PDA

Visualizza la versione completa : Ottimizzare uso caldaia a pellet e pannelli radianti



Nikke1974
29-03-2015, 18:02
Ciao a tutti, volevo chiedervi come ottimizzare l'uso della mia caldaia KWB di 30kw che scalda un accumulo di 800 litri. Prelievo acqua sia sanitaria che per il riscaldamento, ho un collettore con 4 pompe di mandata con rispettivi termostati ambiente. Attualmente le temperature sul puffer sono max 65 min 40. Prima domanda: avendo prima del collettore una valvola miscelatrice comandata da centralina e sonda esterna, conviene immettere acqua nel impianto di riscaldamento tenendo conto solo della temperatura calcolata dalla sonda e far girare sempre le pompe delle 4 zone o far intervenire anche i termostati? In questo ultimo caso, se una zona raggiunge la temperatura di ipotizziamo 18° ferma la pompa, ma quando riparte reimmette acqua nel puffer molto fredda e la caldaia ha più lavoro da fare.Seconda domanda: dovendo scaldare una colonica di 250 mq senza cappotto esterno, infissi buoni, e dove lo scorso anno con caldaia a GPL a condensazione ho consumato cura 750mc da novembre a marzo e quest'anno ho consumato circa 350 sacchi da 15kg di pellet, il rendimento della caldaia é stato buono? Grazie e chiedete pure per ulteriori informazioni

scresan
29-03-2015, 21:44
Ciao Nikke, per me dovresti:

1- regolare la caldaia in modo da portare l' acqua del puffer fino a 80-85 gradi (sonda misurata sul fondo) e un minimo di 50-55 gradi misurati con la sonda a 3/4 del puffer

2- i valori della T della sonda alta del puffer ( quella a 3/4 per intenderci) devono tener conto del funzionamento specifico del tuo impianto in modo che:

a- tu abbia sempre acs a disposizione, ovvero il tempo di ripartenza della caldaia e il ripristino della T minima della parte alta del puffer non impedisca la produzione di acs a seconda delle tue esigenze

b- maggiore sarà la differenza fra le due T (alta e bassa nel puffer) minori saranno le ripartenze della caldaia

c- dipende anche dalla tipologia di gestione della caldaia, ovvero se sia possibile impostare un tempo di "mantenimento" del braciere prima di passare allo spegnimento vero e proprio. La ripartenza dalla fase di mantenimento è pressoché immediata, invece la riaccensione impiegherà diversi minuti

d- meno riaccensioni della caldaia in un giorno, maggiore resa del sistema, senza esagerare con i tempi di mantenimento ......

3- la gestione climatica della T acqua nei termosifoni/pavimenti se ben regolata non dovrebbe neppure necessitare dei termostati di zona. Serve un buona "equilibratura" dell'impianto (regolazione attenta delle portate di acqua nei vari termosifoni/collettori ).
Il maggior confort nella casa l' otterrai per definizione con l' utilizzo della climatica e riscaldamento sempre acceso.

Se il tuo impianto è ben regolato, con le giuste portate e con la scelta di una curva climatica adatta alla tua casa...... i cronotermostati potrebbero intervenire solo una sola volta al giorno la sera per fermare i circolatori .... ed al mattino per farli ripartire!

Stefano2010
29-03-2015, 22:02
Mediamente passando a pelte, il risparmio con il GPL ,è intorno al 50%. Questo è quello che sento dire da amici che hanno fatto questa scelta. Non è semplice fare un paragone tra un anno e l'altro, le temperature esterne possono variare molto.

Nikke1974
29-03-2015, 23:32
Grazie per le risposte, cercherò di provare in questi ultimi giorni di "freddo" se possiamo dire così... Volevo chiedere a scresan, lavorando solo con la climatica ed avendo rese diverse nei differenti piani, in camera ho del parquet e la resa é più bassa nei confronti della taverna per esempio, quindi per avere confort in camera dovrei alzare la climatica rischiando però di avere troppo caldo in taverna, oppure far intervenire il termostato e tenere fermo quel collettore anche x ore! Oppure avere più freddo in camera!Altra curiosità... Anche durante il periodo estivo dovrei riscaldare tutto il puffer e sempre con quelle temperature? Oppure conviene spostare le sonde e far lavorare il puffer solo nella parte in alto per ACS? Grazie ancora

scresan
30-03-2015, 00:22
Se regoli attentamente le varie portate (cioè la quantità di acqua che circola nelle rispettive zone) non dovresti avere problemi di differenza di temperatura nei vari ambienti della casa.

I kwh termici, infatti, sono il prodotto fra il dT di temperatura (che l' acqua perde fra entrata ed uscita di un termosifone/pavimento) x il volume.

Come vedi a parità di temperatura dell' acqua (climatica) puoi riscaldare ovvero apportare piu' o meno calorie in una zona/stanza della casa, semplicemente regolando il volume d' acqua che vi passa.

Questo lo puoi fare in diversi modi:

1- accendi e spegni il circolatore o la valvola di zona (funzionamento on-off non ottimale soprattutto in un riscaldamento a pavimento dato che l' inerzia termica dello stesso si trasformerà in ore del giorno con T ambiente troppo alte ed ore troppo basse)

2- regoli la portata delle varie zone (andrai a strozzare i detentori bassi dei termosifoni o quelli sui collettori di zona dei pavimenti) se hai troppo caldo, ovvero se il termostato di zona interviene troppo spesso, o aprirli se nella stanza/zona non raggiungi mai una buona temperatura.

3- una volta settati i parametri 1 e 2, in modo da diminuire al massimo gli interventi dei termostati ed avere pressoché la T voluta in ogni zona, sceglierai la curva climatica piu' adatta per la tua casa, in modo da:

a- ottenere un funzionamento continuo del riscaldamento, quindi T di lavoro basse x molte ore di lavoro
b- se al funzionamento continuo del riscaldamento vedrai che la T in casa tende a diminuire (nell' arco di 3-4 gg, non di ore!) ..... adotterai una curva climatica che aumenti il dT fra la T esterna e quella dell' acqua di lavoro dei pavimenti.

Per affinare il punto b, potresti settare i termostati di zona ad una T di 2 gradi piu' alta del voluto, in modo da capire a che punto sei con il resto delle regolazioni! (sempre in un arco di 3-4 giorni!)

Anche in estate un dT maggiore fra le due T del puffer farebbe diminuire il numero di accensione della caldaia.

Nikke1974
30-03-2015, 13:43
Grazie per l'esaurimento spiegazione, per regolare la portata, posso agire sulla singola pompa di ogni circuito? Mo spiego meglio, ogni pompa di mandata ha tre velocità... Potrei settare a 3 quella pompa che comanda il circuito nella zona più fredda ed a 1 quella dove ho più caldo? Potrebbe essere un'alternativa alle soluzione da te proposte?

FaGa86
30-03-2015, 17:07
ciao Nikke ,

dal tuo titolo sembra che il riscaldamento sia costituito da impianto a pavimento diviso in 4 zone con la gestione temperatura affidata ad 1 sola miscelatrice e 4 pompe di distribuzione .

è così o sbaglio ?

secondo Te , hai risparmiato ?

quanto , cioè quanto spendevi di GPL e quanto di pellet ?

il puffer , è un tank in tank o pipe in tank ?

Nikke1974
30-03-2015, 20:17
Ciao FaGa,
tutto giusto quello che hai detto, per quanto riguarda il risparmio di dico che tenendo conto degli ultimi due anni di utilizzo del GPL dove ho consumato dai 700 ai 750mc e considerando il costo attuale al mc di 3,41€ avrei speso tra i 2500-2600€.

Ad oggi, con il freddo ormai alle spalle sono a circa 1600€, anche se sono convinto che potrei ottimizzare ancora il consumo gestendo meglio caldaia, accumulo e pompe di mandata (da qui la richiesta a questo forum!).

Per quanto riguarda in puffer ti allego una foto con i relativi attacchi, ci sono state delle modifiche e da considerare che al posto del solare è installato un termocamino, e che le sonde di min e max della caldaia sono entrambe nel pozzetto n.13, perchè il tecnico della mia caldaia, una KWB Easyfire, mi ha spiegato che scalda quando la sonda di max scende sotto una T e si ferma quando la sonda di min arriva ad una data T, ma per come è configurato il mio impianto (è nato con una caldaia a condensazione a GPL, che gestiva con una sonda T l'ACS e con l'altra la T del radiante) non potevo fare altrimenti se non cambiando gli attacchi dei tubi.

Risulta anche a voi che attualmente sia la soluzione migliore? Attualmente le sonda hanno un delta di 28° (max a 68 min a 40)

Saluti 46871

FaGa86
31-03-2015, 07:19
Per ottimizzare i consumi dovresti portare la T del puffer più in alto ad esempio 75 gradi. Diminuisci le partenze e quindi il consumo di pellet.
Domamda: hai risolto i problemi impiantistici che avevi?

Nikke1974
31-03-2015, 07:53
Sono riuscito in parte a risolvere, tramite la modifica che puoi vedere nello schema che ho inviato, so o riuscito a spostare il ritorno della caldaia sotto la mandata del radiante, ma se ho capito bene per ottimizzare ancora di più il funzionamento dovrei spostare la mandata al radiante ancora più in alto in modo da poter separare le due sonde in due pozzetti diversi. Dico giusto? Ovviamente queste modifiche le eseguito ad impianto fermo e collauderò il tutto la prossima stagione

FaGa86
31-03-2015, 12:34
Sostanzialmente un impianto a bassa o alta T sono uguali: presa dall'altro per mandata impianto, ritorno in basso.
Cambierà solo la curva cliamtica.

Nikke1974
01-04-2015, 10:43
Quindi se ho capito bene oltre a variare la T del puffer, dovrei spostare anche la mandata del radiante dal n. 6 vedendo lo schema, al n. 2 per esempio... Ma cambiano gli attacchi?! Vedo che il 6 é di 1-1/2 mentre il n. 2 é di 1/2 vedete delle difficoltà in questo?