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Esox
26-12-2012, 09:56
Buongiorno a tutti, di solito riesco sempre a trovare le info che cerco in questo forum, ma questa volta nonostante abbia iniziato da ieri cercarle, sia con il motore di ricerca che con google non ci sono riuscito, per cui...eccomi qui.
Veniamo al dunque:
Abito in campagna in provincia di Macerata, nelle Marche; come riscaldamento domestico utilizziamo il GPL ma ormai è insostenibile acquistarlo.
La spesa mensile è di circa 700€ per "riscaldare" la casa di 170mq, riscaldare tra virgolette perchè non superiamo i 15°c in casa e la spesa non vale assolutamente la resa.

Quindi (ci pensavamo già l' anno scorso) vorremmo fare una caldaia a biomassa, dapprima l' idea era a legna, ma poi per soddisfare le nostre esigenze dovremmo acquistarne parecchia a 10€ q.le poichè la nostra non sarebbe sufficiente.
Poi in questi giorni mi è venuta in mente la paglia, ne abbiamo in abbondanza perchè abbiamo 4 ettari di terreno piantati a grano.
La produzione di paglia dovrebbe essere di circa 35 q.li/ ettaro x 4 = 140 q.li, considerando che la paglia rimane sul campo e quando si ara finisce sottoterra, la fonte di energia sarebbe totalmente gratuita.
Possediamo trattore e pressatrice x fare le balle di 100x50x30cm da 17-20kg di peso l' una quindi la produzione e lo stoccaggio si farebbe solo in una giornata di lavoro.

Il punto è questo, ho cercato parecchio ma l' unica marca che sono riuscito a trovare online è la serenissima.
I modelli a cui potrei essere interessato sono quelle che vi linko sotto, bruciano anche legna grossolana per cui la biomassa ne ho a sufficienza:
Scheda tecnica prodotto: CALDAIA A LEGNA E SCARTI AGRICOLI MODELLO SF - Esperti del calore - vendita di stufe, caminetti e caldaie (http://www.bergoserenissima.it/prodotti/prodotto.php?Gp=2&Pr=100115&Lng=IT)
Scheda tecnica prodotto: CALDAIA A LEGNA E SCARTI AGRICOLI LONGWOOD-BTK - Esperti del calore - vendita di stufe, caminetti e caldaie (http://www.bergoserenissima.it/prodotti/prodotto.php?Gp=2&Pr=100176&Lng=IT)
Scheda tecnica prodotto: CR e CBE CALDAIA A LEGNA E SCARTI AGRICOLI - Esperti del calore - vendita di stufe, caminetti e caldaie (http://www.bergoserenissima.it/prodotti/prodotto.php?Gp=2&Pr=100235&Lng=IT)
Qualcuno di voi conosce queste caldaie?
Conoscete altre ditte che producono caldaie per bruciare balle di paglia intere?
Che differenze ci sono tra i vari modelli? Le schede tecniche non sono molto dettagliate.
Quanto durerebbe la combustione di ogni balla?

Ricapitolando i dati:
metratura da riscaldare 170mq
produzione paglia annuale 14t
dimensioni singola balla 100x50x30 17-20 kg
potenza attuale caldaia a gpl 27kw

Grazie a tutti per l' aiuto.

Dott Nord Est
26-12-2012, 10:01
attenzione, la paglia non è certo gratis come sembra.
si deve raccogliere, imballare, trasportare. Inoltre, la sostanza organica che si toglie asportando la paglia, deve essere rimessa nel terreno, pena negli anni un decadimento della struttura del terreno e conseguente produzione.
dipende dall'isolamento e dalla zona, ma anche a legna azzarderei un consumo di circa 60/80 ql per quella metratura, quindi 600/800 euro annui.
quindi, fai bene i conti dove ti conviene........... stai molto attento......

Stefano2010
26-12-2012, 10:03
forse la Equador ha delle caldaie simili. Ha ragione il Dott., con la legna hai meno problemi e anche arrivassi a 1000€ annui sarebbe sempre conveniente.

Esox
26-12-2012, 11:31
Innanzi tutto vi ringrazio per le risposte.
Allora il discorso paglia per come ho ragionato la cosa è decisamente conveniente sotto tutti i punti di vista e ve li elenco:
1) Quando viene mietuto il grano per la paglia prodotta ci sono 2 alternative:
1 lasciarla a file sul terreno e poi chiamare qualche azienda che commercializza paglia che la imballa e se la porta via gratuitamente, ma comunque la paglia viene tolta dal terreno e questo è quello che accade nel 90% dei campi perchè l' alternativa 2 sarebbe quella di farla trinciare direttamente dalla mietitrebbia con un aumento del costo della mietitura.
2) Il nostro campo è sotto casa, quindi il trasporto è di poche centinaia di metri e tra imballo, raccolta e trasporto abbiamo stimato 2 pieni al trattore.
3) abbiamo anche il raccogli balle quindi in 1-2 giorni di lavoro in 2 persone terminiamo la raccolta e lo stoccaggio.
4) la legna che abbiamo (ulivi) non è sufficiente e per produrla tra il tempo per tagliarla, raccoglierla, spaccarla e stoccarla ci vorrebbero molto più di 2 giorni di lavoro e per acquistare la mancante dobbiamo prendere un furgone e arrivare nell' entroterra, (abito lungo la costa) caricarla e poi scaricarla, tagliarla a misura e stoccarla perchè altrimenti la legna in zona costa sui 17 € già tagliata ma è tutta legna dell' est e non rende quanto la nostrana.

Quindi in definitiva per la legna avremmo molto più lavoro (già comunque la utilizziamo perchè abbiamo un camino in cucina e per fare la legna necessaria di lavoro ce n'è parecchio) e comunque dovremo acquistarla.
La paglia invece ce l' abbiamo già e dovremmo pagare per trinciarla o farcela portare via gratuitamente, in questo modo non acquistiamo niente e di lavoro ne abbiamo molto meno.

biomassoso
26-12-2012, 12:50
se riuscissi ad organizzare l'andata con i tuoi balloni ed il ritorno col pellet sfuso o in big-bags puoi provare a chiedere a Corrado della COMAF SRL - IMPIANTI DI PELLETTATURA (http://www.comafsrl.it/pellettatura.html)
che han montato un impianto di pellettatura non eccessivamente distante da te che vedi in video
Ragni Tehno Servis (http://ragni-tehno-servis.com/news.html)
con cui fanno un ottimo pellet con la paglia di grano e cosa molto più importante son anche riusciti a costruire stufe e caldaie dedicate ad hoc per bruciare questo pellet (naturalmente queste bruciano ANCHE qualsiasi altro pellet o trito)

Esox
26-12-2012, 15:04
Avevamo valutato l' ipotesi del pellet di paglia, ma andrebbe a far aumentare il costo del combustibile che invece sarebbe gratuito.
Rimanendo sulle caldaie per bruciare direttamente la balla, avete qualche info/parere di quelle della serenissima, consumo orario di paglia ecc?

fedebio
27-12-2012, 13:19
Scheda tecnica prodotto: CR e CBE CALDAIA A LEGNA E SCARTI AGRICOLI - Esperti del calore - vendita di stufe, caminetti e caldaie (http://www.bergoserenissima.it/prodotti/prodotto.php?Pr=100235&Lng=IT)
Scheda tecnica prodotto: CALDAIA A LEGNA E SCARTI AGRICOLI LONGWOOD-BTK - Esperti del calore - vendita di stufe, caminetti e caldaie (http://www.bergoserenissima.it/prodotti/prodotto.php?Pr=100176)
Bortolotti Group Tecnologie Innovative (http://www.bortolottigroup.it/news.htm)

penso ne esistano anche altre...ma faranno molta cenere....per fertilizzare il campo

biomassoso
27-12-2012, 14:40
fosse solo la TANTA cenere sarebbe il meno, l'enorme problema è la bassa T° di fusione di queste, e senza movimentazione meccanica che "rompa" il clinker che si forma sono dolori a non finire

Esox
27-12-2012, 14:59
Non sono riuscito a trovare l' esatta composizione chimica della paglia, quanto clinker si formerebbe orientativamente per ogni balla da 20 kg?

Eventualmente provo a fare qualche test stechiometrico, metto a bruciare sul camino in un recipiente metallico una quantità nota di paglia e vedo le ceneri prodotte e quindi il clinker.
Eventualmente in caldaie di questo tipo problemi ne avrò per l' ostruzione delle vie di aria giusto?

fedebio
27-12-2012, 15:33
Se mischiasse legna a paglia sarebbe meglio???

biomassoso
27-12-2012, 16:11
Non sono riuscito a trovare l' esatta composizione chimica della paglia

al link sotto al post 42 hai la composizione
http://www.energeticambiente.it/biomasse/14726974-pellet-granulati-e-triti-alternativi-per-caldaie-policombustibili-esclusi-legna-e-cippato-2.html#post119292571


Se mischiasse legna a paglia sarebbe meglio???

decisamente meglio

scresan
27-12-2012, 16:32
... e spruzzare una piccola quantità di calce (calce spenta sciolta in acqua) in fase di raccolta della paglia?? Dopo qualche ora raccogliere le balle e sistemarle nel fienile!!

biomassoso
27-12-2012, 16:42
... e spruzzare una piccola quantità di calce

anche se non lo dicono calce e caolino sono agglutinanti di base per gli AGROpellet

Esox
27-12-2012, 16:43
grazie per la tavola, quindi per una balla media di 20kg otterrei circa 400g di silice e quindi di clinker.
Ma quanto è difficoltoso toglierlo manualmente?

Sicuramente userò contemporaneamnte anche legna, tanto a casa diversi quintali la produciamo, ma da sola non sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno invernale; per questo sono molto invogliato dalla paglia della quale ho una capacità produttiva di circa 20t a raccolto.

Inoltre c'è anche un lato economico a suo vantaggio.
Attualmente da un raccolto medio di 4 ettari di grano si intascano "puliti" 2500€ circa...praticamente per noi piccoli coltivatori col gasolio agricolo in aumento, le produzioni dall' estero ecc se uno ci considera il tempo impiegato conviene non coltivare nulla (infatti negli ultimi 4 anni abbiamo lasciato la terra incolta) o chi coltiva lo fa per non vedere la terra all' abbandono.
Ma sta di fatto che un reale guadagno non esiste, per cui se dalla coltura del grano riesco a utilizzare un materiale di scarto come combustibile, risparmio 3-4000€ a stagione di gpl, per cui dalla coltura del grano non guadagno più 2500€ ma 6500€.
Considerare la legna come unico combustibile e quindi comperarla vorrebbe dire spendere 1000€, si sono sempre pochi rispetto al gpl ma comunque devo spenderli.


... e spruzzare una piccola quantità di calce (calce spenta sciolta in acqua) in fase di raccolta della paglia?? Dopo qualche ora raccogliere le balle e sistemarle nel fienile!!
Praticamente dici di spruzzare questa soluzione sulle strisce di paglia (vedi foto) lasciate dalla trebbiatrice e poi dopo qualche ora imballarla? eventualmente di che quantità siamo parlando?
27244

biomassoso
27-12-2012, 16:55
più caro del GPL non v'è nulla, quindi con qualsiasi biomassa risparmi alla grande

la vecchia EQUADOR vedo che si è "modernizzata", quindi se non vuoi a priori escludere per il futuro ANCHE un caricamento automatico di qualsivolgia tritato, è meglio pensarci bene e fare una scelta oculata già in partenza.

http://www.equadorcaldaie.it/prodotti caldaie a biomassa.htm

HP90
27-12-2012, 18:14
La paglia e le foraggere di scarto la uso.
Ovviamente non è un carburante che ti da molta autonomia, dunque
in pieno inverno devi bruciare almeno tre ballette se l'abitazione è coibentata discertamente,
altrimenti se hai molte dispersioni 4 potrebbero non bastare, mi riferisco ad un funzionamento continuo, 24h.
Ci vuole un locale apposito fatto in modo che i fumi e le polveri quando apri la porta non diano fastidio.
Se vuoi utilizzare molta paglia devi montare un puffer almeno 1000 litri, in modo che
la caldaia non faccia pause altrimenti la paglia non brucia del tutto.
Riguardo al clinker credo che sia più fastidioso con il pellet,
quando la brucio fa tipo una specie di tufo che si sbriciola subito.
Se hai il tempo per caricarla e movimentare le ballette, risparmi.

Esox
27-12-2012, 19:24
Grazie!
Tu che tipo di caldaia hai e che metratura ci riscaldi?
la mia metratura da riscaldare è di 170/200mq, si tratta di un' abitazione con dispersioni visto che si tratta di un abitazione con materiali di 20 anni fa.

Le tue balle da quanti kg sono? le mie da 17/20kg, quindi credi che nell' arco di 16 ore con 3-4 balle riesco a starci? Perchè per le ore notturne farei un ultimo carico di legna che mi da più autonomia.
Il puffer ce l' ho considerato così ho una combustione regolare.
In casa c'è sempre una persona quindi per i carichi nessun problema.

HP90
27-12-2012, 19:54
La mia caldaia non è in produzione, a occhio si avvicina alla Equador, contiene circa 100 litri di acqua.
Io riscaldo quasi 250 mq con problemi di dispersione,
nei periodi più freddi metto anche legna, (abito a quota 850 slm),
in questi giorni di Natale di giorno non c'è stato molto freddo, la mattina
mettevo una balletta con poca aria per la combustione, il circolatore a 70° e con
8 metri quadri di pannelli solari arrivo alle 15, do una sistemata alla brace, faccio cadere un po di cenere
e metto un legno (così diventa brace per la notte), e mezza balletta, e prima di coricarmi altra mezza o poco più.
Quando la temperatura esterno va dai 0 a 5° le quantità sono circa il doppio.

Per queste caldaie il problema è il catrame, ma quest'anno con il puffer si è ridotto molto.
Basta non fare raffreddare molto la caldaia, e una canna fumaria con tiraggio buono,
quando ho problemi di sovra temperatura riduco il tiraggio della canna fumaria.

scresan
28-12-2012, 00:06
... mi dispiace, ora non saprei dirti i quantitativi. Credo bisogna provare, e dipende dal tipo di caldaia che utilizzerai, dalle temperature che raggiunge. Nessuno ti vieta di provare con la calce in polvere direttamente sulla balla di paglia prima di inserirla nella caldaia....... magari dalla tua esperienza nasce un modo per bruciare la paglia senza problemi!!

Esox
28-12-2012, 07:48
infatti avevo pensato proprio di cospargere ad esempio la quantità di balle che brucerei settimanalmente con la calce anche perchè essa è un materiale igroscopico e quindi potrei sottrarre un pò di umidità al combustibile, tutta sarebbe impossibile a causa della scarsa superficie di contatto.
Queste però sono solo teorie da sperimentare non ho la minima idea del risultato.

Esox
05-01-2013, 14:59
Sono passati un po' di giorni, durante i quali ho fatto diverse prove e calcoli, proprio stamattina ho incenerito una balla di paglia per vedere la modalità di combustione.
Nel frattempo controllavo le misure della camera di combustione della cbe-35-55 che è quella verso la quale sarei orientato.
Vedo che essa misura 63x66x106 cm quindi ci andrebbero perfettamente 2 mie ballette da 100x50x30cm, in questo modo dimezzerei i carichi giornalieri da fare, però il volume è quasi totalmente occupato dal combustibile; mi chiedevo se riempire quasi totalmente la camera fosse dannoso per la combustione stessa visto che lo spazio destinato all' aria ed ai fumi sarebbe minimo.
C'è un rapporto da tenere conto tipo Volume combustibile/volume comburente?

Integrav
05-01-2013, 15:52
Non credo proprio, mi ricordo che le balle di paglia hanno molto spazio interno, l'aria e di conseguenza la fiamma si insinua molto facilmente, quindi credo che problemi di combustione non ve ne siano assolutamente (salvo la paglia sia umida..). Secondo me c'è solo da capire quanto potrebbe durare un carico, considerando che comunque da quello che vedo c'è comunque un controllo dell'aria in base alla temperatura.

Esox
05-01-2013, 16:24
si c'è un controllo meccanico che agisce sull' afflusso di aria e regola la fiamma.
Attualmente la caldaia che ho in casa da 27kw non la mettiamo mai al 100% quindi i 27kw non li produce, però ipotizzando in 27kw il fabbisogno orario dell' abitazione, con un puffer dovrei consumare 5-6 balle da 20kg al giorno, e se ne posso mettere 2 contemporaneamente sono solamente 3 carichi al giorno.
Poi comunque non brucerò solo ed esclusivamente paglia, ma anche legna proveniente dalle potature che con la brace prodotta contribuirebbe a mantenere la temperatura, quindi la teoria a fine giornata dovrebbe combaciare con la pratica...ma alla fine se anche così non fosse...se a fine inverno consumo 15 o 20 t di paglia non mi incide assolutamente.

Il discorso centrale è riuscire a mantenere la paglia il più asciutta possibile, abbiamo si il classico fienile, ma ripara le balle dall' acqua non dall' umidità dell' aria, eventualmente pensavo per migliorare le prestazioni del combustibile, di trovare un modo per recuperare un pò di calore dai fumi di scarico e convogliarli nella box dove terrei la scorta settimanale di balle 35-40 pz per fare in modo che siano il più secche possibile.

Integrav
05-01-2013, 16:37
Forse se ti avanza potenza potresti mettere dove tieni la riserva un ventilconvettore riscaldato dalla caldaia stessa.

Esox
05-01-2013, 16:48
è una buona idea, alla fine si tratterebbe di un box di 8m3 e mettendo un tetto in lamiera inclinato verso un angolo, l' umidità dell' aria condenserebbe sulla lamiera fredda ed essendo inclinata, per la gravità l' acqua gocciolerebbe via, in sostanza un deumidificatore gigante!

HP90
05-01-2013, 21:15
Per le partenze a freddo riempire completamente il focolaio
è sicuramente negativo, io di solito ne metto la metà,
e se la balletta è molto densa, meglio scompattarla un po,
poi gli do fuoco dall'alto e non dal basso, così fa meno fumo.

Bisogna stare attenti ai gas, succede quando una parte della balletta
rimane integra, scompattandola inizia a fare fumo e appena si accende
una fiammella quello che sembrava fumo si accende come fosse gas,
ma dipende anche da come è fatta la caldaia, se ha la possibilità
di far uscire più velocemente i fumi durane la fase di sistemazione
del carico, non dovrebbe dare fastidi.

Molto utile sarebbe poter aprire la porta in due metà,
prima la parte bassa, così si può lavorare sulle ceneri,
e sulla sistemazione delle braci senza che esca fumo.
Bruciare prodotto asciutto sicuramente riduce molto il catrame,
altrimenti bisogna stare attenti alle temperature sulla
canna fumaria per non rischiare di incendiarla.

Per queste caldaie il problema inizia nella mezza stagione,
se è l'unica caldaia presente nel sistema a volte è una
rottura accenderla per qualche ora di riscaldamento,
io con 8 metri quadri di pannelli solari e una caldaia a gas
che confluiscono nel puffer ho risolto per la mezza stagione,
anche se, si passa da costo quasi zero ai circa 6,5 litri di gas,
divise in 6 ore in prima serata, e 2 ore e mezza la mattina presto,
ma se per qualche periodo ritorna il freddo, riaccendo lo squalo :).

Esox
06-01-2013, 14:01
Grazie per tutte le dritte. Per quanto riguarda il discorso della paglia secca, proprio per evitare problemi nei fumi, preferirei deumidificare quanto più possibile la paglia, tanto il dispendio energetico per deumidificarla o per l'evaporazione dell' acqua durante la combustione è uguale. Tu essicchi in qualche modo la paglia?

HP90
06-01-2013, 19:32
Non essicco la paglia, ma considera che in Sicilia d'estate c'è poco di umido.
Ma d'inverno brucio tutti gli scarti, sopratutto ballette che poggiano sul cemento,
dunque abbastanza umide, ma con l'introduzione del puffer da 600 litri,
e la possibilità di far partire il circolatore a temperature più alte,
e dunque tenendo la caldaia tra i 55 e 70° il fumo si è ridotto molto.
Altro motivo per cui prima avevo più fumo era perchè non avendo
un volano termico (puffer) dovevo andare di freno/acceleratore,
ora con il puffer se ho sovratemperature non mi preoccupo di frenare
perchè è un vantaggio che conservo nel puffer e che mi ritrovo
quando la caldaia cede.

scresan
06-01-2013, 19:51
Un' azienda della mia zona ha installato una caldaia a ballette di tralci di vite a caricamento automatico, ma ancora non sono riuscito a vedere l' impianto. So che hanno modificato una normale caldaia con camera di combustione particolarmente grande, e le ballette cadono dentro da sopra....

Appena avro' l' occasione, se mi lascino fare delle foto, le postero'.....

Esox
11-01-2013, 12:17
Il progetto va avanti, sto raccogliendo preventivi per stabilire il costo finale dell' opera.
Ora dopo aver focalizzato sulla caldaia e sul combustibile, il prossimo passo è il puffer.
Considerando che per una caldaia alimentata per il 70-80% a paglia, il puffer è ovviamente indispensabile, il dimensionamento è il punto.
Per la legna minimo 50l per kw, meglio se 80 si dice.
Considerando una potenza di 55kw della caldaia, ma a paglia sono 35kw, 35x80=2800l.
Per un' abitazione è pensabile un puffer di queste dimensioni, ma sopratutto ha senso oppure superato un certo litraggio (ad esempio 1500l) la regola non vale più?

Dott Nord Est
11-01-2013, 13:03
quanta acqua hai nel tuo impianto di riscaldamento?

biomassoso
11-01-2013, 13:25
Per un' abitazione è pensabile un puffer di queste dimensioni, ma sopratutto ha senso oppure superato un certo litraggio (ad esempio 1500l) la regola non vale più?

l'accumulo serve per scaricare e non sprecare l'eccesso di calorie date dal carico che essendo manuale non si può semplicemente spegnere e quindi è strettamente correlato alla potenza effettiva ceduta all'acqua, che altrimenti non ci sarebbe mai un limite: vuoi accendere una volta la settimana e l'accumulo usarlo come volano termico?....se hai capienza basta farsi i conti, ma poi anche valutare i costi!

HP90
11-01-2013, 16:11
Esox. Per i litri secondo me devi decidere in base a cosa vuoi fare.
La paglia non è come il legno, per avvicinarsi alle calorie del legno
bisogna soffiarla abbastanza, (se la canna fumaria ha un buon tiraggio, un po meno).
Dunque, se non la vuoi forzare, 1000 litri sono ottimi.
Se vuoi fare scorta e mettere molta legna nei periodi più freddi,
penso che 50 litri a kw sarebbero indispensabili.

Esox
11-01-2013, 16:27
Allora nel circuito di casa ho tra i 300 ed i 400 litri, il numero preciso non lo so ma credo che qualche decina di litri non faccia la differenza.
Per il discorso di come utilizzerei la caldaia:
Ho una quantità di paglia da bruciare superiore al fabbisogno energetico di casa, quindi il combustibile principale sarà la balla da 20kg.
La caldaia verso la quale sono indirizzato, la CBE 35-55, eroga 55kw a legna e 35 a paglia.
Il fabbisogno di casa è di 27kw quindi con 35 sono coperto, inoltre ovviamente ci butterò diversi quintali di legna durante il corso della stagione.
Alla fine in linea di massima durante l' arco della giornata dovrei bruciare per il 70-80% paglia e per il 20-30% legna.

Dott Nord Est
11-01-2013, 17:47
con 400 lt, e uso al 30% legna, ti consiglio 1500 lt (termosifoni, giusto?)

Esox
12-01-2013, 08:57
Si esatto, termosifoni.

Integrav
12-01-2013, 09:07
X Dott. e se ci fossero stati ventilconvettori? Sarebbe stato meglio più grande oppure più piccolo? Ed invece con l'impianto a pavimento? Grazie...:D

Dott Nord Est
12-01-2013, 13:07
integrav, dipende da vari fattori appunto
se la caldaia è sempre accesa o se voglio autonomia a caldia spenta, se voglio velocità sitantanea o meno di riscaldamento, ecc ecc.
è risaputo che il puffe rio lo considero SEMPRE utile, legna o pellet che sia, infatti nei miei lavori lotroverai nel 90% e più dei casi.
Tu devi considerare che il puffer ha due funzioni: ricevere eventuale surplus di calore e "tamponare" nelle ripartenze a freddo.
quindi, con convettori e pavimento, direi si può scendere di qualche lt.

Esox
11-08-2013, 19:36
Sono passati diversi mesi durante i quali ho ultimato le fasi di preparazione del progetto.
La caldaia è stata acquistata, assieme al puffer da 1500l tank in tank (1200+300 ACS), ora stiamo aspettando il progetto del termotecnico e per settembre dovremo aver completato l' istallazione.

Contemporaneamente c'è stata la stagione della trebbiatura, con il conseguente approvvigionamento di combustibile e per ora sono molto soddisfatto.
Le colture di frumento a causa delle continue pioggie sono state molto danneggiate, di conseguenza ne sono usciti pochi q.li di grano e conseguentemente di paglia ma dati alla mano la spesa è stata davvero irrisoria.

Per imballare e immagazzinare circa 4t di paglia abbiamo consumato tra i 35 ed i 40 litri di gasolio molto meno di quanto mi aspettavo.
Che dire sotto il punto di vista ambientale ritengo che questo sia un vero combustibile ecologico, a Km zero, con un bassissimo consumo energetico per la produzione e sopratutto perchè valorizza un prodotto di scarto senza tralasciare il fatto che so ciò che brucio.
Poi appena entrerà in funzione sicuramente ci sarà da fare molta pratica!

Esox
25-11-2013, 13:56
Finalmente i lavori di installazione sono stati completati.
Hanno richiesto più tempo del previsto a causa delle varie norme ispesl poichè abbiamo integrato la caldaia a biomassa con quella a GPL.
Proprio nei giorni scorsi abbiamo fatto l' accensione, fortunatamente aggiungo io, visto il freddo che deve arrivare qui in adriatico per domani.
Immediatamente mi sono reso conto che i calcoli fatti si sono rivelati esatti e con 4-5 balle giornaliere raggiungo la temperatura sufficiente nel puffer a soddisfare il fabbisogno di casa.
Ora però mi sorge un dubbio sull' esatta "gestione del fuoco".
Mi spiego meglio:
Una balla dura circa 2 ore, quindi in 8-10 ore raggiungo il fabbisogno giornaliero; non so come comportarmi per le altre ore,
conviene lasciare spegnere la caldaia e quindi fare la riaccensione tutti i giorni (non è affatto un problema, con la paglia basta un fiammifero) oppure continuare ad alimentare "lentamente" per tutta la giornata la caldaia, impedendo che si spenga del tutto?
Ovviamente la cosa più indicata per evitare sprechi di combustibile è quella dello spegnimento e riaccensione ma ho questo dubbio perchè non so quanto questi continui accendi/spegni e conseguenti restringimenti e dilatazioni termiche giornaliere possano incidere sulla durata della caldaia stessa.
Come ci si deve comportare correttamente sia per preservare la vita strutturale della caldaia, sia per evitare sprechi inutili di combustibile?

HP90
25-11-2013, 14:33
Nel mio caso non è difficile decidere, perchè il puffer è
la metà del tuo, e l'abitazione purtroppo disperde.
Dunque la mia caldaia è sempre a regime medio,
il puffer fa da volano, in modo da non caricare subito la
caldaia e non avere cedimenti. Quando non avevo il puffer
per non avere cedimenti dovevo ricaricare quando c'era
ancora biomassa che produceva fumo.
Nel tuo caso non saprei, riaccendere a freddo è un problema,
sia per la condensa, che per le dilatazioni. se la pausa
sarebbe di poche ore non penso che ti convenga farla raffreddare.

Yapok
25-11-2013, 17:54
Una caldaia decente dovrebbe essere pensata per accendersi e spegnersi senza grossi problemi, e mi auguro che sul lato condensa siano state prese le giuste e minimali precauzioni per innalzare la T del ritorno... io lascerei spegnere (sono due cicli al giorno, e su una caldaia così semplice è tutto da provare che effettivamente ci sia "usura" legata all'accensione).

Esox
25-11-2013, 18:21
Si ovviamente abbiamo installato un sistema anticondensa.
Non ho la minima esperienza in merito quindi mi affido a voi.
Ti ringrazio Yapok per il tuo parere.

Integrav
25-11-2013, 20:01
Esox, io fossi in te cercherei di avere il puffer sempre in temperatura. Credo che l'idraulico abbia messo dei termostati sul puffer che impediscano ai vari circolatori di far scendere troppo la temperatura nello stesso. In questo modo l'impianto è sempre "pronto" e gli sbalzi termici sono modesti.
Se hai la possibilità posta qualche foto del tuo nuovo impianto. ;)

Esox
25-11-2013, 20:52
Si esatto ci sono dei termostati che fanno partire i circolatori da una data T in su, cioè 45°C ma per ora non si ono mai disattivati.
Non ho mai spinto la temperatura del puffer oltre i 65°C, mediamente lo tengo a 60.
Per le foto, domani con la luce (la caldaia è all' esterno) ne faccio alcune e le posto.

Integrav
25-11-2013, 22:34
Mmmm 60-65 è bassino, puoi benissimo andare a 70-75, alza anche i 45 portandoli a 55-60°. In questo modo tutto lavora più caldo.

Esox
26-11-2013, 07:11
ah ok, tenevo questa temperatura per aumentare la resa dello scambio termico fuoco/acqua perchè pensavo che se in caldaia passa acqua a 75° molto del calore prodotto dalla fiamma non viene trasferito ad essa dato che più le temperature sono simili e più lo scambio termico è minore.
Effettivamente non c'è rischio di un basso scambio di calore con conseguente spreco di energia facendo lavorare l' impianto con l' acqua molto calda?

Integrav
26-11-2013, 07:42
Non ti saprei rispondere, io ti ho detto quel livello di temperature, perchè ho visto che con le caldaie a legna, di norma le ditte ti danno quei valori. Diciamo che comunque credo che 10° in più non determinino una riduzione importante dell'efficenza, per contro, il comfort di utilizzo migliora come si riduce di molto il rischio condensa (sotto i 50° diventa elevato).

Esox
26-11-2013, 19:54
Come promesso ecco le foto dell' impianto:
puffer tank in tank da 1500l (1200+300 acs) e caldaia alimentata a paglia.
351373513835139

Yapok
26-11-2013, 20:39
Lo scambio termico in caldaia va fatto considerando la temperatura di fumi e zone vicino alla fiamma, i 20 gradi di differenza contano poco... la condensa è un problema molto più grosso. Il lavoro sembra fatto bene (anche se non sono in grado di giudicare), però isolerei un po' meglio i tubi all'esterno (o addirittura "impaccherei" la caldaia in uno "sgabuzzino termico", capisco la necessità di averla all'esterno, ma così scaldi per gli uccelli)

Esox
26-11-2013, 21:25
Per la qualità dei lavori ho avuto modo di documentarmi per molto tempo sopratutto qui sul forum e ho seguito quanto più possibile ciò che viene consigliato quindi spero di non dover apportare troppe modifiche in futuro.
Per l' isolamento infatti il prossimo passo è proprio quello di creare uno sgabuzzino, ora abbiamo usato dell' isolante in gomma attorno alle tubazioni ma è una soluzione del tutto provvisoria.
Domani intanto provo a portare la T del puffer sugli 80°c per poi lasciare spegnere del tutto la caldaia;la riaccenderò quando raggiungerà i 60.

Yapok
26-11-2013, 22:52
Una sola cosa: da quanto sono in totale i vasi d'espansione?

Esox
27-11-2013, 07:10
Qui non ti so rispondere, considera che l' impianto è stato progettato dal termotecnico quindi dovrebbe aver fatto le cose per bene (spero).
Comunque quei vasi di espansione sono per l' ACS, mentre per i riscaldamenti abbiamo dovuto fare a vaso aperto per le normative ispesl.

Integrav
27-11-2013, 08:46
Molto interessante! Ne parlo ad un mio conoscente che di paglia ne ha a iosa, hai detto che con un pieno fai 2 ore?

Esox
27-11-2013, 09:08
Una balla a regime medio/lento, giusto per mantenere la temperatura dura sulle due ore, ma se vuoi far innalzare subito la temperatura del puffer e la fai andare, in 15 minuti se la mangia.

Esox
17-12-2013, 07:07
Gli esperimenti procedono veloci e da venerdì è partito il progetto da me rinominato fuoco 2.0:)
Ironia a parte, l' idea mi è venuta trovando a casa delle tanichette da 5l di olio da frittura esausto che ancora non era stato portato nei bidoni di raccolta.
Ho preso una balla e ci ho versato sopra un paio di litri di olio, la paglia lo assorbe bene e non cola via e l' ho buttata nella caldaia...il risultato è che la balla di paglia diventa una torcia gigante (con una resa pazzesca) infatti funge proprio da stoppino ma di proporzioni XL.

Volevo sapeere se secondo voi ci sono controindicazioni nel bruciare olio esausto in questo modo, sia a livello di inquinamento che di logorio per la caldaia.
Comunque ho notato che è meglio non metterne troppo di olio nella balla perchè altrimenti il fuoco diventa esagerato e la maggior parte della fiamma è risucchiata lungo lo scarico; con poco olio, sui 2l circa invece la combustione è molto più gestibile.

Integrav
18-12-2013, 15:59
Mi sembra di ricordare che qualche anno fa c'era stato chi faceva la stessa cosa con il pellet per le stufe...
Comunque credo che se ne metti poco, danni non dovresti farne, per il discorso emissioni invece non saprei.

Esox
19-12-2013, 12:08
Si si conosco la storia dell' oilpellet, non sono riuscito a trovare una qualche informazione per sapere se la legge consente di bruciare olio esausto col fine del riscaldamento; in linea teorica direi di si dato che si tratta comunque di materiale di origine vegetale, ma dato che siamo in italia non mi stupirei del contrario...

Yapok
19-12-2013, 12:59
Tutti quanti si raccomandano di non buttarlo nel lavandino, ed in tutti i centri di raccolta offrono la raccolta senza alcuna spesa, il che fa pensare che non si gradisce altro tipo di smaltimento. Non so quanto olio alimentare esausto produciate come famiglia, ma per tanto che sia i benefici economici saranno minimi (qualche euro all'anno?), io per spirito "ecologico" mi asterrei in mancanza di altre informazioni.

Fanatico
22-08-2016, 20:59
Ciao, la discussione è molto interessante, ti volevo chiedere se, a distanza di qualche anno , sei soddisfatto della caldaia e se hai altri consigli preziosi.
Anche io sono molto interessato a questo tipo di caldaia