PDA

Visualizza la versione completa : Savonius normali ed elicoidali



gino33
24-02-2012, 14:58
Vedo ogni tanto riapparire i Savonius elicoidali. Io mi ci sono divertito a lungo. Avevo trovato il modo di fabbricare la ventola in vetroresina ad un costo contenuto ma il costo complessivo era sempre troppo alto e la struttura o debole o soggetta a vibrazioni. Eccone alcuni nella prima foto; c’è anche un “Darrieus” che ha dato risultati pessimi (forse a causa di profili e/o incidenze sbagliate)

<O:p21951
Così decisi di provare con un gruppo di giranti accoppiate fra loro tramite cinghie ad un unico alternatore e con moltiplicazione dei giri: in questo modo il costo dell’alternatore per watt si sarebbe ridotto parecchio e sarebbe stato più economico ottenere una struttura adeguatamente robusta. Inoltre volli verificare cosa succedeva usando una girante non elicoidale (tornare cioè al normale “Savonius”) e qui una grossa sorpresa: il rendimento della versione “elicoidale” al momento non risulta tanto migliore da giustificarne il costo, inoltre il suo funzionamento non è significativamente più “dolce”, anzi, il Savonius può benissimo essere realizzato in corpo unico, cioè non serve a nulla farlo in più parti ruotate l’una rispetto alle altre per evitare angoli in ombra rispetto alla direzione del vento, anche nel caso di girante singola. Quanto al modo di costruire il Savonius, dopo un paio di tentativi, risultò che il metodo “classico”, cioè quello di usare dei bidoni da benzina tagliati a metà, era il migliore. Ecco la prima versione (dove non ho ancora usato i bidoni tagliati a metà, un sistema risultato però più costoso e fragile rispetto ai bidoni) la superficie è di 9 mq (è meno bello di quelli elicoidali, ma non si può aver tutto dalla vita).


21953
Col senno di poi direi opportuno che la struttura interna arrivi sino a terra e che sia a sezione quadrata (più facile da irrigidire). I supporti inferiori delle giranti risulterebbero a sbalzo come quelli superiore (praticamente usare una specie di telaio da gru con applicati dei bracci sporgenti). Si tireranno poi dei cavi dal telaio agli ancoraggi nel terreno (grosso modo dove terminano i piedi verticali della foto). Credo anche opportuno montare 4 giranti, ma solo 3 se in zona con venti di direzione prevalente. A parità di mq anche l’ingombro risulta più contenuto. Risulterebbe maggiore solo nel caso di dimensioni ridotte (max 4-6 mq) realizzate con una unica girante sostenuta da un unico palo tanto robusto da non richiedere tiranti, soluzione però molto costosa (anche perché serve <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la DIA">la DIA</st1:PersonName> per le fondamenta). Sul piccolo eolico incidono molto gli eventuali costi burocratici, perciò conviene adottare strutture che non richiedano fondamenta murarie evitando così la trappola degli uffici tecnici comunali. A occhio e croce un Savonius fatto in questo modo dovrebbe venire a costare, a parità di superficie esposta, circa 1/3 rispetto ai modelli elicoidali singoli e dovrebbe avere un rendimento ridotto solo del 5-10%, più che compensato dal rendimento dell’alternatore (superiore al 90%).

Questo tipo di generatore, a differenza de normali eliche ad asse orizzontale, funziona egregiamente anche con venti modesti e perturbati, é completamente silenzioso e non è pericoloso, neanche per l’avifauna, ciò perché il “tagliente” della pala non procede in direzione del moto, quindi chi entra nell’area di lavoro della girante viene espulso per “strisciamento”(cioè “non prende una botta”). In caso di venti molto forti il Savonius poi si autolimita: non necessita di essere arrestato come succede agli altri tipi di generatori e continua perciò a produrre elettricità anche in queste condizioni.

E’ vero che questo tipo di girante ha un rendimento inferiore rispetto alle eliche normali e agli assi verticali tipo “Darrieus”, tuttavia fino a circa 5 m/s rende uguale o di più, soprattutto con venti perturbati. Perciò non sono poche le situazioni in cui il Savonius sarebbe vantaggioso. In ambienti urbani poi, dove il silenzio e la sicurezza sono fondamentali, sembra l’unica soluzione possibile. Anche il “Darrieus” è silenzioso, ma è pericoloso e ho l’impressione che se la cavi molto male con venti deboli e perturbati, situazione assai frequente in città.

Prodotto in piccola serie, credo che con 4-5000 euro (compreso l’inverter) a 10 m/s si dovrebbe arrivare a produrre 1 kW; le giranti (quattro) occuperebbero, tiranti compresi, un quadrato di <st1:metricconverter w:st="on" ProductID="5 metri">5 metri</st1:metricconverter> di lato. La spesa non dovrebbe crescere molto aumentando lo sbalzo (nella foto è di <st1:metricconverter w:st="on" ProductID="2,7 metri">2,7 metri</st1:metricconverter>, ovviamente più si sale, più il vento è forte). Un avvertimento: non fate confronti sulla base dei dati dei depliant! Fate delle prove! In questo mondo di furbetti girano molti frottolieri. C’è anche chi non racconta balle ma dichiara dati riferiti a venti esagerati (da <st1:metricconverter w:st="on" ProductID="10 a">10 a</st1:metricconverter> 14 m/s i watt potenziali aumentano di 2,7 volte !!!).

Per un confronto con una ditta che sembra corretta, segnalo il Darrieus UGE-4K della cinese www.urbangreenenergy.com (http://www.urbangreenenergy.com/) E’ di 11,5 mq, pare costi più di 20.000 euro (prezzo da verificare), a 10 m/s produrrebbe 2000 watt: il doppio, ma ad un costo quadruplo cui si aggiunge il fatto che è poco adatto negli usi urbani o con venti modesti.

</O:p<O:p</O:pCon riferimento agli elicoidali, una ditta corretta è <st1:PersonName w:st="on" ProductID="la Windside">la Windside</st1:PersonName> (produttrice di Savonius elicoidali, purtroppo molto cari, 20.000 euro per un 2 mq !!!). Fino a poco tempo fa dichiarava dati credibili. Oggi non dichiara più le potenze rese, si limita a elencare i fattori favorevoli: immagino che di fronte ai dati falsi o impossibili di molti dei concorrenti voglia evitare tanto un ingiusto confronto quanto il dover scendere al livello di contar balle.

Se vorrete, finiti i test (se non saranno disastrosi) metterò un link a una spiegazione dettagliata, sopratutto per l'alternatore.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato informazioni e consigli
Gino

Wilmorel
24-02-2012, 20:30
Salve Gino, hai realizzato un resoconto davvero favoloso!
Complimenti!

vivasamp
24-02-2012, 22:20
Grazie per avere condiviso queste esperienze. Diventeranno dei prodotti?
Tienici aggiornati sui tuoi test.

Da dove ti viene questa passione per l'eolico? Dalle ns. parti di vento ne tira ben poco (mia moglie però ha una casetta in appennino, un po' più promettente..)

V.

gino33
25-02-2012, 13:39
Beh, sarà meglio aspettare dei test più sicuri, ad ogni modo grazie :-)

Dipende dal fatto che certi pensionati si rompono i ******** ... Eventualmente tentare di produrli? Alla mia età non mi pare il caso, ma magari di supporto a qualcun altro ... sempre di non essere smentiti dai test.

Vivasamp (doria?), se hai un posto con un po' di vento potrei farti un secondo prototipo (questo è poco trasportabile) al puro costo dei materiali.

vivasamp
27-02-2012, 23:16
x Gino:

Rispetto ai tuoi primi prototipi elicoidali, i prototipi successivi occupano un'area molto superiore (5m x 5m). Quelli elicoidali, così come la turbina tedesca che ho visto in fiera, hanno un diametro che presumo sia attorno ad 1m, e quindi occupano un'area molto inferiore. Aggiungo che, in base alle tue esperienze, a parità di diametro ed altezza della turbina il rendimento della Savonius normale è solo leggermente inferiore a quello di una elicoidale. Forse ha senso fare un confronto tra diverse soluzioni a parità di altezza ed area occupata!

Mia moglie, nella sua proprietà in appennino, non mi lascerebbe mettere un prototipo da 25 mq in pianta, ma uno da 1 mq forse sì (magari uno dei tuoi)...

Con una produzione industriale e/o in serie (la tua futura azienda?) si possono superare i problemi di costi, vibrazione e strutturali con tecnologie diverse come la fibra di carbonio o altro?

Ho visto su un sito australiano [url=http://www.ata.org.au/projects-and-advocacy/domestic-wind-turbines/]Alternative Technology Association website un report sostanzialmente negativo sulla convenienza finanziaria di turbine domestiche, nonostante mi pare che in Victoria ci sia più vento che da noi.

Se si può fare un sistema turbina+generatore+inverter, certificato e compatibile con grid connection, con diametro di 1 m, poco invasivo, con potenza nominale di 1 kW (a 10 m/s) e 500W in condizioni di vento più tipiche, e con un costo sui 5.000 Euro, a me pare che possa esserci un mercato negli impianti domestici.

V

PS: Confermo che la Doria è una mia giovanile e non sopita passione..

gino33
28-02-2012, 14:35
vivasampx Gino:

Rispetto ai tuoi primi prototipi elicoidali, i prototipi successivi occupano un'area molto superiore (5m x 5m). Quelli elicoidali, così come la turbina tedesca che ho visto in fiera, hanno un diametro che presumo sia attorno ad 1m, e quindi occupano un'area molto inferiore.

Sì, se usi un piede adeguatamente robusto e con fondamenta in calcestruzzo, quindi con necessità di permessi, collaudi ecc. ecc. Un mio conoscente siciliano voleva installarne una elicoidale da 4 mq e gli fecero un preventivo di 8-9.000 euro per un piede di pochi metri !!!


Aggiungo che, in base alle tue esperienze, a parità di diametro ed altezza della turbina il rendimento della Savonius normale è solo leggermente inferiore a quello di una elicoidale. Forse ha senso fare un confronto tra diverse soluzioni a parità di altezza ed area occupata!

Certo, sto aspettando vento per verificare (sono abbastanza ottimista dalle prove precedenti)

Mia moglie, nella sua proprietà in appennino, non mi lascerebbe mettere un prototipo da 25 mq in pianta, ma uno da 1 mq forse sì (magari uno dei tuoi)...

Beh, potresti dire che ci viene anche un deposito atrezzi quasi gratis

Con una produzione industriale e/o in serie (la tua futura azienda?) si possono superare i problemi di costi, vibrazione e strutturali con tecnologie diverse come la fibra di carbonio o altro?

Escludo il carbonio, costa moltissimo e la leggerezza non è utile. Per il resto certamente. Però, come dicevo, sono troppo vecchio per certe avventure.

Ho visto su un sito australiano [url=http://www.ata.org.au/projects-and-advocacy/domestic-wind-turbines/]Alternative Technology Association website un report sostanzialmente negativo sulla convenienza finanziaria di turbine domestiche, nonostante mi pare che in Victoria ci sia più vento che da noi.

Dipende sempre dal costo per watt e dalla disponibilità di vento. I costi per gli assi verticali oggi sono troppo alti.

Se si può fare un sistema turbina+generatore+inverter, certificato e compatibile con grid connection, con diametro di 1 m, poco invasivo, con potenza nominale di 1 kW (a 10 m/s) e 500W in condizioni di vento più tipiche, e con un costo sui 5.000 Euro, a me pare che possa esserci un mercato negli impianti domestici.

Considera che una ditta seria come la Windside dichiara 100 watt all'albero (quindi max 80 ai morsetti) per mq. Quindi ci vogliono almeno 12 mq. Un oggetto enorme da sostenere con un unico palo.

Invece credo facile ed economico fare un 4 eliche da 3-4 mq (tot 12-16 mq) con lo schema che ho proposto.

Un Darrieus dovrebbe rendere il doppio, basterebbe quindi un 6 mq, ma io sul Darrieus ho i dubbi già esposti.

A presto
Gino

etual
29-02-2012, 00:11
Buongiorno Gino33, vorrei farle qualche domanda, se posso:

Per quanto riguarda la turbina eolica elicoidale potrei sapere qualche dato,

1)Metri quadri, velocità del vento e relativa produzione elettrica, potresti darmi qualche dato, tipo a questa velocità produce tot, magari velocità diverse.

2)Secondo lei conviene farsi progettare un motore ad hoc, nell'ottica di costruire un generatore esclusivamente per il tipo di turbina che abbiamo costruito noi, che in realtà ha caratteristiche diverse da altre eliche.

3) Mi interesserebbe sapere inoltre quanto le è costato realizzare la turbina elicoidale, visto che nella discussione si parlava di costi.

La ringrazio

gino33
29-02-2012, 07:29
etual
Per quanto riguarda la turbina eolica elicoidale potrei sapere qualche dato,

1)Metri quadri, velocità del vento e relativa produzione elettrica, potresti darmi qualche dato, tipo a questa velocità produce tot, magari velocità diverse.

per il 4mq a m/s 3,4,5,6,8,10 watt in continua con carico resistivo (prima di eventuale inverter) 28,35,60,95,200,360 dati però rilevati con strumentazione inadeguata (comunque simili a quanto a suo tempo dichiarato dalla Windside -che dava valori un po' più bassi, però riferiti a uso con batteria-)

2)Secondo lei conviene farsi progettare un motore ad hoc, nell'ottica di costruire un generatore esclusivamente per il tipo di turbina che abbiamo costruito noi, che in realtà ha caratteristiche diverse da altre eliche.

se in accoppiamento diretto direi di si, io almeno non ho trovato roba decente che renda bene anche a 50 giri senza costare un patrimonio (io me li sono fatti da solo, quindi non ho nominativi da indicare)

3) Mi interesserebbe sapere inoltre quanto le è costato realizzare la turbina elicoidale, visto che nella discussione si parlava di costi.

Un sacco di tempo ... scherzi a parte, l'unico dato certo è la stampa della girante in vetroresina (pezzo da 2 mq): ho trovato chi me l'ha fatta per 250 euro (ma io ho fornito lo stampo). Comunque l'indicazione che ho dato per il multi-savonius non credo sia troppo sballata.

Avete fatto anche voi un elicoidale? in quale materiale?

Perchè non usare il "tu"?
Gino

etual
29-02-2012, 22:55
Ciao Gino33, grazie della risposta
diamoci del tu volentieri,

1)Quindi se ho capito bene per la turbina elicoidale da 4 m^2, per 5 m/s si sviluppa 60 wat all'ora?

2) lo stampo in che materiale è stato realizzato?, argilla gesso o altro?

3) E' da un po di tempo che sto lavorando ad una Savonius elicoidale, però a larghezza trasversale variabile. Mi sono interessato molto al lato aerodinamico, ho studiato l'analisi fluidodinamica modificando continuamente i disegni del profilo in funzione ai dati che ottenevo dall'analisi. E' stato un processo di ripetute modifiche funzione dei risultati che ottenevo al computer. C'è anche una vecchia discussione in questo forum, quello è il primo prototipo, adesso sono al terzo. Per il primo il processo è stato un po articolato , per gli altri due ho usato il cartone e ogni pezzo è stato tagliato con un cnc. Non ho montato ancora un motore in quanto sto sviluppando la parte aerodinamica, In realtà al motore non ci ho proprio pensato, anche perché penso che l'innovazione se ci sarà, sarà da attribuire alla parte aerodinamica, visto che i motori sono già stati perfezionati negli anni penso di prenderne uno o farne realizzare uno sulla base delle prestazioni della turbina. Tu cosa ne pensi?

Devo anche dire che questa cosa richiede un sacco di tempo quindi non è facile farla conciliare con le altre cose, in aggiunta sto lavorando ad una altro progetto che non centra nulla con il vento, e quindi sono come dire, respiro con la cannuccia, altro che acqua al collo. Comunque penso sia inevitabile se si vuole realizzare un prodotto del genere, e poi è comunque una passione, è per quello che è cominciato tutto, per la passione che ho nel costruire le cose. Ciao Gino33 grazie della discussione,

Buona giornata

Etual

gino33
01-03-2012, 06:38
Etual
1)Quindi se ho capito bene per la turbina elicoidale da 4 m^2, per 5 m/s si sviluppa 60 wat all'ora?

sì, vento e watt sono in corrispondenza di posizione, la potenza và col cubo della velocità del vento, un savonius parte con un filo di vento e molti s'illudono quando vedono che gira.

2) lo stampo in che materiale è stato realizzato?, argilla gesso o altro?

stampo sempre in vetroresina, ma la storia è lunga (partenza da polistirolo + gesso ...) comunque il mio è una semplice rotazione di semicerchio.

3) E' da un po di tempo che sto lavorando ad una Savonius elicoidale, però a larghezza trasversale variabile. Mi sono interessato molto al lato aerodinamico, ho studiato l'analisi fluidodinamica modificando continuamente i disegni del profilo in funzione ai dati che ottenevo dall'analisi. E' stato un processo di ripetute modifiche funzione dei risultati che ottenevo al computer. C'è anche una vecchia discussione in questo forum, quello è il primo prototipo, adesso sono al terzo. Per il primo il processo è stato un po articolato , per gli altri due ho usato il cartone e ogni pezzo è stato tagliato con un cnc. Non ho montato ancora un motore in quanto sto sviluppando la parte aerodinamica, In realtà al motore non ci ho proprio pensato, anche perché penso che l'innovazione se ci sarà, sarà da attribuire alla parte aerodinamica, visto che i motori sono già stati perfezionati negli anni penso di prenderne uno o farne realizzare uno sulla base delle prestazioni della turbina. Tu cosa ne pensi?

non trattandosi di un profilo alare non avrei mai pensato che si potesse lavorare sull'aerodinamica, credevo che il savonius lavorasse solo a spinta. Il mio elicoidale poi non ha l'apertura centrale (per convenienza strutturale) e quindi non penso abbia margini di miglioramento. Invece il savonius normale è facile farlo con l'apertura centrale e immagino che lì ci sia un po' da lavorare, comunque io ho fatto l'apertura di 1/6 che pare vada per la maggiore.

Io non ho trovato alternatori soddisfacenti sul mercato, se troverai qualcosa ti sarò grato di avere il recapito.

Ma come fai a misurare il rendimento della girante?

Ciao,
Gino

etual
16-03-2012, 21:26
io penso che la legge di betz non vale per le turbine savonius, le ipotesi secondo cui si basa la teoria di betz sono fatti per la modellazione delle turbine orizzontali, cito ad esempio l'uniformità del tubo si flusso in condizione di moto laminare per esempio nel savoniu non ce nessun tubo di flusso anzi i moti sono moti turbolenti. Questa è una mia considerazione, spero di trovare una risposta prima o poi, ma non penso che nessun matematico ci si sia davvero dedicato, cmq vedremo.

per quanto riguarda il funzionamento è vero che è a spinta, ma nel savonius elicoidale l'effetto della rotazione e della forma modificano le direzioni delle masse fluide in proporzione alla distanza dall'asse di rotazione, insomma le direzioni e le intensità delle vene fluide sono funzioni della forma, questo è quello che è uscito dai mie studi, o quantomeno bozze di studio.

certo 60 wat sono proprio pochi, considerando il fatto che 5 m/s sono abbastanza, considerando che dal centro al sud quella è la media annuale. non so ,...... e un'equivalente orizzontale con lo stesso vento quanto produrrebbe invece?

a presto

Etual

Stevero
17-03-2012, 08:15
Finalmente una discussione aperta sulle elicoidali.
Io mi occupo di turbine eoliche da tempo e tratto nello specifico le UGE.
Nei dati che ha presentato Gino33 volevo fare alcune note. UGE non è "cinese", il progetto nasce in USA grazie al cofondatore Nick Blitterswyk di origini canadesi che sviluppa il progetto e come la maggioranza delle aziende americane fa produrre i particolari in Cina.
Precisazione dovuta per non incappare nel solito discorso della qualità. Qualità che si evince da questa foto :spettacolo:.
22438


Oltretutto le certificazioni rilasciate da molte aziende lasciano intendere che siano stati fatti dei progressi nel settore microeolico, ma purtroppo così come era cinque anni fa per il fotovoltaico i prezzi sono ancora troppo alti se confrontati con questa tecnologia.
Comunque una 4Kw con vento medio di 5,5ms, distribuzione Weitbull, garantisce 6000Kw annui.

Ciao
Steve

gino33
17-03-2012, 14:10
...certo 60 wat sono proprio pochi, considerando il fatto che 5 m/s sono abbastanza, considerando che dal centro al sud quella è la media annuale. non so ,...... e un'equivalente orizzontale con lo stesso vento quanto produrrebbe invece?
Etual

Dicono il doppio, ma se guardi una ditta che fornisce dati veri
Ducati Energia (http://www.ducatienergia.com/eng/prodotto.php?id=102)
vedrai che fino a 8-10 m/s rendono molto meno.

ciao, gino

gino33
17-03-2012, 14:26
Finalmente una discussione aperta sulle elicoidali....
Steve

Ok, scusa per il "cinese"
L'allegato non mi si apre.

Quel "4kW" produrrebbe allora circa 680 watt a 5,5 m/s, ma quanto costerebbe?

Sto rifacendo 2 pale (avevo fatto il furbo e si sono rotte) del tripala savonius da circa 12 mq (spero faccia attorno a 1 kW -dopo l'inverter- a 10 m/s). Come dicevo, credo che questo generatore si potrebbe fabbricare per un prezzo ragionevole.

Salve, Gino

gino33
11-04-2012, 18:08
Finalmente una giornata di vento!
Ecco i miei dati (sono in immagine perché l’editor sparvuglierebbe gli incolonnamenti … maledetti informatici moderni).
gino33
22964

Wilmorel
11-04-2012, 21:48
Grande Gino!
Un lavorone!
:clapping:

Per le fondamenta, da realizzarsi non in getto di C.A. potrebbe essere interessante l'utilizzo di viti in tubo di ferro zincato, del tipo in uso per i pali terminali dei vigneti o per le fondazioni di fotovoltaico a terra. Fra l'altro, modelli che ho visto inserire, hanno un terminale a flangia, che bene si presta a bullonare superiormente una struttura. Normalmente vengono inseriti con un dispositivo idraulico per trivella.
Allo scopo di migliorare la solidità del fissaggio si potrebbe pensare a più di una vite per ogni girante, in funzione della dimensione e degli sforzi agenti sulla stessa.

gino33
12-04-2012, 07:02
....Per le fondamenta, da realizzarsi non in getto di C.A. potrebbe essere interessante l'utilizzo di viti in tubo di ferro zincato, del tipo in uso per i pali terminali dei vigneti ....

Grazie. In effetti ho usato anch'io 3 ancoraggi a vite per vigne, pare che tengano bene (è il traliccio che è un po' scazzato, subisce torsioni, era meglio a sezione quadrata, più facile da irrigidire). Se la terra non è troppo dura si riescono ad avvitare a mano.

Il passo successivo sarebbe verificare i dati (come avrai letto, non è facile rilevarli). Chissà se c'è qualcuno che dispone della strumentazione adatta e della competenza necessaria (che io non ho) ... nel caso potrei montare un alternatore più efficente (ne sto preparando uno che mi dà buone speranze) e migliorare la trasmissione (al momento non è il massimo)

sabato
19-05-2012, 15:58
Complimenti Gino33 e grazie per l'ottimo lavoro !

gino33
21-05-2012, 15:20
Complimenti Gino33 e grazie per l'ottimo lavoro !
Grazie a te.
Peccato non ci sia nessuno che possa assistermi sulla questione misure sul campo.

Wilmorel
21-05-2012, 16:12
Ciao Gino
assisterti di persona, non so...
Posso inviarti la documentazione su di un freno dinamometrico per misurare, in unione con un contagiri, la potenza della turbina. Dovrai lavorarci, ma sono sicuro che considerata la tua eccellente manualità, te la caverai benissimo.
Mandami, per messaggio privato la tua e-mail e ti spedisco la documentazione. Poi sono disponibile a qualsiasi chiarimento, nei miei limiti.
Saluti
Will

Wilmorel
24-05-2012, 07:53
Ciao Gino
Nelle prove che stai conducendo, gli strumenti e i metodi sono adeguati, gli stessi che utilizzerei anch'io. In particolare, la taratura al banco del generatore ti permette di misurare con buona approssimazione la potenza ottenibile senza fare ricorso al freno dinamometrico. Per trasformare le tue sperimentazioni da hobbistiche a professionali, passare cioè da misurazioni periodiche od episodiche a sistematiche e continue, hai la necessità di informatizzare il processo. Occorrono strumenti dedicati, capaci di fornire dati interpretabili da data-logger e computer, insieme ad un programma in grado di esporre e mettere a confronto i valori finali, potenza ed energia del vento da una parte e produzione del generatore eolico in osservazione dall'altra.
Una faccenda complessa e al di sopra della mia esperienza e capacità.

Ps
Tempo addietro, sul sito, ho intravisto una discussione che affrontava l'argomento del rilievo e registrazione dati in relazione a sistemi FV...
In ambito professionale, ma costeranno una fortuna, ci sono alcune ditte che pubblicizzano i loro sistemi.
Ecco alcuni link:

DATA LOGGER 4 CANALI (http://www.elettronicainrete.it/data-logger-4-canali.html)

Datalogger per ogni esigenza (http://www.pcbtech.it/PT_DataAcquisition.htm)
vedi il seguente modello
Datalogger Low Cost Educational DrDAQ

Stazione meteorologica PCE-FWS 20 con display touch screen (http://www.pce-italia.it/html/dati-tecnici-1/data-logger-pce-fws20.htm)
Stazione meteorologica PCE-FWS 20 con display touch screen

Informazioni: Datalogger Energetico Monofase e Trifase - MARCOM S.r.l. (http://www.marcomweb.it/InfoProdotti/283.aspx)

PHOENIX CONTACT | Rilevamento dei dati energetici (http://www.phoenixcontact.it/prodotti/63732_63778.htm)

sabato
26-05-2012, 19:53
Figurati. Per motivi di lavoro faccio una lotta continua con il tempo, ma il mio amore per le rinnovabili mi catapulta di continuo tra le ...vostre righe. E' molto probabile che non riesca a dare un contributo concreto ma seguendovi molto, parlo tantissimo di voi e del forum in giro e ...magari, nel mio piccolo, vi faccio conoscere il più possibile, polarizzando l'attenzione di molti che, poi, mi dicono, di avervi visitato. Continuando a seguirvi con passione, vi e ti saluto cordialmente. :clapping:

dachi
17-11-2012, 09:18
X gino33Sto realizzando anche io un proggetto, averi bisogno di una tua opinione.Ottima idea quella di usare 3 turbine per unalternatore, ma pensavo che in questo modo, devi trascinarti la resistenza di 6 cuscinetti oltre il peso della cinta. Oltre questo, come si comporta la cinta con caldo freddo non puo ' dilatarsi e restringersi?Io invece avevo pensato di realizzare una unica turbina senza cuscinetti ma con due alternatori uno sotto ed uno sopra capovolto cosi' da avere esclusivamente laresistenza degli alternatori.Cosa ne pensi? Hai dei consigli da darmi? Come pensi sia meglio allineare i due motori per avere un equilibratura ottimale?Oltre questo, tu non mi sembri daccordo a sovrapporre piu' turbine sfalzate, ma questo sisteme pur non aumentando la velocita' di rotazione, non potrebbe aumentare la coppia nx? Grazie per i consigli

gino33
17-11-2012, 14:38
X dachi

In un anno e mezzo le cinghie non hanno dato problemi.

Certamente una trasmissione a cinghia determina delle perdite (quanto non so, ma considera che una coppia di ingranaggi 1/6 si mangia un 2-3%).

Ho misurato quanto mangia un cuscinetto cinese diam. 40 a 200 giri: forse un paio di watt, in ogni caso ce ne vogliono due per alternatore.

Non concordo con la tua ipotesi, sia per la complessità sia per il costo. Moltiplicare i giri consente poi di ridurre le dimensioni (e il costo) dell'alternatore a parità di potenza.

In una struttura multigiranti costa poco aumentare la superfice esposta per compensare le perdite di rendimento (ma con il simil-winside monorotore è esattamente il contrario).

La sfalsatura non può aumentare la potenza, ma dare solo un andamento più regolare (non a singhiozzo) però io non ho notato la differenza (a maggior ragione con una multigirante dove risultano sfalsate di per se)

dachi
10-12-2012, 21:50
Ciao gino33,Poi come da te consigliato ho fatto al multigirante a 4 con 180 di alteza 1/6 l ho realizzata in plexiglas con dei pannelli di scarto.Era uno spettacolo, praticamente invisibile.Sabato notte ha tirato un vento folle e il plexiglas e' praticamente esploso.Dovro' trovare un altro materiale

gino33
11-12-2012, 08:02
Ciao gino33,Poi come da te consigliato ho fatto al multigirante a 4 con 180 di alteza 1/6 l ho realizzata in plexiglas con dei pannelli di scarto.Era uno spettacolo, praticamente invisibile.Sabato notte ha tirato un vento folle e il plexiglas e' praticamente esploso.Dovro' trovare un altro materiale

Mi spiace. Forse non hai fatto caso che consigliavo i bidoni di benzina tagliati a metà (sono li da un anno e mezzo e non hanno dato problemi). Quel che è successo a te era successo pure a me quando ho usato il lamierino d'alluminnio

Se ti piace il plexigas, ti sarà utile sapere che non sono "esplosi" quelli dove avevo messo una piattina verticale (saldata ai supporti orizzontali) a rinforzo dei bordi d'attacco (ma la metterei anche nel bordo interno). Non avevo considerato la forza centrifuga che si sviluppa all'esterno !

Una delle tre giranti è ancora fatta così e non ha problemi, solo che è più costosa da fare.

tommy_sp
12-04-2013, 07:42
Ciao a tutti!!

volevo darvi un saluto ormai quasi da "ex" frequentatore assiduo del forum!!

colgo l'occasione per fare i complimenti a Gino, che, devo dire, come sperimentatore è davvero infaticabile!!

io guardavo prima delle foto dei miei lavori e le ultimi lavori "seri" risalgono a circa 2 anni fa, esattamente Pasqua 2011..
tutte le volte mi riprometto di rimettere mano ai miei lavori, al darrieus al quale ho dedicato tanto tempo ed energie, il quale è praticamente finito e sul quale vorrei iniziare una campagna sperimentale "all'altezza"

ma anche ad un nuovo piccolo savonius che ho in mente da un po' e che servirebbe un piccolo accumilatore e un circuitino creuscolare

chissà, forse quest'estate quando torno in Italia (ora sono in Cina per motivi di studio) spero riprenderò a smanettare come si deve!

per ora vi saluto e vi faccio i complimenti per la costanza e la caparbietà!!, un saluto!!

Tommi

Wilmorel
12-04-2013, 08:38
Ciao Tommy
fa piacere risentirti.
Non perdere l'entusiasmo! Quando vorrai e potrai saremo ben felici di "seguire" gli sviluppi del tuo lavoro, al quale abbiamo partecipato con interesse e attenzione.

gino33
12-04-2013, 19:59
Tommy, il mondo è diventato piccolo!
Ma torna in Italia a tirarla su che ne ha proprio bisogno: la mia generazione (e soprattutto la successiva, quella del 68) l'ha mandata in bancarotta.
Visto che sei lì, trova un fornitore affidabile di magneti di neodimio.
Grazie dei complimenti, ma è che sono in pensione, non vado al bar, nè in bicicletta e devo passarmi il tempo.
Quando torni ho novità sugli alternatori, ma sono talmente "eretiche" che nessuno pare disposto a ragionarci sopra.
Ora ho cominciato una nuova serie di test magneti-bobine: ero arrivato ad un rendimento superiore al 90% (dai 50 giri in su) spero di migliorare ancora, ma bisogna uscire dagli schemi.
Quando ero piccolo si vagheggiava del "pericolo giallo", ora è arrivato,
Tu sfruttali per bene :-)
Ciao

Salve Wilmorel, sulla ruota ho cambiato idea, credo sia più facile tenere pulita la griglia sovrastante facendola girare normalmente ("per di sopra"). I test fatti in sommersione non sono stati positivi per la versione "di spalle": credevo che il flusso in avanti dell'acqua scaricata avrebbe aiutato la rotazione, invece va peggio della versione normale. E' vero che nella mia tinozza l'acqua non scorre in avanti, ma ho paura che sotto un vero salto inizialmente il movimento sia sempre caotico. Poi la potenza che si perde per colpa dell'energia cinetica che si perde è parecchio di più di quel che pensavo (pare più del 20%, varrebbe la pena di provare con la ruota grande). Infine si perde meno salto.
Il mio pseudo-socio mi fa sempre ammattire.
Ciao
Gino

gino33
10-09-2013, 18:00
Salve a tutti, ho rimesso mano al Savonius con tre giranti.
Dopo circa 3 anni che gira a vuoto (quindi nelle condizioni peggiori per la tenuta, cinghie escluse) è ancora in piedi.

Errori fatti:
Il telaio doveva essere quadrato, non triangolare (più facile irrigidirlo); doveva essere un unico corpo centrale (più quatto tiranti agli spigoli) quindi le 3 giranti risulterebbero a sbalzo (4, con venti senza direzione prevalente).

L'albero (tondo 40x1,5) flette troppo, meglio quadro 40x40x2 (più facile bloccare le pale), non deve però essere in un pezzo unico, deve essere accoppiato con giunto all'albero (corto) che porta la puleggia, pertanto quest'alberino dev'essere supportato da due cuscinetti (così non facendo le flessioni dell'albero si trasmettono alla puleggia causando perdite di rendimento).

Con un albero 40x40 (diagonale 44,5) in testa conviene un cuscinetto da 55 in modo che l'albero vi possa oscillare e scorrere (basterà mettere dei grani lunghi in modo da impedire la rotazione dell'albero dentro al cuscinetto) in questo modo il cuscinetto serve solo a resistere alle spinte laterali e si evita l'oscillazione del supporto (ulteriore fonte di perdite). I due cuscinetti inferiori sono più che sufficienti (in questi anni i cuscinettacci cinesi, non protetti e non rilubrificati, non hanno fatto una piega).

Poiché l'albero quadro proseguirà dopo il cuscinetto superiore, converrà metterci 1/3 o 1/4 della girante così si distribuiranno meglio i carichi e la torre potrà essere più bassa.

Avevo pensato di fare un nuovo impianto, piazzarlo in un'area ventosa, metterlo sotto carico e vedere cosa effettivamente produce. Perciò mi sono informato sul costo dei barili nuovi: amara sorpresa, zincati vengono più di 50 euro ciascuno, inox addirittura 500 !!!
Perciò in caso di autocostruzione e recupero di vecchi bidoni (io li ho avuti gratis) bene, altrimenti conviene fare tutto ex novo con lamierino inox: il materiale viene parecchio meno del barile zincato, il lavoro da fare è solo di poco superiore e l'inox è eterno.

Ecco le foto di un prototipo fatto per vedere se resiste (altrimenti occorrerà rinforzarlo con le cerchiature presenti nella girante attuale fatta con lamierino di alluminio)

32972

Dietro si vedono le tre giranti del modello attuale, quella a sinistra è fatta di lamierino di alluminio, le altre due sono fatte con bidoni tagliati.

Questa è la foto di mezzo bidone con le staffe di montaggio (sopra al bidone c'è il nuovo porta-doppi-supporti di cui dicevo prima)

32974

Questa invece è la staffa, inox, per fare la girante di lamiera inox (per terra c'è uno dei due fogli coi bordi già ripiegati).

32973

La girante è di 102x100 cm ricavata da un foglio 100x200x0,5 (coi barili si fa un 100x90) e un po' di piattina e quadro.

Appena verrà uno "scaravento" vi farò sapere.

Giuseppe51
28-12-2013, 11:32
Ho appena installato le pale eoliche in verticale e facendolo girare a mano ho riscontrato una tensione solo di 3,2 Volt continua all uscita del ponte di diodi. penso che i led non si accendono perchè c'è poca tensione.
Vorrei sapere se per funzionare devono girare velocemente oppure è sufficiente che giri lentamente e continuamente?
Potete darmi qualche info in più?
Ps. ho fatto una prova con una batteria da 12v e l'invertitore funziona.

Grazie

gino33
26-10-2015, 09:28
Salve a tutti.
Ritorno dopo molto tempo sull'argomento
Dopo molti tentativi insoddisfacenti volti alla costruzione *economica* di Savonius elicoidali (tipo Windside) mi ero convinto che il normale Savonius fatto coi bidoni tagliati a metà erano ugualmente validi e molto più economici e che anche in assenza di bidoni *gratis* si poteva supplire (e forse meglio in tutti i sensi) usando normale lamiera zincata perché gli attacchi all’albero, con piccole modifiche, possono sostenere ugualmente la lamiera semplicemente piegata.

Tuttavia anche la struttura inizialmente proposta non è risultata soddisfacente, neppure esteticamente : molto meglio mettere le ventole a sbalzo anche se, ovviamente, a parità di materiale, bisogna ridurre l’altezza delle giranti.

C’era poi il problema della trasmissione del movimento: dopo varie prove ho visto che le catene da bicicletta vanno bene purché guidate con tubetti di nailon (non sembra necessario mettere dei tendicatena). La soluzione è molto economica per il *faidate*: ho usato pezzi di bicicletta e non ho avuto bisogna di tornire nulla, con un po’ di pazienza, tubo di 40, tubo di 50x40, troncatrice e saldatrice è possibile assembrare il tutto con la precisione necessaria.

Anche il telaio è risultato semplice ed economico, vero però che sarebbe più semplice farlo quadrato, (magari se esiste una direzione prevalente dei venti converrà montare solo 3 giranti).
50318

50319

Nella foto in alto, a destra si vede un aggeggio simile fatto con tubi Innocenti e vari tentativi di simil-windside fatto allo scopo di vedere cosa succedeva prima di fare quello a sinistra (dotato anche di alternatore). Come detto, quest’ultimo era meglio farlo quadrato, lo si poteva più comodamente proteggere con una specie di tetto di lamiera ondulata. Basta un solo ancoraggio centrale e per tendere i cavi e regolare la struttura, io ho usato i *piedi a vite* delle impalcature Innocenti (con una lamiera saldata per allargare la base e evitare che affondi nel fango, ripiegare gli angoli in modo che si *aggrappino al terreno e non scivolino). Si potrebbe pure ricavarci pure una stanzetta, ma bisognerebbe mettere 4 tiranti esterni (sempre con ancoraggi da filare di viti).

Ora aspetto un bel tornado per vedere che succede

Wilmorel
27-10-2015, 14:45
Eccellente Gino!
Anche qui hai fatto una realizzazione formidabile. Peccato che dalle nostre parti ci sia calma piatta 366 gg/anno
:clapping:

gino33
27-10-2015, 17:44
Grazie, avevo un sacco di resti di vari tentativi e nel prato occupano meno posto, ti faccio una panoramica.
50341

oltre alla mancanza di vento, direi che sia pure scemato l'interesse (forse per colpa del rapporto costo/produzione del microeolico).

Il Savonius multipala però credo costerebbe pochissimo (soprattutto a chi fa da se) e quanto a rendimento sono convinto che fino a 7-8 m/s renda come le eliche se non di più.

Bah, io mi sono divertito, magari qualcuno frutterà il mio divertimento.

gino33
22-11-2015, 21:50
La notte scorsa non c'è stato un tornado, ma vento forte sì: tutto a posto.

Wilmorel
24-11-2015, 11:12
Caro Gino
con rammarico occorre constatare che i frequentatori interessati alla ricerca e sperimentazione sono sempre meno numerosi. Tu costituisci una felice eccezione.
I frequentatori dei settori idro, eolo, termico, sono sempre più concentrati sugli aspetti gestionali ed economico-finanziari. Per carità, del tutto legittimo, ma riduttivo. E' venuta a mancare, credo, la fiducia nella possibilità di risolvere almeno una parte dei problemi che ci affliggono attraverso questi strumenti, complice il disinteresse dei governanti. O forse siamo sviati da argomenti apparentemente più urgenti.
Continua così!

gino33
10-02-2016, 17:32
Oggi grande vento.
Stamattina nei 5 minuti che sono stato lì, il vento era sui 10-12 m/s e tutto andava bene
Sono tornato in città a pranzo e anche in città il vento era molto più forte.
Nel pomeriggio ho trovato che
- il savonius alto, magro e basso era rovesciato (colpa mia, mal ancorato)
- il Darrieus era rovesciato (non era fissato a terra e la base è poco più grande del rotore, però pensavo che così basso non avesse problemi)
- Una delle tre elicoidali sostenute coi tubi da impalcatura era *esplosa* (un'ala strappata a metà n verticale)

Quindi direi che il vento è stato molto forte.
Vero che eliche senza carico girano molto più forte e le sbilanciature giocano assai pesantemente

Però sono assai contento di riferire che il savonius tripala fatto coi bidoni tagliati a metà e collegati con catene da bicicletta a un unico alternatore, ha resistito egregiamernte (l'alternatore non aveva il carico).

Peccato che l'argomento sia in abbandono, a mio parere però l'ultima girante, soprattutto se autocostruita, costerebbe così poco da riaprire il discorso (ovviamente dove il vento c'è spesso)

gino33
11-02-2016, 17:07
ecco le foto

52778
questo è un elicoidale con ancoraggi insufficenti (lo sapevo, era in zona protetta ma non è basto)


52779
questo è un darrieus con base piccola e non ancorato, siccome funziona male, è basso e ha poca superficie al vento pensavo non avesse problemi, probabilmente si è messo a girare fortissimo, essendo un po' squilibrato la forza centrifuga ha strappato una pala e lo squilibrio così esagerato l'ha ribaltato, così immagino sia accaduto


52780
queste sono tre elicodali folli su telaio di tubi: ha ceduto un'ala di una delle pale

52784
questi qua non hanno avuto problemi

52783
ma soprattutto sono contento di questi 3 che hanno tenuto benissimo, sono collegati con catene (che non hanno scarrucolato!) all'alternatore che è senza carico e quindi le eliche giravano certamente da bestia resistendo alle inevibili sbilanciature, sia dove ci sono i bidoni tagliati a metà, sia dove ci solo le lamierine piegate. Piacevole pure l'ancoraggio (basta una sola vite da vite al centro) e i piedi: non tendono ad affondare nel fango come invece hanno fatto i piedi inclinati.


Però ho capito ancor più di prima che il vento può essere cattivissimo perciò non si deve aver paura di far le robe troppo robuste

un ortolano che trappolava a un 200 metri dice che si sentiva un rumore fortissimo: vorrà dire che andavano da bestia, a 12 m/s non si sentiva nulla

Wilmorel
11-02-2016, 20:46
Il vento si, ma anche l'acqua.
Volevo proprio chiederti di postare le foto del "disastro". Bravo!
Purtroppo, nelle nostre zone di vento giusto ed anche esagerato ce n'è veramente poco.

diablo666cl
08-05-2016, 09:53
complimenti! ammirazione per tutte ste spermentazioni degne di un centro di ricerca....
vorrei sottoporvi delle idee e capire se sono buone
a presto

gino33
09-05-2016, 07:31
Grazie, ti dirò certamente la mia opinione.

diablo666cl
10-05-2016, 13:21
54393
spero che dal disegno si capisca la mia idea.
la pala controvento e dotata di feritorie che si alzano e fanno passare il vento, mentre in quella a favore di vento si chiudono e fa forza e spinge.
dovrebbe fare meno resistenza, che dite?
la forma delle pale a triangolo dovrebbe aiutare, o meglio lasciarle tonde a quelle del bidone?

gino33
11-05-2016, 21:43
Salve Diablo, mi pare che la cosa sia già sta proposta.
E' certo interessante, ma se non l'hanno realizzata ci saranno dei problemi
Forse è rumoroso, forse non resiste

diablo666cl
14-05-2016, 11:35
ok... allora e na cosa non tanto buona... sapresti dirmi dove ne parlano per capire cose che non va?
ma la forma a triangolo potrebbe secondo te essere piu efficente del tondo?
provero a fare degli esperimenti con pale fatte di cartapesta in varie forme x vedere quale e meglio per il vento della mia zona...

gino33
14-05-2016, 11:48
so' d'aver visto la cosa, ma non ricordo dove
ricordo vagamente dei sistemi con delle vele autoregolantesi
immagino che le pare curve siano comunque più efficenti, ma è sicuramente più difficile farci le fessure apribili, perciò per un test è certo meglio cominciare come hai fatto lo schizzo: solo se funzionasse (a lungo e incondizioni anche estreme) avrebbe senso complicare la cosa

devo dirti che a me non pare cosa praticabile, ma mai dire mai ... ciao

ironmax72
05-08-2016, 18:24
Gino ti faccio i miei complimenti.
Mi sono appena addentrato nel magico mondo dell'eolico e non avevo ancora trovato niente di così puntuale e preciso come i risultati dei tuoi esperimenti e i tuoi relativi commenti.
Per iniziare a sperimentare vorrei provare a realizzare una turbina semplice che mi tenga carica una batteria d'auto con la quale vorrei fare accendere la sera due strisce di led che dovrebbero illuminare la veranda di casa.
Mi sono dotato di un regolatore di carica per la batteria, di un crepuscolare per accendere i led solo dopo il tramonto e di un alternatore a magneti permanenti vinto ad un asta su ebay (Liberamente TV - P10 - Dinamo Alternatore a Magneti Permanenti generatore 250/500/750W eolico (http://www.liberamente.tv/prodotti/P10_dinamo.htm) - versione 250 W) che pare dotato di caratteristiche che hanno del miracoloso (mah?!).
Ero indirizzato ad una turbina di tipo Savonius e sono incappato nel tuo post.
Puoi darmi qualche consiglio?

Grazie infinite

gino33
05-08-2016, 19:03
un alternatore piccolino con una moltiplica da 100, temo sia poco robusto, e che renda molto poco
ma provare costa poco, caso mai poi lo cambi
il Savonius mi pare adatto per fare quel che vuoi fare
l'importante è avere un po' di vento

io dopo l'alternatore non so nulla, mi sono divertito a cercare una soluzione praticabile, ma dalle nostre parti il vento scarseggia.
ciao

ironmax72
06-08-2016, 11:22
Grazie mille per la tua rapida risposta.
purtroppo il tempo a disposizione non mi consente di costruirmi da solo un alternatore (oltre al tempo mi mancano anche le competenze).
Non so se hai letto le caratteristiche dell'alternatore, mi sono fatto condizionare nell'cquisto dalla fretta e dal pre, oltre che d alcune delle cratteristiche presentate, spero soloche siano vere.
Ho visto che la Savionus tradizionale non ha un profilo perfettamente ad S, i due profili a semicerchio coprono un'ampiezza che non è pari a due volte il diametro dei semicerchi ma un po' meno. Da qualche parte ho letto che la Savonius modificata, quella con il profilo ad S e un diametro pari al doppio del diametro dei semicerchi che la compongono abbia un efficienza maggiore. Tu e la tua esperienza che mi dicono al riguardo?
che dimensioni mi consigli per la turbina?

grazie

gino33
06-08-2016, 13:37
direi che quell'alternatore sia un po' leggerino e che giri troppo forte per poter durare
no, è senz'altro meglio che i due semicerchi s'intreccino, troverai facilmente in internet le misure consigliate (io non ho fatto dei test specifici)
il fatto che quelle elicoidali (di vetroresina) che ho fatto io fossero a S, è dipeso da necessità strutturali
in un vero Savonius è l'albero che regge lo sforzo

ironmax72
08-08-2016, 09:34
Scusa Gino se continuo ad abusare della tua diponibilità, ma per leggere tutto quello che c'è sul forum non mi basterebbe tutta l'estate.

Sto già cercando un fusto di quelli grandi da tagliare in due, alcune domande:
- il sopra e il sotto della savonius è bene che siano liberi oppure posso/devo lasciare i "coperchi"?
- visto che hai già fatto delle savonius utilizzando questi contenitori, come hai dimensionato l'asse centrale?
- visto l'alternatore che ho mi consigli di demoltiplicare/ridurre i giri?
- la trasmissione mediante catena e ingranaggi di bicicletta è efficace oppure ha controindicazioni?
- è impensabile realizzare la struttura senza il sostegno all'albero? Diciamo con un albero autoportante, oppure si rischia, con venti forti (installerò la savonius in Sardegna), di mandarlo in risonanza e spezzarlo a causa delle vibrazioni/oscillazioni indotte dalle rotazioni?

Grazie

gino33
08-08-2016, 20:05
Lascia i coperchi, servono per la robustezza e per attaccarci le staffe : vedi le mie al post n. 30, da allora ho cambiato idea, meglio a sbalzo.
Io ho usato alberi tondi 40x30 mm, usa del rettificato in modo che ci passino i cuscinetti da 40 (due oscillanti, costano pochissimo)
finora hanno resistito senza problemi per un paio d'anni e reggono una girante 100x190 cm. Naturalmente deve arrivare alla sommità della girante.
Da te c'è certamente più vento, però anche qua c'è stato qualche piccolo tornado

La catena da bici va bene, purchè guidata in modo che non scarrocci
Però nel tuo caso, visto che vuoi usare una sola pala, cercherei di fissare l'alternatore direttamente all'albero (subito sotto il cuscinetto inferiore) impedendo la rotazione della carcassa con un tirante (fissaggio "pendolare") sempre che la carcassa e l'albero non siano troppo deboli (come temo).
60 giri d'ingresso sono pochini, ma demoltiplicare una moltipica è una roba che mette i brividi
Se trovi un bidone molto grande è meglio perchè i giri calano al crescere del diametro (come in una cremagliera)

Invece di tagliare dei bidoni, si può usare della lamiera; ho messo le foto, ma meglio fare la roba più robusta di come ho fatto io.
(il mio tripala è fatto da giranti miste, sotto un bidone tagliato, sopra sono fatte con della lamiera)

Occhio che anche il piede dev'essere molto robusto.
Non consiglio il mio quadripiedi a piramide (entra in vibrazione) a meno che non sia sotto ai 2 metri (ma forse saldandoci delle traverse si rimedia)

Ottimissimo invece il telaio del tripala.

gino33
22-08-2016, 12:16
Buona notizia
ieri c'è stato una specie di tornado che ha spezzato uno dei simil-windside
ma il tripala Savonius di bidoni e lamiere sagomate ha resistito benissimo
55727

a differenza della girante rotta, l'albero di ferro 40x30 arriva fino in cima

sparrow
10-04-2017, 12:21
buongiorno Gino33,
per curiosità, dove fai le sperimentazioni qual'è la velocità media dei venti nell'anno?

gino33
10-04-2017, 13:19
sulle prime colline modenesi, poco vento, ogni tanto una buriana
non un posto dove fare sul serio

gino33
20-09-2017, 13:03
Da qualche parte ho scritto una cazzata a proposito della costruzione degli alternatori assiali simil-Piggot
la segnalo qui scusandomi

avevo detto che il rotore porta-magneti non doveva essere un disco di ferro, ma fatto di tanti blocchetti di ferro da porre sotto i magneti (due a due) isolati elettricamente fra loro ed anche rispetto ai magneti, questo per evitare correnti di Focault

ho fatto un nuovo alternatore
mi è venuta voglia di rifarlo non con geometria assiale
però c'era il problema di isolare i magneti
così ho provato a togliere l'isolamento e ho misurato la perdita di rendimento conseguente:

NESSUNA PERDITA

l'unica spiegazione è che nei vecchi test avessi commesso un errore di misura (per difetto) nell'alternatore non isolato

mi scuso con tutti
dovrò sopratutto scusarmi con Piggot

questo non incide sul metodo di misura nè sulle caratteristiche esposte dell'alternatore, ameno fino a prova contraria
significa solo che le cose sono più semplici di quel che pensavo

certo se Piggott fosse stato in grado di misurare il rendimento e fare la prova coi magneti isolati, avrebbe potuto darmi dell'asino al di là di ogni dubbio e io avrei faticato di meno nel fare i mie giochi

chiedo nuovamente scusa