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Visualizza la versione completa : Gruppo di studio sulle nanoantenne solari



Franco52
24-05-2011, 08:59
Poichè queste nanoantenne sono il futuro nel campo dell'energia fotovoltaica, volevo sondare il terreno per vedere se ci sono utenti disponibili a costituire un gruppo di studio.
Però questo gruppo secondo me dovrebbe studiare la possibilità di costruire queste nanoantenne in modo semplice, in casa, per esempio solo con l'uso di un computer e una stampante inkjet.
Lo so, l'impresa è ardua, lo scopo è ben preciso, ma pensate che succederebbe se in futuro ciascuno potesse costruirsi in casa le proprie celle fotovoltaiche ad alta efficienza!
Tecnonik, mqb2, Davy, ecc, che ne pensate?

mariomaggi
24-05-2011, 15:31
Per ora le nanoantenne non si riescono a realizzare neanche in fabbriche molto attrezzate, figuriamoci in casa!
Ciao
Mario

Franco52
25-05-2011, 09:08
Io intendevo per il momento STUDIARE LA POSSIBILITA'.

Ci sono varie strade:

Una cella solare? Si, ora te la “stampo” - The New Blog Times (http://nbtimes.it/scienze/6040/una-cella-solare-si-ora-te-la-stampo.html)

Alvin Marks - Lepcon& Lumeloid -- 90% efficient solar-electric power conversion -- articeles & patents (http://www.rexresearch.com/marks2/marks.htm)

http://www.inl.gov/technicalpublications/Documents/3992778.pdf

Anche i masterizzatori DVD lavorano sulle dimensioni dei nanometri...

mariomaggi
26-05-2011, 06:05
Franco52,
come puoi pensare di poter competere "in casa" con ricerche fatte in centri di ricerca che finora non sono riusciti neanche a fare delle semplici celle solari, figuriamoci le nanoantenne!
Il primo link e' un mucchio di parole di un giornalista, il secondo ha piu' di un quarto di secolo.
Qui e' stata fatta una ricerca sulle celle: http://www.energeticambiente.it/fai-da-te/14725796-fotovoltaico-da-ink-jet.html
Ciao
Mario

gattmes
30-05-2011, 13:24
Avevo già risposto all'altra discussione (che poi ha preso pieghe OT)... comunque il discorso della nantenna (che, preciso anche a Mario, non sfrutta il principio di rettificazione della rectenna) e' sviluppato dalla ditta MicroContinuum Inc. (Cambridge, MA)

-il loro sito: MicroContinuum, Inc. (http://www.microcontinuum.com/)

la pagina relativa ai prodotti "solari" nano tecnologici e all'attuale livello di sviluppo la trovate qua:
MicroContinuum: Technology: Solar Energy (http://www.microcontinuum.com/solar.htm)
....per ora siamo fermi all'infrarosso.... infatti non ci vuole molto a trovare che la lunghezza d'onda del visibile parte nell'intorno dei 700 nanometri (un bel rosso e' gia' sui 650nm...)
Volendo una cella sensibile all'infrarosso, ma anche a una parte del visibile.... significa scendere a lunghezze d'onda di almeno 500 nm... ossia 0,5um... ossia 0,000.5 millimetri!

diezedi
13-08-2011, 07:33
Ci sono anche queste:Nanoantenne per la luce ispirate alla fotosintesi | Le Scienze (http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Nanoantenne_per_la_luce_ispirate_alla_fotosintesi/1348647)

Eldavi
18-08-2011, 02:55
Per ora le nanoantenne non si riescono a realizzare neanche in fabbriche molto attrezzate, figuriamoci in casa!
Ciao
Mario
Effettivamente per realizzare delle nanoantenne servono strutture ed investimenti che scoraggiano i piu'. Per la mia tesi (centrata appunto sullo studio delle nanoantenne) non disponendo di tali possibilita' fui costretto a ricorrere allo studio tramite simulazioni numeriche (mediante programmi appositi). Ricordo inoltre di aver partecipato ad un seminario dove qualche fortunato ricercatore di nonricordoquale universita' tedesca mostrava immagini di array con centinaia di nanoantenne, realizzate nei loro fantastici (e costosissimi) laboratori.
E' un campo interessente, ma per il momento decisamente acerbo.
Ciao.

Franco52
19-08-2011, 14:31
Eldavi
Che efficienze raggiungete nei vostri pannelli fotovoltaici?

Eldavi
22-08-2011, 14:36
Eldavi
Che efficienze raggiungete nei vostri pannelli fotovoltaici?

L'incremento calcolato dell'assorbimento non era male. Il problema e' il confinamento di questo effetto, si parla di poche decine di nanometri in prossimita' dell'interfaccia nanoantenna/stratosilicio, dunque insufficiente per qualsiasi applicazione,
Ad ogni modo la mia e' stata piu' un esercizio stilistico che una tesi di ricerca, di sicuro in altre sedi saranno piu' avanti e piu' aggiornati al riguardo :)

Franco52
22-08-2011, 15:03
Sì, infatti!
Però io mi riferivo ai pannelli che producete a Seoul....

Eldavi
23-08-2011, 00:12
Sì, infatti!
Però io mi riferivo ai pannelli che producete a Seoul....

Ah, non avevo inteso :)
La produzione e' abbastanza standard, con celle con efficienza compresa tra 16,2% (pannelli da 220/225W) e 17,2% (pannelli da 240W).
Potenza garantita al 96% per il primo anno. Via PM qualche info in piu'.
Ciao

Franco52
23-08-2011, 16:42
Eldavi
Non è mica possibile avere una bozza della tua tesi di ricerca sulle nanoantenne, anche se il risultato non è stato positivo?
Tanto per incominciare a capire.....

cla
29-08-2011, 19:15
io ci sono

cla
29-08-2011, 19:21
io ci sono

Franco52
30-08-2011, 17:16
Bene, cla.
Tu hai idea da dove cominciare?

cla
15-11-2011, 15:15
Io da questo mese ho lasciato la mia precedente attività di ingegnere per darmi anima e corpo alle nanotecnologie. L'azienda che mi finanzia mi ha dato 2 anni di tempo per cominciare a fatturare

Franco52
15-11-2011, 16:26
Bene Cla, se vuoi prendere spunti, puoi consultare nella sezione di Chimica, la discussione

Curiosità sui processi chimici

per qualsiasi altra cosa non esitare a contattarmi.

Franco

diezedi
26-08-2012, 08:52
Probabilmente questa tecnologia non serve al vostro ("nostro")scopo, ma non si sa mai :CNR-->News (http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=2473) .

Franco52
26-08-2012, 09:40
Penso che possa essere molto utile a Cla....ed anche agli altri!

http://rshear.cm.utexas.edu/beckman/EmilyFinal.pdf

egabriele
26-09-2012, 16:20
Ho scorso questo e non ho visto neanche un dato pratico. PArtiamo da concetti semplici:
1) Che dimensione devono avere queste antenne ?
2) Che precisione, che definizione?
3) trasferimento dell'energia dalle nano antenne a una forma usabile.

Per ora la (1) e' rispondibile, dato che i dipoli piu' efficienti siano lambda/4, e la lunghezza d'onda della luce infrarossa, la piu' accessibile e' tra 700 e 1000 nm, bisognerebbe partire da li.

Ora ovviamente stampare per via impressione fotografica qualcosa del genere e' impossibile con la luce stessa, perche' creerebbe effetti di interferenza. Dunque occorre passare a raggi di lunghezze d'onda molto inferiori come i raggi X, che son le tecnologie usate attualmente per stampare i circuiti dei microprocessori sul silicio. (NDG: la barriera delle lunghezze d'onda della luce ultravioletta e' stata infranta commercialmente nella produzione di circuiti integrati intorno al 1985/1990.)
Qualcuno di voi si intende di fotolitografia a raggi X?
Qualcuno di voi pensa che si possano usare anche lunghezze d'onda comparabili con un reticolo di diffrazione ?

La (2) non e' rispondibile per me adesso, ma e' una aggravante della (1).

la (3) e' un problema per la produzione casalinga, tenendo conto che per adesso neanche i gruppi di ricerca hanno idea di come fare....
tenete conto che per gli infrarossi si parte da 3 * 10 ^14 Hz. Io credo che un radioamatore hobbista molto bravo possa riuscire a gestire 'in casa' frequenze di 100 GHz, cioe' 10^11. Qui abbiamo frequenze 3 ordini di grandezza superiori.... idee?

Un modo per raddirizzare o ridurre frequenza a segnali elettrici e' un oscillatore ed un moltiplicatore. Questo viene usato per la ricezione di segnali radio. Puo' essere utile per estrarre energia da nano antenne?

mariomaggi
06-08-2018, 13:22
Forse c'è qualche avanzamento negli studi: https://www.machinedesign.com/motion-control/solid-state-silicon-device-turns-waste-heat-electricity (https://www.machinedesign.com/motion-control/solid-state-silicon-device-turns-waste-heat-electricity?NL=MACD-001&Issue=MACD-001_20180806_MACD-001_189&sfvc4enews=42&cl=article_2_b&utm_rid=CPG05000000255637&utm_campaign=19004&utm_medium=email&elq2=a88834f4ce8449abbf866382eed21ed4)
Ciao
Mario

egabriele
07-08-2018, 18:17
Purtroppo siamo sempre nel campo dell'Energy Harvesting.
La speranza e' che venga l'idea buona per una svolta nell'efficienza dei pannelli solari.