tecnologia del recupero del calore.
7 anni fa mi sono reso conto che spendevo 6000 euro/anno con il metano e che non potevo più tenere in casa una caldaia da 70 kWh, pena la non certificazione annuale. Ho acquistato una fiamma inversa italiana e ora spendo 2400 euro per anno di legna. L'ammortamento è venuto bene ed ora mi attira molto l'idea di provarne una tedesca o austriaca. Quest'anno ho raddoppiato il puffer e sto esaminando le diverse marche d'oltralpe per l'anno prossimo.

Ho letto uncino e mi ha fatto conoscere una marca di cui avevo poche informazioni. L'dea di fiamma inversa a legna/pellet con commutazione è interessante. Gli anni passano e la movimentazione legna è un lavoro che, alcune volte, si vorrebbe limitare.
Di quest'ultima marca, però, mi sembra che non esistano rivenditori o installatori nella zona Milano-sud. Almeno non è menzionato nel loro sito.

leone sandri
26-09-2012, 10:47
Ciao, dati i tuoi consumi ammortizzi velocemente prenditi una eta, froling ecc ecc, vedrai che con le rese che hanno movimenti molta legna in meno e in pratica togli solo un pò di cenere e non hai da fare null'altro, io ho una eta legna-pellet è sono soddisfattissimo.

mgc
26-09-2012, 11:36
Froeling, Okofen, Wiesman, Solarfocus, Kob, Solarbayer, Nordica, Eta.......
Tutte ottime, a questo punto devo andare a vedere i dettagli, il servizio, il rappresentante e le referenze locali.
Alcune hanno presenza essenzialmente nel Nord-Est per questioni di lingua e mentalità.
Dai depliant non si capisce tutto.

leone sandri
26-09-2012, 13:32
Contattali e pretendi che ti portino da un loro cliente che ti faccia vedere la caldaia in funzione, io medesimo ho fatto da cavia parecchie volte, ai novelli conduttori ho fatto caricare la caldaia, accendere, vedere dal camino niente fumo, nessun rumore ecc. ecc. è il modo più immediato per iniziare a capire il perchè queste caldaie costano di più.
Froeling e Eta sono quasi identiche salvo che per alcune finezze in cui Eta mi pare migliore posizione lambda e rilevamento temperatura fumi e conformazione del bruciatore o camera di fuoco.
Okofen non la conosco, wiesman commercializza qualcosa si qualcun altro, kob nel 2009 quando ho fatto delle ricerche non aveva un gran prodotto sui 35kw meglio sulle + grandi le altre non le ho valutate ma non mi sembrano nella stessa classe di quelle sopra.

mgc
26-09-2012, 14:36
Grazie per le tue esperienze personali.Con Eta si può caricare la legna ed ha un terzo "cassetto" in cui preparare il materiale d'accensione. Mi sembra intelligente.
Kob scalda l'acqua in controflusso,che è un vantaggio, però lo paga con ventilatore più grande e niente tiraggio naturale.
Altre hanno l'accensione utomatica.
Mi scriverò le mie esigenze per vedere chi si avvicina maggiormene

leone sandri
26-09-2012, 15:30
Anche la Froling ha la terza portina di accensione, l'anima in metallo della caldaia direi identica alla Eta non ho ancora capito chi produce e chi commercializza comunque ti dico che dopo 3 inverni di utilizzo a me l'accensione automatica in una caldaia a legna non serve, nella mia apri il portello principale e parte il ventilatore modulante che eventualmente risucchia i fumi verso lo scarico, apri la porta di carico accatasti la legna all'interno lasciando un piccolo tunnel sul fondo utilizzando 2 legni spaccati a triangolo e uno a mezzo cerchio, poi apri la portina di accensione ci accartocci 2 pezzi di giornale e magari un pezzo di cartone, accendi la carta, accosti la portina e aspetti 2-3 miunti che la temperatura fumi passa i 100° chiudi e te ne vai totale operazione 5-7 minuti in base alla bravura e alla quantità di legno che ci devi mettere, l'accende anche mia moglie che non è delle + intraprendenti ....in questo settore.
Tolgo la cenere in base all'essenza bruciata ogni 3-7 gg apri il portello sotto trovi cenere leggerissima la tiri fuori con la sua pala modello croupier nell'apposita vaschetta a corredo e in 1-2 minuti hai fatto.
Scaldo in zona climatica E casa in classe C+ quasi B di circa 200 mq con 70-75 ql di legna e 6-8 ql di pellet.

mgc
26-09-2012, 16:05
Grazie per le informazioni. La procedura di accensione è quella che uso io con la mia, eccetto che non ho la terza porta.
Per favore spiegati meglio sui triangoli e mezzi cerchi, sai sono un poco rinco....
A roposito di ventilatore: lo pulisci mai? e quanto tempo richiede lo smontaggio. Il mio lo smonto quando rimuovo la cenere(2 gg) e richiede 15 minuti.
Per problemi di stufa e comodità uso tronchetti da 46 cm, andrebbero bene anche nella tua?
Scusa le domande e grazie

leone sandri
26-09-2012, 17:21
All'interno del vano di carico legna in basso ci sono 2 piastre contrapposte a filo del "pavimento" dello stesso che formano in pratica 3 fori longitudinali al vano carico dove passa la fiamma che si inverte e il tunnel nella catasta di legna serve a non diciamo impropriamente "tapparli" quindi puoi fare come vuoi ma è + semplice a lato dei fori contrapporre dei pezzi di legna per lungo di 50-55 cm con sezione triangolare o quadrata, ci metti per cappello un pezzo sempre lungo come gli altri ma di forma in sezione mezzo cerchio oppure un triangolo più allungato, basta che serva da cielo ai due laterali e sorreggerà la legna che accatasterai sopra.
Quello che è importante capire è; queste caldaie con la camera ceramica raggiungono temperature tali attorno ai 1000° e bruciano tutto, lasciano solo una cenere quasi impalpabile, questo per risponderti alla domanda sul ventilatore, nei condotti orizzontali sotto la camere calda che portano ai turbolatori si deposita uno strato di cenere leggerissima che appunto si rimuove ogni tot invece nei turbolatori verticali e nel ventilatore che si trova in alto vicino allo scarico non arriva quasi nulla di cenere io in 3 anni l'ho smontato una sola volta in 3 minuti c'è un cablaggio rapido togli 3 viti a galletto ed è tolto ma è praticamente nuovo ha un motore particolare molto piccolo che consuma al massimo dei 2700 g.min 76W.(c'è uno sportello superiore apribile da dove vengono montati i turbolatori da cui è possibile vedere il ventilatore non è neppure necessario smontarlo per controllarlo)
In pratica di croste nere ne hai solo nel vano carica legna in alto dietro a dei pannelli in inox che si possono togliere, una volta a stagione prima di iniziare l'inverno, togli i pannelli e gratti via un pò di crosticine giusto per fare qualcosa 1/2 ora al max, togli la lambda che è trattenuta da una vite tubolare gli dai una soffiatina e vai per una anno se a posto.
Se guardi nei miei post vecchi penso che ci siano anche delle foto se ti interessa mandami la mail che ti invio le istruzioni della mia è tutto spiegato con immagini ecc.
Nella mia va meglio legna sui 50-52 cm.(il vano e 56cm.forse largo sui 40 circa dovrei misurare) oppure anche più corta và accatastata in un altro modo all'interno del vano apposito ed è più laborioso io ho già bruciato ogni sorta di misura sistemando bene i pezzi rimane solo una questione di velocità.

mgc
26-09-2012, 18:46
Ti ringrazio ancora per la tua gentilezza. Quando sarà il momento di vedere le macchine in funzione ti chiederò la disponibilità per una visita. I miei nonni erano della provincia granda e la tomba di famiglia la visito ogni tanto. Anche se la mia schiena , per il momento. mi impedisce di muovermi in macchina.
Il problema della lunghezza della legna dipende dalla caldaia e dal fato che ho più di 700 qli stockati, per garantire i due anni di deumidificazione.
Ti invio , per posta privata, la mia mail.
Grazie ancora

roberto ottaviani
30-10-2012, 18:02
mi sento tirato in causa visto che si parla di ecofaber...... ragionamento da contadino..... diciamo che la legna mi costa 10 euro al qli...... una comune mortale ne consuma 100 qli in un inverno (poi dipende dalle case che avete voi!!) mettiamo che la differenza di resa sia minore del 20% (se le nostrane dichiarano l'80% di resa le austriache superano il 100%??) comunque... facciamo 10% di differenza ... cosa sono 100euro all'anno??? e quanto costano di differenza i "pentoloni"??? poi ci puo stare che la legna costa di più o di meno , dipende dai "padroni" .... ma credo che a grandi linee il rapporto sia questo...... se poi la mia mi fa il mantenimento a pellet, noccioli di pesca, tanto di guadagnato!!:bye1::bye1:
ciao giuggiolo,
ti vorrei chiedere questo:
abito in campagna , casa mq 150+ 50 taverna , oggi vado a gpl( che vorrei mantenere per acs e emergenza) e solare per la sola acs.... vorrei installare una alpina della ecofaber..però ho dei dubbi: considerando che dalle 8 alle 18 non sarei in casa, abbinando un puffer come pensi si ppotrebbe gestire...quando sono in casa ovvero la sera e il week end andrei a legna...altrimenti pellets.....ma per riscladare un puffer da 1000 lt quanto ci mette..e poi la carica quanto potrebbe durare(impianto piuttosto nuovo ben coimbentato)....scusa la raffica di dimande ma sono molto indeciso....anche rispetto ad una fiamma inversa. grazie ancora( a scusa ma una carica di legna in una alpina quanto può durare ad occhio e croce)?

Dott Nord Est
30-10-2012, 18:16
ma per riscladare un puffer da 1000 lt quanto ci mette..

ecco l'errore che fa la maggior parte delle persone: nel puffer CI VA' SOLO IL SURPLUS DI CALORE PRODOTTO (per poi essere recuperato quando serve), quindi non importa quando ci mette a scaldarlo.

roberto ottaviani
30-10-2012, 18:25
grazie dott nord est...mi manderesti per cortesia uno schema di come si collega la meglio una caldaia al puffer e impianto...senza acs...solare... il sistema più semplice ed economico...ti ringrazio

Dott Nord Est
30-10-2012, 18:26
io di solito uso una tipologia di puffer che ha un sistema interno per dare appunto la precedenza al riscaldamento e scaricare nel puffer il surplus.
quindi lo schema dipende da che puffer usi

roberto ottaviani
30-10-2012, 18:29
te lo chiedo perchè dalle mie parti, viterbo, è ancora una tecnologia poco nota... e gli installatori ne sanno meno di meno che seguo il foruum..e quindi come si chiama questo particolare puffer?

Dott Nord Est
30-10-2012, 18:31
essendo io un venditore, non posso fare pubblicità in pbl di ciò che tratto.
se vuoi info o scheda tecnica, scrivimi in privato

mgc
30-10-2012, 19:25
I puffer li trovi in rete. Ti mettono anche i prezzi e i disegni impiantistici. Puoi usare un qualunque tank per acqua che resista a 100/110° a 3 bar. E' meglio avere molte entrate ed uscite, anche per i termometri.
Lo schema meno costoso è quello italiano: uscita acqua calda dalla caldaia e ingresso in alto nel tank. Uscita, la più alta possibile, dal tank. Valvola termostatica o motorizzata ( regolata dalla centralina di casa) che modula la miscelazione , raccordata con la tubazione ritorno acqua. Pompa. Di qui vai ai termosifoni o quant'altro usi per riscaldare. Al ritorno dai termo, entri nel tank a 1/3 dell'altezza e esci il più basso che puoi. Valvola miscelatrice, connessa con la mandata della caldaia, per avere l'acqua in ingresso alla stessa, sempre sui 60° ( anticondensa) . Pompa. Caldaia. Sul puffer metti 3 termometri. Ti diranno, con un poco di esperienza, quando ricaricare la caldaia. Ciao

santopulo
30-10-2012, 20:06
ciao Roberto di che zona di Viterbo sei?
anche io sono di VT ed ho un impianto a biomassa con collegato puffer solare e gpl..... montato da termotecnico o idraulico o stagnaro o come vuoi chiamarlo....cmq bravo!
se ti posso aiutare con qualche notizia chiedi pure ciao.

roberto ottaviani
31-10-2012, 18:20
che bello sentire qualcuno della zona.... io abito sulla strada Tuscanse e sto pensando ad un impianto a fiamma inversa+puffer da abbianre alla classica caldia gpl..ma sinceramente non riesco a decidermi sulla milgiore soluzione..ti sarei grado se , magari in privato, mi potessi fornire il nome del tecnico che ti ha fatto il montaggio, e qualche informqazione aggiuntuiva sull'impianto. grazie ancora

uncino
01-11-2012, 08:11
biomassoso, belle parole, ma prova a chiedere agli italiani perchè passano alla biomassa......
per spendere 10.000 euro di un' OTTIMO prodotto che però fà lo stesso lavoro di un prodotto che costa meno della metà?
poi come sempre, libertà di pensiero e di scelta, ma permetti che non tutti la pensano come te.... (che a dire il vero predichi come sempre bene e poi in casa hai uno di quei prodotti che tu definisci "catorci".... mah, mistero...)

e forse, dico forse.... un utente che si definisce tecnico "senza interessi" parlando bene in esclusiva solo di una MARCA specifica, di tecnico mi sà che ha poco..... (dubitare è male, ma nel 99.99% dei casi si indovina....) :devilred:

visto che sono stato chiamato in causa, di professione faccio il termotecnico e progetto impianti da 25 anni; da settembre ad oggi ho progettato 19 impianti biomassa con 12 marche di generatori diverse (neanche uno con con quella che avevo nominato); anche io condivido il fatto che a pensar male si fa peccato ma si indovina, ma non credo che la percentuale sia il 99,99%, il mondo è nettamente migliore di come lo si dipinge.

:bye1: saluto definitivamente il forum

Dott Nord Est
01-11-2012, 08:40
diminuiamo la percentuale a 98% ?? :)

Biscia
02-11-2012, 11:31
che bello sentire qualcuno della zona.... io abito sulla strada Tuscanse e sto pensando ad un impianto a fiamma inversa+puffer da abbianre alla classica caldia gpl..ma sinceramente non riesco a decidermi sulla milgiore soluzione..ti sarei grado se , magari in privato, mi potessi fornire il nome del tecnico che ti ha fatto il montaggio, e qualche informqazione aggiuntuiva sull'impianto. grazie ancora
Che bello, due viterbesi :)
Mi aggiungo alla richiesta visto che abito a Ronciglione il nome di un buon tecnico mi farebbe molto comodo, grazie.

Colgo l'occasione per salutare tutti visto che sono un neoiscritto.
Abito un casale unifamiliare con disponibilità di spazio per stoccaggio della legna. Finora ho utilizzato una caldaia Ferroli a condensazione alimentata a GPL abbinata ad un camino MCZ a ventilazione forzata. Quindi brucio un sacco di legna e spendo un sacco di soldi di GPL per scaldare circa 100mq con soffitti abbastanza alti.
Quindi mi sono rotto le scatole :) e vorrei installare una caldaia a fiamma rovesciata e usare il GPL solo per acqua sanitaria e cucina. Ho puntato quella della MCZ, serie Tecnika, ma come spesso accade ho scoperto un nuovo mondo fatto di boiler, puffer e altri personaggi curiosi.
Per il solo riscaldamento non è sufficente la caldaia?
Vi risulta che il consumo è di circa 4/5Kg per ora?
Nella scheda tecnica viene indicata una "capacità serbatoio" di 20Kg ma credo che sia fisicamente impossibile riempirlo oltre i 15Kg e questo significa che va caricata ogni 2/3 ore? Una bella noia...
Una potenza nominale di 25kW dovrebbe essere sufficente per la metratura indicata ma forse preferirei il modello da 30kW che ha una bocca più capiente (50cm contro 33cm). Ci sono controindicazioni?

Ringrazio in anticipo.

Dott Nord Est
02-11-2012, 15:02
se monti una caldaia a legna, il puffer è obbligatorio.
se cerchi, troverai centinaia di discussioni in merito a questo argomento.

santopulo
03-11-2012, 11:17
x roberto e biscia
il mio impianto è composto con caldaia a legna a fiamma inversa puffer pannelli solari caldaietta a gpl di scorta.....
io sto a San Martino al Cimino. Il tecnico è di zona, è bravo e disponibile, penso che sia uno dei piu validi dalle nostre parti.
se vi interessa qualche notizia o maggiori info potete contattarmi in via privata. ciao:bye1:

mino57
11-11-2012, 08:50
Per mgc
Lo schema tedesco quale sarebbe? Mi spiego. Nel mio impianto l'accumulo è separato dall'acs ma non c'è priorità tra i due e l'acqua calda che scalda il boiler viene prelevata dal puffer, cosa che sinceramente non mi piace. Vorrei dare priorità all'acqua sanitaria e separare l'acqua dell'accumulo dall' acqua del boiler. Come si fa?

mgc
11-11-2012, 16:51
Con lo schema tedesco mandi l'acqua calda, a temperatura scelta, al riscaldamento e all'ACS, l'eccesso di temperatura lo immagazini nel puffer.
Vedi sopra. La priorità ACS te la deve dare il termostato del boiler che devia l'acqua calda al serpentino. Lo puoi fare anche dopo l'accumulo.

alfinide
12-11-2012, 06:22
Buongiorno a tutti! Vi sto seguendo da circa un mese e ancora nn ho le idee chiare.Vi espongo il mio problema:Casa in affitto su due piani di circa 70 m2 con isolamento inesistente situata a Pesaro nelle Marche. Attualmente mi scaldo con 3 stufe a legna di cui due becchi in terracotta ed una nordica in ghisa, consumo annualmente 60/70quintali di legna piu impazzimento rampe di scale secchi e sporco.Per acs uso un boiler da 30 lt elettrico(2 docce rosicate per me e mio figlio)Vorrei acquistare una caldaia a legna kloversicuro top 30 kw (miglir prezzo 2200 eurini)Secondo voi sara sufficente per scaldare la casa?Dato che la dovro pagare io (affittuario) rientrero nella detrazione del 50%?Non mi posso permettere al momento l acquisto di un puffer secondo voi andra bene lo stesso?Vi ringrazio anticipatamente per tutte le vs risposte...Ultima cosa: se metto dell isolante sul pavimento della soffitta recuperero qualcosa in termini di calore?Grazie ancora

giuggiolo0107
12-11-2012, 08:22
Peccato che sei un po lontanuccio.... ti aiuterei volentieri......che oggi giorno se non ci si aiuta tra noi da "la su" se ne sbattono..... comunque ...... a occhio io scaldo 200mt con 30kw.....quindi vedi tu... certo che se e' un'occasione..... senza puffer.... non e' il massimo.. ma tanta gente l'ha fatto per anni....... poi sai che hai svantaggi..... ma molti meno di quelli che hai adesso.......

alfinide
12-11-2012, 09:02
Cerchero un puffer usato ma la vedo dura! Lo posso mettere sempre in cantina o devo metterlo nella parte piu alta della casa? Mansarda?

Dott Nord Est
12-11-2012, 09:09
un puffer normale nuovo costa poche centinaia di euro, e nel tuo caso è indispensabile montarlo

giuggiolo0107
12-11-2012, 09:09
10/15 qli in mansarda....??? meglio cantina!!!!!

alfinide
12-11-2012, 11:00
Guardavo in giro su e bay e nn sotto i 600 eurini!!...mi sembra di ricordare cosi.. Sto guardando tante di quelle cose che ho un "po' di confusione...se lo trovo secondo voi da quanti lt? Il prezzo della caldaia vi sembra ok? Grazie ancora per la vs disponibilita.

Yapok
12-11-2012, 11:08
Più che la caldaia devi considerare il costo dell'installazione (che può essere ben più alto della caldaia stessa).

Per il puffer ti serviranno almeno 2000l (=ca. 1400€ ivati) con una 30kw (puoi anche prendere due puffer da 1000). Se vuoi fare acqua calda avrai poi bisogno di un bollitore (oppure un puffer "tank in tank" o "pipe in tank", che alla fine ti costa come prendere puffer+boiler, che tendenzialmente è più facile da gestire).

Se hai un contratto di affitto "garantito" per 5 anni bene, altrimenti rischi di fare un grosso favore al padrone di casa perdendoci tu...

alfinide
12-11-2012, 11:22
Pensavo di riutilizzare il vecchio impianto della caldaia a gasolio e il vecchio boiler per acs... Sbaglio?

alfinide
12-11-2012, 11:25
Lo smantellamento della vecchia caldaia lo farei da solo... X collegare quella nuova senza puffer un idraulico mi ha chiesto 6/700 eurini

Yapok
12-11-2012, 11:27
Si, ma anche solo allacciarsi all'impianto non è così economico (servono molti componenti nuovi, e soprattutto manodopera), un lavoro del genere costa circa 2000€(poi moltissimo dipende dal giratubi). Se è un boiler collegato alla caldaia a gasolio forse si può riutilizzare, se invece è un boiler elettrico non credo si possa combinare nulla (troppo piccolo, niente serpentina interna per far scorrere l'acqua calda dalla caldaia, sempre che tu possa raggiungerlo con due tubi dall'impianto di riscaldamento). Un boiler nuovo penso costi sui 600€.

Edit: 700€ tutto incluso...? Vero che togliendo il puffer ed eliminando completamente la vecchia caldaia hai molti meno problemi d'installazione, però...

mgc
12-11-2012, 11:56
Io starei molto attento al padrone di casa. C'e un rischio grosso che senza accordo scritto, quando dovrai lasciare la casa sarai obbligato a lasciare le migliorie, oppure ristabilire lo stato in cui si trovava l'impianto. Certi cambiamenti si possono fare solo dietro autorizzazione scritta del padrone di casa.

alfinide
12-11-2012, 13:02
A quello ci ho gia pensato!! Quando andro via di qua la casa la dovra smantellare!! Neanche il giardino e piu a norma!! :))Quindi accordo scritto gia pronto!!Il boiler riutilizzerei quello della caldaia a gasolio se dara ancora segni di vita!!?... Ad occhio sembra messo discretamente ed e' gia nel locale caldaia quindi credo nn ci saranno problemi di allaccio.. In settimana arriva l idraulico del proprieterio e fa un preventivo pure lui..Sara che nn mi ci vuole un mutuo!

alfinide
12-11-2012, 18:05
Azz... Leggendo in un altro forum la massacrano la klover!! Spingono tutti per thermorossi! Pcosa ne pensate? Nn vorrei spendere soldini inutilmente..Caspita che confusione!!

mgc
12-11-2012, 18:54
Io ho usato una Thermorossi per gli ultimi 6 anni e non ho nulla da dire contro. Se possiedi un puffer adeguato funziona bene e non ti crea problemi. La Klover non la conosco.
Ho deciso di cambiarla, l'anno prossimo, per una germanica, per andare su un modello avanzato che abbia la sonda lambda, l'accensione automatica e tante altre automazioni. Se vuoi te la vendo. Ciao

alfinide
12-11-2012, 19:18
Spero per l anno prossimo di averla gia installata!... Gia so stanco di portare per le scale 50kg al giorno di legna, e siamo solo a novembre!!Tu chiaramnete la venderesti a fine inverno?

mgc
12-11-2012, 19:24
Si. Un'inverno al freddo non lo trovo divertente.

FUSO
21-11-2012, 09:20
Bah, io ho una poli tipo marina, tornassi indietro farei una scelta diversa.
Mi orienterei sun una dedicta a pellet, magari italiana ed un camino ad aria ben dimensionato.
La legna la brucio in casa, e l'automazione e l'autonomia lo otterei con in pellet in caldaia.
Alla fine nelle mie zone trovo pellet e legna, che compro non autoproducendo.
La marina la trovo una caldaia vetusta, scomoda, sporca e mooolto rumorosa (motore coclea), e vero che può bruciare tutto, ma alla fine dei conti devi bruciare pellet di buona qualità altrimenti ti tiri dietro tutta una serie di complicazioni che non sto qui a descrivere, altri triti alla fine non si usano (scarsa reperibilità, problemi di stoccagggio di carico, di regolazione etc) con il pellet hai un rendimento inferiore riaspetto ad una dedicata, con la legna hai un rendimento inferiore rispetto ad una dedicata.
Mi pento un pò, con il senno di poi della proposta del mio idraulico, di una caldaia termorossi senza puffer, con i soldi risparmiati mi sarei comperato un camino ipertecnico, e mi sarei risparmiato tutta una serie di problematiche e perdite di tempo e complicazioni per stare dietro alla marina.

scott_33
30-11-2012, 10:37
Ciao a tutti,
sono in procinto dell'acquisto della mia prima caldaia a pellet e ho in mano diversi preventivi, austriache e italiane. Installerò una cadaia con relativo puffer o bollitore (per acqua tecnica e calda sanitaria). Già una cosa non mi è chiara riguardo il bollitore o meglio, ho capito che il puffer mi permette di dividere le due tipologie di acqua (anche per evitare il discorso legionella); quindi il bollitore no? Io mi indirizzavo, per ora, sul discorso "senza" pannelli per ACS quindi utilizzerò la caldaia anche in estate per tale produzione. Però c'è una differenza dalle 600 alle 1000€ da un bollitore al puffer.
Altra cosa che balza agli occhi è il prezzo. Ho in mano preventivi Froeling e Okofen che sono il 50% cento in più di altre italiane come Vittoria (quindi CLAM credo) o Red (mi han detto esser tedesca ma di proprietà oggi MCZ). Sicuramente avranno una marcia in più se costano il 50% in più magari in termini di dispersioni; chiedo conferma di questo. Un'altra cosa che mi ha stupito è che, mentre con le italiane sopracitate mi hanno proposto delle 20 e 24 Kw, con le austriache dei 15 Kw (con relativa denigrazione dei rappresentanti delle austriache da parte degli italiani per il loro calcolo errato, parere italiano questo da parte RED e Clam). La mia abitazione è una unifamiliare disposta su due piani 120+60 mq, i radiatori presenti sono 14 ma in pieno regime ne lavorano al max 9/10 (escludo quelli di camere non sfruttate o già calde, vedi lavanderia). La casa è del '90, doppi vetri e H di piano 2.70mt. Grazie a tutti per le vostre preziose opinioni. :bye1:

PS: no problemi di disponibilità di tempo da dedicarci. Idea del solo pellet più che altro per la comodità del prodotto, sperando in mancate speculazioni sul combustibile visto che mi pare parecchio affermato.

benello
30-11-2012, 10:55
ciao scott,

io possiedo una austriaca e devo dire che va molto bene. autopulente, tutta automatica, mille combinazioni di impianto gestibili e.....costo alto.
Ti posso dire che l'ho accesa il 24 settembre (impianto a pavimento) e abitando al nord a 900 m di altitudine non ho ancora dovotu svuotare la cenere. Ho controllato la settimana scorsa e il cassetto era a 2 terzi.

La mia scelta si e' orientata verso una austriaca perche con un solo prodotto potevo gestire puffer, impianto a pavimento diviso in 2 zone e impianto solare.

Di italiane ho visto solo la extraflame la nordica lp30. Che mi e' parsa un buon prodotto anche se con dispersioni molto piu' alte della mia.

mgc
30-11-2012, 11:30
Ciao, il puffer è solo un accumulatore del calore in eccesso ma non produce acqua calda, a meno che tu non usi un tank in tank, ovvero due contenitori, uno dentro all'altro. Meglio tenere separati puffer e bollitore. Con il pellet basta un puffer di dimensioni minori. Ma per il dimensionamento caldaia e di seguito il puffer è meglio che ti affidi a un termotecnico per i calcoli, se no rischi di stare al freddo o spendere e consumare di più. A occhio 15kW per 180 mq. mi sembrano pochini.
Germaniche o italiane è sempre un bel dilemma. Dipende quanto sei disposto a lavorare. Le prime hanno maggior esperienza e, generalmente, maggior qualità.
Io ho usato,a legna, per gli ultimi 7 anni una italiana e mi sono trovato bene. Ora ho deciso di cambiare per l'anno prossimo e mi sono orientato su quelle straniere. Ho visto i modelli in funzione e parlato con gli utilizzatori e mi sono orientato. Tu parli di dispersioni e puo essere vero. Loro anno una cappottatura che è tiepida sempre, le nostre, normalmente, non ti puoi avvicinare agli sportelli. Pulibilità, impegno, polvere nel locale, assistenza sono fattori da tenere in considerazione. Ciao

scott_33
30-11-2012, 11:38
***

Riguardo il puffer hai citato il tank in tank ed è proprio quello che mi ha proposto quello della RED365. Questo serbatoio inserito nel grande del pruffer con serpentina dove circola acqua fredda che si scalda essendo il suo serbatoio immerso in quello della tecnica mantenuta calda. Per la potenza sti rappresentanti Froeling e Okofen con visita in casa hanno proposto questi 15 Kw...

Regola 3d): Citazioni integrali o comunque di evidente inutilità (specialmente tra messaggi consecutivi) non sono tollerate e comportano provvedimenti. (http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=vsarules)

mgc
30-11-2012, 12:02
Preferisco due tank separati, ma è questione di spazio. Non ho capito cosa c'entra la serpentina e dove è posizionata.
Per il dimensionamento chiedi un terzo parere non vincolato alle esigenze di vendita.

benello
30-11-2012, 12:36
Ciao,
invece del tank in tank preferisci la serpentina interna che corre dal basso verso l'alto.
Se leggi un po di discussioni ha vantaggi in piu' rispetto al bollitore inserito nel puffer.

Per la potenza posso dirti che casa mia su 2 piani circa 100 mq mi hanno detto che basta una 11kw e quindi ho preso la 15.
Io ho preso il puffer grandino avendo anche i pannelli solari

scott_33
30-11-2012, 13:15
Preferisco due tank separati, ma è questione di spazio. Non ho capito cosa c'entra la serpentina e dove è posizionata.
Per il dimensionamento chiedi un terzo parere non vincolato alle esigenze di vendita.

La serpentina è posizionata dentro un ulteriore tank dentro il principale (tank), oppure c'è la soluzione di cui diceva benello qui sopra. Vi ringrazio entrambi per i vs consigli!

scresan
30-11-2012, 20:36
Il tank-in-tank ha un piccolo accumulo a mollo nella parte alta del puffer. L' altro ha una lunga serpentina in acciaio inox di solito corrugata, per aumentarne la superficie e la turbolenza, ottimizzando lo scambio termico.

ildaniel
08-12-2012, 16:55
salve
volevo ricordare a tutti come combustibile le sanse di oliva (nocciolo) naturalmente in quelle zone dove di oliva ce n'è in abbondanza costano molto meno che il pellet e hanno un buon rendimento.
personalmente uso sia sansa che nocciolo. la prima produce più cenere e la caldaia deve essere scaricata ogni due giorni ma è roba di 5 minuti.
Per il caricamento del combustibile è sufficiente una volta al giorno!
ciao
(bello bello questo forum me lo sto leggendo tutto!)

classic
08-12-2012, 18:09
Ciao,
Vorrei chiedervi un consiglio. Vorrei vedere se poss convenirmi passare dal gpl (a giorni passero gia a metano) ad una caldaia a biomasse.
Sto cercando una caldaia che possa trangugiare sia legna (combustibile primario) che pellet nocciolino. Vorrei una onnivora perchè dispongo di un moggio di bosco ceduo che ogni tot anni riesce a darmi qualche quintale di legna e qualche piccolo pezzetto di nocelleto con piante vecchissime da potare. Tuttavia siccome dalle mie zone (campania) si lavorano molto sia le nocciole che le olive (frantoio vicino casa) potrei recuperare più o meno agevolmente questi altri 2 combustibili.
Il pellet, costando tra i 4-4,5 euro al sacco da 15kg, credo convenga poco.

Potete indicarmi qualche marca caldaia sui 30kw(devo scaldare 600 mc)? Ho visto la ecofaber alpina e la tatano calorina. Volevo chiedervi come gestine dei settaggi queste caldaie sono impegnative? Come rendimenti convengono?

Yapok
08-12-2012, 18:34
Se passi comunque al metano e se vivi in Campania probabilmente i margini economici per passare alla biomassa non sono ampi... scaricati una delle tante tabelle di comparazione dei combustibili e calcolati quanto risparmieresti con il nocciolino/sansa rispetto al metano. Poi ne riparliamo...

classic
08-12-2012, 21:50
Calcoli spannometrici li ho gia fatti. Ma tutto dipende dal costo effettivo dei combustibili. Il metano non so ancora quanto mi costa effettivamente. Perciò non posso fare confronti.
a parte questo potete darmi qualche altra indicazione?

Yapok
08-12-2012, 22:11
Dicci almeno qual'è il fabbisogno annuo in termini di GPL. 30kw sembrano tantini anche per una casa grande come la tua, considerando che vivi in Campania...

Se vuoi bruciare un po' di tutto (e solo se davvero hai dei vantaggi nel farlo) come hai già capito dovresti orientarti su una onnivora. Sono prodotti tendenti al rustico, quelle che si vedono in giro sono perlopiù Tatano, Pasqualicchio e D'Alessandro (poi magari ce ne sono altre). Se vivessi nel nordest ti sarebbe già arrivato messaggio con offerta per Tatano da DR Nordest, penso comunque che potrà di nuovo spendere due parole su "una caldaia onnivora della quale lui non può dirti la marca perché sarebbe di parte..."

Io ti dico di pensarci bene, le onnivore sono sostanzialmente un compromesso. Bruciano un po' di tutto, ma il rendimento non è il massimo (soprattutto se non usi pellet), richiedono parecchia manutenzione (pulizia, carico tramoggia...) ed in generale i combustibili "onnivori" tendono a dare più problemi del pellet e forse anche della legna (possono dare problemi olfattivi ed in generale non sono "pulite"). Se vivi in campagna e sei davvero sicuro di poter reperire biomasse trite a prezzi stracciati allora bene, altrimenti bisogna valutare la cosa con cura.

classic
08-12-2012, 22:39
Attualmente consumo circa 11 euro al giorno di GPL (che pago 0,85litri- quindi 13 litri)per riscaldare 4 ore scarse ed avere 15-16° in casa. Quindi i consumi sono poco "attendibili" perchè non uso il termostato per impostare la temperatura e mantenerla. Settimana prossima allaccio il metano. e la prima cosa che farò è impostare il termostato a 19°-20 gradi per verificare i mc effettivi necessari per mantenere la temperatura impostata. Facendo una media su 10-15gg e considerando anche le temperature esterne. Almeno posso sapere in modo più dettagliato il fabbisogno di kcal.
Le biomasse non dovrei avere problemi a reperirle proprio perchè dove abito io (avellino) producono moltissime nocciole e come detto ci sono anche alcuni stabilimenti che lavorano le olive.

Ecco come sottolineavi mi premeva capire la questione dei "diversi rendimenti" tra una caldaia dedicata a legna e una onnivora. Grossomodo su che differenze siamo? 85% contro 80% peggio meglio?

E un altra cosa che mi provoca dei dubbi è la gestione, soprattutto quella relativa ai diversi combustibili. Le caldaie sono automatiche nella regolazione dell' aria per la combustione e via di seguito o dovrei impostare io le ricette?

Dott Nord Est
08-12-2012, 22:43
15-16°.... freddino eh..... :bored::cry:

classic
08-12-2012, 22:52
eh si.. è la modalità di riscaldamento che proprio non mi piace. Riscaldare 4 ore e stop. però il gpl non permette di fare di meglio con questo budget di spesa giornaliera di combustibile.

scresan
08-12-2012, 23:53
Alla fine sono sempre 350 euro mese!!!

E sei fortunato. 4-5 anni fa me lo facevano pagare 1 euro al lt e gpl non sempre all' altezza (fiamma gialla spesso e volentieri! dipendeva da che miscela mi rifilavano!)

Ora in bombola da 15 kg, mi costa quasi 1,30 al lt.

Comunque con 350 euro a mese ti fai:

15 qli di pellet, cioè 50 kg/gg pari a 30 lt di gpl !!! cioè 10 ore circa di riscaldamento acceso!
30 qli di legna, cioè 100kg/gg pari a 50 lt di gpl, cioè 15 ore circa di riscaldamento acceso.
350 cubi di metano, cioè 11,5 cubi/gg pari a 20 lt di gpl, cioè 7-8 ore di riscaldamento acceso.

Quindi, non puoi che migliorare la situazione.

Se poi trovi triti di gusci o altro a 7-10 euro a qle, praticamente dimezzi le spesi di riscaldamento rispetto ad oggi, ma stai al caldo tutti i giorni .... e le notti!!!!!!!!!!

P.S.: sono calcoli spannometrici.... e tardi e posso anche sbagliarmi!

classic
09-12-2012, 10:14
Ecco ad esempio io credo sia difficile (almeno dalle mie parti) trovare pellet certificato e di qualità a meno di 4 euro al sacco ovvero 27 cent al kg. Metre per le biomasse il nocciolino a 15-16 euro a qle è facile trovarlo senza impegnarsi molto.
Poi ripeto, avendo un piccolo boschetto (1/3 di ettaro) piu quache noccioleto (magari invece di farsi pagare le nocciole fare uno scambio con i gusci) vorrei tener presente anche queste potenzialità.

Le poliombustibili regolano da sole la combustione selezionando il programma o dovrei modificare io i parametri?

ROBY 62
23-12-2012, 09:28
Allora qui la cosa si fa non solo difficile ma ci sono dei costi non giustificabili. A parita' di tutto quello che uno puo' accettare ci sono delle incongruenza, con dei prodotti per me, inutili sul mercato.
KWB, Froling sono diciamo sulla luna, per troppi motivi (positivi), e dall'altra alcuni termoidraulici, che propongono prodotti come CLAM EDILKAMIN, prodotti ben diversi per altri mille e mille motivi, anche loro non so come, riescono a raggiungere cifre assurde e non paragonabili alle linee top, consumando elettricita' e pellet al doppio rispetto le due marche mensionate.
Il mio problema maggiore e' quello dei pesi, che tra caldaia e puffer, pur entrando nelle risega comoda della cucina, abbastanza grande da non disturbare il posizionamento del tutto, non mi garantisce la tenuta del solaio, 1300kg il puffer con il pieno d'acqua, e 400 circa di media della caldaia, sotto c'e' la sala hobby, e in circa due metri quadri dovrebbe starci il tutto, e per passare tutto sotto, in sala hobby , diventa un impresa per l'impianto, e poi il passaggio della scala e' piccolo per un boiler da 1000 litri.
Sono alquanto rammaricato, per tanti motivi, ma non posso farci niente, ho capito leggendo che comunque anche altri preventivi raggiungono gli stessi della KWB, ma guardando i consumi di pellet e di corrente sei costretto a chiamare il top e BASTA, senza pensarci troppo
Sono una spanna avanti a tutti, in tutti i sensi, anche l'estetica che in questi casi e' nulla e' tutta un altra cosa

Un ringraziamento per le consulenze ma questo inverno resto cosi' quando avro' la possibilita' per come la penso, acquistero' una KWB O FROLING non vedo altra qualita' al loro pari, ma sopratutto i consumi, parametri per dare una giusta risposta, per affrontare una spesa del genere.





Dopo una serie veloce di appuntamenti sopralluoghi da parte di tutti i rappresentanti o altro posso dire solo questo

ATTENZIONE allo stoccaggio dei materiali chi usa la legna deve avere un posto comodo per se stessa e il locale caldaia adiacente...GIUSTO?????


Stessa cosa come nel mio caso forse un po particolare, per volere inserire dentro casa in un luogo comodo il tutto (pellet) ma ho il problema del solaio, comunque guardate i consumi della CORRENTE!!!!!!! ci sono dei dislivelli tra marca e marca assurdi per poi non considerare la cosa piu' IMPORTANTE i consumi del prodotto nel mio caso il pellet

E LA MANUTENZIONE E LA PULIZIA DELLA CALDAIA?? QUELLO LO AVETE CONSIDERATO!!!!????

scresan
23-12-2012, 11:10
Il discorso fila e lo sottoscrivo ! Sono prodotti top e vai sul sicuro.

Spero che i venditori e tecnici siano all' altezza dei prodotti che vendono ed installano.
Perché con una caldaia a pellet puoi anche minimizzare il puffer!! Esistono minipuffer combi da 500 lt. Se il pavimento non tiene, ma hai una parete portante in cucina o nelle vicinanze potresti anche appendere il minipuffer alla parete, con delle staffe fissate al muro portante tramite barre filettate e fissaggio chimico.
Un mio amico ha una similcaldaia (termostufa vestita da caldaia) italiana, a pellet e riesce a farla funzionare perfettamente con un accumulo acs che fa anche da puffer. Ha modificato tutti i parametri della centralina, ed ha ottime rese della caldaia. Casa su 2 piani dil 120 mq, piu' accumulo acs di 200 lt....... Ha speso allora 4000 euro fra caldaia e puffer. Consuma 60 qli all' anno di pellet (3,20 a sacco portato a casa, faggio certificato, acquistato a luglio).

Non ti arrendere, la soluzione la trovi sempre. La verità assoluta alla fine non esiste. Troppe variabili.


Aggiungo una massima alla tua......... Chi si accontenta ......gode!!!!!!!!!!

ROBY 62
23-12-2012, 15:41
In qualche maniera faro' ma lo devo fare come si deve senza esperimenti e troppe chiacchere, qui ci sono persone affermate e ci tengo a sottolinearlo, ma resta il fatto ad esempio che una CLAM mod Vittoria che poi pulisci in continuazione e tutto quello che comporta il consumo di pellet e di energia elettrica abbinata ad un solare con 200 litri di boiler e tutto il resto, se ti ci allego il preventivo della KWB guarda quello che ha uno e quello che propone l'altro fammi una media e dimmi TU!!, considera che il preventivo Clam manca del prezzo della caldaia che se aggiungi al totale del preventivo KWB pur se sprovvisto del solare........

Dott Nord Est
23-12-2012, 15:47
nell'ultimo preventivo, quello della Logika, mi sà che hai fatto qualche errore... :spettacolo:

caldodalmais
23-12-2012, 16:06
...Il mio problema maggiore e' quello dei pesi, che tra caldaia e puffer, pur entrando nelle risega comoda della cucina, abbastanza grande da non disturbare il posizionamento del tutto, non mi garantisce la tenuta del solaio, 1300kg il puffer con il pieno d'acqua, e 400 circa di media della caldaia, sotto c'e' la sala hobby, e in circa due metri quadri dovrebbe starci il tutto, e per passare tutto sotto, in sala hobby , diventa un impresa per l'impianto, e poi il passaggio della scala e' piccolo per un boiler da 1000 litri....


Non vorrei fare il guastafeste, ma ti sei dimenticato delle manutenzioni: se non hai almeno 50 cm intorno alla caldaia (meglio 1 metro), puffer, impianti vari, dove lo trovi un manutentore contorsionista quando dovessi avere problemi (ti auguro mai!)?

scresan
23-12-2012, 23:15
Speravo che anche le caldaie top, alla fine, costassero meno!! magari qui da me, vicino all' austria Felix i prezzi sono un po' più basse, credo di un 10-15%. Gli austriace ed i tedeschi fanno gli sborroni coi prezzi perché spesso nei loro paesi hanno sconti ed agevolazioni fiscali e-o contributi delgi enti locali. Poi loro usano intensamente la caldaia per 9 mesi all' anno, noi solo per 3-4!

Comunque in soldoni, a parità di impianto (puffer, bollitore, pannelli solari collegamenti idraulici, etc) la differenza fra una caldaia nostrana di media fattura ed una teutonica sono 4-5000 euro!!

Se tu pensi che gli automatismi (pulizia braciere, ceneri e fasci tubieri, caricamento pneumatico, centralina di regolazione degli impianti termici e acs, etc) valgano questi soldi, è meglio che li spendi subito e ti metti il cuore in pace.

Se invece, la pulizia della caldaia te la fai da solo con lo scovolino una volta ogni 10-15 gg, carichi i sacchi del pellet a mano ogni giorno o due, la regolazione climatica di casa la fai con due cronotermostati o centralina da 250 euro dedicata, e credi che queste fatiche valgano i 500 euro anno (x 10 anni) oppure 250 (se hai il 50% di rimborso !) scegli una caldaia da 3-4000 euro magari la cui fabbrica è vicino a casa. Di soddisfazione avrai che ben 4-5000 euro circa rimarranno in Italia, anzi se prendi un prodotto italiano e non straniero saranno 8000 euro!!!

Altro non è possibile suggerirti. Tutte e due le soluzioni sono da me condivise, per ovvi motivi che hai già citato!!

claudik
24-12-2012, 08:19
a me nel preventivo clam sembra SOTTOSTIMATA la voce seguente:

Posa in opera di stufa da Voi fornita, compresa la fornitura di materiale
per cabaggio elettrico, espulsione fumi e tubazioni di carico e scarico

300 euro


insomma 300 euro? Ma secondo me sono 3000!. con 300 euro prendi a malapena i tubi di espulsione fumi, e il solo tratto dentro casa. e i soldi per il rame, la valvola di carico acqua?, qualche rubinetto?, la mano d'opera?

Dott Nord Est
24-12-2012, 10:23
si concordo, 300 euro forse costa una pompa + valvola di scarico termico...

scresan
24-12-2012, 10:27
... avrà recuperato con i 4700 euro dei pannelli solari!!

Dott Nord Est
24-12-2012, 10:28
potrebbe anche essere..... comnq no comment :devilred:

nhrialto
24-12-2012, 11:37
Comunque con 350 euro a mese ti fai:

15 qli di pellet, cioè 50 kg/gg pari a 30 lt di gpl !!! cioè 10 ore circa di riscaldamento acceso!
30 qli di legna, cioè 100kg/gg pari a 50 lt di gpl, cioè 15 ore circa di riscaldamento acceso.
350 cubi di metano, cioè 11,5 cubi/gg pari a 20 lt di gpl, cioè 7-8 ore di riscaldamento acceso.

mi sembra di capire che avere una caldaia a legna sià la + vantaggiosa! A parte lo sporco e lo stoccaggio

classic
24-12-2012, 13:24
dai conti che mi sono fatto (molto prudenziali) la legna non è la piu conveniente in assoluto.
Dipende molto dal tipo di legna e dalla umidità che ha al momento che la compri.
La legna spaccata di faggio con 3 mesi di staggionatura al riparo ha un umidità del 40-45% e un kg sviluppa circa 2000-2100 kcal ovvero 2,4kw.
Se te la fanno pagare 15 euro al quintale (assumendo che siano onesti e non rubino sul peso) potresti avere tanto la legna appena spaccata così come quella con umidità minore del 30%. A vista le situazioni estreme (troppo verde - molto stagionata) le riconosci. quelle intermedie no (almeno non io) a meno che tu non abbia un igrometro.
Diverso il discorso se compri a bancale. Il cambio di volume con l' essicazione è impercettibile. quindi al massimo ti tocca aspettare per bruciarla.

Con un esempio pratico con costo legna a 0,15 eur/kg

1) Faggio stagionatura 3 mesi......1 kg ---> 2100kcal---> 2,4 kw --------> 6,25 cent./kw
2) Faggio stagionatura 7-9 mesi...1 kg ---> 2900kcal---> 3,3 kw --------> 4,55 cent./kw

Nel secondo caso inforni quasi il 40% in piu di calorie nella caldaia.

Io facendo 2 conti trovo molto piu conveniente bruciare nocciolino o gusci di nocciola in cui le variazioni di umidità sono molto minori sul peso non ti possono fregare e sono anche piu pratici.

Ho trovato i gusci di nocciole a 15 cent al chilo e il nocciolino a 16-18cent a seconda del tipo.

I gusci hanno un potere calorifico di 4200kcal al kg ovvero 4,8kw/kg.
Un kw con i gusci (grezzo non all' uscita dalla caldaia) costa 3,1 centesimi contro i 4,55 centesimi della legna comprata stagionata "bene" e i 6,25 centesimi della legna comprata spaccata da pochi mesi.

Poi il tutto va rettificato per i rendimenti della caldaia con i differnenti combustibili ovviamente.

anzi a tal proposito vorrei domandare ai piu esperti a quanto è possibile approssimare l' efficienta (effettivamente ceduta al liquido) delle diverse caldiae con i diversi combustibili?
Le case produttrici spesso si limitano a dire ottimi rendimenti oppure ad indicare un range (solitamente superiore all' 80%).
Ma intendono efficienza ceduta all' acqua oppure includono anche la dispersione per irraggiamento e le differenze tra potere calorifico superiore ed inferiore ?

Potete fare qualche esempio di caldaia e relativa efficienza?

Grazie mille

scresan
24-12-2012, 16:13
80% è il valore reale medio da utilizzare! Tutto il resto sono valori teorici, con combustibili perfetti, caldaie installate con canne fumarie a tiraggio perfettissimo.......... etc etc. utilizzati per le certificazioni di rito.

Se 80% vale per una caldaia a legna a fiamma rovesciata, varrà anche per una a triti o pellet o cereali!

mgc
25-12-2012, 10:30
Se hai una caldaia con sonda Lambda e il sistema di regolazione mantiene la temperatura dei fumi a 160 C. o meno, con controllo delle emissioni e una buona cappottatura della caldaia, i rendimenti possono essere più elevati. Parliamo di calorie rese all'acqua.
Usare legna spaccata con 4 mesi di stagionatura, è buttare i soldi.
Al faggio preferisco la robinia co 2 anni di invecchiamento.

classic
25-12-2012, 11:15
X screensan. quindi 80% di resa all' acqua è un valor abbastanza plausibile, a seconda delle accortezze possiamo avere livelli anche più alti. Se inserisco 1 kg di pellett da 5kw posso ragionevolmente aspettarmi 4kw ceduti alla acqua?

X mgc: concordo. Bruciare (e comprare) legna con pochi mesi di stagionatura è una doppia sola.

Ho visto una caldaia policombustibile che ha la possibilità di montare sonda lambda. Però le opinioni dei forumisti erano un po scettiche dato che con i fumi di prodocci come gusci o nocciolini potrebbero esserci dei problemi. Che ne pensate? puo essere utile una sonda lambda su una onnivora oppure rischiamo solo di fare "peggio"?

biomassoso
25-12-2012, 11:18
Io facendo 2 conti trovo molto piu conveniente bruciare nocciolino o gusci di nocciola in cui le variazioni di umidità sono molto minori sul peso non ti possono fregare e sono anche piu pratici.

Ho trovato i gusci di nocciole a 15 cent al chilo e il nocciolino a 16-18cent a seconda del tipo.

I gusci hanno un potere calorifico di 4200kcal al kg ovvero 4,8kw/kg.
Un kw con i gusci (grezzo non all' uscita dalla caldaia) costa 3,1 centesimi contro i 4,55 centesimi della legna comprata stagionata "bene" e i 6,25 centesimi della legna comprata spaccata da pochi mesi.

ulra-iper-stra-quoto

claudik
25-12-2012, 11:54
do, per altra via, conferma ai conti che faceva classic.

non ho spazio per accumulare legna per 2 anni prima di usarla. Quindi ho sempre dovuto comperarla a maggio metterla CON FATICA in legnaia, al coperto, e poi a ottobre bruciarla.

ebbene, da quando vado a pellet consumo, IN PESO la metà di pellet.

Prima circa 130 quintali di legna (robinia o castagno) e adesso 65 quintali di pellet

tolta la maggior efficenza della caldaia a pellet (92%) rispetto al termocamino (82%) vuol dire che la legna, bagnata nella misura in cui i legnaoili te la portano, rende... poco più della metà del pellet,

pellet 4.9 kw
legna.... 2.7? 2.9? Ma mi sa che non arriviamo proprio a 3 Kw

Yapok
25-12-2012, 13:47
Speravo che anche le caldaie top, alla fine, costassero meno!!

Occhio, quelli nei preventivi di Roby62 (Froehling e KWB) sono sostanzialmente prezzi "di listino" a prova di idraulico (ladro). I prezzi netti sono inferiori, non moltissimo (tanto per intenderci non quanto per i produttori Italiani, dove il listino è maggiorato anche del 50% o più), ma abbastanza inferiori. Per esempio, per una foreling P4 ci vogliono circa 6500-7000€ iva esclusa (comunque non poco, concordo). Per la KWB non ho idea, devi prima trovare un installatore che abbia voglia di farti prezzi buoni. Gli importatori ai quali hai chiesto i preventivi (ed ai quali avevo chiesto io) non ti faranno mai un prezzo conveniente (per non imbarazzare nemmeno il più ladro dei loro rivenditori).


Spero che i venditori e tecnici siano all' altezza dei prodotti che vendono ed installano.

Non sempre... anche in Trentino Alto-Adige, a due passi da importatori e produttori ci sono installatori (cari) anche apprezzati e consigliati dagli stessi rivenditori di caldaie Austriache che non sono all'altezza; magari non al punto da fare disastri, ma comunque assai meno che "ideali"...

Alla fine tutto sta nel trovare qualcuno che sappia il suo lavoro (idraulico stesso o preferibilmente progettista, ormai gli impianti sono complicati) e di un giratubi onesto sui prezzi, che non faccia il ladro sui prezzi, o meglio ancora installi quello che gli "dai" tu... ambedue sono figure difficilissime da trovare. Una volta che lo hai trovato i prezzi delle caldaie tedesche si assomigliano tutti alla fine... ed alla fine conta di più la parte di cui nessuno parla: le cosiddette "tubazioni" (ovvero tutta la minuteria dell'impianto). Chiedi costi per la realizzazione del tutto, alla fine a te interessa quello....

Concordo che se si guarda alla funzionalità e si vuole qualcosa che non richieda vera manutenzione non c'è molto a parte gli austro-tedeschi. Sui consumi non sarei altrettanto convinto... alla fine il pellet lo si usa perché è relativamente economico, anche un 10% in più o in meno non farà la differenza sull'ammortamento...

mgc
26-12-2012, 10:09
La robinia con 2 anni di essiccatura mi da 4,2 kW e mi costa 7,5 Euro al qle, dopo due anni costa 10, con il 25% di perdita in peso e i costi della motosega e spaccatronchi.
Il pellet varia da 16 a 24 al qle e il rendimento è 30-40 % superire alla legna.
Con questi parametri andro' a legna ancora a lungo, fino a quando non prevarrà la comodità dell'autobotte. L'aspiracenere che succhia cenere e braci rende le operazioni di pulizia molto facili e 3000 litri di puffer mi permettono l'autonomia necessaria alla gestione della caldaia estate/inverno.
Concordo che un buon installatore renda la vita più facile. Al mio ho dovuto spiegare la valvola niscelatrice e gli ingressi alto/basso dai tank.
Ho chiesto offerta ai produttori germanici e, se li metti in concorrenza, gli sconti arrivano alle due cifre. Senza considerere che l'IVA austriaca è inferiore a quella italiana.

Dott Nord Est
26-12-2012, 10:12
mgc, piccola precisazione: non importa l'iva in austria, in quanto eventualmente si deve integrare per adeguarla a quella italiana (intra)

mgc
26-12-2012, 10:51
Dott, giusto quello che tu dici, ma i rimborsi sono differenti. L'Iva è un'imposta che si trasferisce fino al cliente finale. Ora se io pago l'iva al 20 fino al cliente finale e poi fatturo al 21, il mio credito sarà del 21 e non del 20.

Dott Nord Est
26-12-2012, 11:27
la differenza la paghi in qualsiasi caso, ricordalo.
lo stato italiano non perde nulla.........

scresan
26-12-2012, 21:49
Lunedì mi hanno portato 70 qli di castagno di 2 anni in tronchi a 3,5 euro a qle. Qui c'è n'è a tonnellate, nessuno vuole averlo, perché nelle stufe normali o nei camini tende a fare tantissimo fumo, e fiamma bassa. Per bruciarlo bisogna lasciarlo spaccato in ciocchi per qualche mese sotto la pioggia, ma nessuno lo fa (le ditte non possono, il tannino inquina i piazzali di stoccaggio e l' asl rompe!, i privati preferiscono l' acacia! ). Per il rpssimo anno mi organizzo presto, e credo di trovarlo a buon prezzo già tagliato e spaccato.

Nella caldaia a fiamma rovesciata, comunque, brucia benissimo ed i tannini vengono letteralmente inceneriti, senza ne fumo ne problemi!
Poi la mia caldaia è nata in slovacchia anche per il carbone, e non credo si rovinerà con un po' di tannino!

Come sempre tutto è molto relativo!