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Visualizza la versione completa : raffrescamento pavimento fai da te, impianto geotermico casalingo



ninoambiente
13-05-2016, 21:48
salve a tutti,
mi sono appena registrato e non conosco bene questo forum,
volevo approfittare per chiedere un vostro parere su una mia idea di raffrescamento a pavimento http://img.forumfree.net/html/emoticons/black/rolleyes.gif per la mia abitazione in provincia di bari.
la mia casa:
130mq unico livello con impianto riscaladamento a pavimento realizzato nel 1997 impianto Velta , (molto efficiente) adesso lo vorrei

sfruttare come impianto di raffrescamento ed ho pensato di sfruttare il mio impianto fotovoltaico realizzato nel 2010 (6kw),
la mia idea è venuta pensando a come è fatto un impianto geotermico sfruttato anche come impianto di raffrescamento:

materiale:
- una serpentina lunga mt:..(da calcolare) che in seguito è da collegare all'impianto a pavimento;
- una zona fredda (ad esempio frigo o frizer pieno di liquido refrigerante in cui farò attraversare la serpentina, per cui è da realizzare un

foro di entrata e uno di uscita dal frigo/frizer.
in questo liquido immergo tutta la tubazione (serpentina) che raffredderà l'acqua all'interno della tubazione in modo indiretto, in pratica

la mia intenzione èdi raffreddare indirettamente tutto l'impianto sottopavimento.
sicuramente andrò incontro ad umidità che risolverei con dei deumidificatori.... come idea sembra assurda o fattibile,
con l'impianto FTV che produce durante il giorno avrei molti kw disponibili per bilanciare il consumo del frizer.


tanti saluti a tutti
gaetano

marcober
14-05-2016, 08:08
Se pensi di raffreddare un pavimento con un frigorifero....si, idea è assurda.Non so come ri scaldi...ma col radinate...a Bari...col FV...ti conviene comprare una PDC aria acqua e usare quella per scaldarti e raffrescare. Io spendo il 25% di quello che spendevo a metano.Se invece ti scaldi a legna o pellet e non ti pesa il lavoro che comporta...monta un paio di condizionatori ..monosplit a pompa di calore...per fare prevalentemente freddo vanno un po' bene tutti..anche i cinesi...e poi vedrai che li usi anche nelle mezze stagioni per fare caldo...nelle prime giornate fresche quandi basta levare sensazione di umido più che scaldare...occasioni ove inerzia del radinate fa consumare molto di più.

ninoambiente
14-05-2016, 09:20
Se pensi di raffreddare un pavimento con un frigorifero....

...l'impianto è alimentato da una caldaia a gas (Unical DUA CTFS 24 AE) che mi dà un buon risultato (spese annuali di riscaldamento sotto i 500 euri) ...ma la mia intenzione è di avere una soluzione "rinfrescante " a "minor costo" , la differenza tra il costo della PDC che mi consigli e quello di un buon frizer è abbastanza evidente, certo che se avessi quel budget di spesa lo avrei già fatto...grazie!

marcober
14-05-2016, 09:56
Con 400 euro compri uno split al supermercato che se usato in continuo ti raffresca mezza casa...e dopo qualche hanno se il budget lo permette ne metti un altro. È la minor spesa che assicura risultato...mettere un frizzer in giardino per raffrescare in qualche modo acqua per mandarla nel pavimento...significa spendere soldi e non fare fresco.

ninoambiente
16-05-2016, 17:58
volendo evidenziare la differenza tra impianto di raffrescamento e condizionamento, in cui il primo è nettamente superiore dal punto qualitativo al secondo(condizionamento) almeno a sentire e/o leggendo quasi tutti i pareri tecnici professionali sui vari siti tecnici in rete, personalmente sarei tentato di realizzare la mia idea tenendo ben presente l'inserimento di un buon impianto di de-umidificazione, poi tecnicamente mi hanno riferito (un tecnico progettista di impianti a pavimento) che nell'impianto a pavimento l'acqua di mandata sia sufficiente una temperatura minima da 15 a 20 gradi, per avere una ottima sensazione di fresco cantina (tra l'altro è questa ottima sensazione uniforme, cui ho "assaporato" in casa di miei conoscenti, che vorrei avere in casa mia) per cui l'umidità che si verrebbe a creare con questa temperatura non dovrebbe essere molto elevata. Che ne pensa?( per ultimo ma non meno importante la realizzazione iniziale sarebbe di circa: 300/350 euri buon freezer a pozzetto da mettere nel vano caldaia ; 20 euri serpentina aggiuntiva; e se effettivamente funziona realizzerei un buon impianto di de-umidificazione canalizzato)

marcober
16-05-2016, 19:49
Auguri....

mariano.f
30-06-2016, 11:26
buon giorno, spero di non deviare troppo dal tema ponendo una semplice domanda su cui ho ricevuto pareri discordanti:
premessa: ho casa ben isolata in zona C (960 gg), la riscaldo da 2 anni con pdc inverter 8 kw collegata a radiante a pavimento e serbatoio acs da 300 l, su cui recentemente ho aggiunto impianto solare termico a tubi sottovuoto (tutto l'impianto sviluppato anche grazie alle preziose indicazioni del forum!!!)... sono molto soddisfatto dei consumi (bolletta 220 euro nel bimestre gen-feb, e non avevo ancora montato il solare), la domanda è la seguente: il radiante non è stato progettato per raffrescamento, poiché la casa è ben ventilata e la disposizione delle aperture è progettata per fornire una buona aerazione (funziona, provato per due estati torride!)... soffriamo un po' durante la notte perché ovviamente chiudendo le tapparelle la ventilazione viene meno, quindi pensavo di provare a girare la pdc in raffrescamento, con temperatura settata piuttosto in alto, solo per stemperare un po' il caldo notturno...su questo un tecnico è favorevole dicendo fondamentalmente che il problema è solo, con prove a differenti temperature, cercare di capire se c'è un settaggio in cui si ottiene il (lieve) fresco desiderato senza incappare nella famigerata condensa a pavimento; un altro invece è decisamente più terrorista affermando che se l'impianto non è stato progettato per il fresco si rischia di creare seri danni...domando: a) in cosa differisce un impianto solo caldo da un impianto caldo/freddo? b) dove potrei creare danni all'impianto facendo circolare acqua fredda? Il pavimento è metà in ceramica e metà in laminato (che in effetti in inverno scambia meno), il passo è 10 cm. il tubo sottopavimento è (da specifica):

Tubo in polietilene reticolato PEX-a caratterizzato da qualità superiori di flessibilità e resistenzaalla pressione. Fornito con barriera all’ossigeno in EVOH. classificato come PE-X 100 (un materiale qualificato come PE-X 100 ha una resistenza alla pressione maggiore dei comuni PE-X ad alta densità).
VANTAGGI: - Montaggio agevole e veloce grazie alla maggior flessibilità - Elevata resistenza alla pressione - Adatto per qualsiasi temperatura ambientale di posa
SPECIFICHE TECNICHE: Resistenza alla pressione (ISO 9080) > 20 bar Temperatura rammollimento: 130°C Permeabilita all' ossigeno a 40°C (DIN 4726:3:5) < 0,1 g/(m³ d)
(DIN 4726:3:5) < 0,32 mg/(m² d) Diametro esterno: 17 mm Diametro interno: 13 mm Barriera al vapore: film EVOH Densita >= 0,926 g/cm³ Allungamento a rottura: > 500 % (ISO 6259:3 . 1997)
Coefficiente di espansione lineare: (20°C) 1,8x10-4 K-¹ Conduttivita termica: 0,40 W/m K TUBO CONFORME ALLE NORME DIN EN 12318-2 (ex DIN 16892) E ASTM F876 / F877

grazie anticipate!!!
mariano.f

marcober
30-06-2016, 11:33
non crei nessuna danno.

Unico dettaglio , se hai raccordi o pompe che non sono adatte alla condensa, potrebbero arrugginire..a me è successo su alcune ghiere e su una pompa.

Detto questo..se non fai formare condensa..no problem..inizia con mandata 19 e poi vedi dopo 24 ore..se non vedi nulla scendi 1 grado alla volta..quando "senti" formarsi un minimo di umidita, risali di 1 grado.
Non è che fai "acqua" a palate..e nemmeno vedi nulla..è una sensazione come qaundi cammini su un pavimento appena lavato e GIA ASCIUGATO..non vedi piu acqua ma c'è ancora una certa umidita..le "ciabatte" non scivolano, per capirci...ecco, tutto li.
Danni non ne puoi fare...

mariano.f
30-06-2016, 14:59
grazie per la disponibilità e la velocità, partirò domani sera così nel weekend stando più a casa avrò modo di monitorare gli sviluppi... e appena avrò qualche riscontro lo metterò a disposizione della comunità... mi veniva un dubbio che nel mio caso è un mero esercizio concettuale ma forse può essere uno spunto interessante per altri utenti: io con il solare termico sul tetto ho (adesso, in estate) costantemente la temperatura del boiler acs sopra i 60° quindi molto più alta dei 40° su cui è settato il termostato che fa partire la pdc in modalità acqua calda... ovvero, durante tutto il periodo in cui metterò in funzione la pdc in modalità raffrescamento sono certo di non avere mai richiesta di acs, neanche di notte. MA se io non avessi avuto il contributo del solare, quindi con l'acs demandata solo alla pdc, cosa sarebbe successo? la pdc produce acqua a (es.) 19 gradi poi sente la richiesta dal termostato del sanitario e mentre la elettrovalvola gira sul circuito acs la pompa di calore comincia a produrre acqua a 60°?!? per poi ricominciare a fare acqua fredda quando il termostato acs è "soddisfatto" e gira la valvola 3vie sul circuito radiante???
piccolo spunto, ciao a tutti...

marcober
30-06-2016, 15:30
si esatto farebbe cosi..intanto che gira la tre via..gira anche una 4 vie del circuito gas, cosi torna a mandare caldo su unita interna e fredo su esterna. per farlo potrebbe anche fermare un attimo compressore..in ogni caso non patisce è fatto apposta..sprechi magari 4 lt di fredda e poi 4 lt di calda..poco male...

mariano.f
30-06-2016, 17:03
ok, di nuovo grazie e a tra qualche giorno quando metterò qui di seguito i risultati dell'esperimento... ciao

Felix2013
28-01-2017, 17:01
ok, di nuovo grazie e a tra qualche giorno quando metterò qui di seguito i risultati dell'esperimento... ciao

Come è andato L esperimento?

mariano.f
30-01-2017, 17:53
eccomi, mi scuso per il silenzio... allora: come suggerito da marcober ho progressivamente abbassato la mandata partendo da 21° e scendendo di mezzo grado alla volta fino a 18°, quando il pavimento si è bagnato (fuori circa 31°)... allora sono salito a 19° di mandata ma ancora sentivo quella sensazione di umidità sotto i piedi... allora ho alzato ancora la mandata a 19,5° e dopo qualche giorno ho rinunciato non sentendo benefici apprezzabili in termini di comfort interno.. soprattutto a fronte del fatto che di giorno, trovandomi in zona ben ventilata ed avendo due enormi finestroni sulle pareti nord e sud (ovvero lungo la linea percorsa dalla brezza che viene da mare) si stava molto meglio con le finestre aperte che con pavimento fresco e finestre chiuse. alla luce dell'esperimento posso dire che per il fresco estivo - problema nel mio caso limitato alla notte quando chiudo le tapparelle - il radiante a pavimento è poco efficace e probabilmente è più indicato un tradizionale condizionatore... comunque, esperimento non riuscito ma interessante!!! grazie per l'attenzione e a presto!