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Visualizza la versione completa : Gestione batterie : DOD, C, funzionamento integrato di BMS, CB e inverter



AlessioF76
23-09-2013, 22:12
In questa discussione si parlerà della gestione ottimale delle batterie nei veicoli elettrici, possibilmente senza entrare troppo nel dettaglio delle soluzioni specifiche adottate nei vari veicoli se già trattate in 3d o sezioni più dedicate.
Lo scopo è ovviamente quello di arrivare a massimizzare sia le prestazioni del mezzo, in particolare l'autonomia, sia la durata delle batterie, ove per durata su un veicolo elettrico si intende di solito la percorrenza in km che si riuscirà a coprire prima che il cambio di batteria diventi necessario.

L'intento è raggruppare per comodità di tutti definizioni e considerazioni su sigle e grandezze un tempo note solo agli esperti di settore ma che ormai sono sempre più conosciute e utilizzate anche da semplici utenti di veicoli elettrici.

Si parlerà quindi di DOD (Deep of Discharge), cicli di vita, intensità di scarica (C) e di come queste grandezze vengono considerate e gestite da chi usa il veicolo o, in veicoli evoluti, dai circuiti di controllo (BMS, centralina, CB) e dal loro funzionamento integrato

Riccardo


Ciao a tutti, ho perso il link, ma appena lo trovo lo "posto".... Ho letto il resoconto di oltre 6 mesi di test e vsto i video... sembra essere possibile evitare un bms! L'idea è semplice: generalmente le celle differiscono di tensione in scarica e in particolar modo quando sono prossime alla scarica... generalmente si equalizza la fine cariaca.. forse l'inghippo è proprio qui: quando le celle sono cariche vanno sempre bene! L'americano propone di scaricare a 2.7V tutte le celle UNA PER UNA, caricarle in serie fino a 3.3V per la cella peggiore (senza sovraccaricare le altre ovviamente ) e utilizzarle fino ad una scarica di 3V a vuoto... dopo olre mesi di uso giornaliero le celle restano "equalizzate". L'IDEA MI SEMBRA INTERESSANTE...

riccardo urciuoli
23-09-2013, 22:28
Alessio aveva postato questa soluzione in un 3d specifico della Seicento Elettra.

In questo periodo sono in vena e provo di nuovo a iniziare un 3d specifico per riunire tutte le domande e le soluzioni generiche riguardanti la gestione di carica e scarica delle batterie su un veicolo elettrico.

L'idea mi sembra discutibile, o meglio è semplicemente una gestione manuale delle celle. Fattibile, ma non facile se le celle in serie sono tante (es 72 sulla Elettra)
Non sono assolutamente d'accordo a scaricarle a 2,7V, è inutile fare una scarica così profonda.

Anche caricarle tutte in serie fino a 3,3V... senza sovraccaricare le altre.. cioè? In pratica vuol dire controllarle durante la carica, ma senza un circuito si rischiano danni (esperienza già fatta sul forum....)

In effetti le mie 72 celle sono ancora molto allineate, e l'equalizzazione non interviene quasi mai.
Però un circuito di gestione per quanto semplice ce l'ho, e ferma la carica quando una o più celle raggiungono 3,6V.

Senza è pericoloso, lo ripeto per evitare che si ripetano rotture di celle già viste...


Dimenticavo: esistono discussioni interessanti in altre sezioni ma di solito specifiche per un mezzo, chi è interessato può per esempio leggersi questa:
http://www.energeticambiente.it/fiat-seicento-elettra/14756194-soluzioni-per-il-controllo-integrato-di-cb-inverter-bms-ccm.html
oppure questa che ormai è anche troppo lunga:
http://www.energeticambiente.it/fiat-seicento-elettra/14752286-gestione-batterie-ccm-bms-cell-log-fai-da-te.html

tonini_mingoni
24-09-2013, 15:31
Per rispondere ad alessio...la soluzione che proponi si chiama "sovradimensionamento pacco batteria rispetto al suo reale utilizzo".
In questo modo fai lavorare le celle dentro un range NON pericoloso, ma se una cella si rompe o si esaurisce molto prima delle altre (ed è qui che interviene il bms) il discorso cambia.

Ciao

Fox

riccardo urciuoli
04-10-2013, 17:15
Voglio farmi del male, quindi ho deciso di sfidare mezzo mondo su una mia convinzione...
Premetto che questo argomento è stato motivo di discussioni abbastanza accese tra me e Jumpjack, che presto tornerà a scrivere e dirà la sua.
Però pur nella mia presunzione mi sembra di capire che altri la pensano come lui... e allora vediamo se riuscite a convincermi!

Il punto è questo.
I costruttori di batterie forniscono, per dare una stima della durata delle batterie, il numero di cicli 'garantiti' a varie profondità di scarica (DOD), es DOD al 100%, all'80% ecc.
In realtà questi cicli devono indicare anche una certa intensità di scarica, ma di questo parliamo in un altro momento. Per ora ipotizzo siano tutte scariche alla stessa intensità.
Ipotizzo anche per semplicità che lo stile di guida e quindi il consumo del mezzo (in Wh/km) sia costante.

Per semplicità voglio ragionare in km, e ipotizzo che il mio pacco batterie sia di 60Ah e mi faccia percorrere con una scarica completa 100km. Il produttore garantisce che le batterie dureranno 3000 cicli all'80% del DOD e 5000 cicli al 70%.

La mia interpretazione è la seguente: poichè per ciclo si intende una scarica pari alla percentuale indicata della capacità, e poichè la percorrenza è proporzionale agli Ah scaricati:
se scarico sempre le batterie all'80% faccio in totale 100km x 80% x 3000 = 240000km
se scarico sempre le batterie all'70% faccio in totale 100km x 70% x 5000 = 350000km

L'interpretazione alternativa (Jump e non solo) è invece: per ciclo si intende comunque la scarica di tutta la capacità nominale, quindi una scarica a DOD=50% in pratica non va considerato come un ciclo ma come mezzo ciclo. Ne consegue che:
se scarico sempre le batterie all'80% faccio in totale 100km x 3000 = 300000km
se scarico sempre le batterie all'70% faccio in totale 100km x 5000 = 500000km

Chi ha ragione? A parte che la mia mi sembra un'interpretazione più logica (e per forza... è la mia...) a mio favore, ovviamente IMHO, è la constatazione non solo che la 2a interpretazione fornisce con tutte le batterie previsioni di vita troppo ottimistiche, ma anche il fatto che tutti i data-sheet che ho letto portano, anche con la mia interpretazione, una percorrenza che aumenta sempre riducendo il DOD di scarica, per lo meno per DOD consistenti (es 50% o più).
Se fosse sbagliata dovrebbe prima o poi saltar fuori un data-sheet che fornisca con la mia una durata minore a DOD minore, e con la 2a una durata maggiore con DOD maggiore come la logica e la fisica suggeriscono.

Forse non sono stato molto chiaro, aspetto commenti!

roby.lt
04-10-2013, 18:05
Condivido la tua interpretazione, anche perchè avevo capito così anche io, vale a dire 1 ciclo con dod 100%, 1 ciclo con dod 80%, ecc...
Invece non sò precisamente a quanti anni invecchiano le LiFePO4, anche facendone un uso molto limitato.

Su Wikipedia ho letto proprio adesso: tempo di vita >10 anni. E' una notizia molto positiva, avendo fatto la conversione al LiFe sul mio Vectrix da circa un anno!!!

riccardo urciuoli
04-10-2013, 18:20
Ok, grazie per il primo voto a favore!

Ne approfitto per una considerazione forse ovvia, che vale sia per il numero di cicli che per la durata in anni.
Si tratta sempre di dati 'statistici', nel senso che per esempio i numeri di cicli sono definiti per un certo degrado delle batterie, mi sembra l'80% della capacità.
Quindi in realtà le migliaia di cicli potranno essere ancora di più se un non necessita di tutta la capacità nominale ma solo di parte.

Stessa cosa per la durata in anni.

Inoltre sui nostri mezzi abbiamo di solito un gran numero di celle. Quando arriverà il momento con un minimo di capacità tecniche non sarà necessaria una fossa comune, ma solo un'eutanasia selettiva, soprattutto se le celle degradate saranno poche.
Ovviamente questo comporterebbe mischiare celle vecchie e nuove e probabili sostituzioni successive più ravvicinate delle superstiti, ma io con 72 celle se non verificherò un peggioramento molto uniforme su tutte valuterò anche una eventuale sostituzione parziale

tonini_mingoni
04-10-2013, 20:35
Condivido tecnicamente il punto di vista di Riccardo. (penso che occorra un chimico per aiutarci in questa risposta)
Putroppo nel cercare di dare un tempo di vita delle celle, dobbiamo tenere presente che vengono scaricate con correnti molto diverse da quelle misurate a banco in laboratorio a temperature costanti...

Tra 2,3 anni potremo dare una risposta a questo quesito (dai non c'è molto da aspettare...con le Pb sappiamo già com'è andata a finire...)

Fox

ccriss
04-10-2013, 22:05
Anche io ho sempre letto il datasheet nel modo con cui lo legge anche Riccardo. Leggerlo nel modo ipotizzato da Jump darebbe dei numeri troppo ottimistici e ancora meno corrispondenti alla realtà. Per le batterie al piombo si ipotizzerebbero decine di migliaia di Km che nessuno peraltro ha mai fatto.
Credo di il misundertanding di Jumpjack sia legato al fatto che nel datasheet (vedi Winston) si parla di cicli di vita (cycle life) e non di cicli di scarica (se ricordo bene lui faceva riferimento a quelli) che corrisponderebbero ad una scarica profonda al 100%.
Comunque i grafici di Winston secondo me lo dice abbastanza chiaramente (su 70%DOD e 80%DOD).

riccardo urciuoli
19-04-2014, 21:26
Gianni, anche il tuo bilancia a 100mA!

Lo ripeto per l'ultima volta, se ne parla ampiamente nel 3d su CCM/BMS fai date:

qualsiasi BMS NON può funzionare senza interagire con il CB, perchè le correnti di bilanciamento sono sempre tra pochi mA a qualche A e quindi se una cella va in overvoltage in piena fase di carica, e il BMS non 'avvisa' il CB di rallentare o fermarsi, la cella NON viene protetta.

massimo_merilio
19-04-2014, 21:38
Allora devo comprare un caricabatterie e un BMS.
Ne conosci da consigliarmi ?

riccardo urciuoli
19-04-2014, 21:41
perchè non cerchi di capire se puoi dialogare col tuo?

massimo_merilio
19-04-2014, 21:48
Il mio in effetti ha un cavo che esce tipo un cavo di rete.
Come potrei capire se un BMS può dialogare con il mio CB ?

riccardo urciuoli
19-04-2014, 21:54
Procurarsi qualche manuale/documento dettagliato, anche scrivendo alla ditta produttrice. A volte con la sigla si trova qualcosa su internet.
Basterebbe un qualsiasi ingresso al CB, tipo un sensore temperatura, un allarme, qualsiasi segnale fatto per fermare il CB o cambiare la potenza di ricarica potrebbe essere usato

GianniTurbo
22-04-2014, 08:49
A mio avviso un Bms che sia tale se una cella va sopra o sotto i parametri stacca il carico e stacca l'eventuale ricarica.
(di qui la necessità di conoscere il carico max sopportato dal pacco batterie, per dimensionare il BMS)
Evita quindi che il cb sovraccarichi le batterie, come nel caso di Massimo e stacca il carico se anche una sola una cella è troppo scarica, come è successo a Massimo.
Che poi il bilanciamento sia pressoche nullo e che molti BMS siano inaffidabili è un altro discorso.
Per bilanciare, una volta carico il pacco, bisogna "rabboccare" le celle una ad una con qualcosa che porti tuttte le celle allo stesso livello
ho suggerito a Massimo questo
Charger for Single LiFePO4 Battery(3.65V/10A)JCSC10 | eBay (http://www.ebay.it/itm/110633118587?ssPageName=STRK:MESINDXX:IT&_trksid=p3984.m1436.l2649)
viste le diemnsioni delle celle, ovviamente da accoppiare ad un amperometro/volmetro per capire quanta energia si sta iniettando dentro la cella. Io uso l'imax b8 perchè ho celle da 40A, quindi 7A max sono adeguati
E qui chiudo.

riccardo urciuoli
22-04-2014, 09:06
Anche se si parla della Open Start Lab di massimo, ho spostato qui i messaggi relativi alla gestione batterie.
Questo è un 3d generico su BMS e dintorni, trascurato ma secondo me più adatto per dilemmi generici.
Mi ripropongo anche di spostare ancora qui i messaggi interessanti riguardanti l'argomento ma di non rispondere a quesiti generali in 3d troppo specifici e meno visibili, per quanto possano interessare le mie osservazioni...

Gianni, chiedo se conosci qualcuno che ha un BMS che realmente STACCA il carico, perchè per quanto ne capisco non è facile e introdurrebbe una certa perdita di potenza sempre.
Secondo me lo stacco del carico comunque può (deve?) essere fatto semplicemente mandando il segnale di allarme dal BMS all'inverter.
In tal caso non interessano più potenza e corrente richieste dal motore.

Secondo me i FET interni ai BMS che staccano direttamente il pacco sono adatti ad usi leggeri come biciclette elettriche

GianniTurbo
22-04-2014, 09:24
Si i bms nascono per pacchi medio piccoli e si tende ad integrare batteria e BMS, assieme.
Ovviamente bms per celle tipo le 18650 con amperaggi di un paio di A max se ne trovano a bizzeffe.
è un problema di "architettura" di progetto. Se mantieni l'idea concetto di pacco batteria e bms integrato fai crescere il bms con la batteria.
Diversamente dovrai trovare un protocollo di dialogo comune e potrai permettterti di delocalizzare il bms. Ma ancora mi sembra veramente poco diffuso. (A me stuzzicava l'idea di un cb che a fine carica desse un segnale da propagare via sms, per sapere quando è finita la carica e se per caso viene interrotta, ma questo è un altro film)
Secondo me è più facile tecnicamente l'approccio da pacco batteria - bms integrato.
Non nego che abbia i suoi difetti, se comincia a fare i capricci ti trovi in mezzo ad una strada nel vero senso del termine.
(a volte vanno in errore e non si resettano fino a che non li scolleghi dalla batteria)
Lo stesso Ccriss credo abbia un bms stile bici elettrica che stacca tuttto, a volte solo per un falso contatto (ossidato) di una cella. Come contro ha una leggere perdita di potenza dissipata dei finali oltre ai problemi delel correnti da gestire (io ho faticato a saldare i cavi da 8mm sul mio BMS, usando quasi dappertutto cavi al silicone, perchè molto più flessibili, anche se molto più costosi. (tipicamente si usano per l'Hifi, quindi costano il doppio almeno)

ccriss
22-04-2014, 09:41
Confermo quanto detto da Gianni, il mio stacca il negativo dal pacco batteria nei seguenti casi:
1 cella supera 3,9V -> blocca di fatto il CB per eccesso di carica e lo recupera quando la cella va a 3,7V
2 cella va sotto 2,1V -> blocca l'erogazione di potenza, in questo caso purtroppo devo staccare il carico dal MS altrimenti non c'e' recover.
3 Cortocircuito o comunque consumo oltre xx Ampere (mi sembra 100A) -> stacca come al punto 2.

Effettivamente ha delle dispersioni dovute ai MOSFET aggiuntivi, ma con potenze relativamente basse ne vale la pena.
Altra soluzione interessante usata da diversi BMS è che sul caso nr 2 (ma non vale per il 3), il BMS "azzera" l'acceleratore, quindi niente MOSFET di mezzo quando si circola, mentre ha un ingresso specifico per il CB , in questo caso con MOSFET per bloccarlo quando è opportuno.

riccardo urciuoli
22-04-2014, 10:36
esatto è proprio quello che ipotizzavo. I FET di potenza hanno resistenza non nulla (ammesso di farli 'chiudere' bene) che in caso di centinaia di A rendono l'approccio con FET serie al pacco poco fattibile, costoso e fonte di dissipazione (decine di W).

Inoltre lo stacco potrebbe essere pericoloso se avviene nel traffico.

Gianni, tu credi sia poco diffuso semplicemente perchè è 'trasparente', sono sicuro che tutte le auto e forse tutti i quadricicli in commercio SE staccano il carico lo fanno in realtà in maniera indiretta agendo sull'inverter.
Sulla mia Elettra lo stacco del pacco avviene in alcune condizioni gravi ma usando dei teleruttori, cioè dei relè di potenza a perdite di inserzione molto basse.

Non l'ho ancora fatto perchè al momento è superfluo, un cicalino sul cruscotto fa la stessa funzione usando il cervello umano come interlocutore, ma in futuro io proverò a far comandare al BMS, in caso di allarme Vlow, uno stacco (possibilmente preceduto da un calo di potenza) dell'inverter, non certo di tuto il pacco. Staccare un pacco da 130A e più non è uno scherzo!

GianniTurbo
22-04-2014, 11:44
Diciamo che se pensi/progetti una auto o un quadricilo è una cosa, altra cosa è se fai un upgrade ad uno scooter.

riccardo urciuoli
22-04-2014, 13:09
questione di punti di vista, perchè secondo me anche nel diy o negli upgrade è più semplice implementare un cicalino o come lo chiama ccriss uno stacco dell'acceleratore (cioè un dialogo BMS-inverter) piuttosto che uno stacco del pacco.

Lo dimostra il fatto che ci sono molte discussioni di utenti che non sanno bene come scegliere il BMS, proprio perchè non sanno bene quali sono i valori di targa da raggiungere.

GianniTurbo
22-04-2014, 13:52
il cicalino, che bippa quando cammini ha senso nella scarica, (io ho i terribili cicalini cinesi, 2x 8S che mi aiutano a capire se una cella va in sofferenza e devo dire che funzionano.) ma in ricarica deve per forza essere qualcosa di automatico.

riccardo urciuoli
22-04-2014, 14:06
Gianni mi sembra che tu stia ripetendo quello che appunto cerco di far capire da tempo...

In scarica un cicalino, o meglio un intervento sull'inverter piuttosto che un FET in serie che interrompa la linea di potenza.

In carica assolutamente qualcosa di automatico, o in alternativa essere sicuri che il BMS abbia una corrente di equalizzazione pari o superiore a quella di carica del CB (ed è dura visto che tutti i CB caricano a diversi A).

Invece continui (tu ed altri) a postare BMS che sono insufficienti se non vengono messi in comunicazione con CB e inverter. La maggior parte dei BMS linkati hanno correnti di equalizzazione di 100mA o giù di li, quindi DEVONO interagire col CB.

E la maggior parte reggono correnti insufficienti, a parte questo che avevi linkato tu:
Protection Circuit Board(PCM) for 51.2V 16S LiFePO4 battery pack (http://www.bestekpower.com/512v16spcmbmspcbforlifepo4batterypack/BMS-D170.html)

del quale sarebbe interessante avere un'idea di prezzo.
Perchè magari costano uno sproposito e si può usarne uno per correnti molto minori, facendogli comandare lo stop o il depotenziamento dell'inverter...

GianniTurbo
22-04-2014, 14:28
Quel sito è interessante, ha un bellissimo catalogo, i prezzi credo siano contenuti, nonli ho provati, ho chiesto il prezzo di un bilanciatore 16S Balancing Equilibrium Borad/Balancing Equilibrium Module for li-ion/lipo/lifepo4 battery pack-BesTech Power Co., Ltd (http://www.bestekpower.com/balanceboard/D172.html) e mi hanno chiesto 18 dollari, però vendono 2 pezzi minimo. la spedizione con DHL di quello e un altra coppia di BMS li-ion 5S era di 20 dollari. 4 pezzi più spedizione arrivavamo a 76 dollari
Si potrebbe organizzare un gruppo di acquisto per persone nella stessa città...

Furio57
22-04-2014, 18:45
Ciao a tutti

...(possibilmente preceduto da un calo di potenza) dell'inverter, non certo di tutto il pacco. Staccare un pacco da 130A e più non è uno scherzo!Ciao Riccardo molto interessante il tutto, ma ora che ho letto che i BMS "stand alone" dopo averli costruiti non servono ad una mazza, mi girano un po' le "eliche". Penso comunque che se la corrente di by pass è alta forse il problema di over voltage può essere mitigato, o no?
Per ridurre la potenza se non hai accesso in qualche modo al controllo del regolatore del motore, molto rozzamente potresti inserire in serie alle batterie un "resistenzone di potenza" normalmente by-passato da un teleruttore: in alternativa un bel pwm tramite un mosfet di potenza che chiude sul negativo sarebbe meglio, ma ho letto che non li gradisci molto, come potrebbe non gradire molto anche il regolatore. Per staccare in vece il pacco da 130 o più ampere realizzerei un circuito che generi un impulso o chiuda un piccolo relè per inibire il regolatore che senta il rilascio del pedale dell' acceleratore unito al controllo della rotazione del motore (recupero) in modo da bloccare l'autovettura solamente quando è ferma non facendola ripartire, e non tagliare la corrente in un momento qualsiasi che potrebbe essere molto critico, comunque il tutto sempre immediatamente resettabile per disimpegnarsi da situazioni di pericolo o d' impaccio.

Salutoni
Furio57

riccardo urciuoli
22-04-2014, 19:02
mmmm... forse non mi sono spiegato... i BMS che siano autocostruiti o di acquisto servono sempre! Dico solo che è dura farli che reggano le correnti di ricarica, e infatti i miei autocostruiti hanno un segnale che abbassa la corrente di ricarica quando intervengono.

In alternativa bisogna dimensionare il tutto in modo che intervengano solo quando il CB è sicuramente già in fase di carica 'di mantenimento', ma non sempre è possibile (il CB dovrebbe essere regolabile).
Per dare numeri che trovate anche nel 3d sui BMS faidate, i miei reggono correnti da 0,8A ma il CB ne eroga, nonostante lo abbia depotenziato, più di 5... quindi l'overvoltage verrebbe 'mitigato' poco o niente. Figuriamoci con quelli da 100mA (0,1A...)

Il resistenzone no... ridurrebbe la potenza al motore ma non quella chiesta alle batterie (la dissiperebbe lui) o comunque... dovresti metterlo sul portapacchi perchè sarebbe una stufa!

Vabbe' non c'è arrivato ancora nessuno? C'è un modo per agire sulla potenza che secondo me concettualmente è applicabile su TUTTI i veicoli elettrici.
Vi fornisco solo un indizio: non parlo di sensori di temperatura, o di ingressi di allarmi all'inverter che non tutti hanno.
Parlo dell'UNICO e SOLO 'sensore' elettromeccanico che TUTTI i veicoli elettrici hanno PER NECESSITA', e che di solito può essere usato per limitare la potenza con celle in undervoltage....

Meditate gente meditate...

Furio57
22-04-2014, 20:16
Ciao a tutti

...TUTTI i veicoli elettrici hanno PER NECESSITA', e che di solito può essere usato per limitare la potenza con celle in undervoltage...Meditate gente meditate...Ciao Riccardo, beh! neanche troppo! si può agire sul segnale proveniente dall' acceleratore che il più delle volte è un potenziometro/partitore che genera una tensione proporzionale alla pressione sul pedale.
Il circuito limitatore/addizionale potrebbe essere così "intelligente" da essere proporzionale in funzione del livello di scarica delle batterie, ma non essenziale!

Salutoni
Furio57

riccardo urciuoli
22-04-2014, 20:50
ehehe non avevo dubbi...

Quello dell'acceleratore è un punto dove è facile agire, visto che non ci passano correnti elevate. Ovviamente dipende dal veicolo e dai valori corrispondenti alla posizione dell'acceleratore, quindi la soluzione sarebbe in parte da 'dedicare'.
Poi sempre un optocoupler tra circuiti sulle celle e inverter, altrimenti si svampa tutto.

Dalla mia esperienza se i circuiti sulle celle sono veloci gli allarmi inizialmente si accendono/spengono alla frequenza di funzionamento dell'inverter, cioè la cella in Vlow non ci resta fissa. Si può sfruttare questo per ottenere un inserimento graduale della limitazione

roby.lt
22-04-2014, 23:35
Il BMS ufficiale del mio Vectrix, funziona con un sw dedicato ad un modello di CB (Gold). La ricarica avviene in 3 fasi: 1) Corrente Costante alla max potenza; 2) Tensione Costante (corrente variabile), quando una cella raggiunge 3.5V, il CB abbassa gradualmente la corrente di carica; 3) Equalizzazione, avviene quando la corrente di carica scende fino a 0.4A, nella fase a Tensione Costante, a questo punto iniziano a lavorare i BMS equalizzando perfettamente tutte le celle a 3.5V, con correnti che oscillano tra 0.4/0.2A.

GianniTurbo
23-04-2014, 09:01
Per l'undervoltage potresti lavaorare sui sensori di Hall, ma a mio avviso è pericolosetto...

roby.lt
23-04-2014, 10:23
Nel mio caso, aggiungo che in scarica c'è una spia che si accende quando una cella scende a 2.65V (sotto carico), mentre quando arriva a 2.4V (sotto carico) si ferma il motore. Comunque sui display posso visualizzare sempre: 1) l'assorbimento istantaneo della corrente; 2) le tensioni istantanee della cella più alta e di quella più bassa; 3) Tensione istantanea di tutto il pacco batterie; temperature: Ambiente e di 4 zone del pacco batterie; 4) per il controllo del consumo ci sono 17 takke, che si possono calibrare alla precisa capacità delle batterie, per esempio, se abbiamo un pacco da 40Ah nominali, ma ne ha 37Ah reali, viene impostato il serbatoio alla capacità reale di 37Ah senza avere false aspettative di autonomia.

GianniTurbo
23-04-2014, 10:26
Le soluzioni sono tante. Per un pacco 16S lifepo4 questa è una possibile
chargery model power, Accessories is designed specially for big current application (http://www.chargery.com/cellSaver16S.asp)

Dormouse75
16-05-2014, 18:46
E la maggior parte reggono correnti insufficienti, a parte questo che avevi linkato tu:Protection Circuit Board(PCM) for 51.2V 16S LiFePO4 battery pack (http://www.bestekpower.com/512v16spcmbmspcbforlifepo4batterypack/BMS-D170.html)del quale sarebbe interessante avere un'idea di prezzo.Io ho chiesto info via mail su questo per 20 celle:Protection Circuit Board(PCM) for 64V 20S LiFePO4 battery pack (http://www.bestekpower.com/64v20spcmbmspcbforlifepo4batterypack/PCB-D131.html)Mi hanno risposto che non trattano con intermediari, vendono direttamente loro, si ordina via mail e si paga con Paypal.Bisogna acquistarne almeno 2 e il prezzo totale inclusa spedizione e tasse Paypal è di 160 dollari + credo eventuali tasse d'importazione, giusto? I settaggi indicati nel data sheet li possono fare solo loro, in fase di ordine gli indichi i valori che vuoi e loro ti spediscono l'oggetto customizzato (brutta cosa se un giorno vuoi cambiare il modello di batterie).Un dato valido mi sembra la corrente di bilanciamento cella a 144 mA, un po' più alta rispetto ad altri BMS visionati in rete.Inoltre dallo schemino che mi hanno spedito (allegato), questo BMS è collegato al - del CB.Cosa ne pensate?

ccriss
16-05-2014, 21:29
Io su endlesssphere ne ho sentito parlare bene, peccato che chiedano di acquistarne 2 alla volta, anche se il prezzo totale (giusto?) non sembra malaccio considerato che è in grado di scaricare 80A continuativi, mentre puoi caricare al max 20A che non è malaccio.

Se devi affrontare una spesa del genere forse questo li vale di piu'..
Smart BMS for Control Throttle_Shanghai Founding New Energy Technology Co., Ltd (http://www.foundingpower.com/en/Products/Smart_BMS/2012081492.html)
Lo sta usando un mio amico , l'ha comprato da circa un mese, tutto parametrizzabile via software,niente mosfet in scarica, è collegato all'acceleratore (quindi niente limiti in scarica), fino a 24celle , ma lo decidi tu quante. 4 sensori di temperatura, parametrizzazione dei valori di bilanciamento, overvoltag, low voltage cutoff etc..
Possibilità di avere un display collegato led per visualizzare i consumi e connessione al PC, prova a dare un occhio.
Installarlo è un po' piu' complicato, ma ti da anche un wattometro e diplasy dei dati, a quel punto hai quello che serve per tenere sotto tutto sotto controllo

Dormouse75
17-05-2014, 10:12
Ciao Ccriss,
su quello postato da me: il prezzo include entrambi i bms, la spedizione e le commissioni Paypal. Io non ho mai acquistato in Cina. De quello che ho letto ci si deve aggiungere iva + tasse doganali da dare cash al corriere, ma non ne conosco la cifra. A quanto ammonta?
Prenderne 2 comunque ha il vantaggio di un ricambio immediato in caso di guasto...

Però quello che hai postato tu è fantastico! Ho dato un' occhiata veloce al manuale istruzioni, descrive molto bene tutti i parametri di taratura. La fornitura include anche il display con 5 semplicissime pagine, dove visualizza di tutto e di più, incluse le tensioni di ogni singola cella!
Ho visto che come prezzo siamo attorno ai 220 euro spedizione inclusa.
Quali sono le prime impressioni del tuo amico?

ccriss
17-05-2014, 12:32
Le impressioni sono buone, ma sto aspettando che concluda del tutto la sua attività di upgrade a litio e faccia un po' di test.
Sebbene questo BMS costi un po' di piu', devi considerare che non compri CellLog (per avere il voltaggio delle singole celle), Wattometro (anche questo lo fa lui) e se un domani aggiungi delle celle non hai problemi. Da quello che ho capito c'e' un tizio che lo vende direttamente dall'Europa ed ha implementato anche la connessione Bluetooth ed un app x cellulare..
Qui ci sono 18 pagine di thread da leggere se ti puo' interessare
Endless-sphere.com • View topic - foundingpower programmable bms (http://endless-sphere.com/forums/viewtopic.php?f=14&t=40774&sid=78aefd8fc076cf318371f118a56d4a37)

Furio57
17-05-2014, 18:17
Ciao a tutti
un po' costoso, ma penso non abbia rivali:

123electric BMS documentation (http://www.123electric.nl/index.phtml?category_id=61)

Manuale
http://www.123electric.nl/uploads/file/BMS_EV_Manual_v1_2.pdf



Salutoni
Furio57

riccardo urciuoli
17-05-2014, 18:34
eh la miseria! Ma questo lo vedo come strumento unico, e comunque alcune info (es min e max V, min e max °C) mi sembra inutile averli sempre visibili, sarebbe meglio una memoria da richiamare solo se interessati...

Però leggendo sembra una schermata di configurazione su PC, per lo strumento a bordo bisogna aggiungerlo?

ccriss
17-05-2014, 19:28
Con 20 celle da 40AH il BMS costerebbe piu' delle celle.. l'unità master costa 517$ ed ogni slave da mettere sulla singola cella costa 16$, quindi 837$+IVA,Quello che ho suggerito arriva per il momento a 24celle, ma sembra che lo faranno in daisychain dove ogni BMS controllerà fino a 24 celle, quindi in seguito non dovrebbe essere un problema arrivare piu' in alto..
Certo quello che suggerisci sembrerebbe piu' flessibile e potente, ma con poche celle che costano indicativamente 50(40ah) o 70(60ah)Euro mi sembra eccessivamente costoso.


.
Però leggendo sembra una schermata di configurazione su PC, per lo strumento a bordo bisogna aggiungerlo?
Sembra che sia una uscita USB ed un programma scaricabile dal sito che consente di leggere i dati e mostrarli, l'ideale sarebbe avere un bel cruscotto già pronto (es.: un app da cellulare via BT o un display collegabile al BMS), ma non sembra esservi su Ev-power. Quindi il problema sarebbe appunto come posso vedere quanti AH ho consumato?
L'altro BMS ha di interessante il fatto che il protocollo di comunicazione è open, quindi è anche possibile interfacciarsi e implementare la visualizzazione dei dati su altri dispositivi, un cellulare ad esempio, si tratta di aggiungere un BT all'uscita seriale e farla leggere ad un APP cosi' vedi tutti i dati dall'auto. Su endless l'hacking lo ha già fatto un tizio, vedi thread..

Dormouse75
17-05-2014, 20:23
Comunque la scelta è sempre subordinata al sistema che si va a controllare.
Per uno scooter come il mio da 45 Kmh 25 Km al giorno, con un pacco batterie da 900 euro, il sistema 123 sarebbe assolutamente esagerato.
Per un'automobile elettrica, con un numero di celle più grande e con un pacco batterie più costoso da salvaguardare, il sistema 123 potrebbe avere un senso.

riccardo urciuoli
17-05-2014, 20:42
per ora mi tengo il mio sistema da 200 euro...più tanto lavoro...

Dormouse75
28-05-2014, 20:11
Se devi affrontare una spesa del genere forse questo li vale di piu'..
Smart BMS for Control Throttle_Shanghai Founding New Energy Technology Co., Ltd (http://www.foundingpower.com/en/Products/Smart_BMS/2012081492.html)

Ciao Ccriss, ho visitato lo store dove dovrebbero venderlo (aliexpress), ma è vuoto. sai dove si può acquistare?

ccriss
28-05-2014, 22:35
Questo (smartBMS | www.ecat.si – e-development & e-vehicles (http://www.ecat.si/smartbms/?lang=en)) li vende direttamente dall'Europa, ma non conosco il prezzo, altrimenti devi contattare il cinese direttamente via mail (Contact Us > Contact Us_Shanghai Founding New Energy Technology Co., Ltd (http://www.foundingpower.com/en/ContactUs/))

Dal link di Endlesssphere che avevo indicato qualche post sopra trovi tutto e anche molto di piu':rolleyes:

jumpjack
09-06-2014, 10:22
Tiè, godi popolo! ;-)

http://www.energeticambiente.it/pile-e-batterie/14760012-progetto-opensource-di-bms-solare-automotive-per-batterie-al-litio-10000-finanziati-un-mese.html#post119543006

riccardo urciuoli
14-06-2014, 17:53
nota: questo post e i successivi sono stati spostati qui da altro 3d

scusate se mi intrometto...ma non capisco come mai avete tutti 'sti problemi nonostante tutti abbiate comprato BMS specifici.

Sono convinto e l'ho sempre detto che molti BMS hanno prestazioni in fase di carica inadeguate e che quindi vanno gestiti con criterio, e rendono anche la fase di equalizzazione MOLTO lunga.

Dai vostri risultati mi sembra di capire che pochi di voi hanno raggiunto un'integrazione accettabile tra BMS e CB...

Poi non ripeto ancora cosa penso del fatto che spingiate le celle fino a tensioni di 3,8V o superiori, forse sono valori obbligati coi BMS di acquisto...

ccriss
14-06-2014, 20:03
Poi non ripeto ancora cosa penso del fatto che spingiate le celle fino a tensioni di 3,8V o superiori, forse sono valori obbligati coi BMS di acquisto...

I BMS cinesi sono in buona parte impostati su quei valori :3,9V per stoppare il CB, pochi/pochissimi sono parametrizzabili, alcuni da qualche tempo possono essere "aggiustati" al voltaggio su richiesta prima dell'acquisto.
Una volta regolato bene il tutto, CB + BMS, non sono male ,almeno posso dirlo per il mio BMS che ormai ha 3 anni sul groppone... Il problema è nella fase iniziale che va controllata bene, magari allineando prima le celle anche manualmente per evitare che vadano su troppo. Poi il CB va regolato altrettanto bene in funzione dei parametri del BMS (corrente di bilanciamento e voltaggio di bilanciamento). Io con l'ultimo CB che con cui ho sostituito il precedente che si è rotto ho sbagliato sulla impostazione della corrente di bilanciamento.

jumpjack
16-06-2014, 12:27
Ho letto che le Headway, se non selezionate alla fonte, possono essere molto diverse tra loro, un bilanciatore con correnti troppo basse non ce la fa a tenerle bilanciate. Prova a vedere se il problema ritorna, in caso affermativo , temo che dovrai cercare un BMS piu' aggressivo.
E' già un miracolo averne trovato UNO da 60V, trovarne uno specifico poi...

Comunque 'sti BMS mi danno tanto l'impressione di essere tutti basati su circuitini da modellismo: al massimo li hanno estesi da 6 fino a 24 celle, ma sempre restano da 0,100 A di bilanciamento... che è una corrente ridicola per batterie che hanno almeno 40 Ah! Hanno senso solo su batteriole da 2 o 3 Ah, appunto da modellismo. Ma anche lì non capisco perchè "giocare" con meno di un decimo della corrente che la batteria può sopportare in continuo da datasheet, boh?!?

Oppure per fare un bilanciatore con correnti da 5-10A servirebbe... un termosifone per dissipare il calore? :-) Forse no, perchè tanto il bilanciamento durerebbe 2 minuti!

Mah.

riccardo urciuoli
16-06-2014, 12:38
ancora una volta il 3d è andato alla deriva su argomenti generici.... vabbe' mi rassegno...

Jump anche questa tua affermazione denota una notevole mancanza di esperienza pratica, ma anche poca voglia di fare due conti.

5-10A da 3,6V.... ma che dici? Sarebbero 18-36W, ci vuole una signora resistenza corazzata (non so neanche se arrivano a 36W) e un signor radiatore.... anche per poche decine di secondi.

Io ho dovuto aumentare le resistenze del mio BMS, a inserzione, passando se ricordo bene da due R in serie che deviavano 1,2A a 3 che deviano 0,8A.... perchè 1,2A x 3,6 = 4,3W, dissipati su due resistenze da 3 W cadauna, erano sufficienti a SCIOGLIERE LE SALDATURE.... e non ci volevano decine di minuti (la durata di un bilanciamento veloce) ma molto meno

ccriss
16-06-2014, 21:02
Le celle che ho montato, compresa quella che si è gonfiata, arrivano a fine carica (3,6V) quasi nello stesso momento. La fase di bilanciatura tende a richiedere poco tempo, infatti si tratta di limature minime. Il problema di grandi divergenze si pone quando le celle partono molto sbilanciate: prima installazione partendo dalla carica fornita dal venditore, oppure (ipotizzo) per celle molto diverse tra loro per resistenza interna e/o autoscarica diversa. Le Winston, da quello che ho potuto vedere comprando in momenti diversi da fornitori diversi, hanno tutte comportamento molto simile e quindi piccoli bilanciatori (il mio è da 0,07A) bastano a mantenere allineate le celle. Analogo discorso per le CALB, ne ho 2 insieme alle Winston, anche se sembrano un pochino meglio, minor caduta di tensione su forti scariche , per quel poco che ho potuto vedere. Per ovviare al problema della prima bilanciatura, sarebbe meglio caricarle singolarmente o in parallelo (se hanno lo stesso voltaggio), prima di metterle sotto BMS. Questa cosa la faccio quando aggiungo una cella alla serie, carico la serie , carico la cella da aggiungere a 3,6V e poi procedo all'aggiunta.

riccardo urciuoli
16-06-2014, 21:52
certo Ccriss hai ragione, ma un BMS "serio" deve tutelare anche da casi anomali, per esempio una o più celle degradate per qualsiasi motivo, o scaricate per esempio dal cell-log di turno.. o da una dispersione...

Quindi in generale la resistenza deve reggere la potenza che è chiamata a dissipare a tempo indeterminato, e il CB dovrebbe abbassare la I di carica a valori <= di quelli di bilanciamento, per evitare danni alle celle cariche. Oppure dovrebbe entrare in un ciclo di on/off

riccardo urciuoli
30-06-2014, 17:26
copio qui il link messo da andypairo in altro 3d, dove si parla della differenza tra bms attivi e passivi:
Li-Ion BMS - White Paper - Dissipative vs. nondissipative balancing (a.k.a.: Passive vs. Active balancing) (http://liionbms.com/php/wp_passive_active_balancing.php)

jumpjack
20-08-2014, 18:22
@jumpjack: ho il garage, ma cerchiamo, nei limiti del possibile, di ricaricare il veicolo al sabato con l'impianto fotovoltaico di casa.
Salvo utilizzi imprevisti in settimana, (nel qual caso viene ricaricata di notte), la ricarica avviene al sabato con un residuo di carica del 40%, (+ il 20% che la casa madre da come intoccabile, e che equivalente allo 0 dello strumento del S.o.C.).
Perchè?
E' meglio caricare l'auto quando è all'80% che quando è al 40, le batterie si rovinano meno; visto che hai il garage, non c'è niente di male a metterla in carica tutte le sere, anzi, le batterie dureranno di più!
Questo perchè più scrichi a fondo le batterie, più si sforzano/deformano/consumano gli elettrodi; se scarichi una batteria sempre al 100% ti dura 500 ricariche, se la scarichi ogni volta solo al 10%, può durarti anche 5.000 cicli di ricarica completi! (è il sistema che usano sui satelliti, dove non possono andare a cambiare le batterie...)
E considera che se scarichi del 10% e poi ricarichi, non hai fatto un ciclo di ricarica, ma solo un decimo di ciclo: per fare un ciclo di ricarica devi inserire nella batteria il 100% della sua capacità, suddiviso in tutte le semi-cariche che vuoi: 2 ricariche da 50%, oppure 10 da 10%, o anche 20 da 5%... come ti pare. Più sono piccole, più cicli completi dura la batteria.

Quindi, supponendo che il 100% di carica permetta di fare 100 km, se ogni volta aspetti che la batteria arrivi al 40%, potrai fare in tutto 500x100 = 50.000 km , mentre se arrivi solo al 10% ne potrai fare 5.000x100=500.000 !

riccardo urciuoli
20-08-2014, 20:49
ho spostato qui l'ultimo post di Jump sulla sua interpretazione di DOD e cicli di scarica.

Ne avevo parlato all'inizio:
http://www.energeticambiente.it/veicoli-elettrici-auto-elettriche-moto-elettriche-veicoli-propulsione-elettrica/14756599-gestione-batterie-dod-c-funzionamento-integrato-di-bms-cb-e-inverter.html#post119475857

Lui continua a esporre la sua interpretazione, per me e altri errata, senza riuscire a dimostrarne la fondatezza. Proverò a dimostrarne io l'infondatezza...tempo permettendo.

Chiarisco che sono due interpretazioni apparentemente e fino a prova contraria di pari "dignità"; però la sua fornisce risultati veramente troppo ottimistici e che confliggono con qualsiasi esperienza reale (forse anche con le sue...), dando risultati molto più ottimistici perfino di quanto dichiarato dagli stessi costruttori

riccardo urciuoli
20-08-2014, 23:38
Per ora googlando ho trovato solo questo:

Calculate Battery (http://www.enviroharvest.ca/calculate_battery.htm)

Depth of Discharge (DOD) this is very important!DOD a measure of how deeply a battery is discharged. When a battery is 100% full, the DOD is 0%. Ampere hours removed from a fully charged cell or battery, is expressed as a percentage of rated capacity. For example if 25 Ah are removed from a 100 Ah battery, it's depth of discharge is 25% and the battery is at a 75% state of charge.
OK, with the definition taken care of, why is DOD an important part of calculating battery capacity? First another definition:
A Cycle is a period of discharge and recharge is called one cycle. A battery cycle is one complete discharge and recharge cycle. It is usually considered to be discharging from 100% to 20% DOD, and then back to 100%. One of a Battery's performance indicators is the measure of the expected number of cycles it may deliver.
The greater the average depth-of-discharge, the shorter the cycle life. Be careful when looking at ratings that list how many cycles a battery is rated for unless it also states how far down it is being discharged. A battery that is rated for a 20 year life expectancy if discharged by only 15% may have a 5 year life expectancy if discharged to 50%. Typically batteries ratings are in AHr are published to 100% discharge. (Careful again! The longer the discharge time e.g. 100 hr the more Ampere hours that can be squeezed from a battery. Ratings should be compared at 20 hr discharge rate (http://www.enviroharvest.ca/trojan.htm#Discharge Rate) for off-grid purposes.)
Here's the crunch; If say a 100 AHr battery that is discharged to 100% will last 100 cycles, however, it will last 400 cycles if discharged to 50% and longer yet if discharged to 35%. Before we go further with your battery sizing lets do the math for DOD.
100 cycles at 100% = 10,000 AHr discharge over the life of the battery. (100 cycles of 100AHr = 10,000AHr.)
400 cycles at 50% = 20,000 AHr discharge over the life of the battery (400 cycles of 50AHr = 20,000 AHr.)
At 400 cycles the battery lasts 4X as long an produces 2X as much power over its life!


ovviamente ci sono altri siti e link, ma solo in questo ho trovato un calcolo diretto degli Ah estraibili, che coincide con la "mia" interpretazione.

In molti siti parlano di un'altro aspetto più volte da me espresso e messo in dubbio da altri: alle batterie fa male anche essere caricate al 100%, quindi un BMS serio evita anche quello.

Motivo per il quale io fermo la carica a 3,4V medi per cella, un po' meno del valore di 3,6V fornito come 100% SOC per le LiFeYPO4.
Ma questo è un altro discorso...

excalibur54
21-08-2014, 07:32
Buongiorno a tutti.

@ Jumpjack.: come ho detto, la ricarica la effettuo con il 40 +20 (60%) delle batterie, quindi non poi cosi' distante dall'80% che mi consigli di fare; tieni presente, e torno a ripetere, che nei limiti del possibile ricarico nel fine settimana durante il giorno con il F.V.
Se poi per esigenze particolari che abbiamo fatto un utilizzo maggiore ricarichiamo di notte, ma MAI al disotto del 40% indicato dallo strumento. Piuttosto preferiamo anticipare la ricarica se prevediamo un utilizzo su una percorrenza maggiore.
In pratica, salvo una volta che siamo stati impegolati in un blocco stradale dovuto ad un incidente e che abbiamo dovuto deviare su un percorso piu' lungo, che ci ha portati ad un consumo maggiore fino al 30% residuo, la ns batteria, ha sempre avuto ricariche dal 40%.Tengo a precisare, che, durante la fase di ricarica e per tutta la sua durata, entra in azione una pompa elettrica per il raffreddamento della batteria, anche con la ricarica a 8 Ampere, e la cui temperatura finale nel circuito dei raffreddamento, radiatore compreso e' di circa 45°C.

@ Riccardo: noi abbiamo lo scambio sul posto...

Vi posto un link, inerente ad una tesi di laurea effettuata presso una ditta fornitrice di batterie per la Smart, dove viene ampiamente illustrata la complessita' del sistema


http://eprints2.insa-strasbourg.fr/1243/1/GE5E-2012-ACQUAVIVA-Thesis.pdf


Cordialmente
Piero

riccardo urciuoli
21-08-2014, 07:58
Piero, tu sei perfettamente in linea con quello che da molti viene indicato come il dimensionamento ottimale della batteria.

Se uno ricarica sempre la batteria dopo averne scaricato solo il 20% non è detto stia ottimizzando la durata della batteria, visto che la carica potrebbe provocarne (se si avvicina al 100% teorico) uno stress.
Sicuramente, su molti veicoli, non ottimizza il rendimento di tutto il sistema, cioè possono aumentare i consumi in Wh/km.

Inoltre molti autori indicano un ottimo di utilizzo delle batterie intorno al 50-60% di DOD, su valori maggiori se ne riduce la vita, su valori minori si sarebbe dovuto scegliere un pacco con meno Ah. Perchè non va dimenticato che gli Ah aggiuntivi pesano e costano.

Preciso che anche noi ricarichiamo appena possibile, non per questo presunto drammatico effetto del DOD ma perchè può sempre capitare un impiego imprevisto dell'auto.
Però ai miei figli ho detto di non ricaricare se si sono fatti meno di 20 km, sia per ridurre gli sprechi che perchè non ci capita mai di fare 80 km in un giorno.

Quindi io direi che con un DOD tra il 40 e il 60% si può stare tranquilli, ed evitare di entrare in quest'ansia da ricarica continua.

jumpjack
21-08-2014, 09:00
A Cycle is a period of discharge and recharge is called one cycle. A battery cycle is one complete discharge and recharge cycle. It is usually considered to be discharging from 100% to 20% DOD, and then back to 100%.
...
Here's the crunch; If say a 100 AHr battery that is discharged to 100% will last 100 cycles, however, it will last 400 cycles if discharged to 50% and longer yet if discharged to 35%

....

100 cycles at 100% = 10,000 AHr discharge over the life of the battery. (100 cycles of 100AHr = 10,000AHr.)
400 cycles at 50% = 20,000 AHr discharge over the life of the battery (400 cycles of 50AHr = 20,000 AHr.)


ovviamente ci sono altri siti e link, ma solo in questo ho trovato un calcolo diretto degli Ah estraibili, che coincide con la "mia" interpretazione.
Ti sbagli, quella che dà all'inizio è la mia "interpretazione".
Se parla di 20% invece che di 0% è perchè se arrivi a 0%, la bateria è da buttare, quindi sulle auto elettriche è impossibile arrivarci, mentre lo è sulle nostre carriole cinesi con elettronica da quattro soldi...
Sfortunatamente, l'ultima parte di quanto riporti è sbagliato, perchè in contraddizione con la prima: se all'inizio dice che un ciclo è una ricarica COMPLETA... perche' alla fine moltiplica 400 cicli per 50Ah invece che 100??? O almeno per 80Ah?

riccardo urciuoli
21-08-2014, 10:35
bene, a mio avviso a questo punto hai proprio problemi con la matematica...

Nessuno mette in dubbio che con DOD minori il numero di cicli aumenti! Però è la definizione di ciclo che secondo me ti sfugge. Non parla di 20% "perchè se arrivi a 0 è da buttare" ma solo perchè il DOD all'80% è uno dei più utilizzati.
Non dice che un ciclo è una ricarica COMPLETA (tra 0 e 100%) ma
A battery cycle is one complete discharge and recharge cycle. It is usually considered to be discharging from 100% to 20% DOD, and then back to 100%.

traducendo l'inglese, con tra parentesi aggiunte mie: un "battery cycle" è un ciclo completo di scarica e ricarica, di solito (non sempre..) considerato dal 100% al 20% (cioè DOD=80%) e poi di nuovo al 100%

Ecco invece come fai tu i conti:


Perchè?
Quindi, supponendo che il 100% di carica permetta di fare 100 km, se ogni volta aspetti che la batteria arrivi al 40%, potrai fare in tutto 500x100 = 50.000 km , mentre se arrivi solo al 10% ne potrai fare 5.000x100=500.000 !

Cioè se al 40% la batteria fa 500 cicli tu moltiplichi 500 per la capacità totale e non per il 40% di essa.

Ripeto, magari hai ragione tu ma dovresti trovare almeno un altro, magari un costruttore, che conferma la tua interpretazione. Se invece non capisci che il link da me messo fa il contrario, cioè interpreta il DOD e il numero di cicli come me, Roby, Tonini, Ccriss e altri beh veramente non so più cosa dirti...

jumpjack
21-08-2014, 13:26
Ho scritto una mail all'autore del sito facendogli notare l'errore, vediamo un po'.
Sennò pazienza, non mi interessa.

riccardo urciuoli
21-08-2014, 14:36
Non ti interessa l'argomento o solo le opinioni altrui?

A me invece, anche per colpa (o merito..) tuo, interessa eccome.

Continuando a cercare, e per oggi spero di riuscire a fermarmi, ho trovato un altro autorevole contributo che parla di un altro aspetto del DOD/SOC che a te (e non solo a dire il vero) sfugge, cioè il fatto che lo stress non c'è solo in caso di scarica profonda ma anche di carica profonda. Quindi non basta evitare le scariche profonde, ma specie su veicoli economici bisogna essere certi di non avvicinarsi troppo alla carica totale.

Spero che il link funzioni perchè ho dovuto registrarmi, eccolo:
file:///C:/Users/amministratore/Downloads/a123 whitepaper_usable energy.pdf

leggetelo, riassumo alcuni punti:
For example, manganese oxides experience degradation when fully charged or fully discharged, which impacts the life of the battery.

Most battery chemistries have lower calendar life at high SOCs. By lowering the maximum SOC, it is also possible to extend the life of the battery by creating a more stable environment that is far less prone to damaging side-reactions.



Most battery chemistries are more energetic at high SOCs, thus making them more prone to catastrophic failure, such as thermal runaway. One way to mitigate this potential issue is to not charge the battery as fully, which reduces the likelihood of the battery being involved in an overcharge situation that could result in a catastrophic failure.


La fonte mi sembra autorevole, spero che vi risulti interessante. Nel loro sito ci sono ovviamente anche altri documenti

nll
21-08-2014, 16:04
Il link punta a un file sul tuo computer. Dovresti caricarlo su EA, o linkare direttamente la fonte (preferibile, anche se immagino che richieda la registrazione sul sito)

Esseduepunti
21-08-2014, 17:42
Ecco Qui:
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CCIQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.a123systems.com%2FCollateral% 2FDocuments%2FEnglish-US%2FWhite%2520Papers%2FUsable%2520Energy%2520whit epaper.pdf&ei=0SD2U-2uCY3VPKnQgNAC&usg=AFQjCNGxN2mIOMaSlo9jOlSmFIXHxbcYpQ&sig2=XXtpF4MpURYhmed5JBYxvg&bvm=bv.73231344,d.ZWU
Giusto?

jumpjack
22-08-2014, 08:24
Non ti interessa l'argomento o solo le opinioni altrui?

Solo la tua in particolare, in quanto del tutto inutile.


altro aspetto del DOD/SOC che a te (e non solo a dire il vero) sfugge
Ne abbiamo parlato tante volte, è quella faccenda dell'inutilità/dannosità di ricaricare le LiFePO4 oltre 3,65 volt perche' aggiunge pochi Wh e molto stress alla batteria: in sostanza, bisogna considerare la cueva di carica/scarica non una "Z", ma un rettangolo, mantenendosi cioè tra un ginocchio e l'altro della curva.
Il che rende impossibile usare un voltmetro per determinare il SOC, serve per forza un "fuel gauge", cioè un "amperorametro" o "wattorametro". Esistono anche dei chip già programmati allo scopo, ma sono tutti SMD, cioè inutili per usi domestici/artigianali.

riccardo urciuoli
22-08-2014, 09:54
Bene per lo meno le offese personali sono meno gravi del tuo solito..... stai migliorando!

Resta il tuo solito difetto di presunzione, non accetti i pareri degli altri se si discostano dalle tue convinzioni, problema tuo...chi legge è in grado di giudicare il contenuto degli interventi.

La seconda parte del tuo post, a parte la poca chiarezza (cos'è la Z?) dimostra che proprio non capisci... 3,65 è già troppo su molte celle, per lo meno sulle nuove LiFeYPO4.
Il ginocchio alto è circa a 3,4V, io per esempio fermo la carica a 3,4V medi e comunque vuol dire che alcune celle, le più alte, arrivano a 3,6V e vengono lì inchiodate dal BMS.

Si lo so che non capisco granchè e dovrei chiederti consiglio, però per ora io ho gestito in questo modo 72 celle, con circuiti fai da te, ci ho fatto più di 10000 km e non sono mai rimasto a piedi perchè qualcosa non ha funzionato.
Non ho nessun sintomo di cedimento delle celle, e qui faccio gli scongiuri...

Non mi sembra, da quanto scrivi qui e nel tuo blog, che tu possa dire altrettanto, quindi la modestia e la prudenza dovrebbero spingerti a essere un po' meno convinto nelle tue certezze, qualcuno che legge potrebbe seguirti e ritrovarsi a commentare "risultati incomprensibili" e "batterie misteriose" come te sul tuo blog...

Chiedo scusa agli altri per questo mio intervento da utente (non da moderatore), ma purtroppo tu da bravo "rosicone" (termine che prediligi) proprio non riesci a replicare senza essere almeno un po' offensivo e provocatorio...

Dormouse75
25-08-2014, 21:51
Se devi affrontare una spesa del genere forse questo li vale di piu'..
Smart BMS for Control Throttle_Shanghai Founding New Energy Technology Co., Ltd (http://www.foundingpower.com/en/Products/Smart_BMS/2012081492.html)
Lo sta usando un mio amico , l'ha comprato da circa un mese, tutto parametrizzabile via software,niente mosfet in scarica, è collegato all'acceleratore (quindi niente limiti in scarica), fino a 24celle , ma lo decidi tu quante. 4 sensori di temperatura, parametrizzazione dei valori di bilanciamento, overvoltag, low voltage cutoff etc..

Ciao Ccriss, hai notizie dal tuo amico sul BMS Founding Power?

ccriss
25-08-2014, 22:20
Si, diciamo dei primi gg di Luglio, mi diceva che il BMS funziona benone, solo che avendo molti parametri da configurare sta cercando di trovare la quadra. Sembra che una cella non si bilancia alla perfezione, quindi gli ho suggerito di cambiare un parametro. Il BMS è in grado di bilanciare le celle anche mentre lo usi, ma impostato sui voltaggi che aveva impostato secondo me non andava bene. Quando lo sento gli chiedo aggiornamenti, secondo me è tutto ok e funziona.

riccardo urciuoli
25-08-2014, 23:13
cosa intendi per bilanciare anche mentre lo usi?

ccriss
26-08-2014, 09:12
MI sa che come l'ho scritto non è chiaro. Quello che intendevo (scrivendolo male) è che di solito i BMS x LIFE fanno bilanciamento a voltaggi piuttosto alti, intorno ai 3,6V, voltaggi che puoi avere solo con un caricabatterie attaccato (se lo togli dopo pochi minuti scende comunque da solo). Questo BMS consente di bilanciare le celle anche a voltaggi piuttosto bassi , quindi se impostassi il bilanciamento a 3,4V/3,38V, sarebbe un voltaggio che posso utilizzare per livellare le celle anche se non è in carica o persino in uso (per pochi minuti).

Colgo l'occasione per girarvi un paio di print screen del BMS.

In questa schermata mostra lo stato delle celle, temperature, cicli di carica conteggiate , AH caricati etc

https://mail.google.com/mail/u/0/?ui=2&ik=d3c023d9d8&view=fimg&th=146879901a753cc2&attid=0.1&disp=inline&safe=1&attbid=ANGjdJ90JbVXQXgMBTF2k91WMMJaVVEKU7S8rGDjKMy N5oLU7_OSUQBmNE7H1v0Krr0Opm1Qt051I7kVPzjdbRwBkL-lT_zX7FpSodMeXkiyi4zjOxx3WulvnvRqVpA&ats=1409039899867&rm=146879901a753cc2&zw&sz=w1411-h629

In questa schermata c'erano i vecchi parametri di impostazione del BMS, la label "Active on" = 3300mv era troppo bassa e probabilmente tentava di bilanciare anche quando usavi il mezzo, ma con scarsi risultati. Infatti le celle non erano sempre allineate, adesso dovrebbe andare meglio.

https://mail.google.com/mail/u/0/?ui=2&ik=d3c023d9d8&view=fimg&th=146879901a753cc2&attid=0.2&disp=inline&safe=1&attbid=ANGjdJ_lxdWPmkgOo--ZBwEobf93-qQNrAwVpAGCrBX_1jMPbfoOngir3UVT4SSOE_o-_YJmzAftbcZvHAUYgx0qTvNP2szP1FQOGycBAjTHVv31eAYLtY Cy064D2yY&ats=1409039899867&rm=146879901a753cc2&zw&sz=w1411-h629

riccardo urciuoli
26-08-2014, 09:21
no criss il bilanciamento puoi farlo solo durante la carica o a carica appena terminata. La tensione a carica ferma scende progressivamente, e basta accendere il quadro del veicolo perchè scenda a meno di 3,4V...

e bilanciare a tensioni inferiori a 3,4V vorrebbe dire sprecare un sacco di energia per inchiodare a quella tensione celle che non sono totalmnte cariche

gcomoretto
10-09-2014, 21:00
D) Non tutti BMS vanno bene, devi sapere quanti Ampere scarica la centralina altrimenti superati gli ampere max gestiti dal BMS , il BMS stacca la centralina.

In sintesi ti suggerirei di chiedere a chi te lo ha venduto di mettere il BMS per evitare un sacco di problemi.
Ciao

La Ecostrada non mette il BMS per scelta (discutibile se vogliamo ma pensata).

Un BMS non buono può creare problemi:
- in pratica c'è un sensore di carica per cella. Il sensore consuma un po' di corrente, che però se non è davvero un po', ma supera il milliampere scarica le batterie. Se è diversa su ogni cella te le sbilancia anziché bilanciarle. 10 milliampere sono 5 mila ore su una batteria da 50 Ah, 7 mesi. O il 10% di sbilanciamento in 20 giorni. Ho visto moduli che "tiravano" 10 milliampere perché magari han preso un po' d'umido sotto la passivazione.
- se si guasta, e ha un blocco sulla centralina, ti si ferma la moto

Un BMS buono costa, anche 7-800 euro.


ne ha cambiate quattro anche se solo due erano andate completamente, le altre due erano al 90% ma ha ritenuto di tenerle ti riserva.

Questo conferma la necessità di un BMS. Le LiFePO4 hanno una autoscarica differente cella per cella. Quindi uno le carica sempre uguale, ma un po' alla volta quelle che hanno autoscarica maggiore restano indietro. Per un po' questo comporta solo un calo di autonomia (il caricabatteria stacca quando le altre sono cariche, e la moto segna scarica quando è scarichissima la cella debole). Ma se la differenza supera un tot la batteria debole va in scarica competa e si disfa.

Il BMS provvede a scaricare, durante la carica, le celle più cariche, per allinearle a quelle rimaste indietro. In questo modo si ha un pacco sempre equilibrato. Inoltre segnala (al limite solo su un LED) la condizione di scarica anche di una sola cella, e blocca la carica se anche una sola cella va sopra la tensione massima consigliata. Costa come 4 celle, non poco ma alla fine è un investimento.

jumpjack
10-09-2014, 21:16
La Ecostrada non mette il BMS per scelta (discutibile se vogliamo ma pensata).

Un BMS non buono può creare problemi:
- in pratica c'è un sensore di carica per cella. Il sensore consuma un po' di corrente, che però se non è davvero un po', ma supera il milliampere scarica le batterie.
Basterebbero allora 16-20 relè per piccoli segnali che accendono il sensore solo durante la ricarica, quando viene effettuato il bilanciamento. 20 euro di spesa.

riccardo urciuoli
10-09-2014, 22:07
si vede che non hai mai usato i relè.... ormai non li usa quasi più nessuno...

Gcomoretto la fa troppo tragica, io col fai da te ho fatto un BMS da pochi mA (se ricordo 2..) che NON sbilancia le celle.

Si, le scaricherebbe in parecchi mesi e che problema è? Se uno ha un veicolo elettrico e lo tiene fermo per 6 mesi ha sbagliato acquisto.....

GianniTurbo
10-09-2014, 22:08
Se vuoi solo il bilanciamento sulla carica, esistono dei moduli tipo i vclamp che fanno questo, quando la prima cella è carica dirottano la corrente sulle altre, evitando che le celle si carichino oltre un certo voltaggio. Costano poco si rompono di meno, si possono escludere facilmente. Paradossalmente la corrente di bilanciamento è maggiore dei bms, quindi ottieni prima lo scopo. Ma se una cella durante la scarica, magari sotto sforzo va sotto un certo voltaggio minimo nessuno se ne accorge e fino a che è troppo tardi.

riccardo urciuoli
10-09-2014, 22:24
non ho capito con chi parli Gianni...

In rete girano molte "convinzioni" basate su esperienze personali, la differenza tra BMS e Vclamp è sottile.... comunque purtropo non mi risulta che i Vclamp "dirottino" la corrente su altre celle, se ne è già parlato...
Solo circuiti molto complessi potrebbero farlo, tutti quelli di cui parliamo noi NO, il CB DEVE abbassare la I di carica a valori gestibili dal BMS altrimenti...kaputt!

Il mio controlla anche in scarica, comunque...

GianniTurbo
11-09-2014, 06:36
Più che dirottare la corrente, fa una specie di ponte, per le celle cariche, per cui il cb riversa energia sulle celle rimanenti, fino a che non interviene un altro vclamp, per arrivare alla fine in cui tutti i vclamp intervengono e il cb non ha celle da caricare.Il problema è il dimensionamento del vclamp. Se siamo ancora in fase di corrente costante potremmo avere grossi correnti in gioco, se siamo invece in fase finale di voltaggio costante, le correnti sono molto più piccole e puoi realizzare vclamp per correnti molto minori.

riccardo urciuoli
11-09-2014, 08:25
Non è così, quei circuiti deviano una corrente costante sulle loro resistenze di carico. Sono in parallelo alle celle, e da quetso deriva che per essere certi che la tensione di cella non superi il massimo ammissibile il CB deve "accorgersi" di una cella in overvoltage e abbassare la I di carica a un valore inferiore o uguale alla corrente deviata dal circuito.

La corrente in eccesso non viene "riversata" ma dissipata sulle R.

Però vedo che il concetto ancora non è ben chiaro e non voglio convincere nessuno, forse tu hai in mente un BMS particolare e costosissimo che a questo punto dovresti linkare.
In generale, e per quel che mi risulta anche su tutti i veicoli in commercio, i BMS sono dissipativi. E certi equivoci sono il motivo, nel DIY e upgrade fatti in casa, di celle che si gonfiano nonostante il BMS o Vclamp che dir si voglia istallato...

GianniTurbo
11-09-2014, 09:02
parlo di vclamp autocostruiti, quelli già realizzati che vende lipotech e che Tennico monta dissipano in calore,
ecco qualche link
Pagina 6 Bilanciamento lipo-lifepo4 (http://www.webalice.it/tittopower/page6.html)
Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility - Regolatore Carica per 38120 (http://www.jobike.it/forum/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=6805)

riccardo urciuoli
11-09-2014, 09:59
e infatti anche quelli che hai linkato dissipano in calore... forse dovrei fare un disegnino...

Non tutto quello che si legge in internet è oro colato, solo quello che scrivo io :spettacolo:

Entrambi i link usano termini poco corretti o sono ottimistici. Andando nel dettaglio, il 1o DEVIA 1A. Se il CB fornisce, esempio, 4A nella cella carica continuano a fluirne 3...

Il 2o SEMBRA migliore, ma credere come ha scritto l'autore che possa deviare 10A vuol dire proprio non averlo testato seriamente. 10A per 3,6V fanno ben 36W, ci puoi credere o no ma su quei radiatori se riesci a dissiparne una decina è già tanto.
Se poi, come si dovrebbe, uno deve prevedere anche la possibilità che 4-5 celle adiacenti vadano in bilanciamento in contemporanea...figuriamoci che stufa diventa!

Il bilanciamento DEVE avvenire a correnti basse e bisogna essere certi che ciò avvenga, altrimenti si friggono o le celle o i BMS e il rischio è che vada a fuoco tutto il veicolo.

Il mio BMS era nato per deviare 1,5A; durante i test ho verificato che con più celle adiacenti in bilanciamento si scioglievano le saldature... e quindi l'ho abbassato a 0,8A e fatto in modo che si abbassasse ugualmente anche la I di caria.

jumpjack
11-09-2014, 13:40
La corrente in eccesso non viene "riversata" ma dissipata sulle R.

Però vedo che il concetto ancora non è ben chiaro e non voglio convincere nessuno,
Non è questione di convincere, avete ragione entrambi, esistono molteplici logiche di funzionamento dei BMS; la più semplice ed economica è quella di minuscole resistenze che scaricano le celle 1 mA per volta e ci mettono un giorno...
Ma si può anche dirottare la corrente da una cella sovraccarica a una scarica, oppure dirottarla a tutta la batteria,...
Elithion - Call balance visualizer (http://liionbms.com/balance/index.html)

riccardo urciuoli
11-09-2014, 13:58
quello è solo un simulatore, non mi sembra di aver mai detto che non si possa fare l'active balancing, ma solo:



Solo circuiti molto complessi potrebbero farlo, tutti quelli di cui parliamo noi NO, il CB DEVE abbassare la I di carica a valori gestibili dal BMS altrimenti...kaputt!

e, ripeto, credo neanche i veicoli in commercio lo facciano. Forse la Tesla? (dubito con quel pacco batterie...)

Sicuramente non i BMS che costruiamo/compriamo noi dilettanti allo sbaraglio...

GianniTurbo
12-09-2014, 10:07
e
Il 2o SEMBRA migliore, ma credere come ha scritto l'autore che possa deviare 10A vuol dire proprio non averlo testato seriamente. 10A per 3,6V fanno ben 36W, ci puoi credere o no ma su quei radiatori se riesci a dissiparne una decina è già tanto.
Se poi, come si dovrebbe, uno deve prevedere anche la possibilità che 4-5 celle adiacenti vadano in bilanciamento in contemporanea...figuriamoci che stufa diventa!

credo che partanao dal principio che il bilanciamento si faccia nell'ultima parte della carica, dove l'intensita di corrente è moolto minore di quella iniziale.
immagino che se metto una cella già carica in un pacco mediamente scarico, debba cortocircuitare una cifra di corrente che non regga.

riccardo urciuoli
12-09-2014, 11:02
ecco appunto, quindi è sbagliato dire che possa deviare 10A....

gugli
09-02-2015, 23:55
ciao

io sto valutando di convertire al litio una minicar pb-gel con 18 batt da 12v 24Ah
stavo valutando queste LTE
Batteria LTE 12V 22Ah (http://www.lipotech.net/storeindustria/index.php?id_product=64&controller=product)

qualcuno le conosce o le ha già installate?

gugli
13-01-2016, 00:01
ciao a tutti, proseguo qui alcuni argomenti che sarebbero stati molto o.t. sul 3d
http://www.energeticambiente.it/fiat-seicento-elettra/14729972-fiat-seicento-elettra-batterie-di-trazione-alternative-65.html#post119670250
idealmente in conseguenza del post 1289 come giustamente suggerito nel 1292.

stavo parlando delle celle, che alla fine della carica risultano non equalizzate, devo ammettere che forse usavo impropriamente questo termine, intendendo che non avevano lo un valore di tensione "eguale"
ma forse l'equalizzazione è di più, in quanto dalla risposta di Riccardo mi sembra di capire sia una fase della carica della cella,
(se magari in 2 parole me lo sintetizza evito di impazzire trovando "la qualsiasi" e magari convincendomi di tesi sbagliate).

comunque arrivo al problema, ho alla fine della carica 260V con 3,44 di media ma delle celle sono a 3,36 e altre a 3,47
quelle più basse sembrano addirittura andare indietro durante la fase finale della carica, e la cosa era ancora più evidente su quella che io fino a settimana scorsa chiamavo "la Matta",
la cella 69 (sarà un segno del destino??) aveva questo comportamento:
a fine utilizzo era leggermente piu bassa delle altre diciamo 3,32 (come anche qualche altra cella) con la media a 3,33 e le piu alta a 3,34 (5 o 6).

inizia la carica, tutte salgono leggermente, ma la 69 parte e va subito a 3,47, quindi si accende la R di bilanciamento (12ohm deviando 0,25A circa) ovviamente non rallenta certamente la cella,
in questa fase abbiamo un assorbimento delle celle di circa 4,8A-5,0A.

La carica prosegue, e la 69 continua a correre fino verso i 3,55,...... fino a quando non incomincia la fase a I calante,
quando almeno, smette di correre, e anzi incomincia a scendere leggermente,...... verso i 3A si è allineata con la media, sembrerebbe ok.

Niente affatto, comincia a rimanere indietro rispetto alla media e addirittura quando arriviamo verso 1A incomincia ad andare indietro.
insomma alla fine a 0,5A, cioè prima che il bms stacchi il CB, è la piu indietro di tutte 3,35 e addirittura, a carica staccata la trovo sempre come la piu bassa a 3,34.
le piu basse erano a 3,36 ma non le guardavo molto , lei attirava tutte le mie attenzioni, era la figlia che stava peggio:bored:

questo per dire che se parlo di celle che vanno leggermente indietro .....ho visto di peggio (la 69)
pensavo: è andata!!!! a preso qualche sovratensione o sottotensione ma non ricordo sia accaduto, e quindi in extremis, dopo diverse cariche sempre con lo stesso andamento ,
alla fine di una carica, gli metto l'alimentatore regolabile da banco impostato a 3,56V max, e la carico da sola, inizialmente assorbe 1,5A e in modo omogeneo sale in 2 ore fino a 3,56 e 0A.
la lascio li una mezzoretta dopo che è arrivato a zero, stacco, e scende un pelino, a 3,55 , ma si ferma li .(le altre sono a 3.43 di media )
uso la macchina, e dopo il solito utilizzo (25km) la trovo allineata alle altre. (anzi è tra quelle piu alte)
bene da allora è la migliore della classe!!! scherzo,.... si comporta normalmente è allineata alla media.

ho cercato di fare la stesa cosa anche sulle altre, ma è una cosa lunga, e su qualcuna a funzionato (forse l'ho lasciato di piu), su qualcun'altra no, ma forse avevo fretta.

ora arriviamo all'idea, qualcuno già ne parlava , ho pensato, prendo 12 alimentatori a 12V 1000mA i soliti che abbiamo in giro un po tutti (io ne ho alcuni tutti uguali )
prendo 12 schedine dc dc regolabili con una ventina di euro dalla cina

( ho gia provato con una che avevo in giro da 1A e va benissimo )
Mini DC-DC Converter Adjustable Step Down Power Supply Module Sale-Banggood.com (http://www.banggood.com/Mini-DC-DC-Converter-Adjustable-Step-Down-Power-Supply-Module-p-945745.html)
quindi ho ordinato quelle da 5A nominali
non perché ci creda che con 1.60 euro facciano davvero 5A ma almeno non scalderanno come quello da 1A.
5Pcs 5A XL4005 DC-DC Adjustable Step Down Module Power Supply Converter - US$8.83 (http://www.banggood.com/5A-XL4005-DC-DC-Adjustable-Step-Down-Module-Power-Supply-Converter-p-943557.html)
li regolo tutti con il tester a p.e. 3.50V e li metto in serie (come da schema), in teoria sono tutti disaccoppiati , ci metto un connettore come quello del bms, e staccandolo mi collego alle celle.
52065
per sicurezza tengo le celle sezionate dalla macchina, e un blocco da 12 celle per volata le bilancio o equalizzo ,
ho provato e ovviamente a 3,5v si ferma e assorbe 0A, quindi ognuno puo andare con il suo tempo.
poi se dimensionato realmente per 5A si potrebbe pensare di sostituire il CB con il BMS (sempre che ci si accontenti di una carica a 5A)
cosa ne pensate?

stefanoPc
13-01-2016, 08:23
In linea di massima funziona ma te ne servono 76. il rendimento di questo sistema è molto basso. Non hai alcun controllo se un alimentatore si guasta chi se ne accorge? aprendoli e cambiando una resistenza li puoi regolare direttamente alla tensione voluta 3,5 volt così non devi neppure comperare il convertitore dc/dc. Solo per equalizzare qualche cella potrebbe essere una soluzione ma dovrebbe farlo il sistema bms ccm carica batteria inseme. ciao

riccardo urciuoli
13-01-2016, 10:13
ahhhhh beata gioventù!

Stefano sei troppo buono dopo Natale!

Dunque dunque...provo a rispondere almeno ad alcuni aspetti e "misteri"

Il "mistero della tensione calante" NON è un mistero, vedi che a spiegarsi meglio... è normalissimo che al calare della corrente di carica cali anche la tensione di cella. Semmai l'anomalia, che potrebbe indicare una cella leggermente degradata o comunque diversa dalle altre, è una tensione più alta durante la carica e più bassa a fine utilizzo, sembra indicare una capacità della cella reale minore delle altre.

Riguardo la tua ipotesi con n alimentatorini al posto di un BMS... bah a vederla così l'istinto è mettersi le mani nei capelli e lasciarsi andare allo sconforto :spettacolo:
Scherzo eh...ma non troppo...

E' evidente che non hai molto ben chiaro cosa vuol dire equalizzare e come funzionano quei circuitini. Magari io la faccio troppo difficile ma provo a spiegarmi.

Equalizzare NON vuol dire portare le celle alla stessa tensione, ma essere sicuri che tutte le celle siano cariche al 100%.
E' vero che di solito queste celle hanno tensioni molto vicine (entro 0,01-0,02V) ma è proprio questo che rende impossibile (secondo me, lo scrivo per l'ultima volta ma sia chiaro che non sono il Vangelo) equalizzare semplicemente dando a tutte la stessa tensione.
Anzi a dire il vero... a me non è successo ma se in teoria una cella avesse tensione a piena carica 0,05V più alta delle altre...per equalizzarle dovresti portare lei a V più alta.

Soprattutto mai e poi mai riuscirai a ottenere tensioni uguali entro 0,02V con quei driver cinesi, che vengono regolati con trimmerini da quattro soldi. E probabilmente anche vibrazioni e temperatura provvederanno a spostare quelle 72 tensioni "regolate". Per non parlare, come detto da Stefano, della possibilità di un guasto su una o più celle (e con 144 circuitini sarebbe abbastanza probabile...) del quale forse ti accorgeresti troppo tardi.

Altra considerazione... mi sembra tu abbia parlato di "disturbi"... bene, sia gli alimentatori che i successivi driverini lavorano PWM cioè con commutazioni a 10-20 KHz. Invece di avere un solo PWM (il CB) ne avresti 72+72... un delirio!


Altra considerazione: quei driver si troverebbero collegati in uscita fino ad arrivare a tensioni alte e pericolose. Magari funzionano, magari svampano subito!

Insomma... se vi vengono idee apparentemente brillanti ma i costruttori non le applicano qualche dubbio ponetevelo sempre...


Io... ma forse sono patologico, vedo più sicuro un ponte di diodi con qualche accorgimento in più (come quello che ho usato recentemente) che un assieme di 144 cinesate...

Tornando all'equalizzazione: in vari 3d (quello sulle LiFeYPO4 ma anche altri) si trovano grafici che mostrano il tipico comportamento di queste celle (e di tutte le batterie ricaricabili in genere): arrivata a piena carica la cella non ha più "spazio" per immagazzinare energia, e quindi la tensione comincia a salire rapidamente e se non si interviene la cella surriscalda e si danneggia.

Se ci si ferma sotto questo punto (intorno ai 3,4V per le LiFeYPO4) si rischia meno ma NON si sta equalizzando.
Per equalizzare bisogna proprio sfruttare questo punto, quindi si deve avere un circuitino (BMS) su ogni cella che "dia l'allarme" quando si è arrivti a questo "ginocchio"

Alcuni costruttori indicano 3,8V come tensione massima. Io ed altri, in base alle misure, diciamo che basta arrivare MASSIMO a 3,6V.
Quindi i cirucitini dovrebbero intervenire a tensioni (tutte UGUALI ragionevolmente, cioè +-0,02V diciamo) comprese tra 3,5 e 3,6V. E intervenire vuol dire non solo dare una bella indicazione grafica (come il tuo BMS, che puoi linkare anche qui) ma anche rallentare la carica SOTTO i valori sopportabili dal BMS, in modo che le celle arrivate a 3,6V restino inchiodate e le altre abbiano il tempo di raggiungerle, in tempi che possono essere anche molto lunghi.

gugli
13-01-2016, 10:50
provo a spiegarmi meglio , magari sono stato un po confuso nella mia prolissità faccio estrema sintesi
cosi ci capiamo

avevo una cella matta (la 69) che ora va bene (almeno è come le altre , quelle in media che sono almeno il 70%)
è vero l'ho caricata con un alimentatore da banco superstabilizzato.

poi avevo una cella scarica a casa, e con quel ciruitino cinese (ho fatto fatica e vero a trovare i 3,60V con il tester) l'ho portata da 3,34 perfettamente a 3,60 in 10 ore.
e a distanza di una settimana e ancora li perfetta a 3,60.

io pensavo di farne un blocco solo da 12 e (equalizzare o livellare ) tutte (12 per volta) una volta finita la carica (ovviamente ci vorranno un paio di ore a blocco di 12)
curandole a vista!!! ho preso anche dei minivolmetri da mettere sulle uscite (sempre cinesi).
questo una volta ogni tanto tipo ogni 6 mesi o in base alle esigenze
( ma si scollega il bms, si collega il "bilanciatore" con lo stesso connettore, e poi si rimette tutto a posto come prima!!!!)


per il lavoro che ho definito dimensionato da "5A veri". pensavo si potesse usare il LM336k con trasfomatore vero (non switcing cinesata) ponte di diodi e il classico circuitino regolatore di tensione.

ovviamente questo ha tutti altri costi /ingombri/ pesi ecc e ovviamente non so se può andare bene, ma a me non interessa farlo, era solo un'ipotesi.

poi ovviamente avrebbe il problema che controlla solo la carica e non l'utilizzo!!!!

e poi perché 144??? 72 o 76 uguali al numero di celle!!! (o forse conti x2 alimentatore e circuitino?)

p.s. grazie finalmente ho capito "equalizzazione"

riccardo urciuoli
13-01-2016, 11:23
eh beh si 144 circuiti coi loro possibili guasti e interferenze :spettacolo:

dunque... io escluderei l'uso come CB. Se invece parli di uso saltuario ogni 6 mesi per equalizzare, e per giunta a blocchi e non tutto il pacco... beh è un po' più fattibile.

Ma mi chiedo: perchè uno fa un BMS evoluto, BELLO (e non sono ironico) e poi dovrebbe ridursi a staccarlo proprio durante l'equalizzazione, cioè quando dovrebbe lavorare maggiormente?

Ricordo che siccome il mio BMS dialoga ma "non troppo" o meglio non abbastanza col CB, anche io preferisco caricare a 3,4 V medi e fare una vera equalizzazione 1-2 volte l'anno. Ma mi guardo bene dallo staccare il BMS! Lui si alimenta dalle celle stesse, perchè dovrei staccarlo?

Quindi se riesci a tenere attaccato il BMS puoi usare un ponte di diodi per tutto il pacco (pericolosetto) o comprare uno dei tanti driver cinesi per LED, ma che possa alimentare un certo numero di celle a corrente costante.

Per esempio io ho comprato un driver da 300mA che arrivando a 65V può alimentare fino a 18 celle contemporaneamente per bilanciarle:
LED DRIVER CORRENTE COSTANTE ALIMENTATORE RICAMBIO FARO FARETTO LED W WATT | eBay (http://www.ebay.it/itm/380957812179?var=650293658493&ssPageName=STRK:MEWAX:IT&_trksid=p3984.m1423.l2649)

mentre qui vedete uno schema possibile di bilanciatore a ponte di diodi (notare a dx il BMS collegato)
http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=1&t=56260&start=30#p555117

gugli
13-01-2016, 12:22
ho visto il circuito a ponte (che non aveto ancora visto, ma immaginavo piu o meno come fosse , non avevo pensato al dimmer in ingresso, ma poi la parte dopo il ponte mi sembra fatta bene)
ovviamente va usato con i guanti (magari dielettrici) e da chi sa dove mettere le mani , non è certo per tutti ma sicuramente efficace.

avevo provato anche a caricare (dato che il mio alimentatore arriva a 30V 5A ) 8 celle per volta settandolo a 29v
ma se le celle in quel blocco non sono allo stesso livello quelle piu alte tendono lo stesso a scappare prima delle altre, e il bms fatica a tenerle a bada, ho provato .
e con le mie R da 12ohm devio 025A e scaldicchiano!!! dovrei provare a limitare la corrente a 0,5A , non ricordo se lo avevo fatto ma forse si , e ancora qualcosa non andava....

ma se funziona, non sono mica obbligato a staccare il bms, potrei anche fare un connettore femmina in parallelo a quello del bms (con tutte le cautele e sicurezze del caso )
sarebbe ancora più comodo!!!! e sicuro e monitorabile.

stefanoPc
13-01-2016, 12:43
x Riccardo Potresti mettere un bel trasformatore di isolamento 1:1 cosi vai piu tranquillo... x gugli fatto su 12 una volta ogni tanto si può fare.... ma con un sistema come il tuo bisogna riuscire a farglielo fare in automatico dal sistema stesso secondo me. Ciaooo a tutti.

riccardo urciuoli
13-01-2016, 13:11
ciao Steeeee! Pronto al gran salto verso il mondo del litio?

Dunque... il trasformatore di isolamento non cambierebbe molto la sicurezza credo, il rischio maggiore è la tensione elevata del pacco e quella resterebbe...

gugli: il mio BMS drena in teoria 0,8A con 4 resistenze da 3W per ogni cella, molto sovradimensionato quindi, ma ti assicuro che se tutte le celle o quasi sono in equalizzazione va a fuoco. Ovviamente dipende da quanto sono vicine e quanta aria prendono le R di bilanciamento delle 72 celle.

Quindi... il circuito a ponte è pericoloso per gli umani ma abbastanza sicuro per le celle, perchè per come è dimensionato eroga massimo 0,3A, scende a 0,2A con tutte le celle in equalizzazione. Il dimmer ancora non m'è arrivato ma servirebbe a calare ulteriormente (o a bilanciare solo parte del pacco).

Insomma... non è una soluzione che mi sento di consigliare, ma l'alternativa DEVE essere arrivare a addomesticare il CB fino a fargli dare correnti veramente basse, dell'ordine di 0,1-0,2A.
Oppure prevedere un altro circuito o CB che parta solo per l'equalizzazione. Perchè in generale un CB dimensionato per caricare a 10A magari a 0,2 non ci va o ci va con rendimenti pessimi (anche se questo non è un problema).

E' ovvio che il tuo alimentatore faceva "scappare" le celle, se non è limitato in corrente...

Se vuoi bilanciare un numero limitato di celle puoi usarlo, basta mettergli in uscita un regolatore lineare dimensionato per dare 100-200mA

GianniTurbo
13-01-2016, 13:27
io uso un caricatore da modellismo, ho la certezza che carica tutte le celle allo stesso livello e mi dice quanti mAh ha iniettato per singola celle. Imax b6 (max 3A o B8 5A)
Volendo può bilanciare 6 o 8 celle per volta. ma bilancia al max 300 mAh quindi troppo poco.

riccardo urciuoli
13-01-2016, 15:07
mica tanto poco 300mA, difficile fare di più.

L'imax però fa max 5-6 celle per volta e farebbe solo il bilanciamento finale... un bel traffico con 72 celle...

GianniTurbo
13-01-2016, 15:10
Fa 6 celle per volta. se lo fai una volta ogni 4 -6 mesi forse si può fare... 12 giri... io ugni 3/4 mesi faccio un giro uno per uno 16 volte...
stavo pure pensando di comperare un vectrix con celle litio (una 40ina) con problemi e testare le celle da 42Ah una per una caricandole e scaricandole a 5A e segnandomi la capacità.

stefanoPc
13-01-2016, 16:26
Per Riccardo.... Il cb siemens con la modifica che tu non hai ancora provato può ridurre la corrente a un valore qualsiasi. Lo sai chi ha inventato la modifica..... altro che dimmer e ponte a diodi..... ciao

riccardo urciuoli
13-01-2016, 16:31
ma ti riferisci alla tua modifica? Si ricordo vagamente, ma non ho avuto mai il coraggio di aprire il CB... e comunque sarebbe una modifica riservata alle Elettra, e andrebbe fatta in modo che si attivi solo in equalizzazione...

Lo sai che sono pigro e fifone :rolleyes:

ti ricordi dove ne avevamo parlato? Magari ci ragiono su di nuovo

gugli
13-01-2016, 21:38
Riccardo scusa se mi permetto, provo a dire la mia...., ma, con un trasformatore 1:1 la situazione diventa più sicura in quanto ti disaccoppi dalle rete 220V che è riferita a terra.

ora se tocchi un punto del tuo circuito per errore, è un po come se toccassi un elettrodomestico con una dispersione verso la carcassa dell'elettrodomestico stesso,
senza che questa sia collegata a terra.
fai passare corrente verso terra attraverso il tuo corpo (dato che presumo tu non voli) e ti scatta il differenziale.

se metti il trasformatore 1:1, per prendere la "scossa ", dovrai toccare 2 punti del circuito!
io non dovrei dirlo ma lavoro sempre sulle celle senza staccare nient'altro che il sezionatore verso la macchina,
ovviamente tocco sempre e solo una cosa per volta,
e stacco il sezionatore solo perché ho quel famoso basso isolamento del motore, e se toccassi contemporaneamente la carcassa della macchina e un punto del delle celle prenderei la "scossa".

ovviamente sono il primo a dire che un 1:1 è difficile da trovare e costa, ma a costo zero (ammesso che tu ne abbia a casa, ma sono quasi sicuro di si)
e viste le correnti assorbite (moto basse)
potresti fare un doppio disaccoppiamento con 2 trasformatori uguali o simili 220:12 e 12:220 o 220:24 e 24:220 il dimmer lo metti all'uscita del secondo e stai tranquillissimo.

ora qui ti dico che per come sono fatto, io non lo farei per pigrizia, dicendo che mi piace il rischio!!!

ora ho un dubbio per la carica/equalizzazione , vedo che parlate di limitare la corrente, ma se come ho fatto per "la matta" la 69, metto un CB settato a 3,65V in grado di erogare 5A ( e non lo limito)
ho visto che se parto da 3,30v assorbe 5A poi mano mano che sale assorbe sempre meno fino a 0A quando arriva a 3,65V.

io nello specifico avevo rilevato (vado a memoria ma l'ordine di grandezza era quello)
partenza a 3,34V alimentatore settato a 3,56V senza limitazione di corrente
assorbimento iniziale 2,5A ,
arrivati a 3,45V eravamo intorno a 1A, e poi gradualmente fino a 0A quando è arrivata a 3,56V
io avevo impostato 3,56 perché non la volevo tirare su troppo rispetto alle altre e avercela poi sbilanciata al contrario,

ma se per equalizzare imposto 3,65V, e avessi un assorbimento iniziale di 1A, dato che oltre non vanno indipendentemente dalla tensione iniziale (su celle già caricate),
e piano piano la corrente va a 0A e la porto a 3,65V. faccio l'equalizzazione o la faccio troppo semplice?

Stefano tu hai ancora le pb/gel?
se il mio sistema funzionasse, per renderlo automatico dovrei montarlo fisso e su tutte le celle,
poi per far staccare il cb originale (come gia faccio ) e far partire i 76 trasformatori sarebbe un gioco da ragazzi,
diciamo che per ora vediamo come funziona e poi come si comporteranno le celle nelle cariche successive.........

riccardo urciuoli
13-01-2016, 22:59
sul trasformatore da isolamento si effettivamente ridurrebbe il rischio, ma nel box sono sempre con scarpe e suole di gomma. E comunque la linea 220V è protetta da differenziale.

L'auto è su pneumatici, quindi l'unico rischio concreto è proprio toccare i due punti estremi del pacco. In effetti è un rischio non proprio trascurabile, visto che spesso ci devo collegare i due puntali del tester...

Riguardo l'equalizzazione: si, se vai a 3,65V e lo fai con tutte le hai equalizzate. Non mi fido di usare circuitini economici, ma se lo fai singolarmente e con un alimentatore affidabile ok.
Puoi stare anche un po' più basso con questo metodo, es 3,5 o 3,55V... se provi vedrai che a un certo punto la tensione sale rapidamente (intorno ai 3,45V), e andare molto più su non serve.

Per equalizzazione di solito si intende un'operazione fatta simultaneamente su tutte le celle, e già così dura ore. MA se vuoi farla singolarmente.. a quel punto io farei diversamente (e l'ho fatto):

se durante l'uso il BMS (o i cell-log) avvisano che una delle celle (o più di una) sono più basse delle altre, si può ricaricare il pacco completamente e poi effettuare una carica aggiuntiva sulle celle basse (e solo su quelle per brevità) portandole a 3,5-3,55V.

Questo perchè le celle basse subiscono una scarica più profonda delle altre e a lungo andare soffrirebbero. Se con questo rabbocco vanno a posto... problema risolto.

Se diventano basse altre celle...rabbocco quelle

ATTENZIONE: a me è successo, se sono sempre le stesse celel a essere basse possono essere sbilanciate, ma se succedeva dall'inizio è possibile sia anche un problema del cablaggio del pacco: se tra due celle c'è un pezzo di cavo più lungo la caduta di tensione su tale cavo farà risultare una delle due celle più bassa a potenza assorbita elevata. Se non è chiaro faccio uno schema...

gugli
13-01-2016, 23:19
le differenze della lunghezza cavi sono millimetriche, le escluderei, ma in effetti ho poi scoperto che sulla 69 si era allentato il bullone (anche se in realtà ne ho trovato qualche altro allentato)
e anche uno moooolto allentato, devo tenerli d'occhio , avevo previsto di rimettere i tappini rossi e neri originali con un pochino di colla a caldo, per isolare meglio , questione estetica, e evitare svitamenti
ma fino a quando non ho finito di lavorare sulle celle ........

si della crescita della velocità "esponenziale" mi ero accordo ma con la corrente che cala verso gli 0A la cosa è molto meno evidente.
è mostruosa invece se imposti per esempio a 4V o+ l'alimentatore, per avere una carica piu veloce, per fermarle poi a vista con il tester quando arrivano a 3,65.
ma poi ho anche visto che quando stacchi vanno indietro anche anche di 0,05V
invece se arrivano alla tensione impostata con 0A non vanno indietro quasi per niente una volta staccate
ciao e grazie della pazienza (ce ne vuole tanta con noi ragazzi giovani:spettacolo:)

Dormouse75
05-04-2016, 21:38
Girando per internet, mi ha incuriosito questo BMS: EVC 20S 60V LiFePO4 150A-300A (Regen) BMS - LiFePO4 BMS - EV Components (http://evcomponents.com/lifepo4-bms/60v-20s-lifepo4-150a-300a-evc-bms.html)
Sopporta correnti di carica fino a 150A c'è scritto per il regen.
Mi ha incuriosito a tal punto che li ho contattati via mail per sapere a quali correnti arriva in fase di bilanciamento.
Mi hanno risposto che bilancia a correnti fino a 500mA.
Cosa ne pensate di questo BMS?

ccriss
06-04-2016, 08:46
Se ho capito bene il BMS è di tipo capacitivo, sposta la corrente dalla cella piu' carica a quella meno carica. Quando me ne interessai , altri che avevano comprato questo tipo di BMS, si lamentavano del fatto che non erano affidabili. Di tempo ne è passato, quindi potrebbe andare meglio. Io penso che un semplice bleeding faccia il suo porco lavoro e non serva lanciarsi su BMS capacitivi, che in piu' comportano un costo maggiore per via della componentistica.Il vantaggio dei capacitivi è una ottimizzazione della corrente (evitano di sprecarla in calore) , ma è cosi' poca roba che non ne vale la pena.

Colgo l'occasione per dirvi che io ho comprato ben 2 BMS da 20S da BMSBattery, ma mi hanno "fregato". Mi aspettavo un BMS con una dimensione inferiore al bestione che mi hanno mandato, credo sia in grado di sopportare correnti da 60/80A continuative e 100A di picco. Se a qualcuno interessa mandi mp.. Poi aggiungo la nota nel mercatino

Dormouse75
06-04-2016, 14:29
Sì è capacitivo e mi ha detto il fornitore che il bilanciamento lo fa solo in fase di carica e solo con celle sopra un certo valore mi sembra fosse 3,45 v.Questa sarebbe anche cosa buona dal mio punto di vista.Però leggendo qua e là si dice che alcuni di questi bms capacitivi low cost si son guastati mandando in corto le celle sui fili che vanno al bilanciamento, con fusione del conduttore nella migliore delle ipotesi...Non so se i nuovi oggetti hanno questo rischio, ma la cosa mi spaventa non poco...Su questi oggetti il 'Male che vada non funziona' potrebbe anche andare, ma il 'Male che vada distruggo una cella' proprio no!

riccardo urciuoli
06-04-2016, 15:04
Il bilanciamento, come noto a chi lo ha monitorato, dissipa relativamente poca energia e non è necessario effettuarlo ad ogni ricarica.

Considerate che io con un pacco litio e relativo BMS autocostruito ho effettuato un reale bilanciamento circa 1 volta l'anno...

Questi BMS complessi li vedo delicati e difficili da usare in DIY, e il rischioo non è solo danneggiare una cella ma, in teoria, mandare a fuoco un box...

Vale anche coi BMS resistivi intendiamoci, il rischio è dato più dalla inaffidabilità del progetto che dalle modalità di bilanciamento

paolo.pincelli
19-04-2016, 07:15
gentilmente , è possibile avere il link dove trovare i bsm autocostruiti ?
grazie

riccardo urciuoli
19-04-2016, 08:08
http://www.energeticambiente.it/fiat-seicento-elettra/14752286-gestione-batterie-ccm-bms-cell-log-fai-da-te.html

paolo.pincelli
21-04-2016, 16:25
grazie x il link
guardando per il web , ho visto un progetto per il log che mi sembra interessante
utilizza un attiny x cella , alimentato direttamente dalla cella e con il riferimento interno fa la misura della tensione
è configurato per un uscita in pwm , entra in optoisolatore , il quale manda gli impulsi ad un mega
cosa ne pensate ?
grazie

cristiano2B
07-04-2017, 08:47
ho trovato in rete questo semplice schema, decantato come balancing NiMh:
http://www.electroschematics.com/wp-content/uploads/2014/09/Balancing-Ni-MH-Battery.jpg

dalla descrizione si evince che il principio di funzionamento è il seguente:
avendo il diodo una caduta di tensione pari a 0.7V, nel momento che ai capi della cella si ha una tensione superiore a 1.4V, i diodi cominciano a condurre cortocircuitando la corrente in eccesso e mantenendo così la cella ad una tensione sicuramente inferiore a 1.5V che è la tensione limite per le NiMh.
Si precisa nella descrizione che i diodi devono essere collegati solo in carica, in quanto se fossero collegati sempre, provocherebbero la scarica delle celle in pochi gg.

Ora le domande che mi pongo sono le seguenti:
1) ma davvero può funzionare un tal semplice sistema di bilanciamento?
2) non si hanno problemi con le tensioni inverse dei diodi?
3) se i diodi in serie fossero 5, la caduta di tensione sarebbe di 3.5V ideale per le lifepo e se i diodi fossero 6, sarebbe di 4.2V ideale per tutte le lipo-li ion, un BMS in sola carica davvero economico oppure una caz...ta galattica?

se il sistema funziona, l'unico inconveniente è che dissipa potenza alla corrente massima di carica (essendo il bilanciamento fatto con la corrente di carica), la dissipazione di calore è importante ed anche il consumo, inteso come potenza persa.
Però c'è da dire che essendo un bilanciamento molto più rapido rispetto ad uno fatto nell'ordine dei mA, forse il computo del consumo, non è così svantaggioso. Anzi, forse non ne sono sicuro, ma dal secondo principio della termodin. le perdite dovrebbero essere le stesse.

GianniTurbo
07-04-2017, 08:55
il problema è il wattaggio max che un diodo può dissipare. in rete si trovano degli schemi di Vlamp che fanno questo di mestiere.

cristiano2B
07-04-2017, 14:46
si però, se la caduta di tensione su ogni singolo diodo è di 0.7V con una corrente di carica di 2.5A (nel mio caso) la potenza dissipata è al max 1.75W
nel caso del Vx1 a carica minima (cioè a 500w) con correnti massime sempre inferiori ai 4A, avremmo una potenza dissipata pari a 2.8W.
Sono potenze accettabili
Sempre nel caso del Vx1 in fase di bilanciamento a 400mA (che è la fase di più lunga durata), avremmo 0.28W di potenza dissipata

GianniTurbo
07-04-2017, 15:01
60235


ci sono vari eperimenti
Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility - micro semplice vclamp xlifepo4 (http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=47848)
Forum Indipendente Biciclette Elettriche, Pieghevoli e Utility - Vclamp in formato Eagle (http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=48365)
qui e ne parla

cristiano2B
07-04-2017, 15:18
sono soluzioni sicuramente più sicure e stabili.

anche perchè non credo che nessun diodo possa dare una caduta di tensione costante di 0.7V al variare della corrente.
nello specifico quando la corrente diminuisce di molto, tipo in bilanciamento a 400mA, la caduta di tensione potrebbe diminuire di molto, anche arrivando a 0.3/0.2V mettendo in serio pericolo la cella di riferimento.
Certo però che sarebbe stata una soluzione davvero semplice, senza bisogno di nessun PCB....

Dormouse75
21-09-2017, 19:56
Non so se è la discussione giusta...condivido un regalo che mi sono fatto, per poter testare le celle: è un caricabatterie SkyRC D100.
Le caratteristiche sono a questo link: D100 Charger (http://www.skyrc.com/index.php?route=product/product&product_id=210)
E' doppio e per ogni canale può gestire 6 serie.
La potenza max si può ripartire su due canali.
Si può collegare ad un PC via usb, dal quale si può impostare ed avviare e visualizzare un trend del segnale...(purtroppo sembra non si riesca a registrare le misurazioni, si può giusto fare un printscreen del grafico).
Ho preso una cella Lifepo4 guasta che si è gonfiata e l'ho usata per testare il giocattolino... l'ho scaricata tutta e ricaricata per misurarne la capacità reale...
C'è sicuramente di meglio, ma sono soddisfatto.

GianniTurbo
22-09-2017, 06:43
Mi sembra che ci sia il kit per collegarlo via bluetooth o al cellulare o sbaglio, lo stesso si fa per IMAX b6. Da li storicizzi i dati

riccardo urciuoli
28-09-2017, 19:58
eccovi un articolo, molto semplice, in cui tento di spiegare come funziona l'equalizzazione delle celle:

Bilanciamento (equalizzazione) e controllo (BMS) di celle o batterie in serie - ElectroYou (http://www.electroyou.it/richiurci/wiki/bilanciamento-equalizzazione-di-celle-o-batterie-in-serie)

buona lettura!

spider61
28-09-2017, 20:24
Grazie ho letto con interesse , anche se velocemente... io ho preso una Zoe , la carica alle colonnine da 22kw si fà in meno di 1 ora fino al 99%, io al minimo ci sono arrivato col 20% , quindi 50-55' per arrivare al 99% e poi rimane altrettanto circa per la fase di equalizzazione... sembra che ci sia un aggiornamento del soft BMS che adesso lo riduce a circa 30' , al 100% con stacco del caricabatteria ci arrivo ogni tanto a casa , alle colonnine a volte ho fretta altre calcoli male i tempi e l'ho sempre staccata prima del 100% ... è corretto che non serve sempre e basta farlo 1 volta ogni 5-10 cariche ? cosa consigli? anche perchè alle colonnine enel da 22kw (che poi danno tra i 17 e i 19kw) fino al 95% si viaggia con rendimenti attorno al 95% , dopo cala , ma soprattutto l'ora che equalizza assorbe sempre tanto che ne abbassa il rendimento , insomma per metterne 15-16kwh devo consumarne 22-23 almeno....

riccardo urciuoli
28-09-2017, 20:39
Ciao Spider,

il mio articolo è molto "basic", ma se come è probabile la Zoe ha un equalizzatore passivo il senso è quello.

L'equalizzazione consuma, non solo per l'energia sprecata nelle resistenze ma anche perchè probabilmente il CB a basse correnti ha rendimento basso.

Non dovrebbe essere necessario farla sempre...anzi secondo me in alcuni casi potrebbe perfino essere dannosa.

Però valuta quanto incide sui consumi: fai 2-3 cariche senza equalizzare e poi 2-3 equalizzando sempre. Se sei ripetitivo come percorso e stile di guida potrai verificare se incide realmente sul consumo (ma devi essere preciso, se incide dovrebbe incidere poco)

spider61
28-09-2017, 20:51
Bene , proverò come dici per adesso ho una media di 12,3kwh/100km mi faccio 150km tranquillamente con un pieno da 22kwh ma avanza sempre qualcosa , a 0 non la porto mai ... poi io ho la Q quella col caricabatteria a 43kw quindi a casa il rendimento istantaneo è attorno all'80% con carica a 13A e 60 con carica a 10A.... fortunatamente c'è un APP CAN-ZE che ti fà vedere i parametri , quello che mi preoccupa è il SoH a 82% , quando ho misurato per la prima volta 2 mesi fà era a 88 mi sembra , dicono che con l'aggiornamento BMS ritorna a 100% secondo me alla _RE lo riportano a 100 dalla centralina per non cambiare la batteria a noleggio :D

ccriss
28-09-2017, 21:16
I miei ringraziamenti Riccardo, altro bel riepilogo di tante esperienze messe insieme in modo organico e chiaro!!
Un'altra funzione tipica da BMS a protezione dell'intero pacco batteria è il controllo della corrente max di scarica. Serve a proteggerlo da un eventuale corto.

riccardo urciuoli
28-09-2017, 21:21
grazie Criss...peccato che mentre scrivevo l'articolo non mi sono accorto del cavetto staccato sul MIO BMS e ho fatto la frittata :spettacolo:

Dormouse75
29-08-2018, 15:53
Sono interessato all'acquisto di una batteria Lifepo4 12v lipotech per alimentare i motori di un Mover per la mia roulotte.
Ho visto che all'interno non vi è alcun bms, in pratica sono 4 celle Winston in serie...
Chi le vende dice che si possono caricare con i cb di batterie al piombo.
Mi son sempre domandato se non è rischiosa l'assenza del bms.
Cosa ne pensate?

riccardo urciuoli
29-08-2018, 16:15
E' rischiosa si..e questo 3d ne spiega il motivo.

Ma è rischiosa anche la mancanza di comunicazione tra BMS e CB, il BMS deve "avvisare" il CB se una cella è completamente carica, per fargli rallentare o fermare del tutto la carica.

Il BMS serve anche a proteggere in scarica...

Io ho usato batterie come quelle sulla mia auto e un BMS autocostruito, cmq rileggi il 3d, rimetto anche il link al mio articolo attinente:
Bilanciamento (equalizzazione) e controllo (BMS) di celle o batterie in serie - ElectroYou (https://www.electroyou.it/richiurci/wiki/bilanciamento-equalizzazione-di-celle-o-batterie-in-serie)

gugli
29-08-2018, 16:36
ciao
per la mia microcar convertita litio avevo la necessità di fare una batteria servizi da 12v almeno 25ah
che però occupasse poco spazio (piatta)
ho usato 8 (2p 4s) celle a sacchetto lifepo4 da 15Ah con questo bms

SuPower 4 S 3.2Vx 4 12 V 12.8 V 14.6 V 30A LiFePo4 LFP vita L'equilibrio del Sistema di Gestione Della Batteria BMS PCB Circuito Integrato Circuito di Protezione bordo in SuPower 4 S 3.2Vx 4 12 V 12.8 V 14.6 V 30A LiFePo4 LFP vita L'equilibrio del Sistema di Gestione Della Batteria BMS PCB Circuito Integrato Circuito di Protezione bordoda Batterie e accumulatori su AliExpress.com | Gruppo Alibaba (https://it.aliexpress.com/item/SuPower-4S-3-2Vx-4-12V-12-8V-14-6V-30A-LiFePo4-LFP-LiFe-Battery-BMS/32804113795.html?spm=a2g0s.9042311.0.0.32274c4dSzM 3TZ)

(che sinceramente non ho ancora capito bene come lavori, non mi sembra mettendo una R in parallelo alla cella per limitarla)
e devo dire che ad un anno di distanza funziona perfettamente le celle sono livellatissime!!
le trovo sempre tra i 3,53 e i 3,54
ovviamente è una batteria servizi quindi lavora in tampone sul dc-dc della macchina e si ricarica (per quel poco che serve )
durante la ricarica della macchina .
quindi non fa dei cicli di caria e scarica veri e propri, ora non so cosa sia un mover
e che tipo di utilizzo tu preveda, e se 30A siano sufficienti per i tuoi picchi di consumo,
comunque questo bms controlla la scarica interrompendo in caso di raggiungimento del limite inferiore
(che io non ho mai raggiunto)
e la carica interrompendo al raggiungimento della carica dopo aver livellato (almeno tutto questo in teoria)

Dormouse75
29-08-2018, 17:41
@Gugli : il Mover è un dispositivo che consente di manovrare la roulotte con un telecomando, quando la stessa è sganciata dall'auto. Serve per movimentarla in campeggio e nel mio caso in garage. Sono 2 motori elettrici che vengono accoppiati alle gomme. Io userei la batteria per il Mover, ma anche per alimentare il frigorifero durante il viaggio...devo ancora fare i conti, ma servirà una batteria da circa 80-100 Ah...quasi tutti usano piombo, stavo valutando se mettere una lifepo4...

@Riccardo: ok...mi domandavo perché lipotech e Power etc.. commercializzano queste batterie se non sono sicure...ho pensato che forse usando 4 celle della stessa produzione, caricando al max a 14 volt come raccomandano, i produttori sono sicuri di non correre rischi...considera Riccardo che sono batterie molto diffuse, alcuni nel forum le usano 5 in serie su scooter eco jumbo al posto delle piombo gel...

riccardo urciuoli
29-08-2018, 18:49
Tutto si può fare..i fornitori offrono anche quelle con BMS, o celle sfuse

In generale se pensate come sostituzione di batterie da avviamento, o come probabilmente nel tuo caso per usi poco stressanti (cioè lontano da carica E scarica totali) si può evitare il BMS con poco rischio.

Considera che sulla mia auto equalizzo ogni 6 mesi circa, e gli squilibri evidenti sono stati forse causati da guasti sul mio circuito.

Il frigo mi spaventa un po' di più, a meno che dai tuoi conti non userai la capacità al 100%.

Ma intendiamoci, le batt pb sono state usate per secoli senza BMS e non è che si sbilanciano meno...solo che oggi i BMS costano poco, almeno uno che ti avvisi con un beep lo prevederei, aprire le batterie è abbastanza semplice

jumpjack
30-08-2018, 07:54
Sono interessato all'acquisto di una batteria Lifepo4 12v lipotech per alimentare i motori di un Mover per la mia roulotte.
Ho visto che all'interno non vi è alcun bms, in pratica sono 4 celle Winston in serie...
Chi le vende dice che si possono caricare con i cb di batterie al piombo.
Mi son sempre domandato se non è rischiosa l'assenza del bms.
Cosa ne pensate?
Lasciale perdere, le vendono come "batterie magiche che non hanno bisogno di bilanciamento".


il BMS deve "avvisare" il CB se una cella è completamente carica, per fargli rallentare o fermare del tutto la carica.


Per la settantaquattresima volta, non c'è nessun bisogno che il BMS comunichi col caricabatterie: quando il BMS rileva un problema su una cella, interrompe la corrente e amen, il CB può anche rimanere acceso ma risulta collegato... al nulla.

jumpjack
30-08-2018, 07:57
Ma intendiamoci, le batt pb sono state usate per secoli senza BMS e non è che si sbilanciano meno...
Le batterie al piombo non si sbilanciano e non hanno bisogno del BMS, perchè durante la ricarica in serie quelle che si caricano troppo rispetto alle altre della serie "ventilano" producendo gas; in quelle non sigillate si perde elettrolita, in quelle sigillate i gas si autoricombinano e non si perde niente.
Per questo motivo 20-30 anni fa, quando le auto elettriche erano al piombo, dovevano essere ricaricate in ambienti ventilati, e per questo motivo lo standard elettrotecnico per la ricarica dei mezzi elettrici tutt'oggi prevede che il veicolo possa comunicare alla colonnina di richiedere ventilazione.

riccardo urciuoli
30-08-2018, 08:44
Jump... lascia perdere, se continui con errori mi tocca replicare punto per punto... non mi sembra che tu abbia molte esperienze positive riguardanti la gestione delle batterie ;-)

cristiano2B
30-08-2018, 08:58
mi domandavo perché lipotech e Power etc.. commercializzano queste batterie se non sono sicure...
Precisazione:
queste batterie sono sicure, ma non perchè abbiano o meno il BMS, ma perchè sono delle LiFePo4 e non posso esplodere o incendiarsi a differenza di tutte le altre chimiche litio che, chi più chi meno, sono soggette a questo rischio.
Difatti non troverai mai una 12V con 4 celle in serie di LiPo o similari, senza il BMS.

Per cui queste 12V Lipotech fintanto che non si sbilanceranno, andranno alla grande, quando invece una cella comincerà a sbilanciarsi, butterai via l'intera batteria 12V.
In tutta sicurezza però.... :spettacolo:

riccardo urciuoli
30-08-2018, 09:50
Concordo, ma voglio chiarire meglio cosa intendevo con "si può evitare il BMS con poco rischio"

Sulle mie 72 celle ho potuto verificare che gli sbilanciamenti tra le celle sono minimi, nel mio caso hanno pesato molto di più gli assorbimenti diversi del..BMS!
Una differenza minima alla quale ho rimediato.

In un uso particolare come il mover anche se una cella dovesse sbilanciarsi di qualche Ah (che è tantissimo) non succederebbe niente finchè carica e scarica restano lontane dal 100% e dal 0% di carica residua... quindi il primo passo è verificare la tensione massima di carica dell'alternatore/CB, che sia compatibile come di solito è.

Poi ripeto, aprirle e inserire un piccolo BMS non ci vuole molto.

A mio avviso sarebbe quasi più utile un "cicalino". Ma in tutti i casi attenzione ai lunghi periodi di sosta, un minimo assorbimento di questi circuiti può danneggiare la batteria, quindi occhio alle cinesate e/o prevedere ricariche periodiche

jumpjack
30-08-2018, 10:10
Per cui queste 12V Lipotech fintanto che non si sbilanceranno, andranno alla grande, quando invece una cella comincerà a sbilanciarsi, butterai via l'intera batteria 12V.
In tutta sicurezza però.... :spettacolo:
Finalmente ho capito perchè la Lipotech vende queste batterie senza BMS!
Per l'utente finale sembra semplicemente che la batteria sia "finita" e ne compra un'altra; in realtà è solo sbilanciata. Interessante implementazione di obsolescenza programmata.

riccardo urciuoli
30-08-2018, 10:20
effettivamente puoi anche vederla così...ma vendono di solito batteria sia provviste che sprovviste di BMS.

Mi viene in mente che ho comprato e testato una piccola batteria con BMS integrato
Batterie di avviamento al litio per moto - ElectroYou (https://www.electroyou.it/richiurci/wiki/batterie-di-avviamento-al-litio-per-moto)

il paragrafo sul BMS spiega perchè non sempre è previsto: un BMS piccolo (integrato) senza possibilità di scabiare calore con l'esterno e senza dialogo col CB/alternatore fa ben poco, basta che la tensione di carica sia di pochi decimi di V superiore alla tensione di cella carica che il BMS può surriscaldare, e con soli 0,2A deviati certo non riesce a salvare le celle dalle forti correnti di un CB/alternatore

jumpjack
30-08-2018, 10:54
il paragrafo sul BMS spiega perchè non sempre è previsto: un BMS piccolo (integrato) senza possibilità di scabiare calore con l'esterno e senza dialogo col CB/alternatore fa ben poco, basta che la tensione di carica sia di pochi decimi di V superiore alla tensione di cella carica che il BMS può surriscaldare, e con soli 0,2A deviati certo non riesce a salvare le celle dalle forti correnti di un CB/alternatore
75ma lezione sui BMS: quando il BMS rileva sovratensione in una cella, avvia il bilanciamento, scaricando la cella su apposita resistenza mentre le altre celle continuano a caricarsi. Se il BMS è una cinesata di derivazione aeromodellistica, sarà una resistenzina da 1/100 di Watt grande pochi mm, che scarica la cella con una correntina di pochi mA; se è un BMS evoluto e discreto (cioè fatto di vari pezzi, non "discreto" perchè di qualità discreta), avrà grosse resistenze da 1W o più che scaricheranno a centinaia o migliaia di mA. Se nel frattempo dal CB arriva troppa corrente, il BMS "stacca", e il CB, non vedendo più la batteria, si spegne; motivo per cui quando si carica la prima volta una batteria nuova, che potrebbe avere celle sbilanciate, verso fine carica può succedere che il CB si accenda e spenga in continuazione (si capisce dalla ventola), mentre il BMS cerca di pareggiare le celle.
Sui BMS sono anche presenti sensori di temperatura per prevenire surriscaldamenti, sia durante la carica che la scarica.

Tutto questo si chiama "Management" ("gestione"), da cui la "M" di BMS (Battery Management System).

Il BMS è in genere costituito di due sezioni: "di potenza" e "di bilanciamento".
La sezione di potenza è formata da alcune decine di MOSFET che, se il BMS è molto potente (oltre 20-30A), sono avvitati a una o più piastre di alluminio, che estraggono il calore dai MOSFET e lo disperdono nell'ambiente.
A questa sezione è in genere avvitata "a castello", e collegata elettricamente, la sezione di bilanciamento, che si riconosce perchè contiene decine di "piccoli quadratini neri" che sono altrettante resistenze di bilanciamento e relativi transistor (ancora più piccoli delle resistenze); resistenze e transistor formano il "circuito di scarica" delle singole celle, e vengono attivati singolarmente dal microcontrollore del BMS per scaricare le singole celle.

Le due sezioni sono collegate elettricamente perchè se il BMS rileva un problema su una cella (sottotensione, sovracorrente), riduce o azzera la corrente che scorre nei MOSFET (può accadere sia in ricarica che durante la scarica).

riccardo urciuoli
30-08-2018, 11:24
grazie della lezioncina ...

In parte diciamo la stessa cosa: i BMS che descrivi tu non sono quelli integrati, e comunque se il CB stacca e riattacca quando il BMS va in equalizzazione non è un "dialogo"?

E non è un funzionamento universale, tutt'altro: sulla mia auto i controlli di sicurezza porterebbero alla disattivazione della carica se il BMS interrompesse il collegamento.

cristiano2B
31-08-2018, 07:23
Sulle mie 72 celle ho potuto verificare che gli sbilanciamenti tra le celle sono minimi, nel mio caso hanno pesato molto di più gli assorbimenti diversi del..BMS!

Cosa intendi esattamente?
quando completa la carica, tutte le celle sono alla stessa tensione oppure no?




Se nel frattempo dal CB arriva troppa corrente, il BMS "stacca", e il CB, non vedendo più la batteria, si spegne;
e la batteria non si carica...



....verso fine carica può succedere che il CB si accenda e spenga in continuazione (si capisce dalla ventola), mentre il BMS cerca di pareggiare le celle.
amico mio, sai il bene che ti voglio, ma senza un dialogo tra BMS e CB il tempo di carica può tendere ad infinito.
prendiamo il caso di un pacco LiPo usato.
quando la cella migliore arriva a 4.20V la cella più bassa (non necessariamente la peggiore in termini di Ah) magari è ancora a 3.98V, a quel punto il BMS stacca il CB.
Poi dopo un pò "riattacca" e vede se le cella migliore è scesa un pò e tenta di caricare, shiftando parte della corrente della cella migliore.
Ma purtroppo una buona cella (e quella migliore del pacco, lo è sicuramente) non scende di tensione facilmente ed anche se scende di poco, basta una corrente minima per farla tornare a 4.20V e far staccare di nuovo il CB.
Insomma il tuo discorso è abbastanza valido per pacchi nuovi o seminuovi, per pacchi usati che si sbilanciano spesso, l'equalizzazione finale davvero può tendere ad infinito per batterie potenti di uno scooter o auto (immagina che ci fanno 500mA a tempi incostanti su batterie da 50Ah in su...)

Invece con un BMS che dialoga col CB, si può ridurre gradualmente la corrente fino al punto che la cella migliore NON riceva più corrente (la corrente di carica è = alla corrente assorbita dalle resistenze) contrariamente a tutto il resto del pacco che invece la riceve, e si carica.
Lentamente, ma non in tempi infiniti.

riccardo urciuoli
31-08-2018, 08:01
Ciao Cristiano,

nel mio caso si tratta di BMS autocostruito,e allora non c'era l'ampia gamma di integrati dedicati o BMS low cost... c'è un 3d dedicato, avevo pubblicato uno schema, comunque in poche parole il mio circuito assorbiva una corrente leggermente diversa dalle celle dispari invece che pari. Differenza MINIMA, tant'è che lo capito solo dopo 3 anni, notando che quando iniziava l'equalizzazione c'era una tendenza ad avere tutte le celle pari in equalizzazione prima delle dispari.

Il vero problema, dovuto sempre alla autocostruzione e un filo staccato, è che un circuito guasto ha lentamente scaricato una cella e non ha dato l'allarme, ad oggi è l'unica cella guasta dopo 72 anni (e non è colpa delle celle...)

Riguardo il discorso di Jump voglio difenderlo parzialmente, anche perchè altrimenti parte con la sua 76 "lezione".
Il suo sistema è primitivo, lo ritengo comunque un dialogo: il BMS urla basta, ma siccome il CB "non ci sente" il BMS stacca.
Il dialogo consiste nel fatto che il CB "capisce" che è uno stacco del BMS, non si offende e poi ricomincia la carica quando il BMS attacca.
Se ci ragioni, se tutto funziona bene non cambia in prima approssimazione il tempo di equalizzazione, lo spiego indirettamente nel mio articolo.

Quello che cambia a mio avviso è che non sempre si può "staccare" semplicemente il pacco, pensiamo per esempio a una ipotetica carica ultrafast. Ma più che altro sarebbe poco razionale bilanciare col CB a piena potenza e un tale sistema ON/OFF.

Lo stacco imposto dal BMS è presente in molti prodotti commerciali, ma di solito si tratta di prodotti di "taglia bassa".

Potrebbe essere perfino pericoloso se usato anche in scarica (veicolo che si ritrova improvvisamente senza trazione)

Sfugge a Jump che la funzione può servire, e intervenire, anche a inizio o metà carica, per un qualsiasi problema... insomma una cella può ritrovarsi totalmente carica o scarica con le altre al 50% di DOD

cristiano2B
31-08-2018, 10:58
Se ci ragioni, se tutto funziona bene non cambia in prima approssimazione il tempo di equalizzazione, lo spiego indirettamente nel mio articolo.

No.
nell'esempio che ho riportato nel msg precedente, quando la cella più alta è a 4.20V ed è una buona cella (perchè se è scarsa in termini di resistenza interna, ovvero è molto usurata, il discorso cambia) può mantenere 4.20V anche per delle ore, quindi significa che quando il BMS fa "riattaccare" il CB, lo fa staccare subito perchè vede una cella già alla tensione massima o al massimo dopo qualche secondo, perchè applicando corrente, la cella a 4.20V va a 4.21V innescando lo stop del CB.
Non c'è soluzione, già provato di persona su 4 pacchi.

P.S.
capito il tuo discorso sul BMS della Eli. :cry:

Dormouse75
31-08-2018, 12:36
Invece con un BMS che dialoga col CB, si può ridurre gradualmente la corrente fino al punto che la cella migliore NON riceva più corrente (la corrente di carica è = alla corrente assorbita dalle resistenze) contrariamente a tutto il resto del pacco che invece la riceve, e si carica.

Il bms del vectrix vx1 lavora proprio così, in costante dialogo con il cb via canbus: la corrente di carica viene variata in continuazione in funzione del bilanciamento. Secondo me è un sistema che lavora benissimo.

GianniTurbo
26-09-2018, 10:17
Non è un problema di dissipazione sulla singola R ma di dissipazione totale, prova a immaginare cosa vorrebbe dire dissipare 3,6*16*1,5A= 86W su quel circuito...

Scusate, ,ma per fare due conti sulla dissipazione delle resistenze, non capisco il conteggio 3.6*16*1,5A
Innanzitutto al massimo saranno 15 celle che dissipano, ipotizziamo che sia solo una cella debole.
poi immagino che debba dissipare la differenza di tensione tra 3,65 (nel caso delle lifepo4) e la tensione che raggiungerebbe se andasse in sovratensione, pochi mllivolt.

riccardo urciuoli
26-09-2018, 10:37
A fine equalizzazione TUTTE le celle devono dissipare sulle R, infatti non condivido quanto scritto da Cristiano di lasciarne "fuori" 4...

No il calcolo va fatto sulla tensione totale, ho cercato di spiegarlo nell'articolo ma si va un po' oltre la legge di Ohm, sono circuiti che lavorano in commutazione e come ho ripetuto più volte il comportamento dipende da quanta corrente pompa il CB, è lui che deve limitarsi a qualche centinaia di mA.

Ragazzi a me piace tenere ordinati i 3d, se volete continuare a approfondire sposterò in qualche 3d più "teorico" ;-)

jumpjack
26-09-2018, 14:21
Ma certo che è passivo...anche se ci sono integrati, che ci sono sempre...

i famosi integrati passivi, ne ho comprati 6 al mercato stamattina, insieme alle patate.

attivo = logica di controllo
passivo = resistenze e diodi

riccardo urciuoli
26-09-2018, 14:44
Non capisco perchè usare certi toni se le cose non si conoscono...

L'equalizzazione attiva (non dissipativa) consiste nel bypassare la cella carica o nel trasferire energia dalla cella troppo carica ad altre celle meno cariche; è un sistema molto complesso e costoso, attualmente poco usato.

L'equalizzazione passiva (dissipativa) consiste nel dissipare in calore l' energia immessa nelle celle già completamente cariche.

Sono cose che ho spiegato in maniera semplice nel mio articolo, prova a leggerlo....

cristiano2B
27-09-2018, 07:51
A fine equalizzazione TUTTE le celle devono dissipare sulle R, infatti non condivido quanto scritto da Cristiano di lasciarne "fuori" 4...

ho dato per scontato, erroneamente, che stavo parlando di celle usate, dove la differenza di Ah può essere anche dell'ordine del 50% tra la migliore e la peggiore. Pacchi insomma dove è più importante l'adozione di tale accessorio.
Sui pacchi nuovi e perfettamente bilanciati, è marginale il risparmio di tempo (dell'ordine dei minuti, non delle ore).

Ora per esempio, se ho un pacco da 100Ah da 40 celle di cui 4 hanno conservato la capacità di targa ovvero 100Ah e tutte le altre ne hanno di meno, fino ad arrivare alla peggiore che ha 50Ah, mi interessa proprio zero che le 100Ah si carichino completamente.
Quando arrivano a 65/70Ah basta e avanza.
Quindi se "le lascio fuori" da questo bilanciatore, non c'è nessun problema perchè essendo le ultime a finire la carica, mai andranno in equalizzazione (e manco voglio che ci vadano).
Ovvio che non è un'operazione automatica e devo intervenire in manuale a sospendere la carica, quando tutte le celle sotto al bilanciatore saranno equalizzate (e le 4 celle da 100Ah, saranno almeno a 65Ah)

riccardo urciuoli
27-09-2018, 08:57
Ho unito gli ultimi post più "teorici" a questo 3d.

Cristiano, ne avevamo già parlato recentemente...

Ribadisco che a livello concettuale non ha senso lasciare batterie non controllate, anzi è pericoloso per vari motivi:

- se sono "diverse" (come modello o anzianità) le pur piccole differenze di efficienza chimica potrebbero farle disallineare lentamente ma inesorabilmente
- a sbilanciarle potrebbe essere proprio l'assorbimento del BMS, minimo ma non nullo (su alcune cinesate soprattutto)
- il BMS non protegge solo da sbilanciamenti progressivi, ma anche da qualsiasi guasto o anomalia, evitando guai peggiori.

Insomma io bilancio molto raramente (una volta ogni 6 mesi circa) ma il mio BMS avvisa anche se qualche cella è scarica, es a fine autonomia "bippa" se si esagera con l'acceleratore, evitando che le tensioni di cella vadano sotto il valore minimo previsto.

cristiano2B
27-09-2018, 09:32
si ma io non parlavo di scollegarle al BMS, leggi bene, il tema era il bilanciatore e ho scritto di non collegarle, sottinteso al bilanciatore non al bms.
che poi non avrebbe alcun senso scollegarle al bms.
cioè io e gianni avendo 36 o 40 celle e il bilanciatore essendo da 32, se ne potrebbe comprare solo uno lasciando fuori le migliori 4 o 8 celle, che saranno però sempre collegate al bms.

P.S.
Riccardo negli spostamenti che hai fatto, ti sei dimenticato il msg originario del bilanciatore, io qui non lo vedo più.