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Visualizza la versione completa : Misuratore capacità batterie di trazione



riccardo urciuoli
31-08-2012, 18:25
Ciao a tutti,

non so se è la sezione giusta, ma la mia è una domanda specifica relativa alle batterie tipo trazione o comunque da decine di Ah.

Sto valutando l'autocostruzione di uno 'scaricatore' che permetta di misurare l'effettiva capacità residua a correnti di scarica elevate.
Il progetto fa parte degli sviluppi necessari per usare una FIAT Seicento Elettra (che ancora non ho!).
L'auto prevedeva, nei manuali d'officina, il controllo dell' efficienza delle batterie (capacità effettiva) con scaricatore Zivan sull'intero pacco; con scarica a 50A (batterie da 60Ah) il tempo discarica (tempo in cui Vstop,tot=170V -> Vstop,batt=9,44V) a 20°C doveva essere compreso tra 50 e 38 minuti

In effetti sul sito Zivan tali oggetti sono ancora disponibili, ma sono macchinari da officina, ingombranti e immagino molto costosi.

Qualcuno sa dirmi se esiste in commercio qualcosa del genere, che abbia un costo ragionevole (ovviamente testando una batteria alla volta) e corrente/tensione di fine scarica regolabili? Prima di cimentarmi vorrei capire se esiste già...

Spuzzete
02-09-2012, 20:07
Ciao Riccardo,

io conosco questi due produttori:

http://www.westmountainradio.com/cba.php

http://www.camlight.com/
(http://www.westmountainradio.com/cba.php)
Non so se è esattamente quello che cerchi, ma penso si avvicini molto. I prezzi non sono proprio bassi, soprattutto dai 600W di "scarica" in su.


:bye1:

Spuzzete
02-09-2012, 20:23
Qualcuno sa dirmi se esiste in commercio qualcosa del genere, che abbia un costo ragionevole (ovviamente testando una batteria alla volta) e corrente/tensione di fine scarica regolabili? Prima di cimentarmi vorrei capire se esiste già...

Io ho comuque un'idea su come realizzare uno scarica-batterie semplice ed economico per l'uso che ne vuoi fare tu, a basso costo, non "programmabile" ma con cui puoi aumentare/ridurre il carico manualmente, ed avere un log che ti restituisce la curva di scarica.

Basta usare lampadine da 12v da 50/100w (esistono da 100W? io finora ne ho viste fino a 50W) in parallelo, un wattmeter come questo Turnigy 130A Watt Meter and Power Analyzer (http://www.hobbyking.com/hobbyking/store/uh_viewItem.asp?idProduct=10080) , connettori adeguati ( mi trovo bene con questi: Nylon XT60 Connectors Male/Female (5 pairs) GENUINE (http://www.hobbyking.com/hobbyking/store/uh_viewItem.asp?idProduct=9572)) ed un voltage logger (io uso questi: Cell-Log Cell Voltage Monitor 2-8S Lipo (http://www.hobbyking.com/hobbyking/store/__9282__Cell_Log_Cell_Voltage_Monitor_2_8S_Lipo.ht ml) , dovrebbe funzionare anche per le bat pb) ed ovviamente cavi di sezione adeguata.

Sto usando un sistema simile, ma a bassa potenza (2 lampadine da 12v 50W) per testare le celle al litio (li-mn & li-co).

:bye1:

riccardo urciuoli
02-09-2012, 20:54
Grazie!

Però che prezzi, 900 dollari! Mi sa che me lo faccio, sempre se riesco a procurarmi l'auto.

Con qualche decina di euro, ancora non ho fatto la lista, qualcosa si può 'accrocchiare'.... anche perchè ho un po' di roba (contenitore, radiatori) da riciclare.

Con due conti ho scartato le lampadine perchè voglio una scarica a I costante.
La mia idea è regolatori di corrente e resistenze, I costante, contaore e sogli per stoppare la scarica a una certa I

Spuzzete
03-09-2012, 22:44
Ottima idea Riccardo, fammi sapere se riesci a costruire lo "scaricabatterie". Io vivo in Canada, qui il retrofit non è un problema e vorrei convertire un'auto a benzina in elettrica. Ancora non ho nulla, penso d'iniziare il prossimo anno,ed un dispositivo come quello che hai in mente tu potrebbe interessare anche a me. All'inizio vorrei usare batterie riciclate come sto facendo ora sulla mia bici, ma vedremo, le correnti in gioco sono decisamente diverse!

riccardo urciuoli
03-09-2012, 22:54
beato te, la mia Lambretta elettrica giace triste nel box...

Il problema è dissipare il calore, più che un dispositivo sarà una specie di termosifone! Vedrò di fare i test nella stagione fredda, quando scaldare il box fa comodo..

Non ti aspettare tempi brevi, ma sei pratico quindi lo schema per te sarà banale... n rami, da un primo calcolo usando resistenze e regolatori lineari ogni ramo potrà 'sopportare' 1,5A max al costo di qualche euro, in totale ci vorranno 30 rami o giù di li, costo totale sicuramente dentro i 200 euro (con radiatori riciclati)

Spuzzete
04-09-2012, 01:45
beato te, la mia Lambretta elettrica giace triste nel box...


Non è possibile immatricolarla ora in Italia? A quanto pare il retrofit è possibile da un mesetto a questa parte:

MondoElettrico: Il retrofit elettrico è legge dopo l'approvazione del Decreto Sviluppo di poche ore fa in Senato (http://mondoelettrico.blogspot.it/2012/08/il-retrofit-elettrico-e-legge-dopo.html?spref=fb)Per quanto riguarda lo scaricabatterie-termosifone, qui d'inverno non ci sono problemi, le temperature vanno anche a meno 30° C di giorno! Non ho fretta, per ora mi limito a "giocare" con la bici elettrica, per l'auto c'è tempo :)

Spuzzete
07-09-2012, 22:35
Ciao Riccardo,

ho trovato questo progetto se ti può interessare, il tutto sembra ben dimensionato e costruito con cura:

Endless-sphere.com • View topic - 1000W Discharger Project (http://endless-sphere.com/forums/viewtopic.php?f=14&t=36593&hilit=1000w


:bye1:)

riccardo urciuoli
08-09-2012, 01:04
Ciao!
Mi fai fare tardi! Qui è notte fonda!
Ho letto il tuo link ma un po' di corsa... e col mio 'rusty english'...
Come chi mi conosce ha capito io evito cose programmabili, quindi tensione dii stop e correnti saranno regolate analogicamente, mediante interruttori (la tensione di stop forse sarebbe meglio farla fissa...)
Spiego cosa ho in mente per ora e le differenze col tuo link; senza numeri perchè i calcoli li faccio in pausa mensa e dimentico sempre i fogli in ufficio...

Prima osservazione: posto il limite di 5-600 W (forse ancora gestibile senza mandare a fuoco il box) ne deriva che lo scaricatore potrà gestire UNA batt al piombo.
Per eventuali batterie al litio forse sarebbe pericoloso e con poco senso scaricarne 3 contemporaneamente (in serie). Quindi il wattaggio da dissipare potrebbe essere solo di circa 3V*50 A = 150W, molto più ragionevole.

Mi sembra 'inutile' usare FET, più costosi, per dissipare calore: a meno di andare su package costosi il package TO220 ha circa 3°C/W a prescindere da cosa ci metti dentro, quindi ne deriva che con radiatori buoni (es da 5°C/W) non puoi comunque dissiparci più di una decina di W... ed è già troppo...
Anche il filo in acqua distillata mi sembra complicato e PERICOLOSO per quello che voglio fare io, a meno di usare un bel barile d'acqua, con centinaia di W potrebbe evaporare...
Poi filo o lampadine sono meno precisi come resistenza, quindi io credo di usare R corazzate e ben raffreddate con radiatori di riciclo.

Quindi così a memoria io sto facendo qualche conto e misure di temperatura con queste numeri:

Vstart=13V (non credo potrà essere più alta, anche se pienamente carica dopo pochi istanti a I elevata V scenderà a 12V o meno, da verificare)
Vstop 9,44V; con regolatori low-drop out ricavo (lo spiego dopo) che ogni ramo potrà gestire 1 - 1.5A che manderà su un carico resistivo che dovrà portarsi a 9.4 -1,5V = 7,9V max (diciamo 7 per considerare altre cadute, es diodi anti inversione)

Quindi per esempio:
Con rami da 1 A: Rserie da 7Ohm dissiperà 7W; il relativo regolatore e la sua resistenza di tuning dissiperanno all'inizio (13-7)*1=6W, a fine scarica (9,44-7)*1=2,44W
Con rami da 1,5 A: Rserie da 4,66Ohm dissiperà 10,5W; il relativo regolatore e la sua resistenza di tuning dissiperanno all'inizio (13-7)*1,5=9W, a fine scarica (9,44-7)*1,5=3,66W

I valori esatti li dovrò 'trimmare' con considerazioni sui valori esatti di R disponibili e altro.

I valori 1 e 1,5A sono una prima stima derivante dai 3°C/W di package+ 5-6°C/W tra aletta e pasta conduttiva. I 6/9W porteranno a un delta T rispetto all'ambiente di 54/81°C che non sono pochi, considerando che il tutto potrebbe portare a un effetto stufa con Tamb di 40-50° (es nell'eventuale contenitore dei reglatori, anche se munito di ventole

Per esempio: una scarica lenta, a 5-20A, deve basarsi su rami da 1W più marginati; con un interruttore si potrebbero inserire gli altri rami per arrivare a 50A, e questi potranno probabilmente essere, per lo meno con batterie al piombo, da 1,5A perchè a quelle I la Vbatt resta veramente poco a 13V.

Boh, non so se il mio discorso ha senso e se è chiaro...magari si capirà meglio se e quando riuscirò a postare uno schema...
oggi con le prime prove su un regolatore ho letto 120° sull'aletta e ancora non era andato in protezione...forse col mio scaricatore finirò in cronaca nera...

Però a 'sto punto, se vado avanti, dovrei battezzarlo come in passato fu fatto per altri oggetti o procedure nella sezione Elettra...tipo il Gatmetodo o il ponte Giarmelo...

Come lo chiamo? Lo Scariccardo? Forse suona meglio 'ScaRICCAtore'... vado a dormire che è meglio...

Spuzzete
08-09-2012, 05:19
Ciao Riccardo,

si, ho capito bene quello che vuoi fare, grazie per la risposta dettagliata ed a notte fonda!!
Nel link che ho postato ci sono un be po' di idee.Alla fine "magudaman" è riuscito a fare lo scaricabatterie coi mosfets anche se non ho capito quando gli è costato. Mi sembra un bel lavoro comunque.

Effettivamente, come dici tu per scaricare singolarmente batterie al litio mi conviene acquistare un CBA III usato o il CBA 4 (nuova versione), per 150 dollari ho anche le curve di scarica sul pc.

Cambiando un po' discorso, ultimamente sto "giocando" con delle batterie al Litio-manganese prese da trapani et utensili elettrici.Supportano scariche fino a 10C e le sto testando sulla bici con un pacco batteria da 15 serie 4 paralleli (55.5v nominali 6Ah) con punte di 32A di scarica in accelerazione e 8-15A di scarica in piano (non pedalo praticamente mai). Ebbene le batterie, così maltrattate non scaldano e non hanno perso performance, sto pensando di usarle sulla futura auto elettrica (penso di convertire un maggiolino VW), visto che avrei possibilità di avere queste celle a prezzo modico (credo sia realistico realizzare un pacco bat da 10kWh con meno di 2000$).

Oltretutto queste batterie sembrano restare "bilanciate" da sole (non uso bms, controllo io le tensioni), mentre le loro "cugine" li-co recuperate dalle batterie dei laptop hanno bisogno di essere controllate e bilanciate piu spesso.



Come lo chiamo? Lo Scariccardo? Forse suona meglio 'ScaRICCAtore'... vado a dormire che è meglio...

'ScaRICCAtore' mi piace!!:cool:


Saluti da 8 ore "indietro"!

:bye1:

andypairo
13-09-2012, 07:30
Ciao Riccardo,
se ti serve qualche dissipatore "generoso" fai un fischio.... do un'occhiata anche ai BJT-MOS di potenza che ho nel cassetto e che non uso, magari per la "causa" possono andare bene....
Io come idea sarei su un approccio modulare con "n" sink di corrente (magari semplici con LM317 o anche a discreti), con resistenze di zavorra per contenere la dissipazione sui dispositivi. Un approccio più versatile potrebbe includere anche dei BJT che "shuntino" le R di zavorra quando la tensione ai capi del sink di corrente scende sotto un certo valore....

Ciao
Andrea

Spuzzete
13-09-2012, 22:18
Ciao Riccardo,

ho fatto una prova l'altro giorno con un regolatore ed una lampadina per vedere cosa succedeva, volevo provare anche con una resistenza per vedere la differenza..ebbene sono riuscito a bruciare il wattmeter..grrrr!
Riproverò nei prossimi giorni.

riccardo urciuoli
13-09-2012, 22:22
chi si risente! Ciao Andrea!
Come mai bazzichi in questa sezione?
Credo per per resistenze di zavorra intendi quelle che sopra ho ipotizzato da 7W; infatti ho in mente proprio una serie di regolatori + resistenza, solo che per ottimizzare le dissipazioni userò un low-drop-out invece che LM317.

A dire il vero il mio acquisto langue, quindi per ora lo sviluppo è sospeso. Credo mi farò per allenamento una misuratore di capacità per stilo e ministilo, tanto per testare il tutto... un po' più facile dire testare batterie da 1,5V 1Ah invece che 12V 60Ah!

Comunque sono un po' preso in questi giorni, la mia 500 ha rotto un giunto e sono tornato alla meccanica d'epoca... appena riesco posto un mezzo schema, solo che per farlo decente devo imparare a usare un CAD scaricato.

E ciao anche a Spuzzete, che è sempre online quando a me si abbassano le palpebre! Come hai fatto a bruciare il wattmeter? Comunque io le lampadine le ho scartate proprio perchè meno gestibili come andamento V/I; inoltre ragionandoci, visto che il 90% lo dissipano in calore, comunque il problema di raffreddarle ci sarebbe, a meno di usare riflettori ben fatti per 'allontanare' luce e infrarossi.

Ci risentiamo!

Spuzzete
13-09-2012, 22:37
E ciao anche a Spuzzete, che è sempre online quando a me si abbassano le palpebre! Come hai fatto a bruciare il wattmeter? Comunque io le lampadine le ho scartate proprio perchè meno gestibili come andamento V/I; inoltre ragionandoci, visto che il 90% lo dissipano in calore, comunque il problema di raffreddarle ci sarebbe, a meno di usare riflettori ben fatti per 'allontanare' luce e infrarossi.


Il wattmeter l'ho bruciato perchè c'era disordine sul tavolo ed inavvertitamente ho creato un corto..fumando il wattmeter. Un errore stupido, vabè ripoverò.

Si lo so che le lampadine sono meno gestibili, volevo solo vedere la differenza tra resistenza e lampadina tanto per fare S.Tommaso :)

:bye1:

andypairo
14-09-2012, 18:12
chi si risente! Ciao Andrea!
Come mai bazzichi in questa sezione?
Credo per per resistenze di zavorra intendi quelle che sopra ho ipotizzato da 7W; infatti ho in mente proprio una serie di regolatori + resistenza, solo che per ottimizzare le dissipazioni userò un low-drop-out invece che LM317.

A dire il vero il mio acquisto langue, quindi per ora lo sviluppo è sospeso. Credo mi farò per allenamento una misuratore di capacità per stilo e ministilo, tanto per testare il tutto... un po' più facile dire testare batterie da 1,5V 1Ah invece che 12V 60Ah!


Ciao,
bazzico in quanto sono in trattativa per un motociclo elettrico....
Per il "tester", non so se il low drop out sia così necessario se intendi lavorare su batterie 12V, comunque la scelta al designer ;-)
Di certo per stilo e ministilo dovrai usare qualcosa a discreti....

Non sono d'accordo sulle lampadine, secondo me se le si usa entro i limiti di corrente sono sicuramente più compatte di resistenze e altro, basta solo trovare un modo di fissarle...

Ciao
Andrea

riccardo urciuoli
15-09-2012, 22:09
Ti rispondo rifacendo alcuni ragionamenti...

Lampadine: costano quanto o più delle resistenze corazzate RS, e per dissipare necessiterebbero di portalampade adatti e riflettori. Inoltre (vedi sopra) dovendo lavorare a circa 7V... potrei usarle da 12... ma insomma hanno troppi svantaggi. L'unico vantaggio (per cui le avevo inizialmente considerate) è che se si rompono si vede, ma montarne 30-40 è un casino!

Low drop-out: per quanto già scritto in messaggi precedenti serve a dissipare il più possibile sulla resistenza serie; avendo Vbatt,min=9,44V con il LDO posso scegliere R e I in modo da avere circa 7V sulla R, qualche decimo di V in giro (es diodo anti inversione, amperometro, switch) e circa da 2V in su sul regolatore. E non è poco partire da 2V invece che da 3-3,5

Stilo/ministilo:Non ho capito cosa intendi per discreti, lo schema è lo stesso più o meno, semplicemente metterò un'alimentatore in serie alla pila per alzare la Vin e poterci alimentare il contaore e le altre cose.

Ieri ho comprato un po' di componenti in RS, da lunedì comincio lo Scariccatore versione AA/AAA. Ciao!

carest
17-09-2012, 12:21
-- visto che avrei possibilità di avere queste celle a prezzo modico (credo sia realistico realizzare un pacco bat da 10kWh con meno di 2000$).....
Se si può sapere, ci dici dove le trovi? Grazie

Spuzzete
20-09-2012, 22:42
@ Carest

Qui in Canada, tramite il forum di endless-sphere. Dovrebbero essere disponibili anche in Europa/Italia, ma non so dirti dove. Ci sono diverse marche di utensili elettrici cordless che hanno al loro interno batterie di ottima qualità (A123/Samsung/Sony). Ad esempio: Who's Using What? Lithium Ion. - DeWALT Owners Group - Forum for Dewalt owners (http://dewaltownersgroup.com/index.php?topic=204.0

:bye1:)

carest
20-09-2012, 23:13
Qui da me non ho ancora visto molte batterie al litio negli utensili al supermercato e quelle che ho avuto tra le mani non erano di eccelsa qualità.... diciamo che per adesso costano molto meno e si trovano molto meglio le celle dei pacchi batteria dei portatili e dei cellulari.
Non ho ancora visto batterie al ferro fosfato, le usano solo nel modellismo dove hanno un loro spazio di utizzo affiancate alle lipo che vanno per la maggiore.

udos3
22-09-2012, 19:34
io uso semplicemente un inverter 12 o 24 volt /220 economico, con misuratore di watt sul 220 e una stufetta o lampadine a incandescenza in base al carico che mi serve

riccardo urciuoli
22-09-2012, 22:19
anche questa è un'idea udos, però non so quanto costa un inverter da 4-500W e comunque io voglio realizzare una scarica a I costante, perchè così prevedeva il test batterie.
Per le batterie al piombo la capacità effettiva a I elevata è ben minore della nominale...
Per la potenza inoltre deve essere elevata, altrimenti per testare tutto il pacco batterie di un'auto (10 e più kWh) ci vogliono tempi biblici!

riccardo urciuoli
12-10-2012, 23:07
Oggi ho finalmente (...) finito la versione light del mio progettone degno di un ragazzino delle media anni 70 (quelli di oggi non sanno neanche cos'è un interruttore...)

E' il misuratore di capacità per stilo e ministilo NiMh; corrente di scarica 0,2/0,5/1A, contaore ecc ecc

Ho faticato già per mettere a punto questo, figuriamoci per quello da 600W!

I colleghi mi prendono in giro, forse perchè tutti i miei progettoni hanno l'effetto collaterale di scaldare il box... altro che risparmio energetico!

Spuzzete
15-10-2012, 02:48
Ottima notizia Riccardo!

Hai qualche foto? Le immagini a volte rendono piu delle parole :)

riccardo urciuoli
15-10-2012, 22:06
Per ora niente foto...a parte che il montaggio fa schifo come da mia pessima tradizione, non riesco a scaricarela foto dal cellulare...

Ecco lo schema

25709
Vista la Vbatt bassa per evitare complicazionicircuitali (step-up e simili) il circuito prevede ancheun'alimentazione esterna, che deve fornire una corrente pari a quella di scarica.

Il regolatore 7805 in ingresso stabilizza tutte lealimentazioni e i riferimenti, e protegge il circuito da eventualisovratensioni; deve poter fornire la corrente di scarica (in questocaso 1A max) e quindi necessita di adeguato radiatore per dissiparefino a 4-5W (3 W se Vin=8V).


IC1 è un generico operazionale doppio (es TL082); laprima parte è una variante del trigger di Schmitt ; segueun invertitore che pilota un MosFET a canale P.


Lo strumentino è un contaore comprato in RS (14euro...); quando il MOSFET si chiude parte il conteggio, si accendeil LED e LD1085 manda sulla resistenza di carico Rc una correntecostante (0,2 0,5 o 1A)


C1 serve a 'rallentare' il trigger, perchè hoverificato che quando si avvicina la scarica completa (o con batteriedegradate) a I elevate in alcuni casi il circuito entrava in ciclion-off troppo rapidi.


Alla fine (forse a causa di R1 e R2 messe sulla tensioneda leggere invere che sul riferimento) il circuito stacca e attaccaalle due tensioni di soglia di 0,6 e 1,3V circa. Andrebbe alzata unpo' la soglia bassa (0,6) ma non ho più voglia di mettere manoall'accrocchio, che è alquanto precario...


Domani se riesco metto i valori che ho usato io.


Ciao!

carest
16-10-2012, 11:36
Ciao riccardo
Non vorrei criticare il tuo lavoro, ma perchè non hai utlizzato un carica/scarica batteria commerciale? Anche io mi sono divertito tempo fa a costruire una cosa simile alla tua per scaricare celle al litio, perchè avevo solo un cb per celle al ni/cd o ni/mH, poi ho preso un caricabatterie da modellismo e adesso adopero questo per tutte le tipologie di celle.
Entrambi i cb scaricano a I costante e danno le informazioni che servono sull'energia estratta.

riccardo urciuoli
16-10-2012, 12:24
Ma vuoi mettere il fai da te?
Comunque l'idea è nata dall'ipotesi di prendere la Seicento Elettra. Uno scaricatore che gestisca batterie al Pb da 50-60 Ah, quindi uno scaricatore da 600W non costa poco, si parla di centinaia di euro...

Questo è solo un esperimento per giocare in pausa pranzo e sarebbe un punto di partenza per quello 'heavy'; comunque la spesa totale è stata intorno ai 20 euro, di cui la maggior parte (il contaore) riutilizzabili.

Altro aspetto: se come spero a breve avrò un veicolo elettrico è bene farsi la mano nella gestione batterie, in vista di un probabile upgrade al litio, da fare cum grano salis (si parla di decine di batterie in serie...)

jumpjack
20-10-2012, 18:27
News nel mondo dei cosiddetti "fuel gauge":
AS8510 - High precision Data Acquisition Front End for Battery Sensor and Battery Management applications - ams (http://www.ams.com/eng/AS8510)

http://www.ilb2b.it/node/32201

Spuzzete
26-12-2012, 19:11
Finalmente è arrivato!

Volevo prenderlo già il mese scorso, ma tra lavoro, cene ed altri impegni non sono riuscito, così mia moglie ha deciso di regalarmi un CBA IV Battery Analyzer per Natale!

Ho fatto 3 test veloci su 3 batterie costruite con celle riciclate. Il software è ottimo e facile da usare. La cosa bella è che posso sovrapporre le curve di scarica di diverse batterie nello stesso grafico.
I test nelle immagini allegate sono stati effettuati a 14A ed il dissipatore era tiepido (non scottava) durante la scarica. Ovviamente la ventola era accesa.

Purtroppo domani già torno al lavoro quindi avrò poco tempo per fare altri test.

Al momento sono felice come un bambino!

2722127222

riccardo urciuoli
31-12-2012, 15:19
Bravo bambino! E bravo pure il tuo Babbo Natale!
Io invece dovrei aver concluso per la Elettra, e quindi dalla prossima settimana riprenderò il progetto della scariccatore per vedere se riesco a farmi un oggetto da 5-600W con una spesa ragionevole...la western lo vende a 900 e rotti dollari, anche se in effetti la gestione computerizzata non è male...

Anno nuovo giochini nuovi!

Spuzzete
31-12-2012, 21:00
Ciao Riccardo,

ho fatto altri test e sono davvero soddisfatto del "regalo", per quello che costa è veramente ben fatto a mio parere. Sono sempre scettico coi software ma devo dire che questo è semplice ed intuitivo, tanto che sono tentato dall'upgrade (extended software) che permette altre funzioni interessanti, devo informarmi meglio perchè per me sarebbe interessante simulare lo "stress" di una cella o di un piccolo pacco bat durante la scarica "reale" durante l'uso su una bici elettrica o uno scooter ad esempio, impostando le soglie di corrente, tempi, etc..

Purtroppo con questi "giocattolini" piu ti spingi in alto con la gamma piu costano. 900 euro per quel che devi fare te sono tantissimi..riuscirai in qualche modo a loggare le tensioni durante la scarica?


Ciao e Buon Anno!

riccardo urciuoli
01-01-2013, 22:04
Non per loggare dovrei coinvolgere il mio complice Giovanni, pratico di micro e display...magari ci riesco, per ora l'ho lasciato libero ma quando arriva il bolide gli toccherà aiutarmi ancora!

Si potrebbero anche mettere 2 o 3 contaore settati in modo da memorizzare i tempi a varie tensioni di batteria, ma tutto sto casino per il fai da te mi sembra esagerato.

Poi comunque per lo meno riguardo le batt al piombo della Elettra FIAT prevedeva solo la misura del tempo di scarica a I costante, cioè la misura degli Ah erogati a varie I.
La tensione potrebbe servire per ricavare i kWh erogati... ma magari traccerò manualmente le curve per qualche batteria, se sono abbastanza lineari e il crollo della V è brusco si può approssimare con la V media

Buon anno!

Spuzzete
01-01-2013, 22:57
Non per loggare dovrei coinvolgere il mio complice Giovanni, pratico di micro e display...magari ci riesco, per ora l'ho lasciato libero ma quando arriva il bolide gli toccherà aiutarmi ancora!

Per non complicarti la vita potresti usare uno di questi: Cell-Log Cell Voltage Monitor 2-8S Lipo (http://www.hobbyking.com/hobbyking/store/__9282__Cell_Log_Cell_Voltage_Monitor_2_8S_Lipo.ht ml)
ed un voltage divider (supporta max 4.9v per ogni "canale"). Così hai anche il logging. Puoi impostare anche un allarme sonoro al raggiungimento di un certo valore di tensione.

I dati li puoi vedere tramite logview (è gratuito) ed eventualmente modificare/correggere i dati a seconda dei valori delle resistenze usate per il voltage divider.

Per me vedere come cambia la tensione su un grafico rispetto a dei numeri in una tabella ha fatto la differenza!

:bye1:

AlessioF76
15-03-2013, 20:16
mis sa che sono molto in ritardo ma volevo segnalare alcuni carichi "non ortodossi" ma economici:

Per alte tensioni: il ferro da stiro con resistenza in mica, dissipa bene fino a 2000W, lo usavo come "sicurezza" negli esperimenti sul plasma elettrolitico...

Per basse tensioni con valori 4-8 ohm estrai la bobina di un vecchio woofer e la immergi in acqua distillata (un secchio), la usavo per misurare la potenza degli amplificatori, induttanza bassa e ottima dissipazione (basta non usare quella di un tweeter), l'acqua bolle ma mantiene la bobina ad una temperatura costante di 100 C° senza che l'isolante dell'avvolgimento ceda!

riccardo urciuoli
04-05-2013, 18:09
Aggiornamento!

Ecco lo schema quasi completo e magari tutto da rivedere dello ScaRICCAtore midi-power!

30087

Ho poi deciso di limitare la corrente di scarica, valori impostabili 5-10-20-25A.

Un po' per pigrizia e limitare il numero di componenti, un po' per non stressare troppo le batterie... non vorrei rovinarle per provarle!

Spuzzete
06-05-2013, 13:36
Riccardo,

avevo scritto un post ma mi si è cancellato.

Non ti semplificherebbe un po' la vita usare dei regolatori piu potenti (ho visto che si trovano con correnti fino a 5A a prezzi ancora accettabili)?

riccardo urciuoli
06-05-2013, 18:25
mmm no... mi sembra ne avevo già parlato in un 3d sui regolatori lineari.

I conti con questo approccio 'dei poveri' sono un po' complicati, provo a riassumerti il succo:

E' inutile di solito scegliere regolatori ad alti A perchè se c'è una certa dV ai loro capi (come nel nostro caso) la corrente che possono reggere (sennò vanno in protezione termica) è in realtà limitata dalla potenza dissipabile su un TO220 con radiatore. Da alcune esperienze mi risulta difficile dissipare su TO""=+ radiatore più di 6-10W, per lo meno con radiatori ragionevoli

riccardo urciuoli
17-05-2013, 23:10
Aggiornamento!

Ecco finalmente lo scaRICCAtore in stato avanzato di decompos... ops montaggio:

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E la mia nuova idea per capicorda adatti alle celle al litio che ho appena acquistato:

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Spuzzete
23-05-2013, 01:14
Ho spostato la discussione nella sezione "Pile e Batterie" perchè è piu attinente qui.

Stavo guardando il circuito dello "scarricatore" l'altro giorno e stavo pensando di buttare giu qualcosa anche io ed integrarlo col mio "wattmetro" basato su Arduino.
In poche parole vorrei provare ad impostare la I costante a seconda del caso agendo sul gate di un mosfet (o piu mosfets in parallelo) presente sul ramo principale tra batteria e carico, facendo gestire ad Arduino la tensione sul gate in modo da aprire/parzializzare/chiudere il/i mosfet/s a seconda della corrente impostata.
Ovviamente parlo di un circuito per gestire in scarica una sola cella (per ora).

Chiedo consiglio agli esperti: può funzionare? Ho già visto che l'implementazione con Arduino sarebbe abbastanza semplice.

:bye1:

riccardo urciuoli
23-05-2013, 12:01
Dunque... a livello teorico è sicuramente fattibile, a livello pratico mi sembra inutilmente complesso. Come leggeresti la corrente? Ci vuole un Rsense o un integrato, ma a quel punto perchè passare per arduino?

Va bene l'evoluzione, ma dipende cosa vuoi fare, se per un esemplare unico non vale molto la pena. Ovviamente è un ragionamento da analogico obsoleto...

AlessioF76
23-05-2013, 12:19
potresti usare un sensore ad effetto hall per la corrente (ad es Sensori effetto Hall Current Sensor, Bi 100A CB-PFF Allegro Microsystems ACS758LCB-100B-PFF-T consegna in 24 ore (http://it.rs-online.com/web/p/sensori-effetto-hall/6807557/)) non è difficile da gestire (dipende più che altro dalla tua pratica con la programmazione)... poi, se vuoi dissipare meno sui mosfet potresti usare un uscita arduino in pwm e filtrare l'usita del mosfet.. ma vedi cosa ti conviene fare (ot: guarda cosa ho fatto con arduino Generatore PWM arduino 1HZ-1MHz pilotato da PC - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=HY2X4oEqBMg) , ora il mio programmino gira in diversi istituti tecnici in INDIA, non avevano soldi per i acquistare generatori di segnali ma con arduino si arrangiano)

Spuzzete
23-05-2013, 13:32
Dunque... a livello teorico è sicuramente fattibile, a livello pratico mi sembra inutilmente complesso. Come leggeresti la corrente? Ci vuole un Rsense o un integrato, ma a quel punto perchè passare per arduino?


Perchè ho già tutto bello e pronto qui in casa, compresa gran parte del codice. Il mio wattmetro già integra: lettura di corrente, tensione,temperatura,Ah consumati, Vmax e Vmin, A max, W istantanei e Wmax... ed il tutto visibile su schermo LCD.

La corrente la leggo tramite il sensore che ha citato AlessioF76, solo che al momento ne uso uno monodirezionale e da 50A, sempre della serie ACS758.

Nel mio scaricabatterie, una volta implementato il codice basta impostare la corrente di scarica ed arduino fa tutto da solo, un po' come il mio CBA4, bisognerebbe solo lavorare sul codice per implementare il logger ed avere dei grafici esportabili su pc.

Certo è un approccio completamente diverso dal tuo, ma a mio parere, verrebbe fuori uno scaricabatterie economico che può andare oltre i 150W di scarica (che è il limite del CBA4).

@ AlessioF76,grazie dei consigli, ora mi guardo il video!:)

:bye1:

riccardo urciuoli
23-05-2013, 15:39
No aspetta chiarisco...
Di solito i fet lavorano in PWM con correnti elevate, quindi arduino dovrebbe dare in uscita un PWM...no problem

Però non puoi pilotare i gate a distanza e ti ci vorrà un driver... qualche resistenza ecc ecc

In pratica Arduino sostituirebbe in maniera più evoluta e facilmente regolabile solo il comparatore/trigger!

Comunque a parte la 'convenienza' ....anche perchè se dovessi definire conveniente il mio cablaggio di decine di cavi...
tieni presente che arduino non c'entra niente riguardo la potenza di scarica, quella la alzi solo adeguando la parte di potenza!

Oggi ho finito il mio scariccatore, funziona!

Max 25A x 13V fa circa 300W, in pratica una stufa! Devo solo verificare che non vada a fuoco con scariche di 2h circa...

stefanoPc
23-05-2013, 18:36
Mettici qualche bella ventola Ciao:bye1:

riccardo urciuoli
23-05-2013, 18:56
Già fatto! Ora non ho tempo, poi metterò una foto che farà impallidire il nano-scaricatore di Spuzzete!

Da stasera arriva finalmente l'estate a Pessano!

Spuzzete
23-05-2013, 19:33
Scrivo dal cellulare quindi saro breve. Lo so che arduino non c entra con la potenza di scarica, è solo un modo per gestire piu finemente il tutto. Se funziona, e non do nulla per scontato, anche la parte di potenza si potrebbe semplificare a mosfet e resistenze corazzate ed un grosso dissipatore con ventole.

riccardo urciuoli
24-05-2013, 01:05
Yuhuuu! SI ... PUO'.... FARE!

Oddio, sono andato a rivedere il 1o post, direi che dal 31/8 ad oggi ci ho messo un po' troppo tempo a finire lo scariccatore....però in realtà il 31/8 era solo un'idea... era un'idea pure la Elettra!

Vabbe' dopo la pizzata non ho resistito e ho avviato la 1a scarica. Vista l'ora non metto nè foto nè film, anticipo solo che tutto funziona e fa un certo effetto sentire l'aria calda in mezza la sala per UNA batteria sotto scarica!

Questa prima scarica la divido in due e sarà senza cell-log attaccato, con rilevazioni manuali.... per ora vi lascio morire (?!) di curiosità

Spuzzete
24-05-2013, 01:12
Evvai Riccardo!

Sono contento, aspetto il video ed i dati del cell-log!!

Finalmente sono davanti ad un pc e posso rispondere in maniera piu completa.


Però non puoi pilotare i gate a distanza e ti ci vorrà un driver... qualche resistenza ecc ecc


Cosa intendi per "pilotare i gate a distanza?" Se deciderò di buttarmi in questo progetto costruirò una "scatola", con le dovute aperture per il raffreddamento, che racchiude tutto, la board basata su arduino e la parte di potenza. Il tutto è solo un'idea (tra i mille altri progetti che ho in ballo), magari ordino i pezzi assieme all'ordine che devo fare per le ccm/balancer.

riccardo urciuoli
24-05-2013, 12:10
Non pensavo che volessi dedicare un arduino allo scaricatore! Comunque in generale il pilotaggio di fet di potenza è 'delicato', fai piste più corte possibile, metti resistenze in serie e resistenze verso massa sui gate (io le avevo dimenticate nello schema).

Stamattina ci ho provato ma non sono riuscito a completare la prima scarica, quelle batterie sembrano eccezionali! Ho già 'estratto' più della capacità nominale e è ancora a 12,6V sotto scarica!

riccardo urciuoli
12-11-2014, 21:13
Avevo quasi dimenticato questo 3d, sembra sia morta li invece in realtà l'ho usato come molti di voi ricorderanno.

Per chi fosse interessato a una descrizione un po' più tecnica:
http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=1&t=55009

Spuzzete
13-11-2014, 01:48
Ciao a tutti,

come avevo promesso sopra alla fine anche io ho realizzato uno scarricatore...ma il mio e' digitale con tanto di menu' dove si puo' programmare la corrente o potenza di scarica. Qui e' il prototipo funzionante: Home made battery discharger - 1st prototype - YouTube (http://youtu.be/H9ZnUBiLYmI)

Avevo ordinato (e li ho da qualche parte) i componenti per aumentare la potenza fino a 30A/300W continui in scarica ma poi non ho piu portato avanti il progetto per mancanza di tempo ed altre magagne personali. Il tutto cmq funziona devo solo trovare un weekend libero per assemblare il tutto.

riccardo urciuoli
13-11-2014, 08:54
Ciao Spuz!

Eh no guarda che ti denuncio, non puoi chiamarlo scaRICCA tore se è Arduino based :rolleyes:

I miei sono progetti digital free! Comunque complimenti, effettivamente se non si è amante del vintage come il sottoscritto.... il tuo fa molta più scena!

Pensa che ho anche foto e video che aspettano di essere ordinate da un anno e più...

Spuzzete
13-11-2014, 13:48
Ciao Riccardo,

Mica e' una gara ehehe...il mio e' digitale si, penso che sia piu comodo per chi lo utilizza, una volta costruito bisogna solo impostare i valori di scarica ed il cutoff e fa tutto da solo..a fine scarica devi solo leggere il valore della capacita' scaricata. Si potrebbero implementare molte piu funzioni (es. esportazione dati su pc per la creazione di una curva di scarica) ed anche rendere tutto piu' "cool" usando un display oled invece del grosso ed ingombrante LCD ma per ora non c'e' ne' il tempo ne' la voglia.

riccardo urciuoli
13-11-2014, 13:53
Grande Spuzz, meno male che tu non hai voglia, figurati io!

Il mio approccio "low level" è proprio dovuto a quello, devo finire i progetti iin breve altrimenti li lascio tutti a metà :bored:

Il tuo è sicuramente più versatile, il mio richiedeva qualche conto, ma alla fine comunque è stato già un miracolo farlo con contaore e avvio/stop automatici...

Ora è li a prendere polvere in box... e spero che lo scariccatore torni a servirmi non prima di 4-5 anni, quando dovrò ritestare le LiFeYPO4 per eventualmente iniziare una sostituzione selettiva....

Ciao !

stefanoPc
13-11-2014, 21:06
Ciao bel lavoro complimenti.
Io sono ancora ai Pic arduino non ho ancora avuto il tempo di provarlo...
Se mi posso permettere migliorerei la lettura dei watt in tempo reale forse dovresti aumentare la risoluzione per esempio portare un decimale in piu e/o fare una picola media 4 o 8 letture per non vedere il valore cambiare cosi velocemente senza motivo.
Trucchetti da programmatori a basso livello.
Ciao

riccardo urciuoli
13-11-2014, 23:40
Dunque... giuro che l'avrei fatto comunque ma mi sono deciso e rispondo al video di Spuzz col mio... niente musica, molto più terra-terra ma in quanto difensore dell'analogico non potevo tirarmi indietro!

Ed ecco a voi l'unico, vero e inimitabile (e meno male..) ScaRICCATORE!

https://www.youtube.com/watch?v=0xj-wS3hY0o

Spuzzete
15-11-2014, 00:58
Ciao bel lavoro complimenti.

Se mi posso permettere migliorerei la lettura dei watt in tempo reale forse dovresti aumentare la risoluzione per esempio portare un decimale in piu e/o fare una picola media 4 o 8 letture per non vedere il valore cambiare cosi velocemente senza motivo.


Ciao Stefano,

grazie del commento. In effetti nel circuito definitivo penso di usare un sensore piu preciso (quello usato nel video misura fino a 100A..un po' ridicolo pensare che sia accurato per misure sotto 1A..) gia' usato in altri progetti ed hai pure ragione sulla media delle letture..fa una gran differenza! Prima o poi mi decido ad assemblarla sta stufetta che testa le batterie eheheh.
Dopo Natale dovrei aver sistemato un po' di cose ed avere piu tempo da dedicarci, tra l'altro ho in programma anche di acquistare una piccola stampante 3D cosi mi posso fare anche le project box (ed altre cose a cui mi dedico) per alcuni dei miei progetti.

Ciao e buon weekend a tutti.