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Visualizza la versione completa : Tariffa biogas 2013



siluro68
06-02-2012, 08:53
Voerri sapere se qualcuno è a conoscenza delle nuove tariffe incentivanti e disposizioni inerenti al Biogas, che andranno in vigore per chi si collega nel 2013.

aelita
06-02-2012, 09:21
ancora non c'è niente di ufficiale. girano solo bozze discordanti

insuber
07-02-2012, 14:25
Ok ad oggi sulle tariffe biogas 2013 ancora tutto è in forse. Quasi sicuramente lo 0,28 omnicomprensivo dovremo scordarcelo. Per quel poco che si sa l'incentivazione dovrebbe essere quella sul modello tedesco dove si premia l'efficienza e quindi anche il riutilizzo della parte calore. Si dovrebbe partire da un incentivo base (0,18/0,20???) al quale aggiungere (0,2/0,5/0,8) ad esempio se si utilizza la parte calore, se si diminuisce il carico azotato, se la biomassa è certificata a chilometri zero ecc.ecc. Si dovrebbero premiare (si dice) i piccoli impianti e quelli che utilizzano in gran parte reflui liquami e sottoprodott/scarti.
Domanda: chi di voi conosce una data (periodo) anche indicativo in cui il nostro governo ci dirà qualche cosa sugli incentivi 2013? Io ho sentito febbraio/marzo 2012 qualcuno conferma o smentisce?

Abiss
09-02-2012, 08:33
Ho queste notizie:
Uscita del decreto entro febbraio
26,5 centkWh <300kW
24 cent <500 kW
22 cent <1000 kW
20 cent <6000kW
obbligo di una alimentazione per almeno il 40% con sottoprodotti

eta
13-02-2012, 11:00
http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/SchemaDM_rinnovabili-elettriche_ultima-bozza.pdf

apperol
13-02-2012, 18:46
se le cifre sono queste la cosa non sta in piedi, non si possono neanche chiamare incentivi. non incentivano un bel niente

eddypd1
14-02-2012, 22:05
è di novembre/dicembre

bele_c
15-02-2012, 08:47
io spero che finalmente si abbassino le tariffe e si smetta di alimentare concorrenza sleale fra agricoltori. Tra l'altro la produzione di energia elettrica con biogas proveniente da colture dedicate è tutt'altro che "verde", considerato l'uso di gasolio per la sua produzione e trasporto.... Quindi benvenga la riduzione delle tariffe

insuber
21-02-2012, 08:12
io spero che finalmente si abbassino le tariffe e si smetta di alimentare concorrenza sleale fra agricoltori. Tra l'altro la produzione di energia elettrica con biogas proveniente da colture dedicate è tutt'altro che "verde", considerato l'uso di gasolio per la sua produzione e trasporto.... Quindi benvenga la riduzione delle tariffe
Si è vero la bozza è vecchia e da allora tante cose sono cambiate (in primis il governo). Entro febbraio esce qualche cosa di certo?
Piccolo OT per il MSG che ho quotato atteniamoci ai fatti e lasciamo le speranze ad altro... Non è concorrenza sleale è solo essere più scaltri/avveduti di altri cavalcando il mercato. Ah dimenticavo il gasolio si usa anche per coltivare anche le produzioni non destinate ad agroenergia...

davide1655
04-03-2012, 18:15
Scusate ho dato un'occhiata al PDF postato di qualenergia ma non ci ho capito molto dalla tabella 6 and co. Qualcuno sarebbe così gentile da riassumermi le tariffe 2013 proposte?
Io sono su questo forum da molto poco e non vorrei cominciare subito con una polemica, mi limito a dire che mi dispiace sentire altri colleghi agricoltori che sperano nella riduzione delle tariffe che credo siano una stupenda possibilità di reddito per tutta l'agricoltura. Le rinnovabili negli ultimi anni hanno dato un po' di linfa ad un settore che sembrava senza futuro e che ha invece a mio avviso ha riacquistato un brio molto positivo grazie a ft e biogas. Io da imprenditore agricolo vorrei avere la possibilità di investire in questi settori anche in futuro e non veder perdere una così bella opportunità per il ns settore solo perchè qualche miope non ne capisce le potenzialità e magari si vede aumentare un po' l'affitto dei terreni. Grazie

gordini-motori
07-03-2012, 05:22
devi aspettare,l'unico degno di nota è in giro dal 13 di gennaio,tutti gli altri bufale, il problema non è che calano gli incentivi, ma se non si userà anche la potenza termica che ora tutti gli impianti buttano via, non si cucca, era ora, saluti

tonytorri
08-04-2012, 17:38
http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=850

Q (http://www.informatoreagrario.it/ita/News/scheda.asp?ID=850)ui c'è qualcosa sulle tariffe del prossimo anno.

davide1655
09-04-2012, 23:19
Grazie Tony, se così fosse sarebbero sicuramente interessanti ancora gli impianti fino a 300 kw. La differenza tra gli 0,236 e gli 0,299 sempre sotto i 300 kw, starebbe nell'uso esclusivo di liquami o l'uso anche di biomasse. Ho capito bene?
Mi sono informato qualche tempo fa su quanto potrebbe costare lo strippaggio dell'azoto e mi è stato detto che il costo maggiore è l'acquisto della tecnologia e che la gestione non è molto costosa. Il che lascerebbe supporre che di quei 3 cent aggiuntivi per l'abbattimento dell'azoto siano in buona parte guadagnati. Se così fosse ci si avvicinerebbe ancora ad una tariffa di circa 0,26 oppure 0,25 puliti che consentirebbe di mantenere una buona redditività. Aspettiamo comunque la conferma. Ciao

tonytorri
10-04-2012, 08:36
Be un pò mi fa sorridere, sta storia.
Perchè fino a qualche mese fa se si chiedeva per un impianto da 100KW, a 0,28, le aziende del settore ci ridevano dietro...

E che non ci si stava dentro, ecc.
Adesso che i grossi impianti vengono tagliati fuori.
Tutti corrono per prendere anche i piccoli.
E ad un tratto diventano redditizi a 026 con pure limitazioni, tipo vasche coperte e abbattimento dell' azoto.


Comunque sia anche io penso che ci possa stare.
MA dipende molto dal costo dell'impianto.
Da rese garanzie ecc.

Poi si c'è da capire anche come funziona.
Perchè il fatto di andare solo a liquame la vedo dura.
almeno su potenze attorno ho sopra i 100 KW.

E su taglie più piccole è più fattibile ma costerà di più l'impianto al KW.

Anche l'abbattimento del 60% non mi sembra simpatico.
Speriamo che mettano altri bonus tipo l'uso dell'acqua calda, ho dei km0.
Be dai vedremo, nel frattempo teniamoci informati.

davide1655
10-04-2012, 10:16
Sono d'accordo con te Tony, credo che il mercato dei biogas debba modificarsi e che le aziende debbano accontentarsi di guadagnare meno. A mio parere si svilupperanno anche impianti più semplici, anche perchè se uno ha intenzione di farlo andare a liquame e poco più non servono nemmeno tutte le sofisticazioni degli impianti più grandi. Certo che il business plan di un impianto alimentato per più del 50% a liquami ed un occhio alle spese iniziali ti consente una redditività anche a tariffe inferiori degli 0,28.
Gli impianti grandi temo che ormai li potranno fare solo quelli che si trovano a pagare la materia prima molto poco o nulla altrimenti con il trinciato di mais a 5 euro il quintale sarà dura ripagarsi l'impianto e guadagnare. Teniamoci informati

tonytorri
10-04-2012, 11:52
Second m'è si deve cercare di risparmiare si.
Ma non di semplificare l'impianto.
Perchè alla fine si andrebbe a togliere solo ciò che può aiutare l'impianto a rendere di più.

Perchè tutti i dispositivi di sicurezza alla fine servono.
Se si inizia a risparmiare poi si toglie magari la gestione tramite PC.
Ho altri particolari che poi per 20 anni rendono la gestione più complicata.
Piuttosto valutare le vasche di stoccaggio, fatte in ferro più telo in plastica, qui si si dovrebbe risparmiare bene.
E si ha una garanzia di 20 anni, con una durata media di 20 anni del telo.
Sarebbe un pò giusto....


Per l'uso del liquame sicuramente può aiutare.
E sicuramente si guadagna di più con quello.
Però non posso vincolare l'impianto al liquame.
Se per un qualsiasi motivo si ferma l'allevamento.
Fermo pure il motore?
Almeno rimango senza allevamento, biogas, e pure la terra perchè la banca sella viene a prendere per coprirsi dal debito.

Insomma serve che l'impianto abbia una redditività degna di quel nome.
E non come mi è stato detto, da alcuni addetti ai lavori.
Che per guadagnare si deve andare solo a liquame ho non fare vasche perchè si usano quelle esistenti, ho altro ancora.

Ricordo che non sono un tecnico ho altro.
Dunque quello che dico può essere messo in dubbio.
Anzi avrei pure piacere, visto che mi piacerebbe intraprendere questa strada.....

gordini-motori
10-04-2012, 13:06
allora il problema dei piccoli impianti è il motore (solo motore),e se devi dare gia oltre 35,000 euro solo per lui già si capisce perchè sono più cari i piccoli, la gestione il Pc è quello che costa meno, costo di più il vecchio elettromeccanico, per 20 anni perchè questa è l'idea dei parematri e tutti sono daccordo eccetto gli speculatori, sono molto lunghi e se l'industria non cambia metodo sono problemi seri, perchè buttano fuori ***** tutti i giorni nuova,e senza preocuparsi di quello vecchia, cosa da valutare anche in fase di contratto, poi se volete vi allungo la lista, saluti gordini

tonytorri
10-04-2012, 19:46
Per ora che mi ha un pò demoralizzato è che se l'incentivo viene fuori cosi, limita ancora le piccole aziende....

E forse hanno futuro solo quelle forti con sicurezza sull'allevamento.
E che si possano permettere un abbattitore di azoto.
Magari avendone pure bisogno.

Comunque sono convinto che le aziende che fanno gli impianti abbiano grandi margini.
E dunque lo spazio per calare i prezzi.
Un pò come è successo per il fotovoltaico.
Basta che noi agricoltori, stiamo un pò allerta.
Facendo i conti come si deve.
Perchè per ora ne ho sentite di cotte e di crude, da parte di chi vende.

@Gordini-motori.
Non ho capito l'ultimo discorso dei 20 anni e sui prodotti seri.

apperol
12-04-2012, 08:37
é uscito qualcosa. ad una prima occhiata sembra buono, favoriscono i piccoli impianti ed il biogas è più premiato del fotovoltaico

http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/Presentazione%20quinto%20conto%20energia%20e%20dec reto%20rinnovabili%20elttriche.pdf

davide1655
12-04-2012, 09:52
Salve Apperol ho letto il tuo pdf ed è molto interessante. Non ho trovato però il passaggio in cui specifica le tariffe per il biogas dal prossimo anno. Il fatto che tu dici che saranno migliori di quello per il fotovoltaico lo intuisci dalle intenzioni espresse o ci sono proprio scritte le tariffe e mi sono sfuggite? Grazie

apperol
12-04-2012, 13:07
ciao Davide, se vai a pagina 10 trovi un'indicazione della tariffa, ma non si capisce come sia calcolata
vedremo quando fanno uscire il testo del decreto, ma visto che si parlava di 20-22, questo sembra un passo avanti
inoltre hanno messo a disposizione circa il doppio dei soldi che hanno previsto per il fotovoltaico

questo testo, da quello che ho capito, è la presentazione che hanno fatto i ministri sulle linee guida che compongono il nuovo ciclo di incentivi

tonytorri
12-04-2012, 19:27
http://www.qualenergia.it/articoli/20120412-decreto-rinnovabili-elettriche-ecco-il-testo-non-ufficiale
F (http://www.qualenergia.it/articoli/20120412-decreto-rinnovabili-elettriche-ecco-il-testo-non-ufficiale)orse qua si trova qualcosa.

gordini-motori
14-04-2012, 10:44
tony te lo spiego, 20 anni sono molto lunghi e senza qualità nei materiali non è possibile farli, per cui senza prodotti seri non ci si arriva a 20 anni, saluti

tonytorri
14-04-2012, 11:34
A ok.
Si in effetti, già diventa difficile con roba seria....

Ma!!
Negli ultimi giorni mi sono demoralizzato molto.
Da quello che si legge, è drastica sia con il Biogas, e sia con il Fotovoltaico....

In effetti è impensabile che potesse andare avanti cosi.
Però su diversi punti che si sentono, li trovo incomprensibili.

Un pò mi spiace, perchè è molto tempo che ci penso e ci faccio progetti, ma mi sto rendendo conto, che per i piccoli non ci sono speranze in entrambe i settori.
E quelle poche che ci sono sono molto incerte.
Cosa che un piccolo non si può permettere, oggi più che mai.

Poi magari come dicono in molti, il decreto definitivo, sara migliore.
E che per ora sono tutte chicchere....
Si vedrà....

davide1655
15-04-2012, 15:28
Ciao Tony non buttarti giù perché ti demoralizzi? Io non l ho travata così negativa. Gli impianti sotto i 300 kw possono prendere ancora 0,269 il che significa che scende rispetto ad oggi di solo 1,1 centesimi dagli 0,28 che è la tariffa più alta del mondo. Ci sarà qualche vincolo in più, forse l abbattimento del N forse il recupero del calore o l utilizzo dei sottoprodotti vedremo la bozza definitiva poi percorreremo la strada che più ci conviene. Se il tuo sogno era un impianto da 1 mw forse è finita ma per i piccoli impianti penso che ci sia ancora redditività. Io non sono scontento da quello che ho letto, tenendo presente che si sapeva avrebbero cmq diminuito le tariffe, poteva anche andare peggio! Non perdiamo le speranze

tonytorri
15-04-2012, 15:42
No il mio sogno non era il MW, non sono abituato a sognare ciò che non posso realizzare.....

Per l'incentivo non mi sembra neppure male.
Però sono alcuni vincoli che per la mia realtà sono invalicabili.
Primo l'abbattimento dell'Azoto, questo forse si supera.
Se le aziende che fanno gli impianti ci vengono incontro con i costi (altrimenti devono trovarsi un altro lavoro....)
Il secondo è il fatto di dover decidere con cosa andare.
E che se si decide di andare a deiezioni, si è vincolati per 20 anni.
Ma dico io con l'allevamento siamo in ginocchio, ci rimettiamo 8 mesi anno.
Come faccio a impegnarmi per 20 anni?

Altra cosa si parla di 300 KW a liquami ma è fattibile?
Quanto liquame serve al giorno?
E che vasche?
E che costi?

Come detto non sono un tecnico, ma mi pare che ci sia un pò di cose che toccano.
Poi magari la vedo cosi da inesperto.
E gli addetti ai lavori risolveranno....
Però per ora mi da sui nervi più i molti limiti imposti, che la stessa tariffa.
Prima con i 0.28 si poteva fare di tutto e di più.
Tanto che ci sono stati più danni che benefici in giro.
Perchè sono scesi gli industriali e hanno fatto piazza pulita.
Adesso il contrario...

In più in giro si iniziano a leggere di regole retroattive per fotovoltaico e eolico....
Anche questo aiuta moto a credere in un investimento cosi importante...

gordini-motori
15-04-2012, 18:08
leggete mi è appena arrivato ci sono buone per tutti, saluti

Genum
15-04-2012, 23:19
gordini cosa intendi per buone? io leggo di limitazioni e tariffe sotto i 20 centesimi!:cry:

siluro68
16-04-2012, 09:15
Cmq per un impianto da 250 kw con le nuove disposizioni, con i costi d'impianto (minimo 1.500.000€ + iva compreso l'abbattitore di azoto) spese di manutenzione, gestione, rischio di mal funzionamento, con i tassi d'interesse attuali (se trovi una banca disponibile a darti il finanaziamento) non credo sia fattibile o conveniete. inoltre i nostri grandi politici si alzano una mattina e ti mettono una nuova tassa di 1 cent x kw prodotto che dall'ultima bozza del Gordini sembrerebbe sia stata portata a 0,2 cent. Prima li danno poi li tolgono vatti a fidare.....

tonytorri
16-04-2012, 11:43
Be diciamo che il fidarsi dello stato sta diventando un vero problema...
Già è sempre stato il mio dubbio.
Adesso più che prima....

Comunque per m'è deve succedere come ne fotovoltaico.
E cioè, le ditte devono trovare un sistema per produrre gli impianti in modo, più standard e abbassare i costi.
Per m'è ci riescono (se nò devono cambiare lavoro), se non ricordo male ai tempi dei certificati verdi per fare un impianto da 1 MW servivano 2Milioni di euro.
Lievitati a 4 poi con gli 0,28 (non sono sicuri di questi dati perchè ai tempi seguivo poco il discorso).

L'unica cosa che inciderà in negativo, è il fatto di usare grandi quantità di liquami.
Che si costeranno poco, ma obbligheranno a vasche mastodontiche con costi abissali.
Dai miei calcoli per fare 100KW a liquame servirebbero 500q giorno di prodotto.
Se questi sono giusti servirebbe una vasca come un impianto da 1 MW a biomassa.
Chi la paga?

Federico82
16-04-2012, 17:33
Cmq per un impianto da 250 kw con le nuove disposizioni, con i costi d'impianto (minimo 1.500.000€ + iva compreso l'abbattitore di azoto) spese di manutenzione, gestione, rischio di mal funzionamento, con i tassi d'interesse attuali (se trovi una banca disponibile a darti il finanaziamento) non credo sia fattibile o conveniete. inoltre i nostri grandi politici si alzano una mattina e ti mettono una nuova tassa di 1 cent x kw prodotto che dall'ultima bozza del Gordini sembrerebbe sia stata portata a 0,2 cent. Prima li danno poi li tolgono vatti a fidare.....


Fai conto che per 300 kW devi stare sotto al milione, 1,5 è troppo per un impianto da 250; senza contare che è meglio avere il terreno disponibile per lo smaltimento piuttosto che un abbattitore di azoto che ti costa quello che va bene e che consuma un botto di energia.

tonytorri
16-04-2012, 19:41
Il problema è che ti impongono l'abbattitore di azoto per il premio.
Per quello qualche messaggio fà dicevo che non digerisco questa storia.
Cioè io ho i terreni vicini.
Cosa faccio vado ad acquistare l'urea a 45 euro al q.
E abbatto l'azoto nei miei reflui.
Per m'è c'è qualcosa che tocca e non poco.

Per il costo, fidatevi che quando escono i nuovi incentivi, gli impianti avranno un listino tutto nuovo....
Non sò di certo lo spazio che ci sia.
Però sicuramente calano.
Poi che convenga o meno farlo, non velo so dire, ci penseremo strada facendo.

Federico82
16-04-2012, 19:49
Non sono riuscito ancora a leggere tutto il decreto, ma il premio aggiuntivo per l'abbattimento è presente o era solo l'ipotesi dell'informatore agrario?

tonytorri
16-04-2012, 20:00
Ma a dire il vero tutto non l'ho letto neanche io.

Però nelle varie bozze era presente.
Poi alla fine sono solo parole perchè farà vero testo la legge definitiva....

romonco
18-04-2012, 18:34
Cari tutti,

per gli incentivi aspettiamo un attimino i risultati della conferenza stato-regioni.
Sui costi posso dirvi che un impianto completo da 250 -300 kW realizzato in acciaio inox compreso abbattimento azoto e trattamento finale con scarico a norma DLG.152 2006 in tabella A (scarico superficiale) chiavi in mano costa 1.400.000 € + IVA.
Conterò di aggiornare gli interessati non appena avremo i risultati sperimentali di brevetti che abbiamo messo a punto e che stiamo testando (siamo tutti Italiani) invitando chi interessato sull'impianto dimostrativo da 50 kW.
Saluti



Be diciamo che il fidarsi dello stato sta diventando un vero problema...
Già è sempre stato il mio dubbio.
Adesso più che prima....

Comunque per m'è deve succedere come ne fotovoltaico.
E cioè, le ditte devono trovare un sistema per produrre gli impianti in modo, più standard e abbassare i costi.
Per m'è ci riescono (se nò devono cambiare lavoro), se non ricordo male ai tempi dei certificati verdi per fare un impianto da 1 MW servivano 2Milioni di euro.
Lievitati a 4 poi con gli 0,28 (non sono sicuri di questi dati perchè ai tempi seguivo poco il discorso).

L'unica cosa che inciderà in negativo, è il fatto di usare grandi quantità di liquami.
Che si costeranno poco, ma obbligheranno a vasche mastodontiche con costi abissali.
Dai miei calcoli per fare 100KW a liquame servirebbero 500q giorno di prodotto.
Se questi sono giusti servirebbe una vasca come un impianto da 1 MW a biomassa.
Chi la paga?

tonytorri
18-04-2012, 18:48
Dove ha l'impianto sperimentale?

Sarei molto interessato a vederlo.
Poi per il farlo lo so che si deve aspettare gli incentivi.
Anche perchè se sono come dicono mi sa che dovete lavorare sui prezzi.

Comunque discorsi che ci penseremo tempo debito.
Per ora se non ci sono problemi mi basterebbe vedere l'impianto visto che di piccoli non sene vedono in giro....

romonco
18-04-2012, 20:14
L'impianto è in fase di realizzazione in provincia di Siracusa.
Faccio parte del gruppo di coordinamento di un progetto di ricerca di importanza internazionale.
Comunque se sei interessato ti comunicherò l'indirizzo del portale dell'impianto da cui sarà possibile seguire la produzione direttamente online (ipotizzo dal mese di Luglio) infatti stiamo costruendo il sistema di automazione e controllo!
Le carpenterie consegneranno le vasche e gli impianti da assemblare a fine mese.
Non voglio ancora comunicarti il sito perché è veramente povero ma stiamo lavorando per migliorarlo.
Comunque se vuoi comunicarmi qualche dato sulla biomassa disponibile nella tua azienda magari posso iniziare a fare qualche calcolo!


Dove ha l'impianto sperimentale?

Sarei molto interessato a vederlo.
Poi per il farlo lo so che si deve aspettare gli incentivi.
Anche perchè se sono come dicono mi sa che dovete lavorare sui prezzi.

Comunque discorsi che ci penseremo tempo debito.
Per ora se non ci sono problemi mi basterebbe vedere l'impianto visto che di piccoli non sene vedono in giro....

tonytorri
18-04-2012, 20:35
Be io come biomassa.
Ho attualmente liquame bovino circa 300 capi da ingrasso.
Diciamo sui 550 Kg di media.
Poi ho mais da mettere.
E pensavo ad un impianto sui 100Kw per uscire in BT.
Però per ora il mio problema è ovvio il costo dell'impianto rapportato ai nuovi incentivi.
Ma anche l'abbattitore azoto, perchè a m'è l'azoto serve, e mi sembra una pazzia spendere per toglierlo e poi andare ad acquistarlo.
Poi il fatto che se si sceglie l'incentivo con liquami si sia vincolati per 20 anni.
E se l'allevamento si ferma?
Diciamo che questi limiti per ora mi rendono le cose molto complesse.
Però per ora il decreto finale non c'è.
E continuo a seguire il discorso.
Non si sa mai.....

romonco
18-04-2012, 22:33
Bene, non mi sembra male.
Aspettiamo gli incentivi...l'impianto è piccolo ma si può pensare qualcosa di interessante.
Non voglio espormi ancora ma potremmo avere una soluzione ad Hoc.
In quale regione è l'Azienda?

tonytorri
19-04-2012, 07:12
La mia azienda è in Lombardia.

Be aspettiamo tue notizie....

gordini-motori
19-04-2012, 17:24
che motori pensate di usare cosi piccoli, saluti

menekken
06-05-2012, 10:35
l'impianto di recupero azoto, non è obbligatorio per il biogas in regime CHP ma è facoltativo al fine di aumentare la tariffa di 30 Euro/MWh

Biocare
09-05-2012, 13:54
Il premio sull'abbattimento dell'azoto è presente ma non così alto da cambiare un Business plan da fattibile a non economico, piuttosto la scelta la si deve fare sulle matrici: prodotti, sottoprodotti o mix dei due all'interno del limite del 33%.
Per esperienza consiglio di mantenere la più ampia autorizzazione possibile, anche alla luce dell'allungamento dell'orizzonte temporale da 15 a 20 anni.

siluro68
11-06-2012, 11:09
avete visto le modifiche del 07/06/2012? Finalmente si comincia a decidere con razionalità: FINO A 300KW

- incentivo base 0.0.236
- incentivo chp 0.020
- incentivo recupero azoto 0.030
- incentivo emissioni fumi 0.030
- incentivo utilizzo termico 0.020

Non ho ben capito se sono tutti comulabili spoprattutto incentivo termico con quello del chp.

WTR
13-06-2012, 18:41
non capisco una cosa:
1- che differenza c'è tra incentivo CHP e recupero fumi
2- a cosa si riferisce l'incentivo fumi

Per l'abbattimento dell'azoto sono d'accordo col fatto che darti un premio per abbatterlo e poi acquistarlo non ha senso. Sarei più propenso ad utilizzare sistemi di concetrazione che potrebbero utilizzare la termica ed ottenere un prodotto concentrato da poter utilizzare, magari, in copertura.
Per l'utilizzo di sottoprodotti, in percentuali obbligatorie, starei molto attento a farlo perchè si rischia di innescare un aumento dei prezzi di questi sottoprodotti.

Sono dell'opinione che sia corretto abbassare le tariffe lasciando però libero il mercato delle biomasse, in questo modo sarà compito del potenziale gestore valutare l'effettiva convenienza in base alle matrici che riuscirà a reperire e/o che avrà a disposizione nella sua azienda.

gordini-motori
14-06-2012, 14:07
scusate ma esistono i dizionari, comunque il CHP, che è un termina abbreviato inglese, è il rucupero totale delle energie prodotte, i fumi ne fanno parte come l'alternatore per fare EE, motore e fumi fanno acqua calda, saluti

apperol
14-06-2012, 14:20
il bonus CHP è per la cogenerazione ad alto rendimento
bisogna cioè rientrare nei parametri previsti dalla normativa (è un papiro da un centinaio di pagine)
per semplificare la cosa serve un utilizzo diretto di tutto il calore recuperabile dalla macchina sia quello residuo delle camice, sia quello sui fumi
praticamente per ogni kwh elettrico che produco (e ne produco tutto l'anno) devo utilizzare un kwh termico
il pasticcio è che questa normativa è fatta per i motori a metano montati sulle reti di teleriscaldamento. è di difficile applicazione in un impianto a biogas (soprattutto piccolo) perchè devo utilizzare tutto il calore recuperabile tutto l'anno (non ha senso spegnere l'impianto a biogas d'estate)
ecco perchè è stata proposta come modifica l'introduzione di un bonus da 20 €/MWh per impianti in assetto cogenerativo (utilizzo del 60% del calore residuo al netto di quello utilizzato per i fermentatori)

prendere il bonus CHP è molto molto difficile, e per farlo non si possono utilizzare turbine ORC o simili (che usano il calore per fare altra corrente)

apperol
14-06-2012, 14:21
Decreto rinnovabili elettriche: le modifiche richieste dalle Regioni | QualEnergia.it

(http://www.qualenergia.it/articoli/20120607-decreto-rinnovabili-elettriche-le-modifiche-richieste-dalle-regioni)qui trovate il testo con le modifiche richieste dalla commissione ai ministeri

gordini-motori
14-06-2012, 17:29
apperol da dove vieni scusa sai cosa è la cogenerazione????, alto rendimento è tutto altro,solo un CHP fatto meglio, teleriscaldamento, perchè no, non hanno case chi a imèpianti di biogas, stalle, poi perchè pensi solo al caldo, c'è anche il freddo, e poi e poi, saluti

apperol
14-06-2012, 17:44
apperol da dove vieni scusa sai cosa è la cogenerazione????
modera il tono per favore, perchè è un forum e ci si confronta in maniera civile

certo che lo puoi sfruttare anche in trigenerazione per produrre freddo
io infatti non ho detto che è impossibile, ma ho detto che è più complicato da fare e forse, sulle piccole taglie può non essere economico

il bonus CHP del decreto significa cogenerazione ad alto rendimento, così come scritto all'art 8 comma 6.
é un mezzo pasticcio? SI
ma non l'ho scritto io, incazzati con i ministeri

gordini-motori
15-06-2012, 07:28
voglio rischiare che mi riprendono, ma non aggredisco, ma sono stufo che ignoranti parlino senza pudore di causa, prima di parlare leggi, che è meglio, secondo piccole taglie cosa significa, hai mai costruito un cogeneratore, sai costruirlo, sai come gestirlo, hai mai maesso mani in una centrale termico, oppure sei mai entrato in una sala macchina di navi, sai una cosa credo che la differenza fra cogenerazione e altro non sai cosa sia, e parli come migliaia di cretini sparsi nel territorrio italiano hanno rovinato tutto il mercato, inventandosi differenze che non esistono, produre energia non è come andare al bar, e qui mi fermo e mi auto sospendo dalla discussione,saluti Gordini claudio

apperol
15-06-2012, 09:40
non ti permetto di rivolgerti a me con questi toni

neanche ti conosco e mi dai dell'ignorante. ma come ti permetti?!

la tua arroganza è seconda solo alla tua maleducazione

autosospenditi pure, non mancherai a nessuno. Pagliaccio!

WTR
25-06-2012, 19:45
questo lo so: blocco motore e fumi danno acqua calda, e la prima acqua calda viene dal blocco motore poi se te ne serve ancora la prendi dai fumi, quindi la mia domanda non mi pareva così fuori posto...
so che in alcune applicazioni utilizzano i fumi direttamente senza usare scambi a fasci tubieri.
Chiedo è affidabile lo scambiatore a fascio tubiero su un generatore biogas?


scusate ma esistono i dizionari, comunque il CHP, che è un termina abbreviato inglese, è il rucupero totale delle energie prodotte, i fumi ne fanno parte come l'alternatore per fare EE, motore e fumi fanno acqua calda, saluti

gordini-motori
26-06-2012, 06:34
la legge dice che un cogeneratore deve produrre energia sia termica che elettrica, per cui senza fascio tubiero sui fumi non sei un cogeneratore, di cosa usi per produrre energia, non è un problema, carburante è carburante, le chiacchere non fanno energia, e fare energia non è come andare al bar, per cui finiamola con il dilemma falso,la cogenerazione è una solo, tutti gli impianti che non sfruttano tutta l'energia non sono cogeneratori, e ben venga le nuove regole che finalmente metteranno un poco di chiarezza, il resto lasciamo stare, ma comunque chi produrrà energia sarà premiato gli altri, mmmmmm problemi loro, percui rispondo vuoi fare un cogeneratore devi usare tutta la potenza che puoi prelevare e trasformarla, in acqua calda vapore, oppure chi applichi un assorbitore e raffreddi locali capannoni,ecc ecc ecc, saluti

g.ganas
02-07-2012, 13:33
Salve a tutti,
sono uno studente di economia e sto facendo la tesi di laurea Magistrale sulle start up nel settore delle biomasse e biogas, riconosco che questa sia una richiesta un po' particolare ma volevo gentilmente chiedervi se conoscevate delle fonti (siti, documenti, ricerche, ecc) riguardanti l'argomento e se me ne potevate consigliare qualcuno ( ad es: modalità di investimenti, normative, incentivi, principali attori nel settore, ecc..).
Vi ringrazio tutti anticipatamente
Cordiali saluti

apperol
12-07-2012, 18:45
non ho ancora capito bene tutte le parti del nuovo decreto, ma ad una prima occhiata il 100 kw non sembra male
niente registri, connessione in bassa, basso costo di alimentazione

cosa ne pensate?
pensate che i bonus siano raggiungibili?

eddypd1
13-07-2012, 13:33
il 100 kw è pessimo non avrà mai un rtitorno economico decente , sempre a meno che vai a tirar su le vasche in economia e pure il motore , ma poi non avrai delle performance decenti da pagare il debito.
le premialita' non sono raggiungibili se non in alcuni casi per qualche migliaio di ore l'anno . Il biogas in CAR ci potrebbe lavorare solo d'estate . A patto poi di avere a chi cedere il calore ... in estate!
L'azoto va in funzione del CAR quindi ....
11% di autocnsumo forfettario vanno a premiare solo gli impianti poco efficienti
0,005 ( quindi per un 300 KW 0,237- 0,005 --> 0,232 ) per oneri del GSE
Ad eccezzione di alcuni allevamenti con già delle vasche presenti non ci sarà piu' mercato x il biogas

insuber
13-07-2012, 13:48
Qualcuno è in grado di postare l'ammontare delle incentivazioni suddivise per scaglione di potenza e le varie aggiunte per le azioni facoltative in modo da poter redigere una tabella riassuntiva chiara per tutti?.
Grazie

apperol
13-07-2012, 15:08
riassumo quello che ne ho capito riguardo al biogas agricolo

INCENTIVI
- l'incentivo base è differente per 5 soglie di potenza: 0-300, 301-600, 601-1000, 1001-5000, >5000
- per ogni soglia di potenza, l'incentivo dipende dal tipo di alimentazione e sono 2 le categorie di interesse del biogas agricolo, la 4a (prodotti di origine biologica - mais, triticale, sorgo, granelle varie ecc), e la 4b cioè sottoprodotti inseriti nella tabella 1A (liquami, letami, verdure, scarti bietola, oliva, pomodoro ecc)
- gli impianti che usano al massimo il 30% in peso di prodotti di categoria 4a, prendono l'incentivo della categoria 4b (il più alto)
- la categoria dipende da quello che è stato previsto come piano di alimentazione in sede di autorizzazione. Verranno poi fatti controlli
- la categoria 4b prevede 0,236 €/kwh per 20 anni per impianti 0-300 kw, e 0,206 per la categoria 301-600 (gli altri incentivi per me sono ridicoli)

REGISTRI
tutti gli impianti di potenza superiore ai 100 kw devono iscriversi al registro.
per iscriversi al registro bisogna avere l'autorizzazione (PAS o AU), ed il preventivo definitivo di allacciamento alla rete.
dal momento in cui si parte a quando si ha la risposta passano circa 5 mesi, per sapere se si ha avuto accesso all'incentivo
l'incentivo cala del 2% per chi entra in esercizio nel 2014, di un ulteriore 2% per chi entra in esercizio nel 2015 ecc

ogni anno c'è una potenza massima di impianti che accedono agli incentivi, ed i registri servono proprio a fare in modo che raggiunta questa potenza gli ulteriori impianti ne siano esclusi. La potenza per biogas, biomasse e bioliquidi è 170 MW per il 2013, e 160 per 2014 e 2015
raccolte le richieste il GSE le mette in graduatoria in base a criteri stabiliti nel decreto (il biogas 101-600 ha la priorità su tutte) e quando arriva a 170 MW chiude il registro. Chi è dentro prende l'incentivo, e gli altri si attaccano al tram e riprovano l'anno dopo.
i 170 MW del primo anno sono detratti degli impianti da 1 MW che si avvalgono della "proroga" (vedi punto successivo) e i 160 MW degli anni successivi sono detratti degli impianti fino a 100 kw che non si sono dovuti iscrivere al registro l'anno precedente
gli impianti sotto i 100 kw non necessitano di iscriversi ai registri ed una volta autorizzati possono essere costruiti ed entrare in esercizio. Prendono automaticamente l'incentivo quando fanno il parallelo.

BONUS
- per gli impianti di categoria 4b viene dato un bonus di 0,010 sull'energia prodotta in Cogenerazione Alto Rendimento. Il bonus viene riconosciuto a fine anno, una volta fatto il calcolo a consuntivo.
- sui soli Kw in CAR si può avere un ulteriore bonus di 0,030 se si produce un fertilizzante che riduca del 60% l'azoto in ingresso all'impianto, rispettando alcuni vincoli (fertilizzante conforme ala normativa, copertura vasche stoccaggio, no emissioni di ammoniaca in atmosfera..)
- in alternativa, sempre sui Kw in CAR, si può avere un bonus di 0,015 per la rimozione del 40% dell'azoto in ingresso, con vincoli un pò più blandi
- in alternativa, nel caso in cui si operi in assetto cogenerativo (più semplice da raggiungere della CAR) ne caso in cui l'impianto recuperi il 30% dell'azoto in un fertilizzante si prende un bonus di 0,020 sui kwh prodotti (l'ncentivo va a 0,256)

VARIE
- Contributo GSE: tutti gli impianti, anche quelli già in esercizio, corrisponderanno al GSE un contributo di 0,0005 €/kwh prodotto (la tariffa diventa 0.2355, non o,232 come scritto sopra)
_ Autoconsumo: l'autoconsumo viene stabilito forfettariamente in 11%, anche se non è ben chiaro cosa succede se consumo di meno ( per esempio, se consumo l'8% nell'impianto, l'altro 3% lo posso detrarre dai consumi dell'azienda agricola o no?)
_ Proroga: gli impianti autorizzati entro l'11 di luglio 2012, possono entrare in esercizio entro aprile 2013 alle condizioni dell'attuale sistema incentivante (lo 0,28 per 15 anni), ma ogni mese perdono il 3 % dell'incentivo (0,28 - 3% se entrano in funzione a Gennaio, 0,28 - 6% a Febbraio ecc)

ci sono ancora alcuni aspetti che non i sono chiari del tutto, ma a grandi linee il decreto è questo

viky
16-07-2012, 10:43
Addio Biogas...l'unica via praticabile è il biometano

Federico82
16-07-2012, 13:09
Non partite dal presupposto che gli impianti per essere realizzati costino ancora le stesse cifre perchè non è così, mi hanno proposto vari preventivi dove le spese sono calate del 30-50%; è chiaro che prima i costruttori ci marciavano molto su, adesso con le tariffe più basse e la penuria di lavoro le cose sono cambiate.

apperol
16-07-2012, 14:15
sicuramente ci sarà un calo dei costi, ma soprattutto caleranno i costi di gestione
alimentare con mais comprato sul mercato o con liquami prodotti in azienda ha un costo ben diverso..

sicuramente sarà importante avere tutta l'alimentazione interna all'azienda e saper sfruttare al meglio tutto ciò che produce l'impianto (il calore in particolare)

e per quanto riguarda la tecnologia, non bisogna dimenticarsi che l'incentivo dura 20 anni, quindi gli impianti devono essere affidabili e solidi altrimenti possiamo dire addio ai guadagni

Federico82
16-07-2012, 18:32
Perchè, chi ad oggi alimenta con prodotti extra aziendali? E comunque prima l'incentivo era di 15 anni, non è che sia cambiato molto.

eddypd1
16-07-2012, 21:50
non ci credo del 50% , il biogas non è il fotovoltaico

apperol
16-07-2012, 22:15
un calo del 50% significherebbe un impianto fatto male, con componenti peggiori
già oggi chi vuole spendere il 30-40% in meno trova impianti sul mercato, ma poi vai a vedere come sono messi dopo un anno e capisci il perchè
non è come il fotovoltaico dove paghi di meno ma il pannello è sempre lo stesso..

sono daccordo con Federico, chi alimenta con prodotti extra aziendali non ha sicuramente buoni guadagni, e dipende da come tira il vento

Federico82
16-07-2012, 22:18
Io rimango dell'idea che siano stati fatti pagare troppo all'inizio, se poi ci aggiungete la voglia di vendere...

eddypd1
17-07-2012, 07:51
Io rimango dell'idea che siano stati fatti pagare troppo all'inizio, se poi ci aggiungete la voglia di vendere...

I prezzi si erano abbassati già un anno fa per la sempre maggiore concorrenza . Ora non avverrà un ulteriore abbassamento o almeno di una % che possa essere degna di nota

insuber
17-07-2012, 07:56
Una riduzione del 50% sul prezzo di un impianto non è poi così utopica secondo me. Considerate che ora i vari "impiantisti" stanno rimodulando i prezzi in funzione dell'indice di redditività dell'impianto. Mi spiego meglio: prima un mega biogas costava tra i 4 e i 4,4 mil€, l'incentivo era di 0,28 €/KWh per quindici anni, considerando i costi di alimentazione e di ammortamento avevamo un pay back time di 6,7/7,2 anni. Ora alla luce del nuovo incentivo che per comodità valutiamo 0,20 €/KWh ma per vent'anni, teniamo costanti o diminuiamo i costi di alimentazione, ma soprattutto teniamo costante il tempo del ROI (fondamentale perchè le banche finanzino altrimenti ciccia), da questa semplice equazione lineare si può trovare il valore della variabile cioè il prezzo dell'impianto. Se ragioniamo su un 599 KW con la nuova incentivazione e mantenendo costante l'indice di redditività se gli "impiantisti" vogliono vendere e quindi che la banca finanzi devono scendere rispetto alla situazione degli 0,28 almeno di un range tra il 38 e 45 % del prezzo chiavi in mano precedentemente praticato.
Conclusione: 1) E' finito l'Eldorado per gli impiantisti; 2) E' il momento dei piccoli/medi impianti 3) Fine dei megawatt fatti dai "finanzieri" 4) Realtà più a portata agricola e di chi con la terra ci campa.
Questo è il mio pensiero. Siete daccordo? Avete altre considerazioni in merito?

gordini-motori
17-07-2012, 09:00
abbiamo scoperto l'acqua calda, ma se tutti fino a ieri eravate solo per il mega e lasciamo stare, oggi ci scopriamo ecosostenibili, saluti

insuber
17-07-2012, 10:30
abbiamo scoperto l'acqua calda, ma se tutti fino a ieri eravate solo per il mega e lasciamo stare, oggi ci scopriamo ecosostenibili, saluti
Con le vecchie incentivazioni il mega era quello che permetteva un ROI più breve e qui non ci piove quindi nessuna scoperta dell'acqua calda.
Con le nuove incentivazioni si cerca (o cercherà) non solo di essere ecosostenibili ma soprattutto economicamente sostenibili.

apperol
17-07-2012, 10:51
se i prezzi calano del 40% significherebbe che prima avevano margini del 60-70%, che è una cosa impensabile
basta vedere i bilanci delle aziende (che sono pubblici) e ci si accorge che non è così

sicuramente gli 0,28 sono stati una manna per tutti, sia per chi faceva gli impianti che per chi li acquistava, ma non fino a questo punto

se il calo fosse così forte significa che stanno vendendo una cosa diversa, e quindi bisogna andare con i piedi di piombo

insuber
17-07-2012, 13:30
Fidati che gli impianti "chiavi in mano" scenderanno con la nuova incentivazione in percentuali che vanno da minimo il 30% fino al oltre il 40%. PS: Per la storia di leggere i bilanci credi che siano la Bibbia oppure gli elevatissimi margini permettevano di pagare una marea di consulenti fiscali che innegabilmente hanno fatto bene il loro lavoro.
Nessuno nega che sarà in un futuro una nuova era sicuramente più dura ma le possibilità ci sono ancora.

apperol
17-07-2012, 15:02
non sto dicendo che i prezzi non scenderanno, anzi..
sto dicendo che però comprerai impianti diversi per taglia e qualità costruttiva

credere alle favole a volte fa comodo, ma se oggi viene da me qualcuno che mi propone qualcosa a metà prezzo rispetto a prima io mi faccio 2 domande:
- perchè prima me lo facevi pagare il doppio? mi stavi inc...?
- mi stai vendendo la stessa cosa di prima? oppure prima mi vendevi un'Audi e oggi mi vuoi vendere una Tata? perchè non è detto che a metà prezzo per una Tata tu non mi stia provando a fregare comunque.. (non me ne voglia chi ha una Tata ma era solo per rendere l'idea)

ognuno di noi darà poi le proprie risposte e trarrà le sue conclusioni, ma dire che gli impianti saranno uguali e costeranno la metà perchè i fornitori fino ad ora ci hanno fregato, mi sembra un pò semplicistico ed è il miglior modo per farsi fregare davvero

jiro180387
18-07-2012, 17:28
credo ,almeno io la penso in questa maniera che gli impianti abbiano un costo tra materiali ,progettisti ,ingegneri,operai,macchinari eccc......, ma sicuramete tutto questo non si avvicina a quello che poi è stato o sarà venduto al consumatore.
mi spiego un' azienda che costruisce impianti di biogas in 1 anno quanti puo costruirne?
la stessa cosa che accade con la ferrari ,la bugatti,ecc... costano un patrimonio ma quante ne costruiscono in un anno?
sicuramente i materiali fanno la differenza ma credete veramente che aziende come queste quando vendono un prodotto non guadagnano almeno il 40-30 % in piu rispetto a quello che investono?

Solar
20-07-2012, 16:25
Il costo degli impianti era pompato non solo da chi faceva il chiavi in mano, se dal costruttore salivo a monte della catena tutti i fornitori gonfiavano i prezzi. Una vasca wolf ha subito un incremento di prezzo incredibile dal 2008 al 2010 fino al 2012!! Quindi non è che i costruttori avevano margini del 40%, anche se non ci andavano lontano, era tutta la filiera che aveva margini pazzeschi! Con il calo dell'incentivo saranno obbligati tutti da monte fino al costruttore a ridurre i mergini e vedrete che i prezzi scenderanno! Di quanto non so ma scenderanno!

Un approfondimento che però credo sia più utile fare chi ha esperienza con i sottoprodotti???

apperol
22-07-2012, 10:07
qualcuno ha in mano preventivi "recenti" di impianti da 300 o 100 kw? su che livelli di prezzo stiamo?

siluro68
28-07-2012, 10:22
tornando alle tariffe incentivanti, inerenti al premio dell'abbattimento dell'azoto di 30 €/mwh, si scrive che in alternativa ad essa per gli impianti al di sotto dei 600 kwe, si può accedere a due premi:
a) 20 €/mwh per il recupero d'azoto
b) 15 €/mwh per la rimozione

Quesito:

sono comulabili ?
per entrambi viene riconosciuto il premio anche se non si opera in car?

gordini-motori
28-07-2012, 11:01
come prima perchè non esiste concorrenza nei motori, saluti

apperol
28-07-2012, 21:15
per i 20 €/mwh non devi avere la CAR, ma l'impianto in assetto cogenerativo (relativamente semplice da raggiungere)
per i 15 neanche quello

nel decreto non è escluso che siano cumulabili anche perchè sono diversi
lo 0,20 prevede il RECUPERO del 30% dell'azoto con produzione di fertilizzante
lo 0,15 prevede la RIMOZIONE del 40% dell'azoto
in teoria potresti concentrare il 30% dell'azoto per andare a prendere il primo, e sul restante azoto abbattere il 57 % (perchè deve essere il 40% del totale in ingresso)
comunque, per averne maggiore sicurezza bisogna aspettare il testo che dovrà scrivere l'AGEA sui controlli e le procedure.
i contenuti del testo saranno determinanti anche per scegliere le tecnologie più opportune

apperol
28-07-2012, 21:17
come prima perchè non esiste concorrenza nei motori, saluti

sui motori sono daccordo, ma io mi riferivo agli impianti completi.
il motore è solo una parte dell'impianto

gordini-motori
30-07-2012, 15:52
si è il 30% del costo normalmente,fra alacciamenti casetta e vari, se poi usi container, un 100 kwe costa solo 160000 euro, poi il resto, saluti

menekken
13-08-2012, 11:04
Si ma credo non stiate contemplando il costo dell'impianto di recupero azoto..... E' vero che permette di accedere a dei bonus ma ha costi elevati ed anche costi di gestione. Per un biogas da 1 MW mi hanno sparato 300keuro di impianto e stimato 30keuro di costo di gestione annuo.

Solar
13-08-2012, 12:17
Ma quali sono i sistemi per il recupero dell'azoto accettati dall'incentivo???

apperol
13-08-2012, 14:20
dovrà uscire il regolamento dell'Agea che spiegherà i dettagli
oggi come oggi si possono solo fare ipotesi

Brilan
18-02-2013, 08:17
Be io non la vedo poi così male come dite tutti, ok non ci sarà più un guadagno come chi è riuscito ad avere un impianto a 0,28cent-kv, ma a conti fatti si prende sempre più che a vendere Mais a 22-23 euro al ql o frumento a 27-28 euro ql.... Faccio due rapidi conti, diciamo che uno è propietario di un centinaio di ettari, quindi avrebbe la materia prima coltivando triticale e ceroso di mais oppure solo ceroso di mais per potere tranquillamente alimentare un impianto da 300kw, costo dell'impianto vedendo i prezzi che avete sparato voi in precedenza 1,5 milioni di euro può andare? Diciamo che non mi interessano tutte le varie menate dell'abbattimento azoto, recupero calore ecc ecc ,quindi risparmio anche sull'impianto dato che non mi servono altre appendici oltre all'impianto fatto e finito, non avendo così ulteriori incentivi il prezzo finale sarebbe intorno ai 0,20 cent-kv giusto? quindi 0,20x300kv=60euro ora x 24 ore =1440 euro al giorno diciamo x 360 giorni = 518400euro annui..... Poi facciamo che la metà va destinata per l'ammortamento dell'impianto quindi 259200 euro in 6 anni l'impianto è ripagato, nel frattempo i 259200 euro restanti diviso i 90 ettari che servono per una centrale da 300kv sarebbero 2880 euro ettaro cioè come fare 120ql ettaro di granella di mais vendendolo a 24 euro ql...... considerando che il digestato lo riutilizzeresti tutto in azienda abbattendo i costi dei concimi azotati che attualmente vengono acquistati sono sempre in aumento e costano parecchio e che dopo 6 anni avendo ripagato l'impianto si passerebbe a 5760 euro ettaro si potrebbe affermare che non poi cosi male come cosa..... certo si fa invidia chi è riuscito a farsi la centrale da 1Mkv a 0,28cent e che riesce a pagare affitti da 1500 euro ettaro, ma evidentemente sono stati più scaltri e lungimiranti di altri che invece di muoversi per tempo aspettano sempre che vadano avanti gli altri per vedere la fine che fanno e se poi le cose vanno bene poi si lamentano perché a loro non tocca mai..........

apperol
18-02-2013, 11:14
si, più o meno i conti sono quelli, anche se va considerato un costo di manutenzione dell'impianto di circa 50-70 K€ annui.
il problema maggiore mi sembrano i registri
se parti oggi per un 300 puoi solo sperare nel registro del prossimo anno, quindi hai la possibilità di fare l'impianto a fine 2014

ho trovato diverse presentazioni su internet che parlano del nuovo incentivo
le più approfondite dimostrano come il nuovo incentivo, per chi ha una stalla abbastanza grande e necessita di pochi quintali di insilato da aggiungere, sia molto buono
vendi kw a 0,236 e hai costi di produzione (tra ammortamenti, manutenzioni insilati ecc) di 0,13-0,15. oggi 1 MW vende a 0,28 ed ha costi per 0,22-0,24

il punto è che da quello che mi pare di capire bisogna arrivare almeno a 100 kw. sotto è poco conveniente

romonco
18-02-2013, 11:45
Carissimi tutti,

leggendo i post posso dirvi che entro due mesi potrò dare info precise sui costi degli impianti da 100 a 300 kW.
Intanto potete vedere in foto un impianto pre-competitivo da 50 kWe con rimozione azoto > 60% che stiamo sperimentando.
I risultati dei prossimi mesi daranno info precise sui costi di scale-up (2X-6X). L'impianto da 100 mc totali è a doppio stadio (2 idrolisi + 1 metanazione) ed occupa 1/4 dello spazio ad oggi utilizzato dalle tecnologie commercialmente disponibili.
L'impianto quindi sarà molto competitivo su piccole taglie 100 - 300 kW.
Attualmente alimentiamo con alghe, pollina ed Acque di vegetazione (che sono notoriamente biomasse non ottimali specialmente la pollina con il suo 12% di azoto...)
Al più presto darò il link su cui seguire gli avanzamenti e le produzione dell'impianto.
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Grazie a tutti
A presto
Roberto