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Visualizza la versione completa : Digestato liquido: un problema od una risorsa?



Fiat900E
22-01-2014, 12:30
Nella zona in cui ho la fortuna/sfortuna di abitare da decenni ormai vengono allevati suini in grande quantità da vendere poi ai vari consorzi per far prosciutti...
Da qualche anno delle ditte terze (non agricoltori quindi) hanno costruito impianti per la produzione di biogas - energia elettrica partendo dal liquame dei suini e "correggendolo" opportunamente.
Faccio presente che nei liquami dei suini finisce anche tutto quanto riguardi i medicinali utilizzati o una piccola parte di rifiuti (più o meno speciali) che vengono somministrati con il mangime...
Una volta prodotta l'energia bisogna scaricare il digestato per poter ricaricare con materiale "nuovo" e ripetere il ciclo...
Il residuo che è per il 75-80% liquido come viene smaltito? Viene beatamente sparso nei campi ( di solito i più vicini all'impianto per non spendere troppo gasolio), ma altre volte viene direttamente incanalato in canali di irrigazione...
In relatà come andrebbe smaltito ???

fabio19tdi
23-01-2014, 15:05
Esattamente in quel modo, il "rifiuto" che in realtà non è assolutamente un rifiuto ma un fertilizzante andrebbe e va smaltito nei campi il piu possibile vicino.
Nei canali di irrigazione mi sembra strano, e come buttare via soldi... e in quel caso pùo essere considerato inquinante (credo).
Ci sono leggi che normano dove come e quanto spargerne, attendiamo i piu esperti.

Fiat900E
23-01-2014, 18:27
Scusa se mi permetto, ma rifiuto lo è eccome se gestito male come sovente accade!
Le regole ci sono, ma se ti dicono che puoi sversare comunicando successivamente allo sversamento e che il controllore è una associazione di categoria (Coldiretti per esempio) direi che davvero non ci siamo!
Non sottovalutare por che se sversi sempre negli stessi terreni (anche se ne hai "vincolati" molti di più, ma distanti dall'azienda) alla fine alla falda acquifera il liquame arriva!!

kampax
25-01-2014, 16:39
Se qualcuno sversa DIGESTATO od anche liquame in un corso d'acqua, viola le regole regionali che vigono per la tutela delle acque e la limitazione ai NITRATI, che non devono finire in acqua !!
Chiama subito la polizia locale (Municipale od il nucleo provinciale ambientale).
Le regole e le procedure per lo spargimento del digestato sono chiare e conosciute da tutti gli agricoltori (che in passato distribuivano il liquame, quindi stesse precauzioni) e se ci tieni all'ambiente. ed a evitare che i nitrati finiscano nelle falde o nelle acque, si devono rispettare certe precauzioni (spandimento in fase di aratura, e semina, mai con gelo pioggia campi fermi ed incolti, mai nelle acque ... ecc)

Fiat900E
26-01-2014, 17:58
Lo so bene!
E tanti hanno chiamato sia l'Arpa sia altri enti, ma senza mai ottenere nulla!
Anche perché se la ditta che non rispetta le regole è molto potente sotto diversi aspetti non c'è nulla da fare!
Altro che terra dei fuochi!

kampax
27-01-2014, 22:18
Nessuno degli Enti ha stilato o messo per iscritto un verbale, anche con non luogo a procedere ? Si tratta di negligenza, sono tenuti sempre a verbalizzare anche nel caso in cui nei fatti non c'è reato, davanti a chi gli ha chiamati, e copia del verbale va anche al Sindaco.

Sentite le associazioni ambientaliste in zona, vi possono aiutare

fabio19tdi
28-01-2014, 13:43
Se c'è un reato e Arpat non interviene chiamate anche i carabinieri, o non possono far nulla?

Fiat900E
10-02-2014, 13:18
Forse non conoscete bene l'ambiente in cui si muovono queste ditte!
Molte sono già state pluri-indagate, ma nonostante questo, ungendo gli ingranaggi giusti, nulla si è fatto o si farà!!!
Torno a ripetere: la terra dei fuochi non è solo in Campania!!!

gordini-motori
08-04-2014, 05:54
e dove sarebbe questa nuova campagna napoletana che sono curioso, perché se il riferimento è l'emilia romagna, conosco molti impianti, ma di mafiosi no, saluti

Fiat900E
08-04-2014, 07:07
Mai parlato di Emilia Romagna, ma forse qualcuno ha la coda di paglia...
Ad ogni modo mi riferisco alla zona sud del Piemonte...

Mr.Hyde
08-04-2014, 09:46
bè ...oddio non mi sembra che le leggi siano poi del tutto chiare a riguardo ...varia da regione a regione ,ed anche in modo considerevole :(

guardate un po' qui

39106

apperol
09-04-2014, 08:39
@MR.Hyde è proprio questo il problema, c'è una legge nazionale e poi ogni regione si inventa delle norme
il dato di fatto è che chi usa digestato può smettere di impiegare fertilizzanti chimici, e questo da fastidio all'industria che cerca in tutti i modi di ostacolarlo, e il ministero dell'agricoltura dorme invece di fare gli interessi degli agricoltori (5 ministri in 5 anni...)

WTR
09-04-2014, 20:12
Bah, Arpa si muove su segnalazione, eccome. Se ci sono indagini in corso qualcosa salterà fuori...Comunque vorrei aggiungere che il digestato da reflui zootecnici e materiali vegetali é un ammendante agricolo, come i liquami e letame. La differenza è che ha un impatto odorigeno di gran lunga inferiore rispetto ai reflui zootecnici non trattati (vedi Pollina). Molte aziende hanno migliorato nettamente le emissioni odorose con la fermentazione anaerobica.
Non capisco perché la gente si lascia convincere così facilmente che non sia una cosa buona o forse gli da fastidio che il vicino possa portare a casa qualche soldo di corrente?

Sulzer1
09-04-2014, 20:42
Non so quale zona intendi per sud del Piemonte , le regole della regione sono molto stringenti . Sopratutto gli impianti di biofermentazione hanno migliorato in maniera drastica l'impatto olfattivo. Io ricordo bene le puzze insopportabili derivanti dallo spargimento dei liquami prima della fermentazione anaerobica. Oggi giro per la campagna il giorno stesso della fertirrigazione e non sento odori.
Qual'è l'aspetto che ti preoccupa?

Fiat900E
10-04-2014, 07:33
Allora, io non sto facendo riferimento ad odori (che nelle campagne sono ovvi e normali) e nemmeno al fatto che da un "rifiuto" si riesca a tirar fuori energia, anzi, ben venga!
Il problema fondamentale che nessuno coglie è che a livello progettuale gli impianti dovrebero fornire in uscita come digestato un 50% di frazione solida (che effettivamente è un ammendante) ed un altro 50% di frazione liquida un po' più complesso da gestire. All'atto pratico la frazione liquida è sempre maggiore.
Ora, se parliamo di un piccolo impianto (stile il Lilliput vicentino) i problemi son pochi perché l'azienda agricola ha i suoi terreni in cui sversare (speriamo sempre con oculatezza e non sempre negli stessi 200 mq), ma se parliamo non di ditte agricole, ma di grandi impianti che hanno vincolato terreni ovunque, ma per motivi vari (dai costi alle difficoltà organizzative, fino al fatto che i controlli son scarsi e spesso troppo successivi) sversano sempre nello stesso posto, più comodo e vicino e magari manco troppo distante da corsi d'acqua, la cosa non va bene!!!
Inoltre continuate tutti a dire che il digestato liquido è una ottima fertiirrigazione, ma non è così vero! Lo avete mai fatto analizzare seriamente? Troverete residui di medicinali ed altri inquinanti tipo metali pesanti che alcuni mangimifici "smaltisono" in basso dosaggio nei mangimi dei suini!
Cmq contenti voi di dire che è tutto bello e perfetto...

:cry:

apperol
10-04-2014, 10:25
Caro Fiat, quello che scrivi è al livello delle chiacchiere da bar:

- "Il problema fondamentale che nessuno coglie è che a livello progettuale gli impianti dovrebero fornire in uscita come digestato un 50% di frazione solida (che effettivamente è un ammendante) ed un altro 50% di frazione liquida un po' più complesso da gestire. All'atto pratico la frazione liquida è sempre maggiore"

1) Ma cosa stai dicendo? Il valore di SS del digestato dipende dal valore di SS del mix in entrata ed è comunque sempre inferiore all'entrata(visto che parte della SS volatilizza sotto forma di biogas). Normalmente i mix in ingresso hanno valori in entrata del 10-15% e quindi in uscita siamo al 6-9% sul tal quale. come è possibile che da un prodotto all'8% di SS io ottenga una frazione palabile per il 50%
2) Spiegami il motivo per cui il solido sarebbe migliore da gestire del liquido. al limite, agronomicamente parlando è l'esatto contrario
3) veramente non capisco dove stia il "problema"


"Inoltre continuate tutti a dire che il digestato liquido è una ottima fertiirrigazione, ma non è così vero! Lo avete mai fatto analizzare seriamente? Troverete residui di medicinali ed altri inquinanti tipo metali pesanti che alcuni mangimifici "smaltisono" in basso dosaggio nei mangimi dei suini!"

Nel digestato non trovi nessun minerale che non sia entrato. la digestione anaerobica non crea niente! Se nei liquami hai dei minerali, te li ritrovi anche nel digestato, nè più nè meno.
Nei mangimi vengono inseriti gli integratori minerali perchè servono agli animali per vivere. è lo stesso motivo per i quali noi esseri umani prendiamo il Multicentrum. Se trovi magnesio o selenio nel digestato è perchè sono contenuti nelle razioni degli animali che hanno prodotto i reflui. Senza metalli pesanti non vive nessun animale. Il punto sono le concentrazioni: se introduci 1 kg al giorno di magnesio nel tuo organismo, muori, ma senza magnesio muori uguale. e questo vale per qualsiasi microelemento
anche la biologia anaerobica o le piante muoiono senza o con troppi microelementi
non capisco se sai quello di cui stai parlando o meno

Fiat900E
10-04-2014, 14:22
Son contento che tu prenda sul ridere la cosa, ma sbagli!

Se fai 100 il digestato in uscita da un impianto, secondo te quanta è la parte solida e quanta la liquida?

Secondo te è più facile stoccare materiale solido che quindi puoi ammontichiare in piccole collinette oppure un materiale liquido che per forza prevede l'uso di cisterne, vasche o simili?

Son d'accordo con te che alcuni minerali e simili siano degli "integratori" per i suini, ma altri decisamente no, ma è molto comodo darli da mangiare ai suini x liberarsene!
Dai uno sguardo sotto e fai tu...
Il business delle agromafie (http://www.altrenotizie.org/ambiente/4985-il-business-delle-agromafie.html)

WTR
11-04-2014, 11:06
A parte che l'articolo che tu citi é pressapochista, non capisco il nesso con l'argomento.

Sulzer1
11-04-2014, 21:46
Guarda che è una questione di esigenze di idratazione, difficilmente quando non si tratta di un impianto di fermentazione " secco" troverai più del 10% di solido in partenza. Fertirrigazione significa che il digestato sostituisce anche l'acqua di irrigazione con la fase liquida, risparmiando preziosa acqua di falda o di fiume,perchè dovrebbe essere migliore un digestato ricco di solidi?
Continui a scrivere di medicine, sai che ogni apporto di antibiotici danneggia i batteri rallentando la fermentazione?
Ti farei una ultima domanda, con che matrici alimentano questo impianto perchè tu sia così preoccupato?
Da quello che scrivi sei in provincia di Alessandria, ti risulta che ci sia un nesso con le storie raccontate nell'articolo che posti?

apperol
17-04-2014, 14:46
non prendo la cosa sul ridere, anzi la scarsa conoscenza che hai dell'argomento di cui parli è preoccupante

"Se fai 100 il digestato in uscita da un impianto, secondo te quanta è la parte solida e quanta la liquida?"
non è questione di opinione: se hai un digestato all'8-9% di SS, avrai circa (dopo la separazione) un 20-25% di separato solido, ed il resto di separato liquido

"Secondo te è più facile stoccare materiale solido che quindi puoi ammontichiare in piccole collinette oppure un materiale liquido che per forza prevede l'uso di cisterne, vasche o simili?"
è facile stoccare entrambi
tra l'altro ti informo che i volumi degli stoccaggi vengono autorizzati quando presenti il progetto di un impianto a biogas. Se ci fosse la stessa attenzione anche sugli allevamenti, la metà dovrebbero chiudere o realizzare stoccaggi dei liquami

"Son d'accordo con te che alcuni minerali e simili siano degli "integratori" per i suini, ma altri decisamente no, ma è molto comodo darli da mangiare ai suini x liberarsene!
Dai uno sguardo sotto e fai tu...
Il business delle agromafie (http://www.altrenotizie.org/ambiente/4985-il-business-delle-agromafie.html)"
stai farneticando! spiegami il nesso tra l'avere un impianto a biogas e questo articolo