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Visualizza la versione completa : Caldaia a legna, a fiamma inversa,trasformata a pellet e gusci triti



offline86
18-11-2014, 02:14
Ciao a tutti, sono Luca, vivo nella prov. di Alessandria e mi piace sperimentare.

Deluso da una caldaia a braciere eruttivo,non per la resa,più che ottima,ma dall'impegno richiesto per la pulizia,da un paio di giorni, su una obsoleta,ma efficiente, thermorossi aspirotronic, brucio (con buoni risultati) gusci triti.

Ora, sono a chiedere, qualcuno di voi, ha sperimentato con successo, su caldaie a fiamma rovesciata, pellet o gusci triti?

FaGa86
18-11-2014, 08:46
Ciao Luca, ho una caldaia che brucia gusci di nocciole ma è con braciere eruttivo. Con la fiamma rovesciata vedo difficile l'utilizzo di Pellet o gusci vari perché questi ultimi potrebbero cadere nella fessura per l'inversione di fiamma e quindi rimanere incombusti e diminuirebbero la resa della caldaia.

Lore_
18-11-2014, 09:21
Che io sappia l'unica fiamma inversa che brucia legna e pellet e forse anche gusci triti (non sono sicuro) è la solarfocus terminator II. Tu , per curiosità, come l'hai modificata la thermorossi aspirotronic, avrai messo una griglia o qualcosa sulla fessura della fiamma inversa per non far cadere sotto i triti e/o il pellet

offline86
19-11-2014, 02:17
Ciao ragazzi! per impedire la caduta delle braci/materiale incombusto,ho realizzato una piccola griglia di tondi in acciaio.

Da una prima impressione, sembrerebbe che la resa e la combustione sia migliore rispetto alla legna in ciocchi, a patto che il combustibile sia aggiunto a piccole dosi,altrimenti si forma un letto di magma molto compatto che impedisce o rallenta il passaggio dell'aria verso la camera di combustione...

biomassoso
19-11-2014, 11:55
Modelli a legna - Tecnobioma (http://www.tecnobioma.it/modelli-a-legna.html)

fiamma rovesciata che funziona anche a gusci

oltretutto questo è dalle tue parti

offline86
19-11-2014, 18:02
Biomassoso... non cerco una caldaia,voglio riciclare e adeguare la mia aspirotronic a fiamma inversa alle biomasse e tramite il Forum scambiare qualche opinione con chi lo avesse già fatto o avesse intenzione di farlo.

harry potter
19-11-2014, 21:50
per ovviare al "tappo" potresti farti delle grigliette a U (tipo i cestini per le patatine della friggitrice...)
cosi le puoi tenere distanti tra loro per far circolare aria e non ti fanno il tappo.

biomassoso
19-11-2014, 23:54
quello lo si era capito, ma nel forum possiamo dirti di mettere una griglia che non lasci cadere quella granulometria come infatti ti hanno già consigliato e ben poco altro

da questi invece (https://www.facebook.com/tecnobioma/photos_stream?ref=page_internal)potresti anche andare a darci un'occhiata in ditta o da qualche rivenditore che te lasci aprire

offline86
20-11-2014, 01:03
harry potter...le grigliette come dici tu,le ho provate in tutte le salse,strette,larghe,alte,basse,nella camera di gasificazione e in quella di combustione,ma passa troppa aria,il miglior risultato è stato con la griglia piana,ma se va in modulazione e le ceneri (PKS) si raffreddano,si forma uno strato di Klinker, soffoca la combustione e si spegne,bisognerebbe applicare un dosatore a coclea per impedire la modulazione...

Biomassoso...avrei dovuto dare qualche occhiata in più alla mostra "Progetto Fuoco"...

scresan
20-11-2014, 08:50
... offline anch'io sono all' opera per la modifica completa di una caldaia della tua marca, ma al massimo puoi pretendere di bruciare del pellet e legna, unici che hanno ceneri che non fondono, quindi passano con il flusso dei fumi, in una zona apposita per la facile rimozione

Gran parte dei triti (cereali, nocciolino e sanse etc) hanno il problema di una temperatura di fusione bassa delle ceneri che sono risolvibili solo con la griglia mobile.

Oppure l' aria comburente deve entrare dai lati in modo che l' eventuale clinker che si forma sul fondo non vada ad inficiare la corretta ossigenazione del combustibile. Nella mia multiheat accade proprio questo, ma circa dopo 200 kg di cereali bruciati devo rimuovere manualmente il clinker dal fondo del braciere, anche se vista la conformazione della caldaia lo posso fare in 20 secondi, a caldaia accesa con una semplice paletta.

Sarebbe bello che biomassoso mettesse delle foto o schemi delle caldaia che ha indicato... introvabili su internet, se non le foto della carrozzeria esterna delle caldaie!!!

FaGa86
20-11-2014, 09:29
Offline cosa bruci nella caldaia?

Come già detto da Scresan tutti quelli che sono cereali hanno un punto di fusione delle ceneri molto più basso rispetto al pellet o alla legna.

O studi un sistema con una coclea e una griglia a scalini (credo di difficile realizzazione) oppure provi a bruciare esclusivamente il pellet o gusci di nocciole, magari apportando qualche modifica al tuo sistema.

offline86
21-11-2014, 14:20
Fondamentalmente l'idea di ridare una nuova vita all'aspirotronic,nasce in virtù del fatto di bruciare senza problemi tutto ciò che la coclea della D'Alessandro CSI non "digerisce", nella fattispecie,PKS vagliato, di grossa pezzatura, e "cippato grosso", rami di risulta fino al diametro di 8 cm e + o - 8/10/15 cm di lunghezza.


Nonostante sia quasi vicino a trovare "la quadra"giusta,potrebbe essere interessante la griglia a gradini, ma non l'ho mai vista ...cercherò informazioni.

harry potter
21-11-2014, 16:41
immaginavo che avessi già provato, attaccare un vibratorino alla griglia in modo che non si compatti?

offline86
21-11-2014, 18:05
Un vibratore in un focolare, e in uno spazio ridottissimo, non riesco a immaginarlo,però immagino un getto di aria compressa in due "ragnetti" di ugelli, posti sotto le piastre dell'aria secondaria,il passaggio dell'aria avverrebbe tramite una elettrovalvola temporizzata...si potrebbe anche fare...

lord_dingo
21-11-2014, 19:43
ma il vibratore nn serve per forza inserirlo dove nn cè spazio, basta creare una griglia, "mobile" e poi con un ferro prolungato all'esterno applicargli un motorino che ogni tanto lo muova a mo di biella.

Sicuramente un getto aria compressa è piu facile realizzazione per via degli spazi.

harry potter
21-11-2014, 20:07
appunto, basta anche solo un cavetto d'acciaio inguainato con una molla da una parte (tiene in tiro il cavo) dall'altra ci attacchi un motorino tipo quello dei tergicristalli che ha già il suo imbiellaggio e sei aposto .

offline86
23-11-2014, 18:43
Dopo aver passato giorni interi a far da badante alla caldaia,posso dire (da profano) di aver terminato con successo la prima fase.


Nel vano di carico che misura 550x400, ho inserito dei mattoni refrattari "in costa", fino a ridurlo a 230x140, sopra la fessura (230x40) dove passa la fiamma, ho messo una "griglietta a U tipo i cestini per le patatine della friggitrice... " (Cit. harry potter).


Se avessi necessità di diminuire la potenza, inserisco un mattone da un lato della griglietta per ostruire le fessure,l'inserimento del mattone riduce la dimensione del braciere di circa 40x230.


Le braci che si formano durante la combustione, sono quelle che producono la fiamma del momento, quando si assottigliano a < 4 millimetri passano attraverso le fessure della griglia e terminano la loro vita nella camera di combustione.


Concludendo,per buona pace dei tecnici Thermorossi che mi hanno sempre sconsigliato la modifica, "perchè è una caldaia nata per la legna"...niente klinker, pochissime ceneri,raggiungimento della temperatura di regime in tempi brevissimi...una chimera con qualsiasi tipologia di legna, per quanto mi riguarda è sempre stato un generatore di catrame e fuliggine,da ora in poi avrà una nuova vita finche morte non lo coglierà.



La seconda fase consisterà nel modificare la porta di carico per alimentarla con una coclea, più un sistema digitale di controllo per temperatura fumi/ventilatore/pausa/lavoro coclea.


Grazie a tutti per l'interessamento e i consigli.
Luca

f.sco
24-11-2014, 19:22
salve a tutti,
io ho un problema di qualità di legna da utilizzare per la mia caldaia a f. inversa.
Praticamente dalle mie parti non c'è produzione di alberi di faggio abete, ma bensi' di allberi da frutto ulivi mandorli, di conseguenza la caldaia emette degli odori sgradevoli in quantità industriali;
di conseguenza ho dei problemi con qualche vicino (abitando in città). Come potrei risolvere il problema non avendo a disposizione la legna piu' adatta alla caldaia.
Francesco

scresan
24-11-2014, 22:22
Le caldaie a fiamma inversa hanno la caratteristica di avere un braciere che lavora ad altissima temperatura (oltre 900 gradi) in grado di distruggere qualsiasi odore!

Se la tua emette fumo ed odori significa che:

1- la legna è troppo umida, va spaccata e lasciata asciugare (ideale 2 anni di stagionatura)
2- ciocchi troppo grossi, utilizza pezzatura piccola soprattutto in basso dove accendi il fuoco ad inizio carica
3- magazzino caricato male. La legna va accatastata su tutta la lunghezza del magazzino, lasciando meno spazio possibile fra un ciocco e lì altro, in modo che la fiamma rimanga bassa vicino alla fessura di gasificazione e non si alzi incendiando tutto il magazzino (o il meno possibile)
4- regola bene l' aria primaria e secondaria, normalmente la primaria aperta a 3/4 e la secondaria a 1/4 della regolazione, controllando la fiamma dal spioncino, che risulti giallo chiaro, non blu e lunga e nemmeno rossa e corta, cioè che arrivi quasi a battere sul fondo del braciere.

P.S.: non pensare che i vicini esistano solo in città!!!!!!!

f.sco
25-11-2014, 21:45
grazie per la dritta. Provvedero' a caricare legna piu' secca e caricata meglio

Francesco

f.sco
27-12-2014, 20:16
Salve a tutti

vorrei chiedere a voi esperti del forum che differenza sostanziale c'è tra una caldaia a fiamma inversa e una a fiamma assiale.
Se dovreste acquistarla , quale acquistereste?
Grazie Francesco

Dott Nord Est
27-12-2014, 20:34
la prima, la seconda oramai fa parte del passato.....

scresan
28-12-2014, 09:25
C'è un utente (l' amico Maustrizio!) del forum che ha installato questa:

Caldaia a biomassa Pyromat ECO (http://www.viessmann.it/it/prodotti/Caldaie_a_biomassa/Caldaia_a_biomassa_Pyromat_ECO.html)

trovi un sacco di info qua:

http://www.energeticambiente.it/termocamini-e-caldaie/14752639-aggiungere-caldaia-legna-e-puffer-nel-mio-impianto.html

f.sco
28-12-2014, 15:18
cosa intendi------fa parte del passato.
Cosa signilica???????????????
Francerco

Dott Nord Est
28-12-2014, 15:19
io preferisco di gran lunga la fiamma inversa
cmnq ecco le differenze sostanziali

Caldaie a legna a fiamma inversa: COSA SONO?Le caldaie a fiamma inversa o a fiamma rovesciata presentano una camera di combustione collocata sotto il vano di carico della legna, ovvero il serbatoio in modo che questa bruci gradualmente e si ottenga un risparmio sensibile del combustibile. Questa tipologia di caldaia possiede il vantaggio di poter bruciare anche ciocchi di legna umidi e secchi garantendo sempre un ottimale livello di efficienza termica: il legno viene costantemente pre-essicato tramite un aspiratore integrato prima di entrare in combustione permettendo di aumentarne la resa.Nella caldaia a fiamma inversa il sistema di controllo della combustione rileva la quantità di ossigeno contenuta nei fumi che vengono aspirati verso il basso o la parte inferiore della caldaia (ecco, il motivo del nome a fiamma inversa) attraverso un sistema di post combustione che garantisce un elevato rendimento termico, bruciando la legna completamente e producendo una bassa quantità di residui con minime emissioni di gas serra o sostanze inquinanti per l'ambiente e gli occupanti dell'abitazione.


Caldaie a legna a fiamma assiale: COSA SONO?La caldaia a fiamma assiale presenta la fiamma di combustione nella parte posteriore della caldaiaconsentendole di svilupparsi verso l'alto in modo naturale, differentemente dallo sviluppo obbligato preso nella tipologia a fiamma inversa. Il carico del combustibile può essere fatto dall'alto e, grazie alle proprietà intrinseche al suo funzionamento, questa tipologia di caldaia consente di utilizzare differenti pezzature di cippato segatura, trucioli, bricchetti e legna, con differenti livelli di essiccatura. I gas combusti vengo aspirati da un sistema di aspirazione ventilato e trasferiti in direzione della camera di combustione collocata nella parte laterale dell'impianto.Si deduce che in questa tipologia di caldaia a legna è necessario sfruttare il calore dei fumi affinché l'energia termica prodotta sia ceduta all'acqua per la produzione del fabbisogno sanitario dell'abitazione e l'alimentazione di altri impianti. Questa soluzione di caldaia a legna è ideale per chi desidera optare per una scelta ecosostenibile e per chi desidera sfruttare la massimo le potenzialità dell'impianto utilizzando anche il calore dei fumi di scarico.

Lore_
31-12-2014, 00:04
Diciamo la differenza sostanziale del sistema di combustione una con fiammo sotto (inversa) e l'altra posteriore (assiale), da il vantaggio alla seconda di utilizzare molti più tipi di biomassa rispetto alla fiamma inversa. Per il resto sono macchine che hanno entrambi ottimi rendimenti (ormai le assiali vengono prodotte quasi esclusivamente da ditte che hanno una certa storia e fama e che garantiscono anche una certa qualità costruttiva). Le migliori assiali secondo me sono le HDG euro (10 q. di caldaia con lamiere di 10 mm di spessore e vano di carico da 220 litri), poi anche le Fischer serie TX, le KOB Pyromat Dyn (vera e propria policombustibile ad alto rendimento) e le Eder biovent slc.
Secondo me e' la stessa diatriba che c'era sulle TV, meglio il plasma, ormai abbandonato, di nicchia, ma qualitativamente superiore e più caro (assiale) o LCD, che invece trovi di tutte le salse e soprattutto a prezzi più abbordabili (inversa).

xxx80
04-01-2019, 22:18
Buona sera, sono nuovo e volevo dirti che sei un grande. Ho la stessa caldaia e vorrei fare la stessa modifica. Se non è un problema per te mi potresti dare più dettagli per la modifica. Mi interessa anche la parte della coclea. Ti ringrazio in anticipo.