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maustrizio
13-01-2013, 21:43
Ciao a tutti. Seguo da tempo qs. forum e ho deciso finalmente di iscrivermi. Anche grazie a voi avrei deciso di aggiungere una caldaia a legna nel mio impianto. Mi scuso se sarò prolisso ma devo spiegarvi bene la situazione.
Da un anno ho solare termico 120 tubi heat pipe sotto vuoto + puffer 1000 litri + vecchia caldaietta metano che scalda la parte superiore del puffer in necessità (cioè tutto inverno se non c'è il sole).
Col solare il consumo di metano sostanzialmente non è cambiato, in estate vado gratis e ho acs in sovrappiù ma di inverno mi mangio il vantaggio e pareggio i conti. (circa 2000 m3 metano / anno)
Vorrei "finire" il lavoro con una caldaia a legna (ho un bosco e comunque nelle mie zone anche a comprarla c'è concorrenza e non costa molto), anche per usufruire del 55% e investire sul risparmio energetico in cui credo molto, anche se oggettivamente la mia spesa annuale non è poi così elevata (casa ristrutturata da 10 anni, con buon isolamento, 600 metri in prealpi lombarde, sole molto d'estate e poco d'inverno, superficie circa 300 m2).
Purtroppo ho bisogno dell'alta temperatura a causa di alcune zone coi caloriferi, e purtroppo n° 2 il puffer è a circa 30 metri dalle utenze.
Vengo al dunque:
vorrei mettere una 34 kw a fiamma inversa austriaca, e aggiungere un puffer da 1000 litri in serie, ma mi spiace perdere il contributo del solare termico d'inverno che, in giornate terse, spinge a oltre 45° ugualmente...
Devo mettere un puffer senza serpentine o meglio metterne uno gemello al mio così collego il solare a entrambi i puffer? Cosa dite?
Ultima, ma non ultima, indico questa esigenza un pò speciale: avendo una piccola piscina ho già collegato l'impianto ad uno scambiatore, se volessi scaldare qualche grado la piscina in primavera e autunno con legna e solare, quale potrebbe essere la strada per potere sfruttare appieno entrambe le fonti?

Mi riscuso per il poema e attendo i vostri consigli...

Dott Nord Est
14-01-2013, 00:31
non serve un secondo puffer con serpentina, ma semplice.
se vuoi mantenere l'apporto del solare invernale, quindi la parte sotto del puffer con serpentina fredda, i rimanenti 1500 lt sono pochi per una 34 kw.

Daniel1980
14-01-2013, 07:44
2000 mc/anno X 9.5 kw mc / 300 mq = 63 kw/mq


In base ai tuoi consumi di metano la tua abitazione sembra essere in classe C. Spannometricamente, per il riscaldamento 25 kw ti dovrebbero bastare. Per il discorso puffer, la serpentina non la trovo utile, ti servirebbe solo per stoccare più calore d'estate, ma avendo la piscina non ti serve, a meno che non ti bastino i 1000 litri che già hai.
Strano che col solare spendi uguale. Dovresti, visto che mi pare di capire tu abbia anche l'impianto a pavimento, risparmiare almeno 4/500 mc all'anno (io con 3 piani sono sui 300 mc di risparmio)....potresti avere una configurazione o una gestione dell'impianto non molto performante.

maustrizio
14-01-2013, 09:13
Grazie Dr, grazie Daniel, quindi siete d'accordo col mio idraulico che la serpentina non serve, ragionandoci in effetti comunque anche d'estate il solare non riesce a riempire tutti i 1000 l (arriva al max a 75° in alto o giù di lì).
Daniel, vorrei mettere 34 e non 25 perchè ora con la metano da 28, se partono i riscaldamenti dei 2 piani (che ora ho un pò sfalsato) e ti serve l'acqua sanitaria...rischi di non averla.
Immagino che con 34 (già che sto spendendo vado al massimo possibile) possa essere più veloce e magari fare una carica in meno, giusto per la comodità.
Sinceramente col solare l'anno scorso ho addirittura speso di + (2300 m3 contro 2000), ma ho dato la colpa al fatto che il riscaldamento era collegato a metà puffer (quindi la caldaia scaldava metà puffer_Dr so che inorridisci....)
Quest'anno ho fatto modificare e lavoro tutto sulla parte alta, sia risc che caldaia, perchè è vero che ho risc a pavimento, ma purtroppo il mio impianto parte da acqua a 50-60, perchè ho anche dei caloriferi.
In pratica, l'impianto era stato fatto con un miscelatore che riceve acqua calda, e la miscela (in casa) per portarla al pavimento, se invece serve sulle scale (altro termostato e caloriferi) non la miscela.
Purtroppo per un angolo della casa ho un impianto schifoso, merito del primo idraulico e dello scienziato termotecnico (lasciamo perdere)...
Il risultato sul consumo di questo secondo anno ce l'ho purtroppo solo ad aprile, ma allora sarà troppo tardi per decidere se fare o meno la caldaia a legna, visto che a Giugno scade il 55...
Devo procedere alla cieca...voi cosa mi consigliate? I soldi da spendere sono tanti, con un recupero in 6-8 anni ...
Io la sto pensando così: facendo solo il solare ho fatto una mezza cavolata, che serve d'estate ma mi danneggia (o quasi) d'inverno, se faccio anche la legna miglioro e utilizzo bene ciò che ho (a quali costi...? turiamoci il naso). Devo dare un senso all'impianto fatto l'anno scorso...
Altro problema è il tempo che serve l'acqua sanitaria, ma risolvibile con una circolazione che stiamo studiando...c'è in forum qualche esempio?

Daniel1980
14-01-2013, 09:36
Dunque, una configurazione ottimale dovrebbe fare in modo che la parte alta del puffer sia lasciata ad 'esclusiva' pertinenza dell'ACS, quella bassa al solare, e quella centrale al riscaldamento. Mi pare di capite che il collegamento iniziale fosse così, se non chè, per colpa dei radiatori, hai dovuto prelevare dall'alto per avere una mandata più calda. C'era però, in casi come i tuoi, un'altra via, che consisteva nel nel fare in modo che la caldaia scaldasse direttamente tutto l'impianto senza passare dal puffer, utilizzando quest'ultimo per il riscaldamento solo a determinate condizioni. Ad ogni modo, se passi alla legna, passi ad un tipo di riscaldamento più 'brutale', e si aprono altre strade. Un'idea sarebbe quella di dedicare il puffer esistente al solo impianto solare e a pavimento, mentre il nuovo puffer collegato alla caldaia a legna lo userei per i radiatori e per l'integrazione del primo accumulo. L'ACS sanitaria sarebbe ideale produrla esternamente, pescando d'estate dal puffer solare e d'inverno da quello riscaldato a legna. In questo modo il puffer esistente sfrutterebbe molto di più il sole in quanto scaldato solo nella parte superiore a temperature molto basse (i 35-40 gradi dell'impianto a pavimeto). Mi rendo conto però che tra il dire e il fare ci sia da quantificare bene economicamente la cosa. Dal punto di vista economico infatti se hai legna gratis il sole puoi anche spegnerlo : )

maustrizio
14-01-2013, 09:56
Daniel, il problema è che non posso dividere caloriferi da pavimenti, fanno parte di uno stesso impianto non modificabile.
Una soluzione sarebbe forse di eliminare i caloriferi, e sostituirli con piastre radianti a parete, in modo da lavorare solo con acqua 35-40.
Potrebbe essere un idea?
Per la legna non è proprio gratis, però capisco che il contributo del solare d'inverno è talmente irrisorio che meglio non considerarlo.
Ma facendo come dici tu un solo puffer per la legna, non è troppo piccolo e mi perdo il vantaggio di riempire il volano da 2000 ?
A questo punto non sarebbe meglio collegare i puffer in parallelo?
La parte bassa sarebbe piuttosto fredda e il solare ha senso, la parte alta sarebbe molto più capiente ma con la legna non c'è problema a immagazzinare energia.

Yapok
14-01-2013, 10:12
Ma l'acs come la "produci"...? Serpentina interna al puffer (pipe-in-tank), scambiatore estero, bollitore, tank-in-tank...? Se d'inverno con 120(?!?) tubi non scaldi nemmeno l'acqua sanitaria ed hai anche qualche termosifone forse (economicamente parlando) ti conviene lasciar perdere il solare e destinare i puffer in inverno alla sola legna... per la potenza ascolta daniel: con legna e puffer la produzione non è "istantanea" (come con una caldaia a metano), quindi (come invece hai capito bene) è molto più importante il vano di carico che la potenza nominale (anche perchè in genere i modelli trai 20 e 40kw sono tutti uguali, cambia poco più che la targhetta in molti casi, quindi meglio risparmiarsi la differenza di prezzo "imposta" dalla potenza).

maustrizio
14-01-2013, 10:27
per l'acs ho la serpentina interna al puffer, il puffer l'ho impostato a 58° minimo in alto, poi parte la caldaia a metano fino a 63°.
Per la caldaia a legna, ho capito il discorso "istantanea", ma sono orientato a potenze massime per 2 motivi: i vani di carico sono più capienti (non per tutte le marche, è vero) e per il discorso emergenza piscina hanno potenze di fuoco superiori, quindi ciò dovrebbe significare meno cariche, no? ma forse sbaglio, a parità di vano legna il risultato in termini di energia totale fornito è lo stesso, cambia il tempo in cui questo viene realizzato?
però in casi di freddo estremo... non è meglio avere potenza superiore?
... provo a sentire quanto costa le versioni mini...anche se credo che visto il totale una piccola differenza sulla caldaia non credo influenzi troppo...

Dott Nord Est
14-01-2013, 11:35
però in casi di freddo estremo... non è meglio avere potenza superiore?


il freddo estremo quanti girni all'anno?
e si sovradimensiona per alcuni giorni sul totale?
ai picchi di richiesta si sopperisce con i puffer, giustamente dimensionati.

Daniel1980
14-01-2013, 12:06
Dunque, se non puoi separare i radiatori dal radiante la cosa migliore da fare sarebbe sicuramente dimensione i primi in modo da lavorare alla stessa temperatura dell'impianto a pavimento. In questo caso la soluzione da me proposta sarebbe ancora valida. Sul discorso se sia meglio sfruttare tutti i puffer per l'accumulo basta stabilire se il solare lo vuoi sfruttare o no. In ogni caso si potrebbe anche optare per una via di mezzo, e ossia fare in modo che il puffer solare si riscalda a legna solo quando non c'è il sole. Avresti quindi un'accumulo scaldato sempre a legna e uno scaldato solo a richiesta. Impiantisticamente è una sciocchezza, basta un circolatore in più, un termostato e un'orologio programmatore. Resta però il problema ACS, che d'inverno dovrebbe essere prodotta esternamente o nel puffer della caldaia a legna.

maustrizio
14-01-2013, 21:18
il problema di fondo della mia valle è che d'inverno c'è sole dalle 10 alle 14, e i pannelli sono pure ad est.
Quindi, d'estate visto il gran numero di tubi non è male (60 m3 di gas usati da maggio a settembre, compresa cucina), ma in inverno il sole non c'è e per scaldare il puffer uso 1000 m3 da inizio ottobre ad adesso (15/01)...
Ho bisogno di un combustibile per l'inverno, e a questo punto non uso più il sole, comincerà ad essere ancora utile con l'allungarsi della stagione (marzo?).
Per ora non faccio piastre radianti o altre modifiche, il puffer lo metto in serie come mi avete consigliato, e continuo a prelevare acqua calda per il riscaldamento...poi vedo.
Certamente dovrei abbattere drasticamente il consumo di gas (la caldaietta la lascio collegata, esterna, come emergenza).
Poi devo verificare quanta legna consumo, ma a grandi linee dovrei essere a:

2000 m3 x 8500 = 1700000 kcal / 3500 = 4857 kg legna /100 = 48.57 q.li x 13 = 630 €

Yapok
14-01-2013, 22:02
Il ragionamento funziona, comunque in futuro ci metti relativamente poco a passare da serie a parallelo... potresti addirittura pensare di predisporre qualche valvola e provare a fare il passaggio da "serie" a "parallelo" alla bisogna (magari con bypass per escludere il puffer senza serpentina). Si tratta di qualche decina di euro di valvolame...

maustrizio
15-01-2013, 19:50
grazie yapok, questa è davvero una grande idea, mi intriga la possibilità di poter "modificare" il funzionamento alla bisogna... e davvero costa niente! Con 3 tubi e 3 valvole posso fare un pò di esperimenti.
Grazie davvero!
Quali sono pro e contro del collegamento in serie ed in parallelo dei puffer, quando si usa uno e quando l'altro?

Yapok
15-01-2013, 21:26
Mah, sul serie e parallelo bisognerebbe fare uno studio... a rigor di logica si usa quello in serie per avere migliore stratificazione, quello in parallelo per scopi opposti (quindi poter ficcare un po' più di calore nel bidone... e idealmente per poter continuare a sfruttare il solare). Dopodiché vedo che sugli schemi dei produttori tedeschi si vedono tutti e due usati in maniera più o meno equivalente. Sul sito della hargassner c'è qualche schema facilmente reperibile.

maustrizio
17-01-2013, 07:48
il mio idraulico mi ha consigliato serie (con schema viessman, quindi...), però mi ha anche detto che, se volessi sfruttare di + il solare d'estate, potrebbe farmi un ulteriore collegamento in alto con pompa a richiesta, in modo da riversare dal puffer solare a quello "di scorta" l'acqua calda velocemente e quindi spostare energia. Potrebbe essere un idea. Ora sono quasi convinto.
L'unica cosa che mi frena ancora è che devo far passare la canna fumaria attraverso il tetto in legno, con fibra di legno, ecc... e il pensiero che la caldaia possa partire di notte in automatico (importante: comodità e da me fa freddo)...mi fa venire la pelle d'oca: ho visto già troppe case prendere fuoco...
Voi cosa ne pensate sull'argomento sicurezza canna fumaria-tetto? La sicurezza 100% è raggiungibile?
Grazie

leone sandri
17-01-2013, 07:54
Ciao, cerca di lavorare sulla coibentazione termica a ridosso della canna fumanria nella zona del tetto legna, poi se proprio non stai tranquillo vedi se possibile installare un sensore fumo-calore nelle vicinanze del punto critico che ti avverta tramite cicalino dentro casa e gsm quando sei fuori casa.

maustrizio
17-01-2013, 10:35
un altra ottima idea via forum, quella del sensore...grazie Leone...di dove sei in provincia Granda? Io sono spesso a Dronero e Rossana per motivi di lavoro...

Come modello caldaie sto valutando Froling e Viessman Vitoligno, a vs. parere la Vitoligno è "quasi" al livello della Frolign o è molto distante? I prezzi sono simili...

Yapok
17-01-2013, 11:04
Parli della 200-s? In tal caso si, la 100-s invece è paragonabile solo alla frohling S3 (aria manuale, non sonda lambda e poco o niente elettronica), dovendo prendere qualcosa di "spartano" a quel punto preferirei una slovacca...

Se invece punti alle austro tedesche una vale l'altra: Froeling, ETA, Herz (anche rimarchiate Wolf), Hargassner, Fischer, Windhager, KWB, Viessmann, Fischer, HDG Bavaria, Gilles-Eder e chi più ne ha più ne metta... le caldaie in se hanno differenze minime sia come tecnica che come costi. Le migliori probabilità di trovare un installatore che faccia buon prezzo le hai con Froeling e Herz (rete commerciale più diffusa, cosa abbastanza importante anche per l'assistenza).

L'unico modello intermedio tra slovacche e tedesche (le Italiane sono al livello delle slovacche bene o male, la Thermorossi sta facendo uscire un modello nuovo un po' più evoluto) è la Herz senza elettronica per gestire l'impianto (Firestar Lambda, non la Biocontrol), che si trova anche rimarchiata Buderus. Sulla carta è una buona caldaia e in Germania costa poco (http://heiztec24.com/festbrennstoffe/supraclass-sw-21-5-kw-krs-lambda-20.html)... considera comunque che la parte mancante di elettronica vale circa 700€ e un po' di rogne in meno (ma se l'impianto è semplice o comunque c'è poca roba da gestire puoi farne a meno).

leone sandri
17-01-2013, 11:24
Io sono molto vicino ai due paesi che hai nominato e presumo che per lavoro sei legato alla filiera "componenti per auto", se fosse una battaglia navale diciamo che quasi mi hai affondato. Io ho una Eta similare a Froling per farti un esempio, la mia va a Legna e pellet è la Twin da 30kw, su quali modelli sei interessato di Froling e Viessman giusto per identificarle sui loro siti e magari poterti consigliare.
Ti anticipo che l'ottimale è avere aria primaria e secondaria divise e controllate da servomotori,sonda lambda e processore all'altezza, questo per avere combustione ottimale, emissioni il + possibile contenute e rese al top, che meno legna movimenti e meglio è per vari motivi.

maustrizio
17-01-2013, 14:13
Sto confrontando la Vitoligno 200 S da 30 kw e la froling s4 turbo da 34 kw.
A parte la differenza di kw e di capienza legna, che conosco e ho già valutato, vorrei capire se la qualità costruttiva e generale è paragonabile (assistenza, durata, ecc).
Il mio idraulico installa abitualmente Viessman e si trova talmente bene che me la consiglia, pur riconoscendo in Froling un prodotto ottimo, prob. il migliore.
L'agente Froling, invece, schifa la Viessman ("non la fanno nemmeno loro").
Non ho ancora paragonato i preventivi...ma a prima vista le differenze dovrebbero essere minime.
A me solo il nome Viessman mi dà una certa tranquillità... del mio idraulico mi fido anche se è un pò lontano...

Sì Leone, sono fornitore del gruppo B....N, bei posti i tuoi, un pò lontanucci...

Yapok
17-01-2013, 14:49
Quelli della froeling (ovviamente) cercano di fare quello che la Viessmann ha sempre fatto sapientemente (almeno qui in Italia): oltre al produrre buoni prodotti si sforzano molto per indottrinare i tubisti (che alla fine sono quelli che vendono) avendo cura di lasciare loro mano libera sui prezzi (tanto c'è la scusa della qualità tedesca). Se il tuo idraulico ti fa un buon preventivo per la viessmann (che poi tanto buono non sarà, ma con le tedesche non c'è scampo...) installa tranquillamente viessmann (e anche se ti costa 300€ in più installa quella se il tuo idraulico è più contento). Sappi però che il costo della caldaia (a occhio 7000€) rappresenta forse 2/3 dell'intero lavoro.... la parte importante è tutto il resto (considerando le minime differenze tra le caldaie di quella classe), in particolare la "minuteria" e la manodopera. Auguri.

leone sandri
17-01-2013, 14:54
Ma sul sito Viessman.it la 200s non c'è però ho visto in rete alcune immagini assomiglia alla Froling e alla Eta con 3 portine lo scambiatore di calore è in posizione diversa, in effetti questa ditta non produce ma rivende il che comunque non dice nulla sulla qualità forse alla lunga se cambiassero un domani fornitori potrebbe esserci qualche problema di ricambi se mai ce ne fosse bisogno, non conoscendo chi produce è difficile valutarla e qua sul forum non mi sembra che ci sia qualche utilizzatore di questo modello.
La Froling è stracollaudata come del resto la Eta nata da 2 ingegneri Froling diciamo che su quell'ordine di prezzo le due sono molto simili differiscono veramente di poco.(per quel poco che vale la mia gira da 4 anni ma ce ne sono di molto + anziane in giro)
Se io dovessi scegliere solo tra Veissman e Froling escludendo Eta andrei su Froling s4, per i vantaggi che offrono queste caldaie se vuoi vai anche a vedere il sito Eta guardati i deplians e le schede tecniche della caldaia a ceppi di legna 30 kw che è la mia, è interessante ci sono molti spunti di riflessione sui plus di questa categoria di macchine.

Daniel1980
17-01-2013, 15:52
Le caldaie a biomassa della Viessman sono prodotte dalla KOB, ma che è un'azienda che assorbita nel gruppo Viessman stesso. Nel Quindi dire che Viessman non le produce lei è come dire che il Fiat Freemont non lo produce la Fiat.... Aziende diverse, ma stesso 'padrone'. Per il resto, se ti fidi e ti trovi in bene con il tuo installatore che ti consiglia Viessman, segui lui, che se cambi sai cosa lasci ma non sai cosa trovi

leone sandri
17-01-2013, 16:23
Bene la pyromat è evidente che è Kob ma per le altre non sarei così sicuro e la Kob non ha mai fatto caldaie di bassa potenza, poi mi fido se sei sicuro che le 100 e la 200 è kob allora il discorso cambia.

maustrizio
17-01-2013, 19:07
Se fosse kob non ci penserei nemmeno un secondo, ma non penso sia kob, altrimenti la chiamerebbero viessman kob come la pyromat.
La Vitoligno 200 s non è ancora uscita in italia, ma in germania sì, consegnano in italia dalla fine di marzo. E' un modello nato per "copiare" la froling ecc..., con qualcosa + e qualcosa meno. C'è già pronta tutta la documentazione italiana.
Sui ricambi mi assicurano che ci saranno in vita eterna amen...mi fido.
Per il costo caldaia, è meno della metà di tutto l'impianto, considerando puffer, canna fumaria (un pò strana..) adeguamenti al mio impianto, spostamento caldaia metano ... ecc..ecc.ecc
Attendo le offerte definitive poi decido. Vi farò sapere. Nel frattempo ho chiesto puffer da 1500 anzichè 1000, così "escludo" la parte acs dal computo dei litri di volano caldaia...

leone sandri
18-01-2013, 08:57
Ciao, se ti va mandami in mp se hai della documentazione della sola caldaia posso fare un confronto con la mia simil-Froling che conosco bene e ti posso dire in cosa differiscono.

Yapok
18-01-2013, 09:28
Qua (http://www.viessmann.de/content/dam/internet-global/pdf_documents/energiearten-prospekte/pr-heizen_mit_holz.pdf) e qua (http://www.viessmann.de/content/dam/internet-global/pdf_documents/pdf-datenblaetter-2009/db-5811566_05-20121.pdf).

maustrizio
19-01-2013, 21:49
a me sembrano molto simili, del resto se viessman ha copiato il riferimento froling, non dovrebbe essere difficile copiare bene...
l'unica differenza rilevante per me è che froling ha la possibilità di avere una flangia che, in futuro, puoi usare per attaccarci il modulo pellet. Non so quanti la sfrutterebbero, però è un plus interessante-
Scusate l'ignoranza, ma come si sa quando far la carica e ripartire la caldaia? Bisogna portarsi la calcolatrice e fare i conti?
Come si comporta il puffer? Supponiamo che i 2 puffer in parallelo siano a 90° entrambi, immagino che piano piano si raffreddino fino a che l'alto di uno resta molto caldo, il basso dell'altro è freddo. Giusto?
Faccio la media delle t max e min, la moltiplico per 2500, divido per 3000 e carico i kg di legna che mi risultano + un tot?
E' corretto? O si va un pò a spanne con l'esperienza? O meglio sempre caricare al massimo la caldaia che si autoregola?
Ma quando poi i puffer sono pieni la caldaia cosa fa? Modula fino a quando il puffer si raffredda un pò poi riparte? Mi scuso per l'ignoranza, ma non vorrei far la serva alla caldaia... ne andare in garage ogni ora a controllare la situazione

Yapok
19-01-2013, 22:19
Per le cariche (a detta di chi lo fa quotidianamente) dopo un po' ci si fa il callo e si va ad occhio (il puffer aiuta anche in questo).
Credo che la Froeling venda un termostato a prezzo decente che ti permette di vedere dall'abitazione i parametri della caldaia (puffer incluso), le ETA si possono collegare direttamente a internet di serie. Non credo siano strumenti indispensabili, ma aiutano a capire se è il caso di anticipare un po' il carico. Avere dei termometri alle varie altezze del puffer è un piccolo accorgimento che può aiutare.

Il processo di "scarica" del calore da te indicato vale per il collegamento in serie, non per quello in parallelo.

Riguardo al calore in eccesso: uno dei motivi per cui non è consigliabile eccedere con la "potenza" della caldaia (in realtà con la quantità di energia accumulabile nel vano carico, che però in genere è più alta nei modelli più potenti e capienti) è proprio il rischio di ebollizione (ed è anche un motivo in più per non avere il braccino corto sui puffer). Ad ogni modo c'è un apposita valvola di sicurezza zionata termicamente (funziona anche in caso di black-out) che in caso di surriscaldamento fa scorrere l'acqua dell'acquedotto all'interno della caldaia.

Per la storia della flangia, occhio che il prezzo aumenta, non è proprio regalata. E' abbastanza comoda, ma se hai intenzione di tenere una caldaia a metano in funzione sono soldi buttati (anche perché il modulo pellet costa non meno di 4000€ credo).

maustrizio
20-01-2013, 10:16
avere il controllo della caldaia in casa sarebbe una bella comodità,
per la parte pellet sono + di 6000, tenendo il metano credo non mi servirà mai, quindi la escludo dal ragionamento.
verifico se con viessman si può avere un controllo remoto
grazie

maustrizio
20-01-2013, 22:17
aiutatemi ragazzi, sto cercando di dimensionare il giusto puffer (ho spazio immenso in garage), considerando che ho già il 1000 litri con solare sotto e acs sopra, se prendessi la froling da 34 kw e 190 litri di carico, come dovrei calcolare?
34 *65(medio fra 50 e 80) = 2210 litri
190 * 12 = 2280
danno valori simili
(ma esclusa o inclusa zona acs?) quanto considero di zona acs? 300? 500?
un grosso problema per il mio calcolo e che non riesco a capire il rapporto fra litri vano di carico e kg di legna effettivamente caricabile, cerco da giorni sul forum ma non trovo dati
esempio per il faggio o robinia cosa potrei considerare?
In pratica dai miei calcoli pare che, siccome la casa consuma 200.000 kcal/gg e la caldaia ne produce 300.000 (se un litro=mezzo kg, mia ipotesi) la rimanenza ci sta al pelo nel puffer da 1000+1500, che deve essere molto freddo per accettare le 100.000 rimanenti...
io però vorrei la comodità, aumento il puffer?
se esagero (esempio 1000+2000 o ancora di +) posso andare incontro a problemi?

Dott Nord Est
20-01-2013, 22:31
i calcoli non si farebbero proprio in questo modo..... ci sono molte variabili da considerare.
e chi ti dice quanto, deve sempre motivarti il perchè, o ancor meglio fartelo capire con dati alla mano.

maustrizio
20-01-2013, 22:39
caro dott, è proprio perchè non mi fido dei calcoli di termotecnici (errore progettazione impianto), installatori (consigliato solare termico e consumo + gas di prima) e venditori vari (la maggior parte pur di vendere...lasciamo stare) sto cercando di capire (i conti dovrei saperli fare) con l'aiuto delle persone competenti e disinteressate del forum ...come potresti essere tu !
mi dici a tuo parere in 190 litri di vano quanti kg di faggio stagionato ci posso mettere?

aggiunto dopo: ho trovato un tuo post vecchio dove indicavi 30-35 kg per 135 litri...

mi aiuti con i litri del puffer?

Dott Nord Est
20-01-2013, 22:55
maustrizio, guarda che pure io sono un venditore oltre al resto :spettacolo:

credimi, sono innumerevoli le domande a cui si deve dare risposta per dimensionare giusto.
cmnq in quel vano direi 40/45 kg

maustrizio
20-01-2013, 23:01
ma infatti ho detto la maggior parte dei venditori, te escluso naturalmente !
:)
mai dire mai, per ora non ho firmato niente, sono in piena progettazione mentale preliminare !
GRAZIE DOC

biomassoso
21-01-2013, 00:32
(i conti dovrei saperli fare)

son stati postati diversi prospetti di conteggi in questi anni, cosa fa fede per i generatori a legna (quindi carico manuale) è comunque ancora la EN303-5

leone sandri
21-01-2013, 09:09
Ciao Maustrizio, per i conteggi ti rimando ad un termotecnico, il quale dovrà confrontarsi con le tue aspettative e prima di muoversi dovrà dare spegazione a tutte le tue domande e dubbi proprio per darti un impianto che ti soddisfi in pieno dopo.
Io ti parlo della mia Eta, ho la caldaia a legna e flangiata il bruciatore a pellet, la caldaia con la predisposizione non ricordo ma non costa molto di + è solo predisposta e un domani chisssà potrebbe venire utile.
Per le cariche non farti problemi perchè quando avrai l'impianto funzionante svaniranno come neve al sole, la mia caldaia gestisce l'accumulo quindi a bordo caldai tutte le temperature delle sonde di serie quindi 3 temperature in + molto utile fà un calcolo percentuale della carica del puffer e quello sarà l'indicatore più+ facile da utilizzare per calibrare le cariche, il mio vano legna 150 lt = 35kg di abete rosso = 52/55 kg faggio.
Queste caldaie permettono anche a chi non è "esperto" di utilizzarla al meglio non ci sono regolazioni e le pulizie sono ridicole a prova di "imbec.....", se la carichi in difetto avrai meno autonomia se carichi in eccesso la caldaia ferma il ventilatore chiude le arie e quando ci sia nuovamente una richiesta consistente riparte e fornisce il calore dalla legna ancora presente senza creare alcun problema di sorta (in questo caso si perderà un pò di resa nel momento dello "spegnimento" e ci saranno emissioni un pò peggiori nel momento della ripartenza dato che la temperatura della camera di combustione ci mette qualche minuto ad arrivare alla temp. ottimale sopra i 700/900° cosi da distruggere i fenoli e qualt'altro).
Per quanto riguarda la caldaia nuova Veissman mi pare una copiatura di Froling e Eta, una cosa che non mi capisco è perchè hanno isolato il corpo caldaia con un isolante da 10 cm e va bene e non hanno messo una porta davanti per isolare ulteriormente le 3 portine come tutte le altre caldaie di questo livello.
Personalmente andrei su qualcosa di + collaudato, le novità a volte sono fioriere di sorprese, è vero che sono Tedeschi che di solito non fanno i test sul cliente finale però....
Ribadisco per chi non è al corrente, sono un utilizzatore non vendo caldaie e non ho interessa alcuno, sono solo soddisfatto delle scelte intraprese nel 2008 e sono grato alla Eta di avermi venduto una macchina che mi permette di gestire facilmente e con il minor impegno possibile un combustibile "impegnativo" come la legna, non sono in pensione e il tempo che posso dedicare è veramente poco.

leone sandri
21-01-2013, 14:28
Ti aggiungo una immagine del display a bordo caldaia che ho replicato nella mia cucina dove vedi visualizzato(da schifo foto con telefonino fuori fuoco) le temperature nel puffer alle ore 12,30 la caldaia è stata caricata ieri sera alle 20,00 la carica residua risulta del 36%, io di solito ricarico quando il puffer segna sotto il 30% dato che ho i termosifoni e pure l'acs nel puffo, però oggi c'è il sole e i cinque pannelli solari alle 14,00 quando sono andato via di casa mi hanno portato il puffer al 41% e continuavano a caricare, quindi è sufficiente a tenere la casa calda (dentro ci sono i miei cari) fino alle 20,00 circa di questa sera e l'autonomia oggi con il sole sarà di 24 ore filate, se non ci fosse stato il sole oggi alle 13,00 avrei messo 1/3 di carica per arrivare alle 20,00 o 24,00 con un 30% di carica puffer in modo da ricaricare per il giorno seguente.
Nel mio caso avendo anche il bruciatore a pellet in automatico se non rientro a casa o sbaglio una carica parte in automatico il pellet, chi avesse la caldaia a gas partirà la caldaia a gas in tutti i due casi il confor interno no cambia ma la spesa si.
Naturalmente con questi accumuli puffer(batteria) e caldaie capienti ognuno può caricare agli orari che gli aggradano questo è quello che mi fà comodo a me, ma gli orari ognuno se li gestisce come vuole basta caricare + o - la caldaia per arrivare a quello desiderato, chiaramente il puffer và adeguato alle potenzialità della caldaia e al fabbisogno dell'abitazione, nulla è così scontato per quello consiglio sempre che i calcoli li faccia un ingegnere termotecnico.
27824

tonno
21-01-2013, 14:43
Ciao Leone,
vedo che con il 36% di carica hai una temperatura alta di 55°... se aspetti che arrivi al 30% che temperature trovi???

Non sono troppo basse per gli impianti a termosifoni?

E che classe energetica hai di immobile che con 1/3 di carica , dalle 13,00 arrivi alle 20/24??

Mi sembra un ottimo isolamento, no?

leone sandri
21-01-2013, 15:11
Ciao, quando arriva a 45° la temperatura superiore il circolatore a magneti classe a si ferma per salvaguardare il lavoro del serpentino acs, preferisco fare circolare nei termosifoni comunque il fluido per + tempo ma a più bassa temperatura tanto il circolatore consuma poco e ne guadagno in confort interno senza vampate inoltre c'è una miscelatrice motorizzata che appunto gestisce le temperature in base al freddo che fà fuori.
Per l'autonomia oggi pomeriggio il sole fà la sua parte ancora di + perchè il puffer è relativamente freddo-scarico poi dipende anche da quanto freddo fà fuori ora di notte -2/3° sotto di giorno +2/5°, se facesse + freddo oggi al posto di 1/3 metterei 1/2 ora brucio legna buona e il pieno della mia caldaia sono 50/55 kg di legno duro, in periodi meno rigidi brucio legni teneri misti ora faggio e robinia.
La casa e circa 220 mq con 4 temperature interne 160 mt tra i 20-21°+ il resto diviso tra 12(stanze non utilizzate)e 17°(tromba scala),in classe C+ in zona climatica E quasi F(paese confinante a 2 km di strada) a 500 mtslm ai 4 venti forma a rettangolare-sfavorevole.
Infine consumo annuo 70 ql circa legna + 10 ql di pellet (o 80-85ql di legna+ 1-2ql pellet), questo per sottolineare l'efficienza dell'impianto.

Stefano2010
21-01-2013, 17:40
però oggi c'è il sole e i cinque pannelli solari alle 14,00 quando sono andato via di casa mi hanno portato il puffer al 41% e continuavano a caricare, quindi è sufficiente a tenere la casa calda (dentro ci sono i miei cari) fino alle 20,00 circa di questa sera e l'autonomia oggi con il sole sarà di 24 ore filate,

Lo scambiatore solare è nella zona a 43°C ?

leone sandri
21-01-2013, 17:49
Esatto serpentino di scambio nel puffer in basso.

Stefano2010
21-01-2013, 18:28
mi sembra alta la temperatura in zona scambio solare.
il mio è sempre a circa 20°C in quella zona.

Nei pannelli che temperatura avevi oggi ?

maustrizio
21-01-2013, 22:36
grazie leone, molto gentile
se trovate un termotennico in grado di fare i calcoli del pdf di biomassoso, ditemelo che lo presento al mio, ho scoperto (dopo) che non sa fare 2+2
:devilred:
certo che leone, ti sbatti mica da ridere a gestire l'impianto, speravo fosse un pò + semplice, mediamente quanto tempo pensi che dedichi al giorno per il "calcolo" del quando dovrò caricare, il carico vero proprio, ecc.. e quante volte guardi il tuo splendido screen?
non vorrei diventare "schiavo" della caldaia, ho un mucchio di altre cose da fare e sono sempre indietro...

leone sandri
22-01-2013, 09:28
xStefano nei pannelli idipendentemente alla temperatura di partenza del puffer in basso ho delle differenze di 10/15°, sono orientati a sud e inclinati parecchio per sfruttare l'insolazione invernale e non bollire in estate.

xMaustrizio sembra complicato ma non lo è per nulla, basta che ricarichi quando la percentuale è attorno al 30% circa, una volta che prendi il giro compatibile con i tuoi orari, all'inizio guardavo il pannello che ho in cucina più spesso quando sono a casa, ora lo guardo 3-4 volte al giorno quando gli passo davanti, nel locale caldaia ci vado solo quando devo caricare la caldaia, di solito ci metto 5-10 minuti effettivi di orologio, il tempo di mettere la legna nella caldaia e accenderla.
Es.
Ieri sera ore 20,00
Stato puffer 20%
T.puffer sup. 47°
T.puffer cen. 37°
T.puffer inf. 36°

Ieri sera ore 20,50 (40 minuti dopo accensione)
Stato puffer 25%
T.puffer sup. 55°
T.puffer cen. 38°
T.puffer inf. 36°

Ieri sera ore 21,50
Stato puffer 34%
T.puffer sup. 70°
T.puffer cen. 37°
T.puffer inf. 35°

Notte ore 00,50
Stato puffer 100%
T.puffer sup. 86°
T.puffer cen. 82°
T.puffer inf. 80°

Questa mattina ore 7,40
Stato puffer 63%
T.puffer sup. 66°
T.puffer cen. 62°
T.puffer inf. 58°

Questa mattina ore 13,30 (il sole stà caricando con una differenza tra uscita dai pannelli a puffer di 18°)
Stato puffer 54%
T.puffer sup. 63°
T.puffer cen. 59°
T.puffer inf. 49°

Questa sera alle 20,00 circa si chiude il ciclo delle 24 ore, se non ci fosse stato il sole o le temperature esterne fossero scese di molto sarebbe necessaria una piccola carica di legna alle 12,30/13,30 per arrivare alla ricarica della sera.

biomassoso
22-01-2013, 10:13
sembra complicato ma non lo è per nulla, basta che ricarichi quando la percentuale è attorno al 30% circa, una volta che prendi il giro compatibile con i tuoi orari

finalmente uno che usa un generatore di calore a LEGNA come si deve :clapping: e si evita anche la fatidica domanda di rito, da qualche anno sempre la solita: facciamo conto che hai caricato completamente la caldaia (e perchè mai dovresti caricarla al massimo quando hai capito come devi giostrarti per casa tua?....N.B. i bambini non devono entrare in locale caldaia!) e il riscaldamento non richiede calore ecc...ecc....


se trovate un termotennico in grado di fare i calcoli del pdf di biomassoso, ditemelo che lo presento al mio, ho scoperto (dopo) che non sa fare 2+2

con questo ci arriva anche il tuo termotecnico:

Yapok
22-01-2013, 10:24
Biomassoso: hai ragione a dire che qui si stravede per il puffer, però anche leone sandri lo ha e confermerà che, potendo tornare indietro, lo metterebbe più grosso. E' vero che non carichi al massimo la caldaia se sai che ne basta metà carico, è vero che le caldaie moderne poco o tanto modulano, ma se non servisse un accumulo (o se bastasse molto piccolo) non si capisce perché quello di leone sandri (che sa dosare le cariche) ha comunque della carica residua... d'altronde anche giuggiolo (che non è certo tipo da farsi seghe mentali) conferma che sa molto più comoda la gestione "butto calore a volontà" e poi lo recupero quando voglio, piuttosto che dosare.

Che poi no serva per la termostufa a pellet collegata ad un impianto a termosifoni è un'altra storia...

biomassoso
22-01-2013, 11:08
anche giuggiolo (che non è certo tipo da farsi seghe mentali) conferma che sa molto più comoda la gestione "butto calore a volontà" e poi lo recupero quando voglio, piuttosto che dosare.

ognuno a casa propria è re, e Giuggiolo come regnate è un caso a parte, come per chiunque

ma non essendo questo un forum del "faidate", in cui tanti cercano di suggere informazioni per ovviare a sbagli fatti ma un forum ANCHE tecnico, in impiantistica e termotecnica ci si deve confrontare con le normative oltre che col buon senso, poi tutto può coesistere ed il contrario di questo.

il limite altrimenti qual'è? metto una 580 kW con un accumulo da 100.000 litri ed accendo una volta al mese?

solo a chi interessa, che siccome in queste discussioni va tutto perso ho postato in questa (http://www.energeticambiente.it/caldaie-termocamini-stufe/14717115-tecnica-della-combustione-ed-impiantistica-locale-caldaia-3.html#post119405938)

Dott Nord Est
22-01-2013, 11:08
yapok, e da non dimenticare che il puffer ha 2 funzioni:

- ricevere il surplus di calore

- dare calore a caldaia spenta e non sono in casa

leone sandri
22-01-2013, 14:03
Ho aggiunto dei dati sopra nel post precedente così da illustrare dati alla mano il ciclo delle 24 ore, con la speranza di non creare ulteriore confusione ma al contrario per dare prova esempio tangibile di gestione di un puffer-accumulo/caldaia a legna.

termica
22-01-2013, 16:27
Signori scusate,non mi risulta che ci sia qualcuno contrario al puffer quando si parla di caldaie a fiamma rovescia o fiamma DRITTA...o no? Il problema sussiste quando si parla termocamino,considerato che quest'ultimo viene paragonato ad una caldaia.....viene o no affermato che il camino deve lavorare alla massima potenza?quindi se ho un camino da 34 kw debbo mettere un puffer da 2800 lt,80 lt kw? Adesso sfido chiunque a gestire un camino tutto il giorno che lavora alla massima potenza e gestire un puffer da 2800 lt

Dott Nord Est
22-01-2013, 16:29
no, il calcolo è diverso
si considerano KW, capienza di legna, sistema di riscaldamento, quantità di acqua in gioco, ecc ecc

proprio stamane mi ha telefonato uno dalla liguria che legge questo forum, ha montato da 1 mese un TC sovradimensionato e senza puffer.
è furioso con l'idrualico che lo ha consigliato....
testuali parole " non sono un pensionato !!!! che può stare sempre a casa a caricare legna al bisogno... tanta o poca.... "
spero intervenga se legge

termica
22-01-2013, 17:18
adesso si fanno i calcoli come da norma uni,e da quando in quà? si è sempre detto 80 lt, si è arrivati anche a 100...vuoi vedere che adesso per un 34 kw bastano 500 lt.Al ligure,potevi rispondere che poteva aspettare di andare in pensione per farsi il camino,ovvero ne comprava uno a pellet.Smettiamola con queste fesserie del pensionato,siamo ridicoli.Io vorrei sapere una cosa ,se mi faccio un TC con potenza come da esigenze,cosa ci mando nel puffer se tutto quello che brucio l'assorbe l'impianto.Già conosco la risposta...ma se vale per il camino vale per tutti,specialmente quando si parla di consumi.quindi risparmiamoci la canzoncina sull'assorbimento delle kcal.Debbo dire una cosa,ha chi piace usare il termocamino come una forgia,sono il primo a consigliare il puffer

giuggiolo0107
22-01-2013, 17:30
,se mi faccio un TC con potenza come da esigenze,cosa ci mando nel puffer se tutto quello che brucio l'assorbe l'impianto.Già conosco la risposta...ma se vale per il camino vale per tutti,specialmente quando si parla di consumi. oramai chi legge da un po sa come la penso che sono cose gia scritte e riscritte...... ma con questa affermazione "scendo in campo"......il problema è che l'inverno è lungo e non sei dentro una cella frigorifera che fa sempre -10...... che a volte puo fare -20 e a volte +10...... ma comunque hai il camino acceso.... magari ti svegli alla mattina (e senza puffer sei con il culo freddo se non punti la sveglia alle 3!!!) e fai un bel carico di legna perchè vedi una giornata uggiosa e fredda.... poi dopo 1 ora si alza la nebbia e salta fuori un bel sole!!! cosa fai?? hai 30kg di legna nel camino.... butti h20??? apri le finestre??? oppure giri con 30 gradi in casa........

termica
22-01-2013, 18:07
constato che esiste un contagio su certi argomenti.Giuggiolo, adesso vi fate anche le previsioni del tempo su misura? Se ho esigenza di accendere la mattina per svegliarmi con il sedere caldo,mi faccio un camino a pellet,ovvero uso il metano,ovvero uso il gpl......e non mi parlate che debbo usare per forza la legna 24 ore al giorno per non usare il metano la mattina per un'ora o il pellet.Vogliamo scommettere che tra qualche post si parla di valvola AC?

leone sandri
22-01-2013, 18:23
A certo le scuole di pensiero possono essere differenti se uno utilizza una fonte di calore solo come integrazione va bene, per la scommessa direi che se uno non vuole sentire cosa hanno da dire gli altri basta andare a fare altre cose, dato che è un continuo affacciarsi di nuovi utenti che non conoscono cosa è un puffer, valvola AC è inevitabile che le cose si ripetono.

giuggiolo0107
22-01-2013, 18:24
Ahhh..... giusto...... ho legna a gratis (fai da te) .... e devo comprare il pellet....giusto....facciamo girare l'economia....

termica
22-01-2013, 18:29
Giuggiolo,ma l'intervento riguardava solo la tua situazione?pensi che tutti hanno la possibilità di avere legna gratis ?

Leone sandri,sempre gentile...grazie del consiglio

Dott Nord Est
22-01-2013, 19:24
forse qualcuno non sà che con il giusto impianto, con un TC a SOLA legna può gestire il tutto come fosse una caldaia.
ma tant'è... se non ha mai visto come si fà.... difficile comprenda.
io ho sempre consigliato qualche giretto assieme a me in auto, ma è sempre rifiutato... mah....:devilred: (ho sempre saputo che per credere a quel che non si capisce bisogna vedere, ma mi sà che questa regola non viene rispettata da tutti...)

giuggiolo0107
22-01-2013, 19:39
Ahhh..... giusto...... ho legna a gratis (fai da te) ....ovvio che non era riferito solo a me... ma inteso in senso lato.... ma a capire......

maustrizio
22-01-2013, 22:10
ringrazio leone per la gentilezza, e la consueta precisione ed obiettività, e ringrazio biomassoso per il calcolo pdf..a prova di umano e non esclusiva extraterrestre come il precedente: questo mi sa che lo calcolo anche io, domani ci provo...
constato con piacere che su tale documento sono nominate pyromat (mia prima scelta) e froling (mia seconda scelta...) forse allora almeno sulle marche sono sulla strada giusta !

leone lun vado a rossana, suono il clacson così mi senti passare...

maustrizio
22-01-2013, 22:25
....anzi mi ci sono messo subito e con la nuova formula di biomassoso calcolo 2460 liter, ne volevo mettere 2500, quindi sono bello contento della mia "mira" su calcoli approssimativi, e me ne vado a nanna felice...

Dott Nord Est
22-01-2013, 22:28
per la miseria, allora pure i miei calcoli erano esatti...... :spettacolo:
si inizia a ragionare con misure adeguate.... che non sono certo i 500 lt...

maustrizio
27-01-2013, 21:53
tanto che oggi ho chiesto adeguamento a preventivo, ai miei 1000 litri esistenti ho chiesto di aggiungerne altri 2000, in modo da non considerare i 500 litri dedicati all'acs, cioè 2500 senza acs...speriamo sia la cosa giusta...

x il mitico leone, come hai fatto a replicare il display in casa? è un opzione eta ho l'hai fatto tu?
è collegato via bus?
mi hanno detto che ci sono problemi di disturbi e distanze, via bus...

leone sandri
28-01-2013, 08:11
Ciao, è un pannello che mi ha fornito la Eta è identico a quello a bordo caldaia, è via can-bus ho tirato un cavo (20mt) dalla caldaia alla cucina, mi permette di avere sotto controllo tutti i dati e posso comandare anche tutte le funzioni del bruciatore a pellet senza andare nel locale caldaia, molto comodo.
Sò che hanno aggiornato alcune caldaie con un nuovo display simil smartphone, bisogna vedere se è possibile avere i dati aggiornati sul telefono con scheda gsm, sulla mia del 2008 di serie è possibile comandare le accensioni della parte a pellet ma non ho mai approfondito più di tanto dato che non mi interessava particolarmente.
Se vuoi sapere degli aggiornamenti che hanno fatto manda una mail alla sede di Bolzano sono molto collaborativi con i clienti, penso anche con i potenziali, tempo fa l'elettricista stava facendo dei collegamenti sul mio impianto, ha avuto un dubbio su un cavo da utilizzare, abbiamo chiamato a Bolzano per dei chiarimenti, a Bolzano non erano certi e probabilmente hanno chiamato in Austria e dopo 5 minuti di orologio hanno richiamato con le risposte, l'elettricista si era meravigliato molto della celerità, non gli capita sovente di essere richiamato dalle ditte stesse in quei tempi con delle risposte esaustive.

maustrizio
31-01-2013, 20:50
grazie leone, e per quando riguarda l'accensione automatica (considera che io sto pensando a solo legna), cosa ne pensi?

tex 73
31-01-2013, 21:57
Ciao maustrizio anche io sto valutando per una s4 turbo , e siamo pure vicini , hai già' contattato froling per il Ctc ?.

leone sandri
01-02-2013, 08:45
Ciao maustrizio, allora il mio pensiero più che personale è che non serve granchè , se non costa una follia come optional e se c'è la possibilità di disinserirla puoi anche prenderla, ma penso che serve veramente a poco, se hai visto ho aperto una discussione con alcune foto della riaccensione con braci della mia caldaia, poi con in terzo sportello e il ventilatore che crea tiraggio-depressione accenderla con carta e cartone è facilissimo e non hai il consumo elettrico in + per l'accensione, con l'accensione automatica qualcuno mi ha tempo fà obiettato(non possedendola) dicendo che potrebbe essere comodo ri-riempire il magazzino legna quando la caldaia e "spenta", andarsene e comandare la riaccensione a distanza tramite gsm o in automatico alla bisogna, ora nella gestione delle accensioni vedendo la facilità di come la caldaia tiene le braci per anche 24 ore, non mi fiderei molto con il puffer carico ri.riempire il vano legna in attesa di riaccensione dopo ore, se con le braci residue riparte la carica è vero che la caldaia modula e cercherà di spegnere la combustione togliendo aria poi c'è la batteria di raffreddamento in caso di sovratemperatura ma non mi piace comunque, preferisco avere la solita rutine agli orari a me + comodi andare nel locale caldaia(tanto ci devi andare comunque) caricare, accendere, verificare sempre che l'impianto abbia pressione nonostante che ho il carico automatico fluido e via fino alla prossima carica-accensione dopo 12/48ore.
Buona scelta e fammi poi sapere cosa ti porti a casa.

maustrizio
01-02-2013, 20:33
grazie leone, ti ho chiesto un opinione perchè la tua per me conta, dato che dici sempre cose sensate e disinteressate, ti farò senza dubbio sapere.
tex, cacchiè il ctc?
di dove sei?

a questo punto giro la domanda a chi ha l'accensione automatica, se mi rispondono, chi ce l'ha? la trovate utile o avete riscontrato il "problema" di autoaccensione ben descritto da leone?

tex 73
01-02-2013, 20:55
Intendo il rivenditore e centro assistenza di zona.Per l' accensione automatica , credo proprio che leone abbia ragione, anche a me' l' hanno proposta , come optional naturalmente , e naturalmente a caro prezzo ( herz e hargassner ),ma penso che non sia necessaria , a detta anche del rivenditore froling.So de berghem

maustrizio
05-02-2013, 21:23
sì, ho già il preventivo viessman vitoligno, sto aspettando il prev froling, pota...
accensione auto, mi sa che non la faccio, ma possibile che nessuno del forum l'ha o l'ha mai vista funzionare?
Dott. NE cosa ne pensi? Biomassoso? Termica? Giuggiolo? Yapok? Tonno ? Stefano 2010?

Voglio le vostre opinioni sull'accensione automatica!
Questo è un referendum, cribbio ! :preoccupato:

Yapok
05-02-2013, 21:58
Dott. NE cosa ne pensi? Biomassoso? Termica? Giuggiolo? Yapok? Tonno ? Stefano 2010?

Voglio le vostre opinioni sull'accensione automatica!
Questo è un referendum, cribbio ! :preoccupato:

Io dico che bene o male l'idea di come vuoi l'impianto la hai... a questo punto direi che l'importante è capire quanto ti costa. Chiedi pure preventivi in giro (certo se sei limitato al tuo installatore probabilmente puoi anche decidere direttamente sul preventivo viessmann... difficilmente troverai qualcuno che rinunci al suo margine ed al lavoro per lasciare fare tutto al tuo idraulico).

Dott Nord Est
05-02-2013, 21:59
accensione automatica per la legna??
quello che non c'è, non si rompe...... :bye1:

renatomeloni
05-02-2013, 22:12
L'accensione automatica può essere utile in un sistema policombustibile, dove ad es. il pellet si accende automaticamente e poi successivamente si aggiunge o si carica la legna. Ma in un sistema solo legna, dove comunque ci devi andare per caricarla, non credo abbia molta utilità (se non quella di precaricarla e avviarla ad es. col gsm), ma obiettivamente quante volte può capitare? giustifica il sovraprezzo?
A voi le risposte.

biomassoso
05-02-2013, 22:56
cosa penso dell'accensione automatica di un pentolone a legna?

per me è inutile già su quelle policombustibile a caricamento automatico (parlo di impianti serii con scelta della potenza consona al fabbisogno termico e dove l'accrocchio si accende ad inizio stagione e si spegne al termine)

forse può trarne giovamento, per le automatiche, chi vuol anche fare ACS in periodo con riscaldamento spento con frequenti accendi spegni deleteri per la pentola ma apprezzati dai venditori e nulla più.

renatomeloni
06-02-2013, 07:00
Le aziende più serie la sconsigliano, perchè è verissimo quello che dice Biomassoso, io il mio termocamino policombustibile l'ho acceso ad inizio stagione, ogni mattina parte da solo con le braci che restano vive anche per 48 ore. Poi si risparmiano 350 Watt di candelette accese per niente per almeno 15/30 min.

maustrizio
07-02-2013, 18:42
per me è inutile già su quelle policombustibile a caricamento automatico (parlo di impianti serii con scelta della potenza consona al fabbisogno termico e dove l'accrocchio si accende ad inizio stagione e si spegne al termine)

vuoi dire che accendere la caldaia una volta ogni 2-3-4 giorni è deleterio per la caldaia stessa?
Perchè?
Io sto facendo la scelta di caldaia sovradimensionata per accendere meno spesso possibile, sto sbagliando? Del resto penso sia difficile accenderla lo stesso numero di volte sia se fa -15 °C sia in mezza stagione...no?
Per l'accensione auto, comunque, mi avete convinto, risparmio 700 euri..

maustrizio
08-02-2013, 18:27
lun mattino arriva idraulico e faccio il contratto, non so ancora per quale caldaia, il week end spero porti consiglio...

renatomeloni
08-02-2013, 20:25
be maustrizio nelle mezze stagioni con un puffer da 1500 puoi tranquillamente accendere a giorni alterni. Riguardo l'accensione automatica hai fatto bene ad escluderla, a fronte di una funzione praticamente inutile, son tutti soldi risparmiati, da investire in qualcosa di più utile.
Facci sapere gli sviluppi.

Saluti :bye1:

maustrizio
08-02-2013, 20:45
il mio puffo è già diventato 1000 (esistente) + 2000 - con caldaia da 35 kw (anche se prob ne bastano 25)...io abbondo, ma voglio la massima comodità possibile, siccome parliamo di legna.....:oops:
sono convinto che i lavori si fanno una sola volta ma bene, e piuttosto che sottodimensionare meglio sovradimensionare, considerando poi che il 50 mi viene scontato in 10 anni, metà dell'esagerazione mi è gratis, quindi...esagero...
dott ne ok puffo?

Dott Nord Est
08-02-2013, 23:06
masturzio.... si dice puffer..... :spettacolo:
se nel vano caldaia ci stanno 40 kg di legna, 3.000 sono ok

biomassoso
09-02-2013, 01:08
io abbondo, ma voglio la massima comodità possibile, siccome parliamo di legna...

sei sicuro che ti basti?

tanti anni fa quando mi progettai casa volevo predisporre una camera interrata come accumulo di 75.000 litri, idea abbandonata alla scoperta dei pentoloni a caricamento automatico :spettacolo:

Dott Nord Est
09-02-2013, 07:25
siccome masturzio sta appunto parlando di legna e non di caldaie a caricamento automatico di triti, il puffer deve essere dimensionato bene, non a caso.
stiamo parlando di due soluzioni completamente diverse.

scresan
09-02-2013, 14:56
A proposito di pufferoni!: ieri sono andato a vedere il nuovo impianto di riscaldamento di un mio amico:

1- riscalda casa dei suoi, uffici e cantina, compresi vinificatori al bisogno, e 2 mini appartamenti agrituristici
2- caldaia a fiamma rovescita da 150000 kcal della unical
3- 2 puffer da 6000 lt cad, per un totale di 12000 lt di accumulo!. + accumulo acs
4- usa ballette di tralci di vite.

La caldaia surdimensionata per avere una camera di carico gigantesca (credo 150-180 cm di lunghezza x 120 di altezza e 60-70 di larghezza!) in quanto le ballette di tralci non hanno un peso specifico basso, ma dopo averle lasciate sotto una tettoia per 1-2 anni sono "secchissime" ed i tralci delle viti non degradano nel tempo, e bruciano come la polvere da sparo.

Ieri alle 10.00, che era una giornata freddissima aveva ancora 1 bollitore carico a 70 gradi, dall'ultima carica della mattina precedente!.

L' impianto mi è piaciuto moltissimo, molto pulito (la caldaia ha già un sistema anticondensa integrato-brevettato, sembrano i termostati delle auto!!), e funzionale, nonostante le dimensioni. Gli isolamenti delle tubazioni curatissimi. La distribuzione del calore semplicemente tramite termostati collegati ai rispettivi circolatori.

La novità !! l'impianto alla tedesca fatto da un installatore della zona, dopo corso di aggiornamento in austria!!

Soddisfazione dell' utente:

- problemi 0
- carica i puffer ogni 2 gg o molti di piu' nelle mezze stagioni
- caldaia con cenere finissima e pareti "linde"
- fa fare il giro turistico ai clienti del vino nella sala termica, mostrando quanto scaldano il vino ed i suoi tralci!!!!

Dott Nord Est
09-02-2013, 15:22
stesso discorso di un'impianto fatto poco fa, caldaia a legna 100 kw con 2 puffer da 5.000 lt, riscalda grosso capannone con aerotermi.
nessun problema e all'arrivo mattutino, il capannone è già caldo con aerotermi che partono alle 6 tramite cronotermostato e carica dei puffer sera precedente.
se ricordi, propio su questo forum "qualche utente" ha deriso per un pezzo i miei 100 lt/ kw, ma ora vedo che il discorso è positivo anche per altri utenti...... :clapping:

leone sandri
10-02-2013, 09:43
... :spettacolo:
se nel vano caldaia ci stanno 40 kg di legna, 3.000 sono ok
Secondo i tuoi calcoli quante cariche dovrai fare consecutive per caricare un puffer da 3000 lt quando fuori c'è freddo.
A me pare esagerato per un normale funzionamento e le cariche consecutive non sono comodissime per contro aumenterà l'autonomia ma la legna comuque và caricata.

Dott Nord Est
10-02-2013, 09:58
allora...
il puffer non deve essere caricato, ma deve poter ricevere il surplus prodotto dalla caldaia.
quindi, siccome ci sono i peridi freddi e i periodi meno freddi, e l'impianto è sempre lo stesso, facciamo un'esempio:
carichi 40 kg di legna, dopo averne bruciati 5 la casa è calda e ferma la poma del riscaldamento; tu devi avere lo spazio fisico per contenere le calorie prodotte dai restanti 35 kg (se interrompi la combuistioni, cala la resa, fai condensa interna, sporchi tutto, ecc ecc)
35 kg x 3000 kcal = 100.000 kcal circa
se tu hai 3000 lt, puoi mandarli a 85/88°, e se la tua T° di esercizio riscaldamento è 60°, significa che hai possibilità di accumulare circa 85.000 kcal.
qllora, ti servono o sono inutili i 3000 lt?
poi... quando ti serve, hai un'autonomia di 85.000 kcal a caldaia spenta.
quando invece la potenza della caldaia sarà richiesta dall'abitazione, nel puffer andrà poco o nulla.
tutto qui.... stessa cosa come il kers in F1: http://it.wikipedia.org/wiki/KERS

logico che la legna l'avrai caricata, ma così facendo sfrutterai tutta la possibilità che l'impianto ti consente e aumenterai la resa.
inoltre, potrai caricare senza badare ogni volta a: metto tot kg di legna o ne metto meno? boh.... (con un puffer dimensionato, non avrai mai problemi)

per ultimo, penso veramente che pochissimi qui sappiano come si usa un puffer e perchè si dimensiona in un certo modo. Il 99% delle persone pensa che prima di scaldare casa si debba scaldare il puffer: NULLA DI + ERRATO.

maustrizio
10-02-2013, 16:37
leone, dai miei calcoli, dovrei avere un vano di min 57 kg (froling), il che vuol dire circa150-170000 kcal.
Considerando che ora, nei periodi + freddi al massimo consumo 20 m3 di metano sono 170000 kcal.
Quindi, al massimo dovrei fare una carica al giorno. Ma questo per quelle 2 settimane all'anno che fa davvero freddo.
Per il resto della stagione fredda direi una ogni giorno e mezzo o 2.
Il puffer, Dott ne, per quanto ho capito soprattutto da te e leone, lo userei come magazzino di calore, ok , ma anche come misuratore del fatto che devo caricare la caldaia.
Infatti, per non tenere d'occhio termostati e caldaia ecc, basta tenere d'occhio le t del puffer, come fa leone grazie al suo pannello remoto, per sapere quando fare una bella infornata.
Fatta l'infornata e caricate le mie kcal nel puffer, supponendo che i riscaldamenti non hanno richiamato, il sistema è pronto alla prossima riaccensione dei riscaldamenti vari (io in pratica ho 3 zone, 2 a bassa t e una ad alta t per le scale).
Così è, spero, come intendo gestire io la cosa, ecco perchè abbondo col puffer, se è il momento di ricaricarlo lo faccio fregandomene se partono le zone o no, tanto è bello grosso.
Del resto non ho ancora sentito uno che, a parte battute non redatte da calcoli, vedi biomassoso qualche post + su, mi dice che il puffer è troppo grosso.
Spero in bene, domani decido il da farsi e vi tengo al corrente, al prossimo inverno vedrò se , come spero, saranno soldi (tanti) spesi bene.

biomassoso
10-02-2013, 16:46
Infatti, per non tenere d'occhio termostati e caldaia ecc, basta tenere d'occhio le t del puffer, come fa leone grazie al suo pannello remoto, per sapere quando fare una bella infornata.

proprio come fa una pentola a caricamento automatico quando collegata ad una piccola inerzia termica di qualche centinaio di litri conteggiati su quanto succhi l'impianto, e siccome a legna non la puoi caricare in automatico (quelle che ci sono costano un botto) una bella trombetta collegata alla T° del bidone come sicurezza che ti chiami a ritornare in miniera e sei a posto. :preoccupato:

maustrizio
10-02-2013, 16:51
ma mi stai dando ragione :clapping: o mi stai pigliando per il kiulo? :devilred:

Dott Nord Est
10-02-2013, 17:06
Il puffer, Dott ne, per quanto ho capito soprattutto da te e leone, lo userei come magazzino di calore, ok , ma anche come misuratore del fatto che devo caricare la caldaia.


se vuoi, puoi anche usarlo in quella maniera, esatto.
dopo alcuni giorni impari da solo come gestire il tutto, è come andare in bicicletta..... :clapping:

maustrizio
10-02-2013, 17:20
allora ho già imparato prima di comprare la bicicletta...grazie a voi...
...speriamo !

leone sandri
11-02-2013, 09:29
X maustrizio tralasciando detrattori della legna e imbonitori, che nel 2009 quando mi sono affacciato qui sul forum con una caldaia austriaca + puffer da 1500 lt e altre cosine interessanti che ora sono scontate mi hanno riservato una "calorosa" accoglienza... ed ora sono maestri di gestione dell'accumulo "alla tedesca" pur non avendolo, ripeto che serve un calcolo da parte di persone competenti per dimensionare un impianto e anche un puffer per non essere sotto o sovradimensionati.
Nel caso di caldaia con vano da 40kg di legna 3000lt dipende dalla configuarazione dell'impianto ma possono non essere un vantaggio sembra strano ma anche andando a termosifoni la temperatura di partenza utile per ricaricare il puffer non è 60° ma anche inferiore, quindi tra consumo impianto quando c'è freddo e capacità di accumulo ben maggiore a quanti si pensi del puffer, non si sfrutterà per intero la capacità dello stesso anzi.
Se vai sulla froling 35 mi pare che ha un vano da 190 lt direi che avrai una capienza di 65 kg di legna dura e quindi quel litraggio puffer da 3000lt ci può stare e avrai una bella autonomia a tal proposito spero che una volta che la utilizzi mi farai sapere le autonomie che riusciraia a raggiungere nel mondo reale al netto di dispersioni e altre perdite.
Se ti compongono un impianto efficiente il generatore di calore passerà in secondo piano sarà invece il puffer l'attore principale, per te che sarai il conduttore, caricherai ad esigenza del puffer e la conoscenza delle varie temperature dello stesso saranno indispensabili per dosare le cariche, c'è da dire che quando andrai a fare cariche distanti oltre le 24 ore le braci per la riaccensione difficilmente le troverai attive comunque sono caldaie facili da accendere e non avrai problemi di sorta.
Considera eventualmente budget permettendo di farti installare una miscelatrice motorizzata con centralina e sonda esterna per avere una curva cliamatica regolabile (serve anche per ottimizzare il calore accumulato nel puffer) nel caso avessi i termosifoni magari un circolatore che consumi poco, così potrai fare circolare per + tempo fluido a + bassa temperatura aumentando il confort interno all'abitazione evitando le caratteristiche vampate di calore degli impianti tradizionali a termosifoni.
Buona scelta.

biomassoso
11-02-2013, 09:42
serve un calcolo da parte di persone competenti per dimensionare un impianto e un puffer per non essere sotto o sovradimensionati.

CONCORDO

e approfitto della tua onestà intellettuale se vorrai monitorare i consumi giornalieri di legna in questi giorni freddi....(è solo per mia curiosità personale "geografica")

leone sandri
11-02-2013, 10:32
Volentieri tengo memoria e tra alcuni giorni ti faccio sapere, così avrai dei dati con e senza l'apporto dell'integrazione solare termica, in quanto ora sono ininfluenti per neve e copertura nuvolosa, vediamo i prossimi giorni con il meteo cosa succede.

maustrizio
16-02-2013, 21:02
io dissi:
Se fosse kob non ci penserei nemmeno un secondo, ma non penso sia kob, altrimenti la chiamerebbero viessman kob come la pyromat.

Vi aggiorno sulle ultime news, la vitoligno 200 la fa proprio la kob, mi è stato confermato.
Quindi vado su quella, ho chiesto ulteriori info alla froling ma non mi hanno + contattato, non mi fido dell'assistenza locale, quindi ho ordinato viessman, che ha assistenza molto capillare e che è anche la preferita del mio idraulico.
Gli unici 2 limiti della viessman rispetto alla froling sono l'impossibilità a metterci la parte pellet in futuro (che non mi interessa, ma se c'era si poteva anche fare) e la mancanza di un comando remoto originale (come ETA e Froling), quindi dovrò farmelo fare Custom...per copiare La gestione del Leone...Vi aggiorno ...

tex 73
17-02-2013, 16:51
Sei sicuro che viessman non ha il pannello remoto. Se non erro è una caldaia nuova e presumo che si possa collegare un pannello vitotronic o eventualmente il regolatore remoto vitotrol .Io questa settimana cercò di chiudere con froling, ho ancora dei dubbi da risolvere rigiardo al puffer e canna fumaria.Maustrizio potresti dirmi in mp. Il costo finale , specie i collegamenti idraulici.

maustrizio
17-02-2013, 17:46
sì, mi sono espresso male, io non voglio un pannello remoto di controllo della caldaia ma solo una lettura delle temperature del puffer , come quello che ha leone sulla sua eta, e pare che con viessman non sia possibile.
però verificherò ancora.
ti ho mandato mp

leone sandri
18-02-2013, 10:41
Ciao, il mio pannello utilissimo, oltre le letture del puffer comanda anche la caldaia in quasi tutte le funzioni(alcune esclusioni per motivi di sicurezza tipo lo spegnimento totale dell'impianto e alcuni procedure di pulizia movimentazione coclea che devono essere comandate solo da chi è presente nel locale caldaia) in specialmodo ha il pieno controllo dell'unità a pellet abbinata, per il tuo uso in alternativa prova a cercare bene in internet, mi pare che alcuni termostati ambiente hanno la possibilità di visualizzare delle temperature di serie come quella di un eventuale puffer forse honeywell alcuni anni fà il mio elettricista aveva trovato qualcosa, l'importante se via cavo avere la possibiltà appunto di portare lo stesso in un posto comodo della abitazione ovviamente dove uno e + presente, specialmente all'inizio lo guarderai parecchio poi con il tempo 2-3 volte al giorno.

X Biomassoso ecco i consumi che mi hai chiesto della settimana passata non ho pesato la legna ma calcolata a mtstero sulla capienza del magazzino legna della mia caldia quindi approssimativa ma indicativa, calcola che c'è compresa anche la acs per 3 persone, il legno in queste cariche è 1/2 faggio, 1/4 betulla e 1/4 robinia.
10.02.2013 ore 23,00 48kg
11.02.2013 ore 13,30 16kg + ore 21,00 48kg
12.02.2013 ore 20,00 48kg
13.02.2013 ore 13,00 16kg + ore 21,00 48kg
14.02.2013 ore 20,00 48kg
15.02.2013 ore 22,00 48kg
16.02.2013 ore 15.00 22kg
17.02.2013 ore 01,00 48kg
18.02.2013 ore 14,00 16kg + ore 23,00 48kg

tex 73
18-02-2013, 18:13
grazie per i dati , molto inetrssanti, e complimenti per la tenacia degli orari di carica , mi fai ben sperare.

maustrizio
18-02-2013, 22:00
leone circa 49 kg di legna media/gg, mica poco per casa tua, 220 mq classe c, quanti gradi tieni in casa?
faceva molto freddo in questi giorni, spero...
speravo di farcela io con 55 kg circa, e ho 300 mq in classe circa C, ma mi sa che sono troppo ottimista...
per il pannello grazie per il suggerimento, cercherò...l'idraulico mi ha proposto un pannello da mettere in rete e leggere via web, ma forse è fin troppo tecnologico e scomodo...mah, vedrò !

leone sandri
19-02-2013, 08:55
Questa settimana passata di notte siamo sempre stati sotto zero di -3/-6° di giorno sopra zero di +3/+8° abbastanza fresco, per ora è stata una delle settimane + fredde, questo inverno fino ad ora è stato tutto sommato abbastanza mite, mi pare nel 2009 tutto gennaio e tutto febbraio avevo dai -7/-10° gradi di notte sempre e di giorno da 0/+5°, ora appena le temperature aumentano i consumi calano.
La casa in effetti e 260 mq ho anche 40mq di autorimessa appena riscaldati 6/8° poi il resto 40 mq a 12/15° fissi camere magazzino per ora inutilizzate, 24mq a 17°fissi scala, 80mq a 20° zona notte fissi e 80mq a 21/22° 06,00-01,00 e 01,00-06,00 19°, di cui i bagni sono a 23° + acs per 3 persone, tengo a precisare che le temperature in casa sono stabili e costanti, il puffer è sempre nel range di lavoro utile, se manco la carica per impegni imprevisti mi parte la caldaia a pellet abbinata programmata con un ritardo di 2 ore sulla richiesta puffer di 48° temperatura sonda in alto, chiaramente nei conteggi che ho messo nel post precedente il pellet non è utilizzato, quest'hanno sono stato abbastanza regolare è in tutto ho consumato 10/12 sacchi di pellet.
Impianto a termosifoni.
La mia zona climatica è la E cira 3000gradi giorno.

Dott. Ing.Travaglini
19-02-2013, 10:03
Buongionro , io credo che già quando ha installlato un bollitore da 1000 lt di a.c.s. per una famiglia, ed i panneli sottovuoto, con l'accumulo a 30 metri da casa , abbia fatto un frittata ,ed ora si prepara a farne un altra..
Prma di fissare l'attenzione su una marca, pensi bene a come fare l'impianto, a quel punto cerchi sul mercato i produttori che costruiscono quello che ha Lei serve.
Cordliatà

biomassoso
19-02-2013, 11:05
X Biomassoso ecco i consumi che mi hai chiesto della settimana passata non ho pesato la legna ma calcolata a mtstero sulla capienza del magazzino legna della mia caldia quindi approssimativa ma indicativa, calcola che c'è compresa anche la acs per 3 persone, il legno in queste cariche è 1/2 faggio, 1/4 betulla e 1/4 robinia.
10.02.2013 ore 23,00 48kg
11.02.2013 ore 13,30 16kg + ore 21,00 48kg
12.02.2013 ore 20,00 48kg
13.02.2013 ore 13,00 16kg + ore 21,00 48kg
14.02.2013 ore 20,00 48kg
15.02.2013 ore 22,00 48kg
16.02.2013 ore 15.00 22kg
17.02.2013 ore 01,00 48kg
18.02.2013 ore 14,00 16kg + ore 23,00 48kg

calcolo spannometrico periodo più freddo di questo inverno

INIZIO con primo pieno tramoggia ore 12 del 8-2-12

FINE ore 12 del 19-2-12 con tramoggia vuota

capienza TRAMOGGIA: 190 litri
COMBUSTIBILE: gusci di nocciola 0,427 kg/dm3
CALDAIA: obsoleta FACI primi modelli monococlea di 12 anni d'età
TIPOLOGIA casa: più di 400 m2 in zona F ai 4 venti, riscaldamento a pavimento ed isolazione che spero almeno decente dal momento che il progetto, sicuramente sbagliando, l'ho fatto io in altri tempi
TEMPERATURE interne impostate e rilevate h24: min 21° max 22,5° zone giorno, min 18° max 19,5° zone notte, 23° media bagni, ACS per 4 persone, T° esterne come da specchietto

TOTALE carichi: 13 x 190 litri = 2.470 litri
TOTALE consumi peso: 1.054 kg
MEDIA giornaliera periodo FREDDO in esame: 96 kg

PULIZIA cenere periodo FREDDO: ogni 7-10 gg solo vano focolare ed attorno a bracere tempo 10 minuti, ogni 15-20 gg TOTALE anche con scovolamento scambiatore e posteriore caldaia innesto canale da fumo tempo 30 minuti

N.B. in queste fredde giornate di sole se n'è visto ben poco, quindi è quasi ininfluente l'apporto gratuito solare dato da 4 vetrate 2,40 x 2,40 di cui una con architettura di serra solare e delle 23 finestre che influiscono anzi come superfici disperdenti, poi i pannelli solari per ACS al momento non sono in funzione che devo rivedere il tutto.

leone sandri
19-02-2013, 11:13
x Travaglini, magari sprecarsi ad indicare a chi sia indirizzato il suo intervento, la discussione è composta da 5 pagine con parecchi interlocutori, se non altro per facilitare la lettura di chi non si sia appassionato particolarmente a quesa discussione, inoltre non apprezzerei che si attribuisca alla mia persona di fare frittate.
Cordialità

x Biomassoso, approssimativamente quale è il potere calorico dei gusci di nocciola e quale è il costo di mercato di questo combustibile, così riesco a farmi una idea più precisa mi pare che siano un buon risultato i tuoi consumi.

renatomeloni
19-02-2013, 11:59
Gusci di nocciole

PCS (Potere calorifico superiore): 4,4 KWh/Kg
Densità: 360 Kg/m3 (gusci spaccati a metà)
Densità: 430 Kg/m3 (gusci macinati)
Densità energetica: 1440-1720 KWh/m3
Umidità: 5% W
Ceneri % in peso: 2-4
PCI* (Potere calorifico inferiore): 4 KWh/Kg

Sfuso Prezzi tra 12 / 16 €/Q.le secondo disponibilità e stagionalità, insaccato fino a 20€/Q.le
Le migliori quotazioni si hanno col pre-stagionale.

biomassoso
19-02-2013, 13:31
approssimativamente quale è il potere calorico dei gusci di nocciola e quale è il costo di mercato di questo combustibile

non mi fido molto dei dati estrapolati da letteratura senza "carta canta" specialmente da siti che hanno qualche conflitto d'interesse ad aggiustarli pro domo propria, ed a seguire dei tanti copia-incolla che se c'è un errore di inizio, voluto o meno, questo viene perpetuato all'infinito, quindi dall'allegato questi sono i miei dati di pesi volumi ed analisi

143€/ton (oppure 1,43€/miriagrammo come si usa a peso dalle nostre parti per la legna) è il prezzo ivato dello sfuso portato e scaricato nella prima 15a di ottobre

Dott. Ing.Travaglini
19-02-2013, 14:23
Buonasera, rispondo all'amico Leone, che mi sollecita ad essere più chiaro e non a fare il franco tiratore, e quindi ovviamente a chi ha iniziato il post.
Io vedo che stiamo parlando di disporre di un totale di 2000 lt di acqua per una casa di civile abitazione.
Quidi di una persona che già èer fare acqua calda sanitaria a speso lira di D...., il qule poi si rivolge ad un forum non contento di quello che ha fatto perchè comunque a già capito che non recupererà mai i soldi spesi, e investe ogni anno ben 2.000 per scaldare una casa di civile abitazione, beato Lui che gli sembrano pochi , e quando parliamo di dargli una mano, gli facciamo rimettere altri 1.000 lt di termoaccumulatore solo pechè non siamo in grado di capire che per casa sua probabilemtne se fa eseguire bene i calcoli, 24 KW bastano ed avanzano, solo che per portarli in giro devono circolare 2000 LT/ h in quel benedetto impianto.

sicccome non ci girnao allora la poca a acqua deve essere bollente ( poi mislcealta se bassa temp ),allora la 35 KW, ma questo comporta tirarsi dietro un termoaccumulaotre esegerato..
mi sono spiegato stavolta ?

Io ho una casa di 330 mq ad 800 metri di latezza con una caldaia 18 KW all' acqua isolamento solo intonaco termico pareti a nord e tetto nuovo ,est ovest sud, solo pietra.
L'inerzia termica e non la trasmittanza sono una ricchezza.

18 KW all'acqua 800 lt di termoaccmulaotre solo perchè ho l'impianto sottopavimento, 4 panneli solari del cavolo, speso poco poco , impianto che vola.
già postato il tutto per benino a suo tempo.

Cordialità

renatomeloni
19-02-2013, 14:23
Bio, certamente se si ha la possibiltà di farsi fare dei test, sul campione che si acquisterà, si avrà la certezza del potere calorifico effettivo.
Ma alcune domande vorrei fare:
1-Che tipologia di nocciole sono quelle del test ? (le principali varietà di nocciole sono: Giffoni, Nostrale di Sicilia o Racinante, Mortarella, Tonda gentile delle Langhe, Gentile Romana).
2-A parità di umidità è possibile avere variazioni di densità e del potere calorifico al variare della varietà dei gusci?
Grazie

Dott. Ing.Travaglini
19-02-2013, 14:54
per il periocolo di incendio, del tetto, nomralm,ente linterasse della orditura sedondaria del tetto è maggiore e di molto rispetto s ai 200 250 mm dell canna fumaria,
rimane il problema dell'assito e dell'isolante.
si lascia innanzitutto spazio tip 60x 60 , si prende un tubo doppia parete, un passagio di piano , oppure fa fare Lei una conversa , e si riveste il tutto con materiale ingnifugo certificato ( nomralmente resistente fino ad 800 °c ).
in uscita i bolocchetti che incamiciano il tratto esteno della canna che sarà anche li doppia parete, e rivewstita del materiale suddetto, vengono poi riempiti con materiale allegerito e chisi con cemeto dnel quel se si vuole si affogano i ritti del comignolo parabento para pioggia.
E' una operqazione prettamente edile.Senta da ogni buon conto un Tecnico della sua zona.285612856228563
Cordlialità28560

biomassoso
19-02-2013, 15:31
1-Che tipologia di nocciole sono quelle del test ? (le principali varietà di nocciole sono: Giffoni, Nostrale di Sicilia o Racinante, Mortarella, Tonda gentile delle Langhe, Gentile Romana).
cultivar Tonda gentile delle Langhe
2-A parità di umidità è possibile avere variazioni di densità e del potere calorifico al variare della varietà dei gusci?
Sì, può variare sia la densità volumica (secondo pezzatura del cultivar) sia il potere calorico a peso (anche se di pochissimo secondo la composizione chimica di cosa la pianta si tiri su come nutrienti, chimica che influisce naturalmente anche sulla % di ceneri)

maustrizio
19-02-2013, 16:35
Egregio Dott. le rispondo.
Non ho 1000 litri di acs, ma un puffer da 1000 l con doppia serpentina solare sotto acs sopra, e il puffer serve sia acs che riscaldamento di una casa su 2 piani, 40 m2 di scala a 16° con termosifoni e 280 m2 con pannelli radianti. Casa isolata abbastanza bene, 4 cm cappotto e serramenti pvc + gas internorm.
Il puffer è a 30 m dai collettori, ma il tragitto è ben isolato con appositi tuboni diametro circa 150 pieni di isolante.
E' vero che mi basterebbero 24 kw, anche i miei calcoli dicono così, però mi sto orientando su una caldaia di dimensioni molto maggiori unicamente per diminuire il numero di cariche, perchè vorrei anche un "minimo" di comodità. Quindi poche cariche grande puffer. E' vero che spenderò ancora molto ma col 50 di detrazione spendo la metà di molto.
Verissimo che il solare non mi ha soddisfatto, ma in inverno però, perchè da maggio a ottobre, con 120 tubi sottovuoto faccio acs x 5 persone in quantità, e a volte faccio girare anche qualche ora lo scambiatore e mi scaldo ancora un pò la piscina che a me piace calda.
Io non mi rivolgo al forum se non per consigli, e ne ho trovati tanti e disinteressati.

2000 euro l'anno mi sembrano pochi (compresa cucina) perchè in casa precedente con gasolio ne spendevo 4 volte tanto, ma mi sembrano anche tanti dato che sto spendendo per recuperarne, credo 1000 all'anno. Ho ipotizzato un recupero in 10 anni (compreso 50 di detrazione), non è poco ma è sempre un investimento a lungo termine, visto che spero che la caldaia, su cui non mi sono fissato perchè ho valutato anche froling, ad esempio, credo durerà di +
La ringrazio per l'interesse, anche se non capisco il senso della "frittata" già fatta e tantomeno perchè dovrei farne un altra. Quale frittata stò per fare? La ringrazio se volesse essere + chiaro, magari avallando con dei dati, e magari dicendomi a questo punto quale soluzione mi permetterebbe di smettere di fare frittate...Io sto cercando di dare invece un senso all'impianto fatto, che gira intorno al puffer, riempendo lo stesso con calorie ricavate in modo + economico che non usare gas, consideri pure che ho la possibilità, avendo un bosco, di ottenere legna a basso costo. Attendo le sue soluzioni.

per leone, casa tua è come la mia, quindi i miei calcoli dovrebbero essere esatti, cosa intendi per temperature stabili e costanti? tieni le stesse t notte e giorno?
te lo chiedo perchè avendo i pannelli a pavimento ho trovato delle letterature che indicano che è meglio procedere così (stessa t 24 h), ma io non l'ho mai fatto.

biomassoso
19-02-2013, 17:21
mi pare nel 2009 tutto gennaio e tutto febbraio avevo dai -7/-10° gradi di notte sempre e di giorno da 0/+5°

non ho statistiche della mia zona per l'inverno 2008-2009, ma come vedi l'inverno 2011-2012 qui non si scherzava come T° minime: l'inverno quest'anno è TEMPERATO :)


ho trovato delle letterature che indicano che è meglio procedere così (stessa t 24 h)

considera l'acqua nei tubi pavimento alla stregua di un puffer e vedi in conseguenza

maustrizio
19-02-2013, 17:31
cakkio biomassoso perchè sei sempre così criptico, se mi vuoi dare un consiglio perchè non me lo dai bello chiaro?
intendi che secondo te dovrei mantenere l'acqua dei pannelli sempre in temperatura, cioè t 24 h costante?

Dott. Ing.Travaglini
19-02-2013, 17:51
buonasera , il mio consiglio glielo già dato postandole una soluzione per un immobile in montagna e di dimensioni analoghe.
Le ho postato consigli e foto per al canna fumaria.
Le ho latresì consiglito di rivolgersi ad un Progettista della sua zona, anche e non solo, per il pericolo che Lei ha citato circa l'abbinamento canna fumaria tetto in legno.
c'ho premesso, se la caldia a legna venisse installata la dove tiene il termoaccumulatore ( avevo capito che era un termoacc.) dal momento che una parte dell'impianto lavora in bass aed una no, Lei avrà comunque un salto termico mediamente di 20 / 25 °c sul risaldamento, che su 1000 lt fanno circa 23 KW.
tenga conto che se da un lato le servono come autonomia , dall'altro li deve produrre ed attendere che siano pronti.
Avendo Lei una caldia a ags di supporto potrebbe pensare di ridurre il costo di c'ho che va a fare ora, psendendo quei 300 Euro di gas all'anno per il menatenimento di temperatura tra una carica e l'atra, senza investire oggi 4 o 5.000 euro tra termoaccumulatore espansione sicurezza collegamenti vari e sovraprezzo tra generatore da 25 KW piuttosto che 35 KW.
1.800 tra accumulatore inerziale raccordi espansione sicurezze tubisterie staffaggi ed isolanti per tubazione, 1.500 minimo in più di caldaia, se la prende un pò buona, più la manodopera dell' installatore, in piuù per appunto installare e collegare al tutto il nuovo termoaccumulatore . tot 5.000.
Io valuterei ancora un attimo ,bene le cose, anche perchè non siamo all'inizio dell'inverno , ma oramai ci aspettano gli ultimi 80 90 giorni.
Poi ovvimente faccia come crede.
Cordialità.

leone sandri
19-02-2013, 17:55
Ciao, sottolineando stabili e costanti intendo che non ci sono momenti tra una scarica e ricarica puffer in cui le temperature interne scendono al di sotto di quelle temperature da me indicate, perchè per esempio può capitare magari agli inizi della carriera da conduttore di caldaia a legna, hai il termostato che richiede calore ma se la caldaia è spenta e il puffer è scarico finita l'inerzia dell'abitazione la temperatura interna cala perchè non ti sei accorto che il puffer si è scaricato, nel mio caso durante il periodo indicato per quantificare i consumi questo non è avvenuto, a garanzia di ciò ho tenuto impostata la caldaia a pellet sull'automatico che garantisce la temperatura minima superiore nel puffer, durante i giorni di prova non è mai partita a pellet quindi i risultati sono reali e non viziati, in definitiva le temperature e il confort interno è stato stabile e costante, come ho indicato l'unico termostato che non è a temperatura fissa è quello della zona giorno, dalle 01,00 alle 06,00 permette alla temperatura di scendere fino a 19°, per poi tornare ai 21/22° nelle altre ore.
Io ho i termosifoni.
A suo tempo avevo fatto delle prove quando andavo ancora a Gpl e differenziali di temperatura sopra i 2 gradi tra giorno e notte non pagavano, se la temperatura interna crollava troppo di notte alla ripartenza il guadagno veniva rosicchiato completamente, poi non sono calcoli scientifici perchè le temperature esterne non sono state certificate, questo solo riferito all'altalenarsi del giorno notte, chiaro che se uno non è in casa per una settimana potra essere conveniente abbassare per molti + gradi.
Ogni persona ha una percezione del calore in casa variabile, negli anni visitando case di amici e conoscenti ho potuto verificare questo, specialmente chi va a combustibili non economici si accontenta di temperature minori e anche limitate alle parti più frequentate dell'abitazione, chi ha stufa o caminetto ha temperature elevate nei pressi e il restante della abitazione e ben al di sotto delle temperature piacevoli, tutti sono soddisfattissimi.
Con la caldaia a legna/puffer e impianto performante carichi la legna farà fuoco per 3/6 ore e ti godi 12/24+ ore di caldo in tutta la casa o a tuo piacimento e in base alle tue esigenze, se gradisci stare al freddo aumenterai ancora l'autonomia, tutto ciò senza tanti patemi da bollette-sorpresa sempre in aumento garantito.

maustrizio
19-02-2013, 20:04
grazie Leone, sei il mio guru della biomassa, se va tutto bene e sono poi soddisfatto del mio impianto che presto farò, dovrò certamente venire a trovarti con una buona bottiglia di vino (in aprile 2014).

Per Travaglini (tralascio il dott ing, mi perdoni, perchè non posso nemmeno pensare ad un ing. che scrive c'ho premesso invece di ciò premesso), non avevo capito nelle sue elucubrazioni alquanto sgrammaticate e di difficilissima lettura che mi volesse convincere a non mettere il puffer, del quale sono assolutamente convintissimo...almeno di quello.
Ritengo che il consiglio che mi ha dato, pochi kw e poco puffer, vada esattamente nel senso opposto a quello da me cercato e che le ho indicato nel mio post precedente, che è la comodità d'uso (non voglio diventar schiavo della caldaia).
Non capisco proprio perchè dice che devo attendere che siano pronti, quando la mia caldaia sarà collegata direttamente al riscaldamento, e solo il surplus eventuale di calore va nel puffer, non devo poi attendere niente se carico con giusto anticipo come fa Leone e tutti i pro-puffer (molti) che ho letto in qs forum.
Cordialità anche a lei.
p.s. molti dicono che sto sovradimensionando, ma nessuno mi dice che problemi ho a sovradimensionare, ho il vantaggio delle cariche ridotte che voglio, o no?
Come svantaggi ho dei costi superiori? Io penso che quando fai un lavoro, ci sono una serie di costi fissi che, se aumenti "la cilindrata" non aumentano proporzionalmente.
La canna fumaria la devo fare lo stesso, i collegamenti idem, il puffer ok costa un pò di +, la caldaia pure, le valvole ecc... sono le stesse... certo investo un pò di +, ma come già + volte detto, il 50 mi aiuta in proporzione.
Cordialità, sempre e comunque.

tex 73
20-02-2013, 19:13
GRANDE Maustrizio !!!!Oggi ho chiarito col ct froling e aspetto l' ultima offerta , poi deciderò al più presto , ti farò sapere.
Io tengo il riscaldamento a pavimento dalle 6 alle 22 con temp. 20 gradi ( temperatura fissata sulla centr. Climatica ) e dalle 22 alle 6 vado in riduzione notturna a 17 gradi , sempre impostata sulla climatica, così ho una temperatura costante di 20,5 gradi in casa praticamente tutto il giorno , nelle notti più fredde al mattina la temp , in casa non scende mai sotto i 19 .
Quindi la caldaia va24 h al giorno , ma la mandata resta sempre in temperatura e il consumo è costante .

scresan
20-02-2013, 19:55
Ciao Maustrizio, mi aggiungo agli utenti "consiglieri!!" indicandoti quelli che sono delle regole, che ho cercato di adottare nel mio impianto fai-da-te !

1- la caldaia, dimensioni e tipologia.

La caldaia va dimensionata in base ai fabbisogni della casa, tenendo conto che:

a- nei peggiori inverni siberiani della tua zona sia in grado di tenere calda la casa (potenzialità massima del focolare). Si da quindi per certo che nei rimanenti 350 giorni dell' anno quella caldaia sarà certamente sovradimensionata!

b- nel caso delle fiamme rovesciate, ma logicamente anche in quelle a triti, il magazzino abbia una capacità sufficiente per funzionare almeno 12 ore senza il tuo intervento di ricarica (basta verificare i litraggi del magazzino sulle schede delle varie caldaie.... e ti accorgerai subito delle differenze !!!!), e comunque tutto potrebbe essere vanificato se poi bruci legna di pessima qualità!!

c- abbia degli automatismi tali da permetterne un' uso "moderno" senza dover avere una persona a "condurla" come nell' 800 !


2- in base alla caldaia, viene scelta la capacità del puffer che normalmente si aggira sui 50 lt kw, fino ai 100 lt consigliati dai tecnici teutonici intesi litri di acqua per kw potenziale della caldaia, ma sul puffer possono influire anche:

a- dove viene posizionato, se all' aperto o in una cantina non riscaldata molto grande significa anche in proporzione dispersioni termiche

b- la stratificazione spinta ne migliora l' efficienza e di conseguenza puffer piccolo con forte stratificazione è uguale ad un puffer piu' grande a bassa capacità di stratificazione.

c- la gestione del riscaldamento influisce anche sugli accumuli: se pretendi di spegnere i termosifoni la mattina e farli ripartire alle 16.00 del pomeriggio per trovare la casa calda alle 18.00, dovrai avere un puffer che garantisca l' accumulo di tutto il tuo carico di legna del mattino, se invece lasci il riscaldamento sempre acceso, con una regolazione tramite termostati, il calore della caldaia sarà disperso, ma anche accumulato, dalla tua casa durante tutto il giorno, ed a parità di impianto e casa, basterà un puffer meno capiente.

In conclusione un impianto di riscaldamento è un sistema complesso ed alla fine, come tutti, dovrai scendere ad un compromesso.
Personalmente uso la regola del "mezzo"!! Cioè spesso il "giusto" sta in mezzo!!

renatomeloni
21-02-2013, 07:33
Ciao Maustrizio
Concordo al 100% con l'analisi di Scresan e aggiungo una postilla al punto C dettata dall'esperienza sul campo. Ho notato che è preferibile non far mai scendere la T° di casa sotto certi livelli, perchè, prima di tutto, è più lungo il tempo necessario a riportarla su, e oltre al calo confort, i consumi aumentano sensibilmente. Con gli accumulatori di calore poi, è ancora più facile gestire le temperature interne, lavorando sui termostati, impostando magari T° leggermente più basse la notte o se in casa non c'è nessuno (Es.17°/18°) e maggiori di giorno o quando sei in casa. L'impianto partendo già da una T° di 17° ci mettera poco tempo a portarla a regime rispetto a T° più basse dando un confort ottimale in un tempo ragionevole.

tonno
21-02-2013, 08:16
Riferito a questo ultimo intervento, volevo fare alcune considerazioni che da tempo mi ritrornano in mente, ma non mi sono mai confrontato con nessuno con sufficienti competenze.

Escludendo per il momento il confort, questione piuttosto importante, ma per il momento secondaria, se parlaimo di aspetti puramente tecnici.

Da un punto di vista dei consumi, è più conveniente lasciare acceso il riscaldamento( in temperatura richiesta) solo per il tempo di permanenza in casa, e le altre ore spento, oppure continuativamente acceso?

Ipotizzando una presenza a casa, diciamo dalle 19.00 alle 07.00, ... dalle 07.00 alle 17,30 ( un'ora e mezzo prima del rientro per riportare in temperatura l'immobile) consuma di più lasciarlo spento o acceso?
Io mi sono dato una risposta ma non so se corretta:
visto che le dispersioni termiche delgi edifici aumentano con la differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno, se lascio l'appartamento a temperature più fredde avrò minore dispersione energetica.

Ovviamente ( come nel mio caso) con case del 700 in pietra, e limitata coibentazione .... forse una classe G, il discorso è maggiormente accentuato rispetto ad una A, ma concettualmente è giusto?

Io penso che il calore necessario per riportare la temperatura ai livelli richiesti sia inferiore rispetto a quella di mantenerla costante.

Evete esperienze in merito o teoriche per confrontare i miei pensieri?

Saluti a tutti

renatomeloni
21-02-2013, 08:52
Ciao Tonno, fermo restando che ogni abitazione va vista come caso a se stante, penso che il discorso confort non lo si possa escludere dall'analisi. E' vero che un'impianto spento non consuma, come è anche vero che le dispersioni (sopratutto con scarsa coibentazione) sono maggiori con delta di T° > tra Int./Ext, ma è anche vero che, se rientro in casa alle 19 con T° interna di 8° l'impianto impiegherà un tempo nettamente più alto a portarlo a 20°, rispetto a una T° di 17° di partenza. Questo perchè tutta la cubatura di casa, dovrà essere portata alla T° richiesta, e solo dopo molte ore avrò il confort richiesto poichè tutte le mura si comportano come una sorta di accumulatore termico. Io, ad esempio accendo, l'impianto alle 6.30 con T° di partenza di 17° dopo un'ora arriva a 19°/20° con innalzamenti nell'arco della giornata fino a 21°/22°, la sera alle 22:30 lo spengo e l'indomani si ricomincia.
Un giorno ho provato a spegnere alle 20:00 con T° 22° e alle 22:30 avevo circa 20°, ma l'indomani alle 6:30 avevo 15° e l'impianto ha impiegato più di 2 ore a portare la T° a 20°. Ho concluso che è sempre preferibile, non scendere mai al di sotto di certe T°, altrimenti il confort è nullo.

tonno
21-02-2013, 10:33
Ciao Renato,
concordo con te , che tutto il sistema viene sviluppato per avere un idoneo comfort ambientale.
Io ho voluto però escludere questo fattore ( oltre a quello di maggiore o minore impegno gestionale) per rimanere esclusivamente su quello tecnico/ economico teorico ( per intendersi per fare un po' di "filosofia").

Nell'esempio da te riportato, nell'ultimo periodo, , nel caso tu avessi fatto accendere il riscaldamento due ore prima della reale necessità per arrivare ai 20° voluti, secondo te, avresti consumato dipiù, di meno o uguale rispetto ad averlo fatto spengere alle 22?

Ripeto, è solo per capire i concetti, non tanto per poi applicarli realmente.
Non volgio certo godere di meno di quanto possibile , per pochi euro di differenza all'anno che potrebbero esserci...

Ti ringrazio del tuo contributo.

renatomeloni
21-02-2013, 11:30
Considerando che il consumo medio del mio TC policombustibile è di 4,5 Kg/ora, ipotizzando spegnimento alle 20:00 a 22° e accensione alle 4:30 a T° 16°, il consumo è +/- identico per portare la T° ambiente a 20° alle 8:00. Quello che cambia è il tempo neccessario all'impianto a raggiungere la T° desiderata, che ci costringe ad avviare prima proporzionalmente al momento in cui vogliamo avere il confort ottimale. Oppure accendere alla stessa ora, facendo andare a manetta l'impianto, con aumento dei soliti consumi medi per arrivare alle T° volute in minor tempo (dovuto all'aumento delle dispersioni del generatore termico). Ho notato che adottando quest'ultima opzione il tempo necessario all'impianto per raggiungere la temperatuva voluta, è comunque più lungo di un 30%/40%, questo dovuto al fatto che i termosifoni sono dimensionati per un funzionamento in regime normale e non riescono a radiare oltre il loro valore di progettazione. Per avere la T° ambiente nello stesso tempo di un funzionamento normale, bisognerebbe, oltre a mandare a manetta il generatore, utilizzare una maggiore superfice radiante capace di scaricare più calore in minor tempo (es. i Fancoil).
Facendo andare il generatore in modalità normale, penso che da un punto di vista solo dei consumi, non ci siano grandi differenze, ma queste le abbiamo, sulle tempistiche di Target di T° ambiente volute.
In base alle esperienze fatte, consiglierei in caso ci si assenti da casa, di impostare il termo ambiente almeno a 16°/17° in modo che, al rientro, non si battano i denti aspettando le T° del giusto confort, oppure sostituire i termosifoni con ventilconvettori, che riescono a radiare una quantità di energia termica senz'altro superiore ai classici termo ghisa/alluminio.

maustrizio
03-03-2013, 15:03
aggiorno il forum che probabilmente ho trovato il sistema per evitare le 2 curve della canna fumaria che DNE mi sconsiglia giustamente (non ricordo se in qs 3d o in altro), taglio un travetto e tramite 2 piastre sagomate in acciaio inox avvitate ai monconi dello stesso lo riaggiusto creando un bel vuoto al centro per il passaggio della canna...a furia di pensarci e grazie ai consigli di qs forum ho trovato una soluzione sicura, diretta e diversa sia da quella dell'idraulico sia del fumaiolo, ma questa funziona...
vi aggiorno...a fine mese il pentolone dovrebbe arrivare

maustrizio
05-03-2013, 20:32
riaggiorno con nuova info, + interessante:
parrebbe che non riescono a garantire l'arrivo della vitoligno per quando me l'avevano promessa (fine mese), e per "rimediare" mi danno forse una pyromat eco allo stesso prezzo.
Cioè il meglio del meglio a prezzo scontatissimo...ci sarà la fregatura sotto?
pare che la vitoligno sia in vendita in germania da almeno un annetto, perchè qs difficoltà ad averla in italia?
mah, intanto se riesco "ripiego" sulla pyromat

leone sandri
06-03-2013, 08:46
Ciao, l'inverno è quasi finito..., probabilmente hai fretta per via degli incentivi altrimenti non capisco l'urgenza, come non capisco come una ditta proponga un cambio del genere e non ci sia disponibilità di questa "nuova caldaia di un anno", queste situazione pìu che accontentare il cliente a mio avviso gli instaurano molti dubbi allo stesso, sarà che la nuova ha dei problemi? sarà che hanno da buttarsi fuori le ultime pyromat-kob che naturalmente se la nuova funziona su queste piccole potenze non verranno + prodotte? di dubbi ne possono nascere in quantità....
Io spero che la pyromat "piccola" sia veramente tutta questa meraviglia e che l'hai vista funzionante da qualche parte, io ne ho vista una funzionante da 60-70kw e non ho apprezzato la carica dall'alto apprezzo molto di + il terzo sportello accensione della mia poi degustibus, a suo tempo quando ho interpellato la kob quando hanno capito di quale potenza abbisognavo non mi hanno neppure fatto il preventivo e mi è rimasto il dubbio che su potenze ridotte non volessero vendere, ora non esistono+ amen.

maustrizio
06-03-2013, 20:57
ciao leone, ho proprio fretta per via degli incentivi, chissà se ci saranno ancora con quello che sta succedendo
anche a me la carica dall'alto non mi convince al 100 %, ma ci sono anche degli aspetti positivi che devo considerare:
1_ se costa molto di più avrà qualcosina in più, no?
2_non necessita di regolatore di tiraggio, funziona anche a tiraggio "0"
3_mangia di tutto, dalla legna ai bricchetti al pellet al cippato ai bancali (ovviamente senza automatismi, ma può essere una comodità)
4_mi garantiscono che la robustezza è impressionante (non l'ho ancora vista ma presto lo farò)

per i problemi non credo ci siano, se in germania c'è già da un anno, credo invece in una politica commerciale strana, sai i tedeschi non sempre sono comprensibili...
comunque il discorso più o meno è stato: promettiamo che arriva la vitoligno, ma se non dovesse arrivare per la data promessa(ce ne sono altre in ordine in italia oltre alla mia), eccezionalmente per non perdere il cliente (una froling la recupero in 7 gg) gli proponiamo la pyromat allo stesso prezzo.

poi ti dirò, quale mi arriva e come mi trovo... io mi fido del mio idraulico, per ora, e quindi lo sto seguendo...del resto se è considerata fra le migliori se non la n° 1... non ho ancora trovato una critica che non sia il prezzo...
a la prochaine...

Yapok
07-03-2013, 14:14
Vai di pyromat... un domani puoi anche provare ad aggiungerci un bruciatore a pellet e ti ritrovi con una twin (buona cosa). Penso comunque che cercheranno di farti arrivare la versione più economica... evidentemente sono abbastanza sicuri di farcela.

Il regolatore di tiraggio si saranno semplicemente dimenticato di metterlo tra le specifiche...

Occhio che non ti aumentino il prezzo a posteriori però, gli "artigiani" sono maestri nel fare i conti quando è troppo tardi per rifiutare il lavoro...

maustrizio
07-03-2013, 19:35
tranquillo, tecnico serio e ordine firmato, non temo sorprese.
per i reg di tiraggio, c'è proprio specificato sul manuale pyromat che non serve assolutamente, e che funziona a tiraggio 0, semplicemente hanno previsto una ventola leggermente ipersovradimensionata

renatomeloni
07-03-2013, 20:37
tranquillo, tecnico serio e ordine firmato, non temo sorprese.
Saldo del lavoro, a collaudo di impianto funzionante, mi raccomando!!!:preoccupato:
Se l'azienda venditrice è seria, dovra stare a quanto stabilito sul contratto. Se ci sono Variazioni di caratteristiche o prezzi, devono essere concordate col cliente di comune accordo. Oppure installa prodotto equivalente o superiore sempre se il cliente accetta, altrimenti l'ordine può essere annullato ed eventuale caparra (http://it.wikipedia.org/wiki/Caparra)versata, dovrà essere resa doppia.
Nel caso interessi qui maggiori info. (http://www.soluzionegiuridica.it/layout_html_standard/italiano/domande_frequenti/contratto_di_vendita.html)

maustrizio
11-03-2013, 15:24
renato grazie
tranqui...20 % a collaudo ok e 30 % dopo 60 gg.. : mi sono ben tutelato... e comunque c'è la fiducia nel personaggio !

renatomeloni
11-03-2013, 20:42
Perfetto Maustrizio, posta qualche foto e info sul nuovo gioiellino.
Saluti

maustrizio
12-03-2013, 07:41
senz'altro, non vedo l'ora, vi informo certamente...
pare che lunedì mi arriva la pyromat...la vitoligno è ancora NON disponibile.
spero di non aver fatto la cassata...

maustrizio
20-03-2013, 21:34
viessman kob pyromat eco...arrivata oggi e scaricata...750 kg...
vista sembra bellina e mooooolto robusta...la carica dall'alto con metodo "sbattila giù" non sembra poi così male...
la prossima settimana iniziano i lavori di installazione....vi aggiorno sulle news....

tex 73
21-03-2013, 17:38
Fantastico, tienici informati , io domani chiudo per l' s4.Nel tuo primo post parlavi di piscina , come hai risolto ? Sai interessa anche me .

scresan
21-03-2013, 19:22
@Maustrizio. ...... sai che qui siamo dei curiosi!! Ora che c'è l'hai "nuda" in magazzino, perché non "Le" fai un po' di foto, chiaramente con tutti i particolari del caso!!! (ora specifico meglio, altrimenti sembra un discorso zozzo!!!!)

1- portello di carico e vano magazzino
2- griglia di appoggio della legna, entrata aria primaria e secondaria
3- scasmbiatori e turbolatori
4- sonde e centralina

.... ti prego!!!!!!!!!!!!!

maustrizio
21-03-2013, 20:04
scresan...domani non posso, sabato le faccio e, se ci riesco, le pubblico

tex...cosa dovrei risolvere per la piscina? quella va da dio, peccato che è ancora freddina (13° oggi) ma in costante aumento...

renatomeloni
21-03-2013, 21:00
Tutti in fermento, he!!! Sembra di stare in sala parto al primo figlio!!!! Su Maustrizio dicci almeno come la chiamerai Ha,Ha,Ha:bye1:

maustrizio
21-03-2013, 21:12
:clapping:
renato sei in ritardo: ha già un nome, la kob pyromat è stata da quel folle del mio idraulico battezzata come PIERA o la PIROMATTA ... starà un paio di settimane in ambientamento e poi la colleghiamo e cominciamo ad abbrustolire un pò di alberi... farò maggio con 40° in casa...e non vedo l'ora !

scresan
03-04-2013, 20:29
UP!!!!


Foto, foto ... foto... foto!!!!

Dove sei finito? Occhio che se la lasci troppo tempo in magazzino arrugginisce!!

Ti risulta che sia certificata anche en 303-5 classe 5 2012???

maustrizio
04-04-2013, 13:35
2945629457294582945929460

maustrizio
04-04-2013, 13:37
29461294622946329464

sono 9 foto in tutto in 2 post , ho fatto un pò di casino, scresan va bene o vuoi anche una ecografia ?
se sui manuali che ti ho mandato la certif non c'è...non ne so nulla, comunque a me non interessa (50%)...
:)
domani arriva il fumaiolo..installazione a breve ...

renatomeloni
04-04-2013, 13:44
La grigia bracere sembra ghisa!! Confermi?

leone sandri
04-04-2013, 13:47
Ciao, complimenti è bella tosta, ma i turbolatori sono da azionare manualmente uno ad uno?

maustrizio
04-04-2013, 20:20
per renato, la griglia è di ghisa,sarà un bel 6/7 cm di spessore nella parte centrale (non mm , cm)

per leone,se i turbolatori sono quelle specie di eliche nel tubo,non capisco cosa intendi per azionamento, la maniglietta serve per toglierli e pulirli (ogni 100 ore, quindi circa 20 gg), e il tubo dello scambiatore va pulito con uno scovolino in dotazione,sempre ogni 100 ore (lo leggo or ora sul manuale)

renatomeloni
04-04-2013, 20:39
la griglia è di ghisa,sarà un bel 6/7 cm di spessore nella parte centrale

Avevo visto bene allora!!! Azz. 6/7 cm. una vera bestia !!!:spettacolo:
Evidentemente viste le T° da altoforno hanno preferito optare per spessori forti per stare tranquilli!!:zzsoft:
Scommetto che Scresan sarà geloso!!! hehehe:rolleyes:
Buon Lavoro!!

leone sandri
05-04-2013, 07:40
Su Eta Froling Hoval e molte altre i turbolatori sono collegati tutti tra di loro e vengono comandati o da una leva esterna detta a scossa da azionare ad ogni accensione tirando la leva 5-10 volte oppure collegati ad un motore che li aziona ciclicamente in automatico senza togliere o scovolare nulla, questo permette di avere le canne verticali di scambio sempre efficienti al massimo, mi fà strano che su quella caldaia siano ancora da togliere e pulire, in effetti il progetto kob non è nuovissimo però pensavo che lo avessero sviluppato nel tempo e equiparato al resto del mercato, è identica a quella che avevo visto 10 anni fà da un mio conoscente ma da 60kw era molto soddisfatto.
Sono curioso di sapere come ti trovi con la carica dall'alto e l'accensione, tienici informati.

maustrizio
05-04-2013, 20:17
beh dai ma sono dettagli, se devi tirare la leva 10 volte ad ogni accensione (cioè ogni gg), e invece devi scovolinare una volta ogni 20 gg, più o meno il tempo è lo stesso.
Con la leva magari è + comodo, con lo scovolino magari è + accurato (credo pulisca meglio lo scovolino che il turbolatore stesso)
Poi smontando il turbolatore, pulisci anch'esso se necessario.
In ultimo, ciò che non c'è non si rompe.
Scusa Leone se cerco "disperatamente" aspetti positivi in una pentola che manco ho scelto io...però mi deve piacere per forza, ormai ce l'ho in garage !

Vi tengo certamente informati, oggi ha iniziato il fumaiolo...

scresan
05-04-2013, 20:53
Grazie ... per avermela fatta vedere tutta nuda!!!!!!!!!!!

... per passare alle cose serie....

affronterei subito il discorso dei turbolatori non automatizzati:

l'idea che mi sono fatto è che non servono!! Nel senso che in questa caldaia la quantità di cenere che arriva ai tubi è limitatissima!! In pratica non è una fiamma rovesciata!! Infatti l fiamma viene alimentata dall' aria da un lato, per passare nella zona di gasificazione in un secondo momento e incredibilmente sempre in maniera convenzionale (verso l' alto!). Nella camera dietro in refrattario avviene la completa ossidazione ad altissima temperatura, per poi passare ad una prima camera di scambio ed infine andare verso il basso attraverso i tubi dei fumi.

La gran parte della cenere cade dalla prima griglia (combustione primaria), quella che va oltre cade nella parte bassa della camera in refrattario (credo ci sia una specie di camera cilindrica di gassificazione ad alta temperatura ) con una fessura nella parte bassa dove per forza centrifuga viene espulsa la cenere-polvere. La pochissima che arriva sopra fino ai tubi di scambio dev'essere proprio minima.

Vedremo in futuro, quando la utilizzerai, se le mie impressioni saranno confermate!.

I miei complimenti ed un po' .... di invidia!!

renatomeloni
05-04-2013, 20:56
Ciao Scresan e tu, stai turbolando? A che punto è il lavoro?

scresan
05-04-2013, 23:34
Aimè no! Tutto fermo...... ho tutto l' occorrente, ma mi manca il tempo!! In compenso la caldaia ha già bruciato 150 qli di legna, e le due piastre poste sul braciere, distanziate con due spessori di 1 cm, fanno un lavoro eccellente e sono ancora intatte !! (ricordi la discussione sui materiali....... non so di cosa siano fatte, ma tengono alla grande !).

Ormai aspettero' maggio per spegnere la slovacca e smontarla. Poi vedremo cosa riesco a combinare!!

Parlando con un mio amico installatore ho scoperto che con il nuovo conto energia termico, con una caldaia da 35 kw e certificata en 303-5 classe 5 si possono ottenere dai 4500 ai 8000 euro di contributo da parte del gse....... ed un pensierino di comprarmi una caldaia come quella delle foto !!!!!! mi è venuto!!!

renatomeloni
06-04-2013, 06:11
Certamente che ricordo, sarebbe interessante capire prima o poi che tipo di metallo sia!!!

Yapok
06-04-2013, 10:58
per renato, la griglia è di ghisa,sarà un bel 6/7 cm di spessore nella parte centrale (non mm , cm)

per leone,se i turbolatori sono quelle specie di eliche nel tubo,non capisco cosa intendi per azionamento, la maniglietta serve per toglierli e pulirli (ogni 100 ore, quindi circa 20 gg), e il tubo dello scambiatore va pulito con uno scovolino in dotazione,sempre ogni 100 ore (lo leggo or ora sul manuale)

Direi che hai combinato un bell'affare! La storia dei turbolatori sembra un difetto minore anche a me, se ti basta alzare il coperchio e tirarli fuori c'è comfort a sufficienza.

Noto con piacere che ha lato sembra avere pronto un bel buco: hai provato ad aprire anche quello sportellino per vedere se ci si può ficcare un bruciatore a pellet? Per la metà del surplus usuale ti fai anche la combinata...

EDIT: mmhm, no, è troppo in alto e dovrebbe essere sull'altro lato...

maustrizio
06-04-2013, 17:31
Scresan, credo tu abbia ragione sul buon funzionamento della Piera, quando ho cominciato a discutere di biomassa col mio idraulico la prima volta mi ha proposto la carinci...
ma io gli ho chiesto: come può un italiano essere il n° 1? qual'è il meglio del meglio ? (io prendo solo cose di qualità, o piuttosto non prendo niente, è la mia filosofia)
Lui mi rispose: no! ti ho proposto carinci che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo, se vuoi il meglio del meglio costa + del doppio e si chiama kob.
Mi fece il preventivo e io lo scartai subito per il costo davvero eccessivo, ma poi le vicissitudini raccontate in questo post, ed evidentemente il destino, hanno fatto sì che in fin dei conti ho preso quella, ad un prezzo favorevolissimo (__!__) < queste sono 2 chiappe a sinonimo di fortunello...
Anche lui mi disse che la kob brucia tutto ma proprio tutto il combustibile, tanto che il fumo in realtà lui lo definisce "vicino al vapore acqueo".
Ignoro discorsi tecnici...con l'esperienza vedrò, ma non ho trovato uno che si lamenti ...chi conosce chi l'ha dice sempre che è contento (vedi leone).
Per yapok, il bruciatore lo potrei aggiungere,non a pellet, ma a gas o a gasolio, quindi direi che non è il caso...
:bye1:
ah dimenticavo, scresan: con il 50 % ne recuperi forse di + di 4500-8000(? che gap!), solo che aspetti 10 anni, ma le pratiche sono "0" e sicure (sto gse, tutti ne parlano ma nessuno ha ancora visto un euro)

scresan
06-04-2013, 23:35
Il gap è elevato in quanto nel calcolo dell' incentivo gse c'è un indice finale che può aumentare il contributo fino al 50%, se la caldaia è a bassissime emissioni (non ho idea di quanto!). In realtà se il contributo base è di 5000 euro al massimo si puo' arrivare a 7500. E' anche vero che piu' la caldaia è potente maggiore è l' incentivo, e spesso la differenza di prezzo fra una 35 kw ed una da 40 o piu' è minima.

Nel mio caso ho tutto l' impianto praticamente nuovo, compresa canna fumaria....... e dovrei solo cambiare la caldaia (quella che ho l'ho pagata 800 euro!!!!! in slovenia ed importata dalla slovacchia!)

Intanto aspetto di sapere come funziona la tua ....... tienici informati.

Ancora un favore:

posteresti una foto presa dalla portella inferiore (quella di accensione della legna) dove si riesca a vedere com'è il foro di passaggio della fiamma da sopra la griglia alla camera posteriore di post-combustione? Idem se riesci a fotografare la camera in refrattario di post-combustione dalla portella di estrazione della cenere laterale...

... ancora grazie!!!!!!

leone sandri
08-04-2013, 08:46
Ciao, probabilmente nella parte caldaia dei turbolatori avrai della polvere impalpabile e se funziona bene il tutto non dovrebbe essere un gran problema "scovolare" i tubi, quello che non ho idea e quanto possa cambiare es dalla mia il fatto che lo scombio termico avviene in controflusso cioè i fumi di scarico scambiano nelle canne con andamento verso il basso della caldaia al ventilatore posto in basso è un sistema un pò differente, nella mia in 4 anni non ho mai trovato particolarmente dura la leva che comanda i turbolatori anzi, sembra di dar aria alle mosche, quindi segno che non si formano croste strane solo sempre polvere impalpabile non appiccicosa che può isolare lo scambio in modo molto leggero, confermato nella pulizia annuale quando apro lo sportello superiore che dà sulle camme di attacco turbolatori, all'interno c'è solo polvere leggerissima e finissima che neppure rimuovo, mai dovuto togliere dei turbolatori per scovolare nulla, soltanto mi sembra migliore a livello di efficienza avere una pulizia ad ogni carica 5-6 ore di fuoco che dopo 100 ore, parto comunque dal presupposto che la tua è una ottima caldaia e se i progettisti hanno calcolato e verificato una pulizia così dilatata c'è da stare tranquilli e sereni, ad occhio inoltre la tua sembra avere uno scambiatore nel complesso differente e maggiore rispetto alla mia che ha 4 tubi + alti e + grandi dei tuoi, nella tua sono molti di + come quantità, più corti e mi sembrano più piccoli di diametro.
Attendo che quando sarà in funzione la Piera ci scambiamo un pò di dati sui consumi magari riusciamo a verificare l'efficienza spannometrica di due concetti diversi di scambio termico.

maustrizio
10-04-2013, 21:21
296152961629617

ecco i particolari (spero) richiesti da scresan

scresan
11-04-2013, 12:56
.... ti adoro!!!!!!

Foto fantastiche. Quasi tutto come me l'immaginavo. I particolari:

1- la griglia di ghisa ha delle fessure molto strette, ma immagino i "cordoli" in ghisa abbiano una sezione "trapezioidale" co la base maggiore rivolta verso l' alto, e l' aria primaria che arriva da sotto la griglia?

2- il passaggio alla camera ad alta temperatura è in ghisa ? in una zona bagnata dall' acqua, con forme arrotondate per favorire il flusso (particolare interessante)

3- la fessura di passaggio alla camera in refrattario molto piccola (ha una area maggiore, minore o uguale al primo passaggio?? mi daresti le misure..... anche in mp!!!!) e posizionata in maniera particolare (serve a creare la giusta turbolenza nella camera sopra?) e vicino allo sportello dove viene immessa l' aria secondaria.

4- pulizia della costruzione, massiccia ma lineare...

Un' opera d'arte ..... mi sto innamorando follemente della Piera!!!!


Grazie!

maustrizio
11-04-2013, 19:17
va che la Piera è occupata....
se sei mai nella mia zona (lecco) e vuoi vederla nessun problema, anzi ne sarei fiero, , ma so per certo che ce ne è una a Verona nella sede Viessman, che è +vicina a te...
per le misure... a breve
comunque aggiorno i lavori, oggi installata la canna fumaria, domani iniziano i collegamenti
conferma che la viessman ha assistenza capillare (ecco perchè ho scartato froling) : ho un tecnico a 1 km (che farà prima accensione) e altri 2 a 15 km (in panchina...cioè per riserva).
Per ora sono stra...soddisfatto ! e ottimista ...

piciolotti
11-04-2013, 21:22
ciao sono nuovo del forum...sto valutando l'acquisto di una caldaia a legna,la potenza necessaria è di 25/30kw ed ho diversi preventivi con prezzi molto simili...viessmann-froling-herz mi sembra che le ultime due siano molto simili come dotazioni,mentrela viessmann si differenzia per carico dall'alto(forsepiù scomodo???)non sapei scegliere visto che non ho potuto vederne in funzione c'è qualcuno che ne possiede una di queste che puo darrmi sue valutazioni?

maustrizio
11-04-2013, 23:16
se leggi questo thread saprai che io possiedo la viessman kob da 35 ma non l'ho ancora messa in funzione, questione di giorni...
leggendo i post capisci anche perchè l'ho scelta...(?)
per dirti se va così bene come mi dicono...devo provarla un pò, ma se scresan l'ha definita un opera d'arte, beh...non aggiungo altro...
:wub2:

scresan
11-04-2013, 23:30
@maustrizio: ti ringrazio per l' invito..... ma abito nella provincia di Udine! Ho scoperto che c'è n'è una a pochi km da me in un agriturismo, ed appena posso andrò a vederla!

@piciliotti : aspetta qualche giorno, che maustrizio ti racconterà tutti i segreti della viessman. Anche io sono curioso di capire se, ad esempio, con la caldaia in funzione, ed aprendo il portello di carico, uscirà del fumo o no? Su youtube c'è un filmato e non si vede un filo di fumo........ mi chiedo come sia possibile????

Vedremo a breve!

maustrizio
14-04-2013, 20:54
per ovviare al problema del fumo i crucchi pare abbiamo usato un sistema tanto semplice quanto geniale.
Quando apri il portello non riesci ad aprirlo di colpo, ma c'è una posizione intermedia (aperto circa 1 cm), dalla quale devi per forza passare, poi puoi rigirare un chiavistello e quindi la puoi aprire.
Il mio idraulico dice che questa posizione intermedia permette ad un pò di aria di entrare e si evita proprio il fumo.
Proverò e vi dirò se è vero (ma credo proprio di sì) ...
installazione in corso...entro fine settimana si collauda !

leone sandri
15-04-2013, 09:01
Sulla mia come sulla maggior parte delle fiamma inversa c'è un bypass per il fumo aprendo il portello carico legna si mette in comunicazione raccogliendo l'eventuale poco fumo che potrebbe crearsi nell'evantualità l'ugello che mette in comunicazione la camera magazzino legna con quella della gassificazione fosse ostruito dalle braci(mai accaduto), è molto semplice, nella Piera presumo che ci sia un condotto similare, comunque non è consigliabile durante il funzionamento aggiungere legna e aprire i portelli in quanto si và ad alterare la combustione immettendo aria dallo stesso e il cervello della caldaia deve compensare in campi di utilizzo non propri.
La tecnologia presente permette ottime prestazioni, ai possessori come me di queste caldaie consiglio di utilizzarle al meglio e come da manuale per ottenere minori consumi e emissioni eccellenti e non dimenticate che sono dotate di una memoria elefantesca, ogni errore e anomalia viene dettagliatamente registrata nella loro scatola nera quindi nulla potrà essere celato ad eventuali riparatori competenti su un improprio utilizzo.....

Daniel1980
15-04-2013, 10:07
Il mio idraulico dice che questa posizione intermedia permette ad un pò di aria di entrare e si evita proprio il fumo.
Proverò e vi dirò se è vero (ma credo proprio di sì) ...


Più che per quello il sistema è fatto per evitare che uno apra troppo velocemente il vano caldaia e si depili la faccia con un possibile ritorno di fiamma....

Denix1983
15-04-2013, 18:20
buonasera a tutti, mi sono appena iscritto;
volevo fare una domanda a dott nord est.
Voglio installare una caldaia a legna, vorrei un consiglio su quale marca installare, ho tanti dubbi se scegliere una caldaia austriaca o una Italiana.
Preferirei installare delle caldaie Italiane, sia per il costo sia perchè preferisco spendere in prodotti italiani.
Potresti rispondermi in privato? visto che non si può fare pubblicità nel forum?
Grazie!

Dott Nord Est
15-04-2013, 18:29
ciao, le caldaie teutoniche sono meglio rifinite e hanno un qualcosa in più delle Italiane sul controllo, ma anche costano MOLTO di più....
quindi ci sono delle valutazioni da fare in base alle proprie esigenze e budget.
importante è fare SEMPRE il giusto impianto !!!!
ti ho scritto i miei recapiti in pvt

piciolotti
16-04-2013, 21:39
nella precedente mi sono sbagliato il preventivo viessman che ho ricevuto e molto più alto rispetto a froling ed herz a parità di requisiti penso si siano sbagliati,non c'è nessuno che ha provato herz? pensavo fosse buona. Nel frattempo,grazie al mio termotecnico ho ricevuto un preventivo unical che è leggermente inferiore alle 2 ma non di molto.
Per dott nord-est che marca mi consiglieresti?

Dott Nord Est
16-04-2013, 22:12
piciolotti, beh.... una domanda con risposta scontata......
io consiglio quello che conosco e installo, ma in pbl non si possono fare nomi, il regolamento lo vieta essendo io anche un venditore.
se vuoi, in privato.

maustrizio
20-04-2013, 21:30
installazione finita, in attesa di prima accensione...

scresan
22-04-2013, 10:36
..... immagino starai camminando velocemente fuori dalla porta della sala pa..... eeemmhhh termica, prima che il l' idraulico ti chiami per il primo sbuffo di fumo!!!!!!

maustrizio
22-04-2013, 18:50
più o meno....più che altro dovrò aspettare un annetto per capire se ho fatto una altra cassata o se stavolta ci ho preso....
il collaudo è fissato per il 03/05, quando arriverà il guru della kob.
Nel frattempo faccio arrivare un pò di bancali di legna...

scresan
22-04-2013, 21:41
.... psst psst......io l' avrei già accesa!!!!! Chi resisterebbe a 10-12 giorni di attesa!!!!! Che tortura!!!!

Del resto la caldaia è femmina..... e le piace farsi aspettare!!! Ma sto cavolo di guru è maschio.... e mi sta già sulle b@lle!!!!!!!!!!

leone sandri
23-04-2013, 09:17
Bene, quando arriverà il gurukob, vedi se esistono delle password di accesso come sulla mia, possibilmente estirpargli il codice segreto "service" di solito sono incorruttibili, ma a volte con dolcetti e vini locali........., i primi tempi evita di paciugare però un domani che sarai + smaliziato potrai accedere a tutti i sottomenù contatori vari inclusi molto interessanti, tieni conto che ha memoria elefantesca di tutti gli errori e anomalie, se castri qualcosa non lo potrai celare, i parametri che ti imposterà all'accensione il tecnico sono perfetti e non sarà necessario cambiare nulla per nessun motivo, il pc interno provvederà in automatico e in continuo ad apportare le correzioni anche quando il legno sarà di diverse essenze e grado umidità.
Attendo fiducioso un book fotografico della Piera senza veli in azione.

renatomeloni
23-04-2013, 13:52
il collaudo è fissato per il 03/05, quando arriverà il guru della kob.

So che sembra da 007, ma se gli piazzi una micro webcam ben imboscata, non avrai bisogno di chiedere niente, bastera guardarsi il video!!!!:spettacolo: Hehehe.....

scresan
23-04-2013, 19:09
... eehh eeehhh già fatto con il tecnico della lavatrice aeg di mia moglie!!

Ogni tanto per problemi di scarico acqua (c'erano dei sassolini nel sifone di scarico ... credo dal tempo dell' intonacatura!) andava in blocco e dovevo dare 28 euro + iva al tecnico per la chiamata, che me la sbloccava ed insisteva sul fatto che non sapeva il motivo del blocco, se non su problemi di scarico....... Intanto "ed io pago!!" mi sono stufato e alla terza chiamata ho piazzato una micro che ha registrato la sequenza di attivazione del menu' di servizio.......

Chiaramente poi ho smontato il sifone, e scoperto l' arcano, ed in piu' posso smanettare anche con la lavatrice !!!!

tex 73
23-04-2013, 19:45
Altro che sala parto ......con tutta sta ansia!!! E domani consegnano la mia crucca

renatomeloni
23-04-2013, 22:28
ed in piu' posso smanettare anche con la lavatrice !!!!
Magari trovi pure il modo di interfacciarla con la Biocontrol !!!Hehehehe
Sai com'è, bisogna che si attivi quando l'acqua è alla giusta T°:spettacolo:

maustrizio
25-04-2013, 19:15
primi 10 q di legna di betulla arrivati...pronti all'accensione...meno 8

ServiceGino
01-05-2013, 18:10
Ciao a tutti! Maustrizio, non so perchè ma credo che venerdi farò un salto a Lecco per vedere il guru Köb, e magari vedere se da qualche parte gira un po' di amarone da 15°C... :bye1:

maustrizio
03-05-2013, 20:56
Il furbo Gino ... eh...eh...tutto gasato per la "sua" Piera...comunque erano 16° l'amarone...mi dirai come era...
Collaudo ok, prima carica fatta, tutto pare funzionare...o quasi...
con una quasi carica completa ho portato 1000 l a 50 + 2000 a 20 a tot 3000 a circa 70...
mica male...

uno neo, il guru ha fatto un pò fatica ad accenderla...spero di essere + bravo io!
sorprendente l'assoluta mancanza di fumo...o meglio la trasparenza assoluta del fumo...
domani controllo la quantità di braci spente/ceneri.
Per la pulizia turbolatori e sportelli vari, il guru mi ha detto che sarà annuale !

termica
03-05-2013, 21:22
con una quasi carica completa ho portato 1000 l a 50 + 2000 a 20 a tot 3000 a circa 70...
mica male...

Maustrizio,puoi chiarire questo passaggio...io non ho capito cosa hai scaldato con una carica,grazie

scresan
04-05-2013, 08:35
Ciao Maustrizio, complimenti per il primo "vagito"!!!

Ti posso dare dei consigli per l' accensione a freddo (in futuro sarà diverso in quanto la caldaia la riaccenderai con acqua a 40-50 gradi!):

1- prova a scegliere la legna piu' secca che hai in legnaia, ed usala per prima in basso vicino alla griglia porta braci
2- sistema 3-4 pezzi di legna (spacconi triangolari di 5-8 cm di lato) sulla griglia, in modo da non coprire e-o sigillare tutte le fessure della stessa, per favorire l' afflusso di aria primaria
3- sopra questi pezzi grossolani, sistema dei prezzi molto piu' piccoli, 2-3 cm di lato (o in legnaia usa un po' dei pezzi di corteccia, schegge di legno che rimangono per terra e sono di solito secchissime
4- ancora sopra uno strato di legna sempre secca, come il primo, con sotto qualchje pezzo di giornale, o della diavolina biologica (3-4pezzi)
5- a continuare il carico con la legna piu' umida se ne hai....

Lo scopo è quello di favorire la partenza della fiamma a freddo, quando stenta. Una volta che inizia "la reazione di gasificazione", e si alzano le temperature, vedrai che brucia tutto.... se ci cadi dentro anche te... occhio!!!

... ameno è quello che faccio io con la mia slovacca sgangherata!

P.S.: se hai ancora qualche foto del lieto evento..... magari dello schermo della centralina, grazie.

P.S.2: potresti chiedere al tua idraulico se rientra nella nuova normativa en303-5 classe 5 del 2012, cioè se ha diritto al nuovo conto energia??

maustrizio
04-05-2013, 13:06
per termica, avevo il puffer 1 da 1000 l a 50°, e il puffer 2 da 2000 l a 20°, e ho portato tutti i 3000 litri a circa 70°
per scresan, oggi ho acceso io, con metodo simile al tuo, e ci ho messo un attimo... per me ieri hanno messo carta, diavolina e legna un pò alla bersagliera...
il carico di oggi lo voglio scaricare in piscina...:clapping:...per sperimentare
richiesta al gino fatta---

ServiceGino
04-05-2013, 15:50
Rispondo @scresan e al caro @maustrizio, allegando anche un paio di allegri file: :spettacolo:

L'amarone poi penso me lo ammazzerò stasera (se non sarà il contrario)

Tabella di riferimento UNI 503-05 :3008430085

Ehhh, sono orgoglioso della mia Piera, ma ormai ho passato la paternità al co-conduttore dell'impianto:preoccupato: anche se ne resto il co-costruttore (ma solo perchè balbetto un po')

P.S. sono in fissa sulla pagina web di monitoraggio per vedere cosa mi combina Maustrizio ^_^

maustrizio
04-05-2013, 19:21
col calore nel puffer da ieri e un carico di oggi, ho alzato la t della piscina di 3-4 gradi (circa 50 m3).
domattina faccio un altro carico e vedo se riesco a portarla a t accettabili.
Oggi c'è stato un momento di panico, tra Piera che ruzzava (mizzega quanto magna in fretta) e sole cocente che picchiava, temevo il tilt poi per fortuna (???) si è annuvolato.
Il problema è che lo scambiatore con la piscina è molto lento a prelevare calore, rispetto alla velocità con cui è prodotto dalla Piera.
Domani dovrei riuscire a postare una panoramica della mia centrale nucleare, uranio compreso
scresan quale centralina vuoi vedere? quella della kob o l'ArduGino (che sarebbe il controllo via web delle temperature...)?

nota negativina, il portello di accensione molto in basso obbliga a chinarsi parecchio (o meglio ad inginocchiarsi in terra), poi per il carico si butta giù tutto quindi meglio...diciamo che se volevo la comodità mi tenevo il metano...

tex 73
04-05-2013, 20:30
Siamo tutti curiosi di vedere il tuo impianto, foto , foto ,foto.....come fai a vedere le temp. Via web , hai collegato la Piera alla rete LAN ?Mazza 50 m3 , scoperta .... Chissà che bagni.Mi hanno consegnato la mia crucca tutta bella impacchettata , ora aspetto con ansia l ' idrico che dovrebbe arrivare a metà mese .Hai già fatto il bonifico per 50% cioè quello per ristrutturazione edile ?

maustrizio
04-05-2013, 21:34
Per spiegazioni tecniche su ArduGino ci pensi, appunto, ServiceGino.
La piscina è coperta, senza copertura non l'avrei mai fatta, la piscina è fantastica ma la copertura di +++
Bonifici in corso...abbiamo tempo fino al 30/06
domani metto una foto che ho fatto oggi col cell, ora non ho qui il cavo usb...

scresan
04-05-2013, 21:42
Vi ringrazio per le info ed i documenti.

Per il nuovo conto termico italiano, credo servano 2 documenti che riguardano la caldaia:

1- la certificazione del costruttore
2- la certificazione di un ente terzo, riconosciuto, che certifichi le emissioni, le rese etc.

I certificati devono dire che la caldaia è conforme alle nuove normative en 303-5 classe 5 / 2012, e non piu' solo classe 3 com'era finora.

In piu' se le emissioni sono particolarmente basse l' incentivo viene aumentato del 20 o del 50%, arrivando per una 30 kw in zona E (la mia!) fino a 7800-8000 euro di incentivo, in due anni.

Questo, in soldoni, quanto ho capito del nuovo conto energia. Per ora sul forum sembra per certo che la eta sh a legna abbia i certificati necessari per ottenere l' incentivo maggiorato del 50%.

Maustrizio..... e facci vedere tutte e due!!! magari con qualche info sul arduino (??) usato da Gino per il monitoraggio onlinee!!!

maustrizio
05-05-2013, 21:23
Aggiorno con foto richieste e un pò di info al terzo giorno di utilizzo.
30123
questa è la mia centrale allo stato attuale, da destra si vedono: la piera, una ventina di q di legna su bancali 99 % self made, il piccolo puffo, il grande puffo, un'altro bancale in costruzione...

30124
pannello Arduino in sala macchine

30125
pagina Arduino visibile via web, sistema un pò da perfezionare ma già molto utile


30126

centralina del solare con indicazione della t della piscina raggiunta oggi, partendo ieri mattina da 21°, + 8° con 3 cariche della Piera (1 ieri e 2 consecutive oggi)...
Infatti oggi inaugurazione della piscina (per quest'anno): GRAZIE PIERA! :beer:
e da dentro l'acqua si sentiva l'immissione di acqua calda dalle bocchette: mitico !
Considerando che l'anno scorso il primo bagno (+ freddo!) l'abbiamo fatto il 18 maggio, un bel guadagno di 2 settimane !

Quindi: primo risultato raggiunto: per il riscaldamento della Piscina (che serve solo ad inizio e a fine stagione) a basso costo ci siamo, poi vedremo se funziona anche come riscaldamento della casa !!!!

Una nota per esperienza vista oggi: vero che l'accensione bassa, come detto precedentemente, è un pò scomoda, ma quanto è comodo il carico dall'alto, :clapping: senza necessità di ordinare la legna, è molto veloce soprattutto al momento della seconda carica consecutiva, dove la carica deve essere molto veloce...
butta giù la legna alla rinfusa e START !

Remorauf
05-05-2013, 21:35
@mauri..
Da quanti lt è il vaso d'espansione?


Grazie
RC

scresan
05-05-2013, 21:56
.... com'è andata con il fumo quando apri il portello superiore, per la seconda ricarica a caldaia in funzione???

Complimenti per la sala termica, davvero piccolina!!!!!!!!!

maustrizio
05-05-2013, 22:17
x remo
vasi di espansione ne ho a bizzeffe, dovrei contarli e verificarne il volume, mi pare a memoria che ne ho 1 da 50 e 4 da 80 l in totale per i 3000 l di puffer, poi verificherò..

x scresan
per la seconda carica bisogna aspettare che la t dei fumi sia sotto i 120°,c e non fa fumo.
Certo bisogna essere svelti a ricaricare, quindi con la legna già nelle vicinanze..
La sala termica è un deposito macchinari , diciamo una specie di garage

scresan
05-05-2013, 22:28
Approfitto!

1) La scheda arduino pesca i dati da delle sue sonde, oppure è collegata in qualche modo alla centralina della caldaia?

2) Arduini ha solo compito di logger delle temperature, oppure anche di gestione dei circolatori-valvole motorizzate?

3) La scheda elettronica della caldaia, gestisce anche le temperaure puffer-riscaldamento, oppure solo la temperatura della mandata-entrata caldaia?

4) La gestione della valvola anticondensa è affidata alla centralina della caldaia, oppure ha una semplice valvola con termostato tipo i laddomat?

Scusa per le continue domande... !!!!!! ma sai la curiosità!

maustrizio
05-05-2013, 22:40
approfitto!

1) la scheda arduino pesca i dati da delle sue sonde, oppure è collegata in qualche modo alla centralina della caldaia?
Sue sonde nei puffer, non c'entra con caldaia

2) arduini ha solo compito di logger delle temperature, oppure anche di gestione dei circolatori-valvole motorizzate?
Non gestisce niente, legge e comunica

3) la scheda elettronica della caldaia, gestisce anche le temperaure puffer-riscaldamento, oppure solo la temperatura della mandata-entrata caldaia?
Legge 3 valori t del puffer, se vuoi ti mando il manuale, l'elettronica e' piuttosto complessa, ma io in pratica la uso ben poco

4) la gestione della valvola anticondensa è affidata alla centralina della caldaia, oppure ha una semplice valvola con termostato tipo i laddomat?
E' gestita, penso, dalla caldaia

scusa per le continue domande... !!!!!! Ma sai la curiosità!
no problem

Aggiungo: sono andato a verificare e ti avevo mandato via mail i manuali anche della Piera...leggi bene e soddisfa la tua curiosità :bye1:
ciao dal mau

ServiceGino
06-05-2013, 06:13
Ciao, la sezione dedicata all'espansione é formata da 2 vasi da 50L + 3 vasi da 80L, quindi circa un 10% del volume totale impianto.

nhrialto
06-05-2013, 06:53
@maustrizio
anch'io sarei curioso ...

leone sandri
06-05-2013, 07:52
Bravo il sistema di posizionare la legna nei bancali homemade è la soluzione migliore per movimentarla evita passaggi inutili.

scresan
06-05-2013, 08:07
Si hai ragione, li avevo anche scaricati. Bella l' idea dell' arduino, complimenti a Gino!

bio87
06-05-2013, 08:24
Ciao, si stanno buttando tutti sull'open source, bell'idea quella di arduino.
Interessato al vostro esperimento ho fatto qualche ricerca ho trovato questo filmatino su youtube:
Biocontrol VGA interface - YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=WSfsZVTZVWk)
al minuto 0:27 si vede un interfaccia display molto popolare tra i softweristi fanno anche display per rasphberry e arduino
[url=http://www.4dsystems.com.au/prod.php?id=268]

maustrizio
06-05-2013, 11:37
@maustrizio

anch'io sarei curioso ...
chiedimi quello che vuoi...

Leone grazie, hai capito al volo i bancali, eh... volevo farli costruire di ferro (è una idea del mio fumaiolo, devo ammetterlo!), ma ho fatto così:
vicino a me c'è un venditore di legna "estera" e gli arriva su dei bancali alti, gli ho chiesto se me li vendeva vuoti e al modico prezzo di 10€ cad ne ho portati a casa un furgone, (a breve faccio il secondo viaggio, visto che l'esperimento è riuscito).
Poi li modifico irrobustendoli parecchio (viti al posto di chiodi, ecc...) , girando il senso di presa col traspallet, mettendo tutti gli appoggi verticali e orizzontali che mi servono per impilare, con un lavoro di 3 orette trasformo una struttura traballante in un solido bancale da 5-6 q (se betulla).Così il contadino mi porta la legna e me la scarica a terra dove comodo, io (o meglio la schiava***) la impilo e mi sposto il bancale col transpallet dove voglio.

scresan cosa avevi scaricato?


NOTA
*** quella santa di mia moglie che sopporta tutte le mie follie...

tex 73
06-05-2013, 18:19
anche a me portano la legna con quei bancali..bel lavoro. Complimenti per la centrale termica e soprattutto per la piscina , che un po' tutti ti invidiamo.
Appro. di legna quanto la paghi , giusto per avere un idea dato che siamo vicini.Ancora complimenti , anche per arduino.

scresan
06-05-2013, 20:42
... intendevo i manuali della piera!!!

Modestamente per quanto riguarda la gestione via rete (web) la biocontrol della mia slovacca è abbastanza evoluta ! Infatti oltre a poter visualizzare i grafici delle varie temperature, della potenza delle ventole, o altro (diciamo un po' tutto!) si puo' anche telegestire completamente, riprogrammare, accende e spegnere (caldaia permettendo). Il tutto puo' essere visualizzato tramite un computer collegato alla rete locale od a internet da qualsiasi parte del mondo! basta conoscere l'ip e la pw!

maustrizio
06-05-2013, 20:48
grazie per i complimenti...
per la legna non ho ancora contrattato bene il prezzo, ma sono sui 15 circa, poi avrò altre fonti di approvigionamento.
per l'invidia ...lascia stare...
lavoro come un pazzo, faccio anche 70 ore la settimana, non esco mai di casa , e ho voluto regalarmi un debito per la mia salute e il divertimento dei miei figli, c'è chi fa follie per guidare la macchina più bella, io mi sono fatto il mutuo e pian piano mi pago la piscina...che poi alla fine è un buco in terra e poco +

:bye1:

se la legna te la portano sui bancali alti, non bruciarli !

scresan, in effetti l'elettronica della Piera forse è un pò datata e ho dovuto integrare con arduino...ma di sostanza ce n'è lo stesso, credo...

scresan
06-05-2013, 21:07
... so che il prezzo della legna dipende da molti fattori, ma 15 euro a qle per la betulla è esagerato!

Dalle mie parti (abito a 4-5 km dalla slovenia, forse questo fa la differenza!) i prezzi grossomodo sono questi:

1- 3-4 euro qle per legna portata a casa di castagno di 1 anno, in tronchi

2- 5-7 euro a qle per acacia, frassino o carpino sempre in tronchi

3- 8-10 per gli spacconi da mt del punto 2

4- 11-13 per legna secca spaccata portata a casa, o ritagli di segheria di faggio/frassino di spessore (pezzi di tavole da 5-7 cm di spessore).

Direi che per quantitativi di 70-100 qli poi si puo' contrattare, facendo presente che se ti trattano bene potresti diventare un cliente fisso!

I bancali dell' est da 2 mc li vendono a 140-160 euro, dipende dalla stagione.

A proposito dei bancali occhio ad un particolare: se la legna che accatasti non è particolarmente secca, nel centro del bancale si riempie di muffa, che ti "consuma" la legna e con i mesi ti ritroverai della legna scadente anche se di faggio.

La legna da ardere è meglio metterla in mucchio spaccata, sotto un piccolo tetto in lamiera ed all' aperto per almeno una stagione, massimo 2!

biomassoso
06-05-2013, 21:12
...................non riesco a cancellare...bah

maustrizio
06-05-2013, 22:14
forse ho omesso un particolare importante, la betulla che mi hanno portato è di 3 anni, già tagliata e spaccata, e scaricata in sala macchine...
ho già fatto richiesta di castagno, devo ancora affinarmi sulla contrattazione, avevo fretta di far partire la piera e andava bene tutto...
certo che la zona, come la richiesta, fa la differenza !
da me troviamo differenze a 10 km di distanza...

leone sandri
07-05-2013, 08:46
Lascia perdere la legna di castagno salvo che sia stagionata diversi anni, di solito si lascia a dilavare 2-3 anni in spacconi nel bosco o piazzale prima di essiccarla e bruciarla, dalle mie parti non ha mercato nessuno la vuole neppure a regalarla, la utilizzano solo per autoprduzione e non vendita, si vende per utilizzi industriali estrazione del tannino e per palerie se di misure adatte, per i prezzi indicativi per legna umida di stagione spaccata dalle mie parti per buona che sia come essenze vai al massimo sui 13-14 al ql, se la vuoi secca 20/30% dai 15 in su, ed è giusto perche il boscaiolo "ci rimette" un 20-30% di peso ad essiccarla per 2 stagioni, la legna accatastata nei bancali và benissimo non ammuffiscie per quello che ho sperimentato lasciali staccati 10 cm tra di loro e visto che hai lo spazio tienili almeno una settimana ad essiccare nei pressi della piera prima di bruciarli la legna così perderà l'umidità superficiale che aquista inevitabilmente durante la stagione invernale, per il resto se li lasci fuori non c'è problema basta che li copri con una lamiera ondulata che favorisca la ventilazione sul lato superiore e l'evaporazione per mia esperienza la robinia pseudoacacia è il massimo in quanto non patisce nulla e ha un buon potere calorico inoltre è uno dei pochi legni che brucia verde(da evitare per la resa inferiore in questo caso) il faggio è ottimo ma è delicatissimo nella conservazione quando ti arriva mettilo subito alla sosta e non coprire il mucchio con un nylon per ripararlo basta un pò di sole sopra il telo e ti "scuoce" mette dei pallini di muffa rossa sulla corteccia e cambia colorazione del legno interno e si sfalda e sgretola, buono anche il rovere ma ha anche come il castagno il tannino, la betulla è abbastanza buona quella che cresce sopra gli 800-1000mt perchè ha un accrescimento più lento ed è più densa di quella che cresce a quote basse vale poco, legni teneri non comprarli non conviene tolto che siano un quasi regalo, nelle nostre caldaie ci puoi mescolare qualsiasi essenza non importa ma chiaro che i legni teneri non rendono come le essenze dure, nella mia ci bruco nelle mezze stagioni anche del sambuco e salice che anno il potere calorico quasi del cartone.
Dimenticavo ottimo il frassino e buono anche l'acero anche se + delicato nella conservazione.
Se ti posso consigliare per iniziare la robinia sarebbe ottima ed in pianura si trova.
Impara a quantificare la legna a metro stero ti servirà come rapida verifica su quello che ti scaricano al di là dei pesi dichiarati, perche il prezzo non è assolutamente tutto.

maustrizio
07-05-2013, 09:17
Grazie Leone per il rapido corso di troncologia, pensavo anche al castagno, ovviamente post dilavamento, semplicemente perchè :
1_come dici tu non la vuole certamente chi ha il camino o la stufa in casa, ma in teoria le nostre stufe magnano tutto (se ovviamente perso il tannino), io ho comunque previsto di fare la pulizia della canna fumaria tutti gli anni;
2_ho un bosco di faggi (pochi) e castagni (tanti), quindi era una risorsa che volevo sfruttare...

leone sandri
07-05-2013, 10:16
Tutto il legno che viene dai tuoi boschi è ottimo e ci mancherebbe altro, negli anni mi sono piano piano appassionato e atrezzato per gestire in modo sostenibile i miei boschi nei ritagli di tempo, è una attività che mi distende la mente e mi "piega" il corpo, avendo della legna tua e gestendo al meglio il bosco sarai indipendente, il lavoro nel bosco richiede sempre una certa dose di prudenza, per operare in sicurezza è necessario sempre tenere il cervello acceso come misura preventiva primaria, se hai bisogno in futuro di qualche consiglio nel mio piccolo un pò di esperienza l'ho maturata.

maustrizio
07-05-2013, 12:05
No Leone, non intendo assolutamente tagliarmi da solo la legna, è un attività che richiede tempo (che non ho), attrezzature (che non ho) e rischio (che non voglio correre).
Preferisco farlo fare da professionisti, dovrei aver trovato dei boscaioli che già sono in zona a tagliare e, già che ci sono, potrebbero fare anche il mio.
In pratica non acquisto il legname in se ma solo il taglio dello stesso, ti dirò come è andata.
Poi, quando sarò in pensione, se ci arrivo, potrei perchè no attrezzarmi avendo il tempo.
Sempre meglio che andare al bar a giocare a briscola...(è una battuta, non me ne vogliano quelli che lo fanno !!!)...magari riuscissi come fai tu, sono convinto che sia un attività "positiva" !

biomassoso
07-05-2013, 12:31
è una attività che mi distende la mente e mi "piega" il corpo

attento a non "piegarlo" troppo :devilred:

essendo entrambi in zona se vuoi ti faccio la lista dell'utimo anno dei morti dalle nostre parti o che han perso gambe o braccia o dita o capottatisi coi mezzi per portarsi via il legname

parlo di professionisti, ma naturalmente i boschi non erano in zona pianeggiante che da noi NON esistono

leone sandri
07-05-2013, 14:56
Per Biomassoso
Non volevo intendere piegato a 90°...:oops:, ormai passata la prima giovinezza a praticare degli sport abbastanza pericolosi ho dovuto ridimensionarmi causa usura varia, forse per i trascorsi, il boscheggio-silvicultura non mi sembra tra le attività più pericolose intraprese, comunque se non vedrete più miei post potrebbe essere che mi "son freddato sotto un faggio", poco male ci sono fini di cui ho più timore:preoccupato:.
Si effettivamente in ns boschi non sono molto pianeggianti.

Per maustrizio nella pensione non ci conterei un granche, comunque cerchiamo di essere ottimisti che ci incentiva a tirare il carretto, per il taglio dalle mie parti quando dai il bosco a pseudo professionisti ti combinano un albericidio come minimo, se puoi vai nel tuo bosco e segnargli le piante da abbattere lasciando le matricine sufficienti al rinnovamento altrimenti se non sei in grado quando farai la domanda alla forestale obbligatoria in quanto non sei tu proprietario che tagli chiedi a loro che vengano a martellarti(segnarti) le piante da abbattere se lasci fare al boscaiolo e molto probabile che ti faccia tabula rasa lasciando poche e insufficienti matricine inoltre per la legge forestale regionale il responsabile sarai tu e se ti cuccano anche dopo tempo paghi, contratta bene con il boscaiolo e conta le piante che ci sono da abbattere in internet trovi o se vuoi ti mando una formuletta per il calcolo del peso circa della pianta in piedi per farti una stima perche capita spesso che gli accordi sono un rimorchio al proprietario e 4 o 5 al boscaiolo che alla fine sono 1 al proprietario e 10 o 20 al boscaiolo e poi aspetti altri 20-30 anni per avere di nuovo del legname da prelevare.
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tex 73
07-05-2013, 19:39
Concordo pienamente con Leone sia per l' essenza di castagno , che per quel che riguarda il taglio del bosco, compreso i boscaioli del posto ; è giusto favorire l ' economia locale , ma attenzione ai personaggi e soprattutto al lavoro effettuato. Parlo anche per esperienza maturata negli anni passati con mio padre a tagliar legna nei boschi del parco , operando con tagli da sfoltitura e non solo da abbattimento totale (mai comprato legna per trent'anni per il ns. Camino ). Negli ultimi anni sto comprando legna già imbancalata , faggio e carpino bianco , molto buona a circa 15 € al quintale, ma da quest' anno vedrò di contrattare il prezzo visto la previsione di circa 100 quintali.Maustrizio che dirti ,anch'io non sono certo da bar , il poco tempo a disposizione lo passo a casa con moglie e figli, per cui ben vengano le piccole soddisfazione che possiamo permetterci...... Mi dici il paese o la zona di LC.

scresan
07-05-2013, 20:49
Quest' anno dopo essere passato dai triti al legno (anzi ho due caldaie e forse riesco a portare a casa 2-300 qli di mais con le tossine a 7-8 euro a qle! per la mia multiheat!) ho comprato circa 150 qli di castagno, di 1 anno, in tronchi.

E' vero che lo regalano perché nessuno lo vuole (3,5 euro qle) ma è anche vero che dobbiamo bruciarlo in caldaia a fiamma rovesciata dove le alte temperature di esercizio vaporizzano qualsiasi residuo. infatti nella mia slovacca va che è una meraviglia, e non ci sono certo i problemi di una semplice stufa dove il tannino "unge" gli scarichi e la canna fumaria, oppure il camino aperto dove scoppietta e le braci che lancia ti "accendono" il tappeto del salotto!!

Direi che per le ns caldaie è un buon combustibile, chiaramente in rapporto al prezzo! Anch'io a 12 euro a qle pretenderei del buon faggio o frassino stagionato, ma a 3-4 euro mi accontento del castagno... e ce ne fosse da accatastare in fondo al giardino, direttamente in tronchi all' aperto per un paio di anni!!

scresan
22-05-2013, 19:39
@maustrizio..... ci sei??? Non avrai mica "bollito" la moglie in piscina a forza di provare la tua "piera!!"

... batti un colpo!!

maustrizio
22-05-2013, 21:37
opps...ci sono ancora...sono nel pieno delle sperimentazioni
la piscina l'ho usata dal 5 al 15 maggio circa, poi visto il tempo che fa (schifo) se non ci sono 2 gg di bello consecutivi la temperatura non la tiene, quindi ho smesso di fare cariche di legna, attendo uno stabilizzarsi del tempo, lo sfizio me lo son tolto (certo che schifo quest'anno!!!!)

mia moglie ha fatto la sua prima accensione senza il mio controllo, ed è stato un dramma, allarmi di sovra t , allarme ossigeno, pulizia totale della Piera .... almeno ho capito 3 cose:
1_come si carica bene per l'accensione (avevo sbagliato anche io),
2_come si pulisce la piera ben bene
3_che meglio che la moglie accende altre 10 volte sotto la mia guida prima di riprovarci...

...credo sia gelosa della Piera e voglia vendicarsi...
per il resto tutto bene, devo un pò abituarmi ai ritmi della piera...
ho anche richiesto una modifica al gino, stiamo aspettando il materiale, per riversare in automatico dal puffo 2 al puffo 1 l'eventuale calore che va di là per effetto di una carica, nel momento in cui il puffo 1 (acs) si abbassa di t sotto al puffo 2.
E' un automatismo che dovrebbe garantirmi un pò + di autonomia, in effetti non ho ancora capito se è meglio fare tutti i gg una mezza carica e perdere il calore residuo della caldaia, o fare cariche complete e perdermi la dispersione nel tempo dei puffi...voi cosa dite secondo le vostre esperienze, e parlando solo di acs ? (purtroppo senza sole....)

scresan
23-05-2013, 08:01
Io uso due puffer, uno ad alta temperatura (85-0gradi!), caricato dalle caldaie, ed uno a bassa temperatura combi (acs + doppio serpentino del solare tenuto a 60 gradi) caricato tramite un valvola miscelatrice (ora tarata a mano, era in previsione in automatico, poi ho lasciato stare...) ed un circolatore comandato dalla centralina resol (deltasol E) che ha in gestione tutto l' impianto (solare, pufferS!, acs, ricircolo etc).

Per ora mi trovo molto bene!. Anche i quasi 7 mq di pannelli, con la gestione della doppia serpentina sul puffer, mi permettono di avere acs subito calda (parte alta del puffer combi) e non avere problemi di sovratemperatura anche in estate o meglio caricare il puffer anche quando c'è poco sole, dato che la centralina passa alla serpentina bassa del puffer l' acqua dei pannelli nelle ultime ore della giornata......

In caso la notte alle 4 del mattino, il puffer combi risulti ancora troppo caldo, la resol attiva la circolazione del glicole verso i pannelli che diventano dei "raffreddatori" ! Se invece succede di giorno che il puffer supera i 75 gradi, attiva il circolatore e miscela l' acqua con il primo puffer (è capitato qualche volta l' anno scorso con tutto quel sole!). Per ora mai una volta che il circolatore del solare si sia fermato per sovratemperature del puffer!

leone sandri
23-05-2013, 08:08
Ciao, un puffer in media ogni 24 ore cede 1,5 gradi, in attesa di tempi migliori nel mio caso meteo alla mano faccio delle cariche non tanto grandi(15kg ogni 2 giorni circa) in modo che quel poco sole che esce ogni tanto si ritrovi il puffer non a 90° altrimenti non può accumulare calore quasi gratis del sole, non capisco che pulizia sia necessaria dopo una sovratemperatura, se tua moglie ha caricato più del necessario fabbisogno impianto e accumulo la caldaia dovrebbe dapprima modulare e poi togliere ossigeno e sopire la combustione in attesa di nuova richiesta, al limite ti può aumentare leggermente creosoto nel vano stoccaggio legna nulla più, alla accensione successiva ben calibrata lo stesso se ne và, non sono richieste pulizie particolari, almeno nella mia funziona così, fammi sapere anche in mp.

maustrizio
23-05-2013, 11:50
Leone
in effetti più che altro ho trovato creosoto come dici tu sotto il vano legna, ma ho fatto comunque una pulizia preventiva, sai, non si sa mai, l'esperienza è ancora poca e ho preferito rendermi ben conto del "danno", che poi non sussisteva...
intanto sono pronto per la prossima, e mi sono pure divertito un pò a scoprire tutti i vari vani di passaggio della combustione.
Devo dire che la carica dall'alto è davvero molto comoda, ora dal basso non faccio + niente se non l'accensione, il resto butto tutto da sopra, posso caricare ed accendere anche in giacca e cravatta !
sul fatto che il puffer ceda solo 1.5 gradi mi sembra utopia, a meno che dici solo la parte sup del puffer dove stratifica sempre, ma poi dipende anche dalla t, se stocchi acqua a 50° cede poco, se stocchi a 85° altro che 1.5° al giorno.
queste sono le mie impressioni, non ancora supportate da dati.

Scre, non ho capito bene, tieni il puffer a 85° sempre? anche d'estate? quanti litri i 2 puffers?

scresan
23-05-2013, 12:46
No, solo con la/le caldaie accese! In primavera-estate-autunno (esclusa questa primavera!!!!!!) mi bastano i pannelli (li ho a sud perfetto).

Due puffer 500lt + 1000 lt del combi (con doppio serpentino per il solare). Il primo lavora con le caldaia (a me piacciono "calde" con gli anticondensa a 70-72 gradi e termostato delle caldaia a 85 gradi, che per quella a legna significa 87-88 gradi!). Il secondo viene caricato quando e se necessario con acqua a 60 gradi, tramite valvola miscelatrice e centralina resol.......

Le misure sono state scelte per questioni di spazio-opportunità ( a suo tempo ho comprato una impianto di seconda mano con puffer, valvole, canna fumaria e caldaia a triti con 6 mesi di vita... al prezzo corrente della sola canna fumaria della beza inox a doppio isolamento di 7 mt completa di tutto!!) smontato, corretto a mio modo! e rimontato da me nella mia sala termica!!

maustrizio
23-05-2013, 13:01
ok, allora il tuo impianto è simile al mio, solo che io ho le caldaie (legna e emergenza metano) collegate in zona acs, e prelevo sempre da lì per il riscaldamento (a metà puffo da 1000).
Tu da dove prelevi per il riscaldamento? mi sembra di capire dai 2 puffer da 500 per non intaccare l'acs, o sbaglio?

tex 73
23-05-2013, 19:56
Finalmente sono iniziati i lavori per la mia ...crucca. Ecco alcune foto per gli appassionati
Credo che se il puffer è ben isolato , 1/1,5 gradi siano la dispersione giornaliera , e vedendo l'isolamento che è stato montato sui miei ( anche sopra e sotto ben 10 cm) sono ottimista. Spero di essere altrettanto fiducioso delle manovre della moglie.

scresan
23-05-2013, 20:12
si anch'io prelevo il riscaldamento da 2/3 del puffer combi . Lo schema è sempre lo stesso, solo che nel mio caso ho pensato di non portare mai oltre i 60 gradi il puffer combi (50-55) all' altezza del riscaldamento, per evitare problemi di calcaree nel bollitore interno (ne ho a tonnellate) ed i fosfati non funzionano se si superano i 60-65 gradi. Inoltre avendo in una delle due abitazioni collegate all'impianto ho i collettori del riscaldamento in "plasticaccia verde" (erano gli anni 90-95 ed andava alla grande....) e guai se mi arriva acqua a 80-90 gradi in quei collettori me li fumerebbe.

Sono stati tutti ragionamenti fatti al momento dell' "assemblaggio dell' impianto" chiaramente tutto faidate!

Tex: complimenti per la bestiola, fantastica la parte elettronica modulare, collegata da semplici fili ........

leone sandri
24-05-2013, 08:03
X tex73
Ottimo coplimenti, nella foto n.4 dove si vede la camera di combustione-gassificazione a forma cilindrica nel passaggio fumi sotto sembra esserci una piastra di metallo asportabile che funge da doppiofondo sai a cosa serve?
Il puffer se posizionati in un locale riparato con una temperatura normale "dovrebbero" stando alle dichiarazioni dei costruttori cedere 1-2 gradi ogni 24 ore io non ho dati precisi ma la mia impressione è che sia abbastanza reale nel mio caso specifico il locale caldaia è piccolo e coibentato la caldaia è super isolata e cede poco calore all'ambiente in inverno la temperatura ambiente oscilla tra i 19 e 24°.
Un consiglio visto che stai installando il tutto, la tua caldaia ha la piena gestione del puffer e una cosa molto utile a mio avviso è avere un qualcosa, pannello da posizionare in casa in un posto comodo alla lettura oppure via smartphone, che ti dia le letture del puffer senza necessariamente andare nel locale caldaia per renderti conto della carica del puffer, è molto comodo per chi avrà l'onere di caricare la caldaia in famiglia.

scresan
24-05-2013, 17:54
Anch'io tex ti chiedo una info:

per quale motivo lo scarico della caldaia ha quella curva a 90 gradi, invece che due a 45?

Sono sicuro che il ventilatore non avrà problemi ad espellere i fumi, ma personalmente non mi piace! Magari ci sono delle motivazioni tecniche....

tex 73
24-05-2013, 20:26
Vi ringrazio per i complimenti , non vedo l'ora di accendere..... Visto le temperature odierne poi!In effetti Leone è stato predisposto un pannello remoto touchscreen , anche se ho saputo solo oggi che si tratta di una nuova versione e pare abbia solo lingua madre , tedesco ...mah! Per quanto riguarda la piastra sul fondo non so di preciso il suo compito , ma credo serva come protezione del fondo stesso , proprio come quelle all'interno del vano di carica , comunque mi informerò .Scresan anche io ho avuto i tuoi stessi dubbi , ma l'installatore mi ha assicurato che non ci sono problemi, anzi ha inserito anche un regolatore perché secondo lui ci sarà troppo tiraggio, per cui non resta che fidarsi , oltretutto ho constatato che è persona affidabile e competente e con molti impianti già installati.X leone , hai fatto la felicità di mia moglie , sta già progettando dove mettere degli stendi panni ......

Fabien
25-05-2013, 11:59
bel impianto, mi sembra averlo gia visto :spettacolo:!!! aggiornamento touchscreen disponibile a luglio !!!

maustrizio
28-05-2013, 11:33
leone, sono d'accordo sui 1-2 gradi del puffer, ma solo nella zona superiore perchè stratifica, nella parte inferiore ho visto che perde dai 10 ai 20 gradi al giorno, dipende dalla t°.
Con t alte perde di +, diciamo che da 70 facile che vada a 50 in un gg, da 50 a 40 in un altro gg., e così via scendendo.

leone sandri
28-05-2013, 15:16
Non è possibile avrai delle circolazioni parassite ho qualche richiesta da qualche utenza o acs, se il puffer non ha richieste deve perdere poco 1/2 gradi di media solo in dispersione calcolata sulle 24 ore, questi sono i dati dichiarati e a spanne mi paiono verosimili sul mio impianto, ora ho il solare e le accensioni e acs+ impianto che richiede che qui da me continua il freschetto e non mi permettono la verifica ma a suo tempo impianto nuovo in fase di collaudo il puffer perdeva poco caricato e inutilizzato anche ad altissima temperatura 90°alto 85 e 84 in basso.

maustrizio
29-05-2013, 11:28
grazie Leone per queste info molto utili, devo far verificare bene il mio impianto, c'è qualcosa che non va, ogni giorno ne scopro una...

termica
29-05-2013, 11:50
maustrizio,scusa,porta il puffer in temperatura ,chiudi una saracinesca sul puffer,penso che l'avrai,in parole povere lo devi isolare da tutte le circolazioni,poi controlli le temperature,il risultato ti dice quanto disperde

maustrizio
01-06-2013, 21:38
trovato !
grazie ad una mia intuizione, al fatto che sono un pignolino rompiballe, alla continua assistenza telefonic-arduinica 24/24 del gino, e soprattutto ai dati forniti dal sistema arduino, che mi permettono di vedere il "movimento" delle t, abbiamo scoperto che il problema risiede nella gestione che la caldaia ha della valvola miscelatrice in funzione della t esterna.
Allora, la t in caldaia era settata a 22°, cioè sotto un tot dai 22° la valvola apriva un pò e, eureka, in fase di apro o chiudo, avviene una circolazione naturale (non ancora capita...) che ciuccia calore dal sotto del puffer 2000.
Mi è bastato abbassare la t impostata a 22 a 10 e la valvola non ruota +, e il puffer ora mantiene dibbestia.
Alla prossima carica verifico ben bene, ma oggi l'abbassamento t è stato nell'ordine dei decimi di grado, non delle decine di gradi come nei gg scorsi...
ora che sappiamo dove è il problema, sarà facile (credo) risolverlo prima dell'inverno.

ServiceGino
02-06-2013, 13:58
...Capìta! (la circolazione). L'unico punto dove può circolare l'acqua é dalla presa di ritorno della valvola mix generale di mandata impianto. Vuoi la vicinanza con i puffer per assecondare le esigenze di espansione dell'impianto, vuoi i dislivelli tra le masse d'acqua, vuoi che in fase di stratificazione una circolazione naturale si vada a formare... E vuoi che la caldaia con sto freddo ogni tanto regola la valvola mix in apertura et voilà, hai una dispersione parassita che ti fa uscire pazzo. Problema risolvibile in circa 10 minuti montando una valvola a sfera con ritegno incorporato al suddetto ingresso, al posto della valvola sfera attuale. Dispersione attuale= 1,4 K/ 24H.:oops:
W i pignolini rompiballe.

tex 73
02-06-2013, 21:05
Maustrizio la causa è la miscelatrice , ma intendi quella del circuito riscaldamento o la miscelatrice sul ritorno caldaia , in pratica l'anticodensa ?

ServiceGino
03-06-2013, 18:23
Rispondo io Tex, é la mix di riscaldamento, che per esigenze impiantistiche é montata molto vicina al puffer, e quando posta in posizioni intermedie o aperta innesca una circolazione naturale tra i due puffer, uno più alto, uno più basso, con diverse temperature al loro interno...

tex 73
09-06-2013, 19:11
Ciao raga ... Che ne dite di confrontare un po' di parametri dei vostri impianti , giusto per la cronaca e per la curiosità dei dati di riferimento delle varie case costruttrici .La mia crucca è così settata :-temperatura caldaia desiderata 80 gradi- temperatura partenza pompe 62- temperatura min ritorno 60- spegnimento caldaia (mantenimento brace ) 85- valore ossigeno residuo desiderato 8%- temp min fumi 120- temp Mac fumi 250- temp fumi esercizio desiderata 180- temp avvio circuiti riscaldamento 30 gradiSe avete altri dati da confrontare ben venga . Una domanda per gli utilizzatori più esperti , è normale trovare della condensa sulle pareti della caldaia dopo più di un ora dall'accensione ,con temp caldaia di 73 gradi? Perdonate i ma sono alle prime armi e tutti i consigli sono apprezzati

scresan
09-06-2013, 21:26
Ciao tex, diciamo che i valori che hai postato sono nella logica degli impianti tedeschi! Unica cosa diversa dalla tua, sia nella mia caldaia a pellet che a legna è la temperatura minima di ingresso, che dopo varie prove ho impostato a:

1- 72 gradi per la multiheat a pellet/mais/vinaccia perché prima a 62 gradi con certe combinazioni la cenere fina che si forma sulle pareti basse, vicino al crogiolo ( e all' entrata della acqua in caldaia!) tendeva al grigio-nero. Con 10 gradi di piu' invece la cenere è grigio chiaro/ marroncino. Certo che qualche volta la vinaccia o i cereali sono un po' piu' umidi (avevo trovato fondi ammuffiti di magazzino a prezzo ridicolo!), ma i 72 gradi sono una garanzia.

2- 65-70 gradi per la slovacca a legna. In questa caldaia, dopo la sostituzione della centralina originale con la biocontrol, e l' aggiunta della regolazione dell' aria secondaria la potenzialità è notevolmente aumentata e sono costretto a non esagerare con le temperature di rientro troppo alte, altrimenti mi va in protezione!! Con la legna, comunque, l' importante è la stagionatura della stessa, e potresti aumentare la temperatura di ritorno dai 60 gradi minimi della legna secca ai 70-75 di quella molto umida (da evitare comunque, ma in caso di necessità!) e portare la temperatura della caldaia alla massima possibile (di solito 85-87 gradi)....

Come regoli la temperatura anticondensa?

1- VA motorizzata e regolata dalla centralina della caldaia? Impostabile a piacere?
2- VA a punto fisso con termostato a pastiglia termica tipo termovar, esbe o simili?
3- circolatore di ricircolo regolato in portata (giri variabili) dalla cenralina della caldaia?

leone sandri
10-06-2013, 07:43
Ciao, per la condensa non apro mai il portelli per verificare quando la caldaia è in funzione per non alterare l'ossigeno all'interno, soltanto pensa che se ci metti 50 kg di legna stagionata con il 20% di umidità produrrà circa 10 lt di acqua che deve evaporare.
Per le temperature potrai magari nel tempo abbassare leggermente la temperatura max fumi attorno a 235-240° senza pregiudicare l'immacolatezza della camera di combustione.

tex 73
10-06-2013, 09:23
Vi ringrazio per le risposte , ero curioso di sapere se avete mantenuto i settaggi originali o meno .Scesan la temperatura di ritorno è regolata da una miscelatrice motorizzata, che viene impostata dalla centralina tramite la sonda ritorno, ed il circolatore di carico è , come dici tu , modulato dalla stessa centralina proprio come il ventilatore fumi.Leone è vero che sarebbe meglio non aprire la porta , ma sai sono alle prime esperienze la curiosità è tanta . Ovviamente l'umidita della legna deve evaporare , quindi sarebbe normale trovare le pareti bagnate.... Ok diciamo che sono più tranquillo e terrò controllato.Per la temp fumi non mi risulta che sia mai arrivata a quella max, normalmente si attesta intorno a 180-190 gradi.Considerato che la tua eta è identica alla mia froling ,e presumendo che hai montato una miscelatrice sul ritorno , qual'e' la temp minima di ritorno - e la temp di caldai desiderata .Inoltre oggi ho notato che la temp del puffer è scesa un po' troppo credo : ieri sera dopo che la caldaia ha finito di fare il suo lavoro , alle 23 le temp erano - puffer alta 75 - centrale 75 - basso 68 , mentre oggi alle 8.30 senza nessuna richiesta - puffer alto 73 - centrale 72.5 - basso 60 , e vedo che le sonde mandata riscaldamento sono a 26 gradi , mentre ieri erano a 19 , nonostante sia le valvole a sfera sul collettore che le miscelatrici sono chiuse .non capisco come possa alzarsi così la temp. , possibile che sia dovuto solo al calore trasmesso dalle tubazioni e dal corpo valvola e pompa .

maustrizio
05-10-2013, 11:32
è ora di riesumare il 3d...iniziano le accensioni frequenti causa acs..il sole non c'è più...

giuggiolo0107
06-10-2013, 09:21
accendo la caldaia una volta ogni 4gg..... 2 bei carichi di legna..... acs a volonta ed un paio di ore di termo alla sera (comandati dal crono) giusto per tenere i 21 in casa..ovviamente se non avessi un puffer , per avere la stessa "comodità" dovrei accendere tutte le sere.... e se carico troppa legna ,dovrei aprire le finestre per non avere 25 gradi in casa..... ovviamente non si parla delle dilatazioni termiche giornaliere subite dalla caldaia.....

Dott Nord Est
06-10-2013, 09:43
quindi, per te giuggiolo, PRO puffer !!!!

scresan
06-10-2013, 12:08
Ciao Giuggiolo, vedo che ogni tanto bazzichi da queste parti....... ma sei passato anche tu ad una caldaia a legna?????

giuggiolo0107
06-10-2013, 13:56
la mia è onnivora.....gli ultimi 2 anni vado solo a legna.... la risparmiola va a noccioli.... ma quest'anno mi hanno chiuso i rubinetti 2 aziende su 2 che potevano darmeli.....per fortuna ho riserva di 2 anni.. se non riaprono(crisi) dovrò cambiare caldaia .....e con le conoscenze di adesso ho ggia in mente un bel container a 10 mt da casa caldaia da 70/80 kw(per legna più grezza e meno tagli) e puffer a volontà....

tex 73
06-10-2013, 16:52
Rieccoci tutti qui , naturalmente pro puffer. Fino ad ora con poco più di mezza carica , acs per circa una settimana per sette persone .... Assolutamente pro puffer

scresan
06-10-2013, 18:02
L' anno scorso alla fine l'ho fatto a legna pure io! Castagnaccio del peggiore, ma secco abbastanza per far funzionare la mia slovacca..... che poverina le è andato a pezzi il refrattario (colpa mia che ricaricavo a braciere incandescente con grossi pezzi di legno, buttandoli dentro per stare poco!).

Quest' anno sto cercando di farmi fare un prezzaccio del mais con le tossine (nella mia zona il 95% del raccolto!) e destinato ai biodigestori, che però lo accettano anche umido! Invece io lo vorrei secco da poter stoccare in 2 silos da 50 qli che ho trovato da un vicino.

Domani ritento al centro di raccolta. Una 10ina di gg fa facevano ancora i preziosi, perché ce n'era poco. Ora ho saputo che al controllo con la lampada agli ultravioletti non passa un carro..... e non sanno cosa farsene.

Da quanto ho capito finora nessuno aveva mai controllato le tossine, ma da agosto, dopo lo scandalo della cospalat qui in Friuli tutti gli organi di controllo sono sul piede di guerra, e non passa un chicco. Che poi è una barzelletta, in quanto il mais "sostitutivo" che importano dai paesi dell'est oltre ad essere molto probabilmente transgenico (il divieto di coltivazione esiste solo per l' italia degli ogm!!!) ha per legge un valore in tossine molto piu' elevato (valore europeo) rispetto al ns, che ha un limite in tossine minimo.

Mi viene da pensare male!!!....... se fossi in un grossista lo porterei all' estero, dopo vagliatura ed essicatura, lo reimporterei come prodotto estero, et voilà ce lo ritroviamo nei mangimi italiani!!!

I prezzi che mi hanno fatto variano dai 8 (del umido) ai 11-12 (del secco) euro a qle, che per mais con un buon peso specifico, non sarebbero male ... per la mia Baxi multiheat.

Vediamo come andrà la trattativa..... altrimenti riprendo un 150 qli del solito castagnaccio a 4-5 euro a qle!! (in tronchi!)

giuggiolo0107
06-10-2013, 18:35
Io sapevo che il trans era vietato in europa.....il controllo micotossine e' 3 anni che si fa....da quest'anno e' immediato prima dello scarico....quello tossico no lo possono mangiare i bovini che le tossine pasano nel latte/ carne.... Mentre per le galline/oche va benissimo...che non passano....se hai contatti con biodigestori il digestato che ne esce (quello di mais) e' perfetto...brucia benissimo...ha un peso specifico basso...ma se e' gratis...tant'e'.....io ne ho portato a casa un migliaio di qli....casualmente mi prese fuoco....e quindi ne provai un paio di qli nella mia onnivora....brucia benissimo e scalda....

scresan
06-10-2013, 19:02
..... Giuggiolo... ti ringrazio dell' idea, ma di bruciare similmer... non ne voglio sapere!!!!!!!! So per certo che ad esempio, nei paesi nordici, tipi Finlandia, normalmente utilizzano il letame degli allevamenti per riscaldarsi....... ma non a casa mia!

Invece per il discorso del mais.... è molto delicato. Se con le tossine, non puo' essere definito "seme di mais verde" in quanto immediatamente diventa rifiuto, e viene bloccato in loco. Una scappatoia è quella di comprarlo direttamente dal contadino e farlo essiccare contoterzi, in questo modo non diventa un prodotto commerciale, ma un prodotto in contolavorazione non soggetto a verifiche di qualità.

Che io sappia, per ora, questo è il problema qua in Friuli quest' anno!

Nell' essiccatori cooperativo a pochi km da casa mia ne hanno ben 60000 qli dell' anno scorso, bloccati dall' asl, che pretende vengano trattati come rifiuti, e non come seme di mais!!

P.S.: il trans viene coltivato normalmente in tutta europa, infatti se vai al consorzio a comprare un sacchetto di mangime per le galline (ne ho 10!!) c'è scritto ben in grassetto che contiene mais e soia ogm!.

Il paradosso è che esiste il divieto di coltivazione in Italia degli ogm , ma non il divieto di commercializzazione e-o di utilizzarli nei mangimi, e neppure nei prodotti per uso umano, mi vengono in mente i simil-latte derivati dalla soia, o la lecitina di soia presente nel cacao per il latte dei nostri bambini!

Idem con patate per una serie di sostanze normalmente utilizzate nella lavorazione del latte e derivati, come il lisozima ed il caglio, prodotte da batteri ogm, ed utilizzate anche in molti formaggi famosi (basta leggere le etichette sulle confezioni!)

http://mangiosintetico.blogspot.it/2012/09/nuovi-veleni-il-lisozima-questo.html