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Visualizza la versione completa : Demo di Defkalion del 23 Luglio 2013 per ICCF18



Vettore
24-07-2013, 18:40
Ieri Defkalion ha presentato una dimostrazione del suo reattore R5 in diretta streaming da Milano in occasione della conferenza ICCF18 (Missouri, USA). Durante la dimostrazione, durata parecchie ore, il reattore è stato inizialmente acceso immettendo Argon all'interno, quindi senza ottenere alcuna reazione anomala, alla fine di calibrare il setup di misura, quindi il reattore è stato evacuato e riempito con Idrogeno, e riacceso. Dopo meno di un ora è stata innescata la reazione LENR, ed è stata prodotta una potenza in eccesso di alcuni kW ed un COP medio di alcune unità.
Per chi non avesse seguiro la diretta, può rivedere la trasmissione al seguente link:
https://new.livestream.com/triwu2/Defkalion-US
Qui invece c'è il commento di Matts Lewan che era presente all'esperimento ed ha fatto diverse verifiche sul setup mentre questo era in funzione:
Comments on Defkalion reactor demo in Milan | Mats Lewan: The biggest shift ever. (http://matslew.wordpress.com/2013/07/24/comments-on-defkalion-reactor-demo-in-milan/)
Non voglio soffermarmi sull'importanza del risultato e sulla quantificazione precisa dell'eccesso di energia, argomenti che lascio a qualcun'altro. Voglio invece evidenziare alcuni dettagli tecnici che sono stati resi pubblici e che secondo me sono estremamente interessanti per chi ha seguito l'evoluzione dell'E-Cat o si dedica alla sperimentazione su questi fenomeni.
L'importanza di questi dati risiede nel fatto che in parte permettono di capire alcune cose viste fino ad ora, in parte sono dati che non erano mai stati resi noti e che quindi possono essere dei punti di riferimento importnanti per gli esperimenti. Li elenco sinteticamente di seguito, per poi magari discuterne assieme più estesamente:

- E' stato usato soltanto Nichel "trattato" (non si sa come), in una quantità di circa 5 grammi;
- Il volume della camera di reazione (esternamente in acciaio) era più o meno quello di un bicchiere, con due flange sui lati piatti. Questo fa ipotizzare che la polvere, che in confronto è pochissima, sia in qualche modo depositata sulla suferficie interna del reattore, questo in fondo è anche il modo migliore per scambiare calore in modo efficiente con l'esterno;
- Questa ipotesi è rafforzata dal fatto che le resistenze a cartuccia che entrano dentro alla camera, sono posizionate "a cerchio", in modo da risultare proprio vicino alla parete;
- Nel reattore ci sono diverse termocoppie e due elettrodi per introdurre l'alta tensione, poste dai lati opposti centralmente sulle flance, che somigliano a candele di automobile;
- la pressione dell'Idrogeno introdotto era piuttosto bassa, circa 2 bar. Questo conferma che per avere la reazione non sono necessarie pressioni elevate;
- prima di introdurre l'Idrogeno è stato fatto il vuoto per ripulire il reattore dall'Argon. Questo processo è stato piuttosto rapido ed incompleto per questioni di tempo, e questo è sorprendente perchè implica che la reazione avviene anche in presenza di altri gas, e non richiede degassamenti spinti come comunemente creduto;
- la pompa da vuoto utilizzata sembrava una di quelle utilizzata per gli impianti di condizionamento: niente vuoto spinto (infatti si è scesi poco sotto i 100 mbar per evacuare l'Argon);
- tra le temperature misurate c'erano quelle delle due flange, e si è detto che è importante mantenere un gradiente termico lungo il cilidro per favorire la reazione. Questa informazione trova conferma in lettaratura (molti parlano di condizioni di non-equilibrio);
- per prima cosa sono state accese le resistenze di riscaldamento, regolando la potenza con un Variac;
- prima di attivare il trigger (alta tensione) si è atteso che l'interno del reattore raggiungesse 179°C, ed è stato detto che sotto questa temperatura, che è circa quella di Debye del Nichel la reazione non può avvenire. Piantelli dice la stessa cosa nei suoi brevetti;
- raggiunta una temperatura poco superiroe ai 200°C è stata attivata l'alta tensione, che apportava una potenza di circa 200W. E' stato detto che si trattava di una tensione di 10kV e circa 100mA. Il fatto che questi dati comporterebbero circa 1kW di potenza in ingresso, può fare ipotizzare che la tensione potesse essere impulsiva e non continua;
- le temperature hanno cominciato a salire quasi subito. Successivamente è stata diminuita la potenza delle resistenze e regolato il flusso d'acqua in modo da regolare le temperature nel range desiderato;
- l'alta tensione (che era regolata anch'essa tramite un Variac) è stata mantenuta accesa e più o meno costante per tutta la prova;
- all'accensione dell'HV il fluido ha iniziato a riscaldarsi molto rapidamente, questa velocità conferma ancora che la parte attiva era vicino alle pareti;
- era chiaro che (dalla regolazione manuale delle potenze e del flussi) lo scambio termico tra la parte attiva ed il fluido è molto importante e critica per mantenere la reazione e per evitare derive;
- la temperatura di lavoro interna del reattore era di circa 350°C: non particolarmente alta quindi.

In definitiva, dato il setup sperimentale e la realizzazione del reattore, si può ipotizzare che ottenere la reazione sia molto meno critico di quanto si pensava, Anche i dati di pressioni e temperature sembrano meno spinte del previsto, e stando alle dichiarazione di DGT non sono necessari catalizzatori. Sicuramente questo scenario è un buon punto di partenza per tentare qualche esperimento...

GabriChan
24-07-2013, 19:08
Ciao Vettore, si la prova è stata molto interessante e per me ha svelato molte cose curiose, ma già il fatto che Mats Lewan fosse libero di fare quello che voleva a livello di misure e curiosare un po dovunque mi ha spinto a pensare che non c'era nessun tipo d'inganno è la parte che più mi è piaciuta.
Il dubbio sul HV è venuto pure a lui, il video segnava dai 200..250W mala misura era di 1Kw la spiegazione è che il valore di 1Kw era la somme dei 4..5 impulsi al secondo.

PS. Camillo, e se a questo punto togliessimo anche il nichel? non credi che gli spiche di alta tensioni creino delle perturbazioni, dei vortici nell'idrogeno, un piccolo generatore di keshe?

littleflower
24-07-2013, 22:50
PS. Camillo, e se a questo punto togliessimo anche il nichel? non credi che gli spiche di alta tensioni creino delle perturbazioni, dei vortici nell'idrogeno, un piccolo generatore di keshe?
ciao Gabri
scusa se mi intrometto ma ho visto recentemente un commento molto simile a quello che stai dicendo proprio da parte di camillo (dovrebbe essere lo stesso a cui ti riferisci... :) ) su un forum di altrogiornale :


SPIEGAZIONE DELLA FF SECONDO LE TEORIE DI KESHE

L'idrogeno ionizzato è un protone che riesce ad entrare nella cella del nichel, e lì diventa "molle" (per dirla alla Keshe) Secondo questa visione il protone entrato nella cella è "schermato" dalla compressione che riceve normalmente quando è circondato da moltissimi altri protoni che lo tengono "compresso" e indurito. (vedi mio precedente post)
Il protone NON ha guscio (quindi non è simile ad una bolla di sapone), ha un campo interno di autocontenimento che lo rende una sfera autonoma durissima (immaginate una forte calamita circondata da polvere di ferro che forma una sfera). La durezza è dovuta alla densità energetica del campo che lo forma. Questa densità energetica è denominata da Keshe col termine di "plasma" ed ha un comportamento gassoso. Evidentemente quando il "plasma" del protone è dentro alla celletta di Nichel si espande dimenuedo la sua densità e la sua durezza. A questo punto la sua rottura diventa molto più facile ed abbordabile. La rottura potrà essere data dallo scontro con le pareti o con altro protone entrato nella cella o con altre modalità da chiarirsi in seguito favorite da qualche emissione di raggi molto energetici.


Il fatto è che, secondo Keshe, quando il protone si scompone nelle sue tre parti diciamo farina; acqua; e sale, se in un altro punto della stessa cella o di altre celle anche lontane c'è un altro protone scomposto, la farina dell'uno si riunisce con la farina dell'altro per risonanza in una sorta di entanglement inverso. Insomma avremo il doppio di farina il doppio di sale il doppio di acqua. Si formerà quindi un protone VIRTUALE doppio (così si è espresso Keshe). Ora questo doppio protone esiste solo come possibilità virtuale non potrà esistere in questo stato nella materia, esso cercherà di ritornare ad uno stato materiale stabile. Se si riformeranno due protoni nulla è cambiato energeticamente. Se invece le condizioni ambientali fanno sì che si formi qualcos'altro , magari utilizzando molti protoni scomposti, avremo la formazione di elementi non presenti prima, di vario tipo. Questi nuovi elementi saranno dipendenti dalle condizioni ambientali (secondo Keshe) e queste condizioni ambientali dipendono da tanti fattori interni ed esterni alla cella del reattore. Quindi il fenomeno avrà un'impronta di spiccata variabilità e imprevedibilità del risultato.
In media però ci sarà una certa emissione dell'energia di scarto o in surplus. L'energia sarà emessa sia come onde caloriche luminose.. raggi gamma ecc. questi raggi gamma a loro volta tenderanno a "disgregare" altri protoni rammolliti che si trovano entro le celle di nichel.
Da notare che se è vero che la presenza dei raggi gamma aiuta il fenomeno, allora c'è da sospettare che il famoso catalizzatore di Rossi sia una sostanza che possieda un minimo di radioattività spontanea e non dannosa. Il potassio resta quindi un candidato principe, infatti esso contiene un suo isotopo leggermente radioattivo (vedi Wikipedia)
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in un post successivo specifica meglio:
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Il concetto fondamentale da comprendere è questo:
La particella elementare (come per esempio il protone) è vista come un plasma particolare. La durezza e la impenetrabilità della particella derivano dalla densità del suo plasma.
Più la particella è densa più è impenetrabile e "dura"
Va detto che il plasma descritto da Keshe è un insieme di "campi magnetici" ed ha un comportamento gassoso, ciò si può comprimere o espandere.
Quando si trova in un regime circondato da tantissime altre particelle si restringe, mentre nel vuoto si allarga e aumenta di volume.
Se consideriamo il gas idrogeno in uno stato ionizzato abbiamo un insieme di protoni liberi, ebbene se passiamo da 10 alla 19 protoni per centimetro cubo che si ha a pressione atmosferica a 10 alla 6 protoni per centimetro cubo abbiamo un vuoto MOLTO profondo, in tal caso secondo Keshe i protoni si "espandono" e, per dirla alla Kesche, diventano "molli". A questo punto sono così rarefatti che non riusciamo a far sì che si scontrino tra loro.
Negli acceleratori formiamo un pacchetto compresso di protoni, più ce ne sono più probabilità abbiamo di avere degli scontri quando facciamo collidere due fasci diversi. Si parla di "luminosità" del pacchetto di protoni ed è ritenuta una caratteristica importante, in realtà più alta è la luminosità più i protoni si trovano in uno stato compresso e sono più "duri" quindi ci stiamo tirando la zappa sui piedi; aumentando la luminosità induriamo i protoni e abbiamo bisogno di più energia cinetica per dare efficacia alle rare collisioni. D'altra parte se il fascio è un pacchetto di protoni poco denso, non riusciamo ad avere collisioni, immagina una galassia contro un'altra potrebbero attraversarsi l'un l'altra senza collisione alcuna tanto è lo spazio interstellare.
Quindi se andiamo a vuoti elevati con solo un milione di protoni per cm cubo appare difficile accelerare qualche protone in modo che collida con un altro.
Nel reattore Keshe abbiamo però questa situazione: c'è una corrente sferica di protoni ruotanti che confina con una corrente di nuclei di elio (ionizzato) anch'essa ruotante con velocità differente più esterna. Certo i protoni pur essendo resi un po' più molli dal fatto di essere nel vuoto profondo rimangono pur sempre durissimi rispetto a ciò che conosciamo, le loro forze interne sono miliardi di volte superiori a quelle forze che conosciamo, quindi il protone appare come un diamante impossibile da scalfire. Però esiste una leggera superficie di strisciamento ove i protoni dell'idrogeno hanno una certa probabilità di sfregarsi contro i nuclei dell'elio (immaginali come 4 diamanti). A questo punto il gioco è fatto sono dei "duri" che si scalfiscono a vicenda.
Parlando con Keshe lui mi diceva che lo spessore della superficie di collisione in cui avviene lo sfregamento è di 10 alla meno sei; io chiedo a che unità di misura ti riferisci? millimetri? No, mi risponde, intendo nanometri. Sul Sole (http://www.altrogiornale.org/_/tagcloud/tagcloud.php?sole) aggiunge abbiamo strati di sfregamento di km di spessore.

Una volta che il protone si apre in modo dolce si può finalmente osservare cosa conteneva e lo formava, Keshe sostiene che si tratta di tre oggetti, ma lui non li chiama quark, come facciamo noi in fisica, egli preferisce dare dei nomi consoni alle loro caratteristiche e gli identifica con materia, antimateria e materia-oscura. Questo concetto è così importante da essere anche l'immagine del libro uno da lui scritto.
Il resto caso mai te lo racconto in seguito. Comunque a mio giudizio le teorie espresse da Keshe sono coerenti e affascinanti. Se arriverà anche una dimostrazione concreta varrà sicuramente la pena di approfondire quello che dice, in tal caso il mondo cambierà e sarà come se avesse incontrato un altro pianeta simbolico, tanto grande saranno gli sconvolgimenti. Se saremo altruistici e amorevoli il cambiamento sarà difficile ma piacevole, altrimenti sarà duro. Rimaniamo in attesa.

Vettore
25-07-2013, 06:56
@GabriChan
Anche io ho apprezzato molto la dimostrazione di Defkalion: mi è sembrata molto chiara e semplice, e soprattutto molto più "aperta" di quelle di Rossi. Tanto che come dicevo sono venuti fuori alcuni dati che non erano mai stati chiaramente esposti neanche negli articoli scientifici sull'argomento (anche quelli di Piantelli/Focardi). Come dicevo ha rafforzato la mia convinzione che la reazione sia molto meno difficile da ottenere di quello che si credeva. Lo pensavo già prima, constatando che avveniva indifferentemente su solidi, film sottili, polveri di nichel ma anche di altri metalli e a pressioni e temperautre diverse. Adesso sappiamo anche che non è richiesta nemmeno purezza assoluta del gas e degassamento spinto, ne caricamento lento e consistente di Idrogeno nel metallo.

@Littleflower
Scusa il mio approccio molto "radicale", ma qualsiasi teoria deve partire da esperimenti e va verificata con altri esperimenti, in mancanza di queste caratteristiche più che di "teorie" possiamo parlare al massimo di "speculazioni" quando non di "chiachere da bar". Questo vale al momento per la maggior parte delle teorie sulle LENR (mettere su teorie senza essere riusciti ancora a replicare, controllare ed osservare il fenomeno è un pò azzardato). Sorvoliamo poi su Keshe, che in quanto a parole è bravissimo, ma non ha ancora (di)mostrato un bel niente...

littleflower
25-07-2013, 08:09
Vettore
non sono teorie mie, io a questi livelli proprio non ci arrivo. il messaggio era in risposta al commento di Gabrichan per camillo sul fatto che ci potrebbero essere delle similitudini con i reattori di Keshe. Questa citazione riguardava esattamento questo argomento ed è stata fatta da camillo e mi pareva in tema. Come vedi si trattava di citazioni. Non è che uno deve essere d'accordo e so benissimo che laciano il tempo che trovano. non intendevo dare niente per oro colato. Era solo un spunto di discussione.
un'idea innovativa per vedere i comportamenti del protone idrogeno in situazioni non convenzionali come quelle in cui si trova in stato di grande rarefazione . Camillo porta un'idea interessante che non puo' essere osteggiata a priori perchè in effetti in queste situazioni non abbiamo possibilità di fare osservazioni specifiche e possiamo solo supporre cosa possa avvenire. Visto che segui da sempre quello che scrive Camillo avrai visto che spesso cita il fatto che i protoni si comportano spesso come una mandria, questo succede quando i protoni si trovano in situazione di compressione esattamente il caso contrario di quello che succede in caso di protoni adsorbiti . Quindi qui introduce l'idea contraria, cioè del tipo di comportamento in caso di materia rarefatta. Visto che facciamo entrare singoli protoni in queste cellette, io me lo vedo come l'atomino di sodio dentro alla bottiglia di acqua della pubblictà. Li da solo .... Beh ecco Camillo introduce l'idea che questa nuova e diversa situazione provaca un cambiamento nello stato del protone e lui comincia ad avere un comportamento "gassoso". Almeno io ho capito cosi'.
Diciamo che è solo una provocazione, ma è un'idea nuova e penso valga la pena di essere citata.

GabriChan
25-07-2013, 09:43
Vettore, Sulla demo si stanno organizzando per cercare di smontarla, per me già il fatto che Lewan fosse libero di fare le misure che voleva è già una garanzia, e che se c'è il trucco non è poi cosi ovvio.
Poi i dati sul monitor sono numeri e quindi possono essere manipolati a piacere, ma già vedere la risposta dei dati sulla variazione di flusso a mano è indicativo sulla bontà del sistema di monitoraggio, la mia è una deformazione professionale, visto che quello è il mio lavoro :)
Per la teoria ovviamente questa non è la sede per nulla di ufficiale però è bello fare quattro chiacchiere e delle ipotesi, anche strampalate.
Ora come ora la teoria è una scommessa vedremo chi vince, a me quella di Camillo piace per il semplice fatto che misure in quelle condizioni che io sappia non se ne sono mai fatte.

RNBE
25-07-2013, 12:05
Keshe a parte, mi riprometto di seguire questo tread con particolare interesse, ed in particolare i commenti ed i pareri tecnico-scientifici rilasciati qui dagli esperti.

GabriChan
25-07-2013, 13:05
Questo è quello che scrive Gancarlo (Gdmstr)

Royal B – Ocasapiens - Blog - Repubblica.it (http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2013/07/24/royal-b/comment-page-1/#comment-427579)

“@Oca

Sai che invece io sono rimasto molto favorevolmente impressionato dalla demo Defkalion? Mi sa che dovrò rivedere alcune mie posizioni estremamente critiche.

Mi permetterei solo un consiglio per future demo, a loro come a Levi (Rossi).
I test in bianco vanno fatti di norma dopo e non prima. Se lo fai prima, misuri qualcosa che ti servirà da campione per il paragone con il live run. Però, nel live run successivo, corri il rischio che, nel nostro caso, la reazione non si inneschi e ti tocca modificare qualche parametro, che so il flusso del liquido di raffreddamento. A questo punto il blank run perde di significatività. Oppure magari la reazione non si innesca e ti tocca tornare a casa con le pive nel sacco.

Invece una volta che il tutto ha funzionato e hai registrato le misure, senza toccare nulla svuoti l’idrogeno immetti l’argon e misuri di nuovo. E’ un confronto 1:1, praticamente perfetto. Te lo insegnano il primo giorno che metti piede in un laboratorio.

Per il resto i miei complimenti a Stavros di Defkalion, e a Mats Lewan. Tutt’altro spessore che i nostri eroi.”

Vettore
25-07-2013, 18:24
@Littleflower
La mia non era una critica specifica a quello che hai riportato, era una riflessione generale, anzi per la precisione il mio punto di vista: io sono per principio aperto a qualsiasi idea, ma se me ne vengono presentate parecchie tutte diverse, l'unico modo per scegliere quale è la migliore (e possibilmente quella giusta) è avere qualche riscontro sperimentale. Nel caso delle LENR, in base a che cosa posso decidere se è più corretta la teoria di Widom-Larsen, quella di Cardone, quella di Kim, quella di Preparata, quella di Storms, di Prevenslik o di Keshe?!? In questa indecisione irrisolvibile allo stato attuale, preferisco concentrarmi sugli esperimenti...

@GabriChan
Sempre per lo stesso motivo, personalmente, non mi curo neanche tanto delle diatribe sulla correttezza e "onestà" delle misure... :)

GabriChan
25-07-2013, 21:45
Vettore, di la su 22passi fanno il tifo per Te per una replica, che ne pensi?

Al limite potrei consigliarti un modo per fare le polveri di nichel che per me danno quel quid in più :)

littleflower
25-07-2013, 23:30
In questa indecisione irrisolvibile allo stato attuale, preferisco concentrarmi sugli esperimenti...


ottimo ! sono perfettamente d'accordo, anche se tutte queste "strampalate" teorie potrebbero aiutare a tirare fuori delle configurazioni più performanti.

il punto del mio intervento è stato ben sintetizzato dall'amico Gabrichan :



Ora come ora la teoria è una scommessa vedremo chi vince, a me quella di Camillo piace per il semplice fatto che misure in quelle condizioni che io sappia non se ne sono mai fatte.

fino ad ora non era stata considerata la possibilità che fosse lo stato di rarefazione il fattore scatenante.
Cioè da come la spiega Camillo sembra che il segreto della ff sia "dividi et impera" , cioè l'adsorbimento permette di separare questi protoni ingabbiandoli nel cristallino, e questa separazione e "bassa pressione" sarebbe al'origine dei successivi strani comportamenti dei protoni.

Vettore
26-07-2013, 06:20
@GabriChan

Vettore, di la su 22passi fanno il tifo per Te per una replica, che ne pensi?
Mi fa piacere sapere che c'è qualcuno che confida in me, ma purtroppo il tempo che posso dedicare agli esperimenti è veramente limitatissimo, e le cose andranno molto per le lunghe. Tuttavia se può fare piacere a qualcuno, posso dire che domenica scorsa ho acceso per la prima volta la nuova cella! Sembra reggere bene... :)


Al limite potrei consigliarti un modo per fare le polveri di nichel che per me danno quel quid in più
Piuttosto ora che mi è arrivato il nuovo tubo Geiger, vorrei provare a ripetere gli esperimenti elettrolitici di cui abbiamo parlato tempo fa...

@Littleflower

Cioè da come la spiega Camillo sembra che il segreto della ff sia "dividi et impera" , cioè l'adsorbimento permette di separare questi protoni ingabbiandoli nel cristallino, e questa separazione e "bassa pressione" sarebbe al'origine dei successivi strani comportamenti dei protoni.
Mi sono perso completamente le discussioni riguardo a questa teoria... Se può fornire qualche indicazione sugli esperimenti (invece di brancolare più o meno nel buio come si fa per ora) ben venga... Camillo sembra molto confidente...:)

valbarval
26-07-2013, 06:35
- prima di introdurre l'Idrogeno è stato fatto il vuoto per ripulire il reattore dall'Argon. Questo processo è stato piuttosto rapido ed incompleto per questioni di tempo, e questo è sorprendente perchè implica che la reazione avviene anche in presenza di altri gas, e non richiede degassamenti spinti come comunemente creduto;
- la pompa da vuoto utilizzata sembrava una di quelle utilizzata per gli impianti di condizionamento: niente vuoto spinto (infatti si è scesi poco sotto i 100 mbar per evacuare l'Argon);


Chi è in grado di dirmi a che temperatura era il core durante il degasamento dell'argon

GabriChan
26-07-2013, 10:41
Piuttosto ora che mi è arrivato il nuovo tubo Geiger, vorrei provare a ripetere gli esperimenti elettrolitici di cui abbiamo parlato tempo fa...


Ok :) ti ricordo il SetUp:

Materiale occorrente:
Ti servono degli elettrodi per saldare, quelli per la ghisa che sono per il 97% di Nichel (n°6 stecche circa 7€)
Dell'acido cloridrico al 10% (Muriatico al supermercato)
Dei fili elettrici da 2,5mm^2 multi filo.
Un alimentatore che dia almeno 30Vdc 2..5A
Un recipiente in vetro pirex.

Procedura:

Prendi il filo che che attaccherai al polo negativo lo pieghi a u lo speli circa 10mm elimini tutti i filettini tranne 1 e isoli con un po di
smalto, questo verrà immerso nell'acido per 3..4 cm e lo fissi con del nastro adesivo al recipiente, come detto va collegato al poli negativo.
Ora prendi 1 bacchetta di nichel la pulisci dal magnesio, Basta prenderla a martellate dolcemente che si stacca, poi la pulisci con un po di carta smeriglia, (usa i guanti perché il Ni è allergenizzante) e lo colleghi al + dell'alimentatore lo immergi tutto nel recipiente in modo che rimanga immerso per almeno 5..6 cm.
Ora se alimenti dovrebbe innescarsi il plasma sul filettino piccolo collegato al meno, se non lo fa lo estrai e lo riimmergi lentamente, il nichel comincerà a sciogliersi e colorare di verde la soluzione, però comincerà anche a depositarsi sul filo del plasma, quindi li avrai Nichel, idrogeno e plasma, :) ti ricorda qualcosa :)
Noterai che il nichel si consuma preferenzialmente nel punto di superficie del liquido "suppongo che la tensione superficiale dell'elettrolita abbia una conducibilità maggiore" per ovviare basta mettere del nastro adesivo sull'elettrodo all'altezza della superficie dell'elettrolita.

Fai lavorare per un po e noterai che si formerà un deposito incandescente sul filo, con escrescenze di polvere di nichel che poi si staccano, se ci metti una calamita queste vengono attirate e non si risciolgono più nell'acido, la puoi estrarre e provare successivamente nel reattore, per me in quelle condizioni sono già attivate :)

Tienici informati sugli esiti :)

Vettore
27-07-2013, 06:53
Per tornare in tema, Yeong Kim nella sua presentazione all'ICCF18, cercando di spiegare teoricamente il funzionamento del reattore di Defkalion, ha detto che attorno al reattore c'era un campo magnetico piuttosto intenso. Non ci sono molte informazioni su questa cosa, ma è un particolare interessante perchè la stessa cosa è riportata in uno dei brevetti di Piantelli (cioè l'applicazione di un campo magnetico durante il caricamento). Come avevo avuto modo di notare la realizzazione di Defkalion somiglia molto più alla macchina di Piantelli che non a quella di Rossi... :)
Kim comunque dice che non è chiaro se il campo sia applicato dall'esterno o sia generato dalla reazione LENR (come risultato di un comportamento collettivo coerente)...

Faccio notare comunque che nella maggior parte dei sistemi Ni-H visti fino ad ora è presente un campo magnetico, intenzionale o involontario: infatti quasi in tutti i casi i fili di materiale attivo o quelli di riscaldamento sono avvolti a solenoide e sono percorsi da corrente.

RNBE
04-08-2013, 08:03
Suggerisco agli esperti di studiare (o ritornare a studiare) sui libri un po' di elementi di Fisica Tecnica e di Meccanica dei Fluidi e soprattutto di maturare almeno un minimo di esperienza pratica specifica.

Vettore
04-08-2013, 18:59
@RNBE
Sii più esplicito... Non capisco cosa c'entra il tuo commento con quello di cui si stava discutendo (cioè i parametri sensibili della reazione LENR)...

RNBE
06-08-2013, 11:45
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Beh, non c'è molto che possa aggiungere a quello che è palese (e rilevato da altri) a chi conosce un minimo la Termodinamica.
Prima di discutere di fanta-cose (certamente più intriganti ma infondate mancando nello specifico la sostanza della questione) bisognerebbe ricordarsi, e mettere a frutto, le conoscenze di Fisica Tecnica acquisite nei corso degli studi universitari.

eroyka
06-08-2013, 13:33
RNBE... non basta rimanere attaccati alle vecchie (seppur valide) conoscenze. Il nuovo avanza. E chi lo vuole negare a tutti i costi rimarrà deluso.

La termodinamica non la devi applicare a un sistema in equilibrio ma... in disequilibrio o meglio ancora equilibrio dinamico.
La cosa si complica parecchio. Non dare per scontato cose che scontate (e ben conosciute) non sono...

A presto,
Roy

Al Mizar
06-08-2013, 14:19
Credo che RNBE si riferisca all' incongruenza tra la temperatura del "vapore" in uscita e la sua pressione.
Non credo ci sia "nuova fisica" che la possa sanare.

RNBE
08-08-2013, 11:18
Non credo ci sia "nuova fisica" che la possa sanare.

Cosi' e', e le leggi della Fisica (Tecnica e Fluidodinamica) sono sempre e comunque valide.
Le reali energie (calore) in gioco non sono opinioni, basta saper fare i conti e conoscere le proprietà del vapore.
Questi sono parametri scientifici (che in particolare chi è titolato dovrebbe sapere riconoscere e valutare) di cui prendere atto, lasciando perdere le varie fantisticherie.

brunovr
08-08-2013, 19:44
Beh, visto che sai tutto, spiega anche a noi !

Comunque, come sempre, la verità sta nel mezzo, e mai da una parte sola.
Le leggi della termodinamica, per ora, sono ancora valide :

1+1=2 ed è legge, peccato che è anche vero che 1+1= 10 ed è legge, (in binario!)

Quindi non diamo per scontato che 1+1=2 (leggi 1° legge termodinamica) in un'altro
sistema non sarà più così...
..bisogna solo scoprire IL sistema !

ciao ciao

RNBE
09-08-2013, 06:38
Beh, visto che sai tutto, spiega anche a noi !

Da quel che scrivi (purtroppo) mi pare che ti manchino le basi tecniche per poter capire.


*** Eccesso di citazione rimosso. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

L'esempio che hai portato contraddice completamente la tue affermazioni.

In decimale (base numerica DIECI) 1+1 cioè 2 significa:
1*(10^0) + 1*(10^0) = 2*(10^0) [risultato: il citato numero 2]

ed identico risultato si ottiene se considerata la scrittura in binario "10", cioè in base numerica DUE appunto:
1*(2^1) + 0*(2^0) = 1*(2^1) [risultato: il citato numero 2]

dando come risultato complessivo sempre esattamente lo stesso valore 2.

Sono quindi solo rappresentazioni in una base numerica differente (quella "decimale" familiare agli uomini e quella "binaria" utilizzata per i calcolatori elettronici) ma il calcolo matematico conduce allo stesso identico risultato. La regola (la legge) matematica non è un'opinione.

Un consiglio spassionato da persona già un po' in là con gli anni... Non c'è nessun "IL sistema" da "scoprire", semplicemente solo passare più tempo a studiare sui libri e meno sui Forum.

Cimpy
18-09-2013, 13:58
Il nuovo avanza. E chi lo vuole negare a tutti i costi rimarrà deluso.

Si parla di Defkalion, qui, dico bene?
Allora per adesso i delusi sono quelli del "nuovo che avanza", nonostante le ferree dichiarazioni di bontà del prodotto.
Proprio vero che "credetemi" non è parola magica sufficiente per far funzionare nuove fonti prodigiose di energia.

RNBE
14-05-2014, 08:31
Credo che con questo documento e questa testimonianza ufficiale si possa chiudere il discorso DGT e si ridimensionino le numerose "fantasie" riportate per l'occasione da taluni in questo Tread:http://animpossibleinvention.files.wordpress.com/2014/05/dgt-faulty-demo-140502-english.pdf
RNBE... non basta rimanere attaccati alle vecchie (seppur valide) conoscenze. Il nuovo avanza...La termodinamica non la devi applicare a un sistema in equilibrio ma... in disequilibrio o meglio ancora equilibrio dinamico.La cosa si complica parecchio. Non dare per scontato cose che scontate (e ben conosciute) non sono...In attesa che Piantelli (o questa Nichenergy s.r.l.), dopo oltre vent'anni, mostri qualcosa di realmente funzionante e verificabile (ammesso unicamente per ipotesi che abbia ancora qualcosa da mostrare), mi accontenterei almeno che si ricordassero i rudimenti base della termodinamica; sì la fisica e la termodinamica quella già nota ma purtroppo mi pare ancora sconosciuta ai più, anche tra quelli che sono considerati qui come degli esperti.

miglietto
14-05-2014, 09:42
Ma che s****! Chi mai si sarebbe immaginato che mettendo il flussimetro a valle dele valvola del circuito dell'acqua ed esposto alla turbolenza del vapore che risaliva a monte, lo facesse impazzire facendo sovrastimare la portatea del liquido circolante di circa 20 volte!
E putacaso il calore in eccesso era proprio 20 volte la potenza di alimentazione :(
Meno male che qualcuno più sveglio ha avuto la brillante idea di attaccare un oscilloscopio sull'uscita dei flussimetri.

RNBE
14-05-2014, 09:46
... Meno male che qualcuno più sveglio ha avuto la brillante idea di attaccare un oscilloscopio sull'uscita dei flussimetri.Già, proprio così. Le studiano tutte...

Cimpy
14-05-2014, 11:20
Eh via, però è solo un ordigno dal trucco banale, che ha preso per il naso professori, fisici e semplici credenti per un paio d'anni, presto comunque soppiantato da un nuovo modello che, sperando di riuscire ad abbindolare ancora qualcuno, si dice sarà verificato a livello universitario; comunque era anche protetto da ferre condizioni NDA, non poteva essere testato liberamente da nessuno che non fosse del giro strettissimo del suo anfitrione che, persino ora che è ufficialmente un pacco, insiste a dire che invece funziona benissimo e che semmai sono gli altri che muovono critihe ormai tardive di problemi abbondantemente superati con annessa variazione di COP (saranno mica sockpuppets?), e comunque continua a valere un sacco di soldi di investimento - con o senza startup, sempre di cifre con 7 zeri si parla, che sono manifesta garanzia di buona fede e pure di possibili "mistakes" anche da parte di prof universitari anziani come giovani.

Mica come l'E Cat di Rossi...
:spettacolo:

RNBE
16-05-2014, 11:30
Fusione fredda: l'E-cat greco è arrivato al capolinea - NextMe (http://www.nextme.it/scienza/energia/7700-fusione-fredda-intervista-cappiello-defkalion-europe)...
NM. Gent.mo dott. Cappiello, leggendo il testo del report si evince la vostra totale insoddisfazione in merito alla collaborazione con la Defkalion Green Technologies. Avete infatti ripetuto in modo indipendente le misure seguendo il protocollo sperimentale dell'azienda greca, riscontrando dei grossolani errori che lo rendono inattendibile. Ritenete però che ci sia stata malafede in tutto ciò?
FC. Direi proprio che potremmo parlare di malafede. Possiamo parlare di attività che avranno sicuramente strascichi legali, nei tribunali dei paesi dove Defkalion Green Technology ha operato. Mi pare chiaro.
http://www.nextme.it/pdf/report-defkalion.pdf

Cimpy
16-05-2014, 12:28
Fusione fredda: l'E-cat greco è arrivato al capolinea - NextMe (http://www.nextme.it/scienza/energia/7700-fusione-fredda-intervista-cappiello-defkalion-europe)


FC. I greci hanno pubblicato di aver trovato il modo di far funzionare questo sistema anche senza Rossi. La realtà forse è differente ….

NM. Ma i greci da Rossi avranno pur preso qualcosa, o no?

FC. Questo non lo so, ma particolari e dettagli che non posso rivelare mi fanno pensare ad una vera e propria “farsa”: ho forti e fondati dubbi anche su Rossi, ma questo è un altro film. Devo comunque ammettere che probabilmente Stremmenos aveva le sue buone ragioni quando parlava della Defkalion e di Xanthoulis

Sì, è chiaro.

BesselKn
16-05-2014, 18:15
In attesa che Piantelli (o questa Nichenergy s.r.l.), dopo oltre vent'anni, mostri qualcosa di realmente funzionante e verificabile (ammesso unicamente per ipotesi che abbia ancora qualcosa da mostrare),
Devi essere paziente... Quando si era detto? Fine 2015? O comunque 3/6/18 mesi poco dopo... purché non ci sia Mario Massa nei paraggi, s'intende!


sì la fisica e la termodinamica quella già nota ma purtroppo mi pare ancora sconosciuta ai più, anche tra quelli che sono considerati qui come degli esperti.
Eh già. Sconosciuta proprio a chi vuol fare la morale agli altri sugli "equilibri dinamici". Forse è davvero il caso che costoro si ripassino com'è definito uno stato d'equilibrio in termodinamica e termochimica. Anzi, a me piacerebbe sentire come si definirebbe quindi un presunto equilibrio "statico" fra, per dire, fase liquida e aeriforme di un composto.