PDA

Visualizza la versione completa : gpl addio, consiglio per l'integrazione riscaldamento a pavimento con caldaia a legna.



gattopardo 16
03-10-2011, 19:02
All'inizio di settembre ho rifornito il mio bombolone di gpl con 1.000 lt. La fattura ammonta a ben 843 euro. Meno male che sono in zona non metanizzata e godo delle agevolazioni fiscali. Negli anni passati ho sempre consumato per riscaldarmi circa 4.000 lt. di Gpl. Ho fatto due conti e mi sono spaventato. Ho deciso quindi di abbandonare il riscaldamento a gpl per passare a quello molto più economico a legna con un accumulo inerziale.
La superficie della mia casa è di 180 mq e il riscaldamento è a pavimento. Abito nella campagna di Asti (zona climatica E) ed attualmente la caldaia a gpl è a condesazione (atag SHR24) con produzione di ACS. La relazione del termotecnico fatta per la legge 10/90 dice "potenza termica totale necessaria" W 17.897 più W 2.284 per ACS, conclude con "valore nominale della potenza termica utile" 23 KW.
Sapete consigliarmi se è meglio una caldaia convenzionale o una a fiamma rovesciata? Italiana o straniera? Non vorrei spendere una cifra esorbitante (ho letto e sentito prezzi folli per quelle tedesche e austriache). E' vero? Ho chiesto ad un amico di farmi un preventivo. Durante il sopralluogo mi ha detto che è sua intenzione istallare una caldaia a legna pirolitica (che cos'è? è a fiamma rovesciata?) nello stesso locale CT in cui è installata la caldaia a gpl. E' possibile e conforme alle norme? la ct misura 2,20x2,25 ed è alta 2,40.
L'accumulo di 1.000 lt è sufficiente o ne basta uno più piccolo? Mi ha detto che posso inserire una resistenza elettrica per scaldare l'accumulo con il mio impianto fotovoltaico da 10,78 in autunno e in primavera ? e' vero? si puo' fare? Grazie per i suggerimenti e i consigli.

benello
03-10-2011, 19:35
ciao Gattopardo, sei nelposto giusto per i consigli. Questo forum ha persone molto competenti e soprattutto disponibili vedrai.

Per quello che ti posso dire io, stai su una caldaia a fiamma rovesciata, con un buon vano per il carico legna e se possibile elettronica.
L'accumulo va dimensionato in base alla caldaia che sceglierai, qualcuno qui ti fara' i calcoli, ma in genere si consiglia 50-80 litri ogni kw di potenza.
Se fai le cose fatte bene, con un impianto a pavimento e un accumulo ben dimensionato potresti riuscire con una sola carica al giorno, magari 2 in quelli piu' rigidi.
E quando vedrai il risparmio...fidati che il GPL non lo userai piu'.
Per quanto riguarda l'uso della corrente elettrica ti posso chiedere quanto consumi annualmente in Kw elettrici?

giuggiolo0107
03-10-2011, 21:06
prima domanda... cosa bruci??? brucerai sempre quello??? chi è che "carica" la caldaia , quante volte sei disposto a caricarla?? (ne senso se sei a casa o al lavoro??)

gattopardo 16
03-10-2011, 21:40
La mia intenzione e' di bruciare la legna dei miei boschi che sono dei cedui.La caldaia sara' caricata da me o da mia moglie. Tutte due lavoriamo durante il giorno. In linea di massima o io o lei siamo alternativamente a casa. Comunque, in ogni caso, sempre al mattino e alla sera. Non abbandonerei il GPL che costituira' un sistema di riserva per l'ipotesi in cui la carica della caldaia a legna sia esaurita o fossimo assenti per impegni. Di giorno, se c'e il sole e il pannello produce sufficiente energia, sarei intenzionato a utilizzare tale sistema per ripristinare il calore nell'accumulo. Vorrei conoscere, se e' possibile, il vostro parere sulla migliore caldaia tenuto conto del rapporto qualità/prezzo. Non vorrei spendere più di 4.000/5.000 euro per caldaia e accumulo.

Dott Nord Est
03-10-2011, 22:24
se vuoi bruciare legna che hai al solo costo della manodopera e normalmente sei a casa mattino e sera, visiona una caldaia a legna fiamma inversa, in modo da avere una certa autonomia di carico.
essenziale con la legna è il puffer, dimensionato nella misura di 50/80 lt per kw di caldaia.
la tua caldaia a gpl puoi tenerla per le emergenze. Sai che devi prevedere di suddividere i fluidi per non sommare le potenze e sforare i 35 kw (altrimenti servono pratiche particolari)
se tieni la caldaia a gpl, puoi usufruire dell'agevolazione del 36%.
per il discorso della resistenza elettrica, se hai sufficente produzione, puoi farlo (dipende appunto dal tuo "resoconto" energetico)

benello
03-10-2011, 22:53
Non vorrei spendere più di 4.000/5.000 euro per caldaia e accumulo.

con quel prezzo credo che sei un po' "stretto", ma comunque dovresti riuscire.
Io per un accumulo pipe in tank da 1250 avevo speso sui 1500-1600 quindi ti rimarrebbero per la caldaia 2500-3500, sempre che non desideri un accumulo piu' complesso, com magari serpentine aggiuntive.
Per la caldaia avevo speso 4000 (fiamma inversa, elettronica, italiana)
Non hai risposto sui consumi energetici ma personalmente sono dell'idea che usare l'energia elettrica per scaldare l'acqua sia il metodo meno "furbo".
Se pero' hai KWatt in abbondanza allora si puo' fare... :)

gattopardo 16
03-10-2011, 23:10
Scusa benello non avevo capito a che cosa ti riferivi con "i consumi energetici". Dopo un anno di esercizio ti posso dire che il mio impianto fotovoltaico: ha prodotto circa 13.300 KW; ne ho immessi in rete 10.950 KW; prelevati 2990 KW; autoconsumati 2350 KW. I consumi sono un po' alti perchè ho collegato numerosi macchinari agricoli che usa mio suocere coltivatore (elevatore, pozzo irrguo, ecc.). Si hai ragione forse sarà anche non molto intelligente usare l'energia elettrica per scaldare (ti rammento però l'uso di questa energia, in numerosi paesi europei tra cui anche la Francia, per scaldare) visti i costi delle bollette elettriche nel nostro Paese. Sai forse è meglio che la usi piuttosto che farmi pagare (circa 7 cent. al Kw) ciò che immetto in rete. Grazie dell'osservazione che è giusta, pertinente ed appropriata, ma tu non potevi conoscere la mia situazione perchè non l'avevo esposta.

Daniel1980
04-10-2011, 04:43
Per una caldaia a legna dai costi contenuti dai un'occhiata alle Solarbayer, con la cifra che volevi spendere ci stai dentro tranquillamente.
Per il riscaldamento elettrico dell'ACS, il lacerei perdere le resistenze elettriche e predisporrei casomai una pompa di calore, che oramai con temperature esterne dai 5-6 gradi in su sono concorrenziali col metano.

benello
04-10-2011, 08:45
Grazie dell'osservazione che è giusta, pertinente ed appropriata, ma tu non potevi conoscere la mia situazione perchè non l'avevo esposta.

Ciao, ora che hai esposto i "conti elettrici" posso dirti che hai pienamente ragione a usare i kw prodotti in eccesso rispetto alle tue esigenze perche, come dici tu, li pagano una miseria.
Occhio pero' che non ti funzioni la resistenza elettrica duranti i periodi di non produzione dell'impianto!!!
Valuta anche il suggerimento di Daniel, puo' esser una valida alternativa!

gattopardo 16
04-10-2011, 17:12
Grazie del suggerimento relativo alla pompa di calore. Ci avevo pensato anch'io, ma ho lasciato perdere visti gli elevati costi d'acquisto. Alla fine della settimana scorsa avevo parlato con un rivenditore di idraulica e di caldaie (anche a legna oltre che a gpl e metano, nonchè di pompe di riscaldamento). Gli ho esposto la mia situazione e lui di botto mi ha subito sconsigliato la caldaia a legna paventando un mucchio di problemi (numero elevato di cariche, pulizia, ecc. ), insomma le solite lagnanze. Mi voleva far comprare una caldaia a pellet e mi ha elencato le bellezze. Alla fine dicendogli che avevo l'impianto fotovoltaico gli si sono illuminati gli occhietti e mi ha subito proposto la pompa di calore elogiandone il sistema, le particolarità la bellezza. Per farla breve mi ha suggerito che la mia situazione era perfetta per una pompa di calore dicendo: <<... è la sua morte ..., è ideale per lei e rappresenta la soluzione ideale>>. Mi ha proposto una ROTEX (ho letto che ci sono molti forum in proposito, ma non ho capito se è valida o meno. Comunque mi ha elogiato il modello, la ditta; mi ha chiesto poco meno di 9.000 euro (esatti 8.900) più IVA. Una cifra senza fine per me che invece non voglio spendere così tanto.

Ciao benello e daniel continuo sulla pompa di calore.
E' vero che la pompa di calore va bene e può essere una valida alternativa alla caldaia a legna per il mio caso, in particolar modo perchè ho i pannelli fotovoltaici.
Una semplice e banale osservazione:
avere una pompa di calore obbliga comunque a prelevare energia dalla rete quanto l'impianto produce poco a causa di giornate senza sole, con nebbia o brutto tempo. L'inverno scorso è stato un anno pessimo da sotto quest'aspetto in Piemonte. (E' vero che l'Enel è obbligata a stipulare contratti di tipo quasi "sociale" senza l'applicazione dei tanto odiati scaglioni tariffari di consumo, ma sai, comunque, l'energia elettrica in Italia è per definizione infinitamente cara e onerosa a prescindere dall'uso che ne fai. - Ciò non succede negli altri paesi europei. Non c'entra molto, ma senti qualsiasi imprenditore che cosa ti dice a proposito della bolletta elettrica. -). Dunque, quando l'impianto durante la brutta stagione funziona esso, indipendentemente dal fatto che il pannello fotovoltaico produca o no, preleva corrente dalla rete quando non c'è autoproduzione. Allora cosa fai lo spegni e passi a riscaldarti a Gpl o continui ad andare con la pompa di calore?
Ho pensato chee (non so se possibile tecnicamente realizzarlo) si possa costruire un impianto a legna con accumulo in cui è inserita una resistenza elettrica per mantenere in temperatura l'acqua che funzioni di giorno e solo per l'ipotesi che la produzione elettrica sia uguale o superiore a quella della resistenza. Non so se esistano delle "centraline" che svolgano tale funzione ON/OFF. Se sì, non vedo inconvenienti sulla base di quanto ho detto stanotte.
Cose ne pensate? è una soluzione campata in aria? è realizzabile? Funzionerebbe? Non penso che incida in modo esorbitante sul costo di acquisto del puffur.
Voi che siete più esperti di me fatemi sapere il vostro punto di vista, le vostre considerazioni e i voastri pareri.
Grazie.

benello
04-10-2011, 17:45
Ciao, il fatto che un venditore sconsigli una caldaia a legna senza nemmeno conoscere lo stile di vita e le esigenze di chi la compra credo la dica gia' lunga sul sistema adottato e sul fatto che ti voglia propinare quello che A LUI convenga di piu'.
Comunque e' opinione personale.

Per quanto riguarda il tuo ragionamento sul brutto tempo e la produzione discontinua di un impianto FV ti do ragione.
Pero' io ti metto davanti gli scenari possibili. Allora, impianto come dici tu a biomassa e resistenza elettrica interna al puffer per mantenere la temperatura.
Il primo problema e' che quando accendi la caldaia a legna, la devi far andare . Questo vuol dire che ti scaldera' tutto l'accumulo e andra' in mantenimento, oppure non ci riuscira' a meno di carica aggiuntiva.
Detto questo entra in gioco la resistenza. Pero che fai? da quanti Kw la metti? e se poi il FV e' sotto quella soglia che fai, vai a prelevare dall'enel? Non una bella idea.
Potresti dire anche: impianto da 10 kw, io metto una resistenza inferiore cosicche riesca ad usarla anche se non c'è piena insolazione, esempio 2 kw cosi evito di prelevare dall'enel. (naturalmente mi occorre un timer che mi escluda la resistenza durante la notte)
Oppure, ma non so se sia possibile (come dicevi tu, con la soluzione ON/OFF), trovare un sistema che azioni la resistenza ( che scegli dei kw che desideri, naturalmente sempre sotto la potenza del tuo impianto) solo se l'impianto e' in produzione sopra la taglia della resistenza.
Se riesci cosi bene,e il sistema sarebbe OTTIMO, altrimenti prendi una bella caldaia con un bel vano, accumulatore grosso e fai una mega carica e poi vai sucuro senza tanti interventi.
Vedrai che economicamente conviene.

gattopardo 16
04-10-2011, 18:41
Ciao benello, Grazie per la tua risposta. Risposta in tempo reale. Se tu fossi un giornalista si direbbe che "sei sempre sul pezzo". Bravo e complimenti!!!
Comunque grazie per le tue osservazioni che non sono mai banali e neanche da sottovalutare. Esse riguardano aspetti e sfaccettature interessanti che obbligano a pensare.
io rispondo così alle tue giuste osservazioni.
La potenza della resistenza dovrebbe essere compresa tra un minimo di 1 KW e un massimo di 3 KW. Non sono un esperto, ma ritengo che sia sufficiente a svolgere il compito di mantenimento della temperatura quando essa scende all'interno del puffer a causa dei prelievi dell'ACS o dell'impianto termico.
La caldaia a legna dovrà essere riempita la sera e la mattina. La resistenza dovrà funzionare quando la caldaia è spenta, diciamo da oltre metà mattinata al tardo pomeriggio, solo se il panello fotovoltaico sta producendo una quantità di energia non minore della potenza della resistenza. Bisognerebbe sapere se esistono interruttori ON/OFF a ciò destinati.
Nelle giornate d'inverno di brutto tempo o nel caso che ne io ne mia moglie fossimo in casa, per l'ipotesi che l'impianto richieda calore non disponibile dall'accumulo, dovrà entrare in funzione l'impianto di Gpl (da non escludure) la cui funzione sarà di emergenza e funzionerà nei casi di necessità.
Cosa ne dici? Ho risposto positivamente ai tuoi dubbi.

Dott Nord Est
04-10-2011, 19:04
Normalmente si montano 3kw, più che sufficienti per un uso normale

LuGa59
04-10-2011, 20:54
ciao Gattopardo 16

abito come te in provincia di Asti e vendo un prodotto a biomassa austriaco .

come venditore di sola biomassa , e traendo spunto dalle tue note , volevo fare alcune riflessioni da venditore di sole caldaie a biomassa .

se ho letto bene , hai un impianto fotovoltaico da circa 11 kw il cui costo installazione , prezzo medio basso di mercato attuale è di circa 3.000,00 € a KW per cui hai speso , se non erro , circa 33.000,00 € .

se ho interpretato bene , ricavi 7 cent a kw , per un totale di € 770,00 annui oppure ho frainteso ?

al di là del prodotto italiano o straniero , il riscaldamento è una cosa importante e tangibile ahimè tutti gli inverni che da noi , Asti , sono non solo freddi ma ancora più freddi per la presenza dell'umidità .

consiglio , se vuoi un buon lavoro e trovare una soluzione corretta visita impianti funzionanti e chiedi le opinioni di chi li utilizza per farti un'idea il più corretta possibile .

FORESTA SILVESTRE
04-10-2011, 21:06
Io non userei una resistenza per la produzione di acs, in Italia è vietato per legge usare eniergia elettrica da fonte rinnovabile per assolvere il fabbisogno di energia termica con qualsiasi apparecchiatura,come da decreto legislativo n° 28 del 3 Marzo 2011.
Quindi sai che lo fai e a tuo rischio e pericolo.

giuggiolo0107
04-10-2011, 21:14
in Italia è vietato per legge usare eniergia elettrica da fonte rinnovabile per assolvere il fabbisogno di energia termica osta ma dici davvero????? io non sono del campo.... ma allora anche chi usa un condizionatore a pompa do calore per scaldarsi????? ma sei sicuro???

FORESTA SILVESTRE
04-10-2011, 21:19
Leggi il decreto e vedi questo passaggio tutti ancora fanno finta di non vederlo ma in realta questo e quello che è scritto
ALLEGATO 3 (art. 9, comma 1)
Obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti
1. Nel caso di edifici nuovi o edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, gli impianti di produzione
di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo
rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti
rinnovabili, del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e delle seguenti
percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il
raffrescamento:
a) il 20 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31
maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
b) il 35 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 1°
gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
c) il 50 per cento quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è rilasciato dal 1°
gennaio 2017.
2. Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti
rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta,
dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il
raffrescamento.

benello
04-10-2011, 22:12
Super questo forum!
Non sapevo di questo decreto, e grazie a Foresta Silvestre per l'info!!
Ora pero' non credo che il passaggio da GPL a altra caldaia sia "ristrutturazione rilevante", anzi, dato che il GPL non viene eliminato non e' ristrutturazione. Piu' in la non vado, anche perche non e' mio campo e non vorrei dire costronerie.

Per Gattopardo:
La tua idea funziona, ma io non metterei una resistenza da 3kw.
Ora, tu hai un impianto da 10Kw. Io ignoro l'orientazione e l'inclinazione dei tuoi pannelli, ma immagino che in inverno (periodo in cui serve di piu' il riscaldamento) tu riesca ad arrivare a 5, forse 6 Kw in giornate di pieno sole e solo nella parte cenrale della giornata. quindi se tu installassi la resistenza da 3kw io credo che potresti sfruttarla molto poco, ossia ore centrali e solo in ipotesi di giornata completamente soleggiata.
Io propenderei per metterne una di taglia piu' piccola, ad esempio 1 kw cosi da sfruttarla piu ore e in piu giornate (ossia in quelle non perfettamente con cielo sgombro).

Pero', prova anche a pensare di mettere un bel puffer capiente che possa immagazzinare molta energia, una buona caldaia e vedrai che riuscirai anche con la sola legna.

PS Se mi posso permettere una domanda: ma come mai hai cosi sovradimensionato il tuo impianto FV se in realta hai un consumo annuo di 2990 Kw. So che il conto energia puo' esser un gran bel "investimento" ma credo tu abbia dovuto spender una cifra considerevole, non credo meno di 40.000 euro!!

Giancarlo
05-10-2011, 07:34
Se ho ben capito allora se dal 31 maggio 2012 mi costruisco una casa nuova e voglio mettere un fotovoltaico da 5kW ed una pompa di calore non sono in regola con le nuove disposizioni?

Daniel1980
05-10-2011, 09:28
Il decreto in questione non vieta affatto di usare energia elettrica per riscaldare, casomai ne limiterà l'utilizzo, fra il 2012 e il 2017 all'80-65-50%. Il restante deve essere completamente rinnovabile. Chiaramente questa norma va di pari passo con la riqualificazione energetica degli edifici, visto che assolvere a questi obblighi con case che non siano in Classe A o superiore è un po' dura.

gattopardo 16
05-10-2011, 15:31
Ciao a tutti coloro che stanno partecipando alla discussione. Grazie per i numerosi consigli e opinioni.
Ieri sera, purtroppo sono stato impegnato fino a tarda notte e non ho potuto rispondere. Provvedo ora.
In primis vorrei rispondere a te LuGa. Anche tu vivi ad Asti o in Provincia, vendi caldaie a biomasse. Sarei felice e sarebbe per me interessante incontrarti e sentire la tua proposta per la mia situazione. Sarei contento, inoltre, se potessi indicare qualcuno che ha già installato i tuoi prodotti o come tu dici abbia impianti funzionanti e possa esprimere le sue impressioni e opinioni.
Per l'impianto fotovoltaico ho speso molto di più della cifra da te indicata. La somma quasi esatta, si avvicina moltissimo, è quella indicata da benello.
Ciao e grazie. Ti prego di contattarmi.

Ora rispondo a te foresta silvestre.
grazie per avermi ricordato l'esistenza, indicandomi il numero e la data di pubblicazione, del decreto legislativo di attuazione della direttiva comunitaria sulle fonti rinnovabili.
Mi sono letto tutta la disposizione in parola e non ho tratto la tua stessa convinta interpretazione nonchè la tua sicurezza espressa sul forum. Non volermene se sommessamente mi permetto di dissentire da te.
La mia interpretazione si fonda sulla lettura approfondita (fatta anche in mattinata oltre che a tarda sera) del testo legislativo citato e a me sembra che la disposizione non si possa applicare ne al mio caso (non faccio ristrutturazione edilizia ne tantomeno manutenzione straordinaria) ne ai fabbricati esistenti. Infatti ai fini della volontà del legislatore è importante il contenuto dell'art. 2 - denominato "definizioni" - primo comma, lettere n) e m), che specificano espressamente cosa si deve intendere, sia con l'espressione letterale "edificio di nuova costruzione", sia con "edifici sottoposto a ristrutturazione rilevante". Salvo errori e/o diverse applicazioni da parte degli interpreti - cosa ben difficile stante i vigenti caratteri ermeneutici interpretativi contenuti nel nostro ordinamento giuridico - alle locuzioni citate non possono essere attribuiti altri significati che quelli espressi, in questo caso esplicitamente dal legislatore, dal significato delle parole da intendersi come se fosse un'interpretazione autentica. La nuova costruzione è solo ed esclusivamente una nuova costruzione e non altro. La ristrutturazione è una fattispecie giuridico-urbanistica particolare, espressamente delineata nelle sue caratteristiche, che non può essere confusa con l'espressione generica che essa assume nel linguaggio normale. Inoltre, in questa espressione il legislatore include due diverse specifiche e autonome definizioni. Non confondere il linguaggio tecnico giuridico dei termini usati dal legislatore e il significato che essi assumo nella "vulgata" corrente. Il più delle volte non vi è corrispondenza potendosi il linguaggio comune dilatarsi e/o restringersi a seconda di che cosa ognuno di noi intende con quel termine. Capirai che fra i due significati vi è, alle volte, un abisso.
E' vero quello che dici a proposito del periodo da cui far decorrere l'applicazione. La norma produrrà i suoi effetti vincolanti, con effetti via via più stringenti, a seconda dell'orizzonte temporale preso a riferimento con vincolo sempre più alti mano a mano che ci si avvicina al 2020.
L'allegato 3 di cui all'art. 11, primo comma, d.lgs. n. 28/2011, si apre utilizzando le due locuzioni di cui sopra, ossia "edifici nuovi" o "edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti" sussumendo così il significato di queste due espressione letterali di cui al contenuto delle definizioni specificate al precedente art. 2, d.lgs. n. 28/20011. Il comma 2 prosegue affermando che gli obblighi non possono considerarsi soddisfatti qualora si voglia provvedervi con impianti esclusivamente di produzione di energia elettrica rivolti alla produzione di acqua calda, ecc. Su questo hai ragione, ma sempre riferito e limitato alle due fattispecie indicate dal legislatore.
Scusa se ho fatto il professore, ma mi sono sentito in dovere di spiegare più compitamente la tua affermazione che era in parte vera, ma non sufficientemente chiara e potava dar luogo ad allarmismi ingiustificati. Vedasi gl'interventi un po' spaventati e stupiti di Giuggiolo, di Giancarlo e Daniel.
Spero di essere stato chiaro. Ciao

leone sandri
05-10-2011, 16:31
Ciao, premesso che io ho un impianto automatizzato con caldaia a legna-pellet austriaca in cascata con caldaia vecchia a gpl, mi sento di dirti che se vuoi comodità d'esercizio e minimo impegno nella gestione dovrai rivedere il budget al rialzo e pure di parecchio, sei stato ambizioso nel fotovoltaico che ti renderà a lungo termine, ugualmente dovrai fare per il riscaldamento investirai di + prima per raccoglierne i frutti dopo, e con i tuoi consumi annui di gpl se riesci ad avere il 55% non ci metterai neppure tantissimo, buona scelta.

Dott Nord Est
05-10-2011, 17:22
se mantiene il gpl di emergenza, non può avere il 55%, ma il 36%.

gattopardo 16
05-10-2011, 17:45
Ciao benello, rispondo volendo soddisfare le tue giuste curiosità. Non solo devi, mai ti puoi permettere di fare domande o richieste. E' legittimo e io non mi tiro indietro nel dare le risposte relative.
Innanzitutto ti devo dire che hai colto pienamente il significato della mia volontà. Hai ragione potrebbe essere sufficiente una resistenza della potenza di 1 KW. Condivido appieno le tue considerazioni svolte sul punto. Anche a me pare possa essere sufficiente tale potenza. Non volevo dichiarare tale valore per non farmi ridere dietro e per questo l'ho quasi sussurrato. Il forum è frequentato da gente competente e la mia affermazione poteva apparire agli occhi degli esperti un po' ridicola anche se io sono ignorante in campo elettrico.
Per quanto riguarda la tua domanda sul fotovoltaico.
Iniziamo col dire che il mio fabbricato ha una pianta a L. Il tetto è a capanna e l'orientamento del lato più corto è rivolto a sud est (35 gradi da nord), mentre quello più lungo è esposto verso sud ovest (125 gradi da nord). Mi è parso corretto, al fine della salvaguardia architettonica e paesaggistica, sfruttare completamente le due falde meglio esposte. Non mi piacciono, li giudico antiestetici, lesivi dello skyline del paesaggio, brutti quegli interventi di posa di pannelli che interessano solo parzialmente il manto di copertura di un edificio. Capisco che ognuno fa con i soldi che ha, però converrai con me che è brutto osservare un paesaggio al cui interno vi è una casa con solo una parte del tetto coperta dai pannelli. Più lineare e pulito è a mio giudizio (sindacabile ovviamente) un'intervento che comprenda tutto la superficie della falda del tetto. Prova ad immaginare.
Altro motivo che mi ha spinto a porre in essere tanta potenza è stata l'idea, non pienamente ponderata, di mettere una pompa di calore. Oggi che sono informato sui costi d'acquisto e d'installazione nonché su quelli d'uso ho desistito. Vedi i miei interventi più sopra. Oggi l'energia elettrica prelevata dalla rete la paghi al tuo fornitore. Successivamente, solo a fine anno, il GSE ti farà il conguaglio e di pagherà posticipatamente il valore dell'energia scambiata lo SSP. Terzo motivo mi sembrava un buon affare oltreché un ottimo investimento perché molto remunerativo (dopo un anno solo considerando il contributo di produzione l'impianto ha reso più del 12,5% quasi il 13% del capitale investito).
Lo scopo principale che mi ha mosso verso l'installazione era di compensare il consumo dovuto all'installazione di una pompa di calore. Purtroppo, solo a posteriori, ho avuto tutti gli elementi per giudicare non fattibile l'installazione di questa forma di produzione del calore.
Hai ragione benello sulla cifra che ho speso per l'impianto. Ora capisci perché mi trovo un po' a corto di liquidità e voglio spendere non molto sull'impianto termico? Non ho ancora recuperato il capitale investito e prevedo che ciò possa avvenire tra il settimo e l'ottavo anno. Però devo dire che sono molto soddisfatto di ciò che ho fatto e dell'impianto fotovoltaico installato. Non mi lamento, sono felice.

Ciao Leone, grazie per la tua osservazione. Hai perfettamente ragione. Ho spiegato nella mia risposta a benello i motivi che mi inducono a cercare di tenermi basso sull'impianto di riscaldamento.
La cifra indicata è al netto di tante cose. Per prima dell'accumulo, poi degli eventuali lavori edili ed idraulici per l'adattamento e la posa in opera del nuovo sistema di produzione se del caso, dell''accumulo, della eventuale ulteriore canna fumaria lavori e non per ultimo dell'IVA. Come ha detto Dott. potò godere della detrazione del 36% e non beneficerò del regime del 55%. Comunque, non volermene Dott, ma una telefonata per conferma al locale ufficio imposte la faccio anche per sapere l'iter di tale agevolazione e dei documenti necessari.

Ciao Dott, permettimi ti ringraziarti per l'informazione sulle agevolazioni.
Tra stasera e domani ti contatterò in privato per inviarti, come d'accordo in questo senso (giusta la telefonata della mattinata), ciò che mi hai chiesto.

*** Duplicato rimosso. nll ***

benello
05-10-2011, 18:46
(dopo un anno solo considerando il contributo di produzione l'impianto ha reso più del 12,5% quasi il 13% del capitale investito)

Ciao Gattopardo,
ho capito le tue intenzioni passate sulla pompa di calore.
Ora, non mi permetto di "farmi gli affari tuoi" ma provo a darti un consiglio.
Se provi a fare un impianto a biomassa in maniera approssimativa, o al risparmio, secondo me sbagli.
Rischi di trovarti piu' avanti non soddisfatto, o con "rogne" che ogni giorno ti perseguiteranno sulla gestione.
Hai detto di aver fatto un ottimo investimento col FV ed e' vero. Rende il 12-13% del tuo investimento ogni anno.
Quindi secondo me la scelta migliore e' cercare un prestito o un "piccolo mutuo" di qualche migliaia di euro e fare un impianto a biomassa fatto come si deve! Il risparmio lo vedrai subito con l'inverno che arriva. Poi usi i pagamenti del GSE per estinguere prima il mutuo in quanto dovrebbe generarti piu' di 4000 euro/anno. Secondo me col risparmio che ti arrivera' dal GPL e i bonifici GSE in 2 anni ti ripaghi tutto, e senza far fatica o dover accedere a ulteriori fonti di reddito.
Che ne dici? Potrebbe esser fattibile secondo te?

LuGa59
06-10-2011, 09:02
ciao gattopardo 16 , contattami con MP fornendomi eventualmente la tua mail o altro rif.to.

saluti.

gattopardo 16
06-10-2011, 15:29
Ciao LuGa ti ho mandato un messaggio. Non sono molto pratico all'uso di questa funzione del forum. Spero che tu lo abbia riceveto, se così non fosse per piacere prova tu a mandarmi un PV e io ti rispondo.
Grazie

Ciao benello hai proprio ragione. Non bisogna cercarsi fastidi ulteriori, complicazioni ed accidenti vari con mille imprecazioni successive riguardanti il cattivo funzionamento del nuovo impianto, insomma come dici tu "rogne". Se spendi qualcosa in più subito è molto più probabile che in seguito tu abbia meno problemi di gestione. Purtroppo alle volte non è così.
Vedrò come, dove, con chi e se possibile accendere un ulteriore piccolo prestito per realizzare il mio obiettivo.
Speriamo bene ed incrociamo le dita (io dico in questi casi non solo delle mani, ma anche quelle dei piedi).
Tu hai qualche idea su possibili ulteriori validi (buon rapporto qualità prezzo) prodotti verso cui mi possa orientare e/o che possa prendere in esame?

benello
06-10-2011, 16:51
guarda, io ti posso dire che attualmente possiedo una unirossi fiamma rovesciata da 34kw a gestione elettronica.
L'ho presa combi, ossia anche col bruciatore a gasolio in caso di necessita', ma per la sola caldaia a legna il prezzo e' stato appena sotto i 3000 euro. Poi ho un accumulatore cordivari da 1250 con la serpentina per ACS che avevo pagaro 1800. Questi prezzi sono iva compresa. Quindi volendo ci stai dentro ai tuoi 4000-5000.
Una sola nota dolente per la caldaia: l'impianto sarebbe previsto (da specifica unirossi) con una pompa ricircolo e una pompa caricamento puffer. Io invece ho installato il laddomat21 che fa entrambe le funzioni, pero' con questa tipologia' di impianto ho dei problemi in spegnimento della caldaia, ossia ci mette molto piu' tempo. Io ho risolto gestendo il mio impianto in un modo particolare ma ti dico che ho gia' segnalato alla ditta il problema, hanno capito, ma non me lo sistemano in quanto richiede una modifica software e l'unico utente che si lamenta sembro esser solo io (e un altro su questo forum a dir la verita').
Pero' se la installi come da specifiche funziona bene, almeno questa e' la mia esperienza. Posso dirti che gestische puffer, bollitore, solare e ha parecchi parametri.
Se vuoi spender ancora meno la puoi prender senza pannello elettronico ma con dei termostati a bordo per le regolazioni.
Altra marca e' l'arca ma costa un tantino di piu'.
Poi chiedi a DRnord est che dovrebbe avere anche lui qualche soluzione

Neuro74
08-10-2011, 18:17
Fatti solo fare un conto da un buon termotecnico non di parte. Se la casa non è ben coibentata rischi che la PDC vada in difficoltà nei giorni più freddi.
Dalle mie parti lo scorso inverno ha fatto una settimana con la massima sotto zero e la minima a -13.
La caldaia viaggiava come un treno!

gattopardo 16
04-11-2011, 12:07
Buon giorno a tutti. Dopo un mese ritorno a farmi vivo sul forum: Durante questa pausa mi sono giunti due preventivi per la sostituzione della mia caldaia a gpl con una caldaia a legna.
Devo ringraziare LuGa per la sua disponibilità e gentilezza. Ho capito alcune cose mi sono informato sui prezzi e devo dire che sono riuscito a contrattare e spuntare preventivi interessati. Si tratta di preventivi che riguardano prodotti (caldaie) fabbricate da ditte diverse ma ugualmente interessanti. Il mio criterio di scelta sarà la mia disponibilità economica, meglio, la possibilità di reperire il giusto finanziamento per eseguire l'intervento.
Ora, al di là dell'importantissimo fattore economico, e nell'attesa che mi pervenga un terzo preventivo, vorrei chiedere a voi, più esperti di me, le vostre esperienze, impressioni, opinioni e pareri su quale tipo di marca di caldaia dovrei orientarmi. Infatti il criterio economico non è il solo ed unico criterio che guiderà la mia scelta ce ne sono anche altri: quali affidabilità, rapporto qualità/spesa, esperienza, uso, ecc. Ecco la domanda: quali fra le due marche è meglio, restando nel campo dei 30KW, : Froling 3 turbo o Arca Aspiro 29R o Step Fuego 29R.
Grazie dei vostri suggerimenti e pareri.

Scusate, ma la fretta fa compiere errori. Vorrei precisare, per non creare dubbi, che utilizzerò il criterio di scelta ponderato con quelli successivamente elencati.
Ancora una domanda. Il risparmio fra l'utilizzo dei combustibile legna e gpl ammonta indicativamente a quanto? ieri un amico, al bar, mi diceva che esso ammonterebbe, per sentito dire, a solo 8% per k'ipotesi di acquisto della legna. Mi sembra poco a leggere i forum in merito. Voi cosa ne dite? mi fate conoscere il vostro punto di vista?

Dott Nord Est
04-11-2011, 12:47
ciao, fai presto a fare un calcolo (gpl/legna mediamente rapporto di 3/1 come costo)
imposta i dati e vedi:19936

flap
10-09-2013, 11:36
Buongiorno a tutti. Come tutti in questo forum, sono alla ricerca di consigli e nuove soluzioni da poter adottare per il continuo sanguinare causato dalle fatture gpl, necessario per far funzionare il mio impianto di riscaldamento. Abito in campagna, in una casa di pietra con dei trulli, quindi non perfettamente coibentata all'esterno. La casa ha subito un radicale lavoro di manutenzione 7 anni or sono, ed in quella circostanza è stato montato un impianto di riscaldamento a pavimento, con una caldaia tradizionale, cioè non a condensazione. Non c'è un puffer tranne il boiler della caldaia (che forse serve solo per il sanitario), e mediamente nei mesi invernali, abbastanza gelidi, la temperatura all'interno varia tra fasce di 18° e 19,5°. si vive molto bene, tranne nelle stanze esposte a nord, proprio quelle costruite in trulli, dove purtroppo i coni non sono coibentati. Il vero problema è il consumo in gpl: un carico di 800 litri in max 20giorni. L'inverno scorso ho speso circa 4000 euro, e penso sia arrivato il momento di pensare a qualcosa di più conveniente. Già ma cosa? il fotovoltaico me lo posso dimenticare per un fatto di impatto con il tipo di costruzione. Avevo pensato ad una pompa di calore ad energia elettrica, ma non so dove andrei a parare. Qualcuno di voi penso abbia già dovuto affrontare lo stesso problema. Potreste aiutarmi a far luce su questo dilemma, prima che le nuove flebo dell'inverno alle porte mi siano allacciate? grazie, :oops: flap

renatomeloni
10-09-2013, 11:54
Ciao e benvenuto nel Forum.

Il vero risparmio si ha in primis con l'isolamento dell'involucro abitativo. Quindi prima di tutto valuterei di isolare per bene il tutto.
Il GPL, come il gasolio, è uno dei combustibili più caro in circolazione, ne so qualcosa perchè anch'io prima andavo a gasolio.
Se vivi in campagna, avrai sicuramente la possibilità di procurarti della legna a basso costo e penso non ti sia difficile predisporre un locale idoneo allo stoccaggio.
Ciò premesso con un pavimento radiante puoi utilizzare varie tipologie di generatori termici.
Termostufe, Termocamini, Caldaie, ecc esistono anche policombustibili (Legna, pellet, noccilino, e triti vari)
I generatori più efficenti solitamente sono quelli monocombustibile, perche costruiti per dare il massimo con una sola tipologia di combustibile.
La scelta è dettata prevalentemente dal vostro stile di vita familiare; vi piace il calore della fiamma?, Preferite una caldaia perchè non sporca in casa? Pulizia/cariche, ecc.
Con la legna le migliori sono le caldaia a fiamma inversa, che è consigliabile abbinare ad un termo accumulo dimensionato alle esigenze domestiche sia per riscaldamento che per ACS (Acqua Calda Sanitaria).
Tutto il dimensionamento del fabbisogno energetico, è ALTAMENTE consigliato, farlo fare ad un Ing. Termotecnico, il quale farà un progetto in funzione di quanto rileverà in loco e alle vostre esigenze/disponibilità economiche.

Saluti

flap
11-09-2013, 05:25
Buongiorno. Forse ieri ho fatto qualche errore nel postare la risposta, ma riprovo. Innanzitutto grazie per i consigli. Riguardo all'isolamento, non posso foderare la casa in pietra sia all'esterno che nelle parti a vista all'interno, che poi sarebbero i coni dei trulli. Da noi la legna di bosco mediamente costa 13-15€ al ql, e non avendo mai sentito parlare di caldaie a legna (da noi non si usano), non saprei esattamente nulla circa il funzionamento ed il consumo. Noi, che in casa siamo in due, abbiamo già uno stubotto a legna, che oltre al piacere della fiamma, contribuisce a scaldare l'ambiente. Si trova però nella parte più calda della casa, a causa della vecchia predisposizione della canna fumaria. Lo accendiamo di sera, o anche la mattina prima di uscire per il lavoro. Magari anche a pranzo, nelle due ore di sosta, quindi forse una caldaia a legna sarebbe scomoda, poiché non ci sarebbe nessuno a caricarla durante la giornata. Avremmo pensato anche alle soluzioni thermo camino o stufa a pellet. Ma esistono delle stufe per un impianto a pav di circa 140 mq, o bisogna sempre annetterci un boiler di accumulo? Cosa vuol dire caldaia a fiamma inversa? Grazie ancora. Flap

renatomeloni
11-09-2013, 15:16
Ciao,
col radiante è necessario un funzionamento H24 che come saprai, funziona a basse temperature.
Questo significa che l'impianto deve poter attingere costantemente il fluido termo vettore ad una T° di circa 38°/40°C.
Va da se che non si può inviare all'impianto fluido a T° superiori, e con la biomassa si rende necessario trovare il modo di poterlo fare agevolmente.
Riguardo le caldaie a fiamma inversa dai un'occhiata qui (http://www.energeticambiente.it/caldaie-termocamini-stufe/14742798-caldaie-legna-fiamma-inversa-quale-marca.html)giusto per cominciare a capire qualcosa.
Questi generatori termici sono molto efficenti e necessitano di massimo 2/3 cariche al giorno (secondo la zona climatica e il freddo esterno) il problema è che portano il fluido a T° molto elevate (circa 70°C), quindi si rende necessario accumulare in idonei termo accumulatori (Puffer) tutta l'energia prodotta, per poi essere prelevata gradatamente dall'impianto alla bisogna.
Stesso discorso dicasi con termocamini o termostufe idro (anche policombustibile), che però rispetto alla caldaia citata sono meno efficenti, però possono essere ubicati all'interno dell'immobile col vantaggio di essere usati anche per cucinare, vista del fuoco,ecc. La nota dolente è che necessitano di cariche e pulizie più frequenti con annessse seccature per chi dovrà farle.
Riguardo i consumi considera che attualmente i carburanti più economici sono la legna e il nocciolino disoleato, in terz'ordine il pellet che rispetto al GPL è ancora comunque conveniente.
Io brucio legna e noccilino con un termocamino policombustibile, l'inverno scorso (molto lungo e freddo) ho speso circa 1.200€ per riscaldamento e ACS, per un'abitazione di 140 mq (come la tua) con T° medie interne di 21/22°C.

Saluti

leone sandri
11-09-2013, 15:38
Ciao, per darti una idea di resa di una caldaia fiamma inversa "efficente" nell'ambito di un impianto adeguato(+5 pannelli solari), quest'anno se avessi comperato la legna avrei speso come renatomeloni, scaldando oltre 220mq abitazione in classe C+ al nord-ovest in zona climatica "E" inclusa acs per 3 persone.

renatomeloni
11-09-2013, 15:53
@leone sandri

Invece hai speso???

leone sandri
11-09-2013, 16:15
Ho speso sotto altra forma difficilmente quantificabile perche la legna me la autoproduco, forse 10/15lt di miscela, 5lt olio per catena, 80-100lt di nafta agricola per il trattore, una catena per motosega, tasse di possesso sui miei boschi, il difficile è calcolare l'ammortamento macchine e dare un valore alle mie ore di lavoro, in aggiunta è un lavoro a tempo libero fatto in più riprese composto da silvicultura e manutenzione terrenti vicina a casa o boscheggio abbattimento a 15 km da casa, le manutenzioni le faccio tutti gli anni invece quando faccio il boscheggio a 15 km come 2 anni fà ho portato a casa legna per il mio fabbisogno di 4-5 anni, la lascio in stanghe e la taglio quando ho tempo sempre in anticipo di 2 anni prima metterla in caldaia, se ho tempo e volessi azzerare o quasi i costi già che ci sono potrei vendere una parte del raccolto.

renatomeloni
11-09-2013, 16:38
Non hai mai fatto un calcolo, anche approssimativo, dei q.li/anno bruciati??

leone sandri
11-09-2013, 16:44
Si varia tra 80/90 ql calcolati a conversione dalla quantità a mt stero del legno secco caricato in caldaia, vero che ho la caldaia twin che utilizza anche pellet volendo, vero che ne utilizzo 15-20 sacchi annui, e li ho scorporati e li ho inclusi nella quantità di legna convertendoli, quindi è un dato abbastanza realistico.

filmec
21-05-2014, 13:25
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Ciao. hai poi fatto l'impianto a legna? Costi materiale e manodopera?:bye1:


*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Dove ha il punto vendita?
esegui anche le installazioni?
Saluti.

selvaalta
02-05-2015, 18:46
ho letto le vostre opinioni e non ho capito una cosa che è stata sfiorata.
nello stesso locale caldaia si possono mettere o no una caldaia a gpl e una a legna?
quella a gpl sarebbe di soccorso mentre quella a legna sarebbe la principale.... andrebbero accese in alternativa o una o l'altra.
però la somma supera i 35kw!!
c'è qualche dispositivo nel impianto ( uno scambiatore?) che aggira la norma di non superare i 35kw?
grazie per le risposte

Dott Nord Est
02-05-2015, 18:58
- nella stessa stanza non possono convivere due caldaie, a meno che quella a gas non sia stagna (oltre a non superare i 35 kw tot, nel caso serve centrale termica)
- per la detrazione del 65 il gas deve scomparire
- oltre alla norma, IO NON METTEREI MAI E POI MAI un gas vicino alla fiamma libera..... E se hai una perdita di gas? :devilred::clapping::wub2: