PDA

Visualizza la versione completa : Motogeneratore elettrico: conversione a metano



excalibur54
26-05-2011, 12:30
Buongiorno a tutti.
Qualcuno di voi ha per caso avuto occasione di convertire un generatore elettrico con motore a ciclo otto da alimentazione a benzina ed alimentazione a metano (gas citta')?
Vorrei alimentare il mio generatore con motore a valvole laterali Briggs&Stratton, con gas di citta', prelevato direttamente dalla rete, per occasionali interruzzioni di rete programmata dall'Enel.
Ieri una interruzione di corrente programmata dall'Enel, mi ha mandato in crisi l'impianto dei collettori solari, nonostante che avessi inserito un dispositivo UPS, che purtroppo pur mantenedo alimentata centralina e circolatore per oltre una mezz'ora, non ha nulla potuto per una interruzione di 6 ore, con la temperatura dei collettori solari salita a 120°C.
Cordialmente

Piero

janluc66
04-03-2012, 14:05
Ciao, anche se in ritardo ti posso consigliare di eliminare l'Ups e mettere un sistema in continua alimentato dai pannelli solari.
L'ups ha un proprio autoconsumo e non è in grado di funzionare per ore, i componenti sono dimensionati per lavorare poche decine di minuti al massimo....


****

Regola 3d): Citazioni integrali o comunque di evidente inutilità (specialmente tra messaggi consecutivi) non sono tollerate e comportano provvedimenti. (http://www.energeticambiente.it/misc.php?do=cfrules)

marcober
05-03-2012, 10:20
penso che la pressione della rete gas non sia sufficiente per alimentare un motore..dovresti avere anche un compressore..e penso anche un accumulo in presisone per l'avvio..se non si avvia a benzina.. se sono interruzioni saltuarie, meglio tenerlo a benzina..

Stranamore
08-05-2012, 22:03
Qualunque motore a benzina può essere convertito a gas. Basta inserire il venturi di miscelazione nel collettore di aspirazione, subito dopo la farfalla, dove la pressione dell'aria è la più bassa.
LA pressione della rete di distribuzione, circa 4 bar, è sufficiente.
Solo devi stare attento ai ritorni di fiamma. Con questa soluzione tutto il collettore di aspirazione rimane pieno di miscela aria metano in proporzioni stechiometriche. Una piccola bomba in caso di ritorno di fiamma per scarsezza di tenuta delle valvole di aspirazione.
Solo in caso di motori turbocompressi bisogna porsi il problema se la farfalla è a monte o a valle del turbo stesso.
MA non penso che sia il caso del tuo motore a valvole laterali.

marcober
09-05-2012, 13:27
LA pressione della rete di distribuzione, circa 4 bar, è sufficiente..

che sappia io in casa abbiamo 0,02 bar..

livingreen
09-05-2012, 16:24
Confermo. Il valore può oscillare anche verso valori più alti (22 mbar), ma contrattualmente di solito non deve scendere sotto i 19.

marcober
09-05-2012, 21:42
E allora mi s che non ci si alimenta un motore..io so solo che nel mo cogeneratore ho potuto evitare il compressore del metano perchè mi allaccio ad una tubatura di media pressione..altrimenti avrei dovuto comprimerlo, diminuendo efficienza e comprando un compressore..

livingreen
10-05-2012, 08:02
Esatto, marcober. Anch'io, per altri motivi, usufruivo di forniture a pressione diversa. Con una sottostazione di decompressione proprietaria, abbassavamo la pressione dagli originali 40 bar (poi portati a 50) ai 3,5 bar che ci servivano...

Però, considerando che si deve arrivare a 1,5 bar per alimentare un motore, si può usare una turbosoffiante al posto del compressore (cosa che del resto già vedo molto utilizzata negli impianti a biogas)

Stranamore
10-05-2012, 08:45
Chiedo venia, mi è scappata nella fretta di scrivere l'unità di misura, che era in mbar (millibar).
Però questa a mia conoscenza è sufficiente, perchè si somma alla depressione creata dal venturi di miscelazione.
Bisogna procurarsi uno di quei vecchi miscelatori per motori aspirati di una decina di anni fa.
Oltretutto il miscelatore è installato a valle della farfalla, dove ai carichi intermedi si somma la depressione creata dalla farfalla stessa.
Rimane il problema sicurezza. Dal miscelatore in poi tutto il volume del cassonetto di aspirazione rimane in permanenza pieno di miscela "Tonante". E' la principale causa di botti ed incendi sulle vecchie auto con l'impianto a gas.
Non vanno invece bene gli iniettori degli impianti moderni, che richiedono pressioni differenziali molto pià alte, anche fino a 4 bar.
Sono stati sviluppati apposta per risolvere il problema della sicurezza, in quanto sono messi molto vicini alle valvole di aspirazione e spruzzano solamente mentre il cilindro in questione sa aspirando (iniezione sequenziale fasata). Il collettore di aspirazione rimane pieno di sola aria e non può più scoppiare neanche in caso di ritorni di fiamma per scarsa tenuta delle valvole.

livingreen
10-05-2012, 10:21
Uhmmmm.... nel biogas usiamo le turbosoffianti, la depressione nel miscelatore non è sufficiente.

Stranamore
10-05-2012, 11:04
Con il biogas è diverso. Infatti il grande contenuto di inerti che si porta dietro rende il rapporto tra gas e aria molto critico. LA quantità di gas da miscelare all'aria è tale che il venturi farebbe molta fatica, soprattutto nei transitori.
Però le vecchie vetture a gas, sia GPL vaporizzato che metano, hanno sempre funzionato con la sola depressione del venturi.
Immagina cosa sarebbe successo altrimenti, nel caso di consistente pressione positiva del gas, quando chiudi la farfalla. L'aria non entra più ma il gas si, riempiendo il collettore. Ma il gas senza aria non brucia, ingolfando il motore.
Ovviamente stiamo parlando di motori aspirati. Nel caso del turbo la situazione è più complicata. Il sistema del venturi a depressione funziona solamente se il gruppo è messo prima del compressore. MA con questa disposizione (anche se è ancora richiesta sul mercato della generazione elettrica proprio per potersi attaccare alla rete del metano senza bisogno di compressore) tutto il percorso dell'aria, incluso l'intercooler, è sempre pieno di miscela tonante stechiometrica. Il volume, e di conseguenza la massa di gas, è tale da essere veramente pericolosa.