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Visualizza la versione completa : Tecniche e prove per aumentare la durata delle batterie: supecap, parallelo di chimiche diverse ecc



jumpjack
10-10-2014, 12:53
Apro questo nuovo 3d per analizzare insieme la possibilità di utilizzare soluzioni tecniche per aumentare la durata delle batterie.

Tutte le chimiche soffrono alcune modalità di utilizzo, faccio alcuni esempi: picchi di corrente in spunto, sovrascarica, bassa temperatura.

In particolare chimiche di qualche anno fa erano meno "robuste", ricordiamo l'effetto memoria delle NiCd e la solfatazione delle batterie al piombo.

Inoltre recentemente lo sviluppo dei supercondensatori ha fatto ipotizzare il loro impiego in parallelo alle batterie di trazione: la prestazione superiore dei supercap in presenza di picchi di corrente fa ipotizzare un vantaggio nell'uso combinato delle due tecnologie.

In questo 3d possiamo quindi inserire articoli, documenti e sperimentazioni su questi approcci innovativi

Ripropongo qui i 3 documenti ENEA:

Prova vita di batterie piombo acido con e senza livellamento del carico (http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/documenti/ricerca-di-sistema-elettrico/risparmio-di-energia-elettrica-nei-trasporti/2011/121-rds-pdf)
Studio di sistemi avanzati di accumulo di energia: progetto e realizzazione di un sistema di accumulo misto batteriesupercondensatori per microcar elettrica (http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/documenti/ricerca-di-sistema-elettrico/risparmio-di-energia-elettrica-nei-trasporti/rds-73.pdf)
Studio
di sistemi avanzati di accumulo di energia quali supercondensatori e sistemi di accumulo misti (batterie + supercondensatori) (http://www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/documenti/ricerca-di-sistema-elettrico/risparmio-di-energia-elettrica-nei-trasporti/rds-34.pdf)

Il fulcro delle tre ricerche è che basta mettere un "oggetto ad alta potenza e bassa capacità" (nello specifico delle ricerche, supercondensatori) in parallelo alle batterie al piombo, senza nessun circuito aggiuntivo di interfaccia, per triplicare la vita delle batterie.


Invito chiunque abbia documenti o link simili a condividerli (tipo desolfatatori sonici o elettrici, metodi di rivitalizzazione vari, chimiche particolari come le "piombo puro a piastre sottili" o "piombo carbonio", che sono sempre al gel ma con additivi che prolungano la durata; ma anche dati reali di utilizzo: km complessivi percorsi, km giornalieri percorsi, ecc.).

Voglio vedere se riesco a prolungare in qualche modo la durata delle batterie del mio ecojumbo finchè sarò pronto con quelle al litio. E' un problema comune a tutti i possessori di scooter al piombo: dopo 8.000 tocca cambiare le batterie... e in genere dopo 16.000 si vende lo scooter perchè ci si è stufati di cambiare le batterie perchè sembra di buttare i soldi (ma in realtà 8000 km sono 800 euro di benzina, e le batterie costano 500 euro...).

Grazie a tutti.

riccardo urciuoli
10-10-2014, 14:52
A mio avviso l'argomento è interessante ma quello che hai in mente potrebbe avere risultati deludenti!

Mi riferisco all'uso di queste tecniche su batterie "vecchie", che quindi hanno già subito un deterioramento.

Sono tecniche costose e complesse, quindi potrebbe non essere economicamente vantaggioso applicarle a batterie di scarsa qualità.

Inoltre, vista l'indiscussa superiorità delle attuali batterie al litio sulle Pb (e credo su tutte le altre chimiche di qualche anno fa) credo sarebbe più opportuno effettuare questi studi e sviluppi su batterie al Litio, visto che le soluzioni circuitali potrebbero cambiare col tipo di batteria.

Riguardo i supercap ricordo due discussioni già esistenti per chi vuole approfondire:

http://www.energeticambiente.it/pile-e-batterie/14747869-ultra-super-condensatori.html

Aggiungo questo documento, linkato oggi su electroyou, che aiuta a capire cosa implica un ipotetico sistema ibrido batterie + supercap.

Da questo documento non sembra una cosa tanto banale, e i limiti dei supercap odierni sono al momento prevalenti sui vantaggi in molte applicazioni (ovviamente a mio avviso)

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&cad=rja&uact=8&ved=0CCgQFjAB&url=http%3A%2F%2Ftesi.cab.unipd.it%2F39495%2F1%2FS UPERCONDENSATORI_tecnologie_e_applicazioni.pdf&ei=vjc5VIG-K8TZarzhgbgN&usg=AFQjCNFXRXyPcz72T5rgMGDY8oAmVSgXRg&sig2=KNnAsGXU6U4YournGMDA2g

andypairo
29-06-2015, 19:17
my 2 cents....
Il parallelo secco dei supercap (quasi secco,dato che usano un'induttanza di separazione) , se correttamente dimensionati (o meglio sovradimensionati), permette di ridurre la corrente impulsiva nelle batterie al pb allungandone la vita. Il punto è che però senza elettronica di controllo andiamo a sfruttare i cap solo per una minima parte della loro capacità dato che il range di funzionamento della batterie è del 15% circa in tensione, quindi l'energia effettivamente erogabile dai supercap è circa dello stesso ordine di grandezza rispetto all'energia effettivamente immagazzinata negli stessi.

Il secondo studio cerca di ovviare a questo problema inserendo un dc/dc per poter sfruttare maggiormente l'energia immagazzinata nei cap ma il costo è un'elevata complessità circuitale, che rende il sistema non utilizzabile in maniera semplice da un utente qualsiasi.

riccardo urciuoli
22-07-2015, 12:40
aggiungo un link interessante che era stato inserito nel 3d sulla frenata regen:
https://www.politesi.polimi.it/bitstream/10589/5164/1/Tesi_MOLTENI_DONATO.pdf