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Visualizza la versione completa : Batterie LiFePO4 per accumulo fotovoltaico.



fcattaneo
11-03-2017, 16:41
Da tempo ho incominciato a "sospettare" che questa tecnologia delle batterie al Litio, sia particolarmente adatta x sistemi offgrid e di accumulo Fv in genere..; sospetti rafforzati dalle molte esperienze viste su Internet di personaggi vari che hanno incominciato ad usare questa tecnologia a livello sperimentale.

Anche produttori come Fronius stanno indirizzandosi verso l'uso di Litio Ferro fosfato x i loro apparecchi di storage.. assicurando garanzie di 20 anni di esercizio!!

Io ho un impianto FV Off grid da 0,88 Kwp connesso, nel sottoscala, ad una decina di vecchie batterie stazionare al piombo.gel.. batterie che mostrano moltissimi limiti in fatto di usura , durata ed affidabilità e che da tempo devo sostituire.
La tecnologia che ho scelto in un primo momento è stata quella al piombo con elettrolita liquido , cosi ho incominciato a valutare costi e fattibilità x fare un locale adatto alle batterie, al di fuori della mia abitazione.. poi ho scoperto questa tecnologia delle Litio.

Bene... con 500 euro/kwh si comprano delle batterie che hanno una durata di almeno 1000-2000 cicli se usate in ambito automotive... è logico aspettarsi quindi una durata notevolmente superiore se usate in applicazioni stazionarie, dove le correnti in gioco sono una inezia rispetto a quelle che gia normalmente richiede, un semplice scooter...

Non restava che provare..

Qua su questo forum ho conosciuto Ccriss che vendeva delle batterie LiFePO4 con ben 5 anni di utilizzo su uno scooter elettrico, ma che secondo lui avevano ancora tanto da dare in ambito stazionario... le ho acquistate e montate sul mio impianto e devo dire che i risultati sono straordinari.

E' chiaramente una tecnologia che si adatta benissimo alle situazioni tipiche di un accumulo di energia in ambito stazionario.

In condizioni di test nominali ( l'inverter che dispongo è di 900 watt nominali sull'uscita a 220 Volt con ingresso a 24 Volt continui ), le batterie ( 8 celle da 60 Ah con 5 anni di vita sulle spalle!!! ) cadono solo di 1.5 Volt dimostrando una resistenza interna ancora notevolmente bassa ( almeno per un uso stazionario ) e la capacita è quasi per intero assicurata a valori di 0.5 C ( che corrsipondono a 720 Watt forniti sull'inverter ).. direi non male davvero.

Da qualche mese con il mio collega Gianluigi, abbiamo studiato una scheda basata su ESP8266 che a seconda dei componenti che si vanno a montare fa diverse cose, tutte in qualche modo legate al mondo della domotica.. ebbene , ho visto che la stessa schedina con abbinata una resistenza di potenza e il suo software appositamente studiato, permette di equalizzare ( passivamente ) la cella e di inviare il dato di tensione via protocollo MQTT ad un qualsiasi sistema di monitoraggio ( per es. emoncms ).. La schedina oltre a questo dissipa passivamente la cella se questa supera il valore di tensione massimo di 3.6 Volt, realizzando cosi una semplice funzione di bilanciamento adattissimo x applicazioni di storage.

Ora non resta che comprare il pacco nuovo da 200 Ah da abbinare in parallelo d quello di CCriss



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jumpjack
27-04-2017, 08:05
Sì le litio hanno sicuramente prestazioni esageratamente migliori del piombo, c'è solo il problema del prezzo. E' vero che la spesa si recupera abbondantemente, non dovendo cambiare la batteria ogni 3-4 anni ma dopo 10 anni, solo che l'investimento iniziale spaventa un po'...
E c'è un secondo problema: trovare il regolatore di carica. Sono rarissimi quelli per batterie al litio, e un regolatore di carica per piombo non si può assolutamente usare col litio.
Tu dove hai preso il regolatore?
Io ho 200 vecchie celle LiPo "in disuso" apparteneti a un antico scooter elettrico, che probabilmente potrebbero ancora funzionare su un sistema stazionario, ma dovrei ricomporre completamente il pacco batteria (attualmente sono suddivise in due batterie da 96 celle ciascuna), ma prima di avventurarmi nell'impresa devo trovare un regolatore adatto.

Elisabetta Meli
27-04-2017, 10:43
Mah, io sto usando un regolatore MPPT con delle lipo (3,6V) in configurazione 7S, quindi 24V e sembra andare bene, certo la stessa cosa a 12V non sarebbe possibile con le lipo, ma con le lifepo4 si, in configurazione 4S o come ha realizzato fcattaneo in 8S a 24V.
Sui costi, dopo l'esperienza del piombo, a cui non voglio tornare più, non è che siano molto più alti, anzi in rapporto sono inferiori, è solo la spesa iniziale che frena un poco, per l'affidabilità e la sicurezza è un altro mondo.

Le difficoltà riscontrate finora sono dei buoni BMS con bilanciamento decente, per piccole potenze nessun problema, ma quando sali di Ah difficilmente trovi BMS con bilanciamento che eroghino sia in carica che in scarica alti amperaggi (60 ed oltre) e contemporaneamente gestiscano un bilanciamento attivo e passivo oltre gli 0,08 Ah cosa molto utile in impianti off grid. Siamo agli inizi, ma ce la faremo.

jumpjack
27-04-2017, 13:48
Mah, io sto usando un regolatore MPPT
Guarda che se non è specifico per le litio, le rovini! Non è una questione di voltaggio, è una questione di curva di ricarica:

Power Topics for Power Supply Users: Constant Voltage, Constant Current Battery Charging (http://power-topics.blogspot.fr/2016/05/constant-voltage-constant-current.html)

Curva di carica litio:
http://www.richtek.com/~/media/Richtek/Design%20Support/Technical%20Documentation/AN024/EN/Version1/image003.gif?file=preview.png


Curva di carica piombo:
http://www.switching-powers.com/Files/PageNewsImg/8cd422f7-fb32-4d3e-b49a-a8a4af6bd35d.jpg

Elisabetta Meli
27-04-2017, 16:27
Guarda che a me sembrano molto simili, tralasciando il picco di corrente iniziale che nel caso del fotovoltaico difficilmente potrà mai esistere.
Se è un problema di colori, vedi che sono invertiti, non lasciarti ingannare.

jumpjack
27-04-2017, 21:51
Simili? ? ?

riccardo urciuoli
28-04-2017, 15:48
anche se le curve sono diverse, usare le curve specifiche è necessario solo se si vuol fare ricariche rapide, o ricaricare fino all'ultimo mAh.

Io sulla mia Elettra uso il CB originale e va benissimo, ovviamente fermandolo alla tensione giusta.

Riguardo i BMS vale il solito discorso, dubito esisteranno mai (o saranno convenienti) BMS capaci di gestire la piena potenza di ricarica, bisogna farli dialogare col il circuito di carica/scarica e intervenire quando una o più celle vanno in overvoltage o undervoltage.

jumpjack
28-04-2017, 15:55
io ho letto che:

il trickle charging delle piombo daneggia le litio.
la tensione di ricarica delle piombo deve essere maggiore della tensione finale che hanno le batterie una volta cariche (tant'è che l'elettronica deve essere sovradimensionata per poter tollerare non solo la tensione di batteria carica, ma anche la tensione di ricarica).
se invii tensione troppo alta o per troppo tempo a una batteria al piombo, quella "rimedia" semplicemente rilasciando idrogeno o scaldandosi, mentre le litio... beh, si distruggono, in modo più o meno pericoloso a seconda della chimica.

Elisabetta Meli
28-04-2017, 16:43
jumpjack, intanto ti ringrazio per avermi fatto aprire maggiormente gli occhi sulle curve di carica.
Diversi mesi fa, feci delle comparazioni tra le varie curve di carica, ora non ricordo più bene ad onor del vero, ma la combinazione congiunta di:
erogazione solare dal pannello fotovoltaico + tipica curva di carica del regolatore mppt + andamento delle fasi di carica del regolatore in confronto con la tipica curva di carica delle lipo.
Consentivano di ottenere dei valori in voltaggio ed in amperaggio nell'arco della giornata, che andavano bene allo scopo.
Ovvio che senza BMS/balancer il giochino non regga assolutamente, come anche piccoli problemi avrebbe creato un regolatore PWM.

Le uniche pecche nel sistema sono:
che la corrente non è costante nella fase iniziale di carica ma inferiore poiché il fotovoltaico produce poco ad inizio giornata, parzialmente compensata dal regolatore mppt, ma gia dopo poco la corrente è al livello corretto, mentre il voltaggio gradatamente sale come da curva.
E questo combacia con le fasi bulk e boost + equalize
In fase float, la tensione resta costante come da curva di carica e la corrente diminuisce gradatamente fino a tendere a zero.
Ciò è coincidente con la tipica produzione fotovoltaica, ma in ogni caso il regolatore assolve lo stesso compito.
Il BMS evita sovra e sotto scariche in ogni modo salvaguardando il pacco, ed il balancer gestisce le piccole differenze di voltaggio tipiche delle serie.
Inoltre i voltaggi gestiti dal regolatore, sia massimo che minimo (e parlo del 7S lipo ma lo stesso è per i 4S o 8S lifepo4 ) sono perfettamente in linea se il pacco è ben bilanciato e se non lo è entra in gioco il balancer o il bms stesso scollegando il pacco.
Per finire, il sistema così composto si ricarica in almeno 5 ore, quindi parliamo di 0,2C non sono potenze in gioco enormi che potrebbero creare sicuramente più problemi.

Potrei sbagliarmi, anzi sicuramente sarà così, ma da diverse prove eseguite fino ad oggi tutto funziona bene, scoprirò nel tempo se ho preso un enorme abbaglio oppure realmente funziona.

Intanto chiedo ad fcattaneo se ha novità del suo pacco lifepo4 24V e la relativa gestione perché vorrei farne uno da 12V con lo stesso modello di celle (Winston) nuove in versione 100Ah.

fcattaneo
01-05-2017, 21:31
Io ho poi deciso di adottare le litio/ferro proprio perche hanno valori di tensione compatibili con i regolatori di carica x batterie al piombo.
Molti utenti che ho trovato su internet, hanno collegato questo tipo di batterie ai loro regolatori di carica studiati per le piombo/acido.

La tensione finale di carica è piu bassa di quella richiesta per avere il 100% di carica delle litio e quindi il sistema lavora in condizioni sicure e conservative con le Li/Fe

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Questa è la carica in una giornata di sole.. il regolatore è arrivato al massimo della carica e si vece che la tensione delle celle ha raggiunto i 3400 Mv quando potrebbe arrivare tranquillamente a 3600.

La corrente di carica non serve controllarla... ho aggiunto un banco nuovissimo di Lt/fe da 160 AH.... la corrente che gli puo fornire il mio FV da 0,88 kwp gli puo fare giusto il solletico..

Sotto la zona di scarica... sotto i 3200 mv le batterie sono vicine a scaricarsi o almeno il comportamento in tensione si squlibria.
Alcune cadono piu delle altre.
Credo che in questa zona serva poco corrente assorbita per far scendere sensibilmente la tensione.. cosi come basta poca corrente fornita per farla risalire.
Oltre i 3200 le batterie ritornano in pari.. ( devo studiare questa cosa perche non l'ho compresa in modo chiaro ).

fcattaneo
01-05-2017, 21:36
Questa l'installazione delle nuove batterie con il sistema di monitoraggio .

60749

Elisabetta Meli
02-05-2017, 07:42
( devo studiare questa cosa perche non l'ho compresa in modo chiaro ).
Ecco perché serve un BMS con bilanciamento delle celle, tu applichi un passivo con resistenza per sovra carica da quanto ho compreso, che serve per protezione, ma non bilanci le celle, quindi ti trovi delle differenze di voltaggio.
La stessa condizione la ho attualmente io in fase di scarica con le lipo nonostante abbia il BMS con bilanciamento, solo che è da 0,08 Ah, una inezia.

fcattaneo
02-05-2017, 13:12
Ecco perché serve un BMS con bilanciamento delle celle, tu applichi un passivo con resistenza per sovra carica da quanto ho compreso, che serve per protezione, ma non bilanci le celle, quindi ti trovi delle differenze di voltaggio.
La stessa condizione la ho attualmente io in fase di scarica con le lipo nonostante abbia il BMS con bilanciamento, solo che è da 0,08 Ah, una inezia.

Si... il mio sistema resistivo funziona come dici tu... bilancia solo nella fase di carica completa.

Quando le tensioni superano i 3.2 volt le celle vanno circa alla stessa identica tensione.. ( +- 5 millivolt ) .. viceversa vicino alla fase di cella scarica le tensioni si differenziano sensibilmente, ma a quel punto sono indicative di sbilanciamenti di pochissimi Ah.

Sicuramente in ambito automotive, dove le batterie devono sopportare correnti molto elevate e una piccola differenza nella resistenza interna porta a sbilanciamenti tra le celle, un sistema di bilanciamento potente e attivo, diventa indispensabile.

F.

riccardo urciuoli
02-05-2017, 18:01
ma non è vero... esperienza personale...

Se si parte bilanciati e non ci sono anomalie il bilanciamento andrebbe fatto ogni tot mesi... io ne avrò fatti 2-3 completi in 4 anni.

E gli 0,08 A sembrano pochi, ma se il BMS diaoga col CB e lo costringe a pompare solo 0,08A o meno... con qualche ora ogni tanto le celle sono bilanciatissime

fcattaneo
03-05-2017, 22:22
Questo ha fatto e vende un solar BMS proprio per le LifePo4 e bilancia con correnti di 200 ma.

Guardate cosa non fa questo apparecchio... fantastico.

ElectroDacus (http://electrodacus.com/)

riccardo urciuoli
04-05-2017, 10:49
il mio è "analogico" e molto artigianale, ma bilancia 72 celle a correnti comprese tra 300 e 800 mA :beer:

shsjk59456
05-08-2017, 14:27
Ma alla fine funzionano bene, ho un impianto misto accumulo + grid ho sempre utilizzati batterie al piombo che hanno una miseria di rendimento e durano pochi anni. Io utilizzo il l'accumulo solo per alimentare un impianto di domotica cancello e altri piccoli servizi alimentati a 12V, non mi serve una grande riserva di energia e grosse correnti di spunto. Nella rete ho trovato questo tipo di batteria per uso principalmente su moto:
BATTERIA ALIANT MOTO AL LITIO LIFEPO4 14 AH YLP14 SOSTITUISCE... | eBay (http://www.ebay.it/itm/BATTERIA-ALIANT-MOTO-AL-LITIO-LIFEPO4-14-AH-YLP14-SOSTITUISCE-/201998406458?hash=item2f080b133a:g:LZoAAOSwax5YxlR C)
ce ne sono di varie capacità e modelli, da come ho capito possono sostituire le piombo senza ulteriori accorgimenti, pare abbiano anche all'interno un dispositivo che verifica le singole celle e quindi non servono ulteriori circuiti di eqalizzazione.
Cosa ne pensate? qualcuno le ha provate?
Ciao

fcattaneo
05-08-2017, 20:47
Nella rete ho trovato questo tipo di batteria per uso principalmente su moto:
BATTERIA ALIANT MOTO AL LITIO LIFEPO4 14 AH YLP14 SOSTITUISCE... | eBay (http://rover.ebay.com/rover/1/724-53478-19255-0/1?ff3=4&pub=5574866635&toolid=10001&campid=5337187574&customid=&mpre=http://www.ebay.it/itm/BATTERIA-ALIANT-MOTO-AL-LITIO-LIFEPO4-14-AH-YLP14-SOSTITUISCE-/201998406458?hash=item2f080b133a:g:LZoAAOSwax5YxlR C)
ce ne sono di varie capacità e modelli, da come ho capito possono sostituire le piombo senza ulteriori accorgimenti, pare abbiano anche all'interno un dispositivo che verifica le singole celle e quindi non servono ulteriori circuiti di eqalizzazione.



Io ti consiglio caldamente di acquistare 4 di queste :
EV-Power | WB-LYP40AHA LiFeYPO4 (3.2V/40Ah) (https://www.ev-power.eu/Winston-40Ah-200Ah/WB-LYP40AHA-LiFeYPO4-3-2V-40Ah.html?cur=1)

Spendi il doppio ma hai 40 AH e non 14... e soprattutto hai delle batterie serie e collaudate; sullo stesso sito ci sono le Sinopoly che costano ancora meno e hanno la stessa qualita delle Winstone.

.................................................. ....

Aggiorno questo tread aggiungendo che ho connesso un climatizzatore Daikin da 7000 BTU alimentato esclusivamente dalla linea in isola... ora che ho aggiunto le batterie da 160 AH ho una riserva energetica che mi permette di gestire carichi pesanti senza problemi.

Sotto un grafico interessante.. si tratta del rapporto tra l'energia specifica ( cioè riferita al kwp installato) prodotta dal mio impianto FV grid rispetto a quello in isola.. nel caso di qullo grid è l'energia prodotta, mentre in quello in isola è quella effettivamente consumata ( e quindi al netto delle perdite di batteria che sono esigue ).

Si puo notare che i valori sono molto simili e se si considera che l'impianto in isola non è dotato di MPTT e quindi ha una resa dei pannelli piu bassa, si puo affermare che ho un % di utilizzo dell'energia in isola che sfiora il 100%.

Sono molto soddisfatto!!

62224

shsjk59456
09-08-2017, 13:38
Ti ringrazio del consiglio, sicuramente sono batterie professionali anche come prezzo, consigliate anche per accumulo fotovoltaico.
Potrei anche prendere quella completa da 12V 40Ah già assemblata, da come ho capito utilizza 4 celle selezionate che non hanno bisogno di
essere equalizzate, certo che il costo tra iva e spedizione sono 300€.
Ciao, BUON FERRAGOSTO

Elisabetta Meli
22-10-2017, 08:27
fcattaneo, come procede il tuo impianto off grid, passata bene l'estate con il climatizzatore connesso ?
Quale inclinazione utilizzi per i tuoi 880Wp ?
Le batterie si sono ben bilanciate ?

Io noto che le mie si stanno bilanciando pian piano, inizialmente ne avevo 1 leggermente sotto soglia a massima carica, a stento raggiungeva i 3,350V, adesso raggiunge i 3,486V mentre la più carica si attesta sempre sui 3,665V limitata dal BMS.
Comunque funzionano alla grande le lifepo4, grande soddisfazione finora e grande autonomia.

fcattaneo
02-05-2018, 17:50
hopss!! vedo solo oggi questo tuo msg.
Rispondo ora....

Estate caldissima quella del 2017... forse seconda solo a quella del 2003..

Eppure il mio climatizzatore da 7000 BTU funzionante circa al minimo, dalle 9 del mattino alle 23 della sera, ha tenuto fresca l'intera casa.
Essendo installato al primo piano e tenendo le porte aperte, si è permesso all'aria fredda di scendere dalle scale e raffrescare anche tutta la zona giorno.

Qualche volta, ma molto raramente, alle 5 del mattino incominciava a fare caldino nelle camere e se il condizionatore fosse stato collegato alla linea enel gli avrei dato una 'botta' di qualche mezzora.

Ad ogni modo per l'intera estate ho alimentato con l'impiantino in isola :

il condizionamento dell'intera casa,
router e switch poe, che alimenta a sua volta 2 telecamere ip,
sistema antifurto,
domotica e raspberry,
freezer.

Il funzionamento del climatizzatore x 12-14 ore continuative ha permesso di tenere bassa la potenza impegnata all'inverter e di raffrescare la casa in modo radiante ( i muri rimanevano freschi per ore con condizionatore spento aumentando notevolmente il comfort )

Il fatto che limitatamente alla camera matrimoniale ( proprio quella dove è installato il climatizzatore che è esposta ad ovest ) qualche volta alle 5 del mattino si sentiva caldo, mi ha guidato lo scorso Settembre, nel fare un cappotto da 6 cm sulla parete esposta ad ovest ( quindi con sole pieno tutto pomeriggio ).

Questa nuova opera mi permetterà questa estate, di vedere un funzionamento completamente diverso, dove credo che l'impianto risulterà addirittura sovradimensionato rispetto alle esigenze della casa... in definitiva mi avanzerà energia :D

.. detto questo mi ritengo molto, molto soddisfatto, al punto da aver verificato che un sistema off grid che produca in toto le esigenze di una abitazione, non è cosi impossibile allo stato attuale della tecnologia e dei costi.

L'impianto è composto da 8 pannelli.... 4 esposti a sud di cui uno a 30 gradi e 3 a 17 gradi e
4 esposti ad est pieno con tilt di 17 gradi.

Tutti i pannelli sono uguali ( Isofoton monocristallini ) di cui 6 certificati da 110 e 2 da 100 wp. ( 24 volt )

Tutti in parallelo senza diodi di blocco e altre somarate..

Pannelli installati nel 2004... batterie dl LifePo4 solo dal 2017 ( prima le piombo )... degrado in questi 14 anni di esercizio praticamente non misurabile...

F.

fix
09-07-2018, 12:48
Posso fare una domanda per cercare di chiarirmi le idee?
Oggi si trovano in commercio diverse soluzioni di accumulo con BMS integrato... però non comprendo come sia gestibile interfacciarle ad un regolare di carica (PWM o MPPT). Nel senso, come avete discusso in questo 3d, le caratteristiche intrinseche dei caricatori nati per batterie al piombo non combaciano con le "necessità" delle litio. Non sarebbe forse più semplice collegare uno stabilizzatore di tensione al FV ed andare al pacco batterie?
Grazie mille a chi mi risponderà.

fcattaneo
16-07-2018, 19:08
La tua domanda non è molto chiara, almeno per me..

Nel mio caso sto utilizzando da oltre 1 anno un regolatore di carica PWM x batterie al piombo e va benissimo a patto di proteggere gli elementi come ho fatto.

Se si compra un prodotto commerciale non sussistono problemi perche è il costruttore che si occupa delle soluzioni.



Questo ha fatto e vende un solar BMS proprio per le LifePo4 e bilancia con correnti di 200 ma.

Guardate cosa non fa questo apparecchio... fantastico.

ElectroDacus (http://electrodacus.com/)

Alla fine non ho resistito e ne ho presi 2 !!
( uno è per un mio amico che sta con il quale progetteremo il suo impianto in isola ).

Semplicemente stupendi.

66715

dlrowolleh
30-07-2018, 08:51
Se io volessi integrare delle batterie ad un inverter solaredge cosa dovrei fare?

nicthepic
31-07-2018, 10:35
io ho letto che:

il trickle charging delle piombo daneggia le litio.
la tensione di ricarica delle piombo deve essere maggiore della tensione finale che hanno le batterie una volta cariche (tant'è che l'elettronica deve essere sovradimensionata per poter tollerare non solo la tensione di batteria carica, ma anche la tensione di ricarica).
se invii tensione troppo alta o per troppo tempo a una batteria al piombo, quella "rimedia" semplicemente rilasciando idrogeno o scaldandosi, mentre le litio... beh, si distruggono, in modo più o meno pericoloso a seconda della chimica.


vero.
pero per le piombo la carica viene fatta o carica rapida a corrente costante fino al raggiungimento della tensione di circa 2, 45 V cella, poi, quando lassorbimento comincia a calare, si va in cosstant voltage a circa 2,27 volt cella, altrimenti si puo andare anche in costant current fino a 2,27 V/cell e poi restare in floating a 2,27, simile quindi alla curva di carica delle litio salvo le tensioni di cella.
il problema è che mentre sulle piombo il restare in floating a 2,27 non dà problemi, sulle litio potrebbe fare danni se il CB non viene scollegato

fcattaneo
31-07-2018, 17:06
Raga.. tutti questi ragionamenti non servono..

Le LtFe possono essere messe al posto delle batterie al piombo semplicemente perche la tensione di fine carica (floating) delle piombo è inferiore a quella di fine carica delle Ltfe... di conseguenza un caricabattrie solare x le piombo al limite NON carica al 100% le batterie Ltfe ma NON puo danneggiarle. ( a patto che quest'ultime rimangano ben bilanciate ).

gruppo
31-07-2018, 20:47
.. detto questo mi ritengo molto, molto soddisfatto, al punto da aver verificato che un sistema off grid che produca in toto le esigenze di una abitazione, non è cosi impossibile allo stato attuale della tecnologia e dei costi.
F.
Primavera estate ok ma dopo è un vero bagno di sangue.
guarda con un impianto da 5 kWp la produzione e in questi valori non ci sono le perdite delle batterie e inoltre con cosa carichi che quella che si produce non basta nemmeno al consumo giornaliero.
ho messo dicembre 201766879per andare offgrid si dovrebbe avere impianti molto più grandi e batterie più capienti ma per il solo gusto di essere off grid perchè dal lato finanziario è un vero bagno di sangue.

fcattaneo
31-07-2018, 22:24
Il grafico che posti sembra compatibile per una casa off grid che consumi 10 kwh al gg in inverno.. non è male.
Certamente non puoi usare PDC per riscaldarti in case di questo tipo che devo no essere necessariamente e realmente a basso consumo ( almeno di energia elettrica.. )

F.

jumpjack
01-08-2018, 08:57
Raga.. tutti questi ragionamenti non servono..

Le LtFe possono essere messe al posto delle batterie al piombo semplicemente perche la tensione di fine carica (floating) delle piombo è inferiore a quella di fine carica delle Ltfe... di conseguenza un caricabattrie solare x le piombo al limite NON carica al 100% le batterie Ltfe ma NON puo danneggiarle. ( a patto che quest'ultime rimangano ben bilanciate ).

Certo che può danneggiarle: il ciclo di carica è molto diverso!


Litio:
66882

Piombo:
66883

riccardo urciuoli
01-08-2018, 09:23
hai preso una curva molto particolare, che arriva a 15,6V.

Quello che ha scritto fcattaneo è di fatto corretto: fatte le dovute verifiche DI SOLITO un caricabatteria al piombo può essere usato con le LiFe.
Le curve specifiche bisogna seguirle solo per ricariche relativamente veloci e per sfruttare il 100% della capacità, ma con litio è meglio NON sfruttare il 100% (sia in carica che in scarica).

Un CB per il piombo arriva di solito intorno ai 13,5-14,5V massimo, che su una litio 4 celle vuol dire 3.4-3.6 V per cella.

Sicuramente meglio fermarsi intorno ai 3,5V/cella col LiFe, comunque

fcattaneo
01-08-2018, 10:20
Certo che può danneggiarle: il ciclo di carica è molto diverso!



Il mio regolatore di carica solare x batterie al piombo gel equalizza a 14.5 volt ... non a 15.6 ....

Ha 2 settaggi.. uno per le piombo acido e uno per le piombo gel.. entrambi comunque equalizzano a V piu basse di quella che hai indicato tu.

F.

nicthepic
01-08-2018, 15:39
i miei caricabatterie hanno un trimmer di regolazione fine. inoltre per le LiFe poi è possibile impostare una curva di carica di tipo CC CV ( quindi senza la carica BOOST che, a volte, si attiva sulle piombo).
ma quello che serve è il gestore, una mini centralina che gestisca BMS, caricabatterie, inverter, e altro.
se non fosse uscita la nuova normativa, che ha letteralmente spaventato i potenziali clienti, e tanto aiutato le aziende straniere, ben piu' grosse delle nostre, avrei finito anche quello.
per fortuna mi resta il mercato industriale, dove i grossi non hanno interesse a lavorare ( per fortuna)

fcattaneo
05-08-2018, 11:33
Quello che ha scritto fcattaneo è di fatto corretto: fatte le dovute verifiche DI SOLITO un caricabatteria al piombo può essere usato con le LiFe.
Le curve specifiche bisogna seguirle solo per ricariche relativamente veloci e per sfruttare il 100% della capacità,



Esatto... è proprio cosi.. qua si fa confusione tra caricare le batterie con un caricabatterie ( quindi mettendoci il minor tempo possibile ) oppure tramite solare ( quindi con un paradigma completamente diverso ).

Le batterie di un impianto in isola devono essere dimensionate per raggiungere il massimo della carica dopo 1 o 2 giornate di sole ( meno di cosi si tratterebbe di sottodimensionamento dell'accumulo rispetto il campo FV ).

Quindi quando si parla di solare si parla di carica a massimo 0,1C.. quindi ad un decimo della capacita nominale della batteria.

Nel mio caso carico un banco da 160 Ah in parallelo ad uno da 60 con una corrente massima di circa 25 A... quindi carico massimo a 0,11C.
Una corrente cha fa il solletico al mio banco...

A correnti cosi basse non si ha nessun rischio di uscire dai parametri di tensione di carica perche questa è praticamente identica a quella di circuito aperto .

F.

nicthepic
07-08-2018, 07:11
Esatto... è proprio cosi.. qua si fa confusione tra caricare le batterie con un caricabatterie ( quindi mettendoci il minor tempo possibile ) oppure tramite solare ( quindi con un paradigma completamente diverso ).

Le batterie di un impianto in isola devono essere dimensionate per raggiungere il massimo della carica dopo 1 o 2 giornate di sole ( meno di cosi si tratterebbe di sottodimensionamento dell'accumulo rispetto il campo FV ).

Quindi quando si parla di solare si parla di carica a massimo 0,1C.. quindi ad un decimo della capacita nominale della batteria.

Nel mio caso carico un banco da 160 Ah in parallelo ad uno da 60 con una corrente massima di circa 25 A... quindi carico massimo a 0,11C.
Una corrente cha fa il solletico al mio banco...

A correnti cosi basse non si ha nessun rischio di uscire dai parametri di tensione di carica perche questa è praticamente identica a quella di circuito aperto .

F.mmmmmm.. no, non condivido. il campo FV deve essere in grado di ricaricare le batterie nel piu breve tempo possibile (un 0.5, anche 1 C) o almeno, compresi i consumi diurni, nell arco diurno le batterie devono essere cariche, una volta ricaricate, deve contribuire a tenerle cariche supportando il totale carico, facendo si che le batterie eroghino solo quando il FV non e piu in grado di funzionare.
poiche questi parametri sono funzioni dipendenti da molteplici fattori, se ne puo calcolare la media, oppure il picco.
in qualsiasi caso il campo FV verra sovradimensionato, ma visto il costo dei pannelli attuali, direi chee il problema non sussiste.

Elisabetta Meli
07-08-2018, 10:54
nicthepic perchè dici 0,5 ~ 1 C, a me sembra eccessivo e come se su di un impianto da 3kWp montassi 3 kWh di batterie e non ha senso a mio avviso e ti spiego il perchè.
In periodi di produzione ottimale in meno di 1h avresti le batterie totalmente cariche (considerando che non saranno mai a zero e che in fase ottimale la produzione supera il valore P nominale).
E di tutta l'energia che produci per le successive... 14 ore "se non hai carichi collegati superiori o uguali alla produzione" che te ne fai ?
Significa mettere sotto stress il banco in carica per 1h per tenerlo successivamente in uno stato di quiescenza.
Se non gestito perfettamente bene dall'elettronica di carica e bilanciamento i guai si vedono presto sulle celle.

Al contrario, mantenersi su valori compresi tra 0,1 ~ 0,2 C non mette sotto stress ne le batterie ne l'elettronica e puoi caricare per tutta la giornata senza sprechi di produzione.
Certamente questo significa montare su di un 3kWp circa 20kWh di batterie con i relativi costi, ma è equilibrato.
Magari con le lifepo4 puoi montare anche 9kWh (circa 3 volte la produzione) e sei a 0,3C ancora in ampia sicurezza e soprattutto durata delle batterie sia in carica che scarica.
E questa soluzione la adotterei se avessi in contemporanea anche degli assorbimenti consistenti, altrimenti resterei sopra i 9kWh.
Mentre con un piombo è una strada obbligata a mio avviso andare su 20kWh.
In inverno impiegheresti 3 giorni circa a caricare completamente contro meno di una giornata in modalità 1C.

Sul parallelare i banchi presterei molta attenzione, con capacità/tipi/marche/lotti di produzione diversi non lo farei MAI.

Provate ad immaginare due contenitori in cui uno si scarica leggermente di più dell'altro... sempre... ogni giorno...
Mi direte, si dai, ma poi si caricano uguali e si bilanciano nuovamente ! Quindi tutto si risistema.
NON è così, perchè dopo un periodo di utilizzo il numero di cicli di carica/scarica eseguiti da quel contenitore sono maggiori rispetto al suo gemello parallelo, portando a differenze sempre maggiori ad ogni ciclo, fino al punto in cui il più usato ha perso una buona parte della sua capacità originale.
Quindi ti trovi un parallelo in cui una batteria ha eseguito 1.000 cicli e l'altra 5.000 pur essendo stessa marca/modello/lotto/capacità capita e mi è personalmente successo.
Unico modo per mediare parzialmente il problema è la logica dei grandi numeri, ovvero montare MOLTI paralleli, ma questo non esime dal fatto che un elemento ceda in ogni caso prima degli altri del parallelo.

nicthepic
07-08-2018, 22:08
nicthepic perchè dici 0,5 ~ 1 C, a me sembra eccessivo e come se su di un impianto da 3kWp montassi 3 kWh di batterie e non ha senso a mio avviso e ti spiego il perchè.
In periodi di produzione ottimale in meno di 1h avresti le batterie totalmente cariche (considerando che non saranno mai a zero e che in fase ottimale la produzione supera il valore P nominale)..........................
perche devi consd=iderare il consumo diurno dell abitazione, e ridurre il piu possibile lo "worst case" ovvero la mancata produzione invernale.
effettivamente, il sistema e per sua natura inefficente.
se hai pochi Kwp di FV, nelle giornate invernali o brutte, non si riuscira a caricare abbastanza le batterie, cosi'come se hai poco FV installato rispetto al tuo consumo medio.
quindi , se il tuo consumo nott urno e mediamente di 6/8 KWh, ne installerai una decina di batteria, da caricare di giorno anche nell arco delle 8/12 ore buone, ma si dovra tenere presente anche il consumo medio diurno giornaliero.
sinceramente, non ho mai fatto un calcolo reale basato su consumi medi a fasce, spannometricamente pero, visto i costi dei pannelli attuali, ritengo sia meglio abbondare.
si potrebbe fare uno studio, se qulcuno si presta a fare da capofila, basato su consumi reali di almeno qualc utente, che ne dite?

rikkko
05-10-2018, 11:17
saludos
ho installato un impianto FV da 4,5 Kwp in SSP dal 2012 e vorrei ora installare un impiantino ad isola per la mansarda in cui andrà a vivere la figlia. e' corretto il dimensionamento di 3Kwp di pannelli e un banco batterie Winston da 48 volt e 200 ampere? posso eventualmente collegare la mansarda alla mia rete con i moderni inverter capaci di gestire FV e generatore o Rete, per i periodi invernali in cui non sarà autosufficiente?

fcattaneo
25-10-2018, 21:28
saludos
ho installato un impianto FV da 4,5 Kwp in SSP dal 2012 e vorrei ora installare un impiantino ad isola per la mansarda in cui andrà a vivere la figlia. e' corretto il dimensionamento di 3Kwp di pannelli e un banco batterie Winston da 48 volt e 200 ampere?


posso eventualmente collegare la mansarda alla mia rete con i moderni inverter capaci di gestire FV e generatore o Rete, per i periodi invernali in cui non sarà autosufficiente?

Certo che puoi.
Secondo me comunque 3 kwp di pannelli sono troppi x 200 Ah di batterie... io metterei meno e poi eventualmente aggiungi pannelli...

F.

rikkko
27-10-2018, 23:10
saludos
posso usufruire delle detrazioni del 50% su materiali di un impianto fotovoltaico acquistato presso una ditta estera facente parte della comunita europea? ovviamente pagando con apposito bonifico?

Breguzzo
09-11-2018, 16:03
posso eventualmente collegare la mansarda alla mia rete con i moderni inverter capaci di gestire FV e generatore o Rete, per i periodi invernali in cui non sarà autosufficiente?
a dire la verità invece non puoi essendo a quanto pare un'unità abitativa separata. Quindi se vuoi rimanere off-grid devi dimensionare bene l'impianto e fare alcune importanti considerazioni, altrimenti hai bisogno di un altro contatore per la mansarda

egimark
07-04-2019, 17:31
.. detto questo mi ritengo molto, molto soddisfatto, al punto da aver verificato che un sistema off grid che produca in toto le esigenze di una abitazione, non è cosi impossibile allo stato attuale della tecnologia e dei costi.

L'impianto è composto da 8 pannelli.... 4 esposti a sud di cui uno a 30 gradi e 3 a 17 gradi e
4 esposti ad est pieno con tilt di 17 gradi.

Tutti i pannelli sono uguali ( Isofoton monocristallini ) di cui 6 certificati da 110 e 2 da 100 wp. ( 24 volt )

Non ho più trovato modifiche all'impianto in messaggi successivi:
quindi l'impianto è da 6x110+2x100=8,6 kWp
Siamo partiti da 8,8 kWp

Io ho un impianto FV Off grid da 0,88 Kwp connesso, nel sottoscala, ad una decina di vecchie batterie stazionare al piombo.gel..
per passare a 8,6 e poi a 8,4

Poi cosa centra la capacità del mio accumulo con il fatto che il campo solare è di soli 0,88 Kwp ? ( in realta è anche meno.. 0,84 per la precisione )

Direi che i dati di partenza per fare un minimo di valutazione seria sono ben chiari.

Mentre quello riportato in firma (che utilizzi per il confronto con quello ad isola), i 7 pannelli sono orientati a Ovest ?

sergio&teresa
07-04-2019, 22:36
Minkia, chissà che due maroni fai a tua moglie se ti mette la forchetta a destra a tavola....

Piomba11
07-04-2019, 23:22
Non ho più trovato modifiche all'impianto in messaggi successivi:
quindi l'impianto è da 6x110+2x100=8,6 kWp


Diciamo 6x110+2x100=0,86 kWp, ti è scappato un decimale.

egimark
08-04-2019, 07:07
Hai ragione. Per fortuna mi è scappato per tutti i numeri quindi la sostanza non cambia.
Ma si può sapere dall'interessato quale è il numero giusto?
E quanti sono effettivamente i relativi pannelli?

sergio&teresa
08-04-2019, 07:09
Eh si, 20Wp in più o in meno sono fondamentali per capire.

egimark
08-04-2019, 20:52
..Sotto un grafico interessante.. si tratta del rapporto tra l'energia specifica ( cioè riferita al kwp installato) prodotta dal mio impianto FV grid rispetto a quello in isola.. nel caso di qullo grid è l'energia prodotta, mentre in quello in isola è quella effettivamente consumata ( e quindi al netto delle perdite di batteria che sono esigue ).

Si puo notare che i valori sono molto simili e se si considera che l'impianto in isola non è dotato di MPTT e quindi ha una resa dei pannelli piu bassa, si puo affermare che ho un % di utilizzo dell'energia in isola che sfiora il 100%.

Sono molto soddisfatto!!

62224
Concordate con l'affermazione:
".....si puo affermare che ho un % di utilizzo dell'energia in isola che sfiora il 100%."
A occhio non mi sembra.
Se poi si tiene conto che l'impianto on grid è orientato peggio dell'altro......
Ci vorrebbero i numeri.

egimark
12-04-2019, 21:25
.....Si puo notare che i valori sono molto simili e se si considera che l'impianto in isola non è dotato di MPTT e quindi ha una resa dei pannelli piu bassa, si puo affermare che ho un % di utilizzo dell'energia in isola che sfiora il 100%.

Sono molto soddisfatto!!

62224
Avevo chiesto commenti a questo post ma evidentemente è meglio non approfondire le cose.
Cattaneo entusiastcamente dice che "ha una % di utilizzo che sfiora il 100%".
A me "a occhio" non sembra per cui ho preso l'immagine, inserita in un CAD, ripassata e calcolato l'area dei 2 istogrammi.
Il risulltato è che dell'energia disponibile ne è stata utilizzata il 111,9/145,4=77%.
Tra 77% e 100% una differenza c'è e non credo che l'MPTT migliori di così tanto le cose, anche alla luce del fatto che l'impianto in grid è tutto orientato a Ovest, mentre quello ad isola è per metà a Sud.

Ma questa è solo la punta dell'iceberg.
Il suo impianto non consente un utilizzo reale in inverno (circa 1 kWh al giorno di media) per cui è necessario almeno raddoppiare la potenza del FTV.
In questo caso la produzione dei 29 giorni estivi raddoppia è l'utilizzo percentuale si riduce a 111,9/290,8=38%. Cioè oltre il 60% dell'energia disponibile non viene utilizzata.
Non mi sembra una conclusione "entusiasmante"
71094

dolam
15-04-2019, 06:53
Eccellente, egimark, i numeri corretti sono sempre più onesti delle sensazioni
e vorrei chiedere a Gruppo se ha dati riepilogativi di più lungo termine o almeno se può indicare il nickname che ha su Pvoutput dove mi sembra invia i dati, sono molto utili a capire meglio