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Visualizza la versione completa : Sistema anticondensa elettronico per caldaie.



scresan
30-10-2012, 17:59
E' da quasi 1 anno che ho in casa una caldaia (slovacca... credo!) a fiamma rovesciata che voglio affiancare alla mia multiheat della baxi. A parte le problematiche burocratiche (alla fine dovro' piazzarla fuori dell' attuale sala termica sotto ad una piccola tettoia per non ricadere in impianti che superano i 35 kw....) devo decidere come e dove collegarla all' attuale impianto. Intanto è sicuro che:

1- devo dividere i circuiti con uno scambiatore a piastre
2- ne consegue che per far funzionare il sistema dovro' utilizzare 2 circolatori, il primo fa "girare" l' acqua nella caldaia, il secondo prenderà l' acqua dall' impianto (puffer) esistente e la spingerà nello scambiatore.

Lasciando perdere tutti i vari componenti (acquistati su quasi tutti su ebay.de!) come valvole di scarico termico, max pressione, pressostato a riarmo manuale, riempimento automatico, defangatore semiautomatico, circolatori wilo (ho trovato i wilo star in classe A a meno di 100 euro!) devo decidere per l' anticondensa.
Premetto subito che il semplice termostato on-off non mi piace, troppo semplice! Mi secca spendere 250 euro per un laddomat o termovar, ed allora mi è venuto in mente che potrei utilizzare un piccolo apparecchio elettronico che ho in casa che tramite una sonda pt1000 misura la temperatura dell' acqua e:

1- attiva la pompa quando la temperatura supera quella impostata
2- la pompa parte ad una velocità minima impostabile, ed accellera fino al 100% se la temperaura che la sonda rileva si avvicina al dT impostato (anche quello regolabile)

In questo modo dovrei ottenere un sistema anticondensa molto funzionale e che non risente dei tempi di apertura e chiusura dei classici termostati a cera delle termostatiche!

Inoltre, modificare la temperatura del ritorno in caldaia sarebbe una sciocchezza, basta regolare la temperatura di partenza sull' aggeggio elettronico!

Che dite, funzionerà a dovere??

scresan
31-10-2012, 19:15
Oggi ho testato il trabicolo collegandolo ad un circolatore dab e sembra funzionare !!!!

Speriamo che con i circolatori wilo, che hanno un consumo minimo di energia (20-40-60 watts) funzioni allo stesso modo.

giuggiolo0107
31-10-2012, 19:23
Io ho una centralina solare che ha quella funzione se collegata ad una caldaia...100euro.....

scresan
31-10-2012, 22:27
Ciao Giuggiolo, si anch'io ho una centralina della resol che gestisce l' impianto solare e tutto il resto (puffer, acs etc) e cerca di mantenere un dT fra puffer ed uscita dai pannelli su valori impostati (tipicamente fra 10 e 20 gradi di differenza) modificando in continuo la velocità del circolatore. Il fatto è che per configurarla ci vuole un ingegnere tedesco !! Solo loro potevano inventare una cosa del genere: 1000 funzioni e 1000 pagine di manuale per inserirle! (la mia è una deltasol E).

Di preciso non riesco ad attivare la funzione di regolazione dei giri, se non facendo credere alla logica della centralina che la nuova caldaia che andro' ad installare è semplicemente un pannello solare! Solo che non riesco ad impostare la temperatura di partenza (appunto l' anticondensa) in quanto la centralina utilizza come temperatura di confronto quella del puffer, e se la sonda del pannello (in realtà la caldaia) rileva una temperaura superiore al puffer, fa partire la pompa......

Chiaramente non mi arrendo, solo che ogni volta che mi ci metto a smanettare mi viene mal di testa!!!!!
La cosa piu' complicata è assegnare le sonde pt1000 ai vari blocchi del programma, ed essendoci ben 10 sonde (ne ho collegate per ora 7) e 7 uscite (3 variabili e 3+1 isolata a relè) dopo un po' mi perdo.... e mi incaz... e lascio stare!

L'accrocchio che ho trovato per caso in officina, invece è semplicissimo: 4 fili, la sonda ed il cacciavite. Chiaramente "semplicità made in Italy!!"

http://www.eliwell.it/product.aspx?id=1256

giuggiolo0107
01-11-2012, 06:43
Mah.....io ho una resol plus.....ha 4 sonde...e controlla 2 circolatori.....8 schemi impostabili......nello schema che uso io il circolatore ha il minimo di partenza,la velocita' variabile...e qualche altra funzione che non uso.......ho pensato diverse volte di installarla al posto di quella della caldaia....ma........le cose troppo complicate non mi piacciono.....ma che razza di centralina hai con 10 sonde????.....io controllo la pompa pannelli/bollitore(che finalmente ho trovato un bollitore solare a doppia serpentina da 750lt a 400euro!!!!) e poi controllo il circolatore puffe bollitore......ho fatto delle prove in 2 anni....e la velocita' variabile l'ho bocciata......(per la caldaia credo invece dovrebbe funzionare...).....

scresan
01-11-2012, 12:34
Utilizzo questa:

http://www.resol.de/index/produktdetail/kategorie/1/id/8/sprache/it

solo che i programmi precaricati non sono mai perfettamete compatibili col proprio impianto, e bisogna adattarli....... ma il libretto delle istruzioni è molto sintetico: ha piu' una descrizione delle funzionalità, che come programmarle......

Max_
09-11-2012, 08:31
ciao scresan
do aver letto i tuoi post, avendo un sistema simile al tuo con due circolatori, mi sono inventato un regolatore di giri del circolatore a triac.
Un semplice termostato piazzato sul ritorno in grado di determinare due livelli di temperatura, 4 componenti elettrinici per un costo di 12 euro... ed ecco la regolazione della velocita' del circolatore quando la temperatura e' sotto una soglia impostata sul termostato... e la regolazione al di sopra di tale soglia.
Ho montato il tutto e funziona egregiamente!.
Grzie per l'idea.
Se sei interessato posso postarti il circuito.

Yapok
09-11-2012, 11:35
Se sei interessato posso postarti il circuito.

Ogni contributo è bene accetto... complimenti comunque.

scresan
09-11-2012, 12:21
Ottimo! In questi giorni mi stanno arrivando tutti i componenti per assemblare i circuiti idraulici della "nuova caldaia".

Ti ringrazio per il circuito, ma ho già il pezzo recuperato nel mio magazzino, e comunque vorrei programmare la centralina della resol, che già gestisce gran parte della centrale termica, per fare anche da anticondensa, con lo stesso sistema e cioè regolando i giri del circolatore secondario collegato allo scambiatore a piastre.

Questo, però, non toglie la possibilità che tu posti lo schema del circuito sul forum, e dato che ti intendi potresti pensare ad un' evoluzione del circuito con la regolazione continua con un sistema di ritardo della reazione, per evitare il ping-pong della velocità della pompa.

Grazie a nome di tutti!

Max_
09-11-2012, 17:28
beh ora non esageriamo ... per il ritardo dovrei lavorarci un po'... anche io la utilizzo come ac ed il ping pong in fondo si risolve in 5-10 minuti e non sempre, considerato che e' sempre meglio di uno spegnimento e riavvio del circolatore. D'altra parte una valvola ac in fondo si comporta nello stesso modo... solo che nn accende nessun led :-).
Cmq cerchero' di preparare lo schemino

scresan
09-11-2012, 18:52
Ok, io l'ho buttata la !! Poi tutto e buono!.

Per quanto riguarda le VA non direi proprio che si comportino male. Anzi non esiste ping-pong in quanto la cera che contengono nella pastiglia termostatica non è una molla che scatta velocemente, ma anzi apre e chiude molto lentamente ed almeno per quanto riguarda quella che ho installato sulla mia caldaia (laddomat 21) è di una precisione svizzera. Ora ho inserito la pastiglia da 72 gradi, e l' acqua in entrata della caldaia è a 72 gradi!!!!! Quando accendo la caldaia la temperatura aumenta fino ad arrivare a 72 gradi precisi, poi rimane fino a quando non si spegne!

Ora voglio installare una seconda caldaia a fiamma inversa, e dato che sono costretto a separare i due circuiti con uno scambiatore a piastre, volevo risparmiare i soldi della VA......... e vedremo i risultati!

Max_
09-11-2012, 19:02
certo.. di sicuro una bua valvola AC risolve il problema. Io ho una miscelatrice sulla mandata percio' gia' quella fa si che una parte della mandata torni in caldaia percio' con un termostato sulla pompa del secondario riesco a mantenere una t molto costante, diciamo dopo 5_ 10 min superiore a 65° che diventano 70-73 quando l'impianto e' caldo. La soluzione elettronica tutto sommato e' molto economica e non richide il giratubi, e per gli smanettatori come me e' di faclie regolazione :-).

scresan
09-11-2012, 19:23
Quello che ho in mente è questo, anzi mi sono arrivati già tutti i pezzi e domani inizio l'assemblaggio:

un circolatore che parte quando la temperatura in caldaia supera i 40 gradi, tramite termostato, e fa girare l' acqua dalla caldaia allo scambiatore (lato caldaia) (circa 100 lt di acqua) per una caldaia da 30 kw, con una portata di 2000 lt/ora

un circolatore che prende l' acqua dal puffer la manda allo scambiatore(lato puffer) e di nuovo al puffer. La quantità d' acqua che circola in questo caso dipende dalla temperatura che la sonda del regolatore di giri rileva sul ritorno del circuito della caldaia.

Unico problema che potrebbe nascere è quello relativo alla possibilità che a bassa potenza il circolatore non riesca a partire. Ma rilevando la temperatura sul circuito caldaia, di fatto poi, quando questa aumenta, al circolatore ad un certo punto arriverà piena potenza.......

Vi raccontero' quando provo, com'è andata!!

giuggiolo0107
09-11-2012, 20:19
Tutto questo sappiate che comunque costa di piu' di una semplice valvola....

scresan
09-11-2012, 21:03
E no Giuggiolo, in teoria dovrei risparmiare la VA, mentre tutto il resto comunque devo mettercelo! Ti ricordo che devo avere lo scambiatore per separare i fluidi, altrimenti arrivo a 54 kw sommando le due caldaie. Poi io avevo in magazzino questo strano regolatore, non saprei quanto costa, ma il ns amico max ha fatto lo stesso con un semplice circuito da pochi euro, lavorando su 2 step di velocità del circolatore. A breve credo posterà lo schema elettrico.

la VA poi ha una regolazione fissa della temperatura, invece con sti aggeggi elettrici/elettronici si puo' modificare in un 'istante la temperatura minima di ritorno della caldaia!

giuggiolo0107
09-11-2012, 21:14
Non sono daccordo...... tu comunque hai un circolatore aggiuntivo..... che se fai come me ti costa 5 euro..... ma se fai da nuovo ...solo il circolatore costa 100 euro.... una valvola sui 80....

scresan
09-11-2012, 21:23
Ma scusa mi sai dire come faccio a separare i due circuiti con lo scambiatore a piastre e far funzionare tutto con un solo circolatore???

giuggiolo0107
09-11-2012, 21:29
Alt...!!!! ragionavo con circuito tradizzionale..... mi ero dimenticato del tuo circuito.....

scresan
16-11-2012, 21:54
Questa settimana, nei ritagli di tempo!!, insieme al mio fratellone sono riuscito ad installare la caldaiaccia dell' est!. Ammazza quanto pesa( 350-400 kg). Posizionarla è stata la parte piu' pesante dell' opera. Speriamo, almeno che tutto quel ferro non sia stato ottenuto dal recupero di qualche sottomarino russo!!!

La parte idraulica è completa, tiene, e già collegata al puffer, chiaramente con separazione dei circuiti per non sommare le potenze con l' altra caldaia (la multiheat della baxi). Ho montato i due circolatori a fianco della caldaiaccia, insieme allo scambiatore a piastre, un filtro defangatore semiautomatico, vari pozzetti per le sonde. (in futuro, se funziona vorrei gestirla con la biocontrol!)

La parte elettrica...... se quella meccanica (saldature e finiture da cantiere navale del burundi!) quella elettrica era un disastro. Chiaramente ho lasciato in essere la solita sicurezza max temp. a riarmo manuale (spero che il ce, non sia il marchio di cina export!), e ho rifatto l' impianto elettrico ventola-pompa termostato.......... Ora ha due posizioni: manuale ed automatico. La pompa e la ventola partono solo quando la temperatura della caldaia è sopra un valore minimo impostabile da termostato, mentre la ventola si ferma a raggiungimento della temperatura impostata da un' altro termostato....... per ora vedo se funziona , poi perfeziono in futuro!

Anche la canna fumaria è venuta bene: doppio strato in acciaio inox della beza alta 5,5 mt da 18 cm di diametro interno (circa, non l'ho manco misurata!), ho dovuto passare due tetti in monopannel. Per fare i fori mi sono costruito in foratetto da trapano, che fa buchi da 25 cm di diametro!!!

Domani aggiungo il sistema anticondensa elettronico. Devo cercare una scatola di plastica adatta a contenere lo strumento. Vediamo se fissarla al muro retrostante, e vediamo come funziona. Oggi ho già predisposto il filo che porta la l' energia e che esce dalla plancia della caldaia.....

Se tutto fila liscio, domani accendo la locomotiva!!

scresan
19-11-2012, 21:05
Eccomi!! Questa sera ho acceso la nuova "locomotiva" (ormai a casa quell' osso dell' est la chiamiamo in questo modo!) e per fortuna funziona che è una meraviglia. La canna fumaria "tira" a dovere, e se si fa un po' di attenzione a non aprire velocemente lo sportello superiore, quello di carica, non esce neanche fumo.....

... allora, l'ho accesa con della legna secca piccola, e dopo un po' quando si sono formate un po' di bracci ho inserito 1/3 di carico di legna abbastanza secca. La caldaia è andata velocemente su di temperatura, ma nel frattempo credevo fosse forata dalla condensa che gocciolava sul fondo. Quando la temperatura è arrivata a 60-65 gradi, le pareti si sono asciugate, e la fiamma nello sportello inferiore è diventata di un bel giallo-blu, e la temperatura ha iniziato ad andare su fino a 80° circa.

La temperatura di ritorno in caldaia viene controllata PERFETTAMENTE, senza neppure fare sali-scendi, dalla scatoletta elettronica che ho installato!!!

Chiaramente il sistema è facilitato dallo scambiatore a piastre che suddivide i 2 circuiti (caldaia e puffer) e dai 100 litri di acqua contenuti nella caldaia, forse anche dalla massa di ferro della stessa!!
Ho fatto delle foto:

1- temperatura dell' uscita caldaia
26422

2- settaggi del variatore di velocità
26421


3- temperatura di ritorno...... praticamente fissa a 65 gradi.
26423


Se porto il Dt speed a 17 (60 la partenza + 17 significa che la pompa va al 100% a 77 gradi), la temperatura di ritorno si sposta verso i 70 gradi.

Purtroppo il circolatore della caldaia è un po' usurato (un vecchi dab, sto aspettando dalla tedeschia un nuovo wilo rs 25 1-5, per sostituirlo...), e se alzo troppo la temperatura di rientro, in uscita la caldaia a piena potenza tende ad arrivare a 90 gradi, e ferma la ventola.....


In definitiva

Esperimento anticondensa elettronico RIUSCITO!!!!!!!!!

scresan
20-11-2012, 19:14
Oggi ho finito un po' di sistemare i cablaggi della caldaia. Sono riuscito anche ad infilare il controller dell' anticondensa in una scatola da quadro, e fissarlo vicino ai comandi della caldaia.26441

Come dalle prove di ieri, tutto funziona a meraviglia, e la temperatura di ritorno in caldaia rimane costante a 63-66 gradi, anche con acqua in entrata dello scambiatore a piastre di soli 40 gradi!! L'acqua in uscita della caldaia viaggia sui 78-80 gradi, max fino a 83. Pare che abbia indovinato anche questa volta le portate, considerando il fatto che a breve sostituirò il circolatore (un vecchio e massacrato dab) con un nuovo wilo.

26442


Un po' di pratica, lo ammetto, la devo fare nel caricare la caldaia, cioè nel posizionare la legna all' interno della camera di combustione. Ieri sera infatti, avevo inserito 3 grossi ceppi (30-35 cm di diametro) ma ho notato che così grossi tentano a far ponte sulla fessura di gasificazione, allontanando la fiamma dal refrattario, e secondo me inficiando un po' la combustione ottimale.

Certo la caldaia non ha regolazioni sulla ventola: on oppure off, niente di piu'!

26443

Ecco come si presenta "sotto", anche se il telefonino tende a rendere rossa la fiamma, ma in realtà e giallo-azzurra.

..... ho finito!!!!!

Dott Nord Est
20-11-2012, 19:20
complimenti

la regolazione dell'aria come avviene? dici che non puoi regolarla, ma la ventola gira sempre alla stessa intensità?

scresan
20-11-2012, 22:04
Grazie! Come vedi alla fine sono riuscito ad installarla!

... proprio così!! La ventola è controllata da un semplice termostato, che la spegne quando la temperatura in caldaia supera quella impostata. Non ci sono mezze misure.

La caldaia è una "maga" dell'est Europa. E' soffiata. Si tratta di un vecchio modello. Molto solida e grezza!

Per accenderla faccio così:

1- appoggio al refrattario 6-7 pezzi di legna secca, piccola 2-3 cm di diametro, con sotto 3-4 pezzi di accendifuoco ed accendo, con la portella bassa semiaperta, ventola spenta, maniglione dello scarico dei fumi superiore aperto (il fumo esce direttamente dal magazzino legna, senza girare da sotto....

2- dopo 5 min, quando il fuoco è vivo, chiudo il portello sotto, apro quello del magazzino ed inizio a riempire mettendo la legna parallela alla direzione della fessura del refrattario. In questa fase , tende ad uscire un po' di fumo. Credo che se avesse la ventola aspirante sullo scarico non uscirebbe!

3- a questo punto chiudo tutto, scarico superiore fumi, portelle ed accendo la ventola (modalità manuale)

4- aspetto che la caldaia vada a 50 gradi circa (questo termostato è regolabile, io l'ho messo a 50 gradi) e commuto in automatico!!

Da ora in poi, la caldaia porta l' acqua a 85 gradi, a quel punto ferma la ventola, fino a quando si abbassa di 2-3 gradi, ......
Quando la legna è finita, e la temperatura della caldaia va sotto i 50 gradi, la ventola si spegne, mentre la pompa della caldaia continua a funzionare. Quella dello scambiatore a piastre si ferma sotto i 60 gradi (regolatore elettronico anticondensa di cui sopra).

Chiedo a chi sa... le caldaie a legna si gestiscono in questo modo? Cosa c'è che non va?

Grazie!

Dott Nord Est
20-11-2012, 22:07
se la ventola funziona sempre al 100%, significa che la caldaia funziona sempre al 100%.
così si ha la max resa, l'importante è avere il puffer dimensionato giusto per contenere tutto il calore prodotto.
quanti lt hai? quanti kg di legna carichi? a che T° minima ti serve l'acqua nel puffer?
perchè se la caldaia va a 85° e ferma la ventola, mi sà che hai il puffer sottodimensionato...

scresan
20-11-2012, 22:35
Ho 15 hl in totale, ma ieri ed oggi sto facendo delle prove, per vedere che tutto l' ambaradam funzioni, sicurezze comprese. I puffer erano già praticamente caldi (ricordi ho una baxi multiheat in funzione!) e volevo proprio vedere cosa succede quando c'è esubero di calore nell' impianto.

In realtà ora la multiheat passa in mantenimento quasi tutto il giorno, mentre la maga riscalda tutto senza problemi. L' impianto riscalda 2 case, 450 mq circa, + 50 mq di uffici e acs per 7 persone. Il tutto tramite teleriscaldamento, con 500 mt di linee (fra andate e ritorni ed acs!).
Quando d' inverno tira bora e ci sono -10 la multiheat da 25 kw non era sempre sufficiente. Così ho affiancato questa a legna. Il sistema è fatto in maniera tale che la baxi interviene solo quando la maga non è in funzione o meglio non produce calore.

Chiaramente ora 15 hl sono pochi, ma tieni conto che devono funzionare ben una 30ina di termosifoni, piu' le perdite del teleriscaldamento...

Come consumi, con la multiheat, mediamente uso 150 qli al anno fra cereali, vinaccioli e pellet.

Dott Nord Est
20-11-2012, 22:40
si, 1500 lt sono pochi.
per farti un'esempio, io ora monto normalmente 25 kw su 2200 riscaldamento + 300 acs, ma intendo salire ancora perchè vedo che c'è ancora molto margine.
e molta resa maggiore che si può recuperare.....
la prox, tra 10 gg, saranno 100 kw su 10.000 lt (100lt/kw)

scresan
20-11-2012, 22:50
Voglio provare ad installare una scheda elettronica che cerchi di modulare un po' di piu' la potenza della caldaia a fiamma rovesciata, chiaramente a scapito della resa.

Devo ammettere, pero' , che alla fine anche il attacca- stacca della ventola, con intervalli di 3-5 min, non sono così deleteri e la caldaia riparte bene e guardando il camino non fa fumo.

Credo che in realtà, considerato i 5,5 mt della canna fumaria, la caldaia funzioni a bassa potenza tramite il tiraggio naturale della canna fumaria.

Chiaro che un bel puffer è la migliore delle soluzioni, ed i 100 lt a kw, sono pura scuola austriaca!!

Dott Nord Est
20-11-2012, 22:52
i 100 lt a kw, sono pura scuola austriaca!!

è quello che voglio arrivare a fare, impianti teutonici con prodotti a prezzo "nostrano"
e ci arrivo.... :beer:

scresan
20-11-2012, 22:55
... ammettilo pero' con un aiutino dell' est Europa!!

Dott Nord Est
20-11-2012, 22:59
certo, mica lo nego.
alcuni snobbano l'est europa, non sapendo che l'audi, la WW, la renault e molte altre ditte hanno gli stabilimenti là.
quindi, somma un prezzo ragionevole del prodotto con un buon impianto, e vedi che la tanto "nominata" austria non è poi così lontana....
e con il portafogli un pò meno piangente.... :cry:

scresan
20-11-2012, 23:59
Devo ammetterlo che la caldaiaccia slovacca l'ho presa piu' per sfida (e prezzo) che per convinzione! Poi per una serie di motivi ho girato l' austria in lungo ed in largo, e non mi sono mai fatto mancare una visita alle varie fabbriche di caldaie, e ti giuro che guardare com'è fatta una hargassner e com'è fatta una maga........ all'inizio, quando l'ho disimballata mi veniva da piangere!!! Il vecchio fabbro del mio paese, quello che metteva i ferri ai cavalli, l' avrebbe fatta meglio, anche senza la saldatrice!!

Alla fine, comunque, funziona alla grande, non sarà bella, silenziosa, pulita ed ecologica come una "tedesca" ma fa il fatto suo e per 1/10 del prezzo !!!!!!!!!!!!!!!!! delle famose teutoniche!

Poi vedremo quanto durerà, ma per ora ho già risparmiato un sacco di soldi nel comprarla!!

Dott Nord Est
21-11-2012, 05:30
scresan, però tu sei esagerato.....
hai preso il peggio del peggio !!! :spettacolo:
ma hai fatto un buon impianto.....:clapping:

ecco quello che molte persone non capiscono: credono che l'impianto sia la caldaia.... mentre questa è solo una minima parte. Monta pure la più bella caldaia del mondo in modo non idoneo, e ti ritroverai una ciofeca in casa.

scresan
21-11-2012, 23:27
Oggi ho finito con la caldaia, la parte elettrica, ultimi ritocchi alla parte idraulica, e le ultime regolazioni delle temperature, centraline etc.

Sono molto soddisfatto !!

Sono riuscito anche ad alzare la temperatura di ritorno della caldaia fino a 70 gradi, per eliminare del tutto la possibile condensa, e mantenere quella in uscita sui 85-87 gradi.

Certo non è stato difficile: niente sostituzione di pastiglie termiche o VA complete! Ho solo ruotato di pochi gradi un potenziometro!!

Il carico di ieri sera si è bruciato completamente, lasciando solo una cenere quasi bianca, e questa mattina c'erano ancora le bracci accese.

Le pareti del magazzino legna della caldaia sono asciutte.

Ora vorrei installarci una centralina elettronica per la gestione della combustione, una chiocciola in ghisa con ventola aspirante sullo scarico, + un swich sulla manopola che apre lo scarico diretto dei fumi (per non dimenticarlo aperto!).....


L'idea strampalata di utilizzare un regolatore di giri per ventilatori, munito di sonda termica, come sistema anticondensa per una caldaia a legna è stata vincente!



Passo e chiudo!

Yapok
08-12-2012, 16:32
Di nuovo complimenti a Scresan, tra i vari impegni mi ero perso il post.

Il "trabiccolo" che regola il ritorno agisce su una miscelatrice a 3 vie giusto? E l'unica cosa che fa è aprire o chiudere per mantenere la temperatura target, oppure qualcosa di più complesso? Se è così (per chi non potesse reperire o costruire qualcosa di economico) basterebbe quindi anche un Esbe cra111...? Abbinato ad una pompa medio-economica (wita 25-4) sarebbe piuttosto concorrenziale rispetto ad un laddomat-termovar...

scresan
08-12-2012, 20:33
Ciao Yapok, grazie per i complimenti!!!

Riassumiamo un po' di cose:

1- ho aggiunto una caldaia a fiamma rovesciata all' impianto di riscaldamento, oltre alla baxi multiheat. Quindi ho dovuto separare i circuiti delle due caldaie tramite uno scambiatore a piastre.

2- ci sono 2 circolatori: uno che fa circolare l' acqua in caldaia e poi allo scambiatore. Uno che prende l' acqua dal puffer e la manda sempre allo scambiatore.

3- come anticondensa ho utilizzato un trabicolo che avevo in casa da anni, che mediante una sonda termica (posizionata sul ritorno del circuito della caldaia) modifica i giri del circolatore che dal puffer spinge acqua fredda nello scambiatore, in modo che la temperatura in entrata caldaia rimanga a 65-68 gradi. A 60 gradi il circolatore puffer scambiatore è fermo, a 80 gradi funziona alla massima velocità.

Quindi niente valvole anticondensa, ma sicuramente 2 circolatori.
Nel mio caso li dovevo mettere comunque (separazione dei fluidi !).

Pregi:

1-per modificare la temperatura di ritorno basta ruotare un potenziometro.
2-la regolazione non risente di tubazioni lunghe, diametri piccoli, grosse differenze fra i due rami (calda e fredda) come nelle valvole anticondensa classiche a termostato
3-forse è piu' preciso e reattivo di un termostato a pastiglia
4-non si stara, non si blocca.
5-grosse portate, chiaramente nei limiti dei tubi e dei circolatori

diffetti:

1- servono 2 circolatori
2- si perde un po' di tempo ad individuare le velocità dei circolatori
3- non si possono regolare in velocità circolatori elettronici a basso consumo (classe A)
4- in caso di mancanza di energia elettrica non si apre nessuna valvola di bypass per la circolazione naturale, come nei laddomat21
5- 2 circolatori + il trabicolo, costano come 1 laddomat 21!!!

.......comunque il sistema funziona alla grande!!

Yapok
08-12-2012, 20:36
Ah, ok... ho letto il thread in fretta e non avevo capito il funzionamento (che si basa esclusivamente sulla velocità del circolatore, niente miscelatrici).

scresan
28-12-2012, 16:11
Ancora qualche "rifinitura" per quanto riguarda l' anticondensa elettronico!

Premetto che la caldaiaccia slovacca ha da poco ricevuto un trapianto di "cervello" : dal semplice termostato on-off alla biocontrol! che ha moltissime funzioni, compresa la gestione della pompa secondaria con la possibilità di impostare la temperatura di partenza, ma non ha la gestione dei giri del circolatore.

Nei fatti ho dovuto lasciare in essere il sistema che avevo realizzato.

Oggi ho provato a bruciare della legna piu' umida del solito, era all' aperto, è circa 10 mesi che è stata tagliata e quindi la caldaia a fiamma rovesciata non la digerisce bene: piu' condensa e meno potenza massima della caldaia.

Ho regolato la biocontrol in modo che la ricetta n.2 gestisca i carichi di legna umida, meno aria primaria sia in accensione, che stabilizzazione, minor potenza massima nel PID, e tempi di reazioni più lunghi.........

Per tornare al sistema anticondensa, ho scoperto casualmente, che il potenziometro superiore del piccolo trabicolo, graduato da 1 a 31, va posizionato esattamente in rapporto all' umidita' della legna che si brucia, per semplificare:


1- legna secchissima, scarti di falegnameria o tronchetti su 8°----> 8-10 % di umidità, anticondensa a 60-62 gradi
2- legna normale 20° ----> 20% di umidità, anticondensa a 65 gradi
3- legna umida al limite 30°---->30% di umidità, anticondensa a 72 gradi!!!!

Che dire, qualche volta la fortuna aiuta......., meglio di tanti calcoli!!

Yapok
28-12-2012, 16:26
3- legna umida al limite 30°---->30% di umidità, anticondensa a 72 gradi!!!!


Quindi arrivare a 72° cambia visibilmente la qualità della combustione? Significa che cambiando la temperatura osservi meno "creosoto" sulle pareti?

Vedo che alcuni consigliano di non alzare eccessivamente le temperature di ritorno sulle caldaie a legna, ma qui si capisce invece perché i tedeschi le tengano "alte"...

scresan
28-12-2012, 16:49
Se la parte bassa della caldaia è a 72 gradi, quella alta del magazzino legna è a 82-84, e l' acqua di condensa si vede difficilmente. Il creosoto si forma comunque, ma anche si stacca appena tutta la legna asciugandosi tende a bruciare.

Tecnicamente potrei arrivare a 75 in entrata e 85 in uscita, solo che avvicinandosi al limite dei 90 gradi, causa comunque leggera isteresi del sistema, la valvola di scarico termico tende a gocciolare. La temperatura massima che riesco a impostare sulla Biocontrol, senza problemi è di 82 gradi.

Per me piu' alta è meglio è.

Il discorso è che con la legna secca, ed entrata in caldaia di 60 gradi, riesco a forzare (non posso dire oltrepassare!!) di un bel po la potenzialità della caldaia. Il limite poi sono i fumi, per ora limitati a 300 gradi, fino a quando non installero' i turbolatori.......

dopo con un modding spinto della caldaia potrei arrivare a tirar fuori un 40 kw dalla mia 29 kw!!!! un po' come si fa sui processore dei computer!!!

Yapok
28-12-2012, 19:57
Come stai misurando la potenza...?

scresan
28-12-2012, 22:33
Come al solito... ad occhio!!!

morassog
21-03-2013, 11:17
ciao Scresan, mi e' arrivato da poco il Fasec 33, ora devo trovare lo zoccolo Octal e poi lo monto per regolare una termocucina.


grazie del consiglio!

scresan
21-03-2013, 19:14
Ottimo!! Li stà utilizzando anche un mio amico installatore !

pao75
23-03-2013, 20:28
Mi accodo un po in ritardo alla serie di messaggi...

Ero un po curioso di capire come possa funzionare la gestione elettronica in sostituzione del classico laddomat. (per anticondensa intendete anche il carico puffer?....magari avete qualche schema idraulico)

Nel mio caso avevo messo,ed ho ancora, una valvola motorizzata 3 vie,pompa modulante (dalla centralina della caldaia) ,sonda PT100 sul ritorno, e gestione attraverso plc.

Ciao a tutti ,e buon lavoro

scresan
24-03-2013, 10:42
Gli schemi applicativi possono essere diversi. Nel mio caso, dato che per separare i circuiti ho dovuto utilizzare uno scambiatore, con l' aggeggio regolo i giri del circolatore che prende l' acqua dal puffer e la spinge nello scambiatore, in modo che la sonda termica montata sul ritorno in caldaia dell' altro circuito (quello caldaia circolatore) rimanga sopra la temperatura impostata tramite i trimmer........

Se non ha bisogno di separare i circuiti, la soluzione migliore è di sicuro il laddomat21 o similari!!


29208

morassog
08-04-2013, 16:35
dunque ha senso che metta un sistema di gestione elettronica avendo la stufa che scalda direttamente nel puffer? dovrei mettere una pompa laddomat?

grazie

scresan
08-04-2013, 20:33
Se tu non hai lo scambiatore a piastre e il doppio circolatore, il sistema che ho utilizzato io non va bene!

Se vai in diretta caldaia-puffer puoi usare un laddomat21, come altre marche (esbe, caleffi, termovar, etc), che utilizzano un semplice termostato a cera per regolare la temperatura.

eliopei
03-10-2013, 07:53
4 componenti elettrinici per un costo di 12 euro...... ed ecco la regolazione della velocita' del circolatore quando la temperatura e' sotto una soglia impostata sul termostato...Se sei interessato posso postarti il circuito.Ciao max, puoi postare il circuito che mi interesserebbe.... A che temperatura fai partire la pompa? .... Ma se io usassi le tre velocità già intrinseche nella pompa,con il plc potrei comandarle a seconda del variare della temperatura potrebbe funzionare ? Io ho una Grundfos UPS 25-40 130 con consumi 30-45-60w nelle tre velocità.... Tra l'altro, con una termocucina termorossi bosky da 30kw a che velocità dovrei farla girare x smaltire le calorie della stufa?.... Tra l'altro la mia pompa è in classe F, può convenire sostituirla per il risparmio energetico?..... Magari potrei farmela portare con la stufa così la infilerei nell'incentivo del 50%....

morassog
03-10-2013, 08:29
le velocita' integrate sono a comando "meccanico" non credo tu riesca a comandarle remotamente. devi inserire un variatore escludibile sull'alimentazione

scresan
03-10-2013, 19:10
Se smonti il quadretto sopra il circolatore, immagino il selettore di potenza abbia 3 contatti (3 fili che escono dal circolatore), e potresti sostituirlo con i relè di un plc.

La regolazione, comunque risulterà grossolana. Puoi migliorarla ulteriormente strozzando il circuito con una delle valvole che sicuramente avrai, ma potrebbe essere che alla massima velocità il circolatore diventi rumoroso!.

Non so che circuito vuoi regolare..... ma l' anticondensa si puo' fare in diversi modi, anche con l' utilizzo di un ulteriore circolatore su un piccolo ricircolo fra mandata e ritorno della caldaia, magari regolabile come vorresti fare tu, che alla fine si spegna quando il circuito è a regime.

Chiaramente il meglio è il solito gruppo anticondensa (insieme di valvola termostatica, circolatore, sicurezza anti blackout, termometri, valvole di intercettazione......)!

eliopei
04-10-2013, 00:05
Alla fine ho preso una esbe 511 :-) Ho un vaso aperto, che sicurezze mi conviene mettere? Cosa si mette come sicurezza Anti blackout?... Ho un gruppo di continuità, se non ha un grosso consumo quando da noi in caso di temporale o grosse nevicate spesso salta corrente... I temporali di solito sono d'estate e quindi con stufa spenta.... Ma le nevicate.... in stanby quasi quasi lo metto....da

eliopei
04-10-2013, 00:14
Qualcuno ha lo schema di Max?... Quasi quasi lo userei per la caldaia a legna, non ho voglia di modificare tutto l'impianto per mettere la valvola... Tanto ora con la termocucina la caldaia la userei + poco....

scresan
05-01-2014, 18:53
.... volevo intervenire sull' altro 3d...... ma poi va a finirla in rissa come al solito!!

Uppu un mio vecchio 3d, in modo che Alberto, alla ricerca di un sistema per regolare i giri del circolatore, in modo da garantire un sistema anticondensa al suo termocamino, possa vedere quello che si puo' fare con un po' di inventiva, qualche pezzo di magazzino inutilizzato ed il faidate!!

Spero che a breve un altro utente del forum posti la sua esperienza, e magari ulteriori migliorie possibili: sta facendo esattamente quello che vorrebbe fare Alberto, senza :

1- intervenire sui tubi dell' impianto, ma sistemando il sensore del regolatore sul tubo in rame, all' uscita dello scambiatore, fissato con del nastro in alluminio, una fascetta e dell' isolante termico a protezione del tutto e garanzia che il sensore possa leggere la giusta temperatura dell' acqua di ritorno in caldaia, senza il solito pozzetto portasonda...... vedremo se funziona!

2- tutto il resto della modifica sarà di tipo "elettrico", cioè il circolatore del secondario (lato termosifoni) sarà collegato al regolatore elettronico.

La spesa totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 50 euro!! e qualche ora per la regolazione fine del sistema (intervenendo sui potenziometri e sulla velocità dei 2 circolatori).

Gli rinnovo l' invito!!, fattogli in pv affinché posti il suo lavoro, fregandosene delle critiche .... dei soliti!!

Alberto S.
09-01-2014, 20:29
La soluzione proposta è molto interessante.
L'unico mio timore è che la sonda a bracciale rilevi con una certa inerzia le variazioni di temperatura e quindi il sistemi tenda comunque a pendolare esattamente come se mettessi un termostato a bracciale ON/OFF.
Altro dubbio è relativo alla possibilità di regolare in continuo il classico circolatore a 3 velocità.

Alberto S.
09-01-2014, 20:36
La soluzione proposta è molto interessante.
L'unico mio timore è che la sonda a bracciale rilevi con una certa inerzia le variazioni di temperatura e quindi il sistemi tenda comunque a pendolare esattamente come se mettessi un termostato a bracciale ON/OFF.
Altro dubbio è relativo alla possibilità di regolare in continuo il classico circolatore a 3 velocità.

Il FASEC 33 costa quasi 100 €....

scresan
09-01-2014, 20:54
Regol.Velocit.Condens.FASEC-33 - Kit Invernale ciclo Raffreddam Ventilatori MF-Amp.7,cm10 (http://www.ingrossoclima.it/prid_EL205933.html)



leggi cosa c'è scritto in giallo-arancio! sotto al prezzo!

edolegna
09-01-2014, 21:09
ecco un'altro che dopo i grandi consigli di scresan sta montando il sistema ac elettronico...ecco alcune foto..per ora è collegato solo il termometro..eliwell verrà collegato sabato o domenica..spero che vi piaccia come è stato piazzato ho atilizzato una scatola che avevo in casa

http://i40.tinypic.com/ouocg6.jpg

http://i44.tinypic.com/281hrpv.jpg

scresan
09-01-2014, 21:24
.... bene!!, attendiamo di vederlo in funzione!

Molto bella l'idea di mettere il termometro nello stesso quadro, per vedere subito il risultato delle regolazioni.

In teoria con le impostazioni visualizzate, il circolatore (lato puffer e-o riscaldamento) parte a 60 gradi, per arrivare alla massima potenza a 75 gradi. Nel mio impianto, con una regolazione simile la temperatura di entrata in caldaia si stabilizza intorno ai 65 gradi.

Nei vari test che ho fatto, casualmente, nel mio impianto, posso regolare il potenziometro della Dt in ragione dell' umidità della legna:

1- a 10 con legna secchissima (scarti della lavorazione delle sedie tavole essiccate in forno di faggio), temperatura di entrata fra 60 e 65 gradi

2- a 15 legna in spacconi secca, t fra 64 e 67 gradi

3- a 20-25 legna umida, con 8 mesi circa di stagionatura all' aperto, la T arriva a 70 gradi circa.

Chiaramente ogni impianto è a se, ma questo sistema permette delle facili regolazioni (si può agire anche sulle velocità del circolatore) e si trova facilmente la soluzione, senza l' intervento di uno "specialista!"

edolegna
09-01-2014, 21:34
il mio però è quello da 7a e richiede il montaggio di un filtro esterno..ma sembra tutto spiegato bene nelle istruzioni
il neutro mi pare di capire che va collegato al circolatore senza andare nell eliwel

http://i41.tinypic.com/zxtp2e.jpg

scresan
09-01-2014, 21:47
.... sai che non ricordo questo particolare!!!

Se la memoria non mi tradisce...... :

1- il neutro lo colleghi sia al circolatore che al regolatore
2- la fase entra nel regolatore da un morsetto, viene regolata in base ai parametri, ed esce da un altro morsetto per andare al circolatore.

In teoria quell' induttanza e quel condensatore fanno un filtro, ma è compreso nella scatola?? Altrimenti è difficile calcolarne i valori.....non redo siano necessari per il funzionamento, al limite eliminano le interferenze sulla linea elettrica. La biocontrol che alimenta il mio regolatore, comunque, non ha problemi di sorta....... del resto anche quella ha all' interno dei triac per la regolazione delle ventole della caldaia, con lo stesso funzionamento del ns regolatore !

Questo è una specie di regolatore, non è lineare come potrebbe essere con un inverter, ma poco importa quando si lavora con pompe centrifughe e ventilatori!

edolegna
09-01-2014, 21:51
si è compreso nella scatola...è meglio montarlo?parla delle interferenze sulle istruzioni...poi ho comprato a parte la sonda pt100 ma ha 3 cavetti due rossi e uno bianco...è normale??

scresan
09-01-2014, 21:56
Il mio era un rimasuglio di magazzino, di , credo, una decina di anni fa!!

Dentro c'era già la sonda, ma ricordo a 2 fili. Strano che non te l'abbiano fornita !

Ci sarà un libretto delle istruzioni? Di solito le sonde a tre fili sono le migliori, perché compensate. Si possono utilizzare solo 2 fili (non saprei quali!) lasciandone uno libero.

Ma il regolatore ha 2 o tre morsetti per la sonda?

Il filtro puoi montarlo, elimina le interferenze in rete, che potrebbero disturbare qualche apparecchio elettronico di casa.

edolegna
09-01-2014, 22:02
mi pare chele uscite sonda siano 4 e 5...quindi due...la sonda era dentro a una bustina senza istruzioni..due fili dello stesso colore e uno diverso

scresan
09-01-2014, 22:22
Prova a mettere insieme i due fili dello stesso colore in un morsetto, e l' altro filo nel secondo morsetto....... dovrebbe funzionare. Le pt100 da quanto ricordo non hanno direzione, al contrario delle ntc....... ma come sai non sono un elettrotecnico, ma un hobbista del faidate.

Se hai un tester, prova a settarlo in modalità resistenza e misurare la resistenza che si forma fra i due fili dello stesso colore(uniti) e l' altro. La resistenza dovrebbe aumentare se riscaldi la sonda.

edolegna
09-01-2014, 22:32
purtroppo non ho il tester...stavo cercando qualcosa su internet..ma come logica seguendo i colori...

scresan
09-01-2014, 22:35
.. ho trovato questo in rete!

edolegna
09-01-2014, 22:38
beh allora metto i due rossi insieme e dovrei essere a posto?
questa è la dicitura sul sito:
"cavo 300 cm., campo di lavoro -50/+250°C , protezione IP65, cavo tripolare prolungabile colore nero, sensore di temperatura passivo senza alimentazione elettrica, sensore bulbo Ø 6 x 100 mm. acciaio inox aisi 316 , idoneo per tutti gli strumenti di misura e controllo temperatura con ingresso per sonde Pt100."

scresan
09-01-2014, 22:49
... scusa ma continuo a non capire per quale motivo non c'era la sua sonda dentro la scatola???

edolegna
09-01-2014, 22:56
nelle istruzioni nella dicitura contenuto scatola non parla di sonda...infatti l'ho comprata a parte

scresan
09-01-2014, 23:01
... comunque nelle istruzioni specificano che si tratta di una pt100??

edolegna
09-01-2014, 23:07
... comunque nelle istruzioni specificano che si tratta di una pt100?? Dice sonda ptc.. Non necessita del rispetto di alcuna polarità

scresan
09-01-2014, 23:20
.... non resta che provare!!

edolegna
09-01-2014, 23:21
Lasciando un filo scollegato forse.? Uno dei due rossi

Alberto S.
10-01-2014, 05:30
Sìsì, ho visto anche io che la sonda non è compresa. Io dovrò dovrò acquistare una PTC100 (T) che la versione per applicazione su tubo.

Che circolatore vai a regolare?! Se è un 3 posizione, su quale vel massima lo terrai impostato?!

Alberto S.
10-01-2014, 05:49
Dico la cazzata delle 6.45.
Io a valle dello scambiatore ho un separatore idraulico con le due linee che vanno ai collettori e l'altra mandata che arriva dalla caldaia a metano (normalmente in stand-by quando il camino è in funzione).
Se mantengo attiva la caldaia con T diciamo a 65° questa dovrebbe contribuire a mantenete caldo il ritorno al camino no?!

Cmq aspetto i risultati di edolegna!!!

morassog
10-01-2014, 07:17
la sonda e' una PT1000 non cento!

ho provato il Fasec 33 su un circolatore Grundfos ma non girava bene e faceva dei rumoracci, dunque l'ho dovuto togliere (riciclato nel caminetto che ha una ventola il cui regolatore era osceno).

il prossimo tentativo sara' smontare il circolatore e vedere come agisce il perno di regolazione integrato, se ci son dei contatti e' presto fatto.

scresan
10-01-2014, 08:20
......... mi spiace nel mio caso non mi sono posto il problema dato che nella confezione c'era tutto il necessario! e non capisco perché questi l' hanno tolto !!!!

Il meccanismo di funzionamento è lo stesso utilizzato da molte centraline solari, che modulano i giri del circolatore (dei pannelli) per mantenere il piu' possibile costante il DT fra l' accumulo ed il pannello intorno ai 10 gradi.

Alla minima potenza il circolatore puo' essere rumoroso (se usurato ancora peggio) nella fase in cui non riesce a girare. Per questo motivo sul regolatore c'è un potenziometro per impostare una potenza minima da cui parte la rampa di regolazione.

In realtà, dalle mie prove, le caldaia impiegano qualche minuto nel passare dalla temperatura di setpoint minima del regolatore, a 3-5 gradi sopra, limitando il discorso appena fatto a 1-2 minuti.

Per fortuna i tre potenziometri presenti permettono di regolare-evitare anche questo particolare !

morassog
10-01-2014, 09:05
correggo, la sonda e' PTC

scresan
10-01-2014, 09:24
morassog visto che ti intendi di queste cose, potresti essere un po' piu' preciso, e dare indicazioni in modo che il ns amico riesca a trovare il "pezzo" giusto per il regolatore!

Grazie 1000!

morassog
10-01-2014, 09:58
certo!

io ho preso questa

https://www.elcoteam.com/privati/sonda-di-temperatura-ptc-2-fili-50-c-110-c.html


(https://www.elcoteam.com/privati/sonda-di-temperatura-ptc-2-fili-50-c-110-c.html)

morassog
10-01-2014, 14:18
ho ordinato un nuovo controllore solare, provero' ad usare il vecchio per gestire il circolatore (ha la modulazione PWM), avendo la possibilita' di piazzare piu' sonde dovrei riuscire ad ottenere un controllo piu' accurato.

nel frattempo ripristino anche la valvola anticondensa.

inoltre avendo la porta ethernet dovrei riuscire a fare i grafici (quando avro' tempo)

Alberto S.
10-01-2014, 17:46
Ho scritto al produttore del FASEC. Me l'hanno sconsigliato in quanto il carico ridotto del circolatore (< 100 W) ne complica la regolazione a bassi regimi, con probabile non avviamento dello stesso.

scresan
10-01-2014, 18:09
La regolazione a bassi regimi e sempre "complicata" con questo tipo di regolatori. Infatti è previsto un potenziometro di minima.

Tieni conto che nell' impianto come minimo c'è una valvola di non ritorno, e quindi il circolatore fino al 30 % della potenza non fa circolare l' acqua. La regolazione avviene dal 30% in su.

Il circolatore che utilizzo se ricordo bene è un riello con potenza massima sotto i 100 watts, e comunque è impostato a velocità 2.
Funziona perfettamente, credo sia la seconda stagione (anch e quest' anno uso poco la caldaia a legna).

Anche nei pannelli solari ho una centralina con uscita verso il circolatore a 230 volt controllata da "Triac a modulazione di fase", con un circolatore di pochi watt (50) e riesce a modulare fino ad una portata di soli 1-2 lt/min e per il poco che so di elettronica, di solito il problema piu' grosso per queste regolazioni è la potenza massima (1,5-2 A), per la tenuta del triac, non la minima.

Quello che è importante invece è la giusta sonda termica, dato che il regolatore non ha la possibilità ne di modificare le curve di riferimento, ne di tarare le temperature rilevate.

edolegna
10-01-2014, 23:58
buonasera a tutti...ho chiamato la ditta e la sonda è la ptc con sensore kti 81-121..costo nemmeno 10 euro
ordinata stasera dovrebbe arrivarmi in settimana

scresan
11-01-2014, 00:40
.... sono contento, mi sento un po' responsabile dell' accaduto. Non mi ero mai posto il problema della sonda, dato che nel mio caso era già inclusa nella scatola.

Porta all' attenzione di chi mi legge, che quello che faccio è semplice faidate, ma non vanno mai sottovalutati tutti i pericoli che si corrono nell' operare con:

1- l' elettricità e la rete elettrica, con rischio di danni gravi e folgorazioni alle persone, compreso il pericolo di morte
2- il fuoco e acqua bollente, che possono provocare ustioni molto gravi
3- l'utilizzo di acqua in pressione che puo' provocare l' esplosione di tubature, caldaie e puffer, con conseguenze disastrose!!
4- altri pericoli che riguardano la sicurezza sul lavoro.

Quindi sempre la massima attenzione a quello che fate, mi raccomando!!!!!

edolegna
11-01-2014, 07:57
Caro scresan il "pirla" sono io perché ho letto sonda ptc e ho comprato una pt100 (che costa il triplo) Ero curioso di provare ma verra tutto rimandato a sabato prossimo

biomassoso
11-01-2014, 10:33
CAREL offerta prezzo scontato (http://www.ingrossoclima.it/offerte-carel.asp)

9IS41050 FASEC 33 GB-I-E-D-F 1-07.pdf (http://www.eliwell.it/WorkArea/DownloadAsset.aspx?id=211)

edolegna
16-01-2014, 20:00
aggiornamento....sonda corretta arrivata a casa e sabato provero a collegare l'eliwell...nel frattempo mi sono inventato un altra scatoletta sopra con temperature di mandata e ritorno del riscaldamento (a breve saranno andata e ritorno dai puffer)
nella foto nel cassetto inferiore manca appunto il regolatore :)

http://i42.tinypic.com/6eq24k.jpg

scresan
16-01-2014, 21:59
I miei complimenti.... vedo che ti stai attrezzando bene.

Mi preoccupa il discorso setpoint temperatura della caldaia, veramente una bella limitazione.

Ora che hai installato tutti i controllo di temperatura potresti provare a cercare la sonda ch legge la temperatura caldaia e, ad esempio estrarla a metà dalla sede, o posizionarla in modo che legga una temperatura di 10 gradi piu' bassa del reale!
Puoi farlo solo se rimani di guardia vicino alla caldaia, tenendo d'occhio le temperature. Occhio che potresti mandare in ebollizione la caldaia, ma almeno ti rendi conto di come funziona la caldaia con le temperature piu' alte....... sicuramente molto meglio!

edolegna
16-01-2014, 22:04
ho mandato una email alla thermorossi chiedendo la sostituzione del pannelo elettronico con quello meccanico della versione base...attendo notizie..con quello avrei il set point a 90 gradi

scresan
16-01-2014, 22:42
Con la storia della camera della caldaia vetrificata (optional) la thermorossi ha sempre vantato la possibilità di utilizzare temperature di lavoro abbastanza basse, tanto le loro caldaie sono immuni da attacchi acidi del colato.
La loro visione (ormai ventennale) credo sia rimasta inalterata anche nella gestione elettronica della caldaia.
Spero che non ti spolpino vivo per la centralina elettromeccanica, che non è nient'altro che un termostato + un termometro da quadro!
Il termostato di sicurezza, quello che certifica la caldaia a norma CE (quello omologato) deve rimanere in essere, cioè non puo' essere sostituito (per capirci è quel termostato a riarmo manuale che intervine e toglie corrente alla centralina in caso di sovratemperatura).

Penso infine che è un vero peccato sostituire un centralina elettronica che ben o male riesce sicuramente a modulare la potenza della caldaia con una on-off.

Mi chiedevi della biocontrol.... costava sui 500 euro + iva, ma credo che se mandi una mail dicendo che sei un utente di questo forum, ti faranno un po' di sconto!!!
Ora commercializzano anche la versione ridotta (credo si chiami lc) da quanto mi avevano detto molto competitiva come prezzi.
Prova a sentirli, cheti costa? Sono sempre molto disponibili, e rispondono sempre alle mail!

Biocontrol: Contact information (http://www.biocontrol-ht.com/ita_contatto.html)

edolegna
16-01-2014, 22:47
Eh si scresan proprio cosi pure la mia é vetrificata.. Se dovesse costare troppo cercherò un altra soluzione.. Ora guardo un po questa bio control semplificata.
Domani mattina collego il regolatore... Vi faro sapere;)

edolegna
18-01-2014, 12:50
buongiorno a tutti...questa mattina dopo la consueta pulizia totale del sabato mi sono messo a montare l'anticondensa elettronico..
E come a scresan funziona PERFETTAMENTE tenendo la temperatura di ritorno in caldaia calda e costante:
Ho acceso con piccolini pezzi di castagna secchissima e nel giro di 20 minuti è arrivata alla temperatura di 60° e qui la prima magia:si è acceso il led del regolatore..
La caldaia è salita velocemente fino a circa 70 gradi e la pompa impianto ha iniziato a girare,nella prima foto potete vedere il ritorno in caldaia a 62°,mentre la mandata in casa era a 68° con ritorno sempre da casa a soli 20.8°..
devo completare ancora qualche regolazione dei parametri ma è un aggeggio FANTASTICO...
http://i42.tinypic.com/2cfcbv9.jpg

nella seconda foto (dopo 10 minuti) potete vedere la mandata a 71 e il ritorno a 31 (si sta iniziando a scaldare tornando dai termo)mentre il ritorno in caldaia è sempre sui 62 gradi.

http://i43.tinypic.com/o760qx.jpg

complimenti a scresan,con pochi euro hai creato un perfetto sistema anticondensa regolabile in pochi secondi.

morassog
18-01-2014, 14:46
Ottimo, peccato che col mio circolatore non funzionava :-(Ho rimesso valvola termostatica e ora proverò a controllare il circolatore con una centralina solare che mi avanza, che ha la funzione velocità x il circolatore

scresan
18-01-2014, 15:00
Bene Edo, bel lavoro!!

Avevo anche chiesto a all' ing. della biocontrol che lo integrasse come funzionalità nella scheda, dato che ci sono già dei triac disponibili ... manca solo la implementazione sw (per i grossi impianti si potrebbe utilizzare una delle uscite 0-10 volt + inverter o circolatore elettronico con apposito ingresso di controllo....) e chissà che con il prossimo aggiornamento non ci sia!!!!

Morassog, anch'io avevo pensato di utilizzare, all' inizio, la mia centralina solare, il difficile almeno per la deltasol, è fissare la temperatura di riferimento, dato che tutti i meccanismi di controllo utilizzano le temperature rilevate dalle varie sonde, e non valori fissi impostabili, almeno per il discorso proporzionale. Certo che chi ha progettato la mia centralina è un "ufo" in logica, con la storia dei programmi fissi a logica booleana e dei sensori di temperatura che possono essere rinominati..... un vero rompicapo, anche se con 1000 possibilità di programmazione. Dopo un po' mi sono arreso e sono passato al regolatore elettronico che avevo casualmente in magazzino!

edolegna
18-01-2014, 16:01
Grazie scresan ma principalmente é merito tuo... Anzi totalmente.. Morassog come mai non funzionava a te? Pure il mio é leggermente rumoroso ma quando la sonda legge l innalzamento della temp smette di fare rumore... Comunque un romore lievissimo... Con ventola caldaia in funzione manco si sente
vi ho fatto ancora due foto :
Allora la prima foto è alla soglia del set point aspiratore,ovvero caldaia a 80 in mandata ,nella foto potete vedere le altre temperature:

http://i44.tinypic.com/2s97jpc.jpg

la seconda foto ho forzato la caldaia fino a 84 ,agendo sul tasto di ventola al massimo.
L'ho portata fino a 84 gradi manualmente e mi sono accorto che nella camera di combustione il catrame cola via dalle pareti.Quindi penso che lavori molto meglio ad alte temperature.
qui potete vedere le altre temperature quando la caldaia è a 84

http://i44.tinypic.com/z4qao.jpg

morassog
18-01-2014, 18:32
Non so perchè, ho fatto diverse prove, anche invertendo la fase ma vibrava molto. È un Grundfos.La mia centralina è piuttosto semplice, ho provato a smanettarla e dovrei riuscire ad impostarla per i 55 gradi. Poi avendo la porta ethernet posso ottenere i valori a fare i grafici :-) chissá mai se lo farò.Vi faccio sapereOra che ho messo la anticondensa la stufa lavora in maniera più uniforme

edolegna
18-01-2014, 19:17
pure il mio è un grundfos...non so che dirti...

Alberto S.
25-01-2014, 06:51
Mi dite la potenza (i tre livelli se ci sono) dei circolari che state controllando con il triac?!

edolegna
25-01-2014, 17:15
Mi dite la potenza (i tre livelli se ci sono) dei circolari che state controllando con il triac?!60,80,95 e fa un pochino di rumore partendo.. Ma proprio poco, solo se attacchi l orecchio lo senti

harry potter
19-11-2014, 20:18
diffetti:

1- servono 2 circolatori
2- si perde un po' di tempo ad individuare le velocità dei circolatori
3- non si possono regolare in velocità circolatori elettronici a basso consumo (classe A)
4- in caso di mancanza di energia elettrica non si apre nessuna valvola di bypass per la circolazione naturale, come nei laddomat21
5- 2 circolatori + il trabicolo, costano come 1 laddomat 21!!!

.......comunque il sistema funziona alla grande!!

ciao, prima di tutto complimenti per la soluzione
vorrei usarla per collegare la mia caldaia al puffer (vaso aperto) al posto di montare l'anticondensa (alla fine costa uguale)

riguardo al punto 4 ,tu usi la piastra di scambio, ma nel caso di puffer come vaso aperto , in caso di mancanza di energia elettrica non dovrebbe circolare naturalmente avendo il vaso aperto ?

scresan
19-11-2014, 20:34
Ciao Harry, forse fai un po' di confusione, dato che la mia spiegazione è poco esaustiva !


Nel punto 4 intendevo dire che il sistema con lo scambiatore impedisce la circolazione naturale dell' acqua in caso di blackout della rete elettrica, improbabile ma non impossibile, visto che dovrebbero crearsi due circolazioni a convenzione naturale uno dal lato caldaia scambiatore ed uno dal lato scambiatore puffer e sarebbe sufficiente un solo sifone termico (un piccolo tratto di tubo che dall' alto va verso il basso e di nuovo in alto!!) su uno solo di lati per impedirla!

Ormai in quasi tutti i gruppi anticondensa (laddomat21, caleffi etc) sono muniti di una piccolo bypass che si apre in caso il circolatore si fermi e permette, se correttamente installati, la circolazione naturale dell'acqua dalla caldaia al puffer.

Era solo una precisazione, ad esempio in una caldaia a triti il problema è quasi inesistente!

Il circuito aperto e chiuso, nulla hanno a vedere con questo ragionamento quindi la differenza è ininfluente.

harry potter
19-11-2014, 20:52
no no ti sei spiegato bene, sono io che ho letto male , rileggendo forse ho compreso meglio


Se vai in diretta caldaia-puffer puoi usare un laddomat21, come altre marche (esbe, caleffi, termovar, etc), che utilizzano un semplice termostato a cera per regolare la temperatura.

quindi usandola in diretta sul puffer mi tocca mettere la classica valvola anticondensa

scresan
19-11-2014, 21:09
Non è molto chiaro cosa vuoi fare????

Se vuoi usare quel regolatore come anticondensa devi mettere in mezzo uno scambiatore fra caldaia e puffer.

Se la caldaia è collegata in diretta sul puffer devi utilizzare una VA

Se la caldaia è a vaso aperto, mentre il resto dell' impianto è a vaso chiuso (succede spessissimo con le caldaie a legna) ti conviene utilizzare lo scambiatore a piastre ed il regolatore elettronico, che in coppia funzionano molto bene (il regolatore funziona solo su circolatori normali, non sugli elettronici!)

harry potter
19-11-2014, 21:42
l'idea che mi ero fatto :
caldaia in diretta sul puffer (400LT, son pochi ma per ora il convento passa quello) a vaso aperto (il puffer l'ho fatto io, quindi non è collaudato per lavorare in pressione) ,nel puffer ho 2 serpentine in rame, una per ACS diretta e una per riscaldamento.

quindi come dici tu devo per forza mettere una VA.

scusami ma, , stavo leggendo la discussione sulle VA e vedendo la tua discussione sono un pò andato in confusione.

grazie