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Visualizza la versione completa : Nuovi ostacoli autorizzazione



colavitti
15-02-2011, 23:05
Non vorrei mettere strani allarmismi, però mi è giunta una voce su novità riguardanti le autorizzazioni.

La fonte principale è un organismo di rappresentanza sindacale degli agricoltori, tra le più grosse in Italia, e sembra essere confermata da alcuni rivenditori.

La notizia è che visto l'aumento dei consumi di cereali, e dei problemi che si stanno verificando nel nord Africa, verrà proposto con un decreto,di rilasciare l'autorizzazione per la costruzione di un impianto alle solo aziende agricole che non reimpiegano più del 15% delle propie produzioni (cereali) aziendali.

Se ciò fosse vero, praticamente non ci saranno più autorizzazioni (ciò mi è molto strano, visto anche le direttive della comunità europea sul % di energia derivante da fonti rinnovabili), pensate che se per un impianto da 1 Megawatt, se ci vogliono 300 ha per alimentarlo, le aziende dovranno avere 2000 ha a disposizione. Praticamente impossibile.


Poteti rassicurarmi sul fatto che sia una baggianata.
La nostra azienda stà valutando seriamente la realizzazione di un impianto e se ciò fosse vero il progetto verebbe subito abbandonato.

biocaz
16-02-2011, 01:26
confermo...

purtroppo i gialli sono culo e camicia col Berlusca

colavitti
16-02-2011, 07:59
Ma che tempistiche danno, dopo il 2011 o dopo il 2012.
Insomma non è che chi ha iniziato le carte per l'autorizzazione a metà strada ( quindi ha già investito parecchi soldini) cambiano le carte in tavola.

Se qualcuno sà qualcosa di più.

apperol
16-02-2011, 10:26
mi sembra una sparata
dobbiamo raggiungere 1200 MW da biogas e siamo a poco più di 300 (di cuo 200 da biogas da discarica)
come facciamo ad arrivarci se dobbiamo fare microimpiantini?

apperol
16-02-2011, 10:27
..una sparata di chi l'ha proposta, non di Colavitti ovviamente

iciodebby
16-02-2011, 12:21
Ho letto anch'io una cosa del genere ma fortunatamente era solo una proposta di un'associazione di categoria! E ricordatevi che il mercato mondiale dei cereali non dipende dalla produzione della nostra piccola italia.

colavitti
16-02-2011, 15:14
Si, ma conoscendo la forza politica di questa associazione di categoria, ciò mi preoccupa molto.

Se parto adesso non avrò l'autorizzazione fra pochi giorni e quindi sapere che c'è una forza politica così importante che spinge per ciò non rassicura.

Pensa che nel nostro impianto andrebbe solo biomassa proveniente da SAU aziendale.

Questa potrbbe essere una limitazione sensata, ma quella proposta dall'associazione non ha nessun senso.

Altrimenti si andrà in cerca di soci prestanome, ma sarebbe veramente l'assurdo.

WTR
19-02-2011, 10:34
io proporrei invece di mettere il limite del 15%, semplicemente farei una scaletta della omnicomprensiva (ovviamente per le nuove autorizzazioni), ad es.:
parto con una tariffa base, poi do dei bonus su chi utilizza scarti aziendali e/o riesce a sfruttare la termica, una tariffa ad hoc per chi usa solo scarti aziendali.
Sarà sempre il potenziale gestore a capire se introdurre o no un impianto biogas nella propria filiera aziendale.
Quello che invece da fastidio sono queste finanziarie che si buttano a capofitto in queste iniziative cercando terreni in affitto a caro prezzo o proponendosi con contratti di acquisto di materie poco chiari, qui ancora una volta, fanno qualcosa che poco centra con l'agricoltura.

colavitti
20-02-2011, 00:25
Sul fatto delle finanziarie che se ne aprofittano non mi esprimo neanche, colleghiamoci anche cosa stanno facendo nel fotovoltaico (sottraendo terreno utile all'agricoltura) e all'ora si stà poco ad arrivare a brutte conclusioni.

Comunque non voglio andare fuori discussione, quindi se ci sono altre novità sperano vengano scritte qui.

Albe 86
20-02-2011, 12:41
La storia del 15% è reale ed era stata inserita nel testo del nuovo disegno di legge per gli incentivi sull'agroenergia dalla Camera, sembra che per fortuna il Senato l'abbia rimossa, però lasciando facoltà alle singole regioni di imporre dei propri vincoli. Al dilà del fatto che nell'Europa unita e nell'Italia unita non capisco il senso di lasciare ancora di fatto la scelta alle singole regioni, col risultato magari di avere condizioni completamente diverse spostandosi di qualche km da una regione all'altra, ma il vero problema è che da quando il decreto verrà approvato concretamente non si sa cosa aspettarsi, di sicuro più si va avanti e più diventerà difficile fare biogas, con qualche piccolo spiraglio in più per il biometano ma comunque la vedo dura.

colavitti
21-02-2011, 22:06
Ma i 0,28 fino al 2012 sono quasi sicuro no?

Albe 86
22-02-2011, 17:38
Sembra di si, però dal febbraio 2012 approveranno solo impianti con assetto cogenerativo, si parla di utilizzare l'85% dell'energia termica, il che è quasi impossibile se si considera che la maggior parte è disponibile in estate dove di usi del calore ce ne sono ben pochi.

colavitti
22-02-2011, 22:15
Ciao Albe,
tu parli di autorizzazione per costruire l'impianto o di riconoscimento della tariffa, non mi è chiaro?:preoccupato:

Albe 86
23-02-2011, 07:04
Parlo di autorizzazione, nel senso che chi parte prima si fa autorizzare, parte e dovrebbe prendere lo 0,28, chi parte dopo però deve farsi autorizzare nell'assetto cogenerativo di cui parlavo prima, quindi è molto difficile che riesca a farsi autorizzare. Se riuscisse a farsi autorizzare comunque sembra che lo 0,28 sia concesso per chi parte fino a fine 2012. Comunque di certo per ora non c'è niente.

colavitti
23-02-2011, 09:33
Ok, allora si parla di autorizzazioni.
Quindi stando alle poche informazioni che ci sono ora, se io parto oggi e prendo l'autorizzazione entro il 2011 (non ho vincoli sullo sfruttamento dell'energia termica, che tanto me lo mette il mio comune) se riesco a terminare l'impianto entro il 2012 dovrei, e sottolineo dovrei pultroppo, avere come tariffa 0,28.

Questo è quello che sappiamo adesso, poi se faranno modifiche potremo solo che adeguarci.


Ritornando al motivo del post, il fatto del 15% della SAU, sembra non sia passata, giusto?

Albe 86
23-02-2011, 15:23
Più o meno è come dici nel tuo ultimo post, ma ripeto che di certo non c'è niente.
Per il 15% non è passato il discorso, però ogni regione ha la facoltà di imporre dei propri limiti, quindi in pratica bisognerà aspettare che il decreto passi, che venga recepito e vedere come si comportano le regioni.

colavitti
23-02-2011, 22:37
Grazie mille Albe, sei stato esaustivo e paziente.